(Adnkronos) – La gestione delle malattie rare, dal Piano nazionale alla real life; il ruolo della prevenzione nelle malattie cronico degenerative.E ancora: le società scientifiche al centro del sistema salute, dai patient journey alla prescrizione unica, tra standard metodologici internazionali e criticità del Servizio sanitario nazionale.
Sono solo alcuni temi al centro del ’40esimo anniversario della Federazione italiana società medico scientifiche – verso gli Stati generali Fism’, evento in programma il 27 e 28 marzo a Roma (Acquario Romano, piazza Manfredi Fanti 47).Ad aprire i lavori del meeting, moderati dalla giornalista Annalisa Manduca, il presidente della Fism Loreto Gesualdo.
Tra i partecipanti le associazioni di pazienti, esponenti di Farmindustria, rappresentanti di istituzioni, chiamati a definire una strategia comune e sviluppare una sinergia per migliorare l’assistenza sanitaria grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali all’interno dei Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (Pdta) e nei protocolli clinico-organizzativi. Interverranno, tra gli altri, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, il presidente della XII Commissione Affari sociali della Camera Ugo Cappellacci, il presidente della X Commissione Igiene e sanità del Senato Francesco Zaffini, il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, la segretaria generale di Cittadinanzattiva Aps Annalisa Mandorino, il presidente della Federazione nazionale Ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli, il presidente dell’Istituto superiore di sanità Rocco Bellantone e il presidente di Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) Giovanni Migliore. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Ancora due vittime di incidenti sul lavoro oggi, 25 marzo, in provincia di Latina e nel Fiorentino. Ad Aprilia (Latina) un operaio sessantenne è morto nel pomeriggio dopo essere caduto dal tetto di una azienda in via della Meccanica.L’uomo stava effettuando lavori sul solaio quando improvvisamente è precipitato all’interno di un capannone perdendo la vita. Sempre nel pomeriggio un altro uomo di 60 anni è morto dissanguato a Gambassi Terme (Firenze) dopo essersi ferito sotto l’ascella sinistra con la sua motosega mentre stava potando degli alberi all’interno di un’oliveta.
Malgrado la ferita, il 60enne, che era da solo nell’oliveta, ha allertato i soccorsi.Sul posto il personale sanitario del 118.
Il ferito è stato trasportato all’ospedale fiorentino di Careggi con l’elisoccorso ma il è poi deceduto a causa della gravità della ferita.Sono in corso accertamenti da parte dei funzionari della medicina del lavoro per capire se il 60enne fosse dipendente di una ditta o se lavorasse in proprio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – “Il testo arriva, poi in riunione vedremo se troveremo la quadra per chiudere”.Così fonti di governo, all’Adnkronos, confermano che domani in Cdm – in agenda alle 17.30 a Palazzo Chigi – arriverà la norma volta ad introdurre i test psicoattitudinali per i magistrati.
Si tratta di una misura, vecchio pallino di Silvio Berlusconi, destinata a far discutere, come già accaduto a novembre scorso quando si era materializzata in un semplice pre-consiglio (riunione preparatoria del Cdm, ndr) la possibilità -poi sventata- di inserire i suddetti test assieme alle pagelle per i pm previsti dalla riforma Cartabia.
Il testo che arriverà domani in Cdm, viene spiegato dalle stesse fonti, demanderà ad esperti qualificati il compito di verificare l’idoneità psicoattitudinale allo svolgimento delle funzioni giudiziarie, ma con “rimandi a decreti delegati più approfonditi”.Ciò vuol dire che la legge che domani approderà in Consiglio dei ministri dovrebbe limitarsi a introdurre esclusivamente il principio: a decidere i contenuti dei test e chi ne valuterà i risultati saranno in un secondo momento, con atti subordinati, il ministero di via Arenula e, con ogni probabilità, il Csm. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – E’ il Teatro alla Scala di Milano a ospitare l’ultimo saluto al maestro Maurizio Pollini, scomparso sabato scorso all’età di 82 anni, considerato l’ultimo gigante novecentesco del pianoforte.La camera ardente sarà allestita nel Foyer del Piermarini dalle ore 10 alle 14 di domani, martedì 26 marzo. Alle 10 è previsto l’arrivo del feretro presso il Teatro, che sosterrà sotto il porticato delle carrozze: sarà accolto dal sindaco Giuseppe Sala, dal sovrintendente Dominique Meyer, dal direttore musicale Riccardo Chailly e dall’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.
Subito dopo il Quartetto d’Archi del Teatro alla Scala eseguirà la Cavatina Op. 130 di Ludwig van Beethonev e “Langsamer Satz” di Anton Webern. Dalle 10.25 circa la camera ardente sarà aperta al pubblico che potrà entrare dalla porta di sinistra sotto il portico delle carrozze, transitare davanti al feretro per poi uscire dalla porta di destra. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lunedì 15 aprile 2024 si correrà la 128a edizione della Boston Marathon, la maratona più antica della storia ed Ernesto Parisi ci sarà per rappresentare Castellammare di Stabia e la ASD Antares Frre Runner Stabia.La prima edizione della Boston Marathon si corse nel 1897, il primo anno utile dopo il successo della disciplina alla prima olimpiadi moderna del 1896 che si disputarono ad Atene.
Ernesto Parisi, avendo corso in alcune delle città più iconiche del mondo, qual è stata la maratona che ti ha regalato l’emozione più grande fino ad ora e perché?
“Boston sarà la mia decima maratona e completerò il circuito delle 6 major.
Stranamente, ho corso più maratone all’estero che in Italia.In realtà, ci sono due maratone che mi hanno
regalato emozioni intense per motivazioni diverse.
La prima è stata la Maratona di New York, la mia prima maratona corsa.Correre attraverso i cinque distretti di questa incredibile città, immerso nell’energia della folla e nella bellezza degli scenari iconici, è stato davvero indimenticabile per me.
La seconda è stata la Maratona di Pisa, corsa dopo la morte di mio nonno, a cui ero molto legato.Ho corso con il suo ricordo nel cuore.”
La maratona di Boston è nota per la sua storica importanza e il percorso impegnativo.
Come ti sei preparato specificamente per questa gara rispetto alle altre maratone Major che hai corso?
“La Maratona di Boston è senza dubbio una delle gare più impegnative al mondo.Per
prepararmi specificamente a questa sfida, ho concentrato il mio allenamento sulla
resistenza e sulle salite, dato che il percorso presenta notevoli dislivelli.
Inoltre, ho lavorato sulla strategia di corsa per gestire al meglio il ritmo e risparmiare energia per affrontare le salite più impegnative”
Completare le sei major dell’Abbott World Marathon Major è un traguardo significativo per ogni maratoneta.Qual è stata la motivazione principale che ti ha spinto a intraprendere questa sfida e come hai bilanciato l’impegno nel running con gli altri aspetti della tua vita?
“La motivazione principale che mi ha spinto a completare le sei Abbott World Marathon
Major è stata la voglia di sfidarmi e di raggiungere un obiettivo ambizioso nel mondo del running.
Per bilanciare l’impegno nel running con gli altri aspetti della mia vita, ho
pianificato con cura il mio allenamento e ho cercato di mantenere un equilibrio tra lavoro, famiglia e tempo libero.Non è stato facile, ma ho affrontato le sfide con impegno e dedizione.”
Ogni maratona major ha le sue peculiarità e momenti indimenticabili.
C’è un aneddoto particolare che vorresti condividere riguardo alle tue esperienze nelle maratone precedenti?
“Durante le mie esperienze nelle maratone precedenti, ho vissuto momenti indimenticabili in ogni gara.Un aneddoto che mi viene in mente riguarda la Maratona di Berlino, dove ho avuto l’opportunità di correre sotto una pioggia torrenziale.
Nonostante le condizioni meteorologiche avverse, l’atmosfera e la presenza di tutta la mia famiglia e di alcuni amici mi hanno dato la forza di continuare e mi hanno lasciato un ricordo indelebile.In particolare, difficilmente dimenticherò il mio nipotino con una maglietta celebrativa, che ha reso quel momento ancora più speciale.”
Dopo aver completato il circuito delle major, quali sono i tuoi prossimi obiettivi nel mondo del running?
Hai già in mente nuove sfide o corse che vorresti affrontare?
“Dopo aver completato il circuito delle major, i miei prossimi obiettivi nel mondo del running includono il superamento del muro delle 3 ore e 35 minuti sulla maratona e delle 1 ora e 35 minuti sulla mezza maratona.Inoltre, mi piacerebbe esplorare nuove sfide partecipando a gare ultra-marathon e scoprire nuovi percorsi e paesaggi mentre continuo a coltivare la mia passione per la corsa.”
Ernesto Parisi consiglierebbe a chiunque di iniziare a correre?
Perché?
“Assolutamente, consiglierei vivamente a chiunque di iniziare a correre.La corsa non solo offre numerosi benefici per la salute fisica e mentale, ma può anche essere una esperienza incredibilmente gratificante.
Correre all’aria aperta consente di esplorare nuovi luoghi, socializzare con altri corridori e superare i propri limiti personali.Inoltre, la maratona in particolare può essere paragonata alla vita stessa: una sfida impegnativa che richiede determinazione e resilienza.
Come un vecchio corridore una volta mi disse, completare una maratona ti prepara a superare qualsiasi ostacolo che la vita ti ponga davanti.”
(Adnkronos) – Ha cambiato legalmente il suo nome in “Literally Anybody Else”, vale a dire letteralmente “Chiunque Altro”, ed ha annunciato che si candiderà alle elezioni presidenziali Usa 2024.Con questa trovata il 35enne di Dallas, in Texas, precedentemente noto come Dustin Ebey, maestro elementare ed ex militare, pensa di catalizzare l’insoddisfazione nei confronti dei due candidati principali, Joe Biden e Donald Trump. “Trecento milioni di persone si meritano di meglio – ha detto, secondo quanto riferisce il Guardian – ci dovrebbe essere una possibilità per persone come me che sono stufe di questa appropriazione di potere da parte dei due principali partiti che non avvantaggia la gente comune”.
Con la sua candidatura intende quindi ribadire “l’idea” che “letteralmente chiunque altro” è meglio di Biden o Trump, una sorta di “grido di protesta”. Ora ha bisogno di raccogliere 113mila firme per poter inserire il suo nome sulla scheda elettorale in Texas, ma visto che questo è improbabile sta facendo campagna elettorale perché la gente scriva “literally anybody else” sulla scheda. “L’America non dovrebbe essere costretta a scegliere tra il ‘re dei debiti’ ed un 81enne” conclude l’aspirante candidato presidenziale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Il 24 gennaio scorso sulle pagine di ‘Repubblica’ avevano criticato la direzione d’orchestra di Beatrice Venezi, giudicando lei “inadeguata al ruolo” e la sua direzione dell’orchestra “incoerente con l’esecuzione musicale”.I tre orchestrali della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana sono ora stati sospesi dal lavoro e dalla retribuzione, due per una settimana e uno per un giorno.
La vicenda inizia a fine febbraio, quando viene emesso dalla Fondazione un provvedimento disciplinare nei confronti dei musicisti.Dopo due giorni, i tre professori d’orchestra replicano tramite una lettera, nella quale si espongono le motivazioni che hanno portato alla protesta.
Dopo circa 20 giorni, è arrivata la risposta dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, che nella persona del sovrintendente Andrea Peria ha rigettato la lettera di replica ritenendo di dover comminare la sanzione nei confronti dei lavoratori. A quanto apprende l’Adnkronos, la vicenda rischia però di non terminare qua e avrà quasi certamente uno strascico legale: gli orchestrali del Politeama di Palermo hanno infatti messo la questione in mano agli avvocati, e con tutta probabilità si andrà in causa.Secondo i diretti interessati, che si aspettavano questo provvedimento, si tratterebbe di “un autogol” della Fondazione. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Si è chiusa con risultati eccellenti la 55a edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna.Gli organizzatori infatti segnalano come la fiera abbia registrato 3.012 gli espositori presenti da 69 paesi, il 4% in più rispetto allo scorso anno mentre 248.500 operatori sono arrivati nel capoluogo da 150 paesi.
In forte aumento la presenza tra i corridoi della fiera degli stakeholder internazionali, con una crescita del 9% rispetto allo scorso anno, grazie anche al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Agenzia ICE.Risultati positivi anche per quanto riguarda gli operatori dall’Italia, nonostante le difficoltà nel raggiungere Bologna con i mezzi pubblici a causa dello sciopero nazionale nella giornata di domenica 24 marzo. Cosmoprof Worldwide Bologna – si sottolinea in una nota – “si conferma una piattaforma unica per il settore e un volano di sviluppo incomparabile per un’industria che a livello mondiale, secondo i dati di Euromonitor International, supererà un valore di 670 miliardi di dollari per fine anno, con una crescita media annua del 9% prevista per i prossimi 4 anni”. “E’ stata un’edizione estremamente positiva, a conferma dell’effervescenza del mercato, e soprattutto dell’importanza strategica di Cosmoprof per gli operatori internazionali”, ha dichiarato Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere. “Siamo molto grati anche del supporto e della presenza delle istituzioni quest’anno, ci ha onorato avere con noi numerosi rappresentanti del Governo.
Strategico è stato in particolar modo il contributo di Agenzia ICE, che per questa edizione ha coinvolto oltre 70 uffici per invitare delegazioni dai principali mercati.Grazie alle sinergie con le istituzioni abbiamo ospitato buyer di caratura mondiale da 113 paesi.
Un risultato straordinario che risponde alle esigenze di un’industria che è uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy, e che merita il giusto riconoscimento”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – “L’Italia è oggetto di una potentissima offensiva di disinformazione russa
e deve dotarsi di un organismo in grado di monitorare e segnalare le campagne di guerra ibrida messe in campo da potenze ostili”, dice il senatore Enrico Borghi (Italia Viva) all’Adnkronos, anticipando la presentazione di un disegno di legge in questo senso. “Giovedì in Senato, nella sala Caduti di Nassirya alle 14, presenteremo il ddl ‘Istituzione dell’Agenzia per la disinformazione e la sicurezza cognitiva’. È un primo passo per affrontare un problema che esiste da anni ma che in questi giorni si è fatto ancora più urgente: centinaia di bot russi hanno diffuso sui social media italiani la teoria cospirativa di una complicità ucraina nell’attentato a Mosca”, prosegue Borghi. “Vogliamo creare un dibattito sulla creazione di un nuovo organismo.Secondo me andrebbe inserito nella legge 124/2007, che regola l’intelligence, nel solco di quanto fatto da altri paesi europei, in testa Francia e Svezia, non a caso da poco entrata nella Nato anche in ragione della minaccia rappresentata dal regime di Mosca”, spiega Borghi all’Adnkronos, ricordando i recenti interventi del Segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg e dell’ammiraglio Cavo Dragone, capo di Stato Maggiore della Difesa, in audizione congiunta di Camera e Senato. “L’attività di disinformazione russa – come quella cinese e iraniana – è una questione di Stratcom (strategic communications) e rientra nelle attività offensive nei confronti della sicurezza del nostro Paese.
Serve uno scudo contro queste attività”. Alla presentazione parteciperanno anche due accademici: Andrea Piacentini Vernata (ricercatore di diritto costituzionale all’Università Sapienza) e Matteo Pugliese (ricercatore all’Università di Barcellona sui temi di sicurezza internazionale, intelligence e disinformazione).L’Adnkronos ha raggiunto Pugliese per approfondire la questione delle operazioni di guerra ibride che la Federazione Russa compie sul nostro territorio. “L’Italia è sicuramente un ‘ventre molle’ dell’Occidente davanti alla disinformazione russa.
E non solo sui social, dove nello scorso fine settimana sciami di bot da me analizzati hanno diffuso la falsa narrativa della complicità ucraina nell’attentato terroristico di Mosca.Anche in tv: basti pensare ai 21 propagandisti legati al Cremlino ospitati per 67 volte nei talk show italiani, nell’arco di soli 4 mesi del 2022, all’indomani dell’invasione su larga scala dell’Ucraina”. Ciò che rende queste operazioni una vera “misura attiva” e non una semplice questione di pluralismo di opinione è il loro essere organizzate dall’intelligence di una potenza ostile. “Parliamo di sicurezza nazionale, non di par condicio. È fondamentale dotarci di un’agenzia per difenderci da questi attacchi”. A chi obietta che un ente del genere rischia di diventare una polizia del pensiero o un Ministero della Verità, Borghi e Pugliese replicano che non avrebbe alcun potere censorio, ma di analisi e segnalazione di campagne da parte di potenze straniere. “Non avrebbe il compito di stabilire cosa è vero e cosa è falso, né di cancellare post sui social, ma di allertare le autorità in presenza di piani sofisticati e complessi in grado di avvelenare il libero dibattito pubblico, e che al momento non sono monitorati adeguatamente”. Pugliese cita due istituzioni da cui si potrebbe prendere esempio: quello della Viginum, l’organismo francese creato nel 2021 per combattere “l’ingerenza digitale straniera”, che fa parte del Segretariato del consiglio di difesa e sicurezza nazionale, e risponde all’ufficio del Primo Ministro; e quello dell’Agenzia per la difesa psicologica svedese, istituita nel 2022 all’interno del Ministero della Difesa e incaricata non solo di fare rapporti sulla disinformazione delle potenze ostili ma anche di offrire assistenza alla società civile e alle istituzioni in attività di fact checking e debunking. “Viginum ha da poco svelato, con l’operazione ‘Portal Kombat’, la rete di centinaia di siti-clone creati dai russi, tra cui quello di Le Figaro, Le Monde, e addirittura del Ministero degli Esteri, sulla cui homepage si parlava di una imminente tassa per finanziare le armi all’Ucraina, una mossa di disinformazione per screditare e rendere impopolare il sostegno a Kiev.
Tra questi siti c’era anche rrn.word, creato dagli apparati russi e su cui ha scritto anche Amedeo Avondet, prima di lavorare al sito in lingua italiana Il Corrispondente, tipico esempio di queste operazioni”. Borghi aggiunge anche i casi della Spagna, la cui Agenzia per l’intelligence cibernetica spagnola ha avuto l’incarico di operare in questo campo, e della Repubblica Ceca, che ha creato una struttura sotto il Ministero degli Interni. Per Pugliese, in Italia una simile agenzia dovrebbe essere affiancata ad Aisi e Aise e coordinata dal Dis, il Dipartimento informazione e sicurezza ora guidato da Elisabetta Belloni, e dunque inserita nella filiera organizzativa che dalla Presidenza del Consiglio passa per l’Autorità delegata e arriva agli apparati di intelligence.Al momento le competenze in questo campo sono ripartite (in modo non strutturato) tra gli organismi esistenti, tra cui Aisi e Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. “Invece serve una realtà specializzata in questo campo”, precisa Pugliese. A livello comunitario esistono delle organizzazioni, tra tutte EUvsDisinfo. “Un coordinamento europeo è utile, ma queste campagne riguardano la sicurezza nazionale, materia che è competenza dei singoli governi, e sono strutturate in modo diverso per ogni Paese.
La Federazione Russa fa operazioni diverse in Italia, Germania, Francia, con caratteristiche destinate al ‘genius loci’, e che possono essere analizzate al meglio da esperti di ciascun Paese”, conclude Pugliese. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato oggi, per la prima volta, una risoluzione che chiede un “cessate il fuoco immediato” a Gaza per il mese del Ramadan.Il via libera con 14 voti positivi e nessun veto.
Ma perché gli Stati Uniti si sono astenuti?A spiegarlo è l’ambasciatrice Usa all’Onu Linda Thomas-Greenfield. “Apprezziamo – ha detto – la disponibilità dei membri di questo Consiglio ad accettare alcune delle nostre proposte per migliorare la risoluzione.
Ma altre sono state ignorate, compresa la richiesta di inserire una condanna di Hamas.Non eravamo d’accordo con tutto quello che c’e’ nella risoluzione: per questo non abbiamo potuto purtroppo votare sì”, le parole della diplomatica. L’ambasciatrice americana non ha mancato poi di attaccare Russia e Cina che, ha spiegato, “hanno mostrato ripetutamente di non essere veramente interessati a portare avanti una pace durevole attraverso sforzi diplomatici”. “Invece usano questo devastante conflitto come un randello politico per cercare di dividere questo Consiglio in un momento in cui dobbiamo stare uniti – ha concluso – questo è profondamente cinico”. La decisione degli Stati Uniti di astenersi non rappresenta un cambio di politica di Washington ha intanto affermato, riporta il Jerusalem Post, il portavoce della Casa Bianca, John Kirby, sottolineando che “siamo chiari e coerenti nel nostro sostegno ad un cessate il fuoco come parte di un accordo per gli ostaggi, è così che l’accordo sugli ostaggi è strutturato”. “Noi volevamo arrivare ad un punto in cui potevamo sostenere la risoluzione – ha aggiunto parlando dell’astensione – ma siccome il testo finale non ha il linguaggio chiave che noi pensiamo sia essenziale, come la condanna di Hamas, non potevamo sostenerla”. “Questa risoluzione è riconosce giustamente che durante il mese di Ramadan dobbiamo impegnarci per la pace.
Hamas lo faccia accettando l’accordo sul tavolo: un cessate il fuoco può iniziare immediatamente con il rilascio dei primi ostaggi e dobbiamo fare pressioni su Hamas affinché lo faccia”, ha aggiunto quindi Linda Thomas-Greenfiled, dopo l’approvazione e l’astensione da parte degli Usa che ha immediatamente provocato la reazione di Israele che ha annullato la partenza di una sua missione a Washington per discutere la questione di Rafah. Nel suo discorso, la diplomatica americana ha accusato Hamas di “continuare ad intralciare la via verso la pace” e di “nascondersi dietro le infrastrutture e la popolazione civile”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Terremoto oggi a Pizzoli, in provincia dell’Aquila.La scossa, di magnitudo 3.2, – si legge sul sito dell’Ingv – è stata registrata alle 16.44 di lunedì 25 marzo a una profondità di 16 km. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – I magistrati della procura di Torino che indagano sull’eredità di Marella Caracciolo, vedova dell’Avvocato Gianni Agnelli, hanno deciso il ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale del Riesame che, lo scorso 2 marzo, accogliendo in parte il ricorso per ‘vizio di motivazione’ presentato dai legali di John Elkann e Gianluca Ferrero in relazione al materiale sequestrato il 7 febbraio, tra atti e dispositivi elettronici, ne aveva disposto la parziale restituzione alle parti. Domani mattina, intanto, sempre davanti al Riesame, sarà discusso il ricorso che gli avvocati dei fratelli Elkann, John, Lapo e Ginevra, e di Gianluca Ferrero hanno depositato contro il ri sequestro di documenti, telefoni, pc e device disposto dalla procura ai primi giorni di marzo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – “Ma se poi finisco in carcere, ci finisco con lo chef?Voglio dire, pranzi e cene da paura”.
Alessandro Orsini, docente di sociologia del terrorismo usa l’arma dell’ironia su X per commentare l’indagine che lo vede accusato, insieme a chef Rubio (al secolo Gabriele Rubini), per diffamazione e incitamento all’odio razziale per le posizioni assunte contro Israele. Dopo le denunce presentate dalla Comunità ebraica di Roma anche Rubio aveva risposto su X affermando che chi lo accusa “ha già perso” e ricordando che “nei passati 3 anni ho speso 25mila euro (esclusi avvocati), a oggi ho 9 procedimenti civili e 5 penali per cui se dovesse andare male mi si chiederebbero circa 300mila euro”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – A quasi sei mesi dall’inizio della guerra, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato per la prima volta una risoluzione che chiede un “cessate il fuoco immediato” a Gaza per il mese sacro musulmano del Ramadan. L’organo più potente delle Nazioni Unite, che ha espresso “profonda preoccupazione per la catastrofica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza”, ha chiesto inoltre il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi detenuti dall’organizzazione militante palestinese Hamas. Gli Stati Uniti, che detengono il potere di veto, si sono astenuti dal voto, permettendo così l’adozione della risoluzione.Gli altri 14 membri della commissione hanno votato a favore. E’ stato l’ambasciatore del Mozambico, Pedro Comissário Afonso, a presentare la risoluzione, sostenuta da Algeria, Guyana, Ecuador, Giappone, Malta, Mozambico, Sierra Leone, Slovenia, Sud Corea e Svizzera, ricordando che i 10 membri eletti del Consiglio hanno costantemente sostenuto le altre dichiarazioni per il cessate il fuoco. “Abbiamo proposto l’attuale risoluzione che domanda un immediato cessate il fuoco durante il periodo sacro – ha detto riferendosi al Ramadan – che conduca allo stesso tempo verso un cessate il fuoco permanente e sostenibile.
La bozza richiede un immediato e incondizionato rilascio di tutti gli ostaggi e sottolinea che l’accesso umanitario sia permesso per affrontare tutte le necessità mediche ed umanitarie a Gaza”. Prima del voto la Russia ha cercato di cambiare il testo per ristabilire un precedente versione che includeva la parola permanente per il cessate il fuoco immediatamente richiesto.Ma il tentativo della Russia è fallito. La risoluzione, vincolante per il diritto internazionale, aumenta ulteriormente la pressione internazionale sulle parti in conflitto, Israele e Hamas.
Tuttavia, non è chiaro in che misura la risoluzione avrà un’influenza sulle decisioni prese dal governo israeliano del primo ministro Benjamin Netanyahu o da Hamas riguardo al prosieguo della guerra. “Il Consiglio Onu oggi si è espresso in sostegno degli sforzi diplomatici condotti da Usa, Qatar e Egitto per arrivare a un immediato cessate il fuoco sostenibile, garantire l’immediato rilascio di tutti i palestinesi e aiutare ad alleviare le sofferenze dei civili palestinesi a Gaza che hanno una terribile necessità di protezione e aiuti umanitari che salvano la vita”, ha detto l’ambasciatrice Usa all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, dopo l’approvazione della risoluzione. “Gli Stati Uniti sostengono a pieno questi obiettivi cruciali”, ha aggiunto la diplomatica, parlando al Consiglio dopo il voto e ricordando come questi fossero “il fondamento della risoluzione che abbiamo presentato la scorsa settimana e che è stata bloccata dal veto da Russia e Cina”. Un sostegno, ha detto ancora Thomas-Greenfield, che per Washington non è solo a parole ma anche nei fatti: “Stiamo lavorando 24 ore su 24 per renderli reali sul terreno – ha detto parlando degli obiettivi – perché sappiamo che solo attraverso la diplomazia possiamo andare avanti: ci stiamo avvicinando ad un accordo sull’immediato cessate il fuoco con il rilascio di tutti gli ostaggi, ma ancora non ci siamo”. Benjamin Netanyahu, come minacciato, ha cancellato la missione del suo team a Washington, dopo che gli Stati Uniti si sono astenuti al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Gli Stati Uniti – accusa il comunicato – si sono ritirati dalla loro posizione coerente in seno al Consiglio di Sicurezza, dove solo pochi giorni fa avevano stabilito un collegamento tra il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi.Questo ritiro danneggia sia lo sforzo bellico che quello per la liberazione degli ostaggi, perché dà ad Hamas la speranza che la pressione internazionale gli permetta di accettare un cessate il fuoco senza la liberazione dei nostri ostaggi”. “Siamo molto delusi” dalla decisione , ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby. “Accogliamo con favore l’appello del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per un cessate il fuoco immediato a Gaza”, ha dichiarato Hamas in una nota poco dopo il voto, affermando “la disponibilità a impegnarsi in un processo immediato che porti al rilascio dei prigionieri di entrambe le parti” e sottolineando “la necessità di raggiungere un cessate il fuoco permanente che porti al ritiro di tutte le forze sioniste ed al ritorno degli sfollati nella Striscia di Gaza”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Lascia il Ceo di Boeing, Dave Calhoun.Il suo incarico ha ora una scadenza precisa, la fine del 2024.
Nella stessa comunicazione, anche la notizia che il Ceo della divisione Commercial Airplanes Stan Deal si dimette lunedì prossimo.Sono le conseguenze dell’ennesimo incidente di una lista diventata troppo lunga, che vede il colosso americano dell’aviazione al centro di problemi di sicurezza ormai da anni.
Sono passati due mesi e mezzo dall’ultimo evento clamoroso, il 5 gennaio scorso, quando si è staccato un portellone su un volo dell’Alaska Airlines. E’ il segnale di una svolta non più rinviabile.Non solo per una evidente crisi di reputazione ma anche, e soprattutto, perché per salvare Boeing ora serve una discontinuità netta, di fronte alla sfiducia del mercato che vale una sentenza.
Calhoun ha trascorso 10 anni nel consiglio di amministrazione, prima di assumere il ruolo di amministratore delegato nel 2020. Le sue doti più riconoscibili, le capacità operative, uno stile di comunicazione semplice e una solida esperienza di gestione delle crisi, non bastano più.C’è un intero progetto, quello del 737 Max, che ha compromesso i rapporti con i principali clienti di Boeing, principalmente le grandi compagnie americane che avrebbero di fatto chiesto la testa degli attuali vertici. Non si parla infatti solo di ricostruire la reputazione dopo gli incidenti ma di ritrovare una credibilità industriale che rischia di essere definitivamente compromessa.
Pesano infatti anche le ispezioni della Faa, l’ente federale Usa dell’aviazione, che hanno evidenziato centinaia di anomalie nelle linee di produzione. La pressione dall’esterno, quella delle compagnie non più disposte a correre rischi, si è sommata a quella dall’interno, con una richiesta sempre più ferma ed esplicita di invertire la rotta con un nuovo corso manageriale.Anche perché la catena di incidenti nel tempo ha prodotto perdite ingenti, legate anche ai miliardi di dollari necessari per fronteggiare le inchieste federali. Le parole che ha scelto di usare Calhoun in una lettera ai dipendenti, “l’incidente sul volo dell’Alaska Airlines è stato un momento spartiacque per Boeing”, descrivono una presa d’atto rispetto alla frattura che si è creata con il mercato, e si legano a quelle successive, “dobbiamo rispondere con umiltà e trasparenza”, e all'”impegno totale per la sicurezza e la qualità, a ogni livello della società”.
Umiltà, trasparenza, impegno per la sicurezza e per la qualità che, evidentemente, non possono più garantire gli attuai vertici che, per il ruolo che hanno, pagano per gli errori commessi. (Di Fabio Insenga) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Nella mattinata di ieri, i poliziotti di Imola hanno arrestato un 44enne italiano per aver commesso violenza sessuale, sexting e atti persecutori.Mentre svolgeva servizio prima come oss e poi addetto alle pulizie in una casa di cura della provincia bolognese, nel periodo antecedente a luglio 2023 (data del suo licenziamento), ha commesso abusi sessuali nei confronti di quattro anziane ospiti della stessa struttura, tra gli 80 e i 96 anni, tutte affette da decadimento cognitivo e altre patologie che ne pregiudicavano la capacità di reazione. Nello specifico, approfittando delle sue mansioni e dello stato di inferiorità psichica delle vittime, le avrebbe palpeggiate, anche nelle parti intime.
Il provvedimento è scaturito da un’attività di indagine seguita alla presentazione della denuncia da parte di una 53enne che aveva con il reo inizialmente un rapporto amicale, vittima di atti persecutori da parte dello stesso uomo, perseguitata con telefonate insistenti e audio gravemente minatori.In quel contesto, la stessa vittima ha ricevuto due filmati video registrati da parte del 44enne delle violenze sessuali effettuate ai danni di due delle signore ospiti della struttura.
Per questo specifico fatto, l’uomo è inoltre indagato per illecita diffusione di immagini sessualmente esplicite.L’uomo, che risulta soggetto psichiatrico con precedenti per lesioni, percosse e maltrattamenti in famiglia, è stato portato nella Casa Circondariale di Bologna ‘Rocco D’Amato’. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – L’ex capitano del Brasile Dani Alves ha lasciato oggi il carcere di Brians 2, a Barcellona, dov’era detenuto dal 20 gennaio 2023.L’ex esterno di Barcellona, Juventus e Psg ha infatti pagato la cauzione di un milione di euro.
Dani Alves è stato condannato in primo grado a 4 anni e mezzo di prigione per lo stupro di una ragazza nella discoteca Sutton di Barcellona nella notte fra il 30 e il 31 dicembre 2022.Il quarantenne brasiliano ha dovuto consegnare i suoi due passaporti, quello brasiliano e quello spagnolo e avrà l’obbligo di firma settimanale, oltre al divieto di avvicinarsi a meno di un km dalla vittima. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dopo quattro anni di assenza dovuti al Covid lo scorso anno è tornato a Castellammare di Stabia, presso lo stadio “Romeo Menti”, l’evento Scuola e Legalità promosso dall’I.T.S “L.Sturzo”, quest’anno l’appuntamento si è rinnovato con la VII edizione del Torneo della Legalità.
Mattinata nel segno dello sport e della solidarietà allo Stadio cittadino Romeo Menti, regno della Juve Stabia.
Anche quest’anno il Torneo della Legalità ha visto scendere in campo gli studenti dell’Its Luigi Sturzo di Castellammare e quelli del Liceo Scientifico Francesco Severi per la sfida nel quadrangolare con la Polizia di Stato e gli Operatori sanitari del territorio.Un appuntamento ormai fisso il cui ricavato va a beneficio degli indigenti attraverso le parrocchie di Castellammare.
Entrano in campo le due squadre alle 9.47.
La prima partita che apre la VII edizione del Torneo della Legalità ha visto protagonisti gli alunni dell’Its Luigi Sturzo e del Liceo Francesco Severi.
Il match inizia con il primo possesso palla a favore degli alunni dello Sturzo.Subito si rende pericoloso il Severi ma lo Sturzo difende bene.
Il Severi si procura un fallo vicino all’area di rigore avversaria ma la palla va di poco sopra la porta e si rimane sullo 0-0.Lo Sturzo fa un’azione molto pericolosa ma il tiro è troppo forte e non c’è il gol.
C’è una sostituzione per lo Sturzo: entra col numero 19 Francesco Palumbo.Azione pericolosa per lo Sturzo che sfiora il palo.
Ancora un’altra azione che viene sprecata e la palla è del portiere.Calcio d’angolo insidioso per lo Sturzo ma la palla sfiora ancora la porta e non c’è gol.
Lo Sturzo si rende minaccioso in area avversaria e cerca il gol, c’è calcio d’angolo ma niente di pericoloso.C’è una doppia sostituzione per il Severi: entrano il numero 11 e il numero 20.
Occasione su calcio d’angolo per lo Sturzo ma la palla non entra e c’è un altro calcio d’angolo.Il Severi sfrutta la prima occasione pericolosa e fa 1-0 con il numero 7 Sebastiano Montuori.
La partita finisce così con la vittoria del Francesco Severi per 1-0.
Il secondo match di giornata ha visto come protagonisti gli atleti delle forze dell’ordine contro quelli delle Professioni sanitare con la prima palla agli agenti.
Azione per i sanitari che arriva al tiro ma la palla è alta e non c’è gol.Ancora un’azione che trova il gol con Catello Savastano che fa 1-0.
Azione che arriva al tiro per gli agenti ma il portiere blocca la palla e i sanitari ripartono.Fallo dei sanitari e maretta.
Azione per i sanitari che sembrava preoccupante ma c’è fuorigioco.Si rifanno al fuorigioco e segnano facendo il 2-0.
Attaccano ancora ma il portiere nega il gol.La Polizia sfrutta la prima occasione pericolosa e arriva al 2-1 sperando in una rimonta.
Ma la partita finisce così con la vittoria dei sanitari.
E’ il momento della partita tra Sturzo e Polizia con la palla allo Sturzo.
Azione preoccupante per lo Sturzo ma il portiere recupera il pallone.Sostituzione per lo Sturzo: esce il 13 ed entra il 10.
In altra sostituzione esce il numero 15 ed entra il numero 9.Gol per lo Sturzo che viene annullato per dare un calcio di rigore.
Il numero 14 tira e segna facendo 1-0.Altro gol per lo Sturzo di Giuseppe Avitabile che porta la squadra sul 2-0.
Ancora una sostituzione per lo Sturzo che risparmia energie.Altro gol del team di via D’Annunzio che viene annullato per fuorigioco.
Occasione importante per lo Sturzo che non si conclude in gol e si rimane sul 2-0.Azione per gli agenti che accorciano le distanze e si portano sul 2-1 con il numero 6.
Lo Sturzo sfrutta l’occasione su ripartenza e si porta sul 3-1 col numero 20.Calcio d’angolo per la Polizia che viene sfruttato al meglio col gol del numero 7 e che li porta sul 3-2.
Calcio di punizione per la Polizia che sfiora la rete, continuando a cercare il gol del pari.Niente da fare perché lo Sturzo segna ancora con Gianpaolo Scarica portando il risultato sul 4-2, che chiude la partita.
La finale del VII Torneo della Legalità è tra i ragazzi del Liceo Scientifico Severi e i rappresentanti delle professioni sanitarie
Inizia la finale tra Severi e Professioni Sanitare alle 11.50 con la prima palla al Severi che subito si spinge in avanti guadagnando un calcio d’angolo che porta quasi al gol ma il portiere dice no.
Calcio di punizione per il Severi battuto da Mario Aprea che viene fermato dal portiere con una fantastica parata quasi sotto l’incrocio.Ancora un’ altra azione preoccupante per il Severi che arriva vicino all’area di rigore guadagnando un altro calcio di punizione.
I sanitari provano ad attaccare svariate volte senza trovare il gol.Sostituzione per il Severi: entra in campo Sebastiano Montuori che ha portato la squadra in finale e ora proverà a far vincere il proprio team.
Cartellino giallo per i sanitari.Doppia sostituzione per il Severi che prova a mettere forze fresche in campo per vincere la partita.
Il liceo sfiora il gol ma non si arrende e continua a rendersi pericoloso.Occasionissima del Severi ma l’arbitro non fischia il rigore e c’è solo calcio d’angolo.
La partita finisce 0-0 ma si andrà direttamente ai rigori per decidere chi vincerà questa finale.Con quattro palloni in rete per il Severi e due per i Sanitari il liceo si aggiudica la vittoria finale.
La premiazione del VII Torneo della Legalità
Poi il momento della premiazione con le due dirigenti scolastiche, Cinzia Toricco per lo Sturzo ed Elena Cavaliere per il Severi che insieme all’allenatore della Juve Stabia Mister Guido Pagliuca hanno premiato le squadre che si sono date battaglia in campo.
“Lo sport – ha sottolineato la Preside Toricco – è un elemento fondamentale nella vita dei giovani.
Anche nell’articolo 33 della nostra Costituzione, con un recente aggiornamento, si evidenzia che «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme».E anche in campo devono trionfare la legalità e il fair play”.
La Dirigente Scolastica, prof.ssa Cinzia Toricco, ha poi ringraziato il Presidente del Consiglio d’Istituto Giovanni Savastano, storico ideatore dell’iniziativa, la Polizia, il R.o.s.s.e l’Associazione Italiana Arbitri e tutti gli sponsor che hanno sostenuto la manifestazione.
A vincere sul campo è stato il Liceo Scientifico ma a vincere nella vita oggi sono tutti i partecipanti alla manifestazione.A cura di Nicolas Abbruzzese
(Adnkronos) – Volti tumefatti, cicatrici, una guancia gonfia il doppio dell’altra, la benda su un orecchio mozzato e il corpo quasi esanime del più giovane portato in aula in sedia a rotelle, con un catetere e vestito con un camicione bianco da ospedale.Così sono comparsi in tribunale a Mosca i quattro accusati di terrorismo – Dalerjon Mirzoyev, Saidakrami Rachabalizoda, Shamsidin Fariduni e Muhammadsobir Faizov – dopo l’attacco al Crocus City Hall di Mosca.
Torturati e pestati fino alla confessione.
Video e foto degli interrogatori sono comparsi nelle scorse ore sui canali Telegram.Immagini dure in cui si vedono i prigionieri sottoposti alle violenze: dall’orecchio tagliato e poi infilato in bocca a uno dei sospettati fino al video comparso ieri in cui Shamsidin Fariduni sembra essere sottoposto a scosse elettriche con degli elettrodi collegati ai genitali, riferisce il sito di Meduza. E mentre nessuna parola viene pronunciata dal Cremlino sulle torture, si riapre in Russia il dibattito sulla pena di morte.
Gli autori dell’attentato attualmente rischierebbero al massimo l’ergastolo.Per questo Alcuni politici hanno avanzato la proposta di reintrodurre la pena capitale in Russia, in particolare il leader del gruppo parlamentare di Russia Unita alla Duma, Vladimir Vasilyev, che ha annunciato che la questione della pena di morte per reati terroristici sarà esaminata, per prendere una decisione che – ha affermato, secondo quanto riporta la Tass – corrisponda alle aspettative della società. Leonid Slutsky, presidente della Commissione Affari esteri della Duma e capogruppo del Partito liberaldemocratico della Russia, ha scritto su Telegram dopo l’attacco al Crocus che in casi come questo “può e deve essere fatta un’eccezione alla regola della moratoria.
Gli attentatori del Crocus City Hall “vanno uccisi”.
Così come bisogna “uccidere tutti coloro che sono coinvolti nell’attacco”, ha affermato il vice presidente del Consiglio nazionale di sicurezza russo Dmitry Medvedev in un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram. “Tutti mi chiedono.Cosa fare?
Sono stati catturati.Complimenti a tutti quelli che li hanno catturati.
Dovremmo ucciderli?Dobbiamo.
E’ la nostra volontà.Ma ancora più importante è uccidere tutte le persone coinvolte.
Tutti.Chi ha pagato, chi ha simpatizzato, chi ha aiutato.
Uccideteli tutti”, ha scritto Medvedev. Ma il Cremlino frena con il portavoce Dmitry Peskov che rispondendo ad una domanda della Tass fa sapere che sulla revoca della moratoria sulla pena di morte nel Paese “non stiamo prendendo parte alla discussione attualmente”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – William ha messo da parte il ‘problema Harry’ per stare vicino a Kate nella sua battaglia contro il cancro.Una fonte vicina alla famiglia reale ha riferito al Telegraph che il principe e la principessa di Galles non hanno piani per una riconciliazione con il duca di Sussex durante la sua visita nel Regno Unito a maggio in occasione del decimo anniversario degli Invictus Games.
Harry e Meghan, scrive il Mirror, hanno preso contatto con William e Kate “in privato” venerdì sera dopo l’annuncio in video della principessa con il quale ha rivelato di stare male e di essersi sottoposta a una terapia di chemioterapia “preventiva”. Non è chiaro se il contatto sia stato telefonico oppure sia avvenuto tramite videochiamata o attraverso una messaggio.Sembra in ogni caso, da quanto scrive il Times, che i Sussex siano venuti a conoscenza delle condizioni di Kate nello stesso momento in cui il video della principessa è stato diffuso.
Harry e Meghan hanno rilasciato una breve e sentita dichiarazione: “Auguriamo salute e guarigione a Kate e alla famiglia e speriamo che possano farlo in privato e in pace”. La fonte ha detto al Telegraph questo fine settimana che William “ha sempre fatto tutto il possibile per proteggere la sua famiglia”, il che significa che è concentrato nel garantire la privacy di Kate e nel proteggere i loro figli.Alcuni giorni prima, un esperto reale aveva affermato che Kate aveva scelto di non dire a Harry e Meghan delle sue condizioni di salute perché “non ci si può fidare di loro”. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)