Home Blog Pagina 1719

60 anni di Nutella, il vasetto di tutti (o quasi)

0

(Adnkronos) – Ci sono tanti modi per celebrare 60 anni di Nutella.Si può scegliere una chiave industriale, oppure quella commerciale e del marketing, elencando i numeri di un successo pari forse solo a quello della Coca Cola tra i beni di maggior consumo a livello globale.

Se ne parla, da sempre, come di un caso di scuola per qualità, longevità, capacità di convincere generazioni intere di consumatori. Qualche giorno fa si parlava di altro, a un convegno sull’intelligenza artificiale.Il capo della Comunicazione di Ferrero, Raoul Romoli Venturi, accennava all’approccio più corretto rispetto alla comunicazione per i 60 anni di Nutella.

Senza nulla togliere al suo lavoro, in questo passaggio, la comunicazione è facile. E’ uno dei pochi casi, quello della Nutella, in cui non si corre neanche il rischio di incorrere nella pubblicità occulta.Semplicemente perché la pubblicità è palese, reiterata e replicata ovunque si ammetta il consumo di Nutella come scelta incondizionata, spontanea e, semmai, nascosta alla coscienza e agli altri, quando considerata eccessiva o, addirittura, l’esercizio di una dipendenza. Il racconto della Nutella, nel tempo, è stato anche il racconto di una società che è cambiata intorno a una formula immutabile, chiusa in un barattolo con forme altrettanto iconiche. Il 20 aprile del 1964 usciva il primo barattolo dallo stabilimento Ferrero di Alba.

Il barattolone di Nutella in Bianca, di Nanni Moretti, risale a un’era fa.Michele Apicella la usava per contrastare il suo disagio emotivo.

Era il 1984 e la Nutella aveva solo 20 anni. Nel 1994, quando trent’anni fa, nasce lo slogan più ricordato, “Che mondo sarebbe senza Nutella?”.E’ esagerato sostenere che la Nutella abbia cambiato il mondo ma basta pensare a quanti barattoli di Nutella vengono consumati nel mondo per riconoscere che senza Nutella sarebbe un mondo diverso.

Nello stesso anno, Giorgio Gaber la inserisce nella sua celebre Destra-Sinistra.Il cantautore milanese la colloca a sinistra, ma la Nutella resta un bene trasversale e universale.

Con cui tantissimi hanno un rapporto intimo, personale, decennale o anche solo più recente, per ragioni anagrafiche. 
Il vasetto di Nutella è di tutti.Anche di chi ne ha svuotati migliaia e poi, per una banale intolleranza al lattosio, si è dovuto arrendere a un mondo senza Nutella. (Di Fabio Insenga) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni pubblica il monologo di Scurati sul 25 aprile: “Non chiederò mai la censura di nessuno”

0

(Adnkronos) – “In un’Italia piena di problemi, anche oggi la sinistra sta montando un caso.Stavolta è per una presunta censura a un monologo di Scurati per celebrare il 25 Aprile”.

Così la presidente de Consiglio Giorgia Meloni sul suo profilo Facebook dopo le polemiche sulla cancellazione del monologo. “La sinistra grida al regime, la Rai risponde di essersi semplicemente rifiutata di pagare 1800 euro (lo stipendio mensile di molti dipendenti) per un minuto di monologo.Non so quale sia la verità, ma pubblico tranquillamente io il testo del monologo (che spero di non dover pagare) per due ragioni: 1) Perché chi è sempre stato ostracizzato e censurato dal servizio pubblico non chiederà mai la censura di nessuno.

Neanche di chi pensa che si debba pagare la propria propaganda contro il governo con i soldi dei cittadini. 2) Perché gli italiani possano giudicarne liberamente il contenuto”. “Buona lettura”, scrive ancora la premier che incolla nel post il testo integrale del monologo al centro delle polemiche.  “Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924.Lo attesero sotto casa in cinque, tutti squadristi venuti da Milano, professionisti della violenza assoldati dai più stretti collaboratori di Benito Mussolini.

L’onorevole Matteotti, il segretario del Partito Socialista Unitario, l’ultimo che in Parlamento ancora si opponeva a viso aperto alla dittatura fascista, fu sequestrato in pieno centro di Roma, in pieno giorno, alla luce del sole.Si batté fino all’ultimo, come lottato aveva per tutta la vita.

Lo pugnalarono a morte, poi ne scempiarono il cadavere.Lo piegarono su se stesso per poterlo ficcare dentro una fossa scavata malamente con una lima da fabbro.

Mussolini fu immediatamente informato. Oltre che del delitto, si macchiò dell’infamia di giurare alla vedova che avrebbe fatto tutto il possibile per riportarle il marito.Mentre giurava, il Duce del fascismo teneva i documenti insanguinati della vittima nel cassetto della sua scrivania.

In questa nostra falsa primavera, però, non si commemora soltanto l’omicidio politico di Matteotti; si commemorano anche le stragi nazifasciste perpetrate dalle SS tedesche, con la complicità e la collaborazione dei fascisti italiani, nel 1944.Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto.

Sono soltanto alcuni dei luoghi nei quali i demoniaci alleati di Mussolini massacrarono a sangue freddo migliaia di inermi civili italiani.Tra di essi centinaia di bambini e perfino di infanti.

Molti furono addirittura arsi vivi, alcuni decapitati. Queste due concomitanti ricorrenze luttuose – primavera del ’24, primavera del ’44 – proclamano che il fascismo è stato lungo tutta la sua esistenza storica – non soltanto alla fine o occasionalmente – un irredimibile fenomeno di sistematica violenza politica omicida e stragista.Lo riconosceranno, una buona volta, gli eredi di quella storia?

Tutto, purtroppo, lascia pensare che non sarà così.Il gruppo dirigente post-fascista, vinte le elezioni nell’ottobre del 2022, aveva davanti a sé due strade: ripudiare il suo passato neo-fascista oppure cercare di riscrivere la storia.

Ha indubbiamente imboccato la seconda via.Dopo aver evitato l’argomento in campagna elettorale, la Presidente del Consiglio, quando costretta ad affrontarlo dagli anniversari storici, si è pervicacemente attenuta alla linea ideologica della sua cultura neofascista di provenienza: ha preso le distanze dalle efferatezze indifendibili perpetrate dal regime (la persecuzione degli ebrei) senza mai ripudiare nel suo insieme l’esperienza fascista, ha scaricato sui soli nazisti le stragi compiute con la complicità dei fascisti repubblichini, infine ha disconosciuto il ruolo fondamentale della Resistenza nella rinascita italiana (fino al punto di non nominare mai la parola “antifascismo” in occasione del 25 aprile 2023).

Mentre vi parlo, siamo di nuovo alla vigilia dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo.La parola che la Presidente del Consiglio si rifiutò di pronunciare palpiterà ancora sulle labbra riconoscenti di tutti i sinceri democratici, siano essi di sinistra, di centro o di destra.

Finché quella parola – antifascismo – non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Erdogan vede capo politico di Hamas: “Israele pagherà prezzo oppressione”

0

(Adnkronos) – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha ricevuto il presidente dell’Ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, presso l’ufficio presidenziale di Dolmabahce, a Istanbul.Durante l’incontro, durato 2 ore e mezza, sono state discusse questioni relative al cessate il fuoco e agli aiuti umanitari a Gaza.

Lo scrive il quotidiano turco Hurriyet, aggiungendo che Erdogan ha dichiarato che la Turchia continuerà a compiere tutti gli sforzi possibili per creare uno Stato indipendente palestinese, che è la chiave per la pace permanente nella regione. Il presidente turco e il capo politico di Hamas hanno discusso di misure destinate ad assicurare una fornitura “adeguata ed ininterrotta” di aiuti a Gaza e di una pace “equa e duratura” nella regione.La Turchia è impegnata negli sforzi diplomatici per un “cessate il fuoco immediato” a Gaza, ha assicurato Erdogan durante l’incontro, al quale hanno partecipato anche il ministro degli Esteri Hakan Fidan e il capo dell’intelligence Ibrahim Kalin.  “Israele alla fine pagherà inevitabilmente il prezzo dell’oppressione che infligge ai palestinesi”, ha detto Erdogan, citato da Anadolu. “Fratelli Musulmani: stupro, massacro, profanazione di cadaveri, bambini bruciati.

Recep Tayyip Erdogan, dovresti vergognarti!”.Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri israeliano Ysrael Katz, commentando l’incontro di oggi a Istanbul fra il presidente turco e il capo politico di Hamas. Aumentano intanto gli attacchi aerei israeliani sulla città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, dove nella notte almeno dieci palestinesi sono stati uccisi.

I raid hanno preso di mira la parte orientale della città, un’area densamente popolata con molte famiglie sfollate che hanno trovato rifugio in case residenziali o tende, ma anche quella occidentale, dove si è rifugiata la stragrande maggioranza delle famiglie sfollate dall’inizio della guerra. La leadership politica di Hamas starebbe valutando intanto l’ipotesi di lasciare il Qatar – Paese che ospita il gruppo dal 2012 – mentre l’emirato è sempre più sotto pressione dinanzi allo stallo dei negoziati con Israele.Lo rivela il Wall Street Journal, che cita fonti arabe, secondo cui il gruppo negli ultimi giorni avrebbe contattato almeno due Paesi nella regione, chiedendo la disponibilità a ospitare l’ufficio politico di Hamas.

Uno dei due Paesi sarebbe l’Oman, che non ha voluto commentare le indiscrezioni del giornale americano. Se Hamas lasciasse il Qatar, la mossa potrebbe compromettere i colloqui per la liberazione degli ostaggi israeliani tenuti prigionieri a Gaza dal 7 ottobre e probabilmente renderebbe più difficile per Israele e gli Stati Uniti trasmettere messaggi al gruppo.leader di Hamas vivono a Doha, la capitale del Qatar, dal 2012, in un accordo sostenuto dagli Stati Uniti. “I colloqui si sono già arenati di nuovo, senza quasi nessun segnale o prospettiva di ripresa a breve, e la sfiducia tra Hamas e i negoziatori sta aumentando”, ha dichiarato un mediatore arabo al corrente della situazione. Nei giorni scorsi, il premier del Qatar Mohammed bin Abdulrahman al-Thani aveva fatto sapere che l’emirato sta rivalutando il suo ruolo di mediatore tra Israele ed Hamas, denunciando che ”alcuni politici ci stanno usando per i loro obiettivi”.

Alle accuse del premier Benjamin Netanyahu a Doha di non essere un mediatore imparziale, si sono aggiunte le critiche di alcuni politici americani, che chiedono che il Qatar interrompa i rapporti con Hamas, mentre nei giorni scorsi è stata presentata al Congresso degli Stati Uniti una proposta di legge per ritirare all’emirato lo status di principale alleato non della Nato fino a quando non espellerà tutti i leader di Hamas o li consegnerà alle autorità americane. Le forze israeliane avrebbero bombardato intanto la città di al-Mughraqa, a nord del campo profughi di Nuseirat.Lo riferisce al Jazeera Arabic.

Poco prima, un attacco aereo israeliano aveva colpito il campo di Nuseirat, distruggendo almeno tre case. Almeno 34.049 palestinesi sarebbero stati uccisi e 76.901 feriti negli attacchi israeliani a Gaza dal 7 ottobre.Lo riferisce il ministero della Sanità della Striscia, gestito da Hamas, aggiungendo che 37 persone sarbbero state uccise e 68 ferite nelle ultime 24 ore. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiusa la galleria Principe Amedeo di Savoia Aosta a Roma

0

(Adnkronos) – Chiusa la galleria Principe Amedeo di Savoia Aosta a Roma in entrambe le direzioni.Il sottopasso tra il Gianicolo fuori dal Vaticano, tra porta Cavalleggeri e porta Santo Spirito, e il ponte omonimo, non è percorribile per il distacco di parte di una ventola della turbina di aerazione, che si trova all’interno.

A seguito dell’intervento dei vigili del fuoco è stato interdetto il traffico a veicoli e pedoni in attesa di un sopralluogo da parte di personale tecnico per verificare la stabilità dell’impianto di aerazione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i convocati di Pagliuca per il match col Francavilla

Juve Stabia, diramata la lista completa dei convocati di mister Pagliuca per il match di campionato con la Virtus Francavilla.

Juve Stabia, diffuso il comunicato con l’elenco completo dei convocati di mister Guido Pagliuca per il match di campionato in programma domani 21 aprile alle ore 20 allo stadio Nuovarredo di Francavilla valevole per la 37esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.Out per infortunio in casa Juve Stabia il portiere Demba Thiam e il difensore Matteo Bachini.

Per il resto tutti disponibili gli uomini della rosa a disposizione di mister Pagliuca.I diffidati tra le Vespe che sdaranno squalificati al prossimo cartellino giallo sono Mosti, Mignanelli, Candellone e Gerbo.

Il comunicato della società stabiese con la lista completa dei convocati per il match con la Virtus Francavilla.

“Il tecnico Guido Pagliuca ha reso nota la lista dei 26 calciatori convocati per il match Virtus Francavilla-Juve Stabia, valevole per la 37^ giornata del campionato Serie C Now, in programma domani, domenica 21 aprile 2024, con inizio alle ore 20 presso lo stadio Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana.

Portieri: Esposito, Signorini

Difensori: Andreoni, Baldi, Bellich, D’Amore, Folino, La Rosa, Mignanelli, Picardi, Stanga

Centrocampisti: Buglio, Erradi, Gerbo, Guarracino, Leone, Marranzino, Meli, Mosti, Pierobon, Romeo

Attaccanti: Adorante, Candellone, Garau, Piovanello, Piscopo

S.S.

Juve Stabia”. 

Norovirus nell’acqua tra Lombardia e Trentino: “Approfondimenti, ma no emergenza”

0

(Adnkronos) – “Non c’è stata un’emergenza sanitaria e non risultano casi gravi di gastroenteriti”.Così all’Adnkronos Salute Vincenzo Petronella, direttore generale dell’Ats della Montagna, sulle gastronteriti che potrebbero essere state causate, a inizio mese, da norovirus rilevati nell’acqua al Passo del Tonale, la zona tra Lombardia e Trentino. “Sono ancora in corso gli approfondimenti dei tecnici, altre campionature di contrasto, ma tutti gli Enti coinvolti si sono mossi velocemente e bene ha fatto il sindaco di Ponte di Legno a emanare un’ordinanza rispettando il principio di massima precauzione a tutela della salute pubblica – sottolinea -.

Dopo i casi di gastroenterite, come Ats abbiamo fatto gli esami di controllo e abbiamo poi rilevato e localizzato i norovirus, dando conferma al sindaco che ha emesso l’ordinanza per vietare l’uso alimentare dell’acqua.Si tratta di pozzi a compartimenti stagni”, dove i norovirus possono annidarsi. “Al momento sembra tutto localizzato”, conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte prematura di Elena Cella: mancata diagnosi e intervento tardivo

La morte prematura di Elena Cella a causa di una mancata diagnosi e intervento tardivo ha scosso la sua famiglia.Respinta la proposta di archiviazione, la famiglia chiede giustizia e chiarezza su quanto accaduto.

Tragedia di Elena Cella, tre anni: la famiglia chiede giustizia

La morte prematura di Elena Cella, a soli tre anni, ha scosso profondamente la sua famiglia e sollevato domande su quanto sarebbe potuto essere fatto per salvarla.

I parenti della piccola, assistiti dall’avvocato Enrico Ricciuti, respingono fermamente la proposta di archiviazione della Procura di Napoli e pongono l’attenzione su una serie di fattori critici.Prima di tutto, i consulenti della famiglia sostengono che un intervento tempestivo, in particolare una scansione TAC, avrebbe potuto rivelare il vero problema di salute di Elena.

Si ritiene che il ritardo nell’effettuare questa procedura abbia compromesso le possibilità di individuare e trattare un volvolo intestinale, causa dell’infarto intestinale che ha portato alla sua morte.Inoltre, si solleva la questione della diagnosi errata di diabete infantile, che ha portato alla sua trasferimento in una struttura non adeguatamente attrezzata per affrontare la sua condizione.

Questo trasferimento ha avuto conseguenze fatali, con il primo di tre arresti cardiaci subiti da Elena.Il suo stato di salute è rapidamente peggiorato, portando alla sua morte dopo una serie di complicazioni e arresti cardiaci.

I consulenti della famiglia, guidati dal chirurgo Mario Lima, Direttore della Scuola di Specializzazione di Chirurgia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, sostengono che una corretta diagnosi e un intervento immediato avrebbero potuto salvare la vita di Elena.Citando statistiche che indicano una bassa mortalità per infarto addominale, sottolineano l’importanza di eseguire procedure diagnostiche appropriate e interventi chirurgici tempestivi.

L’udienza fissata per martedì davanti al giudice del tribunale di Napoli fornirà un’opportunità per esaminare più approfonditamente i fatti e le circostanze che hanno portato alla morte di Elena.La famiglia continua a chiedere giustizia e chiarezza su ciò che è accaduto, nella speranza che la tragedia di Elena possa portare a miglioramenti nei protocolli di diagnosi e trattamento per evitare simili tragedie in futuro.

Napoli, morta a 3 anni dopo tre ricoveri. Genitori: “Serviva la Tac”

0

(Adnkronos) – Sarebbe bastata una Tac per salvare la vita a Elena.Ne sono convinti i familiari della bambina, morta ad appena 3 anni e mezzo l’11 gennaio 2023, dopo tre ricoveri negli ospedali di Napoli.

Assistiti dall’avvocato Enrico Ricciuti, i genitori e i nonni della piccola si sono opposti alla richiesta di archiviazione, avanzata dalla Procura di Napoli, puntando su diversi aspetti.Innanzitutto, è la tesi portata avanti dai consulenti della famiglia, la bimba fu sottoposta in ritardo ad una Tac che, se effettuata subito, avrebbe rivelato la vera causa del suo malore e di quel mal di pancia, legato ad un volvolo – una torsione dell’intestino operabile – che causò un infarto intestinale.

E ancora i consulenti della famiglia puntano sull’errata diagnosi di diabete infantile, che determinò il trasferimento della bambina dal Santobono al vecchio policlinico Vanvitelli in un reparto specialistico dove, però, non c’era la Rianimazione e si verificò il primo di tre arresti cardiaci.  Il calvario della piccola Elena durò due giorni, durante i quali la bambina fu ricoverata tre volte e, in meno di 40 ore, accusò tre arresti cardiaci, fino al decesso.Inizialmente ricoverata per un sospetto mal di pancia, la piccola fu sottoposta ad alcuni esami che spinsero i medici del Santobono ad ipotizzare problemi di diabete.

Trasferita nella seconda struttura, la piccola andò in arresto cardiaco e fu trasportata d’urgenza nuovamente all’ospedale pediatrico.Lì, con il quadro clinico ormai compromesso, la bimba morì dopo poche ore, dopo aver subito altri due arresti cardiaci.

Secondo i consulenti della Procura, la diagnosi fu sbagliata, ma la piccola non si sarebbe salvata comunque.  Di parere opposto i consulenti della famiglia, che hanno nominato come consulente il chirurgo Mario Lima, Direttore della Scuola di Specializzazione di Chirurgia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna.Ora i familiari hanno chiesto ulteriori approfondimenti poiché, dicono i genitori, “solo nel 6% dei casi si muore per infarto addominale, bastava eseguire una Tac e operare la bambina”.  Martedì è fissata l’udienza camerale dinanzi al gup del tribunale di Napoli per discutere della vicenda.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Francavilla-Juve Stabia, la presentazione del match

Virtus Francavilla-Juve Stabia, le ultimissime sul match e le probabili formazioni.

Virtus Francavilla-Juve Stabia, gara valevole per la 37esima e penultima giornata del campionato di Lega Pro Girone C, è un match che ha un’importanza quasi vitale per i pugliesi che hanno necessità di punti per assicurarsi la partecipazione ai prossimi playout e per evitare quindi la retrocessione diretta.

I temi di Virtus Francavilla-Juve Stabia.

La Virtus Francavilla di mister Villa si approccia al match con la Juve Stabia con l’obbligo di conquistare i tre punti sia per tenere le debite distanze dal Monterosi Tuscia penultimo, sia per impedire che il Monopoli, attualmente quart’ultimo con un distacco di 6 punti, vincendo possa ulteriormente distanziarsi superando gli 8 punti di distacco che renderebbero impossibile la disputa dei playout condannando il Francavilla.Alberto Villa recupera per il match con la Juve Stabia alcune pedine fondamentali reduci da infortunio come l’attaccante Polidori e potrà attingere alla propria rosa quasi al completo per mettere in campo i suoi con il suo consueto modulo tattico 3-5-2.

La Virtus nelle gare in casa sarebbe dodicesima con 26 punti conquistati fra le mura amiche dove è molto temibile mentre fuori casa sarebbe addirittura ultima con soli 7 punti conquistati.

La Juve Stabia.

Settimana di feste e celebrazioni per le Vespe che giovedì sono state ricevute dal Commissario Prefettizio a Palazzo Farnese e in serata hanno tenuto una cena con la società, staff tecnico e calciatori al gran completo per festeggiare degnamente il tanto agognato ritorno in Serie B dopo una cavalcata trionfale.

Pagliuca però cerca di tenere alta la concentrazione per quanto possibile e anche a Francavilla dovrebbe mettere in campo dal primo minuto diversi giocatori che hanno fatto meno minutaggio nel corso dell’anno.Stando alla conferenza pre-gara qualche problema fisico per Thiam, Bachini e Meli che quindi potrebbero non partire dal primo minuto.

Il direttore di gara.

Sarà il sig.

Simone Gavini della sezione AIA di Aprilia a dirigere il match Virtus Francavilla – Juve Stabia valevole per la 18^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma domenica 21 aprile 2024 allo stadio Giovanni Paolo II – Nuovarredo Arena di Francavilla Fontana con inizio alle ore 20.Il sig.

Gavini sarà coadiuvato dal sig.Ionut Eusebiu Nechita della sezione AIA di Lecco e dal sig.

Manuel Cavalli della sezione AIA di Bergamo, il IV° ufficiale sarà il sig.Matteo Canci della sezione AIA di Carrara.

Le probabili formazioni di Virtus Francavilla-Juve Stabia.

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Branduani; Dutu, Menteagudo, Gasbarro; Carella, Izzillo, Laaribi, Macca, Biondi; Polidori, Artistico. 

Allenatore: sig.

Alberto Villa.JUVE STABIA (4-3-1-2): Esposito; Baldi, Stanga, Folino, D’Amore; Buglio, Gerbo, Erradi; Piovanello; Piscopo, Adorante. 

Allenatore: sig.

Guido Pagliuca.

 

Scurati e il monologo sul 25 aprile cancellato, Patuanelli pubblica il testo

0

(Adnkronos) – “Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924.Lo attesero sotto casa in cinque, tutti squadristi venuti da Milano, professionisti della violenza assoldati dai più stretti collaboratori di Benito Mussolini”.

Inizia così il testo del monologo di Antonio Scurati, cancellato dal programma di Serena Bortone ‘Che sarà’, in onda stasera su Rai3, che il capogruppo del M5S al Senato, Stefano Patuanelli, ha pubblicato integralmente sul suo profilo Facebook.  “Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924.Lo attesero sotto casa in cinque, tutti squadristi venuti da Milano, professionisti della violenza assoldati dai più stretti collaboratori di Benito Mussolini.

L’onorevole Matteotti, il segretario del Partito Socialista Unitario, l’ultimo che in Parlamento ancora si opponeva a viso aperto alla dittatura fascista, fu sequestrato in pieno centro di Roma, in pieno giorno, alla luce del sole.Si batté fino all’ultimo, come lottato aveva per tutta la vita.

Lo pugnalarono a morte, poi ne scempiarono il cadavere.Lo piegarono su se stesso per poterlo ficcare dentro una fossa scavata malamente con una lima da fabbro”. “Mussolini fu immediatamente informato.

Oltre che del delitto, si macchiò dell’infamia di giurare alla vedova che avrebbe fatto tutto il possibile per riportarle il marito.Mentre giurava, il Duce del fascismo teneva i documenti insanguinati della vittima nel cassetto della sua scrivania”. “In questa nostra falsa primavera, però, non si commemora soltanto l’omicidio politico di Matteotti; si commemorano anche le stragi nazifasciste perpetrate dalle SS tedesche, con la complicità e la collaborazione dei fascisti italiani, nel 1944”. “Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto.

Sono soltanto alcuni dei luoghi nei quali i demoniaci alleati di Mussolini massacrarono a sangue freddo migliaia di inermi civili italiani.Tra di essi centinaia di bambini e perfino di infanti.

Molti furono addirittura arsi vivi, alcuni decapitati”. “Queste due concomitanti ricorrenze luttuose – primavera del ’24, primavera del ’44 – proclamano che il fascismo è stato lungo tutta la sua esistenza storica – non soltanto alla fine o occasionalmente – un irredimibile fenomeno di sistematica violenza politica omicida e stragista.Lo riconosceranno, una buona volta, gli eredi di quella storia?” “Tutto, purtroppo, lascia pensare che non sarà così.

Il gruppo dirigente post-fascista, vinte le elezioni nell’ottobre del 2022, aveva davanti a sé due strade: ripudiare il suo passato neo-fascista oppure cercare di riscrivere la storia.Ha indubbiamente imboccato la seconda via”. “Dopo aver evitato l’argomento in campagna elettorale, la Presidente del Consiglio, quando costretta ad affrontarlo dagli anniversari storici, si è pervicacemente attenuta alla linea ideologica della sua cultura neofascista di provenienza: ha preso le distanze dalle efferatezze indifendibili perpetrate dal regime (la persecuzione degli ebrei) senza mai ripudiare nel suo insieme l’esperienza fascista, ha scaricato sui soli nazisti le stragi compiute con la complicità dei fascisti repubblichini, infine ha disconosciuto il ruolo fondamentale della Resistenza nella rinascita italiana (fino al punto di non nominare mai la parola “antifascismo” in occasione del 25 aprile 2023)”. 2Mentre vi parlo, siamo di nuovo alla vigilia dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

La parola che la Presidente del Consiglio si rifiutò di pronunciare palpiterà ancora sulle labbra riconoscenti di tutti i sinceri democratici, siano essi di sinistra, di centro o di destra.Finché quella parola – antifascismo – non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Muguruza si ritira: “E’ arrivato il momento di aprire un nuovo capitolo della mia vita”

0

(Adnkronos) – “E’ arrivato per me il momento dei saluti.La mia carriera è stata lunga, bella e piena di momenti importanti e di aneddoti, ma sento che è arrivato il momento per me di ritirarmi, aprendo questo nuovo capitolo della mia vita, una nuova era, una nuova vita”.

Con queste parole e un pizzico di emozione Garbiñe Muguruza, pluricampionessa spagnola di tennis ed ex numero 1 del mondo, ha annunciato oggi il suo ritiro dall’attività agonistica, facendo calare così il sipario su una carriera scintillante, nella sala stampa ai Laureus World Sports Awards, in programma a Madrid presso il Palacio de Cibeles.  “Se 25 anni fa, quando ho iniziato a colpire le prime palline da tennis, qualcuno mi avesse detto che sarei diventata una tennista professionista e che avrei realizzato il mio sogno di diventare numero 1 del mondo avrei pensato che questa persona fosse pazza.Il tennis mi ha dato tantissimo in questa prima parte della vita.

E’ stato un viaggio fantastico in cui ho vissuto situazioni uniche.Ho viaggiato in tutto il mondo, venendo a contatto con molte culture diverse.

Sono grata a tutte le persone che mi hanno accompagnato durante questo viaggio perché senza di loro non sarei mai arrivata fin qui”, ha aggiunto la 30enne campionessa spagnola. “Ora sono pronta a iniziare un nuovo capitolo della mia vita, che sicuramente sarà legato al tennis e allo sport.Spero che la mia collaborazione con Fondazione Laureus Sport for Good sia solo il primo di tanti altri progetti utili ad aiutare in prima persona i giovani attraverso lo sport”. La tennista spagnola, che si era già inizialmente ritirata dal tennis nel 2023, ha ufficialmente concluso la sua carriera agonistica, rivelando che nel suo futuro ci sarà un ruolo come Ambasciatrice Laureus.

Garbiñe ha annunciato la sua decisione in una conferenza stampa che si è tenuta, a Madrid, presso il Palacio de Cibeles, dove lunedì prossimo, 22 aprile si terranno i Laureus World Sports Awards.Durante la mattinata la stessa Garbiñe Muguruza ha fatto visita alla Fundación A LA PAR, un programma sportivo con sede a Madrid.  “Quando ho smesso di giocare e sono tornato a casa, ho detto: vado a casa a riposarmi e vediamo come mi sento.

Ho preso tutto quello che veniva a braccia aperte e ogni giorno che passava, mi sentivo meglio.Non mi sentivo in colpa, non avvertivo la mancanza della vita che conducevo prima, quindi è stato qualcosa di progressivo, non c’è stato davvero un giorno in cui mi sono svegliata ed ho detto basta, la decisione è arrivata poco a poco.

Mi sono resa conto che mi veniva voglia di guardare il prossimo capitolo della mia vita”. “Sono passati molti anni, 25 anni, da quando ho iniziato a giocare a tennis e se mi avessero detto che avrei ottenuto così tanto, avrei firmato subito”, ha aggiunto la Muguruza, vincitrice di due prove dello Slam, il Roland Garros e Wimbledon. “Il ricordo più bello della mia carriera?Sicuramente la vittoria a Wimbledon, un momento unico.

Questo torneo è la storia del tennis e vincere lì è il massimo.Come sta il tennis spagnolo?

Lo vedo bene, ci sono sempre tanti giocatori importanti e poi abbiamo Carlos Alcaraz che è il nostro crack”, ha concluso la campionessa spagnola”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biennale Arte, Oman: “Nostra presenza promuove dialogo con linguaggio universale dell’arte”

0

(Adnkronos) – La partecipazione del Sultanato dell’Oman alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia “riflette la visione di Sua Maestà il Sultano Haitham bin Tariq Al Said per raggiungere gli obiettivi di Oman Vision 2040” nel campo della cultura.Lo ha ribadito il segretariato generale del Consiglio dei ministri omanita Kamil bin Fahd Al Said, inaugurando il Padiglione del Sultanato, che sottolinea “gli sforzi del ministero della Cultura per arricchire la scena globale, oltre a rafforzare la cooperazione internazionale e la comprensione attraverso lo scambio tre diverse culture”.  Gli fa eco il sottosegretario al ministero della Cultura, commissario generale del Padiglione del Sultanato, rimarcando “la grande importanza nell’ambito del dialogo interculturale e della diversità dell’interazione umana” della presenza del Sultanato alla mostra d’arte internazionale, poiché “si tratta di una piattaforma che celebra le espressioni artistiche internazionali”.  “Inoltre – ha proseguito – la mostra fornirà un’opportunità unica per promuovere il ricco patrimonio culturale omanita e le sue creazioni artistiche sulla scena internazionale, contribuendo alla promozione della comprensione e dell’apprezzamento tra le culture, al dialogo tra le diverse comunità enfatizzando l’interconnessione umana attraverso il linguaggio universale dell’arte, oltre al rafforzamento dei legami di cooperazione e rispetto reciproco tra i paesi, che porta all’arricchimento della scena culturale globale”. Dal suo canto, l’ambasciatore dell’Oman presso la Repubblica Italiana Sayyid Nizar bin Al Janaldi Al Said, anch’egli presente a Venezia, ha spiegato che la partecipazione del Sultanato all’Esposizione Internazionale d’Arte “è un’opportunità per mostrare il suo ricco patrimonio culturale e rafforzare lo scambio culturale tra i popoli del mondo”, poiché il padiglione “riflette lo spirito artistico e la diversità culturale dell’Oman e mette in risalto la straordinaria creatività e il meraviglioso talento artistico”. È la seconda partecipazione dell’Oman alla Biennale di Venezia, in programma dal 20 aprile al 24 novembre 2024.

In sintonia con il tema di quest’anno della Biennale Arte, Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere.Artisti provenienti da diverse realtà si sono uniti per mettere in luce l’essenza del patrimonio multiculturale dell’Oman. L’esposizione presso Palazzo Navagero a Venezia, dal titolo Malaz (santuario, in italiano) curata dall’artista e gallerista Alia Al Farsi, presenta diverse opere d’arte di artisti contemporanei omaniti, tra cui Ali Al Jabri, Essa Al Mufarji, Sarah Al Olaqi e Adham Al Farsi. (dall’inviato Wisam Khalil) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Norovirus tra Lombardia e Trentino, scatta divieto di bere acqua dal rubinetto

0

(Adnkronos) – Diversi casi di gastroenterite acuta si sono verificati, da una quindicina di giorni fa, nella zona di Passo del Tonale, tra Lombardia e Trentino Alto Adige.La causa potrebbe essere il Norovirus, di cui sono state rilevate tracce nei campioni prelevati dall’acquedotto: in nome “del principio di massima precauzione”, è subito stata emessa dal sindaco di Ponte di Legno, che ha vietato l’utilizzo dell’acqua a uso alimentare.

Da una decina di giorni, nella zona è vietato bere acqua del rubinetto e usarla per lavare frutta e verdura. “Il Norovirus si può presentare all’interno dell’acqua in casi eccezionali e si può debellare con una sanificazione della rete”, ha precisato il sindaco Ivan Faustinelli, spiegando che “non appena saranno disponibili i risultati delle controanalisi, si provvederà, nel più breve tempo possibile, ad adottare tutte le misure necessarie”.  Ma che cos’è il microrganismo che ha fatto scattare l’allerta nella zona?Isolati e scoperti nel 1972, i norovirus appartengono alla famiglia dei Caliciviridae, virus a singolo filamento di Rna, e rappresentano uno tra gli agenti più diffusi di gastroenteriti acute di origine non batterica – spiegano gli esperti dell’Istituto superiore di sanità sul sito Epicentro – costituendo così un serio problema nel campo della sicurezza alimentare.

Le infezioni causate da norovirus si manifestano soprattutto in contesti comunitari, negli ospedali, nelle case di riposo, nelle scuole o, tipicamente, in ambienti confinati, come per esempio le navi da commercio e da crociera.Non coltivabili in laboratorio, i norovirus hanno posto qualche problema diagnostico in passato.

Fino a qualche anno fa, infatti, era possibile identificarli solo con l’osservazione al microscopio elettronico, date le minuscole dimensioni, o misurando la presenza di anticorpi nel sangue.Da una decina d’anni sono stati sviluppati test diagnostici rapidi con l’uso di marcatori molecolari o mediante test commerciali Elisa per la ricerca del virus da campioni biologici.

A oggi, sono noti tre genogruppi di norovirus: GI, GII e GIV in grado di infettare l’uomo.  Il periodo di incubazione del virus è di 12-48 ore, mentre l’infezione dura dalle 12 alle 60 ore.I sintomi – evidenziano gli esperti – sono quelli comuni alle gastroenteriti, e cioè nausea, vomito, soprattutto nei bambini, diarrea acquosa, crampi addominali.

In qualche caso si manifesta anche una leggera febbre.La malattia non ha solitamente conseguenze serie, e la maggior parte delle persone guarisce in 1-2 giorni senza complicazioni.

Normalmente, l’unica misura è quella di assumere molti liquidi per compensare la disidratazione conseguente a vomito e diarrea.In particolare, la disidratazione può rappresentare una complicazione più seria per i bambini, gli anziani e i soggetti con precario equilibrio metabolico o cardiocircolatorio, e può quindi richiedere una certa attenzione medica.

Non esiste un trattamento specifico contro il norovirus, né un vaccino preventivo.I meccanismi di immunizzazione contro il norovirus sono poco conosciuti, e secondo i Cdc l’immunità dura solo alcuni mesi: lo stesso individuo quindi può essere infettato dal virus più volte nel corso della vita. E’ un patogeno altamente infettivo e bastano 10 particelle virali per dare vita a un’infezione.

Data la loro persistenza nell’ambiente, che ne permette la replicazione e diffusione anche per due settimane dopo l’infezione iniziale, i norovirus sono difficili da controllare ed è quindi necessario applicare rigorose misure sanitarie per prevenirli e contenerli.La trasmissione avviene direttamente da persona a persona, per via orofecale o via aerosol, oppure tramite acqua o cibo infetti, ma anche per contatto con superfici contaminate.  Nella maggior parte dei casi documentati la trasmissione è avvenuta mediante il consumo di acqua o alimenti contaminati.

In quest’ultimo caso, l’alimento potrebbe essere contaminato alla fonte, da acque infette, sia nel caso di frutti di mare (in particolare ostriche) sia di verdure fresche o di frutti di bosco.In molti casi, la contaminazione è stata attribuita alle cisterne di raccolta dell’acqua o a piscine e fontane.

Le epidemie sono spesso associate al consumo di frutti di mare crudi, insalate, frutti di bosco, acqua contaminata, cibi freddi, germogli, erbe e spezie.  L’unica forma di controllo efficace del norovirus è l’attuazione di rigorose misure igieniche nella manipolazione e distribuzione di cibi e bevande.I norovirus sono piuttosto resistenti nell’ambiente, sopravvivono a temperature sopra i 60 gradi C e anche in presenza di cloro, normalmente utilizzato per disinfettare le acque potabili.

Inoltre, rimangono nelle feci delle persone infette per almeno 72 ore dopo la guarigione. È quindi evidente che solo misure molto stringenti, a partire da un’accurata igiene personale degli addetti alla manipolazione e distribuzione dei cibi – raccomandano gli esperti – possono prevenirne la diffusione.  Le norme e i consigli da seguire sono quelli tipici della prevenzione di qualsiasi tossinfezione alimentare: lavarsi le mani molto bene prima di toccare i cibi; non lavorare e soprattutto non stare a contatto con il cibo quando si è indisposti, soprattutto se si è affetti da gastroenterite, e fino a tre giorni dopo la guarigione; lavare e disinfettare accuratamente tutti i materiali e le superfici (dalle tovaglie e tovaglioli ai grembiuli e teli da lavoro, fino agli utensili) che possano essere venuti a contatto con una persona infetta e/o con il virus; utilizzare solo cibi di provenienza certificata, soprattutto nel caso di alimenti che vengono cotti poco, come i frutti di mare o le verdure fresche; eliminare tutte le scorte alimentari che potrebbero essere state contaminate da un addetto infetto e/o da altre fonti di norovirus; tenere separati i soggetti che portano pannolini e pannoloni, soprattutto in asili e case di riposo, dalle aree dove viene preparato e distribuito il cibo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padova, 83enne aggredita dai suoi 5 cani: le amputano le braccia

0

(Adnkronos) –
Una 83enne è stata aggredita in casa dai suoi cinque cani.Solo grazie all’intervento dei carabinieri di Mortise nel padovano è stato possibile salvare la donna che è stata trovata dai militari a terra alla completa mercé dei cani.

Solo dopo aver allontanato i cani i militari sono riusciti a prestarle soccorso.Subito ricoverata al pronto soccorso di Padova, in ospedale, date le gravissime condizioni, le hanno dovuto però amputare sia l’intero braccio destro che l’avambraccio sinistro.

L’anziana è in prognosi riservata, ma non rischia la vita. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Schlein schiera Bonaccini: “Guiderà lista Pd nel Nord-Est”

0

(Adnkronos) – “Le elezioni dell’8 e il 9 giugno sono una sfida decisiva per il futuro dell’Europa”.E’ quanto ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein. “E dobbiamo schierare tutte le energie migliori di cui disponiamo.

Per questa ragione ho chiesto a Stefano Bonaccini di guidare la lista del Nord-Est: la sua esperienza decennale da presidente dell’Emilia-Romagna e il suo ruolo di presidente del Pd ne fanno una proposta molto forte per la battaglia che dobbiamo condurre e l’Europa che vogliamo costruire.Lo ringrazio per aver accettato”.  “La segretaria del Pd mi ha chiesto di candidarmi nella circoscrizione Nord-Est, della quale fa parte l’Emilia Romagna, alle prossime elezioni europee.

Ringraziandola, ho deciso di accettare” dice Stefano Bonaccini in un video. “Per me è stata una riflessione lunga.Sono stati 10 anni importantissimi, belli, faticosi, molto importanti”, dice il governatore dell’Emilia Romagna. “Non me ne vado dall’Emilia Romagna, non me ne andrò mai, ricoprirò il mio ruolo fino all’ultimo giorno, se sarò eletto, fino alla prossima estate”, prosegue Bonaccini spiegando che “le elezioni regionali si terranno nel prossimo autunno” e, quindi, “sarà una transizione ordinata”. “Questo non è un messaggio di addio.

Non finisce nulla, inizia un nuovo capitolo”, conclude il presidente del Pd. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cadavere in Mare a Sorrento: Ipotesi su Naufrago Immigrato

Una tragica scoperta ha scosso Sorrento con il ritrovamento di un cadavere in avanzato stato di decomposizione nelle acque di Marina Piccola.Sorge l’ipotesi che si tratti di un immigrato vittima di naufragio, gettando luce sulle difficoltà e i pericoli che affrontano coloro che attraversano il Mediterraneo nella speranza di una vita migliore in Italia ed Europa.

Cadavere Recuperato in Mare Vicino a Sorrento: Ipotesi su Possibile Immigrato Vittima di Naufragio

Nella mattinata di ieri, un tragico ritrovamento ha scosso l’area portuale di Sorrento: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato recuperato nelle acque di Marina Piccola, nelle vicinanze degli stabilimenti balneari e a pochi metri dal lido balneare Peter’s Beach.

Il corpo, ormai irriconoscibile a causa della decomposizione, ha sollevato l’ipotesi di un naufrago rimasto in acqua per diversi giorni prima di giungere sulla costa della Costiera.I segni sul corpo, tra cui ciò che sembra essere un giubbotto di salvataggio e i resti di una maglietta, indicano la possibilità che la vittima fosse un immigrato, forse coinvolto in uno dei tragici naufragi delle imbarcazioni della speranza che attraversano il pericoloso Mediterraneo nel tentativo di raggiungere le coste italiane ed europee.

Le condizioni del mare agitato della settimana precedente potrebbero aver contribuito al suo triste destino, portandolo fino a Sorrento.L’impossibilità di identificare il sesso del corpo ha reso ancora più difficile la determinazione delle circostanze del decesso.

La segnalazione del ritrovamento ha immediatamente mobilitato le autorità competenti, tra cui la Guardia Costiera e i carabinieri della Compagnia di Sorrento.Su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, il cadavere è stato trasferito all’obitorio di Castellammare di Stabia per gli accertamenti del caso.

Nuovo record del mondo per Armand Duplantis: per lo svedese 6,24 nell’asta

0

(Adnkronos) – Il campione svedese del salto con l’asta Armand Duplantis ha stabilito il nuovo record del mondo con un salto di 6,24 metri, a Xiamen in Cina in occasione della tappa inaugurale della Diamond League 2024 di atletica leggera. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Costruzioni, Gic chiude edizione dei record: oltre 6 mila visitatori

0

(Adnkronos) – Sono stati oltre 6mila i visitatori che dal 18 al 20 aprile hanno affollato i padiglioni del Piacenza Expo per la 5ª edizione del Gic, le Giornate Italiane del Calcestruzzo e degli Inerti da Costruzione e Demolizione – Italian Concrete Days, la principale mostra-convegno a livello europeo dedicata alle macchine, alle attrezzature e alle tecnologie per la filiera del calcestruzzo, alla prefabbricazione, alla demolizione delle strutture in cemento armato, al trasporto e al riciclaggio degli inerti, alle pavimentazioni continue e ai massetti.Un’edizione record quella appena conclusa, che ha visto: 263 espositori accreditati provenienti dall’Italia e dall’Estero; 16 convegni e oltre 15mila metri quadri di superficie espositiva.

A sottolineare la primaria importanza del Gic a livello europeo anche il presidente di Assobeton, Alberto Truzzi.  “Il Gic è un appuntamento importante e di riferimento, dove si incontrano produttori di calcestruzzo, di macchinari, fruitori, clienti e progettisti.Va quindi fatto un plauso al direttore Fabio Potestà, che ha messo in piedi una kermesse importante.

Siamo felici di far parte di questo entourage e di avere ottime relazioni con il Gic, che è un’occasione per fare business e per fare cultura”, sottolinea Alberto Truzzi, presidente di Assobeton.  “Questa quinta edizione è andata molto bene sia come numero di espositori italiani ed esteri, sia come numero di visitatori, che quest’anno è stato molto elevato.Tanto che supereremo ampiamente le 6mila unità”, afferma Fabio Potestà, direttore di MediapoinT & Exhibitions, società organizzatrice del Gic, “La cosa importante è, poi, la qualità del visitatore: abbiamo fatto in modo di incoraggiare e stimolare la visita di operatori qualificati e questo c’è stato riconosciuto da tutti gli espositori”, aggiunge Potestà.  Ma l’attività di Mediapoint & Exhibitions non si ferma.

La società dà infatti appuntamento per le due prossime fiere in programma dal 29 al 31 maggio, sempre nei padiglioni del Piacenza Expo: Pipeline & Gas Expo Utility Construction Show – l’unica mostra-convegno europea interamente dedicata ai settori del mid-stream e delle reti distributive del “Oil & Gas”, ma anche di quelle idriche – e Cybsec-Expo The Cyber Security Event – la nuovissima esposizione dedicata alla sicurezza informatica, alla protezione dei dati e delle infrastrutture critiche –, che si terranno in contemporanea.  “Quest’anno abbiamo esagerato con le manifestazioni specialistiche.La prossima sarà a fine maggio con la 3ª edizione della PIPELINE & GAS Expo – Utility Construction Show, al quale sarà abbinata l’edizione inaugurale della Cybsec-Expo, la fiera dedicata alla cybersecurity e alla protezione dei dati e delle strutture critiche”, spiega Potestà, “Questa esposizione sarà dominata da una serie di convegni organizzati dalle associazioni di categoria di imprese che sono già state tutte attaccate dagli hacker e quindi sarà molto molto interessante ascoltare come queste grandi realtà verticali affrontano la tematica della sicurezza”.  Il Gic tornerà con la 6ª edizione dal 16 al 18 aprile 2026, sempre nei padiglioni del Piacenza Expo.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regno Unito respinge proposta Ue per facilitare la mobilità dei giovani

0

(Adnkronos) – Il Regno Unito ha respinto la proposta della Commissione Europea per favorire la mobilità per i cittadini tra i 18 ei 30 anni, spiegando che questo tipo accordi non hanno più spazio dopo la Brexit. “Non applicheremo il programma di mobilità giovanile per tutta l’Ue, la libertà di movimento è finita e non ci sono piani per reintrodurla”, ha affermato un portavoce del governo britannico.Londra è invece impegnata a negoziare Paese per Paese eventuali accordi di questo tipo. Anche il Partito Laburista, favorito dai sondaggi nelle prossime elezioni, ha chiarito che non prevede cambiamenti in caso andasse al governo.

E così, “il mercato unico, l’unione doganale e la libera circolazione non torneranno”, ha dichiarato un portavoce del partito alla Bbc.La proposta, delineata questa settimana da Bruxelles, mirava ad allentare gli ostacoli che i giovani europei hanno incontrato da quando è stata completata la Brexit per viaggiare, studiare o risiedere nel territorio britannico, e viceversa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ponti 25 aprile e 1 maggio, in arrivo stangata: costeranno il 10% in più

0

(Adnkronos) – I ponti di primavera costeranno agli italiani circa il 10,5% in più rispetto allo scorso anno a causa dei forti aumenti di prezzi e tariffe in tutto il comparto turistico e dei trasporti, con un aggravio di spesa da complessivi 780 milioni di euro sul 2023.Lo afferma Assoutenti, che fornisce oggi le stime sulle spese che attendono le famiglie in vista delle festività del 25 aprile e 1 maggio. Lo scorso anno circa 17,1 milioni di italiani si sono concessi una vacanza in occasione dei ponti di Primavera, dando vita a un business da complessivi 7,4 miliardi di euro – spiega Assoutenti – Numeri positivi che saranno replicati nel 2024, con milioni di cittadini che si apprestano a trascorrere qualche notte fuori casa tra il 25 aprile e l’1 maggio.

A pesare sui ponti saranno tuttavia i rincari che stanno interessando tutto il comparto turistico, e che toccano ogni aspetto delle vacanze: i pacchetti vacanza, ad esempio, hanno registrato nell’ultimo mese un aumento del +8,2% su base annua, ma sensibili rincari riguardano anche gli alberghi che hanno ritoccato le tariffe del +6,9% e gli alloggi in altre strutture (b&b, case vacanza, ecc.) che segnano un +8,4% su anno. I voli nazionali aumentando del 19,1% rispetto al 2023, quelli europei del 16,5%, +7,3% i voli internazionali.Non andrà meglio a chi sceglie il treno: i biglietti rincarano dell’8%, mentre autobus e pullman salgono del 4%.

Chi si sposterà in auto dovrà fare i conti con gli ultimi rialzi dei carburanti: i prezzi alla pompa di benzina e gasolio continuano a salire senza sosta, al punto che la verde è aumentata del +8,3% da inizio anno, con un pieno che costa circa 7,5 euro in più – denuncia Assoutenti. “Ma a rincarare sono anche tutti i servizi accessori, dai ristoranti che costano il 3,8% in più rispetto allo scorso anno ai parchi divertimento (+4%), passando per musei e monumenti (+3,7%) – afferma il presidente Gabriele Melluso – I ponti di Primavera costeranno così agli italiani circa il 10,5% in più rispetto allo scorso anno, determinando a parità di consumi una stangata da circa 780 milioni di euro su chi si metterà in viaggio nei prossimi giorni”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)