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Elezioni Sardegna, Fdi valuta ricorso: “Distacco Todde-Truzzu sceso a 600-800 preferenze”

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(Adnkronos) – ”Noi abbiamo avuto grande rispetto per gli avversari, tant’è che Truzzu ha subito chiamato la Todde per complimentarsi della vittoria in Sardegna.Non abbiamo contestato alcunché, nessuno ha parlato mai di un ribaltone, ma chiediamo altrettanto rispetto e vogliamo che il risultato elettorale venga commentato sui dati reali e non sulle ipotesi…”.

Salvatore Deidda, deputato sardo di Fdi e presidente della Commissione Trasporti della Camera, spiega all’Adnkronos che il vantaggio di Alessandra Todde su Paolo Truzzu sembra essersi ridotto e il distacco di 2600 voti del 25 febbraio sarebbe sceso a ”circa 600-800 preferenze”.  ”Noi – dice Deidda – siamo consapevoli dai dati offerti dai nostri rappresentanti di lista che nelle sezioni da scrutinare ancora rimaste, circa 19, Truzzu può ridurre il distacco dalla candidata del centrosinistra.Noi non tifiamo per un ribaltone – insiste – Siamo convinti che in base al risultato delle sezioni rimaste ancora sospese e tenendo conto anche delle schede contestate e di quelle nulle, il vantaggio della Todde potrebbe assottigliarsi a circa 600-800 preferenze.

Noi abbiamo il massimo rispetto per il lavoro dell’ufficio centrale della Corte di Appello di Cagliari che dovrà proclamare l’elezione del nuovo presidente della Sardegna e attendiamo l’esito conclusivo delle schede delle sezioni sospese.Poi, in base ai verbali e ai dati delle sezioni scrutinate, valuteremo il da farsi, ovvero se fare ricorso e ottenere il riconteggio”, conclude Deidda.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A ‘Speciale Tg1’ gli scatti di Umberto Pizzi e Rino Barillari

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(Adnkronos) – L’Italia della dolce vita fatta di attrici e attori famosi, reali, nobili, politici a spasso nelle vie e tra i locali più celebri del centro di Roma, raccontata dalla voce e dalle immagini di due grandi fotoreporter: Umberto Pizzi e Rino Barillari, detto anche “il king dei paparazzi”. ‘Scatti di cronaca’ di Daniele Valentini, in onda domani, domenica 3 marzo, alle 23.40 su Rai 1 per ‘Speciale Tg1’, racconta una storia fatta di lunghi appostamenti e fidati informatori per carpire l’attimo fuggente: un bacio, una trasgressione da mettere in pagina sui giornali.  Foto rubate, seguite spesso da una fuga rocambolesca e qualche volta da un pugno o da una macchina fotografica scassata.Elisabeth Taylor e Richard Burton, Onassis, Sofia Loren, Marcello Mastroianni, Gina Lollobrigida, Gianni Agnelli, Lady D., Peter O’Toole, Claudia Schiffer sono solo alcuni dei personaggi ritratti da vicino dai due fotografi e, per ognuno, i due fotoreporter hanno aneddoti e indiscrezioni da svelare.

Poi la fine della dolce vita e l’arrivo degli anni di piombo, delle stragi.L’obiettivo dei Pizzi e Barillari si rivolge verso i fatti di cronaca nera, primo fra tutti il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro. Le notti romane sono cambiate enormemente, i telefoni cellulari raccontano ormai tutti i segreti, ma Rino Barillari e Umberto Pizzi sono sempre lì, dopo milioni di scatti, pronti a fermare ancora una volta l’immagine che fa notizia, lo scatto di cronaca.

Il montaggio del documentario è di Germano Satiri e le ricerche negli archivi Rai sono di Giulia Trentini.La colonna sonora è costruita con musiche e canzoni dedicate al mondo della fotografia. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Bahrain, Verstappen in fuga: Sainz terzo e Leclerc soffre – La diretta

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(Adnkronos) – Il Gp del Bahrain apre il Mondiale 2024 di Formula 1.Max Verstappen con la Red Bull parte dalla pole position davanti alla Ferrari di Charles Leclerc nella gara di 57 giri.  

Giro 38 – Verstappen, senza nessun patema, archivia il cambio gomme e si appresta ad affrontare l’ultimo terzo di gara in totale controllo. 
Giro 37 – Perez si limita ad adottare una tattica a specchio rispetto a Sainz: pit-stop e secondo posto difeso con successo. 
Giro 36 – Sainz sbriga la formalità del secondo pit-stop. 
Giro 35 – Leclerc si ferma per la seconda sosta ai box, ancora gomme dure. 
Giro 33 – Il leader comanda con 17 secondi di vantaggio su Perez. 
Giro 31 – Verstappen in scioltezza allunga ancora.

Il vantaggio scavalla i 15 secondi. 
Giro 29 – Tutti i team alle prese con qualche problema.Le Mercedes devono fare i conti con le alte temperature del motore.

La Ferrari di Leclerc costringe il monegasco a acrobazie in frenata.Solo la Red Bull funziona come un orologio… 
Giro 27 – Si apre la seconda finestra di pit-stop.

Il degrado limitato delle gomme dure potrebbe indurre qualcuno a tentare una strategia con una sola sosta. 
Giro 26 – Le Red Bull gestiscono la situazione con apparente facilità.Verstappen e Perez non sembrano spremere le rispettive monoposto. 
Giro 24 – Sainz guadagna su Perez, lo spagnolo riduce il gap a circa 2”. 
Giro 22 – Verstappen corre in una categoria speciale.

Il vantaggio sul compagno di squadra Perez supera i 10 secondi. 
Giro 20 -Tutti i big in pista con le gomme dure.Verstappen comanda davanti a Perez e a un ottimo Sainz.

Leclerc è quinto tra la Mercedes di Russell e la McLaren di Norris. 
Giro 19 – La gara di Leclerc è complicata, come dimostrano i ripetuti bloccaggi in frenata. 
Giro 18 – Verstappen cambia le gomme e rientra mantenendo la prima posizione. 
Giro 17 – Sainz è in palla e ci mette pochissimo a riprendersi la posizione rispetto a Leclerc. 
Giro 15 – Anche Sainz si ferma per il cambio gomme e rientra alle spalle di Leclerc. 
Giro 12 – Perez e Leclerc danno inizio alla girandola dei pit-stop. 
Giro 11 – Sainz ottiene il via libera dai box, attacca e supera Leclerc. 
Giro 9 – Sainz si avvicina al compagno di squadra, si profila un duello tutto rosso con Leclerc. 
Giro 8 – Leclerc non sembra avere feeling con la SF-24 nella prima fase di gara. 
Giro 7 – Leclerc non riesce a difendere la terza posizione e viene passato dalla Red Bull di Perez. 
Giro 6 – Verstappen vola con la Red Bull, il vantaggio sulla concorrenza arriva a 5”. 
Giro 5 – La Ferrari di Leclerc si ritrova la Red Bull di Perez negli scarichi. 
Giro 3 – Leclerc cede la seconda posizione alla Mercedes di Russell, che sfutta il Drs e effettua il sorpasso. 
Giro 1 – Verstappen conserva la prima posizione e allunga subito su Leclerc, che perde 1 secondo nella tornata iniziale  La Red Bull di Max Verstappen, partito dalla pole, come da pronostico, tiene la testa del Gp del Bahrain, il primo di 24 gare della stagione, dopo la partenza, davanti alla Ferrari di Charles Leclerc e la Mercedes di George Russell.La freccia d’argento però al terzo giro riesce nel sorpasso della rossa del monegasco che scivola in terza posizione, Seguono l’altra Red Bull di Sergio Perez e l’altra rossa di Carlos Sainz, davanti all’Aston Martin di Fernando Alonso, alle due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri e all’altra Mercedes del futuro ferrarista Lewis Hamiton.

Chiude la top ten la Racing Bulls di Tsunoda.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pse, congresso a Roma: “Mai con estrema destra”. Schmit candidato a presidenza Commissione Ue

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(Adnkronos) – Mai con i sovranisti.Il messaggio del congresso Pse a Roma alla Nuvola ha come destinatari l’Alde e soprattutto il Ppe che terrà il suo congresso la prossima settimana a Bucarest. “La linea di demarcazione è chiara” sulla prossima Commissione Ue, dice il presidente Pse l’ex premier svedese Stefan Lofven, aprendo i lavori alla Nuvola.

Mai con i Conservatori di Giorgia Meloni, mai con Identità e Democrazia di cui fa parte Matteo Salvini. “Mai con Afd, Pis, Vox, Le Pen”, elenca Lofven.A Roma arrivano i leader e premier socialisti e consegnano al Pd e Elly Schlein, nell’Italia governata dalla destra di Giorgia Meloni, un ruolo particolare nella battaglia contro i sovranisti verso le europee di giugno.  E così il voto della Sardegna irrompe nell’assemblea dei 500 delegati Pse da tutta Europa. “Dopo quanto accaduto la scorsa settimana in Sardegna, il Pd e Elly Schlein hanno dimostrato che anche la peggiore destra può essere sconfitta”, dice il segretario generale del Pse, Giacomo Filibeck, aprendo i lavori.

E poi il presidente Lofven chiamando l’applauso della platea per Schlein: “Congratulazioni per la vittoria in Sardegna.Brava!”.

Paolo Gentiloni la mette così: “Dall’isola alla Nuvola è stata davvero una bella settimana”.  Negli interventi che si succedono dal palco, il Pse delinea le priorità verso le europee.La scelta del commissario al Lavoro, il lussemburghese Nicolas Schmit ‘padre’ del salario minimo, è già un’indicazione di programma. “Sono orgoglioso che Schmit ci guiderà alle prossime elezioni europee.

Come commissario Ue -dice il premier portoghese Antonio Costa – Schmit ha lavorato per costruire il pilastro sociale della Ue, a partire dal salario minimo”.E Gentiloni: “Schmit è la persona migliore per consentirci di fare altri passi avanti.

I prezzi oggi sono del 10% in più rispetto a due anni fa ma i salari non hanno potuto seguire questa tendenza, il nostro piano di ripresa ha creato posti di lavoro ma non ha aumentato i salari.Caro Nicolas, l’Europa ha bisogno di avere una riduzione delle disuguaglianze”. Schmit, eletto all’unanimità dal congresso, parla di sostegno all’Ucraina che deve aumentare (richiesta che accumuna diversi interventi, a partire dalla premier danese Mette Frederiksen) e di immediato cessate il fuoco a Gaza.

Ma il cancelliere tedesco Olaf Scholz conferma lo stop all’ipotesi di escalation su Kiev: “Non diventeremo parte di questo conflitto, non manderemo le nostre truppe in Ucraina e faremo in modo che non ci sia questa evoluzione”.  Sottolinea inoltre Scholz: “La destra cresce in tutti i nostri Paesi, quello che hanno in mente le destre è una Europa nazionalista, cercano di minare il fatto che i nostri stati membri saranno forti solo in una Europa unita”.Quindi Schmit scalda la platea della Nuvola citando il presidente Sergio Mattarella. “Vorrei mandare un messaggio all’Alde e al Ppe: siate fedeli e coerenti con la vostra storia”.  “Guardate qui in Italia: c’è un governo di estrema destra che si oppone a un salario minimo che garantisca condizioni di vita dignitose, ai giovani soprattutto.

A Pisa si reprime la libertà dei nostri giovani di manifestare in sicurezza: io sto con il presidente Mattarella, con i ragazzi i manganelli sono un fallimento.Uniti contro la destra estrema”.

Standing ovation per Schmit dalla platea del congresso. Per il premier spagnolo Pedro Sanchez “l’estrema destra” mette in pericolo “l’anima” dell’Europa: “L’anima dell’Europa è in pericolo, spetta a noi socialdemocratici sconfiggere questi nemici e assicurare che l’Europa possa progredire nella giusta direzione”.Avverte Sanchez: “Tutti i progressi conseguiti sono in pericolo”.

Quelli raggiunti nell’affrontare la pandemia innanzitutto: “C’è stata un’epoca in cui, non molto tempo fa, le persone dicevano che la socialdemocrazia non aveva futuro, che le nostre speranze sarebbero state frustrate dal neoliberalismo.Poi c’è stata la pandemia, la guerra e la crisi economica e ancora una volta sono state le idee socialdemocratiche che ci hanno salvato”. I socialdemocratici, assicura Sanchez, “continueranno a costruire un’Europa che sia migliore, che sia un faro di civiltà, la sfida è grande, ma la risolutezza è massima”.

Per il premier portoghese Antonio Costa “l’Europa vive sfide difficili: dall’Ucraina al cambiamento climatico.La nostra risposta è non negare l’evidenza scientifica, posticipando i cambiamenti necessari”, come fa la destra. Non mancano gli attacchi diretti alla premier Giorgia Meloni.

Dice lo svedese Lofven: “Non lontano da qui c’è via dei Fori Imperiali, la fece costruire Mussolini per fare le sue parate distruggendo una zona di case popolari, densamente abitata.Lo dico perché questo ci ricorda che l’estrema destra sacrifica le persone nel nome della propaganda.

Qui è in gioco il futuro dell’Europa, non è un falso allarme questo.Qualche mese fa a Roma i manifestanti di estrema destra facevano il saluto fascista e il fatto che la premier Meloni non sia riuscita a condannare quell’adunata fascista è una vergogna”.

E aggiunge: “Normalizzare l’estrema destra significa mettere in pericolo tutto quello che abbiamo costruito insieme e il messaggio a Ppe e Alde è che non si può essere europeisti e democratici e poi stringere accordi che sono contro l’Unione Europea”.  Il congresso elettorale del Pse a Roma si chiude sulle note di ‘Bella Ciao’ nella versione dei Modena City Ramblers. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corteo Roma, foto Netanyahu-Meloni con mani insanguinate

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(Adnkronos) – “Fermiamo il genocidio, Palestina libera”, “Governo Meloni complice del genocidio” sono alcuni degli striscioni esposti al corteo pro Palestina a Roma che sta per partire da piazza Vittorio.I manifestanti, circa 500 al momento, inneggiano con gli slogan “Palestina libera, Palestina rossa”. Il corteo arriverà a piazzale Tiburtino.

Fra le bandiere palestinesi i manifestanti hanno issato anche un cartellone con la foto della stretta di mano tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e la premier Giorgia Meloni con impronte di mani insanguinate.Sul posto è presente la polizia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anpi Milano, presidente si dimette: “Non sono d’accordo con linea nazionale su Palestina”

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(Adnkronos) –
Roberto Cenati, da 13 anni alla guida dell’Anpi provinciale di Milano, questa mattina ha annunciato le sue dimissioni in polemica con la posizione sulla Palestina tenuta dall’associazione a livello nazionale. “Non sono d’accordo sulla linea dell’Anpi nazionale che il 9 marzo farà una manifestazione nazionale con la Cgil in cui ha inserito anche l’espressione ‘impedire il genocidio’. ‘Genocidio’ è diventato una parola virale, ma va trattato con grande cura”, spiega Cenati all’Adnkronos.  “Abbiamo avuto l’attacco barbaro di Hamas che ha massacrato i civili e la reazione d’Israele è stata un bagno di sangue, però l’obiettivo è quello di colpire Hamas, che a sua volta vuole la distruzione di Israele, è contrario alla soluzione ‘due popoli e due Stati’ e vuole la caccia agli ebrei”, evidenzia Cenati, ribadendo che la parola “genocidio non è un formalismo, vuol dire che un Paese vuole sterminare un altro popolo dalla prima all’ultima persona, ma non c’è nelle intenzioni lo sterminio di un intero popolo”.  “La frase ‘impedire il genocidio’ è stata usata dal tribunale dell’Aja, ma in fase istruttoria.Non c’è una sentenza di genocidio”, evidenzia ancora Cenati, ribadendo che è “sbagliato usarla tra le parole d’ordine”, perché “genocidio vuol dire sterminio scientifico e programmato di un intero popolo, Netanyahu certamente sta compiendo un bagno di sangue ma il governo israeliano, che non ascolta nemmeno gli Stati Uniti, non si prefigge lo sterminio di un intero popolo, ma di eliminare Hamas, che a sua volta vuole l’eliminazione di Israele e la caccia agli ebrei”.  Una posizione quella di Cenati che lo isolava all’interno dell’associazione partigiani. “Io non posso dire che una frase non mi va e rimanere” presidente dell’Anpi, associazione in cui “l’espressione ‘impedire il genocidio’ è ormai diffusa”, tanto a livello nazionale, quanto a livello di circoli milanesi, che spesso aderiscono ai cortei pro Palestina.  Anche ai loro presidenti Cenati ha annunciato la volontà di fare un passo indietro. “Hanno accolto bene le mie dimissioni, sono stato io a preannunciarle, perché ritenevo doveroso non passare da vittima, ma dire che non condivido più la linea e a questo punto il mio percorso finisce”, spiega.  “Ne ho parlato anche con la senatrice Liliana Segre.

Ci è rimasta molto male”, dice Cenati all’Adnkronos.Nei 13 anni alla guida dell’Anpi milanese, Cenati si è visto spesso accanto alla senatrice a vita sopravvissuta all’Olocausto, ora dispiaciuta dal passo indietro, perché – racconta il presidente dimissionario – “in questi anni ho costruito un rapporto unitario con le istituzioni, la comunità ebraica, il presidio militare, il questore, il prefetto, con le associazioni della Resistenza.

Le manifestazioni del 25 aprile che si sono svolte in questi 13 anni sono sempre state unitarie e inclusive.Vorrei che continuassero a essere così, ma non so se accadrà”.  “Dobbiamo ringraziare il presidente provinciale dell’Anpi Roberto Cenati per essersi dimesso” in disaccordo con la scelta dell’Anpi nazionale di usare il termine ‘genocidio’ per quello che sta accadendo a Gaza.

A dirlo è stata una ragazza dal palco della manifestazione pro Palestina in piazza San Babila a Milano. “Vergogna, è l’ennesima provocazione”, ha aggiunto l’attivista, applaudita dalla piazza in cui sono presenti poche centinaia di manifestanti. “Il 25 aprile si avvicina e ricorderemo a questa città cos’è il termine Resistenza”, ha detto la ragazza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattia Furlani, il figlio d’arte illumina l’atletica azzurra

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(Adnkronos) –
Argento nel salto in lungo ai Mondiali indoor di Glasgow.Mattia Furlani esplode in pedana a 19 anni e conquista uno straordinario secondo posto nella rassegna iridata in Scozia.

L’azzurro atterra a 8,22 e chiude alle spalle del greco Mitiadis Tentoglou.L’ellenico ottiene lo stesso risultato ma si prende l’oro solo perché supera Furlani nel confronto della seconda misura.  Il risultato di oggi è il coronamento di una carriera che è solo all’inizio e che tra pochi mesi, alle Olimpiadi di Parigi 2024, può arrivare ad una svolta ulteriore.

Furlani, volendo usare una parola ‘grossa’, può essere considerato un predestinato.Il lunghista è il terzogenito di una famiglia che nel 2010 si è trasferita a Rieti dopo aver vissuto a Grottaferrata, sui Castelli Romani, e nota per i risultati della sorella Erika (vicecampionessa mondiale allieve nel 2013, bronzo europeo under 23 nel 2017).

Il papà dell’azzurro è Marcello Furlani (altista da 2.27 nel 1985) e la mamma è Khaty Seck, velocista di origini senegalesi. Furlani, tesserato per il Gruppo Fiamme Oro Padova come ricorda il sito della Fidal, ha di fatto vissuto sempre sul campo di atletica anche se dagli 8 ai 13 anni si è dedicato soprattutto al basket, la sua altra grande passione.Poi da cadetto ha iniziato a mostrare il suo talento in pedana, vincendo il tricolore nell’alto al primo anno di categoria, mentre nel 2020 è riuscito a stabilire la miglior prestazione nazionale under 16 (2.10) e anche quella sui 150 metri (16.57). Il primo verò exploit è arrivato con la finale agli Europei U20 nel 2021, contro atleti più grandi anche di tre anni, prima di salire a 2.17 per diventare il miglior sedicenne italiano di sempre.

Nella stagione invernale 2022 il passaggio da una pedana all’altra: Furlani ha rivelato le sue qualità anche nel lungo saltando due volte 7.47 a soli cinque centimetri dal limite di categoria in sala.All’aperto con 7.87 ha tolto a Andrew Howe la migliore prestazione italiana allievi dopo 21 anni, incrementata di 26 centimetri, prima della doppietta d’oro agli Europei U18 di Gerusalemme: lungo con 8.04 e alto. Ha stabilito il record europeo U20 al coperto del lungo nel 2023 con 7.99, quindi nella stagione outdoor è atterrato a 8.44 ventoso (+2.2), miglior misura under 20 della storia in ogni condizione, e 8.24 regolare per battere il record italiano juniores di Howe dopo 19 anni, poi ha vinto il titolo europeo U20 ancora a Gerusalemme con 8.23.

Nel 2024 dopo aver ritoccato il suo record europeo U20 indoor (8.08) è diventato primatista italiano assoluto al coperto con 8.34 superando Howe (8.30 nel 2007).Studia in un istituto a indirizzo linguistico. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, Franceschini: “Commissione da disertare, è tribunale politico”

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(Adnkronos) – “Bisognerebbe disertare la commissione Covid”.Lo ha ribadito il senatore Pd Dario Franceschini, parlando con i giornalisti a margine del congresso Pse a Roma.

Per Franceschini sarebbe un modo per evitare “un precedente pericoloso, un tribunale politico”. “Ha ragione Dario Franceschini, la Commissione Covid andrebbe disertata ed è ciò che Azione farà – ha scritto su X la vicecapogruppo di Azione Per Renew alla Camera Elena Bonetti – Non siederemo in una Commissione istituita con un testo di legge che non a caso le impedisce di appurare le responsabilità anche di regioni, comuni e ospedali durante la pandemia ma in compenso si arrogherà le competenze per valutare la bontà del metodo con cui la scienza ha validato i vaccini a livello europeo.Non ci faremo trascinare nel tribunale politico di un governo sui governi precedenti: un gioco rischioso in sprezzo di una democrazia che dovremmo custodire e invece si vuole utilizzare come un manganello contro gli avversari politici”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anm: “Test psico attitudinali? Effetto dileggio e delegittimazione magistrati”

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(Adnkronos) – Sull’ipotesi di introdurre test psico attitudinali per i magistrati “l’unico effetto che gli annunci hanno avuto è stato quello del dileggio” dell’ordine giudiziario.Così il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia, in un punto stampa a margine del comitato direttivo centrale in corso a Roma. “Vogliamo capire cosa ha in mente il governo, poi ci confronteremo”.  “Siamo di fronte a messaggi provocatori” rispetto ai quali “dobbiamo mantenere la razionalità e non cedere a risposte emotive”, ha detto Santalucia in un passaggio della sua relazione al Cdc, ricordando che “in Francia i test c’erano e poi sono stati aboliti” e sottolineando la loro “inutilità e pericolosità”.

I magistrati, ha osservato il presidente Anm, “non sono scoperti, ci sono meccanismi di controllo” e “l’equilibrio è il primo parametro di controllo” poi “c’è il tirocinio di 12 mesi”.  Anche il segretario dell’Anm, Salvatore Casciaro, ha evidenziato che “l’effetto mediatico è stato quello del discredito della magistratura e la sua delegittimazione.Nessuna categoria ha controlli sull’equilibrio come la nostra”.  Quanto all’ipotesi di un reclutamento straordinario dei magistrati “è inaccettabile, non si può pensare di rendere il concorso un ‘non concorso'” con uno “svilimento dei giovani” che aspirano a entrare in magistratura, ha detto Santalucia. “In un documento abbiamo spiegato le ragioni della nostra contrarietà, perché non sia spacciata come chiusura di casta”, ha ricordato Santalucia, nella sua relazione di apertura del Cdc, sottolineando che “la semplificazione delle prove ridicolizza il concorso, che diventa un finto concorso” e che rispetto a quanto previsto dalla Costituzione “il legislatore ordinario non può fare del concorso un simulacro di concorso”. “Siamo contrari a concorso riservato per chiunque, ci siamo sempre battuti per un concorso per tutti”, ha spiegato il presidente Anm, “la semplificazione delle prove ridicolizza il concorso, che diventa un finto concorso”.  Santalucia ha poi ribadito che “la separazione delle carriere è per noi una cattiva riforma, abbiamo il dovere civico di dirlo”. “Non è per difesa corporativa – ha chiarito – L’unico scopo per noi è ampliare gli argomenti di discussione: non vogliamo interdire nulla, siamo rispettosi della sovranità del Parlamento ma quando ci si accosta a una riforma costituzionale bisogna avere massima consapevolezza della posta in gioco.

Noi mettiamo in campo argomenti, siamo fiduciosi in una democrazia che discute, noi vogliamo discutere, non vogliamo deliberare”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, la spy story sui missili tedeschi. Medvedev: “Germania prepara attacco a Russia”

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(Adnkronos) –
La Germania discute la fornitura di missili a lungo raggio Taurus all’Ucraina e le ipotesi legate all’uso di queste armi nella guerra contro la Russia.Così, almeno, sembra a giudicare da una conversazione tra ufficiali delle forze armate intercettata e diffusa da Russia Today.

Il caso di spionaggio, senza certezze e conferme sull’autenticità delle conversazioni, alza la tensione sulla asse Mosca-Berlino.La Germania sinora non ha inviato missili a lungo raggio all’Ucraina e ufficialmente esclude l’ipotesi di inviare tali armi a Kiev.

I Taurus, viste le caratteristiche, potrebbero colpire il territorio russo. La diffusione delle intercettazioni ha innescato la reazione a Mosca, con Dmitry Medvedev in prima fila.Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa sui social fa riferimento alla “conversazione telefonica tra gli ufficiali della Bundeswehr sugli attacchi pianificati contro il nostro Paese”, cavalcando l’onda e spingendosi decisamente oltre.  “I nostri storici avversari, i tedeschi, si sono trasformati ancora una volta nei nostri acerrimi nemici.

Basta dare un’occhiata a quanto approfonditamente e in che dettaglio i crucchi discutono di attacchi missilistici a lungo raggio sul territorio russo e scelgono obiettivi e modi più praticabili per danneggiare la nostra Patria e il nostro popolo.E lo fanno senza tralasciare la retorica ingannevole sul non coinvolgimento della Germania nel conflitto.

Solo poco tempo fa, qualcuno avrebbe potuto immaginarlo?E come si fa a reagire a questo in modo diplomatico?

Io non lo so.Ma so una cosa.

Il motto della seconda guerra mondiale è tornato attuale: morte ai fascisti”, tuona sui social l’ex presidente russo.  Nella conversazione a cui i media russi danno ampio risalto, si parla dell’ipotesi di inviare alle forze ucraine i missili Taurus di fabbricazione tedesca, del loro eventuale impatto sulla guerra e dell’eventuale uso di tali sistemi per raid sul ponte di Crimea.L’Ucraina da tempo chiede alla Germania questi missili ma Berlino rifiuta, denunciando il rischio di una escalation del conflitto.   
Ora, la Germania sta indagando sulle possibili intercettazioni di discussioni confidenziali fra ufficiali di alto rango delle Forze armate, ha reso noto il ministero della Difesa tedesco dopo la pubblicazione del contenuto di una registrazione. “Esaminiamo le comunicazioni relative alle forze militari che sono state oggetto di ascolti, il controspionaggio militare ha dispiegato tutte le misure necessarie”, ha spiegato un portavoce. “Bisogna capire se si tratta di un fatto eccezionale o di un problema di sicurezza strutturale” delle forze armate tedesche, ha dichiarato il Presidente della Commissione parlamentare di controllo sui servizi, Konstantin von Notz. La pubblicazione di informazioni di intelligence tedesche sulla guerra in Ucraina “è una questione molto seria ed è questo il motivo per cui ci sarà un’indagine molto accurata, molto estesa e molto rapida”, ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, a margine di una visita in Vaticano. Der Spiegel ha fatto riferimento alle parole di un portavoce del ministero della Difesa che ha annunciato un’indagine per scoprire “se comunicazioni interne nell’ambito dell’aeronautica militare” siano state intercettate.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia-Usa, affondo di Conte: “Meloni a Washington per ricevere istruzioni”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “è andata a Washington a ricevere nuove istruzioni.Abbiamo visto che questa fedeltà, non lealtà ma fedeltà a Washington, è stata suggellata anche dal bacio di Biden in testa.

Però si è rifiutata di fare un punto stampa, mai successo prima.Adesso speriamo che venga in Parlamento a riferire di queste istruzioni.

Il popolo italiano vorrebbe conoscere questo aggiornamento di istruzioni”.Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, oggi a Pescara a sostegno della candidatura alla Regione Abruzzo di Luciano D’Amico, in occasione di un punto stampa.

Conte ha comunque fatto i “complimenti al governo per Chico Forti, complimenti alla nostra filiera diplomatica, all’ambasciatrice Zappia in particolare, che a Washington hanno lavorato bene”. Un affondo è arrivato sul fronte dei conti pubblici. “L’Istat ha spazzato via tutte le balle del governo – ha detto Conte – perché ha detto che nel triennio 2021-2023 il rapporto debito-Pil si è ridotto di 17 punti.E’ quello che abbiamo sempre sostenuto.

Noi per ridurre il debito dobbiamo far crescere il Paese.Lo abbiamo fatto grazie alle nostre misure, anche al Superbonus che ha avuto un ruolo determinante.

Purtroppo questo governo non ha nessuna misura per la crescita, ha fatto due leggi di bilancio senza una misura di investimento, e noi ovviamente torniamo allo zero virgola”. Riguardo all’esito delle elezioni in Sardegna, “in questo momento stanno certificando i dati ufficiali, ma a noi risulta che non sono 800 ma più di 1.600 i voti di scarto”, ha spiegato il presidente del M5S. “In ogni caso – ha aggiunto – a noi ci basta vincere in Abruzzo anche con un minimo scarto, l’importante è che ci sia un rinnovamento per questa terra”.  “Il mio tour in Abruzzo non è finito – ha detto Conte – ci sarò ancora, ci sarò lunedì e farò qualche puntatina la settimana prossima…Mi piacerebbe anche visitare i paesi più piccoli, non solo i grandi centri.

E quindi vi preannuncio che girerò ancora.E voglio incontrare i cittadini abruzzesi, perché il calore di questa gente è incredibile.

Mi sta arricchendo tanto”. Dell’Abruzzo però, ha continuato Conte, “mi preoccupa la situazione dalla sanità alle infrastrutture, allo spopolamento dei piccoli borghi.Questa terra io la attraverso continuamente, perché passo sempre da qui, e mi fermo, per andare in Puglia.

E vedere questi paesini dell’Appennino, della Marsica che si stanno spopolando è un dolore al cuore.Speriamo davvero in un rinnovamento con Luciano D’Amico, che è competente, capace e onesto, per migliorare la qualità di vita e dare un futuro migliore all’Abruzzo”. “L’alleanza tiene – ha aggiunto – perché è stata fatta con le persone che ci sono qui, persone che sono state giudicate affidabili, sono state fatte le liste con grande attenzione, e non c’è motivo di non pensare che ci sia una squadra capace, il giorno dopo, di lavorare con serietà, competenza e onestà per migliorare la qualità di vita dei cittadini abruzzesi”.  Poi, a chi gli chiedeva di commentare le parole di Marsilio secondo il quale i leader dell’opposizione “pascolano avanti e indietro per l’Abruzzo”, Conte ha risposto: “Pascoleranno loro forse.

Noi non pascoliamo, noi parliamo con la gente e ci fermiamo.A differenza di Giorgia Meloni che, immagino, verrà anche qui a fare un comizio finale senza fermarsi un minuto con le persone.

Noi non pascoliamo: noi ci fermiamo a parlare con le persone, a raccogliere le loro istanze e le loro angosce”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Camion sospeso sul fiume, il salvataggio – Video

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(Adnkronos) – Un camion sfonda le protezioni su un ponte e rimane sospeso sul fiume.La donna alla guida viene soccorsa e portata in salvo con un intervento miracoloso.

Le immagini trasmesse dall’emittente Fox News documentano l’incidente e i soccorsi a Louisville, in Kentucky. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali atletica indoor 2024, Furlani argento nel salto in lungo

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(Adnkronos) – Altra medaglia per l’Italia ai Mondiali di atletica indoor in corso a Glasgow.A conquistarla è Mattia Furlani, argento nel salto in lungo, dopo il bronzo vinto ieri da Leonardo Fabbri nel getto del peso.

Il 19enne Furlani ha vinto la medaglia d’argento con la misura di 8,22, trovata al primo tentativo, e uguale a quella della medaglia d’oro del greco Mitiadis Tentoglou, campione olimpico e mondiale, che si è aggiudicato l’oro per aver saltato la seconda miglior misura (8,19 contro 8,10 dell’azzurro), mentre il bronzo è andato al giamaicano Carey McLeod con 8,21. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘The Voice Senior’ in testa: i dati della serata

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(Adnkronos) – ‘The Voice Senior’ di Rai1 si è aggiudicato gli ascolti della serata di ieri con 3.739.000 telespettatori e il 23,2% di share. ‘Terra Amara’ su Canale 5 ha ottenuto invece 2.978.000 telespettatori e il 16,4%, mentre per il terzo gradino del podio è testa a testa tra Italia 1, con il film ‘Dune’ (1.168.000 telespettatori, share 6,9%) e Retequattro con ‘Quarto Grado’ (1.116.000 telespettatori, share 7,6%). Sul Nove ‘Fratelli di Crozza’ ha raccolto 1.089.000 telespettatori e il 5,7%, mentre La7 con ‘Propaganda Live’ ha conquistato 825.000 telespettatori e il 5,9% e Rai3 con ‘Un giorno in Pretura’, 745.000 con il 4,1%.Chiudono la classifica del prime time di ieri, Rai2 con i Mondiali Indoor di Atletica (587.000 telespettatori, share 3%) e Tv8 con la Formula 1 – Prove GP Bahrain (545.000 telespettatori, share 2,9%). Rai1 conquista l’access prime time con ‘Cinque Minuti’, visto da 4.839.000 telespettatori pari al 24% di share, e, a seguire, ‘Affari Tuoi’ che ha segnato il 26,1% con 5.395.000 telespettatori.

Su Canale 5 ‘Striscia la notizia’ ha registrato 3.162.000 telespettatori e il 15,3% di share.Rai1 ha vinto anche nella fascia del preserale con ‘L’Eredità’, che ha totalizzato 4.669.000 telespettatori e il 27,2% contro i 3.440.000 telespettatori e il 20,7% di share di ‘Avanti un altro!’ su Canale 5.

Nel complesso la comparazione delle reti generaliste Rai più RaiNews24 nei confronti delle generaliste Mediaset più TgCom24 vede, nell’intera giornata, la Rai al 32% con 2.863.000 telespettatori e Mediaset al 27% con 2.413.000, e in prima serata, sempre la Rai in testa con il 32,7% di share e 6.621.000 telespettatori contro i 5.449.000 e il 26,9% di Mediaset.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nizza Monferrato, 50enne accoltellato a morte: fermata la figlia 19enne

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(Adnkronos) – Omicidio a Nizza Monferrato, in provincia di Asti, dove ieri pomeriggio un uomo di 50 anni è stato ucciso con diversi colpi di arma bianca.Nella notte i carabinieri di Canelli, nell’astigiano, hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti della figlia 19enne, ritenuta gravemente indiziata dell’omicidio del padre.  Secondo quanto è stato accertato finora, l’accoltellamento sarebbe avvenuto al culmine di un acceso litigio nell’abitazione familiare.

La 19enne, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata accompagnata in una struttura protetta dove rimarrà in attesa dell’udienza di convalida. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mosca, continua l’omaggio a Navalny: a decine lasciano fiori sulla tomba

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(Adnkronos) – I russi continuano a rendere omaggio ad Alexei Navalny e, il giorno dopo il funerale, a decine si stanno recando nel cimitero Borisov di Mosca, dove è stato sepolto ieri l’oppositore.I media russi indipendenti hanno riferito che la polizia ha permesso di sostare vicino alla tomba e di deporre fiori.

Le foto del luogo della sepoltura mostrano tantissime corone e ghirlande e una croce ortodossa russa assieme all’immagine di un Navalny sorridente. Dopo il funerale di ieri, il team di Navalny ha sottolineato ancora una volta che l’opposizione continuerà la sua lotta contro la corruzione e l’apparato di potere del presidente Vladimir Putin.L’eredità di Navalny rimarrà viva “finché ci saranno milioni di persone in Russia e nel mondo che non saranno indifferenti a questo”, ha detto. “Ecco perché non dobbiamo arrenderci”. La piattaforma per i diritti civili Ovd-Info ha riferito stamattina che ci sono stati più di 100 arresti in 20 città, tra cui circa 20 persone nella sola Novosibirsk.

Ieri a Mosca migliaia di persone si sono radunate nella chiesa e nel cimitero per il servizio funebre.Molti hanno gridato “Putin è un assassino!” e “Russia senza Putin”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presentato giovedì sera presso la Libreria Mondadori di Castellammare di Stabia l’appassionante romanzo “Vico Fissale” di Camilla Scala

Presso la Libreria Mondadori di Castellammare di Stabia è stato presentato giovedì scorso l’appassionante romanzo di Camilla Scala “Vico Fissale”.In questo suo primo romanzo Camilla Scala, attrice e regista teatrale di grande talento, racconta un’avvincente storia familiare: quella della sua famiglia.

A parlare del libro insieme a lei il giornalista Pierluigi Fiorenza, che con le sue acute domande ha dato vita a molteplici spunti di riflessione.Durante la serata, il noto attore stabiese Michele Di Nocera ha letto con innegabile maestrìa alcuni passi significativi del testo, allietando il numeroso pubblico presente.

Fin dalle prime pagine il lettore è coinvolto in vicende che muovono a una forte partecipazione emotiva.

L’inizio del romanzo “Vico Fissale” di Camilla Scala è il seguente:

Anni Cinquanta – precisamente il 24 giugno 1950 – nel popoloso quartiere di Scanzano, zona collinare di Castellammare di Stabia, una ragazza sta per partorire.Il parto si presenta molto difficile; è notte fonda e la madre e il bambino rischiano di perdere la vita.

Tutte le donne del vicinato sono sveglie e molto preoccupate.Nel buio del cortile, si scambiano sottovoce dei commenti.

Che cosa succederà?La narrazione ci porta poi indietro nel tempo e nello spazio, rievocando le vicende dei genitori dell’autrice, poi quelle dei nonni e dei bisnonni.

Una storia vera dalla trama appassionante, raccontata con semplicità, a tratti con commozione, in una prosa limpida e curata che coinvolge emotivamente il lettore.

L’ambientazione è la Castellammare di Stabia del 1950

Narra vicende familiari di amori nati o finiti, di amicizie, di lutti e cambiamenti fino al momento cruciale del parto quel 24 giugno del 1950.Un romanzo che fa riflettere su quanto la vita di ognuno di noi sia determinata da fortuite coincidenze, da circostante impreviste, da incontri, da addii.

I personaggi del libro, come linee che si intersecano o si allontanano, protagonisti o semplici comparse, determinano il loro destino e quello dei loro cari.Personaggi forti ed espressivi spesso segnati da traumi: lutti, abbandoni, difficoltà economiche, segreti che rischiano di minare gli equilibri familiari.

Lo spazio in cui i personaggi si muovono è soprattutto quello di Castellammare, in un tempo che va dalla fine dell’Ottocento alla metà del Novecento.Sullo sfondo del romanzo, l’operosa città di provincia con le sue strade, i suoi vicoli, gli interni delle case, le scale, i cortili.

Luoghi della memoria popolati, oltre che dai componenti della famiglia dell’autrice, da un microcosmo di personaggi minori spesso conosciuti col solo soprannome.Un mondo nel quale la privacy quasi non esiste e tutto è condiviso con la comunità, che ti guarda e ti giudica, ma che ti sostiene e ti aiuta nei momenti difficili.

Dalla lettura del testo emergono vari spunti di riflessione, tra questi i cambiamenti in atto in quegli anni nella società stabiese – e in tutto il paese.

L’immagine della Castellammare di Stabia in quel periodo

Castellammare nel 1950 è una città che cerca con coraggio di lasciarsi alle spalle il dramma della guerra, con le sue ferite materiali e soprattutto psicologiche.Questa immagine contrasta con quella opulenta e spensierata della città tra Ottocento e Novecento.

A fare da spartiacque uno dei periodi più bui della nostra storia.Le due guerre, con il loro carico di morte e distruzione, hanno lasciato un’impronta indelebile nella comunità, traumi difficili da dimenticare: le macerie dell’anima.

Castellammare, una città come tante in quegli anni, cerca nella solidarietà, nella preghiera, nella superstizione, coi suoi piccoli e grandi riti, la forza per ricominciare.

Camilla Scala Vico Fissale recensione

“Vico Fissale” di Camilla Scala, un romanzo appassionante, diventa allora anche una preziosa fonte di conoscenza di una società in cambiamento, tanto diversa da quella dei nostri giorni.Un libro da leggere assolutamente.

Chiara Ferragni, Codacons scrive a Fazio: “Le faccia queste domande a Che tempo che fa”

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(Adnkronos) – In vista della partecipazione di Chiara Ferragni a ‘Che tempo che fa’ domani 3 marzo, il Codacons ha inviato oggi una lettera a Fabio Fazio dove chiede al conduttore di porre alcune domande specifiche all’influencer nel corso dell’intervista che andrà in onda sul Nove. “Ci rivolgiamo al conduttore certi che avrà già considerato ogni aspetto connesso alla delicatissima scelta di invitare un ospite come Chiara Ferragni, oggi al centro di un vortice giudiziario e mediatico che impone cautele e attenzioni nel rispetto del ruolo che è proprio ad un conduttore”, scrive il Codacons nella lettera.  E per “scongiurare i timori esternati dai giudici del Tar Lazio”, l’associazione dei consumatori chiede al conduttore di proporre alcune specifiche domande “alla sig.ra Ferragni”.Eccole: “1.

E’ vero che nei suoi profili non è da escludersi a priori l’esistenza di followers che lei ha comprato? 2.Perché per un periodo ha limitato i suoi profili impedendo la libertà di commento, e si leggevano solo quelli positivi? 3. È vero che ha chiesto di bloccare il profilo di una ragazza che l’ha criticata?

Se sì, perché? 4.In moltissimi momenti e post è vero che vestiva i suoi figli con le linee di abbigliamento Ferragni a lei riconducibili?

Secondo Lei faceva pubblicità in quel momento? 5.Sul pandoro Balocco, ritiene che il contenuto del cartiglio facesse pensare all’acquirente che il ricavato andasse in favore dei bimbi malati?

O comunque è in grado di escludere a priori questa possibilità? 6.Lei ha sostenuto, nell’intervista al Corriere della Sera, che se si rende pubblica la beneficenza fatta si crea un ‘effetto emulativo’.

Perché allora nel contratto con Balocco per il pandoro ‘Pink Christmas’ ha fatto inserire l’obbligo di non comunicare in alcun modo all’esterno la notizia sulla donazione? 7.Perché, subito dopo lo scoppio della vicenda Balocco, sono stati cancellati dai suoi profili social i post sulle uova di Pasqua, anch’esse vendute per beneficenza e finite al centro dell’inchiesta della Procura?”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Juve, Allegri: “Non ho parlato di futuro con club”

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(Adnkronos) – “Non abbiamo parlato di futuro con la società, ho un anno di contratto.E’ importante finire al meglio la stagione, poi quando i dirigenti avranno deciso quale sarà il futuro me lo faranno sapere”.

Massimiliano Allegri glissa davanti alle domande sul suo futuro alla Juventus.L’allenatore bianconero ha un contratto fino al 2025 e, come dice alla vigilia del match in casa del Napoli, non sta trattando un rinnovo. “Se quest’anno arrivassimo secondi sarebbe un risultato buono, con una squadra cambiata rispetto allo scorso anno.

Ma andare a fare ipotesi sul futuro non ha nessun senso.Dobbiamo essere focalizzati solo su Napoli e Atalanta.

La Champions il prossimo anno sarà un valore tecnico ed economico per il club”, dice Allegri preparandosi a “una partita molto difficile”. “Il Napoli ha un alto valore tecnico e non merita la sua classifica.La squadra ha lavorato bene, sappiamo che le trasferte a Napoli, le partite non finiscono mai e sono sempre complicate”, dice. Capitolo formazione: “Chiesa ha fatto un giorno di differenziato dopo aver preso un colpo, ma sarà a disposizione, come Danilo, che ha fatto un allenamento solo.

Kean sarà disponibile dalla prossima settimana, così come Perin.McKennie farà di tutto per recuperare in fretta.

Rabiot vediamo come va il piede”. Non c’è un’emergenza a centrocampo, secondo il tecnico. “Abbiamo tanti centrocampisti, come Alcaraz, che ha fatto una buona partita domenica, abbiamo Miretti e Nonge.Inizia il periodo più bello della stagione, ma anche il più complicato, fare punti diventa difficile, dobbiamo avere i giocatori nelle migliori condizioni”. La Juve deve archiviare un periodo poco brillante. “Non abbiamo vissuto un buon mese di febbraio, abbiamo vinto solo con il Frosinone e abbiamo preso tanti gol, ne abbiamo presi 4 nelle ultime 2 gare: dobbiamo crescere come squadra, per non rischiare di tornare da Napoli con le ossa rotte.

Iniziamo marzo e voltiamo pagina.Non abbiamo ancora fatto i punti necessari per giocare la Champions il prossimo anno.

Secondo me la quota qualificazione è 70, ne abbiamo 57 e ce ne mancano 13.Anche per il Mondiale per Club nulla è definito, non sappiamo se parteciperemo siamo legati ai risultati delle altre squadre”, soprattutto a quelli del Napoli.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Casertana, la storia dell’avversario della Juve Stabia e l’arbitro

Casertana, la storia dell’avversario della Juve Stabia e l’arbitro del derby.

La Casertana Football Club secondo la tradizione sarebbe stata
fondata con il nome di Robur nel 1908, il che la renderebbe una
delle società più antiche della Campania, mentre il 7 agosto 1924 si
ebbe invece per la prima volta la creazione della rossoblù Unione
Sportiva Casertana, che ha disputato due campionati di Serie B.

La storia in pillole della Casertana.

Temporaneamente sciolta nel 1927, è stata rifondata dapprima nel
1928 ed in seguito nel 1993 e 2005 dopo due fallimenti.Ha
attraversato anche un periodo di inattività dai tornei ufficiali tra il
1932 ed il 1936.

L’attuale società è sorta dopo l’acquisto del titolo del Real Aversa
nell’estate 2005 e dal 2008 ha riassunto la vecchia denominazione.Il presidente è l’imprenditore Giuseppe D’Agostino dal 29 ottobre
2016.

Vanta numerose partecipazioni ai campionati di Serie C e alla
Coppa Italia, e due stagioni nel torneo di Serie B nel 1970-71 e nel
1991-92.A livello nazionale ha vinto un campionato di Serie C nel
1969-70, uno di Serie C2 nel 1980-81, uno di Serie C1 nel 1990-91
e un Campionato Nazionale Dilettanti nel 1995-96.

Nel 2014 c’è il
ritorno in serie C tramite un ripescaggio, mentre un’altra pagina
buia è legato alla non iscrizione per problemi burocratici nel giugno
del 2021.Finita terza nel suo girone di serie D nella passata
stagione, vince i playoff e viene ammessa in serie C per
completamento di organico.

L’attuale stagione parte con mister
Vincenzo Cangelosi storico secondo di Zeman.I numeri della Casertana in questo campionato:
6° Posto in classifica con 47 Punti
12 vittorie, 11 pareggi e 5 sconfitte 37 gol fatti e 31 subiti
In Casa:
6 vittorie , 5 pareggi e 3 sconfitte con 17 gol fatti e 18 subiti.

Il direttore di gara di Juve Stabia-Casertana.

Sarà il sig.

Simone Galipó della sezione AIA di Firenze a dirigere il match Juve Stabia – Casertana valevole per la 10^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma lunedì 4 marzo 2024 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio alle ore 20,30.Il sig.

Galipó sarà coadiuvato dal sig.Simone Piazzini della sezione AIA di Prato e dal sig.

Franco Iacovacci della sezione AIA di Latina, il IV° ufficiale sarà il sig.Carlo Rinaldi della sezione AIA di Bassano del Grappa.