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Regno Unito, entrano in circolazione le banconote di re Carlo

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(Adnkronos) – Le nuove banconote con il ritratto del re Carlo III sono entrate oggi, 5 giugno, in circolazione nel Regno Unito, ma potrebbe passare del tempo prima che siano comunemente visibili nei portafogli e nelle borsette dei sudditi britannici.La Banca d’Inghilterra sostituirà gradualmente le vecchie banconote danneggiate e le nuove verranno emesse quando la domanda aumenterà.  Il sovrano è solo il secondo monarca ad apparire sulle banconote, dopo la Regina Elisabetta II, che vi apparve per la prima volta nel 1960.

I britannici potranno continuare ancora a utilizzare le banconote da 5, 10, 20 e 50 sterline attualmente in circolazione con il ritratto della defunta regina, sul cui retro compaiono rispettivamente Winston Churchill, Jane Austen, Jmw Turner e Alan Turing.Le banconote emesse in Scozia e Irlanda del Nord presentano altre immagini e non il monarca.  Il ritratto del re si basa su una foto scattata nel 2013, scrive la Bbc, che nell’aprile dello scorso anno, ottenne l’accesso esclusivo al sito in cui vengono prodotte le banconote.

Un anno dopo, al re ne è stata presentata la serie completa, seguendo la tradizione secondo cui il monarca riceva le prime emissioni di nuove banconote.I collezionisti cercano banconote che si avvicinino il più possibile al numero di serie 00001.  “Questo è un momento storico, poiché è la prima volta che cambiamo la regina con il re sulle nostre banconote”, ha affermato il governatore della Banca d’Inghilterra, Andrew Bailey. “Sappiamo che il contante è importante per molte persone e ci impegniamo a fornire banconote finché il pubblico ne avrà bisogno”.

Ma un sondaggio condotto da Link, la rete britannica di accesso al contante e bancomat, ha rilevato che quasi la metà (48%) degli intervistati ha affermato di aspettarsi una società senza contanti nel corso della loro vita. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fair Play Menarini: Cannavaro, Costacurta e Belinelli tra i premiati del 2024

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(Adnkronos) – L’attesa è finita: nuove stelle dello sport brillano nel firmamento del Premio Internazionale Fair Play Menarini.La manifestazione che ogni anno promuove i valori di etica, lealtà e rispetto si è aperta ufficialmente questa mattina al Salone d’Onore del Coni con la conferenza stampa di presentazione della 28° edizione, in programma il 3 e 4 luglio a Firenze e Fiesole.

La Fondazione Fair Play Menarini ha annunciato i nomi dei premiati che la notte del 4 luglio riceveranno il prestigioso riconoscimento sul palco del Teatro Romano di Fiesole.  “Siamo arrivati alla 28° edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini, un evento legato a due parole meravigliose: ‘fair play’, l’essenza, la base e le fondamenta del nostro mondo dello sport – ha commentato in un videomessaggio il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano Giovanni Malagò – Sono sinceramente grato alla Fondazione Fair Play Menarini per la sua dedizione e il suo impegno”.  Anche quest’anno l’Albo d’Oro della kermesse si arricchisce di campioni e campionesse di livello internazionale che, nel corso della loro carriera, hanno dimostrato di incarnare lo spirito del gioco corretto.Per il mondo del calcio, ci sarà il capitano della Nazionale campione del mondo del 2006 e Pallone d’Oro Fabio Cannavaro.

Insieme a lui un maestro come Cesare Prandelli, vice campione d’Europa con la Nazionale 2012, oltre a tre simboli del nostro calcio: Alessandro Costacurta, vice campione del mondo con l’Italia di Sacchi nel ‘94, Ciro Ferrara, terzo ai Mondiali del ’90 e vice campione d’Europa nel 2000, e l’ex campione del mondo del ‘Mundial ‘82’ Giuseppe Dossena.  Tra le leggende degli sport di squadra, brillano le stelle di Marco Belinelli, primo e unico italiano a conquistare l’NBA, e di Gian Paolo Montali, ex commissario tecnico della Nazionale maschile di volley due volte campione d’Europa.A rappresentare gli sport invernali, la star del ghiaccio Francesca Lollobrigida, oro europeo nel pattinaggio di velocità, mentre nell’atletica leggera trionfano la campionessa paralimpica e record del mondo dei 100 metri Ambra Sabatini, e il velocista Roberto Rigali, vice campione del mondo nella staffetta 4×100.  Rombano i motori al nome di Cesare Fiorio, leggenda del rally, mentre si stringono intorno al premio i guantoni di Clemente Russo, idolo della boxe.

Infine, il fair play del giornalismo sportivo ha il volto e la voce dell’impareggiabile narratore di emozioni Federico Buffa.Tra gli Ambasciatori del Fair Play Menarini, protagonisti delle precedenti edizioni e ospiti della due giorni di luglio, la madrina del festival, la “Divina” Federica Pellegrini, la fuoriclasse del fioretto Elisa Di Francisca, l’icona della Fiorentina Giancarlo Antognoni, e Giusy Versace, la prima italiana della storia a correre con amputazione bilaterale.  E non finisce qui: accanto ai grandi campioni premiati ci sono anche Nicolò Vacchelli, Gioele Gallicchio e la squadra dell’Under 14 femminile dell’Asd Golfobasket, che hanno ricevuto oggi, durante la conferenza stampa al Coni, il Premio Fair Play Menarini categoria “Giovani”.

Confermato, infine, anche il Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”, che sarà assegnato il prossimo 17 giugno a Firenze. Ad aprire le danze dell’edizione 2024, mercoledì 3 luglio, sarà l’incantevole cornice di Piazzale Michelangelo, a Firenze, che ospiterà la tradizionale cena di gala.La cerimonia di premiazione avrà luogo la sera seguente, giovedì 4 luglio, tra gli spalti millenari del Teatro Romano di Fiesole.

Entrambe le giornate saranno seguite da Sky TG24, partner dell’evento.A condurre la serata finale saranno Rachele Sangiuliano e Omar Schillaci, con la madrina d’eccezione Federica Pellegrini.

L’evento verrà trasmesso il giorno seguente su Sportitalia.  “Accogliere i premiati e gli Ambasciatori del Premio Fair Play Menarini è un’occasione unica per riscoprire la vera essenza dello sport, che è superare i propri limiti e dare il massimo impegno nel rispetto dell’avversario e di sé stessi – dicono Antonello Biscini, Valeria Speroni Cardi ed Ennio Troiano, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Ci auguriamo che le gesta e i comportamenti esemplari di questi immensi campioni infondano nei più giovani i sani valori dello sport”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presentata ‘linea verde illumina’, sport, turismo, arte e cultura su Rai 1 dall’8 giugno

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(Adnkronos) – Un viaggio per illuminare i luoghi e le comunità d’Italia insieme alle leggende che hanno fatto la storia dello sport azzurro. È stato presentato oggi, allo Stadio Olimpico di Roma, “Linea Verde Illumina” il nuovo programma del sabato, realizzato da Intrattenimento Day Time Rai, in collaborazione con Sport e Salute e con il Ministero del Turismo.Un format condotto da Francesco Gasparri con la partecipazione di Daria Luppino, che partirà l’8 giugno su Rai1 alle 11:25. Un viaggio in sei puntate in compagnia del Team Illumina, la squadra di Sport e Salute non più in attività, ma al servizio della collettività.

Ogni puntata sarà dedicata ad una Regione italiana, alla scoperta della bellezza e l’unicità del patrimonio artistico, culturale, naturale del nostro Paese tra Lazio, Sicilia, Campania, Veneto, Marche e Friuli-Venezia Giulia.Manuela Di Centa, Tania Di Mario, Massimiliano Rosolino, Andrea Lucchetta, Filippo Magnini, Marco Tardelli, solo per citarne alcuni.

Dal mare alla montagna, dai grandi eventi sportivi agli sport locali e tradizionali.  Turismo sportivo, visto attraverso gli occhi dei grandi campioni dello sport, esplorando i luoghi iconici che ne hanno segnato la carriera sportiva.Storie di vita e di sport.

Storie di donne e uomini, ma anche luoghi, territori e comunità.Tanti i temi affrontati: lo sport di tutti e per tutti, i corretti stili di vita, il benessere, l’educazione alimentare, l’allenamento mentale, i progetti dedicati all’inclusione, l’integrazione, la sostenibilità ambientale, la scuola.

Per testimoniare il valore formativo ed educativo dell’attività fisica, per portarlo lì dove non arriva, per non perdersi e costruire un nuovo senso di collettività.Nel corso della conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il Ministro per il Turismo, Daniela Santanchè, in video conferenza, l’Amministratore Delegato Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, Angelo Mellone, direttore Day Time Rai, e il Team Illumina. “Questo programma ci offre la grande opportunità di mostrare le bellezze turistiche dell’Italia sportiva, mette al centro un connubio importante di sport e turismo ed è un’occasione che non potevamo non cogliere -sottolinea Santanchè.

Nel 2023 siamo stati campioni del turismo, con quello sportivo italiano che ha raggiunto il livello pre-pandemico, per un giro di affari di 7,2 miliardi di euro e un fatturato superiore ai 100 miliardi.Sappiamo bene come siano importanti i grandi eventi sportivi che vengono fatti nella nostra Nazione, aumentando il numero di turisti che spendono e che rimangono sul nostro territorio.

Già oggi stimiamo 513 mila arrivi per i Giochi di Milano-Cortina, +34% rispetto allo stesso periodo nel 2023.E ringrazio i campioni di tutte le discipline sportive perché sono tutti dei grandi ambasciatori dell’Italia nel mondo”.  “La nostra mission è l’allargamento della base attraverso progettualità continue e comunicarle con chi ha l’esperienza di poterlo fare”, dice Diego Nepi Molineris, ad di Sport e Salute. “Siamo felici e orgogliosi di aver realizzato questa iniziativa insieme e grazie al Ministero del Turismo e alla Rai -aggiunge-.

Il simbolo del progetto Illumina è la fenice, emblema di rinascita e ripartenza dalla base, che vuol dire anche prendersi cura del territorio, dei luoghi, degli spazi e delle comunità che generano aggregazione, inclusione e gioia.Abbiamo voluto raccontare tutto questo.

Lo sport deve essere un punto di inclusione, divertimento e gioco per tutti e soprattutto per chi non ne ha la possibilità economiche o strutturali”. “Questo progetto tiene insieme una serie di missioni fondamentali: inclusione, educazione, salute -spiega invece Angelo Mellone, direttore Day Time Rai-.Nel mood abbiamo dunque inserito lo sport connesso all’attività attraverso le biografie di grandi campioni che ci faranno scoprire l’identità nazionale”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Di Russo (Fdi): “In Ue per cambiare, mi ispiro a modello Tatarella”

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(Adnkronos) – “Una Europa dove le priorità dei cittadini siano al primo punto dell’agenda parlamentare, una comunità di Stati non basata solo su una moneta ma anche su principi etici e buone pratiche condivise.Un’organizzazione che pretenda meno burocrazia e si assuma più carico fiscale per sanità e piccoli borghi, affinché questi ultimi possano ripopolarsi.

Una realtà forte in politica estera, soprattutto in questo momento”.E’ questo il programma elettorale della candidata di Fdi alle europee, Civita Di Russo, che corre per la circoscrizione dell’Italia centrale. “O l’Europa cambia e si rafforza o subirà condizionamenti da altre egemonie e continue lacerazioni interne”, avverte intervistata dall’AdnKronos Di Russo, attuale vicecapo di gabinetto della Regione Lazio.  Da anni in prima fila nel sociale, oggi avvocato penalista, Di Russo alle scorse regionali non risultò eletta per 36 voti.

Ora punta a sbarcare a Strasburgo.Non scordando gli insegnamenti di “Francesco Rocca, che conosco da circa 30 anni, da quando insieme abbiamo iniziato la carriera forense”.

E la leadership di Giorgia Meloni “la sua capacità di sintesi e il suo forte attaccamento alla nostra bandiera”.Infine nel suo Pantheon c’è “Giuseppe Tatarella, compianto collega avvocato che ho sempre ammirato per le sue grandi capacità di mediazione.

Si, un modello a cui continuo a ispirarmi”.  Tornando a temi della campagna elettorale, Di Russo, che ha vissuto per oltre 20 anni sotto protezione, occupandosi di pentiti e collaboratori di giustizia non si nasconde le difficoltà dell’impegno: “Ho servito il mio Paese con molte difficoltà e tante privazioni -sottolinea-.Conosco il significato di sacrificio e il senso delle istituzioni e ora, questo know-how, voglio metterlo al servizio dell’Europa anche per migliorare le prassi investigative utili a contrastare le criminalità transnazionali e il terrorismo”.  In Europa resta in primo piano il tema dei flussi migratori, al centro dell’agenda italiana, che punta a coinvolgere i partner europei per la gestione. “Dobbiamo essere consapevoli che i forti flussi migratori non rappresentano un problema solo umanitario -dice Di Russo- ma anche una minaccia alla stabilità democratica dell’Italia e dell’Europa.

Nel Sahel, ad esempio, ci sono specifiche attività di disinformazione per promuovere false aspettative.Centinaia di migliaia di esseri umani partono pensando che sia un viaggio facile e che l’Europa possa accogliere tutto il continente africano”.  “I rapporti degli osservatori parlano di azioni strategiche mosse da paesi che vorrebbero un’Europa più debole e divisa sulle politiche di accoglienza -ricorda- .

L’Italia da molti anni è un target perché la politica si è divisa e non ha voluto leggere la minaccia ibrida dietro gli sbarchi continui.Oltretutto più volte in questi grandi flussi si sono nascoste cellule che poi si sono attivate in diverse aree dell’Europa”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Olio, Chiara Coricelli: “Business sostenibile e lungimiranza per una crescita virtuosa”

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(Adnkronos) – Un modello di business sostenibile e nuovi investimenti che hanno portato non solo a triplicare il fatturato dal 2018 ad oggi ma anche a diventare un esempio virtuoso di trasparenza e innovazione verso tutti gli stakeholder.E’ il percorso compiuto da Pietro Coricelli Spa, azienda olearia fondata nel 1939 a Spoleto, e guidata oggi da Chiara Coricelli, che insieme ai tre fratelli rappresenta la terza generazione.

A testimoniarlo il Report Integrato 2023, che per la prima volta unisce in un unico documento la rendicontazione delle performance finanziarie alle informazioni in ambito Environment, Social & Governance (Esg), anticipando la direttiva sul reporting della sostenibilità che entrerà in vigore nel 2025. (Video)
 “E’ stata una grande sfida – afferma Chiara Coricelli, presidente e amministratore delegato della Pietro Coricelli – da ogni punto di vista.Una sfida culturale, per la formazione di tutta l’azienda, perché è un lavoro che coinvolge ogni reparto; una sfida anche in termini di stesura, perché essendo in forma volontaria e non obbligatoria era un caso anomalo, e quindi è stato abbastanza arduo trovare la quadra con le società di revisione”. “Siamo riusciti a produrlo – aggiunge – con una grandissima soddisfazione perché racconta il Dna dell’azienda, cioè come operativamente, attraverso la produzione, il supporto al territorio, gli accorgimenti quotidiani, riusciamo a impattare meno possibile sull’ambiente e invece a dare nuova energia e nuove fonti di reddito al territorio.

Quindi, ci permette di migliorare, da una parte, e di fissare un nuovo obiettivo a cui puntare per gli anni a venire, dall’altra”. Un impegno, quello per la sostenibilità, che si declina a tutti i livelli, da quello ambientale alla comunità sul territorio, fino alle persone che lavorano in azienda. “La rendicontazione, l’analisi e l’attenta valutazione della catena di fornitura per quanto riguarda, ad esempio, tutti gli imballaggi che noi utilizziamo, viene fatta con l’obiettivo di aumentare sempre di più la percentuale di produzioni da prodotti riciclati, come il cartone o il vetro, o anche l’eliminazione di materiali di imballaggio secondario, come la plastica, e creando un’unica voce di riciclo con il cartone: questo, dal punto di vista dell’ambiente, è l’indicatore su cui abbiamo lavorato con maggiore attenzione”, spiega Chiara Coricelli. “Poi abbiamo tante iniziative a sostegno del territorio – ricorda – che partono dal ripristino del vecchio percorso della ferrovia Spoleto-Norcia in bicicletta, quindi attraverso il cicloturismo che fa scoprire la nostra bella Umbria, ad attività con le Città dell’olio, come la passeggiata nell’oliveta, varie iniziative a cui ci piace partecipare in prima persona, perché il vero contributo che pensiamo di dare è quello di portare un po’ di cultura di impresa nelle associazioni, nelle no profit, per cercare di farle crescere e quindi di alimentare un circolo virtuoso nella nostra terra”. “Nell’ultima edizione della Spoleto-Norcia – racconta – abbiamo organizzato anche una pedalata charity, con tutti i nostri collaboratori, a favore di una onlus che raccoglieva fondi per comprare un mezzo di mobilità alternativa per disabili.E questo è anche molto ingaggiante in termini di lavoro di team”.  In un periodo non facile per il settore dell’olio, la Pietro Coricelli registra risultati in continua crescita, confermati anche per il primo trimestre 2024, e si attesta al 1º posto come azienda olearia nel comparto dell’extravergine di oliva in Italia per quota di mercato e come industria con maggior indice di crescita fra i principali competitor. “Non abbiamo una ‘ricetta’ – osserva – ma possiamo dire come siamo arrivati a questi risultati: tanta passione, lungimiranza e, appunto, sostenibilità.

La sostenibilità raccoglie una serie di ingredienti che portano a cose buone.Noi abbiamo iniziato a investire dal 2020 nelle filiere olivicole italiane, attraverso accordi di filiera, per dare una maggiore remuneratività all’agricoltore, e grazie proprio alla nostra linea di prodotti 100% Italiana siamo andati in controtendenza rispetto al mercato extravergine”.  “Quindi è stato un driver importantissimo in cui noi abbiamo sempre creduto fortemente e che oggi ci ha portato anche un grande contributo a questa crescita”, conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, auto contro gruppo bambini in bici: 7 feriti di cui 3 gravi

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(Adnkronos) – Un’auto è piombata su un gruppo di dodici bambini che stavano facendo una gita in bicicletta a La Rochelle, in Francia, ferendone sette, di cui tre in modo grave.Lo riporta l’emittente Bfmtv citando la prefettura di Charente-Maritime.  Secondo Bfmtv sette bambini tra i 7 e gli 11 anni sono stati investiti da un’auto.

Un bambino è rimasto gravemente ferito ed è stato evacuato in elicottero a Poitiers.Altri due bambini sono grevemente feriti e uno di loro è stato trasferito a Poitiers in ambulanza.

Altri quattro bambini sono in relativa emergenza. 
Alla guida dell’auto c’era una donna di 83 anni, ha reso noto la polizia locale spiegando di aver brevemente trattenuto in custodia la donna, poi rilasciata per il suo stato di salute.La Procura della Repubblica ha aperto un’indagine per lesioni non intenzionali, come spiega l’emittente Bfmtv. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia Farriciello: coesione in campo, amicizia fuori

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Virtus Stabia, le dichiarazioni dell’attaccante Daniela Farriciello durante il Saturday Cup 2024 svoltosi allo Stadio Comunale di Casola.Daniele Farriciello, classe ‘95, è subentrato alla Virtus Stabia a Campionato iniziato dal Santa Maria La Carità.

Farriciello inizia nel 2012/13 quando si unì alla squadra giovanile della Juve Stabia Under 19.Nel 2015/16, Farriciello inizia l’esperienza in serie D, Marcianise, giocando ben 27 partite, dimostrando la sua affidabilità e la sua abilità sul campo con 10 goal nel suo score.

Nel 2016/17 Farriciello è passato alla squadra di Serie D Nerostellati Frattese.Ha vestito, tra l’altro le maglie del Positano, Scafatese, Cervinara.

La sua esperienza in Serie D e nella Coppa Italia Primavera gli ha permesso di migliorare le sue capacità calcistiche e di mettere in mostra il suo talento.Farriciello ha dimostrato di essere un attaccante affidabile e capace di segnare goal.

Quest’anno ne ha messi a segno 22 in maglia biancazzurra e 4 al Santa Maria la Carità.

Le dichiarazioni di Farriciello sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

Farriciello dichiara: ”Segnare al 93’ contro il Cimitile è stato davvero importante, portandoci alla vittoria e al passaggio in Eccellenza.Credo sia stato il goal più bello per come è arrivato e per la gioia che ha dato a tutti.

In questo campionato non era importante chi segnasse ma portare i tre punti a casa.Pagano, il mio compagno di reparto, è un ragazzo umile e persona perbene.

Abbiamo dimostrato entrambi che potevamo e dovevamo scambiarci palla nel bene comune.Questa è stata la differenza che ci ha portato alla vittoria!”. 

Farriciello e la prossima stagione.

Farriciello prosegue: ”Avendo un contratto biennale dovrei restare alla Virtus Stabia.

Spero di ritrovare tutti i miei amici di squadra con cui abbiamo vinto per fare una bella figura in Eccellenza.La sintonia oltre il prato verde è principale.

Qui ho ritrovato la mia famiglia, compagni con cui avevamo vinto il Campionato lo scorso anno.Fuori dal campo siamo amici – ride- come ben sai ci hai visto a fare aperitivo insieme.

Abbiamo anche un gruppo whatsapp denominato “famiglia” i cui componenti siamo i calciatori dello scorso anno al Santa Maria!”.https://youtu.be/czqyeWw8m_E?si=Ij98J7tRvPOnGG5q

Università, Tor Vergata tra le top 400 al mondo secondo il Qs world rankings 2025

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(Adnkronos) – L’edizione 2025 della QS world university rankings, vede l’Università di Roma Tor Vergata salire al 393° posto al mondo e al 12° in Italia (dato precedente 14°), con un balzo in salita record di ben 96 posizioni, rispetto alla precedente rilevazione globale, che vedeva l’università al 489° posto.Un risultato che, per la prima volta, fa entrare Roma Tor Vergata nel top 26,1% delle università censite nel ranking, mentre lo scorso anno raggiungemmo il top 33%.

Commenta così Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’università di Roma Tor Vergata: “Un risultato gratificante per il nostro Ateneo che ci vede nel QS Rankings 2025 tra le prime 400 università nel mondo, testimoniato da un salto di quasi 100 posti rispetto alla precedente rilevazione.Questo è un passo avanti enorme che spiega in modo chiaro gli sforzi compiuti da Roma Tor Vergata per rendere il nostro Ateneo sempre più competitivo raggiungendo per la prima volta, il Top 26,1% delle Università censite nel ranking.

Ringrazio tutti per l’impegno e sottolineo la soddisfazione da parte dell’ateneo per questo importante risultato”. Dunque, anche quest’anno l’Università di Roma Tor Vergata è stata nominata tra le migliori università del mondo, secondo la ventunesima edizione della classifica universitaria tra le più consultate in merito, la QS World University Rankings.Tra i risultati migliori a seconda dei vari indicatori, rispetto alla scorsa rilevazione, spiccano: la sustainability che la vede al 276° posto (dato precedente 608°), international students, dove si posiziona al 422° posto, rispetto al 596° della scorsa edizione.

Oppure le citations per faculty, dove Roma Tor Vergata sale alla 287° posto (dato precedente 367°). Per quanto riguarda il ranking generale, per il tredicesimo anno consecutivo, il Massachusetts Institute of Technology (Mit) mantiene il suo regno al vertice, mentre l’Imperial College di Londra avanza di quattro posizioni piazzandosi al secondo posto, mentre l’Università di Oxford e l’Università di Harvard restano rispettivamente al 3° e al 4° posto.Il Qs world university rankings 2025 valuta 1503 istituzioni in 106 località differenti, di cui 42 in Italia.

QS Quacquarelli Symonds, analista globale dell’istruzione superiore, è tra i principali fornitori al mondo di servizi, analisi e approfondimenti per il settore dell’istruzione superiore.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Meloni in Albania: “Centri operativi dal 1° agosto”

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(Adnkronos) – “Il complesso dei due centri” sui migranti in Albania “sarà operativo dal 1 agosto”.Lo ha annunciato la premier Giorgia Meloni, a Shengjin per inaugurare il primo hotspot in territorio albanese. “L’accordo potrebbe essere replicabile in molti Paesi, potrebbe diventare una parte della soluzione strutturale dell’Ue.

Lo capiamo noi e lo capiscono i sostenitori dell’immigrazione incontrollata che lo contestano.Abbiamo molti occhi puntati addosso, vogliamo riuscire.

Un obiettivo del genere val bene due mesi di ritardo, ritardi legati alla natura dei terreni di Gjader che non avevamo previsto e hanno richiesto interventi di rafforzamento”. “L’opposizione parla di spot elettorale?Fa il suo lavoro, lo considero normale, ma tanto come si fa si sbaglia.

Se io avessi smesso di governare in questo mese e avessi fatto campagna elettorale avrebbero detto che non governavo” dice la presidente del Consiglio. “L’unica cosa che non posso fare, e che all’opposizione piacerebbe, è scomparire: questo non lo posso fare, non me lo potete chiedere.Avevo detto che non avrei fatto campagna elettorale e penso si veda che non l’ho fatta, ho partecipato a un’unica manifestazione la settimana scorsa.

Vado a Caivano è uno spot elettorale, vado in Albania è uno spot elettorale, vado a sottoscrivere l’accordo di coesione ed è uno spot elettorale.Quindi che avrei dovuto fare, sospendere l’attività di governo per un mese?

Io non me lo posso permettere, mi spiace.Io devo fare il mio lavoro, non posso sospendere la mia attività”. “Sono fiero dell’Albania che può essere utile all’Italia.

L’Italia è stata utile all’Albania molto volte e se noi abbiamo la possibilità di essere utili all’Italia una volte, due, tre allora raccogliamo quest’opportunità.Lo facciamo con il cuore e con la convinzione che il mare tra Italia e l’Albania non è uno spazio che ci divide ma ci unisce da migliaia di anni”, ha dichiarato il primo ministro albanese, Edi Rama, durante un punto stampa congiunto con Meloni, commentando l’accordo sui migranti tra Tirana e Roma. “In un momento così complicato non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa siamo molto fieri di dare una mano anche se non come europei uniti nella Ue”, ha spiegato Roma, secondo cui “non sta a nessuno decidere se siamo o no europei”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, rettrice Polimeni: “Sapienza primo seggio per fuori sede, votare è importante”

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(Adnkronos) – “Abbiamo immediatamente colto l’opportunità della nuova norma che consente agli studenti fuori sede di votare dove studiano.Abbiamo ritenuto importante dare la disponibilità come Sapienza per istituire il primo seggio in un’università.

Per noi è un grande orgoglio.Credo che questo abbia un valore non solo simbolico ma è un modo per dare la possibilità ai ragazzi e alle ragazze di venire a votare in una sede universitaria”.

Così all’Adnkronos la rettrice dell’università Sapienza Antonella Polimeni sull’istituzione del seggio speciale in ateneo per consentire il voto agli studenti fuori sede.  Il voto a distanza per gli studenti fuori sede è stato introdotto quest’anno per la prima volta in occasione delle Europee, grazie all’approvazione in Commissione Affari costituzionali al Senato, con parere favorevole del Governo Meloni, di un emendamento al decreto elezioni. ”Il significato – ha aggiunto la rettrice – è ‘votate e votate’ senza dovervi spostare, senza dover tornare a casa, senza sostenere altri costi: è importante votare per queste elezioni europee”.Alla Sapienza, ha spiegato Polimeni, “e in particolare alla facoltà di economia, potranno votare tutti gli studenti fuori sede non solo di Sapienza ma di tutti gli atenei del Lazio”.  ”Per noi era importante che l’università si mettesse a disposizione come sede di seggio – ha concluso – Poi vedremo l’afflusso ma comunque è una disponibilità che un’istituzione offre, un’opportunità in più”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spiagge, 228 euro in media alla settimana per ombrellone e lettini

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(Adnkronos) – E’ di 228 euro in media alla settimana il prezzo per ombrellone e lettini.E’ quanto emerge da un’indagine annuale di Altroconsumo sul costo del posto in spiagge che raccoglie le tariffe di 211 stabilimenti balneari in 10 città, mette in luce anche quest’anno le continue variazioni al rialzo dei listini, che sono diventate ormai una lenta e costante tendenza e si stratificano su aumenti più consistenti verificatisi negli anni passati (il 5% medio del 2023 e il 10% nel 2022).  Altroconsumo ha raccolto anche per l’estate 2024 le tariffe praticate dagli stabilimenti balneari in dieci località italiane (Lignano, Rimini, Senigallia, Viareggio, Palinuro, Alassio, Gallipoli, Alghero, Taormina e Giardini Naxos, Anzio), contattando tutti i 211 stabilimenti telefonicamente e in modo anonimo e chiedendo le tariffe per le prime quattro file per la settimana che va dal 4 al 10 agosto.

Mediamente la prima fila costa 226 euro, cifra che si riduce a mano a mano si va a scegliere le file successive: in seconda il costo medio è di 210 euro, 199 euro in terza, 186 dalla quarta in poi.L’inchiesta Altroconsumo mette anche a confronto le tariffe di quest’anno con quelle dello scorso anno, prendendo come riferimento il costo medio delle prime quattro file.

In alcuni casi ci sono buone notizie: a Lignano, Taormina e Giardini Naxos, per esempio, non c’è stato alcun aumento rispetto allo scorso anno.Qualche rialzo invece c’è stato ad Alghero e Gallipoli (2%), Alassio, Anzio e Palinuro (3%), Rimini (4%) e Viareggio (5%).

Più elevato, ma in linea con l’inflazione, l’aumento rilevato a Senigallia (8%), che resta comunque la località meno cara dell’inchiesta. 
A Senigallia, la località più economica, la prima fila costerà 155 euro, contro i 392 che si devono sborsare ad Alassio, la località più cara dell’inchiesta.Sull’alto Adriatico un’altra buona scelta in termini di prezzi è Lignano: qui la prima fila costa 164 euro.

Seguono la località friulana, Rimini (165), Palinuro e Viareggio (209), Taormina e Giardini di Naxos (215).La perla della Liguria non è l’unica meta ad avere prezzi alle stelle: a Gallipoli si pagano 289 euro per la prima fila mentre ad Alghero 239.

Perché le vacanze siano un po’ più economiche, sottolinea Altroconsumo, “servirebbe, quindi, più concorrenza.In questi giorni si dibatte molto sulla questione delle concessioni balneari.

Il sistema di rilascio dei permessi per gli stabilimenti balneari privati deve essere riorganizzato in tempi stretti, attraverso nuovi bandi di gara.Nell’attesa che ciò avvenga a pagare sono i consumatori, perché questa situazione di stallo, con le concessioni che restano in mano agli stessi operatori, si ripercuote sul prezzo di lettini e ombrelloni, ogni anno più costosi ed elitari. È importante quindi arrivare presto a una riforma del settore ‘spiagge’, per questo Altroconsumo ha lanciato la petizione per avere spiagge aperte anche a nuovi proprietari e prezzi contenuti, alla portata di tutti”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festival della Pizza a Pignataro Maggiore: Evento Benefico di Raccolta Fondi per il Reparto Oncologico Pediatrico del Santobono Pausilipon – Napoli

Partecipa al Festival della Pizza a Pignataro Maggiore, dal 14 al 16 Giugno 2024, e aiuta a raccogliere fondi per il reparto oncologico pediatrico del Santobono Pausilipon di Napoli.

Numero Titolo
1 Introduzione
2 Il Festival della Pizza a Pignataro Maggiore
2 Data
2 Scopo dell’Evento
3 L’Officina dell’Amore APS
3 Missione e Obiettivi
3. Progetti Passati
4 Programma delle Serate
4.1 Musica dal vivo
4. IO
4.3 Ospiti Speciali
5 I Maestri Pizzaioli
5. Marco
5.2 Errico Porzio, Salvatore Lionello, e Ciro Salvo
5 Le Pizzerie Partecipanti
6 Gli Ingredienti di Alta Qualità
6. Prodotti Locali
6. Selezione degli Ingredienti
7 L’Impegno Sociale dell’Associazione
7.1 UN
7.2 Collaborazioni con il Santobono Pausilipon
8 Conclusione
9 FAQ


Festival della Pizza a Pignataro Maggiore: Solidarietà e Gusto per i Bambini del Santobono

| 1 | Introduzione

Il profumo irresistibile della pizza, l’allegria della musica dal vivo e il calore della solidarietà. Questo è ciò che ci attende al Festival della Pizza a Pignataro Maggiore, un evento speciale organizzato dall’Officina dell’Amore APS per raccogliere fondi destinati al reparto oncologico pediatrico dell’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli.

| 2 | Il Festival della Pizza a Pignataro Maggiore

| 2.1 | Date e Luogo
L’evento si svolgerà nelle serate del 14, 15 e 16 Giugno 2024 in Piazza Alcide De Gasperi, località Partignano, a Pignataro Maggiore, CE. Tre serate piene di gusto, divertimento e beneficenza.
| 2.2 | Scopo dell’Evento
L’obiettivo principale del festival è raccogliere fondi per il reparto oncologico pediatrico del Santobono Pausilipon, regalando una speranza ai bambini affetti da gravi patologie. L’Officina dell’Amore APS si impegna con passione in questa missione di solidarietà.

| 3 | L’Officina dell’Amore APS

| 3.1 | Missione e Obiettivi
L’Officina dell’Amore è una giovane associazione di promozione sociale che dedica particolare attenzione ai bambini oncologici dell’Ospedale Pausilipon. La missione dell’associazione è chiara: “Tutti i bambini, in particolare quelli oncologici vittime della nostra terra malata, sono figli di tutti noi”.
| 3.2 | Progetti Passati
Ogni anno, l’Officina dell’Amore adotta un progetto proposto dalla Direzione Sanitaria del Pausilipon. Tra le numerose attività organizzate in passato, il Festival della Pizza rappresenta uno degli eventi più importanti e attesi.

| 4 | Programma delle Serate

| 4.1 | Musica Live
Le serate saranno allietate da musica dal vivo, con esibizioni di cover band, DJ-set e musica popolare. Un mix perfetto per garantire divertimento a grandi e piccini.
| 4.2 | #### Intrattenimento per Bambini
Non mancheranno attività dedicate ai più piccoli, tra cui spettacoli di bolle, illusionismo e la presenza di falconieri che incanteranno i bambini con i loro maestosi rapaci.
| 4.3 | Ospiti Speciali
Tra gli ospiti speciali del festival, avremo l’onore di ospitare i maestri pizzaioli Errico Porzio, Salvatore Lionello, e Ciro Salvo, che delizieranno il pubblico con le loro creazioni uniche. |

| 5 | I Maestri Pizzaioli

| 5.1 | Marco Quintili
Capeggiati dal maestro Marco Quintili, i pizzaioli presenti al festival garantiranno pizze di altissima qualità, preparate con ingredienti selezionati e tanta passione.
| 5.2 | Errico Porzio, Salvatore Lionello, e Ciro Salvo
Oltre a Marco Quintili, potremo gustare le pizze di Errico Porzio, Salvatore Lionello e Ciro Salvo, tre nomi noti nel panorama della pizza napoletana.
| 5.3 | Le Pizzerie Partecipanti
Le pizzerie che parteciperanno all’evento includono La Spiga, Luca Viggiani, Jimmy Pizza e Pizzeria Giama’. Questi maestri pizzaioli porteranno il meglio della tradizione napoletana.

| 6 | Gli Ingredienti di Alta Qualità

| 6.1 | Prodotti Locali
Una delle chiavi del successo delle pizze che gusterete al festival è l’uso di prodotti locali e freschi. Gli ingredienti sono accuratamente selezionati per garantire il massimo della qualità.
| 6.2 | Selezione degli Ingredienti
Dalla farina al pomodoro, dalla mozzarella ai condimenti, ogni ingrediente è scelto con cura per creare un’esperienza gastronomica indimenticabile.

| 7 | L’Impegno Sociale dell’Associazione

| 7.1 | Adozione di Progetti
L’Officina dell’Amore si impegna ogni anno ad adottare progetti proposti dal Santobono Pausilipon, mettendo in atto numerose attività benefiche e raccogliendo fondi per migliorare le condizioni di vita dei piccoli pazienti.
| 7.2 | Collaborazioni con il Santobono Pausilipon
La collaborazione con il Santobono Pausilipon è fondamentale per l’associazione. Grazie a questa sinergia, è possibile realizzare progetti che hanno un impatto reale e positivo sui bambini e sulle loro famiglie.

| 8 | Conclusione

Partecipare al Festival della Pizza a Pignataro Maggiore non è solo un’opportunità per gustare ottime pizze e divertirsi, ma anche un modo per fare la differenza nella vita di tanti bambini che affrontano sfide difficili. L’Officina dell’Amore, insieme ai maestri pizzaioli e agli artisti che parteciperanno, vi invita a unirvi a questa causa, ricordando sempre che “L’APPETITO VIEN… DONANDO!”

| 9 | FAQ

| 9.1 | Quando si svolgerà il Festival della Pizza a Pignataro Maggiore?
Il festival si terrà nelle serate del 14, 15 e 16 Giugno 2024.
| 9.2 | Dove si trova la location dell’evento?
L’evento si svolgerà in Piazza Alcide De Gasperi, località Partignano, a Pignataro Maggiore, CE.
| 9.3 | Chi organizza il Festival della Pizza?
Il festival è organizzato dall’Officina dell’Amore APS, un’associazione di promozione sociale. | 9.4 | Qual è lo scopo del Festival della Pizza?
L’obiettivo è raccogliere fondi per il reparto oncologico pediatrico dell’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli.
| 9.5 | Quali attività sono previste durante il festival?
Le serate includeranno musica dal vivo, intrattenimento per bambini, spettacoli di bolle e illusionismo, e pizze preparate da rinomati maestri pizzaioli.

Mc Donald’s perde il marchio Big Mac per i panini al pollo nell’Unione Europea

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(Adnkronos) – McDonald’s perde il marchio ‘Big Mac’ dell’Unione Europea per i prodotti a base di pollame.Lo ha stabilito il Tribunale dell’Ue, in una causa che vede contrapposte il colosso del fast food Usa, da un lato, e una catena irlandese dall’altro.

Secondo i giudici di Lussemburgo, per alcuni prodotti e servizi, la McDonald’s non ha dimostrato un uso effettivo per un periodo ininterrotto di cinque anni nell’Ue.La causa vede coinvolte Supermac’s, catena di fast food irlandese e la McDonald’s, rispettivamente, e riguarda il marchio dell’Unione Europea Big Mac, che era stato registrato a favore della multinazionale americana nel 1996.

Nel 2017 la Supermac’s ha presentato una domanda di decadenza del marchio Big Mac per alcuni prodotti e servizi, sostenendo che il marchio non fosse stato oggetto di un uso effettivo per i medesimi prodotti e servizi nell’Unione per un periodo ininterrotto di cinque anni.  L’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (Euipo) ha parzialmente accolto la domanda, ma ha confermato la tutela del marchio contestato alla McDonald’s, in particolare, per gli alimenti a base di carne e di pollame e i panini con carne e con pollo, nonché per servizi forniti o connessi alla gestione di ristoranti e di altri locali o infrastrutture di ristorazione per il consumo e il ‘drive-in’ e per la preparazione di piatti da asporto.  Con la sentenza di oggi, il Tribunale annulla e riformula in parte la decisione dell’Euipo, limitando così ulteriormente la tutela conferita dal marchio contestato alla McDonald’s.Per i giudici di Lussemburgo, McDonald’s non ha dimostrato che il marchio contestato sia stato oggetto di un uso effettivo per quanto riguarda i panini con pollo, gli alimenti a base di pollame e i servizi forniti o connessi alla gestione di ristoranti e di altri locali o infrastrutture di ristorazione per il consumo e il ‘drive-in’, né per la preparazione di piatti da asporto.

Le prove prodotte dalla McDonald’s, secondo il Tribunale, non forniscono “alcuna indicazione sull’entità dell’uso del marchio per tali prodotti e segnatamente per quanto concerne il volume delle vendite, la durata del periodo in cui gli atti di uso sono stati compiuti e la loro frequenza”.Pertanto, le prove valutate dall’Euipo non consentono di dimostrare l’esistenza di un uso effettivo del marchio contestato per quei prodotti.

In più, gli elementi di prova prodotti dalla McDonald’s non consentono di dimostrare che il marchio contestato sia stato utilizzato per i servizi forniti o connessi alla gestione di ristoranti e di altri locali o infrastrutture di ristorazione per il consumo e il drive- in; né nella preparazione di piatti da asporto. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, stallo su cessate fuoco: perché Hamas e Israele diffidano della proposta Usa

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(Adnkronos) – Si registra un “momento di stallo” sulla proposta di accordo per un cessate il fuoco a Gaza ed il rilascio degli ostaggi avanzata nei giorni scorsi dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.Lo ha riconosciuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista a La7, mentre il direttore della Cia, William Burns, ed il consigliere speciale per il Medio Oriente di Biden, Brett McGurk, sono volati rispettivamente in Qatar e Egitto per tentare di imprimere l’accelerazione decisiva sull’intesa.  Proprio Doha ed Il Cairo sono i due tavoli in cui si continua a giocare la partita dei negoziati.

Oggi nella capitale dell’emirato del Golfo è previsto un incontro trilaterale Usa-Egitto-Qatar alla presenza, oltre che di Burns, del suo omologo egiziano, Abbas Kamel e del primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdurrahman Al Thani.Sempre a Doha, i mediatori egiziani e del Qatar contatteranno i leader di Hamas per convincerli a mostrare flessibilità sull’ultima proposta.

Intanto una delegazione che rappresenta i due dei più stretti alleati di Hamas – la Jihad islamica e il Fronte popolare per la liberazione della Palestina – è arrivata al Cairo per colloqui con funzionari egiziani.  
Gli Stati Uniti sembrano più che mai decisi a fermare l’operazione a Gaza.Da settimane il pressing di Washington su Tel Aviv si è intensificato.

Lo stesso Biden in un’intervista al Time ha risposto che “ci sono tutte le ragioni per trarre questa conclusione” alla domanda se fosse d’accordo con chi in Israele ritiene che Netanyahu stia prolungando il conflitto per i propri interessi politici.Posizione rivista poche ore dopo, quando alla Casa Bianca ha detto di non pensare che il leader israeliano stia facendo la guerra per giochi politici, riconoscendo che Israele ha “un problema serio”. Ma Netanyahu, nonostante gli appelli arrivati anche dall’Europa e dalle famiglie degli ostaggi a sottoscrivere l’accordo – sul quale vige il veto dei due ministri di estrema destra Smotrich e Ben Gvir che minacciano di far cadere il governo – sembra restio a chiudere la partita a Gaza.

Il premier ha aperto alla possibilità di sospendere temporaneamente le ostilità per alcune settimane e, intanto, sembra voler aprire un fronte con Hezbollah.Israele è “pronto ad un’azione estremamente potente nel nord”, è il monito che ha lanciato stamane durante una visita a Kiryat Shmona, al confine con il Libano. Ma perché la proposta di cessate il fuoco annunciata da Biden per Gaza è in fase di stallo dato che finora nessuna delle parti ha accettato ufficialmente il piano?

A questa domanda prova a rispondere un’analisi di Middle East Eye, secondo cui Hamas, Israele e gli Stati arabi hanno dubbi sull’affermazione della Casa Bianca secondo cui il piano di cessate il fuoco sarebbe stato originato dal governo Netanyahu.E, data la premessa, il ritardo ad accettare il piano da parte di Israele, secondo il sito, è imbarazzante per gli Stati Uniti.  Il piano – diviso in tre fasi, con una tregua di sei settimane accompagnata dal rilascio degli ostaggi in cambio di prigionieri palestinesi – sembra quasi identico a quello mediato dalla Cia e che Hamas aveva accettato all’inizio di maggio.

La proposta, tuttavia, era stata respinta da Israele che aveva lanciato l’invasione di Rafah. 
Il dubbio principale della nuova proposta riguarda se sia israeliana o americana.Ieri il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar ha definito il piano consegnato a Hamas “la proposta degli Stati Uniti per Gaza”.

E’ poi andato oltre, suggerendo che la proposta non ha il completo appoggio del governo israeliano, che appare spaccato.Non solo perché almeno due ministri, Smotrich e Ben Gvir appunto, hanno annunciato che lasceranno la maggioranza in caso di via libera all’intesa.

Lo stesso Netanyahu ha dichiarato ai deputati della Knesset che Biden ha nascosto alcuni dettagli chiave della proposta.  
Per Hamas il nodo riguarda sempre cosa accadrà dopo che saranno scaduti i termini del cessate il fuoco temporaneo.Le sue capacità militari sono state degradate dopo otto mesi di combattimenti, ma il gruppo – senza la garanzia di un cessate il fuoco permanente e del ritiro israeliano da Gaza – probabilmente vede pochi vantaggi dal firmare l’accordo, dato che consentirebbe alle Idf di riprendere la guerra dopo aver liberato gli ostaggi. “Abbiamo chiesto ai mediatori di ottenere una posizione chiara da Israele affinché si impegni per un cessate il fuoco permanente e un ritiro completo da Gaza”, ha spiegato l’esponente di Hamas, Osama Hamdan, in una conferenza stampa a Beirut. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zanzara giapponese in Italia, l’esperto: “Diffusa al Nord, se punge grossi pomfi”

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(Adnkronos) – La zanzara giapponese o ‘Aedes japonicus’ è già in Italia ed è “un bel zanzarone nero, più grande della Tigre, che si vede molto bene e ad alcune persone – più sensibili – la puntura può dare grossi pomfi.Questo anche perché nel nostro Paese non siamo abituati e come accade con i nuovi patogeni, anche con le nuove zanzare si posso avere reazioni più aggressive”.

A parlare con l’Adnkronos Salute è Fabrizio Montarsi, biologo del Laboratorio Entomologia sanitaria e patogeni trasmessi da vettore dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie (Izs Ve) che nel 2015 ha individuato in Friuli Venezia Giulia la prima zanzara giapponese in Italia. “Oggi è stabilmente nel Nord Italia – aggiunge Montarsi – ed è entrata in Fvg arrivando dall’Austria e dalla Slovenia.Ma non è scesa oltre l’area montana e pedemontana perché non è riuscita a prevalere nella competizione con la nostra Tigre”.

L’Aedes japonicus è considerata la terza specie più invasiva tra le zanzare ed è nella top 100 delle specie più invasive del mondo.  Ama la vita diurna, è molesta, punge l’uomo “soprattutto sulle gambe” e “depone uova resistenti al freddo”, precisa l’esperto.Infatti è presente in Paesi europei dal clima ben più rigido di quello italiano, come Svizzera, Germania, Austria, Slovenia e Ungheria.

La sua presenza in Italia è dovuta al cambiamento climatico? “Non solo – risponde Montarsi – c’è di mezzo anche la globalizzazione dei viaggi e dei commerci.Arriva dal Sud Est asiatico ma ha trovato nel Paese le condizioni climatiche adatte per radicarsi e diffondersi – avverte – E qui c’entra il cambiamento climatico, in Italia non fa più freddo come una volta e questo rappresenta un vantaggio per la zanzara giapponese, spesso le uova resistono bene anche in inverno”.  La zanzara giapponese è un potenziale vettore di malattie come Dengue o Chikungunya? “Sono in corso degli studi, a cui partecipiamo anche noi dell’Izs delle Venezie – conclude – per valutare se questa specie invasiva può trasmettere la Dengue o Chikungunya, che già sono veicolate dalla nostra Tigre.

Al momento non ci sono certezze, solo ipotesi, e per questo stiamo cercando di approfondire questo aspetto”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Adnkronos: nasce Prometeo 360, multicanale della sostenibilità

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(Adnkronos) – Da Prometeo a Prometeo 360
: la sostenibilità sempre più al centro dell’informazione Adnkronos.Prometeo 360 è la nuova iniziativa editoriale del Gruppo Adnkronos, che si sviluppa intorno a Prometeo, progetto multicanale lanciato nel 2010 per approfondire tutte le tematiche ambientali e di Csr.

Forte dell’esperienza già maturata nel settore, Adnkronos ha deciso di ampliare i temi trattati, raccontando la sostenibilità in tutti i suoi aspetti, ambientale, sociale, economico, ritenuti ormai strategici nell’economia mondiale e nella rete di relazioni internazionali.  L’impegno di Adnkronos negli anni passati ha generato relazioni utili con tutti gli operatori del settore e con i players più importanti in ambito B2B e suscitato l’interesse degli utenti.L’evoluzione di Prometeo apre, dunque, una nuova dimensione contraddistinta, in particolare, da un linguaggio sempre più divulgativo e aperto verso il grande pubblico, l’ampliamento degli argomenti trattati, l’apertura di nuovi canali e format di comunicazione.  Un’offerta a 360° che comprende un nuovo sito, piano editoriale molto più ricco, consistente produzione extra redazionale, eventi a tema, notiziario televisivo, attività sui canali social, e realizzazione di podcast.

La nuova offerta editoriale di Prometeo si rivolge alle aziende e agli utenti del web, raggiungendo alcuni target di audience aggiuntivi rispetto a quelli che già da anni seguono il canale, mantenendo al tempo stesso affidabilità e autorevolezza. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Legali Consulcesi: “Più azioni su emergenza clima”

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(Adnkronos) – “Le sempre più numerose azioni legali portate avanti dai cittadini, per chiedere ad Istituzioni pubbliche e private risposte e prese di responsabilità per l’emergenza climatica in corso, stanno contribuendo a rafforzare la consapevolezza del diritto a vivere in un ambiente ‘pulito, sano e sostenibile’.Un diritto riconosciuto come universale dalle Nazioni unite ma ancora troppo spesso negato, anche in Italia”. È la riflessione, in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente 2024, dei legali Consulcesi, network internazionale impegnato nella tutela dei diritti dei cittadini, che sta portando avanti l’azione collettiva Aria pulita. Secondo gli ultimi dati contenuti nel Global Climate Litigation Report: 2023 dell’Unep (il programma per l’ambiente delle Nazioni unite) negli ultimi 5 anni il numero di azioni legali in materia di giustizia climatica è più che raddoppiato, passando da 884 nel 2017 a 2.180 nel 2022.

Come emerge ancora dal rapporto – si legge in una nota – le corti internazionali si dimostrano sempre più a sostegno della protezione dell’ambiente e della salute umana, riconoscendo il legame tra la violazione di diritti fondamentali e la mancata o insufficiente azione degli Stati nel contrastare la crisi ambientale e climatica.  “Sempre più istituzioni giudiziarie, basti pensare alle due recenti pronunce della Cedu e del Tribunale del Mare – osserva Bruno Borin, a capo del team legale di Consulcesi – confermano che gli Stati, in quanto garanti dei diritti umani fondamentali – come il diritto alla vita, alla salute, a un ambiente sano e a un clima sicuro – hanno la responsabilità di agire.Di fronte agli allarmanti dati sulle problematiche ambientali – dall’inquinamento dell’aria al riscaldamento globale fino ai più recenti eventi climatici estremi – è lecito e doveroso da parte dei cittadini chiedersi, e chiedere ai giudici, se le politiche nazionali applicate siano realmente efficaci nel raggiungere gli obiettivi climatici stabiliti”.  Consulcesi, “attraverso l’azione collettiva Aria pulita – aggiunge Borin – ribadisce la necessità di fare di più per ripristinare l’ambiente a partire dall’inquinamento atmosferico.

Lo smog, infatti, rappresenta un’emergenza sanitaria e ambientale che ogni anno solo in Italia causa 80mila decessi prematuri all’anno, oltre che aggravare patologie e pesare sulla spesa sanitaria pubblica.Milioni di cittadini in Italia hanno respirato e continuano a respirare ‘aria avvelenata’, vedendosi negato il diritto a vivere in un ambiente salubre”, sottolinea il legale Consulcesi ricordando le due storiche sentenze (del 10/11/2020 e del 12/05/2022) della Corte di Giustizia Europea.

Attraverso queste, la Corte Ue ha richiamato e poi condannato l’Italia per aver superato i limiti stabiliti per Pm10 e NO2 nell’aria dalla Direttiva 2008/50/CE (recepita nel Decreto legislativo n.155/2010).  Per dare voce alla preoccupazione dei cittadini – ricorda la nota – il team di legali Consulcesi ha deciso di avviare un’azione collettiva denominata Aria pulita, volta a chiedere un risarcimento e più tutele per la salute di tutti.In totale, sono circa 40 milioni i cittadini costretti a respirare aria malsana e potenzialmente dannosa per la salute e che, per questo, possono richiedere un risarcimento allo Stato e alle Regioni, aderendo ad Aria Pulita.

Partecipando all’azione collettiva si avrà quindi, non solo, la possibilità di ottenere un risarcimento equo per la violazione del diritto a vivere in un ambiente salubre, ma anche di prendere in mano la salute propria e quella dei propri cari.Per aderire basta dimostrare, attraverso un certificato storico di residenza, di aver risieduto tra il 2008 e il 2018 in uno o più dei territori coinvolti.

Per scoprire se e come partecipare all’azione legale, Consulcesi mette a disposizione il sito aria-pulita.it —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amadeus e ‘I soliti ignoti’ sul Nove ma il ‘parente misterioso’ potrebbe non esserci

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(Adnkronos) – Amadeus trasloca su canale Nove e porta con sé anche ‘I soliti ignoti’.Anzi, no, ‘Identity’, ovvero il nome originale del format della Nbc, l’emittente americana che lo ha ideato.

Ma perché non utilizzare il nome italiano del programma diventato celebre sulla rete ammiraglia del servizio pubblico?A quanto pare il cavillo sta nel nome che resta a chi lo ha ideato, in questo caso alla Rai.

Amadeus, quindi, può traslocare con il game show ma senza il titolo italiano.Ma c’è di più.

Potrebbe restare di proprietà di mamma Rai anche le variante introdotta successivamente nel game show, ovvero quella del ‘parente misterioso’.  Partiamo dal principio, ovvero cosa prevede il format americano.Il format di ‘Identity’ coinvolge un concorrente nel tentativo di associare correttamente le professioni o attività a una serie di persone sconosciute. Questo meccanismo è stato adottato dalla Rai fino alla quinta stagione del programma.

Dal 2017, la versione italiana della Rai ha introdotto una variante: dopo aver rivelato l’identità di otto partecipanti, arriva il ‘parente misterioso’.Il concorrente deve quindi tentare di abbinare questo nuovo personaggio a uno degli ignoti già identificati.

Se l’abbinamento è corretto, il concorrente vince una somma di denaro, altrimenti torna a casa a mani vuote.Secondo le informazioni acquisite, dunque, oltre al nome potrebbe restare di proprietà della Rai anche la variante del “parente misterioso”.

A settembre, quindi, il game show che verrà trasmesso da Canale Nove dovrebbe mantenere il format originale come concepito dalla Nbc, senza le modifiche apportate nelle edizioni più recenti.  E c’è anche un’altra storia da raccontare che risale al 1991 e che dimostra come il primo quiz fisiognomico della storia della tv italiana sia di proprietà proprio della Rai.La vicenda è stata oggetto di una diffida da parte del Codacons secondo cui la tv di Stato è legittima proprietaria del programma ‘I Soliti Ignoti’.

Nell’estate del 1991, durante la trasmissione ‘Uno, Due, Tre, Rai’ in onda a Riva del Garda su Rai1, dove veniva presentato il palinsesto Rai, fu annunciato un nuovo game show.Con Pippo Baudo alla conduzione, il programma introdusse un gioco ideato da Gianni Ippoliti che sarebbe andato in onda all’interno dello show domenicale di Rai3, ‘Girone all’italiana’.

Il gioco consisteva nel far indovinare ai presenti la professione di un personaggio comune, un meccanismo che ricorda quello adottato proprio in ‘I Soliti Ignoti”.  Il programma andò in onda per un anno e per il Codacons questa somiglianza suggerisce l’originalità e la proprietà creativa del format da parte della Rai.La situazione appare piuttosto complicata, tuttavia, per scoprire cosa riserva il futuro al ‘parente misterioso’, sarà sufficiente attendere la nuova stagione di ‘Identity’ su Canale Nove. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grosseto, tragico frontale tra due auto: morti 2 militari dell’Aeronautica

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(Adnkronos) –
Due militari dell’Aeronautica militare, Riccardo Latino e Francesco Antonio Guglielmucci, sono morti e altri quattro sono rimasti feriti nello scontro tra due auto avvenuto al di fuori dell’aeroporto militare di Grosseto, sulla Strada del Pollino.Lo rende noto la stessa Aeronautica.

I militari rimasti feriti erano a bordo di uno dei due mezzi coinvolti e sono stati immediatamente soccorsi e trasportati nei vicini ospedali di zona.Non si conosce al momento la dinamica dell’incidente.  Le persone coinvolte nell’incidente sono tutti militari dell’Aeronautica Militare, in missione alla base di Grosseto per attività addestrative in corso di svolgimento in questi giorni.

Personale del IV Stormo è immediatamente intervenuto sul posto per supportare le forze dell’ordine e le squadre di soccorso. Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di Squadra Aerea Luca Goretti, a nome di tutto il personale della Forza Armata, si stringe ”nel dolore e nel cordoglio ai familiari dei due militari deceduti, entrambi in servizio al 36esimo Stormo Caccia di Gioia del Colle, questa mattina a seguito di un grave incidente stradale occorso sulla strada statale in prossimità dell’aeroporto militare di Grosseto, sede del quarto Stormo Caccia”. Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso, “a nome mio e di tutta la famiglia della Difesa, il più sentito cordoglio ai familiari” delle vittime. “Esprimo all’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo di Stato Maggiore della Difesa, e al generale di squadra aerea Luca Goretti, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica militare, le mie più sentite condoglianze.Mi stringo idealmente con tutta la Difesa, ai familiari e agli affetti più cari di Riccardo e di Francesco Antonio”, conclude Crosetto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scopri come sarai a 60 anni con ‘Future You’

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(Adnkronos) – Chattare con il ‘Future You’, il te stesso del futuro, per vedere come, in base allo stile di vita di oggi, si potrebbe diventare.E ricevere, sempre dal futuro te stesso, anche consigli su come ‘correggere’ abitudini sbagliate, che siano alimentari o lavorative, ma anche di previdenza sociale.

E’ il progetto messo a punto dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) che, con l’intelligenza artificiale, sono in grado di simulare una conversazione via chat tra un utente dell’oggi e uno del domani.Ed è proprio il futuro te stesso che, se sulla foto profilo ha qualche ruga e capello di bianco, nella chat può fornisce consigli e indicazioni da seguire per vivere meglio.

Anche basandosi sulle aspirazioni attuali di un utente e costruendo ricordi sintetici plausibili. “L’obiettivo è promuovere il pensiero a lungo termine e il cambiamento dei comportamenti”, ha affermato Pat Pataranutaporn, che lavora al progetto Future You presso il Media Lab del Mit. ”Ciò potrebbe motivare le persone a fare scelte più sagge nel presente che ottimizzino il loro benessere e i risultati della vita a lungo termine”, ha aggiunto. Per interagire con il chatbot, un software progettato per simulare una conversazione con un essere umano, gli utenti vengono prima invitati a rispondere a una serie di domande su se stessi, i loro amici e familiari, le esperienze passate che li hanno formati e la vita ideale che immaginano per il futuro.Quindi caricano una propria immagine che il programma invecchia digitalmente per produrre una somiglianza dell’utente ad esempio a 60 anni.

Successivamente, il programma inserisce le informazioni provenienti dalle risposte dell’utente in un ampio modello che genera ricordi sintetici per il sé più anziano.Ciò garantisce che quando il chatbot risponde alle domande attinga a un retroscena coerente. Lo stesso Pataranutaporn ha avuto diverse conversazioni con il suo “sé futuro” e ha detto che il momento più profondo è stato quando il chatbot gli ha ricordato che i suoi genitori non sarebbero stati qui per sempre, quindi avrebbe dovuto trascorrere del tempo con loro finché poteva. “Quella chat mi ha dato una prospettiva che ha ancora un grande impatto per me”, ha detto.

Agli utenti viene chiarito che il ”sé futuro” non è una previsione, ma piuttosto un potenziale sé futuro basato sulle informazioni fornite.Anzi, sono incoraggiati a esplorare futuri diversi modificando le loro risposte. Da uno studio su 344 volontari è emerso che dopo le conversazioni con il chatbot le persone erano meno ansiose e più connesse al loro futuro.

E questa dovrebbe incoraggiare decisioni di vita migliori, ha detto Pataranutaporn, dal concentrarsi su obiettivi specifici all’esercizio fisico regolare, dal mangiare sano al risparmiare per il futuro.Ivo Vlaev, professore di scienze comportamentali all’Università di Warwick, ha spiegato che le persone spesso hanno difficoltà a immaginare il proprio sé futuro, ma farlo potrebbe portare a una maggiore costanza nell’istruzione, stili di vita più sani e una pianificazione finanziaria più prudente. Il progetto del Mit è secondo Vlaev una ”applicazione affascinante” dei principi della scienza comportamentale. ”Incarna l’idea di interventi sottili progettati per guidare il comportamento in modo benefico rendendo il sé futuro più rilevante per il presente”, ha affermato. ”Se implementato in modo efficace, ha il potenziale di avere un impatto significativo sul modo in cui le persone prendono decisioni oggi pensando al loro benessere futuro”, ha aggiunto. ”Da un punto di vista pratico, l’efficacia dipenderà da quanto bene riuscirà a simulare conversazioni significative e pertinenti”, ha detto. ”Se gli utenti percepiscono il chatbot come autentico e intuitivo, questo potrebbe influenzare in modo significativo il loro comportamento.

Tuttavia, se le interazioni sembrano superficiali o ingannevoli, l’impatto potrebbe essere limitato”, ha concluso. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)