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Leonardo Colavita pronto per l’esordio di Misano: “Voglio vincere in GT3 con Ferrari”

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(Adnkronos) – “Non vedo l’ora di esordire nel campionato Italiano Gran Turismo Sprint.Si tratta di un bel salto dalla GT Cup Pro-Am, questa è la classe regina di categoria.

Farò l’esordio a Misano a inizio maggio e poi ci saranno altre 3 tappe e vedremo come andrà.Ci sono tante incognite per questa stagione, c’è da capire ancora chi saranno gli avversari più temibili.

I veri valori li capiremo in pista a Misano.Noi di sicuro partiamo per vincere”.

Così all’Adnkronos il giovane pilota Leonardo Colavita a una settimana dall’esordio nel campionato italiano Gran Turismo, il 3 maggio a Misano, dove, con la Ferrari 488 GT3 Evo 2020, concorrerà per il titolo italiano Pro-Am. Una nuova tappa nella carriera dell’enfant-prodige azzurro che ha battuto tutti i record debuttando 16enne all’Euro Nascar, dove ha corso nel 2021 e 2022, mentre lo scorso anno è stato protagonista sfiorando il titolo in GT Cup PRO-AM della serie Sprint con la Ferrari 488 Challenge Evo.In coppia con il 18enne italoamericano anche quest’anno lo svizzero Giorgio Maggi. “Ci siamo conosciuti nel paddock e poi con la frequentazione è aumentata l’intesa e siamo diventati amici.

Con tutta la squadra siamo un team affiatato”. Il sogno, come tutti i piloti è quello di arrivare in F1 e poter guidare una Rossa ma nel frattempo studia economia con indirizzo imprenditoriale all’università di Babson a Boston. “Ogni ragazzo sogna di arrivare nel circus e correre con la Ferrari ma so anche che ci sono delle dinamiche complesse anche di tipo economico che rendono particolarmente difficile l’approdo in F1 e in particolare alla scuderia di Maranello ma non mi precludo nulla, se ci dovesse essere in futuro l’opportunità ben venga”. La passione per le corse è nata in famiglia. “La devo ai miei nonni, quello materno faceva il meccanico, mentre quello paterno collezionava auto d’epoca e questo ha alimentato la passione.Dai 9 anni in poi i miei genitori mi portavano il giorno del mio compleanno ai go-kart e ora, nonostante un po’ di comprensibile paura, sono contenti della mia carriera e, anzi preferiscono che io corra rispetto a che giochi a calcio perché ero abbastanza scarso con la palla tra i piedi”.

La passione per il pallone un po’ è rimasta. “Tifo Roma ma non sono particolarmente accanito e mi piace guardare la Nazionale insieme agli amici”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Meloni: “Papa Francesco parteciperà a sessione lavori sull’intelligenza artificiale” – Video

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(Adnkronos) – “Sono onorata di annunciare oggi la partecipazione di Papa Francesco ai lavori del G7, proprio nella sessione, dedicata all’intelligenza artificiale”.Lo annuncia in un videomessaggio la premier Giorgia Meloni, sottolineando che “è la prima volta nella storia che un Pontefice partecipa ai lavori del Gruppo dei 7”. “Ringrazio di cuore il Santo Padre per aver accettato l’invito dell’Italia, la sua presenza dà lustro alla nostra Nazione e all’intero G7”.  Il G7 presieduto dall’Italia “affronterà anche quella che in molti, e non a torto, ritengono essere la più grande sfida antropologica di quest’epoca, ovvero l’avvento dell’intelligenza artificiale.

Una tecnologia che può generare grandi opportunità ma che porta con sé anche enormi rischi, oltre a incidere inevitabilmente sugli equilibri globali”. “Il nostro impegno – sottolinea la presidente del Consiglio – è quello di sviluppare meccanismi di governance per garantire che l’intelligenza artificiale sia incentrata sull’uomo e controllata dall’uomo, ovvero che mantenga al centro la persona e abbia la persona come suo ultimo fine. È una sfida che nessuno di noi può pensare di affrontare da solo e io credo che sia fondamentale valorizzare il meglio della riflessione etica e intellettuale che in questo ambito si sta sviluppando.Penso ad esempio al cammino avviato dalla Santa Sede nel 2020 con la Rome Call for AI Ethics, un percorso che porta a dare applicazione concreta al concetto di algoretica, ovvero dare un’etica agli algoritmi”.  Il Pontefice, spiega la premier, prenderà parte “alla sessione outreach, aperta cioè anche ai Paesi invitati e non solo ai membri del G7.

E io sono convinta che la presenza di Sua Santità darà un contributo decisivo alla definizione di un quadro regolatorio, etico e culturale” per l’Intelligenza artificiale. “E’ su questo terreno, sul presente e sul futuro di questa tecnologia”, rimarca ancora Meloni nel videomessaggio, che “si misurerà ancora una volta la nostra capacità, la capacità della comunità internazionale di fare quello che il 2 ottobre del 1979 un altro Papa, San Giovanni Paolo II, ricordava nel suo celebre discorso alle Nazioni Unite.L’attività politica, nazionale e internazionale viene dall’uomo, si esercita mediante l’uomo ed è per l’uomo.

Questo sarà sempre il nostro impegno e il nostro cammino”. “Dal 1 gennaio 2024 l’Italia ha assunto la presidenza del G7, una responsabilità storica in un tempo particolarmente complesso” sottolinea la premier. “Le sfide che il G7 è chiamato ad affrontare sono di importanza strategica per il nostro presente e per il nostro futuro.Nel corso di quest’anno si svolgeranno 21 riunioni ministeriali, alcune di queste si sono già tenute in questi primi mesi del 2024, altre si terranno nel corso dell’anno, mentre l’appuntamento principale sarà il Vertice dei Leader dal 13 al 15 giugno a Borgo Egnazia, nella splendida Puglia”, ha proseguito la presidente del Consiglio.   Nel prossimo G7 presieduto dall’Italia, dice la presidente del Consiglio, “affronteremo le grandi sfide del nostro tempo, dal nesso clima-energia fino alla sicurezza alimentare.

Getteremo insieme le basi per costruire un rapporto nuovo da pari a pari e di reciproco vantaggio con le Nazioni in via di sviluppo e le economie emergenti, e in particolare con il Continente africano.Così come concentreremo la nostra attenzione sulle questioni migratorie, con l’obiettivo di combattere le reti di trafficanti di esseri umani e gettare le basi per garantire il diritto a non dover emigrare”.  Tra i temi “che la presidenza italiana ha voluto mettere all’ordine del giorno”, il prossimo G7 “confermerà il suo sostegno all’Ucraina, continuerà a lavorare per arrivare a una pace giusta e duratura.

Ci occuperemo del conflitto in Medio Oriente, lavorando per scongiurare una escalation e riportare anche qui pace, stabilità e sicurezza in tutta la regione”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferragni, Fedez e l’amore per Paloma: segnali di ‘disgelo’ tra i due?

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(Adnkronos) –
Una foto con Paloma, il golden retriever arrivato in casa dopo la morte di Matilda, che ritrae Fedez mentre lei lo lecca festosamente, e una scritta eloquente: “Miss You”, con un cuore spezzato e una faccina che piange.Così il rapper, che nelle stories di Instagram sorprende i fan postando un’immagine ‘nostalgica’ della vita quotidiana quando era ancora in casa con la sua famiglia e con la moglie Chiara Ferragni.

Una foto che non è usuale e che fa sognare i fan che sperano ancora in un ritorno di fiamma tra i due.Come se non bastasse, poco dopo è Chiara Ferragni a postare, nelle sue stories, un video in cui, senza parlare, accarezza dolcemente lo stesso cagnolino.  Dopo la rottura tra i due, della cagnolina color miele si erano perse le tracce, tanto da far sorgere in più di un fan l’interrogativo sulla sorte che le era toccata.

Ora è chiaro che sta benissimo, e continua ad essere amata da entrambi allo stesso modo.Che siano piccoli segnali di disgelo?

I fan, intanto, sognano. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni a Castellammare di Stabia 2024: Date, Orari e Sezioni Elettorali

Pianifica la tua partecipazione alle elezioni a Castellammare di Stabia nel 2024 con le informazioni cruciali su date, orari e localizzazione delle sezioni elettorali.Resta informato e preparato per esercitare il tuo diritto al voto.

Elezioni a Castellammare di Stabia: Date, Orari e Localizzazione delle Sezioni Elettorali

In vista delle elezioni per il sindaco e il consiglio comunale di Castellammare di Stabia, sono stati programmati comizi per il sabato 8 e la domenica 9 giugno 2024.

Qualora si rendesse necessario un ballottaggio per l’elezione del sindaco, esso si terrà il 23 e il 24 giugno 2024.Gli uffici elettorali di sezione avvieranno le operazioni preliminari per il primo turno di votazione alle 9 del sabato 8 giugno e, nel caso del ballottaggio, alle 16 del sabato 22 giugno 2024.

Le votazioni avranno luogo il sabato 8 giugno dalle 15:00 alle 23:00 e la domenica 9 giugno 2024 dalle 7:00 alle 23:00 per il primo turno, mentre per il ballottaggio, il 23 giugno dalle 7:00 alle 23:00 e il 24 giugno 2024 dalle 7:00 alle 15:00.

Di seguito sono elencate le localizzazioni delle sezioni elettorali:

SEZIONI UBICAZIONE INDIRIZZO
1-53-54-55-56-65 SCUOLA ELEMENTARE “EX SEMINARIO” PIAZZA GIOVANNI XXIII°, 30
30-31-32-33-34-35 SCUOLA ELEMENTARE “B.CECCHI” VIALE DANTE ALIGHIERI, 1
2-3-36-37-38-39 SCUOLA MEDIA “DI CAPUA” VIALE LIBERO D’ORSI, 1
9-10-11-12-13 PLESSO SCOLASTICO MOSCARELLA TRAV.TAVERNOLA, 15
4 -5 – 6 – 7 – 8 SCUOLA ELEMENTARE “SCHITO” STRADA NAPOLI, 277
22-23-24-25 SCUOLA MEDIA “STABIAE” VIA NOCERA, 85
26-27-28-29 SCUOLA LICEO GINNASIO “P.SENIORE” VIA NOCERA, 87
57-58-59-60 SCUOLA ” PANZINI “ SALITA QUISISANA, 31
61-62-63-64 SCUOLA ELEMENTARE MONACIELLO VIA MONACIELLO, 3
14-15-16-40 SCUOLA MEDIA “L.

DENZA”

TRAV.FONDO D’ORTO
17-18-19 SCUOLA ELEMENTARE “ANNUNZIATELLA” VIA ANNUNZIATELLA, 91
41-42-43 SCUOLA ELEMENTARE VIA BRACCO VIA BRACCO, 7
44-45-46 SCUOLA ELEMENTARE “CICERONE” VIA CICERONE, 16
47-48-48S-49 SCUOLA MEDIA “COSENZA” VIA LUIGI EINAUDI, 14
50-51-52 SCUOLA MEDIA “BONITO” VIA GABRIELE D’ANNUNZIO
20-21 SCUOLA ELEMENTARE “LATTARO” TRAVERSA LATTARO, 34

Queste informazioni sono fondamentali per garantire che i cittadini di Castellammare di Stabia partecipino al processo elettorale in modo informato e consapevole.

Qualità delle Acque Cristallinea Castellammare di Stabia: Progressi e Sfide

Scopri come le acque cristalline di Castellammare di Stabia si distinguano per eccellenza secondo i dati Arpac, ma anche le sfide da affrontare per raggiungere la piena balneabilità.

Scopri i segreti delle acque cristalline di Castellammare di Stabia!

Le acque cristalline di Castellammare di Stabia ricevono l’ambito riconoscimento dell’Arpac per la loro eccezionale qualità.I recenti dati pubblicati dall’Arpa Campania confermano la superba condizione del litorale stabiese, estendendosi da Vico Equense fino a Castellammare.

Questo tratto costiero registra livelli di qualità delle acque classificati come eccellenti, con significativi progressi riscontrati lungo il percorso, in particolare da Marina di Stabia al lungomare, dove la valutazione oscilla tra buona ed eccellente.Tuttavia, i porti stabiesi rimangono al di fuori della classificazione.

Inoltre, l’analisi dell’Arpac sottolinea che la balneabilità della Villa Comunale è stata raggiunta, seppur con una qualità ancora carente.Questo rappresenta un passo importante verso l’obiettivo finale, sebbene sia evidente che sia necessario compiere ulteriori sforzi per garantire la piena fruibilità delle acque costiere.

Nonostante i progressi compiuti, resta ancora molto lavoro da fare per migliorare ulteriormente la qualità complessiva del mare di Castellammare di Stabia e raggiungere standard di eccellenza.La mappa interattiva fornita dall’Arpac offre una visione dettagliata della situazione attuale delle acque, fondamentale per guidare gli interventi futuri.

Crosetto: “Vannacci candidato? Vittoria di Lega ed esercito”. Il generale risponde

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(Adnkronos) – “Era chiaro da mesi che lo avrebbe fatto.Sarà certamente eletto e le istituzioni europee potranno godere del suo contributo di idee e valori.

Sono certo che la sua presenza aiuterà elettoralmente la Lega.Una scelta win-win, come si dice.

Per lui, per la Lega e per l’esercito”.Con queste parole il ministro della Difesa Guido Crosetto commenta con Affaritaliani.it la candidatura da indipendente del generale Roberto Vannacci nelle liste della Lega, in tutta Italia, alle elezioni europee del prossimo 8-9 giugno. “E’ una sua opinione, se ritiene che sia così buon per lui.

Non vorrei deluderlo però.Sembrava sarcastico?

Il sarcasmo lo lascio al ministro.Lui è molto criptico quindi non saprei”, replica a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il generale candidato intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

La sua candidatura ha suscitato critiche anche dai suoi compagni di partito. “Sono problemi loro, io vado avanti per la mia strada, discutano tra di loro all’interno del partito, io non ho la tessera” della Lega “al momento, sono un candidato indipendente”.Centinaio però ha detto chiaramente che non la voterà mai. “Molto bene.

Gli faccio un in bocca al lupo e tanti auguri”.Fedriga ha detto, poco fa ai nostri microfoni, che sceglierà i tre candidati del suo territorio. “E io – ha concluso Vannacci – faccio tanti auguri anche a loro”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sherlock Holmes, in arrivo nuovo romanzo: sarà lo scrittore Gareth Rubin a proseguire la saga

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(Adnkronos) – Gli eredi dello scrittore scozzese Arthur Conan Doyle (1859-1930) hanno scelto il romanziere e giornalista inglese Gareth Rubin per continuare le avventure di Sherlock Holmes, il famoso detective di Baker Street.E hanno già annunciato un nuovo libro sul padre di tutti gli investigatori privati: si intitola “Holmes and Moriarty” e sarà pubblicato da Simon & Schuster il prossimo 12 settembre in Gran Bretagna, in contemporanea mondiale in una ventina di nazioni (in Italia uscirà da Longanesi).  Gareth Rubin, affermato giallista, accanto a Sherlock Holmes e al dottor Watson, sua immancabile spalla, mette in scena l’arcinemico, il professor James Moriarty, unendo l’abilità investigativa del talentuoso detective a quella del suo grande avversario, una mente criminale che gestisce una rete invisibile di ladri, assassini e ricattatori e che tuttavia non lascia mai una traccia che lo colleghi alla scena del crimine. Nella Londra del 1903 Holmes e Watson sono stati ingaggiati dall’attore George Reynolds: vuole che scoprano perché il pubblico che viene a vederlo recitare ogni sera in teatro è composto dalle stesse persone, solo che indossano dei travestimenti.

Sta succedendo qualcosa di sinistro e, se sì, cosa?Nel frattempo, l’arcinemico di Holmes, il professor James Moriarty, ha i suoi problemi.

Implicato nell’omicidio del capo di una banda, Moriarty e il suo braccio destro, Moran, devono fuggire dalla polizia per scoprire chi c’è dietro la messinscena.Ma la loro indagine li mette sulla strada di Holmes e Watson e non passa molto tempo prima che tutti e quattro si rendano conto di essere presi di mira dalla stessa persona.

Con le vite in gioco, non solo la loro, devono formare un’alleanza scomoda per smascherare il vero cattivo.Con gli indizi che li portano a un hotel in Svizzera e a una cospirazione molto più grande di quanto si aspettassero, di chi ci si può fidare e qualcuno di loro riuscirà a sopravvivere? “Uno dei nostri obiettivi è far conoscere al mondo altri personaggi di Conan Doyle.

Non solo Moriarty, ma anche quelli di altri misteri di Holmes, come il colonnello Sebastian Moran, o di altre serie di avventure, come le storie del professor Challenger”, ha dichiarato Richard Pooley, pronipote di Arthur Conan Doyle e responsabile della proprietà letteraria insieme al pronipote di Conan Doyle, Richard Doyle, e alla sua pronipote, Catherine Bates.La famiglia ha approvato il libro di Rubin, “Holmes and Moriarty”, come degno sequel. “Gareth ha disegnato molto bene questi personaggi, compreso il colonnello Moran, che è fondamentale per questa storia”, ha aggiunto Pooley. “Moran è stato descritto da Holmes come ‘il secondo uomo più pericoloso di Londra’ e racconta metà di questo nuovo mistero.

Come braccio destro di Moriarty, compare solo in un paio di storie originali di Holmes”. Gli sforzi per trarre un nuovo sequel da un’opera consolidata sono diventati cruciali per gestire con profitto una proprietà letteraria come quella dei discendenti di Conan Doyle.L’idea di creare un legame tra Holmes e Rubin, un londinese che lavora all'”Observer” ed è noto soprattutto per il suo recente bestseller “The Turnglass” (in italiano “La clessidra di cristallo è stata pubblicata nel 2023 da Longanesi), è venuta all’agente dello scrittore Jon Wood.

Più di dieci anni fa, fu Wood a suggerire ad Anthony Horowitz di scrivere i precedenti titoli autorizzati di Holmes nel 2011 e 2014.  “Gareth ha davvero sviluppato i personaggi ed è così bravo nei dialoghi”, ha detto il discendente Richad Pooley, che sospetta che Moran, “un ragazzo giovane”, potrebbe ora dare vita a una serie tutta sua.Ma c’è anche del potenziale, secondo lui, nel professor Challenger e nel lottatore Stone.

Nella mitologia di Holmes hanno un ruolo importante anche Mycroft, il fratello solitario di Sherlock, e la cattiva Irene Adler, l’unica avversaria che ha avuto la meglio su Holmes e che in seguito è sempre stata chiamata “la donna”.  “Stiamo già parlando con persone che vogliono prendere Irene Adler per sviluppare una serie televisiva.La maggior parte dei personaggi ricorrenti di Conan Doyle erano uomini, anche se le storie parlano spesso di donne in pericolo.

Tutto ciò deriva dal suo carattere.Le persone più importanti della sua vita erano sua madre e la sua seconda moglie”, ha dichiarato Pooley. “Suo padre era inutile e alcolizzato, e quindi tutti i suoi racconti parlano di cavalleria.

Sherlock e il dottor Watson salvano sempre le donne”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

25 aprile, protesta studenti contro Parenzo. Lui: “C’ero come ogni anno”

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(Adnkronos) – “Non ho capito di che cosa mi accusino questi ragazzi dei collettivi, non mi fa piacere essere finito nel mirino di queste persone, essendo uno non solo per la libertà di parola, ma che in tutte le mie trasmissioni ha sempre invitato tutte le voci per dare massima visibi: lità a tutte le posizioni, anche quelle più lontane da me”.A dirlo all’Adnkronos è David Parenzo, che interviene dopo le polemiche scatenate dal sit in fuori dagli studi di La7 degli studenti delle organizzazioni Cambiare Rotta e Osa, in cui è stata criticata la presenza del giornalista con la Brigata Ebraica alla manifestazione per il 25 aprile a Roma. “Io c’ero come ogni anno, questo ci tengo a precisarlo -spiega Parenzo – Sono arrivato lì scortato, perché oggi purtroppo se non hai la protezione rischi, ed ero con il rabbino capo, il professor Riccardo Di Segni, con Victor Fadlun, e l’ex presidente della comunità ebraica di Roma.

Sono andato con loro, sono stato alla deposizione della corona della Brigata ebraica, poi me ne sono ritornato a casa.C’era la comunità ebraica, c’erano un sacco di persone, ero lì alle 8 del mattino, e alle 8.50 ero già negli studi televisivi, a preparare la mia trasmissione”. Parenzo scandisce quindi di non essersi accorto nel dettaglio di ciò che accadeva in piazza: “Non ho visto cosa succedeva, sono arrivato scortato e sono andato via scortato -specifica- Non ho mai urlato niente a nessuno, né ho urlato alcun tipo di slogan.

Ho fatto quello che faccio tutti gli anni”.Il giornalista poi spiega nel merito la sua posizione: “Io condanno ogni forma di violenza, ogni aggressione, quindi non ho nulla da temere da questo punto di vista”, prosegue. “Non ho idea di cosa mi contestino, è chiaro che sono finito nel mirino di questi antagonisti”.

Il giornalista rivela poi un dettaglio privato: “Io sono andato come ogni anno alle manifestazioni del 25 aprile, ci vado da quando ero un bambino con mio padre, peraltro oggi è il giorno del suo compleanno e noi abbiamo sempre festeggiato il 25 aprile andando in piazza.Da qualche anno lo faccio con degli amici che vogliono ricordare la Brigata ebraica”.  “Voglio dire una cosa: la Brigata ebraica non ha nulla a che vedere col conflitto tra Israele e Palestina, non c’entra con la guerra contro Hamas -aggiunge poi all’Adnkronos il giornalista di ‘La Zanzara’ – perché la Brigata ebraica è il battaglione formato da ebrei che con gli angoloamericani hanno contribuito a liberare l’Italia, quindi era un gruppo molto specifico, che non aveva nel simbolo peraltro neppure i colori della bandiera di Israele che arriva molto dopo, perché qui parliamo di prima della fondazione dello Stato di Israele, che notoriamente è avvenuta dopo la seconda guerra mondiale.

Qualcuno dunque mi deve spiegare che cosa c’entrano le bandiere palestinesi con il 25 aprile, e in particolare con la Brigata ebraica: niente”. Parenzo registra poi in generale un clima molto teso: “Io ho un sacco di storie di amici, di figli di amici, che vanno anche nelle università e non portano la kippah perché hanno paura.Posso raccontare un fatto personale: i miei figli vanno alla scuola ebraica e dalla divisa gli hanno tolto il simbolo.

C’è una menorah, che è il logo della scuola, e per ragioni di sicurezza è stato tolto.Questo è il clima nel quale si vive, purtroppo”.

Ciò nonostante “io dico ‘confrontiamoci, parliamo’: anche caratterialmente io non sono di cultura radicale e sono per il dialogo, sempre e comunque”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Cateno De Luca: “Vannacci? Mi ha chiesto candidatura in tutta Italia e ho detto no”

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(Adnkronos) – Il Generale Vannacci? “Prima di scendere in campo con la Lega mi aveva chiesto di essere candidato in tutta Italia, gli ho detto di no…”.A parlare, contattato telefonicamente dall’Adnkronos, è il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, il quale, all’indomani dell’annuncio della candidatura di Roberto Vannacci con la Lega alle europee, racconta un retroscena sull’autore del libro ‘Il mondo al contrario’, sostenendo che quest’ultimo, prima di dare il suo sì definitivo a Matteo Salvini, abbia provato a ottenere una candidatura con la lista ‘Libertà’ di cui De Luca è federatore. “Ho sentito più volte Vannacci.

Dalla Lega lo avevano fatto fuori e l’ultima proposta era una candidatura solo al Centro, mentre lui voleva esserlo in tutta Italia”, spiega il sindaco di Taormina ed ex primo cittadino di Messina.  “Io – precisa De Luca – con il Generale ero stato chiaro: ti candidi solo nel tuo collegio e in ordine alfabetico, da noi non ci sono privilegiati.L’ho autorizzato ad usarmi per alzare il prezzo con Salvini che è impazzito quando ha saputo che era in contatto con me ed è caduto nella trappola”.

Il leader di Sud chiama Nord chiude la telefonata con un commento rivolto ai nostalgici della Lega Nord: “Poveri leghisti ‘celoduristi’ della prima ora, dopo l’Udc ora anche Vannacci…”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gualtieri playlist, tutte le schitarrate del sindaco di Roma

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(Adnkronos) – “Suona la nostra canzone, Rob, come a quel tempo…” Non è Casablanca, ma Roma, non è un pianobar ma è il palco del 25 aprile (ma potrebbe essere il box di “Viva Rai2”, gli uffici del Campidoglio, un teatro o una radio locale), e al posto di Sam c’è Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, che ormai ogni settimana si esibisce pubblicamente in una performance alla chitarra. “Sono appassionato di musica brasiliana, ai miei tempi c’era un gemellaggio, la musica di Toquinho, i gol di Falcao…”. È chiaro che preferisce avere al collo la chitarra piuttosto che la fascia tricolore.Ma quali sono le canzoni preferite e in quali occasioni l’ex ministro del Tesoro ed ex europarlamentare, tuttora professore di Storia contemporanea in aspettativa dall’Università La Sapienza, ha trasformato il luogo in cui si trovava in un falò di Ferragosto?

Ecco una – parziale – Gualtieri playlist: “Bella Ciao” è il suo cavallo di battaglia.Quest’anno ha accompagnato un gruppo di partigiani in occasione della lezione di Alessandro Barbero sul 25 aprile.

Gualtieri prima di sedersi in mezzo ai reduci dell’Anpi premette “Mi hanno messo in mezzo”, come a dire che è un momento improvvisato, ma è almeno la decima volta che si cimenta davanti a una folla nella canzone che “la Casa di Carta” ha trasformato in un tormentone globale.Lo ha fatto nel 2018 al web talk degli europarlamentari Pd “Alta fedeltà” e in un evento elettorale, nel 2022 accompagnato dalla voce (o meglio, dall’urlo) dell’assessore Roberto Morassut, nel 2023 durante il Roma Pride e al Teatro Palladium, sempre per la Festa della Liberazione.

Persino Crozza nella sua imitazione non può che immortalarlo mentre strimpella “Bella Ciao”.    Il cantautore romano Claudio Baglioni ha ricevuto il 13 aprile 2024 la Lupa Capitolina, il premio più importante conferito dal Comune di Roma, e non è mancato il momento voce+chitarra: nell’ufficio del sindaco, insieme all’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato e alla responsabile relazioni esterne dell’Auditorium Berta Zezza, Baglioni e Gualtieri hanno intonato “Tu come stai”, video poi pubblicato sul profilo Instagram del sindaco.E commentato da Luciana Littizzetto nella puntata domenicale di “Che tempo che fa”: “Guarda la faccia che fa Baglioni: era rigido, avrebbe preso la maglietta fina e se la sarebbe legata sugli occhi, avrebbe voluto cantare “Io me ne andrei”.

Gualtieri sembra il Dodi Battaglia dei sindaci italiani.Fa bene a tenersi aperta questa possibilità di lavoro.

Suona anche bene eh, ma poi ha un ego importante, oh, suonare Baglioni davanti a Baglioni è come tirare un rigore davanti a Donnarumma o sparare insieme a Pozzolo.Poteva fare ‘Strada facendo’, però con tutte le buche non se l’è sentita”. Prima di Baglioni è stato il turno di Vasco Rossi: per la Lupa Capitolina del 2022 (sarà forse assegnata in funzione dei possibili duetti con i suoi idoli?) conferita al rocker di Zocca, è partita la schitarrata su “Albachiara”.

Sempre con Alessandro Onorato che assiste e non sa se unirsi al coro. A “Oggi è un altro giorno”, programma condotto fino all’anno scorso da Serena Bortone, Roberto Gualtieri si è esibito nella canzone che Gianni Morandi ha portato al Festival di Sanremo 2022, accompagnato dallo sguardo divertito di Memo Remigi e dalla voce di Jessica Morlacchi (non era ancora avvenuto lo spiacevole episodio che avrebbe portato all’allontanamento del cantante dal programma di Rai1). Nel 2021, a “L’aria che tira” all’epoca condotta da Myrta Merlino, l’allora candidato sindaco con la chitarra ha chiuso la puntata con “Ragazza di Ipanema”, anzi Garota de Ipanema, pronunciato con un ottimo accento brasiliano (Gualtieri ha una passione per il Brasile ed è amico di Lula da Silva, al quale aveva dedicato un messaggio-video in portoghese con l’augurio di vincere le elezioni nel 2022).Per tornare in territorio capitolino, ha raccontato di aver suonato insieme alla vedova di Armando Trovajoli “Roma nun fa’ la stupida stasera”, riproposta nello studio de La7 (e anche in un evento elettorale organizzato da Europa Verde). A “Un giorno da pecora” su Radio1, a dicembre 2023, Gualtieri ha dedicato a Giorgia Meloni “Tanto pe’ canta’”, canzone romanesca di Ettore Petrolini portata al successo nazionale da Nino Manfredi al Sanremo 1970 (con la famigerata strofa “m’arintontoniva de bucie”, forse dedicata alla premier?).

A Elly Schlein, invece, “Imagine” di John Lennon. A “Viva Rai2” ha suonato “Beggin”, cover dei Maneskin del successo di Frankie Valli, che Fiorello trasforma in un’ode al termovalorizzatore in costruzione nella città di Roma.E il presentatore già anticipa la critica del romano medio che vede il programma: “Invece de risolve’ i problemi della città se ne va da Fiorello a canta’, ma limortaccisua!”.

Per poi giustificarlo: “Invece secondo me un sindaco ha bisogno dei suoi svaghi, così è più sereno per governare una città come Roma, ci hanno provato 38 sindaci e so’ morti tutti”. Qui si entra nella preistoria (politica): è il 2014 e sul canale Youtube di Youdem, la defunta web tv del partito democratico, un Roberto Gualtieri con qualche capello in più e qualche chilo in meno suona “Estate”, malinconico pezzo di Bruno Martino, in chiave bossanova (riecco la passione brasileira).La stessa canzone sarà suonata in campagna elettorale nel 2021, al Teatro Marconi di Roma. Su Radio Capital, ancora da candidato sindaco nel 2021, è stato invitato a parlare della scena musicale romana.

Quale scusa migliore per intonare “Roma Capoccia” di Antonello Venditti? A “Fratelli di Crozza” sul Nove, quando Gualtieri era ministro del Tesoro, Maurizio Crozza gli dedica un’imitazione e un medley da non perdere.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Livello di sicurezza basso per Harry, principe salta gli Invictus Games?

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(Adnkronos) – Il principe Harry vorrebbe molto andare in Gran Bretagna per il decimo anniversario degli Invictus Games, ma probabilmente non lo farà per il fatto che non gli viene garantito un livello adeguato di sicurezza.Di certo, se dovesse decidere di partire per l’evento dell’8 maggio, non porterà con sé i figli, dando così un grande dispiacere a re Carlo, che non vedeva l’ora di riabbracciare finalmente gli amati nipotini.  Secondo l’Express, che cita una fonte reale, il duca di Sussex è “estremamente deluso” dagli ultimi sviluppi riguardanti la sua sicurezza nel Regno Unito, poiché desidera trascorrere più tempo nel suo Paese d’origine con i suoi figli, il principe Archie e la principessa Lilibet.

Harry dovrebbe tornare in Gran Bretagna il mese prossimo per la cerimonia degli Invictus Games presso la Cattedrale di St.Paul a Londra.

Tuttavia, al momento è bloccato riguardo la decisione sulla propria presenza, legata alle decisioni relative alla sicurezza. “Harry è estremamente deluso dalle decisioni prese riguardo alla sua sicurezza.La sua richiesta non era solo per la sua sicurezza personale ma anche per quella della sua famiglia, del pubblico e degli ufficiali a lui assegnati”, ha riferito l’insider al giornale britannico. “Il principe vuole trascorrere più tempo nel Regno Unito con la sua famiglia.

Ma non può farlo mentre un punto interrogativo incombe sui dettagli sulla sicurezza”. Sempre secondo l’Express e per le stesse ragioni legate alla sicurezza, resta improbabile che Harry e Meghan lascino partire i figli Archie e Lilibet per il Regno Unito.Questo nonostante fonti affermino che re Carlo voglia “disperatamente” che il duca e la duchessa di Sussex portino i loro figli a visitare la loro famiglia allargata.  Lo scorso febbraio, il duca di Sussex aveva perso un ricorso presso l’Alta Corte contro il governo per la decisione di ridurre il livello della sua sicurezza personale durante la sua visita nel Regno Unito.

Il principe Harry aveva intrapreso un’azione legale contro il ministero degli Interni dopo la decisione del febbraio 2020 del Comitato esecutivo per la protezione dei reali e delle figure pubbliche di concedergli un grado inferiore di sicurezza finanziata con fondi pubblici.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, gli Usa si preparano al contagio uomo-uomo

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(Adnkronos) – “Esiste conferma della trasmissione” del virus dell’influenza aviaria H5N1 ad alta patogenicità “tra bovino e bovino e da bovino a pollame”, secondo quando emerge “dal sequenziamento” virale. “Sono inoltre confermati casi di bovini da latte asintomatici”, ma “con infezione da H5N1”, anche se “l’entità dei test non è chiara”.Lo evidenzia lo scienziato americano Eric Topol, vice presidente esecutivo Scripps Research, fondatore e direttore Scripps Research Translational Institute, in un’analisi sui risultati del vertice a porte chiuse organizzato nei giorni scorsi dal Dipartimento dell’Agricoltura (Usda), dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) e dalla Food and Drug Administration (Fda), per fare il punto sull’emergenza aviaria nelle mucche da latte negli Stati Uniti.  Oltreoceano i timori per il diffondersi del patogeno di origine aviaria negli allevamenti crescono, tanto che già si lavora a un “piano di preparazione nel caso in cui si verificasse una trasmissione umana” del virus, finora mai confermata.

I funzionari federali, riporta Topol, “hanno spiegato che il Tamiflu”, il farmaco antivirale oseltamivir, “sarebbe efficace” per contrastare l’infezione nell’uomo “e che ne sono state accumulate scorte”.Inoltre, “se necessario gli Usa potrebbero dirottare la produzione annuale di vaccini antinfluenzali per fabbricare vaccini anti-H5N1 su larga scala”.

Sono disponibili al momento “2 vaccini candidati contro l’H5N1 che si concordano bene con la sequenza attuale” del virus, e sfruttando la tecnologia dell’mRna “esiste la possibilità di aumentare la fornitura di vaccino” in caso di bisogno.Oggi “sembra molto improbabile” che si debba arrivare a tanto, ossia a dover fronteggiare un’epidemia di aviaria nell’uomo, “ma quanto più il virus H5N1 si diffonde incontrollato – avvertono gli esperti – tanto maggiori sono i serbatoi” in cui può proliferare “e le possibilità che si verifichino ulteriori mutazioni funzionali.

Dunque è meglio pianificare lo scenario peggiore”.  Al momento l’unico caso umano di infezione da H5N1 ad alta patogenicità documentato nell’ambito dell’epidemia fra i bovini è quello di un lavoratore del settore lattiero-caseario, che in Texas si è contagiato per contatto diretto con gli animali e ha presentato come unico sintomo una congiuntivite.Per contenere un’ulteriore diffusione dell’epidemia è stata emessa un’ordinanza federale che impone di effettuare test e segnalare i capi infetti.

Quanto ai test di routine sui suini, ‘osservati speciali’ perché potrebbero rappresentare per il virus un ponte verso l’uomo, “finora sono risultati negativi”.  L’epidemia di virus dell’influenza aviaria H5N1 ad alta patogenicità in corso tra le mucche da latte negli Stati Uniti sarebbe cominciata già alla fine dell’anno scorso, quindi diversi mesi in anticipo rispetto al primo caso confermato dalle autorità sanitarie a fine marzo 2024, e probabilmente è più estesa di quanto si pensi, sottolinea ancora. Casi di infezione sono stati registrati finora in 8 stati Usa, ricorda Topol.Ma il recente report della Fda sulla positività al virus di diversi campioni di latte pastorizzato in commercio, evidenzia lo scienziato, supporta “fortemente” l’ipotesi che la diffusione dell’infezione negli allevamenti “sia molto più ampia” e vada “oltre questi 8 stati”.

Per Topol è “importante evidenziare che il test Pcr” utilizzato nelle analisi sul latte cerca “frammenti di virus, non il virus vivo” la cui presenza nell’alimento sarebbe “improbabile dopo la pastorizzazione”.Per valutare la presenza di virus vivo la Fda dovrà effettuare altri esami di tipo colturale, ma quelli condotti finora – seppur “limitati” – sono “ad oggi tutti negativi per qualsiasi virus vivo nel latte”.  Un altro dato rimarcato dallo scienziato americano riguarda l’esito del “grande lavoro” fatto dal biologo evoluzionista dell’Arizona Michael Worobey, che “eroicamente ha analizzato le 239 sequenze H5N1 rilasciate per la prima volta domenica notte”, concludendo che l’epidemia deriva probabilmente da “un unico inizio della trasmissione virale dagli uccelli alle mucche.

L’Usda ha dichiarato” inoltre “di ritenere che l’epidemia tra i bovini da latte negli Stati Uniti sia cominciata alla fine del 2023, inizialmente in Texas”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Gioconda in un caveau, l’ipotesi del Louvre

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(Adnkronos) –
Per porre fine alle lamentele dei turisti che vorrebbero sostare più a lungo davanti al capolavoro di Leonardo da Vinci, il Louvre sta pensando di spostare la Gioconda in una stanza sotterranea del museo parigino.L’immagine iconica di una gentildonna dal sorriso enigmatico è protetta da un vetro antiproiettile e antiriflesso, insieme a impostazioni di temperatura e umidità strettamente controllate per garantire la conservazione del dipinto.

Nel tentativo di porre rimedio a questa situazione di eccessivo affollamento e alle file che alimentano i malumori dei visitatori giunti da ogni parte del mondo, la Monna Lisa potrebbe essere trasferita in un caveau di nuova costruzione, secondo quanto riportato dalla stampa francese. Una nuova camera sotterranea per la pittura farebbe parte di una futura ristrutturazione del “Grand Louvre”, con un nuovo ingresso al museo.I visitatori eviterebbero l’ingresso con la celeberrima piramide di vetro e sarebbero condotti direttamente alle sale sotterranee: una per la Monna Lisa e l’altra per le mostre temporanee.

Secondo il quotidiano “Le Figaro”, il budget per la ristrutturazione del Louvre è stimato in 500 milioni di euro.  La direttrice del Louvre, Laurence des Cars, ha recentemente suggerito di trasferire la popolare opera d’arte in un’apposita sala costruita nel seminterrato dell’istituzione. “Non accogliamo molto bene i visitatori in questa sala, quindi riteniamo di non fare bene il nostro lavoro”, avrebbe detto de Cars al personale e ai supervisori. “Spostare la Gioconda in una sala separata potrebbe porre fine al disappunto del pubblico”. “Ci abbiamo pensato a lungo, ma questa volta siamo tutti d’accordo”, ha dichiarato a “Le Figaro” Vincent Delieuvin, curatore capo della pittura italiana del XVI secolo del Louvre. “È una grande sala e la Gioconda è in fondo, dietro il suo vetro di sicurezza, quindi a prima vista sembra un francobollo”, ha sottolineato. Ogni anno il Louvre riceve tra i 9 e 10 milioni di visitatori e, secondo i funzionari del museo, la Gioconda è l’attrazione principale per l’80%.Nei giorni di maggiore affluenza, anche 25.000 persone fanno la fila per vederla per una manciata di secondi.

La popolarità del dipinto ha indotto altri tentativi di migliorare l’esperienza visiva, tra cui la ridipintura delle pareti della galleria da giallo uovo a blu notte nel 2019, nonché un cambiamento nel sistema di code per i visitatori.  Ma Delieuvin ha affermato che l’impatto dei social media e del turismo di massa richiede uno sforzo maggiore, soprattutto dopo che la celebrità dell’opera d’arte è aumentata in seguito al furto nel 1911. “Al giorno d’oggi, bisogna aver visto almeno una volta nella vita qualcosa di cui tutti parlano, e la Gioconda è chiaramente uno di quei capolavori da vedere”, ha dichiarato il curatore. “Dobbiamo accettare lo status di icona globale del dipinto, che sfugge al nostro controllo”, ha aggiunto la direttrice de Cars. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riqualificazione Quartiere Savorito: Nessuna Famiglia Senza Casa

La Commissione Straordinaria del Quartiere Savorito di Castellammare di Stabia   assicura una riqualificazione senza sgomberi.Leggi i dettagli del progetto e le rassicurazioni del Commissario Cannizzaro.

Le preoccupazioni dei residenti del quartiere “Savorito” sono prive di fondamento: nessuna famiglia sarà privata della propria abitazione.

La Commissione Straordinaria ha delineato chiaramente le fasi del progetto di riqualificazione urbana.Durante l’incontro odierno a Palazzo Farnese con Antonio Sessa dell’azienda “Arm” e Veronica Santaniello de “L’isola dei ragazzi”, il Commissario Raffaele Cannizzaro ha illustrato che, a partire dal primo lotto, che prevede la demolizione e la ricostruzione di 96 unità abitative, gli uffici tecnici comunali hanno sviluppato un sistema che garantirà ai residenti interessati una nuova sistemazione temporanea in modo rotativo e per il periodo necessario.

Fism: “Serve riforma seria su ingressi a Medicina e formazione post-laurea”

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(Adnkronos) – “L’abolizione del numero chiuso per l’iscrizione alle Facoltà di Medicina, Medicina veterinaria, Odontoiatria e protesi dentaria nonché il ‘Decreto Pnrr’, appena approvato dal Senato, che contiene diverse implementazioni tanto attese da oltre 50 mila specializzandi in merito alla loro assunzione mediante il cosiddetto ‘Decreto Calabria’, sollevano preoccupazioni sulla qualità della formazione medica e sul sovraffollamento del mercato del lavoro medico nonché della formazione post-laurea”.Così all’Adnkronos il presidente della Federazione italiana società medico-scientifiche, Loreto Gesualdo, sottolinea l’importanza di una “programmazione razionale e sostenibile per la formazione medica”, in risposta a queste decisioni, “basata sui bisogni delle varie branche specialistiche e dei pensionamenti”.

Questo “approccio – rimarca Gesualdo – deve mirare a garantire una formazione universitaria di qualità e una certificazione post-laurea centrata sulle competenze dei futuri medici”. In linea con queste considerazioni, “serve una riforma completa del sistema educativo – è la proposta di Gesualdo – che tenga conto dei reali bisogni proiettati sulla gobba dei pensionamenti”.Questo “approccio deve mirare a garantire un equilibrio tra domanda e offerta di competenze specialistiche, assicurando una gestione ottimale delle risorse umane nel campo della salute”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro, in Italia “avanti con test su vaccino melanoma e dati in 3 anni”

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(Adnkronos) – “C’è molta attesa” per i risultati che emergeranno dai test in corso sul vaccino a mRna personalizzato contro il melanoma, cioè costruito su misura per il tumore del singolo paziente.Anche il Regno Unito sta trattando i suoi primi pazienti. “La notizia riportata in Uk” racconta “del processo di uno studio di fase 3 che adesso sta cominciando nei vari Paesi.

Noi in Italia abbiamo iniziato a dicembre 2023, lo studio sta andando avanti.Nel nostro Paese ci sono 5 centri coinvolti, l’arruolamento procede e sta andando molto bene.

Molti pazienti stanno partecipando e quindi contiamo di avere i risultati nel giro di 3 anni”.A prospettarlo all’Adnkronos Salute è l’oncologo dell’Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli, Paolo Ascierto, direttore del Dipartimento che si occupa di tumori cutanei, immunoterapia oncologica sperimentale e terapie innovative. “La tabella di marcia viene rispettata – fa il punto l’esperto – e probabilmente l’arruolamento si può chiudere anche prima.

Il processo verrà ulteriormente velocizzato adesso con l’aggiunta del Regno Unito, perché così avremo più pazienti e questo significa senz’altro una velocità maggiore” nella raccolta dei dati. “In Italia credo siano già stati arruolati una cinquantina di pazienti, siamo avanti e ci sono tanti altri che sono in screening, in attesa di verificare se possono entrare nello studio.La performance del nostro Paese è importante” su questo fronte. Entrando nel merito del vaccino, “si aspetta questa ulteriore novità” nel mondo dell’oncologia, ragiona lo specialista. “I dati dello studio di fase 2 sono molto promettenti e quindi c’è molta attesa.

E se lo studio dovesse essere positivo, da un lato cambia lo standard del trattamento adiuvante” per il melanoma, “ma si apre anche la porta a ulteriori sperimentazioni per altri tipi di tumori.Già ce ne sono alcune in corso, anche queste importanti.

Quindi vedremo.E’ un approccio sicuramente molto interessante quello di personalizzare l’attività del sistema immunitario”.  Questo di Moderna, “che al momento ha un processo di sviluppo più avanzato, sarebbe il primo vaccino terapeutico” se i dati positivi saranno confermati. “La sua caratteristica”, spiega Ascierto, “è che il vaccino viene prodotto direttamente dal tumore del paziente.

Il campione tumorale, dopo che è stato tolto e analizzato, viene mandato in un laboratorio centralizzato che estrae tutto il Dna.Il tumore ha tante proteine mutate, diverse da quelle normali.

E a ogni proteina mutata corrisponde un gene mutato.Quindi dal Dna del campione tumorale un algoritmo seleziona i neoantigeni, ovvero i geni di quelle proteine mutate tipici del tumore.

L’algoritmo ne seleziona 34 fra quelli più immunogenici, cioè capaci di attivare maggiormente la difesa immunitaria.Viene poi prodotto l’Rna messaggero di questi 34 antigeni che diventa il vaccino.

Un processo dunque personalizzato”.  E’ il percorso seguito anche per i pazienti italiani che sono stati presi in carico dai centri coinvolti nel trial internazionale in corso. “Noi non sappiamo chi ha fatto il vaccino e chi il placebo, perché lo studio di fase 3 prevede l’arruolamento di 1.000 pazienti che fanno il vaccino e l’immunoterapia e 500 che fanno placebo e immunoterapia”.Il medico 71enne Alfredo “è stato il primo paziente italiano trattato, sapremo al termine in che modalità”.

Che prospettive si aprono ora? “Per il melanoma, se si conferma il dato di fase 2” reso noto da Moderna e Msd, “cioè una riduzione del rischio di recidiva del 44% e addirittura del 76% per la comparsa di metastasi a distanza, è chiaro che sarà un ulteriore passo in avanti” per il futuro del trattamento e le prospettive di questi pazienti, ragiona l’oncologo.  “Al tempo stesso – continua – questo dato incoraggerà ulteriori studi clinici nel setting adiuvante, cioè dopo intervento chirurgico in collaborazione con l’immunoterapia classica, con l’obiettivo di poter avere risultati migliori anche per altri tumori”.Una svolta quella che si prospetta con i vaccini sperimentali anticancro allo studio? “Di svolte ne stiamo vedendo diverse – puntualizza Ascierto – Se dovessi definire questo vaccino lo definirei ‘immunoterapia 4.0’, perché abbiamo gli inibitori dei checkpoint, abbiamo le Car-T, abbiamo i Til (linfociti infiltranti il tumore)”.

E il quarto ‘pilastro’ potrebbero dunque diventare i vaccini su misura.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: col Picerno gara tosta con vivacità in campo

Pagliuca, le sue dichiarazioni in conferenza alla vigilia del match di campionato Juve Stabia-Picerno.

Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con l’AZ Picerno.

Le dichiarazioni di Guido Pagliuca sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Penso che le ultime partite sono state tutte vere.Anche a Francavilla è stata una battaglia.

Domani avremo una partita tosta con vivacità in campo.Sono contento di chi ha giocato.

Domani chi si è allenato bene avrà la possibilità di giocare.

Li ho visti tutti, chi sarà voglioso di giocare dinanzi al suo grande pubblico giocherà.La Curva Sud è stata fonte di ispirazione per i grandi sacrifici per seguirci con grandi scenografie, siamo orgogliosi”.

La grande atmosfera dell’ultima di campionato col Picerno.

“Vorrei far giocare tutti domani.

Sapete quanto sono attaccati a loro e tutti meritano di giocare dinanzi a questa cornice così bella.E’ normale che ho visto dei ragazzi che hanno spinto tanto e ne terrò conto così come terrò conto di chi ha spinto tanto durante il campionato.

Capisco che domani ci saranno amici e parenti ma non posso accontentare tutti e questo è il rammarico.

Penso sia una bella cosa vivere la cornice di pubblico che ci sarà rispetto alle prime domeniche.Questo è già un obiettivo per cui le famiglie devono essere fiere.

E’ bello per noi.Per tanti di noi, anche per me, è la prima volta.

La società si è adoperata sotto tutti gli aspetti per far sì che sia una grande giornata di festa per la nostra squadra, mi attendo impegno e serietà, un giorno di festa per Castellammare, per la Curva Sud e i tifosi, ma anche per la società.

C’è un grande senso di appartenenza ed ognuno è stato importante per il raggiungimento dell’obiettivo.Tutti hanno dato il contributo in questa bella storia.

Ci tengo a gratificare quelli che si vedono meno ma hanno una importanza decisiva.

La maglia celebrativa del Picerno?E’ una bella cosa che ha organizzato il Picerno e lo ringrazio per la sportività.

Una grande squadra e società che sanno ciò che vogliono sotto ogni punto di vista.Il Picerno ha fatto un bellissimo campionato fatto di gioco e di un’ottima fase difensiva”. 

Il rinnovo dello staff di Pagliuca.

“Stimo il mio staff.

Ci tengo a ringraziare il Presidente che mi ha dato la possibilità di continuare con il mio staff.Mi hanno dato tanto.
Ci fa piacere la stima degli altri.

E’ un segnale del nostro lavoro umile.Con grande umiltà ci dobbiamo preparare ad affrontare il futuro.

Sappiamo che dobbiamo ripartire e ritrovare le grandi motivazioni per incominciare un nuovo viaggio.

Ora è tutto splendido.Siamo consapevoli che la prossima stagione andrà affrontata con grande umiltà, studio, sacrificio ed impegno.

Ringrazio tutta Castellammare per ciò che ci sta dando.E’ un grande motivo di orgoglio sentire la città vicino.

Il grande legame tra la società e la tifoseria, tra il Presidente, la squadra e la piazza, ci ha dato la spinta finale.Spesso vengo qui e ringrazio perché il riconoscimento è determinante per tutte le persone visibili ed invisibili.

E’ normale che la serie B va studiata, l’aspetto di campo, l’evoluzione tattica, ma se c’è da fare delle migliorie ed avere una metodologia più efficace dobbiamo farlo.

La Supercoppa è un mini torneo bello per la squadra e lo staff che ti mette a confronto con tre squadre che vivono un momento bellissimo.E’ una sfida, ci vuole morso, determinazione”.

https://youtu.be/zm7TZ6TgPdI

Europee, Ilaria Salis: “Mi candido per trasformare caso in qualcosa di costruttivo”

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(Adnkronos) – “Io ho avuto la fortuna di non essere dimenticata ma situazioni di ingiustizia simili sono all’ordine del giorno di diversi paesi d’Europa.Per questo, dopo notti insonni e settimane di riflessioni ho deciso di accettare la candidatura alle elezioni europee per portare l’attenzione che mi avete mostrato anche ad altre persone che si trovano nella mia stessa situazione e trasformare questa mia sfortunata vicenda in qualcosa di costruttivo nella tutela dei diritti fondamentali”.

Così Ilaria Salis spiega le ragioni della sua candidatura alle prossime europee con Avs in una lettera, presentata in conferenza stampa a Montecitorio dal padre con i leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratorianni e letta da una donna, su richiesta di Roberto Salis. Ilaria Salis, la maestra di Monza detenuta in Ungheria da 13 mesi con l’accusa di aver partecipato all’aggressione di alcuni estremisti di destra, esordisce nella missiva ringraziando “con tutto il cuore le persone che in Italia mi hanno supportato in questi lunghi mesi senza rimanere indifferenti di fronte alla sconvolgente storia di cui sono mio malgrado protagonista da più di un anno…..I sorrisi che ho trovato ad accogliermi alle udienze mi hanno scaldato il cuore…mi hanno dato grande forza e soprattutto la consapevolezza di non essere sola.Sono immensamente grata per quello che si sta facendo per me e soprattutto perché un paese come l’Italia si è mobilitato per ciò che mi sta accadendo.

Mi avete dato grande forza e soprattutto la consapevolezza di non essere sola in questa storia che purtroppo è ancora ben lontana da un epilogo”.  “Avanti a me mesi, forse anni ancora in questo buco nero in attesa della conclusione del processo, l’unica certezza in questo momento è la richiesta della procura: undici anni di carcere duro – rimarca – Non è mia intenzione sottrarmi al procedimento in cui sono imputata ma difendermi nel processo nel rispetto dei diritti fondamentali, dei principi di proporzionalità e della presunzione di innocenza.So di non essere un caso unico ma eccezionale”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, migliaia di vittime di stupro dei russi: al via primi risarcimenti

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(Adnkronos) – Sono migliaia le donne che in Ucraina hanno subito uno stupro da parte di militari russi durante la guerra, ma solo 500 lo hanno denunciato.Per loro arriveranno, entro qualche settimana, i primi risarcimenti.

Ed è la prima volta che avviene mentre il conflitto, entro il quale è stata perpetrata la violenza, è ancora in corso.Mentre fra l’altro sono state aperte inchieste su decine di casi di violenza sessuale anche contro uomini, che si sono fatti avanti per denunciare, e bambini.  La Rappresentante speciale dell’Onu per la violenza sessuale, Pramila Patten, ha accusato la Russia di usare lo stupro in Ucraina come “strategia militare”, ricordando il fermo di “militari equipaggiati di Viagra”.  La compensazione, che include sostegno finanziario, medico e psicologico, è frutto di quello che la ‘first lady’ Olena Zelenska ha definito “un passo importante per ripristinare la giustizia”. “Giustizia per le vittime di violenza non è necessaria solo in Ucraina”, ha aggiunto Zelenska.  A gestire il programma di compensazioni è il Fondo globale per i sopravvissuti, istituito nel 2019 dai premi Nobel per la pace Denis Mukewege e Nadia Murad per aiutare le vittime di violenze sessuali attuate nell’ambito di conflitti, un fondo che si basa sulle donazioni di Paesi stranieri.

Il numero esatto delle vittime non è noto, ma si stima che si tratti di migliaia di persone.  “La riabilitazione e la compensazione sono elementi della riparazione, ma quello che è molto importante per i sopravvissuti è il riconoscimento” di quello che hanno subito, ha spiegato in una intervista al Guardian la direttrice del Fondo, Esther Dingemans. “Lo schema offre una conferma che quello che è accaduto loro è riconosciuto ufficialmente.E invia anche un messaggio alla comunità”, aggiunge.  
Fra le vittime che hanno denunciato lo stupro vi è Ludmila Huseynova, originaria di Novoazovsk, nella provincia di Donetsk, una delle otto civili ucraine rilasciate nel quadro del primo scambio di sole donne con la Russia insieme a 100 soldati ucraini, nell’ottobre del 2022.

Aveva trascorso tre anni sequestrata dalle forze separatiste nella regione di Donetsk.chiusa in una gabbia sovraffollata, senza vedere il cielo, in un ambiente saturo di fumo di sigaretta. “Quando mi hanno rilasciato ho dovuto reimparare a usare le gambe e a respirare a pieni polmoni”.  “Sono libera da più di un anno ma continuo a non dormire la notte.

Mi sveglio sentendomi addosso il modo disgustoso in cui mi hanno toccata”, ha affermato, denunciando che quando è stata rilasciata “non capivamo davvero neanche cosa fosse la violenza sessuale in ambito di un conflitto”.Quando è stata rilasciata è stata ricoverata in un ospedale di Dmipropetrovsk, “dove non capivano come affrontare una sopravvissuta a torture sessuali e non sono stati in grado di parlarmi, o curarmi nel modo giusto”. Quando le forze russe hanno occupato la sua città nel 2014, ha cominciato ad aiutare gli orfani raccogliendo donazioni da tutto il Paese.

Era stata arrestata per aver distribuito ai bambini libri in lingua ucraina.Da mesi ha iniziato a lavorare con il Fondo.  Huseynova cerca di aiutare altre donne di Donetsk che, come lei, sono state detenute per anni.

E denuncia che non ricevono alcun aiuto, che non c’è nessuna missione o aiuti umanitari nella regione, e sono perfino prive di assorbenti.Ma qualcosa si sta muovendo.

Oltre all’impegno di Zelenska, alla Rada è in discussione un progetto di legge proprio sulla violenza sessuale in ambito di guerra, che prevede l’istituzione di un registro nazionale per registrare i casi.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

25 Aprile, un arresto per aggressione a Brigata ebraica a Milano: 9 in tutto le denunce

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(Adnkronos) – Un ragazzo egiziano di 19 anni è stato arrestato per l’aggresisone avvenuta ieri in piazza Duomo contro la Brigata ebraica che sfilava al corteo del 25 Aprile.  Per l’assalto avvenuto davanti al Mc Donald’s sono otto i giovani indagati, di cui tre minorenni, tutti denunciati per istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale.Reato di cui risponde anche il 19enne arrestato oggi, indagato anche per il porto di un bastone, con cui avrebbe colpito una delle persone addette alla sicurezza della Brigata ebraica.

Uno dei minorenni, invece, è indagato per il porto di un coltello, senza che al momento ci siano evidenze che l’arma sia stata utilizzata durante gli scontri. Per le tensioni avvenute a ridosso del palco allestito al centro di piazza Duomo è stata denunciata una donna per oltraggio a pubblico ufficiale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)