Home Blog Pagina 1557

Gaza, Cina chiede conferenza pace e ribadisce: “Piena adesione Stato palestinese a Onu”

0

(Adnkronos) –
Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto una conferenza di pace sul conflitto tra Israele e Hamas e ha ribadito il sostegno di Pechino alla soluzione dei due Stati per risolvere la crisi. “Dallo scorso ottobre, il conflitto israelo-palestinese si è intensificato drasticamente, sottoponendo la popolazione a enormi sofferenze.La guerra non dovrebbe continuare all’infinito.

La giustizia non dovrebbe essere assente per sempre”, ha dichiarato questa mattina nel suo intervento al Forum di cooperazione Cina-Stati Arabi.Xi ha ribadito che la Cina sostiene la creazione di uno Stato palestinese e la sua piena adesione alle Nazioni Unite e che “è a favore di una conferenza di pace internazionale ampia, autorevole ed efficace”. La Cina fornirà altri 500 milioni di yuan per la crisi umanitaria a Gaza e per sostenere la ricostruzione post-conflitto, ha quindi annunciato, portando così i suoi aiuti a un totale di 600 milioni di yuan, circa 84 milioni di dollari.

Xi ha reso noto inoltre che donerà 3 milioni di dollari all’Agenzia delle Nazioni Unite Unrwa, per sostenere le operazioni di assistenza umanitaria d’emergenza a Gaza.  Dalla riunione anche l’appello del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi alla comunità internazionale per mettere fine all'”assedio israeliano” sulla Striscia di Gaza. “Chiedo alla comunità internazionale di fornire immediatamente assistenza umanitaria a lungo termine alla Striscia di Gaza e di porre fine all’assedio israeliano”, ha dichiarato Sisi, chiedendo che venga fermato “ogni tentativo di costringere i palestinesi a fuggire con la forza dalla loro terra”. Per il presidente egiziano non esiste “alcun percorso verso la pace e la stabilità nella regione” che prescinda da un “approccio globale alla causa palestinese”: serve – ha sottolineato – un “impegno serio e immediato per la soluzione dei due Stati e il riconoscimento del legittimo diritto dei palestinesi a uno Stato indipendente”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grandinata a Nardò, la strada è un fiume di ghiaccio – Video

0

(Adnkronos) – Una violenta grandinata si è abbattuta ieri sul Salento, in Puglia.Il nubifragio ha interessato in praticolare alcuni centri del leccese, letteralmente inondati poco dopo le 13 dalla perturbazione.

Le aree più colpite sono state quelle di Gallipoli, Casarano, Lizzanello e Melendugno.   A Nardò le precipitazioni sono state così intense da trasformare le strade in fiumi di ghiaccio.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

30 Maggio 2024, Previsioni Meteo Italia e, in dettaglio, per la Campania: forte peggioramento al Nord. Acquazzoni isolati anche al Centro, soleggiato al Sud.

Il 30 Maggio 2024 si prospetta una giornata di contrasti meteorologici in Italia, con condizioni molto diverse da Nord a Sud.

Previsioni Meteo Italia: 30 Maggio 2024, Una Giornata di Contrasti Meteorologici

Mentre il Nord si prepara a fronteggiare un forte peggioramento con nubifragi in arrivo, il Centro sperimenterà acquazzoni isolati, e il Sud godrà di un tempo soleggiato.Vediamo nel dettaglio cosa ci riserva questa giornata.

Previsioni Generali per l’Italia

Nord Italia: Peggioramento Meteo in Arrivo

Il Nord Italia sarà protagonista di un rapido peggioramento delle condizioni meteorologiche.

La pressione atmosferica in calo rapido porterà piogge e temporali già dalle prime ore del mattino.Lombardia e Nordest saranno le prime regioni a essere colpite, con le precipitazioni che si estenderanno progressivamente a tutte le regioni settentrionali.

– **Mattina:** Rovesci e temporali su Nordest e Lombardia.
– **Pomeriggio:** Estensione delle precipitazioni a tutte le regioni del Nord, con temporali alternati a brevi schiarite.
– **Notte:** Nubifragi diffusi in Lombardia.
– **Temperature:** Valori massimi attesi tra i 19°C e i 24°C.
– **Venti:** Provenienti da sud, clima mite.

Centro Italia e Sardegna: Acquazzoni Isolati

Il Centro Italia vedrà un peggioramento parziale delle condizioni meteorologiche.

Un cielo molto nuvoloso caratterizzerà la giornata, con copertura più intensa in Umbria e Marche.Nel pomeriggio, temporali irregolari interesseranno Marche, Umbria e Abruzzo, con possibilità di piogge locali anche sulla Toscana interna.

– **Mattina:** Cielo molto nuvoloso su tutte le regioni.
– **Pomeriggio:** Temporali su Marche, Umbria e Abruzzo, locali sulla Toscana interna.
– **Sardegna:** Tempo soleggiato.
– **Temperature:** Valori massimi tra i 21°C di L’Aquila e i 26°C di Firenze.

Sud Italia e Sicilia: Bel Tempo Prevalente

Le regioni del Sud Italia e la Sicilia godranno di condizioni di bel tempo grazie al regime anticiclonico.

Il cielo sarà poco nuvoloso o localmente irregolarmente nuvoloso, con la possibilità di un veloce temporale pomeridiano sulla Puglia centrale.

– **Mattina:** Cielo sereno o poco nuvoloso.
– **Pomeriggio:** Possibile temporale in Puglia centrale.
– **Serata:** Sereno o poco nuvoloso.
– **Temperature:** Valori massimi tra i 22°C di Potenza e i 28°C di Bari.
– **Venti:** Provenienti dai quadranti meridionali, mari poco mossi o calmi.

## Meteo in Dettaglio per la Campania

Bollettino Meteo Castellammare di Stabia

Giovedì 30 Maggio sarà caratterizzato da un cielo parzialmente nuvoloso.In dettaglio:

– **Mattina:** Cielo poco nuvoloso.
– **Pomeriggio:** Qualche nube sparsa.
– **Serata:** Cielo poco nuvoloso.

Meteo Napoli

  • nuvoloso con pioggia leggera a NapoliNapoli

    17°24°

    A Napoli, la giornata sarà caratterizzata da nuvolosità di passaggio.

    Le temperature varieranno tra una minima di 16°C e una massima di 25°C.

– **Mattina:** Cielo poco nuvoloso o velato.
– **Pomeriggio:** Nubi sparse.
– **Serata:** Nubi sparse con venti moderati da sud.
– **Intensità solare:** Il valore UV più alto sarà alle ore 13 con un valore di 6.2.

Meteo Campania: Oggi 30 Maggio

La Campania sarà sotto l’influsso di un regime di alta pressione, garantendo condizioni di bel tempo.

– **Giornata:** Cielo sereno o poco nuvoloso.
– **Temperature:** Massime fino a 25°C.
– **Venti:** Deboli da sud.

  • prevalentemente soleggiato a SalernoSalerno

    17°23°

    Oggi previsto tempo prevalentemente soleggiato, allarme uv, con temperature tra 17° e 23°.

  • nuvoloso con pioggia leggera a AvellinoAvellino

    13°24°

    Oggi previsto cielo nuvoloso con pioggia leggera, allarme uv, con temperature tra 13° e 24°.

  • nuvoloso con pioggia leggera a BeneventoBenevento

    13°26°

    Oggi previsto cielo nuvoloso con pioggia leggera, allarme uv, con temperature tra 13° e 26°.

  • nuvoloso con pioggia leggera a CasertaCaserta

    16°25°

    Oggi previsto cielo nuvoloso con pioggia leggera, tempo che caratterizzerà l’intera giornata, con temperature tra 16° e 25°.

Per il venerdì, si prevede una continuazione delle condizioni di alta pressione con un cielo poco o parzialmente nuvoloso e temperature massime fino a 26°C lungo le coste.

FAQs sul Meteo del 30 Maggio 2024

Quali regioni del Nord Italia saranno più colpite dai nubifragi?
Le regioni del Nord Italia, in particolare la Lombardia, saranno le più colpite dai nubifragi nella notte tra il 30 e il 31 Maggio 2024.

Ci saranno temporali al Sud Italia?
Al Sud Italia, un temporale pomeridiano potrebbe interessare la Puglia centrale, ma per il resto, le condizioni saranno prevalentemente soleggiate.

Come sarà il tempo in Campania?
In Campania, il tempo sarà generalmente bello, con cielo sereno o poco nuvoloso e temperature massime fino a 25°C.

Quali saranno le temperature massime al Centro Italia?
Le temperature massime al Centro Italia varieranno tra i 21°C di L’Aquila e i 26°C di Firenze.

Conclusione

Il 30 Maggio 2024 sarà una giornata di forti contrasti meteorologici in Italia, con il Nord che dovrà affrontare un peggioramento significativo, il Centro con acquazzoni irregolari e il Sud che godrà di un bel tempo prevalente. È importante prepararsi adeguatamente, soprattutto nelle regioni del Nord, dove i nubifragi notturni potrebbero causare disagi significativi.Per un’esperienza giornaliera serena, restate sempre aggiornati con le previsioni locali e pianificate le vostre attività in base al meteo.

Ucraina, armi Nato contro Russia: si allarga il fronte del sì

0

(Adnkronos) – Se Jens Stoltenberg voleva accendere totalmente la discussione sul via libera all’Ucraina per l’uso delle armi occidentali contro la Russia, il segretario generale della Nato ha centrato l’obiettivo.Il tema è nell’agenda di tutti i partner di Kiev, anche se con posizioni e sfumature diverse.

C’è chi dice sì senza esitazioni, chi opera distinguo e chi rimane ancorato ad un no.Il ‘game changer’, ovviamente, sarebbe il via libera degli Stati Uniti.

Washington ha da poco varato un maxipacchetto di aiuti da 61 miliardi di dollari e a aprile ha inviato in Ucraina anche i missili Atacms che possono colpire obiettivi a 300 km di distanza. E’ evidente che simili armi avrebbero un impatto notevole in questa fase della guerra, caratterizzata dai raid che la Russia compie sulla regione di Kharkiv, al confine tra i due paesi, sfruttando basi di lancio nel proprio territorio: in sostanza, Mosca colpisce da una ‘safe zone’ che gli ucraini non raggiungono.E, anche in caso di via libera Usa all’utilizzo di alcuni armi americane, non raggiungeranno comunque con gli Atacms.  
Il presidente americano Joe Biden sta valutando la revoca delle limitazioni poste a Kiev per l’impiego di armi a breve raggio, come riferisce il Washington Post: non, quindi, i missili a lunga gittata.

La posizione ufficiale, nonostante il pressing del segretario di Stato Antony Blinken, al momento viene ribadita da John Kirby, portavoce per il Consiglio nazionale di sicurezza della Casa Bianca: “Non incoraggiamo o agevoliamo attacchi sul territorio russo con armi americane”. 
Se Washington riflette senza (per ora) sbilanciarsi, il quadro è cambiato in altri paesi.In Europa, è arrivato il sì perentorio della Polonia, attraverso le parole del vice ministro della Difesa Cezary Tomczyk: “Non esistono restrizioni di questo tipo sulle armi polacche fornite all’Ucraina”.

Varsavia, nello schieramento guidato dal presidente francese Emmanuel Macron, si colloca quindi accanto a Gran Bretagna, Finlandia, Svezia, Repubblica Ceca e paesi baltici.In America, yes convinto del Canada: “Non abbiamo posto nessuna condizione sulle forniture”, le parole della ministra degli Esteri Melanie Joly. Una casella a parte va riservata alla Germania.

Berlino, come è noto, non ha mai accettato di inviare a Kiev e missili Taurus a lungo raggio.Secondo il quotidiano britannico The Guardian, però, la posizione del cancelliere Olaf Scholz è meno lontana dalla linea-Macron di quanto si possa pensare: no ai Taurus, ma non ci sarebbe un divieto totale o granitico per le altre armi.  
A 10 giorni dalle elezioni europee, il tema ovviamente è costantemente presente nel dibattito italiano. “Non dimentichiamo che oggi c’è una recrudescenza da parte della Russia nel colpire direttamente la popolazione civile.

Il dibattito nasce dal fatto che ci si interroga se colpire zone” in Russia “da dove vengono quegli attacchi” all’Ucraina, dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Corriere.it. “Credo non sia necessario, è meglio rafforzare la capacità di dotare l’Ucraina di sistemi efficaci di difesa anti-area, un lavoro fatto anche dall’Italia con i Samp-T per esempio, senza rischiare un’escalation fuori controllo”, aggiunge. “Ho visto le dichiarazioni di Macron e non dimentichiamo che aveva anche detto di inviare addirittura truppe europee.Noi non siamo d’accordo.

Noi siamo per evitare un’escalation che porti all’ingresso diretto dell’Europa in guerra contro la Russia.Piuttosto il tema è come evitiamo l’escalation.

Il Pd ha sempre sostenuto l’Ucraina ma insieme serve un ruolo politico e diplomatico dell’Europa”, è il no articolato di Elly Schlein, segretaria del Pd, a Tagadà su La7. “L’Italia ripudia la guerra, questo dice la nostra Costituzione.Lo tengano ben presente Macron e Scholz, Francia e Germania, che anche in queste ore come troppo spesso accade pretendono di decidere a nome di tutti gli europei cosa fare e non fare, anche a proposito della guerra”, dice il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini. Quando Macron e Scholz “dicono che le armi che abbiamo mandato all’Ucraina per difendersi possono essere usate per bombardare e uccidere in Russia, dicono qualcosa di folle e spalancano le porte alla tragedia di una guerra planetaria.

La Lega e il governo italiano dicono no a qualsiasi ipotesi di guerra”, prosegue. Fuori dal coro, unica voce, Carlo Calenda. “Sono favorevole all’uso delle armi occidentali contro la Russia a patto che si possano colpire le basi di provenienza degli attacchi sul territorio ucraino, con regole d’ingaggio che impediscano di colpire basi in prossimità tali da non escludere danni alla popolazione civile”, dice il leader di Azione a Otto e Mezzo. “Stiamo aiutando gli ucraini per non avere un conflitto diretto, quindi anche mandare soldati sarebbe sbagliato.La postura giusta è quella di un contenimento della Russia come fu sull’Unione Sovietica”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria in Usa, virus rilevato anche negli alpaca

0

(Adnkronos) – Virus dell’influenza aviaria anche negli alpaca.Negli Usa “i Laboratori dei Servizi veterinari nazionali (Nvsl) hanno confermato il rilevamento dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (Hpai) H5N1 negli alpaca” tenuti “in locali dove del pollame infettato era stato eliminato” questo mese.

Lo riporta l’Animal & Plant Health Inspection Service (Aphis) del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (Usda). “Sebbene questa conferma non sia inaspettata a causa del precedente rilevamento di Hpai H5N1 nei locali” in questione, “dell’elevata quantità di virus nell’ambiente e della mescolanza di più specie di bestiame nell’azienda agricola” oggetto della scoperta, precisa l’Aphis, questo “è il primo rilevamento di Hpai negli alpaca”. Analizzando la sequenza genetica del virus trovato negli alpaca, i Nvsl hanno confermato che è “la stessa” del virus attualmente circolante nei bovini da latte di diversi stati Usa (genotipo B3.13), e “coerente” con quella del patogeno che aveva colpito il pollame allevato nei locali poi abitati anche dagli alpaca.  “Non è buona” la notizia dell’influenza aviaria H5N1 che circola nelle mucche da latte negli Usa e ora si manifesta anche negli alpaca. “A ciò si aggiunge il ritardo” da parte “dell’Usda”, il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, “nel non segnalarlo fino ad oggi”.Lo evidenzia su X lo scienziato americano Eric Topol, vice presidente esecutivo Scripps Research, fondatore e direttore Scripps Research Translational Institute.

Nella nota dell’Aphis, datata 28 maggio, viene indicato che i test di conferma della presenza del patogeno negli alpaca sono stati completati dai Laboratori dei Servizi veterinari nazionali (Nvsl) il 16 maggio. “Mi sembra che si stiano intensificando sempre di più i segnali che questo virus” dell’influenza aviaria H5N1 ad alta patogenicità (Hpai) “è veramente molto poliedrico e camaleontico.Passa da una specie all’altra con una velocità e una facilità che a me fanno molta paura, perché ogni volta che passa da un tipo di animale a un altro ci può essere una mutazione”, sottolinea all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, commentando il rilevamento del patogeno anche negli alpaca in Usa. “Un altro segnale di preoccupazione”, osserva l’esperto. “Questo virus si sta avvicinando sempre di più all’uomo”, evidenzia Bassetti. “Mi fa sicuramente più paura la sua presenza nei bovini da latte che non negli alpaca – precisa – nel senso che è molto più vicino all’uomo il bovino da latte che non l’alpaca.

Ma certamente – ribadisce l’infettivologo – sono tutti segnali molto importanti di questa continua mutabilità, camaleonticità e capacità” del virus Hpai H5N1 “di passare da una specie all’altra”. “Il virus H5N1, ritrovato nei bovini negli Sati Uniti, aveva già mostrato la capacità di provocare infezione nei mammiferi.Quindi il ritrovamento negli alpaca non rappresenta di per sé un motivo di ulteriore allarme.

E’ segno della sorveglianza molto stretta che le autorità degli Usa stanno mettendo in atto”, dice all’Adnkronos Salute Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all’università del Salento. “La stessa attenzione sarebbe necessaria anche in Europa – sottolinea – per identificare i primi segnali di arrivo del virus”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, si media per il cessate il fuoco. Usa: nuova proposta ha il sostegno di Tel Aviv

0

(Adnkronos) – Si lavora a un cessate il fuoco tra Israele e Hamas.Gli Stati Uniti confermano che una nuova proposta di accordo in cambio del rilascio degli ostaggi è stata presentata dai mediatori con il sostegno di Israele.

In un briefing con i giornalisti, il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha detto: “Questa è una nuova proposta su cui si lavora…vi posso dire che gli israeliani la stanno sostenendo molto e come prima siamo pronti a negoziare in buona fede”.Secondo Kirby, nella bozza si prevede un cessate il fuoco temporaneo che “potrebbe portare anche a qualcosa di più sostenuto”. Intanto il Segretario di Stato americano Antony Blinken rispondendo a una domanda sull’uso o meno di armi americane nel raid israeliano sulla tendopoli a ovest di Rafah, nella Striscia di Gaza dove c’è stato un massacro di civili, ha affermato di non poter dire “quali armi o come siano state usate” nell’attacco.

Ma gli Stati Uniti, ha ribadito, sono stati “molto chiari con Israele, è imperativo indagare immediatamente e determinare cosa è accaduto.Aspettiamo i risultati”, ha affermato. ”Non posso verificare nulla in merito.

A Gaza anche attacchi limitati, mirati e concentrati possono avere conseguenze orribili, terribili e inaspettate”, ha aggiunto. La situazione a Gaza continua comunque a creare imbarazzo negli Stati Uniti.Un’altra funzionaria del Dipartimento di Stato americano, Stacy Gilbert, ha rassegnato le dimissioni in disaccordo con un recente rapporto dell’Amministrazione Biden secondo cui Israele non ha ostacolato l’assistenza umanitaria alla popolazione della Striscia di Gaza.

Lo scrive il ‘Washington Post’ citando a condizione di anonimato due funzionari americani.Secondo loro Gilbert ha inviato una e-mail al dipartimento di Stato contestando il rapporto che, se da un lato ammette che ”gli aiuti sono insufficienti”, dall’altro servirebbe all’Amministrazione Biden per giustificare l’invio di armi a Israele. Prima di lei Josh Paul, ufficiale della Defense Intelligence Agency, i servizi militari Usa, si era dimesso a metà mese affermando di provare “un’incredibile vergogna e senso di colpa” per il fatto che con il suo lavoro ha contribuito al sostegno a Israele in una guerra che sta provocando la morte di decine di migliaia di civili palestinesi.

Tra i funzionari dell’Amministrazione Biden che si sono dimessi dall’inizio del conflitto in ottobre ci sono anche Annelle Sheline, che ha lavorato sui diritti umani, e Hala Rharrit, una dei portavoce in lingua araba del dipartimento.Dipendente dell’Ufficio Popolazione, Rifugiati e Migrazioni del Dipartimento di Stato, Gilbert ritiene che Israele abbia impedito agli aiuti di raggiungere i civili a Gaza, come tra l’altro sostengono la maggior parte delle organizzazioni umanitarie. Ma la posizione Usa se da un lato scatena critiche sul fronte interno, non piace del tutto a Israele.

Benjamin Netanyahu si è detto “sorpreso e deluso” dal fatto che l’amministrazione Biden non appoggia la proposta di varare sanzioni contro la Corte penale internazionale dopo che il suo procuratore capo ha chiesto il mandato d’arresto contro di lui, il ministro della Difesa, Yoav Gallant, e i leader di Hamas.In un’intervista a Sirius Xm, radio conservatrice americana, il premier israeliano commenta così il fatto che la Casa Bianca ieri ha detto che non sostiene l’iniziativa dei repubblicani del Congresso di imporre sanzioni sulla Corte, pur considerando “profondamente sbagliata la sua decisione”, come ha detto nei giorni scorsi Antony Blinken.  “Gli Stati Uniti avevano detto che avrebbero in effetti appoggiato una legge con le sanzioni – ha detto Netanyhu a Morgan Ortagus, portavoce del dipartimento di Stato durante la presidenza Trump, secondo le anticipazioni diffuse Politico dell’intervista che verrà trasmessa domenica – pensavo che questa fosse ancora la posizione americana perché c’era il consenso bipartisan qualche giorno fa”.  “Ora la cosa è in dubbio e francamente sono sorpreso e deluso”, ha detto ancora il premier israeliano.

La portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, ha spiegato che “sanzioni sulla Corte non sono uno strumento efficace o appropriato per affrontare le preoccupazioni degli Stati Uniti”. Il parlamento israeliano ha intanto dato la prima approvazione a un disegno di legge per dichiarare l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) un “gruppo terroristico”.Tuttavia, secondo i media israeliani, è molto probabile che la coalizione di governo finirà per accantonare il progetto prima della sua approvazione definitiva, il che riduce le possibilità che il testo – presentato dalla deputata Yulia Malinovsky, dell’opposizione Yisrael Beitenu, e sostenuta dalla coalizione di governo guidata da Benjamin Netanyahu – venga promulgato.  La Malinovsky ha recentemente sostenuto, in un’intervista al media israeliano Jns, che l’approvazione del testo porterebbe alla fine di qualsiasi collaborazione fra l’agenzia e le autorità israeliane, dal momento che “questa organizzazione collabora con Hamas da anni”.

Malinovsky ha inoltre dichiarato che l’Unrwa “ha partecipato attivamente all’uccisione, al rapimento e allo stupro di cittadini israeliani” durante gli attacchi del 7 ottobre. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina battuta in finale, Olympiacos vince Conference League

0

(Adnkronos) – La Fiorentina perde la finale di Conference League contro l’Olympiacos, che a Atene vince 1-0 con il gol di El Kaabi al 116′.I viola, pericolosi soprattutto nel primo tempo, vanno in difficoltà nella fase finale del match e vengono puniti nell’epilogo dei supplementari.

Per la formazione allenata da Italiano, secondo k.o.consecutivo nella finale del torneo dopo quello incassato un anno fa contro il West Ham.  La finale si accende subito.

L’Olympiacos si presenta al 4′ con il rasoterra insidioso di Podence, Terracciano è bravo a deviare in corner.La Fiorentina risponde al 5′, quando Nico Gonzalez offre una palla d’oro a Kouamé: liscio e la chance evapora.

I viola trovano il gol al 9′ con il colpo di testa di Milenkovic, tutto inutile: fuorigioco.Dopo l’avvio ad alta velocità, il ritmo cala e le squadre si studiano.

Squillo al 21′, ma Bonaventura non trova né la potenza né la precisione da ottima posizione e Tzolakis se la cava.Dall’altra parte, ancora Podence: nuovo tentativo al 25′, ancora Terracciano attento a inchiodare la palla a terra.

Prima del riposo, rimpianti per Nico Gonzalez che dal limite dell’area piccola non trova la palla. La qualità dello spettacolo peggiora decisamente nella ripresa.Scontri e errori, le occasioni da gol spariscono.

La monotonia viene parzialmente interrotta al 65′ quando Milenkovic trova il tempo per il colpo di testa su corner: mira ampiamente sbagliata.I viola vanno vicini al gol al 69′ con una combinazione che porta Kouamé al tiro: la conclusione non è pulita ma mette in grande difficoltà Tzolakis, che si salva in corner.

L’Olympiacos, dopo un lungo letargo offensivo, batte un colpo all’81’: Iborra colpisce di testa sul calcio piazzato di André Horta, Terracciano ‘soffia’ guardando la palla finire sul fondo.I greci guadagnano fiducia per un finale arrembante, El Kaabi manca l’appuntamento con il cross di André Horta per pochi centimetri: verdetto rinviato ai supplementari. Nell’overtime, ancora Olympiacos pericoloso al 98′.

Jovetic, bandiera viola una vita fa, prova a gelare i suoi ex tifosi con un destro velenoso: Terracciano toglie la palla dall’angolino.Per rivedere avanti la Fiorentina bisogna aspettare il 110′: Beltran mette in mezzo dalla sinistra, Barak liscia e libera di fatto Ikoné, conclusione centrale e Tzolakis fa bella figura.

Quando i rigori sembrano dietro l’angolo, ecco il gol che decide la finale.La Fiorentina si fa sorprendere al 116′, El Kaabi può colpire di testa da distanza ravvicinata: 1-0.

La Fiorentina tenta l’ultimo assalto: Ikoné calcia, il muro greco respinge.Vince l’Olympiacos. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sorpresa Metallica, a Milano suonano ‘Acida’ dei Prozac+ – Video

0

(Adnkronos) – Siparietto al concerto dei Metallica, a Milano, per l’unica tappa italiana del loro M72 World tour.Durante lo show all’Ippodromo La Maura, il chitarrista Kirk Hammett e il bassista Robert Trujillo si sono cimentati nella cover di ‘Acida’ dei Prozac +. “Ci siamo chiesti ‘quale canzone italiana possiamo suonare stasera?’ – hanno detto cogliendo di sorpresa i fan presenti – Qual è una band cool?

Se conoscete le parole cantatela con noi”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roland Garros, Sinner al terzo turno: Gasquet battuto in 3 set

0

(Adnkronos) – Jannik Sinner al terzo turno del Roland Garros 2024.L’azzurro, numero 2 del mondo e seconda testa di serie, al secondo turno batte il francese Richard Gasquet per 6-4, 6-2, 6-4 in 2h15′. Il 22enne altoatesino, che centra il terzo successo in altrettanti confronti diretti con il 37enne transalpino, gestisce il match con il pilota automatico.

L’equilibrio salta nel settimo game del primo set: break, Sinner allunga e non si guarda più indietro.L’azzurro fa il vuoto subito in avvio di secondo parziale, strappando il servizio al rivale e chiudendo la frazione con 2 break. Il terzo set regala qualche emozione in più al pubblico del campo Philippe Chatrier.

Sinner mette subito la freccia (2-1), ma Gasquet mette a segno il primo break della serata (2-2) portandosi in parità.L’azzurro, però, viaggia su altri ritmi: appena accelera, sfonda.

Arriva subito il nuovo break che indirizza il set e il match. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mantova, segretario della Lega definisce bimbo ‘negroide’: è polemica

0

(Adnkronos) – Polemiche sul segretario della Lega di Mantova, Cristian Pasolini, che su Facebook ha usato l’espressione “bimbo negroide”, condividendo la foto dell’inaugurazione di una palestra con il sindaco Pd Mattia Palazzi. “Casualità e comunicazione.Bene l’inaugurazione della palestra ed ennesimo taglio del nastro con foto di rito e tradizionale prima fila con bambino negroide (bimbo di colore, se non vogliamo usare correttamente i termini scientifici di lingua italiana)”, scrive Pasolini a corredo dell’immagine.  Il post ha generato l’immediata reazione degli esponenti Pd. “Fate schifo, non ci sono altre parole.

Giù le mani dai bambini, indegni”, scrive su X il deputato dem Marco Furfaro.Per il capogruppo Pd al Consiglio regionale della Lombardia, Piefrancesco Majorino, è “difficile immaginare parole più sprezzanti, ingiuriose, razziste, indirizzate contro un bambino.

Una vergogna.Salvini e Fontana cosa dicono?

Per ora tacciono e confermano per l’ennesima volta la natura razzista della Lega”. La deputata e segretaria regionale del Pd Silvia Roggiani insieme al segretario provinciale del Pd di Mantova, Adriano Stabile, chiede in una nota le dimissioni di Pasolini.Le sue dichiarazioni – scrivono – sono “contrarie ai valori di rispetto, uguaglianza e dignità umana che dovrebbero guidare ogni rappresentante pubblico.

Le sue offese vili e ignobili rivolte verso un bambino innocente sono inaccettabili e ancora più gravi per l’incarico di che ricopre.Chiediamo al segretario Salvini se non sia necessario pretendere le immediate dimissioni di Cristian Pasolini dal suo incarico politico, per rispetto della giovane vittima e di tutta la città di Mantova”. Il post incriminato rimane ancora visibile sulla pagina Facebook del segretario, che nei commenti si difende così dalle critiche: “Caucasoide, negroide, mongoloide, australoide sono termini corretti della nostra lingua e non hanno significato offensivo.

E’ la lingua italiana, quella che ci ha insegnato Dante”.E spiega il senso del post: “Mi pare di aver mosso una velata critica al sindaco, evidenziando che non mi piacciono certe immagini propagandistiche.

Credo di esser libero di esprimere un mio pensiero, anche se contrario a quello di qualcun altro.Dovrebbe vergognarsi chi esprime opinioni?”. “Il post del segretario cittadino di Mantova, Cristian Pasolini, non rappresenta il pensiero di nessuno nella Lega.

La Lega si dissocia dai termini usati da Pasolini”, dichiara in una nota il deputato Fabrizio Cecchetti, coordinatore della Lega Lombarda, intervenendo sulle parole usate dal segretario Pasolini.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salva casa, Mattarella emana il decreto: tutto quello che si potrà sanare

0

(Adnkronos) – Via libera del Quirinale al decreto salva casa.Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha emanato il dl contenente “misure urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica” e autorizzato la presentazione alle Camere del disegno di legge di conversione.  Nel decreto legge voluto da Matteo Salvini “ci sono interventi su piccole irregolarità che riguardano la vita di tutti giorni: verande, tende, soppalchi, gradini, grondaie, finestre, pareti e porte interne.

Tutto quello che c’è all’interno delle abitazioni”, ha spiegato il ministro. Il piano prevede “l’inserimento nel criterio di edilizia libera per vetrate panoramiche amovibili, tende e altre opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici”, spiega quindi il ministro.Il decreto prevede inoltre “l’ampliamento delle tolleranze costruttive ed esecutive, la semplificazione dell’accertamento di conformità eliminando la doppia conformità” (che d’ora in poi verrà richiesta solo nei casi più gravi), afferma il ministro.

Con il decreto legge vengono quindi introdotte ”tolleranze costruttive tra il 2% e 5% in base alla superficie”.La misura, dice, “è una grande opera di semplificazione, sburocratizzazione e liberazione di denari, immobili e energie.

Conto che, con questa quantità di immobili regolarizzati che possono tornare sul mercato, possano anche avere un riscontro positivo in termini di diminuzione del costo del mattone”. E ancora: semplificazione del cambio di destinazione d’uso di singole unità immobiliari, “nel rispetto delle normative di settore e di eventuali specifiche condizioni comunali”, continua il ministro.Il provvedimento prevede, inoltre, “la fine del paradosso del silenzio rigetto, con l’introduzione del silenzio assenso: vale a dire che se l’amministrazione non risponde, entro i termini prestabiliti, l’istanza si considera accettata”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, vasto incendio in parcheggio roulotte in via Chiesa Rossa

0

(Adnkronos) – Un vasto incendio è divampato in serata in un parcheggio di roulotte in via Chiesa Rossa a Milano.Sono almeno dieci le roulotte andate in fumo, a quanto riferiscono i vigili del fuoco, impegnati sul posto con otto mezzi e il carro schiuma.

L’alta colonna di fumo è visibile anche a distanza. I pompieri stanno cercando di circoscrivere l’area interessata dal rogo, “ma lo scoppio di alcune bombole Gpl presenti all’interno di alcune delle quindici roulotte coinvolte – fanno sapere – rende difficili le operazioni di spegnimento”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amsterdam, persona muore riusucchiata dal motore di un aereo Klm sulla pista di Schiphol

0

(Adnkronos) – Una persona è morta oggi pomeriggio, 29 maggio, dopo essere stata risucchiata dal motore di un aereo della Klm all’aeroporto internazionale di Amsterdam Schiphol.L’incidente è avvenuto mentre il volo KL1341 si stava preparando a decollare per Billund, in Danimarca.

La vittima non è ancora stata identificata. Sull’accaduto è stata aperta un’indagine e anche la compagnia aerea – riferisce la Bbc – ha fatto sapere di star indagando sul tragico episodio.  Secondo diversi media olandesi la vittima potrebbe essere un dipendente coinvolto nel respingimento di un aereo prima del decollo.Le immagini ottenute dall’emittente nazionale olandese NOS mostrano i servizi di emergenza che circondano l’aereo passeggeri sul piazzale dell’aeroporto, dove sono parcheggiati gli aerei. Secondo i rapporti, l’aereo coinvolto era un jet Embraer a corto raggio utilizzato dai voli di servizio Cityhopper di KLM tra le destinazioni vicine in Europa.  L’aeroporto di Schiphol ha dichiarato: “I nostri pensieri vanno ai parenti della vittima, ci stiamo prendendo cura dei passeggeri e dei colleghi che hanno assistito al fatto”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premierato, ok del Senato agli articoli 3 e 4: cosa prevedono

0

(Adnkronos) –
Si potranno sciogliere le Camere anche durante il semestre bianco, negli ultimi sei mesi di mandato del presidente della Repubblica.E’ quanto prevede l’art. 3 del ddl Casellati sul premierato, appena votato dall’Aula di Palazzo Madama.

Il via libera dopo la bocciatura dei circa duecento emendamenti dell’opposizione relativi. Via libera del Senato anche all’art. 4 del ddl Casellati, relativo alla controfirma degli atti del capo dello Stato, che non sarà più necessaria per alcuni di questi, come la nomina del presidente del Consiglio dei ministri, la nomina dei giudici della Corte costituzionale, la concessione della grazia e la commutazione delle pene e altri.Un rafforzamento delle prerogative del Colle, che deriva da un emendamento firmato dal senatore Marcello Pera.  L’attuale articolo 89 della Costituzione stabilisce che “nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità”.

Ora viene previsto che “gli atti del Presidente della Repubblica sono controfirmati dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità”.Mentre -questa la novità – “non sono controfirmati la nomina del Presidente del Consiglio dei ministri, la nomina dei giudici della Corte costituzionale, la concessione della grazia e la commutazione delle pene, il decreto di indizione delle elezioni e dei referendum, i messaggi alle Camere e il rinvio delle leggi”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, giuria in camera di consiglio a New York. Il Tycoon protesta: “Processo truccato”

0

(Adnkronos) – “Voi siete i giudici dei fatti e siete responsabili di decidere se l’imputato sia colpevole o no”.Così il giudice Juan Merchan ha concluso le istruzioni alla giuria ed ha passato la parola ai 12 giurati che dovranno scrivere il capitolo finale del processo di New York contro Donald Trump, il primo contro un presidente degli Stati Uniti.

E che da oggi si ritirano quindi in camera di consiglio per discutere del verdetto che potranno raggiungere in poche ore o in diversi giorni.  Mentre Merchan ha elencato le sue istruzioni, i giurati sono apparsi molto attenti, alcuni hanno anche preso appunti.Tra le raccomandazioni quella di non prendere in considerazione nessuna delle possibili conseguenze di una condanna di Trump.  “Se vi sarà un verdetto di colpevolezza, sarà mia responsabilità decidere la sentenza adeguata”, ha detto con quello che è apparso un rimprovero all’avvocato di Trump, Todd Blanche, che ieri, durante l’arringa finale ha detto ai giurati che se dichiarano il tycoon colpevole manderanno un prigione un ex presidente degli Stati Uniti.  “Madre Teresa non potrebbe battere queste accuse, sono accuse truccate, l’intera cosa è truccata”.

Così Donald Trump, uscendo dal tribunale di Manhattan dopo che ha iniziato a riunirsi la giuria che dovrà decidere se è colpevole o no per la vicenda di Stormy Daniels, si è scagliato contro il giudice che presiede il caso, Juan Merchan, accusandolo di essere corrotto e in conflitto di interessi.  L’ex presidente ha definito il processo “una situazione molto vergognosa”, lamentando il fatto che in tutte queste settimane gli è stato impedito di fare campagna elettorale e gli è stato vietato dal giudice di parlare liberamente del processo e dei testimoni. “Ma di questo se ne parlerà nei libri di storia”, ha concluso.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e la promessa choc: “Pronto a bombardare Russia e Cina”

0

(Adnkronos) –
Donald Trump si sarebbe detto pronto a bombardare la Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina e la Cina in caso di invasione di Taiwan.Nelle dichiarazioni, anche iperboliche, che il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti sta facendo ai miliardari per convincerli a fare massicce donazioni alla sua campagna elettorale, insistendo principalmente sulla questione dei tagli fiscali per i ricchi da lui varati che sarebbero a rischio con la rielezione di Joe Biden, ci sono anche dichiarazioni belliciste nei confronti di Russia e Cina.

E’ quanto scrive il Washington Post, rivelando che durante un evento elettorale l’ex Presidente ha detto che avrebbe bombardato la Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina e la Cina in caso di invasione di Taiwan.Esternazioni che hanno suscitato non poca sorpresa tra i ‘donors’, aggiunge il Post. Del resto poco più di un mese fa era stato lo stesso Trump a lanciare l’allarme sul rischio terza guerra mondiale innescata dalle guerre in corso puntando il dito contro Joe Biden. “Si potrebbe arrivare a una guerra mondiale tra Russia e Ucraina e a tutto il caos che ne consegue, ed è una cosa che non sarebbe mai dovuta accadere”, aveva tuonato. “Credo che Biden abbia interagito in modo pessimo con Putin.

Putin non sarebbe mai dovuto andare in Ucraina e nei 4 anni in cui ci sono stato io non è andato.Io vado molto d’accordo con Putin”,  E del resto, fin dall’inizio del conflitto, il Tycoon continua a ripetere che con lui alla Casa Bianca la guerra si risolverebbe in pochi giorni grazie alla sua mediazione.

Mediazione che secondo quanto svelato dal Post su un presunto piano di pace firmato Trump, consisterebbe nel costringere l’Ucraina a cedere Crimea e Donbass, premiando quindi Vladimir Putin e condonando la sua violazione di confini riconosciuti a livello internazionale.Una ricostruzione tuttavia bollata come fake news dall’ex Presidente che ora che si tratta di incassare fondi per tornare alla Casa Bianca apre addirittura a scenari apocalittici.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonato trovato morto sugli scogli, fermata la nonna

0

(Adnkronos) – Una donna di 40 anni, madre della ragazza 13enne che ha partorito il neonato trovato morto in uno zaino abbandonato sugli scogli di Villa San Giovanni, è stata fermata da Polizia e Carabinieri a Reggio Calabria, con l’accusa di infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale.  Il provvedimento precautelare è stato emesso dalla Procura di Reggio Calabria che ha coordinato le attività avviate subito dopo il rinvenimento, avvenuto nella mattinata di domenica scorsa, del corpo del bambino. Secondo la ricostruzione dei fatti, la donna, subito dopo il parto di una delle due figlie minori, si è adoperata per riporre il piccolo appena nato all’interno di uno zainetto e per abbandonarlo, poco dopo, sulla scogliera antistante il lungomare di Villa San Giovanni.Le indagini hanno preso spunto dalla segnalazione ricevuta dai Carabinieri sullo stato di gravidanza di una minore di cui veniva indicato anche il nucleo familiare di appartenenza.  Con la costante direzione del locale ufficio di Procura, gli agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria, del Commissariato di Villa San Giovanni e dei Carabinieri di Villa hanno passato al setaccio i sistemi di videosorveglianza presenti nella zona riuscendo così a ricostruire parte dell’itinerario percorso dall’indagata negli istanti precedenti all’abbandono dello zainetto.

Dopo gli adempimenti di rito, la donna è stata associata al carcere di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, successo per prima edizione format internazionale Stem Women Congress

0

(Adnkronos) – Si è conclusa con un grandissimo successo di pubblico la prima edizione del format internazionale Stem Women Congress, nato nella penisola iberica e portato in Italia dall’intuizione di FMA hub insieme a Orange Media Group e Women at Business.Sul palco, una trentina di aziende e istituzioni che insieme al Comune di Milano si sono avvicendate raccontando i propri percorsi e progetti sviluppati a sostegno di una presenza sempre più ricca delle donne nelle professioni Stem.

E per ribadire forte e chiaro che i lavori da maschi non esistono.  Racconta Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e alle politiche del lavoro: “Questa visione e questi valori sono i medesimi del Comune di Milano: il nostro impegno va nella stessa direzione con il Patto per il Lavoro che unisce tutti gli stakeholder del mercato del lavoro con l’obiettivo di costruire insieme una piena parità di genere.Le stime Ambrosetti dicono che la parità di genere vale 13 punti di PIL, se e quando la raggiungeremo: e se non agiamo sostenendo i più giovani il nostro ruolo perde senso.

Le ragazze hanno ancora profondamente bisogno di riscoprire i loro talenti.A Milano, come in ogni parte d’Italia”.  Aggiunge Claudia Segre, Co-chair del W7 “Al G7 di giugno porteremo un nostro messaggio chiaro a sostegno delle donne, perché è vero che le istituzioni fanno molto ma gli stereotipi non sono facili da smontare soprattutto qui.

Perché il benessere e l’indipendenza di ogni donna passano da una affermazione personale che non può prescindere dal professionale soprattutto in Italia dove il 57% delle famiglie non arriva a fine mese, come raccontano gli ultimi drammatici dati.La mancata distribuzione della ricchezza in modo equo va contrastata anche così”.

I dati parlano chiarissimo: il Ministero riconosce il valore di un percorso didattico da sostenere sin da piccoli e in cui, per insegnare, bisogna emozionare, come diceva Maria Montessori ma i dati Istat e il sentiment Ipsos continuano a registrare un divario ben sotto la media europea, che parte dalle scuole secondarie – che vedono le ragazze scegliere a fatica licei scientifici o istituti professionali – per poi acuirsi ulteriormente all’università.  Ma chi ce la fa, dimostra molto spesso una passione e una competenza assolutamente straordinaria, come dimostrato da tante voci sul palco: da Francesca Meriggi, sostenuta da una passione che l’ha portata a diventare Group Chief Information Officer di Engineering a Roberta Busticchi, AD di Siemens Healthineers che ha sfatato i falsi miti legati a donne e STEM; ai progetti per la D&I delle imprese, come ATM, con il suo percorso #nonfadifferenza, al Deploy your talent di Edison, giunto all’11° edizione; all’impegno visionario di Focaccia Group nel superare le barriere e di Austostrade nel sostenere le ingegnere civili, al progetto CERES di Erion o quelli di Gi Group e Flamma Group.  Un focus particolare è stato dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale, tra opportunità e minacce, raccontato attraverso le voci di big player, tra gli altri, come Engineering, Soldo, Volvo e IBM.Ma per tutti, nel percorso di trasformazione il sostegno della famiglia è fondamentale.

E il ruolo della scuola anche, a partire dalle scuole primarie.Molto partecipati anche i tavoli che hanno visto giovani studentesse STEM confrontarsi con i progetti voluti da ELIS, come il liceo TRED o di ETF European Training Foundation a confronto con il racconto potente di “chi ce l’ha fatta”, come Micol Spitale, ricercatrice di Robotica Politecnico di Milano, di Stefania Pagliara, prof.

di Fisica della Cattolica, Margherita Pillan del Politecnico, sul ruolo del design, o Silvia Salini, di Statistica in UniMi e le esperienze di IMCD Italia BDC School: volere è potere e il ruolo delle role model è fondamentale.Ma senza una proficua e costante collaborazione tra pubblico e privato non si va lontano, come hanno dimostrato le esperienze portate da Philip Morris con Stemiamoci di Confindustria, Fondazione Mondo Digitale, e il Consiglio Nazionale degli ingegneri.  A strappare poi applausi a scena aperta dal pubblico in sala, le due guest star: Gabriella Greison e Vincenzo Schettini, capaci di avvicinare la fisica al grandissimo pubblico come vere rockstar. “È stato un successo travolgente” commenta a nome di tutti gli organizzatori la presidente Laura Basili. “E il paradosso è che abbiamo dovuto dire no a tantissime voci di impresa che avrebbero voluto essere con noi sul palco a raccontare la propria esperienza.

L’appuntamento per tutti è per il 2025, che confidiamo ci possa addirittura regalare una doppia tappa italiana.Perché il mondo stem oggi non è più un ‘affare’ delle aziende dell’ict, come era in passato: oggi tutte le aziende vincenti basano il proprio successo sulla matematica e la fisica e l’ingegneria, chiunque investa in innovazione, indipendentemente dal prodotto o dai servizi che produce o sviluppa.

Il futuro ci chiama a gran voce: e l’impatto sociale di questa rivoluzione non va trascurato.Non possiamo più aspettare: l’onda si è alzata e in questa carrellata di esperienze meravigliose la sua energia è arrivata limpidissima.

A prestissimo con la seconda edizione”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, Yankelevich Bonner: “Nato sia più coinvolta, questa volta Occidente colga i segnali”

0

(Adnkronos) – Non ci sono abbastanza pressioni su Mosca.La Nato deve considerare un suo coinvolgimento e deve dire chiaramente quello che intende fare.

Altrimenti la Russia rappresenterà una minaccia diretta per l’Occidente.Smettere di combattere e fare la pace cosa significa?

Che l’Ucraina sarà ingoiata.Ma anche che Vladimir Putin andrà avanti.

In Moldova, in Romania, si rivolgerà contro la Polonia, anche senza invaderla. “E’ come un cancro che continuerà a diffondersi”.Tatiana Yankelevich Bonner, figlia di Elena Bonner, figlia adottiva di Andrei Sakharov, a lungo direttrice degli Archivi di Andrei Sakharov al Davis Center for Russian and Eurasian Studies dell’Università di Harvard, ricorda, in una intervista all’Adnkronos, che “sono anni” che Putin invia “segnali”, non colti, dall’Occidente, che il Presidente russo aveva da tempo iniziato “a tastare il terreno” per osservare le possibili reazioni, per esempio con il suo discorso dai toni minacciosi alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco del 2007.  Quindi i Paesi devono autorizzare che i sistemi d’arma che forniscono all’Ucraina possano essere usati per colpire obiettivi in Russia? “Non sono sicura di essere favorevole a un via libera contro obiettivi generici in Russia, ma obiettivi militari sì”, precisa Yankelevich Bonner, a Milano per una conferenza organizzata da Memorial dedicata alla lotta per diritti umani in Russia oggi, come ai tempi di Sakharov, occasione fra l’altro per presentare “Parole trafugate.

Diari clandestini dalla Russia (1970-1971)” di Eduard Kuznecov, ripubblicato d recente da Guerini e Associati, un testo che riuscì a far pervenire in Occidente la madre di Tatiana, Elena Bonner.Che in epoca sovietica aveva dedicato un grande sforzo per organizzare l’uscita dal Paese di documenti, interventi, memoriali del marito e di altri oppositori al regime.  “Abbiamo scelto di chiudere gli occhi.

Ma non solo noi in Occidente – dice Yankelevich Bonner, che vive negli Stati Uniti dal 1977 – lo hanno fatto anche i nostri conoscenti in Russia.Mentre la mamma è stata sin dall’inizio molto critica di Putin.

Aveva capito che avrebbe distrutto i semi della democrazia in Russia”.Chiudere gli occhi è quello che i russi hanno scelto di fare anche quando, nel breve periodo in cui gli archivi del Kgb sono stati aperti dopo il crollo dell’Urss, era stato possibile recuperare i dossier relativi ai parenti vittime delle repressioni. “Non è vero che le persone non sapevano, durante il Terrore.

Non volevano sapere.E lo stesso è stato fatto nel 1992.

Nessuno in Russia vuole conoscere la storia.Il conformismo ha dominato le generazioni nate dopo gli anni ’40 e ’50 del Novecento.

Se i russi, non solo una minoranza di loro, fossero entrati negli archivi dopo il crollo dell’Urss, la propaganda di Putin non avrebbe avuto successo, non ci sarebbe stata nostalgia.Invece la società era pronta per le bugie e le distorsioni perché aveva piano piano cancellato la storia dalla sua vita”.  Ai Paesi occidentali chiede quindi un “maggior attivismo”, di “smettere di tenere piedi in due scarpe”.

Che sia per esempio presentata al Consiglio di sicurezza dell’Onu una risoluzione in cui si chiede la rimozione della Russia, Paese che porta avanti una guerra di distruzione contro un altro che non pone alcuna minaccia, un Paese affetto da puro imperialismo.Osserva Yankelevich Bonner che mentre in epoca sovietica il Politburo non era completamente immune dall’opinione pubblica mondiale, e in qualche modo rispondeva alle pressioni internazionali, “ora la situazione è diversa.

A Putin non interessa quello che pensa l’Occidente”.  “Una cosa che mi è davvero difficile capire è come l’Europa possa essere tanto cieca di fronte alla minaccia che esiste nella regione ogni giorno, come sia compiacente senza realizzare che i principi su cui è stata fondata sono minacciati”. “Sakharov era un fautore della autodeterminazione delle nazioni, un principio che aveva inserito nella sua proposta di Costituzione per l’Unione sovietica.Non importa quanto sia piccola, una nazione ha il diritto all’autodeterminazione con mezzi pacifici”, ricorda, sottolineando quanto lui parlasse anche del diritto di Israele di esistere entro confini sicuri, diritto di ogni Paese indipendente, quindi anche dell’Ucraina”.  I dossier del Kgb su Sakharov e Bonner, centinaia di volumi, sono stati distrutti, secondo la versione ufficiale che fu data quando l’allora direttore dei servizi di sicurezza, Vadim Bakatin, aveva infine incontrato Bonner: “Una versione che non siamo ma stati in grado di corroborare.

Pensavamo che non fosse vero, perché un giorno o l’altro ne avrebbero avuto bisogno”.  Mentre gli archivi personali sono stati portati fuori dal Paese un poco alla volta. “Anni dopo che avevo lasciato l’Unione sovietica con mio marito, i miei si erano resi conto che nelle rare occasioni in cui l’appartamento di Mosca rimaneva vuoto, qualcuno entrava, qualcosa scompariva o cambiava di posto – racconta – La mamma ha iniziato a organizzarsi per inviare documenti all’estero, da noi negli Stati Uniti.Ogni volta che se ne presentava l’occasione, attraverso corrieri diplomatici, amici stranieri.

Lei era la persona che si occupava di portare fuori le cose.E dato che mio marito rappresentava Sakharov, era lui la persona giusta per raccogliere le lettere, gli appelli, i discorsi in occasione del conferimento di una qualche onorificenza.

Anche dopo la fine dell’esilio a Gorki, Sakharov non ha voluto che i documenti tornassero.Riteneva che appartenessero al mondo intero, che non fossero patrimonio esclusivo sovietico o russo ma dell’umanità”.  L’archivio del Premio Nobel per la pace Sakharov è stato acquisito nel 2004 dalla Biblioteca di Harvard (che possiede altri archivi importanti, fra cui quello di Trozki). “Ed è aperto.

A chiunque voglia fare ricerca”, sottolinea Yankelevich Bonner, denunciando come “non sia usato abbastanza”. “Diversamente da quello che accadeva in epoca sovietica sono in pochi, lo sono perlomeno stati fino a ora, coloro che si sono dedicati agli studi russi.L’interesse per la storia della Russia e dell’Urss è scemato”.

Questo ha avuto un impatto anche sulla società russa.Che si è come “incapsulata” nella sua posizione, nella sua visione del mondo. “Un paradosso, nel momento in cui invece si viaggiava all’estero”.  Non c’è stata neanche una trasmissione di esperienza fra le campagne condotte allora in Occidente, anche dalla stessa Yankelevich Bonner, che fu per esempio ricevuta da Sandro Pertini al Quirinale nel 1984, per un appello in sostegno di Sakharov e Bonner allora in esilio a Gorki, e quelle che vengono fatte ora, per oppositori in carcere come Vladimir Kara-Murza.  L’archivio Sakharov – in parte duplicato al Centro Sakharov di Mosca fatto chiudere da Putin – comprende la collezione Elena Bonner, dell’intera famiglia di Sakharov, una collezione sui diritti umani, ma anche la collezione Vasily Grossman. “Ed è particolarmente simbolico perché Bonner e Sakharov sono state due delle cinque persone coinvolte nello sforzo per portare il manoscritto di ‘Vita e destino’ fuori dall’Unione sovietica’.  Quindi Kuznecov, che viene “adottato” a casa di Elena Bonner, quando ancora lei non aveva conosciuto Sakharov e lui, studente di filosofia, aveva ricevuto una prima condanna per propaganda anti sovietica, per il suo ruolo nelle riviste clandestine.

Fu poi condannato a morte per tradimento, per aver tentato nel giugno del 1970 di dirottare un aereo per fuggire in Israele, dal momento che gli era negato il diritto a lasciare il Paese normalmente.La pena poi commutata in 15 anni di carcere. “Kara-Murza ora è stato condannato, anche lui per tradimento, ma a 25 anni di carcere”, denuncia Yankelevich Bonner.  Elena Bonner aveva trovato un avvocato per ognuno degli imputati di quel processo.

Aveva seguito le udienze ed era riuscita a farne arrivare i resoconti ai corrispondenti stranieri.I diari vengono scritti da Kuznecov con grafia minuscola su carta cerata trafugata dall’officina in cui lavorava nel campo di prigionia in Monrovia, carta usata per avvolgere i trasformatori elettrici che vi si producevano.

Nel 1972 una donna lascia un rotolo di carta delle dimensioni di un dito a Bonner.Che li fa trascrivere in grafia leggibile.

E poi li fa arrivare in Occidente.Vengono pubblicati nel 1973 in Italia e in Francia.

Un enorme smacco per il Kgb.Riflessioni degli anni Settanta che ci riportano all’oggi, sottolinea Patrizia Deotto dell’Università di Trieste, presentando la riedizione dei diari, accanto a Yankelevich Bonner, all’incontro moderato da Elena Kostioukovitch al Memoriale della Shoah di Milano.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, effetto Barillari: aumentano turisti e clienti in via Veneto

0

(Adnkronos) – L’effetto Barillari travolge via Veneto, strada simbolo della dolce vita romana negli anni ’60.A poco più di una settimana dall’aggressione al re dei paparazzi da parte dell’attore francesce Gerard Depardieu, che ha fatto balzare agli onori delle cronache la storica via della Capitale, finita persino su The Times, turisti e curiosi sono tornati a far sentire la loro presenza.  ”Da quel giorno ho notato tanta curiosità in più da parte della gente, che ricomincia a girare e circolare per questa strada gioiello di Roma – racconta all’Adnkronos Pietro Lepore, proprietario dell’Harry’s Bar, locale dove si è verificata l’aggressione, e presidente dell’associazione Largo Federico Fellini, la zona alta di Via Veneto – In realtà già dall’anno scorso c’era stata una bella ripresa, ma poi il caso di Barillari finito su giornali e tv di tutto il mondo ha dato un’ulteriore spinta”. ”I clienti, e non solo stranieri ma anche italiani del Nord e del Sud, mi fanno un sacco di domande – spiega Lepore – Purtroppo però qualche volta capita che qualcuno mi chieda ‘dove sta via Veneto?’ E certo lì rimaniamo un po’ spiazzati.

Il fatto è che si aspettano la strada del cinema, di ritrovare quello che è stata con la dolce vita, cosa che adesso manca.Restano invece le solite pecche.

Ad esempio ci sono zone completamente buie perché una decina di lampioni al centro della via sono fulminati da qualche mese e non viene mai nessuno a ripararli”.  ”Insomma, vengono da tutte le parti del mondo per vedere via Veneto, poi arrivano qui e hanno una grossa delusione perché non trovano nulla di identificativo a parte le mura Aureliane, che poi attraversano tutta Roma.I marciapiedi sono tutti spaccati, non è più elegante come era un tempo…

Ci sono eterni paletti rossi per buche e altre cose che non vengono riparate.Ci vorrebbe un piano di investimento concreto per riqualificare completamente la strada e non lavori saltuari.

E poi anche un po’ più di attenzione alla pulizia, ai servizi.Noi da cittadini facciamo il nostro dovere e cerchiamo di segnalare il più possibile, però se le cose non funzionano…”. Sulla stessa linea il direttore del concessionario Rolex De Pascalis di via Veneto. ”Effettivamente dopo l’aggressione a Barillari si è riacceso un po’ di interesse sulla via – spiega all’Adnkronos – Questo perché è aumentato l’interesse della stampa.

In fondo è un po’ il principio della pubblicità.Insomma ‘nel bene o nel male, purché se ne parli’: è quello che servirebbe a una strada come via Veneto”. ”Già dopo la pandemia c’è stato un bel risveglio per la strada con l’avvento di altri brand internazionali – racconta – Poi dopo la rider cup di settembre 2023 la sensazione che abbiamo avuto è che si fosse un pochino riaddormentata.

Credo che il punto sia proprio questo: ridare attenzione a via Veneto.Sicuramente le strutture alberghiere sono le più coinvolte e anche i commercianti.

L’Associazione via Veneto, composta da commercianti e cittadini della zona sta contribuendo molto ma noi abbiamo assoluto bisogno dell’appoggio del Campidoglio.Anche il Comune dovrebbe fare un pochino di più per noi.

Il biglietto da visita della città è proprio il centro e deve essere tenuto come fosse il giardino di casa”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)