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Elezioni Europee, cosa succede dopo voto? Cruciale cena leader il 17 giugno

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(Adnkronos) – Dopo le 23 di domenica 9 giugno, quando si chiuderanno le urne delle elezioni europee, prenderà il via il Grande Gioco delle nomine Ue.Se tutto andrà come previsto e non usciranno grosse sorprese, lo scenario di base è già tracciato: il primo appuntamento cruciale sarà la cena informale dei capi di Stato e di governo che si terrà a Bruxelles la sera di lunedì 17 giugno.

Da quella cena, in questo scenario, dovrebbe uscire un quadro già sufficientemente chiaro delle nomine.  
Lo schema di massima è il seguente: presidente della Commissione Europea al Ppe, probabilmente a Ursula von der Leyen; il presidente del Consiglio Europeo ai Socialisti (il nome ancora non è chiaro, sono circolati quelli del portoghese Antonio Costa e della danese Mette Fredriksen, che però è nordica); l’Alto Rappresentante probabilmente ai Liberali di Renew Europe.  
La presidenza del Parlamento Europeo, anche se in genere fa parte del pacchetto, è una partita distinta, che si gioca nell’Aula, riottosa ai diktat dei leader: non è un mistero che la maltese Roberta Metsola punti alla rielezione, ma Socialisti e Liberali potrebbero mettersi di traverso.Se la cena del 17 giugno andrà come previsto, allora il Consiglio Europeo del 27 e 28 giugno, che dovrebbe approvare i ‘top jobs’, potrebbe essere dedicato più ai contenuti che ai nomi.  Aiuta, nel corroborare la plausibilità di questo scenario, il fatto che il Ppe annoveri nelle sue file ben 13 capi di Stato e di governo su 27: senza i Popolari, è molto difficile, se non impossibile, trovare un accordo nell’Euco.

Tuttavia, i Popolari governano uno solo dei cinque grandi Paesi dell’Ue, la Polonia, con Donald Tusk.La Francia è governata da un liberale, il presidente Emmanuel Macron, Germania e Spagna da due socialisti, Olaf Scholz e Pedro Sanchez, l’Italia da una conservatrice, Giorgia Meloni.  Malgrado i media si concentrino sull’avanzata delle destre, come già nel 2019 quando il tentativo di Steve Bannon e Mischael Modrikamen di creare un”Internazionale nera’ si infranse poi contro la realtà di due destre inesorabilmente divise, i sondaggi oggi disponibili non avallano affatto lo scenario del ‘ribaltone’.

L’ultima media pubblicata da EuropeElects venerdì scorso, che non è chiaro se sia pubblicabile in Italia o meno (l’AgCom dovrebbe decidere in merito domani, a tre giorni dal voto: in ogni caso, è pubblicamente disponibile sul Web), stima una chiara maggioranza per Ppe, S&D e Renew. 
Il gruppo Identità e Democrazia, perdendo AfD, abbandona la speranza di diventare il terzo gruppo dell’Emiciclo.L’Ecr dovrebbe andare bene.

Certo, potrebbe crescere ancora di più con gli ungheresi di Fidesz, ma perderebbe probabilmente i cechi di Ods e i Veri Finlandesi, entrambi decisamente filoucraini e ostili al partito di Orban.E’ vero che Id e Ecr insieme, anche senza AfD, potrebbero formare il secondo gruppo dell’Aula, ma per ora è un’ipotesi fantascientifica, che non fa i conti con la realtà di destre divise, ancora di più dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.  Sopra a Verdi/Ale e Sinistra, il quarto ‘gruppo’ sono al momento i Non Iscritti, che comprendono i Cinquestelle, che dovranno trovare una ‘casa’, se non vogliono passare un’altra legislatura nel Limbo.

Occorrerà monitorare le mosse del Buendnis Sahra Wagenknecht, che potrebbe rimescolare lo scenario a sinistra dei Socialisti.I movimenti nei Non Iscritti saranno probabilmente determinanti per plasmare i gruppi politici della prossima legislatura. 
La probabilità che si realizzi lo scenario base è alta, ma non altissima: le incognite non mancano.

Tutto dipenderà dal risultato delle elezioni: un conto sono i sondaggi, un altro il voto.Secondo le rilevazioni, i Socialisti dovrebbero reggere, nel complesso, ma in Germania l’Spd soffre.  
I Liberali appaiono in difficoltà sia in Francia (dove il Rassemblement National di Marine Le Pen è previsto in testa e potrebbe doppiare i ‘macronisti’) che in Germania, dove l’Fdp di Christian Lindner fatica, mentre reggono i Freie Waehler.

In Italia il campo liberale è diviso, mentre in Spagna i Ciudadanos sono spariti.Senza contare che il 10 giugno il gruppo dovrebbe decidere se cacciare il Vvd di Mark Rutte, che ha fatto un accordo con il Pvv di Geert Wilders.

Non è scontato che finisca con la cacciata del partito del prossimo segretario generale della Nato, ma è presto per fare previsioni. L’Ecr dovrebbe andare bene, ma paga, in termini numerici, l’assenza dal primo Paese Ue, la Germania, mentre in Francia Reconquete di Eric Zemmour dovrebbe dare un apporto non trascurabile.Le difficoltà dell’Spd in Germania e di Renaissance in Francia potrebbero complicare il quadro post elezioni e vanificare lo scenario base.

Se quest’ultimo dovesse concretizzarsi, la candidata in campo è Ursula von der Leyen, appoggiata dal Ppe.Deve passare, però, prima in Consiglio Europeo, dove addirittura corre voce, non si quanto fondata, che Charles Michel voglia ostacolarne il bis, e poi in Parlamento.

Se von der Leyen verrà effettivamente indicata dai leader come presidente, poi dovrà andare in Aula a farsi eleggere, un passaggio tutt’altro che scontato.  
Sulla carta, Ppe, S&D e Renew dovrebbero avere abbastanza voti per confermarne la nomina.Ma il voto è segreto, i franchi tiratori a Strasburgo sono nel loro habitat e non sono previste rivincite: o la va o la spacca.

Dunque, nel caso in cui von der Leyen esca indicata dal Consiglio Europeo il 27-28 giugno, prima si faranno bene i conti, per avere margine sufficiente ed essere certi che passi.Poi, se ci sarà la certezza di avere i numeri, allora si procederà in una plenaria a luglio; in caso contrario, si rimanderà a settembre, per non rischiare di vedersi bocciata in Parlamento la candidata indicata dai leader (nel 2019 passò per soli nove voti, grazie ai Cinquestelle). In questo scenario di base, le destre non sono affatto escluse.

O meglio: non è escluso l’Ecr, che conta due premier, Giorgia Meloni e Petr Fiala, che, agli occhi del centro politico, si sono dimostrati pragmatici e affidabili.Hanno votato il patto per le migrazioni, hanno votato il nuovo patto di stabilità (a differenza di quanto hanno fatto i Verdi, per esempio): in particolare, se il primo non fosse stato approvato prima di fine legislatura, sarebbe stato un regalo alle destre più euroscettiche, che avrebbero potuto puntare il dito, in campagna elettorale, contro l’inconcludenza di Bruxelles.  
Se S&D e Renew escludono qualsiasi accordo politico con l’Ecr, che il candidato di punta dei Socialisti, Nicolas Schmit, ha definito forza non democratica, il Ppe la vede diversamente.

Giorgia Meloni, agli occhi dei Popolari, rispetta le tre linee rosse (pro Ue, pro Ucraina e pro Stato diritto), a differenza di altre forze di destra, come il Pis polacco, il Rassemblement National francese e l’ungherese Fidesz.Tuttavia, per votare von der Leyen, i partiti eurodialoganti dell’Ecr, come Fdi e Ods, non avranno necessariamente bisogno di un accordo politico con Ppe, S&D e Renew. 
Se i Fratelli d’Italia voteranno von der Leyen, non faranno altro che ripetere, a ruoli invertiti, quello che fecero i polacchi del Pis nel 2019: votarono la tedesca, in cambio del commissario all’Agricoltura, mentre Fdi votò contro, perché all’epoca non aveva motivo per fare diversamente.

Nel Parlamento Europeo le maggioranze, inoltre, sono diverse da quelle che si formano nei Parlamenti nazionali.C’è un accordo di legislatura di massima, ma su alcuni dossier si formano maggioranze ad hoc.  
L’obiettivo del Ppe, non da oggi, è arrivare ad essere il perno insostituibile della maggioranza: nessuna maggioranza senza di noi, è la parola d’ordine dei Popolari.

Oggi, se Socialisti, Verdi, Sinistra e Liberali si accordano, possono mettere il Ppe in minoranza.Nel prossimo Parlamento potrebbe non essere più così.

L’obiezione da sinistra nei confronti dell’eventuale appoggio di parte dell’Ecr a von der Leyen in Aula, a conti fatti, ha un peso relativo: se Meloni e Fiala sosterranno von der Leyen nel Consiglio Europeo, non si vede per quale motivo i rispettivi partiti non possano poi votarla in Parlamento.Sempre che tutto vada così, per il verso ‘giusto’.

Cosa che, di questi tempi, è tutt’altro che scontata.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pandolfi: “L’Orgoglio Motoristico Romano sarà speciale: la prima giornata del Made in Italy motoristico”

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Ormai ci siamo.Sale sempre di più l’attesa per l’Orgoglio Motoristico Romano, l’evento gestito dal presidente Stefano Pandolfi che si terrà a Roma nel weekend dal 14 al 16 giugno.

Per parlare degli ultimi dettagli sull’evento è lo stesso presidente Pandolfi intervenuto in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.

Stefano manca poco: ci siamo?

“Come anche Carlo ha potuto constatare assistendo sempre alla manifestazione, l’attesa dei romani, e non solo, cresce sempre di più.Roma è stata più volte candidata per ospitare un Gran Premio di F1 e per questo noi, nel nostro piccolo, abbiamo fatto il possibile per portarlo a Roma.

Parliamo della giornata del Made in Italy motoristico, un successo incredibile e che dobbiamo assolutamente mettere in risalto”.

Un evento nato per i romani ma che continua a crescere.

“Nasce sotto un contesto di romanità, di rievocazione della città motoristica di Roma per poi crescere.L’appuntamento è diventato sempre più importante e sta comportando la partecipazione di Stati Uniti, Francia, Monte-Carlo, Giappone e quest’anno dell’ambasciata dell’Ungheria che parteciperà appieno con noi.

A parte l’emozione di sentirci un po’ come il terzo appuntamento più importante in ambito motoristico, penso ci siamo”.

Stefano Pandolfi

Per quest’edizione vi siete spostati al Foro Italico: che sensazioni provi?

“L’emozione è particolare.Ne abbiamo vissute diverse.

Abbiamo portato delle monoposto di F1 a Roma ed è stato semplicemente fantastico.Quest’anno si è aperta la possibilità ancora più grande grazie a Sport e Salute che ringrazio particolarmente per il grande lavoro che hanno fatto.

Secondo me non dobbiamo mai dimenticare che abbiamo delle case automobilistiche e motoristiche estremamente importanti che hanno conquistato titoli e categorie importantissime.Questo ci inorgoglisce.

L’altro giorno la conferenza stampa è stato un successo che è andato oltre le nostre aspettative”.

Ci dai un’anteprima sugli ospiti?

“Un parterre eccezionale: la presenza di Anna Fendi, che mi è stata a fianco dalla prima edizione, e continua a sostenere tutta la nostra idea.Ci saranno anche Mariagrazia Cucinotta, Fabrizio Bracconeri.

Ma anche personaggi sportivi: Emanuele Pirro, che è stato con noi da subito, Gian Luigi Picchi e poi anche Montezemolo con la sua presenza che ci rende particolarmente orgogliosi.Ne abbiamo altri ma non so se posso dirlo.

Il tutto con la presenza e l’aiuto del Comune di Roma, la Regione Lazio e CONI che ringrazio.Saranno inoltre presenti anche i ragazzi della Federazione Fisaps”.

Ci dai una ragione per la quale l’evento sarà imperdibile?

“Devono andare perché inizia l’estate e parliamo del terzo appuntamento del motoristico che si ha in Italia durante l’anno.

Parliamo di arte meccanica italiana in questo caso.Siamo lì per ricordarlo: essere presenti è un’esperienza che fa la differenza”.

Amanda Knox e il processo per calunnia a Lumumba, oggi la sentenza

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(Adnkronos) – E’ il giorno della sentenza per Amanda Knox, oggi in udienza davanti alla Corte d’assise d’appello di Firenze, imputata con l’accusa di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba nell’ambito della vicenda giudiziaria per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto a Perugia la sera del 1º novembre 2007.Knox è arrivata in Italia appositamente dagli Stati Uniti per partecipare all’udienza.

La 36enne cittadina americana abita infatti a Seattle, dove si è sposata ed è madre di due figli piccoli.  La Corte d’assise d’appello è chiamata a stabilire se Knox sia responsabile di calunnia nei confronti Lumumba, dopo che la Cassazione ha annullato la condanna a tre anni rinviando il procedimento per valutare la configurabilità del reato in relazione solo al memoriale scritto dall’ex studentessa americana in questura a Perugia nelle fasi del suo arresto (venne poi definitivamente assolta per il delitto al quale si è sempre proclamata estranea). Nella precedente udienza del 10 aprile il procuratore generale Ettore Squillace Greco ha chiesto la conferma della condanna a tre anni, comunque già scontata con i quasi quattro anni passati in carcere prima di essere assolta in appello.Secondo i suoi difensori, gli avvocati Carlo Dalla Vedova e Luca Luparia Donati, Amanda Knox è invece “una vittima” della “violazione dei suoi diritti di difesa” e del “processo mediatico” e quindi va assolta.  Amanda Knox, insieme a Raffaele Sollecito, all’epoca suo fidanzato, vennero condannati per il delitto Kercher in primo grado a Perugia e assolti in appello venendo quindi scarcerati.

La sentenza però venne annullata dalla Cassazione che dispose un nuovo processo celebrato a Firenze e finito con una nuova condanna, poi, però, definitivamente annullata senza rinvio dalla Suprema Corte che ha reso definitiva l’assoluzione.Per l’omicidio della studentessa inglese l’unico condannato a 16 anni in rito abbreviato è stato Rudy Guede. Vietate intanto le riprese audio e video durante l’udienza di oggi, rende noto il presidente della Corte d’appello, Alessandro Nencini.  “Non sono autorizzate riprese audio o video del processo relativo ad Amanda Knox sia all’interno dell’aula di udienza che nelle altre parti comuni del Palazzo di Giustizia di Firenze, ad eccezione della sola area della navata centrale del Palazzo stesso”, spiega un comunicato.  “Viste le numerose richieste di autorizzazione alle riprese televisive, sentita la presidente del Collegio, Anna Maria Sacco”, il presidente della Corte Nencini precisa che “le richieste non possono essere accolte per la necessità di non pregiudicare il sereno svolgimento dell’udienza e della decisione”.

La polizia giudiziaria in servizio ordinario nel Palazzo di Giustizia assicurerà “la stretta vigilanza all’aula d’udienza e agli accessi ai blocchi dell’edificio, al fine di scongiurare riprese video o audio non autorizzate”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palazzo dello Spaccio a Torre Annunziata: Operazione delle Forze dell’Ordine e Impatto sulla Comunità

Scopri i dettagli dell’operazione delle forze dell’ordine contro il palazzo dello spaccio a Torre Annunziata e l’impatto sulla comunità locale.

Torre Annunziata: Il Palazzo dello Spaccio

Torre Annunziata, un quartiere della provincia di Napoli, un palazzo è diventato tristemente noto come il fulcro dello spaccio di droga.In soli tre mesi, sono stati registrati oltre **2500 clienti**.

Le autorità hanno recentemente emesso cinque misure cautelari nei confronti dei responsabili.Questo articolo analizza in dettaglio l’operazione delle forze dell’ordine, il funzionamento della rete di spaccio e l’impatto sulla comunità locale.

Operazione delle Forze dell’Ordine

Indagini e Arresti
Le indagini sono state condotte dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato, che hanno monitorato il palazzo per diversi mesi.

Grazie a intercettazioni telefoniche, videosorveglianza e testimonianze, le forze dell’ordine sono riuscite a ricostruire l’intera organizzazione dello spaccio.L’operazione si è conclusa con l’emissione di **cinque misure cautelari**, che hanno colpito i principali responsabili della rete criminale.

Metodi di Spaccio
Il palazzo era strutturato in modo tale da facilitare lo spaccio di droga senza destare sospetti.

Gli spacciatori utilizzavano un sistema di vedette e sentinelle per avvisare in caso di presenza delle forze dell’ordine.Inoltre, l’accesso al palazzo era controllato da porte blindate e telecamere di sorveglianza, rendendo difficile qualsiasi intervento esterno.

La Rete di Spaccio

Organizzazione e Gerarchie
La rete di spaccio era ben organizzata e gerarchizzata.

Al vertice c’erano i capi, responsabili dell’approvvigionamento e della distribuzione della droga.A seguire, vi erano i gestori del palazzo, che coordinavano le attività quotidiane, e infine i pusher, che vendevano la droga ai clienti.

Questo sistema permetteva una distribuzione efficiente e capillare della sostanza stupefacente.

Tipologie di Droghe
Le droghe più vendute erano **cocaina, hashish e marijuana**, ma non mancavano altre sostanze sintetiche.Il palazzo era frequentato da una clientela variegata, composta da giovani, adulti e anche professionisti, a dimostrazione di quanto fosse diffuso il fenomeno dello spaccio nella zona.

Impatto sulla Comunità Locale

Sicurezza e Decoro Urbano
La presenza del palazzo dello spaccio ha avuto un impatto devastante sulla comunità locale.

I residenti vivevano in un clima di insicurezza e paura, con episodi di violenza e degrado urbano.Le attività commerciali nelle vicinanze hanno subito un calo degli affari, e molte famiglie hanno preferito trasferirsi altrove per sfuggire a questa situazione.

Interventi delle Autorità
Le autorità locali stanno ora lavorando per ripristinare la legalità e la sicurezza nel quartiere.

Sono previsti interventi di riqualificazione urbana e iniziative di sensibilizzazione contro il consumo di droga.Inoltre, il palazzo sarà sottoposto a sequestro e destinato a nuovi usi sociali, per evitare che possa ritornare ad essere un centro di attività criminali.

Conclusione
Il caso del palazzo dello spaccio a Torre Annunziata mette in luce le sfide che molte comunità italiane affrontano nella lotta contro il narcotraffico.

Le recenti operazioni delle forze dell’ordine rappresentano un importante passo avanti, ma la strada verso la completa bonifica del quartiere è ancora lunga. È essenziale un impegno continuo da parte delle autorità e della società civile per sradicare il fenomeno e garantire un futuro più sicuro e dignitoso per tutti i residenti.

5 Giugno 2024, Previsioni Meteo Italia e, in dettaglio, per la Campania

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Scopri le previsioni meteo per l’Italia del 5 Giugno 2024 e le condizioni dettagliate per la Campania, con temperature massime fino a 29 gradi e cielo generalmente soleggiato.

5 Giugno 2024, Previsioni Meteo Italia

Arriva l’anticiclone africano Scipione.La giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà poco nuvoloso su gran parte delle regioni.

Da segnalare soltanto una residua instabilità sui settori montuosi del Triveneto e sul Friuli Venezia Giulia dove si potranno verificare degli acquazzoni irregolari.Temperature in deciso aumento dappertutto.

NORD
La pressione aumenta decisa sulle nostre regioni, ma nonostante ciò in questa giornata ci saranno alcune zone dove il tempo sarà un po’ instabile.

Stiamo parlando dei settori montuosi del Triveneto, localmente di quelli della Lombardia  e sul Friuli Venezia Giulia dove potranno esserci dei rovesci pomeridiani.Sul resto delle regioni il sole sarà prevalente e il caldo in aumento.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 20°C di Genova e i 26-27-28 di Bolzano, Milano e Bologna

CENTRO e SARDEGNA
L’anticiclone subtropicale Scipione avanza sulle nostre regioni pertanto la giornata sarà caratterizzata da generali condizioni di bel tempo, infatti il sole non avrà grossi problemi a splendere in un cielo che si presenterà prevalentemente sereno o al più poco nuvoloso.

I venti soffieranno debolmente da direzioni diverse, il mare risulterà poco mosso o anche calmo.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 24 e i 26 gradi su tutte le città

SUD e SICILIA
Sulle nostre regioni è arrivato l’anticiclone africano Scipione che porterà con sé, almeno in questa giornata, tante nuvole che copriranno il cielo su Sicilia e Calabria dove non si potranno escludere veloci rovesci.Sul resto delle regioni il tempo sarà più soleggiato anche se in un contesto di cielo parzialmente nuvoloso.

Clima caldo, anche estivo.Venti deboli e mari calmi.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 24°C di Potenza e i 28°C di Bari

Meteo Campania, Mercoledì 5 Giugno

Mercoledì, arriva l’anticiclone africano Scipione e così la giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo, il sole sarà prevalente e il cielo si presenterà sereno o poco nuvoloso dappertutto.

Temperature massime fino a 29 gradi, valori notturni che non subiranno grosse variazioni

Previsioni del tempo per Castellammare di Stabia il 5 giugno:

Temperatura massima: 26°C
Temperatura minima: 18°C
Previsione del cielo: Parzialmente nuvoloso
Probabilità di pioggia: 10%
Velocità del vento: 10 km/h da nord-est

METEO NAPOLI

Mercoledì 5 Giugno: bella giornata di sole.Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 27°C, la minima di 16°C alle ore 6.

I venti saranno deboli da Ovest al mattino con intensità di circa 10km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 17km/h, alla sera deboli provenienti da Nord-Ovest con intensità di circa 10km/h.L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.6, corrispondente a 1028W/mq.

Le previsioni meteo per le altre Regioni della Campania indicano un regime di alta pressione, garantendo tempo stabile e soleggiato in tutta la regione.

Le temperature massime potrebbero raggiungere fino a 27 gradi, con valori notturni stazionari.Nel complesso, ci si aspetta un cielo irregolarmente nuvoloso o a tratti coperto al mattino, con locali piogge sul Cilento.

Le condizioni meteo dovrebbero essere generalmente stabili e soleggiate, ideali per godersi una giornata all’aperto.

Buongiorno Stabia! 5 Giugno 2024: eventi e sole

Goditi il 5 giugno a Castellammare di Stabia: meteo soleggiato, mercati locali, escursioni sul Monte Faito.

Giornata perfetta a Castellammare di Stabia: eventi, e sole

Benvenuti a questa nuova giornata, cittadini e villeggianti di Castellammare di Stabia! Ecco tutte le informazioni più importanti e utili per vivere al meglio il 5 giugno 2024.

Meteo
Oggi il tempo sarà sereno e soleggiato, con temperature che oscilleranno tra i 19°C e i 27°C. Sarà una giornata perfetta per attività all’aperto, quindi non dimenticate di mettere la crema solare e di bere molta acqua per rimanere idratati.

Traffico e Viabilità
Viabilità: La circolazione stradale è regolare, senza segnalazioni di lavori o incidenti sulle principali arterie cittadine. Tuttavia, si consiglia di fare attenzione nelle ore di punta e di considerare l’uso dei mezzi pubblici per evitare eventuali ingorghi.
Trasporti pubblici: I servizi di autobus e treni sono operativi senza interruzioni. La Circumvesuviana offre collegamenti efficienti tra Castellammare di Stabia, Napoli e Sorrento.

Eventi e Attività

Per i Cittadini e per i Villeggianti
1. Escursione al Monte Faito: Prendete la funivia dalla stazione di Castellammare di Stabia e raggiungete la cima del monte per una vista spettacolare sul Golfo di Napoli. Perfetto per gli amanti del trekking e della natura.

Gastronomia

Non potete lasciare Castellammare di Stabia senza aver provato alcune delle sue specialità culinarie.

Oggi vi consigliamo:
La pizza stabiese: Caratterizzata da un impasto soffice e una crosta croccante.
Il pane di Castellammare: Perfetto da gustare con un filo di olio extravergine di oliva locale.
I dolci: Non dimenticate di assaggiare le sfogliatelle e le zeppole, disponibili nelle migliori pasticcerie della città.

Notizie Locali

Sport: La squadra locale di calcio, la Juve Stabia, ha vinto il Campionato appena terminato ed è stata quindi promossa in Serie B. Complimenti a tutti i giocatori!
Cultura: il nuovo museo archeologico cittadino, che ospita reperti romani e greci merita una visita. Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00.

Auguriamo a tutti una splendida giornata a Castellammare di Stabia. Godetevi tutto ciò che questa meravigliosa città ha da offrire e ricordate di rispettare l’ambiente e le bellezze naturali che ci circondano. Buona giornata!

Spaghetti al pomodoro fresco

Con l’estate alle porte, nulla è più buono di un delizioso piatto di Spaghetti al pomodoro fresco!Semplice ma saporito, questo primo piatto è perfetto.

Spaghetti al pomodoro fresco: la ricetta

La ricetta è facile da seguire e richiede solo pochi ingredienti, ma il risultato finale è un piatto di pasta pieno di gusto e freschezza.

Scopri tutti i passaggi nel procedimento e gusta il profumo dei pomodorini appena raccolti.Buon appetito!

Ingredienti:

– 400g di spaghetti

– 5 pomodori maturi

– 1 spicchio d’aglio

– Olio extravergine d’oliva q.b.

– Basilico fresco q.b.

– Sale q.b.

Preparazione:

  1. Inizia mettendo a bollire l’acqua per la pasta, salala e cuoci gli spaghetti al dente seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.
  2. Nel frattempo, lava i pomodori e tagliali a cubetti.
  3. In una padella, fai soffriggere lo spicchio d’aglio con un filo di olio extravergine d’oliva.
  4. Aggiungi i pomodori a cubetti e lasciali cuocere a fuoco medio-basso per circa 15 minuti, finché il sugo si sarà addensato.
  5. Aggiungi una presa di sale e qualche foglia di basilico fresco.
  6. Scolare la pasta al dente e aggiungila alla padella con il sugo di pomodoro.
  7. Mantecare la pasta con il sugo per qualche minuto a fuoco medio, finché gli spaghetti non saranno ben conditi.

Et voilà, la tua ricetta per gli Spaghetti al pomodoro fresco è pronta!

Buon appetito!

Chiusura del Ristorante di Via Panoramica a Castellammare: Un’Icona Gastronomica che Scompare

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La chiusura del ristorante di Via Panoramica a Castellammare di Stabia segna la fine di un’era culinaria locale, con profonde implicazioni economiche e sociali.

Castellammare: Chiuso Ristorante di Via Panoramica

Nel cuore di Castellammare di Stabia, una notizia ha scosso la comunità locale e gli amanti della buona cucina.Il rinomato ristorante di Via Panoramica ha chiuso i battenti, lasciando un vuoto nel panorama gastronomico della città.

In questo articolo, esploreremo le motivazioni dietro questa chiusura, l’impatto sulla comunità e le prospettive future per la ristorazione locale.

Motivazioni della Chiusura

Problemi Economici e Gestionali
Il ristorante di Via Panoramica ha affrontato numerose difficoltà economiche negli ultimi anni.La crisi economica generale, accentuata dalla pandemia di COVID-19, ha messo a dura prova molti esercizi commerciali, e questo ristorante non ha fatto eccezione.

Le spese operative elevate, unite a un calo significativo delle entrate, hanno reso insostenibile la gestione del locale.

Questione Sanitaria e Regolamenti
Un altro fattore determinante è stato il mancato rispetto di alcune normative sanitarie.Le ispezioni recenti hanno rilevato diverse infrazioni, costringendo le autorità a intervenire.

Nonostante i tentativi del proprietario di adeguarsi ai regolamenti, i costi delle ristrutturazioni necessarie erano troppo alti per essere sostenuti.

Impatto sulla Comunità

Perdita di un Punto di Riferimento Gastronomico
Il ristorante di Via Panoramica era un’istituzione a Castellammare di Stabia, conosciuto per la sua cucina autentica e l’atmosfera accogliente.La sua chiusura rappresenta una perdita significativa per i residenti e i turisti, che apprezzavano la qualità dei piatti e il servizio cordiale.

Implicazioni Economiche
La chiusura del ristorante avrà anche un impatto sull’economia locale.

I dipendenti, molti dei quali lavoravano lì da anni, si trovano ora senza lavoro, contribuendo all’aumento della disoccupazione nella zona.Inoltre, la riduzione dell’offerta gastronomica potrebbe scoraggiare i visitatori, influenzando negativamente il turismo e altre attività commerciali correlate.

Prospettive Future

Nuove Opportunità per la Ristorazione
Nonostante la chiusura del ristorante di Via Panoramica, il settore della ristorazione a Castellammare di Stabia continua a offrire numerose opportunità.

Nuovi imprenditori potrebbero vedere in questa chiusura una chance per aprire nuovi locali, portando innovazione e varietà nella scena culinaria locale.

Supporto alla Comunità Locale
Per mitigare gli effetti negativi della chiusura, è fondamentale che la comunità e le autorità locali collaborino.Iniziative di supporto per i lavoratori disoccupati e incentivi per nuovi investitori potrebbero aiutare a rilanciare l’economia della città.

Inoltre, promuovere eventi enogastronomici potrebbe attrarre visitatori e stimolare l’interesse per la cucina locale.

Conclusione
La chiusura del ristorante di Via Panoramica rappresenta un momento di riflessione per la comunità di Castellammare di Stabia.Sebbene sia una perdita dolorosa, offre anche l’opportunità di ripensare e rinnovare il panorama gastronomico locale.

Con il giusto supporto e la collaborazione di tutti, è possibile trasformare questa sfida in un’opportunità di crescita e sviluppo.

‘Isola dei Famosi’, stasera la finalissima tra prove e televoti flash

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(Adnkronos) – Oggi, 6 giugno 2024, in prima serata su Canale 5 appuntamento con la finale de ‘L’Isola dei Famosi’, il programma prodotto da Mediaset in collaborazione con Banijay Italia.A commentare la puntata, con la padrona di casa Vladimir Luxuria, Sonia Bruganelli e Dario Maltese.

Inviata in Honduras Elenoire Casalegno.L’ultima puntata del reality sarà costellata di prove e televoti flash che i naufraghi dovranno superare per coronare il sogno di vincere la 18esima edizione dell”Isola’ e aggiudicarsi il montepremi di 100mila euro in gettoni d’oro (la metà della cifra sarà devoluta in beneficenza). 
Uno tra Edoardo Franco e Aras Senol dovrà abbandonare subito Cayo Cochinos a un passo dal traguardo.

A deciderlo il voto dei telespettatori espresso attraverso quattro canali: App Mediaset Infinity, Sito Web, Smart Tv, SMS.Artur Dainese, Edoardo Stoppa, Alvina Verecondi Scortecci e i due concorrenti al televoto non si aspettano che ci sia un finalista ‘segreto’.

Lo scopriranno solo con il ritorno di Samuel Peron in Playa.  
I naufraghi riceveranno, inoltre, una sorpresa da parte dei loro cari: dopo mesi di lontananza potranno finalmente riabbracciarli sulle spiagge dell’Honduras.La regia è affidata a Roberto Cenci. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Oslo avverte: “Nato ha due o tre anni per prepararsi a guerra con Russia”

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(Adnkronos) – La Nato ha a disposizione solamente due o tre anni per prepararsi prima che la Russia riacquisti la capacità di lanciare un attacco convenzionale contro l’Alleanza.Lo ha sottolineato il capo delle forze armate norvegesi, il generale Eirik Kristoffersen, in quello che è solo l’ultimo di una serie di avvertimenti lanciati da militari e leader occidentali sulla minaccia proveniente da Mosca e sull’attuale mancanza di preparazione dell’Alleanza. “A un certo punto qualcuno ha detto che ci vorranno 10 anni, ma penso che siamo tornati a meno di 10 anni a causa della base industriale che ora funziona in Russia”, ha affermato Kristoffersen, citato da Sky News. “Ci vorrà del tempo, il che ci dà una finestra temporale nei prossimi due o tre anni per ricostruire le nostre forze, per ricostituire le nostre scorte mentre sosteniamo l’Ucraina”, ha aggiunto. La Norvegia è membro della Nato dalla sua fondazione nel 1949.

La nazione scandinava ha aumentato le spese per la difesa dall’inizio della guerra in Ucraina e mira a raggiungere la soglia del 2% del Pil nel 2024, con un ulteriore aumento del 2,7% del Pil entro il 2030. La Nato starebbe intanto elaborando, secondo The Telegraph, un piano per dispiegare rapidamente truppe americane in Europa se un’eventuale escalation dovesse portare allo scontro frontale tra l’Alleanza e Russia.I soldati americani arriverebbero in particolare nei porti olandesi, con Rotterdam fulcro dell’operazione, prima di essere trasferiti in treno in Germania e in Polonia.

Questo lo scenario delineato dal quotidiano in una fase cruciale del conflitto in Ucraina.Kiev, dopo il via libera di numerosi paesi occidentali, ha iniziato a colpire obiettivi militari in territorio russo con armi fornite dai partner.

In particolare, nelle ultime ore le forze ucraine avrebbero utilizzati Hi-mars americani per distruggere un sistema missilistico S-300. Se i porti dell’Europa settentrionale non fossero agibili o finissero nel mirino di attacchi russi, verrebbe adottato il piano B: secondo il quotidiano britannico, i soldati Usa sbarcherebbero nei porti di Italia, Grecia e Turchia.Quindi, via ai trasferimenti in treno attraverso Bulgaria, Romania e Balcani.

In sostanza, i soldati viaggerebbero spediti verso il fronte orientale in tempi rapidissimi, seguendo itinerari non condizionati da controlli alla frontiera né soste forzate. L’Europa è vulnerabile e scoperta a Est e la Nato potrebbe non essere in grado di difenderla adeguatamente.Questo il risultato di un report diffuso dai media il 30 maggio scorso, con calcoli interni dell’Alleanza Atlantica che mettono in luce la portata delle sue vulnerabilità.

La guerra condotta dalla Russia contro l’Ucraina ha sottolineato l’importanza della difesa aerea, con Kiev che implora l’Occidente per sistemi e razzi aggiuntivi per proteggere le sue città, le truppe e la rete energetica dai bombardamenti quotidiani. Tuttavia, secondo fonti a conoscenza dei piani di difesa riservati redatti lo scorso anno citate dal “Financial Times”, gli Stati membri della Nato sono in grado di fornire meno del 5% delle capacità di difesa aerea ritenute necessarie per proteggere i loro membri nell’Europa centrale e orientale da un attacco su vasta scala.Un diplomatico senior della Nato ha affermato che la capacità di difendersi contro missili e attacchi aerei è “una parte importante del piano per difendere l’Europa orientale da un’invasione” e che al momento “non disponiamo di tali capacità”. Alcuni capi europei e funzionari militari hanno avvertito che entro la fine del decennio la Russia potrebbe avere la capacità di attaccare uno stato membro della Nato. Nell’ambito di una revisione della difesa lo scorso anno, il governo britannico ha identificato la “sfida di proteggere… dall’attacco dal cielo” come la più urgente degli ultimi 30 anni.

L’intensa campagna militare della Russia in Ucraina, caratterizzata dall’uso massiccio di missili, droni e bombe plananti di epoca sovietica, ha accentuato la necessità per i membri della Nato di aumentare la spesa per la difesa dopo decenni di riduzioni di bilancio militare. La mancata fornitura di ulteriori attrezzature di difesa aerea all’Ucraina ha messo in luce le limitate scorte di questi sistemi costosi e di lenta produzione.Per affrontare questa carenza, sono state avviate varie iniziative sovrapposte.

L’anno scorso, la Germania ha lanciato l’iniziativa Sky Shield con più di una dozzina di altri paesi dell’UE per sviluppare un sistema di difesa aerea condiviso basato su tecnologie statunitensi e israeliane.Tuttavia, la Francia ha pubblicamente criticato la proposta e ha avanzato un concetto alternativo sostenuto da un numero minore di alleati. Nelle scorse settimane, Polonia e Grecia hanno chiesto alla Commissione Europea di contribuire allo sviluppo e al finanziamento di un sistema di difesa aerea paneuropeo, una proposta accolta favorevolmente dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Alcune capitali dell’UE hanno proposto di aumentare il debito comune per finanziare progetti di difesa.

La proliferazione di droni d’attacco a lungo raggio, come quelli utilizzati dalla Russia in Ucraina, ha ulteriormente accresciuto le preoccupazioni. Intanto, il segretario generale Jens Stoltenberg, parlando all’Assemblea Parlamentare della Nato a Sofia la scorsa settimana, ha sottolineato la necessità di una struttura istituzionalizzata più forte per il sostegno, evidenziando che gli annunci volontari e a breve termine non sono sufficienti nel lungo periodo.Stoltenberg ha auspicato che gli Alleati possano concordare un impegno finanziario pluriennale, poiché l’Ucraina ha bisogno di prevedibilità per pianificare, investire e garantire le forze necessarie per difendersi dagli invasori russi e per prevenire future aggressioni. La Nato e l’Unione Europea hanno collaborato strettamente per fornire un supporto militare, economico e finanziario senza precedenti all’Ucraina.

Stoltenberg ha enfatizzato la necessità di intensificare la consegna di munizioni e sistemi di difesa aerea avanzati, come i sistemi Patriot.In vista del Summit di Washington, la Nato sta elaborando piani per coordinare ulteriormente la fornitura di equipaggiamento e formazione, sostenuti da un impegno finanziario.

Stoltenberg ha sottolineato l’importanza di evitare lacune e ritardi, fornendo un supporto prevedibile e responsabile a lungo termine affinché l’Ucraina possa prevalere come nazione sovrana e indipendente.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, la carica delle fake news russe: dai lockdown climatici agli insetti a tavola

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(Adnkronos) – Chi possiede un’auto acquistata anni prima, in Europa, non può portarla a riparare.Gli europei saranno dotati di un ‘passaporto carbonico’ per limitare i loro viaggi in aereo.

E sottoposti a “lockdown climatici”.Saremo costretti a mangiare insetti in seguito alle nuove politiche agrarie per ridurre le emissioni, una delle politiche principali europee.

Sono i contenuti, falsi, della propaganda russa o filo russa in Europa in vista delle elezioni europee che dal web raggiungono i Parlamenti dei diversi Paesi.Germania, Polonia e Croazia, per i lockdown.

Italia e Francia per gli insetti a tavola.Dopo i migranti, sono infatti il clima e l’agricoltura i temi ‘caldi’ per la propaganda populista.  
A cambiare sono state anche le modalità di diffusione, sempre più sofisticati grazie a strumenti di IA e deepfakes.

Dal 2022 in Europa è stato operativo il gruppo di influenza russo Doppelganger, scoperto dalle sue compagnie di sicurezza SentinelOne e DisinfoLab.La rete pubblica pagine false di quotidiani mainstream come il Guardian o la Bild.  Una notizia falsa, pubblicata di recente, è quella per esempio di un ciclista ucciso dopo che le luci stradali erano state spente per risparmiare elettricità a causa dei tagli imposti dalle sanzioni in Russia.

Un altro lead è quello sulle energie rinnovabili, che avrebbero un impatto trascurabile quando invece nel 2022 hanno fornito il 23 per cento del consumo nell’Ue.L’AfD ha bollato i governi locali che volevano bandiere le pompe di calore alimentate a gasolio come “eco dittatori”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia-Turchia 0-0, primo test azzurro in vista di Euro 2024 finisce pari

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(Adnkronos) – Finisce 0-0 l’amichevole tra Italia e Turchia giocata allo stadio ‘Dall’Ara’ di Bologna, primo test degli azzurri in vista dell’esordio di Euro 2024 previsto il 15 giugno a Dortmund contro l’Albania.Domenica prossima la seconda e ultima amichevole a Empoli contro la Bosnia.  Azzurri poco brillanti a causa dei carichi di lavoro mettono raramente in difficoltà gli avversari.

L’occasione più ghiotta nel recupero del primo tempo con il palo colto da Cristante.  E’ chiara la trama del match già dai primi minuti con l’Italia a gestire il pallone e la Turchia pronta a sfruttare gli spazi.Al 7′ la prima chance per gli azzurri, Retegui controlla un buon pallone al limite dell’area e calcia con il sinistro ma palla abbondantemente fuori.

Al 13′ tentativo di Calhanoglu su calcio di punizione dai 20 metri, palla respinta dalla barriera.Al 19′ occasione anche per Pellegrini su calcio di punizione dal limite, la palla non scende abbastanza e termina di poco oltre l’incrocio dei pali.

Al 21′ uscita avventurosa di Vicario su una verticalizzazione della Turchia, il portiere azzurro fin quasi ai trenta metri interviene di testa.Poco dopo angolo pericolosissimo di Dimarco sul primo palo, non riesce a intervenire Retegui, la palla attraversa tutta l’area di rigore senza che nessun riesca a intervenire.  Al 25′ sugli sviluppi di un corner colpo di testa di Yilmaz alto di poco.

Poco dopo la mezz’ora azione personale di Cristante che va via sulla destra, mette un mezzo un pallone su cui Retegui non arriva, ci arriva Chiesa che prova la conclusione di prima intenzione con la palla che termina fuori non di molto.Al 40′ Infortunio serio per Kabak che è costretto a uscire in barella per un problema al ginocchio.

Al suo posto l’ex Juventus e Atalanta Demiral.Al 45′ Yilmaz colpisce di testa tutto solo al centro dell’area, la girata termina alta.

Nel recupero l’Italia risponde sull’asse di sinistra con un bello scambio tra Chiesa e Dimarco, la conclusione di quest’ultimo viene deviata in angolo da Demiral.  Arriva nell’ultima azione del primo tempo la più grande occasione per l’Italia: dagli sviluppi di un angolo dalla destra, Cristante va più in alto di tutti, colpisce di testa e la palla termina contro il palo.Nell’intervallo i primi cambi azzurri: escono Orsolini e Chiesa, entrano Cambiaso e Zaccagni.

Al 7′ chance per l’Italia, cross di Dimarco, Retegui prova di prima con il sinistro ma la conclusione è troppo debole e facile preda del portiere.Al quarto d’ora Pellegrini va via sulla destra mette un pallone morbido sul secondo palo, Retegui in rovesciata manda oltre la traversa.

Al 17′ esce Jorginho, al suo posto Fagioli. Al 23′ prosegue la girandola delle sostituzioni con Raspadori e Frattesi che subentrano a Pellegrini e Retegui.Nella seconda parte della ripresa i ritmi si abbassano ulteriormente con le due squadre attente più a non incorrere in problemi fisici che a cercare la rete della vittoria.

Al 39′ percussione centrale di Cambiaso che tenta due volte la conclusione ma in entrambe le circostanze il tiro viene ribattuto.Nel finale da segnalare l’esordio in azzurro di Calafiori che entra per Dimarco.  “Non siamo stati brillantissimi e continui, però in alcuni momenti la squadra è stata alta e ha tentato di fare le cose, è la classica partita da inizio.Ci vuole un po’ per mettersi a posto.

C’è ancora la partita di domani contro l’Under 20 per fare delle scelte, ci si prende tutto il tempo possibile.Bisogna arrivare a dopodomani mattina”.

Queste le parole del ct azzurro Luciano Spalletti dopo il pareggio per 0-0 in amichevole con la Turchia. “La squadra ha accusato un po’ la fatica -aggiunge il ct al microfono di Rai Sport-, davanti non siamo stati brillantissimi, abbiamo provato a fare qualcosa di diverso ma ormai la partita era finita.Di riaggressioni ce ne sono state diverse fatte bene, poi abbiamo perso troppe palle facili.

Soddisfatto perché la partita è stata vera, intensa e ci ha permesso di conoscere certe cose”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roland Garros, Alcaraz l’avversario di Sinner in semifinale

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(Adnkronos) – Sarà Carlos Alcaraz l’avversario del neo numero uno del mondo Jannik Sinner in semifinale al Roland Garros 2024, seconda prova stagionale del Grande Slam in corso di svolgimento sui campi in terra rossa del Bois de Boulogne di Parigi.Il 21enne spagnolo, numero 3 del mondo e terza testa di serie, supera il 25enne greco Stefanos Tsitsipas, numero 9 del ranking Atp e del seeding, con il punteggio di 6-3, 7-6 (7-3), 6-4 dopo due ore e 14 minuti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, eccesso di mortalità rimasto alto per 3 anni: l’analisi che preoccupa

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(Adnkronos) – Volevano valutare l’efficacia della risposta alla crisi sanitaria innescata dalla pandemia di Covid-19 e hanno rilevato che, nonostante le misure di contenimento, nonostante l’arrivo e la disponibilità dei vaccini anti-Covid, l’eccesso di mortalità è rimasto elevato per 3 anni consecutivi in Occidente dall’inizio della pandemia.Per il gruppo di ricercatori che ha condotto l’analisi, basata sui dati di 47 Paesi, questo perdurare dei tassi di mortalità in eccesso ad alti livelli così a lungo dà luogo a “seri motivi di preoccupazione”.

Il lavoro è pubblicato sulla rivista ‘Bmj Public Health’ e gli autori, esperti dell’Emma Children’s Hospital – Amsterdam Umc, Vrije Universiteit e del Princess Máxima Center for Pediatric Oncology di Utrecht, invitano i governi e i decisori politici a indagare a fondo sulle cause sottostanti.  L’analisi è stata focalizzata sull’eccesso di mortalità tra gennaio 2020 e dicembre 2022, quindi sul numero di persone morte per qualsiasi causa in misura superiore rispetto alla mortalità che normalmente ci si aspetterebbe in quel determinato periodo.I 47 Paesi presi in esame sono in Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda.

I ricercatori hanno applicato un metodo statistico chiamato modello di stima di Karlinsky e Kobak, che utilizza i dati storici di morte in un particolare Paese dal 2015 al 2019 e tiene conto delle variazioni stagionali e dei trend annuali dei decessi dovuti ai cambiamenti nella struttura della popolazione.  Il numero totale di morti in eccesso nei Paesi inclusi nell’analisi è stato di 3.098.456.Le morti in eccesso sono state segnalate da 41 Paesi (87%) nel 2020, da 42 (89%) nel 2021 e da 43 (91%) nel 2022.

Nel 2020, anno in cui è iniziata la pandemia di Covid-19 e sono state attuate le misure di contenimento come lockdown, distanziamento sociale, chiusura delle scuole e quarantene, sono stati registrati 1.033.122 decessi in eccesso (11,5% in più rispetto al previsto).Nel 2021, anno in cui sia le misure anti-Covid che i vaccini sono stati utilizzati per frenare la diffusione del virus Sars-CoV-2, sono stati segnalati un totale di 1.256.942 decessi in eccesso (poco meno del 14% in più rispetto al previsto).

E nel 2022, anno in cui la maggior parte delle misure di contenimento sono state revocate, ma la vaccinazione anti-Covid è stata continuata, i dati preliminari indicano che sono stati registrati 808.392 decessi in eccesso.  La Groenlandia è stato l’unico Paese tra i 47 a non aver segnalato un eccesso di decessi tra il 2020 e il 2022.Tra gli altri, la differenza percentuale tra il numero di decessi documentati e quelli previsti è stata più alta nel 28% dei Paesi nel 2020, nel 46% nel 2021 e nel 26% nel 2022.

Non è chiaro quanti di questi morti in eccesso riflettano l’impatto dell’infezione da Covid o gli effetti indiretti delle misure di contenimento e così via, affermano i ricercatori.  “Mentre è probabile che gli effetti indiretti delle misure di contenimento abbiano cambiato la portata e la natura della malattia per numerose cause di morte a seguito della pandemia, gli effetti causati da un uso limitato dell’assistenza sanitaria e dallo sconvolgimento socioeconomico sono difficili da dimostrare”, aggiungono gli scienziati, riconoscono vari limiti alle loro scoperte, inclusa l’incompletezza di alcuni dati, in particolare per il 2022, dovuta al fatto che in alcuni Paesi ci vuole più tempo per le registrazioni delle morti.Il modo in cui questi dati vengono compilati, poi, differisce da nazione a nazione, affermano i ricercatori, sottolineando anche l’assenza di una stratificazione dettagliata delle caratteristiche chiave, come l’età o il sesso.  Tuttavia, concludono gli autori, “l’eccesso di mortalità è rimasto elevato nel mondo occidentale per 3 anni consecutivi, nonostante l’implementazione delle misure di contenimento e dei vaccini anti-Covid.

Si tratta di una situazione senza precedenti e che solleva serie preoccupazioni.I leader di governo e i decisori politici devono indagare a fondo sulle cause alla base del persistente eccesso di mortalità e valutare le loro politiche in materia di crisi sanitaria”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, estrazione oggi 4 giugno: numeri combinazione vincente

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(Adnkronos) – Nessun ‘sei’ ma un ‘5+1’ al concorso Superenalotto – Superstar numero 88 di oggi, 4 giugno 2024.Il ‘5+1’ si è aggiudicato una quota unitaria di 551.141,37 euro.

Il jackpot per il prossimo concorso stimato a disposizione dei punti 6 è pari a 31,2 milioni di euro. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente con i numeri del concorso di oggi 4 giugno: 4, 18, 28, 41, 61, 75 numero Jolly 17 SuperStar 72. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia-Turchia, le formazioni ufficiali: ecco gli 11 in campo

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(Adnkronos) – Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Italia-Turchia, primo test amichevole degli azzurri in vista di Euro 2024, che inizierà alle ore 21 allo stadio Dall’Ara di Bologna.Pellegrini vince il ballottaggio con Folorunsho.

In campo anche Orsolini e Chiesa alle spalle di Retegui.In porta Vicario.

In tribuna Barella, Scamacca e Provedel.La Turchia in campo che con Yildiz, Calhanoglu, stelle di Juventus e Inter.

Questi gli 11 iniziali.  ITALIA (4-2-3-1): Vicario; Di Lorenzo, Mancini, Bastoni, Dimarco; Jorginho, Cristante; Orsolini, Pellegrini, Chiesa; Retegui.All.

Spalletti. TURCHIA (4-2-3-1): Altay; Celik, Ayhan, Kabak, Muldur; Bardakci, Aydin; Yildiz, Calhanoglu, Yazici; Yilmaz.All.

Montella.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner numero 1: “Continuerò a fare sacrifici, così sono arrivato dove sono”

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(Adnkronos) – “Sono contento, anche se non avrei voluto diventare numero 1 così, per un ritiro di Nole.Ho fatto tanti sacrifici, e continuerò così perché questa via mi ha portato dove sono ora”.

Così Jannik Sinner al microfono di SuperTennis dopo la vittoria su Grigor Dimitrov nei quarti del Roland Garros.Ha parlato da primo italiano numero 1 del mondo, una certezza matematica arrivata durante la partita con il bulgaro per effetto del ritiro di Novak Djokovic che ha abbandonato il torneo.  “Diventare numero 1 deve essere sempre un sogno – ha aggiunto il 22enne altoatesino -.

All’inizio dire ‘voglio diventare numero 1’ ti mette addosso troppa pressione.Ho sempre pensato che la voglia di migliorare, di divertirti in campo e in palestra, ti porta a fare bene prima o poi.

Mi sono sempre messo obiettivi graduali.Quando sei numero 2 l’obiettivo è chiaramente diventare numero 1.

Il prossimo è continuare a lavorare su certe cose che so che dobbiamo migliorare.Sono fiero di me e di tutte le persone che mi hanno aiutato”.

La pressione che deriva dal nuovo status, aggiunge, “è sana, mi piace, perché in generale non ti può succedere niente in questo sport, non rischi la vita”, ha concluso Sinner. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, 2 casi importati a Trieste e uno al Lido di Venezia

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(Adnkronos) – Nuovi casi di dengue in Italia.L’Asugi, Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina, comunica che “tra la serata del 3 giugno 2024 e la giornata del 4 giugno sono stati segnalati due casi di Dengue – uno accertato e uno in fase di accertamento – al rientro da un viaggio in una delle zone considerate endemiche.

Al momento non risultano altri passeggeri a rischio arrivati a Trieste”, precisa l’azienda. “Come da Piano regionale 2024-2025 per l’implementazione del Piano di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi – informa l’Asugi – si è già provveduto ad effettuare il sopralluogo nella zona di residenza del caso e ad attivare preventivamente i protocolli nazionali ed internazionali per limitare il diffondersi della malattia”. “A seguito del sopralluogo effettuato dal personale sanitario della Sc Igiene e Sanità pubblica, che ha evidenziato la presenza di zanzare anche nelle aree cimiteriali limitrofe – conclude l’azienda – a partire dalle ore 19 del 5 giugno, nel raggio di 200 metri dall’abitazione del caso” accertato, “verrà effettuato il trattamento larvicida e a seguire, dalle ore 21.30, il trattamento adulticida”.  Un caso accertato di dengue anche al Lido di Venezia e da domani, mercoledì 5 giugno, scatta la disinfestazione straordinaria.Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha emesso un’ordinanza a seguito della comunicazione pervenuta dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’azienda sanitaria Ulss 3 Serenissima, nella quale viene segnalato un caso accertato di infezione da virus dengue.

I trattamenti antilarvale e adulticida nei confronti delle zanzare vettori partiranno domattina e andranno avanti fino a sabato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Borghi insiste: “Mattarella? Ormai dogma dell’infallibilità come per il Papa”

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(Adnkronos) – “Il nostro esimio, fantastico, insostituibile, sommo mi verrebbe da dire presidente della Repubblica, abbiamo scoperto in questi giorni che si è trasformato nel ruolo lasciato vacante da Bergoglio.Essì, perché io ero rimasto che quello infallibile, e che quindi come tale dice cose giuste per definizione, fosse il Papa.

Dato che evidentemente così non è, perché recentemente abbiamo visto che questo dogma dell’infallibilità del Pontefice pare non vada più di moda, l’hanno sostituto col presidente della Repubblica”.Così Claudio Borghi, senatore della Lega e candidato in Ue, ai microfoni di Radio Libertà.  “Non solo non si può vilipendere, e questo lo dice un discusso e discutibile articolo del nostro Codice penale – per tutto il resto del mondo c’è già la diffamazione -, che in ogni caso c’è e che noi rispettiamo finché non lo si cambia.

Invece, oltre a non vilipendere come è giusto, abbiamo scoperto che non è criticabile, neppure con periodi ipotetici”, ha aggiunto il leghista.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner numero 1, talento e scelte giuste per scalare il tennis mondiale

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(Adnkronos) – Come è arrivato Jannick Sinner a scalare il tennis mondiale?Con il talento, ovviamente, perché senza il talento non si arriva lì.

Ma anche con una programmazione attenta e con scelte, spesso di rottura, che descrivono le tappe di una crescita costruita anche fuori dal campo.Il ritiro di Novak Djokovic al Roland Garros, mentre lui approda alle semifinali, è solo l’ultimo tassello di un mosaico fatto di vittorie, tante, e di intelligenza ‘manageriale’.  Il tratto che più di tutti emerge nella storia sportiva di Sinner è una grande determinazione nella ricerca continua del miglioramento.

Guardando non solo alle singole prestazioni ma alla proiezione nel futuro della propria capacità di competere.Con alcuni snodi più importanti di altri, in una carriera ancora giovane.

Il primo, è stato il cambio di allenatore e la costruzione di un team che ha visto il progressivo innesto di figure funzionali all’obiettivo di esprimere tutto il potenziale a disposizione.  L’altoatesino ha sorpreso l’ambiente del tennis quando ha deciso di separarsi dal coach storico, Riccardo Piatti.E’ apparsa a molti una scelta avventata, quanto meno colpevole di ingratitudine.

Poi è andato avanti, affiancando al nuovo tecnico Simone Vagnozzi l’australiano Darren Chill.E non si è fermato, portando nel suo team anche un nuovo preparatore atletico, Giacomo Naldi.

Persone scelte perché capaci di aggiungere professionalità, di portare quell’innovazione indispensabile a spostare in avanti gli obiettivi.  Altro passaggio chiave, più recente, la scelta legata alle condizioni fisiche.Sinner si è fermato per un infortunio all’anca, rinunciando a giocare per preservare uno dei suoi asset fondamentali, la condizione fisica.

Lo ha fatto senza perdere sul campo, tenendo dritta la barra verso le vittorie.Salute, condizione imprescindibile, e gestione lungimirante.  Sinner ha un talento indiscutibile, ma ha dimostrato anche di avere la ‘fame’ necessaria per non accontentarsi dei risultati che quel talento poteva assicurare con relativa facilità.

E intorno al talento, mettendo in discussione le certezze acquisite, ha accettato di battere strade nuove per cercare risultati e, soprattutto, per aprirsi nuovi margini di miglioramento.Il traguardo raggiunto oggi, numero uno del tennis mondiale a 22 anni e primo italiano nella storia, può essere il punto di partenza per un dominio lungo.

Per rimanere lì dove è arrivato oggi dovrà continuare a tenere insieme il talento e la capacità di fare le scelte che contano.Come un grandissimo tennista e come un bravo manager.(Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)