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L’accoglienza di Castellammare di Stabia: Wheels, Yacht di 75 metri approda allo Stabia Main Port

Scopri l’arrivo affascinante di un yacht di 75 metri allo Stabia Main Port di Castellammare di Stabia, evidenziando il fascino della città e il significato di questo evento marittimo.Scopri la cultura locale, le attrazioni e le caratteristiche uniche che rendono questa destinazione imperdibile.

Wheels, lussuoso yacht di 75 metri ha appena attraccato allo Stabia Main Port

Castellammare di Stabia, una pittoresca gemma sulla costa italiana, ha recentemente accolto un maestoso yacht di 75 metri allo Stabia Main Port.

Questo evento ha aggiunto un tocco di grandiosità alle acque serene del Golfo di Napoli, portando questa affascinante città sotto i riflettori.Situata tra il mare e le rigogliose montagne, Castellammare di Stabia vanta una ricca storia, una cultura vibrante e ora, una nuova scintillante aggiunta alla sua scena marittima.

Quindi, qual è il grande affare di questo yacht?Esploriamo il significato di questo evento, la bellezza di Castellammare di Stabia e perché questa destinazione dovrebbe essere sul tuo radar di viaggio.

L’Arrivo del Yacht di 75 Metri

Una Meraviglia Marittima

La vista dello yacht di 75 metri che attracca allo Stabia Main Port è semplicemente spettacolare.

Immagina le linee eleganti, i ponti lussuosi e le dimensioni di questo capolavoro marittimo che naviga con grazia nel porto.Per i locali e i visitatori, è una scena degna di un film.

Perché lo Stabia Main Port?

Ti chiederai, perché lo Stabia Main Port?

Questo porto è rinomato per la sua posizione strategica e le eccellenti strutture, che lo rendono una scelta preferita per gli yacht di lusso.Il porto offre servizi all’avanguardia, assicurando che imbarcazioni di tutte le dimensioni possano attraccare comodamente e in sicurezza.

Con l’arrivo dello yacht di 75 metri, lo Stabia Main Port ha ancora una volta dimostrato la sua capacità di accogliere gli yacht più opulenti del mondo.

Il Fascino di Castellammare di Stabia

Un Ricco Blasone Storico

Castellammare di Stabia non è solo un’altra città costiera; è un luogo ricco di storia.Le origini della città risalgono ai tempi antichi, con siti archeologici che raccontano storie di epoche passate.

Dai resti romani ai castelli medievali, gli appassionati di storia troveranno qui un vero paradiso.

Cultura e Tradizioni Locali

Ciò che rende davvero unica Castellammare di Stabia è la sua vibrante cultura locale.Gli abitanti sono conosciuti per la loro calorosa ospitalità, e le feste locali sono una testimonianza delle loro ricche tradizioni.

Che si tratti della celebrazione di San Catello, il santo patrono, o dei vivaci mercati, c’è sempre qualcosa che riunisce la comunità.

Delizie Culinarie

Nessuna visita a Castellammare di Stabia sarebbe completa senza indulgere nelle sue offerte culinarie.La cucina locale è una deliziosa combinazione di pesce fresco, piatti tradizionali di pasta e dolci decadenti.

Immagina di gustare un piatto di spaghetti alle vongole mentre ammiri le scintillanti acque del Golfo di Napoli.Invitante, vero?

Le Principali Attrazioni di Castellammare di Stabia

Le Antiche Stabiae

I resti dell’antica città romana di Stabiae sono da vedere.

Questi siti archeologici offrono uno sguardo all’opulenza delle ville romane, complete di affreschi mozzafiato e mosaici intricati. È come fare un passo indietro nel tempo e assistere alla grandezza dell’antica Roma in prima persona.

Il Castello di Castellammare

Situato su una collina che domina la città, il Castello di Castellammare è una storica fortezza che offre viste panoramiche dell’area circostante.La storia ricca e l’architettura imponente del castello lo rendono una destinazione affascinante per gli appassionati di storia e i visitatori occasionali.

Le Terme

Castellammare di Stabia è famosa anche per le sue terme.

Queste sorgenti naturali sono rinomate per le loro proprietà curative fin dai tempi antichi.Oggi, i visitatori possono rilassarsi e rigenerarsi in queste terme, godendo dei benefici terapeutici mentre si immergono negli splendidi dintorni.

Il Significato dell’Arrivo dello Yacht

Un Impulso al Turismo Locale

L’arrivo dello yacht di 75 metri allo Stabia Main Port è più di un evento marittimo; è un impulso al turismo locale.

Lo spettacolo di un’imbarcazione così lussuosa attira turisti da vicino e da lontano, desiderosi di dare un’occhiata e vivere il fascino di Castellammare di Stabia.Le attività locali, dai ristoranti ai negozi di souvenir, beneficiano dell’aumento del traffico pedonale.

Mostrare le Capacità del Porto

Questo evento mette in evidenza anche le capacità dello Stabia Main Port.

Dimostra il porto come una destinazione di primo piano per gli yacht di lusso, rafforzando il suo status di struttura di prim’ordine.Ciò può attrarre più proprietari di yacht ed entusiasti del mare a considerare lo Stabia Main Port per le loro esigenze di attracco.

Aumentare il Prestigio della Città

Non si può negare che la presenza di uno yacht di 75 metri aggiunga un livello di prestigio a Castellammare di Stabia.

Posiziona la città come una destinazione lussuosa e desiderabile, attraendo coloro che cercano bellezza e raffinatezza nei loro viaggi.

Conclusione

L’arrivo dello yacht di 75 metri allo Stabia Main Port è un evento significativo per Castellammare di Stabia, che mette in risalto questa affascinante città costiera.Dai suoi tesori storici e dalla cultura vibrante alle delizie culinarie e alla bellezza naturale, Castellammare di Stabia offre un’esperienza indimenticabile.

Questo evento marittimo non solo aumenta il prestigio della città, ma invita anche i visitatori a esplorare e apprezzare tutto ciò che ha da offrire.Quindi, che tu sia un appassionato di storia, un buongustaio o semplicemente in cerca di una fuga pittoresca, Castellammare di Stabia dovrebbe essere in cima alla tua lista.

Vieni per lo yacht, resta per il fascino!

Domande Frequenti

  1. Perché l’arrivo dello yacht di 75 metri allo Stabia Main Port è significativo?

L’arrivo dello yacht di 75 metri allo Stabia Main Port è significativo perché sottolinea la capacità del porto di accogliere grandi yacht di lusso, stimolando il turismo locale e aumentando il prestigio della città.

  1. Quali sono alcune attrazioni da non perdere a Castellammare di Stabia?

Le attrazioni da non perdere includono i resti dell’antica città di Stabiae, il Castello di Castellammare e le rinomate terme.Ognuna offre uno sguardo unico alla ricca storia e bellezza naturale della città.

  1. Come beneficia Castellammare di Stabia di questo evento?

La città beneficia dell’aumento del turismo, del prestigio accresciuto e della maggiore visibilità come destinazione di lusso.

Anche le attività locali vedono un aumento della clientela.

  1. Cosa rende lo Stabia Main Port una località preferita per l’attracco degli yacht di lusso?

Lo Stabia Main Port è preferito per la sua posizione strategica, le strutture all’avanguardia e i servizi eccellenti, che garantiscono un’esperienza di attracco confortevole e sicura per gli yacht di lusso.

  1. Quali esperienze culturali possono godere i visitatori a Castellammare di Stabia?

I visitatori possono godere delle feste locali, dei vivaci mercati e della calorosa ospitalità degli abitanti, tutte esperienze che offrono una profonda immersione nelle ricche tradizioni e cultura dell’area.

Ucraina, Crosetto: “Penso di desecretare alcune informazioni sulle armi”

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(Adnkronos) –
Il governo potrebbe desecretare parte delle informazioni relative all’invio di armi all’Ucraina.E’ l’ipotesi avanzata dal ministro della Difesa Guido Crosetto rispondendo al question time alla Camera. “Sto pensando di fare come fanno alcune nazioni, che non hanno secretato il tutto, ma parte.

Sto pensando di arrivare a questo punto, così da cambiare quelle regole che, forse sbagliando, voi avete fissato e alle quali mi sono rigorosamente attenuto”, ha affermato Crosetto.  “Tutte le cose che lei mi ha chiesto – ha aggiunto il ministro rivolgendosi al deputato M5S Francesco Silvestri – le sa perché le ho risposto al Copasir.Ha l’elenco dei materiali, i caveat e tutto ma lei, come me, è vincolato dal segreto e non può parlare”. Nell’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle si chiedeva al governo di rispondere in merito alla tipologia di forniture militari inviate all’Ucraina, anche al fine di garantire la massima trasparenza e il pieno coinvolgimento del Parlamento in relazione alle autorizzazioni di invio di armamenti.  Durante il question time il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle ha mostrato magliette con scritto “pace” e due deputati si sono avvicinati ai banchi del governo, vicino al ministro Crosetto, portando cartelli con scritto “basta armi”. ‘ —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biografilm Festival, anche per il 2024 Bper è Premium Partner

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(Adnkronos) –
Anche per il 2024 Bper è Premium Partner di Biografilm, festival cinematografico internazionale dedicato alle biografie e ai racconti di vita che accoglierà appassionati e non solo a Bologna dal 7 al 17 giugno.In programma circa 80 film, 58 anteprime, di cui 19 mondiali.

Questa mattina alla conferenza stampa di presentazione della kermesse a Palazzo d’Accursio, a Bologna, hanno partecipato l’Assessore alla Cultura e al Paesaggio della Regione Emilia-Romagna Mauro Felicori, il Presidente dell’Associazione Fanatic About Festivals Filippo Mazzucato, i co-direttori artistici di Biografilm Chiara Liberti e Massimo Benvegnù e la responsabile della Direzione Communication di Bper Serena Morgagni.L’evento, che è cresciuto ulteriormente arricchendosi di nuovi premi e incontri tra produttori e autori del settore, vede la Banca protagonista con il premio più prestigioso, il Best Film Bper Award – Biografilm Italia 2024, che verrà consegnato al miglior film della sezione Biografilm e il sostegno alla Playlist Bper / Biografilm 2024. “Sosteniamo con orgoglio e convinzione un appuntamento internazionale che ogni anno sa sorprendere con le decine di storie e biografie in concorso”, sottolinea Serena Morgagni, responsabile della Direzione Communication di Bper. “Il cinema è un’arte, che sa stupire, emozionare, far riflettere e creare un forte senso di comunità.

Siamo da sempre vicini al mondo della cultura e in ambito cinematografico numerosi sono stati gli impegni al fianco di manifestazioni di rilievo.Basti pensare al sostegno a iniziative come la Biennale del cortometraggio di Vicenza, “Sotto le stelle del Cinema” a Bologna, Ischia Film Festival, Le Sere dei Mercanti a Milano”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il futuro delle vendite competitive è arrivato Rete Aste e Commercialisti insieme per rivoluzionare il settore

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Roma, 29 maggio 2024 – Rete Aste, il network specializzato nella creazione di valore nelle vendite, e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) hanno firmato un protocollo d’intesa che mira ad ampliare e valorizzare il ruolo dei commercialisti nel settore delle vendite commerciali, industriali e residenziali, introducendo la modalità di vendita competitiva, oltre che nel giudiziario, anche per le vendite stragiudiziali e private.Grazie a questa partnership, i commercialisti avranno al loro fianco Rete Aste, con il suo vasto know-how, strumenti e metodi innovativi, per gestire al meglio gli incarichi di vendita.

Il network Rete Aste, con le sue piattaforme astegiudiziarie.it, astetelematiche.it e astetraprivati.it, nonché la vetrina dedicata www.reteaste.it/commercialisti, offre massima visibilità, garantendo un’ampia diffusione e accessibilità, oltre che metodi di vendita efficaci.I vantaggi di questa collaborazione sono molteplici.

Per i commercialisti, si tradurranno in un ampliamento delle opportunità nel settore delle vendite competitive, compreso quello delle vendite private.Per i clienti, questo accordo garantirà un servizio di consulenza e assistenza di alto livello per la partecipazione alle aste.

Infine, il mercato beneficerà di una maggiore trasparenza ed efficienza, grazie a procedure più chiare e organizzate.L’accordo unisce quindi competenze, professionalità ed innovazione, e rappresenta un passo significativo verso il perfezionamento delle vendite competitive in Italia.

Rete Aste e CNDCEC sono entusiasti di intraprendere questo percorso insieme, certi che i benefici si rifletteranno non solo sui professionisti coinvolti ma anche sull’intero settore.Per ulteriori informazioni:

E-mail: commercialisti@reteaste.it

Web: www.reteaste.it/commercialisti

Morte Desiree Mariottini, condanne ridotte in Appello bis

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(Adnkronos) – Condanne ridotte nel processo di Appello bis per l’omicidio di Desiree Mariottini, la sedicenne trovata senza vita il 19 ottobre del 2018, dopo essere stata abusata in un immobile abbandonato di via dei Lucani nel quartiere San Lorenzo a Roma.I giudici della Corte di Assise d’Appello di Roma hanno condannato a 22 anni Mamadou Gara e a 18 e 26 anni Brian Minthe e Alinno Chima, con accuse a vario titolo di omicidio, violenza sessuale e spaccio.

La procura generale aveva chiesto la conferma dell’ergastolo, con isolamento diurno per un anno, nei confronti di Gara, e delle condanne a 24 e 27 anni per Minthe e Chima.Al processo di Appello bis si è arrivati dopo che lo scorso 20 ottobre la Cassazione aveva fatto cadere alcune delle accuse nei confronti degli imputati.

Per un quarto imputato, Yousef Salia, è già definitiva la condanna all’ergastolo. I giudici della seconda sezione della Corte di Assise di Appello di Roma con la sentenza di oggi hanno riqualificato l’accusa per Gara da omicidio volontario in morte come conseguenza di altro reato.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Confindustria: “Bene ok del Consiglio Stato al nuovo Regolamento di attuazione del codice da diporto”

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(Adnkronos) –
Il Consiglio di Stato ha reso parere favorevole al testo del nuovo Regolamento di attuazione del Codice della Nautica da diporto, che fa seguito alla riforma legislativa del 2020 e contiene numerose semplificazioni a favore di cantieri, operatori, scuole nautiche e diportisti, mirando alla semplificazione degli adempimenti e alla competitività della bandiera italiana, pur mantenendo gli elevati standard che la caratterizzano.Lo rende noto Confindustria Nautica. “Confindustria Nautica ringrazia il Ministro Matteo Salvini e il Vice Ministro Edoardo Rixi, per aver accelerato il lunghissimo iter di approvazione che ha coinvolto ben 14 ministeri e il Garante della privacy oltre che il Consiglio di Stato, che si è espresso ben due volte e, per lo straordinario lavoro di stesura e rifinitura dei testi, la Direzione generale del Mit, con il supporto tecnico del Comando Generale delle Capitanerie di porto, e l’Ufficio Legislativo del ministero”, sottolinea Confindustria Nautica. “Il tema dei tempi di adozione dei provvedimenti concertati tra tanti ministeri – sottolinea Confindustria Nautica – rimane cruciale per la messa a terra delle riforme, ancor più per il cluster del mare che attraversa diverse competenze.

Per questo l’Associazione sostiene con forza la proposta che il Cipom, ferme le competenze dei ministeri che lo compongono, diventi una cabina di regia per il rilascio concertato e simultaneo di ogni tipologia di parere nell’ambito delle materie inerenti le Politiche del mare.Una best practice che potrebbe, successivamente, allargarsi per tutti i provvedimenti di secondo livello”. DIPORTISTI, PICCOLA E MEDIA NAUTICA Natanti da diporto: Al fine di sostenere la piccola nautica, nell’ambito della disciplina delle aree portuali sono individuati specifici spazi destinati all’ormeggio, anche a secco, delle unità fino a 6 metri, nonché gli scivoli pubblici per la messa in acqua delle medesime unità e la sosta dei relativi carrelli.

Nell’istituire i campi boa e i campi di ormeggio attrezzati, i gestori delle aree marine protette tengono in dovuta considerazione le unità da diporto appartenenti alla nautica sociale e disciplinano le eventuali agevolazioni per le medesime.Ai fini ella sicurezza, previste le istruzioni essenziali per il comando di natanti da diporto concessi in locazione senza obbligo di patente nautica, anche in lingua inglese. Unità pneumatiche: Sono esentate, incluse le unità a carena rigida, dall’obbligo di dotarsi della zattera autogonfiabile in caso di navigazione entro 12 miglia di distanza dalla costa. Patentino: Rilasciato dai 16 anni di età, per la navigazione diurna entro 6 miglia dalla costa, con unità fino a 12 metri (per i minori il patentino è limitato a 10 metri), può essere conseguito a seguito della frequenza obbligatoria di un corso formativo presso le scuole nautiche, integrato da esercitazioni pratiche di navigazione e manovre a motore, e al superamento di una prova a quiz finale. Patenti nautiche: Il prescritto certificato medico, oggi estremamente difficoltoso da ottenere, può essere rilasciato direttamente presso le scuole nautiche.

Rivisitati quei requisiti fisici eccessivamente penalizzanti. Dotazioni di sicurezza: Prevista una sola tabella per l’uso privato e una sola tabella per le unità a noleggio.Le unità che navigano oltre 12 miglia dalla costa, ma entro il limite dell’area Sar nazionale, se munite di strumenti elettronici per la geo-localizzazione possono avere la zattera costiera in luogo di quella oceanica.

La zattera costiera per navigazione entro 12 miglia può essere sostituita da un battello pneumatico con marcatura CE, se pronto all’uso e munito di dispositivo di risalita a bordo e kit di sopravvivenza.Sono previste due sole configurazioni del pacchetto razzi di segnalazione, a fronte delle cinque di oggi.

Per le dotazioni di sicurezza sono introdotte le raccomandazioni del fabbricante.Nuove attività commerciali.

Sono disciplinati il servizio di ‘assistenza e traino’ a imbarcazioni da diporto e la navigazione con i droni. GRANDE NAUTICA Iscrizione: Per favorire l’iscrizione, anche di unità estere, si dispone l’applicazione anche alle navi da diporto delle semplificazioni previste per l’iscrizione di imbarcazioni provenienti da altri registri.La dichiarazione di vendita dell’alienante, con sottoscrizione autenticata, o la fattura di vendita sono considerati quali titolo di proprietà per la trascrizione nel Registro telematico anche per le navi e i Superyacht iscritti al Registro internazionale italiano. Superyacht iscritti al Registro internazionale italiano: L’iscrizione può essere chiesta anche dall’’utilizzatore in leasing, è sufficiente il titolo di proprietà o l’estratto del Registro navi in Costruzione o l’attestazione dell’avvio della cancellazione da altro registro Ue, insieme al certificato di stazza anche provvisorio.

Per la nave può essere richiesta la licenza di navigazione, invece dell’atto di nazionalità, e può essere abilitata alla navigazione con licenza provvisoria, con validità di sei mesi.Previsto un solo libro unico di bordo, rilasciato dal Compartimento marittimo di iscrizione; possibile sostituire il Ruolo equipaggio con il Ruolino equipaggio; semplificato l’imbarco e lo sbarco di un membro dell’equipaggio in un porto estero privo di autorità consolare, prevedendo che l’arruolamento o lo sbarco siano annotati al rientro del marittimo in Italia.

Il regolamento di sicurezza dei Superyacht sarà modificato con decreto Ministro delle infrastrutture e trasporti, che prevederà standard alternativi, deroghe ed equivalenze alle convenzioni internazionali. Italian Passenger Yacht Code: Viene istituito lo speciale standard delle unità da diporto che trasportano fino a 36 passeggeri, da adottarsi con decreto del Ministro delle infrastrutture, che prevederà standard alternativi, deroghe ed equivalenze alle convenzioni internazionali. Costruzione e refitting: L’unità dispensata dalla prova di stabilità, qualora ricorrano condizioni di gemellarità con un’altra unità costruita dal medesimo cantiere, attestate a un organismo tecnico autorizzato.Prevista l’applicazione di standard alternativi, deroghe o equivalenze sulla base della dichiarazione di equivalenza rilasciata dall’organismo tecnico autorizzato, sia in fase di progettazione, sia già in fase di costruzione della nave.

In caso di lavori di trasformazione di unità extra Ue presso cantieri italiani, il proprietario, l’armatore o l’utilizzatore in locazione finanziaria può consegnare agli uffici doganali il certificato di iscrizione nel registro straniero o altro atto equivalente, che è trattenuto fino alla riesportazione dell’unità al fine di accedere alle semplificazioni procedurali da definire con l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli. Nomina armatore: La Dichiarazione o la revoca di armatore può essere fatta con processo verbale, non solo innanzi alla Capitaneria di porto, ma anche ad uno Sportello telematico del diportista. Targa prova: È rilasciata da uno Sted anche in lingua inglese e applicabile anche alle navi iscritte al registro internazionale italiano. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Isypan lancia la guida digitale sui “Disturbi intestinali e alimentazione”

L’intolleranza al lattosio e la sindrome dell’intestino irritabile sono due tra i disturbi gastrointestinali più comuni, con i quali non sempre è facile convivere. Grazie alla guida gratuita di Isypan, “Disturbi intestinali e alimentazione”, affrontarli e tenerli sotto controllo sarà molto più semplice.

La guida, arricchita da consigli pratici, focalizza l’attenzione sullo stretto rapporto che intercorre tra il benessere dell’intestino e l’alimentazione. Con un linguaggio semplice e immediato conduce il lettore alla scoperta dei sintomi principali dell’intolleranza al lattosio e dell’intestino irritabile, per poi addentrarsi nell’analisi dei loro fattori scatenanti e offrire consigli alimentari specifici per questi disturbi.

Le sue pagine forniscono all’utente anche integrazioni trasversali che riguardano l’importanza di modificare il proprio stile di vita, in modo da ottenere effetti positivi duraturi.

Un utile vademecum, dettagliato e sintetico

Disturbi intestinali e alimentazione” è una guida pensata per chi convive con disturbi come l’intolleranza al lattosio o l’intestino irritabile, aiutando gli utenti a capire come affrontare al meglio questa sfida quotidiana, senza dover rinunciare ai piaceri della buona cucina.

Tutte le informazioni e i consigli raccolti nella guida sono presentati con una veste grafica accattivante, pensata per semplificare la consultazione e rendere la lettura piacevole e interessante. Inoltre, il documento, pur essendo molto compatto – è composto da 9 pagine in totale – risulta dettagliato, preciso e completo.

Chi desidera avere a propria disposizione la guida, può scaricarla gratuitamente con un click dal sito ufficiale di Isypan, senza dover inserire i propri dati personali. Il suo formato digitale consente di averla sempre con sé e di poterla consultare al bisogno da computer, smartphone o tablet.

Che cos’è Isypan?

Isypan, linea di dispositivi medici e integratori a marchio Pharmaidea, mette a disposizione prodotti dedicati al benessere e al trattamento dei disturbi gastrointestinali come stitichezza, intolleranza al lattosio, disbiosi, cattiva digestione, pesantezza e gonfiore di stomaco e reflusso gastroesofageo. 

Isypan è al fianco di coloro che, ogni giorno, convivono con i disturbi gastrointestinali; proprio per questo la guida Isypan “Disturbi intestinali e alimentazione” è finalizzata non solo a fornire un aiuto concreto, ma anche a sensibilizzare e aumentare la consapevolezza delle persone nei confronti di questi disturbi.

Erdogan a Meloni: “Italia riconosca Stato palestinese”

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(Adnkronos) – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con la premier Giorgia Meloni. ”La Turchia si aspetta che l’Italia riconosca la Palestina come Stato, assumendo una posizione giusta come Spagna, Irlanda e Norvegia”, ha detto Erdogan a Meloni, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Anadolu. Erdogan, secondo quanto riferisce il direttorato delle comunicazioni di Ankara, ha detto anche che “va aumentata la pressione per fermare gli attacchi brutali di Israele contro la Palestina”.Nel corso del colloquio telefonico, il presidente turco ha affermato che occorre ”costringere l’amministrazione israeliana a rispettare il diritto internazionale”. ”La priorità della Turchia è, oltre a un cessate il fuoco immediato permanente a Gaza, il rilascio degli ostaggi e dei detenuti” palestinesi, così come ”la consegna di aiuti umanitari a Gaza senza interruzioni”, ha sottolineato Erdogan. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L-Nutra annuncia l’espansione del catalogo innovazioni per la longevità e il benessere quotidiano

In un mondo in cui la ricerca della salute e della longevità diventa sempre più centrale nella vita delle persone, L-Nutra, azienda leader nella produzione e commercializzazione di prodotti per il benessere, fa un passo significativo verso l’innovazione.Con orgoglio, annuncia l’espansione del proprio catalogo attraverso l’introduzione di nuovi prodotti all’avanguardia.

La visione di L-Nutra è ambiziosa ma chiara: estendere la qualità e la durata della vita umana, superando le barriere imposte dall’invecchiamento e promuovendo uno stile di vita in cui prosperare senza limiti diventa la norma.Da quando è stata fondata nel 2009, L-Nutra ha sempre posto le basi del suo sviluppo su ricerca scientifica e innovazione.

Questo impegno si riflette nella sua offerta di prodotti, progettati per migliorare il benessere a tutto tondo, agendo su diversi aspetti della salute umana.Il fiore all’occhiello dell’azienda è ProLon® Dieta Mima Digiuno, un programma nutrizionale di cinque giorni che simula gli effetti del digiuno, pur consentendo al corpo di ricevere nutrimento.

Questo approccio innovativo non solo aiuta a disintossicare l’organismo, ma contribuisce anche alla rigenerazione cellulare e al miglioramento generale della salute.Il catalogo di L-Nutra, offre una varietà di prodotti complementari, tra cui il ProLon®-ReSet Kit per un rinnovamento alimentare di 24 ore, la ProLon® Crema Spalmabile e la ProLon® Nutrition Bar, ideali per chi pratica o desidera testare i benefici del digiuno.

Questi prodotti sono sviluppati con lo stesso spirito di ricerca e attenzione alla qualità che caratterizza tutto il portfolio di L-Nutra.Recentemente, L-Nutra ha arricchito la sua offerta con l’introduzione di due innovazioni: ProLon® L-Biome, dedicato a promuovere la salute intestinale attraverso la crescita di microbi benefici, e ProLon® L-Pill, pensato per sostenere il benessere cellulare e l’invecchiamento sano di organi e tessuti.

Inoltre, sono in fase di lancio sul mercato tre nuovi prodotti:

  •      ProLon® Fasting Shake, una bevanda con una formula brevettata che permette di mantenere il corpo in uno stato di digiuno prolungato, favorendo una più efficace combustione dei grassi
  •      ProLon® 4 Expanded Variety, una selezione delle 7 zuppe più gradite dai consumatori, 3 varietà di Nutrition Bars, 1 Fasting Shake, 10 bustine di elio EVO di Molochio.
  •       ProLon® L-Protein, proteine in polvere di alta qualità.

L-Nutra si conferma non solo come un fornitore di prodotti di alta qualità, ma anche come un partner affidabile per il benessere personale.Attraverso la consulenza individuale, l’azienda guida i propri clienti nella scelta delle soluzioni più adatte alle loro esigenze, sottolineando l’importanza di un approccio personalizzato alla salute.

Per chi cerca di approfondire e di entrare a far parte di questa visione di benessere e longevità, L-Nutra invita a visitare il proprio sito aziendale e il sito e-commerce, dove è possibile scoprire l’intera gamma di prodotti e servizi offerti.In un mondo in costante evoluzione, L-Nutra rappresenta una chiave per aggiungere più vita alla vita, un impegno che continua a guidare l’azienda verso nuove frontiere dell’innovazione in salute.

Contatti: info@prolon.it

Il CTB e 5e6 presentano il film sulla storia delle 8 vittime della strage di Piazza della Loggia a Brescia

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In occasione del Cinquantesimo anniversario della Strage di Piazza della Loggia, il Centro Teatrale Bresciano e la società di produzione 5e6 presentano il film intitolato “Non perché c’eravamo” realizzato per Associazione Casa della Memoria.Un’iniziativa inserita nel palinsesto di eventi 1974 – 2024.

Una strage ancora da raccontare: storia di una bomba e dei suoi effetti organizzato dall’Associazione Casa della Memoria, con l’obiettivo di allargare la riflessione su questo importante anniversario e invitare Brescia e i suoi cittadini a trasmettere il valore della memoria storica democratica alle nuove generazioni.Con “Non perché c’eravamo” il CTB presenta un omaggio, un affondo attraverso il linguaggio del teatro e del cinema in una pagina indelebile della storia di Brescia.

IL FILM

Il soggetto del lungometraggio è opera di Paolo Bignamini, regista riconosciuto a livello nazionale che da tempo collabora con lo stabile cittadino, ed è tratto dal romanzo Una specie di vento di Marco Archetti (edito da Chiarelettere), scrittore bresciano e consulente artistico del CTB.

La sceneggiatura porta la firma di Marco Archetti, Giulia Asselta e Paolo Bignamini; la regia è dello stesso Paolo Bignamini insieme a Marco Jeannin, regista cinematografico per 5e6.Interpreti sullo schermo, Andrea Soffiantini, Mario Cei, Marta Lucini, Matteo Bonanni, Jasmine Monti, Valentina Bartolo, Roberto Trifirò, Antonio Perretta, Katerina Haidukova.

Il film vede poi la partecipazione straordinaria di Simone Cristicchi, artista impegnato in diversi progetti produttivi di successo con il CTB, che per questa iniziativa ha composto il brano intitolato Brescia 74, colonna sonora di Non perché c’eravamo.La drammaturgia del film lavora su otto monologhi, raccontando otto personaggi.

Sono le vittime dell’attentato avvenuto a Brescia il 28 maggio 1974: Valentina Bartolo recita nel ruolo Livia Bottardi Milani, Matteo Bonanni impersona Alberto Trebeschi, Mario Cei Euplo Natali, Marta Lucini è Giulietta Banzi Bazoli, Jasmine Monti recita nel ruolo di Clementina Calzari Trebeschi, Antonio Perretta racconta la storia di Luigi Pinto, Andrea Soffiantini è Vittorio Zambarda, Roberto Trifirò Bartolomeo Talenti, Katerina Haidukova è sullo schermo nel ruolo della fisarmonicista.Otto testimonianze, ricostruite grazie all’intenso lavoro biografico e di interviste condotto da Marco Archetti per il suo romanzo.

“Per me si è trattato di un lavoro opposto a quello sperimentato durante la scrittura del libro – scrive Archetti” –: là si trattava di mettere insieme, di cercare tracce, di annusare indizi, di leggere materiali e brandelli di diari; qua, invece, si è trattato di partire dalla fine e di trovare a ritroso un aspetto, uno e uno solo, di identificarlo e di buttarcisi a capofitto perché ci portasse al racconto, insomma, di togliere tutto fino a trovare l’elemento, il frammento in cui ciascuna di quelle vite poteva essere concentrata.

Durante la scrittura del libro cercavo il respiro di una traiettoria; qua, l’intensità di un punto”.Sono le ore 10 e 12 del 28 maggio 1974: i personaggi, dal palco di un teatro vuoto, luogo del racconto, parlano direttamente all’oggi, a chi si accosta a quel frangente di storia, raccontando frammenti di ricordi personali, vite che si interrompono improvvisamente nello stesso momento, nello stesso luogo.

Tragicamente.Sono sempre gli stessi minuti che si ripetono nella storia diversa di ognuno.

Sono i minuti che precedono lo scoppio della bomba.La realtà del vissuto si contamina così con il ricordo.

Al termine, si ritorna sempre alle 10:12, e i personaggi lasciano lo spazio scenico per ritornare simbolicamente nella piazza.Una piazza vuota, in cui resta indelebile la testimonianza di quanto accaduto.

“Il tempo del racconto di quelle storie costantemente messo in discussione nel film – scrivono Paolo Bignamini e Marco Jeannin –, supera il tempo stesso in cui le loro vite sono state vissute: grazie al cinema è allora ma è anche qui, ora.

E grazie al teatro, il luogo da cui parte il racconto di ognuna delle loro vicende, quel tempo, quello spazio, quelle storie possono – e devono – essere detti.Persone prima che personaggi, donne e uomini prima che nomi da ricordare per aver perso la vita in una strage”.

LE PROIEZIONI APERTE AL PUBBLICO

Non perché c’eravamo sarà proiettato al Teatro Sociale di Brescia (via F.

Cavallotti, 20) il 29 maggio 2024, in doppia proiezione, alle ore 18.30 e alle ore 20.30.

VISIBILE DURANTE LA MOSTRA “SIAMO TESTIMONI”

Non perché c’eravamo è parte integrante della mostra a cura di Fondazione Brescia Musei e promossa dall’Associazione Casa della Memoria e dal Comune di Brescia, intitolata Siamo testimoni non perché c’eravamo ma perché non abbiamo mai smesso di esserci.L’esposizione allestita presso Palazzo Martinengo delle Palle (via San Martino della Battaglia, 18 – Brescia) dal 24 maggio al 16 dicembre 2024 prevede, infatti, una sala dedicata in cui il film verrà proiettato in loop per tutta la durata della mostra (info: www.bresciamusei.com).

Orari di apertura: dal 24 maggio al 30 giugno, dal lunedì alla domenica, ore 10 – 18; dall’1 luglio al 2 agosto, dal lunedì al venerdì, ore 10 – 18.

Note di Marco Archetti

Il teatro, prima e durante.Il teatro sempre.

Perché è il nostro mondo, l’acqua in cui nuotiamo e immaginiamo qualsiasi cosa riusciamo a immaginare.Con Paolo Bignamini ci siamo subito detti questo, nel momento in cui abbiamo dovuto cercare dei punti fermi per provare a reinventare il materiale di Una specie di vento, il romanzo che qualche anno fa ho dedicato alle otto vittime di piazza Loggia.

Il teatro come luogo da cui partire e da cui innescare tutto: il punto di approdo lo avremmo trovato – o ci avremmo inciampato, come spesso accade – ma la cosa più importante era sapere sempre cosa avremmo avuto alle spalle.E alle spalle avevamo e abbiamo questa nostra fiducia, tutta teatrale, nel fatto che solo la fondatezza della forma di partenza autorizzi ad abbandonarsi alla rischiosa libertà di tutto il resto.

Per me si è trattato di un lavoro opposto a quello sperimentato durante la scrittura del libro:

là si trattava di mettere insieme, di cercare tracce, di annusare indizi, di leggere materiali e brandelli di diari, di ascoltare i parenti e gli amici di quei cinque uomini e di quelle tre donne che sentivo appartenermi sempre di più, per unire i puntini lasciati in sospeso e raccontare – in alcuni casi per la prima volta dal 1974 – le loro vite vive; qua, invece, si è trattato di partire dalla fine e di trovare a ritroso un aspetto, uno e uno solo, di identificarlo e di buttarcisi a capofitto perché ci portasse al racconto, insomma, di togliere tutto fino a trovare l’elemento, il frammento in cui ciascuna di quelle vite poteva essere concentrata.Durante la scrittura del libro cercavo il respiro di una traiettoria; qua, l’intensità di un punto.

Non perché c’eravamo è il nuovo capitolo di una storia che mi accompagna ormai da anni e che sento sempre viva in me.Una storia cominciata da una serie di articoli per il Corriere della Sera dieci anni fa, fino al libro Una specie di vento, allo spettacolo La parola giusta con Lella Costa e alla produzione di questo piccolo film teatrale – credo si possa chiamare così – per il Museo della Memoria.

Un lavoro che porto avanti con fiducia verso le forme del racconto, nella speranza che ciò che quei nostri otto amici stavano affermando il 28 maggio del 1974 abbia sempre a che fare con noi, qui, oggi.Ma soprattutto domani e con altri che verranno.

Fare memoria è accendere un fuoco, tenerlo vivo è il senso del tempo che abbiamo.Il film sarà visibile al pubblico il 29 maggio al Teatro Sociale con prenotazione obbligatoria sul sito del CTB e sarà parte integrante della mostra Siamo testimoni presso Palazzo Martinengo Delle Palle a cura di Fondazione Brescia Musei

Belli a ogni costo? Chirurgo: “No a leggerezza su punturine, solo da mani esperte”

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(Adnkronos) – L’estate è la stagione della rincorsa ad essere belli e perfetti, ma non tutti hanno consapevolezza dei rischi che si possono nascondere dietro ‘punturine’ e ritocchi.A fare il punto è lo specialista Roberto Valeriani. “Qualunque trattamento medico deve essere effettuato in una struttura autorizzata, come studi e ambulatori medici.

Non si possono eseguire trattamenti medici nei centri estetici: ci sono dei parametri da rispettare, inoltre le famose punturine di acido ialuronico sono comunque dispositivi medici di classe 3, quindi devono essere effettuati solamente da medici oppure odontoiatri”, avverte Valeriani, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, che fa chiarezza sui trattamenti di medicina estetica che sempre più si scoprono effettuati anche illegalmente, in strutture non idonee e da personale non medico. “Prima di qualsiasi trattamento medico – precisa Valeriani – c’è una visita preliminare e un consenso informato che spiega al paziente il tipo di trattamento, i limiti e le possibili complicanze.Non sono semplici ‘punturine’.

Bisogna saperle fare, sia per la sicurezza che per il risultato desiderato”, puntualizza.Il medico consiglia quindi di evitare strutture non idonee che offrono ‘ritocchi facili’.

E ai minorenni che vogliono avvicinarsi a questo mondo, Valeriani sconsiglia vivamente di iniziare questi trattamenti ai soli fini estetici. “Se mai fosse necessario farlo, per motivi di correzione di patologie congenite oppure esiti di traumi”, avvenga “sempre e solamente previo consenso informato firmato da entrambi i genitori”, raccomanda lo specialista.  Che conclude: “Uno stile di vita sano, buona alimentazione ed attenzione all’esposizione solare sono ottimi alleati della medicina e della chirurgia estetica per preservare la pelle dall’invecchiamento”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Cantina di Venosa il Premio Industria Felix

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(Adnkronos) – Un nuovo Premio per Cantina di Venosa: Industria Felix – L’Italia che compete, assegnato a Napoli, all’Auditorium di Città della Scienza, alla presenza del governatore della Campania, Vincenzo De Luca.L’Alta Onorificenza di Bilancio è stata assegnata con la seguente motivazione: “Miglior impresa del settore vitivinicoltura per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved, con sede legale nella regione Basilicata”.

Il progetto è organizzato dal Centro Studi Industria Felix srl, società editrice del periodico di economia e finanza ‘Industria Felix Magazine – L’Italia che compete’, supplemento de Il Sole 24 Ore, che organizza eventi di networking Industria Felix, durante i quali sono illustrate le inchieste giornalistiche fatte ogni anno sull’analisi dei bilanci di circa 700.000 società di capitali con sede legale in Italia.  Cantina di Venosa, cui sono stati riconosciuti positivamente i risultati di bilancio conseguiti nell’anno fiscale 2022, è stata selezionata dal Comitato scientifico che è coordinato a livello nazionale da Cesare Pozzi, docente di Economia industriale dell’Università Luiss Guido Carli.La cooperativa vitivinicola lucana (350 soci, 800 ettari) è stata scelta partendo da un algoritmo vincolante, sviluppato dall’inchiesta giornalistica che ha selezionato complessivamente circa 700mila società di capitali con sede legale in Italia e ha individuato solo imprese che nelle rispettive categorie hanno registrato tra i migliori Mol (margine operativo lordo), con un utile, un Roe positivo (return on equity), un rapporto oneri finanziari/mol inferiore al 50%, un delta addetti pari o crescente rispetto all’anno precedente e un Cerved Group Score di solvibilità o sicurezza finanziaria (parametri vincolanti); valutazione sintetica del merito creditizio delle imprese italiane realizzata da Cerved e ottenuto attraverso modelli statistici che consentono di stimare per ogni impresa le probabilità d’insolvenza.

Sono stati valutati, inoltre, altri parametri del conto economico però non vincolanti, come la sostenibilità Esg.  La tutela dell’ambiente, il rispetto delle persone, la sostenibilità sociale ed economica sono infatti valori che ispirano da tempo l’attività di Cantina di Venosa, oggi scritti nero su bianco e tradotti in azioni concrete.La cantina cooperativa lucana ha sottoscritto da tempo tre documenti fondamentali per la vita aziendale e la sua idea di fare impresa: il Bilancio di Sostenibilità, il Codice Etico, la Politica di Sostenibilità e di Sicurezza Alimentare.

Tutto questo anche per mantenere e migliorare la qualità dei vini, nel rispetto dei disciplinari di produzione delle Doc e Docg Aglianico del Vulture e della Igp Basilicata.  “Grazie all’organizzazione del Premio Industria Felix – ha dichiarato il presidente di Cantina di Venosa, Francesco Perillo – per questo importante riconoscimento.Siamo l’unica cooperativa vitivinicola della Basilicata e una tra le più importanti del sud Italia, un’azienda del vino dinamica, attenta alle innovazioni, radicata nel territorio e nella tradizione, ma allo stesso tempo moderna e piena di giovani soci.

Durante la pandemia non siamo stati fermi, abbiamo anzi attivato tante iniziative del progetto di filiera.Iniziative e misure per ammodernare e rendere più efficiente il lavoro in vigna, per aumentare la sicurezza sul lavoro, migliorare la logistica e presto per sviluppare l’accoglienza. È già operativo un nuovo magazzino automatizzato che velocizza notevolmente le spedizioni e la movimentazione delle bottiglie.

Entro l’anno concluderemo la prima parte del progetto di riorganizzazione degli spazi esterni alla cantina con soluzioni d’architettura moderna.Inoltre, entro il 2025 realizzeremo nuove strutture per l’accoglienza enoturistica, tra cui una sala convegni e terrazze di degustazione”.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Industria Felix, Marchiello: “Cambio culturale per produzione eco-sostenibile”

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(Adnkronos) – “Prosegue l’impegno della Regione Campania nel sostegno al sistema economico e produttivo campano.In questi anni di grandi mutamenti del contesto economico e geopolitico, le imprese sono chiamate ad affrontare sfide importanti, adeguando le proprie strategie aziendali per restare competitive. È richiesto un sostanziale cambiamento culturale, finalizzato a gestire, nell’ottica della flessibilità e dell’innovazione, l’evoluzione tecnologica e la transizione verso una produzione sempre più eco-sostenibile.

Gli incentivi per il sostegno dei programmi di investimento strategico e l’accompagnamento delle imprese nazionali ed estere, anche in sinergia con la rete nazionale, nel percorso di localizzazione, rappresentano un’azione concreta per sostenere il processo di trasformazione e per promuovere la Campania come luogo attrattivo per fare business”.Lo ha detto l’Assessore alle Attività produttive della Regione Campania Antonio Marchiello a margine del 57.esimo evento Industria Felix organizzato a Napoli dal Magazine, trimestrale di economia e finanza in supplemento con Il Sole 24 Ore e Cerved. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Industria Felix, Bonavitacola: “Campania sottoscriva patto sviluppo e coesione”

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(Adnkronos) – “Sostenere la competitività delle imprese significa creare un habitat favorevole al consolidamento delle imprese insediate e allo sviluppo dei nuovi investimenti.Le sfide da affrontare esigono che le risorse siano concentrate sui temi dell’innovazione e della formazione, promuovendo percorsi finalizzati alla costruzione di distretti produttivi di filiera.

Le reti di impresa rappresentano una necessità e, nel contempo, un’opportunità concreta per le piccole e micro imprese che vogliono crescere, consapevoli che solo la collaborazione può garantire la competitività in una fase in cui i processi di transizione richiedono risorse e forti sinergie.In questo contesto, è assolutamente necessario e urgente che la Campania sottoscriva con il Governo il Patto di Sviluppo e Coesione 2021 -2027 per procedere in tempi brevi all’avvio degli interventi infrastrutturali indispensabili per l’economia regionale e per proseguire i percorsi virtuosi già avviati nella precedente programmazione”.

Lo ha detto il vice Presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola partecipando al 57.esimo evento Industria Felix organizzato a Napoli dal Magazine, trimestrale di economia e finanza in supplemento con Il Sole 24 Ore e Cerved. “La Regione Campania – conclude Bonavitacola – è un territorio di eccellenza, di grandi risultati in tema di ricerca scientifica, di innovazione e di imprese virtuose in grado di coniugare lo sviluppo con la tutela dell’ambiente.L’augurio è che il piccione viaggiatore campano possa finalmente giungere a Roma, sollevandosi dalle acque del Garigliano, che non è ancora riuscito a varcare, per portare a Palazzo Chigi una notizia che non hanno: la Campania è la prima regione del Mezzogiorno”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E-commerce, Liscia (Netcomm): “Genera ricchezza per l’Italia”

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(Adnkronos) – “L’e-commerce come ‘nemico da contrastare’ è un pregiudizio infondato e superato.I numeri parlano chiaro: il 7% del Pil del nostro Paese è generato dall’impatto che la filiera dell’e-commerce ha sull’economia italiana, a cominciare dagli 1,6 milioni di posti lavoro diretti o indiretti.

La politica non può ignorare queste evidenze: stiamo parlando di un comparto che vale oltre 133,6 miliardi di euro, il cui 37% è assorbito dallo Stato tra imposte e contributi, a beneficio dell’intero sistema.Ad oggi, il 4,7% del totale del fatturato delle aziende italiane viene registrato dal canale e-commerce.

Pur essendo una percentuale in crescita, essendo quasi raddoppiata dal 2014 quando era al 2,2%, le potenzialità di sviluppo di questo settore sono ancora molto ampie.Il grado di digitalizzazione delle nostre imprese è ancora insufficiente e sono necessarie politiche che le supportino nel cogliere le opportunità di aprirsi ai mercati internazionali attraverso il digitale, incrementando l’export”.

E’ quanto ha detto Roberto Liscia, presidente di Netcomm, in occasione della presentazione a Roma della ricerca condotta in collaborazione con Althesys sull’impatto dell’e-commerce in Italia “Occorre intervenire sul sistema educativo italiano orientandolo al digitale con programmi di formazione che forniscano conoscenze operative.Auspichiamo, inoltre, che il Governo adotti strategie di collaborazione sempre più serrate con i soggetti privati a favore del sistema Paese, dove le nuove tecnologie e le innovazioni come l’intelligenza artificiale rappresentano un asset di sviluppo fondamentale per le nostre imprese”, ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Michelle Causo, imputato capace intendere e volere

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(Adnkronos) – E’ capace di intendere e volere il giovane di origini cingalesi che il 28 giugno scorso ha ucciso Michelle Causo, la 17enne lasciata poi cadavere su un carrello della spesa a Roma, in zona Primavalle.E’ questo, a quanto si apprende, quanto emerge dalla perizia psichiatrica disposta dal tribunale dei Minori di Roma che ha stabilito anche che l’imputato può sostenere il processo escludendo qualsiasi seminfermità.

Nell’udienza in programma questa mattina, a cui sono presenti il padre e la madre della vittima assistiti dall’avvocato Antonio Nebuloso e Claudia Di Brigida, è previsto l’esame in aula del giovane.L’imputato, che è reo confesso, è accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione, occultamento e vilipendio di cadavere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bertolaso: “Tutela pazienti con Sla priorità per cui si stanziano fondi”

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(Adnkronos) – “Il problema della tutela e dell’assistenza per le persone affette da malattie rare”, come la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), “è una vera priorità e le vere priorità si affrontano stanziando quattrini, fondi che da un lato migliorano l’attività di ricerca, ma dall’altro garantiscono un’assistenza socio-sanitaria, la più adeguata e idonea possibile alle persone che ne hanno diritto.Noi” come Regione “abbiamo i fondi, ma non possiamo intervenire se questi non ci vengono in qualche modo autorizzati a livello centrale e questo è il problema fondamentale che deve essere superato”.

Lo ha detto Guido Bertolaso, assessore Welfare Regione Lombardia, intervenendo al Talk trasmesso da Adnkronos.com nel corso del quale sono stati presentati i risultati dello studio ‘What Als Wants’, registro che raccoglie i dati sul vissuto di pazienti con Sla, realizzato dall’Istituto Mario Negri in collaborazione con l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla). I Centri clinici Nemo sono “un fiore all’occhiello” per la Lombardia. “Oggi ci sono 26 centri che si prendono in carico” le persone con Sla, “con un approccio multidisciplinare” che comprende anche “la ricerca – sottolinea Bertolaso – In questi centri noi oggi accogliamo più di 300 pazienti con Sla e il Fondo sanitario regionale” garantisce “quasi 180 euro al giorno” a paziente “per sostenere queste attività”.Sono costi “che non sono stati rivisti al rialzo e non certo al ribasso.

Se è vero come dice il sottosegretario Gemmato che il ministero della Salute c’è e che quindi il Governo c’è – conclude l’assessore – allora ci aspettiamo di vedere delle risposte concrete, delle azioni concrete che mettano le Regioni nelle condizioni di aumentare quello che è il budget per garantire l’assistenza” anche a questi pazienti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cerri (Nemo Milano): “Registro Sla fondamentale in malattia eterogenea”

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(Adnkronos) – “I centri clinici Nemo sono dei centri multidisciplinari ad alta assistenza per i pazienti affetti a malattie neuromuscolari, in particolare dedicati ai pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (Sla), dove non è solo centrale l’assistenza dalla diagnosi alle fasi più terminali di malattia, ma è anche fondamentale” il ruolo “nella presa in carico di malattia e nella ricerca.Il Registro Sla si inserisce in questo contesto perché è un elemento fondamentale per decifrare meglio la storia di naturale di una malattia che rimane estremamente eterogenea nelle sue modalità di presentazione e di evoluzione e che, pertanto, richiede alta attenzione e un approfondimento su quelli che sono, non solo i meccanismi, ma anche le modalità di presentazione”.

Così Federica Cerri, Commissione medico-scientifica di Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) e neurologa specializzata in Sla presso il Centro clinico Nemo di Milano, commenta i risultati dello studio ‘What Als Wants’, registro che raccoglie i dati sul vissuto di pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (Sla), realizzato dall’Istituto Mario Negri in collaborazione con Aisla, nel corso di un talk trasmesso su Adnkronos.com. “Il centro clinico Nemo, di Milano in particolare – continua Cerri – è estremamente attento e focalizzato sulla ricerca, imprescindibile per una buona presa in carico”, cioè “quello che chiedono i pazienti.E’ quindi una risposta che nasce da una domanda di pazienti e caregiver.

Il paziente chiede una terapia, chiede di poter partecipare attivamente al suo percorso di malattia, chiede di poter essere parte attiva nella ricerca.Ed è questa una risposta che, come centri, cerchiamo di utilizzare.

Le domande – aggiunge – sono assolutamente condivisibili anche con altre patologie croniche degenerative.L’esperienza multidisciplinare dei centri clinici Nemo, quindi, può essere un buon modello di cura da applicare anche in contesti di malattia differenti”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, comunicazione da migliorare per 40% pazienti con Sla

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(Adnkronos) – “A fronte di un buon rapporto medico-paziente, in realtà c’è una insoddisfazione di circa il 50% dei caregiver e un 40% dei pazienti dal punto di vista della comunicazione, di come vengono comunicati i sintomi e l’evoluzione della malattia.E questo genera ansia, depressione nei pazienti, ma ancora di più nei caregiver, i quali si trovano a dover affrontare una situazione per la quale non sono assolutamente preparati e quindi c’è anche un ricorso ai servizi sanitari maggiore rispetto a quello di cui ci sarebbe davvero bisogno”.

Lo ha detto Elisabetta Pupillo, capo Unità Epidemiologia delle malattie neurodegenerative Istituto Mario Negri, presentando i risultati dello studio ‘What Als Wants’, il registro che raccoglie i dati sul vissuto di pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (Sla), realizzato dall’Istituto in collaborazione con l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla), nel corso di un talk trasmesso su Adnkronos.com. “Un altro dato molto importante – continua Pupillo – è che i pazienti e i caregiver, di fronte alla disponibilità di un nuovo lavoro, di un nuovo farmaco, sono ben disposti ad assumerlo, proprio perché non ci sono cure, sperando che possa fargli del bene.I medici, dal canto loro, ritengono che i pazienti siano in cerca di una ‘second opinion’, quindi di avere informazioni aggiuntive rispetto a quello che il medico stesso ha appena fornito ai pazienti”.

Da questo studio “emerge forse una difficoltà di comunicazione o, quantomeno, di ricezione del messaggio da parte dei pazienti e dei caregiver, che non sono degli addetti del settore – ribadisce Pupillo – Quindi sicuramente bisognerebbe migliorare il lato della comunicazione, ma anche migliorare l’assistenza psico-emotiva, soprattutto dei caregiver: più del 70% hanno manifestato un’inconsapevole urgenza, quindi necessità, di un supporto psicologico.I pazienti hanno molta fiducia in tutto quello che gli viene comunicato e proposto dai neurologi.

E i neurologi apprezzano questa fiducia, infatti il rapporto medico per caregiver e paziente è molto buono: più del 70% degli intervistati ha manifestato questa linearità, questa fiducia”. Mentre “i pazienti sono più interessati a trovare la causa della malattia e dei farmaci – aggiunge l’esperta – i medici, invece, consapevoli che siamo ancora lontani nell’intuire le cause” della Sla, “sono molto più sbilanciati come interesse nel riuscire a trovare una cura, a dare una risposta concreta ai pazienti, il prima possibile.Ovviamente, passo passo, si va avanti anche nella ricerca delle cause”, afferma Pupillo che, nel ringraziare i circa 1.600 pazienti, caregiver e i neurologi che seguono queste famiglie e che hanno partecipato allo studio, insieme ad Aisla e al ministero della Salute che ha finanziato questo importante progetto, primo e unico nel suo genere, conclude: “I risultati di questo studio possono tranquillamente essere trasferiti anche ad altre patologie neurologiche”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garattini: “Pazienti Sla soddisfatti del medico ma serve più empatia”

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(Adnkronos) – La ricerca “è certamente importante perché stabilisce quali sono le reazioni dei pazienti rispetto a quanto succede per la loro malattia”.Così Silvio Garattini, presidente dell’Istituto Mario Negri, commenta i risultati dello studio ‘What Als Wants’, il registro che raccoglie i dati sul vissuto di pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (Sla), realizzato dall’istituto in collaborazione con l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla), partecipando a un talk trasmesso su Adnkronos.com. Un aspetto “certamente positivo” che emerge dal Registro Sla riguarda il fatto che “tutti i pazienti sono abbastanza soddisfatti del loro rapporto col medico – osserva Garattini – anche se c’è una parte” emotiva “in cui il medico probabilmente è un po’ meno attento: nel comunicare che si tratta di una malattia grave, che tende a evolvere in senso negativo.

Lì, certo, ci vuole molta attenzione, empatia.Non c’è dubbio che comunque sia uno studio importante, perché se verrà raccolto dai medici – aggiunge – migliorerà uno degli aspetti” centrali “del rapporto medico-paziente e anche del rapporto fra medico e caregiver”. La Sla “è uno dei tanti esempi delle 7mila malattie rare – osserva Garattini – E per queste patologie è difficile fare ricerca, perché per impostare studi che siano relativamente ampi si devono coinvolgere molti centri”.

Come Irccs Mario Negri, “per esempio, abbiamo fatto uno studio che riguarda un’associazione di L-acetilcarnitina e riluzolo.Abbiamo visto un aumento della durata di vita, però era uno studio relativamente piccolo.

Avremmo bisogno di fare uno studio di più grandi dimensioni e magari cominciando molto prima, quando siamo ancora all’inizio” della patologia, ma “purtroppo è impossibile trovare risorse economiche per fare uno studio del genere che richiede la partecipazione di molti centri per avere un numero sufficiente di ammalati”.Eppure, con una cifra “molto modesta” per la “Commissione europea”, come “1 miliardo di euro all’anno, si risolverebbero molti dei problemi perché potremmo avere 20 gruppi in Europa che studiano i rimedi” per questa e per le altre “malattie rare.

Purtroppo però i soldi per la ricerca – conclude Garattini – vengono considerati una spesa, mentre devono essere considerati un investimento per trovare” risposte terapeutiche che mancano “perché nessuno se ne occupa”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)