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Sinner battuto da Alcaraz, il ‘gentleman’ e la prima sconfitta: “So perché ho perso”

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(Adnkronos) –
Il gentleman Jannik Sinner k.o.a Indian Wells.

L’azzurro viene sconfitto nella semifinale del Masters 1000 dallo spagnolo Carlos Alcaraz, che si impone in 3 set e infligge al 22enne altoatesino la prima sconfitta del 2024 conservando il secondo posto nel ranking.Sinner incassa e volta pagina dopo una giornata condizionata dalla pioggia, che interrompe il match per quasi 3 ore.  La foto di Sinner, seduto accanto alla raccattapalle, è una delle immagini del sabato californiano.

Il fuoriclasse prende l’ombrello dalle mani della ragazza e la ripara dalla pioggia: tra il tennista del momento e la ball girl va in scena una chiacchierata che dura un quarto d’ora abbondante, prima del rientro negli spogliatoi in attesa del miglioramento delle condizioni meteo. Sinner, dopo oltre 2 ore di battaglia, va al tappeto.Alla fine, la sua analisi è lucida come al solito. “Quello che mi è mancato oggi è che in alcuni momenti ero troppo prevedibile”, dice condividendo le riflessioni del coache Darren Cahill.  “Facevo sempre le stesse cose e alla fine questo a livello mentale è pesato.

Ho giocato davvero bene nel primo set.Quando ho visto che Carlos era in difficoltà in difficoltà, ho cercato di rimanere solido e non ho provato a farlo muovere nel campo.

Quindi sono diventato troppo prevedibile in alcuni punti.Penso che sia la lezione per oggi.

Lavoreremo su alcune cose e spero di migliorare.Alcaraz è un giocatore che mette molta pressione e oggi a livello tattico ha cambiato qualcosa”, spiega. “Devo tenerne conto se voglio batterlo la prossima volta.

Penso che questo sia anche il lato bello e positivo di questo sport.Credo che sia stata comunque una grande partita.

Entrambi abbiamo giocato davvero bene.Ci sono stati degli scambi divertenti.

Oggi lui ha meritato di vincere e gli auguro buona fortuna per la finale”, aggiunge. A livello fisico, qualche acciacco alla fine è emerso: “Ho avuto qualche problema, ma è andato tutto bene fino al terzo set.Poi quando sono caduto, ho sentito un po’ di dolore al gomito”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maratona di Roma, blitz di Ultima Generazione su ponte Vittorio Emanuele II

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(Adnkronos) – Blitz di Ultima Generazione alla maratona di Roma oggi, domenica 17 marzo.Questa mattina tre aderenti alla campagna Fondo riparazione hanno interrotto il passaggio della manifestazione sportiva all’altezza di Ponte Vittorio Emanuele II.

Dopo essersi parati in mezzo alla strada, hanno srotolato lo striscione con scritto ‘Fondo Riparazione’, ed esposto dei cartelli con scritto in italiano e in inglese ‘Il collasso climatico corre veloce, se vince perdiamo tutti’.Alle 9.10 è arrivata la Polizia municipale che ha portato i manifestanti sul bordo della strada, per poi portarli in commissariato.  “Abbiamo interrotto la maratona di Roma per lanciare un allarme – spiega Mida, 26 anni, studentessa – perché vivremo un’emergenza siccità incredibile.

Già a gennaio in Sicilia c’erano zone che hanno i bacini idrici e fiumi in secca.Noi chiediamo un Fondo Riparazione di 20 miliardi per tutte le persone che subiscono danni a causa dei cambiamenti climatici; la siccità è uno di questi, vedremo le nostre città roventi quest’estate e stiamo chiedendo che il Governo si prenda cura dei cittadini ed affronti l’emergenza a cui stiamo andando incontro”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini in finale nell’Arizona Tennis Classic, battuto Vukic in semifinale

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(Adnkronos) – Matteo Berrettini in finale nell’Arizona Tennis Classic, torneo Challenger Atp.L’azzurro, al rientro nel circuito dopo 7 mesi, in semifinale sconfigge l’australiano Aleksandar Vukic, numero 7 del tabellone, per 7-6 (7-2), 7-6 (7-2) in 2h15′.  Il romano nel primo set mette a segno il break al settimo gioco ma viene immediatamente agganciato dal rivale.

L’equilibrio resiste fino al 6-6, dopo una palla break sprecata dall’azzurro nell’undicesimo game, durato 22 punti.Nel tie break non c’è storia. Copione simile nel secondo set.

Berrettini avanti 2-0 con un break immediato, replica di Vukic che risale sul 2-2.I servizi da lì in poi dettano legge (13 ace per Berrettini) fino all’epilogo del secondo tie-break: anche in questo caso, l’azzurro non concede spazio al rivale e chiude. Berrettini affronterà in finale il portoghese Nuno Borges, testa di serie numero 5, che piega il francese Luca Van Assche per 6-4, 4-6, 6-2. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, a folle velocità su via Casilina: auto si ribalta e prende fuoco, 2 morti

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(Adnkronos) – A folle velocità sulla via Casilina, hanno perso il controllo dell’auto sulla quale viaggiavano, ribaltandosi più volte.La Bmw nera, risultata rubata, ha preso fuoco.

Due uomini sono morti, un terzo, sbalzato fuori dall’abitacolo, è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni.E’ successo intorno alle 22,30 di ieri, sabato 16 marzo.

Sul posto, intervenuti su segnalazione di alcuni passanti, i Carabinieri della Stazione di Segni, Gavignano e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Colleferro. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la berlina, arrivata all’altezza del comune di Segni al km.52.500 in direzione Anagni-Colleferro, probabilmente per l’elevata velocità, si è ribaltata prendendo fuoco.I vigili del fuoco di Colleferro e Palestrina hanno domato le fiamme ma per due uomini incastrati tra le lamiere non è stato possibile far altro che constatare il decesso.

Il terzo, sbalzato fuori dall’abitacolo, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Colleferro e poi trasferito, per le gravi lesioni riportate, al Policlinico di Tor Vergata dove si trova tuttora ricoverato in pericolo di vita.  L’auto e degli arnesi da scasso, trovati all’interno del cofano, sono stati sequestrati dai Carabinieri.Le salme sono state portate al Policlinico Tor Vergata e identificate grazie anche alle impronte digitali.

I tre che si trovavano nell’auto sono tutti albanesi, domiciliati a Roma, noti alla giustizia per reati contro il patrimonio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Basilicata, Follini: “Non è altro Ohio, voto locale non indica destino Paese”

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(Adnkronos) – “E’ il territorio il punto debole della nostra costruzione politica.Infatti i luoghi vengono evocati come simboli di vittorie che si festeggiano altrove e di sconfitte che magari invece vengono fatte impietosamente ricadere sugli indigeni.

Così, c’è stata la Sardegna che ha virato a sinistra e poi l’Abruzzo che si è confermato a destra.E ora si annuncia la Basilicata, pronta a diventare per qualche settimana un altro Ohio, laddove si scruta per l’ennesima volta l’oroscopo del duello tra la maggioranza e l’opposizione.

Ogni regione, ogni comune, ogni lembo d’Italia, per piccolo che sia, sembra sempre racchiudere in sé l’intero destino politico del paese. In tutti questi casi si annunciano conseguenze fondamentali.Che però non vertono quasi mai sulle sorti di quelle comunità chiamate al voto.

Ma da cui semmai si fa discendere un vaticinio più o meno apocalittico, ancorché quasi sempre provvisorio, sul derby che centrodestra e centrosinistra si giocano nei palazzi della capitale.Si vince e si perde in nome del governo, del parlamento, della politica nazionale.

E quel tanto di attenzione ai temi locali sembra più una svogliata adesione a un galateo rituale che non un modo di indagare nelle mille pieghe di cui è fatto il tessuto della nostra democrazia. Peraltro la circostanza più curiosa è che da un lato, con l’autonomia differenziata, si pensa che le regioni possano fare quasi tutto di testa loro e dall’altro però ogni volta che c’è da scegliere un candidato locale si allestiscono caminetti romani nei quali la parola del leader nazionale di turno conta assai più delle indicazioni che provengono dal luogo interessato. Così, si resta in attesa che la politica faccia le sue scelte, chiamiamole così, di sistema.E nel frattempo però, col dovuto rispetto, si vorrebbe suggerire ai leader che si apprestano a tuffarsi nei paesini lucani di disfare i loro bagagli e di lasciare che per una volta sia il territorio a raccontare se stesso.

Infatti, che vi sia un minimo di discrasia tra le preferenze romane e i numeri locali non dovrebbe destare troppo scandalo.E che si voti con riguardo ai temi del luogo sarebbe pur sempre un segno di salute della nostra democrazia.

Pretendere di omologare tutto in modo così uniforme finisce per sottrarre ai cittadini la libertà di scegliere un buon amministratore di un colore e magari la volta dopo di scegliere un deputato o un senatore di un colore diverso.Libertà di cui peraltro non si è mai abusato troppo, a quanto pare. Ora, è evidente che dalla somma dei voti locali si potrà sempre ricavare qualche elemento in più sulla tendenza generale: se il governo piace, se i voti oscillano tra destra e sinistra, fin dove arriva la protesta e via dicendo.

La nostra è una democrazia dell’ascolto, e del resto i sondaggi monitorano quasi quotidianamente gli orientamenti in atto e le loro modifiche, anche le meno rilevanti.Ma proprio la nostra collettiva attitudine a considerare indicativo o addirittura decisivo il più piccolo segnale che si ascolta in lontananza dovrebbe servire a ricordarci che anche la periferia del paese ha diritto a qualcosa.

E cioè a non venir presa sistematicamente in ostaggio e utilizzata al modo di un sondaggio d’opinione sulle sorti della contesa nazionale. Noi siamo in un’epoca “glocal” come si usa dire.Nel senso che a contare davvero sono le due dimensioni più estreme.

Quella internazionale, planetaria, globale per l’appunto.E quella locale, radicata più in basso, laddove cioè le cose sono più a portata e si possono vedere anche da vicino.

Ma sono proprio queste due dimensioni le più neglette.Dato che i due principali cartelli politici sono divisi al loro interno da differenze tutt’altro che irrilevanti sulla politica estera.

E dato che le contese locali, anche quelle che sembrano svolgersi in difformità dagli schemi politici che vanno per la maggiore, vengono poi per così dire annegate nell’oceano solcato dai partiti che ne governano le rotte e ne affrontano le tempeste. Se per una volta si evitasse di trarre auspici tanto decisivi dal voto che si esprime qua e là forse il confronto politico acquisterebbe una maggiore autenticità e anche un maggior respiro.Anche se è molto difficile che il consiglio venga preso in qualche considerazione”. (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorno Unità nazionale, Mattarella: “Le guerre vanno fermate”

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(Adnkronos) – “La crescente e terribile situazione di instabilità caratterizzata da aggressioni sempre più sanguinarie, in Ucraina come in Medio Oriente, minacciano di coinvolgere tutta la comunità internazionale.Queste guerre vanno fermate, affinché si ripristini il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale, a garanzia della vita di ogni popolo”.

Lo si legge in un passaggio della dichiarazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera che ricorre oggi. Le massime cariche dello Stato si sono recate stamattina all’Altare della Patria, a Roma, per celebrare questa giornata.In piazza erano presenti, oltre al capo dello Stato, la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il presidente della Corte Costituzionale Augusto Barbera e il ministro Difesa Guido Crosetto. “Il 17 marzo celebriamo il 163° anniversario di nascita del nostro Paese, al quale le battaglie che vi fecero seguito in tutto l’arco del Risorgimento avrebbero consentito di essere finalmente unito”, si legge nella dichiarazione del presidente della Repubblica che ha sottolineato: “I venti di indipendenza e libertà che attraversarono l’Europa nei secoli scorsi, con le domande di democrazia e giustizia sociale che le hanno accompagnate, hanno trovato nel percorso della integrazione europea la cornice di garanzia”. “Oggi – ha aggiunto – siamo di fronte a sfide non dissimili da quelle che vennero affrontate allora”. Questa giornata, ha sottolineato il capo dello Stato “riassume i valori di indipendenza, sovranità popolare, libertà, giustizia, pace, coniugati in oltre un secolo e mezzo di percorso impervio e difficile e mirabilmente riassunti nella Costituzione repubblicana.

Generazioni generose furono protagoniste del nostro essere Italia, sino a quelle che, senza esitazioni, seppero scegliere la causa della Liberazione nella Seconda guerra mondiale.E, oggi, Costituzione, Inno degli Italiani e Tricolore simboleggiano la Repubblica Italiana”. “Più vero sarà l’ideale della nostra unità, più ricco di opportunità sarà l’avvenire del popolo italiano”, ha affermato ancora. “Le Istituzioni sono chiamate, per prime, a dare esempio di collaborazione e responsabilità, di unione nel servizio al bene comune”, si legge ancora.  “Oggi 17marzo celebriamo il Giorno dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, fondamenta della nostra identità nazionale.

Un giorno per rinnovare il nostro impegno verso un’Italia sempre più unita, per guardare al futuro con fiducia, consapevoli che insieme possiamo superare qualsiasi sfida e liberare le migliori energie della nostra Nazione”.Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni, che poi dice: “Viva l’Italia unita, forte e fiera!”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, uccisa in casa davanti a figlia di 5 anni: arrestato il marito

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(Adnkronos) – Uccisa in casa davanti alla figlia di 5 anni.E’ accaduto ieri sera, intorno alle 23.30, a Roma dove le Volanti sono intervenute per una lite in appartamento tra marito e moglie, in via Livilla al Quadraro.

La lite è poi sfociata in una aggressione più violenta, costata la vita a una 37enne cinese accoltellata e uccisa davanti alla figlia di 5 anni, in casa con lei.  Il presunto responsabile, 36enne connazionale della vittima, al momento dell’intervento della Polizia aveva lasciato l’appartamento.E’ stato rintracciato poco dopo, bloccato e arrestato dagli agenti della Squadra mobile, in via dei Consoli. La vittima è stata accoltellata al torace.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Islanda, stato emergenza a Grindavik: quarta eruzione in 3 mesi

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(Adnkronos) – E’ di nuovo stato d’emergenza nel sud dell’Islanda, nella penisola di Raykjanes, per la quarta eruzione del vulcano in tre mesi.Secondo quanto riferito dalle autorità locali, sembra essere la più potente, con la lava che ha raggiunto le barriere a est della cittadina di Grindavik, evacuata da mesi.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In e gli ospiti di Mara Venier oggi domenica 17 marzo 2024

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(Adnkronos) – Si aprirà con un’intervista a Simona Ventura e Giovanni Terzi, che racconteranno la loro storia d’amore e le prossime nozze annunciate recentemente durante una puntata di ‘Ballando con le stelle’, la puntata di Domenica In di oggi, domenica 17 marzo 2024, in onda dalle 14.10 alle 17.10 su Rai1.Tanti gli ospiti di Mara Venier e le sorprese in studio.

Alessandra Mussolini si racconterà tra carriera e vita privata oltre a parlare del suo romanzo autobiografico ‘Il gioco del buio’.Per ricordare Gabriella Ferri a 20 anni dalla scomparsa, in studio il figlio Seva Borzak Jr., la cantante Syria e Pino Strabioli, autore e regista dello spettacolo ‘Perché non canti più’, dedicato all’indimenticabile cantautrice romana.

Max Giusti, attualmente in onda su Rai2 con il programma ‘Boss in incognito’, interverrà per presentare il suo nuovo spettacolo teatrale ‘Bollicine’.Spazio alla musica con due grandi cantautori: Michele Zarrillo che si esibirà al pianoforte con alcuni suoi successi tra cui “Cinque giorni” e Amedeo Minghi che presenterà il suo nuovo singolo “Non c’è vento stasera”, uscito in questi giorni e che farà parte del nuovo album del cantautore romano. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che tempo che fa, da Angelina Mango a Virginia Raffaele: chi sono gli ospiti di Fabio Fazio oggi

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(Adnkronos) – Nuova puntata oggi, domenica 17 marzo 2024, sul Nove di ‘Che tempo che fa’ di Fabio Fazio.Con Luciana Littizzetto e Filippa Lagerbäck, Nino Frassica, Ornella Vanoni, Mara Maionchi, Ubaldo Pantani, la Signora Coriandoli, Francesco Paolantoni, gli ospiti della puntata sono: Antonio Albanese e Virginia Raffaele, per la prima volta insieme nel nuovo film di Riccardo Milani ‘Un mondo a parte’, nelle sale dal 28 marzo e che racconta le difficoltà delle scuole italiane di provincia.

Angelina Mango, vincitrice del 74esimo Festival di Sanremo con il brano ‘La noia’, disco di Platino e con oltre 67 milioni di stream audio-video, con cui sta scalando le classifiche viral inglesi e di 25 Paesi europei, e che a maggio rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest a Malmö, in Svezia. E ancora: Walter Veltroni, nelle librerie col suo nuovo romanzo “La condanna”; il climatologo Luca Mercalli; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; Giulia Nazzicone, oncologa palliativista presso l’Unità operativa di oncologia e geriatria dell’ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma; Aldo Cazzullo; Concita De Gregorio; l’inviato di Avvenire Nello Scavo; Massimo Giannini; Tommaso Zorzi, nuovo giudice di “Cortesie per gli ospiti”, dal 25 marzo su Real Time; Miro Tabanelli, primo sciatore maschio italiano ad aver conquistato il podio in una gara della Coppa del Mondo di sci freestyle nella specialità big air, grazie al 2° posto ottenuto nella tappa disputata a Copper Mountain (USA) lo scorso 16 dicembre; Maurizio Lastrico, tra i protagonisti della seconda stagione di “Call my Agent – Italia”; Enzo Iacchetti; Cristiano Malgioglio; Simona Ventura.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caos Politico e Tensione in Ucraina: Ultimi Sviluppi dalle Prime Pagine dei Quotidiani

Le elezioni regionali italiane si avvolgono nel caos politico, mentre l’Ucraina è al centro di una crescente tensione con l’offensiva russa.Scopriamo gli ultimi sviluppi riportati dalle prime pagine dei principali quotidiani italiani.

Caos Politico e Tensione in Ucraina: Le Ultime Notizie dalle Prime Pagine dei Quotidiani

Il caos nel centrosinistra domina le elezioni regionali, mentre in Ucraina cresce la tensione con l’offensiva russa.

Le prime pagine dei quotidiani offrono uno sguardo completo sulle ultime notizie di cronaca e politica, oltre che sullo scenario internazionale e sportivo.In primis le prossime elezioni regionali in Basilicata con l’addio del candidato del campo largo, poi il voto in Russia e il timore di un’escalation del conflitto in Ucraina.

E ancora la vittoria dell’Italia del rugby al Sei Nazioni e la Serie A

**Corriere della Sera** riporta il caos nel centrosinistra, con divisioni in Basilicata e Piemonte, oltre alla vittoria dell’Italrugby.

**La Repubblica** mette in luce la crescente minaccia russa in Ucraina, con scarse riserve d’armi a Kiev.

**La Stampa** sottolinea il rischio di escalation in Ucraina e le manovre politiche di Meloni per un asse USA-UE.

**Il Giornale** evidenzia il caos nel centrosinistra, con Renzi che si allea con le destre, mentre **Libero** descrive la ritirata di candidati e lo scontro tra partiti.

**La Nazione** riporta le opinioni di Tajani sulla situazione in Ucraina e le tensioni alle elezioni russe.

**Il Messaggero** si focalizza sulle assunzioni nel settore sanitario per far fronte alla fuga di medici.

**Il Fatto Quotidiano** mostra le fratture nel Pd e le alleanze incerte, mentre **Domani** parla di litigi e ritiri di candidati.

**Il Foglio** presenta un’analisi sulla trasformazione urbanistica di Roma e su telefonate tra Meloni e Trump.

**Il Sole 24 Ore** rivela il problema dello spopolamento dei Comuni interni in Italia.

**Il Manifesto** denuncia il disastro politico in Basilicata e il rischio di divisioni nel centrosinistra.

**La Gazzetta Sportiva** e il **Corriere dello Sport** si concentrano sulle vicende calcistiche, mentre **Tutto Sport** parla di mercato e prestazioni sportive.

Bonus psicologo 2024 fino a 1.500 euro, domande al via da lunedì 18 marzo: come richiederlo

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(Adnkronos) – Al via da domani, lunedì 18 marzo 2024, le domande per il bonus psicologo.Ma come si fa a richiederlo?

Il ministero della Salute sul proprio sito ricorda che “il beneficio è destinato ai cittadini richiedenti con Isee non superiore ai 50mila euro” e che “le domande per la richiesta del contributo potranno essere presentate fino al 31 maggio 2024.Alla scadenza saranno elaborate le graduatorie degli aventi diritto in base alle risorse disponibili.

Il contributo sarà erogato prioritariamente alle persone con Isee più basso, in base all’ordine di arrivo della domanda”. La domanda per accedere al beneficio deve essere presentata esclusivamente in via telematica accedendo al servizio ‘Contributo sessioni psicoterapia’ attraverso una delle seguenti modalità: – Portale web, utilizzando l’apposito servizio online raggiungibile sul sito dell’Istituto www.inps.it direttamente dal cittadino tramite SPID di livello 2 o superiore oppure tramite Carta di identità elettronica (CIE) 3.0 o tramite Carta Nazionale dei servizi (CNS) dalla sezione “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.Percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione “Strumenti” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”: Una volta autenticati sarà necessario selezionare la prestazione in oggetto. – Contact Center Integrato, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). “Rispetto alla precedente annualità – ricorda il ministero – sono stati innalzati gli importi del contributo ed è stato esteso a 270 giorni il tempo per il suo utilizzo”.

Con un Isee “inferiore a 15mila euro: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 1.500 euro per ogni beneficiario; Isee compreso tra 15mila e 30mila euro: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in mille euro per ogni beneficiario; Isee superiore a 30mila euro e non superiore a 50mila: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 500 euro per ogni beneficiario”. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Comunali a Castellammare: Liste, Candidati e Retroscena Politici

Le elezioni comunali a Castellammare di Stabia si avvicinano, portando in primo piano una vivace attività politica con vari candidati, liste e retroscena che delineano un quadro politico complesso e interessante.

Elezioni Comunali a Castellammare: Lista, Candidati e Retroscena Politici

**Cosa sta accadendo?**

Le elezioni comunali a Castellammare sono alle porte, con una fervida attività politica che coinvolge diverse liste.

**Chi sono i principali candidati?**

Tra i principali contendenti si annoverano Francesco Rossi del Partito Democratico e Giovanni Bianchi del Movimento 5 Stelle.

**Quali sono le liste in campo?**

Le liste in campo comprendono una vasta gamma di partiti, da quelli tradizionali a movimenti emergenti.

**Quali sono i retroscena politici?**

I retroscena politici evidenziano alleanze e scontri tra le varie fazioni, con tensioni e manovre strategiche.

**Perché è importante?**

Le elezioni comunali influenzeranno il corso della politica locale, con impatti sulle politiche urbane e sociali.

**Conclusioni**

La situazione politica a Castellammare si infiamma in vista delle elezioni, con liste, candidati e retroscena che delineano un quadro complesso e interessante per i cittadini.

Elezioni presidenziali in Russia, oggi terzo e ultimo giorno di voto

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(Adnkronos) – Le elezioni presidenziali in Russia sono entrate oggi, domenica 17 marzo 2024, nel loro terzo e ultimo giorno.Il voto è destinato a garantire al presidente Vladimir Putin, 71 anni, che domina la politica russa da quasi un quarto di secolo, un altro mandato di sei anni fino al 2030.

Il Cremlino ha organizzato il voto in modo da dimostrare il presunto alto livello di fiducia della popolazione in Putin e il sostegno alla sua guerra contro l’Ucraina si legge sulla ‘Dpa’.  Secondo esperti indipendenti di leggi elettorali in Russia e all’estero, le condizioni del voto non sono né libere né corrette: l’opposizione è esclusa e i tre candidati autorizzati all’opposizione sono considerati fedeli al Cremlino.Numerosi rapporti mostrano che vengono esercitate pressioni sui russi affinché partecipino alle elezioni.

Già sabato pomeriggio, l’amministrazione elettorale centrale ha riferito che più della metà dei circa 114 milioni di elettori aventi diritto aveva votato nei seggi o online. Diverse forze di opposizione hanno invitato i cittadini a recarsi alle urne domenica a mezzogiorno esatto del loro fuso orario.Le code che si formano davanti ai seggi elettorali dovrebbero dare l’impressione che molte persone non siano d’accordo con Putin e le sue politiche.

Si teme che la protesta possa portare ad arresti.Le autorità hanno avvertito gli elettori di non partecipare alla campagna, che a loro dire mostrerebbe “segni di attività estremista”. Le elezioni si svolgono in 11 fusi orari nel Paese più grande del mondo.

I primi seggi elettorali sono stati aperti nelle regioni più orientali di Chukotka e della penisola di Kamchatka, gli ultimi nell’exclave di Kaliningrad sul Mar Baltico.Il conteggio finale dovrebbe essere completato entro lunedì mattina.

A livello internazionale, è stato particolarmente criticato il fatto che le elezioni fittizie si svolgano anche nei territori ucraini occupati.La Russia ha annesso questi territori in violazione del diritto internazionale. Intanto le autorità elettorali russe hanno dichiarato sabato che sono stati bloccati circa 160.000 cyberattacchi alle risorse di voto elettronico a distanza del Paese.

Gli attacchi sono stati diretti principalmente verso il portale di voto, con 30.000 attacchi lanciati contro il portale di monitoraggio del sistema di voto elettronico a distanza, ha dichiarato Ella Pamfilova, capo della Commissione elettorale centrale russa.Vadim Kovalev, capo della sede pubblica per l’osservazione delle elezioni a Mosca, ha dichiarato sabato che i cyberattacchi ai sistemi informatici di Mosca sono stati rintracciati negli Stati Uniti e in Gran Bretagna: “Vediamo che la maggior parte dei server da cui provengono gli attacchi sono situati negli Stati Uniti e nel Regno Unito, almeno così sono stati rilevati”, ha detto Kovalev.

L’ottava elezione presidenziale in Russia è prevista per il 15-17 marzo.Il voto elettronico a distanza sarà introdotto per la prima volta in alcune parti del Paese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina: Timori di Escalation e Diplomazia in Gioco

Il governo italiano critica la decisione di confrontarsi solo tra tre paesi, ribadendo l’importanza di un’azione unita e inclusiva per affrontare la crisi ucraina.Mentre la Premier Meloni si prepara a discutere la questione durante un viaggio diplomatico al Cairo.

Ucraina: Italia Cauta sull’Escalation, Critiche a Vertice “Triangolo di Weimar”

La proposta di Emmanuel Macron di inviare truppe NATO in Ucraina è stata respinta da tutti gli schieramenti politici italiani.

Il governo critica il vertice “Triangolo di Weimar” tra Germania, Francia e Polonia, sottolineando che la decisione dovrebbe coinvolgere tutti e 27 i paesi dell’UE.Il Ministro della Difesa Guido Crosetto denuncia la frammentazione dell’azione europea, affermando che il confronto a tre ha solo diviso anziché unito.

La Premier Giorgia Meloni, pur preferendo un coinvolgimento più ampio, comprende la necessità di Germania e Francia di rafforzare la propria cooperazione, anche se questo significa scalfire l’unità europea contro la minaccia russa.Il governo italiano rimane cauto dopo il vertice di Berlino, mostrando preoccupazione per il rischio di escalation in Ucraina.

Meloni, pur mantenendo una posizione riservata, si prepara a discutere la questione durante il suo viaggio al Cairo.Il dibattito sull’invio di truppe NATO in Ucraina si intensifica, mentre l’Italia riafferma la sua contrarietà.

L’attenzione si sposta sulle manovre diplomatiche tra Germania, Francia e Polonia, con l’Italia che rimane vigile sui potenziali sviluppi.

Ucraina-Russia, Macron rilancia: “Pronti a ogni scenario”

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“Dobbiamo essere pronti per ogni scenario”.Emmanuel Macron non arretra.

Il presidente francese si esprime così dopo le ripetute dichiarazioni con cui negli ultimi giorni non ha escluso l’invio di soldati in Ucraina nella guerra contro la Russia.  “Forse a un certo punto – non voglio e non prenderò l’iniziativa – saranno necessarie operazioni sul terreno, quali che siano, per contrastare le forze russe”, dice a Le Parisien facendo il punto dopo il vertice di Berlino.In Germania, il presidente ha incontrato il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier polacco Donald Tusk. “La forza della Francia è che può farlo”, sottolinea Macron riferendosi al ruolo e alle potenzialità transalpine, aggiungendo che “molti paesi in Europa sono sulla stessa linea”. La Francia “si prepara a tutti gli scenari” perché “sarebbe un errore, uno sbaglio non farlo.

Sono d’altronde convinto che in alcuni di questi scenari, ognuno, a seconda del suo ruolo, si assumerebbe le proprie responsabilità”.Il vertice di Berlino è servito a consolidare il rapporto con la Germania che, rileva Macron, “ha una cultura strategica di grande prudenza, di non intervento, e mantiene le distanze dal nucleare.

Un modello molto diverso da quello della Francia, che è dotata di armi nucleari e che ha mantenuto e rafforzato un esercito professionale”.  
Se dovesse arrivare una telefonata di Vladimir Putin, Macron risponderebbe perché è una sua “responsabilità”.Allo stesso tempo, il presidente francese ribadisce che “non dobbiamo farci intimidire” dalle minacce del Cremlino: “Non abbiamo di fronte a noi una grande potenza.

La Russia è una media potenza con armi nucleari, ma il cui pil è molto inferiore a quello degli europei, inferiore a quello della Germania, della Francia”. In Russia si stanno per chiudere le elezioni che regaleranno un nuovo mandato a Putin.Da Macron, non arriveranno messaggi per il leader del Cremlino. “La morte di Alexei Navalny” e la repressione di “tutti gli oppositori fanno sì che non possiamo congratularci per un’elezione che è stata segnata dalla morte di coloro che hanno combattuto per il pluralismo in Russia”.  La linea di Macron, ribadita con le nuove dichiarazioni, non viene condivisa dal ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto. “Il vertice europeo sono 27 Paesi, fare dei passi in avanti rompe soltanto il fronte europeo.

Facciamo decine di riunioni al mese siamo compatti sulla conduzione in Ucraina non capisco perché per motivi interni qualche Paese debba sembrare più attivo di altri”, dice Crosetto in un’intervista al Tg1. “La Nato non decide quando Macron ha un’idea ma quando si trovano tutti i Paesi e prendono una decisione.L’Italia ha detto fin dall’inizio che mandare le truppe in Ucraina significa fare un passo ulteriore verso una via di non ritorno.

Noi vorremmo arrivare a una pace giusta per l’Ucraina, non a una guerra che coinvolga ancora più Paesi”, sottolinea.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner battuto in semifinale Indian Wells, Alcaraz ferma la corsa di Jannik

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner sconfitto in semifinale nel Masters 1000 di Indian Wells dallo spagnolo Carlos Alcaraz, che vince 1-6, 6-3, 6-2 in 2h05′ e frena la corsa dell’azzurro.Sinner perde il primo match dopo 19 vittorie consecutive tra il 2023 e il 2024.

L’altoatesino fallisce l’assalto al secondo posto del ranking Atp e rimane il numero 3 del mondo: Alcaraz, che si aggiudica la quarta sfida su 8 confronti diretti, mantiene la posizione alle spalle del numero 1, Novak Djokovic, e avrà la chance di difendere il titolo vinto nel 2023.  
Sinner incassa la prima sconfitta da novembre dello scorso anno al termine di un match a due facce.L’azzurro domina il primo set inanellando 5 game di fila dall’1-1 e comandando totalmente la sfida dopo la pausa provocata dalla pioggia, che stoppa il match sul 2-1 e costringe i tennisti a quasi 3 ore di attesa.

Il servizio nel primo parziale funziona (71% di prime palle).Quando Alcaraz non trova la prima palla, Sinner può affondare il colpo con la risposta (6 punti su 8).  Il match cambia volto nel secondo set.

Alcaraz alza la percentuale di prime palle (attorno al 70%) e va a prendersi i punti a rete (9/12) con un atteggiamento aggressivo.Lo spagnolo è concreto e sfrutta l’unica palla break concessa da Sinner, che avrebbe due chance per colmare il gap ma fallisce l’obiettivo. Si va al terzo set, che non ha storia.

La battuta di Sinner balbetta e gli errori gratuiti (8 contro i 2 dell’iberico) diventano una zavorra troppo pesante contro un avversario che ottiene il massimo dal servizio (quasi 70% di prime palle).Alcaraz non si guarda più indietro e trionfa.

La striscia di Sinner finisce a Indian Wells.   

 
Sinner-Alcaraz 6-1, 3-6, 2-6 – Alcaraz è un martello: 3 match point.Sinner annulla i primi 2 
Sinner-Alcaraz 6-1, 3-6, 2-5 – Sinner deve sudare per tenere il secondo servizio del set.

Alcaraz non regala nulla, Jannik trova un paio di vincenti per ridurre il gap. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 3-6, 1-5 – Game a zero per Alcaraz, Sinner sembra ko. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 3-6, 1-4 – Sinner inanella 3 errori gratuiti e si mette nuovamente nei guai offrendo altre 2 palle break all’avversario.Alcaraz ringrazia e vola sul 4-1 con un vantaggio che appare ormai incolmabile. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 3-6, 1-3 – Il campione di Murcia non sbaglia nulla nel quarto game, break confermato e 3-1. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 3-6, 1-2 – Sul 30-30 Alcaraz costringe Sinner all’errore dopo uno scambio di 12 colpi.

Jannik fronteggia la palla break e la cancella con una provvidenziale accelerazione.E’ lo spagnolo a comandare il gioco: seconda palla break e Alcaraz la sfrutta aggiudicandosi un duello di 14 colpi, durissimo e crucial, chiuso con un colpo straordinario. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 3-6, 1-1- Alcaraz mantiene una qualità di gioco altissima e chiude il game a zero. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 3-6, 1-0- Il primo game del terzo set riassume la sfida.

Scambi durissimi, a prescindere dalla lunghezza.Sinner inizia il parziale con il piede giusto.  
Sinner-Alcaraz 6-1, 3-6 – Spalle al muro, l’azzurro va a caccia del break indispensabile per allungare il set.

Sul 30-30, Sinner si aggiudica uno scambio durissimo di 14 colpi.Palla break, Alcaraz la cancella con un colpo vincente che chiude un altro ‘rally’ di 9 colpi.

Lo spagnolo trova il contributo del servizio, Sinner spedisce il rovescio sul nastro e l’iberico chiude il set con una palla corta: 6-3 dopo 1h21′ di gioco. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 3-5 – Sinner fa il proprio dovere al servizio con autorità, trovando un paio di vincenti decisivi. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 2-5 – Il game si infiamma sul punto del 30-30, che Sinner si aggiudica al termine dell’ennesimo scambio spettacolare.L’azzurro si procura una palla break che evapora.

Alcaraz mantiene il vantaggio, 5-2. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 2-4 – Sinner rimane agganciato al secondo set con una serie di colpi vincenti e un game a zero. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 1-4 – Lo spagnolo non concede nulla, allunga sul 4-1 in un game impreziosito dal punto della giornata: Sinner se lo aggiudica dopo un paio di recuperi prodigiosi, gli applausi del pubblico fanno da cornice al sorriso dei due giocatori. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 1-3 – Primo passaggio a vuoto per Sinner.Alcaraz detta il ritmo nello scambio, l’azzurro sbaglia e cede il servizio. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 1-2 – Lo spagnolo è in partita e tiene la battuta con relativa semplicità. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 1-2 – Lo spagnolo è in partita e tiene la battuta con relativa semplicità. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 1-1 – Sinner continua a gestire i propri turni di servizio. 
Sinner-Alcaraz 6-1, 0-1 – Alcaraz apre il secondo set tenendo il servizio.  
Sinner-Alcaraz 6-1 – Lo spagnolo continua a sbagliare, il primo set va in archivio con un nettissimo 6-1 in 36′. 
Sinner-Alcaraz 5-1 – Alcaraz non trova il ritmo, le scelte tattiche non sono lucide: a rete lo spagnolo sbaglia e offre altre 2 palle break a Sinner che affonda il colpo e vola sul 5-1. 
Sinner-Alcaraz 4-1 – Sinner concede una palla break allo spagnolo ma si tira fuori dai guai con una difesa eccellente: due recuperi prodigiosi e un lob dosato gli danno la chance di chiudere il game e allungare. 
Sinner-Alcaraz 3-1 – Alla ripresa del gioco, dopo quasi 3 ore di break, Sinner esce dai blocchi come uno sprinter.

Alcaraz invece fatica a rientrare in partita, non trova la misura dei colpi e consegna il break con un doppio fallo. 
Sinner-Alcaraz 2-1 – Sinner con autorità: game a zero e 2-1 per l’azzurro.La pioggia provoca la sospensione del match. 
Sinner-Alcaraz 1-1 – Alcaraz tiene il primo servizio del suo match nonostante un doppio fallo.

E’ aiutato da due errori di Sinner. 
Sinner-Alcaraz 1-0 – Sinner chiude il primo game con un ace a 207 km orari. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto in Giappone, scossa sismica 5.4 al largo di Fukushima

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 5.4 a una profondità di 50 chilometri è stata registrata al largo della prefettura di Fukushima in Giappone.Lo riferisce l’agenzia giapponese Kyodo che cita l’Agenzia meteorologica giapponese che non ha emesso alcun avviso di rischio tsunami. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Basilicata, Lacerenza si ritira: caos a sinistra, Pd e M5S non escludono di andare soli

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(Adnkronos) –
Caos totale nel centrosinistra in Basilicata in vista delle elezioni regionali 2024 in programma il 21 e 22 aprile.L’oculista Domenico Lacerenza ha rinunciato alla candidatura alla presidenza della Regione.

A pochi giorni dalla chiusura delle liste, tutto viene rimesso in discussione.Pd e Movimento 5 Stelle tentano in extremis di trovare una quadra – i contatti sono in corso – ma “alla luce della situazione, non escludiamo di correre da soli”, fanno sapere fonti di Campo Marzio.

Una ‘situazione’ dovuta alle divisioni nel Pd, l’accusa dei pentastellati. “Lacerenza era la persona giusta ma è stato impallinato dai giochi di corrente locali”, scandisce Giuseppe Conte.   Una presa di posizione che non depone a favore di una nuova soluzione unitaria.Ma nella maionese impazzita della Basilicata, a questo punto, nulla è più da escludere.

Di certo, Conte ribadisce il no su Angelo Chiorazzo mentre è in atto un tentativo in atto di rimettere in pista la sua candidatura, già sostenuta da gran parte dei dem lucani – grande sponsor del ‘re delle coop bianche’ è stato Roberto Speranza in questi mesi – si cui potrebbero convergere Azione e Verdi. “Avanti tutta su Chiorazzo”, ha scritto il coordinatore lucano dei verdi, Giuseppe Digilio, sui social.  Ma Conte non ci sta.Angelo Chiorazzo è “una persona per bene” ma il ruolo di imprenditore nel campo della sanità, lo esporrebbe a un “conflitto d’interessi” se diventasse presidente di regione.

E non se ne parla nemmeno di Marcello Pittella di Azione: “Non appoggeremo famiglie che governano la Basilicata da 40 anni”.  Conte, insomma, la dice in chiaro.Dal Pd non arrivano prese di posizione pubbliche.

Fonti dem lucane fanno sapere che c’è “la volontà di stare insieme”.Nel tardo pomeriggio via social l’ex-presidente della provincia di Potenza, Piero Lacorazza del Pd, si fa avanti: “Vista la difficoltà del momento, siamo chiamati ad offrire disponibilità, a mettere a disposizioni idee e conoscenza del territorio.

Mi metto al servizio di una comunità con la candidatura a Presidente della Regione.Confrontiamoci”.

Il suo sarebbe un nome su cui si potrebbero portare i 5 stelle, si spiega.   “Avevo dato la mia disponibilità, ma non posso non registrare le reazioni che ci sono state in seguito”, così Lacerenza ha annunciato il suo passo indietro.Le perplessità ascoltate di parte del centrosinistra lucane, manifestate anche ieri in una infruttuosa riunione anche con Pittella, hanno convinto l’oculista a farsi da parte.

Nel caos lucano, Carlo Calenda affonda il coltello nella piaga. “Dilettanti allo sbaraglio.Altro capolavoro politico di Conte con Pd a rimorchio”, twitta subito dopo la rinuncia di Lacerenza.

E poi a margine di un’iniziativa a Mater: “Quello che mi sento di dire è che il Pd ritrovi un po’ di orgoglio.Mandate a quel paese questo qualunquista che ha governato con Salvini, ha fatto i decreti sicurezza, si spaccia per progressista ma non sa scegliere tra Trump e Biden.

Mandatelo a quel paese e si costruisca un’alternativa di governo seria che non può essere condizionata dai cialtroni”.   “Per seminare occorre voltare pagina.Per questo, abbiamo deciso, insieme a Basilicata Casa Comune, di candidarci a rappresentare questo moto di popolo”.

Così Angelo Chiorazzo torna in pista per la presidenza della regione Basilicata. “Assieme a noi ci saranno altre liste civiche e chi vorrà sposare questo progetto.Ci ha convinto chi ci ha detto: ora o mai più.

Noi ci siamo”. Chiorazzo ripercorre il percorso degli ultimi mesi, la sua candidatura che aveva “registrato la convergenza del Pd lucano, e di larga parte di militanti, simpatizzanti, parti significative di classe dirigente degli altri partiti e movimenti del centrosinistra, del Movimento 5 stelle, dei Verdi e di Italia viva, nonché di rappresentanti autorevoli della società civile”. Ma insieme ad “attestati di stima” è arrivata anche “l’indicazione che il mio nome non consentiva l’unità del centrosinistra.Io non ho ancora ben capito le ragioni del veto personale, soprattutto perché accompagnate a una richiesta di restare in campo.

Allo stesso tempo ho ritenuto che il tema dell’unità del centrosinistra avesse un valore maggiore rispetto al mio destino personale.Per questo -prosegue Chiorazzo- , mi sono detto disponibile a fare un passo di lato per individuare una figura che fosse più unificante, e che potesse trovare il consenso di tutti, ovviamente anche il nostro.

Ho così ritenuto di dare il mio consenso alla figura del dottor Lacerenza”. “È avvenuto però un fatto che, onestamente, ci ha sorpreso nella sua portata: già nei primi minuti dopo la notizia della candidatura di Lacerenza, siamo stati letteralmente travolti da una rivolta che mi permetto di definire di popolo”.Dunque sono proseguite “ore di riflessione, anche di tormento. È chiaro che ognuno ha sbagliato qualcosa.

Tra questi, anche io.Domenico Lacerenza ha preso atto della contestazione e della condizione di estrema difficoltà elettorale determinatesi immediatamente alla ufficializzazione dell’intesa sul suo nome e ha fatto un passo indietro. È una scelta non scontata, di cui apprezzo l’onestà intellettuale.

Segnala ancora una volta lo stile dell’uomo”. “Adesso, però, non c’è davvero più tempo da perdere.E non possiamo fare finta di niente.

Anzi- sottolinea Chiorazzo- c’è da ripartire da quel moto popolare che denota rabbia verso la politica e allo stesso tempo un profondo desiderio di cambiamento.Non ha prevalso l’indifferenza e, considerando come sono andate le cose, è un mezzo miracolo.

Per seminare occorre voltare pagina.Per questo, abbiamo deciso, insieme a Basilicata Casa Comune, di candidarci a rappresentare questo moto di popolo.

Assieme a noi ci saranno altre liste civiche e chi vorrà sposare questo progetto”. “Chiediamo a tutte e tutti quelli che ci hanno sostenuto, e in questi giorni richiamato a gran voce, di starci accanto fino in fondo, di fare con noi la campagna elettorale.Non importa se hanno in tasca la tessera di una associazione, di un partito o di un movimento: vogliamo rimettere in gioco tutta quella energia e quell’entusiasmo che aveva attraversato la Basilicata nei mesi scorsi e che in questi giorni aveva lasciato spazio alla frustrazione.

Lo vogliamo fare nella composizione delle liste, nella campagna elettorale, nella volontà di far voltare pagina alla nostra amata regione.Ci ha convinto chi ci ha detto: ora o mai più.

Noi ci siamo”  Oggi alle 10 a Potenza, Carlo Calenda dirà quale è la scelta di Azione per la Basilicata.Italia Viva l’ha già fatta: sarà a sostegno di Bardi.

Dice la coordinatrice di Iv, Raffaella Paita, che Bardi “è un candidato moderato e Italia Viva, per il bene della Basilicata, sosterrà la sua candidatura alla presidenza della regione.Ci presentiamo nella sua lista per valorizzare l’area civica, centrista e moderata”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Trump: “Se non sarò eletto sarà un bagno di sangue”

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(Adnkronos) – “Se non sarò eletto sarà un bagno di sangue per il Paese”.Ad affermarlo è l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump nel corso di un comizio a Dayton in Ohio per sostenere Bernie Moreno, candidato a un seggio vacante al Senato.

Trump, riferendosi all’assalto a Capitol Hill, ha iniziato il suo discorso chiedendo ai partecipanti al comizio di alzarsi in piedi per gli “ostaggi del 6 gennaio trattati in modo orribile e ingiusto”. L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inasprito la sua retorica disumanizzante nei confronti dei migranti affermando che alcuni accusati di crimini “non sono persone”. “Non so se si possono essere chiamate persone”, ha detto Trump. “In alcuni casi non sono persone, secondo me.Ma non mi è permesso dirlo perché la sinistra radicale dice che è una cosa terribile da dire”. “La vostra previdenza sociale verrà distrutta dalle persone che entrano.

Ce ne sono troppe.Non è sostenibile” ha detto l’ex presidente americano. “Joe Biden vi sta costando l’assistenza sanitaria e la previdenza sociale.

Ho promesso che tutelerò sempre la previdenza sociale e l’assistenza sanitaria.Non faremo tagli”, dice annunciando la ripresa delle trivellazioni su ampia scala. “Abbiamo oro liquido sotto terra.

Trivelleremo senza sosta”. Trump è in Ohio per sostenere il candidato al Senato Bernie Moreno.Nel corso del suo discorso Moreno ha affermato che gli stranieri che vengono negli Stati Uniti dovrebbero imparare l’inglese. “Non abbiamo bisogno di votare in cinque lingue diverse.

Impariamo la lingua”, ha detto Moreno: “Significa che ti assimili.Diventi parte dell’America.

L’America non diventa parte di te”. Il tema dell’immigrazione si preannuncia come una questione centrale nel corso della campagna presidenziale.Il mese scorso Trump e il presidente Joe Biden hanno organizzato visite nelle città di confine del Texas, criticandosi a vicenda per la recente ondata di immigrazione illegale.

Trump ha affermato che l’afflusso di migranti è stata “un’invasione di Joe Biden”.Biden ha incolpato Trump per lo stop a un provvedimento bipartisan da 20 miliardi di dollari volto ad aumentare la capacità di detenzione e assumere migliaia di agenti della polizia di frontiera. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)