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Meloni: “A Gaza situazione umanitaria sempre più ingiustificabile”

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(Adnkronos) – Banchi del governo sold out alla Camera per il question time di oggi, mercoledì 14 maggio, con Giorgia Meloni.Spicca, però, in avvio di seduta l'assenza dei vice Antonio Tajani e Matteo Salvini.

Al fianco di Giorgia Meloni siedono così i ministri Luca Ciriani e Giancarlo Giorgetti.Presenti poi tutti i ministri e una folta rappresentanza di sottosegretari.  La presidente del Consiglio affronta vari temi, tra cui la situazione a Gaza, dove "c'è una situazione umanitaria sempre più ingiustificabile". ''Continueremo a impegnarci per una cessazione permanente delle ostilità" dice. "In questo quadro credo che non ci debbano essere da parte nostra ambiguità nel pretendere che Hamas rilasci immediatamente gli ostaggi e deponga le armi''.

Nessuna ambiguità poi "nel dire che non c'è spazio per una presenza di Hamas nella Striscia in un futuro Stato palestinese.Ripeto quanto già detto al Senato: sono convinta sulla base delle numerose conversazioni che ho avuto in questi mesi con i leader della regione, che si possa lavorare a un quadro politico e di sicurezza regionale capace di porre fine al conflitto, aprire la strada a un processo che conduca alla soluzione dei due Stati.

Resto convinta che per farlo occorra partire dal piano di ricostruzione proposto dai paresi arabi". "Io in questi mesi, come si sa, ho a più riprese sentito il primo ministro Netanyahu.Sono state conversazioni spesso difficili in cui ho sempre richiamato l'urgenza di trovare una strada per terminare le ostilità, la necessità di rispettare il diritto internazionale, il diritto internazionale umanitario''.

E' ''una richiesta che rinnovo anche oggi a fronte a una situazione umanitaria a Gaza che non ho difficoltà a definire sempre più drammatica e ingiustificabile".  "Non abbiamo condiviso diverse scelte, non condividiamo -ha sottolineato Meloni- le recenti proposte del governo israeliano e non abbiamo mancato di dirlo ai nostri interlocutori, consapevoli come siamo però che non è stata Israele a iniziare le ostilità e che c'era un disegno, come ho detto varie volte, alla base dei disumani attacchi di Hamas, della crudeltà rivolta contro gli ostaggi.Quello era un disegno che puntava all'isolamento e questo non può non farci riflettere su quanto sarebbe pericoloso assecondare il disegno dei terroristi che non si sono fatti scrupoli a sacrificare la vita sia di israeliani che di palestinesi pur di perseguire i propri scopi". ''Come sapete, fin dall'inizio del conflitto a Gaza il governo italiano è stato in prima fila tanto sul piano diplomatico quanto sul piano umanitario".

Un ruolo che "viene riconosciuto da tutti gli attori in campo.L'Italia ha certamente svolto un ruolo di primo piano intanto nel prestare assistenza umanitaria alla popolazione civile, concentrando i suoi interventi sulla sicurezza alimentare, in particolare attraverso il Food for Gaza, l'iniziativa con la quale abbiamo già inviato oltre 110 tonnellate di aiuti alimentari e sanitari".  "Ancora pochi giorni fa – ha ricordato Meloni – il ministro degli Esteri ha chiamato il suo omologo israeliano per porre nuovamente la necessità di garantire l'accesso all'assistenza umanitaria alla popolazione palestinese, iniziativa della quale è stato prontamente informato il primo ministro Mustafa.

Ricordo anche l'impegno del nostro ministro della Difesa, che ha messo a disposizione due elicotteri per il ponte aereo umanitario, organizzato dal Re di Giordania.Nell'ultimo Cdc è stato prolungato lo stato d'emergenza a Gaza, sono stati distanziati ulteriori fondi.

Oggi abbiamo evacuato altre 34 persone, tra cui 14 bambini". ''Resto convinta che bisogna partire dal piano di ricostruzione proposto dai Paesi arabi" aggiunge. "E' verso questo obiettivo che il governo continua a impegnarsi, lavorando con i leader della Regione, con i nostri partner europei, con gli Stati Uniti.Lo faremo mantenendo con tutti un dialogo aperto, franco, se necessario anche critico.

Ed è esattamente per questo che non è nell'intenzione del governo italiano richiamare l'ambasciatore italiano in Israele". "E' mia intenzione istituire a Palazzo Chigi un gruppo di lavoro per affrontare" la questione del disagio giovanile, annuncia la premier.Si tratta di "un tema che credo stia a cuore a ciascuno di noi" e "certamente sta a cuore a me, che al mondo giovanile, come si sa, ho dedicato gran parte del mio impegno politico". "Questo governo si è occupato, con un approccio ampio, di dare risposte alle questioni che investono i giovani italiani", ha spiegato la presidente del Consiglio, elencando i provvedimenti, adottati dal governo sul fronte del contrasto al disagio: "Penso al potenziamento del personale dei servizi sociali territoriali, su cui abbiamo investito più o meno 550 milioni con l'obiettivo di aiutare le famiglie ad affrontare le fragilità.

Ricordo la scelta di rendere il supporto psicologico un elemento strutturale del sistema scolastico e universitario con risorse ad hoc che garantiscono stabilità e continuità, così come l'impegno straordinario per combattere la droga, prevenire le dipendenze, accompagnato da un investimento record pari a 165 milioni di euro, che è circa il doppio di quanto disponibile negli anni precedenti". "Vorrei coinvolgere in questa iniziativa soprattutto chi vive in mezzo a questi ragazzi e voglio chiedere a tutti i partiti di aiutarmi in questo, di condividere le loro idee, le loro proposte su quali siano i profili più adatti ad affrontare questa materia.Non so dire, sinceramente, dove può portarci un'iniziativa di questo tipo, ma so per certo che non è tempo perso", ha proseguito la presidente del Consiglio rispondendo all'interrogazione di Fratelli d'Italia. "Non so quanti provino lo stesso sentimento che a me capita di provare, però a volte io mi sento un po' disarmata, perché non sono certa di comprendere fino in fondo quali siano i rischi che mia figlia corre, come impatteranno i tanti, forse troppi, superficiali stimoli che ha.

Mi spaventa vedere molti giovani insieme che nella stessa stanza in silenzio si parlano attraverso le chat". "Mi spaventa il fatto che quello schermo possa farli sentire al sicuro, mentre in realtà sembra che li renda un po' più deboli.Mi spaventa soprattutto che noi potremmo capire troppo tardi quello che sta accadendo", ha proseguito la presidente del Consiglio. "Diceva Papa Francesco che quella che stiamo vivendo non è solo un'epoca di cambiamenti ma è un cambiamento d'epoca" aggiunge la premier. "Ho già detto che aveva ragione e la rivoluzione più grande di questa epoca penso investa proprio i giovani.

I nostri figli crescono in un mondo totalmente diverso da quello che noi abbiamo conosciuto.La nostra generazione è la prima generazione che cresce dei figli completamente digitali".  "In questi due anni e mezzo non ci siamo limitati alle formule di rito, alle pacche sulle spalle, che per carità sono pure importanti, ma abbiamo sempre declinato il nostro impegno con scelte concrete" a sostegno delle forze dell'ordine, ha detto la premier. "Ci siamo occupati di potenziare le dotazioni organiche, abbiamo avviato un piano straordinario di assunzioni su base pluriennale che ha permesso di assumere finora oltre 30.000 nuovi agenti ripartiti nei vari corpi di polizia, circa 5.000 nuovi vigili del fuoco.

Ci siamo occupati di garantire stipendi più dignitosi, stanziando un miliardo per il rinnovo del contratto scaduto nel 2021 e i fondi per i successivi due contratti", ha sottolineato la premier. Gli uomini e le donne delle forze dell'ordine, sottolinea la premier "a volte sono stati trattati come lavoratori di serie B, quando non addirittura insultati per il mestiere che facevano". "Ricordo che quando ho convocato a Palazzo Chigi le rappresentanze sindacali del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico sul rinnovo contrattuale sono rimasta colpita nello scoprire che ero il primo presidente del Consiglio che si confrontava direttamente con chi rappresenta i nostri uomini e le donne in divisa.A me pareva una cosa scontata, ma evidentemente non lo era ed è forse un segnale anche della scarsa attenzione che la politica ha avuto in passato, delle volte, verso il comparto", ha osservato Meloni.  "Sono felice di annunciare che il governo ha disposto l'invio di oltre 13.500 unità tra carabinieri, poliziotti e finanzieri per potenziare la sicurezza nei territori, ai quali si aggiungono circa 3.000 vigili del fuoco.

Aiuteremo chi ci aiuta, proteggeremo chi ci protegge e difenderemo chi ci difende perché è quello che fa uno Stato giusto e normale". A proposito di un'interrogazione, poi, della Lega sulla tutela delle forze dell'ordine dice: "Finché saremo noi al governo non ci sarà la libertà di insultare o malmenare chi ha scelto di sacrificarsi per difendere le persone per bene.Proseguiremo in questa direzione". "Lo spread oggi è sotto i 100 punti base.

Significa che i titoli di Stato italiani vengono considerati più sicuri dei titoli di Stato tedeschi", afferma la premier rispondendo a un'interrogazione di Italia Viva."Io penso che la stabilità, la credibilità del governo e delle istituzioni siano alla fine la principale riforma economica di cui necessita l'Italia ed è qualcosa su cui ci stiamo confrontando, come tante altre riforme che possono anche ricostruire un rapporto migliore tra i cittadini e il governo" dice Meloni. "Penso al tema della riforma fiscale, la cui attuazione procede speditamente, perché se ne sta occupando anche il Parlamento.E penso che sicuramente un lavoro ancora più importante vada fatto in materia di semplificazioni", ha proseguito la presidente del Consiglio. "Un lavoro importante" sulla semplificazione "è già stato fatto, abbiamo abrogato finora più di 30.000 norme, che sono quasi il 30% dello stock totale delle leggi, però penso che si debba andare avanti a semplificare", ha sottolineato Meloni. "Sappiamo che l'Italia viene da molti anni di stagnazione dei salari sotto i governi di centrosinistra" attacca Meloni. "Come si legge nel rapporto sulla convergenza sociale della Commissione Ue, tra il 2013 e il 2022, cioè prima dell'attuale governo, la crescita dei salari nominali in Italia è stata la metà di quella europea mentre il potere d'acquisto è addirittura diminuito del 2% quando nel resto d'Europa invece cresceva.

Da ottobre 2023, con questo governo, assistiamo invece a un cambio di tendenza". "Nel 2024 – rivendica la presidente del Consiglio – i salari contrattuali sono cresciuti più dell'inflazione, con una dinamica salariale migliore rispetto a quella del resto d'Europa.Nel 2024 il reddito disponibile delle famiglie è finalmente aumentato del 2,7% e il potere d'acquisto dell'1,3%". ''Purtroppo anche nel 2024 come da molti anni, il prezzo dell'energia elettrica in Italia ha superato quello di altre nazioni europee" sottolinea la premier, interpellata sulla questione del caro bollette. "Ed è la ragione per la quale abbiamo posto la questione del caro energia tra le nostre priorità, stanziando fino a ora oltre 60 miliardi di euro per sostenere le famiglie e le imprese''. ''Stiamo continuando a lavorare per arrivare a una diminuzione strutturale del prezzo dell'energia.

Io continuo a ritenere che tra le varie cause del caro energia ci sia anche qualcosa che non funziona nella formazione del prezzo ed è quello su cui il governo si sta concentrando ora". ''Sul nucleare confermiamo il nostro impegno per garantire all'Italia una fonte di energia che è sicura, pulita e a basso costo" sottolinea la presidente del Consiglio. "L'iter del ddl delega va avanti. È stata trasmessa la richiesta per l'acquisizione del parere della Conferenza unificata.Il testo sarà presto esaminato dal Parlamento e chiaramente lì conto trasversalmente sul contributo di tutte le forze politiche che comprendono quanto sarebbe importante sviluppare anche questa fonte d'approvvigionamento". "La competenza in materia di sanità, in base al titolo quinto della Costituzione, è delle Regioni, però il Governo è anche disponibile ad attivare i poteri sostitutivi nel caso in cui le Regioni dovessero incontrare delle difficoltà" dice Meloni rispondendo a un'interrogazione di Noi Moderati. "Il decreto per attivare i poteri sostitutivi è pronto da tempo, non si è ancora raggiunta un'intesa, ma sono molto ottimista che ce la faremo nei prossimi giorni".  "Si è detto, tra l'altro, che il governo gioca a scaricare la responsabilità.

Quello che il governo cerca di fare pur non avendo una competenza in materia di organizzazione della sanità – ha ribadito la premier – è cercare di fare la sua parte per dare una mano, perché qui serve chiaramente il massimo dell'impegno da parte di tutti, da parte dello Stato, da parte delle Regioni, guardando al grande vero obiettivo che è garantire ai cittadini una sanità efficiente e veloce.Si può fare come racconta la storia di molte Regioni e quello che vogliamo fare noi è dare una mano, ma anche richiamare alle responsabilità quando è necessario farlo, perché sia la storia di tutte le Regioni senza distinzione". "Continuiamo a ritenere sbagliato sul piano industriale, ma anche sul piano geopolitico perseguire unicamente la transizione verso l'elettrico, le cui filiere oggi sono in gran parte controllate dalla Cina" dice Meloni rispondendo a un'interrogazione di Forza Italia. "Conoscete la posizione del governo in materia di Green deal, perché anche io ho più volte denunciato in quest'Aula quanto una visione eccessivamente ideologica della transizione verde si sia rivelata drammatica per la competitività europea. È un fatto ed è talmente evidente che già da tempo la stessa Commissione europea ha avviato diversi correttivi alle sue scelte con un approccio più pragmatico rispetto al passato che l'Italia negli ultimi anni ha contribuito a imporre".  "Sul piano generale, l'azione del Governo per rendere più ragionevoli gli obiettivi del Green Deal – ha ricordato la premier – riguarda diversi settori strategici per l'industria, penso alla siderurgia, alla chimica, all'energia.

Abbiamo presentato insieme ad altri Governi non paper tematici sulla semplificazione normativa, sulla microelettronica, sulla revisione del Cibam, sullo spazio, proposte su cui stiamo riscontrando un consenso crescente e su cui ci aspettiamo passi in avanti". "Il governo sostiene pienamente gli sforzi della Commissione per una decisa semplificazione del quadro normativo, del Green deal, che sta prendendo forma nei pacchetti Omnibus che hanno interessato, interesseranno proprio il regolamento Cibam, la politica agricola comune, le normative sulla due diligence e altre.Per quanto riguarda il comparto Automotive, grazie anche all'impegno italiano sono state di fatto sospese le multe ai produttori di auto, anche se purtroppo non ancora a quelli di veicoli pesanti, con l'obiettivo di interrompere quella assurda spirale che negli ultimi mesi ha visto chiudere stabilimenti produttivi o comprare quote verdi dai principali competitor, cinesi e americani, pur di non ricadere nel perimetro delle sanzioni.

L'emblema del fallimento delle politiche dell'ex commissario Timmermans, un monumento alla desertificazione industriale – denuncia Meloni – di cui qualcuno dovrà prima o poi rendere conto". "Con l'avvio del mandato del cancelliere Merz, abbiamo già iniziato a confrontarci su come Italia e Germania, le due principali potenze manifatturiere d'Europa, possano insieme dare un contributo concreto al rilancio della nostra base industriale, in primis del settore dell'auto. È un dialogo già avviato, rispetto al quale sono molto fiduciosa". "É chiaro a tutti ormai – ha aggiunto la premier – che in una fase di instabilità dei mercati internazionali è a maggior ragione fondamentale rimuovere i dazi interni che minano la competitività europea e che è arrivato il tempo di invertire la rotta in modo deciso. È certamente chiaro a noi perché è quello che chiedono le imprese, i nostri lavoratori e perché è quello che i cittadini europei hanno ribadito con il loro voto ormai quasi un anno fa". "Abbiamo anche dialogato con serietà con Stellantis" risponde Meloni durante il question time. "L'azienda si è impegnata a mantenere in attività i suoi siti produttivi, a tutelare l'occupazione, a effettuare investimenti annui pari a 2 miliardi circa e ad acquisti per 6 miliardi di euro dai fornitori italiani fino al 2030.Chiaramente bisognerà tutti insieme valutare il rispetto di questi impegni senza pregiudizi, senza favoritismi, che è l'approccio che questo Governo ha con Stellantis come con tutte le altre aziende che operano in Italia". Con questo governo "i cittadini vedano un cambio di passo", anche "rispetto al variegato mondo dell'opposizione che, per tornare al fantasma dell'onorevole Magi, quando è al governo fa delle riforme e poi quando è all'opposizione fa il referendum perché le vuole abolire.

Penso che gli italiani almeno vedano che noi abbiamo una linea chiara di politica economica".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dai terremoti alle alluvioni: ecco cosa spaventa di più gli italiani

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(Adnkronos) –
Italiani preoccupati per le calamità naturali, soprattutto terremoti (56%), alluvioni (52%) e piogge torrenziali (38%).E più di una persona su due (58%) afferma di sentirsi impreparata per simili emergenze.

E' quanto emerge dalla ricerca svolta dall’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, il progetto nato dalla collaborazione tra Credem e Almed (Alta Scuola in media, comunicazione e spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore).Ha contribuito alla ricerca anche il Master di Almed 'Crisis&Disaster Management: le Funzioni Organizzative in Protezione Civile, Sicurezza e Difesa civile'.  Il sondaggio condotto nel marzo 2025 dai ricercatori dell’Università Cattolica, in collaborazione con il panel provider Bilendi, rivela una forte preoccupazione tra la popolazione, soprattutto per terremoti, alluvioni e piogge torrenziali, calamità citate rispettivamente dal 56%, 52% e il 38% del campione intervistato (survey quantitativa via web su panel proprietario Bilendi: 500 soggetti rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne).  
I dati differiscono in maniera significativa nelle diverse aree geografiche.

Nel Nord Est si registra un maggiore timore per terremoti (64% vs 56% del totale nazionale) e alluvioni (55% vs 51% del totale nazionale).Al Nord Ovest invece la paura per i terremoti è molto meno evidente (44% vs 56% del totale nazionale), mentre destano maggior preoccupazione rispetto al resto d’Italia le piogge torrenziali (46% vs 38% del totale nazionale) e le trombe d’aria (42% vs 33% del totale nazionale).

Al Centro Italia la paura per terremoti e alluvioni è elevata (circa il 60% vs 56% e 52% del totale nazionale), ma sale anche la percezione del rischio rispetto alle eruzioni vulcaniche (15% vs 8% del totale nazionale).Per quanto riguarda il Sud si registrano i seguenti dati sopra la media nazionale: il 60% della popolazione è preoccupata dai terremoti (rispetto al 56% del totale nazionale), il 27% dai maremoti (rispetto al 14% del totale nazionale) e il 13% dalle eruzioni vulcaniche (rispetto all’8% del totale nazionale).  Nonostante il 42% degli intervistati affermi di essere stato colpito da eventi catastrofici e di sapere come affrontarli, il 58% si sente impreparato per una simile emergenza.

Il sentimento prevalente è la paura (citata dal 48% degli italiani, con un picco del 64% nelle regioni del Centro e del 56% sugli under 45 anni).La paura si accompagna a rabbia e indignazione per il 27% degli italiani, stato d’animo che sale al 35% sugli over 65 anni. Riguardo ai rischi idrogeologici, la deforestazione (61%, con un picco del 71% al Sud), la scarsa manutenzione dei corsi d'acqua (58%, con un picco del 64% al Nord Est) e la cementificazione (44%) sono le cause principali identificate dagli intervistati.

Al Sud, l'abusivismo edilizio è un tema di grande preoccupazione, citato dal 51% dei residenti nelle regioni meridionali).Le proposte per contrastare tali rischi includono la manutenzione dei corsi d'acqua (72%), la riforestazione (49%) e il controllo dello sviluppo urbano (42%). Per il 38% degli italiani si parla troppo poco di catastrofi naturali e delle conseguenze del riscaldamento globale, per il 45% se ne parla in maniera troppo sensazionalistica e per il 13% se ne parla solo nell’ottica di creare allarmismo, senza delineare possibili soluzioni.

Solo per il restante 4% i media affrontano la questione in maniera efficace.L’informazione su queste tematiche non ha canali informativi di elezione, ma va sottolineata la rilevanza – accanto alla tv e ai siti web informativi – dei siti istituzionali e governativi (citati dal 27% della popolazione) e delle testate locali (citate come efficaci dal 23% della popolazione, sui medesimi livelli della stampa nazionale con un picco del 30% al Nord Est).

Seguiti sono anche i canali YouTube, capaci di raccontare in presa diretta le calamità naturali (citati dal 16% della popolazione e dal 25% della popolazione under 45 anni).  "Per Credem la responsabilità sociale d'impresa non ha mai rappresentato l’esecuzione di un mero adempimento, ma un obiettivo primario che guida le nostre azioni – ha dichiarato Luigi Ianesi, Responsabile relazioni esterne di Credem – Iniziative come l'Osservatorio Opinion Leader 4 Future rappresentano un impegno concreto per realizzare un impatto positivo nella società, accrescendo la cultura informativa delle persone su temi cruciali come la prevenzione dei rischi naturali.Siamo convinti che persone consapevoli e informate possano contribuire attivamente per generare una società più attenta e capace di prendere decisioni appropriate per proteggersi dalle calamità naturali, migliorando la qualità della vita e la sicurezza di ogni cittadino".  “I rischi naturali rappresentano sempre più una minaccia reale e concreta alla sicurezza delle persone, degli ambienti e delle infrastrutture essenziali.

Comprendere le vulnerabilità tipiche e gli aspetti di criticità è fondamentale.Per farlo al meglio è necessario focalizzarsi sulla definizione di buone pratiche della comunicazione dei rischi e sull’alta formazione professionale”, afferma Barbara Lucini, ricercatrice Itstime e coordinatrice didattica del Master in Crisis&Disaster Management. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gemmato: “Prevenzione fondamentale per sostenibilità Ssn”

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(Adnkronos) – "La prevenzione corre parallelamente alla sanità.Se riusciamo a prevenire determinate patologie, rendiamo sostenibile il nostro sistema sanitario nazionale pubblico.

Per questo gli screening oncologici, tutta la prevenzione primaria e l'aderenza anche alla nostra straordinaria dieta mediterranea sono importantissimi".Così all'Adnkronos Salute Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, intervenuto a Ceglie Messapica (Brindisi) per la partenza della quinta tappa dell'edizione 2025 del Giro d'Italia, uno degli eventi sportivi più seguiti nel nostro Paese, di cui Merck è official partner. "Immaginate che attualmente il sistema sanitario spende il 95% per la cura e soltanto il 5% per la prevenzione.

Se noi invertissimo questa tendenza – in una popolazione che invecchia e che quindi ha bisogno, gioco forza, di un investimento forte, nei limiti del bilancio – riusciremmo a rendere sostenibile il nostro sistema sanitario", ha spiegato Gemmato.  "Siamo qui per ricordare a tutti quanti che aderire a corretti stili di vita serve anche a curarsi e a prevenire l'insorgenza di patologie.E' fondamentale che tutta la comunità scientifica, quindi anche tutto questo ecosistema che sottende alla prevenzione, sia presente", ha esortato il sottosegretario. "Ringrazio il sindaco di Ceglie, Angelo Palmisano, per questo momento di sport, prevenzione e salute e tutti i players che in questo momento intendono investire in prevenzione insieme al ministero della Salute.

Noi saremo ovunque e con chiunque declinerà in positivo la prevenzione come strumento per rendere sostenibile il nostro sistema sanitario", ha concluso Gemmato. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella: “Competitività sfida epocale per Europa, nessun dorma”

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(Adnkronos) – "La competitività compare in cima all'agenda dei Governi europei e in quella delle Istituzioni comunitarie, è largamente considerata condizioni indispensabile all'approfondimento ulteriore del progetto di integrazione continentale, al rilancio strategico dell'Unione europea e alla preservazione di un'economia prospera per i suoi Stati membri e per i suoi cittadini.Abbiamo avuto la possibilità di ascoltare spunti di grande rilevanza e grande interesse da parte di Mario Draghi, il cui rapporto sul futuro della competitività europea sta già contribuendo ad orientare le politiche della Commissione europea per la nuova Europa degli anni a venire.

Un'Europa rinnovata, più competitiva, più resiliente, più presente nello scacchiere internazionale è una sfida epocale per il nostro continente, tanto più urgente se raffrontata a recenti evoluzioni degli equilibri mondiali".Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiudendo a Coimbra il 18/mo Simposio Cotec insieme al Re di Spagna, Filippo VI, e al presidente della Repubblica del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa.  "Il nostro Simposio ha quindi il merito di lanciare un appello all'azione di grande attualità: è infatti urgente, direi prioritario, che l'Europa agisca, perché stare fermi -ha evidenziato il Capo dello Stato- non è più un'opzione.

Poc'anzi, la romanza che abbiamo ascoltato 'Nessun dorma', potrebbe applicarsi alla nostra Unione.I rischi dell'immobilismo sono ben evidenziati nel Rapporto Draghi, come in quello Letta sul futuro del Mercato interno.

Le conseguenze ipotetiche per l'Europa, ad esempio in termini di arretramento delle condizioni materiali di benessere diffuso o di un allontanamento irreversibile dalla frontiera tecnologica, ne accrescerebbero anche la vulnerabilità sui piani strategico e geopolitico, riducendone la capacità di contrastare le perturbazioni così allarmanti nell'ordine internazionale.Scongiurare tali rischi è fondamentale".   "Oggi appaiono più chiare le dipendenze strategiche cui siamo esposti.

Ne è un caso emblematico la scarsità nell’Unione europea di materie prime critiche, oggi fondamentali.Tale condizione rende più che mai necessaria una strategia che ponga al centro la sicurezza degli approvvigionamenti.

Questo significa stringere accordi con partner affidabili per assicurare forniture stabili, rimanendo aperti alla cooperazione internazionale, purché sorretta da sufficienti garanzie di fiducia reciproca". "La credibilità di questo vincolo fiduciario -ha sottolineato il Capo dello Stato- è essenziale.In questo difficile momento storico abbiamo il dovere di restituire fiducia ai mercati ed ai nostri partner, perché soltanto dalla collaborazione e dagli scambi può nascere benessere diffuso, sviluppo sostenibile e in ultima analisi pace e sicurezza".  
"Competitività e sicurezza –concetto quest’ultimo che assume oggi numerose dimensioni, dalla sicurezza economica alla sicurezza energetica, da quella cibernetica a quella più tradizionale– sono quindi intimamente connesse.

Dobbiamo lavorare insieme -ha concluso Mattarella- per un’Europa più competitiva, tecnologicamente avanzata e quindi più sicura, capace di ridurre le sue dipendenze strategiche ma senza pregiudicare la tela di fondo di un ordine internazionale fondato sul libero commercio".   La "capacità di adattamento al mondo intorno a noi è da sempre il motore della Unione europea.Sarebbe miope guardare all'Unione come una costruzione nata 'sottovuoto'.

Al contrario, fin dalle sue origini gli Stati membri hanno prestato attenzione ad adattare l'Unione ad un ambiente politico ed economico in continua evoluzione, con l'obietivo di preservare uno spazio ed un ruolo tra le forze in competizione nella economia globale", ha affermato il presidente della Repubblica. "Come preservare oggi -si è chiesto il Capo dello Stato- questo spazio?Anzi tutto è necessario rafforzare la capacità europea di crescere, di generare opportunità e benefici economici, creando le condizioni affinché ciascun cittadino possa accedervi secondo equità.

Questo vuol dire lavorare con unità di intenti tra Stati membri, per migliorare quelli che sono i nostri punti di forza, cominciare dal mercato unico europeo". Il mercato unico europeo "contribuisce già in maniera significativa al prodotto interno dell'Unione, ponendolo tra i principali attori dell'economia mondiale.Nondimeno sussistono sostanziali margini migliorativi: il Rapporto Letta ha presentato proposte valide per estendere il mercato unico a settori che in passato ne sono stati esclusi, tra questi la finanza, l'energia, le telecomunicazioni, ma anche, ed è questo un aspetto fondamentale, la ricerca, l'innovazione e l'istruzione, che nel rapporto sono parte di una quinta libertà, accanto alle quattro già esistenti (circolazione di merci, di servizi, di persone, di capitali", ha detto Mattarella. "Sin dalla sua nascita il Cotec -ha ricordato il Capo dello Stato- si è imperniato sul tema della innovazione e sull'importanza della cooperazione per lo sviluppo di nuove tecnologie.

Anche in questo ambito l'Europa non può rischiare di restare al palo.Abbiamo innanzi tutto bisogno di abbondante capitale umano, competente e adeguatamente formato; occorre anche che esso trovi terreno fertile in ecosistemi di ricerca e innovazione di dimensione europea che sappiano attrarre e trattenere talenti, grazie anche a nuovi investimenti in infrastrutture e programmi sperimentali comuni".   Come sottolineato nei Rapporti stilati da Mario Draghi ed Enrico Letta, "occorre porre in campo misure efficaci e allo stesso tempo ambiziose.

Ne cito una, che nella sua attualità ed urgenza ben esemplifica le conseguenze della inazione e delle ingiustificate ritrosie a procedere lungo il cammino della integrazione: la difesa comune europea". "Gli Stati membri -ha proseguito il Capo dello Stato- ne discutono da oltre 70 anni, da quando a Parigi, nel maggio del '52, venne firmato il trattato che istituiva la Comunità europea di difesa.Questa esigenza veniva rilanciata in forme diverse e meno ambiziose tra il '98 e il 2000.

Non è difficile immaginare quale sarebbe oggi la condizione dell'Unione, di fronte al mutato contesto geopolitico, se avessimo scelto a suo tempo di compiere quel salto di qualità politico nel processo di integrazione". "Oggi siamo in ritardo, in rincorsa rispetto agli eventi e dobbiamo di conseguenza avvertirne l'urgenza.Le iniziative avviate in materia dalla Commissione europea -ha concluso Mattarella- sono un primo, fondamentale passo e testimoniano piena consapevolezza della posta in gioco.

Rappresentano anche una prova di concretezza, volendo porre a fattor comune strumenti e vantaggi di scala, propri di un ordinamento sovranazionale che già in passato ha dimostrato capacità di adattamento a diverse shock esogeni".     —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, quando torna in campo agli Internazionali? La data e l’orario

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner ha raggiunto i quarti di finale degli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro, al rientro dopo i tre mesi di squalifica per il caso Clostebol, ha così raggiunto le 'final eight' del Masters 1000 di Roma, battendo agli ottavi l'argentino Francisco Cerundolo, numero 18 del mondo.

Ora Sinner se la vedrà con il vincente della sfida tra il norvegese Casper Ruud, ottavo del ranking, che oggi, mercoledì 14 maggio, ha battuto lo spagnolo Jaume Munar, 66esimo della classifica Atp, in due set con il punteggio di 6-3, 6-4.Ma quando giocherà Sinner?
 

 
Jannik Sinner giocherà i suoi quarti di finale giovedì 15 maggio, alle ore 19.

Il campione azzurro, numero uno del mondo, scenderà in campo ancora una volta sul Centrale del Foro Italico, pronto a colorarsi ancora una volta d'arancione 'carota', proprio come successo contro Cerundolo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali, Alcaraz e il cerotto al naso: cos’è e a cosa serve

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(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz e un cerotto al naso agli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista spagnolo, che oggi, martedì 13 maggio, ha battuto Karen Khachanov negli ottavi di finale del Masters 100 di Roma, sta sfoggiando, da inizio torneo, un cerotto nero appoggiato sul naso.

Non è la prima volta che il numero tre del mondo scende in campo con questo cerotto, era già successo infatti alle Atp Finals 2024 andate in scena a Torino.Ma a cosa serve?
 Il cerotto, che in Serie A vediamo, ad esempio, sul naso dell'attaccante del Milan Santiago Gimenez, serve a favorire la respirazione.

Una volta applicato alle narici infatti, il dispositivo medico le dilata così che l'aria arrivi senza resistenze e con maggiore facilità ai polmoni.Lo scorso novembre, proprio in occasione delle Finals, era stato proprio Alcaraz a spiegarne l'utilità: "Il cerotto sul naso mi ha aiutato.

Sapevo che altri tennisti a volte lo usano, quindi ho pensato potesse aiutare anche a me", aveva spiegato lo spagnolo, "con il cerotto riesco a respirare meglio e a recuperare più in fretta tra un punto e l'altro". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ancelotti ct del Brasile, Lula approva: “Ma mancano giocatori”

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(Adnkronos) –
"Ancelotti è un ottimo allenatore ma siamo a corto di giocatori forti, basta ricordare i nostri attacchi del 2002 e del 2006 per capire che siamo ben lontani dalla loro qualità".Così il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva, in una visita ufficiale in Cina, ha commentato l'assunzione dell'italiano alla guida della Nazionale verdeoro, secondo quanto riporta O Globo. "Se analizziamo la biografia di Ancelotti, è un grande allenatore.

Era un bravo giocatore e un bravo allenatore.Ma il problema in Brasile, credo, è che abbiamo carenza di giocatori.

Non è la stessa cosa che abbiamo avuto prima.Se confrontiamo questo raccolto con quelli del 1958, 1962, 1970, 1982, 1986, 2002 e 2006, questo raccolto è più fragile" ha sottolineato il Presidente brasiliano. Lula spera che l'esperienza di Ancelotti, il quarto straniero nella storia chiamato a guidare il Brasile, sia sufficiente per la qualificazione al Mondiale 2026, affermando di non avere nulla in contrario all'assunzione di un allenatore straniero per guidare la Seleção. "Il nostro problema, forse, è più strutturale, più organizzativo, perché si abbia una buona selezione.

Penso che sia molto difficile convocare i giocatori 15 giorni prima della partita e gli allenatori due giorni prima, scegliere la squadra e pensare che vincerà, quando tutti gli altri si allenano molto di più", ha detto.  Poi, un consiglio alla Federazione calcistica del Brasile: "l'ho già detto al presidente della Cbf, vorrei fare un esperimento convocando i migliori giocatori che giocano nel campionato brasiliano.Ora che il campionato brasiliano è terminato, facciamo una selezione dei 22 migliori giocatori per vedere cosa succede.

Penso che sarebbe una squadra uguale, o migliore, di quella formata dai giocatori che giocano all'estero". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Impegno concreto per la transizione energetica, pubblicato report ‘Eni for 2024’

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(Adnkronos) – Eni ha pubblicato oggi 'Eni for 2024 – A Just Transition', il report volontario di sostenibilità che illustra i principali risultati conseguiti nel corso dell’anno nel percorso verso una 'just transition'.Il report, giunto alla sua diciannovesima edizione, fornisce una panoramica delle performance e azioni concrete di Eni per una transizione energetica giusta, capace di coniugare crescita industriale, sostenibilità ambientale e inclusione sociale, illustrando le strategie e gli obiettivi futuri.  "Viviamo tempi di cambiamenti rapidi e complessi -afferma l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, nel messaggio agli stakeholder che introduce il report-.

Profonde evoluzioni geopolitiche, sfide ambientali e rivoluzioni tecnologiche stanno ridisegnando le rotte della crescita globale e della sicurezza energetica.Ne risulta un contesto di frammentazione, incertezza e volatilità senza precedenti, per affrontare il quale la capacità di adattamento non appare più una leva sufficiente: dobbiamo mettere in campo tutte le nostre competenze per guidare la risposta al cambiamento, anticipando i nuovi trend attraverso soluzioni innovative, valutando con attenzione i rischi e cogliendo con coraggio le opportunità.

Ed è proprio in questa capacità di anticipare e trasformare che risiede uno dei tratti distintivi di Eni". "Nel 2024 -aggiunge- abbiamo proseguito il nostro cammino di trasformazione e ottenuto risultati concreti nella esecuzione della nostra strategia che mira a conciliare sostenibilità ambientale, economica e sociale."  Quest’anno la rendicontazione di sostenibilità ha registrato una importante discontinuità: l’entrata in vigore della direttiva europea sul reporting ('Corporate sustainability reporting directive' – Csrd) che regola la rendicontazione obbligatoria di sostenibilità, introducendo nuovi standard europei di reportistica.Oltre a pubblicare la sua prima rendicontazione di sostenibilità in linea con la normativa europea, Eni ha deciso di continuare a predisporre anche il suo report volontario 'Eni For', un documento complementare e integrativo rispetto alla rendicontazione di sostenibilità, per rendere più accessibili per gli stakeholder le informazioni relative alla sostenibilità di Eni, arricchendole e fornendo esempi concreti attraverso casi studio, approfondimenti e interviste.  Tra i principali risultati raggiunti dall'azienda nel 2024, il report include la riduzione delle emissioni nette Scope 1 e 2 del 55% per l'Upstream e del 37% per Eni rispetto al 2018.

Un focus particolare è stato posto sulla riduzione delle emissioni di metano confermando il target di portarle prossime allo zero nel 2030.All’interno di Eni for è rinnovato inoltre l’impegno a raggiungere, entro il 2035, la positività idrica in almeno il 30% dei siti operati con prelievi maggiori di 0,5 Mm3 /anno di acqua dolce in aree a stress idrico.

Il report illustra inoltre i progressi compiuti da Eni nell'esecuzione del modello satellitare, un approccio innovativo che mira a creare business integrati capaci di generare valore per la transizione energetica.  Si segnalano i traguardi di Plenitude, che ha superato i 4 GW di capacità installata da fonti rinnovabili e punta a raggiungere fino a 15 GW entro il 2030, integrando la produzione da fonti rinnovabili con la vendita di energia e di soluzioni energetiche a famiglie e imprese e con un’ampia rete di punti di ricarica per veicoli elettrici (10 i milioni di clienti e 21.000 i punti di ricarica per veicoli elettrici).Enilive, società dedicata ai prodotti e ai servizi per la mobilità, ha raggiunto invece nel 2024 una capacità di bioraffinazione di 1,65 milioni di tonnellate e prevede di superare 5 milioni di tonnellate/anno entro il 2030, incrementando anche l’opzionalità della produzione di Saf (Sustainable aviation fuel, carburante sostenibile per l’aviazione).

Eni continua a investire nell'innovazione e nello sviluppo di tecnologie all'avanguardia, come dimostra la messa in esercizio del supercomputer Hpc6 e la creazione di Eniquantic per il quantum computing e nella trasformazione coerente con la transizione energetica: dall’annuncio della riconversione della raffineria di Livorno in bioraffineria, all’avvio del rilancio di Versalis verso una maggiore sostenibilità finanziaria.  La 'just transition' permea la strategia di Eni, con un impegno costante per il rispetto dei diritti umani, la sicurezza delle persone, valore fondativo delle attività di Eni, la trasparenza e il dialogo con gli stakeholder.Nel 2024, l'azienda ha rafforzato le azioni di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne e ha lavorato per fare in modo che la trasformazione generi benefici concreti per le comunità nei Paesi ospitanti, anche in collaborazione con organizzazioni internazionali come l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) e con l’International finance corporation (Ifc) per promuovere condizioni di lavoro più inclusive e sicure lungo la filiera dell’agri-feedstock.

Il report documenta infine il contributo dell’azienda alle comunità dei paesi in cui la stessa opera, con oltre 100 progetti di sviluppo locale attivi in 21 Paesi di presenza, che spaziano dall’accesso all’acqua, all’energia e alla salute, e la promozione di iniziative coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite.Eni for 2024 conferma la visione chiara dell’azienda, costruita sull'integrazione tra impresa e sostenibilità e tra crescita e responsabilità, così come il suo ruolo nel guidare una trasformazione energetica equa, con l’obiettivo di continuare a generare, insieme alle proprie persone e agli stakeholder, valore condiviso e duraturo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pediatria, Sip: “Il cuore della prevenzione batte nell’infanzia”

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(Adnkronos) – Investire oggi nella salute dei bambini significa costruire un Paese più sano, più giusto e più sostenibile.E' questo il messaggio con cui la Società italiana di pediatria (Sìp) apre il suo 80° Congresso nazionale in programma a Napoli dal 28 al 31 maggio.

Un appuntamento che riunisce oltre 2.000 pediatri da tutta Italia per affrontare le nuove sfide della salute dell'infanzia e dell'adolescenza in un mondo in trasformazione.  "La prevenzione comincia nell'infanzia – afferma il presidente Sip, Rino Agostiniani – E' lì che si formano comportamenti, si consolidano stili di vita, si pongono le basi biologiche della salute adulta.Ma perché la prevenzione funzioni, dobbiamo restituire centralità all'infanzia.

E questo richiede un cambiamento di prospettiva: politico, culturale, sociale".  Una società che non investe nei bambini è una società che rinuncia al proprio futuro, ammoniscono i pediatri.E il tema della denatalità, che pure continua a far discutere, è solo la punta dell'iceberg.

Se l'attuale tendenza demografica non cambierà, l'ultimo bambino italiano potrebbe nascere nel 2225: un dato simbolico – tratto dalle proiezioni teoriche Istat – che la Sip rilancia non tanto come allarme numerico, ma come sintomo di una crisi più profonda.Per Agostiniani "è il segno di un Paese che ha smesso di scommettere sulle nuove generazioni.

Noi pediatri diciamo con chiarezza: non c'è futuro senza infanzia".  Dai progressi della medicina personalizzata ai disagi psichici dell'adolescenza, dall'impatto del cambiamento climatico alle diseguaglianze sociali e sanitarie.E ancora aggiornamenti su diabete di tipo 1, antibiotico-resistenza, allattamento al seno, vaccinazioni, reti per il monitoraggio delle infezioni pediatriche, bassa statura.

Sono alcuni dei temi su cui si confronteranno i pediatri nell'ambito di un programma ricco di letture magistrali, simposi scientifici, corsi pratici e sessioni dedicate ai temi emergenti, riporta una nota.  La cerimonia inaugurale si terrà mercoledì 28 maggio alle 17 con tre letture magistrali: 'Decifrare il microbioma intestinale' a cura di Alessio Fasano, direttore del Mucosal Immunology and Biology Research Center del Massachusetts General Hospital di Harvard e tra i massimi esperti mondiali sul tema; il genetista Andrea Ballabio rifletterà invece sulla ricerca biomedica come ponte tra clinica e laboratorio.Chiuderà il momento inaugurale lo scrittore Maurizio de Giovanni, con una lettura sulla Napoli narrata attraverso la scrittura: un omaggio alla città che ospita il Congresso Sip.

Nella giornata successiva, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi terrà una lettura magistrale dedicata ai bambini della città metropolitana. Tra i temi più attesi – rimarca la Sip – quello dell'intelligenza artificiale in medicina pediatrica: come può supportare il lavoro del pediatra?Cosa ne pensano ingegneri, bioeticisti, associazioni dei pazienti?

Un simposio scientifico approfondirà il ruolo della Ia nella ricerca clinica e nelle malattie rare, con gli interventi di Egidio De Benedetto e Carlo Sansone, due accademici di spicco nel campo dell'ingegneria dell'informazione presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, e la testimonianza di Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo (Federazione italiana malattie rare).Completano la riflessione la lettura magistrale di Padre Carlo Casalone, docente di Teologia alla Pontificia Università Gregoriana e membro del Comitato nazionale per la bioetica, sul tema 'Etica dell'intelligenza artificiale', e quella del direttore della Polizia postale Ivano Gabrielli sui rischi digitali per i minori. La Sip anticipa gli hot topic dell'evento: microbioma, l'istruttore invisibile del sistema immunitario; virus respiratorio sinciziale (Rsv) – una nuova era della prevenzione, con un focus sui risultati epidemiologici della prima campagna nazionale di immunizzazione universale con l'anticorpo monoclonale nirsevimab che cambia la storia della bronchiolite; obesità grave infantile che mette a rischio oltre 100.000 bambini in Italia.  E ancora.

Enuresi nei bambini: non è colpa loro, né passerà da sola, i falsi miti e i consigli per i genitori.Fino a 1 bambino su 10 in età scolare soffre di enuresi notturna, ma nel 65% dei casi il disturbo non viene diagnosticato né trattato.

Troppo spesso banalizzata come una fase transitoria, l'enuresi può compromettere la vita sociale, la qualità del sonno e l'autostima del bambino.  Infine la miopia: non è solo un difetto visivo.Inizia prima, peggiora più rapidamente e può danneggiare in modo permanente la struttura dell'occhio.

Aumentano i casi di miopia tra i bambini piccoli e si affaccia la nuova categoria dei 'premiopi', bimbi a rischio ancor prima della diagnosi.Colpa anche degli stili di vita: troppe ore passate al chiuso, poca luce naturale, uso eccessivo di smartphone e tablet.

Ma ci sono buone notizie: nuove terapie, come l'atropina a basso dosaggio e le lenti a defocus, se combinate, riescono a rallentare la progressione della miopia fino al 70% dei casi. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Campi Flegrei, nuova scossa di magnitudo 3.1

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(Adnkronos) –
Nuova scossa di terremoto oggi nell'area dei Campi Flegrei.Secondo l'Ingv, alle ore 14.23 c'è stato un evento bradisismico di magnitudo 3.1, a una profondità di due chilometri, con epicentro nell'area degli Astroni.  
Dopo le tante le scosse di ieri, con la più violenta di magnitudo 4.4 registrata ieri alle 12.08, la notte era stata tranquilla nell’area dei Campi Flegrei.

Non ci sono state infatti segnalazioni di problemi a cose o persone a Pozzuoli (epicentro di entrambe le scosse), aveva fatto sapere il sindaco Luigi Manzoni.Sui canali social del Comune di Pozzuoli è stato comunicato intorno all'1 di notte che lo sciame sismico si era chiuso, contando 49 terremoti. 
C'è "la necessità di procedere alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale nell'area dei Campi Flegrei" ha dichiarato ieri il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, al termine del vertice a Roma a cui hanno partecipato il capo dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, il capo dipartimento per la prevenzione e ricostruzione di Casa Italia Luigi Ferrara, il capo gabinetto Riccardo Rigillo e il capo ufficio legislativo Francesco De Luca. "Il provvedimento – ha voluto precisare il ministro – risponderebbe essenzialmente all'esigenza di assicurare, in regime straordinario, la velocizzazione delle procedure già in atto, definite dalle varie norme, varate dal governo Meloni nell'ultimo anno e mezzo, in relazione al rischio sismico in atto nei Campi Flegrei, connesso al bradisismo.

Chiederò, quindi, al presidente della Regione Campania la necessaria intesa, prima di portare la proposta di delibera all'esame del Consiglio dei ministri". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV incontra Sinner e scherza: “A Wimbledon mi lascerebbero giocare” – Video

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(Adnkronos) – Incontro oggi tra Papa Prevost e Jannik Sinner in Vaticano.Leone XIV – come si vede in un video diffuso dai media vaticani – ha accolto il campione del mondo di tennis in una sala dell’Aula Paolo VI.  “Piacere.

Ieri sera ha vinto”, ha detto un informatissimo Pontefice a Sinner impegnato negli internazionali di Roma. “A Wimbledon – ha detto il Papa con ironia – mi lascerebbero giocare”, alludendo alla sua 'divisa' bianca. “La pallina, eccola.Se vuole giocare un po'…”, la ‘sfida’ di Sinner a Leone XIV. “Ma qua rompiamo qualcosa!

Meglio di no”, ha risposto prontamente il Papa divertito.Presenti anche i genitori di Sinner, Hanspeter e Siglinde e il presidente della FITP, la Federazione italiana tennis e padel, Angelo Binaghi che ha regalato al Papa una tessera onoraria con il suo nome. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurovision 2025, Gabry Ponte vola in finale: ora ‘Tutta l’Italia’ voterà per lui?

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(Adnkronos) –
Gabry Ponte esplode di gioia a Basilea.Il dj, con il suo brano 'Tutta l'Italia', ha conquistato un posto nella Gran Finale dell'Eurovision Song Contest, in programma sabato 17 maggio.

Un traguardo accolto con emozione dall'artista, che rappresenta San Marino nella competizione: "Sono emozionatissimo.Ci speravo davvero, ma con la musica non si sa mai.

Grazie di cuore a tutti i miei amici di San Marino e a tutti i miei fan italiani e del resto del mondo che mi hanno votato stasera. È un onore far parte di questo spettacolo fantastico e non vedo l'ora di tornare sul palco per la finale". La performance di 'Tutta l'Italia' ha infiammato il pubblico di Basilea, che ha cantato a squarciagola il brano insieme a Gabry Ponte. "E' stato incredibile", ha detto l'artista.Ora la domanda che tutti si pongono è: l'Italia tiferà per San Marino?

Gli italiani, impossibilitati a votare per il proprio rappresentante in gara, Lucio Corsi, potrebbero riversare il loro sostegno su Gabry Ponte e la sua 'Tutta l'Italia'.Un'ipotesi plausibile, considerando l'affetto del pubblico italiano per il dj e il successo del brano.  Intanto, a San Marino si sogna in grande. “La competizione è durissima e ricca di sorprese ma se, per merito e fortuna, Gabry Ponte, con 'Tutta l’Italia' dovesse vincere, San Marino Rtv è pronta ad organizzare l’Esc 2026", scrive sui social Roberto Sergio, direttore generale della tv della Repubblica del Titano.  L'Italia ha già dimostrato il suo grande interesse per l'Eurovision, registrando un risultato storico in termini di ascolti per la prima semifinale.

Rai2 ha infatti ottenuto il miglior risultato di sempre per una semifinale del concorso (2.248.000 telespettatori, 12,2% share contro 1.912.000 spettatori, 9,4% share).Tra gli altri qualificati della prima semifinale spicca Tommy Cash, rappresentante dell'Estonia con l'eccentrico brano 'Espresso Macchiato'.

Il cantante, che ha suscitato discussioni e interesse nel pubblico italiano, ha festeggiato il passaggio in finale con un messaggio di ringraziamento ai suoi fan: "Estonia, ce l'abbiamo fatta.Siamo un Paese piccolo.

Siamo rari, ma sentiranno parlare di noi".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, a Salerno nuova tappa iniziativa Codere ‘In Nome della Legalità’

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(Adnkronos) – L’evento itinerante 'In Nome della Legalità', ideato e promosso dalla multinazionale di riferimento del gioco legale, Codere Italia, arriva nuovamente a Salerno.Con il patrocinio della Regione Campania, Comune di Salerno e Asl di Salerno, l’appuntamento è ospitato nel Salone dei Marmi di Palazzo Città – moderato da Riccardo Pedrizzi, giornalista, scrittore e Presidente Commissione Finanze e Tesoro del Senato (2001-2006) – e si propone di approfondire il tema del gioco legale, delle sue ricadute sui territori e dei possibili sviluppi di un settore ad alto impatto sociale ed economico nell’ambito del riordino previsto. Secondo una recente analisi condotta da Unioncamere e InfoCamere, nel trimestre 1° gennaio – 31 marzo 2025 sono 8.289 le imprese registrate alla Camera di Commercio per il settore dei giochi e scommesse, lotterie e case da gioco a livello nazionale.

La Campania è la seconda regione in Italia, dopo la Lombardia, per numero di sale scommesse o altri luoghi con offerte di gioco (esercizi pubblici con licenza art.88 Tulps).Un dato diffuso dall’ultimo rapporto di EGP-Fipe, l’Associazione italiana esercenti giochi pubblici, ne registra 615 (in Lombardia 652, a seguire il Lazio con 418 esercizi).

In questi numeri rientrano solo le sale specializzate in giochi, come quelle per il bingo, agenzie di scommesse, sale slot e VLT.  A questo scenario si aggiungono i dati relativi ai locali pubblici con offerta di giochi come attività secondaria, i cd.esercizi generalisti, in cui sono presenti apparecchi da gioco e corner per la raccolta di scommesse, come bar, tabaccherie e simili.

Anche in questo caso la Campania è seconda in Italia con 3.026 punti vendita (quasi il 10% del totale), e segue la Lombardia con 5.161 locali (circa il 17% del totale).La Regione Campania arriva prima nella classifica dei pubblici esercizi con attività di rivendita di ricariche per i giochi a distanza (PVR) con ben il 19,7% del totale nazionale. “Uno scenario allarmante che ha spinto la Regione, attraverso l’Osservatorio sul Disturbo da Gioco d’Azzardo, a promuovere un programma di interventi ad ampio spettro che coinvolge in modo stabile tutti gli stakeholders in campo, incluso il mondo imprenditoriale interessato alla gestione delle attività di gioco legale, spiega Aniello Baselice, Presidente Osservatorio sul DGA Campania.

I programmi in corso di realizzazione riguardano la formazione sia degli operatori sociosanitari che dei gestori e addetti all’offerta di gioco pubblico.La promozione della legalità è inoltre un argine indispensabile per contrastare in Campania la piaga del gioco illecito, soprattutto del gioco online che dopo la pandemia si sta imponendo come fenomeno in vertiginosa espansione, scavalcando il gioco fisico soprattutto nella fascia giovanile e in particolar modo tra i minori.

L’Osservatorio intende promuovere un approfondimento delle situazioni di illegalità nel settore del gioco attraverso un’ampia consultazione e una costante collaborazione con gli enti locali, la magistratura e le forze dell’ordine, e sviluppare un approccio intersettoriale su settori strategici quali: educazione ed istruzione, sanità, politiche sociali, cultura e lotta all’usura, anche grazie all’apporto delle associazioni di categoria”. Quando si parla di gioco, legale o illegale, si fa sempre più spesso riferimento anche al cosiddetto DGA – Disturbo da Gioco d’Azzardo, un termine clinico che indica la dipendenza dal gioco d'azzardo, comunemente chiamata ludopatia.Nella Provincia di Salerno nel 2024 è stato registrato un aumento del 3,6% di Utenze GAP rispetto all’anno precedente. “Il tema che si affronta riveste un’importanza sia dal punto di vista sanitario che sociale – evidenzia Antonietta Grandinetti, Direttore Dipartimento Dipendenze Asl Salerno – e il problema che si vuole affrontare è quello di favorire l'accesso precoce alle cure e consentire, per coloro che sviluppano comportamenti additivi, una richiesta di aiuto precoce.

Essere insieme a condividere il benessere delle persone è un obiettivo condiviso da tutti gli attori della società civile, non solo da noi operatori della sanità”. La legge regionale della Campania deve essere considerata un vero e proprio modello da portare sul tavolo nazionale nella discussione per il riordino del settore. “Come è noto, la legge n. 111 del 2023 Delega al Governo per la riforma fiscale, all’articolo 15 ha fissato i ‘principi e criteri direttivi per il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici’, delegando il Governo all’emanazione dei relativi decreti legislativi, sottolinea Domenico Faggiani, Componente dell’Osservatorio Gioco d'Azzardo Patologico Reg.Lazio, Referente problematiche gioco pubblico di ALI Legautonomie Lazio e già responsabile del Coordinamento Nazionale Anci problematiche del gioco pubblico.

Ci si aspettava l’immediato avvio di un confronto con le Regioni e gli enti locali al fine di pervenire, quanto prima, ad un testo unico, un vero e proprio codice del gioco pubblico.Il Governo ha preferito, invece, procedere prima con il riordino del gioco a distanza.

Per quanto concerne il riordino del gioco fisico, è stato istituito un Tavolo tecnico presso la Conferenza Unificata.Al tavolo sono state ampiamente discusse le posizioni espresse dal Governo, tramite il MEF, dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dalle Regioni e dai comuni rappresentati dall’Anci.

Perché il riordino del gioco fisico giunga a compimento, l’iter è ancora piuttosto lungo, c’è quindi la necessità di procedere senza ulteriori indugi anche perché, una volta entrato in vigore il decreto legislativo, dovranno essere necessariamente riviste tutte le leggi regionali in materia, nonché i regolamenti e le ordinanze dei comuni”.  In Campania i periodici rapporti della Commissione parlamentare antimafia mettono in evidenza le attività illegali legate al settore dei giochi.In particolare, un complesso sistema criminale che governa lo svolgimento anche del gioco d’azzardo, gestendolo direttamente o delegandone lo svolgimento a gruppi minori. “La Guardia di Finanza adotta un approccio multidisciplinare per intercettare le condotte illecite – spiega il Magg.

Marco Garofalo, Comandante del Gruppo Tutela Finanza Pubblica presso il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria Guardia di Finanza di Salerno – in particolare attraverso il controllo economico del territorio (fisico e virtuale); le investigazioni di polizia giudiziaria (che negli anni hanno condotto anche a scoprire l’attività delle organizzazioni mafiose), con l’individuazione delle regie criminali e con l’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati; le funzioni della GdF di polizia valutaria; le funzioni di contrasto all’evasione fiscale.Il gioco si presta al riciclaggio vista la presenza di una ingente raccolta di denaro e per le molteplici strumentazioni che consente di realizzare.

Tra gli altri rischi connessi al settore, oltre al riciclaggio, vanno segnalati: la manomissione e l’alterazione dei congegni di gioco, l’utilizzo di doppie schede, i deviatori del flusso telematico, la presenza di bookmaker esteri privi di concessione, la diffusione di punti di raccolta “misti” (legali e non), utilizzo dei totem che possono essere usati anche per illecita offerta di gioco a distanza”. I dati aggiornati di ADM – Agenzia Dogane e Monopoli danno la fotografia dell’andamento del settore dei giochi in Campania e in particolare a Salerno.Nel 2024 il volume del giocato, ossia la raccolta, registra un segno positivo sia sul canale fisico che su quello a distanza. È evidente come la crescita maggiore si concentri sul canale online, una tendenza ormai consolidata dalla pandemia in poi. “La regolamentazione del gioco pubblico, nell’ottica del contrasto all’illegalità, crea regole certe e trasparenza nella gestione, offrendo maggiore tutela ai giocatori, anche promuovendo comportamenti responsabili di gioco tesi al contrasto di condotte a rischio, mirati alla prevenzione del gioco problematico e alla tutela dei minori, spiega Elisabetta Poso, Direttrice Ufficio Apparecchi da Intrattenimento Agenzia Dogane e Monopoli.

L’Agenzia col suo presidio sul gioco legale contribuisce da sempre alla lotta contro il riciclaggio, l’usura, le infiltrazioni della criminalità organizzata che proliferano in ambiti in cui le istituzioni e la regolamentazione sono assenti.Nel gioco fisico, il vero valore aggiunto è l’interazione sociale con i giocatori che si realizza all’interno dei punti di offerta degli operatori legali, e questa dinamica rappresenta una opportunità per azionare uno strumento ulteriore di tutela del gioco sicuro e del gioco legale.

In tale prospettiva è importante istruire, formare e sensibilizzare gli operatori del comparto al rispetto delle regole del gioco e alla prevenzione del gioco patologico; in tal senso il riordino dei giochi è sicuramente un’occasione favorevole per affrontare la questione“.  L’assessore Pier Paolo Baretta, già sottosegretario del MEF con delega ai giochi, presente all’evento con un video messaggio, ha ben esplicitato quale sia il valore del gioco pubblico e come questo vada salvaguardato:” Il gioco è una delle condizioni normali della vita delle persone; quindi, il problema non è il gioco ma la sua versante patologica che va combattuta, e in alcuni casi anche prevenuta attraverso interventi di carattere sociale.Il gioco legale va tutelato dal grande rischio che ci sia una diffusione dell’illegalità”. “Siamo in una fase molto delicata per il settore del gioco legale, precisa Marco Zega, Direttore Affari Istituzionali e Sviluppo Business Codere Italia.

Parte del riordino previsto dalla legge delega è stato già affrontato attraverso la gara bandita per il gioco on line.Resta la parte più difficile, quella legata al gioco fisico. È certamente necessario partire dal contemperamento degli interessi di tutti gli attori: territori, operatori di gioco, Stato.

Per trovare soluzioni adeguate bisogna lasciar andare i preconcetti e guardare al settore del gioco pubblico come a qualunque settore economico.E questa laicità nel ragionamento si può ottenere solo grazie al confronto tra le parti, come stiamo facendo da ormai 12 anni con “In nome della Legalità”, attraverso l’analisi dei dati e un approccio collaborativo tra tutte le parti.

Questa sinergia è fondamentale e costantemente caldeggiata da chi opera in questo ambito con serietà e professionalità.Prevenire sempre, curare quando necessario, ma poter lavorare con serenità e senza stigmi, con una prospettiva temporale determinata e con regole certe consente di tutelare i livelli di occupazione e arginare i fenomeni distorsivi”. Il settore del gioco è chiamato a rispondere alle sfide del futuro anche attraverso l'innovazione tecnologica e la sostenibilità.

Per questo Codere Italia dedica una grande attenzione ai processi e alle procedure per renderle sempre più smart.La digitalizzazione, inoltre, aiuta a ridurre l’uso della carta e ad ottimizzare il tempo.

Per la prima volta, in occasione dell’appuntamento a Salerno la cartella stampa sarà scaricabile esclusivamente tramite il QRcode presente sulla targa posizionata all’ingresso della sala.Un nuovo modo per rendere più responsabile e sostenibile un momento di lavoro.

Dopo Salerno, il progetto itinerante “In Nome della Legalità” farà tappa in altre città italiane dove Codere è presente con le sue Gaming Hall.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Draghi: “Serve accordo con Usa, ma nulla tornerà come prima”

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(Adnkronos) –
L'Unione Europea deve trovare un accordo con gli Usa sulla questione dazi, per evitare di vedersi imporre pesanti tariffe sulle proprie esportazioni e conservare un "accesso" al mercato americano, ma non deve illudersi che con Washington tutto possa tornare come prima e dovrà produrre "da sé" la crescita necessaria.Lo sottolinea l'ex presidente della Bce Mario Draghi, in un discorso a Coimbra, in Portogallo, in occasione del XVIII Cotec Europe, intitolato "A call to action".

Per l'ex premier, "dovremmo chiederci come mai siamo finiti nelle mani dei consumatori statunitensi per guidare la nostra crescita.E dovremmo chiederci come possiamo crescere e generare ricchezza da soli". Realisticamente, aggiunge, "non possiamo diversificare dagli Stati Uniti nel breve periodo.

Possiamo e dovremmo cercare di sbloccare nuove rotte commerciali e far crescere nuovi mercati.Ma qualsiasi speranza che un’apertura al mondo possa sostituire gli Stati Uniti è destinata ad essere delusa.

Gli Stati Uniti rappresentano quasi due terzi del deficit commerciale globale di beni.Le altre due maggiori economie, Cina e Giappone, registrano anch'esse persistenti avanzi delle partite correnti.

Dovremo quindi raggiungere con gli Stati Uniti un accordo che ci lasci aperto un accesso" al suo mercato. Nel lungo periodo, tuttavia, sottolinea, "è un azzardo credere che torneremo alla normalità nel nostro commercio con gli Stati Uniti, dopo una rottura unilaterale così importante in questa relazione, o che nuovi mercati cresceranno abbastanza velocemente da colmare il divario lasciato dagli Usa.Se l'Europa vuole davvero essere meno dipendente dalla crescita degli Stati Uniti, dovrà produrla da sé". Draghi ha poi sottolineato come "il vasto ricorso ad azioni unilaterali per risolvere le controversie commerciali e la definitiva privazione del diritto di voto dell'Organizzazione mondiale del Commercio hanno minato l'ordine multilaterale in un modo difficilmente reversibile.

E queste recenti azioni dell'amministrazione Usa nel campo commerciale "colpiranno sicuramente l'economia europea.E anche se le tensioni commerciali si attenuassero, è probabile che l'incertezza persista e agisca da ostacolo agli investimenti nel settore manifatturiero dell'Ue".  Quasi un quinto del nostro valore aggiunto totale, sottolinea, "proviene dalle esportazioni, il doppio rispetto agli Stati Uniti.

Oltre 30 milioni di posti di lavoro sono sostenuti dalle esportazioni, pari a circa il 15% dell'occupazione.Inoltre, registriamo un ampio avanzo delle partite correnti di circa il 3% ogni anno, il che implica che, in termini netti, assorbiamo domanda dal resto del mondo". Questa apertura, osserva Draghi, "aumenta notevolmente l'esposizione della nostra crescita e occupazione alle azioni politiche dei nostri partner commerciali e ai cicli politici che hanno origine al di fuori dell'Europa.

E la nostra principale esposizione è verso gli Stati Uniti". L'Ue è esposta "direttamente, poiché gli Stati Uniti sono il nostro principale mercato di esportazione, con oltre il 20% delle nostre esportazioni di beni che attraversano l'Atlantico.E siamo esposti indirettamente, poiché gli Stati Uniti sono la principale fonte di domanda per i nostri partner commerciali".  Questo vuol dire, conclude, che "se la domanda statunitense vacilla, anche le importazioni dei nostri partner dall'Europa vacilleranno.

L'analisi della Bce mostra che, in caso di uno shock al Pil statunitense, questi effetti indiretti sull'area dell'euro superano di fatto quelli diretti".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, l’emozione e il dialogo con Papa Leone XIV – Video

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner incontra il Papa.Oggi, mercoledì 14 maggio, il tennista azzurro, fresco di qualificazione ai quarti degli Internazionali d'Italia 2025, ha fatto visita a Leone XIV, insieme alla famiglia, in Vaticano, accompagnato anche dal presidente Fitp Angelo Binaghi e dalla Coppa Davis vinta lo scorso anno.

Il Pontefice, grande appassionato di tennis, ha intrattenuto un breve dialogo con il numero uno del mondo. "Piacere, sono onorato", ha detto Sinner mentre stringeva la mano a Prevost. "Ho visto che ieri sera hai vinto", gli ha risposto il Papa, "ci siamo riusciti sì", ha replicato Jannik allargando il sorriso.Poi Leone XIV si è rivolto alla famiglia: "Voi parlate in tedesco?", Sì, in casa parliamo in tedesco", gli ha rivelato l'azzurro, che poi ha portato un dono speciale: "Questa è la mia racchetta", "davvero è questa", ha risposto sorpreso il Pontefice. "È molto molto simile", gli ha spiegato Sinner, "solo il colore è un po' diverso".  "C'è anche la pallina, se vuole giocare un po'", ha proposto Jannik ridendo. "Qui meglio di no", ha gentilmente declinato il Papa con un sorriso prima di chiedere: "Come si vede a Roma?". "Ora siamo in gioco, a inizio torneo era un po' difficile", ha spiegato Sinner, "non sapevo cosa aspettarmi.

Ora con tre partite ho preso un po' di ritmo".Alla fine tra i due è andata in scena una calorosa stretta di mano: "Grazie di cuore, è stato un grande piacere", ha salutato il numero uno del mondo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acea, nel primo trimestre utile netto a 98 milioni (+19%), ricavi a 1,103 miliardi (+9%)

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(Adnkronos) –
Acea ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto pari a 98 milioni di euro, in rialzo del 19% rispetto agli 83 mln dello stesso periodo del 2024.I ricavi conoslidati si attestano a 1,103 miliardi di euro, in progressione del 9% rispetto ai 1,014 mld del primo trimestre del 2024.  L'Ebitda è pari a 384 mln, in progressione dell'8% rispetto ai 357 mln dello stesso periodo dell'anno precedente.

Lo rende noto l'Acea dopo che il Cda, che si è riunito oggi sotto la presidenza di Barbara Marinali, ha approvato il Resoconto Intermedio della Gestione al 31 marzo 2025. Nel primo trimestre l'ebit consolidato aumenta del 12,3% a 189,0 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2024, nonostante l’incremento degli ammortamenti.Gli oneri finanziari netti, pari a 32,4 milioni di Euro, sono in lieve flessione (-0,7 milioni di Euro) rispetto al corrispondente periodo del 2024.

Al 31 marzo 2025, il costo globale medio del debito del Gruppo Acea si attesta al 2,10% (sostanzialmente in linea con il 2,14% del 31 marzo 2024). Gli investimenti lordi realizzati dal Gruppo nei primi tre mesi del 2025 sono pari a 262,2 milioni di Euro in crescita del 6,0% rispetto ai 247,5 milioni di Euro dell’anno precedente, concentrati prevalentemente nei business regolati (92%).Gli investimenti al netto dei contributi sono pari a circa 242 milioni di Euro (in linea con il primo trimestre del 2024).

Di seguito la ripartizione degli investimenti lordi per aree di business: Acqua Italia 148,2 milioni di Euro (128 milioni al netto dei contributi), Reti e Illuminazione Pubblica 84,2 milioni di Euro, Ambiente 7,7 milioni di Euro, Produzione 2,8 milioni di Euro, Commerciale 14,7 milioni di Euro, altri business (Acqua Estero, Engineering & Infrastructure Projects) e Corporate 4,6 milioni di Euro.  L’indebitamento finanziario netto del gruppo passa da 4.953,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2024 a 5.116,1 milioni di Euro al 31 marzo 2025.La variazione è influenzata principalmente dall’andamento del capitale circolante e dalla dinamica degli investimenti realizzati.

Al 31 marzo 2025, il rapporto Net Debt/Ebitda Ltm è pari a 3,23x, stabile rispetto a 3,18x del 31 dicembre 2024, confermando la solidità della struttura finanziaria del Gruppo.Il debito è per l’89% a tasso fisso e ha una durata media di 4,6 anni. "Nei primi tre mesi dell’anno è proseguito il percorso di crescita evidenziato nel 2024, come mostrano i risultati raggiunti nel periodo, a cui hanno contribuito tutte le nostre aree di attività".

Ad affermarlo in una nota è Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Acea commentando i risultati del primo trimestre. "Nel trimestre, il Gruppo si è impegnato, in particolare, nello sviluppo dei business regolati sui quali è focalizzata la crescita futura.I risultati conseguiti e la solida struttura finanziaria ci permettono pertanto di confermare la guidance per il 2025”, sottolinea Palermo. In un contesto globale incerto, a causa delle tensioni geopolitiche in Est Europa e Medio Oriente e delle politiche commerciali statunitensi, sottolinea il gruppo energetico, "i risultati del primo trimestre 2025 del Gruppo Acea confermano un trend di crescita positivo, evidenziando un aumento sia in termini di Margine Operativo Lordo che di Utile netto.

Prosegue l’attenzione alla gestione dei costi e degli investimenti anche attraverso l’implementazione di efficaci procedure di acquisto.Il Gruppo continuerà la sua strategia di focalizzazione per lo sviluppo di infrastrutture sostenibili in contesti regolati, con l’obiettivo di mantenere una solida struttura finanziaria e continuare a generare un impatto positivo sulle performance operative ed economiche". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Si conclude ‘Rethink New at School’, il progetto educativo di Perlana

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(Adnkronos) – Dopo mesi di laboratori, attività educative e oltre un migliaio di classi coinvolte in tutta Italia, si è concluso con un evento speciale il progetto 'Rethink New at School', l’iniziativa firmata Perlana nata per sensibilizzare le nuove generazioni e guidare le loro scelte quotidiane.Piccoli gesti, come il modo in cui vengono acquistati e utilizzati i capi, così come l’attenzione posta nella loro cura, possono avere un impatto concreto e duraturo sull’ambiente.  Lanciato sul piano nazionale, il progetto ha coinvolto 330 scuole, 1.544 classi e oltre 440 insegnanti lungo un percorso educativo strutturato in quattro moduli didattici – Riduci, Riusa, Ricicla, Rinnova – che ha unito teoria, creatività e azioni concrete.

Le attività, svolte nell’ambito dell’educazione civica, hanno affrontato in modo accessibile e coinvolgente tematiche fondamentali come l’impatto ambientale dell’industria tessile, l’importanza del riutilizzo dei capi e la cura degli indumenti per prolungarne la vita utile.Con più di 1.280 ore di attività in aula, gli studenti sono stati protagonisti di workshop, laboratori di upcycling e giochi interattivi, imparando come piccoli gesti possano avere un impatto positivo sull’ambiente.  L’evento conclusivo si è svolto ieri presso la Scuola Secondaria di I grado 'Luini' di Rozzano, selezionata tra gli istituti che hanno aderito all’iniziativa.

La giornata si è aperta con un laboratorio creativo di upcycling guidato dalle sarte di Spazio 3R, durante il quale un gruppo di studenti ha trasformato capi dismessi in nuovi oggetti d’uso, come shopper realizzate con vecchie t-shirt.Un’attività pratica che ha unito creatività e sostenibilità, dimostrando che anche il riuso può essere fonte di innovazione.  A seguire, gli studenti hanno partecipato a una Game Experience immersiva, ispirata all’e-commerce educativo sviluppato nell’ambito del progetto.

In questa versione live, i ragazzi hanno selezionato capi da un armadio allestito con abiti portati da casa, ognuno corredato da due cartellini: uno con il prezzo commerciale, l’altro con il 'costo ambientale'.Un modo interattivo per riflettere sul valore reale delle scelte di consumo, dando continuità e concretezza ai contenuti affrontati durante l’anno scolastico.  La giornata si è chiusa poi con una plenaria che ha visto l’intervento della content creator e divulgatrice ambientale Greta Volpi, che ha offerto spunti concreti per adottare un approccio più consapevole alla moda.

Presenti all’evento anche i docenti, i dirigenti scolastici e i rappresentanti di Henkel.  “Con ‘Rethink New at School’ abbiamo voluto portare tra i banchi un messaggio chiaro: ogni gesto conta.I ragazzi e le ragazze coinvolti ci hanno dimostrato che il futuro della sostenibilità può partire anche da una felpa riciclata o da una borsa realizzata con una vecchia maglietta – ha dichiarato Francesca D’Angelo-Valente, direttrice Marketing&Media di Henkel Consumer Brands We South – Come Perlana, siamo orgogliosi di accompagnare le nuove generazioni in un percorso di consapevolezza che guarda alla moda non come tendenza, ma come scelta sostenibile”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbi di campagna più grassi, sedentari e schermo-dipendenti: lo studio

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(Adnkronos) – Andare a vivere in campagna per crescere bimbi più sani e attivi?Errore: sono proprio i bambini campagnoli a essere più spesso grassi e sedentari.

A svelarlo è uno studio finlandese, presentato al Congresso europeo sull'obesità che si chiude oggi, martedì 14 maggio, a Malaga.L'indagine evidenzia che i bimbi di 3-4 anni residenti in zone rurali, rispetto ai coetanei di città, hanno più probabilità di convivere con sovrappeso e grasso sul girovita e di trascorrere più tempo incollati a Tv, cellulari e tablet.  "I nostri risultati indicano modelli distintivi di come l'attività fisica, le ore passate davanti a uno schermo e il sonno siano correlati a sovrappeso e obesità addominale in contesti urbani e in campagna", spiega Karoliina Uusitalo del Folkhälsan Research Center e dell'università di Helsinki, autrice principale del lavoro.

Secondo i dati emersi, avverte, "è improbabile che adottare strategie universali per contrastare i chili di troppo nella prima infanzia funzioni".Servono interventi mirati.  Circa 1 bambino su 3 nella regione europea dell'Organizzazione mondiale della sanità presenta sovrappeso o obesità, e le stime prevedono che entro il 2035 in Europa i 5-19enni obesi saranno 17 milioni tra i maschi e 11 milioni tra le femmine.

Identificare i piccoli più a rischio e i fattori ambientali e geografici che contribuiscono ad alimentarlo è fondamentale per guidare le misure di prevenzione, sottolineano i ricercatori. I comportamenti motori (scarsa attività fisica, eccesso di comportamenti sedentari come il tempo trascorso allo schermo, cattiva qualità del sonno) sono potenziali fattori di rischio per sovrappeso e obesità nei bambini, ma le evidenze relative ai bimbi piccoli sono incoerenti e si concentrano principalmente sull'indice di massa corporea Bmi.Un parametro che potrebbe travisare la reale adiposità, non tenendo conto delle differenze nella composizione corporea come la distribuzione del grasso e la massa muscolare.

Inoltre, restano poco compresi gli effetti dell'urbanizzazione sui comportamenti motori e sull'adiposità nei piccoli. Per approfondire queste problematiche, gli scienziati hanno esaminato le differenze tra aree urbane e rurali nei comportamenti motori (attività fisica, tempo trascorso da seduti, ore passate davanti a uno schermo, sonno) e negli indicatori di adiposità (Bmi e rapporto vita-altezza Whtr) in 1.080 bambini (54% maschi, 46% femmine) di età compresa fra 3 e 4 anni partecipanti allo studio Sunrise Finland, parte del progetto internazionale Sunrise che a livello globale monitora l'aderenza alle linee guida Oms su attività fisica, comportamento sedentario e sonno per i bambini under 5.I ricercatori hanno anche esaminato le associazioni tra comportamenti motori e indicatori di adiposità separatamente per le aree urbane e rurali.  Nel 2022-2023, i bambini coinvolti nello studio – residenti in aree urbane (57%) o rurali (43%) della Finlandia – hanno indossato un accelerometro per una settimana così da permettere la valutazione dell'intensità di attività fisica e del tempo sedentario, mentre i genitori hanno riferito il tempo trascorso dai figli davanti a uno schermo e il sonno, nonché la frequenza del consumo di bevande zuccherate e snack poco salutari.

Gli scienziati hanno misurato altezza, peso e girovita dei bimbi per calcolare il Bmi e le categorie di peso (normale inclusa la magrezza, sovrappeso inclusa l'obesità) in base a sesso ed età, utilizzando i valori di riferimento finlandesi, con un Whtr di 0,55 o superiore che indica obesità addominale.I dati sono stati aggiustati per fattori potenzialmente confondenti come età, sesso, area di raccolta delle informazioni, istruzione familiare, consumo di bibite zuccherate e snack poco salutari, e per il tempo di utilizzo dell'accelerometro. 
L'analisi mostra "chiare differenze" tra aree rurali e urbane nei modelli di adiposità, con il 24% dei bambini 3-4enni di campagna che convive con sovrappeso o obesità, rispetto al 16% di quelli in aree urbane.

Circa il 19% dei bimbi 'rurali' presentava obesità addominale, rispetto al 13% dei coetanei di città.I piccoli delle aree rurali, rispetto a quelli delle aree urbane, dormivano di più (in media 11 ore e 19 minuti contro 11 ore e 11 minuti) e trascorrevano più tempo davanti agli schermi (1 ora e 26 minuti ogni 24 ore, contro 1 ora e 14 minuti).

I ricercatori hanno inoltre rilevato che un'attività fisica di intensità da moderata a vigorosa (per esempio corsa e gioco energico) in ambienti urbani e un'attività fisica leggera (gioco a basso consumo energetico) in aree rurali erano correlate a un rischio maggiore di sovrappeso in base al Bmi, ma non di obesità addominale in base al Whtr. "Questo – chiarisce Uusitalo – potrebbe riflettere il fatto che il rapporto vita-altezza è un indicatore migliore di adiposità, mentre il Bmi non distingue tra massa grassa e massa muscolare che tende ad aumentare con una maggiore attività fisica".Solo nelle aree rurali un tempo maggiore passato davanti allo schermo è stato associato a un rischio superiore sia di sovrappeso sia di obesità addominale. Secondo la coautrice del lavoro Elina Engberg (Folkhälsan Research Center e università di Helsinki), "l'associazione più forte fra tempo trascorso davanti allo schermo e indicatori di adiposità nelle aree rurali potrebbe essere in parte spiegata dal maggior tempo passato di fronte a uno schermo osservato tra i bambini di campagna, mentre altri fattori sembrano svolgere un ruolo più significativo nel determinare adiposità nelle aree urbane.

Le conseguenze sulla salute e la persistenza dell'obesità infantile precoce nell'età adulta – rimarca l'esperta – evidenziano la necessità di sforzi per migliorare le abitudini sociali e le strategie preventive, orientati alla famiglia a livello locale, che potrebbero ridurre il gap di rischio per i piccoli delle aree rurali". Gli scienziati evidenziano che "si tratta di uno studio trasversale", dal quale "non è possibile trarre conclusioni definitive sulle cause" delle associazioni osservate.I ricercatori riconoscono che "la causalità inversa, per cui un maggior tempo trascorso davanti allo schermo potrebbe essere una conseguenza di sovrappeso e obesità addominale piuttosto che il contrario, potrebbe spiegare le associazioni riscontrate".

Il lavoro si è inoltre basato sulla valutazione dei genitori, piuttosto che su misure oggettive, del tempo trascorso davanti allo schermo e dei ritmi del sonno.Premessi questi limiti, i punti di forza dello studio includono un campione relativamente ampio di bambini piccoli, l'utilizzo di misurazioni di altezza, peso e circonferenza vita, nonché la valutazione dell'attività fisica e del tempo di sedentarietà tramite dispositivi. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare è in festa, il Romeo Menti è un vulcano di gioia: La Juve Stabia scrive la storia

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Castellammare di Stabia è in festa, il Romeo Menti è un vulcano di gioia incontenibile. La Juve Stabia ha compiuto un’impresa storica, raggiungendo l’apice del suo percorso calcistico con un quinto posto dal sapore forte, fortissimo, di spareggi per il massimo campionato. Certo il campionato regolare si è concluso e l’attenzione è già proiettata verso il futuro, ma resta un grande, grandissimo campionato disputato. Al termine di una stagione condotta con maestria, sacrificio e unione d’intenti, le Vespe hanno conquistato un traguardo che resterà scolpito negli annali del club e nei cuori dei suoi tifosi. La storia non è finita perché da qui si può solo guardare avanti.

Non Solo Sport: La Consacrazione di un Progetto Vincente

Questo successo non è solo un risultato sportivo sul campo, ma la consacrazione di un progetto, di una visione, di un gruppo che ha saputo superare ogni ostacolo con la forza del collettivo e la guida sapiente del suo condottiero. Il percorso, costellato di impegno e passione, ha trovato la sua apoteosi in un piazzamento che proietta Castellammare di Stabia nell’anticamera dell’Olimpo del calcio italiano, l’Hotel delle grandi. La favola delle Vespe dimostra che con idee chiare, lavoro duro e un forte senso di appartenenza si possono raggiungere traguardi impensabili.

Il Rovesciamento di Destini: Gioia Stabiese contro Amarezza Blucerchiata

Mentre la Juve Stabia tocca il cielo con un dito, la Sampdoria vive una delle pagine più amare della sua gloriosa storia, forse la più amara, con l’incredibile retrocessione in Serie C. Il pareggio del Menti, un risultato che nel contesto della stagione rappresenta una ferita profonda per una piazza che ha vissuto momenti ben più esaltanti, ha sigillato un destino crudele.

Il blucerchiato, simbolo di una tradizione calcistica ricca e appassionante, si ritrova a fare i conti con una delusione cocente, un punto basso che segna una stagione difficile e tormentata.

Un Contrasto Stride: La Piccola Realtà che Vola e il Club Storico in Difficoltà

Il contrasto tra la gioia incontenibile di Castellammare e l’amarezza palpabile di Genova è stridente e carico di significato. Da un lato, una piccola realtà che con tenacia e programmazione ha saputo issarsi verso vette inesplorate; dall’altro, un club storico che fatica a ritrovare la sua identità e a onorare il suo blasone.

Questo confronto, seppur doloroso per i tifosi blucerchiati, sottolinea ancora di più la straordinarietà dell’impresa compiuta dalla Juve Stabia. In un calcio sempre più dominato da grandi potenze economiche, la favola delle Vespe è un faro di speranza e dimostra il valore inestimabile della programmazione, del cuore e della coesione.

Storie di Calcio: Tra Gioie, Dolori e Futuro

Oggi, Castellammare celebra la sua Juve Stabia, protagonista di un’impresa che ha scritto una pagina d’oro nella sua storia calcistica. A Genova, invece, si leccano le ferite, con la consapevolezza che per tornare a brillare, la Sampdoria dovrà ripartire con nuova forza e rinnovata ambizione. Il calcio, con le sue imprevedibili curve del destino, regala storie indimenticabili e quella vista al Romeo Menti è una di quelle destinate a essere raccontate per sempre. La festa alle falde del Faito è appena cominciata con lo sguardo già rivolto alle sfide che attendono le Vespe in questa storica stagione.

Sostenibilità, Gualtieri: “Transizione non è sia vincolo ma occasione di rilancio”

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(Adnkronos) – "Roma ha scelto di affrontare con determinazione la sfida ecologica, nella convinzione che la transizione ambientale non sia un vincolo, ma una straordinaria occasione di rilancio economico e sociale, di innovazione e di creazione di occupazione di qualità.Vogliamo che Roma diventi sempre più la capitale italiana dell'economia circolare e della sostenibilità.

Tra le tante iniziative e gli interventi promossi, in particolare, ci tengo a sottolineare il nostro impegno nel Green Public Procurement e per adottare i Criteri Ambientali Minimi (Cam) in tutte le procedure di acquisizione di beni, servizi e lavori da parte di Roma Capitale".Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in un messaggio inviato alla Fondazione Ecosistemi, organizzatrice del Forum Compraverde storico appuntamento sugli acquisti verdi, che si tiene alla Wegil di Roma oggi e domani.
 "Abbiamo iniziato da un settore cruciale come le mense scolastiche – scrive Gualtieri – dove già nel bando attualmente in vigore i Cam sono stati applicati con grande successo in termini di qualità del servizio.

Nel nuovo capitolo attualmente in fase di rinnovo stiamo ulteriormente alzando l'asticella: menu a basso impatto climatico, valorizzazione dei prodotti provenienti dall'agricoltura sociale e dalla rete del lavoro agricolo di qualità, riduzione dello spreco alimentare, anche attraverso l'utilizzo di ortofrutta fuori calibro tra tracciabilità e trasparenza dell'impronta ambientale.Il Gpp è attivo in quasi il cento per cento delle gare per sei categorie merceologiche fondamentali con un'applicazione dei Cam pari al 95%".  "L'obiettivo è chiaro: promuovere una politica che riduca il prelievo delle risorse naturali, le emissioni di gas serra, l'uso di fonti non rinnovabili, la produzione di rifiuti e il rischio ambientale", aggiunge.  "Vorrei inoltre sottolineare il grande merito di Forum Compraverde: questa manifestazione promuove una cultura della sostenibilità, non solo per le pubbliche amministrazioni e gli addetti ai lavori.

Il Forum svolge un ruolo prezioso nel far maturare la consapevolezza pubblica, alimentare il confronto, valorizzare buone pratiche, soprattutto nel rendere concreta la responsabilità di ciascuno nella cura dell'ambiente", conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)