Home Blog Pagina 1812

Attentato a Mosca, Ucraina respinge le accuse. Zelensky punta il dito contro Putin

0

(Adnkronos) – Dopo l’attentato di ieri a Mosca e le accuse della Russia nei confonti dell’Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky respinge i tentativi di collegare a Kiev l’attacco costato la vita a decine e decine di cittadini russi.In un discorso diffuso sui social, il leader ucraino ha puntato il dito contro “Putin e i suoi scagnozzi”, che starebbero “solo cercando di incolpare qualcun altro”. “Quello che è successo ieri a Mosca è ovvio”, spiega Zelensky, che continua: “Ricorrono sempre agli stessi metodi.

E’ già stato fatto prima.Ci sono state case fatte saltare in aria, sparatorie ed esplosioni.

E danno sempre la colpa agli altri.Sono venuti in Ucraina, hanno bruciato le nostre città e hanno cercato di incolpare l’Ucraina.

Torturano, violentano le persone – dice il leader ucraino – e poi le accusano”.  “Hanno portato centinaia di migliaia di loro terroristi qui, in terra ucraina, combattono contro di noi e non si preoccupano di ciò che accade nel loro stesso Paese”, l’accusa di Zelensky, che aggiunge: “Venerdì è successo tutto questo, e l’assolutamente miserabile Putin, invece di occuparsi dei suoi stessi cittadini russi, di rivolgersi a loro, è rimasto in silenzio per un giorno pensando a come collegare tutto ciò con l’Ucraina.E’ tutto assolutamente prevedibile”, sostiene. “Quelle centinaia di migliaia di russi che ora uccidono in terra ucraina – aggiunge il leader di Kiev – sarebbero sicuramente sufficienti per fermare qualsiasi terrorista.

E se i russi sono pronti a morire silenziosamente nelle sale del Crocus e a non porre alcuna domanda alle loro agenzie di sicurezza e di intelligence, allora Putin – sostiene – proverà di nuovo a trasformare una situazione del genere a suo vantaggio personale”. I terroristi, dice Zelensky, “devono sempre perdere.Ringrazio tutti coloro che difendono veramente la vita.

Sono grato a tutto il nostro popolo che lotta contro il terrorismo.E in tutto il mondo dobbiamo difenderci da coloro che considerano le persone semplicemente sacrificabili”, le parole di Zelensky. Lo Stato Islamico ha rivendicato già ieri l’attacco in un post su Telegram in cui il gruppo affermava che i suoi uomini armati erano riusciti a fuggire in seguito.

Un funzionario statunitense ha affermato che Washington dispone di servizi segreti che confermano le affermazioni dello Stato islamico. “L’attacco” di ieri alle porte di Mosca, avrebbero spiegato, “si inserisce nel normale contesto della guerra che infuria tra l’Is e i Paesi che combattono l’Islam”. La Commissione investigativa russa ha poi riferito che “le agenzie di intelligence hanno arrestato quattro sospetti nella regione di Bryansk, non lontano dal confine con l’Ucraina”.Secondo Mosca, i quattro “erano intenzionati a passare in Ucraina”, oltrepassando la frontiera con la Russia, e avevano “contatti sul lato ucraino” afferma l’Fsb secondo notizie dell’agenzia russa Ria Novosti rilanciate ieri dalla Bbc che sottolinea come si tratti di informazioni che non possono al momento essere verificate in modo indipendente. Accuse che in ogni caso Kiev definisce “assurde”.

La zona al confine tra Russia e Ucraina è “piena di unità dei servizi di sicurezza e militari”.E, “anche gli ultimi eventi nella regione (russa) di Belgorod e a Kursk, dove c’è attività militare, significano che questa è una prima linea”, ha affermato un portavoce della direzione dell’intelligence militare ucraina, Andriy Yusov, alla Bbc.

Quindi, ha aggiunto, “suggerire che sospetti si stessero dirigendo verso l’Ucraina significherebbe dire che sono stupidi o vogliono suicidarsi”. “L’Ucraina non ha nulla a che vedere con l’attacco terroristico”, ha poi dichiarato il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner batte Vavassori nel derby al secondo turno di Miami

0

(Adnkronos) – Jannik Sinner vince il derby con Andrea Vavassori al secondo turno dell’Atp Masters 1000 di Miami.Il numero 3 del mondo si impone per 6-3, 6-4 in 1h20′ nella sfida tutta italiana iniziata ieri e sospesa per la pioggia.

Al terzo turno, il 22enne altoatesino affronterà l’olandese Tallon Griekspoor, testa di serie numero 25, che ha superato lo statunitense Alex Michelsen per 7-6 (7-5), 6-7 (7-9), 6-4.  Al ritorno in campo, Sinner cambia subito marcia e mette a segno il break (4-2) che spezza l’equilibrio nel primo set.Il numero 3 del mondo non concede nulla sui propri turni di servizio e chiude 6-3 senza pagare dazio per un doppio fallo nel nono e ultimo game della frazione. Vavassori rimane agganciato alla partita in avvio di secondo set (2-2) ma cede il servizio quando Sinner accelera.

L’altoatesino domina gli scambi, apre il quinto game con un vincente e mette a segno il break a zero (3-2) prendendo il largo (4-2) con un parziale di 12 punti a 1.Sinner sale 5-3 e chiude 6-4 in un match in cui capitalizza quasi tutte le discese a rete (15 punti su 16) e fa praticamente sempre punto (33 su 36) quando serve la prima palla.

Troppo per Vavassori che va al tappeto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Musk difende Salvini: “Scandaloso processarlo”

0

(Adnkronos) – “E’ scandaloso che sia sotto processo per aver fatto rispettare la legge”.Lo scrive Elon Musk su X commentando un post su Matteo Salvini dell’opinionista olandese Eva Vlaardingerbroek, che afferma come “a differenza di altri al potere, Matteo Salvini non si è limitato a ‘promettere’ un ‘blocco navale’ per fermare le migrazioni di massa, lo ha effettivamente fatto – e ora è sotto processo per questo.

Persone disposte a pagare il prezzo e ad anteporre i propri principi alla politica sono esattamente ciò di cui abbiamo bisogno in Europa”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emiliano: “Con Decaro da sorella del boss? Andai per farle capire che cose erano cambiate”

0

(Adnkronos) – Dopo le polemiche sollevate dalle parole pronunciate durante la manifestazione di oggi a sostegno del sindaco di Bari, Antonio Decaro, arriva la nota del governatore della Puglia Michele Emiliano sul caso.  “Leggo agenzie – afferma il presidente della regione – nelle quali si fraintende una frase che ventimila persone presenti oggi in piazza hanno perfettamente compreso.Ho raccontato un fatto realmente avvenuto quando chiudemmo al traffico Bari Vecchia.

E di fronte ad un episodio nel quale avevano invitato il mio assessore ad andarsene dai luoghi dove stava lavorando, andai di persona dalla sorella incensurata del boss Antonio Capriati, che avevo arrestato e fatto rinviare a giudizio e poi condannare per omicidio, per farle capire che le cose erano cambiate, quegli atteggiamenti non erano più tollerati, che potevano rivolgersi all’assessore solo con modi civili ed educati (e qui l’iperbole ‘te lo affido se ha bisogno di bere, di assistenza’) visto che si trovava lì per svolgere il suo lavoro”, precisa il governatore. “Quando dopo pochi mesi confiscammo come Comune di Bari le case della famiglia Capriati site lì vicino, nessuno si oppose e adesso quelle case sono centri sociali importanti e mai nessuno li ha più infastiditi.Questi i fatti.

Questa la mia condotta, che ripeterei – dice -.Perché Decaro potè finire tranquillamente il suo lavoro di assessore al traffico creando la ZTL a Bari vecchia e perché abbiamo realizzato un enorme lavoro per liberare Piazza San Pietro.

Agii come avrebbe agito un Carabiniere di fronte ad un fatto non perfettamente definito che andava stroncato con la autorevolezza della figura del sindaco che senza strepiti risolse ogni problema e mise tranquilli coloro che avevano creato problemi”, conclude il presidente della regione Puglia.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sant’Egidio-Virtus Stabia: stabiesi che dominano i leoni per 1-4

Virtus Stabia, altri tre punti preziosi contro il Sant’Egidio.I biancazzurri padroneggiano fuori dalle mura amiche.

Virtus Stabia, dopo la vittoria contro il Campagna, continua la striscia positiva degli stabiesi.

Decisivi Di Ruocco, Porzio, Apuzzo e Pagano.

Allo Stadio Comunale A.Spirito di Sant’Egidio, si è tenuta la ventisettesima di Campionato Promozione Girone D.

La rosa di Mister Di Maio, dopo l’importante supremazia contro il Campagna, affronta i biancoblu, attualmente al dodicesimo posto con 24 punti in piena zona playout.Il Sant’Egidio è reduce da una brutta sconfitta contro il Victoria Marra che si è affermato con un 5-1 ai danni dei biancoblu.

Al girone di andata la gara Virtus Stabia-Sant’Egidio terminò 4-0 in una gara dominata completamente dagli stabiesi con 6 under in campo.Mentre al girone di andata la Virtus imponeva il suo gioco e si presentava con l’undici tipo delle ultime gare 4-2-4, oggi Mister Di Maio schiera un 4-4-2.

In panchina Savarese,Ruocco e Formisano.Assenti Pirone, Cioffi e Parlato.

Grande responsabilità dei due centrocampisti e dei due tornanti per fantasia ed azione che serviranno a dare ritmo al match.I leoni di mister Fontanella dovranno impegnarsi tanto.

Formazioni ufficiali:

Sant’Egidio:
Catalano, Napolano, Coppola, Lanzetta, Giordano, Giorgio, Martinello, Busce, Pepe, Tosone, D’Auria.

Allenatore: Mister Fontanella

Virtus Stabia:

Inserra, Martire, Gargiulo , Porzio,Raffone, Di Ruocco, Caccavo, Apuzzo C., Apuzzo G., Farriciello, Pagano.

Allenatore: Mister Di Maio

La gara sarà diretta dal Sig.Carbone della sezione di Nola .

E’ coadiuvato dagli assistenti :1 sig.Arcella della sezione di Frattamaggiore, 2 sig.

Carluccio della sezione di Frattamaggiore.

Sant’Egidio-Virtus Stabia: primo tempo.

5’ sugli sviluppi di una punizione, finta di Di Ruocco, tiro di Farriciello, sfera di pochissimo oltre la traversa.

10’ Inserra protegge sugli sviluppi di un’azione dei padroni di casa in area di rigore.

11’ Virtus che spreca un’occasione d’oro con Farriciello che tira in area di rigore avversaria e sfera che finisce tra le braccia dell’esterno difensore Catalano.

15’ ancora Inserra con i guanti, attacco dei leoni dalla destra.

17’ grande occasione per la Virtus, Porzio che serve Farriciello, trattenuto, non aggancia bene la sfera.

17’ ancora Farriciello che cerca la porta avversaria, dalla sinistra, sfera di pochissimo fuori.

22’ match bloccato, tensioni in campo, già molto pesante e difficile.

25’ sugli sviluppi di una punizione battuta da Di Ruocco, la Virtus va in vantaggio.Terzo goal stagionale per il centrocampista adattato, di ruolo attaccante.

32’ pregevole tiro di Pagano, dalla destra, sfera bloccata dall’estremo difensore dei leoni.

37’ primo cartellino giallo del match, ammonito Giorgio.

Il Direttore di gara concede 2’ di recupero.Finisce 0-1 il primo tempo del match.

La Virtus domina i leoni.

Sant’Egidio-Virtus Stabia: secondo tempo

2’ primo cartellino giallo anche per i biancazzurri, ammonito Martire.

3’ grande occasione per il Sant’Egidio che non concretizza di poco con la sfera che finisce fuori.

6’ ammonizione per i biancoblu.

8’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Di Ruocco, incornata di Porzio che mette a segno il secondo goal del match.Per il difensore centrale è il quarto goal stagionale.

11’ è Inserra a proteggere porta e risultato sugli sviluppi di una punizione laterale.

18’ ancora Inserra, decisivo per il vantaggio della Virtus, a chiudere la sfera tra i guanti.

Sant’Egidio che cerca la porta, Virtus che mantiene fede agli obiettivi prefissati: esserci!

21’ esce Apuzzo C., entra Boiano.

23’ appena entrato in campo esegue un pregevole assist per Apuzzo che sigla il terzo goal del match.

25’ esce Martinello, entra Tedesco.

25’ esce Di Ruocco, entra Lombardo.

30’ esce D’Auria, entra Rescigno.

31’ ammonito un componente della panchina del Sant’Egidio.

32’ entrano Di Ruocco e Daniello, escono Martire e Raffone.

33’ su cross di Apuzzo, Pagano al tiro dalla sinistra, sfera di pochissimo fuori.

35’ stavolta Pagano non delude, è lui l’autore del quarto goal.

42’ i padroni di casa mettono a segno il primo goal della partita.Il Direttore di gara concede 3’ di recupero.

Finisce il dodicesimo match del girone di ritorno con la Virtus che si fa strada al vertice, con un grande lavoro sporco, pressione e difesa, che si intrecciano tra loro per un’unica parola d’ordine: duttilità.Per effetto dei risultati provenienti dagli altri campi con il pareggio interno del San Gregorio contro il Palomonte, ora la Virtus è al secondo posto insieme all’Ebolitana che gioca domani, a due punti dalla capolista Atletico San Gregorio.

Espulsi: –
Corner: 1-2

Sorrento-Juve Stabia 1-2, le pagelle delle Vespe

Sorrento-Juve Stabia 1-2, le pagelle delle Vespe nella sfida dello stadio “Alfredo Viviani” di Potenza.

Le Vespe bissano in campionato al Viviani e dopo aver vinto con il Potenza oggi vincono anche il Derby con il Sorrento.Un 1-2 anche se sofferto a tratti, premia la squadra che è stata più determinata e pronta in campo per portare a casa la piena posta in palio.

Di seguito le pagelle ai calciatori Gialloblù.

Le pagelle delle Vespe in Sorrento-Juve Stabia 1-2.

Thiam 6: Ha dato di certo sicurezza alla retroguardia nella parte finale, sul gol e in alcune situazioni è sembrato non sicurissimo.Andreoni 7: Gara generosa e di gamba, sul suo lato imperversano ma lui controlla e riparte con gran mestiere.

Bachini 7: Sofferenza si ma quella giusta, il Sorrento spinge ma inevitabilmente si scontra contro il muro stabiese.Bellich 7: C’è voluto anche il suo mestiere e la sua caparbietà per portare a casa questa importante vittoria, ennesima prestazione positiva.

Mignanelli 6,5: Copre bene le sfuriate rossonere anche se non in maniera continua ed efficace, in fase propositiva si fa vedere con discreti inviti per i compagni.Buglio 7: Anche oggi mette a disposizione della squadra sciabola e fioretto, un’ammonizione spesa bene e ancora tanta grinta.

Leone 7: Mantiene la mediana in maniera egregia, regala ancora emozioni e passaggi illuminanti.Meli 7,5: Ritrova il campo dal primo minuto e anche il gol che porta in vantaggio le Vespe, prestazione importante la sua in questa fase importante della stagione.

Piscopo 6: Anche lui dall’ inizio ma non è sembrato da subito in sintonia con il resto della squadra, ammonito è sembrato poi innervosito.Candellone 6: Tanta corsa e chilometri per l’attaccante stabiese, si è speso tantissimo, tanto che in alcuni frangenti è sembrato arrivare poco lucido.

Adorante 6: Anche oggi non trova il gol divorandone uno enorme su una pennellata di Leone, non è mancata la solita spinta in attacco allungando bene la squadra.Mosti (1s.t.) 7 : Non solo il gol del raddoppio, ma il senso della posizione e il grande sacrificio fatto vedere in mezzo al campo lo premia in maniera meritata.

Romeo (27°s.t.) 6: Entra in un momento importante e decisivo della contesa , tiene bene botta alle velleità avversarie.Folino (dal 41s.t.) s.v.

Piovanello (dal 46 s.t.) s.v.

L’allenatore.

Mister Guido Pagliuca 7:
Il suo ritorno in panchina coincide con il ritorno alla vittoria conquistata con una prestazione importante fatta di cuore e sacrificio.La sua impronta si è vista eccome in ogni componente della squadra, ha vissuto a suo modo la partita con un occhio ai suoi in campo e l’altro ai supporters arrivati a Potenza incitandoli e facendo un tutt’uno con la squadra.

Mette in campo l’undici migliore che lo ripaga da subito e poi con la giusta sofferenza riesce a mettere un ulteriore tassello al mosaico Gialloblù che è sempre più proiettato ad arrivare fino in fondo.

Superenalotto, estrazione oggi 23 marzo 2024: i numeri vincenti

0

(Adnkronos) – Estratta la combinazione vincente del SuperEnalotto per il concorso di oggi, 23 marzo 2024.Nessun 6 né 5+1, mentre in 4 hanno centrato il montepremi a disposizione dei punti 5, portandosi a casa rispettivamente 52.341,87 euro.

Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti 6 sale così a 80.400.000,00 euro.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente con i numeri estratti oggi, 24 marzo 2024: 32, 34, 57, 58, 67, 79; Numero Jolly 61; Super Star 66.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sorrento, Maiuri: la Juve Stabia ha forse vinto oggi il campionato

Maiuri, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match Sorrento-Juve Stabia.

Vincenzo Maiuri, allenatore del Sorrento, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match Sorrento-Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Maiuri sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Dobbiamo fare di necessità virtù perché giochiamo sempre fuori casa.Non abbiamo un piano b.

La Juve Stabia ha fatto la gara sui nostri errori, poi noi abbiamo avuto una grande reazione per pareggiare la partita anche prima ma la Juve Stabia pure per raddoppiare con Adorante.

Il Sorrento è stato in campo sempre con atteggiamento propositivo.La Juve stabia oggi ha vinto il campionato e lo merita.

Nel primo tempo abbiamo fatto pressioni alte ma giuste nei tempi.Nel secondo tempo dopo il 2-0 potevamo avere il tracollo ma poi abbiamo rischiato anche di pareggiarla. 

La chiave di volta del match è stato il vantaggio immediato delle Vespe.

Questo ha spianato la strada alla Juve Stabia.All’andata siamo partiti 4-3-3 e abbiamo subito, poi quando ci siamo messi 3-5-2 abbiamo messo in difficoltà la Juve Stabia.

Ripartiremo da subito sperando di recuperare qualche infortunato.

Stiamo raccogliendo meno di quello che produciamo in campo.Forse ci è mancata un po’ di determinazione sotto porta e bisogna crescere un po’ anche sotto questo aspetto.

Meritiamo senza dubbio i playoff e sarebbe un peccato non farli.

La mia squadra è cresciuta nella parte centrale del campionato e ora stiamo pagando di nuovi alcuni errori visti anche nella prima parte del campionato.

Mi hanno fatto molto piacere i tantissimi applausi dei tifosi della Juve Stabia verso di me nonostante la grande rivalità che c’è tra le due squadre”. 

‘Corso Trieste’, domani la presentazione del libro di Piotta all’Auditorium

0

(Adnkronos) – Un libro che racconta le vicende di due fratelli, uno artista e un intellettuale, che incrociando la Storia in punti diversi spesso si ritrovano vicinissimi attratti da assonanze intime e impreviste, da un legame destinato a superare il tempo e la sua fine.Un libro che svela anche la storia di una nostalgia, di una perdita e di una città.

E’ ‘Corso Trieste’ (La Nave di Teseo) di Piotta, nome d’arte di Tommaso Zanello, che sarà presentato domani alle 13 a Roma, nella Sala AuditoriumArte, dell’Auditorium Parco della Musica, in viale Pietro De Coubertin 30, dal direttore dell’AdnKronos, Davide Desario, alla presenza dell’autore.L’ingresso è gratis su prenotazione. Al centro del racconto, arrivato sugli scaffali in contemporanea all’uscita del nuovo disco ‘Na notte infame’, ci sono Fabio e Tommaso due fratelli.

Tra loro una distanza di dieci anni che significano tutto.Due vite che scorrono parallele, sullo sfondo di una Roma sempre uguale e sempre cangiante: elettrizzata, violenta, notturna, domestica, languida.

Fabio è adolescente negli anni ’70, quando il terrorismo e la lotta politica vitalizzano e corrodono le menti più giovani, in un corpo a corpo con le istituzioni, con le generazioni precedenti, con il futuro, con le utopie che si sgretolano sotto i colpi della repressione, dell’eroina, delle morti – le troppe morti, su tutti i fronti. Tommaso adolescente lo diventerà più tardi, in quegli anni ’80 e ’90 che raccolgono un bisogno collettivo di tregua trasformandolo in una forma di palude privata: la politica lascia il posto all’intrattenimento, la ribellione scema nella depressione, il dilagare dell’HIV e di un nuovo ordine internazionale sanciscono la ‘fine della storia’ e la perdita di un immaginario comune.Fabio da Roma si allontana per poi tornarvi, cercando nell’estremo Occidente e nell’estremo Oriente le risposte a una crisi politica e culturale che si fa sempre più spirituale, mentre la vita di Tommaso viene progressivamente rivoluzionata dalla scoperta della musica rap e hip-hop.

Da una realtà famigliare consueta e rassicurante, da un quartiere vissuto come una casa, da un liceo profondamente legato a una borghesia spesso distante, ricchissima, Tommaso, si ritrova catapultato in un mondo più ampio, quello dei centri sociali e delle radio indipendenti, della scena alternativa e dei palchi di tutta Italia.Nascerà così Piotta, ma la storia del suo successo è un’altra storia.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bari, Emiliano choc: “Decaro minacciato, lo portai dalla sorella del boss e dissi ‘te lo affido'” – Video

0

(Adnkronos) – Sta facendo discutere l’aneddoto raccontato dal governatore della Puglia, Michele Emiliano, durante la manifestazione di oggi a sostegno del sindaco di Bari Antonio Decaro.Facendo riferimento agli anni in cui era sindaco, Emiliano, parlando dal palco, come mostra il video della diretta postato dallo stesso Decaro su Facebook, ha rivelato una storia che ha fatto scalpore, ovvero di aver portato l’attuale sindaco, allora suo assessore alle prese con la decisione di chiudere al traffico Bari vecchia, a casa della sorella del boss del quartiere e di averglielo “affidato”.  “Un giorno – racconta Emiliano come niente fosse – sento bussare alla porta, Decaro entra, bianco come un cencio, e mi dice che era stato a piazza San Pietro e uno gli aveva ha messo una pistola dietro la schiena perché lui stava facendo i sopralluoghi per la ztl di Bari vecchia (…) Lo presi, in due andammo a casa della sorella di Antonio Capriati, che era il boss di quel quartiere, e andai a dirle che questo ingegnere è assessore mio e deve lavorare perché c’è il pericolo che qui i bambini possano essere investiti dalle macchine.

Quindi, se ha bisogno di bere, se ha bisogno di assistenza, te lo affido”.Poi, aggiunge parlando della caratura antimafia di Decaro, “ricordo che dopo pochi mesi andammo a confiscare tutte le case dei Capriati in piazza San Pietro”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele accetta proposta Usa per ostaggi e attacca Onu: “È ente antisemita”

0

(Adnkronos) – La delegazione israeliana in Qatar ha accettato la proposta avanzata dagli americani per un accordo sugli ostaggi.Lo riferiscono i media israeliani, secondi i quali l’accordo includerebbe il rilascio dei prigionieri palestinesi.

Secondo i rapporti, la delegazione israeliana attende la risposta di Hamas alla proposta per procedere. Dallo Stato Ebraico arriva intanto un nuovo, durissimo attacco diretto all’Onu.Sotto la guida di Antonio Guterres, “è diventato un ente antisemita e anti Israele che protegge e incoraggia il terrore”, scrive su X il ministro israeliano degli Esteri, Israel Katz, contro il segretario generale delle Nazioni Unite. “Guterres – ha scritto Katz – si è messo oggi sul lato egiziano del valico di Rafah e ha accusato Israele per la situazione umanitaria a Gaza, senza condannare in alcun modo i terroristi dell’Hamas-Isis che hanno saccheggiato gli aiuti umanitari, senza condannare l’Unwra che coopera con i terroristi, e senza chiedere il rilascio immediato e senza condizioni di tutti gli ostaggi israeliani”.  L’operazione militare israeliana nell’ospedale al-Shifa a Gaza city terminerà intanto “solo quando l’ultimo terrorista finirà nelle nostre mani, morto o vivo”.

Lo ha affermato il generale Yaon Finkelman, capo del comando meridionale delle Forze di difesa israeliane (Idf), citato da Times of Israel. Dall’inizio dell’operazione lunedì a Shifa, sono stati catturati più di 800 sospetti terroristi e uccisi altri 140, secondo dati forniti questa mattina dall’Idf.  Le Brigate Qassam hanno quindi rivendicato gli attacchi contro soldati israeliani vicino all’ospedale .Il braccio armato di Hamas ha confermato che sono ancora in corso intensi combattimenti di terra nei pressi dell’ospedale al-Shifa, nel centro di Gaza. Le Brigate Qassam hanno affermato di aver “distrutto le forze nemiche” che stavano cercando di penetrare nell’area circostante l’ospedale utilizzando colpi di mortaio. Il gruppo ha inoltre dichiarato di aver utilizzato un proiettile anticarro Yassin-105 per colpire un veicolo militare nell’area.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attentato Mosca, chi sono i terroristi e cosa dicono

0

(Adnkronos) –
Vladimir Putin annuncia l’arresto dei 4 terroristi autori dell’attacco al Crocus City Hall di Mosca, i media russi diffondono le immagini di 3 uomini, a quanto pare tagiki, con la confessione di uno di loro.Il gruppo è stato fermato nella regione di Bryansk.

Secondo Putin, il commando avrebbe provato a raggiungere l’Ucraina attraverso una ‘finestra’ al confine. Su Telegram, vengono diffuse le immagini degli interrogatori di almeno 2 degli uomini arrestati.Uno, in particolare, risponde alle domande delle forze speciali parlando in russo in maniera incerta.

Spicca il suo volto insanguinato, la testa è bendata.Come emerge da altri video, all’uomo sarebbe stato tagliato un pezzo di orecchio.

Il presunto terrorista fornisce il nome e dichiara di avere 30 anni.L’agente gli chiede dove abbiano gettato le armi usate nell’attacco: “Non conosco la città, chiedete ai miei amici, loro sanno”. Il video dell’interrogatorio di uno presunti attentatori di Mosca è stato diffuso dalla propagandista russa Margarita Symonian.

L’uomo dice di essere arrivato in Russia dalla Turchia il 4 marzo e di aver compiuto l’attacco per denaro.Estratti del video sono stati pubblicati anche dai canali Baza e Shot legati alle forze dell’ordine. L’uomo si identifica con un nome che suona come Fariddun Shamsutdin, nato il 17 settembre 1998.

Racconta di essere stato ingaggiato via Telegram da un non meglio identificato “assistente del predicatore”.L’uomo, buttato a terra nel fango e tenuto per i capelli da un agente delle forze russe, dice che gli era stato promesso mezzo milione di rubli e di aver fatto tutto per denaro.

Gli sono state fornite armi e gli è stato indicato il luogo dell’attentato.Nella registrazione, afferma Meduza, l’uomo parla tagiko. L’agenzia Ria Novosti evidenzia che i presunti attentatori parlano russo “in maniera molto precaria” e uno, in particolare, si esprime in tagiko con l’aiuto di un interprete.

Secondo l’agenzia, “non emerge un quadro coerente dagli interrogatori.Non è totalmente chiaro cosa abbia collegato queste persone, cosa li abbia spinti ad agire e a organizzare uno degli attacchi terroristici più sanguinosi nella storia della Russia”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue abbassa i ‘toni di guerra’ e va avanti su difesa comune: resta nodo finanziamenti

0

(Adnkronos) – Stretta tra il ritorno dell’imperialismo russo e il revival dell’isolazionismo americano, con le presidenziali Usa di novembre che incombono, l’Ue capisce sempre più di essere vulnerabile e, lentamente, avvia un percorso per arrivare a difendersi meglio, o perlomeno per ridurre la dipendenza da terzi nel campo della sicurezza.Il Consiglio Europeo concluso ieri, dipinto alla vigilia come un ‘summit di guerra’, ha partorito risultati poco altisonanti, ma a Bruxelles c’è chi vede il bicchiere mezzo pieno.

Alla fine, i leader sono riusciti a “non scannarsi” sul Medio Oriente, osserva una fonte, che è già un buon risultato, visti i precedenti. Sull’uso degli asset russi congelati la formula concordata nelle conclusioni non chiude la porta all’uso degli extraprofitti per aiuti militari all’Ucraina, anzi cita esplicitamente questa possibilità.  Anche l’Ungheria, da sempre contraria agli aiuti militari a Kiev, porrebbe problemi solo per la piccola parte dei 3 miliardi di euro annui che passerebbe attraverso il bilancio Ue, non per la gran parte che verrebbe canalizzata tramite la European Peace Facility, il veicolo fuori dal bilancio Ue usato finora per inviare armi all’Ucraina (malgrado il nome, che contiene la parola “pace”, cosa che provoca talora l’ilarità degli alleati americani).Per il cancelliere tedesco Olaf Scholz, “usare i profitti straordinari” derivanti dal congelamento degli asset della Banca Centrale Russa, circa 3 miliardi di euro l’anno, per “armi e munizioni” da inviare all’Ucraina sarebbe “un grande passo avanti”.  Del resto, ha aggiunto, si tratta di “profitti inattesi” che finora sono stati incamerati dalle società di clearing, e che lo Stato belga, dove ha sede Euroclear, tassava, “quindi l’Ue li può usare” per fornire armi a Kiev, con un certo grado di sicurezza.

Di fatto, i soggetti davvero sanzionati sono le società di clearing, che finora hanno tratto utili dalla permanenza inattesa nei loro bilanci di liquidità che, in assenza delle sanzioni, sarebbe stata immediatamente trasferita al legittimo proprietario, la Banca Centrale Russa, la quale si è vista congelare 210 miliardi di euro di beni detenuti nell’Ue.Tre miliardi di euro l’anno, ha notato Scholz, sono una cifra non trascurabile, che aumenterà in modo percepibile l’assistenza militare all’Ucraina.  La prudenza dei mesi scorsi, condivisa da diversi Paesi, ha spiegato il cancelliere, era motivata dal fatto che una mossa simile deve avere una “base giuridica” robusta.

Scholz ha anche spiegato che l’intenzione è di usare questi fondi “direttamente”, senza passare attraverso “veicoli speciali” per emettere bond. I leader Ue restano divisi su come finanziare i maggiori sforzi nell’Europa della difesa, ma nessuno, a Bruxelles, si aspettava che la Germania aprisse improvvisamente agli Eurobond.Per Berlino, anche con un governo più spostato a sinistra, il debito in comune è come un “drappo rosso” sventolato davanti a un toro, per dirla con una fonte diplomatica.

Scholz ha ribadito la contrarietà di Berlino agli Eurobond, proposti peraltro dalla premier estone Kaja Kallas per aiutare l’Ucraina con uno strumento da 100 miliardi di euro: “Non siamo dei fan di questa proposta”, ha detto.  Opposta la visione del presidente francese Emmanuel Macron: emettere Eurobond per la difesa comune europea, ha affermato, “penso che sia una buona cosa”.Il presidente francese si è comunque mostrato ottimista: “Penso che nelle prossime settimane convergeremo – ha detto – bisogna definire degli strumenti innovativi per poter raccogliere fondi sui mercati per finanziare degli sforzi militari in maniera più massiccia” di quanto non sia possibile fare a livello individuale, come Paesi singoli. “Possono essere degli Eurobond – aggiunge – ma questo termine crea difficoltà in alcuni Paesi, o strumenti come quelli usati al tempo del Covid, basati su garanzie versati dagli Stati”.

Si ragiona anche su dei ‘project bond’, emissioni obbligazionarie legati a specifici progetti comuni nella difesa che potrebbero essere intrapresi da più Stati membri. “La finalità è condivisa.Bisognerà lavorare” sulle modalità di finanziamento, “più cercando le convergenze che spiegando le differenze.

La convergenza c’è, c’è la presa di coscienza: ci arriveremo.Serve una capacità comune per raccogliere fondi sui mercati”.  Per il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez la sicurezza “è un bene pubblico europeo” e, dunque, bisogna finanziarla “in comune”, ma “se andiamo verso una maggiore industria europea della difesa e della sicurezza, allora in futuro dovremo valutare l’emissione di debito comune, per finanziare un bene comune europeo”.

Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto che emettere Eurobond per la difesa comune è “una buona idea”.Le discussioni sul punto sono destinate a proseguire.

La formula usata nelle conclusioni non chiude la porta a evoluzioni future: il Consiglio Europeo, si legge, “invita il Consiglio e la Commissione ad esplorare tutte le opzioni per mobilitare fondi e riferire entro giugno”.Non è un’apertura, ma neanche una chiusura.  I leader hanno anche provveduto ad abbassare i toni ‘bellici’, particolarmente marcati nelle ultime settimane.

In particolare, il passaggio in cui il Consiglio Europeo “sottolinea la necessità imperativa di una aumentata preparazione militare e civile e della gestione strategica delle crisi nel contesto delle minacce in evoluzione”, non è stato rimosso dalle conclusioni, ma spostato molto più in basso, al punto 43, a debita distanza dal capitolo sulla difesa.La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha specificato che il riferimento non era alla guerra, bensì a “tutte le crisi”, per cui serve un “maggiore coordinamento.

C’è un riferimento al militare”, precisa, perché la funzione della Protezione civile in alcuni Paesi fa capo all’esercito. “Secondo me è stato male interpretato perché stava nel capitolo sulla sicurezza: non a caso è stato spostato”, ha spiegato.L’Alto Rappresentante Josep Borrell ha avuto cura di dichiarare che “la guerra non è imminente” e che “non bisogna spaventare la gente inutilmente”.  Anche per Meloni “è ovvio, siamo in un conflitto”, quindi “bisogna tenere monitorati gli scenari”, ma, ha detto, “non ho visto in questo Consiglio Europeo un clima” da “mettiamoci l’elmetto in testa e andiamo a combattere”.

Sanchez, con una chiara allusione alle parole usate dal presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, ha aggiunto che “non si può parlare allegramente di terza guerra mondiale e mandare messaggi che preoccupano i cittadini.E’ evidente che i cittadini vogliono che continuiamo ad appoggiare l’Ucraina, ma dobbiamo utilizzare un altro linguaggio e non contribuire all’escalation bellica.

Non mi sento rappresentato quando si dice che dobbiamo trasformare l’Europa in una economia di guerra, né da espressioni che parlano di terza guerra mondiale.L’escalation verbale” non è gradita né “alla Spagna né al governo ed è un concetto che ho trasmesso all’insieme degli Stati membri”.

Lo stesso Michel, dopo aver scritto che l’Ue deve passare ad uno stato di “economia di guerra”, ha detto di non voler “spargere ansia tra i cittadini, ma se vogliamo la pace è importante migliorare le nostre capacità di difesa”.  Nelle conclusioni in materia di sicurezza e difesa, i leader dichiarano di voler “aumentare in modo sostanziale la spesa” militare, “investire e più rapidamente insieme”.Per questo, si dichiara di voler aumentare l’accesso dell’industria della difesa “a finanziamenti pubblici e privati”, incaricando la Commissione di presentare opzioni entro giugno e invitando la Banca Europea per gli Investimenti ad “adattare” la sua politica creditizia.

I leader puntano a incentivare lo “sviluppo e l’acquisto comune” per rimediare alle “lacune fondamentali” dell’Ue, in particolare per quanto riguarda gli “abilitatori strategici” e a sfruttare “appieno” le “sinergie” tra i processi di pianificazione nella difesa “europei e nazionali”.Si incentiveranno gli investimenti congiunti anche nella ricerca e sviluppo, si spingono i contratti pluriennali per “migliorare la prevedibilità” per le aziende.

Si prevede di “incentivare un’ulteriore integrazione dei mercati europei della difesa”, frammentati per linee nazionali; si punta ad assicurare una “rapida risposta” alle “strozzature” nelle supply chain; si sostengono iniziative per formare lavoratori qualificati.Tutte cose che, se produrranno risultati, lo faranno nel lungo periodo, ma è comunque un programma.  Il presidente francese Emmanuel Macron vede nelle conclusioni in materia di sicurezza e difesa l’attuazione pratica dell’agenda di Versailles, decisa nel 2022: “Oggi gli europei – ha detto – stanno attuando pienamente quei testi fondamentali e stanno accelerando, per ridurre la loro dipendenza e aumentare la loro capacità, innanzitutto affermando molto chiaramente il principio che noi europei dobbiamo produrre di più e costruire un’industria della difesa, che ci permetta di rifornirci.

E’ una piccola rivoluzione copernicana, poiché negli ultimi decenni abbiamo avuto il concetto implicito che gli europei non investivano abbastanza, ma continuavano a comprare dall’esterno”.Ora “ci siamo dotati di strumenti ambiziosi e innovativi per sviluppare la base industriale e tecnologica della difesa europea”.

Il primo ministro portoghese Antonio Costa, al suo ultimo Consiglio Europeo, ha detto che, affinché l’aumento della capacità produttiva nella difesa venga “accettato socialmente”, deve portare ad un “aumento degli investimenti e dei posti di lavoro”.  Un risultato oggettivo del vertice è l’avvio dei negoziati di adesione all’Ue per la Bosnia-Erzegovina, sia pure con un caveat: il Consiglio Europeo “invita la Commissione a preparare il quadro negoziale, nell’ottica della sua adozione da parte del Consiglio nel momento in cui tutti i passi rilevanti delineati nella raccomandazione del 12 ottobre 2023 saranno stati compiuti”.La presidente Ursula von der Leyen ha definito “impressionanti” i progressi fatti da Sarajevo in un anno, da quando le è stato accordato lo status di candidato all’adesione all’Ue, cosa che prova il potere trasformativo della prospettiva di aderire all’Unione per un Paese che ne è fuori.  Sulla guerra in Ucraina, i leader scrivono che “la Russia non deve prevalere”, che è un’ammissione implicita che la possibilità esiste.

E dunque, “vista l’urgenza della situazione, l’Ue è determinata a continuare a fornire all’Ucraina (…) tutto il necessario supporto politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico, per tutto il tempo necessario e con l’intensità necessaria”.Si promette di “accelerare e intensificare” la consegna degli “aiuti militari” e si “accoglie con favore” l’iniziativa della Repubblica Ceca, che sta acquistando 800mila proiettili d’artiglieria da Paesi terzi, consentendo all’Ue di “onorare l’impegno di fornire all’Ucraina un milione di munizioni pesanti”.  Come è stato notato, la piccola Repubblica Ceca ha fatto di più da sola dell’Unione a 27, ma, come ha detto la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, l’Ue è nata come un “antidoto alla guerra”, un progetto di pace.

La guerra scatenata dalla Russia in Ucraina “ha cambiato tutto”, ma i cambiamenti necessari non si fanno dalla sera alla mattina.Intanto, si accolgono con favore gli “accordi bilaterali sugli impegni per la sicurezza conclusi dall’Ucraina con diversi Stati membri”, come era stato promesso al vertice Nato di Vilnius, in Lituania.

Creando un Fondo per l’assistenza all’Ucraina all’interno dell’Epf, si è assicurata continuità agli aiuti militari a Kiev, cosa che i leader sottolineano nelle conclusioni.Si auspicano anche ulteriori misure volte a contenere gli aggiramenti delle sanzioni imposte alla Russia e si esprime “estrema preoccupazione” per le forniture di droni a Mosca da parte dell’Iran.

Si assicura, infine, sostegno alla Moldova e alla Georgia.  Sul Medio Oriente, i leader chiedono una “immediata pausa umanitaria che porti a un cessate il fuoco sostenibile, il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi e la fornitura di assistenza umanitaria”.Dopo aver reiterato la condanna nei confronti di Hamas per gli “attacchi terroristici” del 7 ottobre, il Consiglio esprime “profonda preoccupazione” per la “catastrofica situazione umanitaria” nella Striscia di Gaza, sottolineando “l’imminente rischio di carestia provocata dall’ingresso insufficiente di aiuti a Gaza”.

Per evitarla, “servono ulteriori accessi e vie di terra”.Vanno evitati “ulteriori spostamenti di popolazione” e si esorta il governo israeliano a non lanciare una offensiva di terra a Rafah, che “peggiorerebbe la già catastrofica situazione umanitaria” e impedirebbe la consegna di aiuti.

Oltre “un milione” di civili palestinesi si è rifugiato in quell’area, rimarcano.  I capi di Stato e di governo stigmatizzano con forza le “violenze sessuali” avvenute durante “l’attacco del 7 ottobre” e sostengono le indagini “indipendenti” su tutte “le accuse di violenza sessuale”, prendendo “atto”anche dei rapporti della relatrice speciale per le Nazioni Unite Reem Alsalem, giordana.Sul ruolo dell’Unrwa, si sottolinea il lavoro “essenziale” che svolge e si accoglie “con favore” l’avvio dell’indagine interna e dell’audit esterno lanciati in seguito alle accuse formulate da Israele, secondo cui 12 dipendenti dell’agenzia avrebbero preso parte ai pogrom del 7 ottobre.

Invocano anche, d’altra parte, “l’immediato arresto della violenza” in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, nonché l’accesso “sicuro” ai luoghi santi.Infine, si ribadisce che l’Ue è impegnata per una “pace sostenibile e duratura, basata sulla soluzione a due Stati”.  Per il premier spagnolo Pedro Sanchez, sulle posizioni più filopalestinesi nello spettro Ue, si è detto soddisfatto, osservando che le conclusioni riflettono “se non al 100%, in una buona percentuale” le idee della Spagna.

L’uomo politico ha ribadito che Madrid e altri tre Paesi Ue (Malta, Belgio e Irlanda) intendono procedere “insieme” al riconoscimento formale dello Stato di Palestina e che sceglieranno insieme il momento migliore per farlo.I leader hanno anche preso atto del lavoro in corso sulle migrazioni e hanno appoggiato esplicitamente l’accordo di partnership strategica siglato al Cairo da von der Leyen, Meloni e altri capi di Stato e di governo dell’Ue.  Infine gli agricoltori, che hanno ottenuto grande attenzione ai vertici Ue mobilitando i trattori in mezza Europa.

Il Consiglio Europeo, nelle conclusioni, invita la Commissione e il Consiglio a portare avanti i lavori “senza indugio”, su “tutte le possibili misure e soluzioni innovative a breve e medio termine, volte a ridurre gli oneri amministrativi e a realizzare la semplificazione”; per “rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare”, garantendo “un reddito equo”; “alleggerire la pressione finanziaria sugli agricoltori”, ad esempio estendendo “il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato”, cosa che Meloni ha sottolineato con favore.Si punta a “garantire una concorrenza leale” e ad “affrontare le questioni relative alle misure commerciali autonome per l’Ucraina”.  La Commissione ha già provveduto a proporre delle salvaguardie su alcuni prodotti agricoli importati dall’Ucraina, cui sono stati rimossi i dazi, per consentire a Kiev di avere dei ricavi da usare per difendersi dalla Russia.

Francia e Polonia hanno bloccato l’accordo in Coreper, chiedendo che le salvaguardie riguardino anche il grano; se ne dovrebbe riparlare in Coreper la settimana prossima.Per Macron, si tratta di trovare un “equilibrio”, per evitare “abusi”, visto che le quantità di merci importate dall’Ucraina si sono “moltiplicate”, in alcuni casi, per “dieci” e più.

Nel frattempo, la Commissione ha annunciato che proporrà l’introduzione di dazi su cereali e semi oleosi importati nell’Ue da Russia e Bielorussia, ma senza ostacolare il transito degli stessi verso Paesi terzi.Per Ursula von der Leyen, è una “smart move”, una mossa intelligente.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate e il cancro, Harry e Meghan ignoravano tutto

0

(Adnkronos) –
Harry e Meghan “non avevano idea” che Kate fosse malata di cancro, lo hanno appreso come tutti gli altri dal video annuncio della principessa.Lo scrive il New York Post citando una fonte ben informata, secondo la quale ciò dimostra “il danno irreparabile” nei rapporti fra le due coppie provocato dai Sussex.

Ma di fronte alla gravità della notizia, oltre al messaggio di sostegno diffuso in pubblico, ve ne sarebbe stato anche uno privato. A quanto scrive il Daily Mail, ieri sera c’è stato un contatto “privato”, anche se non è chiaro se si è trattato di una telefonata, una video chiamata o un messaggio di supporto.Non è chiaro se ora Harry potrebbe venire in Gran Bretagna a trovare il fratello e la cognata. Il duca di Sussex si era precipitato a Londra ai primi di febbraio quando è stato annunciato che suo padre, re Carlo III, si stava curando per un tumore.

Ma la sua è stata una visita lampo, senza incontrare il fratello William, con il quale i rapporti sono da tempo gelidi se non inesistenti.Allora Kate era da poco rientrata a casa dopo l’operazione all’addome e un saluto sarebbe stato più che normale. La settimana scorsa la distanza fra l’erede al trono britannico e il fratello minore è stata ancora una volta sottolineata quando, in occasione di un evento in memoria della madre Diana, William ha abbandonato la cerimonia prima del video collegamento con Harry.

Ora bisognerà vedere se la malattia di Kate sarà l’occasione per superare i rancori.Prima di incontrare la moglie Meghan, Harry era molto legato al fratello, ma anche a Kate che, secondo i media, considerava come una specie di sorella.

Poi, con la decisione dei Sussex di abbandonare i doveri pubblici della famiglia reale e trasferirsi in California, senza dimenticare le esplosive memorie di Harry, è calato un gelo totale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica ecologica a Roma, domani blocco delle auto: orari e mappa zone

0

(Adnkronos) –
Domani 24 marzo stop alle auto a Roma per la quinta e ultima domenica ecologica.Il sindaco Roberto Gualtieri ha disposto con un’ordinanza il blocco della circolazione veicolare dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30 nella nuova Ztl fascia verde.  Sono esentati dal divieto di circolazione i veicoli a metano, Gpl, a trazione ibrida ed elettrica, i veicoli bi-fuel (con doppio sistema di alimentazione benzina-Gpl o benzina-metano), anche trasformati marcianti a Gpl o metano e omologati in classe Euro 3 e successive, Euro 6 a benzina, ciclomotori Euro 2 e successivi e motocicli a 4 tempi Euro 3 e successivi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco a Mosca, in Ucraina sarà escalation? L’analisi del generale

0

(Adnkronos) – “Quella tra Russia e Ucraina è una guerra di parole, va tutto contestualizzato in uno scenario dove la propaganda e la mistificazione sono armi ormai messe a punto con grande accuratezza.C’è anche da dire che per Putin questo è uno smacco, il fatto che nonostante ci fosse nell’aria la possibilità di un fatto di questo tipo sono stati colti abbastanza impreparati.

Non è una bella prova di sé quella che hanno dato le forze dedicate alla sicurezza e al controllo territoriale di Mosca.Si cerca un colpevole e il più ovvio è l’Ucraina”.

Così il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica e attuale presidente della fondazione Icsa, commentando l’attentato a Mosca e le eventuali conseguenze sul conflitto in corso.  “Non so che ritorno l’Ucraina possa avere da questa situazione – continua – Se questo comporta modifica delle operazioni russe in Ucraina stento a crederlo, escludo una escalation, non vedo grosse conseguenze sul campo.D’altronde, già stanno facendo tutto quello che vogliono, ormai le cose sono talmente compromesse che fatico a pensare come un singolo evento per quanto grave e tragico, possa modificare o ribaltare l’andamento operazioni”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco a Mosca, gli Usa avevano avvertito la Russia

0

(Adnkronos) –
Gli Usa avevano allertato la Russia sul rischio di un attentato pianificato dall’Isis a Mosca.Lo afferma il New York Times, citando funzionari statunitensi anonimi.

L’intelligence statunitense ha raccolto informazioni proprio questo mese secondo cui la Russia era un obiettivo terroristico per l’Ispk, un ramo dello Stato islamico con sede in Afghanistan.Secondo il quotidiano americano, l’Isis è rimasto relativamente tranquillo fino a poco tempo fa, ma ha intensificato gli sforzi per lanciare attacchi contro obiettivi anti-islamici in Europa e altrove.  Riferendosi all’Ispk, il New York Times cita Colin Clarke, analista antiterrorismo presso il Soufan Group, una società di consulenza sulla sicurezza con sede a New York, che al Nyt ha detto che l’Isis è stato critico nei confronti di Vladimir Putin e della propaganda russa. Lo Stato islamico ha accusato il Cremlino di avere sangue musulmano sulle proprie mani, facendo riferimento agli “interventi di Mosca in Afghanistan, Cecenia e Siria”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton e il cancro, lo star system si stringe alla principessa

0

(Adnkronos) – Alcuni dei più grandi nomi di Hollywood stanno esprimendo la loro vicinanza sulla scia della diagnosi shock di cancro di Kate Middleton.La principessa del Galles, 42 anni, ha rivelato ieri la notizia in un videomessaggio, informando il mondo della sua difficile situazione di salute e del fatto che ha deciso di iniziare un percorso di chemioterapia.

Dopo l’annuncio, un gran numero di star si sono rivolte ai social media per inviare il loro sostegno alla reale britannica.Tra queste, la vincitrice dell’Oscar Catherine Zeta-Jones. “Il Galles e il mondo sono con te, Sua Altezza Reale Principessa del Galles.

Ti voglio bene sempre”, ha scritto su Instagram l’attrice gallese del film “Chicago”. Anche Gwyneth Paltrow ha inviato i suoi auguri di guarigione con un messaggio condiviso sulla pagina Instagram ufficiale della principessa.Nello stesso tempo, anche l’attrice e collega -affetta anche lei dallo stesso male- Olivia Munn ha elogiato la principessa per il suo coraggio in un post pubblicato su Instagram. “Grazie per aver mostrato cosa vuol dire combattere con grazia e determinazione per voi stessa e per la vostra famiglia.

Vi auguro tutto il meglio”, ha scritto.La star di “Sleepless In Seattle”, Rita Wilson, moglie di Tom Hanks, che ha combattuto ugualmente il cancro, ha condiviso il suo sostegno a Kate, scrivendo: “Spero che tutti voi mandiate le vostre preghiere e i vostri buoni pensieri a Kate per un futuro libero dal cancro”. Poche ore prima che Kate rivelasse la sua diagnosi, l’attrice premio Oscar Jamie-Lee Curtis si era rivolta a Instagram inveendo contro le voci selvagge sulla salute della principessa, scrivendo: “Possiamo per favore smettere con questa teoria della cospirazione?

Questo è un essere umano con bambini piccoli e chiaramente un problema di salute.Questa è una questione privata”.

Dopo che Kate ha condiviso il video, la Curtis è tornata sui social media esortando i fan a garantire la privacy della principessa.Tra i sostenitori via social di Kate Middleton anche il presidente degli Usa Joe Biden: “La principessa Kate ci ha parlato della sua salute e ora non dovremmo inviare altro che i nostri migliori auguri a lei e alla sua famiglia”, ha scritto. “Jill (la moglie, ndr) e io ci uniamo a milioni di persone in tutto il mondo nel pregare per la vostra completa guarigione, principessa Kate”, ha scritto su X.

Anche la First Lady Jill Biden ha condiviso il suo tributo, scrivendo: “Sei coraggiosa e ti amiamo”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Mosti: contro il Sorrento la vittoria del gruppo

Mosti, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine di Sorrento-Juve Stabia.

Nicola Mosti, trequartista della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match Sorrento-Juve Stabia terminato con la vittoria delle Vespe per 1-2 per effetto delle reti siglate da Meli e Mosti e da La Monica per il Sorrento.

Le dichiarazioni di Nicola Mosti sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sono contento per me e il gruppo.Vittoria importantissima che ci permette di guardare con grande ottimismo alle gare finali.

Dobbiamo allenarci sempre duro e oggi abbiamo dato una grande risposta dopo la sconfitta col Foggia immeritata.

Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo lavorato duro in settimana ed è andata bene e abbiamo meritato di portarla a casa.Speriamo di avere uno stadio pieno domenica col Messina per festeggiare alla grande una nuova vittoria con i nostri tifosi.

Dedico la vittoria al nostro gruppo che sta lavorando sodo per raggiungere un grandissimo sogno. 

Siamo contenti che il Benevento abbia perso ma dobbiamo pensare solo a noi stessi guardando a gara dopo gara.

Non ho sfruttato subito un’occasione che si è presentata appena sono entrato in campo nel secondo tempo ma poi sono stato contento per il gol che ha chiuso il match”.

Carlo Fuortes nuovo sovrintendente del Maggio Fiorentino

0

(Adnkronos) – Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha firmato il decreto di nomina di Carlo Fuortes a sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino. “Auguro buon lavoro al Sovrintendente Fuortes, che con il suo mandato è chiamato a rilanciare una delle maggiori istituzioni culturali della Nazione, risanata grazie all’opera del commissario straordinario Onofrio Cutaia cui rendo merito, e a dare lustro alla sua vocazione internazionale”, ha dichiarato Sangiuliano.  Fuortes, 64 anni, è stato scelto dal Consiglio d’indirizzo della fondazione lirica fiorentina in una rosa di tre candidati.Nella sua lunga carriera è stato direttore generale del Palazzo delle Esposizioni e delle Scuderie del Quirinale di Roma.

Dal 2003 al 2015 è amministratore delegato dell’Auditorium Parco della Musica della Capitale, dal 2012 al 2013 commissario straordinario del Petruzzelli di Bari.Dal dicembre 2013 assume l’incarico di sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, che lascia nel 2021 quando viene nominato amministratore delegato della Rai, dimettendosi l’8 maggio scorso. “Sono felice e onorato di poter contribuire nel ruolo di Sovrintendente alla grande storia di questo Teatro che dal 1933 arricchisce il patrimonio musicale del nostro Paese.

Il Maggio Musicale Fiorentino è una delle più prestigiose tra le istituzioni che rappresentano l’eccellenza culturale italiana nel mondo”, ha detto il neo sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino, Carlo Fuortes, subito dopo la nomina. “Ringrazio per questo incarico – ha aggiunto Fuortes – il Ministro Sangiuliano, il presidente del Teatro e sindaco di Firenze Dario Nardella e tutti i componenti del Consiglio di Indirizzo per la fiducia confluita sul mio nome.Estendo il mio ringraziamento ai soci della Fondazione, il Ministero della Cultura, la Regione Toscana, il Comune di Firenze, la Città Metropolitana e i soci privati, la Fondazione Cassa di risparmio di Firenze e Intesa Sanpaolo, ricordando il fondamentale contributo che hanno dato nell’ultimo anno per il risanamento della Fondazione.

A questo proposito desidero ringraziare anche il commissario Onofrio Cutaia per l’importante lavoro di risanamento svolto dopo il gravissimo dissesto della gestione precedente.Sono consapevole delle responsabilità che mi attendono e dei compiti che questo incarico comporta.

Sebbene sia troppo presto per annunciare programmi, mi impegnerò a lavorare per un nuovo progetto culturale e artistico, che possa confermare il ruolo straordinario di questo grande teatro, attraverso l’eccellenza artistica della programmazione ma anche grazie alla sua sostenibilità operativa, economica e finanziaria.So di poter contare su due compagnie artistiche, l’Orchestra e il Coro, di assoluto valore internazionale; sulla guida di Daniele Gatti, direttore principale al quale sono legato personalmente e professionalmente, e del maestro Zubin Mehta, direttore emerito, uno dei più grandi direttori di tutti i tempi”. “A fianco dell’Orchestra e del Coro, so di poter fare affidamento su tutte le persone che fanno parte del Maggio, dai tecnici dei vari settori, agli amministrativi che sono impegnati quotidianamente nel loro lavoro con competenza e professionalità.

Tutto ciò mi convince delle enormi potenzialità del Maggio Musicale Fiorentino e mi permette di dire che la mia non è una scommessa, ma una certezza che darà ottimi frutti, degni della storia del Maggio”, ha concluso Fuortes.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)