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ITC Sturzo Castellammare, docenti in Europa: Almada, l’Erasmus+ che apre le porte della scuola internazionale

Tre insegnanti dell’ITC “L. Sturzo” di Castellammare di Stabia – due di italiano e storia e una di francese – raccontano un’esperienza formativa tra innovazione didattica e scoperta del Portogallo.

Dal 25 marzo al 2 aprile, tre docenti hanno preso parte a un progetto Erasmus+ ad Almada, in Portogallo, vivendo un’intensa esperienza di formazione e scambio professionale. Il soggiorno ha permesso di conoscere da vicino il sistema scolastico portoghese, con particolare attenzione alle metodologie didattiche innovative, all’inclusione e all’uso delle tecnologie in classe.

Il confronto con i colleghi locali si è rivelato uno degli aspetti più significativi: un dialogo aperto e concreto che ha favorito la condivisione di buone pratiche e nuove prospettive educative, rafforzando il valore dell’internazionalizzazione nella scuola.

Accanto alle attività formative, i docenti hanno avuto l’opportunità di visitare alcune delle mete più suggestive del Paese, da Lisbona a Sintra, da Capo da Roca a Cascais, fino al borgo medievale di Óbidos. Un’esperienza culturale che ha arricchito ulteriormente il percorso, contribuendo a una più profonda comprensione del contesto europeo.

L’Erasmus+ si conferma così non solo come occasione di aggiornamento professionale, ma come un vero investimento nella crescita personale e nella qualità dell’insegnamento. Un’esperienza che i docenti consigliano vivamente ai colleghi: aprirsi all’Europa significa portare in classe nuove idee, energie e visioni.

A cura della Prof.ssa Nadia Leggiero

Foodist Istanbul si prepara ad accogliere l’industria alimentare globale

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Istanbul, Turchia — La fiera internazionale Foodist Istanbul, dedicata ai prodotti alimentari e alle bevande, si terrà dall’1 al 4 settembre 2026 presso il Tüyap Fair and Congress Center di Istanbul, riunendo buyer internazionali, produttori, esportatori e principali player del settore in un unico contesto. Organizzata da Tüyap Fairs and Exhibitions Organization Inc. in collaborazione con ALZ Fair, la manifestazione si propone di valorizzare l’industria alimentare turca su scala globale, favorendo al tempo stesso lo sviluppo di nuove relazioni commerciali e il rafforzamento dei rapporti tra i diversi mercati internazionali.

«Con la continua crescita della domanda internazionale di prodotti alimentari, Foodist Istanbul rafforza il proprio ruolo come snodo strategico che collega la dinamica industria alimentare turca ai mercati globali», ha dichiarato İlhan Ersözlü, General Manager di Tüyap Fairs Production Inc.

Ha poi aggiunto: «Grazie a un solido supporto istituzionale, a un’ampia partecipazione di buyer internazionali e a una chiara ambizione di posizionarsi tra le principali fiere alimentari a livello globale, l’evento si sta rapidamente affermando come una piattaforma strategica per il commercio internazionale e la collaborazione tra gli operatori del settore».

Con il supporto delle principali organizzazioni di settore

Foodist Istanbul si distingue come l’unica fiera sostenuta direttamente dalle organizzazioni di settore, a conferma di un forte allineamento tra tutti gli attori della filiera. Con il supporto della Turkish Exporters Assembly, del Consiglio di Settore Cereali, Legumi, Semi Oleosi e Prodotti Derivati, di tutte le Associazioni degli Esportatori, della Federazione delle Associazioni dell’Industria Alimentare e delle Bevande della Turchia e dell’Associazione dei Fornitori per il consumo fuori casa, la manifestazione punta ad aumentare la visibilità internazionale dei prodotti e dei brand alimentari turchi.

Grazie alla collaborazione tra Tüyap Fairs and Exhibitions Organization Inc. e ALZ Fair, l’evento unisce competenze internazionali nel settore fieristico a solide reti industriali nazionali. Questa sinergia sostiene l’ambizione strategica della manifestazione di posizionarsi tra le prime tre fiere alimentari al mondo, consolidando Istanbul come punto di riferimento per il commercio globale nel settore food.

Buyer internazionali e partecipazione internazionale

Foodist Istanbul 2026 si prepara ad accogliere oltre 70.000 operatori professionali provenienti da più di 150 Paesi, confermando una dimensione sempre più internazionale. Accanto alla partecipazione diffusa, la fiera ospiterà anche delegazioni selezionate di buyer provenienti da 20 Paesi strategici, creando occasioni concrete e mirate per gli esportatori interessati ad avviare nuove collaborazioni commerciali.

«Foodist Istanbul si sta rapidamente affermando come uno dei principali punti di incontro per l’industria alimentare globale», ha dichiarato Ersözlü. «Offre agli esportatori una piattaforma efficace per ampliare le proprie relazioni internazionali. Il nostro obiettivo è posizionare Foodist Istanbul tra le prime tre fiere del settore a livello mondiale e rafforzare ulteriormente il ruolo della Turchia nel commercio alimentare globale».

La manifestazione richiamerà operatori provenienti dai Balcani, dall’Europa, dal Medio Oriente, dai Paesi del Golfo, dall’Africa, dai Paesi della CSI, dall’Asia Centrale, dalle Repubbliche turche, dall’Estremo Oriente e dalle Americhe.

Incontro tra produttori e mercati globali

Foodist Istanbul richiama un pubblico altamente qualificato e profilato, consentendo agli espositori di confrontarsi direttamente con buyer che incidono in modo concreto sulle decisioni di acquisto e sulle dinamiche di distribuzione nei diversi mercati.

Riunendo in un’unica sede l’intera filiera alimentare, Foodist Istanbul favorisce la nascita di nuove partnership commerciali, accordi di export e collaborazioni tra brand. L’evento offre inoltre alle aziende l’opportunità di presentare nuovi prodotti, intercettare le tendenze emergenti e consolidare relazioni commerciali durature.

Il calendario di Foodist Istanbul offre inoltre vantaggi strategici rilevanti per gli esportatori nella pianificazione dei cicli annuali di produzione e spedizione. Gli ordini raccolti durante la fiera consentono alle aziende di avviare la produzione tra ottobre e novembre, in linea con i programmi produttivi dell’ultimo trimestre dell’anno. Questa tempistica permette anche di organizzare le spedizioni già a dicembre, arrivando pronti alle consegne all’inizio del nuovo anno.

Un aspetto particolarmente rilevante è che questa pianificazione consente agli esportatori di sfruttare le opportunità legate alle quote a dazio zero nei mesi di gennaio e febbraio, quando molti mercati internazionali aprono nuovi contingenti di importazione. Posizionandosi all’inizio della stagione commerciale autunnale, Foodist Istanbul permette quindi alle aziende di acquisire ordini in anticipo e rafforzare il proprio vantaggio competitivo sui mercati globali.

Juve Stabia – Cesena, oltre la semplice sfida: Storia scritta da doppi ex gladiatori e doppi ex condottieri

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Nel calcio esistono intrecci che vanno ben oltre il semplice calciomercato. Sono fili invisibili che collegano piazze distanti, culture diverse e colori diametralmente opposti, ma uniti da un unico, grande comune denominatore: la fame di vittoria. Quello tra Cesena e Juve Stabia è un legame profondo, quasi mistico, forgiato da uomini che hanno saputo sudare la maglia bianconera in Romagna per poi consacrarsi come eroi immortali all’ombra del Monte Faito.

Dalle promozioni storiche in Serie B fino ai successi più recenti, la lista dei “doppi ex” che hanno lasciato un segno indelebile a Castellammare di Stabia è un vero e proprio almanacco di trionfi. Non si tratta solo di professionisti che hanno cambiato casacca, ma di veri e propri “uomini promozione”.

Fabio Caserta: Il Condottiero dei Record

Il nome che più di tutti incarna e sublima questo asse calcistico è, senza dubbio, quello di Fabio Caserta. Prima di diventare il timoniere della “Juve Stabia dei record” — quella indimenticabile, capace di conquistare la promozione in Serie B nel 2019 dominando il campionato — Caserta è stato un pilastro del centrocampo del Cesena.

In terra romagnola ha vissuto stagioni intense, incamerando quell’esperienza tattica e umana che gli sarebbe servita in futuro. Ma è a Castellammare che ha chiuso il cerchio perfetto: prima da calciatore carismatico in mezzo al campo e poi da allenatore, guidando le Vespe verso un salto di categoria che profumava di pura impresa sportiva.

Mezavilla e Cazzola: I Gladiatori della Mediana

Se pronunci il nome di Adriano Mezavilla, a Castellammare si fermano i cronometri e i cuori battono più forte. L’eroe brasiliano di mille battaglie, l’uomo dei gol pesanti (impossibile dimenticare le sue reti in sfide pirotecniche, come quella del 2012 proprio contro il Cesena), ha saputo declinare la sua straripante fisicità e il suo innato senso dell’inserimento in entrambe le piazze.

Accanto a lui, nel pantheon dei mediani che sanno come si vince un campionato, brilla la stella di Riccardo Cazzola. Esperienza da vendere, fosforo e muscoli: Cazzola ha portato al Romeo Menti quella mentalità vincente e quella solidità granitica che spesso si impara, e si perfeziona, proprio in stadi esigenti e passionali come il Manuzzi.

Paponi e Vitiello: I Pilastri di Attacco e Difesa

Nel calcio, le favole non si scrivono senza chi la butta dentro e chi, contemporaneamente, alza un muro invalicabile in difesa. Daniele Paponi è stato, per la Juve Stabia, l’uomo della provvidenza nel momento cruciale del ritorno in cadetteria. Un attaccante di razza che ha sempre saputo onorare la maglia gialloblù, con la stessa dedizione e lo stesso cinismo mostrati negli anni della sua maturazione in bianconero.

A blindare la retroguardia ci ha pensato Roberto Vitiello, il “professore” della difesa. Un calciatore che ha fatto della costanza di rendimento e dell’assoluta affidabilità il suo marchio di fabbrica. Vitiello è diventato in fretta un elemento imprescindibile per le rotazioni della Juve Stabia vincente, portando in Campania quel prezioso bagaglio di professionalità ereditato anche dalle sue intense esperienze nel calcio romagnolo.

Oltre i 90 Minuti

Oggi, guardare una sfida tra Juve Stabia e Cesena non è mai una partita banale. Significa sfogliare un album dei ricordi prezioso, pieno di volti familiari e di uomini che, pur con storie diverse e percorsi tortuosi, hanno condiviso la stessa inesauribile fame sportiva. Sono loro ad aver reso grandi, e per sempre intrecciate, queste due gloriose realtà del calcio italiano.

Juve Stabia – Cesena, Cole: “Dimentichiamo il passato, a Castellammare servirà cinismo e cuore d’acciaio”

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A quarantotto ore dal fischio d’inizio di Juve Stabia – Cesena, l’atmosfera si scalda. Sabato 11 aprile, alle ore 15:00, la cornice del “Romeo Menti” ospiterà il 34° atto del campionato di Serie BKT. In conferenza stampa, il tecnico dei romagnoli Ashley Cole ha fatto il punto della situazione, tracciando un bilancio del suo primo mese in bianconero e analizzando le insidie della trasferta campana.

Una Metamorfosi in Corso

L’ex stella del Chelsea ha espresso soddisfazione per i progressi mostrati dal gruppo sotto la sua gestione. Secondo Cole, la squadra sta finalmente abbandonando la vecchia pelle per abbracciare una filosofia di gioco più coraggiosa.

“Finalmente si percepisce lo stacco rispetto al passato,” ha esordito l’allenatore inglese. “I ragazzi hanno fatto propri i miei concetti tattici e sanno cosa pretendo da loro. Siamo su un treno che ha preso velocità: dopo un avvio timido, contro il Südtirol ho visto una squadra che gioca senza timori reverenziali. Ora però serve un ulteriore salto di qualità: dobbiamo alimentare questa fiducia.”

La Trappola di Castellammare: Cuore e Cinismo

Cole non sottovaluta affatto l’impegno contro le “Vespe” di Ignazio Abate. Consapevole del clima infuocato che troverà a Castellammare, il tecnico ha studiato nei minimi dettagli l’avversario.

“I miei calciatori mi hanno avvertito: sanno che il Menti è un campo caldo. Mentalmente siamo pronti alla battaglia. La Juve Stabia gioca un calcio fluido, con elementi dotati di ottima tecnica che sanno muoversi bene in ogni zona. Sarà fondamentale restare compatti. Dobbiamo essere letali nelle ripartenze e, soprattutto, più spietati sotto porta. Non possiamo permetterci di sprecare occasioni come accaduto di recente.”

Analisi dei Difetti: Approccio e Concentrazione

Un tema caldo riguarda la tendenza del Cesena a subire per primo il gol. Cole non si nasconde dietro un dito, pur lodando la capacità di reazione dei suoi.

“È una questione di testa,” ha ammesso con franchezza. “Spesso non entriamo in campo con la giusta cattiveria mentale. Se è vero che abbiamo mostrato un cuore immenso nel rimontare, non possiamo sempre inseguire. Serve una concentrazione d’acciaio sin dal primo secondo: dobbiamo imporre il nostro marchio sulla gara immediatamente.”

Il “Foglio Bianco” e la Forza del Gruppo

Infine, Cole ha parlato del suo ambientamento in Romagna e della gestione della rosa, sottolineando come per lui non esistano gerarchie precostituite.

“Al mio arrivo non ho guardato i nomi. Ho detto a tutti che avrebbero giocato solo in base all’impegno e all’intensità in allenamento. Infortuni permettendo, avrò bisogno di ogni singolo elemento.”

Il tecnico ha espresso poi parole d’elogio per Piacentini, definito un vero leader, e per Corazza, capace di dare una profondità diversa alla manovra offensiva.

“In questo primo mese mi sono trovato benissimo,” ha concluso la leggenda dei Tre Leoni. “C’è sintonia totale con il club e con lo staff. Se continuiamo a remare tutti dalla stessa parte, a Cesena possiamo costruire qualcosa di veramente unico.”

Fascino British al Romeo Menti: La Juve Stabia di Abate Sfida il Cesena di Ashley Cole

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Il prossimo turno di Serie B promette scintille e un tocco di inconfondibile fascino internazionale. Lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si prepara ad ospitare una sfida che profuma di Premier League: la Juve Stabia affronterà infatti un avversario dal pedigree unico, il Cesena guidato da Ashley Cole. L’arrivo dell’ex terzino inglese sulla panchina romagnola, avvenuto lo scorso 15 marzo, ha letteralmente scosso il campionato cadetto, portando una ventata di imprevedibilità e carisma britannico.

Una Leggenda dei “Tre Leoni” in Cadetteria

Ashley Cole non ha certo bisogno di presentazioni per gli amanti del grande calcio. Considerato all’unanimità uno dei migliori terzini sinistri della sua generazione, il suo palmarès parla da solo:

  • Arsenal: Pilastro della leggendaria squadra degli Invincibili.

  • Chelsea: Colonna portante dei Blues, con cui ha conquistato la Premier League, la storica Champions League del 2012 e ben 7 FA Cup (un record assoluto).

  • Nazionale: Una vera e propria icona dell’Inghilterra, con cui ha collezionato 107 presenze.

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 2019, Cole ha “studiato da grande”. Ha affiancato Frank Lampard nello staff tecnico di Everton e Chelsea, arricchendo il suo bagaglio anche come collaboratore della Nazionale inglese. La chiamata della proprietà americana del Cesena, subentrata dopo l’esonero di Michele Mignani, rappresenta per lui la prima vera e propria occasione da capo allenatore.

L’Incrocio del Destino: 11 Aprile 2026

Sabato 11 aprile 2026, il prato del Menti sarà il teatro di un crocevia fondamentale per le ambizioni di entrambe le piazze. La posta in palio è altissima: la corsa ai Play-off.

Il Cesena arriverà in Campania affamato di punti, guidato da un tecnico abituato a calcare i palcoscenici più prestigiosi del mondo e pronto a trasmettere la sua mentalità vincente. La squadra romagnola cercherà di fare affidamento sulla qualità cristallina di talenti come Cristian Shpendi per provare a scardinare la retroguardia gialloblù.

Per le Vespe, affrontare una squadra guidata da una leggenda come Cole non è solo una sfida tattica, ma un evento di assoluta risonanza internazionale.

Abate vs Cole: Sfida tra Terzini di Classe

Per la formazione di Castellammare, la partita non rappresenta solo un ostacolo verso il sogno promozione, ma un affascinante duello in panchina. A guidare la Juve Stabia c’è infatti Ignazio Abate, un altro personaggio che di esperienza internazionale, spinta sulla fascia e carisma calcistico ne ha da vendere.

Sarà uno scontro a scacchi tra due ex esterni difensivi di altissimo livello, pronti a darsi battaglia a suon di tattica, grinta e letture di gioco. Abate e i suoi ragazzi sono determinati a difendere il fortino del Menti e proveranno, supportati dal calore del pubblico di casa, a dare un dispiacere alla leggenda d’Oltremanica per continuare a sognare in grande.

Funivia del Faito, una ferita ancora aperta: il 17 aprile il ricordo a un anno dalla tragedia

A distanza di dodici mesi, il dolore per quel drammatico giorno resta vivo e indelebile nella coscienza collettiva del territorio. Il prossimo 17 aprile, in occasione del primo anniversario della tragedia della Funivia del Monte Faito, in cui persero la vita quattro persone, le comunità locali si fermeranno per una giornata di raccoglimento e profonda memoria.

La commemorazione è stata articolata in due momenti di grande significato, per permettere ai cittadini e alle istituzioni di stringersi ancora una volta attorno al ricordo delle vittime.

Il programma della giornata: la preghiera sul Faito

La mattinata sarà dedicata al raccoglimento spirituale in quota:

  • Ore 12:00 – La funzione religiosa: Presso il Santuario di San Michele a Faito, verrà celebrata una Santa Messa in suffragio delle quattro vittime. A officiare il rito sarà Mons. Francesco Alfano, arcivescovo della Diocesi Sorrento-Castellammare di Stabia.

  • A seguire – L’omaggio floreale: Al termine della funzione, all’uscita dal Santuario, le autorità e i cittadini si raduneranno nei pressi della lapide commemorativa svelata lo scorso anno. Qui verrà deposta una corona di fiori, un gesto simbolico per onorare chi ha tragicamente perso la vita su quegli stessi monti.

Il rito civile nell’ora esatta del dramma

Nel pomeriggio, il ricordo si sposterà a valle, assumendo una veste istituzionale e civile.

Alle ore 14:30, in drammatica coincidenza con l’ora esatta in cui si consumò la tragedia, si terrà un momento di silenzio e cordoglio nei pressi della stazione della Funivia a Castellammare di Stabia. A testimoniare la vicinanza delle istituzioni e il lutto condiviso di un intero comprensorio, saranno presenti: Luigi Vicinanza (Sindaco di Castellammare  di Stabia), Giuseppe Aiello (Sindaco di Vico Equense), Don Catello Malafronte (Rettore del Santuario di San Michele – Faito) e rappresentanti delle forze dell’ordine e autorità civili e militari.

Sarà un’occasione per rinnovare un ricordo condiviso che rifiuta di sbiadire. Quella della Funivia del Faito rappresenta, infatti, una ferita ancora aperta per le nostre comunità, un dolore collettivo che il 17 aprile chiederà a tutti, ancora una volta, solo silenzio e rispetto.

Juve Stabia, il destino passa dal “Menti”: 180 minuti consecutivi e di fuoco per blindare il sogno Play-off

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Archiviato il capitolo Venezia, la Juve Stabia si prepara a giocare le sue carte più pesanti sul tavolo verde del Romeo Menti. Il calendario offre alle “Vespe” un assist d’oro in questo infuocato finale di stagione: un doppio turno casalingo consecutivo che profuma di verdetto definitivo. Saranno due battaglie incrociate, 180 minuti più recupero, per trasformare il sogno Play-off in una solida e meritata realtà.

Il fattore campo: Castellammare chiama a raccolta i suoi tifosi

Dopo le fatiche in laguna, il ritorno tra le mura amiche non è solo una questione di logistica, ma di anima. Il pubblico di Castellammare è già in fibrillazione, pronto a trasformare lo stadio in una vera e propria bolgia. C’è la consapevolezza che il destino dell’intera stagione si deciderà proprio su quel prato sintetico.

La missione della squadra è tanto semplice sulla carta quanto complessa sul campo: massimizzare il rendimento interno per blindare la posizione in classifica e allontanare le inseguitrici.

Un doppio ostacolo verso la gloria

Il cammino verso la post-season, però, non è privo di insidie. Al “Menti” arriveranno due delle compagini più in forma e ambiziose dell’intero campionato:

  • L’ostacolo Cesena: I romagnoli si presentano come una squadra solida, quadrata, che non concede nulla agli avversari. Sarà un vero e proprio test di maturità per la difesa stabiese e un banco di prova cruciale per l’estro e la fantasia dei suoi trequartisti.

  • La sfida al Catanzaro: Un incrocio del Sud che evoca sempre grandi emozioni. I calabresi giocano un calcio propositivo, tecnico e veloce; per avere la meglio servirà una Juve Stabia perfetta: corta tra i reparti, aggressiva sui portatori di palla e, soprattutto, cinica sotto porta.

Il destino è nei piedi delle Vespe

La classifica nelle zone nobili è cortissima e la tensione si taglia col coltello: ogni passo falso può costare caro. Tuttavia, la prospettiva di affrontare le prossime due sfide in casa mette i gialloblù in una posizione di relativo vantaggio psicologico.

Il “Sogno” non è più un tabù da sussurrare a mezza voce, ma un traguardo visibile all’orizzonte. La Juve Stabia ha oggi il destino nelle proprie mani (e, soprattutto, nei propri piedi). Se il “Menti” tornerà ad essere il fortino inespugnabile di inizio stagione — replicando magari l’intensità e la perfezione tattica viste nella gara contro lo Spezia di Donadoni — la post-season non sarà più solo un miraggio, ma la giusta ricompensa per un’annata vissuta da assoluti protagonisti.

Napoli – Milan (1-0): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Milan realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma che ci raccontano così la vittoria degli Azzurri contro i diavoli rossoneri allenati da Massimiliano Allegri allo stadio Maradona di Napoli.

Tabellino Ufficiale

NAPOLI (3-4-2-1): Milinković-Savić; Juan Jesus (40’st Beukema), Buongiorno, Olivera; Gutiérrez, Lobotka, Anguissa, Spinazzola (29’st Politano); De Bruyne (40’st Elmas), McTominay; Giovane (25’st Alisson).

A disp.: Contini, Meret; Mazzocchi; Gilmour.

All.: Conte.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori (37’st Loftus-Cheek), De Winter, Pavlović; Saelemaekers (17’st Athekame), Fofana (33’st Leão), Modrić, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku (29’st Pulisic), Füllkrug (17’st Gimenez).

A disp.: Terracciano, Torriani; Estupiñan, Odogu; Jashari, Ricci.

All.: Allegri.

Arbitro: Doveri di Roma 1.
Gol: 34’st Politano (N).
Ammoniti: 12′ Buongiorno (N), 36’st Politano (N)

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

Castellammare di Stabia rinnova il suo cuore verde: oltre 200 nuove piante nella Villa Comunale

La Città di Castellammare di Stabia compie un nuovo, importante passo in avanti verso la sostenibilità ambientale e il decoro urbano. Da novembre a oggi, in meno di sei mesi, la storica Villa Comunale è stata protagonista di un intenso intervento di riqualificazione botanica che ha portato alla messa a dimora di oltre duecento nuove essenze vegetali.

Si tratta di un’azione mirata non solo ad abbellire uno dei luoghi simbolo della città e a valorizzare l’arenile, ma anche a fornire una risposta concreta alle sfide imposte dai cambiamenti climatici attraverso una vera e propria riforestazione urbana.

I dettagli dell’intervento: la nuova mappa del verde

Complessivamente, gli uffici preposti hanno curato la piantumazione di cinquantotto tra alberi e arbusti, accompagnati da circa 150 piante erbacee ornamentali che andranno ad arricchire le aiuole e i percorsi pedonali con nuove geometrie e colori.

Nel dettaglio, il patrimonio arboreo e floreale della Villa è stato incrementato con:

  • 22 lecci, alberi sempreverdi tipici della macchia mediterranea, robusti e longevi.

  • 12 alberi del rosario (Melia azedarach), noti per la loro chioma espansa e l’ombra rinfrescante.

  • 9 jacarande, che in fioritura regaleranno spettacolari pennellate di lilla al paesaggio.

  • 3 tamerici, arbusti particolarmente resistenti alla salsedine, ideali per la vicinanza al mare.

  • 3 arbusti di agnocasto.

  • 9 piante aromatiche di elicriso, dal caratteristico profumo che richiama le essenze costiere.

  • Circa 150 esemplari di margherita africana (Dimorphotheca), per garantire vivaci fioriture ornamentali.

Le parole del Sindaco: sostenibilità e decoro

Gli interventi sul verde pubblico si inseriscono in una visione più ampia di rilancio del litorale stabiese, che fa seguito a un altro importante traguardo storico per la città: il recupero della balneabilità delle acque.

A sottolineare la portata del progetto è il primo cittadino, Luigi Vicinanza, che ha inquadrato queste operazioni all’interno di una programmazione a lungo termine:

“Gli interventi in Villa comunale rappresentano un ulteriore tassello nel percorso di cura e valorizzazione del verde cittadino realizzato nell’ambito di un più ampio progetto di riforestazione urbana e adattamento ai cambiamenti climatici. Stiamo lavorando con continuità per restituire decoro e qualità agli spazi pubblici, con azioni concrete e programmate.”

Il Sindaco ha inoltre tracciato la rotta per i prossimi mesi, confermando che il lavoro sul lungomare non si ferma qui:

“Dopo la ritrovata balneabilità nel tratto di mare antistante la Villa, il nostro obiettivo ora è rendere Castellammare sempre più sostenibile, attraverso una gestione attenta del patrimonio arboreo e nuove piantumazioni che proseguiranno anche nei prossimi mesi.”

Con questa iniziativa, Castellammare di Stabia dimostra di voler puntare sulla natura come elemento chiave per migliorare la qualità della vita dei residenti, creando spazi pubblici curati, resilienti e accoglienti.

Juve Stabia, Missione Playoff: il Destino passa da Cesena e Catanzaro. Oggi è l’anniversario del ritorno in B

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La Juve Stabia si ritrova oggi con la classica “testa tra le nuvole”. Non è un segno di distrazione, tutt’altro: è l’ebbrezza di chi vede i propri obiettivi farsi finalmente nitidi all’orizzonte mentre la stagione regolare corre verso il sipario. In un campionato che non fa sconti tra promozioni dirette, play-off, play-out e l’incubo retrocessione, la squadra di Ignazio Abate ha lo sguardo fisso sulla seconda opzione.

Il Peso del Presente: Cesena e Catanzaro

Inutile girare intorno al nocciolo della questione: la prossima sfida contro il Cesena sarà maledettamente indicativa. Fare punti non significherebbe chiudere i giochi, ma equivarrebbe a indirizzare con forza questo rush finale verso la direzione desiderata. Tuttavia, per il verdetto definitivo — quello che permette di stappare lo spumante o fare i calcoli finali — dovremo probabilmente attendere il successivo sabato, quando al Menti arriverà il Catanzaro.

Il Ricordo di una Notte Leggendaria

Mentre il campo richiede cinismo, il cuore di Castellammare di Stabia oggi batte a un ritmo diverso. La città si è svegliata con gli occhi lucidi nel ricordo della meravigliosa notte di Benevento. Era il periodo tra lunedì 8 e martedì 9 aprile quando andò in scena uno dei pareggi più dolci della storia gialloblù.

Fu una notte di sana pazzia sportiva:

  • Una “Notte Bianca” improvvisata: I sogni dei tifosi si colorarono di giallo e blu mentre le strade si riempivano di gente.

  • Eroi al Menti: Uno stadio gremito per celebrare un gruppo che aveva gettato il cuore oltre l’ostacolo.

  • Furore e Amore: Poco importava se il giorno dopo il lavoro o la scuola chiamassero; nessuno voleva dormire. Era la dolce sofferenza di chi ama incondizionatamente la propria maglia.

Quello era il gruppo di Mister Guido Pagliuca, una corazzata capace di unire un’intera città sotto un unico grido di battaglia.

Passaggio di Testimone

Di quella squadra fantastica sono rimasti pochi interpreti, ma il DNA del successo non è andato perduto. Oggi tocca ai veterani di quella “vecchia guardia”, gente come Bellich, Mosti e Leone (in attesa di Candellone e Pierobon), di prendere per mano il gruppo di Abate.

Spetta a loro trascinare i compagni e spiegare cosa significhi vestire questi colori, con l’obiettivo di scrivere, ancora una volta, un nuovo capitolo di una storia che a Castellammare è, e rimarrà per sempre, semplicemente leggendaria.

Juve Stabia – Cesena sarà diretta da Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione AIA di Livorno: La scheda

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Sarà Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno a dirigere Juve Stabia – Cesena valida per la giornata n.34 del campionato di Serie BKT 2025-2026.

La giovane arbitra, sempre più protagonista nel panorama calcistico italiano, sarà al centro della scena sabato al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia con fischio d’inizio alle ore 15:00.

La Storia del direttore di gara

Il 20 novembre 1990 segna l’inizio di un percorso destinato a rivoluzionare i vertici del calcio tricolore. Con le sue origini labroniche, Maria Sole Ferrieri Caputi non è solo un nome negli almanacchi, ma il simbolo di un cambiamento epocale: la prima figura femminile capace di imporsi nel ruolo di direttore di gara nella massima serie maschile. Un traguardo raggiunto non per concessione, ma per un’evidente superiorità tecnica dimostrata sul campo, a partire dal debutto iconico nel 2021 durante l’incrocio di Coppa Italia tra Cagliari e Cittadella.

Un’ascesa costruita sulla gavetta

Il legame tra Maria Sole e il fischietto nasce lontano dai riflettori, precisamente nel gennaio 2007, quando entra a far parte della famiglia dell’AIA. La sua è stata una scalata metodica, gradino dopo gradino:

  • Il debutto nazionale: Nel 2015 approda in Serie D, esordendo nella sfida tra Levico e Atletico San Paolo.

  • La ribalta internazionale: Il 2019 è l’anno della svolta globale, con la direzione di match validi per le qualificazioni agli Europei femminili (Scozia-Cipro e Macedonia del Nord-Serbia).

  • La consacrazione professionistica: Dopo aver rotto il ghiaccio in Serie C nel 2020, l’anno successivo diventa la quarta donna nella storia ad approdare in Serie B. Il primo luglio 2022 arriva l’ufficialità più attesa: l’inserimento nell’organico della CAN di Serie A e B, coronando un sogno inseguito per quindici anni.

Tra libri e codici: l’anima colta del direttore di gara

Ciò che rende il profilo di Ferrieri Caputi ancora più affascinante è la sua brillante carriera extra-sportiva. Lontano dal rettangolo verde, Maria Sole è una mente dedita all’approfondimento accademico. Dottoranda presso l’Ateneo di Bergamo e ricercatrice per la Fondazione Adapt, si occupa di diritto del lavoro e relazioni industriali.

Il suo curriculum di studi è d’eccellenza: una laurea triennale a Pisa seguita da una magistrale in Sociologia a Firenze, conclusa con la lode e il prestigioso riconoscimento come miglior laureata della sua sessione. Questa forma mentis analitica si riflette perfettamente nel suo modo di gestire la pressione agonistica.

Filosofia di gioco: autorità e fluidità

Sul piano tecnico, Ferrieri Caputi si distingue per una gestione della gara estremamente moderna. Il suo stile richiama la tradizione d’oltremanica:

  1. Predilezione per gioco “all’inglese”: Tende a favorire la continuità dell’azione, evitando interruzioni non necessarie e lasciando correre il gioco dove possibile.

  2. Presenza atletica: Grazie a un eccellente senso del posizionamento, si trova costantemente a ridosso dell’azione, fattore che le permette di decidere al meglio.

  3. Leadership naturale: La sua comunicazione non è mai urlata, ma basata su una fermezza e un’autorevolezza che incutono rispetto naturale ai calciatori in campo.

L’approdo in Serie A non è stato solo un debutto sportivo, ma la dimostrazione plastica che la competenza non ha genere. Con passione e rigore, Maria Sole Ferrieri Caputi ha tracciato una nuova rotta, dimostrando che il merito è l’unico vero arbitro del destino.

La Scheda Completa

Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno è nata il 20 Novembre 1990. E’ al suo 4° anno alla CAN.

In carriera ha diretto 203 partite con 52 espulsioni e 73 rigori.

In questa stagione finora ha 14 partite di campionato (1 di serie A, 12 di Serie B e 1 in Coppa Italia) con questo bilancio: 9 vittorie interne, 2 pareggi e 3 vittorie esterne con 0 rigori e 2 espulsioni.

Precedenti

Conta 3 precedenti con la Juve Stabia con questo bilancio: 0 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte.

25/26    Serie B  28.02.2026 Avellino 0:0 Juve Stabia

24/25    Serie B  01.02.2025 Sassuolo 2:0 Juve Stabia (Laurientè, Mulattieri)

24/25    Serie B  20.10.2024 Juve Stabia 1:2 Cremonese (Antov, Adorante, Vasquez)

Conta 1 precedente con il Cesena con questo bilancio: 1 vittoria, 0 pareggi e 0 sconfitte.  

Gli assistenti

Primo Assistente: sig. Dario GARZELLI della sezione AIA di Livorno

Secondo Assistente: sig. Eugenio SCARPA della sezione AIA di Collegno

IV° ufficiale: sig. Alberto Ruben Arena della sezione AIA di Torre Del Greco

VAR: sig. Matteo GUALTIERI della sezione AIA di Asti

AVAR: sig. Ivano PEZZUTO della sezione AIA di Lecce

Juve Stabia, niente drammi: a Venezia vince il tasso tecnico dei lagunari, ma resta la prestazione offerta

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La Juve Stabia ha pagato l’inevitabile pedaggio al “Penzo”. Contro il Venezia di mister Stroppa, una vera e propria corazzata che sembra ormai destinata a vincere il torneo, è arrivata una sconfitta che però va analizzata con lucidità. Tra il rigore sbagliato da Adorante, i tanti tiri in porta e il netto predominio nel possesso palla dei padroni di casa, la tentazione di emettere un giudizio negativo potrebbe essere forte. Ma la realtà dei fatti è ben diversa e racconta un’altra storia.

Al netto delle pesanti assenze, si è vista in campo una squadra estremamente generosa, che si è semplicemente dovuta arrendere di fronte allo strapotere di un avversario oggettivamente più forte. Nel calcio i valori tecnici esistono e pesano: quando si perde in trasferta contro la prima della classe lottando fino alla fine, non c’è davvero spazio per le recriminazioni.

Le Note Liete nella Laguna

Come ha giustamente evidenziato Carissoni nel post-gara, le cose positive non sono mancate, a cominciare dalla mole di gioco offensiva e dai numerosi tiri verso lo specchio della porta veneta. Ecco i segnali più incoraggianti lasciati in eredità dalla trasferta:

  • Il paradosso Carissoni: Terzino di ruolo, ma attaccante per vocazione. Sembra ormai lanciato verso il titolo di capocannoniere della squadra, confermandosi una pedina fondamentale per lo scacchiere gialloblù.

  • La spinta dei nuovi e dei subentrati: Okoro si è mosso molto bene sul fronte offensivo, mentre Dos Santos è entrato in campo con la voglia e la grinta giusta per dare una scossa ai compagni.

  • Confente protagonista in negativo ma anche in positivo: Come già analizzato, il portiere ha vissuto un altro pomeriggio “mai banale”, commettendo qualche errore nell’occasione dei gol subiti ma tenendo a galla la squadra in altri momenti di massima pressione avversaria.

  • Lo strapotere di Adorante: Rigore sbagliato a parte, Andrea Adorante è parso a tratti scatenato. L’attaccante sta dimostrando con i fatti di essere ormai maturo e pronto per il tanto atteso (e strameritato) salto di categoria.

Verso il Cesena: Serve il “Veleno nella Coda”

Venezia è ormai alle spalle ed è già tempo di concentrarsi sul prossimo, cruciale impegno. Sabato la Juve Stabia si gioca una fetta importantissima del proprio cammino in chiave play-off contro il Cesena di mister Cole.

Per restare seduti al tavolo delle grandi, serviranno però degli accorgimenti specifici:

  1. Massima attenzione difensiva: Contro i romagnoli non saranno ammessi cali di concentrazione. L’errore grossolano di Giorgini visto al “Penzo” deve essere un monito per tutta la retroguardia.

  2. Maggiore cinismo in attacco: Okoro e Burnete hanno dimostrato di sapersi muovere bene tra le linee, ma per scardinare la difesa del Cesena servirà quel “pizzico di veleno nella coda” necessario per pungere e fare male.

La prossima sfida assume i contorni di una prova di maturità complessa ma vitale. Un appuntamento dal sapore storico che la Juve Stabia non può permettersi di sbagliare se vuole continuare ad alimentare il proprio grande sogno chiamato play-off.

Panca piana o regolabile – quale scegliere per la tua home gym?

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Ti trovi di fronte a uno scaffale, virtuale o reale, e il bivio è chiaro: una solida panca piana o una versatile panca regolabile? Questo è uno dei primi, fondamentali dilemmi nella costruzione di una home gym. La scelta che compirai oggi non è banale, perché definirà le fondamenta delle tue possibilità di allenamento per gli anni a venire. Questo articolo non ti consegnerà un vincitore assoluto, ma ti fornirà gli strumenti necessari per prendere una decisione consapevole, perfettamente allineata con i tuoi obiettivi, il tuo spazio e il tuo budget.

Stabilità senza compromessi – il regno della panca piana

La panca piana è l’epitome della semplicità e della robustezza. La sua struttura, priva di parti mobili, garantisce una stabilità assoluta, un fattore cruciale quando si lavora con carichi pesanti. Per esercizi fondamentali come la distensione su panca con bilanciere (bench press), dove ogni millimetro di oscillazione può compromettere la sicurezza e l’efficacia del movimento, la panca piana è una fortezza inespugnabile. È un investimento nella pura forza, un pezzo di attrezzatura che resiste alla prova del tempo e degli allenamenti più intensi, diventando uno dei pilastri tra le classiche panche da palestra.

Un arsenale di esercizi – il potenziale della panca regolabile

Se la panca piana è uno specialista, quella regolabile è un vero e proprio arsenale. La sua capacità di modificare l’inclinazione dello schienale e, in alcuni modelli, anche del sedile, spalanca le porte a un universo di nuovi esercizi. Non si tratta più solo di spingere su un piano orizzontale, ma di poter colpire i muscoli da angolazioni diverse, stimolando la crescita in modo più completo e variegato. Dalla posizione inclinata a quella verticale, fino a quella declinata, ogni regolazione trasforma la panca in uno strumento nuovo, pronto a sfidare il tuo corpo in modi sempre diversi.

Pettorali superiori e spalle – il vantaggio dell’inclinazione

Il vero punto di forza della panca regolabile risiede nella sua inclinazione. Impostando lo schienale a un’angolazione compresa tra 30 e 45 gradi, l’enfasi dell’esercizio si sposta sulla parte alta del pettorale, una zona spesso difficile da sviluppare. Esercizi come le distensioni con manubri su panca inclinata o le croci diventano incredibilmente efficaci. Inoltre, portando lo schienale in posizione quasi verticale, la panca si trasforma in un supporto perfetto per gli esercizi per le spalle, come il military press con manubri, garantendo un appoggio stabile per la schiena.

Bicipiti e addominali – gli angoli che fanno la differenza

La versatilità non si ferma ai pettorali e alle spalle. Una panca regolabile con schienale a 90 gradi è ideale per isolare i bicipiti durante i curl con manubri, evitando le oscillazioni del busto. Molti modelli offrono anche un’impostazione declinata, perfetta per intensificare gli esercizi per gli addominali, come i crunch, o per eseguire le distensioni declinate, che pongono maggiore enfasi sulla parte inferiore del petto. Questa multifunzionalità permette di condensare più attrezzi in uno solo, un vantaggio inestimabile in una home gym.

Stabilità contro spazio – il dilemma della home gym

In una palestra domestica, ogni centimetro quadrato conta. La panca piana, essendo generalmente più compatta e semplice, è spesso più facile da spostare e riporre. Tuttavia, la panca regolabile, pur essendo più ingombrante a causa dei suoi meccanismi, compensa offrendo la funzionalità di più macchine in una. La scelta dipende quindi dal tuo spazio disponibile: hai un’area dedicata dove una panca più grande non è un problema, o hai bisogno di una soluzione più minimalista che possa essere facilmente messa da parte dopo l’uso? Alcune moderne panche da palestra regolabili sono anche pieghevoli, offrendo un compromesso ideale.

Analisi dei costi – quanto vale davvero la versatilità?

Il budget è un fattore determinante. A parità di qualità costruttiva, una panca piana sarà quasi sempre più economica di una regolabile. La sua meccanica più semplice richiede meno materiali e meno ingegneria. La domanda da porsi è: il costo aggiuntivo della versatilità è un investimento giustificato per i miei obiettivi? Se il tuo programma si basa su una vasta gamma di esercizi con manubri e angolazioni variabili, la spesa extra per una panca regolabile si ripagherà rapidamente in termini di risultati e varietà di allenamento.

Il tuo profilo di atleta – quale panca parla la tua lingua?

Alla fine, la scelta migliore dipende da te. Sei un powerlifter concentrato sull’aumento massimale nella distensione su panca? Allora la stabilità senza compromessi della panca piana è la tua alleata. Sei un bodybuilder o un appassionato di fitness che mira a uno sviluppo muscolare armonioso e completo? In questo caso, la versatilità della panca regolabile è quasi indispensabile. Analizza i tuoi allenamenti attuali e futuri. La scelta tra le diverse panche da palestra non è una questione di quale sia migliore in assoluto, ma di quale sia la più adatta a parlare la tua lingua sportiva.

La tua decisione – un investimento negli obiettivi, non solo nell’attrezzatura

La scelta tra una panca piana e una regolabile si riduce a un equilibrio tra stabilità e versatilità, tra specializzazione e polivalenza. Non esiste una risposta universale, ma una risposta personale, legata ai tuoi obiettivi di allenamento. È un investimento nel tuo percorso di fitness, e per questo merita di essere fatto con consapevolezza. Per un’attrezzatura che supporti i tuoi traguardi con una qualità costruttiva eccellente, come quella offerta dal rinomato produttore polacco Marbo Sport.

Come Valutare una Piattaforma Prima di Registrarsi

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Nel mondo digitale, registrarsi a un nuovo servizio richiede pochi secondi. Basta inserire email, password e qualche dato personale per accedere a una piattaforma. Tuttavia, questa semplicità può portare a sottovalutare i rischi legati alla scelta del sito.

Non tutte le piattaforme offrono gli stessi standard di qualità e sicurezza. Prendersi qualche minuto per valutare un servizio prima di iscriversi permette di evitare problemi come uso improprio dei dati, servizi poco affidabili o esperienze deludenti.

Verificare identità e trasparenza del sito

Uno degli aspetti fondamentali è capire chi gestisce la piattaforma. I siti affidabili indicano chiaramente informazioni sull’azienda, contatti e condizioni d’uso.

La presenza di una sezione “Chi siamo”, di termini e condizioni dettagliati e di una policy sulla privacy facilmente accessibile è un buon segnale. Al contrario, l’assenza di queste informazioni dovrebbe spingere a maggiore cautela.

La trasparenza è un elemento chiave: più un sito è chiaro, più è probabile che sia serio e affidabile.

Controllare la sicurezza tecnica

Prima di inserire qualsiasi dato personale, è importante verificare che il sito utilizzi una connessione sicura. Il protocollo HTTPS, indicato dal lucchetto nella barra del browser, è il primo requisito da controllare.

Anche la gestione dei dati è un fattore rilevante. Le piattaforme di qualità spiegano come vengono trattate le informazioni degli utenti e quali misure di protezione adottano. Sistemi come l’autenticazione a due fattori rappresentano un ulteriore livello di sicurezza.

Analizzare la reputazione online

La reputazione di una piattaforma è spesso un indicatore affidabile della sua qualità. Cercare recensioni, opinioni e feedback di altri utenti permette di avere un’idea più concreta del servizio.

È importante consultare fonti diverse, evitando di basarsi su un’unica recensione. Opinioni dettagliate e coerenti tra loro sono generalmente più attendibili rispetto a commenti generici o eccessivamente positivi.

Valutare l’esperienza utente

Un sito ben progettato offre un’esperienza di navigazione semplice e intuitiva. Menu chiari, contenuti organizzati e tempi di caricamento rapidi sono segnali di attenzione alla qualità.

Al contrario, piattaforme disordinate, con errori evidenti o informazioni difficili da trovare, possono indicare una scarsa cura del servizio. Anche questi dettagli contribuiscono a valutare l’affidabilità complessiva.

L’importanza delle fonti di riferimento nei settori specifici

In alcuni ambiti, avere punti di riferimento affidabili è particolarmente utile. Nel settore del gaming online, ad esempio, la Bookmakers AAMS lista completa rappresenta uno strumento che aiuta a orientarsi tra operatori verificati.

Consultare elenchi strutturati e aggiornati consente di ridurre il rischio di scegliere piattaforme poco affidabili. Questo approccio può essere applicato anche ad altri settori, cercando sempre fonti che raccolgano informazioni in modo chiaro e organizzato.

Riconoscere segnali di rischio

Alcuni elementi dovrebbero far riflettere prima di registrarsi. Promesse eccessive, offerte troppo vantaggiose o comunicazioni aggressive sono spesso segnali di poca affidabilità.

Anche la mancanza di assistenza clienti o la difficoltà nel trovare contatti reali rappresentano indicatori negativi. In questi casi, è preferibile evitare la registrazione e cercare alternative più sicure.

Iniziare con un utilizzo limitato

Quando si decide di testare una nuova piattaforma, è consigliabile farlo in modo graduale. Evitare di inserire subito tutte le informazioni personali o di impegnarsi economicamente permette di valutare il servizio senza rischi eccessivi.

Questo approccio consente di capire se la piattaforma risponde davvero alle proprie esigenze prima di utilizzarla in modo più completo.

Costruire abitudini digitali più consapevoli

Valutare una piattaforma prima di registrarsi è una pratica che, con il tempo, diventa automatica. Prestare attenzione a trasparenza, sicurezza e reputazione aiuta a navigare in modo più sicuro e consapevole.

In un contesto digitale sempre più ampio, sviluppare queste abitudini rappresenta un vantaggio concreto. Permette di risparmiare tempo, evitare problemi e migliorare la qualità delle esperienze online.

Scegliere con attenzione per un’esperienza migliore

Ogni registrazione è una scelta. Anche se può sembrare un gesto banale, ha conseguenze sulla sicurezza dei propri dati e sulla qualità del servizio utilizzato.

Prendersi il tempo per valutare una piattaforma significa investire nella propria tranquillità digitale. Con pochi accorgimenti, è possibile trasformare ogni nuova esperienza online in qualcosa di positivo, sicuro e realmente utile.

Come Proteggere i Propri Dati durante l’Utilizzo di Piattaforme Online

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Ogni attività online, dalla registrazione a un sito fino a un semplice acquisto, comporta la condivisione di informazioni personali. Email, password, dati di pagamento e preferenze di utilizzo sono elementi che, se non adeguatamente protetti, possono essere esposti a rischi.

La crescente digitalizzazione ha reso la sicurezza dei dati una priorità. Non si tratta solo di evitare truffe, ma anche di mantenere il controllo sulla propria identità digitale e sulle informazioni che circolano in rete.

Creare password sicure e gestirle correttamente

Una delle prime difese è rappresentata dalle password. Utilizzare combinazioni semplici o ripetere la stessa password su più siti aumenta il rischio di accessi non autorizzati.

È consigliabile creare password lunghe, con lettere maiuscole e minuscole, numeri e simboli. Inoltre, l’uso di un gestore di password può aiutare a mantenere tutto organizzato senza dover memorizzare ogni combinazione. Cambiare periodicamente le credenziali è un’altra buona abitudine per aumentare la sicurezza.

Riconoscere siti affidabili prima di inserire dati

Prima di inserire informazioni personali su una piattaforma, è importante verificarne l’affidabilità. Un sito sicuro utilizza connessioni protette (HTTPS), presenta informazioni chiare sul gestore e offre condizioni d’uso trasparenti.

Anche la qualità generale del sito può fornire indicazioni: contenuti curati, struttura ordinata e assenza di errori evidenti sono segnali positivi. Al contrario, layout confusi o informazioni incomplete dovrebbero far sorgere dubbi.

Attenzione alle email e ai tentativi di phishing

Uno dei rischi più comuni è rappresentato dal phishing, ovvero tentativi di ottenere dati personali attraverso email o messaggi fraudolenti. Questi messaggi imitano comunicazioni ufficiali, invitando l’utente a cliccare su link o inserire informazioni sensibili.

Per proteggersi, è importante verificare sempre il mittente, evitare di cliccare su link sospetti e non condividere mai dati personali tramite email. In caso di dubbio, è meglio accedere direttamente al sito ufficiale invece di utilizzare link ricevuti.

Utilizzare connessioni sicure e dispositivi protetti

Anche il contesto in cui si naviga influisce sulla sicurezza. Evitare reti Wi-Fi pubbliche per operazioni sensibili, come pagamenti o accessi a conti personali, è una regola fondamentale.

Mantenere aggiornati dispositivi e software aiuta a prevenire vulnerabilità. Antivirus, firewall e aggiornamenti di sistema rappresentano strumenti essenziali per proteggere i propri dati.

Il ruolo delle piattaforme affidabili nella sicurezza

Oltre alle buone pratiche individuali, è importante scegliere piattaforme che garantiscano standard elevati di sicurezza. Alcuni servizi adottano protocolli avanzati per la protezione dei dati e offrono strumenti per la gestione responsabile degli account.

Nel settore del gioco online, ad esempio, i casino aams sono spesso considerati un riferimento in termini di sicurezza e trasparenza, grazie all’adozione di sistemi controllati e verificati. Questo dimostra quanto sia importante affidarsi a piattaforme che rispettano criteri precisi nella gestione delle informazioni degli utenti.

Limitare la condivisione dei dati personali

Un altro aspetto fondamentale è la quantità di informazioni condivise. Non tutti i siti richiedono dati dettagliati, e fornire più informazioni del necessario aumenta i rischi.

È utile chiedersi sempre se un determinato dato sia davvero indispensabile. Ridurre la condivisione aiuta a mantenere un maggiore controllo sulla propria identità digitale.

Monitorare le attività e intervenire rapidamente

Controllare regolarmente le proprie attività online è una buona abitudine. Verificare accessi, transazioni e notifiche permette di individuare eventuali anomalie in tempi brevi.

In caso di sospetti, agire rapidamente è fondamentale: cambiare password, contattare l’assistenza e bloccare eventuali operazioni può limitare i danni.

Costruire abitudini digitali più sicure

Proteggere i propri dati non richiede competenze avanzate, ma attenzione e costanza. Piccole azioni quotidiane, come verificare i siti, utilizzare password sicure e aggiornare i dispositivi, fanno una grande differenza nel lungo periodo.

Con il tempo, queste pratiche diventano automatiche e contribuiscono a creare un ambiente digitale più sicuro.

Sicurezza online come parte della quotidianità

La protezione dei dati non è un’attività occasionale, ma un processo continuo. In un mondo sempre più connesso, adottare comportamenti consapevoli è il modo migliore per ridurre i rischi e vivere il digitale con maggiore tranquillità.

Scegliere piattaforme affidabili e prestare attenzione ai dettagli permette di trasformare la sicurezza in una parte naturale dell’esperienza online, senza rinunciare alla comodità e alle opportunità offerte dal web.

Juve Stabia, Giudice Sportivo: Punite le proteste per l’extra recupero concesso da Perri a Venezia

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Il Giudice Sportivo, avv. Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Moreno Frigerio, ha reso note le decisioni disciplinari relative alla 33ª giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026, maturate nel corso della riunione del 7 aprile 2026.

Per la Juve Stabia, gli strascichi del burrascoso e controverso finale di primo tempo contro il Venezia si traducono in provvedimenti pesanti, che lasciano in dote un profondo senso di frustrazione.

I Provvedimenti Ufficiali

Il referto del Direttore di Gara, Mario Perri, ha portato alle seguenti sanzioni per i tesserati gialloblù:

  • Marco Bellich: Ammonizione e ammenda di € 1.000,00 (terza sanzione) per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara. La sanzione è stata aggravata in quanto il giocatore indossava la fascia di capitano della squadra.

  • Vincenzo Esposito (Dirigente): Squalifica per due giornate effettive di gara. Il provvedimento è scattato per aver rivolto agli Ufficiali di gara un’espressione irriguardosa nel tunnel che adduce agli spogliatoi, al termine del primo tempo.

La genesi delle proteste: un recupero “assurdo”

I provvedimenti disciplinari, tuttavia, rappresentano solo la fredda cronaca burocratica di una situazione ben più complessa e controversa sul terreno di gioco. Le vibranti proteste di capitan Bellich e del dirigente Esposito sono infatti scaturite da una decisione della terna arbitrale che, nell’ambiente stabiese, è stata etichettata senza mezzi termini come “assurda”.

Il nodo del contendere è la gestione dei secondi finali della prima frazione di gioco. Riavvolgiamo il nastro:

  1. Minuto 44:57: La Juve Stabia trova il gol del pareggio con Carissoni.

  2. Minuto 46:04: Il gioco riprende. L’arbitro Perri che aveva già concesso un minuto di recupero, stabilisce logicamente di farlo partire dal momento della ripresa del gioco.

  3. Minuto 47:04: Esattamente allo scoccare del sessantesimo secondo di recupero concesso, sugli sviluppi di un calcio d’angolo a favore della Juve Stabia, il pallone finisce saldamente tra le mani del portiere lagunare Stankovic che fa ripartire l’azione dei suoi compagni da cui poi scaturirà il gol del sorpasso di Andrea Adorante.

Il tempo di gioco, compreso il recupero, era di fatto esaurito. A rendere la pillola ancora più amara è un retroscena svelato da Carissoni in conferenza stampa: prima della battuta del calcio d’angolo, il direttore di gara aveva rassicurato capitan Bellich, comunicandogli che dopo la battuta del corner il gioco non sarebbe continuato, a prescindere dall’esito dell’azione.

Fidandosi di questa indicazione, la Juve Stabia ha portato uomini in area per cercare il gol del vantaggio. Se i calciatori avessero saputo che il gioco sarebbe proseguito, avrebbero verosimilmente optato per uno schema conservativo, trattenendo il pallone nei pressi della bandierina per far scorrere gli ultimi secondi e attendere il fischio di fine frazione in sicurezza.

Tra ingiustizia e autocritica

Invece, il gioco non è stato interrotto. L’azione è proseguita innescando una fatale ripartenza del Venezia che ha portato al gol beffa contro i gialloblù.

Va riconosciuta la grande onestà intellettuale dello stesso Carissoni e dell’ambiente stabiese nel fare autocritica: prendere un contropiede letale su un proprio calcio d’angolo è un errore tattico grave. Nel calcio vale sempre la regola d’oro secondo cui “bisogna fermarsi solo quando l’arbitro fischia”. L’ingenuità commessa dalla difesa c’è stata e nessuno cerca alibi assoluti per una sconfitta che, viste le dinamiche della gara, sarebbe potuta arrivare ugualmente.

Tuttavia, il cortocircuito comunicativo dell’arbitro e l’inspiegabile prolungamento oltre il tempo stabilito hanno condizionato psicologicamente e tatticamente un momento chiave del match. Oggi, leggendo il comunicato del Giudice Sportivo, in casa Juve Stabia il proverbio si materializza nella sua forma più classica e amara: oltre al danno, anche la beffa.

Castellammare, inaugurazione sentiero Rio Lavello. Ecco i fondi per il rifacimento del sito Le Fontane del Re

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Inaugurato stamattina, martedì 7 aprile 2026, il Sentiero del Rio Lavello presso le Fontane del Re sui Boschi di Quisisana, un suggestivo cammino nel verde che si snoda lungo l’antico acquedotto borbonico per una lunghezza di 1.500 metri.

L’ importante progetto di valorizzazione storica e paesaggistica dei Boschi di Quisisana è stato realizzato dalla Città di Castellammare di Stabia e dall’Assessorato all’Identità stabiese, in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia aps Stabiae, con il finanziamento dell’Ente Parco dei Monti Lattari.

Hanno presenziato all’evento Luigi Vicinanza sindaco di Castellammare di stabia, Enzo Peluso presidente dell’Ente Parco dei Monti Lattari, Annalisa Di Nuzzo assessore all’Educazione e Identità stabiese, Massimo Santaniello direttivo Archeoclub d’Italia aps Stabiae, Alessandra Savarese dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo San Marco-Bonito-Cosenza di Castellammare.

Tra i presenti, anche il presidente del consiglio comunale di Castellammare Roberto Elefante con il consigliere Domenico Cioffi, il Comandante della Capitaneria di Porto Andrea Pellegrino e i rappresentanti di molte associazioni del territorio, tra cui: Archeoclub d’Italia aps Stabiae, CAI, Comitato Identità Stabiese, Antica Necropoli di Stabiae, Antico Borgo di Stabia, A.N.G.E. guardie ecozoofile Napoli, R.O.S.S. e Associazione Protezione Verde Pro Natura.

Grande soddisfazione per questo “nuovo percorso in un luogo che è dentro la nostra storia, uno dei più belli della nostra città da troppo tempo abbandonato”, è stata espressa dal Sindaco Luigi Vicinanza:

“Questo sentiero che abbiamo recuperato ha un valore ancora maggiore dopo la tragedia della funivia del Faito (venerdì 17 aprile sarà esattamente un anno), è una ferita ancora aperta per la nostra comunità. Noi oggi diciamo che si può recuperare una parte pedemontana del Faito attraverso questo sentiero a due passi dalla Reggia di Quisisana, un piccolo passo per il recupero della zona.”

Il sindaco Vicinanza ha poi annunciato lo stanziamento di tre milioni di euro per il rifacimento del sito Le Fontane del Re, “uno dei luoghi della nostra identità, perché senza identità, senza memoria non c’è cultura e non c’è contrasto al degrado e alla criminalità.”

“Solo in questo modo, recuperando le nostre radici – ha continuato il sindaco – noi possiamo contrastare la criminalità organizzata, che purtroppo proprio in queste zone a volte la fa da padrona. Noi dobbiamo recuperare i luoghi della città, quelli più belli, perché Castellammare è nostra, non è loro, e noi dobbiamo, tutti quanti insieme, contribuire, ciascuno nella sua parte, per riappropriarci di questa bellissima città.”

Il primo cittadino ha comunicato, inoltre, che l’amministrazione sta lavorando ad un programma estivo per fare di Castellammare una città sempre più attrattiva.

Alla richiesta di un cittadino di potenziare la sorveglianza, onde evitare gli abusi a cui spesso assistiamo, il sindaco ha risposto:

“Abbiamo un bel sistema di videosorveglianza, quando becchiamo i trasgressori li denunciamo, però non possiamo pensare a polizia dappertutto, ci vuole un po’ di coscienza; queste cose ci devono aiutare a riscattarci, a migliorare”, appellandosi al senso civico dei cittadini stabiesi e di quanti, sempre più numerosi, vengono a visitare la nostra città.

Enzo Peluso, presidente del Parco dei Monti Lattari, l’ente che ha stanziato 10mila euro per la realizzazione del progetto, nel salutare i presenti, ha sottolineato come Castellammare di Stabia sia stato il primo comune a beneficiare di questo contributo: “Ho detto al sindaco che questo è solo l’inizio, perché quando c’è la voglia di fare cose belle è sempre un piacere per noi mettere a disposizione piccole risorse per queste nobilissime iniziative.”

La Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo San Marco-Bonito-Cosenza di Castellammare di Stabia, prof.ssa Alessandra Savarese, nel suo intervento, ha portato i saluti dell’Ins. Anna Di Capua che, insieme agli alunni del 3° Circolo Didattico San Marco Evangelista, ha realizzato tutte le tavole che illustrano il percorso: “Purtroppo, non è riuscita ad essere presente, ma è qui col cuore perché tanto ha investito insieme ai ragazzi per la realizzazione di questa segnaletica.”

Il percorso è stato infatti arricchito da 12 totem ecosostenibili in legno e bellissime mattonelle in terracotta, realizzati con impegno dagli studenti dell’I.C. San Marco-Bonito-Cosenza, coinvolti nel processo di recupero e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e storico del territorio.

Massimo Santaniello, portavoce del direttivo Archeoclub aps Stabiae, che ha attivamente collaborato all’iniziativa, ha dichiarato:

“Noi come Archeoclub abbiamo imparato ad amare queste montagne e abbiamo riscoperto tutti i sentieri, grazie anche alla collaborazione degli amici del CAI, li abbiamo esplorati e siamo arrivati anche in posti pericolosi. Questo sentiero è soltanto l’inizio di un lungo lavoro che ci porterà ad apprezzare tantissimo questo posto che non è soltanto un sentiero naturalistico, bello per il panorama e per i paesaggio.”

“Questo sentiero è la storia di Castellammare, – ha continuato – i Borbone, gli Angioini e prima ancora i Romani hanno attraversato queste montagne e abbiamo testimonianze sparse attraverso tutto il percorso: è questa la cosa che lo differenzia e che lo rende un posto unico”, sottolineando l’importanza del sentiero non solo dal punto di vista naturalistico, ma soprattutto storico, attraverso le opere di ingegneria create dall’uomo ed altre testimonianze del passato.

L’inaugurazione del Sentiero del Rio Lavello restituisce finalmente ai cittadini e ai visitatori un luogo privilegiato della storia di Castellammare e punta a incentivare il turismo lento e il trekking leggero, valorizzando il patrimonio collinare stabiese.

L’itinerario è particolarmente suggestivo perché collega l’aspetto naturalistico a quello architettonico delle antiche Fontane del Re. Permette inoltre di riscoprire il sistema idrico borbonico immerso in una vegetazione rigogliosa, offrendo un’oasi di fresco e pace a pochi passi dal centro urbano.

Non ci resta che recarci sui Boschi di Quisisana a Castellammare di Stabia e percorrere questo antico sentiero e immergerci nella natura, tra scorci panoramici e il suono rilassante dell’acqua che scorre tra le rocce e la macchia mediterranea.

Juve Stabia, Carissoni brilla al “Penzo” di Venezia: un gol da attaccante che però non scaccia l’amaro finale

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In una Pasquetta dalle tinte fosche per i colori gialloblù, c’è una luce che continua a brillare con una costanza disarmante: quella di Lorenzo Carissoni. Il terzino della Juve Stabia si è confermato, ancora una volta, il fattore aggiunto nello scacchiere tattico di Ignazio Abate, trovando una via della rete che ormai sembra essere diventata una piacevole consuetudine. Tuttavia, la sua prodezza balistica questa volta non è bastata a evitare il naufragio contro il Venezia, lasciando in dote un retrogusto amaro a una prestazione individuale, per l’ennesima volta, di altissimo livello.

Una certezza tattica

Non è più una sorpresa, ma una splendida certezza: Carissoni possiede un feeling con la porta avversaria che pochi difensori in questa categoria possono vantare. Il suo inserimento al “Penzo”, puntuale e “cattivo”, ha trafitto la difesa lagunare regalando per un momento l’illusione di un pomeriggio da Oscar.

Il segreto del classe ’97 risiede nella capacità di leggere lo spazio prima degli altri: Carissoni si trasforma in una punta aggiunta non appena l’azione si sviluppa sulla fascia opposta, piombando sul secondo palo con una fame agonistica fuori dal comune. Davanti al portiere non ha tremato, confermando che il suo “vizietto” è frutto di un lavoro tecnico maniacale e non del semplice caso.

Più di un difensore

Per il tecnico delle Vespe, Carissoni rappresenta molto più di un semplice interprete della corsia laterale. In un sistema di gioco che richiede spinta costante e sovrapposizioni continue, il terzino è diventato una soluzione offensiva primaria, un’arma tattica che costringe gli avversari a raddoppi di marcatura solitamente riservati ai trequartisti.

Carissoni legge il calcio in avanti. È l’uomo che rompe gli equilibri quando le linee avversarie sembrano insuperabili.

Il “dettaglio” di una sconfitta

Segnare in uno stadio storico come il “Penzo” ha sempre un sapore speciale, ma farlo senza portare punti a casa è una ferita aperta. La Juve Stabia ha pagato a caro prezzo le fiammate del Venezia e una giornata difficile nel reparto arretrato, rendendo il gol del suo terzino un semplice dettaglio statistico nella cronaca di una sconfitta.

Resta però un dato di fatto incontrovertibile: le Vespe hanno trovato un difensore-goleador capace di scardinare le partite più bloccate. Il messaggio per il prosieguo della stagione è chiaro: se Abate riuscirà a blindare la difesa con la stessa efficacia con cui Carissoni attacca la profondità, la strada verso i playoff potrebbe essere in discesa.

Venezia – Juve Stabia 3-1, il paradosso della gara di Alessandro Confente divisa tra miracoli e rimpianti

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Se la Juve Stabia esce sconfitta dalla difficile trasferta veneziana, non lo fa certo senza aver lottato su ogni pallone. Gran parte di questa fiera resistenza porta i guantoni di un solo uomo: Alessandro Confente. La prestazione dell’estremo difensore gialloblù al “Penzo” è stata un vero e proprio enigma tattico e psicologico, una vertiginosa giostra di interventi prodigiosi macchiati da quel pizzico di sfortuna – e imprecisione – che nel calcio finisce troppo spesso per fare la differenza.

L’Eroismo: Il Duello con l’Ex e i Riflessi Felini

Il momento più esaltante della partita di Confente si materializza nel secondo tempo, quando il destino lo mette faccia a faccia con il grande ex della sfida: Andrea Adorante. Sul dischetto del rigore va in scena un duello psicologico e di nervi che vale un pezzo di partita. Confente non trema, ha la meglio e compie una parata d’istinto puro, strozzando in gola l’urlo di gioia dei tifosi lagunari. Neutralizzare un penalty all’attaccante più atteso non è un’impresa da tutti, e conferma il numero uno stabiese come un elemento determinante e mai banale.

Ma lo spettacolo non si è fermato agli undici metri. Oltre al rigore parato, Confente ha messo la firma su almeno due interventi da copertina: vere e proprie parate “impossibili” che hanno negato il raddoppio del Venezia in momenti cruciali del match. Con un senso della posizione impeccabile e una reattività fuori dal comune, per larghi tratti è sembrato che il portiere avesse eretto un muro di cristallo a protezione della propria porta.

La Dura Legge del Numero Uno: L’Incertezza Fatale

Tuttavia, il calcio sa essere uno sport profondamente crudele, specialmente per chi sceglie di vivere sulla linea di porta. Nonostante le prodezze reiterate, pesa come un macigno l’incertezza decisiva in occasione dei gol subiti, arrivati proprio per mano di quell’Adorante che poco prima era stato ipnotizzato.

Una respinta corta e troppo centrale su una conclusione ravvicinata ha offerto all’attaccante del Venezia il più comodo dei tap-in, permettendogli di ribadire in rete da pochi passi. Anche sulla terza marcatura lagunare, è rimasta la sensazione che l’estremo difensore potesse fare qualcosa in più. È questo il grande, spietato paradosso del ruolo del portiere: puoi parare un rigore e compiere miracoli in serie per novanta minuti, ma la singola sbavatura o la respinta difettosa è ciò che rischia di rimanere indelebilmente impresso nel giudizio finale.

Il tabellino finale recita 3-1 per il Venezia, un risultato amaro che punisce le incertezze ma che non cancella del tutto i meriti di chi ha provato a tenere a galla la squadra fino all’ultimo.

Un Leader Silenzioso tra i Pali

Al netto dei decisivi cali di concentrazione, la Juve Stabia sa di poter contare su un leader silenzioso e caparbio. Alessandro Confente abbandona il prato del “Penzo” con la maglia sporca di fango e il fisiologico rammarico per quei dettagli che hanno girato nel verso sbagliato. Torna a casa amareggiato per il risultato, ma con la consapevolezza di aver dato tutto e di aver salvato i suoi compagni da un passivo che, senza i suoi miracoli, sarebbe stato decisamente più severo.

IL MORSO DELLA VESPA. Adorante totale: segna due volte, sbaglia un rigore e batte lo Stabia 3-1

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C’è una regola non scritta nel calcio, spietata e puntuale come un orologio svizzero: la dura legge dell’ex. Questa volta a farne le spese è la Juve Stabia, trafitta proprio da quel Andrea Adorante che al “Penzo” ha messo in piedi uno show personale, trascinando il Venezia a un solido 3-1. Una prestazione “totale” quella del numero 9 arancioneroverde, capace di incidere in ogni azione chiave della partita.

Primo Tempo: Botta e Risposta

La gara si accende al 39’ e porta subito la firma (indiretta) di Adorante. Su un cross velenoso di Hainault, il difensore ospite Giorgini — al rientro dal primo minuto — sente il fiato sul collo dell’attaccante veneziano e, nel tentativo disperato di anticiparlo, infila goffamente la propria porta.

La reazione delle Vespe non si fa attendere. Al 43’, il talento di Okoro spacca in due la difesa di casa: la sua conclusione mette in difficoltà Stankovic, che non trattiene, permettendo a Carissoni di fiondarsi sulla sfera per il tap-in dell’1-1. Sembra il preludio a un riposo in equilibrio, ma il pareggio dura appena 120 secondi. Yeboah semina il panico sul versante offensivo e, sulla respinta corta di Confente, Adorante è il più lesto di tutti: zampata vincente e Venezia di nuovo avanti prima del duplice fischio.

Il Duello Infinito con Confente

Nella ripresa la sfida diventa un “match nel match” tra Adorante e l’estremo difensore stabiese.

  • Minuto 48: Confente si supera con un riflesso felino su una stilettata a colpo sicuro della punta.

  • Minuto 60: L’arbitro Perri assegna un calcio di rigore al Venezia per un fallo di Correia su Sagrado. Adorante si presenta sul dischetto per chiudere i conti, ma Confente ipnotizza l’ex compagno e respinge la conclusione, tenendo a galla i suoi.

Il Sigillo Finale

Nonostante l’errore dagli undici metri, Adorante non esce dalla partita, anzi, raddoppia le energie. Al 75’, il sipario cala definitivamente: punizione pennellata da Busio, Adorante legge il tempo in anticipo, sfila dietro i difensori gialloblù e con un colpo di testa imperioso piega le mani a un pur ottimo Confente.

Finisce 3-1. Per la Juve Stabia è una domenica amara, segnata dai rimpianti e dalla consapevolezza che, quando il destino decide di schierarti contro un ex in stato di grazia, c’è ben poco da fare. Il Venezia si gode i tre punti e il suo trascinatore.