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Draghi e la nuova idea di Ue, social si accendono in Italia e Francia per discorso dell’ex premier

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(Adnkronos) – Negli ultimi 7 giorni, dopo l’Italia con il 53,5%, è la Francia con il 36,9%, il Paese europeo dove la keyword nominativa ‘Mario Draghi’ si è posizionata con maggior frequenza nelle conversazioni digitali.Dietro Italia e Francia, con volumi di parlato meno consistenti troviamo la Spagna con il 3,6%, poi il Belgio con l’1,7% e infine la Germania con l’1%.

E’ quanto emerge da un instant mood Arcadia che ha registrato sui social 11.200 menzioni e 41.100 engagement legati alla figura dell’ex presidente del Consiglio. A polarizzare il dibattito sui social, sempre negli ultimi 7 giorni, commentando negativamente la notizia della possibile nomina di Mario Draghi al vertice della Commissione Ue, troviamo François Asselineau, leader nazionale dell’UPR e Alessandro Orsini, docente di Sociologia del terrorismo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia ha perso oltre 50mila uomini: l’analisi

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(Adnkronos) –
Oltre 50.000 morti per la Russia nella guerra in Ucraina.E’ la Bbc a stimare le perdite subite da Mosca in oltre 2 anni di conflitto.

Un bilancio arrotondato per difetto, a cui andrebbero aggiunte le cifre relative a milizie e formazioni paramilitari.Il quadro complessivo è condizionato dalla strategia che la Russia adotta sistematicamente: attacchi a ondate, con una tattica ‘vecchio stile’ che trasforma migliaia di soldati in carne da cannone, soprattutto lungo il fronte orientale.

Per conquistare le rovine di Avdiivka, città del Donetsk rasa al suolo, Mosca ha sacrificato migliaia di uomini.  Ora, in attesa di una nuova offensiva che potrebbe scattare tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, il bilancio delle vittime militari russe in Ucraina ha ormai superato la soglia dei 50.000.L’analisi della Bbc evidenzia che nel secondo anno di guerra i morti in prima linea sono aumentati del 25 per cento rispetto l’anno precedente. Nel rapporto, la Bbc russa, il gruppo mediatico indipendente Mediazona e i volontari hanno contato i decessi dal febbraio 2022 e preso in considerazione le nuove tombe nei cimiteri, oltre ad aver analizzato informazioni open source provenienti da rapporti ufficiali, giornali e social media.  “Secondo i nostri risultati – scrive l’emittente britannica – più di 27.300 soldati russi sono morti nel secondo anno di combattimento, a testimonianza di come le conquiste territoriali abbiano comportato un enorme costo umano”. “Il termine tritacarne – prosegue la Bbc – è stato usato per descrivere il modo in cui Mosca invia incessantemente ondate di soldati per cercare di indebolire le forze ucraine ed esporre le loro posizioni all’artiglieria russa.

Il bilancio complessivo delle vittime – di oltre 50.000 – è otto volte superiore all’unico riconoscimento pubblico ufficiale del numero di vittime mai fornito da Mosca nel settembre 2022. È probabile che il numero effettivo di morti russi sia molto più alto”.  Le cifre sono pur sempre approssimative. “La nostra analisi non include la morte dei miliziani a Donetsk e Luhansk, nell’Ucraina orientale, occupate dai russi – precisa il rapporto – Se venissero aggiunti, il bilancio delle vittime da parte russa sarebbe ancora più alto”.Enormi anche le perdite accumulate dall’Ucraina.

Kiev raramente fa riferimento al numero delle vittime sul campo di battaglia.A febbraio, il presidente Volodymyr Zelensky aveva affermato che erano stati uccisi 31.000 soldati ucraini, ma le stime, basate sull’intelligence americana, suggeriscono perdite maggiori.

L’Ucraina ha appena varato una nuova legge per puntellare la prima linea: saranno arruolati centinaia di migliaia di giovani, di età di 25-26 anni, destinati al fronte.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Penny Italia chiude 2023 con fatturato di 1,619 mld, rete vendita di 449 negozi in 18 regioni

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(Adnkronos) – Penny Italia chiude il 2023 con un fatturato di 1,619 miliardi di euro e una rete vendita di 449 negozi in 18 regioni. 70 i milioni investiti per le 34 aperture i 78 ammodernamenti e il lancio della nuova piattaforma logistica a Buti, Toscana, gettando già le basi per il nuovo fresh-hub di Buccinasco.Oltre mille le persone assunte nel solo 2023 e centinaia le crescite interne anche grazie alle oltre 30.000 ore di formazione erogate.

I dati vengono presentati oggi a Milano nella conferenza stampa annuale di Penny Italia, a una settimana esatta da quella del Gruppo Rewe, e con cui Penny celebra i suoi 30 anni.  È l’anno record delle operazioni di acquisizione (M&A) con focus capitale – ma non solo –, che in poche settimane ha più che triplicato la presenza del brand a Roma che ora può contare su 25 punti vendita in città.In tutta Italia i negozi Penny si sono rinnovati e trasformati, diventando più sostenibili ma anche garantendo reparti serviti che celebrano l’italianità, confermando a fine anno 120 macellerie e 117 gastronomie.

Ma è anche l’anno di importanti investimenti in tema di visibilità, per esempio con il temporary store Penny presso gli I-Days di Milano e la collaborazione con l’Aquafan di Riccione.  Nel 2023 la carta fedeltà di Penny diventa 100% digitale, integrata con la nuova App, con la garanzia di una serie di vantaggi per i clienti del brand; in anno complesso per molte famiglie colpite da tassi d’inflazione record, Penny scende in campo per difendere il potere d’acquisto ripensando il proprio programma fedeltà e introducendo il cash-back.Un meccanismo semplice ma di valore, attraverso il quale il cliente può accumulare punti con la spesa e utilizzarli per richiedere prodotti omaggio dell’assortimento, buoni sconto o premi delle collezioni.  Primo brand a sviluppare 12 referenze in collaborazione con Airc per un’alimentazione che supporta la prevenzione, ma anche i primi nello sviluppare 3 referenze da agricoltura aeroponica, con il 95% di acqua risparmiata.

Il 2023 è l’anno delle collaborazioni importanti con Wwf per il sostegno delle oasi ma anche con TooGoodToGo, Banco Alimentare, per la lotta allo spreco alimentare; forte la presenza di Penny nelle comunità in cui opera grazie alla collaborazione con Fondazione Progetto Arca e Croce Rossa Italiana a cui il brand e i suoi clienti sono riusciti a donare un’ambulanza. In questo 2023, i clienti e le persone di Penny sono sempre state accompagnate dal PENNY Truck, sempre presente – ambasciatore del brand – nelle grandi occasioni, per le nuove aperture, per gli eventi o semplicemente per raccontare l’azienda e omaggiare promozioni in tutte le città di Italia. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Guenter (Merck): “Velocizzare accesso a terapie innovative in Italia”

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(Adnkronos) – “Penso che ci siano due cose in cui l’Italia potrebbe fare meglio.La numero uno è: l’accesso all’innovazione in termini di velocità.

Le nostre nuove soluzioni terapeutiche, tutti gli sforzi e tutte le migliaia di persone che lavorano per portare innovazione in Italia, sono nulli, non servono se queste terapie non arrivano al paziente.Quindi la velocità di accesso all’innovazione è molto importante”.

Così Peter Guenter, Ceo Healthcare di Merck Group, in occasione di un incontro con la stampa presso lo stabilimento Merck di Guidonia (Roma). “Quando il tuo prodotto viene approvato dall’Agenzia europea per il farmaco – afferma Guenter – in alcuni Paesi i pazienti possono beneficiare immediatamente di questi nuovi medicinali.In altri ci vuole molto tempo e sfortunatamente l’Italia è uno di questi Paesi in cui passa molto tempo tra la registrazione europea e l’accesso al paziente.

Quindi il mio appello è quello di accorciare tale lasso di tempo dal punto di vista del prezzo e del rimborso, in modo che i pazienti italiani con malattie gravi possano beneficiare del frutto di tali soluzioni terapeutiche.  “Numero due: budget realistici.Noi, come industria farmaceutica – spiega Guenter – corriamo enormi rischi quando si tratta di generare nuova soluzione terapeutica.

Non puoi farlo se non hai prezzi e margini accettabili.Altrimenti non è possibile reinvestire e correre nuovamente dei rischi per generare nuova innovazione”.

Pertanto, “chiediamo anche che a partire dal bilancio dei farmaci il Governo italiano stabilisca un bilancio realistico.Abbiamo già prezzi relativamente bassi in Italia rispetto agli altri Paesi europei – evidenzia il Ceo – e in più paghiamo un clawback.

Perché?Perché il budget è fissato artificialmente basso.

Pertanto, la spesa reale è superiore a quel budget e parte di quella differenza deve essere rimborsata dalle aziende farmaceutiche allo Stato italiano sotto forma di clawback.E anche questo non è sostenibile”.

Quindi la “mia seconda richiesta, oltre alla velocità di accesso all’innovazione, è: stabilire un budget realistico per i medicinali, in modo che il clawback possa essere eliminato o diminuire in modo significativo”. In merito all’impegno di Merck nel nostro Paese, Guenter ricorda che l’Italia “gioca un ruolo molto importante per Merck a livello mondiale.Perché Merck in Italia è presente in tutte fasi dell’intera catena del valore dell’innovazione farmaceutica.

Iniziamo con Life Science che fornisce prodotti e servizi al mondo della ricerca pubblica e privata, al biotech italiano dove nasce davvero l’innovazione”.Continuiamo con la “ricerca fondamentale nel nostro sito di Ivrea, poi con lo sviluppo farmaceutico qui a Guidonia.

Facciamo studi clinici con più di 5mila pazienti in Italia.Alla fine il risultato di quell’innovazione arriva ovviamente anche al mercato, ai pazienti italiani che alla fine trarranno beneficio dal frutto di quell’innovazione.

Siamo quindi molto orgogliosi di ciò che facciamo in Italia con le 1.200 persone che lavorano per Merck in Italia”. Guenter affronta infine il tema dell’innovazione nel campo della farmaceutica, analizzando i potenziali sviluppi dell’intelligenza artificiale. “Penso che l’intelligenza artificiale, l’Ia di nuova generazione, l’analisi dei big data – illustra – rappresenteranno un punto di svolta per molti settori, inclusa l’industria farmaceutica.Posso parlare di molte potenziali applicazioni nell’intera catena del valore di ciò che facciamo: produzione e operazioni commerciali.

Ma penso che il più grande potenziale cambio di paradigma sarà nell’area di ricerca di ciò che facciamo.Penso che con l’analisi dei big data e l’intelligenza artificiale saremo in grado di scoprire nuovi scenari e nuovi obiettivi biologici.

Saremo in grado di trovare e progettare molecole in un modo più veloce ed efficace di oggi.E alla fine saremo anche in grado di condurre studi clinici in modo più rapido ed economicamente vantaggioso.

Penso che il più grande effetto rivoluzionario dell’intelligenza artificiale e dei big data sarà sicuramente nel campo della ricerca e sviluppo dell’industria farmaceutica”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William torna agli impegni pubblici, distribuirà cibo in beneficenza

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(Adnkronos) – I principe William tornerà domani ai suoi impegni pubblici, per la prima volta dall’annuncio del cancro della principessa Kate.L’erede al trono visiterà il Surrey e la zona ovest di Londra per sottolineare “l’impatto che le organizzazioni comunitarie e ambientali stanno avendo attraverso il loro lavoro.

Proteggere l’ambiente per le generazioni future è una delle priorità chiave del principe di Galles”, ha affermato Kensington Palace.William parteciperà inoltre alla distribuzione di cibo assieme a un’organizzazione benefica presso un centro giovanile. Nella sua giornata da volontario, il principe visiterà l’organizzazione benefica per la ridistribuzione del cibo ‘Surplus to Supper’ a Sunbury-on-Thames, dove aiuterà a smistare e ridistribuire il cibo presso l’hub dell’organizzazione benefica Sunbury Cricket Club e a caricare le consegne nei furgoni.

William darà anche una mano in cucina, unendosi al team dei cuochi per preparare i pasti, quindi visiterà un centro giovanile nella zona ovest di Londra che beneficia delle consegne dell’organizzazione. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Rodò (Merck): “Nei nostri tre siti italiani Co2 ridotta del 28%”

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(Adnkronos) – I nostri “tre siti italiani che si trovano a Bari, a Guidonia e ad Ivrea negli ultimi due anni hanno raggiunto una riduzione delle emissioni di Co2 del 28%.Hanno ridotto il consumo di acqua del 4 per cento, aumentando la percentuale di acque reflue riciclate.

C’è stato inoltre un aumento del riciclo dei rifiuti e una riduzione a Ivrea allo 0% dei conferimenti in discarica, che stiamo realizzando già da luglio 2021”.Lo ha dichiarato Teresa Rodò, Head of Global Healthcare Operations di Merck Group, in occasione di un incontro con la stampa presso lo stabilimento Merck di Guidonia (Roma). “Quando si tratta di implementare la sostenibilità lungo l’intera catena del valore, adottiamo un approccio multidimensionale – ha aggiunto Rodò – Agiamo a diversi livelli, del sito, del prodotto, del paziente e a livello logistico.

Tutti i nostri 20 siti rispettano i più alti standard di riduzione delle emissioni di aria, suolo e acqua oltre agli standard per un utilizzo più efficiente delle risorse naturali, il che significa che ci concentriamo sull’energia: che tipo di energia stiamo consumando, quanta energia stiamo consumando.Stiamo cercando di ridurla e di passare alle energie rinnovabili.

E, ultimo ma non meno importante, rispettiamo anche tutto ciò che riguarda la conservazione della biodiversità e sfidiamo lo status quo”. In merito agli obiettivi futuri di Merck nella prospettiva della sostenibilità, Rodò ha specificato: “nel Gruppo abbiamo l’ambizione di comunicare agli stakeholders e ai nostri investitori di essere neutrali dal punto di vista climatico entro il 2040.Per raggiungere questo obiettivo abbiamo messo in atto molti piani per intervenire sulla nostra impronta di carbonio, affrontando l’uso di energia e dell’acqua, il modo in cui operiamo e molti altri aspetti”.

Deve “essere un approccio multidimensionale.Abbiamo anche fatto leva sull’organizzazione chiamata Sbti, che è la Science Based Target Institution, per certificare che gli obiettivi e i piani che ci stiamo lasciando alle spalle siano legittimi e realistici.

E abbiamo ottenuto questa certificazione 2 anni fa” ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codere, Francesco Quacquarelli nominato direttore della Sicurezza corporate

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(Adnkronos) – Codere, multinazionale leader nel settore dell’intrattenimento e del gioco, ha annunciato la nomina di Francesco Quacquarelli a direttore della Sicurezza corporate.Nel suo nuovo incarico, Quacquarelli riporterà a Gonzaga Higuero, ceo del gruppo.

Con una carriera professionale che conta quasi due decenni, Francesco Quacquarelli ha ricoperto ruoli di rilievo in Prosegur, il più recente come Corporate risk intelligence security manager per Germania, Indonesia e Filippine.In precedenza, ha ricoperto il ruolo di responsabile della sicurezza per prosegur cash, supervisionando la protezione delle infrastrutture critiche in coordinamento con il Cnpic, organo del ministero dell’Interno. Quacquarelli ha una formazione accademica eccellente, laureatosi in Gestione della scurezza presso l’Università Complutense di Madrid, una laurea in Amministrazione e gestione aziendale presso l’Università Rey Juan Carlos, tecnico di livello superiore in Telecomunicazioni e sistemi informatici e una laurea in Turismo. Nella sua nuova posizione, Quacquarelli guiderà l’implementazione di strategie di sicurezza complete per proteggere le strutture, i clienti e i dipendenti di Codere a livello globale.

Inoltre, si occuperà di identificare le vulnerabilità, valutare i rischi, coordinare le operazioni e monitorare l’intelligence sulla sicurezza per garantire un ambiente sicuro.Questa nomina arriva in un momento strategico per Codere, che dopo aver consolidato la propria posizione mira a generare maggior valore.

L’arrivo di Quacquarelli riflette l’impegno dell’azienda nella crescita, nell’efficienza e nella sicurezza, per offrire le massime garanzie a tutti i suoi stakeholder. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Una intimidazione ogni 28 ore, ecco il report sugli ‘Amministratori sotto tiro’

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(Adnkronos) – Sono 315 gli atti intimidatori, di minaccia e violenza (-3,5% rispetto al 2022, quando furono 326) rivolti nel corso dell’anno contro sindaci, assessori, consiglieri comunali e municipali, amministratori regionali, dipendenti della pubblica amministrazione, registrati da Avviso pubblico in tutto il Paese.E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto di Avviso pubblico ‘Amministratori sotto tiro 2023’ che viene presentato a Roma, nella nuova sede della Federazione nazionale della Stampa italiana.

Una intimidazione ogni 28 ore.  Dopo il picco registrato nel 2018 (574 intimidazioni), si giunge cinque anni dopo ad un dato pressoché dimezzato (- 45%), il più basso dal 2011. I casi di minacce dirette e indirette che hanno visto coinvolte le donne sono stati il 17% del totale, emerge ancora dal report.Rispetto al 2022, quando furono i social network e le lettere minatorie le tipologie più utilizzate per intimidire amministratrici e dipendenti, nel 2023 un caso su tre (il 31,5%) ha visto utilizzare l’incendio. Il rapporto di Avviso Pubblico si sofferma da alcuni anni sulle intimidazioni che giungono agli amministratori locali e al personale della pubblica amministrazione da comuni cittadini.

Episodi e situazioni che hanno un peso specifico sul numero totale dei casi censiti, pari al 26% nel 2023 (percentuale stabile rispetto al 2022).Un caso su quattro.  Il 21% dei 315 casi censiti da Avviso Pubblico nel 2023 sono avvenuti in Comuni che in un passato più o meno recente sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose, la fotografia scattata dal rapporto di Avviso pubblico.

Questi atti intimidatori hanno coinvolto ben 42 Comuni (14 in Campania, 10 in Calabria, 10 in Sicilia, 5 in Puglia, 3 in altre regioni).  I piccoli comuni sono i più colpiti dal fenomeno delle intimidazioni.In particolare per il 55% sono coinvolti comuni fino a 20mila abitanti, a seguire per il 19% comuni dai 20mila ai 50mila abitanti e per il 26% comuni oltre 50mila abitanti.  Sono 263 gli atti di violenza rivolti nel 2023 contro gli amministratori locali in Europa (216 nei paesi Ue, 47 nei paesi extra Ue).

Il paese più colpito dal fenomeno è la Francia, con un totale di 127 casi censiti, più del doppio di quelli registrati in Italia nello stesso anno (63).L’Italia aveva ininterrottamente mantenuto il primato tra il 2020 e il 2022.

A seguire Grecia (12, contro i 5 del 2022), Germania (6) e Cipro (4).E’ quanto emerge dai dati di Armed Conflict Location & Event Data Project (Acled), con cui Avviso Pubblico ha sottoscritto un protocollo di collaborazione.  Acled è un’organizzazione no-profit registrata negli Stati Uniti, che porta avanti un progetto di raccolta, analisi e mappatura delle crisi disaggregate, registrando le date, gli attori, i tipi di violenza, i luoghi e le vittime di tutti gli eventi di violenza politica e di protesta riportati in tutto il mondo.

I dati di Acled si riferiscono agli atti di violenza rivolti contro rappresentanti, funzionari e impiegati delle amministrazioni locali o dei governi nazionali a livello locale.Al contrario di Avviso Pubblico, Acled non censisce altre tipologie di minacce.  Sono due le caratteristiche principali del fenomeno a livello europeo.

Il primo riguarda l’aumento delle azioni di massa, in particolare in Francia, dove gli amministratori locali sono spesso oggetto di contestazioni violente.Il secondo riguarda la prevalenza della natura anonima degli attacchi agli amministratori locali, confermando una pratica intimidatoria persistente in molti paesi dell’Ue.

I paesi con più casi nel 2023 sono stati la Francia (127), l’Italia (63), l’Ucraina (26), la Russia (15) e la Grecia (12).  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le nuove strade della sostenibilità, focus con istituzioni, imprese e associazioni

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(Adnkronos) – Sviluppo e mobilità sostenibile, economia circolare, transizione energetica, finanza green.Il percorso delle politiche di sostenibilità dell’immediato futuro si arricchisce di nuovi progetti e di prospettive innovative.

Temi al centro del nuovo appuntamento “Le nuove strade della sostenibilità” di Adnkronos Q&A, tenutosi il 16 aprile al Palazzo dell’Informazione a Roma.Il tema, introdotto da un’intervista al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, viene analizzato nei suoi molteplici aspetti legati in particolare alle politiche per l’ambiente, ai mutamenti climatici, alla green economy, alla tutela del territorio, alla mobilità sostenibile.

Una sfida, quest’ultima, di significativo impatto anche dal punto di vista sociale ed economico.  “La sfida è tenere insieme sostenibilità e sviluppo economico – spiega il ministro Gilberto Pichetto Fratin -.Si tratta di capire che quello che stiamo vivendo è un cambiamento epocale dettato da tanti fattori: cambiamento climatico, scelte a livello di Stati, scelte dovute all’appartenenza all’Ue e scelte dovute alle alleanze militari.

Tutto incide, – continua il ministro – dare indirizzi che facciano cogliere le opportunità.La transizione ecologica, energetica non è qualcosa da cui difenderci: siamo un Paese trasformatore e dobbiamo coglierla come un’opportunità per essere i primi e avere il migliore prodotto.

Confido in un approccio diverso dell’Europa, lo sbandamento ideologico se poteva essere giustificato prima del 2020 quando si pensava al 2050 e ci si poteva lanciare nei sogni non è stato più ammissibile quando si è tentato di regolare situazioni che facevano anche sorridere, se pensiamo che il gas non era nella tassonomia Ue, e lo stesso nucleare, o quando sono uscite le prime proposte sui fabbricati.Fortunatamente -conclude il ministro Pichetto- l’aria, verso il realismo, è già cambiata negli ultimi mesi anche in Commissione; lo abbiamo visto sulle case e sugli imballaggi”. Tanti e significativi i contributi istituzionali nell’ambito delle quattro sessioni del dibattito: da Stefano Besseghini, Presidente Arera, a Gilberto Dialuce, Presidente Enea, a Davide Tassi, Direttore Sustainability Enav.

Oltre alle testimonianze e agli interventi di rappresentanti di aziende e associazioni. “Nel passaggio al mercato libero dell’energia – osserva Stefano Besseghini presidente di Arera – elemento di fondamentale importanza è che ci sia una comunicazione molto chiara, diretta e semplice ai consumatori sulle offerte e sul sistema che stiamo attraversando.L’elemento che credo debba accumunare tutti noi che operiamo nel settore è cercare di identificare le linee di fondo della comunicazione.

Gli aspetti di attenzione ai prezzi – continua Besseghini – sono legati alle nostre caratteristiche di mix energetico.Ci sono diverse opportunità: penso alle Cer o ai gruppi di acquisto oppure ad altri meccanismi in cui l’offerta esplora il campo dei prezzi fissi che stanno tornando dopo il periodo di crisi in cui erano sostanzialmente spariti dal meccanismo di offerta.

Questi sono tutti elementi su cui costruire un’informazione corretta.Quando gli strumenti cambiano anche dal punto di vista del linguaggio – conclude il presidente di Arera – è importante che l’informazione da parte istituzionale cerchi di attenersi agli elementi più semplici e didascalici possibili”. “Il percorso di decarbonizzazione si presenta estremamente complesso – sottolinea Gilberto Dialuce presidente di Enea – e richiederà una serie di azioni congiunte per non lasciare indietro nessuno ma anche per preservare la competitività dei sistemi produttivi.

Chiaramente la strada della decarbonizzazione è obbligata per tutti.Occorre uno sforzo notevole da prolungare nel corso degli anni facendo ricorso a tutte le possibili alternative, anche in ottica di neutralità tecnologica, quindi anche di economia circolare ed elettrificazione dei consumi, oltre a un cambiamento di stile di vita anche da parte del consumatore che avrà un ruolo più consapevole in questo processo di transizione e di grande trasformazione del settore industriale”. La percezione della portata di questi temi nella vita quotidiana di ciascuno è stata ‘testata’ da una rilevazione che ha coinvolto circa 5600 persone, attraverso il sito e i canali social Adnkronos, nel periodo compreso tra il 29 marzo e il 12 aprile.

Ebbene, per il 46% dei rispondenti la sostenibilità è un tema prevalentemente sociale ed economico che, a giudicare dalle risposte successive, non si lega esclusivamente alla tutela dell’ambiente.Sorprende, infatti, che per il 39% degli utenti il cambiamento climatico non esista e che la sostenibilità si declini spesso in scelte ‘pratiche’ che orientano le azioni quotidiane: sì alla raccolta differenziata e a un trasporto pubblico più efficiente, mentre prevalgono i no all’auto elettrica. “Sono dati significativi, per diverse ragioni.

La più rilevante è che evidenziano la necessità di un dibattito approfondito su tutti i temi proposti.Con l’obiettivo di depurarli dagli approcci troppo ideologizzati o, al contrario, troppo semplicistici e con un ruolo chiave per l’informazione, che deve avere la forza di contrapporre i contenuti verificati e le evidenze scientifiche alle fake news”, commenta Fabio Insenga, vicedirettore Adnkronos.

In chiusura la presentazione del “nuovo” Prometeo, storico canale Adnkronos che si occupa appunto di sostenibilità e ambiente. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ryanair, O’Leary: “Ci deve essere mano che guida attacchi contro di noi”

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(Adnkronos) – “Da qualche parte ci deve essere una mano che guida” certi attacchi contro Ryanair: “forse sono troppo aggressivo, non tratto i burocrati come il presidente Enav De Palma come loro vorrebbero, ma ho buone relazioni con questo governo, mai state migliori.Ho incontrato Salvini, il presidente della Calabria Occhiuto di recente è venuto a Dublino dopo che abbiamo aperto la base di Reggio Calabria.

E poi l’Antitrust apre un procedimento ‘sciocco’ come quello contro di noi” per il rischio di abuso di posizione dominante quando “una sentenza della Corte d’Appello di Milano del gennaio 2024 spiega che non abbiamo nessuna posizione dominante.Dovrebbero attaccare le Ota ‘pirata’ non noi”.

Lo afferma – parlando all’Adnkronos – il ceo del gruppo Ryanair Michael O’Leary in Italia alla vigilia di una audizione in Antitrust sulle presunte limitazioni alla concorrenza operate dalla compagnia aerea in materia di vendita di biglietti.  “eDreams dice che il loro business crollerà senza l’accesso ai biglietti di Ryanair, ma ha ‘servizi Premium’ con cui alla fine in realtà il consumatore paga un prezzo più alto: sembra che ci sia un piccolo sconto sulle nostre tariffe ma aggiungendo presunti ‘privilegi’ si paga di più” osserva il manager irlandese. “Il cliente non sa che sta pagando di più per servizi inutili, pensa che siano prezzi di Ryanair” spiega. “L’Antitrust si è già espressa con una sentenza nel 2010 contro eDreams ma oggi dice che Ryanair deve essere fermata: è vero, siamo grandi, ma perché siamo cresciuti, siamo monopolisti su alcune rotte come quelle su Reggio Calabria ma solo perché le abbiamo create noi.Non capisco dove vuole arrivare l’Antitrust: vuole consentire alle Ota (online travel agencies) ‘pirata’ di ricaricare i nostri prezzi o vuole limitare la nostra crescita?

Alla fine sarà il consumatore a pagare”, continua il Ceo.
 “In questi anni di sicuro abbiamo fatto errori – ammette – ma è almeno un decennio che combattiamo i ‘pirati'” delle prenotazioni online come eDreams: Internet è un far west con poca protezione dei consumatori.A eDreams affermano che noi cerchiamo di bloccarli nella vendita dei nostri biglietti.

Non è vero”. “Noi cerchiamo solo di impedirgli di applicare ricarichi sui nostri biglietti e sui nostri servizi accessori: poi se il cliente vuole pagare un sovrapprezzo per il servizio di eDreams, faccia pure.Ma – continua O’Leary – non deve pensare che sta dando i soldi a Ryanair”.  O’Leary ricorda come nel settore viaggi e ospitalità “ci sono due modelli di business: Ryanair cerca di evitare al settore aereo quello che Booking ha fatto in quello alberghiero, imponendo il loro servizio e ricaricando i prezzi del 20%.

Noi all’origine avevamo a che fare con le agenzie di viaggi che ricaricavano del 10%.Ma noi siamo riusciti ad affermare il modello di prenotazione diretta eliminando i costi legati alla distribuzione dei biglietti”. “Sono convinto che abbiamo ragione: sempre più Ota (online travel agencies) hanno stretto accordo con noi” ricorda il manager irlandese. L’Antitrust ha avviato un ”procedimento cautelare” nei confronti di Ryanair ”volto a verificare l’effettiva sussistenza dei requisiti necessari all’adozione di misure cautelari atte a ripristinare e mantenere condizioni concorrenziali nel mercato”.

La misura è contenuta nel bollettino dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, in cui si precisa che la verifica è volta ad ”accertare un possibile abuso di posizione dominante” consistente nel ”precludere gli acquisti da parte delle agenzie di viaggio” dei biglietti tramite il sito internet della compagnia aerea, e ”nell’offerta di condizioni peggiorative tramite gds”. In questo modo, secondo l’Antitrust, si impedisce e/o ostacola le agenzie stesse nella vendita di biglietti, ”al fine di favorire le vendite dirette di biglietti aerei sul proprio sito e così pregiudicando lo svolgimento di una concorrenza effettiva nei mercati della vendita dei servizi turistici, a danno delle agenzie di viaggi e con effetti negativi per il benessere dei consumatori che si avvalgono di tali operatori”.L’Agcm spiega che Ryanair avrà 8 giorni di tempo per presentare memorie scritte e documenti; inoltre avrà 5 giorni per chiedere un’audizione dinanzi al collegio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aumenta la povertà individuale, pesa l’inflazione: i dati Istat

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(Adnkronos) –
Povertà assoluta in Italia, dal 2019 al 2023 cresce l’incidenza individuale.sotto il peso dell’inflazione.

A rilevarlo è l’Istat nel Rapporto sull’indice di benessere, Bes. Nel 2019 era scesa al 7,6% in concomitanza dell’introduzione del Reddito di cittadinanza, trasferimento monetario non indicizzato all’inflazione come le altre prestazioni socio-assistenziali, nel 2020, l’incidenza riprende a crescere, arrivando al 9,1% e rimanendo stabile nel 2021.Nel 2022, l’incidenza torna ad aumentare al 9,7%, in larga misura a causa della forte accelerazione dell’inflazione, che ha colpito in particolar modo le famiglie meno abbienti e rimane sostanzialmente stabile con 9,8% nel 2023.  
Nel 2021 il reddito medio delle famiglie (33.798 euro) è tornato a crescere sia in termini nominali (+3%) sia in termini reali (+1%), rileva ancora l’Istat.

Migliora anche l’indice di disuguaglianza del reddito netto, che registra un valore di 5,6, in diminuzione rispetto all’anno precedente (era 5,9 nel 2020) e con valori lievemente inferiori a quelli pre-pandemici (era pari a 5,7 nel 2019): in assenza di misure di sostegno alle famiglie (trasferimenti emergenziali e reddito di cittadinanza), l’indice di disuguaglianza sarebbe risultato pari a 6,4, valore molto superiore a quello osservato.Rimane sostanzialmente stabile rispetto ai tre anni precedenti la popolazione a rischio di povertà, pari al 20,1% nel 2022. Con la ripresa dell’economia, si riduce significativamente la popolazione in condizione di grave deprivazione materiale e sociale (4,5% rispetto al 5,9% del 2021), quella che vive in famiglie a bassa intensità di lavoro (9,8% rispetto al 10,8% del 2021) e quella in condizione di grave deprivazione abitativa, con livelli solo lievemente superiori a prima della pandemia da COVID-19 (5,2% rispetto a 5,9% del 2021 e a 5,0% nel 2019).

In contrazione anche l’indicatore di sovraccarico del costo dell’abitazione che risulta rappresentare un peso difficilmente sostenibile per il 6,6% della popolazione (7,2% nel 2021 e nel 2020 e 8,7% nel 2019).La ripresa economica, aggiunge ancora l’Istat, impatta in modo significativo anche sul modo in cui le famiglie percepiscono la propria condizione, invertendo il trend negativo registrato a partire dall’inizio della pandemia: la quota di coloro che dichiarano di aver visto peggiorare la propria situazione economica rispetto all’anno precedente, si riduce finalmente nel 2023 (33,9%), dopo una crescita nei due anni di pandemia (era il 25,8% nel 2019) e arrivando nel 2022 al 35,1%, livello mai raggiunto in precedenza.

Si inverte il trend negativo anche per la quota di persone che dichiarano di arrivare a fine mese con grande difficoltà: si contrae nel 2022 attestandosi al 6,9% dopo l’aumento dall’8,2% nel 2019 al 9,1% nel 2021.  Svantaggio femminile per 38 degli 88 indicatori disponibili per il confronto nel Rapporto di Istat.Lo squilibrio maggiore tra i livelli degli indicatori riferiti alle donne rispetto a quelli degli uomini, riguarda la composizione degli organi decisionali e dei Consigli regionali.

Gli svantaggi femminili più numerosi si osservano invece nei domini Lavoro e conciliazione dei tempi di vita (sette indicatori su 12) e Benessere economico (cinque indicatori su nove).Le donne sono svantaggiate anche rispetto alla percezione di sicurezza camminando da soli quando è buio nella zona in cui si vive (il 72,4% degli uomini si sente sicuro rispetto al 52,1% delle donne).

Gli indicatori di benessere per i quali la condizione delle donne è più favorevole sono nel complesso 27, concentrati nei domini Salute (otto indicatori su 15) e Istruzione e formazione (sette su 13).  Italia fanalino di coda in Ue per quanto riguarda istruzione e formazione.Secondoil rapporto, tutte gli indici di Istruzione e formazione posizionano l’Italia più in basso della media Ue27.

Le distanze maggiori riguardano la quota di persone di 25-34 anni che hanno acquisito un livello di istruzione terziario (43,1% nell’Ue27; 30,6% in Italia) e la maggiore incidenza di giovani che non lavorano e non studiano (Neet; 16,1% in Italia, 11,2% nell’Ue27 nel 2023). Diffusi ritardi rispetto all’Europa si ravvisano anche nel dominio Innovazione, ricerca e creatività dove nessuno dei sei indicatori disponibili per il confronto si avvicina alla media europea.In particolare la quota di Pil investito in R&S in Italia (1,43% nel 2021) è decisamente più bassa della media Ue27 (2,27%) e l’incidenza dei lavoratori della conoscenza sull’occupazione totale mostra un gap di -7,6 punti percentuali rispetto alla media Ue27 (25,4% nel 2022). Prevalentemente positivo l’andamento degli indicatori sul Benessere equo e sostenibile (Bes): poco più della metà dei 129 indicatori per cui è possibile il confronto sono migliorati rispetto all’anno precedente, il 28,7% è su livelli peggiori e il 17,8% risulta stabile.

Dinamiche meno positive, però, per gli indici Ambiente e Sicurezza: solo quattro dei 16 indicatori di Ambiente migliorano nell’ultimo anno a fronte dei sette che peggiorano.Peggiorano in aggiunta gli indicatori relativi al meteo clima.

Nel dominio Sicurezza migliorano soltanto due indicatori soggettivi: la percezione di sicurezza camminando da soli quando è buio e la presenza di elementi di degrado nella zona in cui si vive.Invece sono in peggioramento tutti gli indicatori sui reati predatori e la percezione del rischio di criminalità nella zona in cui si vive.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salone Mobile: Confindustria nautica e Salone Genova protagonisti giornata inaugurale

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(Adnkronos) – Nella giornata inaugurale del Salone del mobile.Milano, Confindustria nautica e il Salone nautico internazionale di Genova sono stati protagonisti del talk ‘Nautica e design: le influenze positive del Made in Italy’, organizzato nell’ambito delle round tables della manifestazione. “La nautica è un settore sempre più interessante per l’arredamento, le barche sono case sull’acqua.Un settore che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy e che ha avuto una evoluzione incredibile anche grazie al contributo di grandi architetti”, sottolinea Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano e, per il secondo anno consecutivo, presidente della giuria del Design innovation award del Salone nautico di Genova, nel corso del dibattito moderato da Luisa Bocchietto, architetto membro del comitato d’indirizzo del Dia. “Abbiamo accolto con piacere l’invito del Salone del Mobile.Milano a organizzare insieme questa tavola rotonda, che sottolinea ulteriormente la sinergia tra nautica e design e valorizza il legame tra Salone del Mobile e Salone nautico internazionale di Genova”, commenta Marina Stella, direttore generale di Confindustria nautica. “Le due manifestazioni condividono la capacità di catalizzare l’attenzione internazionale sui propri settori di eccellenza e di essere incubatori delle ultime tendenze e innovazioni.

Un connubio, quello di nautica e design, che trova espressione nel Design innovation award, il premio che abbiamo istituito nel 2020 con l’obiettivo di promuovere l’eccellenza della nautica da diporto presente ogni anno al Salone Nautico Internazionale di Genova e valorizzarne l’impegno verso l’innovazione, la ricerca, la qualità formale e tecnica e la sostenibilità”. Sviluppata da diversi anni, la grande interazione tra i due settori porta alla condivisione di un patrimonio di eccellenza sulla ricerca nel campo dei materiali, dei componenti e delle finiture, elementi chiave per avvicinare sempre di più il mondo dell’interior design con quello della nautica.Progettisti di diversa provenienza ed esperienza contribuiscono così con nuove suggestioni alla vita a bordo e alla diffusione internazionale del Made in Italy. Sul palco del Salone del Mobile.Milano si sono confrontati designer internazionali e rappresentanti dell’industria nautica da diporto italiana: Chiara Massarani, architetto, senior Project Director Acpv Architects Antonio Citterio Patricia Viel; Stefano de Vivo, chief commercial officer Ferretti group e managing director Wally; Francesca Attuoni, responsabile interior design Baglietto e Sergio Buttiglieri, style director Sanlorenzo.  “I designer hanno portato la loro esperienza dentro ai nostri prodotti e quindi ci hanno aiutato a focalizzarci su ciò che è importante per il nostro cliente.

Da parte nostra, abbiamo condiviso con loro conoscenze sul mondo dello yachting.Questi due contributi hanno generato risultati interessantissimi, è bello vedere come questo connubio tra design e nautica stia portando a forme molto differenti dal passato”, afferma Stefano de Vivo. “Il connubio tra artigianalità nautica e design italiano si ritrova nella ricerca della customizzazione e dell’artigianalità che, così come all’interno delle aziende dei grandi brand italiani, si ritrova anche nelle nostre imbarcazioni che viaggeranno poi in tutto il mondo, e questo rappresenta sicuramente un elemento identificativo sempre più ricercato”, osserva Francesca Attuoni.  “Ho sempre ritenuto fondamentale connettere il mondo della nautica con i grandi brand dell’arredamento contemporaneo.

Siamo riusciti in questo intento e non a caso oggi portiamo personalmente i nostri clienti a Milano per scegliere i migliori prodotti direttamente negli show room o nei quartier generali dei grandi brand dell’arredo”, sottolinea ancora Sergio Buttiglieri.  Sul fronte del design, Chiara Massarani rileva come la nautica insegni “la lettura dello spazio perché anche in dimensioni che non sono quelle dell’architettura civile, si riesce lo stesso a progettare spazi emozionali, interessanti e soprattutto flessibili.Arredi convertibili quindi, come aree lounge che diventano sale da pranzo, spazi che abbiamo cominciato a utilizzare anche nelle case”. “Negli ultimi anni – spiega infine Luisa Bocchietto nel tracciare le conclusioni del dibattito- il mondo della nautica si è evoluto tantissimo in termini di prestazioni e negli interni, per queste ragioni ha molto da attingere dalle aziende dell’arredo.

Nello stesso tempo, i progettisti che lavorano nel mondo del mobile trovano molti spunti dal mondo della nautica che costringe a lavorare sugli spazi in un modo più attento e più creativo, anche in contatto con la natura”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nba, Lakers vincono su campo New Orleans Pelicans e si qualificano ai playoff

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(Adnkronos) – I Los Angeles Lakers vincono 110-106 sul campo dei New Orleans Pelicans e si qualificano ai playoff da settima della Western Conference e affronteranno al primo turno i Denver Nuggets, campioni in carica.  A trascinare i californiani il solito LeBron James che, pur faticando al tiro (6/20), va a referto con 23 punti, 9 rimbalzi e 9 assist ed è ben supportato da Anthony Davis (20 punti e 15 rimbalzi) e D’Angelo Russell (21 punti e 6 assist).  Ai padroni di casa non basta la grande prova di Zion Williamson: nella sua prima esperienza di post-season la stella dei Pelicans ha trascinato i suoi alla rimonta dal -18 con 40 punti, 11 rimbalzi e 5 assist tirando con il 63% dal campo.Un dolore intenso alla gamba sinistra, però, lo costringe ad abbandonare la partita a 3 minuti dalla fine e rientrare negli spogliatoi proprio nel momento decisivo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crollo termico, temporali e neve sull’Italia: le previsioni meteo di oggi

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(Adnkronos) – Maltempo e freddo scandinavo verso l’Italia con conseguente crollo termico, temporali ma anche neve.E’ questo il quadro meteo tracciato dagli esperti con le previsioni per la giornata di oggi, 17 aprile 2024, e per i giorni a venire. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma la spinta anomala dell’Anticiclone delle Azzorre verso Nord-Est: nel corso delle prossime ore l’alta pressione si espanderà verso le Isole Britanniche, con il massimo centrato sull’Irlanda per almeno 7-8 giorni.

Con l’Anticiclone delle Azzorre in vacanza in Irlanda, non ci saranno barriere o ostacoli contro la discesa di aria polare dalla Scandinavia verso il Mediterraneo Centrale. Ecco che l’Italia rimarrà in balìa di correnti instabili più fredde da nord almeno fino al 25 aprile, se non oltre: sono previsti frequenti temporali, specie al Centro-Sud, neve sulle Alpi e sugli Appennini fino a 1000 metri di quota, venti forti e temperature simil-invernali. Nel dettaglio, il primo impulso scandinavo attraverserà l’Italia nelle prossime ore dalle Marche verso il Sud, dopo aver colpito il Nord: le temperature crolleranno anche di 12°C sul versante adriatico scendendo sotto la media del periodo. I valori minimi caleranno nelle zone serene durante la notte, mentre le massime continueranno a scendere almeno fino a sabato quasi ovunque.Dal punto di vista delle precipitazioni avremo i fenomeni più intensi nel pomeriggio su Abruzzo, Molise e Sud peninsulare, localmente anche sul Triveneto. Giovedì troveremo anche la neve sugli Appennini oltre i 1000 metri: i fiocchi sono attesi dalla Toscana al Molise, seppur non particolarmente abbondanti.

Oltre alla neve sugli Appennini, avremo ancora la dama bianca sulle Alpi, i temporali a carattere sparso e il calo delle temperature.Sembrerà di essere in un contesto simil-invernale da Nord a Sud, anche se sulle Isole Maggiori il tempo sarà migliore. Questo primo impulso perturbato e freddo per il periodo lascerà il Paese venerdì 19 aprile in serata, allontanandosi verso la Grecia: saranno ancora protagoniste le piogge al Centro-Sud con fenomeni a tratti diffusi e persistenti.

Anche la Sardegna vivrà una fase instabile e solo al Nord si apriranno ampie schiarite in un contesto più frizzante, specie al mattino.Le massime, dopo aver toccato domenica scorsa i 33°C anche al Nord, non supereranno nemmeno al Sud i 19°C. Durante il weekend arriverà un secondo impulso scandinavo: altra aria instabile provocherà temporali specie sulle regioni centro-meridionali; la barriera alpina favorirà qualche schiarita in più in Pianura Padana, associata però ad un maggiore raffreddamento notturno: si temono possibili gelate tardive, dannose per l’agricoltura.

Anche alle porte di Milano potremo sfiorare gli zero gradi. Mercoledì 17.Al nord: instabilità pomeridiana sul Triveneto.

Al centro: temporali e piogge più probabili sui rilievi e zone vicine.Al sud: tempo instabile. Giovedì 18.

Al nord: piovoso su Emilia Romagna, Lombardia e Triveneto.Al centro: molto instabile con rovesci.

Al sud: tempo instabile con temporali specie sulle regioni peninsulari. Venerdì 19.Al nord: soleggiato, nubi in aumento al Nord-Est.

Al centro: maltempo fino al mattino poi schiarite.Al sud: tempo instabile con temporali diffusi fino al primo pomeriggio. Tendenza: secondo impulso scandinavo in arrivo con tempo perturbato e freddo al mattino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Voto di scambio e corruzione in Sicilia: arrestato un sindaco, sospeso vicepresidente Regione

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(Adnkronos) – Tra gli indagati dell’operazione antimafia e anticorruzione dei carabinieri del Comando provinciale c’è anche Luca Sammartino, attuale vicepresidente della Regione siciliana.Per lui il gip etneo ha disposto sospensione per un anno dai pubblici uffici per corruzione aggravata.

Sono complessivamente 11 tra esponenti politici, funzionari comunali ed imprenditori i destinatari delle misure eseguite oggi nelle province di Catania e Palermo.Sono accusati a vario titolo di scambio elettorale politico – mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione aggravata, istigazione alla corruzione e turbata libertà degli incanti. Oltre 100 carabinieri del Comando provinciale di Catania hanno eseguito nelle province di Catania e Palermo un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal gip etneo, nei confronti di 11 tra esponenti politici, funzionari comunali e imprenditori.

Tra i destinatari delle misure anche il sindaco di Tremestieri Etneo (Catania), Santi Rando, accusato di scambio elettorale politico – mafioso e corruzione aggravata e per il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere.  L’indagine, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania e condotta dal nucleo Investigativo cittadino tra il 2018 e il 2021, sarebbero emersi “gli accordi illeciti tra alcuni amministratori del comune di Tremestieri Etneo ed elementi vicini alla cosca Santapaola – Ercolano, riguardanti l’elezione nel 2015 dell’attuale sindaco”, ma anche la successiva ‘degenerazione affaristica’ dell’Ente, messa in atto, spiegano gli investigatori dell’Arma, dai funzionari infedeli mediante “numerose corruttele, per concedere permessi e assegnare lavori agli imprenditori amici”. Nell’ambito di una strategia dei vertici comunali tesa a neutralizzare ogni forma di opposizione politica, spiegano gli investigatori, sarebbe emerso “l’accordo corruttivo” con lo storico consigliere d’opposizione Mario Ronsisvalle (tra i destinatari delle misure e finito agli arresti domiciliari per istigazione alla corruzione), poi transitato tra i sostenitori del sindaco Rando per le amministrative del 2021.In particolare, Ronsisvalle, titolare di una farmacia a Tremestieri, anche grazie all’intervento di Luca Sammartino, principale referente politico del primo cittadino, all’epoca dei fatti deputato all’Assemblea regionale siciliana e attuale vicepresidente della Regione (per cui il gip ha disposto la sospensione per un anno dai pubblici uffici per corruzione aggravata), sarebbe stato avvantaggiato attraverso la riduzione del numero delle farmacie presenti nella pianta organica comunale, promettendo in cambio il sostegno elettorale, per le elezioni europee del 2019, al candidato sostenuto da Sammartino.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Provvedimento Cautelare per Gruppo Neomafioso nei Quartieri Spagnoli

Scopri i dettagli del provvedimento cautelare eseguita dalla Polizia di Stato contro un gruppo emergente nei Quartieri Spagnoli, coinvolto in reati gravi e mafiosi, derivante dalle indagini sul ferimento avvenuto nel 2022.Esplora le dinamiche criminali, la strategia e il territorio controllato da questo gruppo, e comprendi il contesto legale in cui si colloca questa misura cautelare, rivolta a individui ancora sotto indagine.

Nuova Cronaca Criminale: Gruppo Neomafioso Nei Quartieri Spagnoli!

In data odierna, 17 aprile 2024, la Polizia di Stato ha attuato provvedimento cautelare nei confronti di tre individui gravemente sospettati di vari reati, tra cui lesioni personali, possesso illecito di armi da fuoco, violenza privata e rapina, tutti aggravati dalle modalità mafiose, secondo quanto previsto dall’art. 416 bis 1 c.p.

Questa azione cautelare deriva dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile riguardanti il ferimento con arma da fuoco di M.V.avvenuto il 5 novembre 2022.

Tale episodio è il risultato dell’aspirazione di un gruppo di giovani ambiziosi di affermarsi all’interno del mondo criminale dei Quartieri Spagnoli.La vittima, attualmente detenuta, è considerata un membro di spicco della famiglia criminale omonima.

Durante le indagini è emerso che questo gruppo emergente è coinvolto in crimini contro il patrimonio e dispone di un vasto arsenale di armi.Ha stabilito il suo quartier generale in Vico Lungo San Matteo, che è militarmente controllato. È stato accertato che i sospettati, costantemente armati per difendersi da possibili attacchi di gruppi rivali, hanno più volte perquisito cittadini sconosciuti che transitavano nella loro zona di influenza, specialmente di notte.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa durante le indagini preliminari ed è soggetta a mezzi di impugnazione.I destinatari di questa misura sono persone ancora sotto indagine e, quindi, considerate presunte innocenti fino a una sentenza definitiva.

Scontri alla Sapienza, oggi processo per direttissima per i due arrestati

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(Adnkronos) – Sit-in di alcune decine di studenti davanti alla città giudiziaria di Roma dove questa mattina è previsto il processo per direttissima per i due manifestanti arrestati ieri pomeriggio durante gli scontri avvenuti alla Sapienza con i collettivi degli studenti pro-Palestina.Le accuse contestate sono di lesioni e resistenza.  “Oggi continuiamo qui il presidio, quello che è successo è inaccettabile.

C’è un clima di guerra che si respira in tutto il mondo.Noi – dice Giulia di Potere al Popolo in presidio a piazzale Clodio – chiedevamo lo stop immediato degli accordi Italia-Israele ma nessuna risposta è arrivata dall’università.

L’unica reazione è stata quella delle forze dell’ordine.Oggi siamo qui al fianco dei ragazzi arrestati e della lotta palestinese”.  Ieri un gruppo di circa 300 manifestanti ha tentato di fare irruzione nel Rettorato dell’Università La Sapienza dove era in corso il Senato Accademico e sono stati respinti dal personale impegnato in servizio di ordine pubblico.

I manifestanti si sono quindi mossi in corteo all’interno dell’Università e successivamente hanno tentato anche di fare irruzione nel Commissariato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strategie Anti Truffe agli Anziani: Consigli dei Carabinieri a Napoli

Carabinieri a Napoli sensibilizzano su truffe agli anziani.Consigli utili e incontri diretti per prevenire e affrontare pratiche fraudolente.

NAPOLI E PROVINCIA: Strategie Antitruffa per gli Anziani – Incontro a Ercolano con i Carabinieri

La battaglia contro le truffe nei confronti degli anziani continua ad essere una priorità per il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli, che prosegue con la sua campagna di sensibilizzazione.

L’obiettivo principale è quello di diffondere consapevolezza e informazioni utili per proteggere gli anziani dalle pratiche fraudolente.Questo programma di sensibilizzazione adotta diverse tattiche, dalle brochure informative ai poster esplicativi fino agli incontri diretti con gli anziani e i loro familiari.

L’evento tenutosi ieri pomeriggio a Ercolano, presso la Parrocchia della Chiesa della Salute, ha visto la partecipazione attiva di circa 30 persone di età compresa tra i 65 e i 75 anni, grazie alla collaborazione preziosa del parroco Don Francesco Rinaldo e del decano Don Giorgio Pisano.Durante l’incontro, il Maggiore Francesca Ruberto, Comandante della Compagnia Carabinieri di Torre del Greco, insieme al Luogotenente Francesco Russo, ha evidenziato l’importanza della prontezza di reazione di fronte alle situazioni sospette. “La prevenzione è la chiave nella lotta contro le truffe”, ha affermato l’Ufficiale, “e siamo qui per equipaggiare gli anziani con gli strumenti necessari per difendersi.” Sono stati discussi i trucchi più comuni utilizzati dai truffatori, come quelli del finto carabiniere o del finto avvocato.

Grazie alla partecipazione attiva dei presenti, stimolati anche dal vice parroco Ferdinando Silvestri, sono emersi spunti di discussione e sono stati affrontati diversi temi, dal riconoscimento dei truffatori all’identificazione dei veri rappresentanti delle forze dell’ordine. È stato fortemente consigliato di verificare sempre l’identità delle persone sospette e di evitare di fornire informazioni personali o di effettuare pagamenti anticipati.Il Maggiore Ruberto ha sottolineato l’impegno dei Carabinieri nel proteggere i cittadini e ha ribadito i consigli fondamentali per evitare di cadere nelle trappole dei truffatori:

1.

Siate diffidenti: Mantenete sempre un atteggiamento di sana diffidenza nei confronti di sconosciuti che cercano di coinvolgervi in offerte o richieste insolite.
2.Non fornite informazioni personali: Non condividete mai informazioni personali, finanziarie o sensibili con estranei al telefono, via email o di persona, a meno che voi non abbiate la certezza della loro legittimità.
3.

Verificate l’identità degli interlocutori: Se ricevete una chiamata o una visita da qualcuno che si presenta come rappresentante di un’azienda o un ente, richiedete sempre una verifica dell’identità, come un distintivo o un numero di riferimento.
4.Non effettuate pagamenti anticipati: State attenti alle richieste di pagamenti anticipati per servizi o prodotti, specialmente se vi vengono offerti sconti o promozioni eccezionali.
5.

Consultate persone fidate: Prima di prendere decisioni importanti, come sottoscrivere contratti o effettuare pagamenti significativi, consultate familiari, amici di fiducia o professionisti che possono offrirvi un parere obiettivo.
6.Segnalate le truffe: Se sospettate di essere vittime di una truffa o avete ricevuto una chiamata sospetta, rivolgetevi immediatamente alla stazione Carabinieri più vicina o al 112, per evitare che altri possano essere ingannati.
7.

Mantenete il controllo delle vostre finanze: Tenete sotto controllo i vostri conti bancari, le carte di credito e le transazioni finanziarie regolarmente.Segnalate immediatamente eventuali attività sospette alle banche o alle autorità competenti.
8.

Mantenetevi informati: Aggiornatevi sulle tipologie di truffe più comuni e sulle modalità con cui i truffatori cercano di ingannare le persone anziane.In questo modo sarete più preparati a riconoscere e a evitare potenziali truffe.

Questi consigli, se seguiti attentamente, possono contribuire significativamente alla protezione degli anziani dalle truffe e dalle pratiche fraudolente.

Fiorello rivela: “Warner sta trattando per acquistare polo giornalistico La7”

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(Adnkronos) – Dalla politica estera a Sanremo fino a importanti rivelazioni sul futuro dei media.E’ un Fiorello senza freni quello che oggi, insieme a Biggio, Casciari e tutta la banda di ‘VivaRai2!’ annuncia: “Warner sta trattando per acquistare il polo giornalistico di La7”.

Archiviato il passaggio di Amadeus al Nove, le indiscrezioni in ambito televisivo lanciate da Fiorello non finiscono: “La Rai corre ai ripari, obiettivo blindare gli ultimi big rimasti.Pare che Carlo Conti sia stato chiuso in uno sgabuzzino al terzo piano di Viale Mazzini”, scherza.

La notizia però è un’altra: la Rai infatti starebbe rischiando di perdere Sanremo, visto che la convenzione scade nel 2025.Fiorello ironizza: “C’è ancora assoluto mistero sull’azienda che potrebbe acquistare il Festival.

Si sa solo che potrebbe cambiare nome in ‘PierFestival'”. Ma non finisce qui: “Dopo Amadeus via anche Floris.Lui fa il giro della morte, dopo la Rai è stato a La7, ora salta l’8 e andrà al Nove”, prosegue lo showman leggendo un quotidiano.

L’indiscrezione vera e propria però arriva subito dopo: “La Warner sta trattando per acquistare il polo giornalistico de La7.Mentana ha già il cartellino con la scritta ‘scontato del 20%’, è già in partenza.

Appena si comprano l’informazione hanno fatto già il terzo polo: Rai1, Canale 5 e il Nove”. 
Non manca un po’ di satira politica: “In Romania candidati alle elezioni obbligati alla macchina della verità per verificare lealtà al partito.Amici del PD, fatelo anche voi – il consiglio di Fiorello -.

Pensate che la Schlein l’ha fatta già e, dopo tre tentativi, la macchina si è iscritta a Italia Viva!”.Commento anche agli ultimi sondaggi: “Fratelli d’Italia sale, ma soprattutto sale dello 0,2% anche Azione!

Calenda nemmeno ci crede: ha chiesto il riconteggio dei sondaggi”.Si parla infine di attualità: “Draghi scende in campo, ‘l’Europa va cambiata’.

Per dare continuità con il passato sarebbe anche disposto a farsi chiamare Ursulo von der Draghen”.Ma non solo: “L’Unione europea con lui presidente cambia.

Lo conoscete l’inno alla gioia?Non sarà lo stesso, diventerà l’inno alle banche”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Philip Morris: bilancio sostenibilità 2023, avanti con trasformazione verso futuro senza fumo

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(Adnkronos) – Sono 33 milioni nel mondo gli utilizzatori di prodotti innovativi e alternativi alle classiche sigarette, con un mercato che ha generato nel 2023 ben il 36,4% dei ricavi netti di Philip Morris, dato in crescita dal 32,1% del 2022.Inoltre, in 25 Paesi dove vengono commercializzati, questi prodotti rappresentano almeno il 50% del fatturato annuo locale.

A livello globale, lo scorso anno la quota di ricavi dal settore è salita dal 32,1% al 36,4%.E’ quanto emerge dal bilancio di sostenibilità di Philip Morris International per il 2023, presentato oggi a Parigi. Risultati ottenuti anche grazie agli elevati investimenti dell’azienda, che dal 2008 a oggi ha speso 1,256 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo dei prodotti ‘smoke free’.

E tutto questo con un’attenzione all’ambiente: dal 2021 sono stati riparati o rigenerati circa 320mila dispositivi ‘smoke-free’, con un aumento nel 2023 particolamente consistente, in quanto nel 2022 la quota si era attestata a 157mila.Nel 2023 il 94% del tabacco acquistato è arrivato da produzioni che non implicano deforestazione e dal 2019 sono stati ottimizzati 8,14 milioni di metri cubi di acqua nelle aree coltivate con tabacco. Tra gli altri dati evidenziati nel bilancio di sostenibilità dell’azienda, emerge come sul fronte del sociale il 41,8% di posizioni manageriali all’interno di Philip Morris International sia ricoperto da donne, superando così stabilmente l’obiettivo del 40%.

Il dato è in crescita sul 2022, quando la percentuale si era attestata al 40,7%.Inoltre, salgono da 7 a 8 le valutazioni d’impatto sui diritti umani condotte dal 2018 nei Paesi a più alto rischio. “Il 2023 è stato un anno segnato dalla determinazione e dal continuo impegno verso la nostra visione di un futuro senza fumo”, ha commentato Jacek Olczak, Chief Executive Officer di Philip Morris International. “Mentre affrontiamo nuove sfide, la resilienza, il talento eccezionale e la forza di intenti delle nostre persone ci assicurano di essere ben equipaggiati per continuare il nostro viaggio, perseguendo il progresso, abbracciando l’innovazione e promuovendo la sostenibilità mentre affrontiamo la nostra trasformazione”, ha concluso Olczak. Un progetto di riciclo dei dispositivi a tabacco riscaldato Iqos e dei riscaldatori di tabacco Lil al fine di raggiungere i più elevati standard in termini di riciclo di rifiuti per un’economia circolare.

Lo ha lanciato Philip Morris Italia, ponendosi l’obiettivo di arrivare a riciclare entro il 2024 fino a 500mila dispositivi non più utilizzabili, con un recupero in media di oltre l’80% delle materie prime presenti nei device, tra cui materiali plastici e metallici, magneti, batterie agli ioni di litio e circuiti.Materie prime che vengono recuperate, riciclate e sono considerate dall’Unione europea ‘critiche’, ossia ad alto rischio di fornitura e di importanza economica strategica per l’Europa, fondamentali per numerose attività industriali.  Il progetto Rec, ricorda Philip Morris in occasione della presentazione a Parigi del bilancio di sostenibilità 2023, interessa in questa prima fase i dispositivi Iqos e Lil restituiti dai consumatori nell’ambito della garanzia e delle iniziative commerciali.

Sempre nell’ambito dell’attenzione e al rispetto dell’ambiente, nel nostro Paese Philip Morris ha avviato iniziative di promozione per una gestione dell’acqua attenta e sostenibile, a partire dai campi di tabacco, grazie agli accordi di lungo termine con tutti i partner, fino all’attività manifatturiera degli stabilimenti.Il progetto ‘Mtb’ promuove la circolarità dell’acqua nei propri stabilimenti, aumentando l’efficienza dell’uso della risorsa e massimizzando il recupero delle acque scaricate.

In particolare, lo stabilimento di Crespellano ha implementato lo standard Alliance for Water Stewardship.Il sito ha ottenuto la certificazione di livello Core nel 2019, che è stata riconfermata nell’audit dell’anno successivo.

A ottobre 2021 l’implementazione di nuovi progetti di risparmio idrico e il riconoscimento dell’impegno nella sensibilizzazione sul tema dell’acqua ha portato al raggiungimento del livello Gold. L’implementazione delle tecnologie di risparmio e riciclo dell’acqua, nonché le impostazioni di ottimizzazione dell’acqua e le attività quotidiane di monitoraggio proposte nel piano strategico Aws, hanno permesso di ridurre sensibilmente l’utilizzo di acqua potabile.Nel 2022 lo stabilimento di Crespellano ha ridotto del 47% l’impronta idrica di prodotto, raggiungendo un risparmio di acqua potabile prelevata dall’acquedotto di circa 1 milione di m3 d’acqua, pari al consumo di 22.000 abitanti equivalenti. “Siamo contribuendo molto al progresso dell’industria italiana”.

Così Tommaso Di Giovanni, vicepresident International Communications di Philip Morris Italia.Il Paese, ha infatti spiegato, è “tradizionalmente molto importante per noi e lo è sempre stato.

E’ un Paese di tabacchicoltura, di manifattura ed è diventato ancora più importante da quando abbiamo deciso di investire sui prodotti di nuova generazione, tanto che il nostro centro manifatturiero, il centro più avanzato, ha la sede a Bologna e ci abbiamo investito più di 1,2 miliardi di euro e ci lavorano duemila persone.Il nostro investimento in Italia – ha ricordato ancora – dà lavoro a un indotto di circa 41mila persone, di cui 22mila nella sola agricoltura”. “Nell’ultimo memorandum of understanding” siglato con il Masaf e con Coldiretti “oltre ad investimenti fino a 500 milioni nei prossimi 5 anni, ci sono una serie di misure che favoriscono la digitalizzazione e la sostenibilità per un miglior uso delle risorse in agricoltura.

Queste – ha concluso – sono innovazioni che solo la collaborazione tra industria, tabacchicoltori e governi può portare”. “Il bilancio di sostenibilità ci rende fieri del progresso che vediamo virtualmente su tutte le metriche più importanti” come quelle “relative alle fabbriche, alle emissioni e alla partecipazione femminile in azienda” ma “siamo particolarmente fieri “del progresso che stiamo avendo sui prodotti senza fumo perché per noi rispondere alle aspettative della società riguardo ai danni creati dal fumo chiaramente è la priorità numero uno ed è la chiave della nostra sostenibilità”. “Siamo già a 28 milioni di consumatori” di prodotti a tabacco riscaldato a marchio Iqos e “il 73% di chi le ha scelte ha abbandonato le sigarette.Per noi questo è chiaramente il più grande successo, soprattutto perché è il più grande contributo che possiamo dare alla società e alla salute pubblica”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)