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Depistaggio Borsellino, prescrizione per i poliziotti

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(Adnkronos) – (dall’inviata Elvira Terranova) – Nessuna condanna per il depistaggio sulle indagini sulla strage di Via D’Amelio.Sono le 18 in punto quando la Corte d’Appello di Caltanissetta, presieduta da Giovanbattista Tona, entra nell’aula bunker del carcere Malaspina di Caltanissetta, per emettere, dopo otto ore di Camera di consiglio, la sentenza di appello.

Il reato di calunnia, di cui erano accusati i tre imputati, i poliziotti Mario Bo, Michele Ribaudo e Fabrizio Mattei, nei confronti del falso pentito Vincenzo Scarantino, è prescritto.Sono passati tanti, troppi anni.

Così viene confermata, quasi per intero, la sentenza di primo grado.Per Bo e Mattei.

Reato prescritto anche per l’ex ispettore Michele Ribaudo, che in primo grado era stato assolto.I giudici non hanno ritenuto per gli imputati l’aggravante di aver commesso il reato per favorire Cosa nostra, per questo è scattata la prescrizione del reato di calunnia.  Il primo a lasciare l’aula, pochi minuti dopo la lettura del dispositivo, è Gaetano Murana, l’ex netturbino che venne ingiustamente accusato dal falso pentito Scarantino di avere partecipato alla strage di Via D’Amelio.

Fu condannato all’ergastolo e scontò, da innocente, 18 anni di carcere. “Sono molto, ma molto amareggiato…”, sussurra all’Adnkronos. “Non mi faccia dire altro”, dice.Murana, che si è costituito parte civile nel processo, insieme con altre sei vittime innocenti, sperava in un risarcimento civile, in caso di condanna.

Che non ci sarà.Nonostante fosse innocente dopo l’uscita dal carcere non ha più trovato lavoro.  Soddisfatti a metà i rappresentanti dell’accusa. “E’ stata esclusa l’aggravante mafiosa per tutti gli imputati ma è stata riconosciuta la responsabilità anche dell’imputato Ribaudo, la cui posizione è stata dichiarata prescritta.

Evidentemente è passato troppo tempo dai fatti”, ha spiegato il Procuratore generale di Caltanissetta Fabio D’Anna dopo la sentenza di appello. “E’ un mezzo accoglimento della Procura generale e un totale rigetto delle altre parti”, ha aggiunto. “Sul mancato riconoscimento dell’aggravante mafiosa leggeremo le motivazioni per decidere se fare ricorso in Cassazione”.Accanto a D’Anna ci sono i sostituti procuratori Gaetano Bono e Maurizio Bonaccorso. “Questa sentenza amplia la responsabilità di Mattei e di Ribaudo ma anche di Bo.

Probabilmente la corte riuscirà a spiegare bene i motivi per cui nonostante le nostre prospettazioni l’aggravante è stata ritenuta insussistente”, spiega l’avvocato Fabio Trizzino, legale della famiglia Borsellino dopo la sentenza d’appello del processo di secondo grado sul depistaggio. “Io sono soddisfatto perché, comunque, viene sancito con fermezza che tre appartenenti alla polizia di Stato hanno concorso a depistare le indagini sulla strage di via D’Amelio e io ritengo che questo sia un fatto estremamente grave e importante.Per certi versi dispiace che a pagare siano solo loro perché questo processo presenta numerosi convitati di pietra che avrebbero dovuto essere sul banco degli imputati ma purtroppo quando lo Stato esercita la propria potestà punitiva a 32 anni dagli eventi questo è il rischio che si corre”.

Il legale “a nome della famiglia Borsellino – ha detto – credo che sia stato fatto un passo importante in relazione a quello che e’ stato uno dei più grandi depistaggi della storia italiana”.  E poi aggiunge ancora: “Questo processo è un processo che ha numerosi convitati di pietra che al di là dell’eventuale accertamento di una responsabilità tecnico giuridica o penale, noi li riteniamo responsabili morali di questo che oggi è stato stabilito essere il depistaggio su via D’Amelio.Abbiamo una doppia conforme, ormai molto più di una ipotesi”.  La pensano n maniera diversa i legali degli imputati. “Leggere le motivazioni è indispensabile per capire l’orientamento della Corte d’appello ma rimane il dato assodato che non vi sono gli elementi di chiara colpevolezza degli imputati, già esclusi in primo grado”, spiega l’avvocato Giuseppe Panepinto, difensore del poliziotto Mario Bo, dopo la sentenza che ha confermato la prescrizione del reato. “Dopo la lettura delle motivazioni decideremo come proseguire”, ha detto.  “E’ un sentenza che nel modificare la posizione dell’imputato Michele Ribaudo non esclude che anche nei suoi confronti, come è stato nei confronti di Fabrizio Mattei e di Mario Bo, sia stata applicato il principio per cui la prescrizione prevale sull’assoluzione per la prova contraddittoria, quindi da questo punto di vista prima di leggere le motivazioni non possiamo assolutamente dire che questa sentenza ha ritenuto responsabili gli imputati”, dice l’avvocato Giuseppe Seminara, legale dei poliziotti Michele Ribaudo e Fabrizio Mattei per i quali il reato è stato prescritto. “Nulla sembra essere cambiato, le motivazioni ci chiariranno questo punto”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confrontatariffe.it: consigli, suggerimenti e trucchetti per ridurre i consumi domestici di luce e gas

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Analizzare l’andamento del mercato energetico italiano non è mai stato tanto complesso.Se il problema potrebbe sembrare interessare solo analisti, economici e politici, nella realtà riguarda anche e soprattutto i consumatori; questi, infatti, risentono degli effetti di una curva altalenante, che si riflette negli aumenti in bolletta.

Il 2023 si è distinto per bollette salate e la difficoltà di famiglie e imprese a sostenere costi energetici elevati a fronte di consumi minimi.Accueil ha intercettato l’esigenza dei consumatori (privati e aziende) di avere un punto di riferimento che possa guidare nella conoscenza del mercato e aiutare a ridurre consumi e costi, così da alleggerire il bilancio domestico o aziendale e ritrovare la serenità, e ha lanciato Confrontatariffe.it.

Di seguito analizzeremo i consigli, i suggerimenti e i trucchetti che questo sito web, innovativo e costantemente aggiornato, fornisce ai consumatori.

Cos’è e come funziona Confrontatariffe.it

Confrontatariffe.it è un nuovo portale, realizzato dalla società Accueil, che offre numerosi servizi ai consumatori, ma che principalmente si impegna nel fornire una comparazione tra le offerte di luce e gas disponibili in Italia.Su un unico portale il consumatore può consultare e analizzare tutte le tariffe di tutti i fornitori.

Un vantaggio importassimo, se si pensa a tutto il tempo che la persona risparmia, non essendo costretta a consultare tanti portali differenti di altrettanti fornitori e ricercare le tariffe disponibili.Basta un primo sguardo per effettuare una cernita e concentrarsi sulle tariffe in linea con i propri consumi e le proprie esigenze.

Consigli utili per risparmiare su luce e gas

Confrontatariffe.it è un’ottima guida per scoprire consigli, suggerimenti e trucchetti per ridurre i consumi energetici di luce e gas; il portale fa luce su novità, innovazioni e nuove tecnologie.

Sul mercato energetico, infatti, hanno fatto il loro ingresso tantissimi nuovi prodotti che si distinguono per efficienza e bassi consumi.Ad esempio, si sta diffondendo l’uso di pompe di calore, dispositivi utilissimi per riscaldare e raffreddare l’ambiente domestico, che si servono esclusivamente di fonti di energia rinnovabili.

E ancora, stanno prendendo piede le caldaie a condensazione, molto più efficienti delle tradizionali caldaie, che attraverso un processo di condensazione recuperano il calore dai fumi di combustione, che altrimenti andrebbe perso attraverso il camino.

L’utilità di Confrontatariffe.it

Perché è utile Confrontatariffe.it?Come detto, si tratta di un alleato per i consumatori che ricercano soluzioni per ridurre i propri consumi domestici senza rinunciare al comfort.

La comparazione delle tariffe è utile sia a chi per la prima volta si trova a sottoscrivere un contratto di fornitura ed è, quindi, inesperto, sia a chi ha esperienza e vuole scoprire se è preferibile mantenere la propria tariffa o il mercato offre qualcosa di più vantaggioso.

Migranti, Fini: “Meloni? Anni che sostengo che la legge Bossi-Fini va rivista”

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(Adnkronos) – “La legge va aggiornata, non so cosa vuole fare il presidente del Consiglio, come ho detto in tempi non sospetti va rivista, sono già 5 o 6 anni che dico che va aggiornata”.Commenta così Gianfranco Fini, interpellato dall’AdnKronos, le parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che oggi in Consiglio dei ministri, nella sua informativa sui flussi di ingresso degli stranieri per motivi di lavoro, ha spiegato che la legge numero 189 del 2002, che regola l’immigrazione in Italia, la cosiddetta Bossi-Fini, deve essere modificata.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin, Russia aumenta misure di sicurezza per proteggere presidente

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(Adnkronos) –
Misure di sicurezza speciali per Vladimir Putin, sempre più protetto dall’apparato di Mosca.Il Servizio di sicurezza presidenziale (Sbp) del Servizio di guardie federale (Fso) che protegge il presidente e le altre alte cariche dello Stato in Russia ha elevato, con l’approvazione del leader del Cremlino, le già stringenti misure per proteggere il presidente, hanno reso noto tre diverse fonti citate dal Moscow Times.  Putin “è protetto da un intero esercito di guardie, visibili e invisibili”, ha spiegato una di loro, a margine delle celebrazioni per la giornata della Vittoria.

Fra i fattori di rischio considerati dal Cremlino vi è il mandato di arresto della Corte penale internazionale, droni ucraini, azioni di sabotaggio e attacchi di matrice islamista.Un upgrade della sicurezza del presidente è arrivato dopo l’assassinio del Premier giapponese Shinzo Abe, nel 2022, e l’attentato del mese scorso al premier slovacco Robert Fico.  Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, smentisce che ci siano stati cambiamenti ma in realtà i controlli sono pervasivi, dall’assaggio di ogni alimento con un laboratorio portatile che segue Putin ovunque, agli chef personali anche loro sempre in viaggio, spesa inclusa, con il Presidente.  Dal 2023, Putin, sotto la giacca, in pubblico indossa un giubbotto anti proiettile.

Quando lo scorso 9 maggio Putin ha deposto una corona alla Tomba del milite ignoto alle pendici del Cremlino era circondato da una ventina di agenti con gli occhiali da sole e armati di sistemi dalla forma di una valigetta.Decine di altri agenti erano rimasti fuori dall’inquadratura delle telecamere e decine di cecchini dell’Sbp si trovavano sul tetto del Cremlino, dei magazzini Gum, e di altri edifici intorno alla Piazza rossa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presentati a Roma i ‘Laboratori di quartiere’, esperienze di governance condivisa

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(Adnkronos) – Contribuire alla rigenerazione urbana del territorio cittadino attraverso un modello di governance condivisa tra strutture centrali, dipartimenti e Municipi, che ha come punto di partenza l’apporto delle comunità locali nelle fasi di co-pianificazione e co-progettazione.E’ questo lo scopo dei sei laboratori attivi sul territorio di Roma, Corviale, Tor Bella Monaca, Santa Maria della Pietà, Centocelle-Mistica, Quarticciolo e Bastogi, presentati durante l’incontro “Comunità Intraprendenti.

Persone e luoghi di rigenerazione a Roma – L’esperienza dei Laboratori di Quartiere”.I Laboratori sono promossi da Roma Capitale e coordinati dalle Università Sapienza, Roma Tre e Luiss Guido Carli e, spiega una nota, nascono con l’obiettivo fare scelte non solo condivise e accettate ma sentite proprie e difese da chi abita i quartieri. L’incontro è partito con una prima sessione introduttiva aperta da Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale che ha visto la partecipazione dell’assessora ai Lavori pubblici e Infrastrutture Ornella Segnalini e del vicedirettore generale vicario di Roma Capitale, Pierpaola D’Alessandro.

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha portato il suo saluto e aperto la sessione dedicata al racconto delle esperienze dei singoli Laboratori.L’ultima sessione del pomeriggio dal titolo “Rigenerazione urbana per l’economia civile.

il futuro sostenibile delle persone, delle città, dei quartieri e delle periferie” ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore alle Politiche del Personale, al Decentramento, Partecipazione e Servizi al Territorio per la Città dei 15 minuti di Roma Capitale, Andrea Catarci, della portavoce Forum Terzo Settore Lazio Aps Francesca Danese e del direttore generale di NeXt – Nuova Economia, Luca Raffaele. “Oggi scopriamo quello che c’è dietro i tanti cantieri di Roma, con un nuovo patto di collaborazione tra cittadinanza e territori, sviluppato attraverso la nascita di laboratori di quartiere che ci hanno permesso di costruire insieme le progettualità del Pnrr e di tanti altri momenti di rigenerazione urbana che stiamo attivando in città”, ha dichiarato Maurizio Veloccia.Per Ornella Segnalini “la partecipazione è indispensabile e i progetti che stiamo portando avanti in città sono partecipati, essendo spiegati ai cittadini.

Nel caso dei laboratori di quartiere, è importante avere la partecipazione, perché alcune azioni non possono essere attivate senza il consenso di chi vive e abita il quartiere, soprattutto se c’è disagio sociale”. “L’azione dei laboratori di quartiere è mirata alla promozione delle attività locali e alla riqualificazione dei quartieri, in un approccio integrato che mira a sostenere l’economia locale e migliorare complessivamente la vita degli abitanti, agganciando politiche e progetti dell’amministrazione, finanziati dal Pnrr e non”, ha spiegato Carlo Cellamare (Coordinatore Laboratori di Tor Bella Monaca, Quarticciolo, Centocelle e Bastogi). “Il nostro laboratorio – ha detto Sara Braschi (Rappresentante Laboratorio di Città Corviale) – nasce nel 2018 come progetto di ricerca della facoltà di architettura di Roma Tre e rappresenta uno strumento innovativo nel settore della rigenerazione urbana, mettendo in campo azioni e progetti utili a coinvolgere coloro che non si sentono parte del processo di rinnovamento”. Durante l’incontro, organizzato con il contributo di Next Economia, sono stati esplorati e promossi i contributi significativi che i Laboratori di Quartiere possono portare alla creazione di veri e propri cantieri di partecipazione della società civile e non solo al miglioramento delle infrastrutture tecniche e sociali.I Laboratori, infatti, sono stati pensati per guardare alle sfide sociali e ambientali del futuro, superando i problemi dei singoli quartieri e immaginando le soluzioni attraverso una pianificazione strategica inclusiva.

Tre sono i capisaldi più importanti delle esperienze presentate: conoscere e dare valore a ciò che già esiste; fare esperienza e stare nei luoghi con processi partecipativi; pensare a strumenti in grado di favorire la co-programmazione e co-progettazione sull’economia civile e la lo sviluppo sostenibile della città di Roma. Con il supporto tecnico di NeXt Economia sono stati utilizzati strumenti di ricerca sociale e civile come l’Empathy map e la creazione di bacheche virtuali per co-costruire il valore generato dai partecipanti ai Laboratori e le priorità su cui stanno intervenendo.Questo materiale ha costituito la prima versione dell’Instant book di Comunità, disponibile sul sito di Roma Capitale, come uno spazio di dialogo e aggiornamento delle buone pratiche di rigenerazione che sono già presenti nel territorio romano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

F1, Perez resta in Red Bull: ufficiale il rinnovo

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Sergio Perez rinnova con Red Bull. È arrivata infatti l’ufficialità dal team austriaco che, tramite un comunicato diffuso sui social, ha confermato la permanenza del pilota messicano fino al 2026.Sarà lui, dunque, il compagno di squadra di Max Verstappen per le prossime due stagioni in Formula 1.

FONTE FOTO: Oracle Red Bull Racing Twitter

Horner: “La coppia Perez-Verstappen dà stabilità”

Arrivato l’annuncio ufficiale, non sono mancate le parole del team principal della Red Bull Christian Horner: “Adesso è importante poter confermare la nostra line up per il 2025.

Siamo davvero felici di continuare con Checo che insieme a Max dà continuità e stabilità al team.Entrambi hanno istaurato una collaborazione molto solida che ci ha permesso di arrivare primo-secondi nei piloti e di vincere il mondiale costruttori la scorsa annata.

Checo ha avuto un importante inizio di stagione nel 2024 con il secondo posto in Bahrain, Arabia Saudita e Giappone e un podio conquistato in Cina.Le ultime gare sono invece state difficili, ma siamo fiduciosi che Checo tornerà a performare come abbiamo visto finora.

L’ultimo anno è stato iconico e abbiamo bisogno di lavorare duramente per confermare i nostri titoli”.https://twitter.com/redbullracing/status/1798021921499385856

Perez: “Sono davvero felice”

Oltre Horner, queste invece le parole di Perez che ha voluto mostrare tutta la sua gioia nella firma del rinnovo di contratto con Red Bull: “Sono davvero felice di continuare con questo grande team.

Sono lieto di poter continuare questo lungo viaggio e di dare il mio contributo per la storia del team per altre due stagioni.Essere parte di questa squadra è una grande sfida, ma è anche una cosa che amo.

Abbiamo una grande missione quest’anno e ho piena fiducia in tutto il team che il futuro sarà splendente ed entusiasmante.Penso che abbiamo tanto lavoro da dover fare e ancora tanti campionati da vincere insieme”.

Treviso, morta donna in bici investita da furgone su pista ciclabile

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(Adnkronos) – È morta durante la notte Giulia Mauri, la 38enne rimasta vittima di un gravissimo incidente alle porte di Treviso ieri all’ora di pranzo mentre era in bicicletta.La donna, investita sulla pista ciclabile lungo un viale esterno della città, per il violento impatto è stata scaraventata a 10 metri di distanza finendo nel vicino fiume.  Ricoverata in gravissime condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, aveva riportato fratture plurime a gambe, torace, agli arti superiori e alla testa.

La Procura ha disposto l’autopsia.  A travolgere la donna un furgonato che ha improvvisamente perso il controllo in seguito a una sbandata, ha sfondato un parapetto ed è finito a sua volta nel fiume.Nei confronti dell’investitore, un operaio di 24 anni, rimasto ferito ma non in maniera grave, si procederà per omicidio stradale.

Pare che il ragazzo abbia accusato un malore e abbia perso i sensi proprio mentre era alla guida con la conseguente perdita di controllo del veicolo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Egpa, l’esperto: “Diagnosi difficile ma con anti Il-5 ottimi risultati”

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(Adnkronos) – “E’ una malattia autoimmune rara che appartiene alla categoria delle vasculiti, ovvero malattie che sono caratterizzate dall’infiammazione dei vasi sanguigni, in particolare quelli di piccolo calibro come arterie e capillari, che si caratterizza per la presenza nel sangue di valori più alti di eosinofili, un tipo di globuli bianchi che normalmente si dovrebbe attivare in presenza di infezioni da parassiti e risposte allergiche.La diagnosi è particolarmente difficile”, ma con terapie mirate “contro l’interleuchina 5 (Il-5) stiamo avendo ottimi risultati”.

Così Edoardo Conticini, dottorando di ricerca in Medicina traslazionale e di precisione presso l’università degli Studi di Siena, Uoc Reumatologia, descrive all’Adnkronos la granulomatosi eosinofilica con poliangioite (Egpa), a cui è stato dedicato in questi giorni a Firenze un evento formativo realizzato con il supporto di Gsk. In questi pazienti, descrive Conticini, la patologia si manifesta con “asma, una condizione che appare particolarmente grave, su base solitamente non allergica e non responsiva alle classiche terapie”.L’Egpa si accompagna poi a “tante altre manifestazioni come polmoniti e poliposi nasali, anche questa particolarmente severa – elenca l’esperto – Le complicanze sono anche più gravi: vasculite cutanea con manifestazioni di gravità variabile, la glomerulonefrite a livello renale o problemi a livello neurologico, oltre che del cuore, con miocardite o endocardite, ma anche del tratto gastrointestinale, con rischio di enterite fulminante.

Sono complicanze – sottolinea – che possono essere associate anche ad una elevata mortalità”.  In Italia si può stimare “una presenza di circa 1.000-1.200 pazienti – prosegue Conticini – Non essendoci franca familiarità di malattia, anche la diagnosi è estremamente difficile: i pazienti sperimentano un ritardo diagnostico che può essere anche di molti anni”, così quando arrivano nell’ambulatorio dello specialista hanno alle spalle anche “decine di anni di malattia e l’uso cronico, per controllare i sintomi, di cortisonici orali, gravato da importanti effetti collaterali, e di immunosoppressori, francamente poco efficaci”.Negli ultimi anni “è stato approvato, ed è quindi impiegato – ricorda lo specialista – il primo farmaco biologico, un anticorpo monoclonale specifico per il trattamento di questa malattia.

E’ un farmaco che è diretto contro l’interleuchina 5, si chiama mepolizumab e sta dando ottimi risultati.La sua somministrazione è semplice, una volta ogni 4 settimane.

La prescrizione è limitata agli specialisti di centri di terzo livello.In Toscana il centro di riferimento per l’Egpa è quello di Siena, dove abbiamo l’ambulatorio vasculiti polmonari specificamente dedicato a queste ed altre condizioni, ma – conclude – ci sono attivi anche il centro di Pisa e il centro di Firenze”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Egpa, il reumatologo: “Con monoclonali remissione in oltre 90% casi”

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(Adnkronos) – Nella terapia della granulomatosi eosinofilica con poliangioite (Egpa) “oggi abbiamo a disposizione farmaci biotecnologici che ci permettono di controllare la malattia e ridurre in maniera significativa la dose di cortisone e quindi il danno da accumulo di farmaco.Agli immunosoppressori classici si sono aggiunti due anticorpi monoclonali che vengono utilizzati in maniera specifica: mepolizumab, scoperta abbastanza recente, che è un anti-interleuchina 5, e rituximab che blocca i linfociti B.

Con questi farmaci si può avere una remissione, quindi una vita normale, in oltre il 90% dei casi.La prescrizione di questi farmaci è riservata ai centri specializzati, a garanzia della qualità delle cure e del controllo della spesa.

Nel Lazio sono autorizzati alla prescrizione i grandi centri universitari”.Lo spiega Roberto Giacomelli, professore ordinario di Reumatologia e direttore Uoc Immunoreumatologia presso il Policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma, all’Adnkronos in occasione di un evento formativo, promosso da Gsk, che si è tenuto a Firenze in questi giorni. La ricerca sulla Egpa, sottolinea, “è molto limitata” dal fatto che si tratta di una “malattia rara che colpisce 2-5 persone per milione di abitanti, quindi stimiamo 30-40 nuovi casi l’anno in Italia.

Tra le vasculiti è infatti tra le più rare e quindi la ricerca procede più lentamente rispetto a malattie più diffuse.Quello che noi sappiamo di questa malattia è che” una cellula immunitaria, “l’eosinofilo che generalmente ci difende da infezioni parassitarie – illustra Giacomelli – in questi malati ha un ruolo aggressivo per meccanismi che non conosciamo, probabilmente una predisposizione genetica, si infiltra nei tessuti e li distrugge.

La ricerca è su sistemi in grado di bloccare questo aspetto.Nella limitata conoscenza dei meccanismi patogenetici”, cioè all’origine dell’Egpa, “negli ultimi vent’anni sono state prodotte molecole, note come anticorpi monoclonali, che ci permettono di limitarne l’attività e l’aggressività degli eosinofili”.  Il problema è che “la malattia – precisa lo specialista – ha un lungo periodo in cui si manifesta con asma e poliposi nasale, e solo quando gli eosinofili infiltrano fegato, cuore, reni, polmone e cervello e sistema nervoso periferico appare nel suo complesso.

Generalmente la diagnosi è intorno ai 40 anni, quando è già complessa”.Per “circa 10 anni”, quindi, il paziente si trova a consultare vari medici, in base alle manifestazioni della patologia. “Gli specialisti che possono vedere una malattia con un esordio atipico o le diverse manifestazioni cliniche sono i più vari”, chiarisce il reumatologo osservando che, dopo la diagnosi, “è necessario che il paziente sia seguito da un team multidisciplinare, ma serve anche una figura di coordinamento che in questo caso – conclude – è il reumatologo”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farage contestato, donna gli tira milkshake in faccia

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(Adnkronos) – Non inizia con il piede giusto la campagna elettorale di Mr Brexit, Nigel Farage, che ieri – con una mossa a sorpresa – ha annunciato che correrà alle elezioni politiche del mese prossimo.Una donna gli ha tirato in faccia una bevanda, qualcosa simile a un milkshake, mentre lasciava il pub ‘Moon and Starfish’ di Clacton.  Il leader di Reform Uk ha incontrato i giornalisti al pub dopo che aveva tenuto un affollato comizio al molo di Clacton durante il quale era stato contestato da un gruppo di persone.

Alcuni scatti pubblicati dai siti britannici mostrano la donna tirargli la bevanda da distanza ravvicinata e colpire Farage sul volto, sui capelli e sull’abito mentre si dirigeva sul bus della sua campagna.La donna, che ha 25 anni ed è originaria di Clacton, è stata arrestata. Non è la prima volta che Farage viene contestato in questa maniera.

Un episodio analogo lo vide protagonista nel 2019 a Newcastle durante la campagna per le elezioni europee.L’uomo che in quell’occasione lo inzuppò con una bevanda a base di banana e caramello salato fu condannato a risarcire l’allora leader del Brexit Party con 350 sterline. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, uccise il figlio di 2 anni: assolta, non era in grado di intendere e volere

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(Adnkronos) – Non era in grado di intendere e di volere quando uccise suo figlio Francesco di appena due anni e mezzo: assolta, resterà 15 anni in una struttura di cura in libertà vigilata.Lo hanno stabilito i giudici della prima sezione della Corte d’Assise di Napoli, che poco fa hanno emesso la sentenza di assoluzione per Adalgisa Gamba, la 42enne accusata di aver ucciso suo figlio.

Il bimbo fu soffocato e portato in mare dalla mamma la sera del 2 gennaio 2022 a Torre del Greco.  Al termine della lettura della sentenza, il marito ha inveito contro la donna chiamandola “assassina, devi morire”.A chiusura del complesso iter processuale, con diverse perizie psichiatriche, gli esperti hanno stabilito che la donna non era in grado di intendere e di volere quella tragica sera.

Così, il pm Andreana Ambrosino che ha rappresentato l’accusa per la Procura di Torre Annunziata stamattina ha chiesto l’assoluzione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Strega 2024, Donatella Di Pietrantonio con ‘L’età fragile’ vince sezione Giovani

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(Adnkronos) –
Donatella Di Pietrantonio con il romanzo ‘L’età fragile’ (Einaudi) è la vincitrice dell’undicesima edizione del Premio Strega Giovani promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento, in collaborazione con Bper Banca, media partner Rai, sponsor tecnici Librerie Feltrinelli e Sygla. Quello di Donatella Di Pietrantonio, con 138 preferenze su un totale di 605, è stato il libro più votato da una giuria di ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da 103 scuole secondarie superiori distribuite in Italia e all’estero.Al secondo e terzo posto si sono classificate Antonella Lattanzi, autrice di ‘Cose che non si raccontano’ (Einaudi), con 72 voti, e Chiara Valerio, autrice di ‘Chi dice e chi tace’ (Sellerio), con 67 voti.

I tre libri ricevono un voto valido per la designazione dei finalisti al Premio Strega.La cinquina sarà votata domani pomeriggio, mercoledì 5 giugno, al Teatro Romano di Benevento.  La vincitrice dello Strega Giovani è stata annunciata oggi pomeriggio a Roma durante l’evento condotto da Loredana Lipperini che si è svolto al Teatro di Tor Bella Monaca.

Hanno partecipato con Nicola Franco, presidente del VI Municipio, e Filippo D’Alessio, direttore del Teatro di Tor Bella Monaca, Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, e Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento.  Nel corso dell’evento Camilla Pedraglio, responsabile Servizio External Relations di Bper Banca, ha annunciato il Premio Strega Giovani per la migliore recensione assegnato a Federica Pitone del Liceo Scientifico Statale Zaleuco di Locri (Rc), che ha ricevuto una borsa di studio offerta dalla Banca.   —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università Palermo interrompe accordi Erasmus con Israele, rettore: “Nessun boicottaggio”

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(Adnkronos) –
Stop agli accordi Erasmus con gli istituti israeliani.E’ la decisione del Senato accademico dell’Università degli studi di Palermo, che ha deciso di sospendere le intese “nell’ambito del programma Ka171 e Ka220-Hde” per il “venir meno delle essenziali garanzie di sicurezza a cui gli eventuali soggetti coinvolti nei partenariati di cooperazione sarebbero esposti in questo particolare e delicato momento di crisi internazionale”.

Per quanto riguarda il tema più ampio degli accordi con università, centri di ricerca e imprese, l’Ateneo si propone di istituire “procedure improntate alla massima trasparenza di due diligence, avviando un lavoro istruttorio per l’elaborazione di un regolamento ad hoc sul dual use, che si dovrebbe concludere entro la pausa estiva”. Accanto a queste iniziative, sono attualmente allo studio misure di supporto per il sistema educativo palestinese finalizzate a “garantire il diritto allo studio attraverso l’istituzione di corridoi umanitari e borse di studio e l’organizzazione di momenti culturali di informazione e formazione”, anche in collaborazione con reti nazionali e internazionali, indirizzati non solo alla comunità universitaria ma all’intera città per “decostruire la lettura stereotipata e ideologica di scontro fra civiltà e religioni che polarizza il dibattito pubblico attuale, avvalendosi delle indicazioni, delle istanze e delle proposte che provengono dal corpo docente e dagli studenti”.Le iniziative che compongono il documento di indirizzo approvato dal Senato accademico saranno presentate in un’assemblea pubblica che si terrà il prossimo 19 giugno. “Stiamo parlando del nulla.

La parola ‘boicottaggio’ non è mai stata utilizzata nel mio Ateneo e mai lo sarà.Non c’è nessun boicottaggio di Israele, abbiamo semplicemente ufficializzato una situazione che ormai si protraeva da tempo.

La nostra priorità è la salvaguardia degli studenti e dei docenti”.A dirlo all’Adnkronos è Massimo Midiri, rettore dell’università di Palermo.

Una decisione che oggi la ministra dell’Università, Anna Maria Bernini, ha criticato, sottolineando che gli Atenei “non si schierano” e sono “costruttori di ponti”.Parole che il rettore di Unipa condivide “pienamente”.  “Condivido pienamente con la ministra il concetto che l’Università debba essere un ponte di diplomazia – sottolinea Midiri – tanto è vero che il Senato accademico ha deciso di avviare sul tema un percorso di approfondimento culturale bipartisan.

E’ nostro dovere ascoltare tutte le voci e stiamo cercando di far dialogare fazioni opposte, un’operazione convergenza che solo in un ambiente culturale si può realizzare”. Midiri ribadisce che “non si tratta di una revoca o di un’interruzione, ma di una sospensione”, uno stop di carattere temporaneo, spiega il numero uno di Unipa, legato a due ragioni.In primo luogo un dato di fatto. “Questi accordi, sia lo scambio di studenti che quello di dati e informazioni tra Università, erano fermi da tempo ormai – sottolinea -.

Non abbiamo fatto altro che ufficializzare una situazione che già esisteva”.Infine, garantire l’incolumità degli studenti. “L’altra ragione è legata alla sicurezza.

C’è troppo fermento e l’obiettivo principale per noi resta sempre mettere in sicurezza la vita dei nostri studenti”.Insomma, sottolinea il rettore Midiri, quella decisa dal Senato accademico, è un’interruzione ” temporanea” e legata all’acuirsi della crisi che “speriamo nei prossimi giorni possa trovare una soluzione”. “Nulla è stato interrotto definitivamente – conclude -, superata la crisi riavvieremo i contatti.

E nel frattempo abbiamo avviato un percorso di approfondimento culturale bipartisan su avvenimenti che meritano un surplus di riflessione perché c’è molta ignoranza anche sulla genesi dei fatti”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taranto, sindaco: “Fondi Pnrr per digitalizzare servizi, con ‘piano ecosistema’ innovazione città”

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(Adnkronos) – “La digitalizzazione della pubblica amministrazione è un percorso che non si limita alla semplice introduzione di nuove tecnologie, ma che si radica nel tessuto stesso della nostra comunità.Premesso che Taranto è fra le città italiane che sta utilizzando più efficacemente i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, voglio rimarcare come questi finanziamenti abbiano fornito alla nostra macchina amministrativa un’opportunità senza precedenti per rinnovare e migliorare i servizi che offriamo”.

Lo afferma il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci parlando dell’opportunità colta dal comune per la digitalizzazione e del piano “Ecosistema Taranto” fondato sul processo di rigenerazione urbana, sociale, ambientale, culturale ed economica. “Proprio grazie ai fondi del Pnrr, abbiamo intrapreso un’analisi approfondita dei nostri processi interni, con l’obiettivo di ridisegnarli non solo per digitalizzarli, ma per renderli veramente funzionali alle esigenze dei tarantini – sottolinea – Questo non è solo un traguardo tecnologico, ma una vera e propria rivoluzione culturale all’interno della nostra amministrazione.Abbiamo superato la resistenza all’innovazione e abbiamo abbracciato un nuovo approccio per semplificare la vita della nostra comunità consapevoli che ogni nuovo software o procedura non è un capriccio tecnologico, ma uno strumento per semplificare la vita di tutti noi.

La vera trasformazione avviene quando abbandoniamo la comfort zone del ‘si è sempre fatto così’ per abbracciare nuove modalità di erogazione dei servizi”. “Si è trattato di un passaggio importante, che dimostra come la digitalizzazione non sia fine a se stessa.Anzi, è uno strumento fondamentale per rendere i nostri servizi più accessibili, efficienti e in linea con le esigenze del XXI secolo – aggiunge il sindaco di Taranto – Non ci siamo limitati a convertire i processi cartacei in formati digitali, ma abbiamo ripensato completamente il modo in cui i servizi vengono erogati consentendo ai cittadini di Taranto di poter accedere ai servizi comunali con maggiore facilità, riducendo tempi e costi”. “Il nostro obiettivo è quello di digitalizzare il 95% dei servizi e dei moduli, e siamo sulla buona strada per raggiungerlo.

Stiamo anche lavorando in maniera costante per informare i cittadini sia sui nuovi servizi disponibili online sia sulla presenza negli uffici comunali di operatori con il compito specifico di assistere chiunque abbia bisogno di supporto nell’utilizzo dei servizi digitali – prosegue – La nostra visione è chiara: vogliamo una Taranto moderna, efficiente e inclusiva.Per questo, stiamo investendo nella formazione continua dei nostri dipendenti, affinché possano essere non solo esecutori, ma anche promotori del cambiamento”.  “È fondamentale che ogni livello dell’ente sia coinvolto, dai dirigenti ai lavoratori, perché solo attraverso un dialogo aperto e costruttivo possiamo assicurare che le soluzioni tecnologiche adottate rispondano veramente alle esigenze di chi le utilizza ogni giorno – conclude – Con il nostro Piano ‘Ecosistema Taranto’ che si fonda sul processo di rigenerazione urbana, sociale, ambientale, culturale ed economica, stiamo scrivendo un nuovo capitolo per la nostra città, un capitolo di innovazione e progresso consapevoli che la strada da percorrere è ancora lunga”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, Antonio Conte è la scelta di De Laurentiis: domani la firma

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Ormai ci siamo.Manca sempre meno all’annuncio ufficiale: Antonio Conte sarà il nuovo allenatore del Napoli.

Nella giornata di domani, infatti, 5 giugno è prevista la firma sul contratto dell’allenatore pugliese che si legherà agli azzurri, salvo colpi di scena, fino al 2027.Contratto dunque triennale per Conte che, carico come non mai, è pronto per iniziare la sua nuova avventura sulla panchina del Napoli.

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli

Antonio Conte sarà il nuovo allenatore del Napoli

“Quando tornerò sarà dura per tutti”, aveva detto in questi mesi l’allenatore ex Tottenham.

Lo studio nel corso del suo periodo, più di un anno, di stop non è mancato così come la voglia nel voler mettersi di nuovo in gioco.Conte sarà l’allenatore più pagato della storia del Napoli e della prossima stagione di Serie A.

Messaggio chiaro anche da parte del presidente De Laurentiis che ha scelto il 54enne per provare a ripartire.Una delle ragioni principali è legata alla volontà di non creare rivoluzione.

Kvaratskhelia e Di Lorenzo, per esempio, i primi due punti fermi dell’allenatore pugliese.Nonostante le offerte e, sponda Di Lorenzo, i malumori per la stagione svolta, Conte punta molto su entrambi, tanto da ritenerli incedibili.

Ma non solo loro.Non sarà rivoluzione, ma sul mercato il Napoli – nelle vesti del nuovo direttore sportivo Giovanni Manna – interverrà per provare a migliorare la squadra, prendendo giusto 3-4 giocatori.

Le prime idee sul mercato

I primi nomi in lista, in attesa dell’ufficialità di Conte, sono quelli di Buongiorno, per quel che riguarda il ruolo di difensore centrale e di Lukaku per l’attacco.

Ormai la coppia Conte-Lukaku sembra ormai essere inamovibile.Il belga è sotto contratto con il Chelsea che è però sempre intenzionato a lasciarlo andare, ma non è interessato a Victor Osimhen.

Proprio il nigeriano, l’uomo indiziato a lasciare Napoli e che proprio in caso di cessione (e di, quasi automatico, pagamento della clausola) potrebbe far partire in maniera definitiva il nuovo mercato del Napoli, targato Giovanna Manna e Antonio Conte.

Sinner numero 1, Pietrangeli: “Se lo merita. Io invidioso? Macché…”

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(Adnkronos) – “Sinner merita di essere numero 1 del tennis mondiale, sta giocando benissimo da tanti mesi e sono molto contento per lui.Non sono né geloso né invidioso come qualcuno ha scritto, è una bellissima pagina non solo per il tennis ma per tutto lo sport italiano, è la prima volta che succede”.

Così all’Adnkronos Nicola Pietrangeli commenta l’impresa di Jannik Sinner, nuovo numero 1 al mondo. “Mi sarebbe piaciuto che fosse successo in un altro modo, battendo Djokovic sul campo in finale ma va bene lo stesso”, aggiunge riferendosi al ritiro di Novak Djokovic dal Roland Garros. “Ora lo aspetta la semifinale con Alcaraz che vedo favorito su Tsitsipas, sarà la vera finale del torneo, ci sarà grande spettacolo, speriamo vinca Jannik”, aggiunge il due volte campione del Roland Garros.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sidemast: “Presto al via i corsi di formazione in dermatologia etnica”

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(Adnkronos) – “Abbiamo costituito la task force dedicata alla dermatologia etnica.Già dopo l’estate, e comunque entro il 2024, inizieremo con i corsi di formazione”.

Così Giuseppe Argenziano, presidente Sidemast, Società italiana di dermatologia medica chirurgica estetica e di malattie sessualmente trasmesse, illustra all’Adnkronos l’iniziativa, tra le prime in Europa, che ha l’obiettivo di formare i dermatologi italiani nella gestione delle malattie dermatologiche della pelle scura e quindi sensibilizzare medici e operatori sanitari sulla specificità e sulla gestione dei problemi di questi fototipi attraverso l’istruzione, la formazione continua, la diffusione delle migliori pratiche, sviluppando anche la ricerca su questioni specifiche e attivando ambulatori dedicati. La task force “nasce dell’esperienza” e dall’aumento della domanda negli ambulatori. “La dermatologia su pelle scura – spiega Argenziano – è completamente diversa” da quella su pelle chiara “perché il fototipo influenza moltissimo l’aspetto clinico delle malattie dermatologiche.I dermatologi italiani rispetto, per esempio, ai brasiliani, dove c’è una tradizione nel trattare anche questi fototipi, sono meno preparati.

In Europa infatti prevalgono i fototipi dall’1 al 4, in Asia in 5 e in Africa il 6 – precisa il presidente Sidemast – Le problematiche specifiche del fototipo scuro riguardano in particolare l’acne che, ad esempio, è molto più importante” ed evidente “in queste persone” che soffrono spesso di “acne cheloidale, cioè che presenta cheloidi, cicatrici evidenti, esteticamente molto fastidiose.Ci sono poi altre patologie” in questi fenotipi “che riguardo i capelli, patologie come” l’eruzione cutanea “del lichen o l’alopecia cicatriziale, che si vedono più spesso in persone di colore”. Promossa con il supporto del Consiglio direttivo Sidemast e coordinata da Enzo Errichetti, “specialista di Udine che da sempre si occupa di dermatologia in persone di colore – sottolinea Argenziano – la task force è impegnata a organizzare corsi di formazione a distanza e degli eventi in presenza” per gli specialisti di tutto il territorio nazionale auspicando, “ove ci fosse la necessità – conclude – di costituire ambulatori per mettere a disposizione dermatologi esperti per patologie legate al fenotipo in ogni Regione”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia Inserra: sostituite i cellulari con i palloni

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Virtus Stabia, le dichiarazioni dell’estremo difensore Inserra durante il Saturday Cup 2024 svoltosi allo Stadio Comunale di Casola.Giuseppe Inserra, classe 89, di grande esperienza, con la propensione a giocare con i piedi oltre che a difendere la sua rete, ha vestito tra l’altro le maglie della Cavese e dell’Avellino, proveniente dal gruppo del Santa Maria la Carità, che si è dimostrato da subito un elemento prezioso, ci parla di questa stagione e della promozione in Eccellenza.

Le dichiarazioni di Inserra sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

Inserra dichiara: ”Il momento più emozionante del Campionato?

Inutile negarlo, sono stati quei dodici minuti contro il Campagna.Sono indelebili.

Pur non avendo compiuto parate, è stato un momento grandioso dopo una settimana di duro lavoro.

Siamo una squadra di carattere che ha saputo farlo uscire fuori.La parata più bella?

Contro il San Gregorio in casa, su colpo di testa da corner.Mi piace giocare avanti e migliorare la mia tecnica con i piedi anche se quando ho iniziato il portiere mi limitavo a lanciare con i piedi.

Io sono cresciuto con il Super Santos e giocavo in strada, nei campetti, tutto quello che oggi non c’è più sostituito da telefonini e computer.Questa è stata la mia forza e forse la mia motivazione a migliorare. “

Inserra e i progetti futuri: da spaventapasseri al portiere da 13 clean-sheet.

Inserra prosegue: ”Il Mister mi ha definito uno spaventapasseri – ride- in modo motivazionale affinché non potessero cogliere la mia rete.

Uno sprono per parare.Quest’anno è stato duro con gli infortuni, due problemi alla gamba e i punti alla mano ma non mi sono fermato.

Sarebbe stato facile mettere un ragazzo in campo, ma non riesco.Non so vivere senza il calcio!

Mi sono assunto le mie responsabilità mettendoci la faccia.Non so dove sarò il prossimo anno.

Al momento mi godo gli ultimi giorni di festa.Con la Virtus Stabia sono stato benissimo, vedremo cosa succederà!”

https://youtu.be/6Mrl2kOlWWg?si=czukK5e2-ZRlXPFP

Sinner numero 1 del mondo, la cavalcata fino alla vetta

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(Adnkronos) – Dalla Val Pusteria al tetto del mondo.E’ questo il percorso vincente di Jannik Sinner, primo italiano nella storia del tennis ad essersi issato alla prima posizione del ranking Atp dopo il ritiro di Novak Djokovic dal Roland Garros per il problema al ginocchio, in oltre 50 anni di vita della classifica mondiale. Il neo numero uno del mondo nasce il 16 agosto 2001 a San Candido e come tanti altoatesini si appassiona alla sci, iniziando subito ad eccellere vincendo il titolo italiano giovanissimi di slalom gigante.

A 13 anni appende gli sci al chiodo per dedicarsi al tennis, sport che fino a quell’età gioca saltuariamente in estate.A 14 anni la svolta: va a Bordighera al centro di Riccardo Piatti, coach di alto livello internazionale che ha seguito tantissimi campioni, uno su tutti il ‘re dei re’ Novak Djokovic all’età di 18 anni.

Entra nel circuito professionistico a 16 anni e l’ano successivo il primo titolo challenger a Bergamo nel febbraio 2019, dove prevale in una finale tutta azzurra su Roberto Marcora.  
Da lì è un bruciare le tappe.A maggio gioca il suo primo Masters 1000 agli Internazionali Bnl d’Italia, dove elimina al primo turno lo statunitense Steve Johnson, prima di arrendersi al greco Stefanos Tsitsipas.

A fine agosto allo Us Open la prima partecipazione a uno Slam, dove cede all’ex campione Stan Wawrinka in 4 set.Finisce l’anno nei primi cento del mondo, vincendo le Next Gen Atp Finals a Milano, dove sconfigge in tre set in finale l’australiano Alex De Minaur. Nel 2020 raggiunge il suo primo quarto di finale in un torneo major al Roland Garros: dove si arrende in tre set lottati al ‘re della terra’ Rafael Nadal.

A novembre il primo titolo Atp 250 a Sofia, dove prevale nell’atto conclusivo al canadese Vasek Pospisil al set decisivo.Finisce l’anno al numero 37 del mondo.   
Nel 2021 l’esplosione che lo porta in top ten.

Si aggiudica 4 tornei: a Melbourne in finale sull’altro italiano Stefano Travaglia, nel 500 di Washington dove ha la meglio sullo statunitense McKenzie McDonald per 7-5 al 3° set e a Sofia dove difende il titolo sul francese Gael Monfils e ad Anversa sull’argentino Diego Schwartzman.A Miami gioca la sua prima finale 1000, perdendo dal polacco Hubert Hurkacz.

Si issa la numero 9 del ranking e gioca da riserva le finali Atp a Torino, entrando al posto di Matteo Berrettini, perdendo contro il russo Daniil Medvedev e vincendo contro Hurkacz.  Il 2022 si apre con il ko ai quarti di finale dell’Australian Open contro Tsitsipas e con la clamoroso decisione di lasciare lo storico coach Piatti per affidarsi a Simone Vagnozzi affiancato qualche mese dopo dall’australiano Darren Cahill.L’annata è sfortunata per diversi problemi fisici ma lo vede raggiungere i quarti a Wimbledon e allo Us Open dove si arrende rispettivamente a Djokovic e allo spagnolo Carlos Alcaraz, sempre al 5° set.

Finisce l’anno al numero 15 del mondo.Il 2023 è l’anno del cambio.   Il 2023 segna il definitivo salto di qualità.

Dopo la sconfitta agli ottavi di finale a Melbourne contro Tsitsipas al 5° set arriva il titolo nel 250 di Montpellier superando lo statunitense Maxime Cressy in due set.A Miami arriva la seconda finale 1000 della carriera, persa da Medvedev. In luglio a Wimbledon la prima semifinale Slam, dove si arrende a Djokovic.

In estate il cambio di marcia con la prima vittoria 1000 a Toronto, regolando in finale De Minaur, dopo il ko con il tedesco Alexander Zverev agli ottavi di finale allo Us Open, rinuncia a giocare il girone di Coppa Davis a Bologna venendo fortemente criticato da buona parte della stampa ma quel riposo gli serve per esser al top nel tour asiatico e a Pechino arriva il titolo con le vittorie su Alcaraz e Medvedev in semifinale e finale.Vince anche a Vienna su Medvedev e raggiunge la finale alle Atp Finals, dove si arrende a Djokovic.

La settimana successiva trascina l’Italia alle finali di Davis a Malaga, vincendo tutte le sue partite sia in singolo che in doppio in coppia con Lorenzo Sonego, risultando determinante nel portare l’insalatiera in Italia dopo 47 anni.   
Il 2024 è una sinfonia vincente che inizia all’Australian Open, dove prevale in finale al 5° set in rimonta da 0-2 sotto con Medvedev, poi i successi a Rotterdam, su De Minaur, e nel 1000 di Miami sul bulgaro Grigor Dimitrov. La stagione su terra vede il ko in semifinale a Montecarlo con Tsitsipas e il ritiro nei quarti di Madrid per un problema all’anca recupera per essere presente al Roland Garros.A Parigi macina avversari fino all’approdo in semifinale.

E mentre affronta il bulgaro Grigor Dimitrov nei quarti, arriva la news del giorno – o dell’anno? -: Novak Djokovic si ritira dal torneo, Jannik Sinner è il nuovo numero 1 del mondo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni europee, Roscani (FdI) ai giovani: “Votate per non far decidere altri”

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(Adnkronos) – “Può sembrare una frase fatta, ma è esattamente così: se decidi di non andare a votare, stai rinunciando di scegliere per il tuo futuro, stai delegando qualcun altro a scegliere per te.Non votare non è una protesta contro la politica, significa arrendersi al fatto che nulla possa cambiare.

Ognuno può e deve fare la sua parte”.Lo sottolinea Fabio Roscani, presidente di Gioventù nazionale e deputato di Fratelli d’Italia, che attraverso l’Adnkronos lancia un appello contro l’astensione e un invito, soprattutto rivolto ai giovani, a recarsi alle urne per le elezioni europee di sabato e domenica prossimi. “Sono orgoglioso -rivendica il leader dei giovani di FdI- di aver contribuito con Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni a mettere in campo il più grande provvedimento volto a contrastare l’astensionismo giovanile in Italia degli ultimi 30 anni: il voto ai fuori sede.

Forse un piccolo passo che però rafforza la democrazia e promuove la partecipazione giovanile”.  “Per anni ci hanno raccontato che i politici sono tutti uguali ma non è così, non arrendetevi allo status quo, non rinunciate a contare di più anche in Europa, a far sì che noi si possa essere considerati qualcosa in più di un progetto Erasmus.Non piegatevi a chi vorrebbe decidere persino cosa dobbiamo dire o pensare e vorrebbe cancellare la nostra identità.

E per tutto questo -conclude Roscani- non c’é arma più potente della matita nelle urne”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)