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Ucraina, Russia: “Drone di Kiev abbattuto a Belgorod”

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(Adnkronos) – La Russia ha abbattuto un altro drone ucraino sopra la regione di Belgorod.Lo ha riferito il governatore Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram. “Nella regione di Belgorod, il sistema di difesa aerea ha abbattuto un Uav di tipo aereo nell’area del villaggio di Blizhnoe.

I servizi operativi stanno chiarendo le informazioni sulle conseguenze”.Secondo i dati preliminari, non ci sono state vittime né danni, ha aggiunto il governatore. Nella regione di Kursk l’attacco di un drone ucraino ha causato un incendio in un magazzino di carburanti e lubrificanti.

Lo ha riferito su Telegram il governatore Roman Starovoit, aggiungendo che “non ci sono vittime” e che sul posto sono al lavoro i servizi di emergenza. Gli Stati Uniti non invieranno truppe a combattere in Ucraina.Lo ha detto il coordinatore per le comunicazioni strategiche del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti John Kirby, commentando l’appello del presidente francese Emmanuel Macron agli alleati a non essere codardi. “Macron ha certamente tutto il diritto e la capacità di parlare per sé stesso e di esprimere le proprie opinioni.

Tutto quello che posso fare è parlare per il presidente Biden, comandante in capo”, ha aggiunto. “È stato molto chiaro fin dall’inizio di questa guerra.Non ci saranno truppe americane sul campo a combattere in Ucraina”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non chiede agli alleati di inviare truppe in Ucraina, ha sottolineato Kirby. “Il presidente Zelensky non chiede questo.

Chiede solo gli strumenti.Non ha mai chiesto che truppe straniere combattessero per il suo Paese.

Lui e le sue truppe vogliono farlo, ma hanno bisogno degli strumenti per farlo”.  Secondo quanto riferito dallo Stato maggiore delle forze armate ucraine, la Russia ha perso 420.270 soldati in Ucraina dall’inizio della guerra, il 24 febbraio 2022.Questo numero include 1.250 vittime subite dalle forze russe nell’ultimo giorno. Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 6.678 carri armati, 12.728 veicoli corazzati da combattimento, 13.479 veicoli e serbatoi di carburante, 10.308 sistemi di artiglieria, 1.008 sistemi di razzi a lancio multiplo, 701 sistemi di difesa aerea, 347 aerei, 325 elicotteri, 7.921 droni, 26 imbarcazioni e un sottomarino. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mar Rosso, Houthi: “Attaccati due cacciatorpedinieri Usa”

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(Adnkronos) – “Le forze armate yemenite hanno effettuato un’operazione durante la quale hanno attaccato due cacciatorpedinieri statunitensi nel Mar Rosso”.Lo ha detto al canale televisivo yemenita Al Masirah il portavoce militare Houthi Yahya Saree, aggiungendo che i militanti hanno utilizzato nell’attacco missili antinave e droni. “La fase successiva” agli attacchi nel Mar Rosso sarà “aperta a grandi e ampi sviluppi e le forze armate yemenite hanno molte carte a cui non hanno fatto ricorso” è la minaccia arrivata ieri dal ministro della Difesa del governo dei ribelli Houthi, Muhammad Nasser Al-Atifi. In una dichiarazione riportata dai media del gruppo sciita filoiraniano, Al-Atifi ha parlato di “un prezzo che sarà molto alto per i centri decisionali a Washington, Londra e Tel Aviv”, invitando i Paesi che “seguono alla cieca gli Usa e la Gran Bretagna a non commettere sciocchezze stringendo alleanze sospette che li porteranno a uno scontro non calcolato con lo Yemen e le sue forze armate”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, WSJ: proposta breve tregua. Oltre 30 razzi dal Libano verso Kiryat Shmona

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(Adnkronos) – Una breve pausa, anche di pochi giorni, nei combattimenti nella Striscia di Gaza per guadagnare tempo e arrivare a un cessate il fuoco “più lungo” tra Israele e Hamas.E’ quanto, secondo il Wall Street Journal, hanno proposto i mediatori nel contesto dei ‘difficili’ colloqui al Cairo e mentre si avvicina il mese di Ramadan, che dovrebbe iniziare il 10 marzo.

Stando alle notizie, l’idea di una breve tregua caldeggiata sia dai negoziatori americani che arabi, potrebbe servire alle parti per dimostrare il reciproco interesse a un accordo più lungo. Intanto oltre 30 razzi sono stati lanciati dal Libano verso Kiryat Shmona, nel nord di Israele, dei quali 17 sono caduti in aree aperte e 13 sono stati intercettati dalle difese aeree dell’Idf.Hezbollah ha rivendicato la responsabilità del lancio di razzi , affermando che è stato condotto in risposta agli attacchi israeliani su Hula. L’Idf ha risposto, colpendo due siti di lancio situati a Taybeh e Aarab El Louaizeh, nel Libano meridionale, che erano stati utilizzati da Hezbollah per colpire l’area di Kiryat Shmona.

L’esercito israeliano ha colpito inoltre strutture militari appartenenti a Hezbollah a Dibbine e Ayta ash Shab.  Dal canto suo l’Organizzazione mondiale della sanità ha affermato che più di 8mila persone devono essere trasferite fuori da Gaza per cure mediche.Richard Peeperkorn, rappresentante dell’Oms per Gaza e Cisgiordania, ha detto ai giornalisti che circa 6mila persone dovevano essere evacuate per ferite e disturbi legati alla guerra, fra le quali pazienti con lesioni da trauma multiplo, ustioni e amputazioni.

Altre 2mila sono pazienti che necessitano di cure per cancro e altre gravi malattie croniche. L’agenzia delle Nazioni Unite per la salute ha sottolineato che spostare questi pazienti fuori da Gaza allevierebbe parte della pressione sui medici e sugli ospedali che stanno lottando per continuare a funzionare in una zona di guerra. Il Programma Alimentare Mondiale (Wfp) ha invece riferito che il suo primo tentativo in due settimane di portare aiuti alimentari nel nord di Gaza è stato bloccato dalle Forze di Difesa Israeliane, precisando che il convoglio di 14 camion è stato “respinto” a un posto di blocco e successivamente è stato saccheggiato da una folla di “persone disperate”. Ieri l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) aveva dichiarato che i bambini stanno morendo di fame nel nord di Gaza.Il mese scorso, il Wfp aveva annunciato che avrebbe sospeso le consegne di aiuti alimentari nel nord di Gaza fino a quando non ci fossero state condizioni che consentissero una distribuzione sicura.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio a Salerno, uccide il padre a coltellate e chiama il fratello per avvisarlo

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(Adnkronos) – Ha ucciso il padre a coltellate e ha chiamato il fratello per avvisarlo.Tragedia familiare, nella serata di ieri ad Eboli, in provincia di Salerno.

Riccardo Santimone, 76 anni, gommista in pensione, è stato accoltellato a morte al culmine di una lite.A confessare il delitto, consumato in un’abitazione del rione della Pace di Eboli, è stato il figlio Vincenzo Santimone, 47 anni, disoccupato con problemi psichici.

L’uomo è un stato di fermo.Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Eboli, coordinati dalla Procura di Salerno.  A dare l’allarme è stato il fratello maggiore del 47enne, a cui si era rivolto l’uomo subito dopo la violenta lite familiare finita in tragedia.

Sul luogo del delitto sono intervenuti il medico legale e la squadra rilievi del comando provinciale dei carabinieri di Salerno.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente a Novara, auto si schianta contro un palo: morto 28enne

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(Adnkronos) – Incidente mortale questa mattina a Brusnengo, nel novarese.Per cause ancora in corso di accertamento, un ragazzo di 28 anni ha perso il controllo della sua auto e si è schiantato contro un palo.

A nulla sono valsi i tentativi di soccorso dei sanitari del 118: il 28enne è morto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pedopornografia, più di 10mila file sullo smartphone: 2 arrestati tra Roma e Latina

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(Adnkronos) – La Polizia di Stato ha proceduto all’arresto in flagranza di un uomo di 50 anni, residente in provincia di Latina, nell’ambito di un’attività di contrasto internazionale sugli abusi sessuali nei confronti di minori.L’indagine, si legge in una nota, è stata avviata dopo una segnalazione relativa all’utilizzo improprio dei social network e degli spazi di archiviazione virtuali.

Grazie agli accertamenti tempestivamente effettuati e dall’analisi delle tracce informatiche, il personale specializzato è risalito al profilo di un utente destinatario di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura presso il Tribunale di Roma.  La successiva perquisizione informatica, operata sullo smartphone dell’indagato, ha permesso di rinvenire numerosi file di natura pedopornografica che vedevano coinvolti bambini anche in tenera età.Per l’uomo, incensurato, è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Stessa sorte per un uomo di 62 anni, residente in provincia di Roma, che è stato tratto in arresto per detenzione di un ingente quantitativo di materiale pornografico ritraente esclusivamente atti sessuali con minori anche in età prescolare.In totale sono stati trovati 10mila file.  L’attenta attività di perquisizione informatica, disposta dall’Autorità giudiziaria, a seguito degli accertamenti svolti sui flussi informatici relativi ad episodi di archiviazione di materiale illecito su piattaforme di cloud storage, ha permesso di rinvenire nella disponibilità dell’indagato, numerosi file di natura pedopornografica, occultati all’interno di spazi virtuali protetti da password, ai quali è stato possibile accedere grazie alle moderne tecniche di indagine e all’esperienza maturata sul campo dagli operatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Lazio.

L’attività di indagine, svolta con il coordinamento del Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia online, prosegue ora con l’analisi del materiale sequestrato per individuare eventuali ulteriori responsabilità e per identificare i minori coinvolti. La diffusione di servizi di cloud storage che consentono l’archiviazione in spazi virtuali sempre più ampi, capaci di contenere una grandissima mole di dati, unita alla semplicità di utilizzo di servizi di anonimizzazione sempre più diffusi, rendono l’approvvigionamento di video e immagini a contenuto pedopornografico sempre più agevole, saturando in breve tempo il mercato che richiede la produzione di contenuti sempre nuovi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stabia Romana: Il Rinascimento tra Vesuvio e Mare nel Museo Archeologico riaperto

Benvenuti nel Museo Archeologico di Castellammare di Stabia, testimone del fasto romano tra Vesuvio e Mare.Le nuove sale, raddoppiate e accattivanti, svelano reperti straordinari, offrendo un viaggio nel tempo tra opulente dimore e la rinascita di una città sepolta.

I Fasti dei Romani tra Vesuvio e Mare: Riapertura del Museo Archeologico di Stabia

Napoli – Un affascinante viaggio nel passato si profila con la riapertura del Museo Archeologico Libero D’Orsi di Stabia, evento previsto per domani, mercoledì 6 marzo.

Questo museo, arricchito da un’imponente ristrutturazione nell’ambito del Grande Progetto Pompei, promette di svelare la vita nelle sontuose ville romane tra il Vesuvio e il mare.Le rinnovate sale espositive, ora raddoppiate, ospitano oltre 500 reperti, consentendo ai visitatori di esplorare depositi precedentemente inaccessibili.

Il percorso museale, moderno e coinvolgente, si snoda nella suggestiva Reggia di Quisisana, il più antico sito reale borbonico con sette secoli di storia.Oltre a essere un museo, la Reggia è diventata anche un centro di ricerca e formazione archeologica.

Secondo Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, il Museo di Stabia è un autentico polo culturale di richiamo internazionale, valorizzando il territorio stabiano non solo per le opere d’arte esposte, ma anche come centro di ricerca.Le novità per i visitatori sono molteplici: dai reperti restaurati alle installazioni multimediali che rivivono la storia del sito e degli scavi, fino ai paesaggi lussureggianti amati dai Romani, accuratamente ricostruiti.

Un elemento affascinante è rappresentato dai 125 reperti recentemente recuperati dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, restituiti al Parco Archeologico di Pompei.L’esposizione comprende dipinti murali, marmi, decorazioni e oggetti di uso quotidiano in bronzo e ceramica, originariamente presenti nelle lussuose triclini e cubicola di Stabiae e dintorni.

Un accordo con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli permette la prima esposizione congiunta di reperti risalenti agli anni Cinquanta e quelli rinvenuti in epoca borbonica, tornati a Stabia dopo 250 anni.Particolare risonanza avranno gli apparati decorativi delle ville marittime di Varano, riprodotti attraverso moderne proiezioni multimediali.

Questi paesaggi includono Ischia, Capri, la penisola sorrentina, Capo Miseno e le montagne circostanti, offrendo uno sfondo vivido agli antichi ambienti ricostruiti.A differenza di Pompei ed Ercolano, Stabiae rivive dopo l’eruzione del 79 d.C., grazie alla sua posizione centrale nella rete viaria dell’epoca, evidenziata dal carro ritrovato con cavalli nelle rampe di Villa Arianna.

La storia del ritorno alla vita è narrata da reperti sotto il Duomo di Castellammare di Stabia, risalenti al II e III secolo, accompagnati da un’installazione interattiva.

Terrorismo, denaro a milizie di Bashar al-Assad: arrestati 2 siriani a Olbia

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(Adnkronos) – Due cittadini di origine siriana sono stati arrestati questa mattina a Olbia (Sassari) dalla Polizia: l’accusa è associazione con finalità di terrorismo internazionale.Secondo quanto emerso dall’attività di indagine i due, dal 2014 e fino agli inizi del 2018, avrebbero fatto parte di una organizzazione dedita all’hawala con cui effettuavano rimesse di denaro dall’Italia alla Siria (ed anche in direzione opposta) in favore delle milizie combattenti siriane di opposizione al regime di Bashar al-Assad.

Tali milizie avrebbero utilizzato nella loro lotta metodi che prevedono l’uso indiscriminato della violenza, incuranti del coinvolgimento di civili inermi, e accettando gli effetti collaterali della violenza diretta.  Nel corso delle indagini della Digos di Sassari, dirette dai Sostituti Procuratori della Direzione distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Cagliari, oltre all’attività di finanziamento alle milizie combattenti rivoluzionarie siriane erano emersi diversi video di giuramenti, di esercitazioni militari, di esaltazioni di vittorie, di scene dì guerra con esplosioni di armi, il cui filo comune era la celebrazione delle forze rivoluzionarie che combattono, con violenza, il regime siriano.  Gli arrestati sono stati entrambi condannati a 5 anni e 6 mesi di reclusione, e in virtù del periodo di carcerazione ‘presofferto’ in stato di custodia cautelare in carcere, sconteranno circa 1 anno e sei mesi di reclusione, presso la casa Circondariale di Bancali (Sassari), dove sono stati accompagnati. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cannoni Borbonici di Castellammare di Stabia: Un Patrimonio Dimenticato

Esplora la storia dei Cannoni Borbonici di Castellammare di Stabia, testimoni di difese ardite e epoche passate.Abbandonati nell’oblio, questi reperti unici attendono una riscoperta.

Scopri il loro destino intricato, dalla protezione del Real Arsenale alla lotta contro l’oblio, mentre la città lotta per restituire loro il giusto riconoscimento.

I Cannoni Borbonici di Castellammare di Stabia: Storia dimenticata in cerca di rinascita

Nel 1795, Ferdinando IV di Borbone difese il Real Arsenale con una batteria di cannoni avanzati, testimoni di un’epoca gloriosa.Nel 1860, il Fortino armato con 15 cannoni da 33’’ proteggeva il Porto.

La tecnologia di quei giorni permetteva colpi precisi a 8-900 metri di distanza.Tuttavia, l’oblio ha colpito questi reperti storici.

Nel 1869, 10 cannoni borbonici, insieme ad altri inviati dal Genio Civile di Napoli, sono caduti nell’oblio e nell’incuria.Alcuni sono stati rubati, altri interrati e trasformati in bitte per imbarcazioni.

Solo due, restaurati nel 2010 dalla Fincantieri, sono esposti presso la Capitaneria di Porto.Il destino di altri 10, coperti di ruggine e abbandonati in un capannone, sembra segnato dall’indifferenza.

Custoditi dalla Capitaneria, sono lì, testimoni di un passato glorioso, ma trascurati tra motoscafi, auto e reti da pesca.Il Comune di Castellammare di Stabia, nel 2018, ha rivendicato la proprietà di 12 cannoni borbonici rimasti e ha proposto di inserirli come “prima cellula” nella sezione navale del Museo della città.

Tuttavia, il trasferimento non si è ancora concretizzato.Grazie alle ricerche di storici come Catello Vanacore e Aldo Verdoliva, e agli sforzi di associazioni come l’Associazione Marinai d’Italia e i Lions Club, l’interesse per questi cannoni non si è affievolito.

Nel 2003, due cannoni hanno sfiorato la distruzione.Oggi, la città riscopre la sua memoria storica.

Articoli di studiosi e appassionati alimentano l’interesse online, mentre associazioni e operatori portuali rilanciano la necessità di valorizzare questo patrimonio. È giunto il momento di agire, recuperare e restituire alla città un pezzo importante della sua storia.

Calligari: Fontana, grande organizzazione di gioco al Latina

Calligari, le sue dichiarazioni su Latina-Juve Stabia nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Luigi Calligari, giornalista di Mondoreale – Latina, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del prossimo avversario della Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Calligari sul Latina sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Fontana sta dando un’organizzazione di gioco che non si era vista con Di Donato che giocava palla lunga e pedalare.Con Fontana si vede una squadra che costruisce dal basso e rischia, che gioca con tre attaccanti.

La squadra gioca e fa bene anche in trasferta.

Fontana ha fatto un lavoro soprattutto morale.All’esordio si trovò con una squadra falcidiata e si giocò una gara contro il Monterosi con soli 14 calciatori che diedero l’anima e con il lavoro a livello morale la squadra ha assimilato il suo gioco.

Di Donato giocava con le ripartenze e con la palla lunga e pedalare.

Con Di Donato il Latina non vinceva dal 25 ottobre.Con Fontana c’è un’organizzazione tattica e di copertura degli spazi. 

Il Latina rischia il giusto con la costruzione dal basso.

E’ una cosa voluta dal tecnico per creare la superiorità in altre zone del campo.Da Riccardi ci aspettavamo il salto di qualità.

Con Di Livio sta cercando di prendere in mano la squadra.Ci sono giocatori di alto livello come Crecco, Paganini che ha giocato in Serie A.

Da Riccardi ci si aspettano 5-6 gol a stagione.

L’ultima sconfitta non credo che abbia destabilizzato la squadra.Però è ovvio che c’è quel mordente di voler cercare la rivincita contro la capolista giocando al 100%.

L’obiettivo era entrare nei playoff e cercare di giocare quante più gare possibile.
Lo zoccolo duro dei tifosi del Latina non ha mai fatto mancare il supporto.

E’ ovvio che si aspetta sempre un Francioni più presente.Si parla sempre di 1.500-2.000 persone.

Giocare giovedì alle 18:30 non è il modo più congeniale per disputare il match ma mi aspetto più gente rispetto alla gara col Cerignola.Sarà confermata la squadra che ha giocato con la Virtus Francavilla.

E’ un Latina spuntato davanti, mancherà Mastroianni, Fabrizi non è strutturato come lui e Fella non sta facendo una grande stagione.

Mancherà anche D’Orazio”.

Raimondo: la Juve Stabia è una certezza ed è uno spettacolo

Raimondo, le sue dichiarazioni sul momento della Juve Stabia nel corso de “Il Pungiglione Stabiese”.

Ciro Raimondo, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Le dichiarazioni di Raimondo sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Nella conferenza stampa pre-gara Cangelosi ha fatto i complimenti alla Juve Stabia poi però perde con un rigore e gli brucia un pochino ma ci sta.La Juve Stabia però ha fatto una grande partita e poteva vincere anche in misura più larga il match.

Cangelosi però sta facendo un ottimo lavoro e quando si perde ci può essere stato un po’ di amarezza.

La Juve Stabia è uno spettacolo, è una squadra molto giovane con un tecnico che non le manda a dire e sta facendo benissimo.Meglio di così non si poteva pensare di fare anche perché la Juve Stabia non era partita con l’intento di vincere il campionato.

Bisogna fare i complimenti a questi calciatori e al tecnico a prescindere.

La cosa bellissima è che ci sono sei squadre campane nei playoff ed è un dato unico.La Turris si sta salvando ma la Campania sta andando benissimo con 7 squadre in lega Pro.

Sotto l’aspetto calcistico ci sono corazzate come Avellino e Benevento con due ottime società.

Un’altra società che sta facendo benissimo è il Giugliano.Ma bisogna fare i complimenti soprattutto alla Juve Stabia che sta andando al di là di ogni aspettativa.

L’anno della C2 con Fiore con il Lamezia c’erano 7.000 spettatori allo stadio.

Era una cosa inimmaginabile ma quella era una squadra costruita per vincere.Quest’anno invece la Juve Stabia è una sorpresa che nessuno si aspettava.

I tifosi si avvicineranno sempre di più allo stadio.Ci sarà una media di 3.500-4.000 spettatori.

Ho avuto il piacere anche da ds di vivere la tifoseria e conosco la piazza stabiese.Bisogna crederci tutti.

Ho il piacere di conoscere Langella di persona.

Credo che qualche suo consigliere lo abbia consigliato bene di rinnovare con il ds Lovisa.Io lo avrei fatto anche prima sinceramente.

Lovisa ha una conoscenza calcistica veramente importante.Lui non sta strappando un contratto ma è lì per dimostrare le sue conoscenze.

Lovisa ha fatto un lavoro eccezionale.Lui permette anche di fare un calcio sostenibile a Langella.

Fa pensare benissimo il fatto di aver giocato sotto pressione e aver vinto e convinto.

E’ una squadra che sa il fatto suo e sa dove vuole arrivare.Questa è opera del tecnico.

Mettere in pratica tutto ciò che il tecnico vuole significa che durante la settimana i ragazzi apprendono e mettono in pratica la domenica sul campo.

Adorante è un giocatore molto forte e bisogna capire quanti di questi calciatori possono giocare in B.Io credo che Adorante sia uno di quelli che possono fare la Serie B senza problemi.

Credo che Lovisa non avrebbe preso Raimondo al centro della difesa perchè non abituato a giocare a quattro.

Al massimo potevo giocare a tre in difesa.Potevo andare al Siracusa ma Sonzogni giocava con la linea difensiva a quattro.

La Juve Stabia è una certezza, ha dimostrato che sei forte, sa giocare al calcio.

I ragazzi sono così carichi che credo un 60-65% di possibilità ci siano tutte per vincere il campionato.

L’Avellino ha investito tantissimo con un ds importante come Perinetti.Il primo pensiero che fai è che l’Avellino debba vincere il campionato.

Stesso discorso per il Benevento.Così come il Catania dove hanno sbagliato qualcosa e il Crotone.

Erano loro le candidate principali e se non centrano l’obiettivo sono loro le principali delusioni.Il Benevento sarà la principale antagonista della Juve Stabia”.

Trump domina le primarie del Super Tuesday. Biden perde caucus nella Samoa

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(Adnkronos) – L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha consolidato la sua posizione di candidato quasi certo del Partito Repubblicano per le elezioni Usa dopo aver dominato le primarie del Super Tuesday. “Lo chiamano Super Tuesday per un motivo.Questo è un grande martedì”, ha detto Trump nel suo discorso di vittoria, pronunciato dal suo resort Mar-a-Lago a Palm Beach, in Florida. Mentre la folla intonava “Usa!

Usa”, Trump ha detto che gli elettori gli hanno consegnato una “notte incredibile”.I risultati hanno posto le basi per una rivincita alla Casa Bianca di Trump contro il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che non ha veri rivali per la nomination del Partito Democratico.  Trump ha sconfitto facilmente la sua ultima sfidante principale, Nikki Haley, nelle primarie tenutesi in una serie di Stati, tra cui California, Texas, Maine, Massachusetts, Virginia, North Carolina, Oklahoma, North Dakota, Minnesota, Colorado, Alabama e Tennessee, secondo le proiezioni unanimi delle emittenti basate sul conteggio iniziale dei voti.

Secondo le proiezioni, Haley avrebbe vinto solo nel piccolo Stato nord-orientale del Vermont. Non c’è stata suspense quando Biden ha ottenuto vittorie in tutte le primarie democratiche tenutesi martedì, tranne che nel territorio del Pacifico meridionale di Somoa Americana, dove ha prevalso il poco conosciuto imprenditore Jason Palmer. “I risultati di questa sera lasciano al popolo americano una scelta chiara.Continueremo ad andare avanti o permetteremo a Donald Trump di trascinarci indietro nel caos, nella divisione e nell’oscurità che hanno definito il suo mandato?”.

ha dichiarato Biden in un comunicato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta sui Dossieraggi: Politici e Vip Nella Rete dello Scandalo

Nel cuore del giallo delle accuse contro il presidente Gravina, l’inchiesta sui dossieraggi a Perugia si amplifica coinvolgendo migliaia, tra cui nomi di spicco della politica e dello sport.
Il Pd naviga tra denuncia e la necessità di evitare strumentalizzazioni, mentre il presidente Mattarella si allontana da possibili interpretazioni errate.La tensione cresce, mentre l’opinione pubblica attende gli sviluppi di un’indagine che getta luce su una rete intricata di interessi e segreti.

Inchiesta Dossieraggi: Politici e Vip Coinvolti nel Giallo, Cresce la Tensione

Nella giornata odierna, il giallo dell’inchiesta calcio e veleni si intensifica con le accuse contro il presidente della Figc Gabriele Gravina.

Ma l’attenzione si sposta verso una nuova prospettiva: l’inchiesta di Perugia sui presunti dossieraggi rischia di coinvolgere migliaia di persone, politici e vip inclusi.La magistratura perugina, guidata da Raffaele Cantone, ha già esaminato 800 consultazioni abusive alle banche dati del Sos (Segnalazione operazioni sospette).

Tuttavia, emerge che il finanziere dell’Antimafia Pasquale Striano, indagato per divulgazione illecita, si è collegato ai server migliaia di volte, rendendo possibile l’identificazione di nuovi nomi nel mondo della politica, imprenditoria e dello sport.

Il Pd cerca un equilibrio delicato, mentre il presidente Mattarella esprime fastidio per la possibile strumentalizzazione.

Il Partito Democratico (Pd) si muove su un crinale stretto, con la segretaria Elly Schlein che denuncia lo “scandalo di gravità inaudita”.Tuttavia, l’obiettivo è anche evitare che la destra strumentalizzi l’intera situazione, richiamando l’attenzione sull’Antimafia.

Walter Verini al Senato sottolinea la necessità di non far trascinare l’offensiva della destra su tutto.Nel frattempo, il presidente Mattarella esprime il suo fastidio, chiedendo di non strumentalizzarlo.

Mentre il giallo dell’inchiesta si dipana, il rischio di coinvolgimento di politici e vip cresce, alimentando il dibattito e la preoccupazione nell’opinione pubblica.Resta da vedere come si evolveranno le indagini e quali nuovi sviluppi porteranno alla luce.

Gaza, Israele-Hamas: strada in salita verso accordo. Biden in pressing

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(Adnkronos) –
Niente fumata bianca tra Hamas e Israele, l’accordo per il cessate il fuoco a Gaza e per la liberazione degli ostaggi rapiti il 7 ottobre non è ancora andato in porto.L’obiettivo di formalizzare l’intesa prima dell’inizio del Ramadan, che comincia il 10 marzo, è ancora raggiungibile.

Il tempo a disposizione però diminuisce, mentre la palla viene spedita da un lato all’altro del campo con relative responsabilità per lo stallo.  Due giorni di negoziati al Cairo, dove Israele non ha inviato la propria delegazione, non hanno ancora consentito di trovare la quadra.Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto che l’accordo per un cessate il fuoco a Gaza “è nelle mani di Hamas in questo momento.

Gli israeliani hanno collaborato.Non ci sono scuse, dobbiamo garantire più aiuti a Gaza.

Dobbiamo arrivare ad un cessate il fuoco perché, se la situazione si trascina fino al Ramadan, le cose potrebbero diventare molto pericolose in Israele e a Gerusalemme” in particolare.  Dall’altro lato del campo, si punta il dito contro il premier israeliano. “Netanyahu non vuole raggiungere un accordo, la palla ora è nel campo degli americani” a cui spetta il compito di riportare Israele al tavolo, secondo Basem Naim, responsabile dell’ala politica di Hamas a Gaza, come riferisce il quotidiano britannico Guardian. “Negli ultimi due giorni, il movimento ha presentato la sua posizione sulla proposta avanzata dai mediatori del Qatar e dell’Egitto”, ha detto a Beirut, in Libano, Osama Hamdan, alto funzionario di Hamas, come riportato dal Jerusalem Post. “Abbiamo riaffermato le nostre condizioni per un cessate il fuoco: un ritiro totale dalla Striscia e il ritorno degli sfollati nelle aree che hanno lasciato, in particolare nel nord”. L’emittente egiziana Al-Qahera News, considerata vicina all’intelligence e ai servizi del Cairo, ha riferito che “i negoziati sono complessi ma proseguono”.La delegazione di Hamas, quindi, avrebbe deciso di rimanere nella capitale egiziana almeno per altre 24 ore.  Il portavoce del dipartimento di Stato americano Matthew Miller ha detto di ritenere legittima la richiesta di Israele di ricevere da Hamas una lista degli ostaggi ancora in vita, uno dei punti chiave dell’intesa. “Hanno preso gli ostaggi, continuano ad averli.

Se continuano ad averli, devono sapere dove sono”, ha commentato Miller, dopo che Hamas ha detto di non sapere dove si trovino tutte le persone rapite il 7 ottobre. “Se si sta discutendo un accordo per la liberazione di un certo numero di ostaggi, è una domanda legittima chiedere ad Hamas se possono rispettare l’accordo: mostrare dove sono questi ostaggi e confermare che sono vivi – ha detto Miller – pensiamo che sia una richiesta più che legittima da parte dello stato d’Israele”. Le sollecitazioni hanno indotto Hamas a compiere, a quanto pare, ulteriori sforzi.L’organizzazione sta verificando dove si trovano gli ostaggi prigionieri a Gaza e quale è la loro situazione.

Alla luce di queste operazioni, Israele sarebbe pronto a dare “un’opportunità finale” per un accordo.Il governo israeliano avrebbe chiesto specifiche informazioni su una quarantina di ostaggi il cui potenziale rilascio è al centro dei colloqui.  Hamas chiede che le forze armate israeliane lascino Gaza, che siano ammessi aiuti umanitari su larga scala e che ai palestinesi costretti a lasciare le proprie case possano tornare nel Nord della Striscia. 
Non è chiaro cosa abbia impedito finora ad Hamas di produrre l’elenco degli ostaggi.

Si ipotizza che potrebbero esserci problemi di collegamento e comunicazione tra le ‘anime’ dell’organizzazione dentro e fuori Gaza.Inoltre, alcuni ostaggi potrebbero essere nelle mani di altri gruppi, con la necessità di negoziare quindi con elementi della Jihad islamica.

Sullo sfondo, l’ipotesi che la linea di Hamas non sia univoca: all’interno della struttura, un’ala potrebbe lavorare per ostacolare un accordo.  Intanto a Gaza, dove oltre 30mila persone sono morte dall’inizio dell’offensiva di Israele, la popolazione civile attende aiuti in una situazione ogni giorno più drammatica.Gli Stati Uniti, che hanno iniziato ad inviare aiuti umanitari per via aerea, con alcuni partner stanno valutando di portare cibo, medicine e altri beni di prima necessità dal mare.

Assieme ai partner internazionali “stiamo esaminando le opzioni per un corridoio marittimo per l’assistenza umanitaria a Gaza, comprese opzioni commerciali e su contratto”, ha detto il portavoce del Pentagono Pat Ryder, citato dalla Cnn. A delineare il quadro della situazione al valico di Rafah, anche Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana e deputato dell’Alleanza Verdi Sinistra. “Centinaia e centinaia di tir e autocarri sono fermi in attesa di poter entrare nella Striscia di Gaza.Abbiamo parlato con alcuni di questi autisti, addirittura ce ne sono alcuni che sono qui, fermi, da 15-20 giorni in condizioni che tutti possono ben immaginare.

E soprattutto in quali condizioni, in quali condizioni saranno le merci che hanno trasportato fin qui?Ci sono autobotti e camion pieni di acqua pulita, chissà che problemi di sicurezza deve essere questo tipo di carico”, le parole del parlamentare italiano. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Smog fa male anche alle ossa, con più verde meno osteoporosi

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(Adnkronos) – Non solo avvelena l’aria che si respira nelle città: lo smog può far male anche alle ossa.E l”antidoto’ sembra essere il verde.

Vivere in aree rigogliose, vicino a giardini o a parchi, può aumentare la densità ossea e ridurre il rischio di osteoporosi.A evidenziare questo effetto è una ricerca pubblicata online sugli ‘Annals of the Rheumatic Diseases’.

E secondo gli autori, sono proprio i livelli più bassi di inquinamento atmosferico negli spazi verdi che rappresentano un fattore significativo che contribuisce alle associazioni trovate.A firmare il lavoro sono ricercatori cinesi della Central South University di Changsha (Hunan) e della Huazhong University of Science and Technology di Wuhan. L’osteoporosi, condizione che rende le ossa fragili e soggette a fratture, causata da fattori genetici, ormonali e ambientali, può portare dolore cronico, mobilità ridotta e peggiore qualità di vita.

E’ già un problema sanitario a livello mondiale – evidenziano gli esperti – ma la sua prevalenza globale è destinata ad aumentare con il rapido invecchiamento della popolazione e i cambiamenti nello stile di vita.Partendo dal fatto che l’esposizione agli spazi verdi è stata collegata a minori rischi di cattiva salute, gli autori hanno voluto approfondire se ciò si estenda anche al rischio di osteoporosi.

Per capirlo hanno analizzato i dati conservati nella Biobanca del Regno Unito su 391.298 persone, età media 56 anni, poco più della metà delle quali (53%) donne.Tutti avevano informazioni registrate sulla densità minerale ossea e fattori potenzialmente influenti tra cui etnia, reddito familiare annuo, livello di istruzione, stato lavorativo, zona residenziale, consumo di alcol, livelli di attività fisica, abitudine al fumo, dieta. Il loro rischio genetico di osteoporosi è stato calcolato utilizzando un punteggio e poi con un metodo di misurazione ampiamente utilizzato è stata determinata la quantità di spazio verde nella loro area residenziale.

Le esposizioni medie annuali agli inquinanti ossido di azoto (NO2) e particolato Pm2,5 sono state stimate sulla base del codice postale residenziale e dei dati del progetto Escape, che sta esaminando gli effetti a lungo termine sulla salute dell’esposizione allo smog in Europa.Ogni partecipante è stato monitorato e durante un periodo medio di 12 anni si sono verificati nuovi casi di osteoporosi in 9.307 persone.

Era più probabile che fossero anziani, donne, fumatori e pensionati e avevano anche maggiori probabilità di avere un livello di istruzione inferiore e di essere economicamente più svantaggiati.Ma è emersa anche un’associazione coerente tra la quantità di spazi verdi e i nuovi casi di osteoporosi. Gli autori hanno stimato l’indice di vegetazione calcolando la distanza dal verde residenziale disponibile in un intervallo compreso tra 300 e 1.500 metri.

Con aumenti di questo indice, sono stati riscontrati un aumento della densità minerale ossea e un rischio inferiore del 5% di sviluppare osteoporosi.I principali fattori nell’associazione osservata tra spazio verde e riduzione del rischio di sviluppare osteoporosi erano i livelli più bassi degli inquinanti NO2 e Pm2,5. Diversi studi – ragionano gli esperti – hanno dimostrato che l’esposizione allo smog può produrre stress ossidativo e infiammazione e alterare gli ormoni, fenomeni che aumentano il rischio di osteoporosi.

Le persone che vivono nelle zone più verdeggianti saranno esposte a un rischio minore perché gli alberi e le piante agiscono come filtri naturali, rimuovendo le sostanze inquinanti dall’aria.Essere fisicamente attivi è stato anche associato a un minor rischio di osteoporosi, forse perché vivere in aree con spazi verdi offre maggiori opportunità di esercizio, suggeriscono ancora i ricercatori.  Questo è uno studio osservazionale, puntualizzano gli autori, e come tale non può essere dirimente sulle cause.

I ricercatori riconoscono anche diverse limitazioni, tra cui il fatto che il calcolo dell’indice di vegetazione era basato su indirizzi residenziali, quindi potrebbe non aver definito con precisione la quantità effettiva di spazio verde.E i partecipanti allo studio erano generalmente sani, quindi il potenziale di bias di selezione non può essere escluso.

Ma i risultati, concludono comunque gli scienziati, “presentano la prima prova che indica che il verde residenziale è associato a una maggiore densità ossea e a un ridotto rischio di sviluppare osteoporosi.E forniscono preziose informazioni sul potenziale” di piante e alberi “nel prevenire l’insorgenza della condizione, sottolineando l’importanza del verde urbano nello sviluppo di strategie efficaci”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abruzzo, Meloni lancia Marsilio e mette ‘l’elmetto’: “Alle elezioni europee succederà di tutto”

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(Adnkronos) – “Alle prossime elezioni europee succederà di tutto, io ho già messo l’elemetto.Il timore di molti è che il centrodestra venga riconfermato.

Vinceremo anche questa battaglia, ma prima c’è l’Abruzzo”.Sotto il diluvio di Pescara la presidente del Consiglio Giorgia Meloni suona la carica in vista delle regionali in Abruzzo di domenica 10 marzo 2024.

E in Fratelli d’Italia la speranza è che il nome della location scelta per il comizio conclusivo della campagna elettorale a sostegno del governatore uscente Marco Marsilio – Piazza della Rinascita, comunemente detta Piazza Salotto – sia di buon auspicio per il centrodestra, che dopo la sconfitta in Sardegna inizia a percepire il fiato degli avversari sul collo anche nella regione bagnata dall’Adriatico.Ma di cedere anche l’Abruzzo al centrosinistra, Fratelli d’Italia non vuole proprio saperne.

Ed è per questo che Meloni non ha voluto far mancare il suo supporto al candidato di Fdi, a caccia del secondo mandato.  Sul palco insieme a Meloni anche gli altri leader della coalizione – Antonio Tajani, Matteo Salvini, Lorenzo Cesa e Maurizio Lupi – proprio come era successo a Cagliari nel comizio finale di due settimane fa.L’istantanea è quasi la stessa, se non fosse per la pioggia battente – che a un certo punto rischia di far saltare l’intervento della presidente del Consiglio arrivata da Teramo – e per l’assenza sul palco di Salvini al momento dell’Inno nazionale.

Una pioggia benaugurante, secondo la numero uno di Fdi che non si scompone: “Tutte le volte che vengo a Pescara, quando salgo sul palco piove.Però attenzione: perché l’ultima volta che è successo erano le elezioni politiche e io sono diventata presidente del Consiglio.

Quindi se piove tutto sommato non sarà una cattiva cosa…”.  E’ un intervento di lotta e di governo quello di Meloni, avvolta nel suo piumino rosa mentre nella città adriatica inizia a calare il freddo della sera: “Prendo dalla piazza la benzina che mi serve per andare avanti”, dice ‘scaldando’ la platea dei suoi sostenitori.Poi l’endorsement per Marsilio, uno dei suoi uomini più fidati: “Cinque anni fa Marco ha fatto un’impresa, essere il primo presidente di regione di Fratelli d’Italia.

A me piacerebbe che facesse un’altra impresa: essere il primo presidente nella storia dell’Abruzzo a essere riconfermato per un secondo mandato”.La premier rivendica i risultati del governo sul fronte occupazionale e cita, ad esempio, i dati Ocse secondo i quali il reddito pro capite in Italia sarebbe cresciuto dell’1,4% nel terzo trimestre del 2023 contro lo 0,4% del trimestre precedente: “Sono risultati che ci incoraggiano ad andare avanti e che sono figli della nostra compattezza”.  Da una parte, rimarca Meloni, c’è un centrodestra che quest’anno festeggia 30 anni e che “sta insieme per scelta e non per interesse”, dall’altra avversari che “sono tutti alleati ma si vergognano a dirlo”. “Ho visto cose incredibili – punge Meloni – Conte che diceva che non era alleato con Renzi, Renzi che diceva che non è alleato con Conte”.

I litigi nella maggioranza per la leader di Via della Scrofa non sono altro che un racconto “dei sogni dei giornali di sinistra”: poi, “c’è la realtà dei fatti”, insiste Meloni.Sullo sfondo, come evocato dalla stessa premier, ci sono le europee, competizione alla quale potrebbe partecipare come candidata in tutte le circoscrizioni: ma il nodo non è stato ancora sciolto dal capo del governo.  L’inchiesta della Procura di Perugia sui presunti dossieraggi nei confronti di politici e vip preoccupa Meloni e i partner della maggioranza.

Sul palco di Pescara ne parlano sia la premier che i due vice.Bisogna “fare molta chiarezza su quello che scopriamo in queste ore dai giornali, da un’inchiesta secondo la quale ci sono funzionari dello Stato italiano che fanno dossieraggi ad personam per passare le notizie ad alcuni giornali”, attacca Meloni che pretende di sapere “chi sono i mandanti” perché, mette in guardia, “questi sono metodi da regime”.  “Vorrei sapere se i vertici della Guardia di finanza ne erano al corrente o meno”, domanda invece il leader della Lega Salvini.

Anche per il segretario azzurro Tajani il caso dossieraggi rappresenta “un fatto grave”: “C’è un Grande Fratello che studia e prepara dossier su ognuno?E per quali fini?

Nessuno lo sa.Domani – auspica il ministro degli Esteri – ci auguriamo che dalla riunione dell’Antimafia escano notizie importanti e che esca la verità.

Bisognerebbe capire chi è il regista”.  Ma ora la partita da giocare è quella delle regionali in Abruzzo.E alla luce dell’esito del voto in Sardegna sono banditi i toni trionfalistici nel centrodestra, dove regna ottimismo, sì, ma cauto. “Affronteremo il giudizio degli elettori con serenità e determinazione, come abbiamo sempre fatto”, dice Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi, a margine del comizio di Pescara.

Salvini si sbilancia: “In Abruzzo si vince” e “sul risultato della Lega sono assolutamente ottimista, sarà un risultato a due cifre”.Per Meloni invece “l’effetto Sardegna dobbiamo ancora vederlo perché non si è ancora capito come è finita.

Io sono molto ottimista francamente”. (dall’inviato Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Champions, Real Sociedad-Psg 1-2: doppio Mbappè e francesi ai quarti

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(Adnkronos) – Il Psg passa ai quarti di finale di Champions League dopo il successo per 2-1 in casa della Real Sociedad, dopo il 2-0 ottenuto a Parigi, grazie alla doppietta di Mbappé.Il numero 7 del Psg va a segno al 15′ con un tiro nell’angolino in basso a destra e al 56′ con un tiro nell’angolo opposto.

All’89’ la Real Sociedad rende meno amara la sconfitta con un gol di Merino.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, così la Russia ha intercettato la Germania: la spy story svelata

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(Adnkronos) –
Un generale tedesco si fida di una connessione ‘normale’ e viene intercettato dalla Russia.Ecco spiegata la fuga di informazioni che ha consentito a Mosca di diffondere 38 minuti di conversazione tra alti ufficiali delle forze armate tedesche, con riferimenti ai missili Taurus – che l’Ucraina vorrebbe ricevere -, al ponte di Kerch in Crimea come potenziale obiettivo e alla presenza di soldati inglesi in territorio ucraino. L’intercettazione che ha permesso di divulgare sui social russi una conversazione tra alti ufficiali tedeschi è frutto di un errore individuale, commesso da uno dei partecipanti alla discussione intercettata e derivante in particolare all’uso dell’applicazione di teleconferenza Webex – uso consentito a determinate condizioni di sicurezza – da Singapore.

Non è sintomo di alcuna compromissione o scarsa sicurezza dei sistemi in uso in Germania né opera di una spia, ha detto il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius a Berlino. La Russia – ha aggiunto, presentando i primi risultati di un’indagine su quanto accaduto – ha verosimilmente intercettato la chiamata per caso, grazie ad una sorveglianza diffusa. “I nostri sistemi di comunicazione non sono stati compromessi”, ha detto Pistorius. “Il motivo per cui la chiamata ha potuto essere registrata è stato un errore operativo commesso da un individuo”.Quel partecipante specifico ha chiamato da Singapore, dove era in corso un evento di Air Show alla presenza di alti funzionari militari europei, evento quindi obiettivo delle operazioni dei servizi di sicurezza russi. “Quindi dobbiamo presumere che l’accesso a questa conferenza sia stato un fatto casuale nel quadro di un approccio ampio e diffuso”.

Pistorius ha annunciato “indagini disciplinari preliminari” contro il personale coinvolto, ha parlato di “un grave errore”, che “non si sarebbe dovuto verificare” ma ha chiarito di non avere intenzione alcuna di sacrificare uno dei suoi migliori ufficiali, con riferimento all’ispettore dell’aeronautica Ingo Gerhartz, che è stato coinvolto nella conferenza Webex ai ‘giochi di Putin’, il quale “sta facendo un gioco perfido”. Il danno alla segretezza è “gestibile”, ha sottolineato il ministro.Anche la fiducia degli alleati verso la Germania è intatta.

Tuttavia, saranno adottate tutte le misure tecniche e organizzative per garantire che un tale incidente non si ripeta.   
Berlino, nelle stesse ore, ha tenuto a ribadire che tra Francia e Germania ci sono amicizia profonda e solidarietà.Lo ha sottolineato in particolare la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, dopo le divergenze emerse tra i due paesi sul possibile invio di truppe occidentali in Ucraina. “L’amicizia profonda e la solidarietà non si esprimono andando sempre d’accordo.

Se si è sempre d’accordo, qualcosa non va”, ha dichiarato durante un incontro a Sarajevo con il suo omologo bosniaco Elmedin Konakovic. “La profonda amicizia si esprime soprattutto con il fatto che, anche se non si va d’accordo, si resta uniti e nulla può intervenire a dividere”. Baerbock è partita da Sarajevo per Parigi per un incontro di lavoro con il suo omologo francese, Stéphane Séjourné.L’incontro ha seguito l’emergere di divergenze tra il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, e il presidente francese, Emmanuel Macron, sul possibile invio di truppe europee in Ucraina.

Scholz ha recentemente difeso la decisione di non inviare soldati in Ucraina reagendo alle dichiarazioni di Macron che non escludeva lo schieramento di truppe di terra occidentali sul territorio ucraino.  Francia e Germania, in particolare, vogliono lavorare assieme per assicurare una migliore fornitura di munizioni all’Ucraina, hanno detto Sejourné e Baerbock. “Uniti e determinati: insieme siamo forti”, ha scritto Baerbock su X. “I nostri due paesi sono pienamente impegnati a fianco dell’Ucraina e lavorano assieme per fare di più e meglio”, ha postato Sejourné. Durante l’incontro, i due ministri hanno parlato degli sforzi globali per il rifornimento di munizioni all’Ucraina, così come delle contromisure ai tentativi russi di destabilizzare la Moldova.Fonti delle delegazioni hanno riferito di colloqui positivi su come Parigi e Berlino possono aiutare concretamente l’Ucraina.

Intanto Macron, in visita a Praga, ha detto di voler sostenere l’iniziativa ceca per l’acquisto di 800mila munizioni d’artiglieria per Kiev. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bayern Monaco-Lazio 3-0, tedeschi ai quarti di Champions League

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(Adnkronos) – Il Bayern Monaco batte la Lazio per 3-0 nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League, ribalta la sconfitta per 1-0 subita all’andata a Roma e si qualifica per i quarti di finale.I campioni di Germania si impongono oggi 5 marzo all’Allianz Arena con la doppietta di Kane (39′ e 66′) e con il gol di Mueller (47′ del primo tempo). I bavaresi non vivono uno straordinario momento di forma e Tuchel per la sfida decisiva con la Lazio deve rinunciare a Coman, Mazraoui, Boey e Sarr, oltre allo squalificato Upamecano.

Il tecnico inserisce De Ligt che vince il ballottaggio con Kim in difesa al fianco di Dier.In avanti Sané ritrova il suo posto sulla corsia destra, con Tel che parte dalla panchina, e con Muller e Musiala alle spalle di Kane.

Sarri deve fare a meno di Patric e Rovella e sceglie Immobile dal 1′, al posto di Castellanos.Marusic e Pellegrini preferiti a Hysaj e Lazzari sulle due corsie difensive, mentre Vecino vince il ballottaggio con Cataldi nel ruolo di regista. Parte forte il Bayern che al 14′ ci prova con Musiala che controlla e calcia potente dal limite, ma Provedel respinge con i pugni.

Al 17′ tocca a Kane con un destro sul secondo palo, che sfiora soltanto il montante, grazie alla deviazione di Gila.La Lazio cerca di controllare la gara senza riuscire a rendersi pericolosa.

Al 24′ altra doppia occasione per il Bayern, con Gila e Marusic bravissimi a murare le conclusioni di Musiala e Guerreiro.La prima grande occasione per la Lazio arriva al 37′ con Zaccagni che cerca Immobile, pallone deviato da De Ligt, e palla che finisce sulla testa dell’attaccante della Lazio che da distanza ravvicinata sfiora il palo. Passa un minuto e i bavaresi trovano il vantaggio.

Al 38′ Pavlovic alza il pallone sul secondo palo per Muller, che fa la sponda per Guerreiro che cicca il pallone ma di fatto serve Kane che di testa da due passi batte Provedel per l’1-0.La Lazio accusa il colpo e al 47′ il Bayern raddoppia: corner di Guerreiro che viene allontanato sul secondo palo, dove c’è De Ligt, che colpisce al volo mandando la sfera sulla testa da Muller che fa 2-0. La squadra di Sarri nella ripresa cerca di ragionare e trovare l’affondo giusto ma è ancora il Bayern pericoloso.

Al 59′ Kane allarga per Guerreiro che calcia con il sinistro a incrociare ma non trova la porta.I tedeschi continuano a spingere, alla Lazio basterebbe ancora un gol per andare ai supplementari.

Ma la squadra di Tuchel è particolarmente ispirata e al 66′ cala il tris: Sané calcia cercando il secondo palo, Provedel respinge ma sui piedi dell’accorrente Kane che fa 3-0 senza problemi.Al 71′ la Lazio rischia il tracollo con Musiala che verticalizza per Muller, tiro in corsa appena entrato in area e palo con un tocco anche di Provedel. La reazione della Lazio, dopo che Sarri ha provato a mettere dentro Castellanos, Pedro e Isaksen, arriva al 73′ con Luis Alberto che si trova un pallone al limite dell’area dopo una respinta, lo calcia ma trova ancora una deviazione in angolo.

Ultimi minuti di gestione difensiva del Bayern che non rischia nulla e porta a casa un successo importante per la sua stagione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mauro Corona contro Fabio Fazio: “Un pretino”

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(Adnkronos) – Fabio Fazio? “Un pretino”.Mauro Corona, presenza fissa a E’ sempre Cartabianca, in collegamento con Bianca Berlinguer su Rete4 esprime giudizi e pareri su Che tempo che fa. “Posso dire quello che penso?”, dice lo scrittore e scultore. “Di solito ho lo stomaco buono, ma se lo vedo scappo subito.

Non mi ha fatto nulla, ma questo modo di ‘anguillare’ nelle cose, questo pretino…”, dice bocciando senza appello Fabio Fazio. Il giudizio sul conduttore inevitabilmente condiziona il parere su altri protagonisti della trasmissione in onda sul Nove. “Il professor Burioni?Lo conosco, ma va sempre da quell’altro…”, dice.

Nell’ultima puntata, Fazio ha ospitato Chiara Ferragni, nella bufera per il ‘caso pandoro’ e ora sotto i riflettori per la crisi del matrimonio con Fedez. “Non godo delle disgrazie altrui, vorrei che Fedez stesse bene e risolvesse con la sua patologia.Vorrei che la Ferragni uscisse dalla vicenda giudiziaria con le ossa meno rotte”, dice Corona. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)