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Gennaro Scognamiglio: la Juve Stabia è bella da vedere, merita la promozione in B

Gennaro Scognamiglio, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Gennaro Scognamiglio, rilasciate durante la ventisettesima puntata Juve Stabia Live Talk Show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

La Juve Stabia ha meritato dall’inizio.Alla seconda giornata l’ho incontrata a Giugliano e mi ha dato subito l’impressione di una buona squadra che rispecchiava le idee del suo allenatore.

Ovviamente chi fa calcio, chi segue le partite, sa che la Juve Stabia ha avuto una programmazione perfetta.

Il Direttore Lovisa è stato bravo a scegliere quei calciatori che richiedeva il Mister.La seguo, mi piace vederla, è l’unica squadra che merita di vincere il campionato perché si è sempre espressa, mai in difesa ma sempre in attacco.

E’ una squadra che va forte.Ha fatto un grande lavoro la società e poi i ragazzi in campo.

Per me la Juve Stabia ottiene la promozione a Benevento con una grande prestazione.

Non me ne vogliano i Sanniti ma io lunedì tiferò per le Vespe.

Bachini e Bellich?Io e Molinari eravamo più cattivi!

Facevamo un po’ più paura.Sono due ottimi difensori che insieme si completano.

Pagliuca gli ha insegnato tante cose.

Bellich è riuscito a sfruttare i calci piazzati facendo goal importanti.E’ un connubio perfetto!”

Scognamiglio prosegue:

In quella stagione, quella partita era fondamentale.

Il Presidente non ci diceva nulla, c’era già un pazzo in panchina a caricare le partite.Il mister valeva per dieci, per venti.

Per noi Corona era come un papà nello spogliatoio.Eravamo un gruppo, una famiglia, e quello ha fatto la differenza.

Ridevamo tanto, ci aiutavamo, e i risultati non sono stati figli del caso.

Giorgio ha fatto tantissimo!Pagliuca ha fatto un lavoro immane.

Ringrazia sempre tutti e si tiene sempre in disparte.Ma i garnde lavoro è suo e la squadra lo segue ed in campo si vede.

Con la promozione raggiungerà il massimo.Deve solo migliorare il suo aspetto caratteriale.

E’ uno step che farà!”

Roma-Lazio, De Rossi: “Tranquillo per derby, c’è voglia di rivalsa”

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(Adnkronos) – Da allenatore il derby della Capitale “cambia” dice in conferenza stampa il tecnico giallorosso Daniele De Rossi parlando del derby Roma-Lazio – che si giocherà domani, sabato 6 aprile, alle 18. “Con gli anni ero diventato abbastanza bravo a gestirla.Mi rendo conto, che aldilà del ruolo, credo che sia un vantaggio dell’età perché anche oggi mi sento abbastanza tranquillo nonostante sia emozionato per il fatto di dover affrontare una sfida così bella – ha proseguito – I ragazzi la stanno approcciando bene, lavorano forte.

Cerchiamo di dare equilibrio, la carichiamo il giusto senza andare troppo oltre”. Ricordando i derby da giocatore, De Rossi ha affermato: “Sono tanti i derby che mi son rimasti dentro, notti fantastiche e notti meno belle.Se giochi 20 anni in un posto non puoi ricordare solo cose belle.

Ripenso al primo derby, con il gol di tacco di Mancini, ero l’uomo più felice del mondo a fine gara, ero giovane, sono cose che non dimentichi.Ne ho giocati tanti, ricordo con piacere il fatto di soffrirlo nei primi anni, entravo in campo teso, poi ho iniziato a giocarli, bene o male, i primi non li ho giocati veramente”.  “In un derby devi preparare tutto – ha poi sottolineato il tecnico – devi preparare un partita normale sapendo che è una partita che non ha conseguenze normali, che si porta dietro uno stress diverso, C’è qualcosa di diverso, soprattutto per noi che in questo periodo abbiamo un record negativo nei derby.

C’è una voglia di rivalsa ma senza andare oltre, perché poi c’è da preparare una partita di calcio contro una squadra forte.Dobbiamo restare lucidi”.  Che Lazio si aspetta De Rossi? “Abbiamo poco per fare ipotesi sulla Lazio, ci concentriamo su di noi, conoscendo comunque la filosofia di gioco di Tudor – ha affermato il tecnico giallorosso – Ipotesi vere e proprie sulla formazione non ne sappiamo fare, perché abbiamo visto veramente poco finora”. “Ci sono tante cose che tu prepari, a volte in base agli avversari fai delle scelte, ma non ci stravolgiamo per gli avversari – ha sottolineato quindi – Potrebbe succedere qualora dovessimo incontrare giocatori veramente unici, in futuro”. Igor Tudor “è un allenatore importante, con un’idea ben precisa, una filiera di allenatori con Gasperini come capostipite.

Lui è molto intelligente, sa che non con tutti si può fare un tipo di calcio come con l’Hellas Verona.Dipende molto dai giocatori che ha trovato.

Lo stimo molto”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale dell’attività fisica, 10 consigli per sentirsi meglio

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(Adnkronos) – Sabato si celebra la Giornata mondiale dell’attività fisica (World Day for Physical Activity).L’iniziativa, nata nel 2002 in occasione della 55esima Assemblea mondiale della sanità per sottolineare l’importanza di promuovere uno stile di vita attivo e la pratica di regolare attività fisica, è promossa dal network internazionale ‘AgitaMundo’ e sostenuta dall’Organizzazione delle nazioni Unite (Onu) come Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace (International Day of Sport for Development and Peace 2024).  “In linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), con l’obiettivo del Piano d’azione globale Oms per promuovere l’attività fisica (Global Action Plan on Physical Activity 2018-2030: more active people for a healthier world’) di ridurre del 15% la prevalenza dell’inattività inattività fisica e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, l’Agenzia di salute pubblica della Catalogna (Aspcat) – ricorda l’Istituto superiore di sanità sul proprio sito – ha realizzato il decalogo delle 10 ragioni per rendere più attiva la propria vita e il poster della Giornata, tradotti in italiano dal DoRS (Centro regionale di documentazione per la promozione della salute del Piemonte) e scaricabili dal proprio sito web”.  Ecco i 10 suggerimenti per avere energia e sentirti meglio:  1) Inizia la giornata attivamente con esercizi di stretching e posizioni di base dello yoga; 2) Pratica un’attività fisica o sportiva che ti appassiona per migliorare il benessere psicofisico;  3) Balla.

E’ un modo per fare movimento ed esprimersi;  4) Cammina un po’ di tempo ogni giorno.Il movimento aiuta anche a controllare lo stress; 5) Allena il tuo cuore e il tuo corpo con esercizi cardiovascolari e di forza;  6) Attività come lo yoga o il tai chi ti aiuteranno a recuperare la sensazione di benessere;  7) Muoviti in bicicletta o a piedi in alternativa al trasporto motorizzato; 8) Gioca nel tempo libero con giochi tradizionali, popolari, che richiedono il movimento.

Coinvolgi amici, familiari o altre persone; 9) Ridi.Quando ridi muovi quasi 300 muscoli del tuo corpo; 10) Esercizi di respirazione, meditazione o mindfulness, prima di andare a dormire, ti aiuteranno a riposare meglio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anti-diabete dimagrante rallenta Parkinson, Burioni: “Molto incoraggiante”

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(Adnkronos) – E’ “appena uscito su Nejm” uno studio secondo cui “un farmaco” anti-diabete “della famiglia della semaglutide (quello ‘per dimagrire’, l’Ozempic) sembra essere utile nel morbo di Parkinson, quando non abbiamo farmaci efficaci nel rallentare la progressione”.Si tratta di “dati preliminari”, su “pochi pazienti” e di “fase 2, ma molto incoraggianti.

Per fare capire bene l’importanza, al momento non abbiamo sostanzialmente farmaci in grado di interrompere la progressione della malattia.Questo sarebbe – se i dati fossero confermati – il primo”.

Lo sottolinea sui social Roberto Burioni, professore di microbiologia e virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, postando il lavoro pubblicato sul ‘New England Journal of Medicine’.  Nel trial, coordinato da Mathieu Anheim dell’ospedale universitario di Strasburgo in Francia, è stato valutato l’effetto della lixisenatide – un principio attivo appartenente alla classe degli analoghi dell’ormone Glp-1, gli antidiabetici a effetto dimagrante – sulla progressione della disabilità motoria in pazienti con Parkinson diagnosticato meno di 3 anni prima, che stavano assumendo terapie per controllare i sintomi della malattia e non avevano ancora complicazioni motorie.Sono stati arruolati 156 partecipanti, assegnati casualmente al trattamento con lixisenatide (78 pazienti) o a placebo (78).

Né li autori né i pazienti sapevano chi era stato assegnato a uno o all’altro gruppo.  “Nei partecipanti con malattia di Parkinson in fase iniziale – si legge nelle conclusioni dello studio – la terapia con lixisenatide, rispetto a placebo, ha comportato una minore progressione della disabilità motoria rispetto al placebo, ma è stata associata a effetti collaterali gastrointestinali.Sono necessari studi più lunghi e più ampi – precisano gli scienziati – per determinare gli effetti e la sicurezza della lixisenatide nelle persone con Parkinson”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michael J. Fox potrebbe tornare a recitare

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(Adnkronos) – Michael J.Fox prenderebbe in considerazione un ritorno alla recitazione se gli fosse offerto un ruolo giusto che incorpori la ‘realtà’ della sua malattia.

La star di ‘Ritorno al futuro’ ha annunciato il suo ritiro dallo schermo nel 2020, spiegando apertamente come la malattia di Parkinson abbia influenzato la sua memoria e reso difficile ricordare le linee di dialogo.Tuttavia, in una recente intervista a ‘Entertainment Tonight’, l’attore 62enne ha detto che prenderebbe in considerazione l’idea di recitare di nuovo ma a determinate condizioni: ‘Reciterei se saltasse fuori un ruolo in cui potrei mettere dentro la mia realtà, le mie sfide e se potessi capirlo’. All’attivista ed ex attore di Hollywood è stato diagnosticato il morbo di Parkinson in giovane età, un anno dopo l’uscita di ‘Ritorno al futuro – Parte III’ nel 1990.

A 29 anni il primo tremore al mignolo e la progressiva condizione neurologica ha gravemente compromesso la sua mobilità.Durante l’intervista con ‘Entertainment Tonight’, Fox ha dichiarato che il suo obiettivo più grande era ‘mettere su famiglia’ con sua moglie Tracy Pollan. ‘Abbiamo quattro figli meravigliosi e questa è stata la cosa più importante’, ha detto Fox riferendosi a Pollan, che ha sposato nel 1988.

E poi c’è la fondazione. L’attore ha fondato la Michael J Fox Foundation per la ricerca sul Parkinson nel 2000, che ha raccolto più di due miliardi di dollari (1,58 miliardi di sterline).A febbraio, Fox ha ricevuto una standing ovation dopo aver fatto un’apparizione a sorpresa su una sedia a rotelle ai Bafta Film Awards a Londra per consegnare il premio come miglior film a Christopher Nolan per ‘Oppenheimer’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Adriano Mezavilla: la Juve Stabia ha dominato in tutte le partite

Adriano Mezavilla, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Adriano Mezavilla, rilasciate durante la ventisettesima puntata di Juve Stabia Live Talk Show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Dall’inizio ho visto una grande squadra ben preparata che ha dominato le partite.C’è una grande intesa tra loro, una facilità nel giocare e trovare i giocatori tra le linee.

Per le partite che ho visto, hanno meritato tutto e meritano questo posto in classifica.

Nazzareno non ha mai smesso di giocare, in senso buono riesce ancora a fare lo scemo da allenatore.Tarantino è un punto importante del lavoro fatto da Pagliuca, anche riuscendo a mantenere il gruppo.

Nazzareno è sempre stato un tipo freddo, basta ricordare i rigori.

In quella partita famosa del 2011, il Presidente e Braglia non erano in sintonia.C’era voglia di fare bene e di conquistare quella promozione che mancava da tempo.”

Mezzavilla prosegue:

Cerco di giocare ancora.

Il Presidente stava morendo.Quel pazzo di Caserta mi ha fatto entrare, io non volevo neanche, e segnai due goal!

La Juve Stabia rispecchia il grande lavoro dell’allenatore.

Le vespe meritano tutto.Caratterialmente, questo campionato gli servirà per migliorare.

C’è sempre tempo per fare nuove esperienze.

Sono contento di questa stagione per la Juve Stabia.Spero di venire al Menti con mio figlio che per la prima volta mi ha abbracciato su un goal della Juve Stabia mentre guardavo la partita in TV!

Mio figlio è nato a Castellammare e ha il sangue gialloblù!

Sono felice per le tante emozioni anche dei tifosi, oramai maturi!”

Notte di sbarchi a Lampedusa, arrivati 333 migranti

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(Adnkronos) – Nuova notte di sbarchi sull’isola di Lampedusa dove sono arrivati 333 migranti su sei diversi barchini che sono stati soccorsi al largo dell’isola.Un’altra piccola imbarcazione è arrivata autonomamente.

Sono oltre 1.200 le persone ospiti dell’hotspot di Lampedusa. E’ invece atteso intorno alle 13.30 l’arrivo a Pozzallo (Ragusa) della Mare Jonio.La nave dell’ong Mediterranea ieri ha tratto in salvo 58 naufraghi in acque internazionali, a circa cento miglia dalle coste libiche.

Un’operazione di soccorso complessa durante la quale, come denunciato dalla stessa ong, una motovedetta della Guardia costiera libica ha sparato colpi di arma da fuoco, creando panico tra i migranti, alcuni dei quali si sono gettati in mare. “Alcuni fonti riferiscono che le imbarcazioni erano più di una e molti migranti sono stati caricati nella motovedetta e riportati in Libia, altri ancora sono riusciti a buttarsi in acqua”, dice il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. Per il primo cittadino si è trattato di “una vera e propria operazione di guerriglia a danno di persone inermi, oltreché contro un’imbarcazione italiana.Occorre che il Governo italiano intervenga urgentemente per salvaguardare i nostri connazionali impegnati in operazioni umanitarie e tuteli anche esseri umani indifesi”.

Già allertate le autorità sanitarie per potenziare l’assistenza in banchina con l’aiuto di una equipe di psicologi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, dati ultima settimana: aumenta Rt, ricoveri stabili

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(Adnkronos) – Resta praticamente invariato l’andamento di Covid in Italia, che viaggia in questo periodo a livelli bassi.Secondo quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Cabina di regia Iss-ministero della Salute, “si assiste a una ulteriore, seppur limitata, diminuzione dell’incidenza di nuovi casi identificati e segnalati con infezione da Sars-CoV-2 in Italia”.

In pratica l’indicatore è fermo: l’incidenza di casi Covid diagnosticati e segnalati nel periodo dal 28 marzo al 3 aprile è pari a 1 caso per 100.000 abitanti, dunque stabile rispetto alla settimana precedente (cioè 21-27 marzo, quando era sempre 1 caso per 100.000 abitanti) (tab.3).L’impatto sugli ospedali è stabile e limitato.

Si conferma una predominanza di ceppi virali riconducibili alla variante d’interesse JN.1, in accordo con quanto osservato in altri Paesi.  Risulta invece in aumento, ma sempre sotto la soglia epidemica, l’indice di trasmissibilità Rt, calcolato con dati aggiornati al 3 aprile 2024 e basato sui casi con ricovero ospedaliero: al 26 marzo è pari a 0,78 (range 0,63-0,94), in lieve salita rispetto alla settimana precedente quando era 0,63 (al 19 marzo).Al 3 aprile rimane comunque stabile l’occupazione dei posti letto in area medica da parte di pazienti positivi a Covid: è pari a 1,2% (732 ricoverati), come la settimana precedente.

In lieve diminuzione l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,2% (22 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (0,3% al 27 marzo).  Tornando all’incidenza settimanale dei casi diagnosticati e segnalati, questa risulta sostanzialmente invariata nella maggior parte delle regioni/province autonome rispetto alla settimana precedente.L’incidenza più elevata è stata riportata nella regione Veneto (1,8 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa in Basilicata, in cui non sono stati riportati nuovi casi nella settimana di osservazione.

L’età mediana alla diagnosi è di 61 anni, stabile rispetto alla settimana precedente.La percentuale di reinfezioni è il 40% circa, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente.

Quanto al quadro delle varianti Covid che circolano nel Paese, i dati delle ultime quattro settimane disponibili (19 febbraio-17 marzo), confermano JN.1 come predominante. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Giappone, Verstappen comanda prove libere: Red Bull davanti a Ferrari

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(Adnkronos) – Max Verstappen davanti a tutti nella prima giornata di prove libere in vista del Gp del Giappone di Formula 1, che si corre domenica a Suzuka.Il pilota olandese della Red Bull, campione del mondo in carica, gira in 1’30”056 nella prima sessione, stabilendo il miglior tempo della giornata davanti al compagno di squadra, il messicano Sergio Perez (1’30”237).

Terzo tempo per la Ferrari dello spagnolo Carlos Sainz (1’30”269), seguito dalle Mercedes dei britannici George Russell (1’30”530) e Lewis Hamilton (1’30”543).Sesta posizione per il monegasco Charles Leclerc (1’30”558), al volante dell’altra Ferrari.

La pioggia ha condizionato la seconda sessione di prove libere, con un tracciato troppo umido per le gomme slick ma probabilmente non abbastanza bagnato per un uso sistematico delle intermedie.L’australiano Oscar Piastri, con la McLaren, negli ultimi minuti dei collaudi ha girato in 1’34”725, rifilando mezzo secondo alla Mercedes di Hamilton.

Leclerc e Sainz si sono limitati ad ‘assaggiare’ l’asfalto come altri piloti.Verstappen è rimasto ai box, come Russell.

Domani, alle 4.30 ora italiana, terza e ultima sessione di prove libere.Dalle 8, via alle qualifiche che definiranno la griglia di partenza del Gp, in programma domenica 7 aprile alle 7 italiane. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis, Budapest: “Non è un’eroina, dal padre gravi accuse infondate”

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(Adnkronos) – Ilaria Salis “non è un’eroina.Lei e i suoi ‘compagni’ sono venuti in Ungheria e hanno commesso aggressioni barbare e premeditate contro cittadini ungheresi: questi sono i fatti”.

Così, sul social X, il portavoce del governo ungherese Zoltan Kovacs. “Tutto ciò che va oltre – aggiunge – è una mera invenzione politica e noi difenderemo la reputazione e l’integrità della nostra magistratura, non importa quanto forte la sinistra gridi al lupo”.  “Nei giorni e nelle settimane scorsi il padre di Ilaria Salis ha parlato con tutta la stampa europea occidentale e con alcuni media statunitensi. È stato invitato al Parlamento europeo e ha ripetutamente espresso gravi accuse infondate che non possono essere lasciate senza risposta.Va aggiunto che lui stesso ha trasformato il caso della propria figlia in una questione politica e ora si mostra sorpreso che a queste accuse vengano date risposte politiche”, le parole di Kovacs. “Come padre forse farebbe bene a riflettere su come sua figlia sia rimasta coinvolta in un episodio del genere”, ha proseguito, ricordando come Ilaria Salis fosse stata “coinvolta in passato in incidenti simili”, aggiungendo che il reato per cui è accusata “è estremamente grave e comporta condanne altrettanto severe secondo l’ordinamento giuridico ungherese”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, La Statale sceglie nuovo rettore: avanti Marina Brambilla

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(Adnkronos) –
Fumata nera per la prima tornata di voto che deciderà il nuovo rettore dell’università Statale di Milano per il sessennio accademico 2024/2030.Nel primo turno elettorale la prorettrice Marina Brambilla, che nell’ateneo insegna Linguistica tedesca, ha ricevuto 1.380 voti senza però ottenere la maggioranza assoluta rispetto agli sfidanti, Gian Luigi Gatta, che ha ottenuto 754 voti e Luca Solari, terzo con 545 preferenze. Il primo turno di voto si è svolto il 3 e 4 aprile scorsi, con un’affluenza totale pari al 79% degli aventi diritto al voto.

Rilevato che nessuno dei candidati ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti esprimibili, pari a 1.684 voti, la commissione di scrutinio ha dato atto che si procederà con il secondo turno di voto, dove risulterà eletto il candidato che otterrà la maggioranza dei voti espressi.Le votazioni si svolgeranno quindi mercoledì 10 aprile dalle 9 alle 18 e poi giovedì 11 aprile dalle 9 alle 14.

L’eventuale terzo turno di voto è fissato invece per il 17 e 18 aprile.Le votazioni si svolgeranno sempre mediante voto elettronico tramite l’utilizzo di apposite postazioni informatiche installate presso i seggi elettorali. “Desidero esprimere la mia gratitudine per l’ampio sostegno, a chi ha ritenuto, in questa prima fase, che il mio progetto e la mia candidatura fossero all’altezza di questa sfida, consentendomi di raccogliere il numero maggiore delle preferenze – afferma Marina Brambilla poco dopo l’esito del primo turno delle elezioni -.

Si tratta di una circostanza che mi induce, nelle prossime settimane, a profondere ancora più impegno per documentare, in vista delle prossime votazioni, le proposte e le azioni che intendo intraprendere qualora avessi l’onore di guidare l’Ateneo”.  Secondo Brambilla “abbiamo bisogno di iniziare, al più presto, un nuovo percorso nell’anno del centenario incrementando, in primis, i servizi in termini di borse studio, residenze e alloggi; ma non solo: sostenendo la ricerca e i nostri presidi di medicina e chirurgia; massimizzando il trasferimento a Mind e dando concretamente seguito all’università dei 5 hub; creando, infine, nuove iniziative tese a favorire il welfare dei nostri dipendenti, che sono il fulcro delle dinamiche dell’Ateneo”.E conclude: “Il nostro Paese attraversa, come tutta l’Europa, un momento difficile, carico d’incertezze e di tensioni.

Lavorare per il futuro dei giovani, classe dirigente di domani, è una scelta cruciale, a cui non possiamo sottrarci.Dobbiamo fare della ‘Statale’ un punto di riferimento nazionale e internazionale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, incendio in appartamento a Prati: morto un 70enne

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(Adnkronos) – Intorno alle 6 di questa mattina i vigili del fuoco sono intervenuti al civico 10 di via Caposile, nel quartiere Prati a Roma, per un incendio scoppiato all’interno di un appartamento al quarto piano di una palazzina di sette.All’interno il proprietario, un uomo di 70 anni, morto carbonizzato.  In corso gli accertamenti per stabilire le cause del rogo.

Inagibile, per i gravi danni causati dalle fiamme, l’appartamento.Sul posto anche pattuglie del I Gruppo Prati della Polizia Locale che hanno chiuso la strada in entrambi i sensi di marcia.

Inaccessibile anche l’ingresso principale di una scuola superiore al civico 1, per cui è stato predisposto un accesso secondario da via Achille Papa.  In corso ulteriori verifiche da parte dei Vigili del Fuoco per stabilire se anche altri appartamenti dello stabile coinvolto abbiano riportato danni in seguito all’incendio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, spari in un parco giochi: donna ferita da proiettile vagante

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(Adnkronos) – Sarebbe rimasta ferita per errore da un proiettile vagante, la donna di 50 anni colpita ieri sera ad una coscia mentre si trovava nei pressi delle giostrine di piazza Italia, nel quartiere Fuorigrotta a Napoli.La donna era nel parco giochi con suo figlio. È questa l’ipotesi principale sulla quale stanno lavorando gli investigatori della squadra mobile di Napoli e del commissariato di polizia San Paolo, coordinati dalla Procura partenopea.

Forse un agguato di camorra fallito, con il killer che ha sparato ad altezza d’uomo tra la folla, a due passi da un’area verde attrezzata con le giostrine, ad un orario di punta, quando erano presenti ancora tanti bambini in zona.  Ad avere la peggio è stata una donna di 50 anni, incensurata, totalmente estranea a quanto stava accadendo in strada raggiunta a una coscia da uno dei proiettili esplosi.Prima di essere trasportata all’ospedale San Paolo per le cure del caso e l’estrazione del proiettile, la vittima è stata inizialmente soccorsa da un passante con una cintura utilizzata come laccio emostatico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Harris: “Se Israele non cambia approccio, Usa cambieranno il loro”

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(Adnkronos) – “Faremo in modo che Israele non venga mai lasciato senza la capacità di difendersi.Allo stesso tempo, se non ci saranno cambiamenti nel loro approccio, è molto probabile che cambieremo il nostro”.

Lo ha detto a un giornalista di Spectrum News la vicepresidente americana Kamala Harris, descrivendo come “schietta” la conversazione tra il presidente Joe Biden e il primo ministro Benjamin Netanyahu. “Gli attacchi agli operatori umanitari e in generale la situazione umanitaria sono inaccettabili.Israele deve annunciare e attuare una serie di misure specifiche, concrete e misurabili per affrontare i danni ai civili, le sofferenze umanitarie e la sicurezza degli operatori umanitari”, le parole di Biden a Netanyahu secondo quanto si legge in una nota della Casa Bianca, nella quale si sottolinea che Biden “ha chiarito che la politica degli Stati Uniti nei confronti di Gaza sarà determinata dalla nostra valutazione sull’azione immediata di Israele rispetto a queste misure”. Il presidente ha anche sottolineato che “un cessate il fuoco immediato è essenziale per stabilizzare e migliorare la situazione umanitaria e proteggere i civili innocenti e ha esortato il premier a mettere i suoi negoziatori in grado di concludere senza indugio un accordo per riportare a casa gli ostaggi”. Già mercoledì Biden aveva accusato Israele di non fare abbastanza per proteggere gli operatori umanitari sollecitando una rapida indagine sull’attacco dei droni delle Forze di Difesa Israeliane a Gaza che ha ucciso sette persone che lavoravano per l’organizzazione benefica World Central Kitchen. Soldati israeliani che prendono di mira deliberatamente i palestinesi mentre si precipitano a raccogliere gli aiuti lanciati dagli aerei nel nord-est di Gaza.

E’ questo il contenuto di un filmato esclusivo ottenuto da Al Jazeera girato il 9 marzo, che mostrerebbe i militari dell’Idf aprire il fuoco nonostante nessuno di questi uomini palestinesi costituisca una minaccia.Gli spari continuano anche mentre gli uomini abbandonano la zona, allontanandosi dal confine e dalle postazioni dei soldati.  Un soldato dell’Idf è rimasto leggermente ferito durante un attacco missilistico anticarro nella zona di Metula, al confine con il Libano, durante la notte.

Lo riferisce l’esercito israeliano. Sette razzi sono stati lanciati anche contro la comunità di Malkia nell’Alta Galilea.Hezbollah si è assunto la responsabilità degli attacchi, affermando di aver preso di mira posizioni militari.

L’Idf afferma di aver bombardato le fonti di provenienza dei missili con l’artiglieria.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia preme: i due scenari per la Nato

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(Adnkronos) – Due scenari in Ucraina.La Nato al bivio nel momento cruciale della guerra che Kiev combatte da 2 anni contro la Russia.

E’ il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, a delineare il quadro mentre l’Ucraina cerca di resistere nonostante la carenza di armi, provocata soprattutto dall’assenza di aiuti Usa con il pacchetto da 60 miliardi di dollari fermo al Congresso.Il piano della Russia di Vladimir Putin, intanto, prevede con ogni probabilità un nuovo attacco tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate.

Secondo analisti e esperti, Mosca avrebbe le risorse per tentare la ‘spallata’ nella regione di Kharkiv, dove Putin ipotizza una ‘zona cuscinetto’ che isoli ulteriormente i territori controllati dalla Russia, o nella regione di Zaporizhzhia, lungo il fronte meridionale. “Ci sono due possibili scenari”, la sintesi di Stoltenberg. “Il primo prevede che gli alleati della Nato siano in grado di mobilitarsi per fornire ulteriore supporto e che l’Ucraina riesca a riconquistare territori.L’altro scenario, invece, prevede che non riusciremo a fornire supporto.

C’è la reale minaccia di ulteriori progressi della Russia, con la conquista di altri territori: a quel punto ci troveremmo in una posizione ancora più pericolosa”, dice ancora.Il fatto è che l’unica via per raggiungere una pace duratura e giusta in Ucraina è avere robuste forze ucraine, perché è il solo modo per convincere Vladimir Putin del fatto che non può vincere sul campo di battaglia, che si deve sedere al tavolo e negoziare un qualche tipo di soluzione accettabile”, con l’Ucraina che rimane una “nazione indipendente”, dice.

Il rischio in prospettiva è che la Russia sfondi e, a quel punto, Putin avrà una base ancora più solida per dettare condizioni ad un eventuale tavolo.  La situazione sul campo di battaglia in Ucraina, dice Stoltenberg, “resta seria” e al Paese servono “più munizioni, più difesa aerea e più aiuti”, evidenzia il segretario generale della Nato. “Mi compiaccio – aggiunge- del fatto che gli alleati continuano ad aumentare” il sostegno a Kiev, “con nuovi annunci negli ultimi giorni, inclusi 600 mln di euro dalla Germania per l’iniziativa a guida ceca” per comprare munizioni da artiglieria, “come pure 10mila droni dal Regno Unito, più missili e veicoli blindati dalla Francia e un nuovo pacchetto di aiuti dalla Finlandia che vale 188 milioni.Ma dobbiamo fare ancora di più”, dice.

I Paesi alleati Nato ora “guarderanno alle scorte” disponibili, per cercare di inviare in Ucraina più sistemi per la “difesa aerea, in particolare missili Patriot”, dice. “La Russia – continua – spinge sulla linea del fronte ed è pronta a sacrificare uomini e materiali per ottenere guadagni marginali, ma naturalmente è una situazione seria”.Tuttavia, “se consegniamo quello che dovremmo, sono assolutamente fiducioso che l’Ucraina sia in grado di compiere progressi.

E’ esattamente per questo- spiega – che c’è urgenza di mobilitare più aiuti per l’Ucraina”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità sotto pressione, Regioni pronte alla protesta

La Sanità nazionale affronta una grave crisi: tagli finanziari e minacce alla sostenibilità del SSN spingono Regioni e esperti a chiedere soluzioni immediate.

Sanità in crisi: Regioni minacciano azioni legali per finanziamenti tagliati 

I dati parlano chiaro: nel 2024 il finanziamento per la sanità raggiunge il picco storico di 134 miliardi di euro, rispetto ai 115 miliardi degli anni precedenti al Covid.La premier Giorgia Meloni, intervenendo da Porta a Porta, difende l’azione del suo governo, sottolineando che non ci sono stati tagli.

Tuttavia, va notato che la spesa sanitaria in rapporto al Pil è scesa al 6,4% nel 2024, livello simile a quello precedente alla pandemia.Questo solleva preoccupazioni sull’effettiva sostenibilità del sistema.

In quest’ottica, tre segnali d’allarme emersi in ventiquattro ore mettono in luce l’urgenza di intervenire per preservare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).Dopo l’appello di quattordici esperti, la Ragioneria di Stato ha ammonito sul rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), mentre la Conferenza delle Regioni ha minacciato di rivolgersi alla Corte Costituzionale se non verranno ripristinati i finanziamenti di 1,2 miliardi di euro tagliati dal decreto Pnrr per le opere di sicurezza sismica degli ospedali.

Anche il professor Franco Locatelli, rinomato oncoematologo e presidente del Consiglio Superiore di Sanità, si unisce alla voce dell’allarme, sottoscrivendo l’appello insieme ad altri tredici scienziati per garantire l’accesso gratuito alle terapie innovative, indispensabili per molti pazienti.La situazione richiede interventi immediati per assicurare la sostenibilità e l’efficacia del sistema sanitario nazionale.

Russia, il teorema di Mosca: “Siamo nel mirino della Nato”

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(Adnkronos) – “La Russia è il principale obiettivo delle politiche aggressive della Nato” che “usa l’Ucraina come strumento” per attuarle, ha dichiarato in una intervista alla Tass la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova citando “come prova” le parole pronunciate mercoledì dal Segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, con l
a richiesta agli alleati di più impegno a lungo termine e meno offerte a breve sul fronte degli aiuti a Kiev.Zakharova ha quindi anticipato che, in seguito al completamento dell’inchiesta sull’attentato del Crocus, Mosca “trarrà le conclusioni politiche appropriate”.  Dallo scorso 22 marzo, la Russia ha intensificato le accuse di terrorismo rivolte all’Ucraina, lasciando intendere una responsabilità di Kiev e dei suoi alleati sull’attentato alla sala da concerto di Krasnogorsk, rivendicato dall’Isis-K e costato la vita ad almeno 145 persone, con altre 551 ferite.

Come ha fatto anche oggi il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, azioni come l’esplosione contro il ponte di Crimea o le azioni contro le raffinerie sono associati all’attentato del Crocus.  Il teorema di Mosca fatica a decollare appesantito come da un costrutto di insinuazioni.Che hanno origine nella necessità di mascherare il flop dei servizi di sicurezza nell’evitare l’attentato, forse sono il segno di una spaccatura in seno al regime e che possono comunque essere usate per accompagnare una escalation delle operazioni militari.  An Naba, bollettino settimanale associato all’Is pubblicato su Telegram, ha accusato le autorità russe di aver cercato di mascherare il fallimento a fermare l’attacco di Krasnogork, attribuendone la responsabilità ai loro nemici in Occidente.

Da questo nasce l’artificiosa spiegazione di Mosca secondo cui gli esecutori, i quattro assalitori di origine tagica arrestati poche ore dopo l’attentato vicino al confine con la Bielorussia, credevano di agire per l’Is ma in realtà chi ha dato loro istruzioni su Telegram è un agente dei servizi ucraini.E se Kiev poi non ha davvero organizzato l’attacco, ha almeno pianificato di accogliere gli assalitori come “eroi” dopo aver predisposto una “finestra al confine” per loro, dopo averne finanziato l’operazione.  La propaganda di Mosca sembra aver preso in prestito la narrativa messa in piedi dal regime di Emomali Rahmon in Tagikistan, suggerisce Meduza, dopo che il 29 luglio del 2018 vicino a Danghara, città natale del Presidente, sono stati uccisi su una strada di montagna quattro ciclisti stranieri (due americani, un olandese e uno svizzero).

Un attentato rivendicato due giorni dopo dall’Isis con un video, pubblicato dall’agenzia di stampa Amaq, con cinque attentatori seduti di fronte alla diga di Nurek, in Tagikistan che parlano della loro affiliazione all’Is.  Il Procuratore generale a Dushanbe aveva comunque parlato da subito dell’Is usato come “copertura”, indicando nel Partito della rinascita islamica del Tagikistan, partito all’opposizione e bandito dal 2015 come gruppo estremista, la responsabilità per l’attentato, con il sostegno delle forze speciali iraniane, laddove l’Iran è per il Tagikistan quello che l’Ucraina è per la Russia, un fratello di diversa struttura politica.  Le prove?La confessione dell’unico assalitore sopravvissuto a un raid delle forze di sicurezza.

Confessione che, malgrado le torture manifeste sui sospetti, non sembra neanche esserci stata a Mosca dopo il 22 marzo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kuleba chiede missili Patriot e la Nato lavora a fondo da 100 miliardi

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(Adnkronos) – “Non voglio rovinarvi la festa”, ma all’Ucraina servono con urgenza “missili Patriot” per difendersi dagli attacchi “senza precedenti” sferrati dalla Russia con missili balistici e con sciami di droni Shahed iraniani.Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, come al solito, è andato dritto al punto ieri a Bruxelles per incontrare i colleghi della Nato, proprio mentre celebravano, in pompa magna, i 75 anni dalla firma del trattato di Washington, trasportato per l’occasione fisicamente dalla capitale Usa, dove venne firmato il 4 aprile del 1949, a Evere, il quartiere alla periferia nordest della capitale belga che ospita la mastodontica sede dell’Alleanza. “Salvare vite ucraine, l’economia ucraina e le città ucraine – ha insistito Kuleba – dipende dalla disponibilità di Patriot e di altri sistemi di difesa aerea.

Parliamo dei Patriot – ha sottolineato – perché sono l’unico sistema che può intercettare missili balistici.Solo nel mese di marzo, l’Ucraina è stata colpita da 94 missili balistici.

Ma fornire i Patriot dipende dagli Alleati: e ne hanno molti”.  Kuleba ha rincarato la dose: “E’ impossibile – ha scandito davanti ai cronisti, mentre la banda nella grande hall suonava una marcia militare per celebrare il 75esimo compleanno della Nato – capire perché gli Alleati non trovino batterie aggiuntive” di missili “da mandare in Ucraina, dove missili balistici vengono sparati ogni giorno.Non c’è un altro posto al mondo dove succeda una cosa del genere”.  Intanto, la Nato ha iniziato a confrontarsi sulla creazione di un fondo da 100 miliardi di dollari (importo mai confermato esplicitamente dal segretario generale Jens Stoltenberg), destinato a rendere strutturata, e quindi maggiormente prevedibile, l’assistenza militare dell’Alleanza all’Ucraina.  I dettagli sono tutti da definire, come ha spiegato il ministro degli Esteri Antonio Tajani: l’Italia, ha detto, non dispone di missili Patriot (ha però fornito in passato il Samp-T, un altro sistema di missili terra-aria usato per la difesa aerea), ma da parte di Roma “c’è sostegno totale all’Ucraina: abbiamo inviato l’ottavo pacchetto e continueremo a lavorare per vedere come rispondere alla proposta di Stoltenberg” di creare un fondo da “100 miliardi” di dollari.

Il segretario generale Jens Stoltenberg non ha nascosto che la situazione sul campo in Ucraina è “difficile”, anche perché Mosca è disposta a “sacrificare uomini e mezzi” per ottenere “avanzamenti marginali”.Il segretario generale ha sottolineato che gli alleati devono “mobilitare maggiori aiuti” con urgenza, perché all’Ucraina mancano soprattutto munizioni e difesa aerea.  Le unità ucraine al fronte, ha confermato una fonte Nato, da tempo devono fare “scelte difficili”, razionando le munizioni per evitare di finirle.

Non è certo il modo ideale “per condurre una guerra d’attrito”.Stoltenberg ha assicurato che ora i Paesi alleati Nato “guarderanno alle scorte” disponibili, per cercare di inviare in Ucraina più sistemi per la “difesa aerea, in particolare missili Patriot”.

Il segretario generale ha sottolineato gli “sforzi” fatti da alcuni Paesi per continuare a sostenere Kiev: “Mi compiaccio – ha detto – del fatto che gli alleati continuano ad aumentare” il sostegno militare, “con nuovi annunci negli ultimi giorni, inclusi 600 mln di euro dalla Germania per l’iniziativa a guida ceca” per comprare munizioni da artiglieria, “come pure 10mila droni dal Regno Unito, più missili e veicoli blindati dalla Francia e, giusto ieri, un nuovo pacchetto di aiuti dalla Finlandia che vale 188 mln.Ma dobbiamo fare ancora di più”. In generale, ha spiegato l’alto funzionario, la Russia mantiene sulla linea del fronte “un vantaggio quantitativo” in termini di personale e di attrezzature.

E’ in grado di reclutare circa “30mila uomini al mese”, cosa che assicura la fornitura di truppe per combattere, ma “per ora” mancherebbero le “munizioni necessarie” per condurre “grandi offensive”.Secondo la fonte, è “improbabile” che i russi possano compiere importanti operazioni offensive “senza una grande mobilitazione”, che Vladimir Putin per ora non sembra intenzionato ad effettuare.

Il fatto è, sottolinea, che “la fornitura di armi da parte degli alleati fa la differenza per gli ucraini sul campo di battaglia”.E, anche se finora i russi hanno fatto “avanzamenti tattici”, è pur vero che tanti piccoli “avanzamenti tattici”, accumulandosi, rischiano di produrre “un’avanzata strategica”.  Gli ucraini, ha osservato la fonte, “stanno costruendo difese” al fronte, cosa che dovrebbe “ostacolare i russi” quando condurranno l’offensiva che tutti si aspettano nei prossimi mesi, come ha confermato Tajani.

Il fatto è che nelle ultime settimane sono aumentati gli attacchi aerei, con missili e droni, che vengono usati “in modo da degradare le difese aeree ucraine, cosa che dà loro modo di prendere di mira le infrastrutture produttive”, rendendo la vita sempre più difficile ai civili. “E’ fondamentale – ha rimarcato la fonte – che gli alleati riconoscano le carenze di cui soffrono gli ucraini, per continuare a dare loro le capacità di cui hanno bisogno per difendersi dalle offensive russe”.  Su questa linea si è schierato il ministro degli Esteri estone Margus Tsakhna: “Dobbiamo dare a Kiev munizioni e sistemi di difesa aerea – ha detto – l’Ucraina è sotto attacco 24 ore su 24.Abbiamo molti sistemi che non usiamo e dobbiamo darglieli.

Continuiamo a discutere, ma dobbiamo produrre risultati”, perché bisogna ricordare che “l’Ucraina sta combattendo al posto nostro”.L’Estonia ha una consistente minoranza russofona (il 27,4% della popolazione secondo il censimento del 2021; fonte Commissione Europea) e condivide con la Russia un lungo confine terrestre.

Tuttavia, l’alto funzionario Nato non vede pericoli nel futuro prossimo: “Non crediamo – ha spiegato – che Putin voglia rischiare una guerra contro la Nato.Non vediamo un’imminente minaccia su questo fronte.

Putin capisce la forze degli impegni della Nato e dell’articolo 5, che rimane un forte deterrente” contro qualsiasi tentazione di ‘testare’ la reattività dell’Alleanza.  Sempre che una eventuale vittoria di Donald Trump alle presidenziali di novembre non cambi le carte in tavola: il ministro Tajani, tuttavia, ha ostentato tranquillità, osservando che un conto è la “campagna elettorale”, un altro sono le azioni di un presidente degli Usa in carica.Infine, in vista del summit di Washington nel prossimo luglio si va definendo la partita della successione al segretario generale Jens Stoltenberg, il cui incarico è stato più volte prorogato.

Tajani ha spiegato che l’Italia appoggia Mark Rutte: “Ne abbiamo parlato – ha detto – abbiamo ribadito la nostra posizione, che è a favore del primo ministro olandese.C’è un’ampia maggioranza a favore.

Naturalmente bisognerà aspettare le risposte della Turchia, della Romania e dell’Ungheria”.Budapest e Bucarest “appoggiano la candidatura del presidente rumeno Klaus Johannis, ma mi auguro – ha concluso – che si possa poi trovare un accordo”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ora legale, non solo jet lag: “Con il cambio rischia anche il cuore”

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(Adnkronos) –
“Perdere un’ora di sonno potrebbe non essere l’effetto peggiore del passaggio all’ora legale”.Mini jet lag a parte, il cambio sembra avere un impatto anche sulla salute del cuore: “Ogni anno, nei giorni successivi, si osserva un marcato aumento di infarti e ictus”.

Tornano a sottolinearlo gli esperti dell’American Heart Association (Aha), in un’analisi pubblicata online in vista del ritorno al ‘Daylight saving time’ che negli Usa è scattato il 10 marzo. Tre settimane dopo, spostare un’ora avanti le lancette dell’orologio è toccato agli italiani, molti dei quali ancora sbadigliano irritati per le ripercussioni del ‘fuso coatto’.E’ rivolto anche a loro l’invito a non esagerare coi caffè: vietato “compensare con dosi di caffeina extra”, avvertono i cardiologi statunitensi. “Potrebbe sembrare che una o 2 tazze in più aiutino a superare la crisi di mezzogiorno, ma troppa caffeina non fa bene al cuore”.  Secondo uno studio sui ricoveri ospedalieri nello stato del Michigan – illustrano gli specialisti – il lunedì successivo al passaggio all’ora legale si registra un aumento del 24% degli infarti.

Dato da tenere in particolare considerazione visto che, stando a diversi lavori, il lunedì già di base si verificano attacchi cardiaci più gravi rispetto a tutti gli altri giorni della settimana.Una ricerca finlandese, inoltre, indica un +8% degli ictus nei primi 2 giorni dopo il cambio d’ora.  “Non sappiamo esattamente perché ci sia un incremento di infarti e ictus durante il passaggio all’ora legale”, afferma Maria Delgado-Lelievre, specialista in ipertensione alla Leonard M.

Miller School of Medicine dell’università di Miami e volontaria Aha. “Probabilmente c’è un legame con l’interruzione dell’orologio interno del corpo o del ritmo circadiano”, ipotizza. “E’ importante essere consapevoli di questo aumentato pericolo soprattutto se si soffre di malattie cardiache o si hanno altri fattori di rischio”, precisa l’esperta, invitando a rivolgersi subito ai servizi di emergenza in caso di sintomi sospetti.  I cardiologi americani colgono l’occasione per ribadire che “la quantità e la qualità del sonno, in qualsiasi periodo dell’anno, è essenziale per una buona salute.Oltre ad aumentare il rischio di patologie cardiovascolari come infarto e ictus – rimarca Delgado-Lelievre – la mancanza di sonno comporta anche maggiori probabilità di depressione, declino cognitivo e obesità”. Gli specialisti dell’Aha citano alcuni lavori scientifici: uno studio pubblicato sul ‘Journal of American Heart Association’ rileva che variazioni nella durata del sonno superiori a 2 ore a notte nella stessa settimana sono associate all’aterosclerosi, mentre una ricerca su ‘Hypertension’ dimostra che il legame tra sovrappeso (in particolare sotto forma di grasso viscerale sull’addome) e pressione alta negli adolescenti è più forte tra chi ha un sonno irregolare.

Ancora, un altro studio apparso sul ‘Journal of American Heart Association’ spiega che dopo la menopausa circa una donna su 4 può sviluppare fibrillazione atriale, e che a innescarla sono principalmente lo stress e il poco sonno.  Ma quanto dura il ‘sonno giusto’?I cardiologi Usa prescrivono “7-9 ore al giorno per gli adulti, 8-10 ore per i ragazzi dai 13 ai 18 anni, 9-12 ore per i bambini dai 6 ai 12 anni, 10-16 ore fino ai 5 anni”.

Secondo un abstract presentato alle Scientific Sessions 2023 dell’Aha, negli States oltre un terzo dei bimbi non dorme quando dovrebbe.Ma anche fra gli adulti la stessa percentuale non riposa abbastanza da assicurarsi un cuore in salute, aggiunge Delgado-Lelievre. I consigli della buonanotte sono i soliti: dieta sana, equilibrata e a orari regolari; prudenza con le bibite zuccherate, quelle contenenti caffeina e gli alcolici; evitare lunghi sonnellini pomeridiani, concentrandosi su un regolare riposo notturno e cercando di mantenere una routine fissa; rilassarsi prima di andare a dormire limitando l’esposizione alla luce blu di cellulare e schermi vari.

Infine un trucco: “Tenere la sveglia dall’altra parte della stanza, in modo da essere obbligati ad alzarsi per spegnerla.Poltrire nel letto – chiosano gli esperti – peggiora la sonnolenza diurna”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, 007: “Giorni complessi, il peggio non è passato”

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(Adnkronos) – Per Israele “non è detto che il peggio sia passato.Avremo davanti a noi giorni complessi”.

A dirlo è stato il capo dell’Intelligence nazionale di Israele, il generale Aharon Haliva, rivolgendosi ai comandanti dell’unità di ricerca dopo le dimissioni del loro capo, il generale Amit Saar, a cui è stato diagnosticato un tumore.La dichiarazione arriva mentre i rapporti con gli Usa si fanno sempre più tesi per le conseguenze della guerra a Gaza, ma anche mentre l’Iran giura vendetta dopo il raid israeliano sull’ambasciata a Damasco. ”Vi ho detto più di una volta che non è per nulla certo che il peggio sia alle nostre spalle”, ha affermato Haliva in un discorso reso pubblico dalle Forze di difesa israeliane e rilanciato dal Times of Israel.

Il ruolo di Saar verrà temporaneamente ricoperto da un ex capo del dipartimento, il generale riservista Itai Brun, che ha guidato l’unità tra il 2011 e il 2015. Intanto un ex capo dello spionaggio israeliano ha affermato che l’Iran potrebbe attaccare presto Israele dopo il raid che ha ucciso il massimo comandante del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica in Siria, insieme ad altri cinque ufficiali.Amos Yadlin, ex capo dell’intelligence israeliana, ha detto che l’Iran potrebbe scegliere questo venerdì – l’ultimo del mese di Ramadan e del giorno del Quds iraniano – per rispondere all’attacco a Damasco, direttamente o per procura. “Non sarei sorpreso se l’Iran agisse domani.

Niente panico.Non correte nei rifugi”, le parole di Yadlin, membro senior del Belfer Center della Kennedy School dell’Università di Harvard, confidando nei sistemi di difesa aerea israeliani. La Cia avrebbe intanto informato Israele che l’Iran potrebbe sferrare un attacco imminente contro il suo territorio, ossia entro le prossime 48 ore.

Lo riferisce il quotidiano arabo Al Mayadeen, secondo il quale alti funzionari della Cia avrebbero detto alle autorità israeliane che quello iraniano sarebbe un attacco combinato con droni e missili da crociera mirati a colpire punti strategici in Israele.L’obiettivo sarebbe comunque quello di dimostrare che gli iraniani sono in grado di rispondere alle sfide, ma stando attenti a non aggravare una situazione già particolarmente tesa. Israele intensifica le interferenze sul segnale Gps nelle aree di Tel Aviv e Gerusalemme a seguito della minaccia di un attacco iraniano.

Haaretz ha riferito che fin da ottobre l’Idf ha aumentato il disturbo dei sistemi di navigazione satellitari nella regione per cercare di contrastare gli attacchi di droni di Hamas e Hezbollah e ha confermato che Israele sta interrompendo i Gps “in modo proattivo per varie esigenze operative.I cittadini dovrebbero essere consapevoli che l’interruzione può causare effetti vari e temporanei sulle applicazioni basate sulla posizione”. 
Finora le interruzioni del Gps si avvertivano soprattutto nel nord del Paese, dalla zona di Haifa fino al confine libanese, dove i navigatori mostravano agli utenti di trovarsi a Beirut.

La stessa cosa è successa nel sud del Paese, dove i dispositivi hanno mostrato gli utenti al Cairo.Nell’ultima settimana il fenomeno è aumentato e anche i dispositivi a Gerusalemme e Tel Aviv mostrano che l’utente si trova al Cairo o a Beirut. Lo Shin Bet ha dichiarato intanto di aver sventato il tentato omicidio del ministro israeliano per la Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir e attacchi terroristici che avrebbero dovuto colpire obiettivi in Israele e in Cisgiordania.

Responsabile, una cellula di quattro palestinesi della Cisgiordania e sette arabi israeliani che è poi stata smantellata. Secondo lo Shin Bet, la cellula stava pianificando attacchi contro le basi dell’Idf e altri siti sensibili, tra cui l’aeroporto Ben Gurion e la sede del governo israeliano a Gerusalemme.La cellula prevedeva anche di effettuare un attacco all’insediamento di Kiryat Arba in Cisgiordania. “In questo contesto, c’era anche l’intenzione di assassinare il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, procurandosi un missile Rpg per effettuare l’attacco”, afferma lo Shin Bet.

In programma anche il rapimento di soldati israeliani. In base all’indagine condotta dallo Shin Bet, la cellula intendeva affittare un appezzamento di terreno nel Rahat a sud di Israele o un’area in Cisgiordania per stabilirvi una fabbrica con un complesso sotterraneo dove avrebbero fabbricato armi e addestrato uomini.I membri della cellula hanno anche cercato di contattare i funzionari di Hamas nella Striscia di Gaza per ricevere finanziamenti e istruzioni.

Almeno uno dei palestinesi arrestati era in contatto con un agente di Hamas a Gaza, che ha offerto finanziamenti per attacchi in Israele, dice lo Shin Bet.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)