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Futuramente il 23 maggio a Milano, Giffoni Hub e Civicamente per nuove generazioni

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(Adnkronos) – Istruzione di qualità, lavoro, parità di genere, sostenibilità ambientale e lotta al cambiamento climatico, sono questi i temi al centro di FuturaMente, il nuovo evento di Giffoni Innovation Hub organizzato con Civicamente e patrocinato dal Comune di Milano, pensato come amplificatore della creatività e delle idee delle nuove generazioni.Il 23 maggio gli Ibm Studios di Milano ospiteranno circa 1.000 studenti delle scuole superiori, studenti universitari, talent del calibro de ‘La Fisica Che Ci Piace’, Barbascura X, Clara Soccini, Davide Avolio, Valerio Lundini ed Edoardo Ferrario e tanti partner che coinvolgeranno i ragazzi in call to action, debate, masterclass e osservatori interattivi.  Saranno media partner dell’evento AdnKronos, la Repubblica e Radio partner Rdsnext, la social web radio dedicata alla Generazione Z, sul palco con la conduttrice e influencer Iris Di Domenico.

Insieme a lei modererà l’evento Chiara De Pisa, speaker di Rds.Ogni argomento verrà affrontato attraverso modi e mondi nuovi, per portare i più giovani ad esplorare e analizzare, individuando probabili soluzioni, le diverse questioni che incidono sulla struttura della nostra società e inevitabilmente sia sulle possibilità che sulle difficoltà che incontrano nel loro percorso quotidiano.

La mattinata sarà interamente ed esclusivamente dedicata agli studenti delle scuole superiori, il pomeriggio, invece, sarà in live streaming.Main talent della mattinata, sarà ‘La Fisica Che Ci Piace’ il progetto di divulgazione scientifica nato dal professore di fisica Vincenzo Schettini ben noto al popolo del web.

Medtronic con la presentazione del progetto scientifico in collaborazione con Altis di Università La Cattolica del Sacro Cuore, a cui seguirà una survey utile a scoprire quanto i più giovani sono coscienti dei cambiamenti che investono l’intero pianeta.A dare il proprio contributo anche Oracle che presenterà la Oracle Academy per corsi e opportunità formative utili ad acquisire competenze e sviluppare carriere in discipline Stem. Barbascura X discuterà di come la percezione della bellezza influenzi la società attuale, mettendo in luce l’importanza del “brutto” in un’epoca dominata dall’immagine esteriore, con l’anteprima esclusiva de Il Satiro Scientifico 3 (Mondadori).

Poeta e influencer nel campo della letteratura, arriva a FuturaMente grazie alla talent agency Atomical by CreationDose, Davide Avolio, che dedicherà la sua performance alla poetessa Alda Merini con le sue opere sempre attuali che trattano temi intensamente umani e contemporanei come l’amore, la delusione, l’emarginazione e la sofferenza.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poliziotto ferito a Milano, 5 ore di intervento e 100 trasfusioni: così è stato salvato Di Martino

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(Adnkronos) – Oltre 5 ore di intervento, un centinaio di trasfusioni.Quello che ha salvato la vita a Christian Di Martino, il vice ispettore di polizia accoltellato nei giorni scorsi a Milano, è stato “un intervento concitato, eseguito in regime di emergenza a causa della gravità delle lesioni riportate”, potenzialmente mortali.

A descrivere l’operazione sono l’intensivista Roberto Fumagalli e la chirurga Stefania Cimbanassi dell’ospedale Niguarda, a margine di una donazione straordinaria di sangue da parte delle forze dell’ordine, promossa dalla Questura in segno di riconoscimento per le cure al collega ricoverato nella struttura meneghina.  Sono state utilizzate “circa 50 trasfusioni di sangue, una quarantina di plasma più altre”, una decina, “di altri emoderivati”, riferisce Fumagalli, direttore del Dipartimento di Emergenza e del reparto di Terapia intensiva di Niguarda. “Una quantità veramente importante” per “un intervento molto grosso”.Ma “grazie anche all’aiuto del Centro trasfusionale che ci ha supportato in questo, siamo riusciti a superare la fase acuta e arrivare alla giornata di oggi”, con il trasferimento del paziente dalla Terapia intensiva al Trauma team.  “Christian ha sofferto di lesioni che sono gravate normalmente da un elevato rischio di mortalità”, afferma Cimbanassi, responsabile Chirurgia generale – Trauma team di Niguarda, che ha operato Di Martino.

In più di un momento i medici hanno temuto di perdere il paziente: la paura c’è stata, conferma la specialista, “sia in fase intra-operatoria sia nell’immediato prosieguo, perché è stato un intervento complesso su lesioni estremamente gravi, anche con rischi legati alla trasfusione massiva effettuata.Però nell’immediato post-operatorio, una volta” che il giovane è “approdato in Terapia intensiva, la situazione si è stabilizzata e quindi con cauto ottimismo abbiamo incominciato a ben sperare.

E l’evidenza ci ha dato ragione”.  In sala operatoria, rimarca Cimbanassi, “siamo riusciti a controllare l’emorragia anche grazie all’aiuto dei colleghi anestesisti e al supporto del Centro trasfusionale che ha fornito sangue e altri emoderivati che sono stati necessari per ripristinare il volume ematico perso a causa dell’emorragia copiosa”.Anche se “c’è sempre un prima e un dopo, il tempo centrale dell’intervento è stato di circa 5 ore”, riporta la chirurga.

La parte più difficile “è stata la correzione della lesione alla vena cava, che era la più a rischio per la sopravvivenza immediata del paziente”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, Ue prepara nuove sanzioni: nel mirino i media statali

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(Adnkronos) – Mentre la guerra sanguinosa si combatte sul campo, da dove non arrivano buone notizie per l’Ucraina e l’Occidente, l’Ue prepara nuove sanzioni contro la Russia.Ne parla un articolo di Eurofocus, il nuovo format multicanale di Adnkronos sull’Europa e dall’Europa. Leggi anche: 
“Agenti stranieri”, chi sono le figure che preoccupano i governi internazionali
 —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Giardini Segreti” del FAI: Scopri i Tesori Naturalistici della Campania dal 18 al 26 Maggio

Scopri i percorsi naturalistici più belli della Campania con “Giardini Segreti” del FAI: dal 18 al 26 maggio, sei visite guidate uniche.

Giardini Segreti: Scopri i Tesori Naturalistici della Campania con il FAI

Dal 18 al 26 maggio, l’iniziativa “Giardini Segreti” del FAI Campania offre un’occasione imperdibile per esplorare i percorsi naturalistici più affascinanti della regione.Questo evento, curato dai volontari del FAI Giovani Campania, comprende sei visite guidate che conducono i partecipanti alla scoperta di luoghi incantevoli come la Baia di Ieranto e l’isolotto di Nisida.

Un Viaggio nella Biodiversità

La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, è un’iniziativa ideata dai Gruppi Giovani FAI Campania per valorizzare parchi, oasi e giardini spesso poco conosciuti o difficilmente accessibili. “Giardini Segreti” non è solo un viaggio attraverso paesaggi mozzafiato, ma rappresenta anche un importante strumento per sensibilizzare il pubblico sulla tutela degli ecosistemi naturali e della biodiversità.

Michele Pontecorvo Ricciardi, presidente del FAI Campania, ha sottolineato come questa iniziativa esprima la vocazione ambientalista dei gruppi FAI, integrando obiettivi di conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale della regione.

Una Riflessione sull’Ambiente

Aurora de Rosa, responsabile del FAI Giovani Campania, ha evidenziato l’importanza dell’edizione di quest’anno, che si arricchisce ulteriormente unendosi al tema della Biodiversità.Questa iniziativa non solo promuove la conoscenza e la fruizione dei luoghi naturalistici, ma offre anche un’importante occasione di riflessione sulle tematiche ambientali, facendo riscoprire il valore storico e culturale dei territori campani.

Un Programma Ricco di Esperienze Uniche

Il programma di “Giardini Segreti” prevede sei appuntamenti distinti, ciascuno dedicato a un percorso specifico, che consentono ai partecipanti di immergersi in ambienti naturali di straordinaria bellezza.

Ogni visita è pensata per rivelare le peculiarità di ogni sito, offrendo un’esperienza educativa e coinvolgente.

Baia di Ieranto

Uno dei percorsi più suggestivi è quello della Baia di Ieranto, un luogo di grande fascino situato nel cuore della Costiera Amalfitana.Conosciuta per le sue acque cristalline e la ricca vegetazione mediterranea, questa baia rappresenta un vero paradiso per gli amanti della natura.

Isolotto di Nisida

Un altro itinerario imperdibile è quello dell’isolotto di Nisida, situato nel golfo di Napoli.

Questo luogo, oltre ad essere di straordinario interesse naturalistico, è carico di storia e leggende che rendono la visita ancora più affascinante.Come detto, sono sei gli itinerari proposti dal FAI Campania, in tutta la regione, che rientrano nel programma di “Giardini Segreti”.

Ecco gli eventi previsti:

Sabato 18 maggio: visita al Parco di Nisida, l’isolotto nel Golfo di Napoli che ospita il carcere minorile

Sabato 18 maggio: a Benevento, visita all’edificio residenziale H-Zeb; si tratta della prima costruzione residenziale in Europa alimentata da tecnologie basate sull’idrogeno e sulle energie rinnovabili

Domenica 19 e sabato 26 maggio: visita alla Baia di Ieranto, a Massa Lubrense; si tratta di una delle insenature più suggestive di tutta la Penisola Sorrentina

Domenica 26 maggio: visita al Relais Regina Giovanna a Sorrento, un’altra delle insenature suggestive che si trovano in Penisola Sorrentina

Domenica 26 maggio: a Santa Maria Capua Vetere, visita al Centro Regionale di Incremento Ippico, luogo di tutela e cura di specie rare di cavalli

Domenica 26 maggio: a Salerno, visita guidata a un orto urbano, nel cuore della città

Domenica 26 maggio: visita ai giardini di Palazzo Alfonso Rubilli ad Avellino

Conclusione

“Giardini Segreti” del FAI Campania è un’opportunità unica per riscoprire e valorizzare i tesori naturalistici della regione, contribuendo alla loro tutela e promuovendo la consapevolezza ambientale.

Partecipare a questi eventi significa non solo esplorare paesaggi incantevoli, ma anche diventare parte attiva nella conservazione del nostro patrimonio collettivo.

Per Approfondire

Se desideri ulteriori informazioni sugli eventi e le attività previste, visita il sito ufficiale del FAI Campania e unisciti a questa straordinaria avventura alla scoperta dei “Giardini Segreti”.

Covid, virus da naso a cervello: così può aumentare rischi Parkinson, lo studio

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(Adnkronos) – “L’infezione da Sars-CoV-2 attraverso la cavità nasale si diffonde al cervello”.E’ una delle traiettorie del virus che gli scienziati hanno seguito quasi subito, quando in piena pandemia Covid sono state documentate come sequele post contagio problematiche di tipo neurologico come encefalite, alterazioni dello stato mentale, perdita di memoria, vertigini, nausea, mal di testa, l’ormai famosa ‘nebbia cognitiva’ e la diffusissima perdita di olfatto e gusto (quest’ultima specie con le prime varianti).

Nelle cronache mediche però c’era anche altro: alcuni casi di parkinsonismo emerso in pazienti Covid durante o subito dopo l’infezione da Sars-CoV-2 con sintomi come rigidità, tremore a riposo negli arti superiori e rallentamento dei movimenti.Ne avevano dato conto proprio ricercatori italiani esplorando la possibilità di una sindrome parkinsoniana post-virale.

Oggi uno studio pubblicato su ‘Cell Reports Medicine’ esplora più a fondo proprio le potenziali interazioni avverse tra il virus del Covid e la malattia di Parkinson, valutandole in neuroni dopaminergici derivati da staminali embrionali umane e nei topi.  Una ‘relazione pericolosa’ quella tra il virus e la malattia neurodegenerativa.Quello che gli autori sono riusciti a ‘fotografare’ è il deterioramento del fenotipo molecolare e cellulare, cioè dell’insieme delle caratteristiche della malattia di Parkinson, da parte di Sars-CoV-2.  Il patogeno “peggiora la morte dei neuroni dopaminergici” indotta da fibrille preformate di alfa-sinucleina e “innesca una neuroinfiammazione prolungata per oltre 60 giorni nei topi”, segnalano gli autori del lavoro, un gruppo di ricercatori di atenei della Corea del Sud e degli Usa (Gyeongsang National University, Kyung Hee University, University of California Los Angeles). “Sebbene sia stata riconosciuta un’associazione tra Parkinson e infezioni virali, l’impatto di Sars-CoV-2 sulla progressione della malattia neurodegenerativa era poco chiaro – spiegano gli scienziati – Il nostro studio dimostra che l’infezione da Sars-CoV-2 aumenta il rischio di Parkinson”. I risultati evidenziano che “l’infezione” Covid “aggrava la suscettibilità al Parkinson e la tossicità cellulare” nei neuroni dopaminergici. “Inoltre, il Sars-CoV-2 per via nasale infetta questi neuroni nei topi” usati come modello, “aggravando il danno avviato dalle fibrille preformate umane”. “I topi infettati mostrano una neuroinfiammazione persistente anche dopo che il virus non è più rilevabile nel cervello – spiegano i ricercatori – Un’analisi completa suggerisce che la risposta infiammatoria mediata dagli astrociti”, gruppo di cellule del sistema nervoso centrale, “e dalla microglia”, altra popolazione di cellule, che svolge funzione immunitaria, “potrebbe contribuire ad aumentare la suscettibilità al Parkinson associata al virus”.

In definitiva, “questi risultati migliorano la nostra comprensione dei potenziali effetti a lungo termine dell’infezione” Covid “sulla progressione della malattia di Parkinson”, concludono gli scienziati. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non solo Pet Teherapy, gli amici a 4 zampe entrano nelle Rsa

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(Adnkronos) – Korian Italia, leader nei servizi dalla prevenzione alla cura, si conferma sempre più Pet Friendly.Tutti i cani, infatti, sono da tempo i benvenuti negli spazi comuni delle strutture socio-sanitarie del network della salute.

Queste aree, sponsorizzate da Purina*, sono identificate da totem informativi e kit omaggio di prodotti di snack per cani Dentalife*.Questa iniziativa è in linea con la missione di Purina che è quella di arricchire la vita dei pet e delle persone che li amano ovunque si trovino.  Il progetto – riporta una nota – si inserisce nel più ampio percorso con gli animali che Korian ha intrapreso da anni.

Dal 2015, infatti, è attivo un Dog Camp presso la residenza Heliopolis di Binasco, dove dallo scorso anno educatori cinofili, istruttori, addestratori, dog sitter, operatori Pet Therapy dell’associazione P.E.T.S., oltre a offrire i propri corsi e un servizio di Dog Sitting, danno vita anche a una serie di eventi cinofili dedicati agli ospiti in collaborazione con PetPro, azienda che da oltre 10 anni sviluppa progetti di marketing dedicati alle esigenze e al benessere dei proprietari di cani & Co.Quest’anno gli incontri sono previsti in 15 strutture su tutto il territorio nazionale.  “Siamo orgogliosi e soddisfatti di aver reso le nostre strutture Pet Friendly e di consolidare il nostro percorso con gli animali grazie a diversi progetti di valore, perché crediamo fortemente in un approccio Positive Care a 360°, che alle terapie tradizionali associa iniziative con finalità sociali, utili non solo per il benessere psico-fisico dei nostri ospiti, ma anche per farli sentire attivi, stimolati e parte di una comunità”, commenta Federico Guidoni, presidente e Ceo di Korian Italia. “Una visione che si inserisce perfettamente nell’ambito di quei progetti a beneficio comune che realizziamo nel segno del nostro impegno come Società Benefit”.  Da sempre, Korian realizza in diverse strutture socio-sanitarie progetti di Pet Therapy per i propri ospiti – ricorda la nota – un’attività tanto emozionante quanto funzionale che, integrata a supporto delle terapie tradizionali, porta numerosi benefici tra cui la socializzazione e il superamento del senso di solitudine, la riattivazione motoria e la stimolazione delle abilità cognitive.

Un’iniziativa che si inserisce in un approccio al paziente a 360°, che pone al centro di tutto la persona stessa, rispettandone le caratteristiche, i bisogni e i desideri – il Positive Care – e che migliora concretamente il benessere di équipe e pazienti, aiutandoli nel mantenimento delle capacità di memorizzazione e riducendone le difficoltà di apprendimento, oltre a fortificare l’autostima e a portare una dose di buonumore. Gli amici a 4 zampe sono poi protagonisti al Dog Camp dell’Rsa Heliopolis di Binasco, nato nel 2015 dalla collaborazione con PetPro.Il Dog Camp è un grande spazio dotato di casette per ospitare i cani e di aree verdi attrezzate per lo sgambo degli animali e per corsi realizzati ad hoc, aperti anche alla cittadinanza.

Il campo è gestito dall’associazione P.E.T.S., che organizza corsi e offre un servizio di Dog Sitting ai visitatori, in collaborazione con PetPro.Inoltre, l’Rsa Heliopolis di Binasco è dotata di appartamenti dedicati a quegli anziani che, pur trovandosi in una struttura socio-sanitaria, non vogliono rinunciare alla compagnia del proprio animale domestico e decidono di portarlo con loro.

E’ stata infatti la prima residenza per anziani in Italia che, dal 2015, ha consentito agli ospiti di portare i propri animali con sé. La collaborazione di Korian con PetPro si è rafforzata e allargata anche ad un nuovo progetto, partito a marzo 2024, con una serie di eventi cinofili in 15 strutture sul territorio nazionale, che permetteranno ad ospiti e pazienti di passare del tempo di qualità a contatto con gli animali, aumentando così il loro benessere psico-fisico.Korian e PetPro hanno così ideato una serie di appuntamenti mensili, ‘Amici con la coda’: un sabato al mese, per un’ora al giorno, si va oltre la semplice Pet Therapy con incontri rivolti a circa 35 ospiti per struttura, con l’obiettivo di farli divertire, ricordare, sorridere e magari versare anche qualche lacrima per l’emozione.  “Nel 2015, con il Dog Camp Heliopolis e gli appartamenti attrezzati per gli ospiti con animali, insieme a Korian abbiamo avviato un progetto di ampio respiro, quasi visionario”, spiega Paolo Santini, amministratore di PetPro. “Korian ha sempre lavorato per rendere le proprie strutture luoghi di vita.

In questo nuovo modello, il mondo a 4 zampe gioca un ruolo cruciale non soltanto per il suo valore terapeutico, ma anche, e forse soprattutto – precisa – per il semplice, ma profondo impatto che deriva dalla frequentazione di cani e anziani.Su queste premesse abbiamo deciso di estendere il progetto ad altre strutture Rsa di Korian, con incontri a tema dove gli ospiti verranno coinvolti in attività divertenti ed educative in compagnia dei nostri cani, i veri protagonisti di questi incontri.

In questo modo arricchiamo ulteriormente la loro quotidianità, fornendo nuovi stimoli e occasioni di pura gioia”. Grazie ai cani e al lavoro degli educatori cinofili, durante gli eventi Amici con la coda l’anziano viene reso più attivo e la sua autostima aumenta, in un contesto emozionante.Gli ospiti vengono incoraggiati, dopo alcune dimostrazioni e sempre con il supporto di specialisti, a lavorare con gli animali, dando loro una serie di comandi base: un’attività che li fa sentire davvero partecipi e stimolati e che giova loro anche dal punto di vista fisico, stimolando le abilità mnemoniche e i ricordi.

Alla fine di ogni incontro, gli amici a 4 zampe sfilano tra i pazienti e le carrozzine per farsi accarezzare, entrando in contatto diretto con chi lo desidera e strappando un sorriso, e vengono scattate delle foto ricordo che il paziente può portare con sé per rivivere in ogni momento quell’esperienza gratificante. Gli incontri mensili si svolgeranno da febbraio a giugno e da ottobre a dicembre, sospendendo le attività nei mesi più caldi per garantire il benessere degli ‘specialisti’ a 4 zampe.Ogni struttura coinvolta parteciperà a 6 incontri, mentre l’Rsa Heliopolis, essendo una residenza più grande e dotata di spazi ad hoc, ne ospiterà 12.

Ogni appuntamento seguirà un tema preciso: dall’incontro di presentazione alla Festa del nonno – durante la quale gli anziani che lo desiderano potranno fare un regalino ai cani – passando per l”Arrivo dell’estate’, dove gli ospiti impareranno a spazzolare gli animali, e per la Festa del cane, fino ad arrivare ai mostruosi travestimenti di Halloween e al Natale.Le 15 strutture coinvolte: Heliopolis a Binasco (Mi), Vittoria (Brescia), San Giulio di Bergazzo (Como), Antonio Vivaldi di Cantù (Como), Il Ronco di Valle Intelvi (Como), la Prealpina di Cuvio (Varese), Le Torri di Retorbido (Pavia), Mazzarello e Collegio San Filippo Neri (Torino), Villa Benedetta (Viterbo), Villa Margherita di Rocca Priora (Roma), Villa Sacra Famiglia (Roma), Residenza Aurelia di Santa Marinella (Roma), Villa Carla e Villa Silvana di Aprilia (Latina). —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meghan, Harry e l’ondata di regali durante tour in Nigeria: che fine hanno fatto?

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(Adnkronos) – Il duca e la duchessa di Sussex hanno ricevuto oltre 20 regali speciali durante il loro tour di tre giorni in Nigeria e hanno potuto portarli a casa senza più dover seguire il protocollo reale. “La coppia è stata inondata da una serie di omaggi, tra cui gioielli, opere d’arte e vestiti”, scrive il Sun.Le regole sulle donazioni ai reali – ricorda il tabloid britannico – prevedono che i membri della famiglia non possano accettare alcuni regali offerti loro durante le visite.

E i doni provenienti da individui non conosciuti devono essere rifiutati, “laddove vi siano dubbi sulla correttezza o sulle motivazioni del donatore o sul dono stesso”. Ma mentre il principe William e Kate Middleton dovranno seguire rigide linee guida per eventuali tour reali che effettueranno, Meghan e Harry hanno più libertà.La coppia ha fatto un passo indietro come membri della famiglia reale senior nel 2020 e ora vive in California con i loro due figli Archie e Lilibet.

Pertanto, il viaggio in Nigeria si è svolto a titolo privato, nonostante molti osservatori lo abbiano definito un “finto tour reale”.I regali che possono essere accettati dalla famiglia reale sono fiori, cibo e libri, se costano meno di 150 sterline (circa 175 euro).

Secondo la Official royal policy, “in tutti i casi, e in particolare nei viaggi ufficiali all’estero, le organizzazioni e gli individui dovrebbero essere scoraggiati dall’offrire regali stravaganti, cioè regali di alto valore monetario”. Tutti i regali accettati dalla famiglia reale vengono annotati in un registro rigoroso e molti di essi sono ospitati nella Collezione reale o concessi in prestito a organizzazioni rispettabili.Durante il viaggio, a Harry sono stati regalati due dipinti: uno della sua defunta mamma, la principessa Diana, e un altro di lui e Meghan.

Gli sono stati inoltre donati vestiti, tra cui un tradizionale gilet nigeriano e un berretto Hula.Meghan, invece, ha ricevuto un mazzo di rose da una giovane ragazza e un disegno di animali selvatici.

Durante una partita di pallavolo, ai Sussex sono state regalate sciarpe tradizionali con i colori della bandiera nigeriana.Hanno anche ricevuto abiti nigeriani completi e magliette personalizzate con la scritta “Harry Dreams Big” e “Meghan Dreams Big”.  Meghan ha poi avuto in regalo uno scialle da abbinare al suo abito giallo di Carolina Herrera l’ultimo giorno del tour.

Le sono stati offerti anche dei bellissimi orecchini pendenti tradizionali in corallo nigeriano e, sia a lei che al marito, sono state donate collane di perline di legno.Un altro regalo che hanno avuto è stato un grande specchio con un dipinto della coppia sul retro.

Il duca e la duchessa di Sussex, che hanno definito il loro viaggio in Nigeria “indimenticabile”, sono tornati a casa, in California e, al momento di partire, hanno espresso la loro “più profonda gratitudine” per la “straordinaria ospitalità” del Paese. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massimo Galli, pm chiede 1 anno e 10 mesi per concorso truccato

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(Adnkronos) –
Condannare a un anno e dieci mesi l’infettivologo Massimo Galli, ex direttore del reparto Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, imputato per falso e per turbativa d’asta o abuso d’ufficio, per il presunto condizionamento di un concorso universitario per favorire l’assegnazione di un posto da professore associato al suo ex collaboratore Agostino Riva (un anno e sei mesi).Sono le richieste pronunciate, davanti alla X sezione penale del tribunale di Milano, dai pm Carlo Scalas ed Eugenia Bianca Maria Baj Macario.  Per la pubblica accusa è Galli, uno dei volti simbolo durante l’emergenza Covid, il “regista dell’operazione” che riguarda un concorso che si è svolto nell’aprile del 2020.

Due i candidati, lo stretto collaboratore del professor Galli, Agostino Riva, e il collega del Niguarda Massimo Puoti.Riva, coimputato, aveva ottenuto il posto di professore di seconda fascia in malattie cutanee, infettive e dell’apparato digerente.

Secondo l’accusa Puoti, invece, sarebbe stato svantaggiato. 
Contro Galli ci sono più intercettazioni telefoniche che dimostrerebbero come il concorso sia stato ‘calibrato’ da Galli, “presidente della commissione giudicatrice, una persona che sposta gli equilibri all’interno del dipartimento” e che avrebbe favorito Riva con cui ha “uno stretto rapporto fiduciario”.In sostanza “una selezione vera in questo caso non c’è stata”, ma i criteri valutativi sarebbero stati cuciti addosso ai candidati. Nella selezione il curriculum “strutturato” di Puoti, direttore al Niguarda, non basta, ma “Andare contro Galli significa andare contro una macchina mediatica, era come andare contro Maradona a Napoli” spiega il pm Scalas. “Parlerò alla fine del processo” il commento di Galli al termine della requisitoria.

La sentenza potrebbe arrivare nell’udienza del 13 giugno.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Settimana della tiroide, esperti: “Per 6 milioni più informazione e meno esami inutili”

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(Adnkronos) – In Italia le persone che soffrono di patologie della tiroide sono più di 6 milioni.La Settimana mondiale della tiroide è l’occasione per parlare delle malattie che colpiscono questa ghiandola, dell’importanza di una diagnosi corretta e degli opportuni controlli, senza eccedere.

Anche quest’anno la Smt si celebrerà a partire dal 20 maggio e si concluderà il 25 maggio, nella Giornata mondiale della tiroide.  “Malattie tiroidee croniche: più informazione meno esami inutili” vuole essere un invito – riporta una nota – rivolto a tutta la popolazione, ad avere un ruolo attivo nell’informarsi, da fonti qualificate, sui temi della salute e che l’informazione sia considerata parte degli stili di vita raccomandati al pari della buona alimentazione e del movimento.Le organizzazioni dei pazienti e la comunità scientifica – riferisce la nota – chiedono che l’Organizzazione mondiale della sanità riconosca le malattie tiroidee quali malattie non trasmissibili che, per definizione della stessa Oms, sono le patologie croniche, a lungo decorso, che derivano da una combinazione di fattori genetici, ambientali e comportamentali, differenziandosi quindi dalle malattie infettive contagiose, trasmissibili da un soggetto all’altro, che causano epidemie.  Le malattie non trasmissibili costituiscono la principale causa di morte e di disabilità nel mondo: appartengono a questa categoria le malattie cardiovascolari, il cancro, le malattie respiratorie croniche, il diabete e anche l’obesità.

L’interesse principale nel far riconoscere le malattie della tiroide nell’ambito delle malattie croniche risiede nel fatto che la ricerca biomedica – si legge nella nota – in questo settore richiede finanziamenti cospicui; riconoscere le malattie tiroidee quali malattie croniche consentirebbe l’accesso a maggiori finanziamenti per nuovi studi i cui risultati andrebbero a beneficio della popolazione interessata da tali patologie.  “La Settimana mondiale della tiroide 2024 – ricorda Rossella Elisei, presidente Associazione italiana tiroide (Ait) e coordinatrice della Smt – è patrocinata dall’Iss e promossa dalle principali società scientifiche endocrinologiche, mediche e chirurgiche, quali Associazione italiana della tiroide (Ait), Associazione medici endocrinologi (Ame), Società italiana di endocrinologia (Sie), Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp), Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg), Società italiana unitaria di endocrino chirurgia (Siuec), Associazione italiana medicina nucleare (Aimn), European thyroid association (Eta), insieme a Cape – Comitato delle associazioni dei pazienti endocrini e sostenuta con un contributo incondizionato da parte di Eisai, Ibsa e Merck Serono”. La maggior parte delle malattie della tiroide “possono entrare di diritto nel gruppo delle malattie non trasmissibili – afferma Gianluca Aimaretti, presidente Sie – Sia l’ipertiroidismo che l’ipotiroidismo sono patologie croniche, nella maggior parte dei casi di natura autoimmune, ovvero causate da una reazione immunitaria anomala che si rivolge contro le cellule della tiroide, causandone distruzione nel caso dell’ipotiroidismo o eccessiva stimolazione nel caso dell’ipertiroidismo.In entrambi i casi si tratta di patologie che hanno necessità di essere periodicamente controllate, senza eccedere nel numero dei controlli e nel tipo di esami da eseguire ciclicamente.

Ad esempio, il dosaggio degli autoantianticorpi, il cui valore numerico può variare indipendentemente dalla variazione clinica della malattia, non va ripetuto ad ogni controllo, ma solo in particolari momenti del percorso di cura identificati dallo specialista”.  È “importante, tuttavia, sottolineare che, se è vero che da un lato la frequente ripetizione di esami clinici e strumentali non strettamente necessari, rappresenta una delle voci più dispendiose, per quanto riguarda il bilancio del nostro Ssn, dall’altro – fa notare Fabio Monzani, delegato Sigg – non deve essere dimenticata, come invece purtroppo spesso accade, la necessità del monitoraggio della funzione tiroidea nei pazienti anziani con nota patologia, soprattutto se in terapia con ormone tiroideo o farmaci antitiroide”.  E “proprio per la natura cronica della maggior parte delle patologie tiroidee – sottolinea Renato Cozzi, presidente Ame – è indispensabile che l’endocrinologo avvicini con empatia questi pazienti, che spesso incontrano lo specialista dopo lunghi periodi di attesa”.Anche “la patologia nodulare tiroidea è una patologia cronica – aggiunge Laura Fugazzola, presidente Eta – La presenza di noduli di ridotte dimensioni, a volte più piccoli di 1 cm, è molto comune nella popolazione generale adulta (50% degli over 50) ma la loro rilevanza clinica è molto scarsa.

Per tale motivo l’esecuzione di ecografie tiroidee su grandi segmenti di popolazione, eseguite senza una motivazione clinica, è oggi sconsigliata perché evidenzierà noduli che avranno una scarsissima importanza clinica, ma che provocheranno inutile preoccupazione nel soggetto in cui sono stati casualmente rilevati”.  “Diversamente, i noduli di dimensioni più grandi – sottolinea Fugazzola – devono essere valutati per la possibilità di alterare la funzione tiroidea e per verificarne la loro natura.Noduli benigni che non alterano la funzione ghiandolare dovranno comunque essere controllati periodicamente e l’inserimento di questa condizione clinica tra le malattie croniche potrebbe contribuire a ridurre la spesa sanitaria attraverso una migliore programmazione dei controlli clinici, evitando quindi la ripetizione di esami inutili.

Allo stesso tempo si potrebbe prevedere di inserire questa patologia, in quanto cronica, tra le esentabili dal pagamento del ticket”.  Fondamentale per Antonella Olivieri del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari, Endocrino-Metaboliche e dell’Invecchiamento dell’Iss, “fare prevenzione attraverso la profilassi con sale iodato: la patologia nodulare tiroidea è infatti fortemente condizionata dalla carenza di iodio.Sebbene in Italia, grazie alla campagna sull’uso del sale iodato iniziata nel 2005, la nutrizione iodica sia molto migliorata, occorre che la popolazione continui ad essere sensibilizzata ad utilizzare poco sale e solo iodato già a partire dall’età pediatrica, al fine di contrastare in maniera rilevante la formazione del gozzo e dei noduli tiroidei”.  Capitolo a parte per i tumori della tiroide. “Sono senz’altro da considerare tra le malattie croniche non trasmissibili – spiega Elisei (Ait) – in quanto spessissimo, e fortunatamente, guariscono o cronicizzano con una bassa probabilità di recidivare ma, trattandosi di pazienti tiroidectomizzati e sottoposti a terapia con ormone tiroideo, devono essere seguiti per lungo tempo.

Anche per questa patologia vi sono dei fattori di rischio che possono essere positivamente modificati, ad esempio evitando o minimizzando l’esposizione della regione del collo alle radiazioni ionizzanti”.  L’identificazione della malignità del nodulo “avviene con l’agoaspirazione e l’esame citologico – aggiunge Elisei – che però oggi vengono riservati solo a noduli di dimensioni maggiori di un centimetro e con caratteristiche ecografiche sospette. È importante ricordare che solo il 5% dei noduli tiroidei è di natura maligna e raramente si presenta in forma avanzata con lesioni a distanza.La terapia chirurgica e, quando opportuno la terapia radiometabolica, possono risolvere completamente la malattia.

Viste le caratteristiche di queste malattie molto diffuse, ma spesso, non gravi e curabili con successo, è particolarmente importante promuovere un’informazione esauriente ma non allarmistica, evitando approfondimenti diagnostici non motivati”.  Nella gestione delle patologie croniche della tiroide anche la “medicina nucleare svolge un ruolo importante – evidenzia Marco Maccauro, delegato Aimn – in particolare, due procedure comuni utilizzate sono la scintigrafia tiroidea e la terapia con iodio radioattivo.Queste procedure richiedono la valutazione accurata del paziente, la scelta appropriata della procedura, dosaggi precisi, monitoraggio attento e gestione responsabile dei rifiuti radioattivi.

Queste pratiche contribuiscono a garantire risultati efficaci e sicuri per i pazienti affetti da patologie tiroidee croniche”.  Diventa “quindi importante che giungano a valutazione chirurgica, sia per patologia benigna che tumorale, i soggetti che trovino effettiva indicazione e che al paziente venga proposto il percorso e l’eventuale opzione chirurgica più idonea – ribadisce Giovanni Docimo, presidente Siuec – Non esiste un trattamento standard per tutti ma numerose opzioni terapeutiche da verificare caso per caso in cui, dopo una attenta valutazione di tutti fattori di rischio, il colloquio tra l’endocrinologo, il chirurgo ed ovviamente l’interessato riveste un ruolo fondamentale nel proporre il trattamento più adeguato”. L’unico screening di massa necessario per le patologie tiroidee (in atto, per legge, da molto tempo nel nostro Paese) “è lo screening per l’ipotiroidismo congenito – ricorda Malgorzata Wasniewska, presidente eletto Siedp – che ancora oggi rappresenta la più frequente endocrinopatia dell’infanzia e che grazie allo screening consente di identificare i neonati affetti, e iniziare subito la terapia che risolverà il quadro clinico, ma che dovrà essere portata avanti per tutta la vita.Lo screening per l’ipotiroidismo congenito, durante i suoi 50 anni di storia, ha permesso, grazie all’intervento tempestivo, di prevenire il ritardo psico-motorio e mentale nei soggetti affetti dalla citata patologia”.  Infine, Anna Maria Biancifiori, presidente Cape: “Siamo impegnati a portare e facilitare, attraverso tutte le nostre iniziative sul territorio, un’adeguata e corretta informazione che pensiamo possa aiutare il paziente a convivere con queste patologie croniche.

Il loro eventuale riconoscimento all’interno delle malattie croniche non trasmissibili comporterà un beneficio sia clinico che economico per i pazienti che ne sono portatori” conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Facebook e Instagram, sospetta dipendenza nei bimbi: Ue indaga su Meta

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(Adnkronos) – La Commissione europea ha avviato un procedimento formale per valutare se Meta, che controlla i social network Facebook e Instagram, ha violato o meno la legge sui servizi digitali (Dsa) in ambiti legati alla protezione dei minori.L’esecutivo Ue teme che i sistemi di Facebook e Instagram, inclusi i loro algoritmi, possano stimolare dipendenze comportamentali nei bambini e creare il cosiddetto ‘effetto conigliera’ (o tana del coniglio).

Inoltre, la Commissione è preoccupata anche per i metodi di accertamento e di verifica dell’età messi in atto da Meta. L’effetto conigliera (o tana del coniglio) si verifica, ad esempio, quando una persona guarda un video e viene invogliato dall’algoritmo a guardarne altri simili.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, in Italia casi salgono a 197 nel 2024: sono tutti importati

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(Adnkronos) – Sfiorano i 200 i casi di Dengue registrati quest’anno in Italia. “Dal primo gennaio al 13 maggio 2024, al sistema di sorveglianza nazionale risultano 197 casi confermati di Dengue, tutti associati a viaggi all’estero”, con “nessun decesso”.L’età mediana dei contagiati, per il 52% maschi, è 43 anni.

Lo riporta il nuovo bollettino dell’Istituto superiore di sanità.Rispetto al precedente, che riportava 117 casi dal primo gennaio all’8 aprile, si conteggiano dunque 80 nuove infezioni. La regioni italiane che finora hanno registrato più casi di Dengue sono il Lazio (38 contagi), il Veneto (37) e la Lombardia (31).

L’Emilia Romagna conta 25 casi, il Piemonte 19 e la Toscana 16.Le altre regioni seguono a distanza.

La fascia d’età più colpita dal virus trasmesso dalle zanzare è quella dai 30-39 anni; seguono i 40-49enni, la fascia 50-59 anni e quella 20-29.La stragrande maggioranza dei casi risulta importata dal Sudamerica, interessato da un’epidemia record di Dengue, in particolare da Brasile e Argentina.  L’Istituto superiore di sanità sottolinea che “nel primo trimestre del 2024, il numero di segnalazioni di casi confermati da virus Dengue è aumentato di circa 6 volte rispetto allo stesso periodo del 2023.

Questo aumento è coerente con l’aumento diffuso della trasmissione del virus Dengue negli ultimi anni a livello globale”. Nel bollettino l’Iss riporta anche “4 casi confermati di Zika virus (tutti associati a viaggio all’estero, nessun decesso); 4 casi confermati di Chikungunya (tutti associati a viaggi all’estero, nessun decesso); 5 casi confermati di infezione neuro-invasiva – Tbe (tutti autoctoni, nessun decesso); nessun caso di Toscana virus”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confronto tv Meloni-Schlein, Rai: “Manca maggioranza richiesta da Agcom”

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(Adnkronos) –
Salta il confronto tv in Rai tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein in vista delle elezioni Europee 2024. “Soltanto quattro delle otto liste rappresentate in Parlamento hanno accettato l’invito di Rai a un confronto a due tra leader sulla base della forza rappresentativa.Per questo motivo, in assenza della maggioranza richiesta dall’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, Rai ritiene di non poter programmare alcun confronto nei termini precedentemente proposti”, si legge in una nota di viale Mazzini. “Il Servizio Pubblico – assicura la Rai – continuerà a garantire, come ha sempre fatto, il rispetto della Par Condicio nei notiziari e nei programmi di approfondimento con l’equilibrio e la correttezza riconosciuti dalla stessa Autorità”. A quanto apprende l’Adnkronos, sono Fratelli d’Italia, Pd, Italia viva e Lega le quattro liste favorevoli al confronto tv a due tra le leader.

Contrari, invece, Avs, Forza Italia, M5S e Azione.Non essendo stata raggiunta la maggioranza dei gruppi presenti in Parlamento come richiesto dall’Agcom, la Rai ha comunicato che non ci sono le condizioni per svolgere quello, già in programma, tra Meloni ed Schlein moderato da Bruno Vespa. La disciplina sulla par condicio, come risulta dal combinato delle disposizioni della delibera n. 90/24/CONS e di quelle del provvedimento del 9 aprile 2024 della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, prevede che qualora la Rai o le emittenti nazionali private intendano trasmettere trasmissioni dedicate al confronto “devono assicurare una effettiva parità di trattamento tra tutti i predetti esponenti […] oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito di un ciclo di più trasmissioni dello stesso programma, organizzate secondo le stesse modalità e con le stesse opportunità di ascolto”.

Occorre quindi valutare la sussistenza del rispetto del principio di parità di trattamento, come delineato nell’articolo citato, in funzione delle modalità di esecuzione e collocazione delle trasmissioni. Nel caso specifico, la parità di trattamento può essere garantita dall’offerta a tutti i soggetti politici della medesima opportunità di confronto.Il Consiglio dell’Autorità, ritiene inoltre che le trasmissioni dedicate al confronto, come definite dall’articolo 7, comma 11, del regolamento dell’Autorità e dall’articolo 4, comma 7-ter, del provvedimento della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, possano considerarsi legittime ove il relativo format sia accettato da una larga maggioranza delle liste in competizione elettorale e comunque dalla maggioranza delle liste con rappresentanza in Parlamento.

Eventuali spazi compensativi per coloro che dovessero rinunciare al format dei confronti dovranno essere organizzati nel rispetto dei principi previsti dalla citata normativa e in particolare del principio delle stesse opportunità di ascolto. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, attivisti imbrattano vetrine di via Condotti: in 13 bloccati da polizia locale

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(Adnkronos) – Pattuglie della polizia locale di Roma Capitale sono intervenute, poco dopo le ore 11 di questa mattina, in via Condotti, per alcuni attivisti che stavano imbrattando con la vernice arancione le vetrine di alcuni negozi.Tempestivo l’intervento degli agenti del I gruppo centro della polizia locale, che hanno immediatamente interrotto l’azione dimostrativa e messo in sicurezza l’area.

Sono state bloccate 13 persone, che sono state accompagnate negli uffici di via della Greca, dove ora si trovano per gli accertamenti di rito e gli atti a seguire.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La maledizione del Superbonus, impossibili modifiche a costo zero: chi paga?

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(Adnkronos) – Quando una misura economica nasce male, e il Superbonus è forse quella che è nata peggio in assoluto, è difficilissimo anche correggerla.Va fatto per tante ragioni diverse.

Per limitare le conseguenze sui conti pubblici, principale preoccupazione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, per accelerare il percorso di uscita da una distorsione del mercato che non fa bene neanche all’edilizia, per sistemare gli aspetti finanziari legati a un altro mercato, quello della cessione dei crediti.  Ora la maledizione del Superbonus si allunga anche sulle dinamiche politiche e sugli equilibri interni a maggioranza e opposizione.Perché mettere mano ancora alla misura introdotta dal secondo governo Conte vuol dire, necessariamente, andare a toccare interessi di parte che si riferiscono a elettorati diversi.

Il dato certo è che non è possibile arrivare a correzioni significative degli effetti ‘lunghi’ del Superbonus senza prendere decisioni che hanno comunque un costo.Il tema, fortemente politico, è come e dove spostare il costo e come farlo.  Sul piano economico, con una sintesi piuttosto grossolana ma efficace, si possono solo limitare i danni.

Un’operazione impossibile da fare a costo zero.Per due ragioni più evidenti di altre.

E’ fondata la preoccupazione di Giorgetti che deve gestire un bilancio pubblico fortemente gravato dagli effetti contabili della misura.E la strada di diluirne nel tempo l’effetto, spalmando il credito su 10 anni contro i 4 previsti in precedenza, risponde all’esigenza. E’ fondata la preoccupazione delle banche, che vedono un rischio concreto nello stop alla possibilità di usare i crediti generati dai bonus edilizi per compensare contributi Inps e premi Inail previsto con il decreto Superbonus.

Anche perché altrettanto fondato è il timore che si possa favorire restrizione del credito per le imprese edili. Le parole del presidente dell’Abi Antonio Patuelli aiutano a capire la portata del problema. “Le banche sono state il primo acquirente di questi crediti fiscali e quindi sono state prese di sorpresa rispetto a una norma imprevista, imprevedibile che ha anche un effetto retroattivo perché non dice che d’ora in poi chi compra crediti li smaltisce in un periodo più lungo ma dice che quelli già comprati dal primo gennaio prossimo non possono detrarli dalle spese previdenziali e assicurative che riguardano il personale”.Il tema è anche regolatorio: “Il problema che abbiamo noi e’ che sia siamo soggetti a regole internazionali, europee e nazionali, siamo vigilati da autorità europee e nazionali, quindi non siamo operatori che posso fare quello che vogliono”, ha spiegato Patuelli.  Come se ne esce?

Il decreto approvato con la fiducia al Senato passa ora alla Camera.Difficile ipotizzare che ci possano essere modifiche sostanziali.

Si conferma la teoria della ‘coperta corta’: per migliorare i conti pubblici, pagano le banche e le imprese edili.E’ una scelta, se ne potevano fare altre, ma è il costo della maledizione del Superbonus. (Di Fabio Insenga) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez non sarà ospite in nuovo programma Cattelan in Rai, ecco perché

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(Adnkronos) –  Fedez non sarà ospite del nuovo programma di Alessandro Cattelan previsto per la prima serata su Rai2.Secondo quanto apprende l’Adnkronos, il rapper non parteciperà alla prima puntata di ‘Da vicino nessuno è normale’, fissata per lunedì 20 maggio.

La notizia era stata anticipata ieri da davidemaggio.it secondo cui, inizialmente, il rapper doveva essere uno degli ospiti di punta del programma, ma a far saltare tutto sarebbe stato il presunto coinvolgimento dell’artista nell’ambito dell’indagine relativa al pestaggio di Cristiano Iovino.  Fedez, in occasione del Salone del libro di Torino, ha smentito di essere coinvolto nella vicenda, ma la sua iscrizione nel registro degli indagati per rissa, lesioni e percosse in concorso, pare abbia portato alla decisione della produzione di escluderlo dal programma. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo Nord Italia, è ancora allerta: emergenza in Lombardia e Veneto

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(Adnkronos) – Il maltempo sferza il Nord Italia.Temporali, nubifragi, esondazioni, frane e smottamenti hanno riguardato diverse regioni.

E, sulla base dei fenomeni previsti e in atto, è stata valutata anche per la giornata di oggi giovedì 16 maggio, allerta arancione su parte di Lombardia e Friuli Venezia Giulia.Inoltre è prevista allerta gialla su Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e su parte di Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna e Marche. A Milano ieri hanno esondato Seveso e Lambro, alcune strade sono state chiuse e diverse linee Atm sono state deviate o limitate.

E una nuova ondata di maltempo potrebbe abbattersi oggi pomeriggio sulla Lombardia e sul capoluogo con forti piogge e temporali.Secondo Arpa Lombardia le precipitazioni saranno “diffuse dalla notte, con rovesci e temporali nel pomeriggio e in serata sulla fascia di pianura e pedemontana”.

A Milano non era mai caduta tanta pioggia come nella giornata di ieri.Un record, per il capoluogo lombardo, che non si registrava da 170 anni, come ha spiegato l’assessore alla Sicurezza, Marco Granelli.

Ieri si sono infatti registrati 120-130 mm localizzati di pioggia in un solo giorno.Il record era 98, era stato toccato nel 1990. In Veneto continua il lavoro delle squadre dei Vigili del fuoco per il maltempo che ha colpito la regione: oltre 280 i soccorsi effettuati complessivamente dalle 20 di ieri sera.

Particolarmente colpite le province di Verona e Padova, nei comuni di Montagnana e Casale di Scodosia.A Soave (Verona) alcuni automobilisti bloccati in un sottopasso allagato sono stati soccorsi dai sommozzatori del Corpo nazionale. L’allerta continua su tutti i bacini del Veneto e in particolare nel Vicentino, dove il Bacchiglione e gli altri hanno superato le soglie di guardia, tanto che nel corso della notte è stato necessario aprire i bacini di laminazione per proteggere da possibili allagamenti la zona, in particolare quello di Trissino (Vicenza) sta lavorando a pieno regime.

Nel Vicentino sono caduti 223 mm di pioggia a Velo d’Astico, 203 ad Arsiero, 187 nelle Valli del Pasubio e 177 a Recoaro. Dalle 20 di ieri sono stati effettuati circa 50 interventi per allagamenti e smottamenti che hanno colpito in particolare la zona dell’est sud-est di Verona, dove in ogni caso non risultano persone ferite.Tra i comuni più colpiti, San Bonifacio, Soave, Bevilacqua, Legnago, Albardo d’Adige.

Impegnati, oltre a squadre di vigili del fuoco veronesi, anche pompieri provenienti dai comandi di Rovigo e Treviso. Due ponti sono crollati a Malo (Vicenza) e tre argini hanno ceduto a Isola Vicentina, Castelnuovo e tra Zimella e Cologna Veneta (Verona).Fino a tutto domani la situazione è considerata critica, con particolare attenzione alla parte orientale della regione, quindi parzialmente il Trevigiano ma soprattutto il Veneziano al confine don Friuli Venezia Giulia, per cui i fiumi Livenza, Meduna e Tagliamento sono sotto osservazione. Due carabinieri in servizio a Schio (Vicenza) si sono immersi nelle acque torrenziali, portando in salvo due donne rimaste bloccate in un’utilitaria.

Poco prima della mezzanotte di ieri, le due donne hanno chiamato il 112 implorando aiuto: le acque torrenziali avevano invaso la strada e un mare di acqua e fango aveva investito la loro autovettura, raggiungendo rapidamente l’altezza dei finestrini.I due carabinieri, una volta giunti sul posto, hanno deciso di sfidare le basse temperature dell’acqua e di farsi largo attraverso fango e detriti, vincendo la corrente: raggiunta l’auto e tranquillizzate le due donne, sono riusciti a estrarle dai finestrini, portandole in salvo caricandosele in braccio.

Stamane le due donne hanno telefonato alla compagnia di Schio ringraziando l’arma e i due militari con voce spezzata dall’emozione. L’annuncio del presidente della regione Veneto Luca Zaia che sta monitorando la situazione dalle sede della Protezione civile regionale: “Questa è tecnicamente un’alluvione che a metà maggio, onestamente, non ce l’aspettavamo proprio.Non si ricordano fenomeni come questo in tale periodo.

Abbiamo aperto tutti i bacini di laminazione.Ieri sera non pensavamo che la situazione si sarebbe evoluta in tale modo.

Quindi abbiamo ufficialmente istituito l’unità di crisi e dichiarato lo stato di emergenza”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Milano pioggia record, mai così tanta da 170 anni

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(Adnkronos) – A Milano non era mai caduta tanta pioggia come nella giornata di ieri.Un record, per il capoluogo lombardo, che non si registrava da 170 anni.

A renderlo noto l’assessore alla Sicurezza, Marco Granelli. “Milano ieri ha vissuto una giornata molto difficile: 120-130 mm localizzati di pioggia, in un solo giorno, non era mai capitato negli ultimi 170 anni, e il record era 98 accaduto nel 1990 – si legge in un post su Facebook -.E non solo a Milano ma anche nei bacini dei fiumi che passano per la città”. “Ma Milano – prosegue l’assessore – ieri ha anche imparato due cose.

La prima: per la prima volta i quartieri di Milano attorno al Seveso non hanno avuto allagamenti e danni, la vasca del Seveso, quella di Milano, ha trattenuto 250.000 mc di acqua evitando che invadesse le strade e le cantine di Niguarda, Pratocentenaro, Istria, Testi, Zara, Maggiolina, Isola.Sarebbe stata un’esondazione di 10 ore, come quella del 2014, con tutta quell’acqua in città.

La vasca e la grande gestione fatta dai tecnici di MM ha protetto la città”.  La seconda, “anche il Lambro è diventato un fiume che si gonfia ed esonda, e la sua piena ha fatto rigurgitare i tombini di un intero quartiere, Pontelambro, allagandolo.Quando questi fiumi attraversano zone così urbanizzate dobbiamo fare in modo di diminuire l’acqua che immettiamo tutta insieme in poco tempo in essi e dobbiamo fare altre vasche che trattengano l’acqua.

In questi anni Regione Lombardia, Comune di Milano, Aipo, Città metropolitana, Mm e altri hanno costituito un accordo che gestisce il ‘nodo idraulico di Milano’: ora questo accordo faccia un salto in avanti, completi i progetti approvati e finanziati nel più breve tempo possibile, ‘bisogna correre, come la vasca di Milano ha dimostrato che si può fare’, e faccia proposte e le metta in cantiere per gestire il Lambro”.  Quello che è successo ieri nel capoluogo lombardo, sottolinea Granelli, “dice che è possibile, dobbiamo avere il coraggio di imparare, decidere, non mollare l’obiettivo”.L’assessore rivolge quindi un “enorme grazie a chi ancora ieri ha lavorato intensamente agli impianti e in strada tra la gente, senza sosta, con professionalità e passione; e grazie ai cittadini che con pazienza hanno atteso anni e massima vicinanza e impegno per coloro che hanno avuto disagi e danni dal maltempo”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amazon celebra la giornata contro omofobia, lesbofobia, bifobia e transfobia con una mostra

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(Adnkronos) – Alla vigilia della giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, Amazon ha inaugurato presso i suoi uffici corporate di Milano la mostra fotografica ‘Diverse Reflections: the 100+ Mirrors of Inclusivity.Sono oltre cento i e le dipendenti di Amazon Italia che, tra appartenenti alla community Lgbtqia+, alleate e alleati, hanno deciso di mettersi in gioco.

L’obiettivo è ribadire piena adesione ai valori di inclusione e di valorizzazione delle diversità attraverso le testimonianze dirette delle persone dell’azienda, che hanno prestato i loro volti e le loro storie a un racconto per immagini.Utilizzando la potenza espressiva del bianco e nero, Francesco Bagnato, fotoamatore e professionista nel marketing di Prime Video, attraverso la sua macchina fotografica, ha catturato gli sguardi di colleghe e colleghi per accompagnare il pubblico in un viaggio fotografico dedicato alla bellezza e alla complessità della diversità umana.  “Attraverso questi ritratti vogliamo non solo valorizzare l’unicità dei nostri e delle nostre dipendenti, ma anche veicolare un importante messaggio: in Amazon la diversità è ricchezza e bellezza – commenta Mariangela Marseglia, country manager di Amazon Italia e Spagna -.

I volti e le preziose storie che molti hanno scelto di condividere intendono essere un segno tangibile del nostro impegno, accompagnato dalle policy e dalle azioni concrete che ogni giorno mettiamo in atto in azienda.La decisione di inaugurare oggi questa mostra non è un caso.

Con questo progetto, vogliamo sostenere le istanze della comunità Lgbtqia+ nel nostro Paese e celebrare la giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia del 17 maggio, contro ogni forma di pregiudizio, discriminazione e violenza”. Unire nella diversità, ispirare un’autentica cultura dell’accoglienza dell’altro, eliminando stereotipi e preconcetti.Sono questi i pilastri alla base di ‘Diverse Reflections: the 100+ Mirrors of Inclusivity’, perfettamente coerenti e in totale continuità con l’impegno quotidiano di Glamazon, l’Affinity Group aperto a tutte e tutti i dipendenti Amazon e pensato come uno spazio di confronto, creazione di sapere e sviluppo di nuove iniziative a sostegno di politiche di inclusione e non discriminazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender, queer e intersessuali all’interno dell’azienda. “Quando Francesco ci ha illustrato la sua idea non abbiamo esitato un secondo – spiega Keivan Fahim, membro del comitato Glamazon e Program Manager di Amazon Made in Italy -.

Coinvolgere, condividere le proprie passioni, lavorare per un obiettivo comune volto ad accrescere consapevolezza e sensibilità su temi così importanti e troppo spesso sottovalutati, far sentire tutte e tutti parte di un gruppo capace di accogliere e ascoltare: il progetto fotografico racchiude tutto questo, rappresentando al meglio il nostro modo di agire come Glamazon.Un ringraziamento speciale quindi a Francesco e a coloro che hanno aderito”. Attraverso iniziative come questa, Amazon esprime ancora una volta il suo obiettivo di essere non solo l’azienda più orientata al cliente del mondo, ma anche il miglior posto di lavoro per i propri e le proprie dipendenti e impegnandosi quotidianamente affinché chi vi lavora possa sempre sentirsi libero e libera di esprimersi, con i propri talenti.

Solo lo scorso ottobre Amazon ha infatti annunciato l’introduzione in Italia di un transgender toolkit, un insieme di linee guida a supporto di tutte e tutti i dipendenti che stanno intraprendendo un percorso di transizione di genere.  L’obiettivo è offrire strumenti concreti per sostenere e agevolare tale processo: dal permesso retribuito dall’azienda per i giorni di assenza dal lavoro legati al processo di transizione, alle indicazioni da fornire a colleghe, colleghi e manager, al cambio di nome, ai benefit offerti, tutto contribuisce ad alimentare un ambiente di lavoro inclusivo. ‘Diverse Reflections: the 100+ Mirrors of Inclusivity’ sarà esposta fino alla fine del mese di giugno all’interno degli uffici corporate di Milano, a disposizione di tutti i dipendenti e dei loro ospiti.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna, 21enne ucciso a coltellate vicino a un parco

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(Adnkronos) – Un ragazzo di 21 anni, di origine tunisina, è stato ucciso ieri sera verso le 21.30 nella zona del parco della Montagnola a Bologna.Il 21enne, incensurato, è stato ritrovato a terra, ai piedi della scalinata del Pincio, con una ferita da arma da taglio al costato sinistro.

Dopo un tentativo di rianimazione da parte dei sanitari, è stato trasportato d’urgenza in ospedale dove purtroppo è deceduto.Sul posto la polizia che sta vagliando le immagini delle telecamere della zona per capire la dinamica di quanto avvenuto.

Tra le ipotesi anche quella di una rapina finita male.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inflazione rallenta ad aprile, Istat rivede al ribasso la stima allo 0,8%

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(Adnkronos) –
Ad aprile l’inflazione torna a scendere, riportandosi allo stesso livello di gennaio e febbraio (+0,8%).Rallenta anche il carrello della spesa, con i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona che su base tendenziale scendono da +2,6% a +2,3%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano da +2,5% di marzo a +2,6%. Secondo la stima dell’Istat, l’’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, è salito dello 0,1% su base mensile e dello 0,8% su base annua (da +1,2% del mese precedente): il dato è inferiore alla stima preliminare di +0,9%.

L’inflazione acquisita per il 2024 è pari a +0,6% per l’indice generale e a +1,6% per la componente di fondo. Il lieve rallentamento del tasso d’inflazione, spiega l’istituto di statistica, si deve all’ampliarsi su base tendenziale della flessione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da -10,3% a -13,9%) e alla decelerazione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +4,5% a +2,7%), dei Servizi vari (da +2,3% a +1,8%), dei Beni non durevoli (da +2,0% a +1,5%) e dei Beni alimentari non lavorati (da +2,6% a +2,2%) e lavorati (da +2,8% a +2,5%); per contro, si registra un’accelerazione dei prezzi dei Tabacchi (da +1,9% a +3,3%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,2% a +3,8%) e dei Beni energetici regolamentati (da -13,8% a -1,3%).Nel mese di aprile l’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, decelera da +2,3% a +2,1% e quella al netto dei soli beni energetici da +2,4% a +2,1%. La dinamica tendenziale dei prezzi dei beni registra una flessione leggermente più ampia (da -0,2% a -0,6%) e quella dei servizi è in lieve decelerazione (da +3,0% a +2,9%), determinando un aumento del differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni (+3,5 punti percentuali, dai +3,2 di marzo).

L’aumento congiunturale dell’indice generale riflette, per lo più, la crescita dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,6%), dei Tabacchi (+1,3%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+0,7%).Gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (-10,1%) e non regolamentati (-1,8%).

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) aumenta di 0,5% su base mensile, per la fine dei saldi stagionali di cui il Nic non tiene conto, e dello 0,9 su base annua (da +1,2% di marzo); la stima preliminare era pari a +1,0%.L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e un aumento di 0,8 su base annua.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)