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Eurispes, finanza è ‘fantasma’: 40% totale Investimenti Esteri Diretti globali

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(Adnkronos) – Gli Investimenti Esteri Diretti (Fdi) possono rivelare fenomeni di elusione fiscale, specialmente verso i paradisi fiscali.Nel 2009, gli Investimenti Esteri Diretti globali ammontavano a 24,5 trilioni di dollari.

Aumentati gradualmente del 72%, hanno raggiunto i 42,2 trilioni di dollari nel 2019.Oggi gli investimenti esteri diretti ‘fantasma’ sono circa il 40% del totale.

Nel 2009 la componente ‘fantasma’ era di circa 6.900 miliardi di dollari e rappresentava ‘solo’ il 28,2% degli Fdi globali.E’ quanto spiega l’Eurispes nel suo 36esimo Rapporto Italia, evidenziando come, al contrario, la dinamica della componente reale degli investimenti è stata più contenuta, passando da 17,6 trilioni di dollari nel 2009 a 25,4 trilioni di dollari nel 2015.

I centri offshore a più alta concentrazione oggi sono Gibilterra, Niue, Isole Vergini Americane, Lussemburgo, Curacao, Bermuda, Isole Cayman, Mauritius, Isola di Man, Singapore, Barbados, Isole Cook, Isole Marshall, Macao, Seychelles e Tailandia.In questi centri offshore la quota fantasma di Fdi rispetto al totale degli investimenti registrati è pari o superiore all’80%. In questi ultimi anni, ricorda ancora il documento, i paradisi fiscali sono stati ‘costretti’ a firmare trattati per lo scambio di informazioni per uscire dalla lista nera dell’Ocse.

L’effettiva collaborazione, tuttavia, può variare in base anche all’ordinamento giuridico di riferimento.Il concetto di paradiso, fiscale, bancario o finanziario, è in continua evoluzione in quanto dipende dall’ordinamento giuridico al quale si riferisce.

E non riguarda solo Stati ‘inaffidabili’.Anche paesi come gli Stati Uniti e il Regno Unito ospitano paradisi fiscali.

Nuovi paradisi emergono (Dubai, Kazakhstan, Turkmenistan, Giamaica, Sri Lanka, solo per citarne alcuni), ma sono paesi dove le leggi possono cambiare dall’oggi al domani; alcuni di essi, inoltre, sono a forte instabilità politica.L’Unione europea ha elaborato una lista di 16 Paesi non appartenenti alla Ue fiscalmente non collaborativi.

La lista non ha potere coercitivo, ribadisce l’Eurispes, ma esclude gli aiuti comunitari per tali Paesi, a meno che non si tratti di aiuti allo sviluppo.Imprese e privati, d’altra parte, possono fare affari con questi paesi, senza incorrere nel rischio di sanzioni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salva casa, ecco il decreto che sana le piccole irregolarità: le misure

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(Adnkronos) – L’obiettivo del decreto ‘salva casa’ “è liberare gli appartamenti ostaggio di una normativa rigida e frammentata che ne ostacola la commerciabilità e talora preclude l’accesso a mutui, sovvenzioni e contributi”.Lo scrive il ministero delle Infrastrutture in una nota, dopo il via libera al provvedimento da parte del Cdm.

Il decreto, si legge, “interviene solo nelle casistiche di minore gravità, incidendo sulle cosiddette lievi difformità”.  In particolare, il provvedimento interessa le difformità: formali derivanti da incertezze interpretative della disciplina vigente rispetto alla dimostrazione dello stato legittimo dell’immobile sulle difformità edilizie delle unità immobiliari, risultanti da interventi spesso stratificati nel tempo, realizzati dai proprietari dell’epoca in assenza di formale autorizzazione; sulle parziali difformità che potevano essere sanate all’epoca di realizzazione dell’intervento, ma non sanabili oggi, a causa della disciplina della doppia conformità”.  Il decreto inoltre ”semplifica le procedure vigenti: è introdotto il regime di silenzio-assenso, principio particolarmente rilevante e che va nella direzione della massima semplificazione.Significa che se l’amministrazione non risponde nei tempi previsti l’istanza del cittadino è accettata.

Infine si introduce la possibilità di installare tende e strutture di protezione dal sole e da eventi atmosferici, in regime di edilizia libera”.La norma ”mira anche a decongestionare gli uffici tecnici comunali sepolti da migliaia di pratiche”. Il decreto legge salva casa ”prevede sanzioni che sono proporzionali all’aumento di valore dell’immobile e potranno essere utilizzate, tra l’altro, nella misura di 1/3, per progetti di recupero e rigenerazione urbana”, scrive ancora il ministero Nel testo del decreto legge, invece, ”non c’è la cosiddetta norma salva-Milano per alcune ristrutturazioni edilizie del capoluogo lombardo su cui si è acceso l’interesse della Procura.

L’idea di Salvini, già condivisa con il sindaco Giuseppe Sala, è di intervenire in fase di conversione del testo”. Nel decreto legge “ci sono interventi su piccole irregolarità che riguardano la vita di tutti giorni: verande, tende, soppalchi, gradini, grondaie, finestre, pareti e porte interne.Tutto quello che c’è all’interno delle abitazioni”, ha spiegato il ministro Salvini in conferenza stampa. Il piano prevede “l’inserimento nel criterio di edilizia libera per vetrate panoramiche amovibili, tende e altre opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici”, spiega quindi il ministro.

Il decreto prevede inoltre “l’ampliamento delle tolleranze costruttive ed esecutive, la semplificazione dell’accertamento di conformità eliminando la doppia conformità” (che d’ora in poi verrà richiesta solo nei casi più gravi), afferma il ministro.Con il decreto legge vengono quindi introdotte ”tolleranze costruttive tra il 2% e 5% in base alla superficie”.

La misura, dice, “è una grande opera di semplificazione, sburocratizzazione e liberazione di denari, immobili e energie.Conto che, con questa quantità di immobili regolarizzati che possono tornare sul mercato, possano anche avere un riscontro positivo in termini di diminuzione del costo del mattone”. E ancora: semplificazione del cambio di destinazione d’uso di singole unità immobiliari, “nel rispetto delle normative di settore e di eventuali specifiche condizioni comunali”, continua il ministro.

Il provvedimento prevede, inoltre, “la fine del paradosso del silenzio rigetto, con l’introduzione del silenzio assenso: vale a dire che se l’amministrazione non risponde, entro i termini prestabiliti, l’istanza si considera accettata”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pnrr, Eurispes: nel 2023 oltre 2.400 bandi su rigenerazione urbana

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(Adnkronos) – “La diffusione di pratiche di co-progettazione e le opportunità fornite dal Pnrr stanno guidando il Terzo Settore verso progetti di rigenerazione urbana sostenibile.Per fare un esempio del numero di opportunità attualmente in campo, nel 2023 sono stati emanati oltre 2.400 bandi aventi ad oggetto la rigenerazione urbana, finanziati dal Pnrr”.

A fare il punto sulle ‘Pratiche di amministrazione condivisa per la rigenerazione urbana’ è l’Eurispes nel Rapporto Italia 2024, giunto quest’anno alla 36esima edizione. Allo stesso tempo, “il riutilizzo degli spazi per fini collettivi sta diventando sempre più diffuso, con circa 5.000 progetti di rigenerazione urbana stimati in Italia (Osservatorio Riuso), gestiti principalmente da Ets e sostenuti da una varietà di fonti di finanziamento”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, Italia tra Paesi europei più poveri in termini educativi

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(Adnkronos) – L’Italia è tra i paesi più poveri d’Europa in termini educativi e tale povertà si trasmette da una generazione all’altra.Nel 2022, il nostro paese risultava al penultimo posto nella classifica dei paesi europei, con il 41,7% della popolazione tra i 25 e i 74 anni in possesso di titolo di studio inferiore al diploma e il 18,5% della laurea.

E’ quanto emerge dal 36esimo rapporto Italia dell’Eurispes. L’Italia occupa le ultime posizioni (69,7%) per la quota di coloro che superano l’ultimo e il penultimo livello di competenze di lettura e comprensione sui cinque previsti, rispetto alla media Ocse del 54%.La povertà educativa assume diffusione diversa tra il mezzogiorno e il resto della penisola, rappresentando uno dei fattori esplicativi delle disuguaglianze individuali nei percorsi formativi e nei risultati di apprendimento.

Secondo i dati Isfol Plus del 2018, alcune regioni del Nord presentano una situazione simile a quelle del Mezzogiorno: in Puglia, Sardegna e Sicilia così come in Trentino Alto-Adige, Veneto, Piemonte, Val d’Aosta, oltre il 60% della popolazione dai 19 anni in su non ha conseguito il diploma.Nel Lazio invece, il 35% della popolazione tra i 25 i 64 anni risulta laureata e il 28,6% presenta un basso livello di istruzione.

Analogamente l’Emilia-Romagna (32,3% di laureati), ma con una quota di adulti di bassa istruzione superiore (32,2%).Molise, Valle d’Aosta, Lombardia, Toscana, Marche, Veneto, Piemonte e Basilicata, presentano tra il 34% e il 38% di adulti con bassa istruzione, ma differente di laureati, (24% Basilicata, 33% Molise).

Le quote più elevate di adulti con basso livello di istruzione si registrano in Calabria (44%) e Sicilia (48%), ma altresì quote di laureati più basse rispetto al resto del Paese (18% Sicilia, 23,5% Calabria), anche per i flussi migratori verso altre regioni e l’estero.  Da una generazione all’altra, il peso del background familiare, delle disuguaglianze di origine sociale, le differenze nelle pratiche quotidiane, così come i divari nella qualità e nel contenuto delle occupazioni dei genitori alimentano il rischio degli studenti di cadere nella povertà educativa, al di là e temporalmente oltre l’effetto equalizzatore che la scuola tenta di garantire. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, effetti conflitto Ucraina rientrati, Italia regge impatto azzeramento gas russo’

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(Adnkronos) – “Gli effetti del conflitto in Ucraina sul mercato energetico sono progressivamente rientrati a partire dal 2023.I prezzi del gas e dell’elettricità sono scesi del 70% nel primo semestre del 2023 per il gas e di circa il 20% per l’elettricità”.

E’ quanto sottolinea l’Eurispes nel 36esimo rapporto Italia spiegando che “a spingere al ribasso il prezzo del gas è stata soprattutto la netta contrazione della domanda”.  Anche i prezzi dell’energia si sono andati riducendo nel corso del 2023.Per il consumatore domestico-tipo, rileva Eurispes, “nel 2023 il prezzo medio del gas è sceso del 27%, attestandosi a 93 c€/mc, quello dell’elettricità è sceso del 34%, arrivando a 32,3 euro/mwh.

Queste riduzioni non hanno però riportato i prezzi a livelli precedenti la crisi scoppiata nel febbraio 2022, dato che il prezzo del gas risulta superiore del 24% alla media del quinquennio pre 2022 mentre quello dell’elettricità continua ad essere del 60% più alto”. Per quanto riguarda i consumatori non domestici, secondo Enea, osserva Eurispes, “il prezzo medio del gas è diminuito di circa il 10% e quello dell’elettricità di circa il 20%.Tuttavia, esattamente come per i consumi privati, anche per le imprese, il prezzo del gas nel 2023 continua ad essere più del doppio di quanto fatto registrare nel quinquennio precedente la crisi, mentre il prezzo dell’elettricità si attesta su prezzi superiori al 40%.

L’Italia è stata sostanzialmente in grado di reggere l’impatto del quasi azzeramento delle importazioni di gas dalla Russia.pur rimanendo l’Italia il paese con i maggiori consumi di gas a livello europeo, il valore estremamente contenuto dei consumi fatti registrare nell’ultimo anno ha ridotto l’importanza relativa del gas sui consumi energetici italiani.

Infine, per quanto riguarda gli approvvigionamenti petroliferi gli effetti dell’embargo occidentale sul gas russo hanno portato a una veloce e completa riorganizzazione dei flussi, che hanno permesso all’Italia il sostanziale azzeramento delle importazioni di greggio e prodotti russi”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Anelli, il cordoglio di Marra (Adnkronos)

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(Adnkronos) – Cordoglio dell’Adnkronos per la tragica morte del rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli.In particolare, “vicinanza e solidarietà” alla Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs è stata espressa dall’editore dell’agenzia e presidente del Gruppo Gmc Pippo Marra, che ha voluto ricordare “la professionalità e l’umanità di Anelli, punto di riferimento per il mondo della ricerca italiano”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, start-up più importante driver crescita occupazionale economia italiana

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(Adnkronos) – Negli ultimi anni, è cresciuta l’attenzione verso le start-up innovative ad alta tecnologia.Le start-up rappresentano il più importante driver di crescita occupazionale dell’economia italiana.

In Italia, nel terzo trimestre del 2022, si sono registrate 14.708 imprese attive con un valore medio di produzione di circa 211mila euro, in aumento rispetto al trimestre precedente (Infocamere- Unioncamere).Il Governo italiano ha introdotto l’Italian startup act (Isa) per fornire incentivi e supporto a queste imprese in tutte le fasi del loro ciclo di vita.

E’ quanto rileva il 36° Rapporto Italia realizzato dall’Eurispes.  Secondo il Global innovation index del 2023, l’Italia guadagna due posti nella classifica dei Paesi con imprese più innovative collocandosi al ventiseiesimo posto.Le migliori performance si sono registrate nell’ambito delle categorie: ‘conoscenze e tecnologia’, ‘infrastrutture’ e ‘creativity output’, riflettendo la capacità creativa e innovativa del Made in Italy.

Tra gli indicatori che invece incidono negativamente si trovano le ‘Istituzioni’, a causa delle criticità di creare una nuova impresa legate alle lungaggini burocratiche e alla difficoltà di accedere al credito.Il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 ha previsto una serie di iniziative volte a sostenere la nascita e la crescita di start-up innovative.

Si tratta di semplificazioni alla costituzione, agevolazioni fiscali e di sostegno al lavoro (assunzioni di personale) e agevolazioni fiscali agli investimenti nel capitale di rischio.  Secondo una ricerca della Rome business school, le startup innovative in Italia sono passate da 14.708 nel 2022 a una previsione di 16.256 nel 2023.Dal 2013 al 2023, si è registrata una crescita cumulata pari al 981,6% e una crescita percentuale media del 26,88%.

Nel 2013 il 67,5% delle start-up ha un valore della produzione inferiore a 100mila euro, mentre nel 2022 questa percentuale scende al 27%.  Inoltre, nel 2013 appena il 2,1% ha un valore della produzione compreso tra 1 milione e 5 milioni di euro, mentre nel 2022 la percentuale sale al 25,7%.Solo cinque regioni (Lombardia, Lazio, Campania, Emilia- Romagna e Veneto) insieme contano 9.292 imprese nel 2022.

La Lombardia è la regione con il maggior numero di start-up innovative (3.933), cui seguono il Lazio (1.790) e la Campania (1.392).Le start-up innovative si concentrano soprattutto nei settori dei servizi di informazione e comunicazione (50,6%), nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (23,1%) e nella manifattura (14,5%) (Infocamere).

Passando a considerare le variazioni percentuali nel periodo 2013-2022, si registra una crescita per tutti i settori considerati (Rome Business School).In particolare, la variazione positiva più alta si registra nel settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (+3.800%).  A seguire il settore della sanità e assistenza sociale (+2.367%), quello delle altre attività dei servizi (+2.100%) e delle attività finanziare e assicurative (+1.950%).

Le start-up innovative con un significativo impatto sociale, definite ‘ibride’, combinano obiettivi finanziari con soluzioni tecnologiche per le sfide sociali.Il legislatore italiano distingue questa categoria di start-up in diverse categorie: start-up innovative a vocazione sociale (siavs); start-up innovative con qualifica di società Benefit; start-up innovative con qualifica di B Corp.  Nonostante il contesto macroeconomico complesso, nel 2021 in Italia si contano 468 start-up innovative sociali attive, registrando una crescita significativa non solo all’interno della categoria (+28% rispetto al 2020), ma anche in confronto alle altre tipologie di start-up innovative nel 2020 sono aumentate oltre il doppio dell’incremento medio, pari al 12% delle altre start-up).

Al primo posto si colloca la Lombardia con 191 start-up, segue il Piemonte (43) e l’Emilia-Romagna (42).In termini di ripartizione settoriale, sono maggiormente concentrate nei ‘servizi di informazione e comunicazione’ (47,3%), nelle ‘attività professionali, scientifiche e tecniche’ (20,4%) e nelle ‘attività manifatturiere’ (9,5%) (Social innovation monitor, 2022).  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, transizione ecologica a rilento, sempre più veicoli ma poco ‘green’

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(Adnkronos) – Le abitudini dei consumatori e le politiche pubbliche non continuative contribuiscono al rallentamento della transizione ecologica.Lo rileva il 36esimo Rapporto Italia di Eurispes.

Nel 2023, poco più del 4% delle auto acquistate in Italia è elettrico.E nel 2022 risultavano installate poco più di 19mila colonnine per circa 170mila auto elettriche, ovvero un punto di ricarica ogni cinque vetture, di cui la maggior parte nel Nord Italia (Motus-E, 2023).

Nel confronto europeo, l’Italia deteneva fino allo scorso anno il primato del minor numero di punti di ricarica per milione di abitanti.  Gli incentivi all’acquisto di autovetture per il 2023 e il 2024 includono veicoli con diverse categorie di emissioni di CO2, da 0-20 d/km a 61-135 g/km, concessi sia con rottamazione che senza rottamazione.Tali incentivi favoriscono l’ammodernamento del parco auto italiano, premiando la rottamazione di veicoli inquinanti.

Tuttavia, la concessione di incentivi anche senza rottamazione determina un incremento del parco auto italiano in termini numerici, rallentando la transizione ecologica.  Inoltre, sebbene siano aumentate le immatricolazioni di auto elettriche tra il 2022 e il 2023, è stata assai sostenuta anche la crescita di autovetture a benzina.Il tasso di rottamazione del 2022 indica che ogni 100 auto acquistate ne sono state radiate circa 90 (Automobile Club Italia, 2024).

Infine, rileva il rapporto, l’Italia ha un rapporto auto in circolazione per numero di abitanti estremamente alto: nel 2021 le auto in circolazione erano 672 ogni mille abitanti (Eurostat, 2024).   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggi Europee: Fdi a +7 da Pd, Lega davanti a Forza Italia

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(Adnkronos) – Nell’ultimo sondaggio di Quorum/YouTrend per Sky TG24 prima delle elezioni europee, Fratelli d’Italia si conferma primo partito (27,2%, +0,4 rispetto al 13 maggio) con circa 7 punti di vantaggio sul Partito Democratico (20,3%, -0,4).  Dietro di loro in leggero calo anche il Movimento 5 Stelle (15,9%, -0,2), mentre salgono le altre componenti del centrodestra, con la Lega (9,0%, +0,7%) che conferma il trend delle ultime rilevazioni e si posiziona ancora sopra a Forza Italia (8,5%, +0,5).C’è grande incertezza per i partiti attorno alla soglia di sbarramento: sale Alleanza Verdi Sinistra (4,9%, +0,5), calano invece Stati Uniti d’Europa (4,1%, -0,6) e Azione (3,9%, -0,1).

Più lontani Pace Terra Dignità (1,9%), Libertà (0,9%) e Alternativa Popolare (0,5%). Con questi numeri secondo le simulazioni di Quorum/YouTrend per Sky TG24 Fratelli d’Italia eleggerebbe 23 eurodeputati, il Partito Democratico 17, il Movimento 5 Stelle 13, la Lega 8, Forza Italia 7, Alleanza Verdi Sinistra 4, Stati Uniti d’Europa 3, SVP 1, tutti gli altri nessuno. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, da Ai a telepsicologia, digitale è al servizio del benessere mentale

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(Adnkronos) – L’Organizzazione mondiale della sanità ha redatto nel 2013 ed esteso nel 2021 fino al 2030 il ‘Comprehensive Mental Health Action Plan 2013-2020’, finalizzato a promuovere la prevenzione di rischi connessi alla salute psicologica degli esseri umani. “Ridurre il livello di disagio psicologico e di disturbi mentali nella popolazione ha ricadute positive sull’intero Paese, sia in termini di interazione sociale sia a livello di produttività e resilienza del sistema nazionale.Il crescente intervento delle tecnologie digitali nella relazione tra paziente e professionista da una parte facilita l’incontro di domanda e offerta, dall’altra (come nel caso dell’intelligenza artificiale) consentono la temporanea sostituzione di uno dei due soggetti”.

Lo evidenzia il 36.esimo Rapporto Italia dell’Eurispes, pubblicato oggi. “Le tecnologie digitali – indica il report – richiedono un cambiamento di passo della società verso un futuro iperconnesso e interconnesso.Tuttavia, non si deve determinare una stasi delle istituzioni pubbliche”.  “Come indicato dal rapporto Unicef (La condizione dei bambini nell’Unione europea nel 2024) – ricorda l’Eurispes – 11 milioni di infanti e giovani nei vari Paesi dell’Ue soffrono di disagi connessi al benessere mentale.

La concentrazione più rilevante è nella popolazione tra i 15 e i 19 anni, che manifesta malesseri come ansia e depressione.Se da una parte la ragione di questo malessere deriva proprio dall’uso delle tecnologie, dall’altra la tecnologia potrebbe permettere uno sviluppo sano a ogni giovane individuo nel nostro Paese”. L’ingresso dell’Ai “sembra cambiare radicalmente le possibilità di prevenzione e cura dei disagi mentali”, scrive l’Eurispes. “Da una parte consente la creazione di interfacce digitali dialogiche che, comunicando via chat o via voce, sono in grado di ‘ascoltare’ e ‘supportare’ gli individui in momenti di fragilità.

Questi strumenti consentono di riconoscere lo stato mentale e facilitare la connessione con professionisti che possano supportarli nel breve o lungo periodo”.Ma sempre nel report vengono evidenziate le criticità: “A questi benefici si accostano da una parte il rischio di dipendenza dall’intelligenza artificiale, fino al bisogno dell’utente di trovare sostegno in ogni decisione; dall’altra, il rischio connesso sia alla privacy dell’individuo sia alla conformazione degli algoritmi e alle modalità della macchina di apprendere ed elaborare le informazioni”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, entro il 2050 quasi 1 persona su 4 avrà un decifit uditivo

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(Adnkronos) – La disabilità uditiva in Italia. “Per una serie di fattori ambientali e per l’invecchiamento della popolazione, entro il 2050 quasi 1 persona su 4 potrebbe avere una qualche forma di deficit uditivo.La sordità di carattere ereditario rappresenta circa il 50% dei casi”.

Lo sottolinea il 36.esimo Rapporto Italia dell’Eurispes, pubblicato oggi. Nel report si ricorda come “stanno aumentando i minori con disabilità”.Infatti, “secondo i dati Istat 2022/23, gli alunni con disabilità nella scuola italiana sono circa 338mila, il 4,1% del totale degli studenti (con un incremento del 7% rispetto all’anno scolastico precedente).

Le disabilità visiva o uditiva interessano circa l’8% degli studenti, con differenze poco rilevanti tra i vari gradi di istruzione”.L’incremento di bambini e ragazzi con ‘bisogni speciali’ richiede alle scuole di ogni ordine e grado “l’impiego di un numero sempre maggiore di risorse umane con una formazione specifica: insegnanti di sostegno (aumentati del 10% nell’anno scolastico 2022/2023) ed assistenti alla comunicazione, professionisti specializzati nell’ambito della disabilità uditiva.

La maggiore difficoltà – evidenzia l’Eurispes – è riscontrata dagli alunni con disabilità nella comunicazione (21%): meno nello spostarsi (13%) e nel mangiare (9%) (dati Istat 2023).Nel 2021, le organizzazioni no profit che hanno dichiarato di rivolgere i propri servizi e attività a favore dei minori sono circa 65.000 (quasi il 18% del totale): tra queste, il 53% opera nel settore sportivo, l’11% in quello delle attività ricreative e di socializzazione”. Solo nel 2021 l’Italia, tra gli ultimi Paesi in Europa, rimarca l’Eurispes, “ha riconosciuto ufficialmente la lingua dei segni italiana (Lis), come lingua minoritaria, promuovendone la tutela.

Negli ultimi anni la normativa internazionale – con la convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità (2007) e, in Italia, con la legge 104/92 – tende a porre l’attenzione soprattutto sulla dimensione sociale della disabilità e su tutto ciò che può amplificarla o, al contrario, ridurla”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, quasi 30% italiani ha cercato sostegno psicologico nell’ultimo anno

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(Adnkronos) – Gli italiani e l’aiuto dello psicologo. “Circa 3 su 10 (29,7%) hanno cercato il sostegno di uno psicologo.Il 10,3% ha seguito sedute di terapia online.

Una percentuale più bassa ha sperimentato la terapia psichiatrica (7,6%), oppure ha partecipato a terapie psicologiche di gruppo (6,7%).Il 5,3% dei rispondenti ha indicato di aver frequentato centri di sostegno per le dipendenze”.

Lo evidenzia il 36.esimo Rapporto Italia dell’Eurispes, pubblicato oggi. “Sono soprattutto le donne, rispetto agli uomini – emerge dal report – a sperimentare in misura leggermente maggiore le diverse forme di supporto psicologico e terapeutico.Ad esempio, una percentuale maggiore di donne ha seguito sedute da uno psicologo, sia in forma tradizionale che online, corrispondenti rispettivamente al 31,7% (rispetto al 27,7% degli uomini) e all’11,6% (rispetto all’8,9% degli uomini) del campione; per la terapia psicologica di gruppo: 7,6% di donne contro il 5,7% degli uomini”. I ragazzi “tra i 18 e i 24 anni di età sono i più colpiti per quanto riguarda il verificarsi di sbalzi d’umore (72,7%), sintomi depressivi (71%), crisi di panico (51,2%)”.

Il report fotografa le difficoltà emotive degli italiani e i giovani sono i più fragili. “Nel corso dell’ultimo anno – si legge – gli sbalzi d’umore hanno rappresentato uno stato emotivo condiviso dal 60% degli italiani, anche se con diverse intensità (qualche volta: 39,7%; spesso: 16,8%; sempre: 3,6%).Diffuse in egual modo l’insonnia (59%) e la sensazione di sentirsi depressi (58,9%)”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Con l’Intelligenza artificiale “lavorare sarà un hobby”: la previsione di Elon Musk

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(Adnkronos) – L’intelligenza artificiale ci prenderà tutti i posti di lavoro, ma questo non è necessariamente una cosa negativa.Parola di Elon Musk che, partecipando in video collegamento al VivaTech 2024 a Parigi, ha descritto un futuro in cui i lavori saranno “facoltativi”. “Se vuoi fare un lavoro che sia un po’ come un hobby, puoi farlo”, ha detto Musk. “Ma per il resto, l’intelligenza artificiale e i robot forniranno tutti i beni e i servizi che si desiderano e probabilmente nessuno di noi avrà un lavoro”.

Affinché questo scenario funzioni, ha affermato, necessario un “reddito elevato universale”, da non confondere con il reddito di base universale. Le capacità dell’intelligenza artificiale sono aumentate negli ultimi anni, abbastanza velocemente da consentire ai regolatori, alle aziende e ai consumatori di capire come utilizzare la tecnologia in modo responsabile.Continuano inoltre a crescere le preoccupazioni su come cambieranno vari settori e lavori con la proliferazione dell’intelligenza artificiale sul mercato. A gennaio, i ricercatori del Computer Science and Artificial Intelligence Lab del MIT hanno scoperto che i luoghi di lavoro stanno adottando l’intelligenza artificiale molto più lentamente di quanto alcuni si aspettassero e temessero.

Il rapporto afferma inoltre che la maggior parte dei lavori precedentemente identificati come vulnerabili all’intelligenza artificiale non erano economicamente vantaggiosi da essere sostituiti.Gli esperti ritengono inoltre che molti lavori che richiedono un’elevata intelligenza emotiva e interazione umana non avranno bisogno di essere sostituiti, come i professionisti della salute mentale, i creativi e gli insegnanti. Musk ha espresso apertamente le sue preoccupazioni sull’intelligenza artificiale.

Durante il keynote di giovedì, ha definito la tecnologia la sua più grande paura.Ha citato la “Culture Book Series” di Ian Banks, uno sguardo utopico e romanzato su una società gestita da tecnologia avanzata, come la più realistica e “la migliore visione di una futura intelligenza artificiale”. In un futuro senza lavoro, però, Musk si chiede se le persone si sentiranno emotivamente realizzate. “La domanda sarà davvero quella del significato: se il computer e i robot possono fare tutto meglio di te,he significato ha la tua vita?”, si è chiesto. “Penso che gli esseri umani in tutto questo possano ancora avere un ruolo determinante, nel senso che potremmo dare un nuovo significato alla vita con l’IA”, ha aggiunto Musk.

Che poi ha anche esortato i genitori a limitare la quantità di social media che i bambini possono vedere perché “sono programmati da un’intelligenza artificiale che massimizza la dopamina”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pnrr, Eurispes: “Transizione a Ssn digitale presenta ancora sfide da superare”

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(Adnkronos) – L’impatto dei 15,5 miliardi previsti dal Pnrr per la Missione Salute, per riformare entro il 2026 il Servizio sanitario nazionale con l’innovazione della telemedicina, il completamento del Fascicolo sanitario elettronico e la digitalizzazione dei processi per arrivare ad una sanità davvero digitale, “presenta ancora diverse sfide da affrontare.La prima riguarda la mancanza di competenze digitali all’interno delle organizzazioni sanitarie, che posiziona l’Italia al diciottesimo posto fra i 27 Stati membri dell’Ue (Desi, 2022)”.

Lo evidenzia il 36.esimo Rapporto Italia dell’Eurispes, pubblicato oggi.  “La seconda sfida è l’adeguamento delle strutture e dei servizi sanitari ai nuovi modelli e standard previsti dal decreto ministeriale 77 del 2022, inclusa la definizione dei criteri di accesso, erogazione e remunerazione delle prestazioni di telemedicina – prosegue il report – Un’ulteriore barriera è la ‘digital illiteracy’, poiché la telemedicina si è focalizzata principalmente sui dispositivi tecnologici e non sulla formazione del personale.Questo è ulteriormente aggravato dalla mancanza di una connettività veloce e uniforme su tutto il territorio nazionale”.  “Sono tre – indica il rapporto – i principali aspetti su cui il sistema sanitario nazionale necessita di essere riformato.

Lunghe liste d’attesa e debolezze strutturali a livello territoriale: gli eccessivi tempi di attesa, come ha evidenziato il report dell’Aiop 2024, rappresentano uno degli elementi di maggiore iniquità nell’ambito del sistema sanitario; il fenomeno della migrazione sanitaria: nel 2021 ha raggiunto 4,24 miliardi, cifra nettamente superiore a quella del 2020 (3,33 miliardi); la carenza di personale e la mancanza di turnover: il 10% delle posizioni di medico di base rimane non occupato, situazione aggravata dal fatto che si prevede un significativo aumento dei pensionamenti.In questo senso, 20.000 medici di base andranno in pensione entro il 2031, lasciando posti vacanti che non saranno compensati dalla disponibilità di nuovi medici”, conclude l’Eurispes.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, il sondaggio: Fratelli d’Italia al 26,9%, Pd al 20,9%. Meloni e Tajani leader più graditi

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(Adnkronos) – Fratelli d’Italia si avvia a consolidare il risultato ottenuto alle politiche del 2022, con una previsione di voto alle prossime elezioni europee del 26,9%.A seguire il Pd con il 20,9% e il Movimento 5 Stelle con il 15,7%.

E’ quanto emerge dall’ultima rilevazione Human Index (Vis Factor – Emg), effettuata in esclusiva per Adnkronos.Al quarto posto troviamo la Lega con il 9,3%, al quinto Forza Italia-Nm con l’8%.

Stati Uniti d’Europa si mantiene a distanza di sicurezza dalla soglia di sbarramento con il 4,5%, seguita da Sinistra Italiana – Verdi con il 4,2% e da Azione con il 3,7%. Sul versante del gradimento dei leader politici lo Human Index fotografa al primo posto Giorgia Meloni con il 40,1%, al secondo Antonio Tajani con il 32,7% e sul gradino più basso del podio Giuseppe Conte con il 32,1%.Seguono Matteo Salvini con il 28,6%, Elly Schlein con il 26,4% ed Emma Bonino con il 25,3%. Il sentiment generale degli italiani verso l’Europa è negativo al 55,2%.

Solo nella circoscrizione nord est e nord ovest prevale un orientamento positivo, rispettivamente con il 59,03% e 52,31%.Mentre al centro il dato negativo sale al 56,55%, al sud al 67,01% e nelle isole al 63,88%. “I trend si sono consolidati, la coalizione di centrodestra nel complesso si porta al 44,2%, mentre il centrosinistra si ferma al 36,6%.

Entrambi i risultati ricalcano in sostanza quelli delle politiche del 2022, dunque nessuna sorpresa”, spiegano Fabrizio Masia (Emg) e Tiberio Brunetti (Vis Factor). “Ciò premesso sarà interessante capire se e di quanto il Pd si manterrà sopra il 20%, come finirà il derby interno al centrodestra tra Forza Italia e Lega e chi supererà lo sbarramento del 4%.Chi non dovesse raggiungere il quorum rischia di essere cannibalizzato politicamente”, avvertono. “Anche sul gradimento dei leader troviamo sostanzialmente delle conferme.

Il premier è il primo indiscusso, seguito da Antonio Tajani che è l’unico leader ad avere una posizione in classifica sensibilmente superiore rispetto al partito che rappresenta.Ha ripreso a salire da qualche settimana Matteo Salvini, mentre si conferma interessante il risultato di Emma Bonino che si trova a poca distanza da Elly Schlein”, sottolineano Masia e Brunetti. “Sarà fondamentale osservare cosa succederà dal giorno dopo delle elezioni europee.

Quale sarà la mission che Giorgia Meloni imprimerà al Governo e come si comporteranno gli altri leader, soprattutto nell’opposizione che al momento non sembra riuscire ad intaccare il primato del centrodestra”, concludono. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, Eurispes: “Nodo critico perdurante ritardo in definizione Lep”

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(Adnkronos) – L’emanazione della legge quadro sull’ampliamento delle autonomie regionali “evidenzia un traguardo politico rilevante, ma sottolinea la necessità di completare la riforma del titolo V della Costituzione, con i Lep (Livelli essenziali delle prestazioni civili e sociali) al centro del processo”.Lo evidenzia il 36.esimo Rapporto Italia dell’Eurispes, pubblicato oggi. “Il meccanismo per l’ampliamento delle autonomie, basato sulla determinazione dei Lep, è cruciale per garantire uniformità sul territorio nazionale nell’erogazione delle prestazioni.

Il perdurante ritardo nella definizione dei Lep – indica il report – rappresenta un nodo critico, con conseguenti impatti negativi sull’effettività dei diritti sociali”.  “Il Comitato tecnico scientifico (Clep)” per la definizione dei Lep, “istituito nel 2023, ha presentato un rapporto finale in cui ha definito i Lep come una soglia minima per garantire uniformità sul territorio nazionale.Tale definizione fornirà orientamenti importanti per il Governo e il Parlamento nella definizione dei Lep e dei relativi costi entro il 2024”, conclude l’Eurispes.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, 6% italiani consuma spesso alimenti che contengono cannabis

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(Adnkronos) – Gli alimenti contenenti cannabis “vengono utilizzati spesso o abitualmente solo dal 6,3% degli intervistati e qualche volta dal 13,3%”.Lo rileva il 36.esimo Rapporto Italia dell’Eurispes, pubblicato oggi. Tra le altre opzioni alimentari proposte nell’ambito di un sondaggio relativo alle abitudini dietetiche degli italiani e alle nuove tendenze a tavola, “il 33,5% dichiara di utilizzare spesso e abitualmente i mix di frutta secca e semi, insieme al 37% che ne fa un uso sporadico; il 25,2% gli alimenti proteici, con anche il 33% che li acquista qualche volta; il 23,5% fa spesso e abitualmente consumo di semi (lino, girasole, canapa), insieme al 37% che li consuma qualche volta; il 22,6% gli integratori alimentari, cui si affianca il 40,4% che li acquista qualche volta”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Eurispes: un italiano su 3 ne ha ‘una vaga idea’, più informati i giovani

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(Adnkronos) – Un italiano su tre ha una vaga idea di che cosa sia l’Intelligenza Artificiale (33,9%) e una quota simile afferma di non saperne nulla (31,9%).Fra i più informati, prevalgono quanti affermano di saperne abbastanza (25%), mentre solo uno su dieci dichiara di essere molto informato sull’argomento (9,2%).

Prevedibilmente, ad essere informate ‘molto’ e ‘abbastanza’ sull’argomento sono le fasce d’età più giovani (tra i 18-24enni sono il 62,5%; tra i 25-34enni il 56,3%).All’aumentare dell’età diminuisce gradualmente la percentuale di quanti si dichiarano molto informati e cresce quella relativa a chi non ne sa nulla.

Lo rileva il 36esimo Rapporto Italia di Eurispes.  Rispetto alla sua utilità, la maggioranza del campione si esprime positivamente (65,8%), come anche sull’idea che sia controllabile (54,1%); ma la maggior parte del campione concorda anche nell’affermare che sia pericolosa (57,4%) e che si sostituirà all’uomo (54,2%).Meno condivisa è l’opinione che ci pentiremo di averla creata (47,6%).  La maggioranza di chi ha dichiarato di conoscere in qualche misura l’Intelligenza Artificiale, afferma però di non averla mai provata (53,9%); circa un rispondente su tre ne ha fatto un uso sporadico (una volta/qualche volta, 33,4%) e solo il 12,7% la utilizza frequentemente/abitualmente.

L’età e la dimestichezza con la tecnologia fanno la differenza anche in questo caso: non hanno mai provato ad usare l’AI il 73% degli over 64, il 60,7% dei 45-64enni, il 49,8% dei 35-44enni, il 42,9% dei 25-34enni e solo il 26,1% degli under 24; questi ultimi nel 52,8% dei casi l’hanno usata una volta/qualche volta.Chi ha provato ad utilizzare l’AI lo ha fatto spinto dalla curiosità di vedere come funzionasse (72,4%) e per motivi di svago/gioco (63,7%).

Il 46% l’ha utilizzata per lavoro e il 41,5% per motivi di studio.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, 40% commercio estero dell’Italia via mare, vale 377 mld dollari nel 2022

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(Adnkronos) – All’incirca il 40% del commercio estero dell’Italia avviene via mare, per un valore che nel 2022 aveva raggiunto i 377 miliardi di dollari con la quota di trasporto via mare cresciuta di 11 punti negli ultimi 20 anni (Srm, 2023).Lo evidenzia il 36esimo Rapporto Italia di Eurispes.

A livello globale, il 90% del commercio, in termini di volume, e oltre il 70% in termini di valore, si svolgono via mare (conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo).A livello mondiale, ogni anno vengono trasportati via nave circa 11 miliardi di tonnellate di merci, equivalenti a circa 1,5 tonnellate per persona (Bergantino, 2023).

Il volume di merci trasportate via mare aumenterà nei prossimi anni a un tasso medio di circa il 2,5% raggiungendo i 13,2 miliardi di tonnellate.Il settore inoltre vale circa il 12% del Pil globale.  Gli ultimi anni – sottolinea il rapporto – hanno dato ampie dimostrazioni di come guerre commerciali, conflitti regionali, pandemie e pirateria possano avere un impatto estremamente negativo sul settore e, di conseguenza, sull’intera economia globale.

Ne sono un esempio la guerra tra Russia e Ucraina; gli attacchi Houthi nel Mar Rosso, e il caso delle Ever Given che ha causato perdite indirette all’economia mondiale intorno ai 2-2,5 mld di euro.Tanto le compagnie di navigazione quanto gli Stati dovranno prepararsi a un aumento delle interruzioni delle catene di approvviggionamento causate da eventi inaspettati o guerre.

Le ripetute crisi degli ultimi anni hanno evidenziato la necessità, sempre più impellente, di aumentare la resilienza all’interno delle catene di approvviggionamento globali e dunque diventa sempre più importante pianificare per l’imprevedibile e farlo bene.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Criminalità, Eurispes: “In aumento gang giovanili in Italia specie al sud”

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(Adnkronos) – “I dati raccolti dal servizio analisi criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale del dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno e inseriti all’interno dello studio Transcrime hanno permesso di delineare il fenomeno delle gang giovanili in Italia.Un fenomeno aumentato negli ultimi cinque anni.

Le gang sono composte da meno di 10 individui, in prevalenza maschi e con un’età compresa fra i 15 e i 17 anni, nella maggior parte italiani”.E’ quanto emerge dal rapporto Eurispes. I crimini più spesso attribuiti alle gang giovanili sono reati violenti, come risse, percosse e lesioni, atti di bullismo, disturbo della quiete pubblica e atti vandalici.

Secondo la rilevazione dell’Eurispes, nel 2024 quasi 4 cittadini su 10 denunciano la presenza di questo fenomeno nella zona in cui vivono, soprattutto nelle regioni del sud (42,1%) e del nord-ovest (40,5%) e nei comuni di medie e gradi dimensioni.soprattutto i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni affermano di essere a conoscenza della presenza di gang giovanili nel posto in cui vivono (55,7%).  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)