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Scheffler choc, numero 1 del golf arrestato prima del Pga

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(Adnkronos) – Scottie Scheffler, numero 1 del golf mondiale, è stato arrestato dalla polizia metropolitana di Louisville, in Kentucky.Il 27enne statunitense stava cercando di entrare in auto all’interno del Valhalla Golf Club, sede del PGA Championship.

Il traffico all’esterno del circolo era stato bloccato dopo l’incidente nel quale, alle 5 locali del mattino, aveva perso la vita un uomo investito da un bus.Scheffler, secondo le ricostruzioni dei media Usa, sarebbe stato arrestato dopo una lite con un agente di polizia.

Il golfista è stato rilasciato alle 8.40 locali, senza cauzione, circa un’ora e mezza prima della sua apparizione al tee off. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emergenza sociale: anziana disabile abbandonata a Castellammare

Scopri l’emergenza a Castellammare: anziana disabile abbandonata, l’appello per un aiuto concreto dell’associazione “L’isola dei ragazzi”.

Emergenza a Castellammare: anziana disabile abbandonata, l’appello dell’associazione per un aiuto concreto

Nel cuore di Castellammare di Stabia, un’anziana disabile è stata trovata in condizioni disumane, abbandonata a se stessa in una casa ridotta a un vero e proprio tugurio.Questa drammatica situazione ha attirato l’attenzione dell’associazione “L’isola dei ragazzi”, impegnata da oltre trent’anni nell’assistenza sociale nelle zone più degradate della città.

L’anziana vive in un ambiente insalubre, circondata da rifiuti e sporcizia, senza alcun supporto né comfort.La sua abitazione è priva di mobili, servizi igienici e persino di un piano cottura.

La presidente dell’associazione, Veronica Santaniello, ha lanciato un appello sui social per coinvolgere la comunità nell’aiutare questa donna, che da tempo soffre anche di gravi problemi di mobilità.La situazione è così estrema che persino i volontari hanno faticato a sopportare l’odore acre all’interno della casa.

Tuttavia, nonostante le difficoltà, l’associazione ha avviato un’azione di supporto immediato, fornendo assistenza nella pulizia dell’abitazione e mobilitando risorse per soddisfare le necessità quotidiane dell’anziana.I Servizi Sociali di Castellammare sono stati contattati e hanno iniziato le procedure per fornire gli aiuti necessari.

Nel frattempo, l’associazione continua a chiedere il supporto della comunità, sia per la fornitura di mobili e beni di prima necessità, sia per l’aiuto di esperti in lavori idraulici per ripristinare la casa.L’appello dell’associazione è rivolto alla generosità e alla solidarietà dei cittadini di Castellammare, invitandoli a contattare l’associazione attraverso i canali social per offrire il proprio contributo.

Questa emergenza non solo richiede un intervento immediato per migliorare le condizioni di vita dell’anziana, ma anche una riflessione sulla necessità di una maggiore sensibilizzazione e assistenza per le persone vulnerabili nella società.Con un’azione congiunta della comunità e delle istituzioni locali, si spera di poter garantire alla donna anziana la dignità e il supporto di cui ha disperatamente bisogno, consentendole di vivere gli ultimi anni della sua vita in un ambiente dignitoso e sicuro.

Jacobs: “Tempo sotto i 10 secondi allo SprintFestival? E’ possibile’

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(Adnkronos) – “Cosa mi aspetto dalla gara di domani?In realtà mi aspetto di riuscire a aggiungere qualche pezzo al puzzle rispetto alla gara di Jacksonville, abbiamo scaricato un po’ rispetto a quello che non avevamo fatto prima di quella gara, siamo scesi un po’ di più in quei dettagli che là mi erano mancati, soprattutto la parte dei blocchi”.

Lo ha detto Marcell Jacobs a margine della conferenza dello SprintFestival dove è convinto di fare un tempo sotto i 10 secondi.  “Basta qualche angolo sbagliato in posizione e la mia partenza cambia.Ovviamente cambiare quello che è stato tutto il meccanismo studiato negli ultimi anni non è facile, non è una cosa che si impara subito, ma ci stiamo lavorando perché questo allenatore ha una tecnica un po’ diversa rispetto a quello che facevo, quindi stiamo cercando di lavorare sui dettagli.

Quello che mi aspetto è cercare di divertirmi che è quello che ho sempre fatto quando ho corso forte e quindi l’obiettivo è sempre quello.Possibile un tempo sotto i 10?

Penso che se tutto va come può andare, per come sto correndo adesso negli ultimi allenamenti, sì.Poi bisogna farlo in gara”. “In America serviva mettere un punto e ricominciare.

Dovevo ritrovare la sensazione di essere felice, ultimamente non ero sereno in pista.Ora invece lo sono di nuovo.

I due ori vinti non te li regala nessuno.Ti fanno capire che nella vita si possono raggiungere tutti gli obiettivi.

In realtà io mi sento un atleta molto giovane è vero, all’inizio quando ho coronato quel mio sogno di vincere le Olimpiadi un po’ nella mia testa è scappato “e ora che faccio?”, poi passano gli anni e capisci che l’atletica è la vita.Quindi tre anni dopo posso vincere ancora”, ha aggiunto Jacobs, oro olimpico a Tokyo, a margine della presentazione dello Sprint Festival a Roma. “Quello che voglio fare, quello che posso fare ancora tanto e che posso migliorare e posso vincere ancora quindi per ora sono focalizzato su questo.

Com’è stato tornare con i compagni della 4×100?Non penso che questi sei mesi mi abbiano completamente stravolto tutto, sicuramente sono stati formativi per me.

Lla parte forte della nostra della staffetta è proprio il fatto che siamo veramente una famiglia, ci consideriamo una famiglia e ci fidiamo completamente l’uno dell’altro.E’ vero che durante la stagione siamo avversari ma poi quando scatta la staffetta veramente diventiamo una cosa unica e quindi è stato veramente un piacere, un onore ricondividere questi momenti con loro in vista anche poi di quello che saranno gli europei e le Olimpiadi.

Il passaggio più importante lì era qualificare la staffetta per le Olimpiadi e lo abbiamo fatto, poi il finale è stato un po’ un casino ma è meglio adesso che più avanti”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allegri, Juve può licenziare allenatore per giusta causa? Lo scenario

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(Adnkronos) –
La Juventus avrebbe valutato il licenziamento per giusta causa di Massimiliano Allegri dopo il comportamento tenuto dal tecnico nel corso e al termine della finale di Coppa Italia vinta contro l’Atalanta. Comportamento che è già costato alla società una multa di 5.000 euro e una squalifica del tecnico per due giornate comminata dal Giudice sportivo, nonché l’apertura di un procedimento da parte della Procura della Figc per le presunte minacce subite dal direttore di ‘Tuttosport’ Guido Vaciago da parte proprio dell’allenatore dei bianconeri al termine della partita.Il direttore e il tecnico bianconero hanno però fatto la pace nella sede del quotidiano sportivo.

Allegri è legato alla Juve da un contratto valido fino al 2025.Il divorzio, però, pare imminente. Secondo gli esperti legali in diritto del lavoro da un punto di vista giuridico sono tre gli elementi che possono essere rilevanti ai fini della valutazione della possibilità di una cessazione anticipata del rapporto, fondata su un licenziamento per giusta causa: “In generale, e questo vale per ogni caso -commenta Rita Santaniello, avvocato co-responsabile del dipartimento di diritto del lavoro dello studio internazionale multidisciplinare Rödl & Partner- è il principio di proporzionalità tra la gravità della violazione e la sanzione, in questo caso quella del licenziamento per giusta causa, ad essere determinante nella valutazione della legittimità del licenziamento.

In particolare bisogna far riferimento alla gravità e rilevanza disciplinare di pubbliche affermazioni offensive e denigratorie nei confronti del datore di lavoro, che potrebbero integrare un grave inadempimento agli obblighi di fedeltà e di rispetto dell’integrità del patrimonio aziendale, da intendersi esteso a quello reputazionale e di immagine”. “In secondo luogo -continua l’avvocato Santaniello- bisogna valutare gravità e rilevanza disciplinare degli atti di minacce e di danneggiamento di proprietà altrui, nonché la gravità e rilevanza di possibili violazioni delle norme del codice etico e/o di regolamenti aziendali applicabili al rapporto di lavoro.Questo ultimo aspetto -conclude l’avv.

Santaniello di Rödl & Partner- può avere una rilevanza decisiva e dipende dal contenuto di tali regolamenti aziendali, ovviamente nel rispetto del principio di proporzionalità che sempre deve improntare qualsiasi norma disciplinare”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attentato Robert Fico, Cacciari: “Violenza figlia debolezza Ue”

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(Adnkronos) –
L’attentato al premier slovacco Robert Fico, con lo spettro della violenza politica che torna ad affacciarsi sul Vecchio Continente.La protesta che divampa nelle aule universitarie italiane ed europee a sostegno della causa palestinese.

I focolai di guerra, dall’Ucraina al Medio Oriente, che tengono il mondo col fiato sospeso.C’è chi parla di un ritorno degli anni ’70 per descrivere le tensioni che pervadono lo scenario politico contemporaneo.

Non la pensa però così il filosofo Massimo Cacciari, che parlando con l’Adnkronos fornisce la sua lettura politica dei recenti avvenimenti: “Non vedo nessun parallelismo con la violenza politica degli anni ’70, che era essenzialmente determinata da un conflitto intestino politico all’interno di diversi Stati, tra forze di estrema sinistra e l’establishment.Oggi – osserva Cacciari – non vedo movimenti extraparlamentari”.  Gli spari contro il primo ministro slovacco sono una tragica conseguenza del processo di “indebolimento” dell’Europa, dice il saggista. “L’Europa in quanto tale è un’entità che ha sempre meno significato politico” e all’interno dei diversi Stati europei “il mancato ancoraggio a un’idea forte di Europa crea instabilità e sommovimento politico”.

Ad aggravare la situazione, secondo Cacciari, è l’assenza “di una leadership europea forte e questo produce una situazione generale di grande incertezza e instabilità”. Anche sul fronte delle proteste studentesche i paragoni con gli anni ’70 sono azzardati, riflette il filosofo ed ex sindaco di Venezia: “Le proteste universitarie degli anni ’70 erano determinate da un orientamento antisistema, mentre quelle attuali derivano da una reazione, per certi versi comprensibilissima, nei confronti delle modalità con cui si sta svolgendo il conflitto israelo-palestinese”.  “Le forme di questa contestazione – sottolinea Cacciari – sono discutibilissime, ma il movente è grande come una casa: nessuno si muove davanti a un massacro di donne e bambini che prosegue da mesi”.Nelle manifestazioni universitarie a cui stiamo assistendo “manca totalmente la componente antisistema, anche ideologica, che era propria delle lotte studentesche anni ’70”.

Inoltre “rispetto al passato, le forze politiche attuali sulle questioni essenziali non hanno nulla da dirsi l’una contro l’altra: il loro è un conflitto puramente verbale ed elettorale, un conflitto fasullo”, conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Passeggera nella cappelliera dell’aereo per riposare, ecco perché è un’idea terribile (almeno per ora) – Video

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(Adnkronos) – E diventato virale la settimana scorsa sui social un video che mostrava la passeggera di un volo della Southwest Airlines da Albuquerque a Phoenix all’interno di una cappelliera.Ma se attualmente un tale comportamento potrebbe essere rischioso per se stessi e per gli altri, non è detto che in futuro quest’area possa diventare uno spazio in cui i viaggiatori possono distendersi e rilassarsi durante il volo.  
Non è la prima volta che un video del genere fa il giro del web.

Nel 2019, un assistente di volo – anche lui sulla Southwest – è stato ripreso mentre faceva capolino dallo spazio dedicato ai bagagli sopra i sedili.All’epoca, la compagnia aerea aveva rilasciato una dichiarazione in cui affermava che il membro dell’equipaggio si stava godendo “un breve momento di divertimento”, prima di confermare che “questa non è la nostra procedura normale”.

Un rappresentante della Southwest ha detto alla Cnn Travel che la compagnia aerea è “a conoscenza” dell’incidente della scorsa settimana e sta attualmente “esaminando la questione”.  Dato che ai passeggeri viene consigliato di rimanere al proprio posto per tutta la durata del viaggio aereo – di solito con la cintura di sicurezza allacciata – è ovvio che salire nella cappelliera non è una buona idea.Come ha detto alla Cnn Travel l’assistente di volo britannico Kris Major, la cappelliera “non è un luogo certificabile in cui stare come passeggero”. “In caso di turbolenza potrebbero farsi male e se cadessero potrebbero anche ferire qualcuno sotto di loro”, dice Major, aggiungendo inoltre che un passeggero in una cappelliera non avrebbe accesso alla maschera di ossigeno in caso di emergenza. Alle sue parole fa eco Guido van Geenen, vicepresidente della comunicazione aziendale del fornitore di cappelliere Diehl Aviation, per il quale, sebbene gli armadietti siano progettati per ospitare “un bel po’ di peso”, ciò non significa che siano un luogo sicuro per i passeggeri. “Sono progettati per tenere in sicurezza le borse dei passeggeri, ma non sono fatti per un pisolino.

Anche salire e scendere da una cappelliera può essere pericoloso”, afferma van Geenen.  Mentre la cappelliera dell’aereo è attualmente vietata ai passeggeri, alcuni progetti di cabine di aerei futuristici reimmaginano quest’area come uno spazio in cui i viaggiatori possono distendersi e rilassarsi durante il volo. Prendiamo ad esempio il progetto CLOUD CAPSULE di Toyota Boshoku, che prevede l’area sopra il sedile economico come uno spazio aggiuntivo in cui i passeggeri possono ritirarsi una volta che l’aereo raggiunge la quota di crociera.Nel 2021, questo progetto è stato nominato per un Crystal Cabin Award, un prestigioso premio di design aeronautico. Sebbene questo concetto possa sembrare futuristico, l’idea che i passeggeri utilizzino lo spazio negli armadietti sopraelevati ha qualche precedente.

Già negli anni ’50, i viaggiatori che volavano con la Pan American Airways attraverso l’Atlantico sul Boeing 377 Stratocruiser potevano dormire nelle cappelliere durante il volo.   Major afferma che gli assistenti di volo “sono sempre attenti agli sviluppi futuri”, ma suggerisce che l’equipaggio si concentri maggiormente sul fatto che le cappelliere diventino più grandi per ospitare più bagagli, piuttosto che adattarle per accogliere i passeggeri. “Il bagaglio a mano è uno dei maggiori problemi che devono affrontare gli assistenti di volo”, afferma, ricordando che sulla maggior parte dei voli, lo spazio negli armadietti sopraelevati è “una risorsa preziosa”. “E spesso sono così pieni di borse e oggetti personali dei viaggiatori che l’idea che anche una persona si infili lì dentro è ridicola”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sentenza su vittime di amianto a Castellammare: accelerazione risarcimenti

Scopri come la nuova sentenza sulle vittime di amianto a Castellammare di Stabia può accelerare i risarcimenti, portando giustizia alle persone colpite.

La nuova sentenza sulle vittime di amianto a Castellammare: un passo avanti nei risarcimenti

La recente sentenza sulle vittime di amianto a Castellammare rappresenta un significativo sviluppo nel lungo percorso giuridico delle persone colpite da questa pericolosa sostanza.Il caso di Castellammare di Stabia, città campana duramente colpita dall’utilizzo dell’amianto nelle sue industrie, è emblematico delle tragedie che si sono verificate in tutto il mondo a causa di questa fibra dannosa.

L’amianto, una volta ampiamente utilizzato per le sue proprietà isolanti e ignifughe, è stato successivamente associato a una serie di gravi patologie, tra cui il mesotelioma, il carcinoma polmonare e l’asbestosi.Le industrie che lo hanno impiegato hanno spesso trascurato i rischi per la salute dei lavoratori e delle comunità circostanti, provocando danni irreparabili.

La nuova sentenza, emessa dalle autorità giudiziarie competenti, potrebbe finalmente accelerare i risarcimenti per le vittime di Castellammare di Stabia.Questo è un passo avanti fondamentale nella ricerca di giustizia per coloro che hanno subito danni a causa dell’esposizione all’amianto.

Tuttavia, è importante sottolineare che il percorso verso la compensazione è stato lungo e tortuoso, e molte vittime hanno già perso la vita o continuano a lottare con gravi problemi di salute.La sentenza offre una speranza tangibile per le vittime e le loro famiglie, ma è anche un richiamo urgente alla responsabilità delle aziende e delle istituzioni. È essenziale che le industrie che hanno utilizzato l’amianto affrontino le conseguenze delle loro azioni e forniscono un adeguato sostegno finanziario e medico alle persone colpite.

Inoltre, le autorità pubbliche devono garantire che simili tragedie non si ripetano, rafforzando le normative sulla sicurezza sul lavoro e promuovendo alternative sicure all’amianto.In conclusione, la nuova sentenza sulle vittime di amianto a Castellammare rappresenta un passo avanti importante nella ricerca di giustizia e compensazione per coloro che hanno sofferto a causa di questa pericolosa sostanza.

Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da fare per garantire che le vittime ricevano il sostegno e la protezione di cui hanno bisogno e che tragedie simili vengano evitate in futuro.

Autovelox danneggiati in Veneto, identificato il fantomatico Fleximan?

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(Adnkronos) – Le forze dell’ordine di Rovigo avrebbero identificato il fantomatico Fleximan, accusato di aver danneggiato una serie di autovelox in Veneto.  Si tratterebbe di un padovano con precedenti penali di 42 anni, residente nel Rodigino, identificato grazie a un video.La casa del sospettato è stata perquisita dalle autorità, che hanno sequestrato materiale ritenuto utile per le indagini.

La Procura di Rovigo contesta al sospettato cinque episodi di danneggiamento.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Var, il calcio come tennis e Nfl? Fifa studia rivoluzione

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(Adnkronos) –
Var, si cambia?La Fifa apre all’utilizzo del Var ‘a chiamata’, su richiesta degli allenatori per episodi dubbi durante la partita.

Rispetto al regolamento attuale, si andrebbe quindi a seguire la linea degli sport americani o nel tennis: nella NFL e nella NBA, in particolare, sono i coach a chiedere agli arbitri di analizzare le immagini relative a situazioni di campo. “Abbiamo l’intenzione di sviluppare e migliorare la VAR, che è stata già implementata da 65 Federazioni.E’ stata prodotta una tecnologia più basilare, con meno telecamere, per cui sarà più alla portata di tutti”, dice il presidente della Fifa, Gianni Infantino, al Congresso a Bangkok. Un sistema che “è già in fase di sperimentazione”, fa sapere Infantino, che ricorda l’Occhio di falco in uso nel tennis per cui “gli allenatori potranno chiedere l’intervento della Var due volte a partita, anche su invito dei propri calciatori.

Nel caso in cui la decisione dell’arbitro sarà cambiata dopo l’intervento del Var, il tecnico che ne ha chiesto l’intervento continuerà ad avere due possibilità di richiesta”. L’utilizzo attuale del Var fa discutere in diversi paesi.In Svezia, i club hanno detto no all’utilizzo dello strumento che verrà accantonato dalla prossima stagione nei match di campionato.

Si profila l’ipotesi di una svolta radicale anche in Premier League: le società del massimo campionato inglese, la lega più ricca del mondo, voteranno sull’impiego della tecnologia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Pedrini (Fimmg Lombardia): “Medico famiglia conosce necessità vaccinale pazienti”

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(Adnkronos) – “Dal punto di vista della prevenzione vaccinale, il medico di famiglia ha il vantaggio del rapporto di fiducia con il proprio paziente: conosce la persona e la sua storia clinica, anamnestica e familiare.Seguendo il paziente nel tempo, infatti, il medico di medicina generale è in grado di capire e decidere se c’è la necessità di una certa copertura vaccinale piuttosto che di un’altra.

Il medico di famiglia si occupa di tutta la parte del counseling, consigliando e facendo capire al paziente l’importanza di tale vaccinazione e indirizzandolo nel luogo e nel percorso di cura più idoneo”.Lo ha detto Paola Pedrini, medico di medicina generale e segretario generale Fimmg Lombardia, in occasione del convegno “Mantenersi in salute grazie alla prevenzione vaccinale dell’adulto: l’esempio del vaccino contro l’Herpes Zoster”, prima tappa della campagna promossa da Fondazione Longevitas, per migliorare la qualità della vita delle persone, ottimizzare e ridurre, attraverso lo sviluppo di una sana longevità, la spesa sanitaria, consentendo importanti risparmi da reinvestire in salute.  L’iniziativa, svoltasi nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli a Milano, è stata realizzata con il patrocinio di Regione Lombardia e dell’Istituto superiore di Sanità e con il sostegno di Gsk. Le nuove linee guide del vaccino contro l’Herpes zoster prevedono che possa essere somministrato dal medico di medicina generale: “Avere a disposizione il vaccino per l’Herpes zoster in ambulatorio – sottolinea Pedrini – facilita molto sia noi medici che il paziente, in quanto essendo il paziente già nella struttura la somministrazione può essere diretta.

Potremmo anche organizzare delle campagne vaccinali per specifiche categorie e classi di età, in modo da richiamare i pazienti all’attenzione e all’importanza di questa vaccinazione.Il nostro target più importante sono gli anziani fragili e i pazienti cronici, più soggetti alle complicanze di queste malattie.

Per loro, la prevenzione è ancora più importante”, conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Signorelli (Nitag): “Tasso copertura vaccinale Herpes zoster non soddisfacente”

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(Adnkronos) – “La vaccinazione contro l’Herpes zoster è stata introdotta nel 2017 ed è una vaccinazione con un alto valore sia sul piano della salute che del sociale e dell’economia, a causa di tutti i costi derivanti dalle complicazioni dello zoster.Purtroppo, le coperture non sono ancora soddisfacenti nella maggior parte delle regioni italiane, in quanto lontane dai target di copertura. È quindi necessario lavorare ancora molto per salire”.

Così Carlo Signorelli, presidente Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni – Nitag, a margine del convegno intitolato “Mantenersi in salute grazie alla prevenzione vaccinale dell’adulto: l’esempio del vaccino contro l’Herpes Zoster”, organizzato con il sostegno di Gsk e prima tappa della campagna promossa da Fondazione Longevitas, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone, ottimizzare e ridurre, attraverso lo sviluppo di una sana longevità, la spesa sanitaria, consentendo importanti risparmi da reinvestire in salute.  L’iniziativa, che si è svolta oggi nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli a Milano, è stata realizzata con il patrocinio di Regione Lombardia e dell’Istituto superiore di sanità e con il sostegno di Gsk. “Credo che sia necessario considerare la chiamata attiva come un elemento importante per poter alzare le coperture vaccinali – aggiunge Signorelli – Successivamente, ciascuna regione deve scegliere gli ambiti in cui somministrare il vaccino: dagli ambulatori del Servizio Sanitario Nazionale, agli ospedali, alle farmacie.Il Veneto ha già messo a disposizione la chiamata attiva, ottenendo risultati molto favorevoli”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, geriatra Bellelli: “98% italiani entrati in contatto con Herpes zoster”

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(Adnkronos) – L’Herpes zoster è una patologia che “colpisce chi è venuto precedentemente a contatto con il virus della varicella zoster, il classico virus che dà la varicella. È molto diffuso, si calcola infatti che circa il 98% della popolazione italiana sia venuto in contatto con questo virus.Una volta che il virus ha provocato la varicella, esso rimane latente a livello dei gangli dei nervi sensoriali e può essere riacutizzato nel corso della vita in condizioni specifiche.

In genere, la riattivazione avviene quando si riduce nel soggetto la funzione immunitaria, una condizione che riguarda per lo più gli adulti con determinate patologie croniche, come il diabete, oppure gli anziani e soprattutto gli anziani fragili, in cui si ha proprio una riduzione della funzione immunitaria”.Sono le parole di Giuseppe Bellelli, professore ordinario di Geriatria all’università di Milano-Bicocca, direttore dell’Unità operativa complessa di Geriatria alla fondazione di Irccs San Gerardo di Monza, a margine del convegno “Mantenersi in salute grazie alla prevenzione vaccinale dell’adulto: l’esempio del vaccino contro l’Herpes Zoster”, prima tappa – oggi a Milano – della campagna promossa da Fondazione Longevitas con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone, ottimizzare e ridurre, attraverso lo sviluppo di una sana longevità, la spesa sanitaria, consentendo importanti risparmi da reinvestire in salute.  L’iniziativa, svoltasi nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli a Milano, è stata realizzata con il patrocinio di Regione Lombardia e dell’Istituto superiore di sanità e con il sostegno di Gsk. “L’Herpes zoster provoca numerosi sintomi, ma il più importante in termini di impatto è il dolore, che è molto forte e si calcola sia addirittura superiore al dolore che le donne provano durante il travaglio – spiega Bellelli – Tale dolore si accompagna ad eruzioni cutanee, distribuite in genere lungo la cute nella zona dell’innervazione.

In alcuni casi possono insorgere anche delle complicanze, come l’Herpes zoster oftalmico, in cui il virus colpisce la parte di cute attorno al globo oculare.Altra complicanza è la nevralgia post-erpetica, particolarmente problematica soprattutto al di sopra dei 75 anni.

Ma può dare complicanze anche di altro tipo, come l’ictus, le malattie cardiovascolari e, soprattutto negli anziani fragili, la perdita di funzione motoria, una condizione dall’impatto devastante sulla qualità della vita”. Il trattamento dell’Herpes zoster una volta che il virus è già riattivato è poco efficace: “Quando si sviluppa la malattia, il trattamento non è particolarmente efficace, mentre la vaccinazione, soprattutto con i nuovi vaccini ricombinanti di recente acquisizione, è molto efficace.Questa efficacia si mantiene nel tempo e quindi la vaccinazione è fortemente raccomandata”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Io, laureata eccellente: le parole del presidente Mattarella e il diritto allo studio”

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(Adnkronos) – “C’ero anche io, giovedì 16 maggio, seduta tra quei circa trecento ‘Laureati Eccellenti’ che sono stati chiamati all’Università Sapienza di Roma per festeggiare insieme il conseguimento di una tappa importante”.Inizia così la lettera di Serafina Di Lascio, una delle 300 lauree eccellenti premiate all’università di Roma La Sapienza. “Da una posizione privilegiata ho avuto la possibilità di ascoltare dal vivo il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Capo di Stato ha sottolineato quanto sia importante il dialogo tra le persone e l’importanza della formazione e dello studio anche in un periodo geopoliticamente complesso come quello attuale. In sottofondo, però, era impossibile non sentire il rumore della protesta degli studenti che hanno occupato, con delle tende, il cortile d’ateneo.Sono contro Israele, a causa della guerra in Palestina, e chiedevano al Presidente di esprimersi sul tema”. “Tutto quel che riguarda la dignità delle persone, di ogni persona, la loro libertà, l’esigenza di rispettare il loro diritto umanitario è indicata nella nostra Costituzione ed è doveroso per la Repubblica italiana.

Con queste parole e un lungo discorso, il Presidente ha risposto ai giovani, interlocutori prioritari dei suoi interventi pubblici.Mattarella ha ricordato le ragazze stuprate e i ragazzi mentre ascoltavano musica in un rave il 7 ottobre in Israele.

I bambini sgozzati quel giorno.Il rapper condannato all’impiccagione in Iran.

Masha Amini e le tante ragazze iraniane incarcerate torturate e spesso uccise solo per il rifiuto di indossare il velo o addirittura perché non lo indossavano bene.Ma soprattutto le ragazze a cui è proibito frequentare scuole e università in Afghanistan”.  “A me questo privilegio è stato consentito.

Da Salerno, tra Covid e restrizioni, ho deciso comunque di trasferirmi a Roma- prosegue l’ex studentessa Serafina Di Lascio -.Da quel settembre 2020 sono passati diversi anni, non piacevoli per la mia generazione, ma che non mi hanno fermata davanti alla mia voglia di prendere quel titolo di studio in ‘Media, comunicazione digitale e Giornalismo’, conseguito con sudore e determinazione con il massimo dei voti e prima del tempo.

Da quel giorno, prima uno stage alla redazione della free press Leggo e poi un contratto nel gruppo Adnkronos hanno dimostrato a me stessa che con caparbietà e serietà si possono avverare anche i sogni d’infanzia.Il premio di “Laureata eccellente” ha dimostrato trecento studenti, me compresa, l’importanza della costanza, della dedizione e della passione che spesso riconosce a tutti il nostro “merito”, sempre a misura dei propri desideri e delle proprie possibilità”.  “Io, questo premio, mi sento di dedicarlo a chi questo diritto (a differenza di tanti giovani che vivono in aree difficili del mondo) ce l’ha e non ne capisce l’importanza.

A chi per superficialità non coglie quest’opportunità e getta via l’occasione di formarsi e di costruire quel dialogo di cui ha parlato proprio il Presidente Mattarella e sul quale si fonda il vivere civile.Ma non solo.

Lo dedico anche a chi, a differenza mia, non è riuscito suo malgrado a conseguire un diploma e una laurea.Rivolgo un pensiero a quelli che ancora non hanno avuto la soddisfazione di sentirsi dire ‘Vogliamo te’.

A chi studia, ma è costretto a lavorare senza avere almeno un po’ di tempo libero per vivere la giovinezza.A chi viaggia ore e ore per raggiungere la propria università perché l’affitto di un appartamento costa troppo.

A chi, come me, solo perché donna, dovrà spesso faticare di più o perché, nata dalla parte sbagliata del mondo, l’accesso allo studio le continuerà ad essere negato”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta Liguria, figlio Spinelli: “Papà era ingestibile”

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(Adnkronos) – “Non era mio padre che chiamava Toti, ma Toti che chiamava mio padre.Toti faceva le sceneggiate per chiedere i finanziamenti”.

E’ quanto emerge nell’interrogatorio di garanzia, riportato da alcuni quotidiani, di Roberto Spinelli, figlio dell’imprenditore Aldo, tra i protagonisti dell’inchiesta sulla corruzione che ha provocato un terremoto nella politica ligure con il governatore Giovanni Toti finito ai domiciliari.  “Mio padre era impossibile da gestire, più volte abbiamo pensato di mettergli l’amministratore di sostegno” tanto che i suoi legali hanno chiesto allo psichiatra Marco Lagazzi di svolgere alcuni accertamenti sulla salute psicofisica dell’84enne ‘zar’ del porto.Sentito il 13 maggio dal gip di Genova Paola Faggioni, Spinelli jr – colpito dall’interdizione a svolgere l’attività professionale – ribadisce le presunte ‘pressioni’ del presidente della Regione Liguria in vista delle elezioni. “Io di Toti non ho neppure il numero di cellulare, il governatore, invece, lo chiamava spesso…non è che mio padre si sveglia e chiama Toti”, aggiunge, ma rimarca anche l’assenza di un vero intervento risolutivo da parte del governatore: “Toti faceva la sceneggiata di cose impossibili”.  Quanto ai finanziamenti, “mio padre non riusciva a capire che non si poteva fare”, e comunque era “Toti che lo chiamava” quando c’erano “situazioni elettorali o delle cene”.

Dei soldi Spinelli jr non ne voleva sapere perché “non volevo finire più sui giornali” e perché da anni “gli ho intimato di non far più finanziamenti”.Inutilmente, a quanto sostiene la procura di Genova. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendio sterpaglie nel Rione San Marco: Cause e Impatto Ambientale

Scopri i dettagli dell’incendio alle sterpaglie nel Rione San Marco e lungo via Passeggiata Archeologica: le prime indagini e le implicazioni per la comunità.

Incendio alla Sterpaglia nel Rione San Marco: Cosa sappiamo finora

Questa mattina, una scena sconcertante ha sconvolto i residenti del Rione San Marco e dei dintorni di via Passeggiata Archeologica: un incendio ha avvolto le sterpaglie, generando una coltre di fumo che ha oscurato il cielo.Le autorità locali sono intervenute prontamente per arginare le fiamme e garantire la sicurezza della comunità.

Ma cosa sappiamo finora di questo drammatico evento?Secondo le prime indagini condotte dai vigili del fuoco, sembra che l’incendio sia stato causato da un’accensione dolosa, sebbene le circostanze esatte restino al momento oggetto di approfondimento.

Il fatto che sia avvenuto proprio nelle sterpaglie del rione San Marco solleva interrogativi sulla sicurezza ambientale e sulla gestione delle aree verdi urbane.Il Rione San Marco, noto per la sua ricca storia e il suo patrimonio culturale, è circondato da una fitta vegetazione, che purtroppo può diventare un serbatoio per incendi di questo genere.

Tuttavia, questo incidente mette in luce la necessità di una maggiore vigilanza e di misure preventive per proteggere sia l’ambiente che la comunità circostante.Inoltre, l’incendio ha provocato un’intensa nube di fumo che si è diffusa anche lungo via Passeggiata Archeologica, una strada famosa per le sue antiche rovine e i suoi siti archeologici.

Questo solleva ulteriori preoccupazioni per la conservazione del patrimonio storico della città, poiché il fumo potrebbe aver danneggiato le delicate strutture e i reperti presenti lungo il percorso.Le conseguenze dell’incendio potrebbero essere anche di natura ambientale, con possibili danni alla flora e alla fauna locali.

Inoltre, il fumo potrebbe avere effetti negativi sulla salute dei residenti, specialmente quelli più vulnerabili come i bambini e gli anziani.Pertanto, è fondamentale che le autorità locali non solo affrontino le cause immediate dell’incendio, ma anche valutino attentamente l’impatto a lungo termine su ambiente e salute pubblica.

Infine, questo incidente solleva la questione della responsabilità individuale e collettiva nella tutela dell’ambiente e della sicurezza pubblica. È necessario promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi legati agli incendi dolosi e sull’importanza della collaborazione tra comunità, autorità e istituzioni per prevenire simili tragedie in futuro.In conclusione, l’incendio alle sterpaglie nel Rione San Marco e lungo via Passeggiata Archeologica è un evento che richiede un’attenta riflessione e un’immediata azione da parte delle autorità e della comunità locale. È essenziale che vengano adottate misure concrete per prevenire simili incidenti e proteggere il patrimonio ambientale e culturale della città.

Europee, dopo attentato Fico attenzione su comizi elettorali. Viminale: “Allerta già massima”

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(Adnkronos) – C’è massima attenzione da parte dell’intelligence e delle forze dell’ordine anche in Italia per la sicurezza dei comizi elettorali dopo l’attentato al premier slovacco Robert Fico.Al momento, a quanto apprende l’Adnkronos dal Viminale, anche in un quadro internazionale complicato con possibili riflessi in Italia non ci sono elementi specifici di allarme.

Il sistema della sicurezza, sia sul piano della prevenzione che di presidio degli obiettivi sensibili, è ai massimi livelli di allerta fin dall’aggravarsi della crisi in Medio Oriente il 7 ottobre scorso.Peraltro, proprio in relazione al caso della Slovacchia, negli apparati della sicurezza si ragiona sulla minaccia costituita dai ‘lupi solitari’, valutata anche recentemente dal Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica come rischio principale.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Imola, Leclerc con Ferrari leader prime prove libere

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(Adnkronos) – Charles Leclerc leader oggi delle prime prove libere del Gp dell’Emilia Romagna sul tracciato di Imola.Il pilota monegasco della Ferrari ha girato in 1’16”990, sfruttando le gomme soft.

Leclerc ha preceduto la Mercedes del britannico George Russell (1’17”094) e la Ferrari del compagno di squadra, lo spagnolo Carlos Sainz (1’17”120).Quarto e quinto tempo per le Red Bul del messicano Sergio Perez (1’17”233) e dell’olandese Max Verstappen (1’17”240).

Il campione del mondo ha iniziato a ‘spremere’ le gomme morbide solo nella parte finale della sessione, due giri veloci sono stati condizionati da un errore alla Variante Alta e alle Acque Minerali. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaticano, giro di vite sui presunti fenomeni soprannaturali: decide solo il Papa

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(Adnkronos) –
Giro di vite del Vaticano sui presunti fenomeni soprannaturali.Il Dicastero per la Dottrina della Fede con un documento approvato dal Papa – che entrerà in vigore domenica prossima, 19 maggio, festa di Pentecoste – ha messo nero su bianco le nuove norme spiegando che solo il Papa può autorizzare, “in via del tutto eccezionale, ad intraprendere una procedura di un’eventuale dichiarazione di soprannaturalità degli eventi”. Sono tanti gli episodi di presunti fenomeni soprannaturali, amplificati dall’avvento dei social.

Per citarne alcuni: quello che risale al 1995 della Madonnina di Civitavecchia che lacrimava, evento a cui non è mai stato dato un riconoscimento ufficiale, per arrivare al caso più attuale delle presunte apparizioni della Madonna a Trevignano Romano: un caso su cui si è pronunciato il vescovo di Civita Castellana, Marco Salvi, parlando di “falsità, spergiuri, testimonianze non concordanti”.  Dal nulla osta al giudizio negativo.Sono sei i diversi voti per discernere i casi contenuti nel documento del Dicastero per la Dottrina della Fede approvato dal Papa sui presunti fenomeni soprannaturali.

Di norma, né il vescovo né la Santa Sede si pronunceranno per definire la natura soprannaturale del fenomeno, limitandosi ad autorizzare e promuovere devozione e pellegrinaggi.  Nel dettaglio, saranno possibili pronunciamenti più rapidi nel rispetto della devozione popolare e, di norma, non si impegnerà più l’autorità della Chiesa nel definire ufficialmente la soprannaturalità di un fenomeno che potrebbe richiedere molto tempo per essere approfonditamente studiato.L’altra novità è rappresentata dal coinvolgimento più esplicito del Dicastero per la Dottrina della Fede che dovrà approvare la decisione finale del vescovo e avrà la facoltà di intervenire motu proprio in qualunque momento.

Prima l’intervento dell’ex Sant’Uffizio rimaneva dietro le quinte.A motivare ora questo coinvolgimento diretto del Dicastero, c’è anche la difficoltà nel circoscrivere a livello locale fenomeni che in qualche caso raggiungono dimensioni nazionali e persino mondiali, “per cui una decisione relativa ad una diocesi ha delle conseguenze anche altrove”. “All’origine del documento – sintetizzano i media vaticani – c’è la lunga esperienza dell’ultimo secolo, con casi in cui il vescovo locale (o i vescovi di una regione) hanno in tempi rapidissimi dichiarato la soprannaturalità, poi il Sant’Uffizio si è espresso diversamente.

Oppure casi in cui un vescovo si è espresso in un modo, il suo successore in modo opposto (sullo stesso fenomeno).Ci sono poi i tempi lunghi, necessari per valutare tutti gli elementi per arrivare a una decisione sulla soprannaturalità o la non soprannaturalità dei fenomeni.

Tempi che a volte contrastano con l’urgenza di dare risposte pastorali per il bene dei fedeli”.Il Dicastero ha iniziato nel 2019 a revisionare le norme e si è arrivati al testo attuale approvato dal Papa lo scorso 4 maggio.  Secondo le nuove norme, la Chiesa potrà discernere: “Se sia possibile scorgere nei fenomeni di presunta origine soprannaturale la presenza dei segni di un’azione divina; se negli eventuali scritti o messaggi di coloro che sono coinvolti nei presunti fenomeni in parola non vi sia nulla che contrasti con la fede e i buoni costumi; se sia lecito apprezzarne i frutti spirituali, o risulti necessario purificarli da elementi problematici o mettere in guardia i fedeli dai pericoli che ne derivano; e sia consigliabile una loro valorizzazione pastorale da parte dell’autorità ecclesiastica competente”.Inoltre, “in via ordinaria, non si dovrà prevedere un riconoscimento positivo da parte dell’autorità ecclesiastica circa l’origine divina di presunti fenomeni soprannaturali”.

Di norma, pertanto “né il Vescovo diocesano, né le Conferenze episcopali, né il Dicastero dichiareranno che i fenomeni sono di origine soprannaturale, e solo il Santo Padre può autorizzare una procedura in tal senso”. Vengono quindi indicate le procedure da mettere in atto: spetta al vescovo esaminare i casi e sottoporlo al Dicastero per l’approvazione.Al vescovo è chiesto di astenersi dal fare pubbliche dichiarazioni relative all’autenticità o soprannaturalità, e anche di vigilare affinché non vi sia confusione e non si alimenti il sensazionalismo.

Nel caso gli elementi raccolti sembrino “sufficienti”, il vescovo costituirà una commissione d’indagine annoverando tra i suoi membri almeno un teologo, un canonista e un perito scelto in base alla natura del fenomeno.Tra i criteri positivi, “la credibilità e buona fama delle persone che affermano di essere destinatarie di eventi soprannaturali o di essere direttamente coinvolte in tali fatti, così come dei testimoni ascoltati…

l’ortodossia dottrinale del fenomeno e dell’eventuale messaggio ad esso connesso, il carattere imprevedibile del fenomeno da cui appare chiaramente che non sia frutto dell’iniziativa delle persone coinvolte, i frutti di vita cristiana”.  Tra i criteri negativi, la “presenza di un errore manifesto circa il fatto, eventuali errori dottrinali, uno spirito settario che genera divisione nel tessuto ecclesiale, una ricerca evidente di lucro, potere, fama, notorietà sociale, interesse personale collegata strettamente al fatto, atti gravemente immorali, alterazioni psichiche o tendenze psicopatiche nel soggetto, che possano aver esercitato un’influenza sul presunto fatto soprannaturale, oppure psicosi, isteria collettiva o altri elementi riconducibili a un orizzonte patologico”.Infine “è da considerarsi di particolare gravità morale l’uso di esperienze soprannaturali asserite o di elementi mistici riconosciuti come mezzo o pretesto per esercitare un dominio sulle persone o compiere degli abusi”.

Qualunque sia la determinazione finale approvata, il vescovo “ha il dovere di continuare a vigilare sul fenomeno e sulle persone coinvolte”. Nella sua introduzione, il card.Victor Manuel Fernandez, prefetto dell’ex Sant’Uffizio, spiega che le nuove norme “non vogliono essere necessariamente un controllo né, ancor meno, un tentativo di spegnere lo Spirito”.

Ma “bisogna riconoscere che in alcuni casi di eventi di presunta origine soprannaturale si rilevano delle criticità molto serie a danno dei fedeli e in questi casi la Chiesa deve agire con tutta la sua sollecitudine pastorale.Mi riferisco, ad esempio, a un uso di simili fenomeni per trarre ‘lucro, potere, fama, notorietà sociale, interesse personale’, che può arrivare persino alla possibilità di compiere atti gravemente immorali o addirittura ‘come mezzo o pretesto per esercitare un dominio sulle persone o compiere degli abusi’.

Non si deve ignorare neppure, in occasione di simili eventi – sottolinea Fernandez – la possibilità di errori dottrinali, di indebiti riduzionismi nella proposta del messaggio del Vangelo, la diffusione di uno spirito settario.Da ultimo, esiste pure la possibilità che i fedeli siano trascinati dietro a un evento, attribuito ad un’iniziativa divina, ma che è soltanto frutto della fantasia, del desiderio di novità, della mitomania o della tendenza alla falsificazione di qualcuno”.  Fernandez dice che “nel suo discernimento in questo ambito,la Chiesa ha bisogno di procedure chiare.

Le Norme per procedere nel discernimento di presunte apparizioni e rivelazioni che si applicavano fino ad oggi erano state approvate da San Paolo VI nel 1978, più di quarant’anni fa, in forma riservata e furono pubblicate ufficialmente solo 33 anni dopo, nel 2011″.Ora si stabilisce una procedura nuova rispetto al passato “ma anche più ricca, con sei possibili conclusioni prudenziali che possano orientare il lavoro pastorale intorno agli eventi di presunta origine soprannaturale.

La proposta di queste sei determinazioni finali permette al Dicastero e ai Vescovi di gestire in modo adeguato le problematiche di casi molto diversi tra loro dei quali si ha conoscenza”.  “Tra queste possibili conclusioni – prosegue Fernandez – non si include di norma una dichiarazione circa la soprannaturalità del fenomeno oggetto di discernimento, cioè la possibilità di affermare con certezza morale che esso proviene da una decisione di Dio che l’ha voluto in modo diretto.Invece, la concessione di un Nihil obstat indica semplicemente, come già spiegava Papa Benedetto XVI, che riguardo a quel fenomeno i fedeli ‘sono autorizzati a dare ad esso in forma prudente la loro adesione’.

Non trattandosi di una dichiarazione sulla soprannaturalità dei fatti, diventa ancora più chiaro, come diceva pure Papa Benedetto XVI, che è solo un aiuto ‘del quale non è obbligatorio fare uso’.D’altra parte questo intervento lascia naturalmente aperta la possibilità che, prestando attenzione allo sviluppo della devozione, in futuro possa esserci bisogno di un intervento diverso”. Tale dichiarazione di “soprannaturalità” viene, di norma, sostituita o da un Nihil obstat, che autorizza un lavoro pastorale positivo, o da un’altra determinazione adatta alla situazione concreta.

Le procedure, previste dalle nuove Norme, con la proposta di sei possibili decisioni prudenziali, permettono di giungere in un tempo più ragionevole a una decisione che aiuti il Vescovo a gestire la situazione relativa a eventi di presunta origine soprannaturale, prima che essi acquistino dimensioni molto problematiche, senza un necessario discernimento ecclesiale”. “Tuttavia, rimane ferma la possibilità che il Santo Padre intervenga autorizzando, in via del tutto eccezionale, ad intraprendere una procedura al riguardo di un’eventuale dichiarazione di soprannaturalità degli eventi: si tratta, infatti, di un’eccezione, che di fatto è avvenuta negli ultimi secoli solo in pochissimi casi”.Resta “ferma la possibilità di una dichiarazione di ‘non soprannaturalità’, solo quando emergono segni oggettivi e chiaramente indicativi di una manipolazione presente alla base del fenomeno, ad esempio quando un presunto veggente dichiara di aver mentito, o quando le prove indicano che il sangue di un crocifisso appartiene al presunto veggente”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

B7, Marcegaglia: “G7 deve difendere valori fondanti democrazia”

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(Adnkronos) – “Lo scacchiere globale è diventato estremamente impegnativo.La dignità, i diritti umani, la sicurezza sono in gioco.

I mercati aperti sono minacciati.Noi come G7 dobbiamo difendere i nostri valori fondanti delle democrazie liberali: libertà, stato di diritto, concorrenza leale e libera impresa”.

E’ quanto ha detto la presidente del B7, Emma Marcegaglia, nell’aprire i lavori del B7 Summit in corso a Roma. “Per avere successo – ha proseguito – è imperativo e urgente rafforzare la nostra competitività e ridurre il divario esistente tra i Paesi del G7, soprattutto tra Stati Uniti ed Europa.Questo sarà l’unico modo per aumentare la prosperità, migliorare la nostra sicurezza e il nostro peso economico”. “In un momento molto difficile, dove sono a rischio la libertà, la sicurezza e addirittura anche i mercati aperti non c’è molta protezione, noi chiediamo che ci sia un dialogo molto forte tra imprese e politica in tutti i Paesi del G7 e che ci sia una convergenza delle politiche industriali tra i paesi del G7”.

Lo ha dichiarato la B7 Chair Emma Marcegaglia a margine dell’evento B7 Italy 2024, Leading the Transitions Together, l’Engagement Group del G7 presieduto da Confindustria di cui Deloitte Italia è unico Knowledge Partner. “Oggi evidenziamo che c’è un grande problema di competitività per tutti i paesi del G7.Lo abbiamo detto sull’ambiente e sulla transizione energetica, dove l’Europa è andata troppo avanti, ha deciso di scegliere solo alcune tecnologie, non altre, per esempio l’auto elettrica.

Muoviamoci tutti insieme.Mettiamo al centro tutta tutte le tecnologie, anche il nucleare oltre alle rinnovabili.

Il secondo è ovviamente sul tema dell’intelligenza artificiale, dove anche qui diciamo che è giusto regolare perché c’è ci sono alcuni temi pericolosi, però non regaliamo troppo e non facciamo si che ognuno si faccia le proprie regole perché nell’intelligenza artificiale c’è anche un’opportunità di crescita per piccole e medie imprese, nuove start up, maggiore produttività, e pensiamo anche alla salute.Chiaramente c’è un tema che nel breve l’intelligenza artificiale potrebbe eliminare alcuni posti di lavoro, pur creandone molti altri nel lungo.

Capiamo anche che oggi ci sono temi di sicurezza nazionale, ci sono temi ovviamente legati alla dipendenza dalla Cina delle materie critiche, quindi dobbiamo diversificare”.  “Dobbiamo stare molto attenti agli investimenti che arrivano magari dalla Cina.Il nostro monito è: non chiudiamo i mercati.

Per un Paese come l’Italia, che ha il 40% del suo Pil nelle esportazioni, sarebbe un danno economico, vorrebbe dire meno crescita.E poi, quando si chiudono i mercati, il rischio vero è che poi anche la democrazia e tutta la forza dei paesi del G7 possa ridursi.

Tutte queste cose vanno fatte con un grande accordo tra politica e imprese.Abbiamo anche parlato molto di Africa, dove sta uscendo anche l’idea che l’Africa possa essere veramente un grande alleato del G7 e in particolare anche dell’Italia.

Noi abbiamo il piano Mattei, proprio adesso è in corso un panel dove si dice che non dobbiamo solo andare a chiedere cose all’Africa come le materie prime e l’energia, ma dobbiamo anche dare.Dobbiamo fare progetti comuni per far crescere anche l’Africa.” Nell’ambito delle transizioni energetiche “abbiamo bisogno di politiche comuni per bilanciare le preoccupazioni ambientali con la crescente domanda globale di energia.

Dobbiamo garantire la sicurezza energetica e, allo stesso tempo, l’approvvigionamento energetico a prezzi accessibili.La transizione deve essere improntata alla più ampia neutralità tecnologica – ha avvertito – senza pregiudizi ideologici, sfruttando tutte le opzioni disponibili, dalle fonti energetiche di transizione alle tecnologie immature come i reattori nucleari di nuova generazione, la fusione nucleare, i biocombustibili o la cattura del carbonio.

O i biocombustibili o la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio del carbonio per settori difficili da abbattere”, ha detto Marcegaglia aggiungendo come ci sia “bisogno di tassonomie comuni, chiare e semplici, e di quadri coordinati per la determinazione dei prezzi del carbonio.Infine, sono necessari fondi di investimento multilaterali per promuovere le catene di valore delle tecnologie verdi del G7”. Inoltre, ha indicato, “per quanto riguarda il commercio e la catena del valore globale, abbiamo bisogno di quadri comuni per affrontare la dipendenza critica, soprattutto dalla Cina, dalle materie prime e per garantire la sicurezza economica, ma allo stesso tempo dobbiamo mantenere i mercati aperti e ridurre le misure protezionistiche”, ha spiegato ancora la presidente del B7. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, eccellenza su Gpp: assegnati i premi Compraverde Buygreen 2024

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(Adnkronos) – Si sono chiusi, ieri, i lavori della XVIII edizione del Forum Compraverde Buygreen, promossa dalla Fondazione Ecosistemi, con la consegna del Premio Compraverde Buygreen: oggi l’unico riconoscimento nel nostro Paese dedicato alle migliori esperienze italiane di Gpp.Il Premio Compraverde nasce nel 2008 con l’obiettivo di mettere in evidenza l’importanza dell’impegno a rispettare l’applicazione dei criteri ambientali minimi per una vera sostenibilità, sulle mense verdi e la relativa educazione alimentare, nella filiera a chilometro zero, su una corretta gestione del ciclo dei rifiuti, sulle scelte green e dell’efficientamento energetico, passando dalla mobilità sostenibile, dal turismo basato sull’economia circolare fino alla riduzione di anidride carbonica.  L’edizione di quest’anno ha visto premiate le migliori esperienze nelle sezioni: politica Gpp, bando verde, mensa verde, ospedale verde, sport in verde, social procurement, cultura in verde. Di seguito tutti i premiati con le motivazioni sezione per sezione.

Per la sezione Politica Gpp premio all’Università di Torino per aver perseguito con continuità gli impegni sottoscritti nel Protocollo d’Intesa, Acquisti Pubblici Ecologici, mettendo il Gpp al centro delle attività dell’Ateneo volte a ridurre l’impatto ambientale e a diffondere cultura e buone pratiche di sostenibilità.Menzione, invece, per Aria, azienda regionale per l’innovazione e gli acquisti, per l’inclusione degli acquisti verdi nelle attività della centrale di committenza con percorsi di approfondimento a beneficio della domanda della Pa, dell’offerta del mercato e delle esigenze dei cittadini e delle imprese.

Altra menzione per il Comune di Padova, per l’impegno attento nell’adozione sistematica degli acquisti verdi caratterizzato da concretezza e da obiettivi ben definiti nel Piano d’Azione aggiornato e monitorato nel tempo.  Per la sezione Bando Verde premiati: Università di Cagliari per aver scelto di veicolare, attraverso gli eventi, l’immagine di un Ateneo sempre più sostenibile e attento alle tematiche della difesa dell’ambiente, inserendo nei documenti di gara tutte le clausole applicabili sui Cam relativi al servizio di organizzazione e realizzazione di eventi; la Regione Lazio, per la capacità innovativa della Regione, per il suo mettersi in gioco in sfide che vanno al di là dei criteri esistenti, analizzando gli impatti del servizio per capire come ridurli.Un esempio virtuoso per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale; il Comune di Padova per la chiarezza espositiva con cui ha redatto la documentazione di gara in conformità ai Cam sul verde, definendo col massimo dettaglio e chiarezza le clausole contrattuali sulla gestione sostenibile del cantiere e garantendo così una esecuzione dei lavori aderente agli obiettivi di sostenibilità ambientale.

Menzione, invece, all’Università di Siena, per essere riuscito a esprimere con una interessante sintesi la complessità che deriva dall’applicazione di due diversi sistemi: quello dei Cam per l’edilizia, che devono garantire una performance ambientale minima, e quello della certificazione Leed che, con il suo sistema a punteggio, amplifica i criteri minimi per garantire performance ambientali più ambiziose e monitorabili in tutte le fasi di realizzazione dell’opera.  Per la sezione Mensa Verde i premi sono andati al Comune di Nuoro, per aver improntato il servizio mensa al perseguimento degli obiettivi del Green Public Procurement, basando l’appalto su una serie di principi quali educazione e qualità alimentare: ridotto impatto ambientale, riduzione degli sprechi, valorizzazione dei prodotti locali e tradizionali, e, più in generale, per la visione olistica che ha manifestato nel tener conto dei tanti aspetti che caratterizzano la ristorazione scolastica: educativa, ambientale, sociale, produttiva, territoriale; al Comune di Torino per l’adozione del criterio di offerta economica a costo fisso, stimolando offerte al rialzo nel miglioramento qualitativo degli alimenti e del servizio, e per l’impegno nell’attuazione del ‘Progetto per i controlli del rispetto dei diritti umani e di condizioni di lavoro dignitose lungo le catene di fornitura’; alla Dsu Toscana per aver basato la sostenibilità del servizio su una serie di criteri e valori indispensabili rendendolo eccellente dal punto di vista sociale, nutrizionale, ambientale ed economico dove l’elemento prezzo, ha assunto la forma di un costo fisso, corrispondente al costo del pasto del servizio di ristorazione, sulla base del quale gli operatori economici competono solo sui profili qualitativi delle offerte.  Menzione, invece, per Intercent-ER per l’organizzazione di un servizio di ristorazione rivolto a tre tipologie di enti diversi e, quindi, a tipologie differenti di utenti che attraverso la collaborazione tra essi ha consentito di realizzare forti benefici anche sotto il profilo ambientale, a vantaggio di una riduzione di emissione di CO2 ed un efficientamento in termini di consumi energetici e gestione dei rifiuti.  Il Premio Ospedale Verde è andato a Estar Toscana per avere integrato nei documenti di gara criteri atti a garantire la riduzione degli impatti ambientali delle proprie attività sull’ambiente e sulla salute dei cittadini.Un esempio virtuoso da replicare in un settore come quello della fornitura di guanti sanitari per cui non esistono ancora dei criteri minimi ambientali e sociali.  Per il Premio Sport Verde, la menzione è andata al Comune di Jesolo per l’evento EnergiaPura Series 2024 per l’impegno nella costruzione di un evento a basso impatto ambientale da consolidare nel tempo; menzione al Comune di Napoli per l’evento Spaccanapoli 40esima edizione per l’impegno ecologico e sociale verso la sostenibilità perseguito attraverso la realizzazione di un evento caratterizzato dal rispetto di alcuni criteri ambientali che promuovono la consapevolezza ambientale e l’azione sociale positiva anche attraverso il coinvolgimento e la valorizzazione del territorio di Napoli.  Per la sezione Social Procurement il premio va a Estar Toscana per avere integrato nei documenti di gara criteri atti a garantire condizioni di lavoro dignitose, sia come elemento di valutazione che come requisito di esecuzione, lungo tutta la catena di fornitura, e per avere previsto forme di dialogo tra stazione appaltante e aggiudicatario, nonché forme di verifica, adeguate a garantire l’effettiva implementazione dei criteri sociali.

Menzione, invece, alla Regione Lazio per avere introdotto criteri per la promozione delle pari opportunità nel settore della vigilanza.Per la sezione Cultura Verde la menzione è andata alla Reggia di Caserta per aver intrapreso il percorso dell’ecosostenibilità attraverso l’uso di un vero e proprio regolamento per le concessioni in uso temporaneo di spazi della Reggia di Caserta per eventi culturali che pongono attenzione agli impatti ambientali associati alla loro realizzazione attraverso il rispetto di alcuni criteri ambientali.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)