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Mobilità, Bettini: “Per Pirelli deve essere sicura, pulita, inclusiva ed efficiente”

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(Adnkronos) – “La mobilità del futuro, per noi di Pirelli, deve essere innanzitutto sicura, pulita, inclusiva ed efficiente.Il contributo delle aziende si esplica in una capacità di innovare e portare tecnologia”.

Così Filippo Bettini, Sustainability Senior Advisor di Pirelli, intervenendo all’appuntamento di Adnkronos Q&A ‘Le nuove strade della sostenibilità’ presso il Palazzo dell’Informazione. “Noi produciamo pneumatici – continua Bettini – e il pneumatico è l’evoluzione di un’invenzione che è tra le più vecchie del mondo, perché la ruota è stata inventata 3 mila anni fa ma da 100 anni è di gomma e, speriamo, continui ad esserlo anche nel prossimo futuro”.Ma lo pneumatico va soprattutto a rispondere a “una domanda di mobilità che nel quindicennio 2015 – 2030 crescerà certamente almeno del 40% nei paesi già sviluppati.

Abbiamo 700 milioni di persone che usciranno dalla soglia della povertà nei prossimi anni, e vorranno girare, muoversi, perché la mobilità è la prima espressione della libertà a cui tutti noi aspiriamo”. Nella mobilità, per “Pirelli la sicurezza è al primo posto – spiega Bettini – Perché oggi ci sono all’anno un 1,2 milioni di morti sulla strada a livello mondiale e l’incidentalità è la prima causa di morte della popolazione tra i 15 e i 25 anni al mondo”.Inoltre “la gestione del crash, del post-crash, drena dal 2 al 5% del prodotto interno lordo di tutti i paesi, sia quelli evoluti che quelli meno evoluti”.

Per uno sviluppo “sostenibile sono necessarie la regolamentazione e l’innovazione”. Certamente oggi “l’elettrico è la soluzione predominante rispetto alla quale – illustra – noi ci siamo attrezzati per produrre pneumatici che siano pensati per vetture elettriche, quindi in grado di reggere un peso che è del 30% superiore rispetto a quello di un’auto con motore a combustione interna”.Ma anche “in grado di reggere l’accelerazione che è propria del veicolo elettrico con una rumorosità minimizzata per l’impatto acustico” e contribuendo “da ultimo a una maggiore autonomia della batteria”.

Il tutto considerando l’impatto ambientale. “Nel 2023 abbiamo lanciato un primo pneumatico che utilizza il 55% di materiali o rinnovabili o riciclabili.L’obiettivo- conclude Bettini – è di arrivare al 2030 con prodotti che abbiano l’80%” di componente rinnovabile o riciclabile. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Barcellona, Rublev perde la partita e la testa – Video

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(Adnkronos) – Andrei Rublev perde la partita e la testa a Barcellona.Il russo, testa di serie numero 2, all’esordio nel torneo Atp catalano viene sconfitto dallo statunitense Brandon Nakashima, che si impone per 6-4, 7-6 (8-6).

Rublev consegna il match all’avversario sbagliando malamente l’ultimo rovescio e dopo l’ennesimo errore perde la testa.Mentre Nakashima si avvia verso la rete per la rituale stretta di mano, il russo è intento a distruggere la racchetta con una serie di ‘mazzate’ sul campo.

Dopo qualche secondo, Rublev va incontro all’avversario impugnando un rottame.Per il russo, continua il periodo nero dopo l’eliminazione immediata la scorsa settimana nell’Atp Masters 1000 di Montecarlo.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Chinni (Ucb Italia): “Non è solo ambiente ma creare valore”

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(Adnkronos) – “Sostenibilità è un concetto ampio, non è soltanto ambientale.Oggi il mondo è tutto interconnesso, quindi il nostro impatto va oltre i pazienti che serviamo, ma abbraccia tanti altri stakeholder ai quali ci rivolgiamo”.

Lo ha detto Federico Chinni, Amministratore Delegato Ucb Italia, intervenendo all’appuntamento di Adnkronos Q&A ‘Le nuove strade della sostenibilità’ presso il Palazzo dell’Informazione. “Per questo – aggiunge – la nostra strategia di sostenibilità si basa su 5 fondamentali pilastri: creare valore per i pazienti che serviamo attraverso una ricerca e sviluppo molto importante che destina quasi il 30% delle nostre risorse di fatturato a questo tema; ma anche creare valore per le comunità nelle quali operiamo; creare valore per tutti quanti noi come dipendenti della nostra società; dal punto di vista di salute, sicurezza e well-being, creare valore per gli azionisti, con una prospettiva di lungo periodo e poi, ovviamente, creare valore per il pianeta nel quale lavoriamo e sul quale abitiamo”. “Noi produciamo ovviamente farmaci – spiega Chinni – che devono essere portati e provati nella loro efficacia e sicurezza attraverso studi clinici.Nella creazione degli studi clinici ovviamente ci poniamo, per esempio l’aspetto della considerazione della diversity, cioè come le popolazioni sono rappresentate adeguatamente, proprio per provare al meglio l’efficacia di un farmaco.

Utilizzando il digitale e non facendo muovere i pazienti verso gli ospedali per raccogliere i dati sugli esami.Con i medici, organizziamo congressi, eventi, proprio per fare formazione.

Bisogna però creare un evento sostenibile, per esempio, con fornitori certificati”. Ucb è una multinazionale belga con “ 8 mila dipendenti, 5 miliardi di euro di fatturato – illustra Chinni – L’Italia è una affiliata commerciale, non abbiamo una fabbrica.Ci siamo domandati cosa potevamo fare e 3 anni fa siamo partiti con una ricerca fatta fare dalla Luiss business school che inquadrava un po’ il nostro settore capendo chi faceva cosa e poi ci siamo affiancati ad Ambrosetti per creare un report” nel quale abbiamo individuato “i 5 pilastri” per l’ecosistema del “nostro ambiente.

L’abbiamo presentato al Senato della Repubblica un paio di settimane fa perché, ovviamente, non si fa niente da soli: abbiamo bisogno delle istituzioni, di un patto fra le imprese, i cittadini e le istituzioni perché la sostenibilità” va avanti soltanto così”. “Ma anche per ricordarci che la salute è nell’articolo 32 della Costituzione, quindi – conclude – un diritto fondamentale”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Arzà (Assogasliquidi): “BioGpl e bioGnl carburanti gassosi già disponibili”

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(Adnkronos) – “Il bio GPL e il bio GNL sono due carburanti gassosi immediatamente disponibili per garantire la transizione energetica.Rappresentano un miglioramento sostanziale rispetto ai carburanti e combustibili tradizionali”.

Lo ha sottolineato Andrea Arzà, presidente Federchimica – Assogasliquidi, intervenendo al meeting Adnkronos ‘Le nuove strade della sostenibilità’ presso il Palazzo dell’Informazione.Questi due carburanti – ha ricordato – “possono essere impiegati nei veicoli esistenti e possono essere distribuiti in tutta l’infrastruttura che già disponiamo.

Noi in Italia abbiamo una rete di stazioni di servizio di oltre 4.300 punti che è la più grande in Europa e che può garantire, senza costi addizionali, questa transizione.Il bio GPL”, la versione biocarburante del gas, derivata interamente da fonti rinnovabili e “il bio GNL” il biometano liquido, “sono due sostituti eccellenti da un punto di vista ambientale dei rifiuti dell’industria agroalimentare”. “I carburanti e i combustibili gassosi hanno la caratteristica di avere valori di emissioni di polveri sottili praticamente quasi uguali a zero – spiega Arzà – L’industria sta lavorando alla produzione di molecole che possono essere impiegate sia nel settore dei trasporti sia pubblici che privati, sia di traffico leggero che di traffico pesante.

Delle due nuove molecole di origine bio, il BioGpl, in Italia è già prodotto in due bioraffinerie di Eni e viene già distribuita.Questo è un valore molto importante perché, uno dei modi secondo noi significativi per non impattare sull’ambiente, è cominciare a non costruire nuove infrastrutture”. A proposito della mobilità elettrica “sorprende che l’Unione Europea – osserva – abbia pensato di emanare prima una direttiva che vincoli la possibilità dell’uso dei motori endotermici a partire dal 2035 e poi si sia preoccupato di fare una direttiva sulle materie prime e non il contrario.

Sarebbe stato molto più logico” fare diversamente, “ma, del resto, si deve tener conto dell’approccio fortemente ideologico, e molto poco pragmatico”.E’ fortunatamente seguito “un passo in avanti con un cambiamento verso una neutralità tecnologica” perché “l primo approccio – conclude Arzà – era stato veramente molto esagerato”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A1, auto tampona tir e si ribalta: morta ragazza di 21 anni

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(Adnkronos) – Una ragazza di 21 anni è morta nell’auto guidata dalla mamma e che, intorno alle 15.30, ha tamponato il mezzo pesante che la precedeva.Nell’impatto, avvenuto nell’Autostrada del Sole nel tratto tra i caselli di Ferentino ed Anagni, la Peugeot 107 si è ribaltata.

Inutili i soccorsi, intervenuti tempestivamente.  La donna al volante, sotto choc, è stata portata in ospedale, ma non sarebbe in gravi condizioni.Impegnati nelle indagini gli agenti della Polizia Stradale di Frosinone.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto, Fusilli (Renault): “Su norme e materie prime Europa deve fare squadra”

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(Adnkronos) – “In Europa dobbiamo fare squadra, a iniziare dalle case automobilistiche, ma non solo, anche governi e sindacati.Ogni anno l’Ue emette 7-8 regolamenti diversi che impattano sugli investimenti delle case per adeguarsi in termini di sicurezza, emissioni e altro”.

Lo sottolinea Raffaele Fusilli, ad di Renault Italia, intervenendo all’appuntamento di Adnkronos Q&A ‘Le nuove strade della sostenibilità’ presso il Palazzo dell’Informazione.  Il mondo dell’automotive – ricorda – “è al centro di 3 tempeste perfette, quella tecnologica, quella digitale e infine quella della tempistica.Perché grazie all’Europa, il nostro è l’unico settore al mondo costretto a rispettare una deadline, quella del 2035″ per il passaggio obbligato all’elettrico”.

Una mobilità elettrica sulla quale la Cina è in vantaggio anche perché “da loro il costo del lavoro è del 40% inferiore che in Europa con una produttività del 40% superiore”. In questo modo – sottolinea – “in Europa una macchina elettrica di segmento C costa da produrre 10 mila euro in più che non in Cina” che peraltro pone barriere a chi vuole entrare sul loro mercato, sostenendo massicciamente le aziende nazionali.Fusilli ha quindi invitato a “creare una centrale d’acquisto unica europea che vada a negoziare con i fornitori asiatici di materie prime”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pro Life nei consultori, opposizioni in rivolta. FdI: “Nessun attacco a 194”

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(Adnkronos) – “Ma quale attacco alla 194, l’unica cosa reale è lo strabismo della sinistra sul tema”.Ad affermarlo Paola Ambrogio, senatrice di Fratelli d’Italia a proposito delle proteste dell’opposizione in merito al dibattito aperto dall’emendamento al decreto Pnrr, approvato in Commissione Bilancio alla Camera.

Le Regioni, prevede il testo, nei consultori possono “avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, anche del coinvolgimento di soggetti del Terzo settore che abbiano una qualificata esperienza nel sostegno alla maternità”.  “È inaccettabile che si continui a strumentalizzare ogni intervento in materia, stiamo esclusivamente difendendo l’integrità di una legge che, nella sua applicazione finale, deve consentire alla donna piena libertà di scelta.Offrendo e garantendo alle donne il giusto sostegno, prima e dopo, all’interno di un percorso condiviso, consapevole e mai imposto, non limitiamo certo il perimetro di libertà individuale ma, anzi, lo ampliamo.

Chi dice il contrario non lotta in difesa della 194, né per la sua completa applicazione, ma ne favorisce, di fatto, una visione distorta e parziale”. “Trovare e favorire alternative concrete all’aborto – continua Roberto Ravello, dirigente regionale di Fratelli d’Italia – credo sia una dinamica del tutto riconducibile all’autodeterminazione, uno dei valori più alti di una società come la nostra.Non è una corsa ideologica, la 194 non è di nessuno in particolare: chi si è autoproclamato paladino della 194 ignora che la libertà non ha colore politico.

Una libera scelta non può mai essere un problema”. “Colpo di scena, il Pd vuole abolire la legge 194”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia. “Dopo anni di difesa a oltranza, accompagnata dall’accusa alle destre di volerla abolire, Elly Schlein ora si accorge del suo contenuto e lo contesta prendendosela con Fdi invece che con Pci-Psi-Psdi-Pri-Pli che l’approvarono nel 1978”.L’esponente di Fdi cita alcuni punti contenuti nella legge: “‘Lo Stato, la Regione e gli Enti Locali…

promuovono e sviluppano i servizi socio sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che l’aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite’. È d’accordo il Pd?All’articolo 2 recita: ‘I consultori familiari (…) assistono la donna in stato di gravidanza (…) contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza.

I consultori sulla base di appositi regolamenti o convenzioni possono avvalersi, per i fini previsti dalla legge, della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato, che possono anche aiutare la maternità difficile dopo la nascita’.E’ d’accordo il Pd?”, chiede ancora il parlamentare. “Finché esiste la 194, il diritto all’aborto non verrà toccato dal centrodestra, ma il centrodestra ha il diritto/dovere di applicarla tutta”, conclude Rampelli. “Con il solito modo, quasi di soppiatto, presentando emendamenti al dl Pnrr, la destra prova ad assestare un altro colpo alla libertà delle donne in materia di procreazione e aborto”.

Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. “L’emendamento presentato dispone che le Regioni possano coinvolgerle all’interno dei consultori le associazioni antiabortiste.Invece di garantire alle donne servizi, lavoro e stabilità economica il governo sceglie di attaccare la libertà di scelta e di indebolire, con l’introduzione di figure appartenenti ad associazioni senza specifiche competenze, luoghi fondamentali per la salute delle donne.

Sembra che questa destra, guidata da una donna, abbia in odio la libertà femminile.Anche su questo faremo una battaglia in Parlamento e nel Paese convinti che la libertà e la responsabilità delle donne siano un valore da tutelare”. “La destra mostra il suo volto proponendo di aprire i consultori alle associazioni antiabortiste” afferma in una nota la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase. “Con un emendamento inserito di nascosto nel decreto Pnrr cercano di smantellare i principi della legge 194 mettendo in discussione il diritto delle donne all’interruzione volontaria di gravidanza. È inaccettabile, con questo emendamento cercano di cancellare un diritto conquistato dalla mobilitazione delle donne italiane”.  “La maggioranza non si smentisce mai e anche nel decreto sul Pnrr riesce a inserire un attacco al diritto all’aborto”.

Lo denunciano, in una nota, i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato. “In un emendamento all’articolo 44, il centrodestra prevede che le regioni possano coinvolgere le associazioni pro-life nell’organizzazione dei servizi di consultorio. È una decisione molto grave, perché rappresenta l’ennesima offesa ai diritti della donna e alla sua autodeterminazione”. “È importante – sottolineano – dotare i consultori di personale qualificato e strutturato, in modo da assolvere a tutte le funzioni richieste a quelle strutture, esattamente come previsto dalla proposta di Legge presentata sul tema dal Movimento 5 Stelle”.  “I consultori sono presidi territoriali da garantire con gli investimenti necessari e non di certo tramite il contributo delle associazioni di volontariato.Viviamo in un Paese in cui il diritto all’interruzione di gravidanza è già sotto attacco, in cui è già difficile accedere alla pratica, in cui le donne devono viaggiare fuori provincia o addirittura fuori regione per riuscire ad abortire.

E mentre altri Paesi inseriscono la tutela del diritto all’interruzione di gravidanza in Costituzione, l’Italia sceglie di fare un ulteriore passo indietro.Noi continueremo a opporci a questa politica oscurantista del governo Meloni – chiosano – non lasceremo che la 194 subisca ulteriori attacchi e ci batteremo perché i diritti delle donne vengano garantiti”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tpl, Gibelli (Asstra): “Transizione sostenibile ‘pesa’ per 650 mln l’anno”

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(Adnkronos) – “Abbiamo in corso una transizione con investimenti soprattutto legati ad acquisto nuovi mezzi di trasporto che vanno dall’idrogeno all’elettrico: è una transizione che ‘cuba’ 650 milioni di euro l’anno e questo impone una riflessione sul fatto che in passato questo settore non è stato considerato centrale nelle politiche pubbliche”.Lo sottolinea Andrea Gibelli, Presidente Asstra, intervenendo all’appuntamento di Adnkronos Q&A ‘Le nuove strade della sostenibilità’ presso il Palazzo dell’Informazione. “Oggi muoviamo circa 16 milioni di persone al giorno pari a 4,5 miliardi di viaggi all’anno” osserva, spiegando che “su questo si gioca un pezzo della sostenibilità” in tema di mobilità. Gibelli ha poi posto l’accento su “un altro tema che è quello di modificare il concetto stesso di stazione che oggi spesso sono ‘non luoghi’ e invece devono diventare un centro per altre opportunità, dalla ristorazione alle mostre, così da far concepire il viaggio come un pezzo della nostra vita”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Fine Ramadan festa anche in Italia”: ecco la proposta di legge di Soumahoro

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(Adnkronos) – Punta al “riconoscimento della festa della rottura del digiuno del Ramadan agli effetti civili” la proposta di legge, presentata alla Camera la scorsa settimana da Aboubakar Soumahoro.Il deputato, eletto con Avs e ora nel gruppo Misto di Montecitorio, chiede l’intervento del legislatore su un tema più volte al centro delle cronache di questi giorni, a partire dalla vicenda della scuola di Pioltello, l’istituto comprensivo statale ‘Iqbal Masih’ del Milanese, che ha deciso di chiudere il 10 aprile, giorno di fine del Ramadan.  La proposta di legge (“Norme per l’istituzione della festività di rottura del digiuno di Ramadan”) a quanto apprende AdnKronos tuttora in fase di elaborazione, prevede un unico articolo che recita “il giorno successivo alla ricorrenza religiosa della festa della rottura del digiuno di Ramadan, celebrata secondo il calendario islamico, è riconosciuta festività agli effetti civili”. Quella sulla fine del Ramadan è la seconda proposta di legge che vede come primo firmatario Soumahoro.

Lo scorso giugno si era occupato del tema dei migranti, proponendo nuove norme in materia di espulsione, respingimento e rimpatrio, e del visto di ingresso per motivi umanitari e attività lavorative degli stranieri.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Roth (Novo Nordisk): “Guidare il cambiamento nelle patologie croniche”

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(Adnkronos) – “La visione di Novo Nordisk si fonda sul concetto di guidare il cambiamento, per le generazioni future nella cura delle patologie croniche con l’innovazione.Parlare oggi di patologie croniche vuol dire parlare di un binomio che esiste tra salute e ambiente.

Ed è qui che l’impegno nella sostenibilità ambientale è al centro della strategia di Novo Nordisk perché oggi non è più sufficiente parlare di sicurezza e valore delle terapie.Non basta parlare di qualità di vita ma serve anche valutare l’impatto che le nuove terapie avranno sull’ambiente.

Novo Nordisk è un’azienda farmaceutica globale che nasce 100 anni fa in Danimarca, un paese che ha nel Dna concetti e politiche di sostenibilità”.Il primo ‘report ambientale’ aziendale “è del 1994”.

Così Isabella Roth, capo della comunicazione esterna per Novo Nordisk Italia intervenendo all’appuntamento di Adnkronos Q&A ‘Le nuove strade della sostenibilità’ presso il Palazzo dell’Informazione. “Guidare il cambiamento – continua Roth – non solamente nella gestione delle patologie croniche che chiaramente rappresentano un tema non solamente sanitario ma anche sociale e vedremo ambientale, ma soprattutto guidare il cambiamento per le generazioni future.Qui nasce il gancio tra quella che è la strategia, la visione, l’azione nel campo della salute con terapie sempre più innovative, sempre più sicure, sempre più efficaci nella lotta di queste patologie, e con attenzione all’ambiente: è imprescindibile parlare di salute di generazioni future senza valutare e misurare l’impatto ambientale che queste terapie avranno anche grazie a terapie che non si somministrano quotidianamente, ma una volta la settimana, riciclando i materiali per la somministrazione”, come le penne per l’insulina. “La strategia globale di Novo Nordisk, Circular for Zero ha chiaramente proprio una mentalità e un approccio circolare, andare dentro il 2045 a ridurre l’impatto ambientale a zero”. L’impatto ambientale ha anche un impatto sociale: “Dieci anni fa – spiega Roth – l’azienda ha deciso di sostenere, con l’University College of London e lo Steno Center di Copenhagen un progetto che si chiama Cities Changing Diabetes.

L’obiettivo è di coinvolgere le città quali centri di innovazione non solo nella promozione e nella messa in atto di politiche volte al miglioramento della salute urbana, ma anche a livello politico”.Si è visto infatti che “l’impatto di patologie croniche, tra tutte il diabete” è maggiore nei contesti urbani meno attenti alle politiche della salute e del benessere. “Questo programma coinvolge oggi circa 30 metropoli a livello globale e l’Italia è il Primo paese nell’ambito di questo programma di Novo Nordisk in termini di adesione, con 70 municipalità, 13 milioni di cittadini che rappresentano circa il 22% della popolazione.

La volontà – conclude – è di andare avanti di non fermarsi al decennale ma passare da un programma che ha investito sul diabete trasformandolo in un programma che vuole chiamarsi Cities for Better Health, cioè delle città che prendono un impegno concreto per promuovere politiche per la salute”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Zacchi (Bper): “A banche viene chiesto di essere locomotiva transizione”

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(Adnkronos) – “Alle banche viene richiesto di essere locomotiva della transizione non solo per quello che riguarda il mondo finanziario ma anche e soprattutto per quella che è l’economia reale, quindi al di là delle aziende quotate, le Pmi, piccole e medie imprese e le aziende che trainano l’economia italiana.Quindi, noi come banca vogliamo essere al loro fianco, stiamo creando dei prodotti dedicati ma anche dei prodotti che sulla base di quelli che sono gli obiettivi di sostenibilità delle aziende che permettono di proseguire nel loro percorso.

E perseguire questi obiettivi che non sono solo i loro ma sono anche i nostri”.Lo ha detto Giovanna Zacchi, Responsabile della funzione Esg Strategy di Bper Banca intervenendo all’appuntamento di Adnkronos Q&A ‘Le nuove strade della sostenibilità’ presso il Palazzo dell’Informazione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Baciocchi (Tor Vergata): “Ingegneria ambientale oltre il tema CO2”

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(Adnkronos) – “Sicuramente il tema della decarbonizzazione è un tema dell’ingegnere ambientale che però dovrebbe fare valutazioni più complessive, non soltanto occuparsi del tema CO2.L’ambiente è un sistema complesso” che richiede attenzione anche “ad altri aspetti come il trattamento delle acque, le bonifiche dei siti contaminati e l’impatto delle emissioni sull’ambiente”.

Così Renato Baciocchi, professore ordinario di ingegneria Ambientale-Sanitaria, Università Tor Vergata intervenendo all’appuntamento di Adnkronos Q&A ‘Le nuove strade della sostenibilità’ presso il Palazzo dell’Informazione.Quanto alle bonifiche dei siti contaminati – spiega – “gran parte dei siti contaminati che ci troviamo a gestire oggi – non tutti, ma una percentuale rilevante – sono legati alle attività produttive degli anni ’50, ’60 e ’70”.

Nell’attività dell’ingegnere ambientale Baciocchi vede “un’occasione di sviluppo tecnologico, nel senso che la complessità del problema è tale, dal punto di vista tecnologico”.  Anche se – osserva – “le bonifiche dei siti contaminati si sono trasformate in un immenso mondo burocratico dove, in realtà, il problema non è tanto la soluzione tecnica” ma è il procedimento. “Al Ministero dell’Ambiente c’è finalmente una commissione che sta riformando il 152 e mi auguro che questa possa essere l’occasione per inserire nella parte bonifiche una normativa più efficace e più efficiente”. Sull’impatto delle emissioni, “è evidente – osserva il professore – che è molto importante fare delle valutazioni perché non basta avere delle emissioni che rispettano i limiti di legge, bisogna verificare che poi queste emissioni, magari unite con altre, non impattino negativamente l’ambiente.Una prospettiva molto interessante sarà quella di sviluppare approcci modellistici che consentano di trasformare le mappe di ricaduta dei contaminanti in mappe di rischio, in modo tale da poter prevedere gli impatti sulla salute – conclude Baciocchi – che queste installazioni determineranno”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trieste Trasporti: “Tpl deve dialogare con tecnologie e darsi dimensione industriale”

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(Adnkronos) – “Per aumentare la produttività le aziende devono darsi una dimensione industriale superiore a quella attuale.Il settore deve diventare più attrattivo, imparare a dialogare con le nuove tecnologie, darsi una dimensione industriale e proseguire su questa strada.

Occorre un’azione forte a livello di pianificazione sul territorio e certamente ci vuole una risposta anche da parte dell’offerta, quindi da parte del mondo di quelle aziende”.Lo ha detto l’Amministratore Delegato di Trieste Trasporti s.p.a.

e di Arriva Udine, Aniello Semplice, a margine del XVIII Convegno Nazionale di Asstra tenutosi a Roma. “Occorre anche una consapevolezza più forte da parte del mondo del lavoro quindi da parte delle organizzazioni sindacali perché non vi è dubbio – ha continuato l’Amministratore Delegato – che se è vero come è vero che la produttività in Italia è tra le più basse che si riscontrino oggi in Europa, certamente la produttività nel trasporto pubblico locale non fa eccezione.Su 100 milioni di spostamenti riusciamo ad intercettarne quando va bene 10 milioni cioè meno del 10%”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Coripet partecipa alla 16esima edizione di Ecomed

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(Adnkronos) – Coripet, consorzio volontario senza scopo di lucro che ha come mission la raccolta e l’avvio a riciclo delle bottiglie in Pet dopo il loro utilizzo, partecipa alla 16esima edizione di Ecomed (dal 17 al 19 aprile 2024, SiciliaFiera, Misterbianco – Ct), la manifestazione fieristica di riferimento in Sicilia e nel Mediterraneo per il settore dei Sistemi Energetici, delle Tecnologie per l’Ambiente e i Rifiuti, della Ecoarchitettura, della Rigenerazione urbana, della Mobilità, dell’Impiantistica civile e industriale, dell’Innovazione Tecnologica, della Termoidraulica e del Comfort domestico.  Coripet prenderà parte all’evento “Giornate dei rifiuti prima sessione”, coordinatori Claudia Brunori (Enea) e Enrico Rolle (Cts Ecomed), organizzato congiuntamente dalla Regione Siciliana – Assessorato Energia Servizi e Pubblica Utilità, dai Comitati Tecnici (Cs &Ctpi) di Ecomed, in programma domani a partire dalle 14.30.Tema dell’incontro, la gestione dei rifiuti a livello nazionale con specifico focus sulla regione Sicilia.

Le relazioni principali riguarderanno il Piano Nazionale di Gestione dei Rifiuti, gli interventi del Commissario Unico per le bonifiche delle discariche e gli elementi salienti del nuovo piano rifiuti della Regione Siciliana.Sarà presentato un modello per la chiusura dei cicli di rifiuti e fanghi di depurazione; verranno poi presentati i più avanzati processi di riciclo e recupero energetico con specifico riferimento ai materiali plastici, alla frazione organica e ai fanghi di depurazione.  Afferma Monica Pasquarelli, responsabile eco compattatori Coripet, tra i relatori all’evento: “La sfida dei prossimi mesi sarà sempre più l’efficientamento del sistema delle raccolte selettive e tradizionali, e ciò per fare fronte agli obiettivi europei imposti dalla Direttiva Sup (Single Use Plastic): entro il 2025 i territori dovranno raccogliere almeno il 77% di bottiglie in Pet post consumo e il 90% entro il 2029.

Contestualmente, chi utilizza questi contenitori per vendere i propri prodotti avrà l’obbligo di produrli con almeno il 25% di Pet riciclato a partire dal 2025 e il 30% a partire dal 2030.Proprio per questo il ruolo di Coripet è quanto mai strategico, perché la Direttiva Sup, oltre a mettere al bando taluni oggetti monouso, disciplina proprio il fine vita delle bottigliette in Pet e, per la prima volta, vengono indicati sia gli obiettivi di raccolta, che di utilizzo dell’RPet nella produzione di nuove bottiglie”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulio Regeni, “sul suo corpo segni evidenti di torture”

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(Adnkronos) – “Mi recai personalmente nell’obitorio dove era tenuto il corpo di Giulio.Erano evidenti segni di torture, dei colpi ricevuti su tutto il corpo con ematomi e segni di fratture e tagli”.

Così l’ambasciatore Maurizio Massari sentito in aula come testimone nel processo davanti alla Prima Corte di Assise di Roma che vede imputati quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso in Egitto nel 2016.  Massari, ora ambasciatore d’Italia presso le Nazioni Unite, era in servizio al Cairo nel 2016.L’ambasciatore ha ricostruito, rispondendo alle domande del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco, quanto accaduto dalla prima telefonata ricevuta il 25 gennaio 2016 dal professor Gennaro Gervasio che riferiva della scomparsa del ricercatore fino al ritrovamento del corpo di Giulio Regeni.  “Il 25 gennaio era una giornata particolare: c’era molta polizia, c’erano state perquisizioni.

Dalle ambasciate mandavamo avvisi agli italiani di evitare zone pericolose, assembramenti.Giulio però non lo ha ricevuto, non era registrato, non c’era nessun obbligo.

Dopo la chiamata del professore immediatamente avvisai il capo centro dell’Aise – ha spiegato – gli chiesi di mettersi in contatto con l’intelligence egiziana e mi riferì che non risultavano notizie del nostro connazionale.Chiesi un incontro al ministero degli Interni egiziano.

Le preoccupazioni erano crescenti, dalle autorità egiziane non ci arrivavano informazioni.Quando siamo tornati a chiedere un incontro, ricordo intorno al 30-31 gennaio, il suo capo di gabinetto finalmente mi disse che il ministro mi avrebbe incontrato presto.  E Il 2 febbraio sono stato ricevuto a 4-5 giorni dalla mia richiesta di incontro: tempi dilatati rispetto al solito anche perché avevo fatto riferimento alla gravità della situazione”.  “In quei giorni stavamo preparando la visita del ministro Guidi con un’ampia delegazione di imprenditori italiani.

Cercai di far capire che se non avevamo notizie sul nostro connazionale era difficile tenere in piedi la visita.Cercavo di fare leva su questo”, ha spiegato Massari rispondendo alle domande.  Appresa la notizia della scomparsa di Giulio Regeni “abbiamo cercato di attivare tutti i canali possibili.

Tra il 28-29 gennaio iniziammo a contattare anche un po’ di persone della società civile egiziana, legate in particolare alla difesa dei diritti umani.Ci parlarono della sua ricerca sui venditori ambulanti, che era ‘attenzionato’ da tempo, che era stato fotografato.

Legavano la sparizione all’attività di ricerca di Giulio”, ha ricordato l’ambasciatore.  “Notizie che per noi non erano verificabili in quel momento perché provenivano da rappresentanti della società civile che a loro volta si riferivano a conoscenze con il coinquilino di Giulio.Tutto induceva a ritenere che fosse stato in qualche modo fermato dalle autorità egiziane, che ci fosse qualcosa legato alla sua attività di ricerca che poteva aver dato fastidio”, ha spiegato in aula ricordando che in passato c’erano stati altri episodi di sparizioni di nostri connazionali poi risolti dopo pochi giorni.  “Abbiamo cominciato a ricostruire il contesto del regime egiziano nei giorni in cui Giulio è stato sequestrato, torturato e ucciso.

Grazie alla testimonianza dell’ambasciatore Maurizio Massari abbiamo ricostruito quel periodo tragico dal 25 gennaio del 2016, giorno della sua scomparsa, fino al ritrovamento del corpo e ai depistaggi successivi”.Così l’avvocato Alessandra Ballerini, legale dei genitori di Giulio Regeni, al termine dell’udienza del processo davanti alla Prima Corte d’Assise che vede imputati quattro 007 egiziani.  L’avvocato ha sottolineato che è stato “molto faticoso e doloroso stare in questa aula e ascoltare quelle parole.

Erri De Luca aveva parlato di brandelli di verità che stiamo raccogliendo e mettendo insieme faticosamente.I genitori di Giulio sono usciti dall’aula perché non volevo che sentissero la descrizione del corpo di Giulio”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usain Bolt ai Laureus 2024 a Madrid

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(Adnkronos) – Usain Bolt, il più forte velocista di tutti i tempi, ha confermato la sua partecipazione ai Laureus World Sports Awards, l’evento più prestigioso del calendario sportivo internazionale, in programma presso il Palacio de Cibeles, a Madrid, il prossimo 22 aprile.In carriera la superstar giamaicana ha vinto quattro Laureus Awards, otto medaglie d’oro olimpiche e 11 campionati mondiali tra il 2008 e il 2016.  Usain Bolt si unisce a molti altri campioni dello sport, di ieri e di oggi, presenti a Madrid per rendere omaggio ai successi dei più grandi sportivi dell’anno solare 2023.

I Laureus Awards sono, infatti, definiti “The Athletes Awards”. Tra le stelle del tennis presenti ci saranno la spagnola Garbiñe Muguruza, due volte campionessa del Grande Slam, Katie Boulter, Alex de Minaur, Elena Rybakina e Stefanos Tsitsipas, fresco dalla vittoria del torneo di Montecarlo, e le leggende Martina Navratilova e Boris Becker.A loro si aggiungono alcuni dei più grandi calciatori di sempre, tutti membri della Laureus World Sports Academy: Cafu, Alessandro Del Piero, Marcel Desailly, Luis Figo, Ruud Gullit e Raúl.  Saranno presenti anche Rodrigo De Paul, stella dell’Atletico Madrid e campione del mondo con la maglia dell’Argentina, Patrice Evra, che ha collezionato 81 presenze con la Nazionale francese, e Fabio Capello, allenatore di Milan, Real Madrid, Roma, Juventus e delle Nazionali di Inghilterra e Russia. I vincitori delle diverse categorie saranno decretati dalla Laureus World Sports Academy, la giuria per eccellenza composta da 69 leggende dello sport, dopo che oltre 1300 giornalisti di tutto il mondo hanno già espresso il loro voto, definendo le nomination. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orcel: “In UniCredit University le basi per diventare leader del futuro”

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(Adnkronos) – “La nostra ambizione è quella di essere la banca del futuro dell’Europa, e crediamo di poterlo essere mettendo i nostri dipendenti in condizione di dare il loro meglio nei ruoli a loro assegnati.Lo stiamo facendo attraverso UniCredit University, un’iniziativa innovativa e pionieristica nel settore bancario”.

Così il group ceo di UniCredit, Andrea Orcel, intervenendo a Torino all’inaugurazione dell’anno accademico 2024 della UniCredit University Italy.  “La formazione è uno strumento straordinariamente potente per creare risultati migliori. È il filo conduttore di tutto ciò che facciamo in UniCredit.Attraverso le iniziative di education, non solo aiuteremo i nostri clienti ad avere successo, ma saremo in grado di fare di più per sostenere le nostre comunità, aiutare i giovani a realizzare le loro ambizioni e a fare grandi cose in Europa”, ha aggiunto Orcel sottolineando che “si tratti dei nostri clienti, delle nostre comunità, di studenti o delle nostre stesse persone, ritengo sia nostro dovere fornire a tutti gli stakeholder i mezzi più idonei per affrontare il loro futuro”.  “Così come il nostro sostegno alle iniziative educative contribuisce a formare i leader, allo stesso modo, internamente alla banca – ha proseguito Orcel – stiamo cercando di dare alle nostre persone le competenze giuste per aiutarle a sviluppare una leadership ben definita e consapevole delle proprie decisioni, a diventare professionisti che non hanno paura di uscire dalla zona di comfort e che sono orgogliosi di far parte della nostra banca” “Ed è così che abbiamo avviato la UniCredit University, la nostra piattaforma di learning a livello di Gruppo con un’idea ben precisa, anzi due idee – ha proseguito il ceo – da un lato, offrire alle nostre persone un percorso formativo di eccellenza volto ad ampliare e approfondire competenze e ad accelerare carriere di successo; dall’altro, diventare un vero e proprio benchmark accademico nel mercato, una scuola di management riconosciuta a livello internazionale per l’offerta di docenti eccellenti e programmi all’avanguardia su temi come l’innovazione, il digitale, la sostenibilità, la gestione del rischio e tanto altro” “In questo senso, quindi, la UniCredit University non solo fornisce gli strumenti per confrontarsi con le sfide che i nostri colleghi incontreranno nei loro percorsi professionali, ma soprattutto le basi per diventare i leader del futuro.

Il tutto posizionandosi, anche all’esterno, come un centro di eccellenza assoluta”, ha concluso Orcel.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Cino (Centromarca): “Per brand è elemento competitivo per fare innovazione”

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(Adnkronos) – “La sostenibilità è prima di tutto un elemento di competitività.La marca e il brand sono sempre stati all’avanguardia dell’innovazione, in tutti i campi, incluso in quello della sostenibilità.

La sostenibilità è un elemento competitivo perché i brand, per rimanere tali, devono avere nella sostenibilità uno degli strumenti principali per fare innovazione.E per porsi anche in termini di reputazione all’avanguardia del fenomeno, per esempio, del largo consumo in cui il Centromarca opera.

Quindi innovazione, brand, sostenibilità sono tre elementi, tre parole che si uniscono, si devono unire in maniera molto forte perché hanno degli elementi in comune, ovvero il rapporto con i consumatori”.Lo ha detto Vittorio Cino, direttore generale Centromarca, intervenendo all’appuntamento di Adnkronos Q&A ‘Le nuove strade della sostenibilità’ presso il Palazzo dell’Informazione.  Per Cino “i consumatori oggi cercano la sostenibilità nei prodotti ma anche l’innovazione e la qualità che le grandi marche possono offrire.

Quindi unire marchi, qualità, innovazione e sostenibilità rappresenta un po’ la formula del successo per tutti, per tutte le aziende ma soprattutto per le aziende di marca”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mobilità, Poggi: “A Ewiva soluzioni per viaggi ‘elettrici’ di ogni cliente”

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(Adnkronos) – “Noi crediamo che per il trasporto su gomma l’elettrificazione sia la soluzione per oggi come per il futuro”.Lo ha sottolineato Luigi Antonio Poggi, Head of Marketing & Sales di Ewiva, la Joint Venture tra Enel X e il Gruppo Volkswagen, intervenendo all’appuntamento di Adnkronos Q&A ‘Le nuove strade della sostenibilità’ presso il Palazzo dell’Informazione.

Poggi ha ricordato l’obiettivo di “sviluppare una rete ultraveloce: abbiamo raggiunto già 1150 punti in oltre 300 siti, toccando tutte le regioni e allargando la modalità di fruizione del servizio”. Come Ewiva – ricorda – abilitiamo oltre 70 fornitori ma abbiamo anche implementato la ricarica con pagamento diretto con carta di credito per una esperienza più tradizionale”.Poggi spiega che Ewiva “ha erogato 550 mila ricariche, pari a una riduzione di 12 mila tonnellate di CO1 e a -900 kg di particolato” nell’atmosfera.

Quanto al ‘nodo’ delle batterie il manager di Ewiva “oggi l’autonomia disponibile già assolve al 95% delle esigenze quotidiane degli automobilisti italiani: ma noi vogliamo guardare anche al restante 5%” perché “l’onda dell’elettrificazione è partita”. “Ora – ha concluso – dobbiamo renderla accessibile e conveniente”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky firma legge: migliaia di nuovi soldati in guerra

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(Adnkronos) –
L’Ucraina si prepara a mandare centinaia di migliaia di soldati al fronte nella guerra contro la Russia.Il presidente Volodymyr Zelensky ha convertito in legge il controverso disegno di legge sulla mobilitazione approvato nei giorni scorsi dal Parlamento di Kiev e volto ad aumentare il numero dei soldati da inviare al fronte.   
Si stima che saranno centinaia di migliaia i rinforzi, per lo più uomini di 25-26 anni, idonei a essere arruolati per la prima volta.

Saranno loro a scendere presto in campo in Ucraina a fianco di chi già combatte l’aggressione militare russa, in base alla legge firmata da Zelensky.Numeri inferiori rispetto ai 500mila che aveva chiesto l’ex comandante in capo Valerii Zaluzhnyi, ma probabilmente meno liberi di abbandonare le armi.

E’ stata infatti tolta la clausola inizialmente prevista secondo la quale era possibile lasciare l’esercito dopo 36 mesi. Zelensky aveva già convertito in legge alcune disposizioni, come l’abbassamento dell’età per la coscrizione militare maschile da 27 a 25 anni.Ma già a partire dai 18 anni sarà possibile arruolarsi volontari, anche se non in prima linea, mentre resta invariata l’età massima di 60 anni. La mobilitazione dovrebbe consentire all’Ucraina di ridurre parziamente l’evidente gap di risorse, umane e non, rispetto alla Russia.

Mosca dispone di un ricambio praticamente illimitato e può permettersi attacchi a ondate, senza curarsi delle perdite.Recentemente, il presidente Vladimir Putin ha firmato il decreto sulla leva primaverile per il servizio militare in Russia.  Il documento prevede l’arruolamento “dei cittadini russi di età compresa tra i 18 e i 30 anni, non in riserva e idonei alla coscrizione, tra il 1° aprile e il 15 luglio 2024, per un numero di 150.000 persone”.

Il decreto prevede anche il congedo di soldati, marinai, sergenti e sottufficiali il cui periodo di leva è scaduto.Le nuove leve non sono destinate a rinforzare l’esercito russo in tempi brevissimi, ma sono l’ulteriore segnale del funzionamento della macchina bellica a pieno regime. 
La Russia, non è un segreto, sta preparando la nuova offensiva prevista da esperti e analisti tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate.

Mosca, che già preme lungo il fronte orientale, potrebbe sferrare l’attacco nella zona tra Kharkiv e Sumy a Nord o puntare verso Odessa a Sud. In ogni caso, il quadro per Kiev è estremamente precario a sentire alti ufficiali che hanno collaborato con il generale Zaluzhny.In caso di attacco russo, esiste il rischio di un collasso delle prime linee ucraine.

La Russia, dopo il forcing delle ultime settimane con droni e missili, potrebbe “bucare la prima linea e spezzarla in più punti”, secondo gli ufficiali interpellati recentemente da Politico. L’invio di migliaia di uomini al fronte, dopo il varo della legge firmata da Zelensky, potrebbe consentire a Kiev di puntellare la situazione.Rimane, pesantissima, la differenza a livello di armi e munizioni: per ogni colpo d’artiglieria sparato dall’Ucraina, la Russia risponde con 10 proiettili.

Un gap abissale che, a lungo andare, è destinato a segnare il conflitto in maniera determinante.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)