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A Cremona ‘Formaggi & Sorrisi’ per conoscere e degustare i migliori formaggi d’Italia

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(Adnkronos) – L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha presentato a Milano la quarta edizione di ‘Formaggi & Sorrisi – Cheese & Friends Festival’, in programma tra le vie del centro di Cremona dal 12 al 14 aprile.L’evento gastronomico-culturale per conoscere e degustare i migliori formaggi di tutta Italia è accompagnato da un ricco calendario di appuntamenti, degustazioni, spettacoli e incontri legati all’arte casearia. “Questa manifestazione – ha dichiarato Beduschi – esalta il ruolo dei prodotti lombardi a Cremona, vera capitale del lattiero caseario italiano.

Siamo la regione dei 14 formaggi Dop, che valgono 1,4 miliardi di euro, rappresentano il 78% del food regionale, il 22% delle Dop nazionali e sono cresciuti del 5,7% in un anno.E vengono sempre più apprezzati anche sui mercati esteri.

A Cremona si uniranno quindi gusto, tradizioni e i valori della nostra agricoltura.Per offrire una manifestazione sempre più articolata e di grande richiamo e promuovere il nostro straordinario patrimonio caseario e celebrando l’eccellenza dei nostri produttori. È un’occasione imperdibile per tutti coloro che apprezzano la qualità e l’autenticità dei formaggi lombardi e non solo”. Ai dati presentati dall’assessore occorre aggiungere che 5 dei 10 formaggi italiani più venduti al mondo sono lombardi e i primi 2 in assoluto sono Grana Padano e Parmigiano Reggiano (rapporto Agricoltura 2023).

Le Dop che si possono produrre a Cremona sono Grana Padano, Provolone Valpadana, Salva Cremasco, Gorgonzola e Taleggio. “Il Grana Padano Dop ed il Consorzio che ne riunisce i produttori – ha ricordato Stefano Berni, direttore generale Consorzio Tutela Grana Padano – si presenta di nuovo nel cuore di Cremona come main sponsor di ‘Formaggi & Sorrisi’ insieme agli amici del Consorzio del Provolone Valpadana.Ci mettiamo grande impegno e siamo onorati di farlo in una comunità che ambisce a candidarsi Capitale italiana della Cultura nel 2027 con pieno diritto.

Per il solo Grana Padano Dop, i caseifici di Cremona hanno il primato della media di produzione con più di 105 mila forme lavorate da ciascuno lo scorso anno.I visitatori potranno degustare il formaggio Dop più consumato nel mondo e vivere un’emozione italiana portando a casa anche un sincero sorriso”. “L’iniziativa ‘Formaggi & Sorrisi’, che il Consorzio sostiene e promuove – ha detto Giovanni Guarneri, presidente Consorzio Tutela Provolone Valpadana – è una manifestazione che presenta il Provolone Valpadana a un vasto pubblico, e permetterà di diffondere la conoscenza delle indicazioni geografiche, per creare una maggiore e più radicata consapevolezza del loro valore.

Eventi come questi sono importanti per divulgare il valore delle Dop, frutto di uno stretto rapporto con il territorio, di rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione e controllate da organismi indipendenti, da fattori umani che, combinati insieme, consentono di ottenere un prodotto inimitabile.Senza dimenticare che questi prodotti prestano particolare attenzione allo sviluppo sostenibile”. “Grandi nomi anche in questa edizione della kermesse – ha sottolineato Stefano Pelliciardi, amministratore Sgp Grandi Eventi – da Oldani a Persegani ma anche Vissani, Raspelli e Daniele Reponi.

Non mancheranno eventi ‘pop’ come il maxi provolone che sarà lavorato live dal maestro intagliatore Padoan, e la ‘cow parade’, una mucca in vetroresina a grandezza naturale che sarà dipinta da un artista di street art.Tante degustazioni, show-cooking e disfide gastronomiche e un appuntamento dedicato ad hoc al casaro, la figura chiave nella produzione del formaggio.

Inoltre, cheese bar, formaggi in musica e un ricco programma per soddisfare gli amanti del formaggio, gli appassionati e gli addetti ai lavori”. “La manifestazione – ha detto Barbara Manfredini, assessore al Turismo, Commercio e Sicurezza del comune di Cremona -apre la stagione degli appuntamenti dedicati alle eccellenze del territorio, i formaggi.L’evento è un percorso tutto alla scoperta, perché è l’incontro con i prodotti tipici e con la cultura del saper fare, della produzione locale, della maestria degli chef e delle imprese artigiane, cooperative e industriali.”. ‘Formaggi & Sorrisi, Cheese & Friends Festival’ è promosso dal Consorzio Tutela Provolone Valpadana e dal Consorzio di Tutela Grana Padano, con il patrocinio del Comune di Cremona, della Provincia di Cremona e della Camera di Commercio di Cremona, in collaborazione con Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio), l’Istituto Superiore L.Einaudi e con l’organizzazione di Sgp Grandi Eventi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky destituisce il consigliere per la sicurezza Danilov

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha destituito Oleksiy Danilov dall’incarico di Consigliere per la sicurezza nazionale.Il decreto è stato pubblicato dal suo ufficio, come riferiscono Ukrainska Pravda e Ukrinform.

Al posto di Danilov, Zelensky ha nominato Oleksandr Litvinenko, fino ad oggi capo dell’intelligence per l’estero. Al posto di Litvinenko il presidente Zelensky ha nominato Oleh Ivashchenko, finora vice capo dell’intelligence militare.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo III alla messa di Pasqua, primo evento pubblico dopo diagnosi di cancro

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(Adnkronos) –
Carlo III parteciperà alla messa di Pasqua presso la cappella di San Giorgio a Windsor.La presenza del re segnerà il principale evento pubblico a cui il sovrano prenderà parte da quando gli è stato diagnosticato il cancro a febbraio, a causa del quale ha dovuto sospendere gran parte dei suoi impegni.  Il monarca sarà presente insieme alla regina Camilla, ma a Windsor non ci saranno i principi del Galles.

Kate Middleton ha annunciato venerdì scorso che sta ricevendo un trattamento chemioterapico preventivo dopo aver confermato che anche lei soffre di cancro, dopo l’intervento chirurgico di gennaio. Dopo la diagnosi di Cancro, re Carlo ha cancellato i suoi impegni pubblici ma ha continuato con le attività d’ufficio e gli incontri a palazzo, come quello di martedì con rappresentanti di varie religioni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Mosca, all’asta il coltello usato per tagliare l’orecchioa presunto attentatore

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(Adnkronos) – All’asta il coltello usato da un soldato russo per tagliare l’orecchio a uno dei presunti terroristi ritenuti responsabili della strage alla Crocus Hall di Mosca.Si tratta dell’arma utilizzata per torturare Saidakrami Rachabalizoda che, nei video diffusi su Telegram subito dopo la sua cattura, piange e urla a terra mentre i soldati russi lo picchiano con il calcio delle loro pistole, gli tagliano l’orecchio destro e glielo fanno mangiare. La foto del coltello è stata condivisa sul canale Telegram “TopaZ Says”, legato ad ambienti neonazisti: l’arma è stata messa all’asta senza alcuna offerta iniziale.

L’annuncio è corredato da uno foto del coltello a lama corta ancora insanguinata.Il coltello è stato utilizzato da un agente apparentemente legato all’estrema destra, secondo precedenti post di Telegram pubblicati sullo stesso canale.

Un’altra immagine mostra infatti l’arma accanto della divisa di un soldato, che sfoggia un distintivo con un simbolo neo-nazista di colore nero e giallo, riconducibile a quelli esibiti dalle SS.  Gli amministratori del canale hanno detto che avrebbero versato solo “una parte dei fondi ad un conto di beneficenza per le vittime dell’attacco terroristico”.Anche se al momento non è noto se il coltello sia stato già venduto, l’offerta più alta che il MailOnline ha potuto verificare è stata di diecimila rubli, equivalenti a 85 sterline.  Si ritiene che il coltello sia stato realizzato dal produttore russo Kizlyar, sia lungo in totale circa 16,5 cm e venga venduto sul sito web – anche a clienti europei – per 62 euro.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Camere commercio scelgono 5 startup per sviluppare progetti di data-driven innovation

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(Adnkronos) – Si è conclusa ieri, con la selezione di cinque progetti tra i 64 presentati, la prima fase della call for data-driven innovation lanciata lo scorso 16 gennaio da Unioncamere e InfoCamere e diretta all’eco-sistema delle Startup e Pmi innovative per valorizzare il patrimonio informativo e le competenze del sistema camerale a vantaggio delle imprese.  L’iniziativa – che vede la collaborazione di The Doers, la società di consulenza di open innovation di Digital Magics, incubatore leader in Italia negli investimenti in fase early-stage di startup digitali – coinvolge cinque Camere di commercio (Firenze, Messina, Milano, Padova, Torino) che da oggi lavoreranno a fianco delle Startup selezionate per sviluppare un Proof of Content (PoC) dell’idea vincente e, in caso di risultati soddisfacenti, tradurli in progetti operativi. Le dieci migliori candidature si sono sfidate di fronte alla giuria composta dai rappresentanti delle cinque Camere di commercio partner del progetto illustrando la propria idea – come di consueto in questo tipo di sfide – in pitch di cinque minuti ciascuno.Dalla giornata sono emerse vincitrici AriesTech di Milano, BlueTensor di Trento, Deix ancora di Milano, Kapto con sede a Londra e Ujiboo della provincia di Torino. “L’Intelligenza artificiale offre ampi margini di miglioramento all’attività della pubblica amministrazione”, sottolinea il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. “Obiettivo di questa iniziativa del sistema camerale è individuare, con l’aiuto delle imprese più innovative, come far evolvere la propria offerta di servizi per le imprese, profilando gli utenti, rendendo servizi customizzati e semplificando così il rapporto con la Pa”. “Il paradigma dell’open innovation – spiega Barbara Caputo del Politecnico di Torino ed esperta di AI – prevede di investire in nuove società ad alto tasso di innovazione per poi poter beneficiare dei risultati di questa innovazione.

Con questo progetto, un sistema pubblico come quello delle camere di commercio ha sollecitato direttamente il mondo delle startup per chiedere cosa può fare per aiutare il sistema camerale ad introdurre l’AI nei propri processi e servizi, e la risposta è stata molto incoraggiante”. “La via verso la trasformazione digitale della Pubblica amministrazione – fa notare il direttore generale di InfoCamere, Paolo Ghezzi – passa necessariamente per un confronto con il mondo dell’open innovation.Promuovendo questa iniziativa congiunta, InfoCamere ha voluto mettere a disposizione del sistema camerale le esperienze fin qui maturate nell’uso di questo approccio per l’individuazione di soluzioni innovative per il miglioramento dei processi organizzativi delle Camere di commercio e la valorizzazione del loro patrimonio informativo”.  Attraverso l’uso di tecnologie per la digitalizzazione e automazione dei processi l’iniziativa mira, da un lato, a efficientare e rendere più agili e produttive le procedure camerali, sia interne sia quelle che hanno risvolti anche all’esterno dall’altro; dall’altro a individuare soluzioni ad alto grado di innovazione che possano contribuire al miglioramento della gestione del patrimonio informativo delle camere di commercio, aumentando l’accuratezza, l’attualità, la coerenza e la completezza dei dati gestiti dal Sistema Camerale (Intelligent data analysis & management). Le tecnologie richieste e valutate in sede di scelta delle migliori candidature hanno riguardato, nel primo, quelle nel campo del natural language processing (artificial intelligence, machine learning, conversational design, chatbots & virtual assistants, virtual testing, robotic process automation).

Per la seconda tipologia di soluzioni, la selezione ha premiato tecnologie di big data analysis quali data governance, data cleansing, data quality assurance, predictive analysis, sentiment analysis. All’esito della call, un programma di Poc design consentirà ai vincitori di lavorare insieme con le camere di commercio, Unioncamere e InfoCamere per individuare servizi e/o prodotti coerenti con le aspettative di tutti gli stakeholder.Il lavoro cooperativo porterà alla definizione dei requisiti per la realizzazione di un Poc, che metta in comune il know how tecnologico delle start up selezionate e InfoCamere.

Il punto di partenza saranno i servizi e/o prodotti già esistenti, per poi arrivare all’adattamento degli stessi, rispondendo ai bisogni e agli obiettivi comuni degli stakeholder. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acerbi assolto per offesa a Juan Jesus, non c’è prova su insulto razzista

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(Adnkronos) –
Nessun provvedimento del giudice sportivo nei confronti di Francesco Acerbi, niente squalifica per l’insulto a Juan Jesus.Il difensore dell’Inter, nel match pareggiato 1-1 contro il Napoli, è stato accusato dal difensore azzurro Juan Jesus di aver pronunciato un insulto razzista.

Per il giudice, “non si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata”.Acerbi avrebbe offeso Juan Jesus ma non ci sono certezze sulla natura dell’insulto: quindi, non si può adottare una sanzione drastica come richiederebbe una condotta razzista pienamente provata.

Secondo Juan Jesus, Acerbi avrebbe pronunciato la parola “negro”.Il difensore brasiliano, attorno al 58′ del match, ha segnalato l’episodio all’arbitro Federico La Penna.  Il giudice sportivo – sulla base degli elementi acquisiti relativi alla “sequenza dei fatti in campo, ricostruita in base ai documenti ufficiali con l’ausilio del Direttore di gara e comunque visibile in video” – ritiene che la sequenza stessa “è sicuramente compatibile con l’espressione di offese rivolte, peraltro non platealmente (con modalità tali cioè da non essere percepite dagli altri calciatori in campo, dagli Ufficiali di gara o dai rappresentanti della Procura a bordo del recinto di giuoco), dal calciatore interista, e non disconosciute nel loro tenore offensivo e minaccioso dal medesimo ‘offendente’, il cui contenuto discriminatorio però, senza che per questo venga messa in discussione la buona fede del calciatore della Soc.

Napoli, risulta essere stato percepito dal solo calciatore ‘offeso’ (Juan Jesus), senza dunque il supporto di alcun riscontro probatorio esterno, che sia audio, video e finanche testimoniale”.In sostanza, non è possibile provare con certezza l’esistenza di un insulto razzista.  Il giudice evidenzia che “la condotta discriminatoria, per la sua intrinseca gravità e intollerabilità, perdipiù quando riferita alla razza, al colore della pelle o alla religione della persona, deve essere sanzionata con la massima severità a norma del Codice di giustizia sportiva e delle norme internazionali sportive, ma occorre nondimeno, e a fortiori, che l’irrogazione di sanzioni così gravose sia corrispondentemente assistita da un benché minimo corredo probatorio, o quanto meno da indizi gravi, precisi e concordanti in modo da raggiungere al riguardo una ragione-volecertezza”. 
Per adottare una sanzione comminata alla condotta contestata a Acerbi bisognerebbe procedere con una squalifica pesantissima. “Rilevato che nella fattispecie la sequenza degli avvenimenti e il contesto dei comportamenti è teoricamente compatibile anche con una diversa ricostruzione dei fatti, essendo raggiunta sicuramente la prova dell’offesa ma rimanendo il contenuto gravemente discriminatorio confinato alle parole del soggetto offeso, senza alcun ulteriore supporto probatorio e indiziario esterno, diretto e indiretto, anche di tipo testimoniale; Ritenuto pertanto che non si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata”, il giudice decide di “non applicare le sanzioni” nei confronti di Acerbi.
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Campanari: “Spero ci siano molte donne candidate e che siano votate”

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(Adnkronos) – “Mi auguro che alle europee ci siano molte candidate che siano votate, che i partiti abbiano il coraggio di candidarle, non perché sono ‘specie protette’, ma perché hanno dei meriti.La donna può coprire più ruoli contemporaneamente.

L’esperienza all’estero è formativa, ma deve esserci la possibilità di tornare a casa perché le donne possano trovare il loro spazio in Italia”.Così Federica Celestini Campanari, Commissario straordinario Agenzia italiana per la gioventù, all’evento ‘Giovani Sogni, costruire il futuro tra Napoli e l’Europa’, organizzato a Napoli dal Parlamento europeo in Italia e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, insieme con Consiglio nazionale giovani e Agenzia italiana per la gioventù, all’interno della campagna istituzionale ‘Usa il tuo voto’ del Parlamento europeo volta a sensibilizzare i cittadini e soprattutto i giovani all’importanza di partecipare alle elezioni europee dell’8-9 giugno 2024. “L’Agenzia Italiana per la Gioventù – spiega Campanari – è un ente del governo che si occupa in maniera trasversale di politica per la gioventù e per lo sport.

Gestiamo in Italia il programma Erasmus Plus – capitolo sport e capitolo gioventù – e il programma ‘Porto Europa’, che invece è il programma di volontariato appunto dei progetti di solidarietà dell’Unione Europea.Da quest’anno abbiamo nuove finalità.

Ci occupiamo di cooperazione, in modo particolare di cittadinanza europea”.Oggi “siamo qui proprio per raccontare in questa mattinata ai giovani quali sono le opportunità offerte dall’Europa per diventare sempre più cittadini attivi e quindi contribuire non soltanto al miglioramento della propria vita ma anche al contesto sociale che li circonda”. Certo, “affrontiamo un momento difficile, siamo usciti da una pandemia, ci sono delle guerre, però le opportunità ci sono, ce ne sono tantissime – elenca Campanari – Ma il messaggio che vogliamo lanciare è proprio questo: le istituzioni devono tornare a dare fiducia ai giovani, devono far sì che i giovani possano fidarsi delle istituzioni.

Dobbiamo lanciare messaggi di coraggio e speranza perché, al di là delle difficoltà, l’Italia è comunque una nazione che sta investendo molto per migliorare le condizioni di vita dei giovani e quindi è giusto che ci siano momenti di confronto e per raccontare quali sono le possibilità che ci sono”.Tra gli ingredienti della “ricetta personale” per fare la differenza, alle prossime europee, Campanari suggerisce: “Una grande dose di coraggio, determinazione, questo lo dico anche da donna.

Come sappiamo, spesso, le donne in politica e nel mondo delle istituzioni hanno più difficoltà.Le donne hanno meno opportunità, questo è certamente vero, però posso dire che attraverso l’impegno, la dedizione e anche una certa dose di coraggio, nel non lasciarsi abbattere dalle difficoltà, sicuramente si possono raggiungere buoni obiettivi.

Questo – conclude – è l’augurio che faccio a tutti: avere coraggio e di continuare a sperare perché le cose possono sempre migliorare”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Pisani: “Voto di giugno per cambiamento sociale ed economico”

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(Adnkronos) – “Il voto di giugno non è soltanto politico, ma è un voto anche di cambiamento sociale, economico.Per far sì che il prossimo sia un quinquennio che coinvolga i giovani è necessario che, in vista delle prossime elezioni europee, ci sia un ascolto puntuale di quelli che sono i bisogni, le necessità dei ragazzi e delle ragazze del nostro paese”.

Lo ha detto Maria Cristina Pisani, presidente Consiglio nazionale dei giovani questa mattina all’evento ‘Giovani Sogni’, organizzato a Napoli dal Parlamento europeo in Italia e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, insieme con Consiglio nazionale giovani e Agenzia italiana per la gioventù, all’interno della campagna istituzionale ‘Usa il tuo voto’ per sensibilizzare, alle elezioni europee dell’8-9 giugno 2024, la partecipazione, soprattutto dei giovani. Da un’indagine recente emerge che “a differenza di quanto si pensi – continua Pisani – i giovani hanno un legame e una fiducia verso le istituzioni europee maggiore di quella nazionale e territoriale.E questa è un’opportunità che dobbiamo saper cogliere.

Stiamo lavorando tantissimo, come Consiglio nazionale dei giovani, per cercare di rafforzare al massimo i processi di partecipazione, soprattutto in vista delle prossime elezioni europee, per” favorire “la partecipazione.Il nostro è un paese che ha tantissimi ostacoli da superare, anche normativamente, per consentire ai giovani una maggiore partecipazione”.

La presenza dei giovani nei processi decisionali “è fondamentale per poter determinare dei cambiamenti realmente sostenibili per il nostro Paese, ma anche nella dimensione europea.Ci sono tantissime opportunità: dai programmi Erasmus a processi come quello del dialogo strutturato.

Dobbiamo” dirlo ai ragazzi perché “possano essere reali protagonisti del cambiamento”.  Sulla parità di genere, un rapporto che ha indagato “annunci di lavoro – illustra Pisani – ha rivelato che l’unica professione declinata al femminile era ‘segretaria’, il resto era al maschile.Le giovani donne vivono il quadruplo delle vessazioni dei maltrattamenti, di mancate retribuzioni e svolgono mansioni diverse dalle pattuite.

Nel 2022 gli under 32 neoassunti guadagnano in media 17mila euro, le ragazze 13mila, a parità di mansioni.Dobbiamo scardinare certi meccanismi e contesti culturali che hanno forti ripercussioni sociali.

Siamo la generazione più preparata di sempre, eppure siamo tra le più povere, la prima a stare peggio dei padri.Le donne giovani stanno ancora peggio.

Se è vero che c’è stato un grande processo di emancipazione – conclude – ne serve uno di liberazione per avere pari opportunità nelle diversità.Non chiediamo di essere uguali agli uomini, la sensibilità femminile è necessaria al Paese, ma serve un lavoro culturale e legislativo per dare alle giovani donne le opportunità che meritiamo”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Usa si allontanano da Israele: i 3 punti critici

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(Adnkronos) –
La forte opposizione degli Stati Uniti all’annunciata operazione militare israeliana a Rafah, ”fondamentale” secondo Benjamin Netanyahu per eliminare Hamas, ma ad alto rischio per più di un milione di sfollati dal nord di Gaza che hanno trovato riparo nella città meridionale.La catastrofica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza, esasperata dai paletti posti da Israele all’ingresso degli aiuti umanitari e all’operatività dell’Unrwa, l’Agenzia dell’Onu che si occupa di assistere i rifugiati palestinesi. E poi, ancora, l’annuncio israeliano di voler costruire nuovi insediamenti in Cisgiordania, con il piano più grande dal 1993, dato tra l’altro proprio mentre il Segretario di Stato americano Antony Blinken era in visita in Israele e letto come una assoluta mancanza di rispetto.

Sarebbero questi, scrive il Washington Post, i tre elementi chiave che hanno portato a un deterioramento dei rapporti tra Stati Uniti e Israele.O meglio, che hanno trasformato in ”un abisso” quella che era una spaccatura sempre più profonda tra il presidente americano Joe Biden e il premier israeliano Benjamin Netanyahu.  Nella pratica, questo ”allontanamento chiaro degli Stati Uniti”, come ha scritto l’ufficio del premier israeliano in una nota, si è tradotto nell’astensione Usa, ovvero nella mancanza di veto sulla nuova risoluzione presentata al Consiglio di sicurezza Onu sul cessate il fuoco a Gaza.

E che, proprio per la posizione americana dopo tre precedenti veti su altrettante risoluzioni, è stata approvata.Non senza un lavoro preliminare, dato che Washington è riuscita a far togliere il termine ”permanente” dal cessate il fuoco richiesto, facendo così approvare un ”cessate il fuoco immediato” fino alla fine del Ramadan.

E chiedendo, allo stesso tempo, ”il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi, nonché la garanzia di accesso umanitario” nella Striscia di Gaza. Il presidente americano ”Biden ha fatto tutto quello che poteva per mesi per evitare uno scontro in pubblico”, ha spiegato al Washington Post Frank Lowenstein, un ex funzionario del Dipartimento di Stato Usa che ha contribuito a condurre i negoziati israelo-palestinesi nel 2014.Ma la posizione americana al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, già anticipata dagli Usa a Israele durante i colloqui del fine settimana, ”riflette un cambiamento molto serio nella posizione della Casa Bianca su come gestire gli israeliani durante il resto di questa guerra”, prosegue Lowenstein, secondo cui o ”gli israeliani faranno più attenzione adesso, oppure probabilmente gli Stati Uniti andranno avanti su questa strada”.  
Nel fine settimana c’è stata un’altra prova di forza tra Biden e Netanyahu.

Quest’ultimo ha deciso di impedire all’Unrwa di consegnare aiuti umanitari alla popolazione del nord della Striscia di Gaza.E le pressioni degli Stati Uniti non sono riuscite a convincere il premier israeliano a favorire il transito dei camion di aiuti dentro e attraverso la Striscia di Gaza.

Tanto che Biden, alla fine, ha ordinato ai militari americani di lanciare aiuti alla popolazione dall’aria e di avviare le procedure per la costruzione di un molo galleggiante al largo della costa dell’enclave per consegnare aiuti via mare. L’Amministrazione Biden, inoltre, è ”molto irritata dalle azioni aggressive di Israele e dei coloni in Cisgiordania”, sottolinea il Washington Post.Tanto che funzionari della Casa Bianca hanno riferito a Israele che la costruzione di nuovi insediamenti, illegali, radicalizzerebbe ulteriormente la popolazione palestinese allontanando la soluzione a due Stati. Ma se le relazioni tra Stati Uniti e Israele potrebbero comunque resistere agli ultimi screzi, compresa la decisione di ritirare la delegazione israeliana in visita alla Casa Bianca, a essere ”particolarmente tesi sono i rapporti personali tra Biden e Netanyahu”, come spiega Mara Rudman, ex inviata per il Medio Oriente durante l’Amministrazione Obama. ”Le relazioni geopolitiche, così come anche le relazioni personali, attraversano momenti difficili, succede anche nei matrimoni migliori”, ha detto, sottolineando che ”gli Stati Uniti e Israele si trovano in questa situazione adesso”. Rapporti con certo idilliaci con l’Amministrazione Usa, Netanyahu li aveva già avuti ai tempi di Barack Obama.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso era stata, anche quella volta, una risoluzione al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.Allora Gaza non c’entrava, ma gli insediamenti sì.

In particolare, alla fine del 2016 gli Stati Uniti si sono astenuti dal votare una risoluzione che condannava gli insediamenti israeliani. Inoltre l’anno precedente Netanyahu si era recato al Congresso Usa per tenere un discorso e qui aveva criticato l’accordo sul nucleare che Obama aveva proposto all’Iran.Una violazione del protocollo che aveva lasciato i funzionari della Casa Bianca a bocca aperta.

Si pensava che con Biden sarebbe stato diverso e così è sembrato all’inizio, ma ora è molto forte la pressione internazionale e di politica interna perché rompa i rapporti con Netanyahu e il suo governo di estrema destra. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Picierno: “Il voto dei ragazzi rafforza la democrazia e il futuro”

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(Adnkronos) – Alle elezioni europee “usa il tuo voto che il Parlamento europeo ha messo in campo, convintamente, in questi mesi.Non è semplicemente un atto dovuto. È il cuore della nostra scommessa.

Perché più cittadine e più cittadini andranno a votare, più forte sarà l’Europa e più forti saranno i diritti civili, i diritti sociali, l’uguaglianza, la nostra democrazia, le nostre democrazie”.Lo ha detto Pina Picierno, vice presidente del Parlamento europeo e responsabile per la Comunicazione istituzionale, intervenendo all’evento ‘Giovani Sogni, costruire il futuro tra Napoli e l’Europa’, che si è svolto questa mattina all’Università Federico II di Napoli, organizzato dal Parlamento europeo in Italia e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, insieme con Consiglio nazionale giovani e Agenzia italiana per la Gioventù, che si inserisce nel quadro della campagna istituzionale ‘Usa il tuo voto’ del Parlamento europeo volta a sensibilizzare i cittadini e soprattutto i giovani all’importanza di partecipare alle elezioni europee di giugno. “I vostri volti affamati di futuro – continua la vice presidente del Parlamento Ue – mi hanno ricordato una vecchia foto che arriva da Ventotene in cui si vedono i nostri padri fondatori, le nostre madri fondatrici: anche loro erano giovani.

Pensavano al presente, al loro presente, perché progettavano il futuro.Quel futuro che noi oggi stiamo abitando e che si chiama Europa”.  Commentando un’altra foto simile, quella dei ragazzi ucraini ai tempi di Euromaidan, prima “della guerra criminale, dell’invasione di Putin”, Picierno ricorda che questi giovani “chiedevano di essere parte della nostra Unione perché avevano compreso che un futuro insieme è un futuro più forte ed è un futuro più libero” che però inizia già oggi, ha ricordato la vicepresidente del Parlamento europeo, “con le nuove idee, le nuove energie e prospettive di cui noi abbiamo davvero tanto, tanto bisogno.Anche per questo – rimarca Picierno – occorre votare.

Non lasciate il potere di decidere del mondo che verrà a chi preferisce decidere giocando a dadi con il vostro futuro.Non pensate mai che nulla possa cambiare.

Non abbiate paura di mescolarvi, di partecipare.Non abbiate paura di essere i militanti del vostro futuro.

Perché la democrazia non è davvero mai qualcosa di acquisito”.  Le dittature, “i regimi illiberali, nella loro escalation che conosciamo, che è consolidata hanno sempre tre fasi: la prima – illustra la vice presidente del Parlamento Ue – è svuotare l’utilità di Parlamento; attaccare le donne, le minoranze etniche, politiche, religiose e poi, rendere il voto una casta.Un processo di involuzione che noi abbiamo visto maturare, lo hanno raccontato in queste settimane, i telegiornali, i giornalisti, lo abbiamo visto nella Russia di Putin.

Non possiamo sentire questo come qualcosa che non ci appartiene, che non ci riguarda.Il virus dell’autoritarismo è presente”. Citando ‘Il tramonto della democrazia’ di Anne Applebaum, e invitando a leggerlo, la Picierno ricorda che “l’autoritarismo fa presa semplicemente su chi non tollera la complessità.

E in questo non c’è assolutamente nulla di intrinsecamente di sinistra o di destra. È un istinto antipluralista che induce a diffidare di coloro che la pensano diversamente e crea un’allergia per i dibattiti accesi.La nostra democrazia, che è la cosa più bella, più preziosa che abbiamo, è nata dalla resistenza al nazifascismo, dall’incontro politico e intellettuale di diversità ideologiche, che hanno sempre avuto come orizzonte a qui guardare il bene comune”.

L’Europa “nasce per questo, per essere la parte migliore della storia, per essere dalla parte dei ragazzi che non ce la fanno a tirare fuori i loro talenti.Possiamo insieme cambiare le cose, essere dunque strumento di progresso.

Ed è per questo, che il vostro voto conta.Questo – conclude – è lo strumento davvero più importante e più prezioso che ognuno di voi custodisce nelle proprie mani per essere, insieme a tutti noi, i protagonisti del tempo che verrà”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, colpo di coda di fine marzo: i rischi secondo i medici

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(Adnkronos) –
Piccolo ‘colpo di coda’ dell’influenza, anche tra le persone fragili che si sono vaccinate all’inizio stagione “e che ora hanno una copertura vaccinale in calo.E’ l’effetto del prolungamento, nel tempo, dell’epidemia influenzale.

Di questi tempi normalmente è il clima che ci aiuta a tenere lontani i malanni stagionali, ma questi cambi repentini di temperature stanno favorendo di più i virus che noi umani”.Così all’Adnkronos Salute Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg).  Negli studi dei medici di famiglia, riferisce, “registriamo un nuovo aumento di chiamate per malattie respiratorie di tipo virale, tra cui l’influenza.

Il rischio è il coinvolgimento dei più fragili, anche vaccinati, per la caduta della copertura immunitaria, fisiologica dopo un certo periodo.Normalmente, comunque, la vaccinazione ‘regge’ fino a marzo perché poi ci affidiamo alla bella stagione.

Quest’anno vediamo una durata lunga”.  Per Scotti, oltre all’infezione e ai suoi rischi, per chi si ammala quando la copertura vaccinale si riduce c’è un altro pericolo da affrontare. “I pazienti in questo caso mi dicono: ‘Mi sono ammalato anche se ero vaccinato, quindi inutile farlo’.Convincerli a vaccinarsi l’anno successivo diventa più difficile”.   “Dall’inizio della stagione, i virus influenzali di tipo A risultano largamente prevalenti (94%) rispetto ai virus di tipo B e appartengono per la maggior parte al sottotipo H1N1pdm09” spiegano nei bollettini.

Tra i campioni risultati positivi da inizio sorveglianza, il 19% è positivo per Sars-CoV-2, il 17% per Rsv (virus respiratorio sinciziale), il 35% per influenza A e il 10% per Rhinovirus, mentre i rimanenti sono risultati positivi per altri virus respiratori.Tra i campioni analizzati gli ultimi 7 giorni in esame, il 3,7% è risultato positivo per Rsv, lo 0,7% per Sars-CoV-2 e i rimanenti per altri virus respiratori tra cui Rhinovirus, Metapneumovirus, Coronavirus umani diversi da quello di Covid, Adenovirus, virus parainfluenzali e Bocavirus.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner in campo col campione di tennis in carrozzina – Video

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(Adnkronos) – Jannik Sinner in campo con Alfie Hewett, numero 1 del tennis in carrozzina.L’azzurro, impegnato nell’Atp Masters 1000 di Miami, si cimenta in qualche scambio con la stella del wheelchair tennis.

Hewett, 27 anni, in carriera ha vinto 8 titoli dello Slam in singolare e 19 in doppio.     —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i numeri della 33esima: Vespe secondo miglior attacco

Juve Stabia, i numeri della 33esima giornata di campionato: migliora il rendimento offensivo.

Juve Stabia, i numeri della 33esima giornata evidenziano una squadra che ormai primeggia in qualsiasi classifica di rendimento del Girone C di Lega Pro.

Juve Stabia, i numeri della 33esima giornata di campionato.

La Juve Stabia pur avendo subito nella seconda parte del campionato più del doppio dei gol subiti nel girone di andata, 6 nel girone d’andata e 13 nel ritorno, resta comunque, dopo la 33esima giornata la terza migliore difesa in Italia con 19 gol subiti in 33 gare (media 0,57), prima è l’Inter che di gol ne ha subiti 14 ma in 29 giornate; al secondo posto il Cesena che di gol ne ha subiti 17 in 33 giornate.Per la Juve Stabia restano 19 i clean-sheets in 33 gare che rappresentano il miglior risultato della Juve Stabia negli ultimi 30 anni di storia.

Stesso risultato della stagione 2018-2019 quando col pareggio 0-0 a Bisceglie la Juve Stabia inanellò il 19esimo clean-sheet dopo 33 giornate di campionato.

I punti e le classifiche di rendimento del campionato.

70 punti in 33 giornate (media punti 2,12 a gara, unica squadra del campionato ad avere una media punti superiore a 2) resta il miglior risultato degli ultimi 30 anni.Superato nettamente da diverse giornate anche il record della stagione 2018-2019 quando di punti in classifica le Vespe dopo 33 giornate ne avevano 66 (65 in classifica).

Juve Stabia sempre prima sia nelle ultime 5 giornate (12 punti, Foggia e Benevento 10), che nelle ultime 10 con Juve Stabia 22 e Benevento 21.Nelle ultime 15 gare Juve Stabia e Benevento a pari punti a 31.

Juve Stabia prima inoltre sia nelle gare in casa (Juve Stabia 38, Taranto 37, Benevento 34) che nelle gare fuori casa (32 punti rispetto ai 31 dell’Avellino, 28 per il Latina e solo 27 per il Benevento).Juve Stabia che resta l’unica squadra in Italia ad aver subito 3 soli gol nelle gare interne (16) del campionato.

I dati dell’attacco e la classifica degli assist.

La Juve Stabia dopo la 33esima giornata diventa il secondo migliore attacco del campionato con 48 gol.

Meglio ha fatto solo l’Avellino con 50 gol. 27 gol vengono dagli attaccanti, 11 dai centrocampisti e 10 dai difensori.La classifica degli assist della Juve Stabia dopo la 33esima giornata di campionato.

Il calciatore della Juve Stabia con più assist e’ Davide Buglio con 6 assist seguito da Candellone 5 assist; Leone 4 assist; Romeo , Mignanelli e Piscopo 3 assist; Piovanello, Adorante, Mosti, Baldi, tutti con 2 assist; infine Bellich, Erradi, Meli con un solo assist.

Attentato Mosca, Russia: “Ucraina, Usa e Regno Unito dietro attacco”

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(Adnkronos) –
Ucraina, Usa e Gran Bretagna sono dietro l’attacco alla Crocus Hall di Mosca che ha ucciso almeno 139 persone.E’ l’accusa mossa da Aleksandr Bortnikov, direttore dell’Fsb, l’intelligence russa, come riporta l’agenzia di stampa statale Tass.  “Ci saranno rappresaglie, ovviamente.

Tutti quelli coinvolti saranno trovati e puniti, lavoreremo”, aggiunge.Bortnikov fa riferimento anche all’addestramento che l’Ucraina avrebbe condotto “in Medioriente preparando i miliziani”, con “rappresentanti del regime di Kiev” che avrebbero raggiunto i terroristi per “lavorare con loro e prepararli”. “L’attacco terroristico -dice ancora- era necessario per creare panico nella società russa.

L’Occidente e l’Ucraina mirano a provocare altri danni al nostro paese.La celeberrima controffensiva” condotta da Kiev nella guerra contro la Russia “non ha prodotto risultati e quindi cosa bisogna fare?

Bisogna dimostrare di valere qualcosa”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Icam cioccolato, fatturato in crescita del 7% nel 2023

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(Adnkronos) – Icam cioccolato, azienda leader nella produzione e commercializzazione di cioccolato e semilavorati del cacao, annuncia la chiusura del 2023 con un fatturato di 216,5 milioni di euro, un incremento del 7% rispetto all’anno precedente.L’azienda lecchese continua il proprio percorso di crescita fatto di investimenti industriali finalizzati a mantenere alto il livello di innovazione dei propri prodotti e di progetti importanti nei paesi di origine del cacao dove garantisce un’elevata qualità della materia prima attraverso un approccio sostenibile per l’ambiente e le persone. In crescita +36% dal 2019 nel fatturato, Icam ha saputo gestire in maniera oculata le difficoltà che hanno caratterizzato il settore – gli aumenti del costo dell’energia prima e l’impennata del prezzo del cacao poi – e tornare alla situazione pre-pandemia nel 2023 con un Ebitda a doppia cifra.

Una crescita organica ed equilibrata tra le tre differenti aree di business che contribuiscono alla composizione del fatturato dell’azienda: 47% per i prodotti a marchio proprio (sia per il canale professionale che per quello consumer), 38% per il private label e 15% dei prodotti destinati all’industria.  Icam oggi è infatti una delle poche aziende in Italia che segue l’intero processo di trasformazione del cacao: from bean to bar per la quasi totalità delle insegne del private label nazionale e internazionale e per il consumatore finale con i prodotti a marchio Vanini; passando per una grande produzione di semilavorati destinati all’industria e al mercato professionale con i marchi Icam professional e Agostoni.Una realtà che si è saputa fare spazio nel settore dolciario nazionale e internazionale grazie a una profonda conoscenza della materia prima e un fortissimo spirito innovativo che le permette di essere sempre in grado di interpretare le necessità di business dei clienti (soprattutto quelli industriali), creando di volta in volta un’offerta ad hoc sulla base delle differenti esigenze.

Questo approccio ha portato Icam a vedere crescere anno dopo anno il proprio business anche all’estero che oggi rappresenta il 56% del fatturato.  Una presenza all’estero che si è ampliata continuamente nel corso degli anni nei paesi più strategici, sia a livello commerciale e di filiera, con un totale di circa 500 collaboratori in giro per il mondo.Oltre alla sede italiana di Orsenigo (CO), l’azienda è oggi presente in Uganda con Icam chocolate Uganda ltd., con degli uffici commerciali negli Stati Uniti (Agostoni chocolate US), nel Regno Unito (Icam chocolate UK) e, le ultime due subsidiary nate, Icam France e Icam chocolate Perù Sac.

Icam da quasi 80 anni porta avanti un approccio che l’ha vista, da una parte, impegnata a girare il mondo per identificare i paesi con le condizioni migliori (politico-amministrative e geologiche) per la coltivazione del cacao (oggi l’azienda acquista cacao da 70 diversi paesi), intessendo relazioni forti con le cooperative di coltivatori con l’obiettivo comune di creare le migliori condizioni – lavorative, ambientali e di benessere – per ottenere un cacao dalle elevate qualità; e dall’altra di offrire ai propri clienti tutta la propria expertise per garantire un’offerta innovativa, di qualità e sempre in linea con i trend del settore. In particolare, l’impegno a salvaguardare l’ambiente e a preservare il benessere delle piantagioni di cacao nei paesi d’origine è, oggi più che mai, un elemento fondamentale e imprescindibile per Icam, non solo per le regolamentazioni europee sempre più stringenti su questi temi, ma soprattutto per garantire il benessere del pianeta, delle piantagioni e delle persone che da queste traggono il proprio sostentamento.Un impegno che Icam porta avanti da sempre attraverso programmi di formazione dei coltivatori atti a preservare la biodiversità dei terreni e contrastare erosione e impoverimento del suolo.  Proprio all’inizio del 2023 è partito in Uganda (presso il centro di raccolta di cacao, Icam Uganda ltd., fondato nel 2013) il programma che coinvolge 600 agricoltori nell’apprendimento di alcune tecniche di coltivazione finalizzate all’incremento della resilienza dei terreni ai cambiamenti climatici.

Avrà una durata di 3 anni e che verrà affiancato nel 2024 da altri importanti investimenti in progetti volti a incrementare la produttività delle piante di cacao, attraverso l’adozione di approcci sostenibili, e la tracciabilità in Africa centrale e anche in alcune piantagioni del Perù. Un programma di investimenti aziendali che non si ferma ai paesi di origine del cacao, ma che a cascata si riversa anche sullo stabilimento produttivo di Orsenigo, cuore pulsante dell’innovazione tecnologica dell’azienda, che sarà protagonista di alcune implementazioni finalizzate all’ampliamento della capacità produttiva e all’innovazione di prodotto, oltre al potenziamento dell’Innovation Center dove già oggi oltre 400 ricette oggi prendono vita attraverso il dipartimento R&D. Oggi viviamo un contesto socio-economico particolarmente complesso in cui chi opera nella produzione di cioccolato si trova ad affrontare diverse e importanti sfide, ha dichiarato Adelio Crippa, direttore generale di Icam cioccolato.Il costante aumento delle quotazioni del cacao, cominciato nel 2023, ha vissuto un’importante impennata nei primi mesi del 2024, passando dalle 3.400 sterline/ton a fine dicembre alle 5.500 sterline/ton di fine febbraio.

Un aumento vertiginoso e un altrettanto preoccupante calo della disponibilità della materia prima che sta creando non poche preoccupazioni al mercato.  Il nostro approccio sostenibile alla filiera che da sempre portiamo avanti, in Italia come nei paesi di origine, purtroppo non ci sottrae oggi dal dovere affrontare le conseguenze della riduzione della disponibilità di materia prima e dell’impennata del suo costo.Con l’obiettivo di impattare il meno possibile sui nostri clienti, e a cascata sul consumatore finale, stiamo continuando, da una parte, a portare avanti relazioni dirette e di lungo periodo con le cooperative di coltivatori per tenere monitorato il problema della disponibilità, dall’altra siamo in costante comunicazione con i nostri clienti con aggiornamenti periodici sulla situazione e fissando degli aumenti di prezzi calmierati ma necessari per sostenere l’intera filiera attraverso modalità sostenibili, come abbiamo sempre fatto.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, a Siracusa gli stati generali del settore tra talk e incontri

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(Adnkronos) – Si svolgeranno dal 12 al 14 aprile nel Castello Maniace di Siracusa, sull’isola di Ortigia, gli ‘Stati generali del Cinema’, che tratteranno – tra i temi portanti – di tax credit, cineturismo e internazionalizzazione, per avviare e alimentare un osservatorio su dinamiche e prospettive del sistema audiovisivo.Tre giorni di dibattiti, talk e tavole rotonde, con oltre 200 autorevoli rappresentanti di tutto il settore del cinema italiano.

La manifestazione intende approfondire opportunità e tendenze, condividere idee e progetti, con il concorso di autorevoli esponenti del comparto, tra cui registi, produttori, attori, sceneggiatori, distributori, critici e altre figure chiave nell’ambito della formazione professionale.In questa cornice ci sarà una finestra sul “Verticale Turismo e Cinema”. Gli ‘Stati generali del cinema’, promossi e organizzati dalla Regione Siciliana, tramite l’assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, in collaborazione con il ministero del Turismo ed Enit, sono stati fortemente voluti per il ruolo nodale che l’audiovisivo riveste nell’economia culturale e artistica dell’Isola, importanza evidenziata e sostenuta dal presidente della Regione Renato Schifani e dall’assessore regionale del Turismo, Sport e Spettacolo Elvira Amata. “Investire nel settore audiovisivo – dichiara il presidente Schifani – significa rendere la nostra Isola sempre più presente sui palcoscenici internazionali con notevoli ricadute in termini economici e di immagine.

Abbiamo quindi voluto riunire i principali rappresentanti dell’industria cinematografica per ascoltare e aprire uno spazio di confronto su obiettivi ed esigenze del settore.Questo evento è un momento chiave nell’attuazione della nostra strategia per potenziare il cineturismo che da anni, ormai, conosce un’espansione senza sosta e che vede la Sicilia tra le mete privilegiate”. “Una occasione privilegiata di confronto – sottolinea l’assessore Amata – con tutti gli attori della filiera cinematografica che contribuisce significativamente a stimolare un qualificato momento di riflessione e di elaborazione propositiva sul comparto e che costituisce, al contempo, un elemento di consolidamento del forte convincimento del ruolo acquisito dal cinema nel tempo in tutte le sue espressioni.

Una ulteriore opportunità da cui partire per investire sempre più in modo corale nel settore dell’audiovisivo implementando ancora di più l’attrattività del nostro straordinario patrimonio paesaggistico, naturalistico, architettonico e culturale anche sotto il profilo turistico.Sono certa che i contributi che emergeranno da questa strategica assise, che segna una svolta nell’approccio di condivisione della filiera, costituiranno la base per le scelte e le strategie future per un comparto sempre più attivo e dinamico”. La manifestazione, che si avvale della direzione scientifica di Antonella Ferrara e la consulenza scientifica di Federico Pontiggia, è finalizzata all’analisi e al potenziamento di politiche a beneficio dello sviluppo dell’industria cinematografica.

E si propone di coinvolgere, attraverso processi di partecipazione attiva, associazioni professionali, istituzioni culturali e altre organizzazioni rilevanti nel processo decisionale, per garantire una collaborazione efficace tra il settore privato e il settore pubblico nel raggiungimento degli obiettivi comuni. Gli ‘Stati generali del cinema’ si prefiggono di raccontare l’audiovisivo in un mondo che cambia, tra istanze autoriali, sfide industriali e ricadute sociali, riflettendo su scenari e tendenze, criticità e punti di forza.Dalla produzione all’esercizio, dalla distribuzione ai festival, dalle Film commission ai premi, dal Tax credit alla regia, tra tavole rotonde e geometrie variabili del “qui e ora”.

Saranno dedicati anche ampi spazi di dibattito alle infrastrutture tecnologiche, che per la loro peculiare connotazione stanno segnando una rivoluzione nelle industrie creative del futuro, e, contestualmente, godranno di approfondimenti in ambiti tematici quali l’intelligenza artificiale e l’impatto socioeconomico sul territorio generato dalle produzioni.Tra gli eventi aperti al pubblico, venerdì 12 aprile alle ore 21 in Piazza Duomo ad Ortigia si svolgerà la proiezione della versione restaurata del film “Divorzio all’italiana”, mentre sabato 13, sempre alle 21 in Piazza Duomo, il concerto “Note a margine” di Nicola Piovani. Importante lo spazio che sarà dato al cineturismo – con il “Verticale Turismo e Cinema” del MiTur – vincente modello di economia culturale, e al suo ruolo per l’Italia e in particolare per la Sicilia, in quanto destinazione delle grandi produzioni cinematografiche.

La vocazione dell’Isola, naturale set cinematografico en plein air, è confermata dai recenti casi della serie americana The White Lotus, dal nuovo capitolo della saga di Indiana Jones e dalle serie I Leoni di Sicilia e L’arte della gioia.L’evento avrà come scenario i suggestivi interni e le terrazze panoramiche del Castel Maniace di Siracusa, nell’ottica di evidenziare la vocazione storico-culturale e artistica della Sicilia: un omaggio al genius loci e alla cinematografia che l’ha esaltato e consegnato alla memoria collettiva. Nel dettaglio, secondo i dati forniti dalla Film commission Sicilia, sono stati oltre 20 i milioni di euro erogati per le produzioni cinematografiche nel triennio 2021-2023, a fronte di più di 100 progetti finanziati, tra film, serie, corti e documentari.

Per il 2024, invece, è stato recentemente pubblicato online il nuovo bando: tra le premialità previste, quelle per chi investe di più all’interno della Regione, tra maestranze, attori e altre figure, e quelle per le produzioni maggiormente sostenibili. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco il Kennedy che vuole affondare la rielezione di Biden

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(Adnkronos) – Se i sondaggi di oggi danno un po’ di sollievo a Joe Biden, con le ultime rilevazioni di Bloomberg che lo danno in recupero su Trump negli stati in bilico, c’è un iceberg dalla forma familiare che rischia di affondare la sua rielezione: Robert Kennedy.Ma non il leader politico che prese il testimone dal fratello presidente prima di essere assassinato anche lui, bensì suo figlio, conosciuto come RFK jr., un ex democratico pentito oggi al comando di una frangia anti-establishment e no-vax.  Sì, proprio come il miliardario newyorkese Trump vinse presentandosi come il difensore del popolo rurale americano, l’ennesimo Kennedy in politica è riuscito a posizionarsi da “underdog” pronto a scardinare il sistema (nel quale è nato e cresciuto).

RFK, amante del body-building e delle teorie cospirazioniste, punta a presentarsi come terzo incomodo alle presidenziali di novembre – nei sondaggi nazionali viaggia intorno al 10% – e oggi a Oakland in California presenterà il suo candidato al ruolo di vicepresidente, anche perché molti stati richiedono un “ticket” per accettare candidature.  Al momento la sua corsa danneggia più Biden che Trump: quando Kennedy viene inserito nelle rilevazioni, il presidente perde punti.RFK jr.

cavalca molto il fatto di essere “figlio, nipote e fratello di”, tanto da aver messo la sua faccia su quella dello zio presidente nello spot elettorale andato in onda durante il Superbowl dello scorso febbraio.Per questo è stato duramente criticato dalla sua famiglia: quattro dei suoi fratelli hanno definito la sua candidatura pericolosa per il paese e distante dai valori del padre.  Il legame tra i Kennedy e Biden è più forte che mai.

Nel giorno di San Patrizio, 50 membri della dinastia si sono riuniti alla Casa Bianca, e Kerry (sorella di Robert jr.) ha pubblicato una foto del clan stretto intorno al presidente.Che in questi anni ha nominato tre Kennedy ambasciatori: Joe (inviato speciale in Irlanda del Nord), Caroline (Australia) e Victoria (Austria). —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mirabilandia riapre e per Pasqua è caccia ai fantasmi

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(Adnkronos) – Giovedì 28 marzo Mirabilandia riapre le porte al divertimento.Saranno tre giorni di veri brividi, quelli della paura e quelli dei ghiacci che ricordano le ambientazioni di Ghostbusters: ‘Minaccia Glaciale’ nuovo capitolo della seguitissima saga arrivata al cinema nel 1984 e che conta milioni di appassionati in tutto il mondo.

Da sabato 30 marzo a lunedì primo aprile – in concomitanza del primo weekend di apertura della stagione – tutti i visitatori del Parco potranno andare a caccia dei ‘Mini Puft’ (l’iconico pupazzo bianco, vestito da marinaio) e ricevere un gadget del film.Servirà l’aiuto di tutti per liberare il Parco dalla minaccia glaciale del temibile Garraka, il cosiddetto ‘Re dei Ghiacci’.

I rinforzi arriveranno con gli acchiappafantasmi dell’Associazione Ghostbusters Italia a bordo della Ecto-1, la mitica automobile utilizzata dai Ghostbusters come veicolo d’emergenza. “Aver legato il nome di Mirabilandia a Ghostbusters è per noi davvero un grande onore – afferma Sabrina Mangia, Sales and Marketing Director del parco – e per questo ringraziamo la Sony Pictures per l’opportunità.Ognuno di noi è cresciuto con la saga degli acchiappafantasmi e farla diventare reale per tre giorni tra le nostre attrazioni è una grande esclusiva che siamo sicuri entusiasmerà il pubblico.

Questo evento, proprio in avvio di stagione, è solo l’anticipo di un 2024 che ci vedrà protagonisti con tanti appuntamenti ed eventi esclusivi”.  “Siamo entusiasti di portare l’emozione e l’avventura di Ghostbusters: Minaccia Glaciale direttamente nel cuore del divertimento italiano – dichiara Alessia Garulli, Vice President Marketing & Distribution Sony Pictures – scegliendo Mirabilandia come partner e location di una delle nostre attività promozionali del film.Collaborare con un parco così rinomato, amato e iconico è per noi un privilegio.

L’incontro con i Ghostbusters sarà un’esperienza coinvolgente per i visitatori che offrirà loro l’opportunità di immergersi nell’universo degli Acchiappafantasmi.Non vediamo l’ora di condividere l’eccitazione e la gioia dei fan mentre vivono questa straordinaria avventura, anticipando l’uscita del film nelle sale italiane l’11 aprile”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio a Cesano Boscone, 29enne uccide lo zio a coltellate e si costituisce

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(Adnkronos) – Ha ucciso lo zio 41enne, con colpi di arma da taglio, al culmine di una lite per questioni che sarebbero ricollegabili a una donna.Per questo un ragazzo di 29 anni è stato fermato la notte scorsa a Corsico (Milano) dai carabinieri.

I fatti si sono verificati a Cesano Boscone, comune dell’hinterland milanese, dove la vittima è stata prontamente soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata presso l’ospedale San Carlo di Milano.Per l’uomo, però, non c’è stato nulla da fare, ed è deceduto poco dopo, per via delle lesioni riportate.  Il nipote 29enne, che si è costituito spontaneamente poco dopo presso il comando stazione carabinieri di Cesano Boscone, è stato ascoltato in procura, per circa un’ora, dal pm Bianca Maria Baj Macario.

Il giovane, con una vistosa fasciatura alla mano destra, ha lasciato in manette il quarto piano del Palazzo di giustizia.La scorsa notte è stato lo stesso giovane a costituirsi al comando dei carabinieri di Cesano Boscone, dove è avvenuto il delitto.  Il sopralluogo effettuato da personale della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale carabinieri di Milano ha permesso di rinvenire l’arma del delitto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Lolita Lobosco chiude al 27% di share e trionfa sul Grande Fratello

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(Adnkronos) –
Ultima puntata vincente per ‘Le indagini di Lolita Lobosco’, la serie tv in onda ieri sera su Rai1 vista da 4.974.000 telespettatori pari a uno share del 27%.Risultati con cui la fiction interpretata da Luisa Ranieri ha superato la concorrenza di Canale 5 che ha proposto la finale del ‘Grande Fratello’ seguita da 3.039.000 telespettatori raggiungendo uno share del 23,9%.

Terzo gradino del podio in termini di telespettatori per Italia 1 con il film ‘John Wick – Capitolo II’ che ha totalizzato 1.099.000 telespettatori e uno share del 5,8%.  Fuori dal podio su Rai2 ‘Boss in incognito’ ha ottenuto 1.055.000 telespettatori (share del 5,8%) mentre su Rai3 ‘Presa Diretta’ ha realizzato 919.000 telespettatori e uno share del 4,4%.Su Retequattro ‘Quarta Repubblica’ ha conquistato invece 782.000 telespettatori e il 5% di share mentre su La7 ‘La torre di Babele’ ne ha conquistati 792.000 pari al 4% di share.

Chiudono gli ascolti del prime time Tv8 con ‘Bruno Barbieri – 4 Hotel’ visto da 379.000 telespettatori (share dell’1,9%) e Nove con ‘Little Big Italy’ seguito da 287.000 telespettatori (share dell’1,9%).  Nell’access prime time sulla rete ammiraglia di viale Mazzini ‘Cinque Minuti’ con Bruno Vespa ha totalizzato 4.639.000 telespettatori e il 22,16% mentre ‘Affari tuoi’ condotto da Amadeus ha interessato 5.682.000 telespettatori pari a uno share del 25,84%.Su Canale5 ‘Striscia la Notizia’ è stata invece vista da 3.527.000 telespettatori pari al 16,02% di share.

Nella fascia preserale su Rai1 ‘L’Eredità’ è stata seguita da 4.623.000 telespettatori (share del 26,81%) mentre su Canale 5 ‘Avanti un altro!’ ha conquistato 3.377.000 telespettatori pari al 20,9%.  Nel complesso la comparazione delle reti generaliste Rai più RaiNews24 nei confronti delle generaliste Mediaset più TgCom24 ha visto nell’intera giornata la Rai al 33,1% con 2.859.000 telespettatori e Mediaset al 29,4% di share con 2.542.000 telespettatori; in prima serata Rai ha ottenuto 7.522.000 telespettatori e il 35,2% mentre Mediaset ha conquistato 5.778.000 telespettatori e il 27% di share.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)