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Epatite C sconosciuta ai più, solo 20% italiani conosce bene virus Hcv

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(Adnkronos) – Epatite C, questa sconosciuta.Gli italiani sono poco informati (e consapevoli) sui fattori di rischio, sul test per diagnosticarla, sullo screening presente in alcune Regioni, sulla possibilità di curarla. È la fotografia scattata da AstraRicerche che lo scorso maggio – per Gilead Sciences – ha realizzato una ricerca quantitativa tramite 1.007 interviste on line a un campione di 18-70enni.  Sebbene 7 su 10 abbiano sentito parlare di Epatite C (73,9%) tra questi, solo il 20% conosce davvero la patologia, oltre il 40% dichiara di saperne poco o niente (42,5%) e il 37% dice “così così”.

E ancora: 6 italiani su 10 sono a conoscenza di un test diagnostico per rilevare il virus Hcv, ma solo 4 su 10 sanno che oggi esiste la possibilità, per i nati tra il 1969 e il 1989 e per alcune categorie di persone a particolare rischio, di sottoporsi gratuitamente a questo test.Troppo pochi, infine – solo 4 su 10 – gli italiani a conoscenza del fatto che l’epatite C, oggi, si può curare. Quasi tre quarti degli intervistati (73.9%) – si legge nel report – hanno almeno sentito nominare questa infezione.

Ma in quale misura ritengono di conoscerla?Ben poco visto che solo il 20.1% indica ‘molto’ o ‘abbastanza’ (il 42.5% poco o per niente, il 37.5% così così).

D’altra parte, la prima fonte di informazione indicata non è propriamente sempre la più qualificata: parenti, amici, conoscenti per il 33.9%.Per il resto le fonti sono estremamente frammentate; accorpandole si vede che il mondo digitale (35.7%) supera non solo i mezzi classici (28.5%) ma anche i medici (28.9%).

E le differenze per fascia di età sono enormi: fino ai 49 anni di età prevale il digitale (e per i 18-29enni i medici sono fonte di informazione meno dei mezzi classici); per i cinquantenni digital, mezzi classici e medici sono allo stesso livello; per i sessantenni i medici superano i mezzi digitali e classici.  La debolezza della qualità informativa è confermata dai motivi per cui si sono informati: più che per far prevenzione (27.1% – o prevenzione prima di un viaggio: 7.7%) le informazioni sono state raccolte per semplice curiosità (49.5%).Conta – e non poco – l’aver avuto notizia di persone contagiate (24.0%) mentre solo l’11.4% si è informato a seguito di un contatto – sicuro o possibile – con una persona contagiata. In effetti sono moltissimi coloro che pensano di aver conosciuto persone affette da epatite C: tra i 7 italiani su 10 che la conoscono, quasi uno su due pensa di conoscere persone contagiate.

Il 64.5% dei conoscitori di epatite C risponde affermativamente quando gli viene chiesto se esiste un test di diagnosi di tale patologia (si tratta, quindi, del 40.9% del campione complessivo).Ma tra questi solo il 44.3% sa che oggi esiste la possibilità, per i nati tra il 1969 e il 1989 e per alcune categorie di persone, di sottoporsi gratuitamente al test per la diagnosi dell’epatite C. E il 29.2% afferma di aver fatto il test (quindi il 18.9% di chi conosce l’epatite C); i motivi principali sono esami di controllo (di routine 42.6%, per motivi lavorativi 27.5%) e l’essere donatore di sangue (27.0%) più che sospetta infezione (13.9%) o partner positivo o sospetto positivo al virus (9.4%).

Tra chi conosce l’epatite C, il 29.6% afferma di volersi sottoporre in futuro al test (e un ulteriore 52.3% lo farebbe in caso di sintomi).Ma la situazione cambia dopo aver letto un breve testo informativo che ‘racconta’ cosa è l’epatite C, come si contrae, cosa può causare.

Innanzitutto il 13.5% afferma di sentirsi ‘target’ in base ai propri comportamenti; ma soprattutto l’intenzione di sottoporsi in futuro al test arriva al 45.5% presso l’intero campione (11.2% sicuramente + 34.3% probabilmente).Basta una semplice informazione per ‘attivare’ la voglia di effettuare il test: solo il 59% sa che l’epatite C è curabile. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Epatite C, a Milano campagna di sensibilizzazione sale sul tram

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(Adnkronos) – Gli italiani conoscono poco l’Epatite C: scarsa l’informazione sui fattori di rischio, sul test per diagnosticarla, sullo screening presente in alcune Regioni, sulla possibilità di curarla.Per questo motivo a Milano parte il ‘Tram della sensibilizzazione’ per informare migliaia di persone che convivono con il virus Hcv ma non lo sanno e invitarle a fare il test.

La campagna scende per le strade ma parla anche sui social con la voce di alcuni influencer e mette a disposizione un sito con informazioni e storie di persone che sono guarite. Sebbene 7 su 10 abbiano sentito parlare di Epatite C (73,9%) tra questi, solo il 20% conosce davvero la patologia, oltre il 40% dichiara di saperne poco o niente (42,5%) e il 37% dice “così così”.Ancora, 6 italiani su 10 sono a conoscenza di un test diagnostico per rilevare il virus Hcv, ma solo 4 su 10 sanno che oggi esiste la possibilità, per i nati tra il 1969 e il 1989 e per alcune categorie di persone a particolare rischio, di sottoporsi gratuitamente a questo test.

Troppo pochi, infine – solo 4 su 10 – gli italiani a conoscenza del fatto che l’epatite C, oggi, si può curare. Questi alcuni dei dati emersi dall’indagine demoscopica ‘Italiani e epatiti’ AstraRicerche su un campione di 1000 italiani per Gilead Sciences sul livello di conoscenza che i connazionali hanno dell’epatite C.Una fotografia che evidenzia l’importanza di promuovere una maggiore informazione per risolvere un problema di salute pubblica: sono infatti migliaia le persone che hanno contratto il virus ma non lo sanno, il cosiddetto sommerso.

L’assenza di sintomi, che si può protrarre anche per anni, non mette in allarme chi lo ha contratto che quindi non fa il test e non si cura.In questo modo il virus continua a passare da persona a persona e, in chi lo ha contratto, compromette progressivamente le funzionalità del fegato, arrivando anche a provocare cirrosi e tumore epatico.

Da questi presupposti nasce ‘Epatite C.Mettiamoci un punto’, campagna multicanale di sensibilizzazione per favorire una maggior conoscenza dell’infezione da Hcv e dell’importanza del test di screening. La campagna inaugura oggi il suo viaggio a Milano, in concomitanza con il Congresso Easl (European Association for the Study of the Liver ) il più importante evento scientifico europeo nell’ambito dell’epatologia – attraverso il ‘Tram della sensibilizzazione’ che porta nelle vie del centro del capoluogo lombardo materiali informativi sull’epatite C e sulle modalità di trasmissione, invitando la popolazione ad eseguire il test di screening.

A supportare la campagna uno spot radiofonico, il coinvolgimento di influencer e www.epatitecmettiamociunpunto.it, un sito per conoscere l’epatite C e le sue modalità di trasmissione a partire da quattro storie di persone comuni che grazie al test hanno scoperto e curato l’infezione. La campagna si inserisce in un più ampio contesto di lotta alle epatiti, con la volontà di contribuire al raggiungimento dell’obiettivo Oms di eradicazione del virus Hcv entro il 2030.Promossa da Gilead Sciences, l’iniziativa ha il patrocinio di 7 Associazioni pazienti – Anlaids Sezione Lombarda Ets, Anlaids Onlus, EpaC – ETS, Associazione Milano Check Point, Cooperativa Sociale Open Group Bologna, Plus Roma, Fondazione Villa Maraini – CRI, di 3 Società Scientifiche – Aisf (Associazione italiana studio del fegato), Simg (Società italiana di medicina generale e delle cure primarie), Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) e della Città Metropolitana di Milano. “Sebbene l’epatite C sia oggi una patologia curabile, c’è ancora un’importante quota di sommerso – sottolinea Stefano Fagiuoli, direttore Unità Complessa di Gastroenterologia, Epatologia e Trapiantologia Asst Papa Giovanni XXIII, Bergamo; Gastroenterologia, Dipartimento di Medicina Università Milano Bicocca – In parte perché questa infezione può agire silenziosamente anche per decenni, danneggiando progressivamente il fegato e provocando una cirrosi che può trasformarsi in tumore, in parte perché non c’è adeguata consapevolezza sulle modalità di trasmissione del virus. È fondamentale, dunque, informarsi e fare il test.

In alcune regioni – continua Fagiuoli – è attivo un programma di screening gratuito dell’epatite C per i nati tra il 1969 e il 1989 che bisognerebbe allargare alla popolazione generale.Investire in uno screening di tutta la popolazione significherebbe infatti ridurre costi economici e sanitari in soli 4 anni, oltre a ridurre il carico di malattia e di morte, migliorando di conseguenza la qualità di vita delle persone”.  Il virus Hcv si trasmette principalmente attraverso il contatto con sangue infetto, e quindi con la condivisione di oggetti per la cura personale come rasoi, spazzolini da denti, strumenti per la manicure o pedicure, lo scambio di aghi o siringhe, l’esecuzione di tatuaggi o piercing con aghi non sterili.

Anche coloro che hanno subito trasfusioni di sangue o trapianti d’organo prima degli anni Novanta sono a rischio poiché fino a quel momento il virus non era conosciuto.Meno frequente l’infezione per via sessuale e da madre a figlio durante il parto. Sono molti quindi i comportamenti o le pratiche che possono portare all’infezione da Hcv.

Eppure solo 1 su 10 tra gli intervistati – riferisce la nota – ritiene di essere un soggetto potenzialmente a rischio epatite C.Una falsa percezione che si rispecchia nella convinzione che a rischio epatite C siano solo specifici gruppi di persone: gli intervistati mettono al primo posto i tossicodipendenti per via iniettiva (46,3%), in seconda posizione, le persone che si sono sottoposte a trasfusione o trapianto d’organo (42,90%), al terzo gli alcolisti (30,57%).

Solo 2 italiani su 10 associano tatuaggi (24,8%) e piercing (23,5%) al rischio epatite C.Quota che diminuisce drasticamente per le pratiche estetiche (13,6%). “L’esposizione a procedure medico-chirurgiche prima degli anni Novanta rappresenta il più importante fattore di rischio per l’infezione da Hcv, che non è un problema confinato ai soggetti con storia di tossicodipendenza – spiega Roberta D’Ambrosio, specialista in Gastroenterologia, epatologa presso la Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano – Infatti, il virus è stato scoperto tardivamente, e fino al 1992 non sono stati disponibili test per la sua identificazione e per la conseguente messa in sicurezza delle trasfusioni, degli interventi chirurgici e di altre procedure quali la dialisi.

Ad oggi il rischio di trasmissione dell’infezione è confinato a qualche procedura estetica (i.e.tatuaggi, interventi estetici) eseguita in ambienti poco controllati e a soggetti che utilizzano sostanze ricreative .

Ecco perché è fondamentale agire a livello nazionale con uno screening esteso, che interessi specialmente i soggetti di età superiore ai 33 anni”. L’indagine infine mette in evidenza come la propensione a fare il test aumenti esponenzialmente quando le persone vengono informate correttamente, passando dal 29,6% al 45,5% dopo aver letto un breve testo informativo su cosa è e come si trasmette l’epatite C. “Ecco perché – sostiene Ivan Gardini, presidente di EpaC Ets – sono fondamentali le campagne di informazione locali e nazionali volte ad aumentare la conoscenza della popolazione generale su questa forma di epatite, perché solo così possiamo ottimizzare a pieno l’opportunità dello screening gratuito nazionale per la fascia dei nati dal 1969 al 1989.Solo dalla consapevolezza dei comportamenti a rischio può nascere il sospetto di aver contratto l’infezione e quindi la volontà di sottoporsi al test diagnostico.

Un test che non deve fare paura, perché oggi per l’epatite C esiste una cura efficace”. Informazione e sensibilizzazione sono necessari anche per combattere stigma e falsi miti, ancora diffusi tra gli Italiani.Circa 1 intervistato su 10 (10,8% di chi conosce le epatiti) afferma che si devono evitare contatti con persone che vivono con epatite C; una percentuale che sale al 22% presso i maschi 18-29enni.

Circa 4 su 10, inoltre, pensano erroneamente che ci sia un vaccino per l’epatite C e non sanno, invece, che esiste una cura. “Sono molto felice del lancio di questa nuova campagna.Ancora una volta siamo al fianco della comunità scientifica e delle Associazioni di pazienti – afferma Carmen Piccolo, Direttore Medico di Gilead Sciences Italia – per costruire insieme un mondo senza epatite C.

Collaborare con tutti gli attori del Sistema Salute è essenziale per fare davvero la differenza, promuovendo corretta informazione, sensibilizzazione e l’accesso a diagnosi e terapie.Sono profondamente convinta che solo unendo le nostre forze potremo raggiungere gli obiettivi fissati dall’Oms.

Invito tutte le persone con un profilo a rischio a sottoporsi al test, solo così potremo sconfiggere l’epatite C”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonio Conte nuovo allenatore del Napoli, l’annuncio ufficiale

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(Adnkronos) –
Antonio Conte è il nuovo allenatore del Napoli.Lo ha ufficializzato il club sul suo sito spiegando che “Conte che assume l’incarico di allenatore della prima squadra avendo siglato un contratto che lo legherà al Club fino al 30 giugno 2027”.  “Molto orgoglioso” il Presidente Aurelio De Laurentiis, secondo il quale “Antonio è un top coach, un leader, con il quale sono certo che potrà partire quella rifondazione necessaria dopo la conclusione del ciclo che ci ha portato a vincere lo scudetto lo scorso anno dopo molte stagioni ai vertici del calcio italiano.

Oggi si apre un nuovo importante Capitolo della storia del Napoli”, afferma . “Il Napoli è una piazza di importanza globale.Sono felice ed emozionato all’idea di sedermi sulla panchina azzurra.

Posso promettere certamente una cosa: farò il massimo per la crescita della squadra e della società.Il mio impegno, insieme a quello del mio staff, sarà totale”, le parole di Conte.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antenna Iliad su condominio al Trionfale, scuola e oratorio in rivolta

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(Adnkronos) – “Mamma, ma se vado a scuola rischio di ammalarmi?”.C’è preoccupazione tra alunni, maestri e genitori dell’Istituto San Giuseppe al Trionfale, un’istituzione storica nel cuore del quartiere Prati, a Roma, da quando, in un palazzo a pochi passi di distanza, in via Savonarola 39, si sta deliberando l’installazione, sul torrino condominiale, di un’antenna di telefonia mobile.

La richiesta è arrivata dalla società Iliad, che ha messo sul piatto un canone di locazione di 20mila euro annui.E domani, giovedì 6 giugno, gli inquilini dovranno pronunciarsi sulla questione in assemblea. Proprio in vista di questa importante decisione, tutto il plesso scolastico – che comprende una scuola d’Infanzia e Primaria – si è mobilitato, insieme alla contigua parrocchia di San Giuseppe al Trionfale, che gestisce anche un vasto e attrezzato oratorio, da sempre punto di riferimento di piccoli e anziani del quartiere.

L’inquietudine è tanta: “L’attuale normativa non prevede distanze delle antenne dagli edifici ma solamente delle intensità di campo elettromagnetico da non superare.Tuttavia, in assenza di evidenze scientifiche circa i rischi legati all’esposizione, la giurisprudenza indica il principio di precauzione come guida delle scelte individuali e collettive.

Un principio che impone la recessione degli interessi economici a fronte della tutela preventiva della salute umana e, in primis, dei bambini”, è il ragionamento dei genitori dei bambini del San Giuseppe.Uno di loro ha anche scritto una lettera poi depositata nella cassetta postale dei condomini in vista della decisione di domani: “Oggi la scuola e l’oratorio sono frequentati da mio figlio, da mio nipote, un domani potrebbero essere frequentati da tuo figlio, da tuo nipote”.

Quindi, l’appello: “Per favore, rifletti bene sulla tua scelta, scegli col cuore e la coscienza”. Una richiesta di riflessione che arriva anche dal direttore della scuola. “Nel quartiere di Prati, la nostra comunità del San Giuseppe al Trionfale è un punto di riferimento con la presenza di una scuola dell’Infanzia e Primaria con più di 150 alunni, di una parrocchia e di un oratorio che aggregano ogni giorno centinaia di bambini, ragazzi, giovani e famiglie.L’installazione di un’antenna di telefonia mobile a pochi passi da quello che è il cuore pulsante del nostro quartiere ci preoccupa molto”, spiega don Salvatore Alletto, superiore della Comunità di San Giuseppe al Trionfale. Il direttore ha ricevuto in questi giorni centinaia di messaggi pieni d’allarme. “Mi faccio portavoce dei tanti genitori che non vogliono far crescere i propri figli all’ombra di un’ennesima antenna e che tengono molto a questa comunità così attenta alle nuove generazioni.

Invito tutte le persone coinvolte ad un’attenta riflessione e ad un serio discernimento.Intanto, siamo pronti a mobilitarci per far sentire la nostra voce”. Anche le famiglie sono decise a dare battaglia. “A nome di tutti i genitori – dichiara il presidente del Consiglio d’Istituto, Andrea Di Muzio – esprimo viva preoccupazione per la proposta di installare un impianto di telefonia mobile sul torrino condominiale del civico 39 di via Savonarola.

Sia la scuola, che l’annesso oratorio, sono un punto di forte riferimento storico per tutti i ragazzi del quartiere e crediamo che questo legame debba essere tutelato e ci faremo portatori di questo interesse in tutte le sedi opportune”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic si opera, salta Wimbledon per salvare Olimpiadi

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(Adnkronos) – Novak Djokovic si opera oggi al ginocchio destro per la lesione al menisco che l’ha costretto a ritirarsi dal Roland Garros.Il quotidiano francese L’Equipe riferisce che il 37enne serbo, scavalcato da Jannik Sinner al vertice del ranking ATP, si sottopone oggi all’intervento chirurgico a Parigi.

Djokovic dovrebbe restare fermo 3 settimane prima di riprendere l’attività: il serbo dovrebbe saltare il torneo di Wimbledon, al via il primo luglio.L’obiettivo è recuperare per il torneo olimpico di Parigi 2024. Alle Olimpiadi, il tennis entra in scena il 27 luglio.

Djokovic avrebbe 50 giorni per recuperare la condizione e andare a caccia della medaglia d’oro per colmare l’unica lacuna in un palmares straordinario, con il record di 24 titoli dello Slam.Il fuoriclasse di Belgrado si è infortunato due giorni fa, nel match degli ottavi di finale del Roland Garros vinto in 5 set contro l’argentino Francisco Cerundolo.

Nelle fasi iniziali dell’incontro, il serbo è scivolato compiendo un movimento innaturale con il ginocchio destro.Nel corso della sfida, il 37enne ha chiesto inutilmente l’intervento degli addetti al campo per sistemare il terreno di gioco, ritenuto troppo scivoloso. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, nuovo attacco con coltello a Mannheim: ferito esponente AfD

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(Adnkronos) – Un politico locale dell’estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) è stato accoltellato nella città tedesca occidentale di Mannheim, secondo quanto appreso da fonti della sicurezza.L’uomo, candidato alle elezioni locali, è stato ferito ieri sera intorno alle 22:45.

L’autore dell’aggressione è stato arrestato, ha riferito la Dpa oggi.  La polizia di Mannheim ha confermato solo che c’è stata un’operazione di polizia, ma ha detto che avrebbe fornito informazioni in mattinata.Secondo l’associazione distrettuale dell’AfD, l’incidente è avvenuto vicino alla piazza del mercato nella zona di Rheinau.  Il candidato, che ha riportato solo tagli ma è ancora in ospedale, è stato accoltellato dopo aver contestato una persona che stava rubando un manifesto elettorale.

L’AfD ha dichiarato che tre persone sono state coinvolte nell’incidente e due sono fuggite.Secono il partito di estrema destra, l’attacco è stato commesso da estremisti di sinistra, informazione che non è stata confermata ufficialmente. “Siamo scioccati e costernati”, ha dichiarato Markus Frohnmaier, presidente dell’AfD.  L’incidente arriva poco dopo la morte di un agente di polizia tedesco accoltellato durante un raduno anti-Islam nella stessa città la settimana scorsa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marc Marquez alla Ducati, è ufficiale

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(Adnkronos) – E’ ufficiale: Marc Marquez alla Ducati, al fianco di Francesco Bagnaia. “Ducati Corse è lieta di annunciare di aver raggiunto un accordo con Marc Marquez per i prossimi due anni”, rende noto la Ducati che ufficializza così l’ingaggio del fenomeno spagnolo. “Al termine della stagione attuale che lo vede in sella alla Desmosedici GP del team Gresini Racing MotoGP, l’otto volte Campione del Mondo (31 anni) si unirà al Ducati Lenovo Team al fianco di Francesco Bagnaia, dove guiderà la rossa della squadra di Borgo Panigale fino al 2026”. “Sono molto felice di poter vestire il colore rosso della squadra ufficiale di Ducati in MotoGP nella prossima stagione – dice Marquez dopo l’annuncio ufficiale del suo ingresso nel team dalla prossima stagione – Praticamente dal primo contatto con la Desmosedici GP mi sono divertito a guidarla e mi sono adattato subito bene.Da quel momento ho capito che il mio obiettivo era dover proseguire su questa strada, continuare a crescere e passare nella squadra dove Pecco Bagnaia si è laureato Campione del Mondo per due anni di fila”. “Sono veramente felice di poter compiere questo grande passo a partire dal 2025 e grato della fiducia che Ducati ha riposto in me.

Infine, voglio ringraziare Nadia, Carlo, Michele e tutta la famiglia del Gresini Racing per avermi aperto la porta della loro squadra in un momento delicato della mia carriera.Ora continueremo a divertirci e dare il massimo in quello che resta dell’attuale stagione, che è la mia priorità in questo momento”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega: “Furto identità a Durigon, altro attacco alla democrazia”

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(Adnkronos) – Claudio Durigon ha denunciato un furto di identità. “Dopo lo scandalo spioni, su cui è calato un silenzio assordante, nelle ultime ore emerge un’altra notizia allarmante: il sottosegretario Claudio Durigon ha denunciato un furto di identità, che è servito per aprire una società a suo nome (a Londra) – si legge in una nota della Lega – Durigon ha presentato denuncia, dopo essere stato informato dai media.Siamo davanti all’ennesimo episodio inquietante, un vero e proprio attacco alla democrazia.

A Durigon va l’affettuosa e convinta solidarietà di tutta la Lega”. “La storia si ripete: in piena campagna elettorale, a pochissimi giorni dal voto, spunta l’ennesimo attacco alla Lega – dice la senatrice della Lega Stefania Pucciarelli, capogruppo in commissione Esteri e Difesa – L’amico, sottosegretario Claudio Durigon ha denunciato un furto di identità che sarebbe servito per aprire una società a suo nome (a Londra).Come per lo scandalo spioni, anche questa volta tutto si risolverà con l’infondatezza di quanto denunciato.

Resta la preoccupazione, però, per un atteggiamento di accuse del tutto fantasiose, tipico di certa sinistra, troppo spesso a orologeria, ovvero alla vigilia di tornate elettorali.Pessime pagine di democrazia”. Interviene anche il deputato della Lega Igor Iezzi: “Inquietante quanto accaduto al sottosegretario Durigon, che ha denunciato un furto di identità.

Episodio gravissimo, l’ennesimo ai danni del nostro Partito, dopo quello al limite del dossieraggio emerso qualche mese fa e sul quale è piombato un silenzio incomprensibile.Solidarietà a Durigon: auspichiamo venga fatta immediata chiarezza a tutti i livelli su una vicenda preoccupante”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale Ambiente, 28% Italia a rischio desertificazione: l’allarme

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(Adnkronos) – Allarme per il rischio desertificazione in Italia nella Giornata mondiale dell’Ambiente che si celebra oggi, 5 giugno.Secondo quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Ispra e Eswd, oltre un quarto del territorio italiano (28%) è a rischio degrado e desertificazione con il calo della disponibilità di acqua che si alterna agli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, come dimostrano i 908 eventi estremi che si sono abbattuti sull’Italia nei primi cinque mesi del 2024. 
Lo scorso anno la disponibilità idrica del Paese è diminuita del 18% secondo Ispra e l’effetto si è fatto sentire soprattutto nelle regioni del Sud, dove il 2024 è stato sinora caratterizzato da una gravissima siccità con l’emergenza più grave che interessa la Sicilia.

Nell’Isola gli agricoltori della Coldiretti sono scesi in piazza con una grande mobilitazione a Palermo per chiedere aiuti immediati per salvare le stalle, con gli animali rimasti senza cibo né acqua, e i campi, dove molte produzioni sono state praticamente azzerate, ottenendo risposte importanti dalla Regione Siciliana.Ma problemi di siccità si sono registrati anche in Sardegna, Puglia, Basilicata con effetti devastanti in particolare sulla produzione di grano.

A peggiorare le cose il fatto che il primo quadrimestre del 2024 è stato il più caldo di sempre, con una temperatura di 1,84 gradi superiore alla media storica, secondo l’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr. 
Al caldo anomalo si alternano peraltro violente ondate di maltempo, che nelle ultime settimane hanno colpito soprattutto nel Nord Italia, secondo l’analisi Coldiretti su dati Eswd.Degli oltre novecento eventi estremi quasi la metà (417) è rappresentata da nubifragi, ma ci sono state anche 132 grandinate e ben 69 tornado.

La grandine ha devastato le coltivazioni agricole, mentre le piogge violente hanno allagato i terreni sommergendo cereali e ortaggi e impedendo le semine. L’agricoltura italiana è l’attività economica che più di tutte le altre – ricorda Coldiretti – vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli.Un obiettivo che richiede un impegno delle Istituzioni per accompagnare innovazione dall’agricoltura 4.0 con droni, robot e satelliti fino alla nuova genetica green no ogm ma servono anche investimenti per la manutenzione, risparmio, recupero e regimazione delle acque con un sistema diffuso di piccoli invasi che possano raccogliere l’acqua in eccesso per poi distribuirla nel momento del bisogno. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, ‘tutorial’ Meloni sul voto: “Basta poco per fare differenza” – Video

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(Adnkronos) – Appello al voto della premier Giorgia Meloni in vista dell’appuntamento elettorale del fine settimane per le elezioni europee.In una sorta di ‘tutorial’ su X, la presidente del Consiglio, oltre a ricordare l’importanza dell’appuntamento elettorale alle porte, spiega come e quando votare, raccomanda di portare il documento d’identità e la tessera elettorale valida.   Dunque chiude con il suo appello per Fdi: “Che dite?

Ci date una mano anche per questa volta? – chiude il video- Basta poco per fare la differenza e io conto su di voi”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia bombarda Kherson. Biden incontrerà Zelensky in Francia e in Italia

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(Adnkronos) –
La Russia ha bombardato 22 città e villaggi nella regione di Kherson, nell’Ucraina meridionale, uccidendo un civile e ferendone altri otto.Lo ha detto Oleksandr Prokudin, capo dell’amministrazione militare regionale, in un post su Telegram , secondo Ukrinform.

Presi di mira un istituto scolastico, un dormitorio, un edificio per uffici, una struttura di ristorazione, negozi e un gasdotto.Sono rimasti danneggiati tre grattacieli, otto case private, autobus e auto private. L’esercito di Kiev ha poi reso noto che la contraerea ucraina ha abbattuto nella notte 22 dei 27 droni kamikaze Shahed di fabbricazione iraniana che le forze armate russe hanno lanciato verso le regioni di Kherson, Sumy, Mykolaiv, Poltava e Dnipropetrovsk.  Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden incontrerà il leader ucraino Volodymyr Zelensky in Francia, a margine delle commemorazioni per lo sbarco in Normandia, il D-Day, che si terranno domani.

Lo ha reso noto la Casa Bianca.Biden parlerà con Zelensky della “situazione in Ucraina e di come possiamo continuare ad approfondire il nostro sostegno all’Ucraina”, ha dichiarato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan. Biden e Zelensky si incontreranno anche al summit del G7 che si terrà dal 13 al 15 giugno in Puglia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prima ondata di calore con l’anticiclone africano Scipione, picchi di 40°C

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(Adnkronos) – Dopo giorni di maltempo, arriva sull’Italia l’anticiclone nordafricano che, come una gobba, si espande dal Maghreb verso il nostro Stivale.Secondo le previsioni meteo, la prima ondata di calore porterà picchi anche di 40°. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che, anche il questo caso, il meccanismo di espansione del caldo è associato alla formazione di una lacuna barica iberico-marocchina tra le isole Canarie, il Marocco e la Penisola iberica.

Questa area depressionaria, con la rotazione delle correnti in senso antiorario intorno al suo centro, spinge da Sud verso Nord le masse d’aria sub tropicali continentali direttamente dal Sahara verso l’Italia.Attraversando il Mediterraneo queste masse d’aria si caricano anche di elevata umidità. Ecco che, nei prossimi giorni, le temperature saliranno con il picco atteso tra venerdì e sabato al Centro-Nord e tra domenica e lunedì al Sud: oltre alle temperature elevate avremo anche un importante contenuto di umidità specie in Pianura Padana, nei fondovalle alpini e nelle pianure interne del Centro. Nel dettaglio, le prossime ore vedranno ancora qualche nuvoletta attardarsi sul Triveneto, specie orientale, con la possibilità di locali brevi acquazzoni; anche tra Sicilia e Puglia transiterà una modesta linea di instabilità foriera di qualche piovasco.

Tutto attorno avremo un bel sole e condizioni anticicloniche con il graduale aumento termico di cui sopra. 
Giovedì sarà una bellissima giornata di sole, offuscata al più da sottili velature associate anche ad un po’ di sabbia del deserto; pure le minime inizieranno ad essere un po’ più calde. Ma sarà tra venerdì e sabato che raggiungeremo il picco del caldo afoso al Centro-Nord con 34°C a Terni, 33°C ad Ascoli Piceno, Forlì e Macerata tanto per citare le città più ‘accaldate’.Al Sud avremo già superato i 35°C con valori estremi ad Oristano e Taranto (36-37°C) ma il caldo aumenterà ancora tra domenica e lunedì. Infatti, a causa dello spostamento dell’area depressionaria spagnola verso est, già domenica non sono esclusi temporali al Nord e nubi al Centro, mentre al Sud un conseguente ulteriore afflusso di aria calda dai quadranti meridionali (Libia) spingerà il termometro fino a 39-40°C: le zone, al momento, più ‘esagerate’ sono previste in Sicilia (Cefalù con 39°C ma anche buona parte del nisseno e dell’ennese) ed in particolare in Puglia con Bari e gran parte del foggiano fino a 38°C.  
NEL DETTAGLIO
 
Mercoledì 5.

Al Nord: soleggiato e caldo.Al Centro: soleggiato e caldo.

Al Sud: qualche rovescio su Sicilia e Calabria. 
Giovedì 6.Al Nord: tutto sole con caldo estivo; temporali sulle Dolomiti.

Al Centro: tutto sole con caldo estivo.Al Sud: sole e clima caldo. 
Venerdì 7.

Al Nord: tutto sole con caldo estivo; a tratti velato.Al Centro: tutto sole con caldo estivo.

Al Sud: sole e clima caldo. 
Tendenza: tanto sole e caldo in aumento fino a 37-40°C entro il weekend; domenica con tanti temporali al Nord. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antitrust sanziona Meta per 3,5 milioni: pratiche commerciali scorrette

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(Adnkronos) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per 3,5 milioni di euro Meta Platforms Ireland Ltd.e la capogruppo Meta Platforms Inc.

per due pratiche commerciali ingannevoli riguardo alla creazione e alla gestione degli account dei social network Facebook e Instagram.  L’Autorità ha accertato che Meta, in violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo, non ha informato con immediatezza gli utenti iscritti ad Instagram via web dell’utilizzo dei loro dati personali per finalità commerciali.
 Inoltre, l’Autorità ha appurato che, in violazione dell’articolo 20 del Codice del consumo, Meta non ha gestito con precisione la sospensione degli account Facebook e Instagram dei propri utenti.In particolare, Meta non ha indicato come decida di sospendere gli account Facebook (se a seguito di un controllo automatizzato o “umano”) e non ha fornito agli utenti di Facebook e Instagram informazioni sulla possibilità di contestare la sospensione dei loro account (si possono rivolgere a un organo di risoluzione stragiudiziale delle controversie o a un giudice).

Infine, ha previsto un termine breve (30 giorni) per la contestazione della sospensione da parte del consumatore.Queste due pratiche sono state cessate da Meta nel corso del procedimento.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India, Modi incassa il terzo mandato ma perde maggioranza in Parlamento

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(Adnkronos) –
Narendra Modi incassa il terzo mandato alle elezioni in India sebbene il suo partito Bharatiya Janata Party (Bjp), che è stato il più votato del Paese, abbia perso la maggioranza assoluta in Parlamento.Lo ha confermato la commissione elettorale, sottolineando che Modi è quindi costretto a stringere alleanze con i partner della coalizione per formare un governo.

I risultati delle urne non hanno infatti riconosciuto al Bjp la vittoria sperata.Il partito ha conquistato 240 seggi, 62 in meno rispetto a quelli ottenuti nel 2019, secondo il sito Internet della commissione elettorale.

Questa cifra è inferiore ai 272 necessari per raggiungere la maggioranza parlamentare. Con i suoi partner dell’Alleanza Nazionale Democratica (Nna), la coalizione dispone di 292 seggi.Questo le permetterà di avere un governo di maggioranza per i prossimi cinque anni, ottenendo un terzo mandato.

Già ieri, con risultati parziali, Modi si era dichiarato vincitore parlando di “impresa storica”. “La vittoria di oggi è la più grande nel mondo”, ha affermato in un discorso pronunciato presso il quartier generale del Bjp, partito di riferimento dei nazionalisti indù, a Nuova Delhi. La coalizione di opposizione di centrosinistra, l’Alleanza inclusiva per lo sviluppo nazionale dell’India (India), ha conquistato più di 230 seggi.Questa formazione politica, composta da 25 partiti, ha unito le forze per la prima volta in queste elezioni per affrontare il primo ministro.

Il principale partito della coalizione ‘India’, l’Indian National Congress (Inc), ha ottenuto 99 seggi raddoppiando il risultato del 2019, quando ne ottenne 46.Il Partito Socialista (Sp) avrà invece 37 deputati, mentre nella precedente legislatura non aveva rappresentanti. Sono circa 642 milioni le persone che hanno partecipato alle elezioni parlamentari nei 44 giorni di durata del voto.

Un numero di elettori senza precedenti, tra cui 312 milioni di donne. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Furto nella Macelleria “Le Carni” a Torre Annunziata: Solidarietà e Misure di Sicurezza

Scopri i dettagli del furto avvenuto nella macelleria “Le Carni” a Torre Annunziata e le reazioni della comunità locale.

Torre Annunziata: Furto nella Macelleria “Le Carni”

Nel cuore di Torre Annunziata, un furto ha scosso la comunità locale e gli esercenti commerciali.La macelleria “Le Carni” è stata presa di mira da ignoti, lasciando dietro di sé danni e preoccupazioni per la sicurezza pubblica.

In questo articolo, esploreremo i dettagli del furto, le reazioni della comunità e le misure adottate per prevenire simili eventi in futuro.

Il Furto nella Macelleria “Le Carni”

Dinamica del Furto
Nella notte scorsa, la macelleria “Le Carni” è stata oggetto di un furto audace.Gli autori del crimine sono entrati nell’edificio forzando una finestra sul retro e hanno rubato contanti e merce dal locale.

I proprietari hanno scoperto il furto al mattino successivo, quando si sono recati ad aprire il negozio, trovandolo svaligiato.

Danni e Conseguenze
Il furto ha lasciato dietro di sé non solo danni materiali, ma anche un senso di insicurezza nella comunità.I proprietari della macelleria “Le Carni” si sono trovati ad affrontare non solo la perdita economica, ma anche il trauma emotivo causato dall’invasione del loro spazio di lavoro e il rischio di ulteriori episodi criminali.

Reazioni della Comunità e Misure di Prevenzione

Solidarietà e Supporto
La notizia del furto ha suscitato una forte reazione di solidarietà da parte della comunità locale.

Numerosi residenti e clienti hanno manifestato il loro sostegno ai proprietari della macelleria “Le Carni“, offrendo aiuto e conforto in questo momento difficile.Questa dimostrazione di solidarietà ha contribuito a rafforzare il legame tra esercenti e cittadini.

Rafforzamento delle Misure di Sicurezza
Di fronte a questo episodio, i proprietari della macelleria “Le Carni” hanno deciso di rafforzare le misure di sicurezza del locale.

Hanno installato telecamere di sorveglianza aggiuntive, potenziato i sistemi di allarme e intensificato le procedure di controllo degli accessi.Queste misure sono volte a deterre potenziali criminali e a garantire la sicurezza del negozio e dei suoi clienti.

Conclusioni
Il furto nella macelleria “Le Carni” ha evidenziato i rischi e le sfide che gli esercenti commerciali devono affrontare a Torre Annunziata.

Tuttavia, ha anche dimostrato la forza della solidarietà comunitaria e l’importanza di adottare misure preventive per proteggere i propri beni e garantire la sicurezza di tutti.Con un impegno collettivo e una maggiore consapevolezza, è possibile contrastare efficacemente il crimine e preservare il tessuto sociale della città.

Tortura, rapina e deformazioni permanenti: cinque fermati a Verona

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(Adnkronos) – Cinque marocchini sono stati arrestati oggi dalla polizia di Stato di Verona per tortura e rapina aggravata e lesioni personali aggravate e deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso ai danni di un 26enne.Uno dei sei è ancora ricercato.  Gli indagati sono tutti marocchini, già noti alla giustizia, senza fissa dimora e irregolari sul territorio nazionale.

La vasta operazione di polizia giudiziaria, a conclusione di un’attività di indagine avviata dalla squadra mobile con la collaborazione del personale della sezione di p.g.del Compartimento Polizia Ferroviaria per Verona e il Trentino Alto Adige, ha visto in campo anche le Volanti della Questura ed equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, oltre a personale del locale Gabinetto di Polizia Scientifica e del Reparto Cinofili di Padova. La vittima, anche lui marocchino, si era resa protagonista, lo scorso 19 maggio, del vano tentativo di salvataggio di un ragazzo somalo finito nel canale Camuzzoni e che risulta tuttora disperso; in occasione di quel tragico evento, aveva perso la vita un giovane originario del Benin, il cui corpo era stato recuperato poche ore dopo in quelle stesse acque.

Appena dieci giorni dopo il tentativo disperato di aiutare i due uomini in difficoltà, il giovane è rimasto vittima di un agguato organizzato ai suoi danni da sei suoi connazionali che lo hanno sorpreso di notte, nel sonno, nell’edificio abbandonato in cui stava dormendo: senza dargli il tempo di realizzare cosa stesse accadendo e dopo averlo reso inerme legandogli mani e piedi, si sono scagliati contro di lui con bastoni e bottiglie ferendolo gravemente, fino addirittura a provocargli una deformazione permanente al viso.Prima che il giovane riuscisse a scappare, lo hanno rapinato dello smartphone e di 400 euro. In quel frangente, un amico della vittima, che stava facendo rientro nello stesso alloggio di fortuna, è stato intercettato dallo stesso gruppo proprio mentre si stava allontanando dopo il pestaggio: riconosciuto da loro come un conoscente dell’altro malcapitato, è stato anche lui accerchiato, aggredito e rapinato del cellulare e dei soldi che aveva con sé. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia Sfiorata: Caduta dal Terzo Piano e Miracolosa Sopravvivenza

Una tragedia sfiorata all’alba: un giovane cade dal terzo piano ma si salva, grazie all’intervento tempestivo del 118.

Tragedia sfiorata all’alba: caduta dal terzo piano, ma si salva

Nelle prime ore del mattino, una tragedia ha quasi colpito una famiglia in un condominio del centro cittadino.Un membro della famiglia è caduto dal terzo piano, ma miracolosamente è sopravvissuto.

In questo articolo, esploreremo gli eventi che hanno portato a questa vicenda e l’intervento tempestivo del 118 che ha salvato una vita.

La Caduta e il Miracolo

L’Incidente
All’alba di oggi, un giovane è caduto dal balcone del terzo piano del suo appartamento.L’impatto con il suolo avrebbe potuto causare gravi lesioni o addirittura la morte.

Tuttavia, il caso ha preso una svolta inaspettata quando il giovane è stato trovato vivo e cosciente dai soccorritori del 118, che sono intervenuti prontamente dopo la chiamata di emergenza.

L’Intervento del 118
Il personale medico del 118 è arrivato sul posto in pochi minuti e ha fornito le cure necessarie al giovane ferito.Grazie alla loro tempestività e competenza, il giovane è stato stabilizzato e trasportato in ospedale per ulteriori accertamenti.

L’intervento rapido del 118 ha giocato un ruolo fondamentale nel salvare la vita del giovane e nel prevenire una tragedia ancora più grande.

Le Reazioni della Comunità

Il Miracolo
La notizia della sopravvivenza del giovane ha suscitato un’ondata di gioia e gratitudine nella comunità locale.Molti hanno definito l’evento un vero miracolo e hanno espresso la loro solidarietà alla famiglia colpita dalla tragedia.

L’episodio ha anche rinnovato la fiducia nelle istituzioni mediche e nei servizi di emergenza, dimostrando il loro valore in situazioni di crisi.

La Riconoscenza
La famiglia del giovane è profondamente grata al personale del 118 per il loro intervento tempestivo e provvidenziale.Hanno espresso la loro riconoscenza per l’attenzione e la cura ricevute e hanno lodato l’efficienza e la professionalità dei soccorritori.

Questo evento ha rafforzato il legame tra la famiglia e la comunità, che si è unita nel sostegno e nell’augurare una pronta guarigione al giovane ferito.

Conclusione
La caduta dal terzo piano e la miracolosa sopravvivenza del giovane sono stati un momento di grande tensione e paura per la comunità, ma anche di speranza e gratitudine.L’intervento tempestivo del 118 ha dimostrato l’importanza dei servizi di emergenza nella salvaguardia delle vite umane.

Ora, la comunità si unisce nel celebrare il miracolo e nel ringraziare coloro che hanno contribuito a evitare una tragedia ancora più grave.

Gaza, incontro Egitto-Qatar-Usa per rilancio negoziati. “Attesa risposta Hamas su accordo”

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(Adnkronos) – Nuovo tentativo oggi, 5 giugno 2024, di rilanciare i negoziati di tregua a Gaza.Una delegazione egiziana incontrerà le controparti del Qatar e degli Stati Uniti a Doha per arrivare a un accordo sul cessate il fuoco nella Striscia.  
Secondo gli Usa, ”Israele ha accettato la proposta” elaborata dall’Amministrazione Biden e ora “la palla è nel campo di Hamas”, da parte del quale gli Stati Uniti stanno ancora aspettando una risposta. ”Stiamo aspettando una risposta da Hamas”, ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan ai giornalisti, aggiungendo che “Hamas potrebbe decidere che sia semplicemente meglio lasciare che la guerra, la sofferenza e la violenza continuino”. Sullivan ha sottolineato che ”questo non sarebbe del tutto inusuale per un gruppo terroristico feroce e brutale, ma ciò che speriamo è che alla fine riescano a vedere che il modo migliore per porre fine a questa guerra, permettere il ritorno di tutti gli ostaggi e ottenere un’ondata di assistenza umanitaria, è accettare questa proposta”.

Ma ora ”l’onere ricade su Hamas e rimarrà su Hamas finché non avremo una risposta formale da loro”. Ieri un alto funzionario di Hamas in Libano, Osama Hamdan, aveva fatto sapere che per l’organizzazione non è possibile accettare un accordo che non garantisca una posizione chiara da parte di Israele sul cessate il fuoco permanente e che non preveda un ritiro completo delle Forze di difesa israeliane dalla Striscia di Gaza. “Non ci sarà un accordo con Israele sullo scambio di prigionieri” se l’Idf non ferma la guerra, ha detto. La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, a maggioranza repubblica, ha approvato un provvedimento per sanzionare la Corte penale internazionale dell’Aia dopo la richiesta di mandato di arresto internazionale nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del suo ministro della Difesa Yoav Galant.Il provvedimento ha ottenuto 247 voti a favore e 155 contrari.

Anch 42 democratici hanno votato con i repubblicani. Un ordigno è esploso in una base militare delle Forze di difesa israeliana (Idf) nel sud di Israele causando il ferimento di nove soldati, di cui due in modo grave.Lo riferisce l’esercito spiegando che tutti i soldati sono stati portati negli ospedali per le cure.

L’Idf sta indagando sull’esplosione, spiega il Times of Israel. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Business dei Migranti a Napoli: Il Ruolo dei Clan e delle Aziende Intestate ai Defunti

A Napoli, i clan mafiosi sfruttano i migranti attraverso aziende intestate a defunti, chiedendo 15mila euro per ogni operaio.Scopri come funziona questo business illegale.

Migranti a Napoli: Il Business dei Clan

Il fenomeno dell’immigrazione a Napoli ha assunto contorni preoccupanti, non solo per le implicazioni sociali ed economiche, ma anche per l’infiltrazione della criminalità organizzata.

I clan mafiosi locali hanno infatti trasformato il flusso migratorio in una lucrosa fonte di guadagno, sfruttando i migranti come manodopera a basso costo e orchestrando complesse truffe ai danni dello Stato.In questo articolo, esamineremo in dettaglio come le organizzazioni criminali gestiscono questo business illegale, il ruolo delle aziende intestate ai defunti e le tariffe esorbitanti imposte per ogni operaio.

Il Controllo dei Clan sulla Manodopera Migrante

Reclutamento e Sfruttamento
I clan napoletani hanno sviluppato un sistema ben strutturato per reclutare e sfruttare i migranti.

Gli immigrati, spesso privi di documenti e diritti, vengono assunti in condizioni di lavoro estremamente precarie.Il costo per ogni operaio si aggira intorno ai **15mila euro**, una cifra che comprende il pagamento ai mediatori e ai capi clan, oltre a coprire i costi di trasporto e documentazione falsificata.

Intimidazione e Controllo
L’intimidazione è una delle armi principali utilizzate dai clan per mantenere il controllo.

I migranti sono minacciati di violenze o di denuncia alle autorità se tentano di ribellarsi o di lasciare il lavoro.Questo clima di terrore impedisce qualsiasi tentativo di denuncia e assicura ai clan una manodopera costantemente disponibile e sottomessa.

Le Aziende Intestate ai Defunti

Il Meccanismo della Truffa
Uno degli stratagemmi più utilizzati dai clan per eludere i controlli è l’intestazione di aziende a persone decedute.

Questo trucco permette di operare nell’ombra, evitando le verifiche fiscali e assicurative.Le aziende intestate ai defunti risultano così inattaccabili dalle autorità, che spesso faticano a individuare i reali gestori.

Impatti Economici e Sociali
Queste aziende fantasma non solo permettono di riciclare denaro sporco, ma anche di sottrarre risorse allo Stato attraverso frodi fiscali e contributive.

Inoltre, la concorrenza sleale danneggia le imprese oneste, che non possono competere con i prezzi ribassati ottenuti sfruttando la manodopera illegale.

Il Ruolo delle Autorità e le Sfide del Contrasto

Indagini e Operazioni di Polizia
Le forze dell’ordine stanno intensificando le operazioni per smantellare questi circuiti criminali.Recenti indagini hanno portato alla luce numerosi casi di aziende intestate a defunti e alla denuncia di diversi capi clan.

Tuttavia, la complessità del fenomeno rende difficile l’azione di contrasto, richiedendo una collaborazione stretta tra varie istituzioni.

Protezione e Supporto ai Migranti
Un altro aspetto cruciale è la protezione dei migranti sfruttati.Le associazioni umanitarie giocano un ruolo fondamentale nell’offrire assistenza legale e psicologica, ma è necessario un maggiore impegno da parte delle istituzioni per garantire diritti e protezione a queste persone vulnerabili.

Conclusione
Il business dei migranti a Napoli gestito dai clan mafiosi rappresenta una delle tante sfide che la città deve affrontare.

Combattere questo fenomeno richiede non solo un’azione decisa da parte delle forze dell’ordine, ma anche una maggiore consapevolezza da parte della società civile.Solo attraverso un impegno collettivo sarà possibile arginare il potere della criminalità organizzata e restituire dignità ai migranti sfruttati.

Ucraina, attacco a Russia con armi occidentali: impatto “vitale” per Kiev

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(Adnkronos) – E’ stata “una decisione vitale” dare la possibilità, alle forze armate ucraine, di utilizzare armi occidentali contro obiettivi militari in territorio russo.Perché questo “avrà un impatto sulla condotta della guerra, sulla pianificazione delle azioni controffensive e indebolirà la capacità dei russi di usare le loro forze nelle aree di confine”.

A scriverlo su Telegram è stato il capo dello staff del presidente ucraino Zelensky, Andriy Yermak, nel giorno in cui le forze ucraine hanno colpito un sistema missilistico utilizzando armi fornite dall’Occidente, nel territorio russo.  Ad annunciare l’attacco sui social, è stata ieri la vice premier ucraina e ministro per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati Iryna Vereshchuk. “Brucia magnificamente, è un S-300, sul territorio russo nei primi giorni dopo il permesso di usare armi occidentali sul territorio nemico”, ha postato su Facebook insieme a una foto in cui ha mostrato l’attacco.  Il raid arriva pochi giorni dopo che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha concesso all’Ucraina il permesso di effettuare attacchi limitati, utilizzando armi statunitensi nel territorio russo intorno a Kharkiv, e dopo che alcune nazioni europee avevano rimosso le restrizioni sull’uso delle armi.Ma non è chiaro se le armi, utilizzate nell’attacco descritto da Vereshchuk, fossero fornite dagli Stati Uniti. “Siamo solo all’inizio di giugno, ma le prossime settimane definiranno l’intera estate e, per molti versi, l’intero anno.

In termini di sostegno del mondo all’Ucraina, con il summit per la pace, di relazioni con l’Ue, di posizioni in prima linea e di produzione interna”.Ne è intanto convinto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nel consueto messaggio serale parla di “ogni sforzo per garantire che l’Ucraina ottenga i risultati richiesti”, esprimendo gratitudine a “ogni unità, comandante e soldato che ha contribuito a stabilizzare la direzione di Kharkiv”. Il summit per la Pace in programma in Svizzera la prossima settimana, ha poi scritto in un post su X, “ha il potenziale per avvicinare l’Ucraina ad una pace giusta e duratura”. “Uno dei passi più importanti in questo percorso è il ritorno dei prigionieri e dei deportati, compresi i bambini che sono stati rapiti dalla Russia nella parte occupata dell’Ucraina e portati via dalla loro patria”, ha proseguito Zelensky, secondo cui “la Russia sta cercando di distruggere il nostro futuro.

Ma siamo più forti.Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per garantire che ogni bambino ucraino sia a casa, felice, con la sua famiglia e al sicuro”. Il presidente ucraino incontrerà intanto venerdì prossimo a Parigi il presidente francese, Emmanuel Macron.

A riferirlo è l’Eliseo, secondo cui l’incontro tra i due leader si terrà all’indomani delle cerimonie per l’80esimo anniversario del D-Day in Normandia.  “Mentre gli attacchi russi si intensificano sulla linea del fronte e contro le infrastrutture energetiche, i due presidenti discuteranno della situazione sul terreno”, ha spiegato l’Eliseo, secondo cui Zelensky pronuncerà anche un discorso all’Assemblea nazionale francese e incontrerà il presidente del Parlamento, Yael Braun-Pivet. Intanto il Cremlino minaccia ancora.Gli istruttori militari occidentali che alcuni Paesi, come la Francia, potrebbero voler inviare in Ucraina “non saranno protetti dall’immunità”, ha affermato il portavoce Dmitry Peskov. “Non importa se saranno francesi”, ha aggiunto Peskov.

Il comandante delle forze ucraine, Oleksander Sirski, aveva ipotizzato la settimana scorsa che la Francia avrebbe presto inviato istruttori e aveva esortato altri partner occidentali ad aderire al “progetto ambizioso” di Parigi.Il presidente francese, Emmanuel Macron, non aveva escluso l’invio di militari francesi in Ucraina, sottolineando che nel conflitto in corso non possono essere elevate linee rosse. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)