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Napoli, treno contro frigorifero lasciato sui binari

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(Adnkronos) – “Dopo la vasca da bagno ed il New Jersey ora un frigorifero.Sempre nello stesso punto, passaggio a livello di Via Crapolla”.

A denunciare l’episodio è Umberto De Gregorio, presidente di Eav, la società che gestisce anche il trasporto tramite la rete ferroviaria della Circumvesuviana.L’incidente ferroviario – per fortuna senza conseguenze, né danni al convoglio e feriti – si è verificato nella serata di ieri a Pompei, in provincia di Napoli, nei pressi di un passaggio a livello.  “Non si tratta di vandalismo o ragazzate – attacca De Gregorio – ma di delinquenti, sabotatori, terroristi.

Mi auguro che le forze dell’ordine li prendano e li sbattano in galera.Da oggi metteremo una guardia giurata fissa h24 e stiamo installando le telecamere posizionate sul punto.

Per fortuna nessun danno a persone e cose ma così diventa complicato”.Nei giorni scorsi, nella stessa zona un macchinista era riuscito a bloccare il treno in tempo, prima di impattare contro una vasca da bagno.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Boldrini in partenza per Rafah: “Chiederemo cessate il fuoco e rilascio ostaggi”

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(Adnkronos) – Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, in partenza per Rafah, al confine tra Gaza e l’Egitto per chiedere – insieme a una delegazione di 50 persone tra cui 15 parlamentari – il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi e accompagnare un convoglio di aiuti umanitari destinati ai civili palestinesi. “Quasi tutto pronto: domani mattina all’alba partiremo per Rafah, al confine tra l’Egitto e Gaza, per accompagnare un convoglio di aiuti umanitari per la popolazione stremata della Striscia, organizzato da AOI grazie a una raccolta fondi.Saremo una grande delegazione di circa 50 persone composta da 15 parlamentari, cooperanti, professori, professoresse e giornalisti. È l’Italia che dice no alla guerra, ai bombardamenti indiscriminati e all’uccisione di civili.

Andremo al confine anche per chiedere il cessate il fuoco subito, la liberazione degli ostaggi e perché venga riconosciuto lo Stato di Palestina.Non ci possono essere due popoli e due stati senza lo Stato di Palestina”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eredità Agnelli, Riesame accoglie parte del ricorso: disposta restituzione dei beni

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(Adnkronos) – Il tribunale del riesame di Torino ha accolto in parte il ricorso per ‘vizio di motivazione’ presentato dai legali di John Elkann e Gianluca Ferrero in relazione al materiale sequestrato lo scorso 7 febbraio, tra atti e dispositivi elettronici, nell’ambito dell’inchiesta della procura sull’eredità di Marella Caracciolo, vedova dell’avvocato Gianni Agnelli.In particolare il Riesame, si legge, ha “annullato in parte in parte il decreto emesso emesso in data 7 febbraio 2024 disponendo la restituzione agli aventi diritto di tutto quanto loro sequestrato, anche in copia, se non vincolati per altra causa, con eccezione di alcuni beni e documenti” relativi alle proprietà di Donna Marella Agnelli.  I legali di Elkann e Ferrero, Federico Cecconi, Paolo Siniscalchi e Carlo Re per Elkann, Paolo Davico Bonino e Marco Ferrero per Ferrero, avevano contestato la pertinenza e la proporzione tra la quantità di materiale sequestrato e il capo d’imputazione che riguarda le dichiarazioni fiscali di Marella relative agli anni 2018 e 2019.  “Siamo ovviamente soddisfatti perché è stato affermato un principio giuridico del quale eravamo molto convinti”, commentano gli avvocati di John Elkann. “Il tribunale ha accolto pressoché integramente il nostro ricorso, disponendo la restituzione della quasi totalità del materiale sequestrato.

Manteniamo la nostra tranquillità e la piena fiducia nel lavoro dei magistrati”, sottolineano ancora i legali.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, rapina in gioielleria in viale Eritrea: in fuga banditi armati

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(Adnkronos) – Mezz’ora fa due uomini, armati, hanno fatto irruzione nella gioielleria ‘Universo oro’ di viale Eritrea, fuggendo poco dopo.Al momento non si conosce il valore del bottino e non risulterebbero feriti.

Sul posto i poliziotti e i colleghi della Scientifica.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, incidente in scooter sulla Flaminia: morto 19enne

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(Adnkronos) – Un giovane di 19 anni in sella ad uno scooter, un Kymco Agility 125,è morto a Roma in seguito di un incidente stradale avvenuto questa mattina intorno alle 4.Sul posto sono intervenute pattuglie del XV Gruppo Cassia della Polizia Locale, altezza sottopasso Euclide uscita Tor di Quinto.

Sono in corso accertamenti per stabilire la dinamica dell’incidente.Al momento non sembrerebbero coinvolti altri veicoli. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaticano, Papa apre Anno giudiziario: “Coraggio per accertare verità”

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(Adnkronos) – Il Papa, aprendo l’Anno giudiziario davanti al Tribunale vaticano, ancora una volta si scusa per non potere leggere il discorso affidato al collaboratore mons.Ciampanelli: “Ho preparato un discorso ma come si vede non sono in capacità di leggere per la bronchite.

Ho chiesto di leggerlo a Ciampanelli”, dice Francesco con voce affaticata. “Occorre coraggio per andare fino in fondo nell’accertamento rigoroso della verità, ricordando che fare giustizia è sempre un atto di carità, un’occasione di correzione fraterna che intende aiutare l’altro a riconoscere il suo errore.Questo vale in special modo quando emergono e devono essere sanzionati comportamenti che sono particolarmente gravi e scandalosi, tanto più quando avvengono nell’ambito della comunità cristiana”, le parole del Papa lette da un collaboratore. “Bisogna avere coraggio mentre si è impegnati per assicurare il giusto svolgimento dei processi e si è sottoposti a critiche.

La robustezza delle istituzioni e la fermezza nell’amministrazione della giustizia sono dimostrate dalla serenità di giudizio, dall’indipendenza e dall’imparzialità di quanti sono chiamati, nelle varie tappe del processo, a giudicare.La miglior risposta sono il silenzio operoso e la serietà dell’impegno nel lavoro, che consentono ai nostri Tribunali di amministrare la giustizia con autorevolezza e imparzialità, garantendo il giusto processo, nel rispetto delle peculiarità dell’ordinamento vaticano”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Juve Stabia-Casertana sono diciassette in campionato

In quasi un secolo, sono diciassette i precedenti in campionato disputati a Castellammare tra vespe e falchetti

Stabia e Casertana, si sono affrontate in gare di campionato al vecchio campo “San Marco” di Castellammare tre volte senza mai pareggiare, una vittoria per i rossoblù e due per i gialloblù.

Questi i dettagli dei tre precedenti:

(anni venti – anni cinquanta)

– 1925 / 1926 – Campionato Nazionale di Prima Divisione – Lega Sud

20 dicembre 1925 – 4° giornata d’andata: STABIA – CASERTANA 1 – 2.

– 1947 / 1948 – Campionato Nazionale di Serie C girone R

13° giornata d’andata: STABIA – CASERTANA 1 – 0.

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

15 aprile 1951 – 11° giornata di ritorno: STABIA – CASERTANA 6 – 1.

Juve Stabia e Casertana, si sono affrontate in gare di campionato al campo “San Marco” prima e successivamente all’attuale stadio “Romeo Menti” quattordici volte, quattro le vittorie delle vespe, sei i pareggi e quattro le vittorie per i falchetti.

Questi i dettagli dei quattordici precedenti:

(anni cinquanta – anni settanta)

– 1956 / 1957 – Campionato Nazionale di IV Serie girone H

2° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 0 – 2.

– 1960 / 1961 – Campionato Nazionale di Serie D girone F

8° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 0 – 1 D’Ambrosio (autorete).

– 1961 / 1962 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

16° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 4 – 2 CECCOTTI (JS), MANCUSO (JS), RAVAGLIA (JS) e AVALLONE (JS).

– 1962 / 1963 – Campionato Nazionale di Serie D girone F

11° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 0 ORESTE.

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone F

23 dicembre 1972 – 15° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 1 Pienti (C) Paolo PIERBATTISTA (JS).

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

11 novembre 1973 – 9° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 0 – 0.

– 1977 / 1978 – Campionato Nazionale di Serie D girone G

10° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 0 Giovanni FUMAROLA.

(anni duemila ai giorni nostri)

– 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone G

29 febbraio 2004 – 8° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 0 – 0 (arbitro Paolo Valeri di Roma 2).

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

24 gennaio 2015 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 0 (arbitro Claudio Lanza di Nichelino) William JIDAYI.

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

4 ottobre 2015 – 5° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 2 (arbitro Niccolò Baroni di Firenze) Negro (C), De Angelis (C) e Pietro ARCIDIACONO (JS).

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

2 aprile 2017 – 13° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 2 – 2 (arbitro Andrea Zingarelli di Siena) doppietta di Francesco RIPA (JS), Ciotola (C) e Orlando (C).

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

3 dicembre 2017 – 17° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 2 – 2 (arbitro Nicolò Cipriani di Empoli) doppietta di Alfageme (C), Gabriel STREFEZZA (JS) e Francesco LISI (JS).

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

3 novembre 2018 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 1 (arbitro Giovanni Nicoletti di Catanzaro) Castaldo e Giacomo CALO’ (JS).

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

27 gennaio 2021 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 0 – 2 (arbitro Sajmir Kumara di Verona) Turchetta e Castaldo.

New York Times: “Biden e l’improbabile alleata Meloni, uniti per difendere Kiev”

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(Adnkronos) – “Biden si unisce a un’alleata improbabile per difendere l’Ucraina”.E’ il titolo dell’articolo che il New York Times dedica all’incontro di ieri alla Casa Bianca tra il presidente americano e Giorgia Meloni, della quale ha bisogno mentre al Congresso restano bloccati gli aiuti a Kiev. “Il tono caloroso, che si discosta nettamente dalla valutazione che Biden aveva dato della premier al momento della sua elezione, si è esteso a una serie di fronti di politica estera”, sottolinea il quotidiano americano, secondo cui i due leader “hanno cercato di mostrarsi uniti su temi come le migrazioni e il tentativo di prevenire una guerra più ampia in Medio Oriente”. Il New York Times, che già nei giorni scorsi aveva definito Meloni “leader influente e credibile”, scrive che nella premier italiana Biden “ha trovato uno spirito sorprendentemente affine” e mette in evidenza come, dopo la sua elezione, “si sia allontanata dagli elementi più filorussi della sua coalizione e di recente ha firmato un accordo di sicurezza con l’Ucraina”. “L’abbraccio di Biden alla Meloni è arrivato a sorpresa dopo che il presidente aveva espresso la sua preoccupazione per la democrazia quando lei era salita al potere”, commenta ancora il quotidiano liberal, ricordando che Fdi “ha radici nelle fazioni neofasciste emerse dopo la Seconda Guerra Mondiale e che lei è stata paragonata a Donald Trump dopo aver parlato alla conferenza dei conservatori americani” (Cpac) due anni fa. La premier “proviene dall’estrema destra europea e la sua coalizione contiene voci influenti che sono molto più filorusse e simpatizzanti di Putin rispetto al mainstream europeo, eppure è andata in controtendenza e ha collocato l’Italia saldamente nel campo transatlantico impegnato a sostenere l’Ucraina”, riconosce Charles A.

Kupchan, senior fellow del Council on Foreign Relations e consigliere per l’Europa del Consiglio di sicurezza nazionale nell’amministrazione Obama. “Mentre in Italia ha promosso altre cause di estrema destra, come le politiche anti-Lgbtq, Biden è sembrato contento di mettere da parte queste mosse per assicurarsi un alleato su questioni cruciali di politica estera”, chiosa il giornale, che infine cita ancora Kupchan, secondo cui anche la Meloni potrebbe trarre vantaggio dai riflettori globali che si accendono con una visita nello Studio Ovale, soprattutto se cerca di convincere i suoi elettori dell’importanza di difendere l’Ucraina.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, ancora cambi nell’esercito: via i comandanti di brigata

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(Adnkronos) – Il comandante in capo delle forze ucraine Oleksandr Syrsky ha dichiarato di essere costretto a prendere “decisioni sul personale” riguardo ad alcuni comandanti di brigata del fronte orientale le cui azioni “minacciano la vita e la salute” dei suoi soldati. “Continuo a lavorare sul fronte orientale.Nel giro di tre giorni è diventato completamente chiaro il motivo per cui…

alcune brigate riescono a bloccare gli attacchi nemici e mantenere le loro posizioni, mentre altre no”, ha detto Syrsky su Telegram.  “Dipende innanzitutto dal comandante della brigata, dalla sua formazione, dalla sua esperienza e dalla sua capacità di prendere decisioni adeguate ed equilibrate”, ha sottolineato.Syrsky ha sostituito Valerii Zaluzhny come comandante in capo l’8 febbraio, nel contesto di più ampi cambiamenti di personale nella leadership militare.  Negli ultimi mesi l’Ucraina ha dovuto affrontare crescenti sfide sul campo di battaglia, poiché gli aiuti militari statunitensi rimangono bloccati mentre la Russia aumenta la pressione sul fronte. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva la bodycam per il personale Trenitalia, si parte in Emilia Romagna

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(Adnkronos) – Parte dall’Emilia Romagna la sperimentazione delle bodycam per i capitreno di Trenitalia, l’ultimo strumento in ordine di tempo per la sicurezza dei viaggiatori e del personale sui convogli.Lo annuncia una nota del Mit.

Trenta i capitreno che, su base volontaria, hanno aderito a questa prima fase del progetto: indossata la piccola videocamera sarà sempre accesa, ma non in modalità di registrazione.Sarà il lavoratore a decidere se e quando attivarla.  Ad esempio in caso di minaccia, di aggressione o di comportamenti violenti.

Uno strumento, adottato in accordo con i sindacati, che risponderà a precise prescrizioni a tutela della privacy dei viaggiatori e che si aggiunge ad altre misure di sicurezza.Innanzitutto, si legge ancora, al team dei vigilantes di Fs Security, società nata per volontà del vicepremier e ministro Matteo Salvini che della sicurezza nelle stazioni ha fatto una delle sue battaglie principali.  Inoltre, conclude la nota, tutti i nuovi treni regionali sono dotati di telecamere e di un sistema di videosorveglianza live: in caso di necessità il capotreno può contattare direttamente, attraverso un numero dedicato, la Polizia Ferroviaria per la richiesta di intervento immediato.

Il ministro Salvini segue con grande attenzione questi dossier e ha espresso soddisfazione per le novità.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tornano le code agli sportelli pubblici, l’attesa aumenta: oltre 20 minuti in fila

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(Adnkronos) – Con la fine del Covid i cittadini hanno ricominciato a frequentare gli uffici pubblici e i tempi di attesa agli sportelli sono tornati ad aumentare.A farne le spese soprattutto gli over 64 che rispetto ai giovani hanno minori conoscenze informatiche per poter accedere ai servizi on line.

A fotografare la situazione un rapporto della Cgia che stima, dunque, con buona approssimazione, come nel 2023 , rispetto al 2021, tra tutti i cittadini che hanno dovuto recarsi presso uno sportello pubblico (di una Asl o dell’ufficio anagrafe del comune) in quasi 2,5 mln (il 17,3% del totale) abbiano aspettato più di 20 minuti. Tra il 2021, ancora anno di crisi pandemica, e il 2023, primo anno post Covid, le persone che si sono recate presso una Asl sono aumentate del 12,9% (+ 2.246.000 persone), mentre quelle in attesa da più di 20 minuti sono incrementate del 24,4% per cento (+1.926.000 persone).E sempre nello stesso arco temporale, si legge ancora, coloro che hanno dovuto interfacciarsi fisicamente con l’ufficio anagrafe del proprio comune sono aumentati del 13,4%(+1.976.000 persone), mentre si è protratta l’attesa oltre i 20 minuti per il 14,1% degli intervistati (+553.000 persone).  A livello regionale nel 2023, spiega ancora Cgia, gli sportelli Asl più “lumaca” nell’espletare i referti e le pratiche tecnico/burocratiche sono stati quelli ubicati in Sicilia dove il 68,4% degli over 18 ha dichiarato di aver atteso più di 20 minuti.

Seguono le Asl di Molise con ritardi denunciati dal 67,6% dei cittadini, la Calabria con il 67,2%, la Campania con il 65,8% e la Basilicata con il 65%.Tra il 2021 e il 2023 le regioni dove “idealmente” la fila agli sportelli Asl è aumentata maggiormente sono l’Abruzzo (+11 persone), il Veneto e la Basilicata (entrambe con +10 persone) e la Sardegna (+9 persone).  Per gli sportelli degli uffici anagrafe, invece, i più “lenti” nel 2023 a consegnare i certificati richiesti dai propri residenti sono stati quelli relativi ai comuni del Lazio: il 44,1% degli over 18, infatti, ha dichiarato di aver atteso più di 20 minuti.

Seguono i comuni della Sicilia con il 43,3%, quelli della Puglia con il 34,7%, quelli della Calabria con il 33,5% per cento e quelli della Campania con il 32,2%.Tra il 2021 e il 2023 i comuni dove “ipoteticamente” la fila agli sportelli dell’anagrafe è aumentata maggiormente sono la Calabria (+8 persone), l’Umbria (+6 persone) e l’Abruzzo (+5 persone).  Diversamente, le amministrazioni comunali che in questi due ultimi anni hanno visto diminuire la fila sono state quelle del Molise (-6persone), delle Marche (-3 persone), dell’Emilia Romagna, Piemonte e Campania (tutte e tre con -2 persone).

Una efficienza, quella degli uffici anagrafe dei comuni, inversamente proporzionale al crescere della dimensione di questi ultimi: infatti, il numero delle persone che nel 2023 ha denunciato di essere stato in attesa più di 20 minuti davanti allo sportello dell’anagrafe nelle amministrazioni con meno di 10 mila abitanti è stato del 12,6%, nei comuni tra i 10 e i 50 mila abitanti è salito al 23,3%e per quelli con più di 50 mila abitanti ha toccato il 36,4%.  Emergono delle differenze molto marcate anche tra le persone che abitano nei comuni limitrofi o più lontani alle grandi Città Metropolitane.Quelli che si trovano verso la periferia di queste grandi città hanno atteso più di 20 minuti “solo” nel 23,8% dei casi, in quelli che risiedono nelle aree centrali la media “schizza” al 55,5%.

Anche per le Pmi la Pa è un “grosso problema”: per più di 8 imprenditori su 10, infatti, la Pubblica Amministrazione italiana obbliga le imprese a delle procedure amministrative complicatissime.Esclusa la Francia, nessun altro paese dell’Area dell’Euro ha registrato un sentiment così negativo come il nostro, prosegue Cgia .

Rispetto alla media dei 20 Paesi monitorati nel 2023, l’Italia sconta un differenziale di quasi 25 punti percentuali in più.  “Il coacervo di norme, di regolamenti e di disposizioni varie presenti in tutti i settori continuano a ingessare il Paese, rendendo la vita impossibile soprattutto a coloro che vogliono fare impresa.Per questo sarebbe necessario semplificare il quadro normativo, riducendo il numero delle leggi attraverso l’abrogazione di quelle più datate, ricorrendo ai testi unici, ed evitare così la sovrapposizione legislativa che su molte materie ha generato incomunicabilità, mancanza di trasparenza, incertezza dei tempi ed adempimenti sempre più onerosi”, chiedono gli artigiani di Mestre.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo in Italia, attesa neve da record: le previsioni meteo di oggi

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(Adnkronos) – Non bastavano piogge torrenziali e maltempo, sull’Italia è infatti attesa anche la neve.E stavolta, spiegano gli esperti nelle previsioni meteo di oggi 2 marzo 2024, sarà da record: 150 cm in sole 24 ore, tanto da ricoprire interamente le auto parcheggiate in strada.

Se i fiocchi colpiranno Piemonte e Valle d’Aosta, sul resto del territorio si dovrà comunque fare i conti con le perturbazioni, salvo qualche schiarita nel Sud con poca pioggia.  Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, prevede una delle nevicate più forti degli ultimi 10-20 anni su alcune zone del Piemonte settentrionale e della Valle d’Aosta orientale.Tutta colpa di una saccatura atlantica che si approfondirà sul Golfo Ligure generando condizioni di estremo maltempo. Un tunnel di pioggia senza fine, non vediamo la luce del sole in fondo alla galleria.

Dopo un periodo secco, con inquinamento alle stelle in Pianura Padana a gennaio ma anche tra il 12 e il 21 febbraio, il cielo ha iniziato a scaricare secchiate di pioggia e metri di neve sulle Alpi.Dalla terza decade di febbraio è cambiato tutto, specie al Nord. Adesso, la proiezione meteorologica non vede ancora la fine di queste precipitazioni: anche la prossima settimana, specie al Centro-Nord, avremo ancora gli ombrelli aperti seppur il picco del maltempo è atteso tra poche ore. Nel dettaglio, la giornata del sabato vedrà qualche schiarita in più, specie al Sud e sul versante adriatico, con poche piogge in intensificazione solo dalla sera sul Nord-Ovest. La data del picco del maltempo è dunque domenica 3 marzo: un flusso di aria instabile nordatlantica, in ingresso dalla Porta del Rodano (Francia), causerà la genesi sottovento alle Alpi di un profondo minimo di bassa pressione sul Mar Ligure.

Si tratta di un fenomeno meteorologico legato all’orografia e al flusso instabile dall’Atlantico, si tratta della classica ciclogenesi con la formazione di una ‘Genoa Low’.  Questa ‘Genoa Low’ causerà lo sviluppo di correnti molto umide di Scirocco verso i contrafforti alpini del Piemonte e della Valle d’Aosta: è dunque confermato, l’accumulo previsto di neve sarà di circa 150 centimetri, un valore record in 24 ore che causerà forti disagi oltre i 1200-1300 metri di quota. Ma il maltempo domenica non colpirà solo il Nord-Ovest, gradualmente si estenderà anche al Triveneto, recentemente colpito da alluvioni, e dal pomeriggio verso la Toscana e la Sardegna.La ‘Genoa Low’ produrrà quindi un nuovo sensibile e diffuso peggioramento. La nuova settimana poi, sempre all’interno di un tunnel perturbato, vedrà ancora piogge al Centro-Nord lunedì con un miglioramento temporaneo martedì.

Ecco che invece mercoledì, all’orizzonte, si presenterà un nuovo ciclone; questo vortice, in arrivo da Ovest, confermerà condizioni ‘decisamente atlantiche’, umide e più miti: le piogge saranno frequenti soprattutto al settentrione e sul versante tirrenico con fenomeni attesi ancora per 6-7 giorni. Vivremo un periodo più tipico di novembre che di fine inverno, con situazioni che potrebbero diventare alluvionali a causa dell’aumento delle temperature legato al flusso atlantico: tutta la neve caduta sulle Alpi fonderebbe provocando, insieme alla pioggia, piene fluviali decisamente allarmanti.Resta dunque in vigore la parola d’ordine in queste situazioni meteo: prudenza. Ovviamente, dopo le recenti nevicate e con tutta la neve prevista sulle Alpi tra domenica e lunedì, bisognerà assolutamente evitare escursioni fuori pista o scalate in montagna.  Prima o poi il tempo migliorerà, ma al momento la fine del tunnel della pioggia è prevista non prima del 7 marzo. Sabato 2.

Al nord: piogge sparse con qualche momento asciutto in pianura, più instabile in montagna.Al centro: variabile con qualche pioggia specie al mattino.

Al sud: variabile con qualche pioggia sparsa sulle zone tirreniche. Domenica 3.Al nord: maltempo estremo al Nord-Ovest in estensione verso Est.

Al centro: maltempo in arrivo sulle tirreniche e in Sardegna.Al sud: tregua meteo con tempo soleggiato. Lunedì 4.

Al nord: maltempo, migliora dal pomeriggio.Al centro: instabile con rovesci.

Al sud: piogge in arrivo. Tendenza: martedì tempo più asciutto, nuovo vortice con piogge da mercoledì specie al Centro-Nord. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacchi Houthi, Usa: “Distrutto missile in Yemen”

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(Adnkronos) – L’esercito degli Stati Uniti ha annunciato di aver distrutto un missile terra-aria appartenente agli Houthi e pronto per il lancio nello Yemen. “Le forze del Centcom hanno identificato il missile e hanno stabilito che rappresentava una minaccia imminente per gli aerei statunitensi nella regione”, ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti su X. Il Centcom ha aggiunto che gli Houthi hanno anche lanciato un missile balistico antinave nel Mar Rosso, ma non vi è stato alcun impatto o danno ad alcuna nave. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Bahrain 2024, oggi via al Mondiale: orario gara, come vederla in tv e streaming

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(Adnkronos) – Il Gp del Bahrain in programma oggi sabato 2 marzo apre il Mondiale 2024 di Formula 1.Semaforo verde in diretta tv e streaming alle 16 sul tracciato di Sakhir per la prima gara stagionale.

Si parte con Max Verstappen davanti a tutti, tanto per cambiare.  Il pilota olandese della Red Bull, campione del mondo in carica, parte dalla pole position per andare a caccia del quarto titolo iridato consecutivo.La Ferrari, però, c’è: Charles Leclerc parte dalla seconda posizione e Carlos Sainz scatta in seconda fila dalla quarta piazza.

Rispetto alla stagione 2023, il Cavallino sembra almeno aver ridotto il gap rispetto alla Red Bull, che rimane la monoposto da battere nel circus.Occhi puntati anche sulla Mercedes, che sistema George Russell in terza posizione sulla griglia e si candida ad un ruolo da protagonista. In salita, invece, la prima gara per Lewis Hamilton.

L’inglese, che dal 2025 guiderà una Ferrari, non va oltre il nono tempo e deve rincorrere sin dal primo metro.Nel capitolo sorprese, bisogna inserire il nome del veteranissimo Fernando Alonso: lo spagnolo, con la Aston Martin, strappa un eccellente sesto posto e oggi va a caccia di punti pesanti.  Prima fila: 1.

Max Verstappen (Red Bull) 2.Charles Leclerc (Ferrari) Seconda fila: 3.

George Russell (Mercedes) 4.Carlos Sainz (Ferrari) Terza fila: 5.

Sergio Perez (Red Bull) 6.Fernando Alonso (Aston Martin) Quarta fila: 7.

Lando Norris (McLaren) 8.Oscar Piastri (McLaren) Quinta fila: 9.

Lewis Hamilton (Mercedes) 10.Nico Hulkenberg (Haas) Sesta fila: 11.

Yuki Tsunoda (Racing Bulls) 12.Lance Stroll (Aston Martin) Settima fila: 13.

Alexander Albon (Williams) 14.Daniel Ricciardo (Racing Bulls) Ottava fila 15.

Kevin Magnussen (Haas) 16.Valtteri Bottas (Kick Sauber) Nona fila: 17.

Guanyu Zhou (Kick Sauber) 18.Logan Sargeant (Williams) Decima fila 19.

Esteban Ocon (Alpine) 20.Pierre Gasly (Alpine).  Il Gp del Bahrain sarà trasmesso in diretta dalle 16 su Sky Sport F1, Sky Sport Uno, in 4K e in streaming su NOW.  La gara sarà visibile in chiaro in differita su TV8 alle 21.30. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raid Israele su Deir al Balah e Jabalia, altri 17 morti a Gaza

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(Adnkronos) – Almeno 17 cittadini palestinesi sono morti e decine di persone sono rimaste ferite, alcune delle quali gravemente, in seguito a nuovi attacchi compiuti dall’esercito israeliano a Deir al Balah e Jabalia, nella Striscia di Gaza, nelle prime ore di stamattina.Lo ha riferito la Wafa. Secondo l’agenzia palestinese, gli aerei da guerra delle truppe israeliane hanno bombardato due case nella parte orientale di Deir al Balah, nel centro della Striscia, provocando la morte di 15 persone oltre a decine di feriti e dispersi, che le squadre della protezione civile continuano a cercare tra le macerie.

L’esercito israeliano ha inoltre bombardato una casa dove si trovavano circa 70 persone nel campo profughi di Jabalia, nel nord di Gaza, dove altre due persone sono morte. In Cisgiordania, anche un adolescente di 16 anni ha perso la vita nelle prime ore di stamattina a causa degli spari dei soldati israeliani in un villaggio a ovest di Ramallah. Sarebbero 115 i morti palestinesi che giovedì erano in attesa degli aiuti a Gaza, rende noto il ministero della Sanità della Striscia, dopo la notizia secondo cui altre tre persone sarebbero morte nella calca.I feriti sono circa 760. Almeno tre persone sono state uccise in un attacco mirato di droni israeliani contro un’auto che viaggiava vicino a Nakura, nel sud del Libano.

Secondo i media in lingua araba, uno dei morti sarebbe un alto funzionario di Hezbollah.  In seguito alla notizia delle autorità della Striscia secondo cui un decimo bambino è morto per malnutrizione e disidratazione, le Nazioni Unite hanno lanciato l’allarme sulla disperata insicurezza e sull’incombente carestia nell’enclave. “I documenti ufficiali di ieri o di questa mattina riportano della presenza di un decimo bambino morto per fame ufficialmente registrato in un ospedale”, ha detto il portavoce dell’Oms Christian Lindmeier, aggiungendo che “si tratta di una soglia.” molto triste, ma purtroppo ci si può aspettare che le cifre non ufficiali siano più alte”. La notizia è arrivata dopo che i media hanno riferito che durante la notte quattro bambini erano morti all’ospedale Kamal Adwan, nel nord di Gaza, oltre che di altri sei giovani morti mercoledì nello stesso centro e all’ospedale Al Shifa, della città di Gaza.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, attacco russo con droni a Odessa. Colpite truppe Kiev nel Donetsk

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(Adnkronos) – Un attacco di droni russi a Odessa ha ucciso all’alba due persone e ne ha ferite almeno sette.Lo ha riferito il ministro degli Interni ucraino Ihor Klymenko.

Tra i sette feriti c’è un bambino di tre anni attualmente ricoverato in ospedale per una ferita alla gamba.Secondo quanto riportato, anche sei adulti sarebbero in condizioni da moderate a gravi.

Tra le altre vittime figurano una donna incinta e una ragazza di 26 anni in gravi condizioni. Un drone ha colpito il nono piano di un grattacielo residenziale.Due persone sono state trovate morte, sepolte sotto le macerie.

Secondo Klymenko, altre sette persone risultano disperse.Molti appartamenti vicini sono rimasti senza riscaldamento a causa degli attacchi. Le unità del Battaglione Sud russo hanno migliorato la loro posizione in prima linea nell’area di Donetsk, facendo perdere al nemico fino a 410 soldati, ha intanto dichiarato il portavoce dell’unità militare Vadim Astafyev alla Tass. “Le unità del Battaglione Sud, sostenute da forze aeree e di artiglieria – ha precisato – hanno migliorato la loro posizione in prima linea, colpendo le truppe e l’equipaggiamento della 24a Brigata Meccanizzata e della Terza e 92a Brigata d’assalto delle forze armate ucraine vicino a Novoye, Bogdanovka, Andreyevka e Kurdyumovka.

Fino a 410 soldati nemici sono stati uccisi o feriti.I sistemi missilistici guidati anticarro e le munizioni vaganti hanno colpito due veicoli corazzati da combattimento e 12 veicoli a motore”. La Russia ha quindi notificato agli Stati Uniti il lancio del missile balistico intercontinentale Yars dal cosmodromo di Plesetsk.

Lo ha detto alla Tass un funzionario del Pentagono, precisando che l’informazione sul test è stata comunicata tramite il Centro per la riduzione del rischio nucleare.Continueremo a monitorare la situazione”. Il Ministero della Difesa russo ha riferito ieri che dal cosmodromo di Plesetsk era stato effettuato un lancio di addestramento al combattimento del missile balistico intercontinentale mobile a combustibile solido Yars, dotato di più testate.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Chico Forti torna in Italia”. La famiglia: “Rientro per Pasqua”

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(Adnkronos) –
Chico Forti torna in Italia.Il rientro potrebbe avvenire per Pasqua, quindi entro un mese, secondo quanto prevede e auspica la famiglia.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ieri a Washington ha incontrato alla Casa Bianca il presidente americano Joe Biden, nella serata italiana ha annunciato la notizia attesa da anni: Forti, dopo 24 anni di carcere negli Usa, sarà trasferito in Italia. “Sono felice di annunciare che, dopo 24 anni di detenzione negli Stati Uniti, è stata appena firmata l’autorizzazione al trasferimento in Italia di Chico Forti”, ha detto Meloni in un video pubblicato su Facebook prima dell’incontro con Biden. La famiglia di Chico Forti era stata avvisata qualche ora prima, come ha spiegato lo zio Gianni Forti a Rainews24. “La presidente del Consiglio Giorgia Meloni mi ha chiamato verso le 16 dicendomi che aveva raggiunto un accordo con il Governatore della Florida e che aveva sottoscritto i documenti necessari per l’iter di trasferimento di Chico Forti in Italia”, ha spiegato il parente. “E’ stata data la notizia a Chico direttamente dal presidente Meloni, che ha avvisato me.Ho provveduto a informare la mamma di questa bellissima notizia che dopo un quarto di secolo di battaglie finalmente sembra che siamo arrivati alla fine di questo terribile incubo”, ha aggiunto. “Anche per lui credo che sia un premio alla sua tenacia e al suo coraggio.

Nessuno sa come ha fatto a resistere per 25 anni”, ha sottolineato Gianni Forti.Cosa prevede ora l’iter nel dettaglio? “Credo che il primo passo sia il suo trasferimento in una struttura federale e da li poi rientrerà in Italia secondo le regole previste dalla Convenzione di Strasburgo.

Confidiamo che per Pasqua possa riabbracciare sua madre”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni in Canada vede Trudeau. Ieri l’incontro con Biden e l’annuncio su Chico Forti

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a Toronto, accolta all’aeroporto Pearson dal ministro di origine italiana responsabile dell’Agenzia federale dello sviluppo economico dell’Ontario meridionale, Filomena Tassi e dall’ambasciatore d’Italia Andrea Ferrari.Nell’ambito della presidenza italiana del G7, la premier ha in agenda in mattinata un incontro con il primo ministro del Canada Justin Trudeau.

A seguire, nel pomeriggio, vedrà invece i rappresentanti della comunità italiana a Toronto ed esponenti istituzionali canadesi. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha intanto incontrato alla Casa Bianca il presidente americano Joe Biden.Meloni è stata accolta nello Studio Ovale come presidente di turno del G7 a sette mesi dal primo faccia a faccia tra i due nel luglio del 2023. “Sono felice di essere qui.

Non vedo l’ora di vederti in Puglia, ti aspettiamo”, ha detto la presidente del Consiglio ‘invitando’ il leader Usa al meeting dei Grandi in programma Borgo Egnazia, in Puglia, dal 13 al 15 giugno. Biden, un attimo prima, aveva voluto ringraziare ‘Giorgia’ per l’impegno dell’Italia in Ucraina e si era detto felice per il nuovo incontro con la presidente del Consiglio.Nel faccia a faccia, i due leader hanno parlato del G7 ma soprattutto di Medio Oriente, Africa, migranti, Ucraina, Intelligenza artificiale e a come dare un “booster” ai rapporti bilaterali tra i due Paesi. “La crisi in Medio Oriente è una nostra preoccupazione, dobbiamo coordinare le azioni per evitare una escalation, e sosteniamo pienamente lo sforzo di mediazione degli Stati Uniti”, ha detto Meloni sollecitando Biden: “Abbiamo bisogno di concordare la nostra azione per evitare una escalation”. Per la presidente del Consiglio, la questione umanitaria “è una priorità” per l’Italia, che è “concentrata a contribuire con i propri sforzi” a una soluzione.

Mentre per risolvere la crisi in Medio Oriente, l’Italia lavora per “garantire la prospettiva dei due Stati, l’unica soluzione di lungo termine”. Ma Meloni ha anche insistito sull’impegno italiano per l’Africa, spiegando al suo interlocutore che “il prossimo G7 metterà una attenzione speciale sull’Africa.Ne discutiamo da tempo, l’Africa non è un continente povero , ha incredibili ricchezze umane e materiali” ma c’è “un approccio predatorio.

Noi vogliamo cambiare questo approccio”. Per questo, Meloni ha lanciato una proposta a Biden: vogliamo “risolvere la crisi dei migranti” e “combattere il traffico di essere umani”, per questo “sono qui per proporre una alleanza globale contro il traffico di esseri umani”.Dopo il faccia a faccia, Meloni e Biden hanno avuto un bilaterale tra delegazioni dei due Paesi.

Tra i partecipanti, per parte americana, anche il segretario di Stato Antony Blinken. Nella giornata di ieri, dopo l’incontro con Biden, l’annuncio sul ritorno in Italia di Chico Forti che, secondo la famiglia, dovrebbe essere trasferito per Pasqua. “Sono felice di annunciare che, dopo 24 anni di detenzione negli Stati Uniti, è stata appena firmata l’autorizzazione al trasferimento in Italia di Chico Forti”, dice Meloni in un video messaggio. “Un risultato frutto dell’impegno diplomatico di questo governo, della collaborazione con il governo dello Stato della Florida e con il governo federale degli Stati Uniti che ringrazio.E’ un giorno di gioia per Chico, per la sua famiglia e per tutti noi.

Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto.E ora aspettiamo in Italia Chico”, aggiunge. “È stata un’emozione per me poter annunciare alla famiglia di Chico Forti la bella notizia del suo prossimo ritorno in Italia.

Una grande vittoria dedicata a chi, come i suoi cari, ha lottato per anni con coraggio affinché si riuscisse a ottenere il suo trasferimento.Avevo dato loro la mia parola che avrei dato il massimo per riportare Chico in Italia… e sono felice di essere riuscita a mantenerla.

Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato senza sosta a questo obiettivo, a partire dall’ambasciatrice Zappia”, dice ancora Meloni su Facebook. Chico Forti, pseudonimo di Enrico Forti, trentino, è un ex velista e produttore televisivo italiano, oggi 65enne, detenuto in carcere dall’ottobre del 1999 e condannato all’ergastolo nel penitenziario di Florida City per l’omicidio di Dale Pike, omicidio del quale si è sempre professato innocente. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Biden vuole tregua di 6 settimane. Usa preparano aiuti da aerei

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(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti in pressing per favorire il cessate il fuoco tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza.E’ il presidente Joe Biden, nell’incontro alla Casa Bianca con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a ribadire la priorità per Washington: “Stiamo cercando di raggiungere un accordo tra Israele e Hamas per la restituzione degli ostaggi ed il cessate il fuoco immediato a Gaza per almeno le prossime sei settimane”.

L’obiettivo è “consentire l’aumento degli aiuti alla popolazione di tutta la Striscia di Gaza, non solo il sud”.  “Insisteremo affinché Israele faciliti l’ingresso a Gaza di un numero superiore più camion e (apra, ndr) più rotte per fornire a sempre più persone l’aiuto di cui hanno bisogno.Non ci sono scuse, perché la verità è che gli aiuti che arrivano a Gaza adesso non sono neanche lontanamente sufficienti.

Vite innocenti, anche dei bambini, sono in gioco”, afferma Biden. Il quadro è ancora scosso dalla morte di almeno 112 persone giovedì 29 febbraio a Gaza City, dopo che le truppe israeliane hanno aperto il fuoco mentre i civili aspettavano la consegna di aiuti alimentari. “Abbiamo chiesto al governo israeliano di indagare ed è nostra opinione che stia prendendo la cosa sul serio e che stia indagando su ciò che è accaduto, in modo da evitare che tragedie come questa si ripetano”, spiega il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale John Kirby ai giornalisti durante il consueto briefing.  Kirby indica esempi precedenti di indagini su incidenti da parte di Israele e afferma che il governo israeliano è stato “molto onesto e franco” sugli errori.Il portavoce chiarisce che non è stata data a Israele una tempistica per completare l’indagine. “Con la fine dei combattimenti, gli aiuti potranno fluire più liberamente e maggiormente, e gli ostaggi – a partire dalle donne, dagli anziani e dai feriti – potranno essere rilasciati a tappe”, afferma. “Continueremo a lavorare su questo punto e ci impegneremo molto, molto duramente nei prossimi giorni”. La fumata bianca tra Israele e Hamas è un obiettivo e “un accordo che dia il via a un cessate il fuoco di sei settimane è attualmente sul tavolo”.

Intanto, però, Washington si prepara ad operare con lanci aerei di aiuti.Il primo dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. “Ci sono poche operazioni militari più complicate dei lanci aerei di assistenza umanitaria…

perché molti parametri devono essere esattamente corretti”, spiega Kirby, sottolineando che l’esercito statunitense dovrà assicurarsi che gli aiuti atterrino in un luogo in una zona di guerra, quella di Gaza, densamente popolata, accessibile alle organizzazioni umanitarie incaricate della distribuzione.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Coraggio di Navalny e il Richiamo alla Libertà

La commemorazione di Navalny svela un coraggio sfidante la dittatura russa.Nel contesto delle crescenti tensioni in Ucraina, le parole del segretario alla Difesa USA avvertono sulle possibili conseguenze globali.

In un mondo sempre più interconnesso, la difesa della libertà emerge come imperativo, richiedendo un’azione concertata a livello internazionale.

Navalny, il Coraggio e le Tensioni tra Russia e Ucraina: Appello alla Libertà

In una sfida audace alla dittatura, Alexey Navalny ha ispirato coraggio.Ieri, migliaia di persone si sono riunite a Mosca per un commovente addio al principale oppositore di Putin, dimostrando solidarietà e determinazione.

**Manifestazioni di Massa in Tutta la Russia**

La scena non si è limitata a Mosca, ma ha attraversato la Russia, con manifestazioni commemorative in diverse città.

Tuttavia, la protesta pacifica non è passata inosservata, con almeno 128 persone fermate in 19 città, secondo l’ong Ovd-Info.La reazione delle autorità alimenta ulteriori preoccupazioni sulla libertà di espressione nel paese.

**Le Parole Incisive del Segretario alla Difesa USA**

Mentre la Russia si impegna in una pericolosa dimostrazione di potenza in Ucraina, le parole di Lloyd Austin, segretario alla Difesa degli Stati Uniti, suonano come un allarme.

Davanti alla Commissione Difesa della Camera dei rappresentanti, Austin ha avvertito che se l’Ucraina cadesse, la NATO sarebbe costretta a confrontarsi militarmente con la Russia.

**Un Appello per Sostenere l’Ucraina**

Austin ha esortato il Congresso a ratificare gli aiuti militari a Kyiv, sottolineando che il successo di Putin in Ucraina potrebbe innescare ulteriori azioni aggressive nella regione.In un contesto geopolitico sempre più teso, la comunità internazionale è chiamata a riflettere sulla necessità di sostenere la democrazia e la libertà.

**Conclusioni: Il Richiamo alla Libertà in Tempi di Tensione**

La giornata odierna è stata caratterizzata dal coraggio di Navalny e dalla tensione geopolitica in Ucraina.

Mentre il popolo si mobilita per la libertà, il mondo osserva con attenzione, consapevole che la difesa dei diritti umani e della democrazia richiede un impegno collettivo.