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Guerra al ‘deep state’, se vince Trump promette di smantellare il governo federale

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(Adnkronos) – “Demoliremo il deep state”.E’ questo lo slogan-minaccia con cui Donald Trump, se sarà rieletto alla Casa Bianca, promette di smantellare intere porzioni del governo federale, perché infiltrato da forze ed individui che si sono opposti dall’interno al suo primo mandato, appunto il famigerato ‘deep state’ tanto caro ai complottisti, per poter avere mano libera nella sua seconda volta da presidente.  Per farlo, spiega oggi la Cnn in un lungo articolo, l’ex presidente ha in programma di annullare protezioni dei dipendenti federali, che sono in vigore da oltre 140 anni.

Trump ha già detto che intende fare in modo che “ogni dirigente possa essere licenziabile per volere del presidente degli Stati Uniti”, con l’obiettivo di “prosciugare la palude” di Washington e trasferire fuori dalla capitale oltre 100mila posizioni federali.In realtà, oltre l’85% dei dipendenti federali Usa lavorano già fuori dalla capitale.  Insomma, un piano per eliminare o smantellare interi dipartimenti federali, che sta ottenendo l’entusiastico appoggio dei sostenitori Maga dell’ex presidente.

E che rischia, sottolineano esperti alla Cnn, di trasformare i dipendenti federali in un forza politicizzata al servizio del presidente.  “Ristabilirò immediatamente il mio ordine esecutivo del 2020 per ristabilire l’autorità del presidente di rimuovere i burocrati canaglia, e userò in modo aggressivo questo potere”, ha scritto sul sito della sua campagna Trump, riferendosi all’ordine con cui trasformava i ruoli dirigenziali di carriera in ruoli di nomina politica, una mossa allora condannata da decine di ex rappresentanti di amministrazioni sia democratiche che repubblicane che avvisarono come questa potesse “danneggiare a lungo termine istituzioni chiave del nostro governo”.  Allora l’ordine ebbe in piccolo impatto, perché poco dopo Trump perse le elezioni e fu annullato da Joe Biden subito dopo il suo insediamento.Ma in caso di sua vittoria alle elezioni del prossimo novembre, l’ex presidente intende ristabilirlo mettendo quindi a rischio il posto di lavoro di migliaia di funzionari federali che non gli giureranno fedeltà.  “E’ una vera minaccia alla democrazia – commenta con la Cnn Donald Moynihan, docente della Georgetown University – questo è qualcosa di cui ogni cittadino dovrebbe essere conscio e preoccupato perché minaccia i nostri diritti fondamentali”.

Per l’esperto, quella di Trump è la minaccia più grave al settore pubblico americano da quando è stato creato il sistema dei dipendenti federali basato sul merito nel 1883.  Ovviamente diversa la lettura di uno degli architetti del piano di Trump per la guerra al ‘deep state’. “Sarà rivoluzionario” ha dichiarato in un video pubblicato nei mesi scorsi dal think tank conservatore Heritage Foundation, Russell Vought, che era direttore dell’Office of Management and Budget ai tempi dell’amministrazione Trump, spiegando che servirà per schiacciare quella che definisce “la burocrazia liberal e politicizzata”, spiegando che lo smantellamento interesserebbe tutti i settori, compreso dipartimento di Giustizia, Fbi e agenzia per l’Ambiente.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francesco Santoro: mi piacerebbe realizzare il secondo sogno stabiese con la Virtus Stabia

Francesco Santoro, Patron della Virtus Stabia e tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Santoro, sulla possibilità di realizzare il secondo sogno (promozione n.d.a.) anche con la Virtus Stabia rilasciate durante la trentesima puntata del nostro talk show, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Innanzitutto, volevo salutare i tifosi della Juve Stabia e dello Stabia City, consolidata realtà stabiese, che hanno dimostrato di avere esperienza e stavano divertendo nelle zone dilettantistiche.Hanno vinto un campionato in prima categoria, come è successo a noi lo scorso anno.

La Virtus Stabia spera di fare un altro salto di categoria, non sarà semplice, perché dobbiamo disputare tre partite secche, tre sconti dirette, ad eliminazione diretta.

Incontreremo l’Atletico San Gregorio che ha fatto l’ultima partita di campionato con un allenamento della loro linea verde.Hanno preferito dare il campionato agli amici dell’Ebolitana, che meritano, ma senza troppa fatica nell’ultima gara.

Incontreranno una Virtus vogliosa di esprimere il suo gioco in campo ma anche a livello morale.

Siamo esiliati in quel di Casola, ma invito tutti gli stabiesi a venire in questa seconda casa.Speriamo di avere possibilità da parte degli Enti di poter costruire qualcosa di bello.

Basta un poco di sacrificio e voglia di fare, per realizzare i sogni.

Ancora auguri alla Juve Stabia.Hanno fatto un’impresa, un bel sogno, e speriamo di realizzarlo anche noi!”

Francesco Santoro patron della Virtus Stabia ci parla di questo suo secondo sogno:

Sono vent’anni che non capita una cosa del genere.

Dal primo dirigente, Pasquale Ingollingo, all’ultimo dei massaggiatori meritano una vittoria così importante.Arriviamo ai playoff arrabbiata al punto giusto.

I ragazzi continuano ad allenarsi con grande professionalità.

Grazie alla preparazione di Mister di Maio, volto non nuovo a questi scontri, i ragazzi stanno sperimentando nuove forme di allenamento.Abbiamo dimostrato di essere superiori anche in casa, ma c’è sempre un punto interrogativo.

I vantaggi del secondo posto non deve trarre in inganno, un qualsiasi episodio può risultare negativo al risultato finale.

Ci giocheremo tutto con squadre agguerrite.”

Sul calcio moderno: le difficoltà per la mancanza delle strutture

“In Italia non ci sono strutture, non c’è la possibilità di far crescere questi ragazzi giovanissimi.Noi abbiamo investito in promozione lentamente.

Abbiamo preso calciatori esperti che hanno vinto campionati, ma anche tanti under in prima linea.Tanti 2005, 2006 e tanti 2007.

Molti hanno ancora il fisico da bambini, senza esplosività da adulti.Cerchiamo di dare programmi a questi ragazzi.

Se andiamo in Eccellenza, non faremo gli allenamenti alle 15, ma continueremo di sera, proprio per dare la possibilità ai giovanissimi di frequentare la scuola o l’università.

L’ho vissuto in prima persona, più andavo avanti con gli studi, più scendevo di categoria.Alcuni uomini della mia squadra il prossimo anno non potrebbero mai allenarsi di pomeriggio perché semplicemente lavorano.

La mia sfida sarà di portare un gruppo di giovani che avranno la possibilità di allenarsi in serata, a mente libera.

Il calcio è sicuramente lo sport nazionale.Nel Sud, in particolare nelle nostre zone, c’è una pressione enorme che non si vive da nessuna parte.

Qui c’è rivalità, voglia di emergere, che va oltre i novanta minuti.Iniziare da giù e salire lentamente è la cosa più bella.

Non abbiamo un campo di calcio, figuriamoci un palazzetto per fare basket o pallavolo.Vi aspetto allo Stadio a Casola per vedere dei playoff arcigni!

I tanti sacrifici, prima o poi, verranno ripagati.

Sono sicuro che fra poco si parlerà allo stesso modo della Juve Stabia anche della Virtus Stabia.A Castellammare c’è tanto amore per il calcio.

Siamo tutti amici ed io sono un grande tifoso della Juve stabia.Ci vuole cuore e passione!”

Sinner travolge Sonego, Jannik vince derby a Madrid

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner travolge Lorenzo Sonego nel derby azzurro al secondo turno dell’Atp Masters 1000 di Madrid.Sinner, testa di serie numero 1, al debutto sulla terra rossa madrilena batte Sonego per 6-0, 6-3 in 1h10′.

L’altoatesino, numero 2 del mondo, non concede sostanzialmente nulla al connazionale, costretto al ruolo di sparring partner nel quinto confronto diretto.Sinner non lascia per strada nemmeno un game nel primo set.

Nel secondo, Sonego cancella lo zero dal tabellone ma nel quarto gioco subisce il break che virtualmente fa calare il sipario. Sinner archivia la quinta vittoria in altrettanti faccia a faccia.Il numero 2 del mondo vola al terzo turno dove attende il vincente della sfida tra il russo Pavel Kotov e l’australiano Jordan Thompson, numero 32 del tabellone. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia: “Operazione va avanti, non ci sono ancora condizioni per colloqui”

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(Adnkronos) – “Al momento, non ci sono le premesse per colloqui (con l’Ucraina, ndr)”.Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, frena sull’ipotesi di un dialogo tra Mosca e Kiev per porre fine alla guerra iniziata oltre 2 anni fa con l’invasione ordinata da Vladimir Putin. “Tutti conoscono la posizione dell’Ucraina che è quella di respingere qualsiasi tipo di negoziato.

L’operazione militare speciale quindi continua”, ha aggiunto.La posizione di Vladimir Putin “è ben nota”, ha detto Peskov.  Secondo quanto ha reso noto il ministro ucraino dell’Energia, German Galushchenko, citato da Ukrainska Pravda, l’esercito russo ha attaccato impianti energetici nelle regioni ucraine di Dnipropetrovsk, Ivano-Frankivsk e Leopoli.  Sono almeno quattro gli impianti termoelettrici danneggiati nei raid di Mosca contro l’Ucraina nella nuova ondata di raid nella notte, con 32 missili, 21 dei quali intercettati, secondo fonti ucraine.

Diverse persone sono state ferite nei siti di produzione dell’energia, ha denunciato l’operatore Dtek. Mentre il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Tass, ha riferito che i sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto durante la notte 68 droni sul territorio di Krasnodar e sulla penisola di Crimea. “La scorsa notte sono stati fermati i tentativi del regime di Kiev di effettuare attacchi terroristici utilizzando droni di tipo aereo contro obiettivi nel territorio della Federazione Russa.I sistemi di difesa aerea in servizio sul territorio di Krasnodar hanno distrutto e intercettato 66 droni ucraini”, ha riferito la Difesa russa in una nota, aggiungendo che altri due droni sono stati distrutti sui cieli della Crimea. Oggi è stata evacuata una sezione dell’aeroporto di Mosca Vnukovo in seguito alla minaccia di una esplosione, ha reso noto l’agenzia Tass, citando le forze dell’ordine.

Il piano interessato è quello degli uffici.Ma lo scalo funziona regolarmente, si precisa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, numeri sorprendenti: occupazione cresciuta di più al Sud

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(Adnkronos) –
Record storico di occupati nel 2023 in Italia con 23,6 milioni di unità, 471 mila in più rispetto al periodo pre-Covid, di cui 213 mila hanno interessato il Mezzogiorno che ha registrato l’incremento percentuale più elevato del Paese (+3,5 per cento).In particolare, le migliori regioni sono state Puglia (+6,3%), Sicilia (+5,2%), Campania (+3,6%) e Basilicata (+3,5%).  Questi alcuni dati sul mercato del lavoro italiano elaborati dall’Ufficio studi della Cgia, l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre (Venezia) che evidenzia inoltre come l’84% dei dipendenti abbia un contratto a tempo indeterminato (+5% sul 2019) con un deciso aumento di lavoratori qualificati.  Non tutto il Mezzogiorno però ha potuto contare su risultati positivi.

Tra gli ultimi posti della graduatoria si collocano il Sud Sardegna e Siracusa con una contrazione del -4,3%, Caltanissetta (-5,2%) e Sassari con (-6,8%).  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tiziano Valle: la tifoseria della Juve Stabia ha acquisito la mentalità vincente

Tiziano Valle, giornalista di Metropolis Quotidiano e speaker del Menti, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Tiziano Valle, sulla Juve Stabia e sulla tifoseria stabiese, rilasciate durante la trentesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Renato Mancini ha elogiato un calciatore di cui conoscete bene il mio pensiero.Candellone è eccezionale, fa giocare bene tutta la squadra, sia in fase offensiva che quando deve pressare.

Mi ricorda un po’, nel modo di giocare, Mandzukic, fa quel tipo di lavoro.Abbiamo visto cose incredibili.

Volevo fare i complimenti al Direttore Generale del Picerno Vincenzo Greco.

Spesso importiamo certi gesti altrove, ma il Picerno è stato pioniere su questa cosa.Cosa cambia tra i complimenti sul sito ufficiale o metterli sulla maglietta e scendere in campo così?

Il Picerno è stato, insieme alla Juve Stabia, una squadra che ha espresso un buon calcio.”

Valle prosegue commentando il campionato delle Vespe:

“Forse la differenza l’ha fatta la storia della Juve Stabia, la spinta arrivata dal pubblico.

Il Picerno ha un ambiente speciale dove si riesce a fare calcio in un certo modo.L’ambiente della Juve Stabia, l’ho scritto più volte, è davvero forte.

Non c’è nessun’altra squadra, escluso il Sassuolo, che può vantare i nostri risultati, quattro campionati professionistici negli ultimi quindici anni.E’ merito di un ambiente che oramai ha imparato a vincere.

Un ambiente vincente.

Con la vittoria di quest’anno, la Juve Stabia ha acquisito il titolo di nobile della Serie C.In serie C deve lottare per i primi posti.

Adesso ci sono le condizioni per un futuro in serie B.Castellammare ha acquisto la mentalità vincente.

Il tifoso della Juve Stabia ha imparato a riconoscere i meriti e a difenderli.Fumarola mi porta in mente i ricordi di mio nonno, è bellissimo.”

Atp Madrid, Tsitsipas k.o. a sorpresa

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(Adnkronos) – Stefanos Tsitsipas k.o.a sorpresa al debutto nel Masters 1000 di Madrid.

Il greco, testa di serie numero 6, viene sconfitto all’esordio dal brasiliano Thiago Monteiro, proveniente dalle qualificazioni, che si impone per 6-4, 6-4.Il verdeoro, numero 118 del ranking, apre una voragine nella parte bassa del tabellone principale.

Tsitsipas va al tappeto sulla terra rossa di Madrid dopo 2 settimane quasi perfette: il greco era reduce dal trionfo nel Masters 1000 di Montecarlo e dalla finale raggiunta a Barcellona.In entrambi i casi, il suo avversario è stato il norvegese Casper Ruud. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renato Mancini: contro il Benevento, non solo promozione meritata della Juve Stabia, ma grande divertimento

Renato Mancini, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Renato Mancini, sulla promozione della Juve Stabia, rilasciate durante la trentesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Non è un miracolo calcistico, per chi non ha visto giocare la Juve Stabia e l’integrità del gruppo.Mi sono divertito a vedere lo 0-0 a Benevento conquistando una promozione meritatissima.

Ho Candellone in testa e da allenatore mi sono innamorato di questo calciatore.

E’ una pedina fondamentale.Che riescano a mantenere i numeri del Catanzaro, costruita per vincere.

Vedere una squadra con un’identità e una forza morale è bellissimo.Abbiamo visto il Catanzaro in B che ha puntellato una squadra di esperienza che sta esprimendo il calcio migliore.

La Juve Stabia potrebbe riscattare o avere in prestito calciatori che andrebbero valorizzati.So che ci sono i prestiti e i prestiti fanno gola.

Riconfermarli sarebbe una grande alchimia.

Il pensiero di Renato Mancini sulla promozione della Juve Stabia

Negli organici delle altre squadre c’erano nomi, ma con i nomi non si va da nessuna parte.E’ un giocatore importante che concede tanto.

Il suo lavoro sporco è eccezionale.A Benevento è venuto fuori tutto il suo lavoro, bello.

Penso che non ci sia cosa migliore.Con il Picerno avrete la possibilità di vedere una partita tra due squadre che non hanno obiettivi, che vi faranno divertire.

Non dimentichiamo che il Picerno era l’antagonista della Juve Stabia.In tutte le cose esistono i pionieri, vedono cose difficili alla vista altrui.”

Mancini prosegue:

Picerno è un’isola felice dove si può praticare calcio in maniera professionale pur non avendo tradizione né blasone.

Ho vissuto queste condizioni anche da allenatore, ho vinto campionati così, con l’organizzazione.Non mi trovo d’accordo con Cutro che ha dichiarato che il Picerno non si pone l’obiettivo.

Per me il Picerno era l’antagonista della Juve Stabia.Nel girone di andata si sono contesi questo.

Spero realmente che il Picerno riesca nei playoff.I calciatori riescono ad esprimere il loro calcio.

Questa tranquillità porta risultati.Se non è stato lo scorso anno, non è stato quest’anno, sarà il prossimo anno.

Negli ultimi quindici anni la Juve Stabia si è fatta sentire, sa fare calcio e sai far crescere il calcio.

Il viaggio è stato più lungo, con una forza delle vele spinta da una Curva che ha dimostrato tanto.Io l’ho vissuta la Curva.

Ho giocato tanti anni a Catanzaro, ma il peso specifico della Curva non è da sottovalutare.

Quella della Juve Stabia è una tifoseria che si inventa, si ingegna.Mi viene da ridere, per certi versi, per chi non conosce Castellammare.

Quando abbiamo vinto la promozione in C, ricordo benissimo i cori, neanche in serie A erano presenti.Le infrastrutture spero non ci siano perchè a Castellammare si gioca ancora nei quartieri.

La Juve Stabia ora deve avere le possibilità per allenarsi bene giocando la serie B.”

Aborto, la denuncia ad Aosta: “Donne costrette ad ascoltare battito del feto dai volontari”

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(Adnkronos) – “Sono pervenute al Centro donne contro la violenza di Aosta segnalazioni di donne che, giunte in presidi sanitari pubblici del territorio regionale per accedere all’interruzione volontaria di gravidanza, sono state negli stessi luoghi sottoposte a indebite interferenze e pressioni da parte di volontari, consistenti nell’imporre l’ascolto del battito fetale o nella promessa di sostegni economici o beni di consumo, con il preciso intento di dissuaderle dalla scelta di abortire, personalissima e spesso sofferta”.Questo quanto denuncia il Centro donne contro la violenza di Aosta.  Il Centro donne, in sinergia con i Centri antiviolenza aderenti alla rete nazionale Di.Re-Donne in rete contro la violenza, “avvierà pertanto azioni di monitoraggio della corretta applicazione della legge 194/1978 nel territorio regionale, e azioni di sensibilizzazione e resistenza, sostenendo le donne e valutando con esse, qualora ne ricorrano le condizioni e nel rispetto della loro volontà, ogni iniziativa utile a tutela delle stesse”.

Il Centro donne “condivide, infatti, le preoccupazioni da più parti espresse per la scelta del Governo di prevedere, con un emendamento alla legge 194, la possibilità per i consultori, presidi pubblici di accoglienza e tutela della salute della donna, di concordare la presenza delle c.d.associazioni pro-vita, non solo a supporto dei percorsi di maternità difficile dopo la nascita, ma anche nella delicatissima fase di maturazione della decisione di interrompere, o meno, la gravidanza”. “La scelta legislativa di autorizzare il ricorso, in questa fase, alla presenza di enti del terzo settore che ideologicamente si battono per l’abolizione della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza, porta con sé il rischio concreto di vittimizzazioni dovute all’esercizio di pressioni psicologiche sulle donne, come dimostrano i casi verificatisi anche in Valle d’Aosta”, sottolineano dal Centro donne. “È gravissima la denuncia del Centro donne contro la violenza di Aosta che segnala pressioni e ingerenze sulle donne che si recano nelle strutture sanitarie pubbliche per accedere all’interruzione volontaria di gravidanza.

Spero che la vicenda verrà affrontata adeguatamente dalle autorità, intanto non c’è dubbio, e credo che nessuno possa smentire, che tutto questo è anche frutto del clima voluto da questo Governo che ha attaccato frontalmente la 194”.Così la capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera Luana Zanella, dopo la nota del Centro donne contro la violenza di Aosta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Mussolini statista alle classi separate, Vannacci ‘scalda’ l’opposizione: è bufera

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(Adnkronos) – “Mussolini statista come Cavour e Stalin”, antifascismo che “non ha senso” fino alle scuole con “classi con ‘caratteristiche separate'” per gli alunni in difficoltà o con disabilità.L’intervista rilasciata a ‘La Stampa’ dal generale Roberto Vannacci, candidato con la Lega alle elezioni europee, ‘scalda’ l’opposizione e provoca una bufera con la reazione indignata dei partiti, che ora chiedono conto anche al governo delle ultimissime dichiarazioni del militare.  “Qui c’è un Generale che si candida alle europee.

Ed ha un vasto programma.Riabilitare Mussolini perché un grande statista.

Introdurre classi differenziate per bambini disabili.Certificare l’identità bianca della nazione.

Non credo che scherzi.Il suo è un vasto programma.

Non uso mai la parola a caso: ma la puzza di fascismo si sente lontano un miglio.Con buona pace dei minimizzatori.

La cui cifra prevalente o è la vigliaccheria o la complicità”, attacca Arturo Scotto, deputato del Pd. “Classi speciali per ragazze e ragazzi con disabilità.Il piano delirante e razzista di Vannacci.

Vergogna.I ministri Valditara e Locatelli non hanno nulla da dire sul candidato del loro partito?”, scrive poi su X Anna Ascani, deputata Pd e vicepresidente della Camera.  “Nelle incredibili parole del generale Vannacci sulle classi separate per i bambini disabili riecheggiano concetti in voga durante un periodo storico chiamato nazismo”, rimarca quindi Raffaella Paita, senatrice e coordinatrice nazionale di Italia viva. “Con la sua agghiacciante uscita – aggiunge – Vannacci ha varcato una linea che non deve mai essere superata.

Chiediamo alla ministra della Disabilità Locatelli di prendere subito le distanze da un simile orrore”. “Il partito che esprime la ministra per la Disabilità è lo stesso che alle Europee candida il generale Vannacci che oggi propone le classi speciali per le ragazze e i ragazzi con disabilità.La ministra Locatelli prenda le distanze da una simile assurdità”, chiede quindi Davide Faraone, capogruppo di Italia viva alla Camera, a proposito dell’intervista. “Terrificante come d’altra parte lo era anche il suo libro, il generale Vannacci è l’anno zero della politica.

Classi separate per i bambini disabili, Mussolini statista, gli italiani solo di pelle bianca. È l’emersione del razzismo portato sulla scheda elettorale, con la complicità determinante di Matteo Salvini.Faremo di tutto con Stati Uniti d’Europa per portare a Bruxelles un’Italia diversa, dal Paese ‘tossico’ raccontato da Vannacci”, afferma poi l’eurodeputato di Italia viva Nicola Danti, vicepresidente di Renew Europe. “Dunque Vannacci è candidato.

Ho fatto un confronto con lui poche settimane fa.Vannacci va benissimo per Salvini.

Sono tutto e sono niente, sono marketing e distintivo”, il tweet su X del leader di Azione, Carlo Calenda.  “Le posizioni di Vannacci sono incompatibili con i valori della nostra Costituzione e sono, in modo disgustoso, impregnate della teoria dell’eugenetica che la storia ha sconfitto insieme al nazismo.Vannacci parla come Bjoern Hoecke, uno dei leader dell’Afd tedesca che ha proposto classi differenziati per disabili e che ha visto una reazione forte a partire dal mondo cattolico e degli insegnanti che hanno ricordato il piano T4 che portò all’assassinio di 200 mila disabili da parte dei nazisti.

Giorgia Meloni non ha nulla da dire a proposito?Quanto alle sue frasi sulla inesistenza della crisi climatica, prese a prestito dai negazionisti che parlano senza ascoltare il 99% degli scienziati mondiali, è quello che ci si aspetta da un candidato della Lega”, afferma quindi il deputato Avs Angelo Bonelli.  “Il generale Vannacci riesce persino a trasformare Marine Le Pen, sua prossima collega di Gruppo, come una moderata. È questa l’idea che ha la Lega dell’Italia?

Salvini e Vannacci andranno a dire al tessuto economico del Nord che Mussolini era una statista?Che devono assumere solo connazionali con la pelle bianca?

Ha ragione il governatore del Friuli Venezia Giulia a dissociarsi da questa immagine devastante”.Queste le parole di Graham Watson, capolista di Stati Uniti d’Europa nella circoscrizione Nord Est alle prossime elezioni europee, che conclude: “Farò di tutto per portare a Bruxelles le idee ed i valori di un Paese diverso”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morta Marla Adams, star di ‘Febbre d’amore’

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(Adnkronos) – E’ morta a Los Angeles l’attrice statunitense Marla Adams.La star delle soap opera, vincitrice di un Emmy per l’interpretazione dell’intrigante matriarca Dina Abbott Mergeron per quasi quattro decenni in ‘Febbre d’amore’, aveva 85 anni.

L’annuncio della scomparsa, avvenuta giovedì 25 aprile, è stato dato da Matt Kane, addetto stampa della produzione di ‘The Young and the Restless’, il titolo originale di ‘Febbre d’amore’ trasmessa in Italia da Rete4.  Agli inizi della carriera, Adams recitò a Broadway, per poi debuttare al cinema nel film ‘Splendore nell’erba’ (1961) di Elia Kazan nel ruolo di June, la migliore amica di liceo di Deanie (Natalie Wood).Ha cominciato a recitare nelle soap nel 1963 apparendo in episodi di ‘General Hospital’, per poi ottenere ruoli di caratterista in ‘Capitol’, ‘Love Boat’, ‘Beautiful’ e ‘Il tempo della nostra vita’.

Adams è stata un volto ricorrente anche in numerosi telefilm, tra i quali ‘Le strade di San Francisco’, ‘Squadra emergenza’, ‘Barnaby Jones’, ‘Cuore e batticuore’ e ‘Hill Street giorno e notte’.  Marla Adams era entrata a far parte del cast di ‘Febbre d’amore’ nel 1982, dove poi ha recitato per 37 anni.L’attrice ha vestito i panni della matriarca della famiglia Abbott, Dina Abbott Mergeron, giunta a Genoa City per ricongiungersi con la famiglia che l’ha abbandonata.

Era la madre sullo schermo dei fratelli Abbott, Ashley Abbott (Eileen Davidson), Traci Abbott (Beth Maitland) e Jack Abbott (Peter Bergman).In anni successivi, l’attrice aveva partecipato a ‘Febbre d’amore’ in maniera saltuaria, per poi tornare a tempo pieno nel 2017.

Nel 2021 Adams ha vinto un Daytime Emmy Award per la soap. “A nome di tutta la compagnia di ‘The Young and the Restless’, inviamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Marla”, ha dichiarato in un comunicato ufficiale Josh Griffith, produttore e capo sceneggiatore della soap. “Siamo molto grati e stupiti dell’incredibile performance di Marla nel ruolo di Dina Mergeron, perché sia Marla che Dina hanno lasciato un segno indimenticabile in ‘Y&R'”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovanni Fumarola: la Juve Stabia per me era tutto

Giovanni Fumarola, ex attaccante della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Giovanni Fumarola sulle Vespe e sulla sua esperienza a Castellammare di Stabia, rilasciate durante la trentesima puntata di Juve Stabia Live Talk Show, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Sono andato a vedere il match con la Virtus Francavilla, ho fatto anche le foto con il Vice presidente e Mister Pagliuca.Il terzo anno di Carrano dovevamo fare uno spareggio con la Cavese ma perdemmo a Potenza.

Mio nipote si diverte con la maglia del Venezia.Io un figlio di vent’anni che se facesse parte della Juve Stabia o della Virtus Stabia potrebbe superare il mio record.

Mister D’Alessio mi disse che il mio record non è solo nei numeri ma nella resistenza.

Oggi se uno è bravissimo finisce subito in Serie A, se è scarso nessuno lo considera.Se avessi ventidue anni potrei superare il mio stesso record.

Per me la Juve Stabia era tutto, come se giocavo in Serie A.Ho avuto tante richieste, ma il Presidente Abagnale non mi volle cedere.

In Italia ci sono tantissimi ragazzi che sanno giocare e sono forti, ma sono tappati.Non si capisce chi non li fa giocare.

Il Lecce aveva la migliore primavera in Italia ma non ha esordito un giocatore in prima squadra.Ai miei tempi non c’era nessuno che mi stimolava.

Oggi cerchiamo di aiutare i giovani ad emergere.Anche io con i miei nipoti cerco di valorizzare le loro potenzialità.

Sarebbe bello farlo giocare con la Virtus Stabia!”

Fumarola conclude:

“Ho giocato con grandi calciatori che hanno giocato in Serie importanti.Quando sono venuto a Castellammare solo io provenivo dalla Serie C.

La Juve Stabia degli anni 70’ era una grande squadra.Abbiamo vinto due campionati.

Ho rifiutato delle squadre e sono stato due anni fermi.E’ stata una macchia nera per il Casarano.

Se l’avessimo giocato ora quella partita, non avremmo perso.Ora si passa sempre la palla dietro.

Con le squadre vincenti dei miei anni si vincerebbe ogni campionato.Bisognerebbe ritornare tutti ventenni.

La palla scivola bene ora, prima per stoppare una palla era difficile con i campi a nostra disposizione.Io mi alzavo e stoppavo la palla.

I palloni adesso, se non ci arriva sulla testa non la prendono!”

Foti: “Studenti che protestano nelle università? Era meglio mandarli a zappare”

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(Adnkronos) – “Quando io vedo nelle università degli studenti, prevalentemente dei fuori corso, che pensano che la rivoluzione si realizzi rompendo l’accordo con questa o quella università israeliana così favoriamo la lotta del popolo palestinese, io mi chiedo se era meglio mandarli all’università o a zappare, dove avrebbero sicuramente ottenuto risultati migliori”.Così il capogruppo Fdi alla Camera Tommaso Foti, intervenendo al panel sulla libertà religiosa alla conferenza programmatica del partito a Pescara. Parlando della sua legge sulle moschee abusive ma con un chiaro riferimento alle polemiche sul 25 aprile, Foti ha inoltre affermato: “Vorrei sgombrare il campo che questa sia una legge anti, è una settimana che ci hanno nauseato con il termine anti, andiamo avanti…

Lo dico perché anche oggi molti giornali continuano a ribadire e a fare l’esame del sangue, io non li voglio fare a nessuno”. “Penso che Fdi, rispetto alle provocazioni che arrivano dalla sinistra, non abbia particolari fantasmi nell’armadio”, ha detto il capogruppo Fdi alla Camera.Nel Pd “Hanno messo la faccia di Berlinguer sulle tessere, scelta fatta per un po’ di marketing, mentre noi in Europa andiamo a testa alta”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, palpeggia studenti in classe: arrestato professore

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(Adnkronos) – Arresti domiciliari per un professore di un istituto superiore della Capitale accusato di aver palpeggiato in classe alcuni alunni minorenni.A far scattare le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo è stata la denuncia presentata dal genitore di uno studente a cui si è aggiunta anche quella del dirigente scolastico di uno degli istituti, nel quadrante sud della Capitale, dove il docente lavorava.

Gli accertamenti svolti dai militari di via in Selci, anche con l’acquisizione delle testimonianze degli studenti che hanno confermato quanto era stato denunciato, hanno portato la procura di Roma a chiedere e ottenere dal gip la misura cautelare degli arresti domiciliari per il professore accusato di violenza sessuale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Spagna, Marquez torna in pole e Bagnaia indietro

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(Adnkronos) – Marc Marquez in pole position nella classe MotpGp del Gp di Spagna.Sull’asfalto di Jerez condizionato dalla pioggia, il pilota spagnolo centra la prima pole in sella alla Ducati Gresini e la 93esima della carriera.

Marquez gira in 1’46”773 precedendo la Ducati VR46 di un ottimo Marco Bezzecchi.Terza posizione in griglia per la Pramac dello spagnolo Jorge Martin, che chiude la prima fila.

Solo settimo Pecco Bagnaia: il campione del mondo, in sella alla Ducati ufficiale, chiude le qualifiche alle spalle di Brad Binder (Ktm), Fabio Di Giannantonio (Ktm) e Alex Marquez (Ducati Gresini). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’analista iraniana: “Attacco Israele a Rafah può scatenare guerra regionale”

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(Adnkronos) – L’annunciata operazione militare israeliana a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, “ha il potenziale per scatenare una guerra regionale” dal momento che “incita le opinioni pubbliche nei Paesi arabi contro i loro leader”.Lo afferma in un’intervista all’Adnkronos Afifeh Abedi, ricercatrice su questioni di politica estera presso il Center for Strategic Research (Csr) di Teheran, uno dei principali think tank della Repubblica islamica, mentre si moltiplicano gli appelli internazionali al governo Netanyahu a desistere dall’avviare un attacco contro Rafah. Secondo Abedi, l’obiettivo di Israele è di “occupare Gaza e trasformare le sue strutture sociali, economiche e politiche in quelle israeliane”.

L’operazione prevista a Rafah fa parte degli “sforzi in corso di Israele per indebolire Hamas e garantirsi l’accesso a Gaza”, spiega l’analista, secondo cui, tuttavia, l’emergere di “una nuova dimensione di crimini”, come la scoperta di fosse comuni, rende “sempre più difficile la capacità di Washington di continuare a sostenere Israele”. Per quanto riguarda l’Iran, precisa, le sue richieste sono sempre quelle che Israele cessi i suoi attacchi contro Gaza e Rafah, che si ritiri completamente da Gaza e che gli abitanti di Gaza ritornino nelle loro case. “Su questa base continuerà a tenere consultazioni regionali e internazionali”. “Il trattamento violento degli agenti di polizia americani nei confronti di studenti e professori consapevoli dei crimini di Israele, combinato con il pieno sostegno dell’Amministrazione Biden alla guerra a Gaza, indebolirà senza dubbio la sua posizione alle elezioni presidenziali americane.L’Amministrazione Biden ha mostrato una significativa debolezza anche nell’affrontare altre questioni mondiali”, afferma ancora la ricercatrice commentando le proteste contro Israele nei campus universitari americani. “Il numero crescente di vittime dei crimini israeliani a Gaza, almeno due terzi delle quali sono donne e bambini, ha allarmato la comunità internazionale.

Tuttavia, Washington continua a fornire pieno sostegno politico e militare a Israele.L’America rifiuta di accettare una soluzione politica per un cessate il fuoco a Gaza, cosa che fa arrabbiare ogni coscienza sveglia”, prosegue la ricercatrice, che alle ultime elezioni parlamentari in Iran si è candidata con la lista ‘Sade Mellat’, sostenuta dai riformisti moderati.  Da un punto di vista politico “le relazioni tra Iran e Italia sono state più stabili di quelle tra Iran e altri Paesi dell’Unione Europea”, spiega quindi Afifeh Abedi, sottolineando che la Repubblica islamica “vuole rafforzare i rapporti con l’Italia”. Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian ha dichiarato, durante un recente incontro con la nuova ambasciatrice italiana in Iran, Paola Amadei che spera di aprire “un nuovo capitolo nello sviluppo delle relazioni bilaterali”, ricorda Abedi, evidenziando come “le sanzioni degli Stati Uniti e dell’Ue contro l’Iran abbiano un impatto sulle relazioni economiche bilaterali”. “Credo che l’hijab sia una questione consuetudinaria, culturale e religiosa che non possa essere imposta alle persone”, dice quindi la ricercatrice mentre diverse fonti denunciano un’ulteriore stretta della cosiddetta ‘polizia morale’ (Gasht-e Ershad) sull’obbligo di indossare il velo in pubblico.

Stretta che è sfociata in una campagna sui social con l’hashtag ‘Guerra contro le donne’. Ricordando che il ministero dell’Interno ha il compito di far rispettare l’obbligo e confermando che gli agenti della Gasht-e Ershad hanno recentemente ripreso le operazioni, la ricercatrice – che alle ultime elezioni parlamentari in Iran si è candidata con la lista ‘Sade Mellat’, sostenuta dai riformisti moderati – ha sottolineato che il procuratore generale dell’Iran ha dichiarato che non perseguirà coloro che violano la legge sull’hijab. “Tuttavia, l’attuazione della legge sull’hijab è ancora monitorata” su pressione della “parte tradizionale e religiosa della società”, sottolinea Abedi, che dice di essersi candidata per sostenere una maggiore libertà sociale per le donne, la riforma delle leggi a favore delle donne e l’aumento della percentuale di donne al potere. “L’ingerenza straniera su questa questione sociale ha aumentato l’importanza dell’hijab in Iran – prosegue – Gli oppositori dell’Iran, così come alcune istituzioni americane e occidentali, hanno effettuato investimenti finanziari per rimuovere l’hijab dall’Iran.Usano media e persone speciali per fare pubblicità contro l’hijab.

Secondo i social trend in Iran, c’è una divisione sull’hijab.Tuttavia, il problema principale è che si tratta di una questione sociale e i rappresentanti delle varie classi sociali dovrebbero lavorare per promulgare leggi che tutelino gli interessi di tutte le donne”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa incontra nonni e nipoti in Vaticano, ci sono anche Lino Banfi e Al Bano

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(Adnkronos) – “L’amore ci rende migliori”.Lo ha detto il Papa incontrando in Aula Paolo VI i nonni e i nipoti.

Bergoglio all’inizio ha salutato anche Lino Banfi, presente all’incontro con Al Bano: “Tutti abbiamo nonni e nonne ma anche l’Italia ha un nonno: lo voglio salutare che è qui presente”.  “L’amore ci rende migliori.Lo mostrate anche voi, che vi migliorate a vicenda volendovi bene.

E ve lo dico da ‘nonno’, – ha detto Francesco – col desiderio di condividere la fede sempre giovane che unisce tutte le generazioni.Anch’io l’ho ricevuta da mia nonna, dalla quale per prima ho imparato a conoscere Gesù, che ci ama, che non ci lascia mai soli, e che ci sprona a farci anche noi vicini gli uni agli altri e a non escludere mai nessuno.

Ricordo ancora oggi le prime preghiere imparate da lei. È da lei che ho sentito la storia di quella famiglia dove c’era il nonno che, siccome a tavola non mangiava più bene e si sporcava, era stato allontanato, messo a mangiare da solo.Non era una cosa bella, anzi, era molto brutta!

Allora il nipotino si è messo a trafficare per qualche giorno con martello e chiodi e, quando il papà gli ha chiesto cosa stesse facendo, ha risposto: ‘Costruisco un tavolo per te, per farti mangiare da solo quando diventi vecchio!’.Questo mi ha insegnato la mia nonna, e io non l’ho più dimenticato.

Non dimenticatelo neanche voi, perché è solo stando insieme con amore, non escludendo nessuno, che si diventa migliori, più umani!Non solo, ma si diventa anche più ricchi”.  Bergoglio ha rinnovato il suo monito a non lasciare soli gli anziani: “Come ad esempio quando, per la cultura dello scarto, gli anziani vengono lasciati soli e devono trascorrere gli ultimi anni della vita lontano da casa e dai propri cari.

Pensiamoci un momento: ci piace questo?Gli anziani non devono stare soli, devono vivere in famiglia e se non possono stare in famiglia dobbiamo andarli a trovare.

Non è molto meglio un mondo in cui nessuno deve aver paura di finire i suoi giorni da solo?Chiaramente sì.

E allora costruiamolo questo mondo, insieme, non solo elaborando programmi di assistenza, quanto coltivando progetti diversi di esistenza, in cui gli anni che passano non siano considerati una perdita che sminuisce qualcuno, ma un bene che cresce e arricchisce tutti: e come tali siano apprezzati e non temuti”. “Gli anziani usano gli occhiali ma vedono lontano, perché hanno vissuto tanti anni, e hanno tante cose da insegnare: ad esempio quanto è brutta la guerra.Io, tanto tempo fa, l’ho imparato proprio da mio nonno, che aveva vissuto la prima guerra mondiale e che con i suoi racconti mi ha fatto capire che la guerra è una cosa orribile, da non fare mai”, ha detto il Papa incontrando in Vaticano nonni e nipoti. Bergoglio ha poi ricordato che dal nonno ha imparato una canzone dei tempi della prima guerra mondiale: “Mi ha insegnato anche una bella canzone..

Ve la canto”.Ed ha accennato una strofa: ‘Il generale Cadorna ha scritto alla regina: ‘Se vuoi veder a Trieste te la mando in cartolina’”.  In Aula Paolo VI per l’incontro del Papa con i nonni e i nipoti, Al Bano ha elogiato la vecchiaia: “Che bel nome: diversamente giovani”.

Quindi il suo appello per la pace: “Cancelliamola la guerra dal vocabolario umano”.  C’è stato poi un siparietto.Lino Banfi, al termine dell’intervento del Pontefice, ha osservato: “Posso fare una sorpresina a Sua Santità?

Un saluto dal nonno d’Italia, da oggi nonno d’Europa, all’abuelo del mundo (nonno del mondo)”.Bergoglio ha sorriso.  Ancora Banfi, orgoglioso della foto col Pontefice in una recente visita in Vaticano: “Quella foto con Lei per me è come avere vinto un Oscar”.

L’attore pugliese, ricordando i continui appelli di Bergoglio per la pace nella martoriata Ucraina e in Terra Santa, facendosi serio ha detto: “Nonni e nipoti tutti insieme faremo un girotondo per la pace nel mondo.Non è con questo che qualche guerra finirà ma vedrete: a qualcosa di buono servirà“.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Che sarà’, gli ospiti della puntata di oggi e domani

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(Adnkronos) – Con l’analisi delle notizie più rilevanti della settimana, sabato 27 aprile alle 20.15 torna su Rai 3 “chesarà…”.La puntata si aprirà con una intervista a Luciana Castellina, assieme a cui Serena Bortone commenterà il 25 aprile appena passato, ripercorrendo la storia di una donna da sempre impegnata in politica che ha attraversato una gran parte del ‘secolo breve’.

Con lei, in studio, anche Massimo Magliaro, Giovanna Melandri, Federico Fubini, Monica Giandotti e Giovanni Scifoni.In collegamento da Parigi, Giovanna Botteri.

In chiusura, dopo un intervento di Nicola Lagioia, un’ intervista a Erri De Luca. 
Domenica 28 aprile, invece, la puntata di “chesarà…” si aprirà con una intervista a Corrado Augias e, a seguire un colloquio con Sigfrido Ranucci.Per tutti gli aggiornamenti sulle notizie di politica e società, saranno in studio Giordano Bruno Guerri, Peter Gomez, Francesca Schianchi e Adelmo Cervi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francesco Cutro: il Picerno affronterà la Juve Stabia in una gara vera

Francesco Cutro, giornalista di Antenna Sud – Picerno, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Francesco Cutro, sul match di oggi tra Juve Stabia e Picerno, rilasciate durante la trentesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Nell’ultimo post partita ho chiesto al Mister che gara potesse essere.Longo ha dichiarato che sarà una partita vera, una bella gara tra due squadre che giocano a calcio.

Non ci sono obiettivi per entrambe le squadre, un particolare che induce a pensare di poter assistere ad un bel match.Il Picerno quando non ha pressioni riesce a dare il meglio di sé.

Una prerogativa, ma talvolta un limite.Il tecnico aveva paragonato il percorso della sua squadra ad una gara automobilistica con l’obiettivo di provare a migliorare, ad ogni giro, la velocità.

Questa espressione per quanto sia bella è limitante.Va bene provare a migliorare il giro, ma se non si guarda chi è avanti, diventa una corsa fine a se stessa.

Questo è stato l’andamento degli ultimi tre anni a cui va riconosciuto di aver raggiunto buoni risultati sia in campo sia nella questione economica.

Quando rischia di andare a sbattere, frena, ma questa frenata rischia di fare dei passi indietro. Durante la stagione il Picerno era al secondo posto.

La maglia celebrativa del Picerno

Il club lucano ha deciso di dedicare una maglia al prossimo match, un’idea che ha avuto il Picerno, entrando in campo con una maglia celebrativa.Questa idea ha diviso un po’ il pubblico.

Chi da un lato ha apprezzato molto, chi l’ha definito eccessivo che potrebbe nascondere altro.Non entro nella vicenda, ma l’eccesso, talvolta, può essere mal visto.

Confrontandomi con altri, la Juve Stabia ha conquistato già la serie B da tre giornate, poteva bastare un post, un telegramma.

Potrebbe non significare niente, ma potrebbe sotto intendere di volersi avvicinare alla gara di sabato o in prospettive future.Sarebbe sbagliato cancellare le rivalità che fanno parte della storia dei tifosi, ma non deve mai sfociare in violenza o in toni eccessivamente alti.

Ricordo l’amichevole estiva, mi auguro che questa iniziativa cancelli quell’episodio.Due squadre che vivono un momento del genere che si affrontano con questo gesto, può un po’ stonare.

La Società ha preso questa decisione, poi ognuno valuta a modo suo.”

Cutro prosegue:

“Si affrontano due delle squadre che hanno espresso il miglior gioco.Il Picerno più quando ha giocato al Curcio.

Ho imparato ad apprezzare un calciatore straordinario, Esposito.Il sintetico di Picerno è un po’ più piccolino, ma i calciatori giocano a memoria.

Altro giocatore che mi ha stupito è Gallo che ha preso in mano il centrocampo del Picerno.Poi c’è Cilli, un difensore che vedrei bene anche in una serie superiore.

Poi c’è il bomber, Murano, che è stato determinante in questa stagione, diciotto reti arrivate su pochissime palle goal.A Potenza non ha espresso il meglio di sé.

L’ambiente di Picerno aiuta a giocare sereni.

Chi arriva non vuole più andare via, un esempio è Esposito.Il limite del Picerno, un mio parere, è di non voler andare oltre sull’acceleratore per paura di sbattere.

Aveva tutte le possibilità di correre per vincere il campionato.Mister Longo non pensa agli obiettivi, è questa la mentalità che può funzionare per mantenere il clima sereno, ma il calcio è fatto di obiettivi, per vincere e superare chi sta avanti.

Nello spogliatoio si parlerà di questo, ma non viene esternato.Il salto dalla serie C alla serie B è enorme, non è facile organizzarsi.

Anche la Lega Pro ha re-postato il post della maglia.

Il Presidente del Potenza, nell’ottica di unire i vari club lucani, ha sponsorizzato il Matera e il Melfi calcio, due compagini nemiche del Potenza.C’è stata agitazione tra i tifosi ed anche questa vicenda è stata motivo di critica.

La storicità fa parte del calcio.Queste iniziative possono solo migliorare i lati più negativi del calcio.

Sarà una bella partita da verde!”

Ascolti tv, Rai1 con Morandi vince prima e seconda serata

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(Adnkronos) – Nella serata in cui ha ospitato lo show di Gianni Morandi ‘Evviva!’, dedicato ai 70 anni della televisione, Rai1 si è aggiudicata il primato sia nella fascia di prima serata, dalle 20.30 alle 22.30 (con una media di 4.567.000 spettatori e del 23.02% d share), che quella di seconda serata, dalle 22.30 alle 2 di notte (con una media di 1.452.000 spettatori e del 15.83% di share).Gli ascolti di fascia sono gli unici resi disponibili da Auditel in questi giorni e fino al 29 aprile a causa di uno sciopero di Nielsen.

In prima serata (ma anche in seconda serata), al secondo posto c’è Canale 5, che ieri programmava ‘Terra Amara’ e che ha ottenuto, dalle 20.30 alle 22.30, una media di 3.217.000 spettatori con il 16.22% di share, e dalle 22.30 alle 2, una media di 955.000 spettatori con il 10.42% di share.Terzo piazzamento nel prime time per La7, che programmava ‘Propaganda Live’ e che ha ottenuto, dalle 20.30 alle 22.30, un ascolto medio di 1.223.000 spettatori e il 6.16% di share.

Quarto canale in prima serata, Rai2 (che programmava ‘Diabolik’) con 1.108.000 spettatori e il 5.59% di share. 
Notevole la performance di ‘Fratelli di Crozza’ sul Nove (i canali Warner Bros Discovery sono gli unici di cui vengono forniti anche gli ascolti dei singoli programmi), con 1.071.000 spettatori con il 5,7% di share e picchi di oltre 1.300.000 spettatori.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)