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Juve Stabia chiarimento del ds Lovisa sulle voci di questi giorni

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Juve Stabia, si è molto discusso in questi giorni del possibile addio del ds Lovisa soprattutto a seguito di una foto che ha fatto il giro dei social che lo vedeva in un ristorante di Falerna in compagnia del presidente del Catanzaro, Noto.Ieri nel tardo pomeriggio si è svolto un summit di mercato tra il presidente Andrea Langella e il direttore sportivo Matteo Lovisa con la supervisione esterna dell’amministratore unico Filippo Polcino presso la sede dell’azienda del patron stabiese originario di San Giuseppe Vesuviano.

L’incontro di ieri, interlocutorio ma positivo perchè è servito a fare chiarezza, ha però riportato tranquillità nella società e nella piazza, con le parti in causa che stanno lavorando sodo per esser pronti e competitivi al prossimo torneo di B in partenza il 16 agosto.Oggi lo stesso ds Lovisa però ci ha tenuto a sgombrare il campo da ogni possibile equivoco sottolineando, in un comunicato ufficiale appena diffuso dalla società stabiese, che le voci su un suo possibile addio che si sono susseguite in questi giorni erano infondate perchè si trattava di incontri legati a questioni di calciomercato.

Inoltre nel comunicato viene evidenziato come Lovisa abbia un contratto biennale con la Juve Stabia sottolineando che il ds ha tutte le intenzioni di voler continuare il percorso intrapreso e iniziato con la storica promozione in Serie B.

Il comunicato ufficiale con il chiarimento di Matteo Lovisa sulle voci che si erano susseguite in questi giorni su un suo possibile addio.

“Il Direttore Sportivo Matteo Lovisa precisa che, a seguito delle voci che si sono susseguite in questi ultimi giorni, le stesse sono infondate in quanto gli incontri erano legati a questioni di calciomercato.Il direttore sportivo precisa che è in essere un contratto con la Juve Stabia e che dopo la magnifica stagione vissuta vuole continuare il percorso intrapreso per questo grande e glorioso club, affermando sempre di più i valori di correttezza e collaborazione.

Altresì è sempre più forte il legame con la piazza stabiese e i tifosi, vera spinta verso i nostri successi”.

Veneto, Fratelli d’Italia ‘prenota’ presidenza ma Lega non ci sta

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(Adnkronos) –
Fratelli d’Italia torna a reclamare il candidato alla presidenza del Veneto per il dopo Zaia, forte del risultato ottenuto alle ultime europee.Ma la Lega non ci sta. “In un anno possono cambiare tante cose.

Bisogna vedere se i numeri del 2024 corrispondono ai numeri del 2025″, dice all’Adnkronos il vicesegretario leghista Andrea Crippa, commentando le parole del vicepresidente dei senatori di Fdi Raffaele Speranzon, secondo il quale la responsabilità di indicare il nome del candidato governatore del Veneto spetterebbe al partito di Giorgia Meloni alla luce dei voti incassati sul territorio nell’ultima tornata elettorale: “Luca Zaia – le parole di Speranzon ad ‘Affari Italiani’ – è una grande risorsa che avrà modo di difendere gli interessi di cittadini e territorio svolgendo altre funzioni con altri incarichi”.  Da Crippa però arriva una lettura diversa: “In Veneto la Lega ha confermato quasi tutti i sindaci uscenti – osserva il numero due di Matteo Salvini – e in più ha vinto in altri 26 comuni.Numeri per numeri, quelli della Lega mi sembrano numeri importanti sul territorio.

E comunque per me contano le persone, non i numeri: la Sardegna insegna, Terni insegna e qualche altra realtà insegna.Sarei molto più prudente sulle percentuali, andiamo a vedere le persone”. 
Per quanto riguarda il Veneto, per la Lega nessun nome è migliore di quello dell’attuale governatore: “Secondo me, se Luca Zaia potesse fare il terzo mandato sarebbe un servizio per il Veneto e per il Paese”.

Fratelli d’Italia considera chiusa la questione del terzo mandato, la Lega invece no. “La partita del terzo mandato – spiega Crippa – è ancora aperta, perché dal nostro punto di vista se un sindaco o un presidente di Regione ha voglia di ricandidarsi devono essere i cittadini a decidere e a scegliere”.  A chi gli chiede se la Lega tornerà a proporre in Aula l’abolizione del tetto dei due mandati per i governatori, Crippa risponde: “Vediamo, io spero che ci sia un accordo all’interno della coalizione, perché Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno gente preparata che se si potesse ricandidare per il terzo mandato magari ci darebbe più chance di vincere”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Meninni: “Ora collaborazione cross-settoriale e innovazione ecosistema salute”

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(Adnkronos) – “Dei cinque punti chiave del Manifesto ‘Sostenibilità e innovazione nel diabete’ sicuramente la collaborazione cross-settoriale e l’innovazione dell’ecosistema salute rappresentano due cardini importanti su cui puntare da subito, anche perché il primo si riferisce al rafforzamento appunto della collaborazione cross-settoriale sui temi dell’ambiente e della salute, quindi riprende un po’ il concetto anche dell’approccio One Health, direzione nella quale il ministero della Salute sta andando tant’è che è stata prevista una Direzione generale dedicato”.Così all’Adnkronos Salute Francesco Saverio Mennini, Capo Dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn del Ministero della Salute, esperto in economia sanitaria, durante la presentazione del Manifesto ‘Sostenibilità e innovazione nel diabete’ realizzato da The European House Ambrosetti con il contributo non condizionante di Novo Nordisk, in occasione dell’evento ‘Salute, Ambiente e Clima: una visione integrata – Focus su sostenibilità e innovazione nel diabete’ tenutosi oggi a Roma presso la Biblioteca del Senato – Sala degli Atti parlamentari. Il “secondo punto importante, a mio avviso – continua Mennini che è anche Research Director Eehta del Ceis, Università degli Studi di Roma Tor Vergata – è quello dell’innovazione dell’ecosistema salute, dove appunto si prevede un’implementazione di strumenti e processi innovativi, affinché la sanità diventi ancora più sostenibile”. Mennini sottolinea l’importanza dell’impatto ambientale che è “tra gli obiettivi fondamentali da tenere in considerazione” perché “è uno dei punti cardine che negli ultimi anni è stato sviluppato all’interno della metodologia dell’HTA Health Technology Assessment, ormai utilizzata a livello europeo per la valutazione dell’impatto delle tecnologie.

Quindi sì farmaci, sì dispositivi medici ma anche modelli organizzativi e gestionali”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patto Salvini-Le Pen, obiettivo: unire tutte le forze di centrodestra

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(Adnkronos) – Unità del centrodestra, nessuna apertura a sinistre ed eco-fanatici, determinazione a cambiare questa Europa. È quanto hanno condiviso Matteo Salvini e Marine Le Pen durante il loro colloquio, a Bruxelles, antipasto dell’incontro con tutti i leader che compongono Identità e Democrazia, secondo quanto rende noto la Lega, al termine del tavolo tra i due leader europei.  “I cittadini europei si sono espressi con grande chiarezza.Solo Macron e Von der Leyen non se ne sono accorti”, ha sottolineato Matteo Salvini.

Il tavolo ora è allargato a tutti i leader del gruppo Identità e democrazia. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Ciotti espulso da partito dei Repubblicani. La replica: “Sono e resto presidente”

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(Adnkronos) –
Eric Ciotti espulso dal partito dei repubblicani (Les Républicains, Lr).La decisione è stata presa “all’unanimità”, si legge in un comunicato diffuso dall’ufficio politico dopo la riunione straordinaria convocata in seguito all’annuncio fatto ieri da Ciotti, fino a oggi presidente del partito, di un accordo con il Rassemblement National di Marine Le Pen in vista delle elezioni del 30 giugno.

Una decisione che ha fatto scoppiare una crisi interna al partito.Secondo quanto riferisce il sito di Le Figaro la presidenza ad interim di Lr sarà assunta da François-Xavier Bellamy, vicepresidente, Anne Genevard segretaria generale.  “Sono e resto il presidente della nostra formazione politica”, ha replicato Ciotti su X, al comunicato con cui l’ufficio politico di Les Republicains ha annunciato la sua espulsione dal partito per aver annunciato un accordo con Rassemblement National in vista delle elezioni del 30 giugno. Nel post Ciotti afferma che “la riunione organizzata questo pomeriggio si è svolta in flagrante violazione del nostro statuto.

Nessuna decisione presa in questa riunione ha conseguenze legali – ha aggiunto – può avere conseguenze penali”. “Sono e rimango il presidente del nostro partito politico, eletto dai membri”, ribadisce Ciotti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tennis, Taricani (UniCredit): “Vicini a comunità dove operiamo anche con lo sport”

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(Adnkronos) – “Siamo rientrati nel mondo dello sport da un po’ di tempo, una scelta coerente con la nostra strategia di stare vicino alle comunità che abbiamo l’onore di seguire.Lo abbiamo fatto con la maratona di Milano, lo stiamo facendo adesso adesso con gli Europei di atletica a Roma, dove sta andando in scena il grandissimo successo anche dalla nostra squadra, e poi abbiamo voluto iniziare questo percorso con il tennis e non può esserci migliore occasione della Davis Cup, torneo internazionale – esattamente come lo siamo noi – in cui prevale il concetto di squadra sopra l’individuo, anche se il tennis è uno sport individuale”.  Queste le parole di Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit, a margine della conferenza stampa “Una partnership vincente: buddy è official banking partner della Coppa Davis”, svoltasi a Milano, con la quale Unicredit ha annunciato la partnership triennale tra la sua nuova filiale online, buddy, e la Federazione internazionale tennis (ITF).

UniCredit è inoltre partner globale dei Mondiali di tennis. “Dopo un periodo difficile, il tennis vive in Italia un momento importante – aggiunge Taricani – Questo serve anche d’ispirazione per UniCredit, stiamo facendo infatti un percorso analogo.La partnership ci sembrava quindi la perfetta soluzione da implementare assieme e credo che ci possa portare nei prossimi tre anni ad altri successi”.   “Abbiamo associato buddy a questa sponsorizzazione perché volevo associare la cosa più moderna che abbiamo – sottolinea il Deputy Head of Italy di UniCredit – buddy è un modello di servizio digitale nuovo, perché preserva il contatto umano.

Nella relazione con il cliente il contatto umano fa ancora la differenza.buddy è un abilitante di un’interazione digitale con uno human touch.

buddy è un grande motore di crescita per UniCredit, oggi ha già quasi mezzo milione di clienti che la utilizzano e segue il paradigma secondo il quale è il cliente che sceglie come, dove e quando vuole essere servito con il canale che preferisce.buddy vuole essere la risposta a questo.

Il nostro unico obiettivo è di seguire nel corso dei prossimi anni i cambiamenti delle abitudini d’interazione dei clienti, così da accompagnarli – conclude – Credo che tra qualche anno scopriremo che qualche milione di clienti avrà scelto buddy semplicemente perché saranno cambiate le esigenze e il modo di interagire con le banche”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tennis, Binaghi (Fit): “Partnership buddy-Davis Cup importante anche per il tennis italiano”

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(Adnkronos) – “Questa partnership è importante innanzitutto per la Federazione internazionale che gestisce la Coppa Davis, ma è anche un segnale molto importante per il tennis italiano”.Lo ha detto Angelo Binaghi, presidente della FIT – Federazione Italiana Tennis, a margine della conferenza stampa “Una partnership vincente: buddy è official banking partner della Coppa Davis”, svoltasi a Milano, con la quale Unicredit ha annunciato la partnership triennale tra la sua nuova filiale online, buddy, e la Federazione internazionale tennis (ITF).

UniCredit è inoltre partner globale dei Mondiali di tennis.Per il presidente FIT è bello vedere che “la passione per il tennis tocca non solo i milioni di persone che attualmente praticano questo sport ma anche coloro, e sono diversi milioni, che seguono in televisione i risultati dei nostri ragazzi, superando addirittura la nazionale di calcio – aggiunge Binaghi – Cresce anche l’attenzione che le amministrazioni locali e il governo stanno dando al nostro sport, che coinvolge praticamente tutte le più grandi aziende del nostro Paese. È quindi qualcosa di molto importante”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berlusconi, attacco M5S durante commemorazione: Forza Italia lascia Aula

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(Adnkronos) – Scintille durante la commemorazione di Silvio Berlusconi alla Camera. “Noi riteniamo che l’eredità di Silvio Berlusconi sia stata politicamente e moralmente disastrosa”, ha detto durante il suo intervento Riccardo Ricciardi del Movimento 5 Stelle.I deputati di Forza Italia, oltre a protestare vigorosamente per le parole del pentastellato, hanno lasciato l’aula. “Non è mai esistito un presidente condannato per frode fiscale, che ha legittimato gli evasori fiscali, che dava sempre la colpa ai giudici, ha inquinato rapporti tra politica e magistratura”, ha detto Ricciardi, più volte interrotto dalle proteste dei banchi della maggioranza.  “Non accettiamo la beatificazione di una persona”, ha proseguito il deputato del M5s aggiungendo: “Non dimentichiamo che questo Parlamento ha votato, per ordine di Berlusconi, il fatto che Ruby era la nipote di Mubarak.

A quest’aula dobbiamo rispetto”.Tra le proteste dei deputati di Forza Italia, che hanno lasciato l’aula, Alessandro Cattaneo ha commentato: “Non è stata commemorazione ma uno sciacallaggio di natura politica”.  ”Se a M5S andava bene Berlusconi nel governo Draghi, non vedo perché non dovrebbe andare bene adesso.

Non capisco perché il giudizio morale dovrebbe essere cambiato.Se era così negativo, perché accettare di stare insieme…”, è stata la dura replica di Antonio Tajani alle critiche di M5S.  “Vomitevole usare la commemorazione di un morto per attaccare la sua figura, chiunque esso sia, compreso Silvio Berlusconi.

Noi non saremo mai come questi sciacalli pentastellati.Per questo siamo usciti dall’Aula”, ha detto il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Augusta Montaruli, sui social. “Capisco che per loro sia un momento di difficoltà, che gli piacerebbe recuperare quella vecchia base elettorale che, una volta scoperto il bluff, li ha abbandonati, ma l’attacco a Berlusconi a opera del vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Riccardo Ricciardi, è uno dei punti più bassi vissuti dal Parlamento italiano.

Pur di fare notizia sono arrivati a lambire il vilipendio di cadavere, con la solita ignoranza e disonestà intellettuale che contraddistingue il loro agire.Chi non è capace di portare rispetto verso la persona e confonde il piano politico con quello personale non dovrebbe fare politica”, ha detto il deputato di Fratelli d’Italia, Antonio Baldelli.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, Oms: “In Usa triplicati gli allevamenti di bovini colpiti e 500 persone monitorate”

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(Adnkronos) – Continuano ad aumentare negli Usa i casi di influenza aviaria. “Dal nostro ultimo aggiornamento 5 settimane fa”, negli Stati Uniti “il numero di allevamenti di bovini da latte colpiti” da influenza aviaria H5N1 “è quasi triplicato arrivando a 92 in 12 Stati, il numero di casi umani è aumentato da 1 a 3, e il numero di persone monitorate è più che raddoppiato arrivando a 500”.A fare il punto è stato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il periodico briefing con la stampa.  “Dal 2003, sono state segnalate 893 infezioni da virus dell’influenza aviaria A H5N1 negli esseri umani, di cui 11 quest’anno: 5 in Cambogia, 3 negli Stati Uniti e una rispettivamente in Australia, Cina e Vietnam.

Da allora, il virus non ha mostrato di aver acquisito la capacità di diffondersi facilmente tra gli esseri umani.Rimane così” anche attualmente – ha spiegato Tedros – “ed è per questo che, in questo momento, l’Organizzazione mondiale della sanità continua a valutare basso il rischio per la salute pubblica”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trojano (Sigo): “Sistema per gestione rischio clinico in unità operative”

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(Adnkronos) – “Chiediamo un sistema organizzativo che metta in moto un meccanismo” per “la gestione del rischio clinico, nell’ambito delle nostre unità operative” perché sia “più attenzionata, con una collaborazione diretta degli operatori di settore”.Così Vito Trojano, presidente nazionale Sigo, Società italiana di ginecologia ed ostetricia, all’Adnkronos Salute commenta il ruolo della società scientifica sulla definizione di linee guida sulla colpa medica, intervenendo a un convegno promosso oggi a roma dal Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC) con il patrocinio dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Dopo gli ortopedici e i chirurghi plastici, i ginecologi e gli ostetrici sono tra i medici più a rischio di contenzioso in Italia. “Per lavorare con serenità – continua Trojano – abbiamo fatto un passo avanti con la legge sulla responsabilità professionale. È stata veramente una svolta epocale a cui abbiamo partecipato nella Commissione Alpa per la formulazione delle linee di guida.

Con la Camera dei deputati abbiamo pubblicato un opuscolo nel quale abbiamo dimostrato che nelle procure italiane, il 98% dei contenziosi, 30 mila ogni anno, finiscono in assoluzione o in prescrizione.Questo vuol dire che solo in una minima parte c’è una compromissione dell’atto medico non” però “inteso come professionalità dell’operatore, ma molto spesso come difficoltà organizzativa della struttura”.

Gli specialisti chiedono pertanto “una collaborazione maggiore e un maggiore ascolto a livello istituzionale” per “offrire la migliore qualità professionale – conclude – in una organizzazione aggiornata a livello nazionale”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Torre (Cic): “No a depenalizzazione colpa medica sì a salvaguardia medico”

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(Adnkronos) – “Come chirurghi non chiediamo la depenalizzazione della colpa medica, ma chiediamo la salvaguardia del medico nei rispetti della colpa nel diritto penale che ha dei limiti fondamentali.La colpa medica è l’aspetto fondamentale della cosiddetta responsabilità professionale che, nel nostro Paese è salvaguardata da un paio di leggi degli ultimi 12 anni e che voleva prendere in considerazione gli aspetti determinanti del tema della colpa medica”.

Lo ha detto il presidente emerito del Collegio Italiano dei Chirurghi Filippo La Torre all’Adnkronos Salute in occasione del convegno ‘La colpa medica, le linee guida e il ruolo delle società scientifiche’ promosso oggi a Roma dal CIC con il patrocinio dell’Università degli Studi Roma Tor Vergata. “Purtroppo, la colpa medica, non è mai stata definita come tale – continua La Torre – La colpa medica, infatti, esiste in tutto il mondo, ma da un punto di vista penale, oggi, è perseguita esclusivamente in Italia.Fino a qualche anno fa era perseguita in un altro paio di paesi del mondo, il Messico e la Polonia, ma questi due Paesi si sono dotati di una legge che ha salvaguardato gli operatori sanitari, mentre invece in Italia questo non è ancora successo”.  Attualmente, “il ministro della Giustizia Nordio ha istituito una commissione proprio per comprendere gli aspetti di questa colpa medica – sottolinea La Torre – Nella nostra Costituzione non è possibile dissociare la responsabilità penale del medico perché anche altri professionisti, in altri campi, hanno responsabilità penali.

Noi chiediamo che questo venga ristretto esclusivamente alla responsabilità penale qualora questa sia stata fatta di pura volontà, altrimenti si rischia di definire il medico come un assassino fino a dimostrazione contraria” conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studentessa violentata a Roma, Borgese non risponde al gip

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(Adnkronos) – Si è avvalso della facoltà di non rispondere Simone Borgese, l’uomo arrestato dalla polizia la scorsa settimana con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una studentessa a Roma.L’uomo, già condannato per altri due episodi, ha fatto scena muta davanti al gip Maddalena Cipriani, a piazzale Clodio.

Borgese si trova agli arresti domiciliari ma la Procura di Roma ha presentato istanza al Riesame chiedendo nuovamente la custodia in carcere. Nell’ordinanza del gip che ha disposto gli arresti domiciliari si spiega che “sussiste il concreto pericolo” che il 39enne possa compiere “delitti della stessa specie di quello per cui si procede”, fatto “desumibile dalle modalità delle condotte, che dimostrano la volontà di sopraffazione dell’uomo cui fa da contorno la circostanza che Borgese ha precedenti specifici”.L’uomo infatti era stato condannato a 7 anni e 6 mesi per violenza sessuale, rapina e lesioni ai danni di una tassista commessi l’8 maggio del 2015.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Di Brino (Altems): “Hta per valutare impatto tecnologie su ambiente”

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(Adnkronos) – “Uno degli elementi fondamentali per coniugare gli aspetti tra salute e ambiente è sicuramente l’integrazione della valutazione dell’impatto che hanno le nuove tecnologie sull’ambiente, degli strumenti che utilizziamo oggi, per valutare l’innovazione tecnologica.Nello specifico, come strumento di riferimento per la valutazione delle tecnologie, abbiamo l’Hta, l’Health technology assessment che in base a un regolamento europeo dal 2025 entrerà come strumento per la valutazione di tutta l’innovazione di farmaci e dispositivi”.

Lo ha detto Eugenio Di Brino, Ricercatore, Altems, Università Cattolica di Roma, partecipando oggi nella Capitale, alla presentazione del Manifesto ‘Sostenibilità e innovazione nel diabete’ realizzato da The European House Ambrosetti con il contributo non condizionante di Novo Nordisk, in occasione dell’evento ‘Salute, Ambiente e Clima: una visione integrata– Focus su sostenibilità e innovazione nel diabete’. “Come Alta Scuola, da un po’ di anni studiamo l’impatto ambientale come ulteriore dimensione di valutazione della nuova tecnologia – spiega Di Brino – Nello specifico, qualche settimana, fa abbiamo rilasciato un report, il primo, che ha inserito questa valutazione dell’impatto ambientale su una tecnologia per il diabete che in qualche modo fa da apripista a una serie di sviluppi anche a livelli valutativi e regolatori che altri Paesi membri stanno perseguendo”.  Passare da una somministrazione giornaliera a settimanale, per esempio, “è sicuramente un’innovazione fondamentale per il paziente e per l’ambiente perché – chiarisce il professore – non solo assicura un miglioramento della qualità di vita, ma anche l’aderenza alle terapie e, d’altro lato, permette di avere un impatto diretto sull’ambiente perché questo richiede minori materie prime per la produzione, ma anche da un punto di vista di rifiuti e quindi di disinvestimento.L’impatto ambientale – conclude Di Brino – è qualcosa che sostanzialmente ha un impatto su tutto il ciclo vita della tecnologia”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità: presentato Manifesto su ‘Sostenibilità e innovazione nel diabete’

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(Adnkronos) – “Se i sistemi sanitari globali fossero un Paese, questo sarebbe il quinto al mondo per emissioni di Co2”, per questo risulta ormai urgente un’implementazione di strumenti e processi innovativi per una sanità sostenibile e la definizione di obiettivi ambientali condivisi e prioritari per i sistemi sanitari, le aziende farmaceutiche e gli altri attori dell’ecosistema della salute. È uno dei principali punti emersi nel primo Manifesto sulla ‘Sostenibilità e innovazione nel diabete’.Realizzato da The European House Ambrosetti con il contributo non condizionante di Novo Nordisk e presentato oggi a Roma presso la Biblioteca del Senato ‘Giovanni Spadolini’, il documento, grazie al lavoro di un panel di esperti, contiene una short list di azioni prioritarie finalizzate ad aumentare l’attenzione rispetto alle interrelazioni tra salute e ambiente per le malattie croniche ad alto impatto, dove il diabete assume un ruolo di primo piano. Proprio per la sua prevalenza, per la sua tendenza al progressivo aumento e per la stretta relazione con i determinanti socio ambientali – spiega una nota – il diabete rappresenta una delle principali sfide di salute del nostro Servizio sanitario nazionale per il quale si rende necessario identificare soluzioni terapeutiche innovative che, oltre a gestire la malattia, abbiano un impatto sulla qualità di vita e sull’ambiente.

Tra le azioni prioritarie identificate dal Manifesto per costruire un ecosistema di salute sostenibile spicca, a livello normativo e di sistema, come primo passo, il riconoscimento – attraverso strumenti quali l’Health technology assessment (Hta) – degli impatti ambientali nei processi di valutazione delle tecnologie sanitarie.Il secondo è, senza dubbio, la promozione di tecnologie e processi eco-sostenibili lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, fino all’utilizzo e smaltimento.

Per quanto riguarda i farmaci per il diabete, il 90% dei rifiuti totali è costituito da cartone, fibra, imballo/carte e soprattutto plastica, che può arrivare da sola a rappresentare il 77% del totale; rifiuti che sono spesso difficili da riciclare per il paziente.  Dal documento si evince come l’incentivazione di pratiche innovative da parte delle aziende farmaceutiche nel mettere a disposizione nuove soluzioni terapeutiche, in grado di rispondere a queste esigenze, sia di fondamentale importanza.Oltre alla sicurezza ed efficacia di un prodotto, la capacità di avere un impatto ambientale ridotto si rende possibile attraverso l’utilizzo di materiali e tecnologie capaci di ridurre le emissioni di Co2, di evitare gli sprechi e di ampliare la durabilità abbattendo le emissioni.  In quest’ottica, ad esempio, l’innovazione può essere declinata nel passaggio da una somministrazione giornaliera di un farmaco a una settimanale o da una terapia iniettiva a una orale, con un concreto risparmio dell’utilizzo di plastica e quindi un ridotto impatto ambientale.

Si tratta di una formula che consente, in maniera indiretta, ma concreta, di migliorare la qualità di vita del paziente favorendone anche l’aderenza alle terapie e gli outcome clinici. Questo nuovo approccio – conclude la nota – richiede la definizione di obiettivi ambientali per i sistemi sanitari, per le aziende farmaceutiche e per gli altri attori dell’ecosistema della salute.Promuovere concretamente questo approccio, coerentemente con la visione One-Health e secondo i più avanzati paradigmi di ‘Patient-centred care’, è dunque di fondamentale importanza per rendere l’Italia all’avanguardia nella gestione delle patologie croniche.

Affrontare il legame tra ambiente e salute è in linea con la visione One Health che favorisce il dialogo verso l’adozione di politiche e azioni volte a migliorare le condizioni della salute della popolazione. Dalla collaborazione cross-istituzionale alla comunicazione, dall’educazione nelle scuole e la formazione nelle università alla promozione di strumenti e processi innovativi che rendano la sanità sostenibile, passando per la definizione di una pianificazione urbana sostenibile.Sono i 5 elementi chiave del Manifesto ‘Sostenibilità e innovazione nel diabete’ realizzato da The European House Ambrosetti con il contributo non condizionante di Novo Nordisk. Il documento, partendo dalle riflessioni contenute nel Position Paper ‘Innovazione, salute e sostenibilità nell’ambito del diabete’ presentato lo scorso 13 dicembre, ha beneficiato delle riflessioni e degli spunti emersi nel corso di un workshop realizzato con alcuni Expert che si sono interrogati sul ruolo, sempre più rilevante, dell’ambiente nell’insorgenza delle malattie croniche non trasmissibili ad alto impatto come diabete e cancro: patologie ampiamente diffuse e che incidono in maniera significativa sulla salute pubblica a causa di alti livello di mortalità e disabilità, oltre che in termini di costi.

In particolare, la gestione della patologia diabetica assume particolare ‘urgenza’ se letta in chiave prospettica, considerando il progressivo aumento della sua prevalenza– sia in Italia che nel mondo– e la stretta relazione con i determinanti socio-ambientali.Per questi motivi appare piuttosto evidente che il diabete continuerà a rappresentare una delle sfide più impegnative con cui il Servizio sanitario nazionale è chiamato a misurarsi.

In Italia, già oggi, riguarda circa 3,9 milioni di persone e cuba circa l’8% del budget sanitario, causando ogni anno quasi 7 milioni di decessi. Il ruolo dei determinanti ambientali nell’insorgenza e nella progressione del diabete è stato oramai dimostrato da un ampio numero di evidenze scientifiche.A questi si aggiungono potenziali fattori di rischio ancora poco noti, come l’esposizione alle sostanze tossiche rilasciate dalla plastica, potenzialmente in grado di scatenare fenomeni di insulinoresistenza, punto di partenza comune di molte patologie croniche.

Di fronte a queste evidenze, solo un approccio olistico ed integrato– in cui prevenzione e gestione delle patologie sono integrate in un’ottica ambientale– sarà possibile affrontare la sfida di un futuro più sano.Da qui il Manifesto che, per ogni parola chiave, evidenzia alcune azioni da implementare. Il primo punto, ‘collaborazione cross-settoriale’, prevede il rafforzamento delle opportunità di collaborazione cross-settoriale sui temi dell’ambiente e della salute, attraverso un approccio ‘Health for all policies’.

L’invito è di accelerare il processo di attivazione delle reti dati, strutture e programmi previsti dal Pnrr nell’ambito del Sistema nazionale di prevenzione salute, ambiente e clima (Snps) e di aumentare il coinvolgimento del Tavolo Tecnico Salute e ambiente.Per individuare le ‘strategie comunicative’ efficaci sulle interrelazioni tra ambiente e salute destinate ai policy-maker, alle aziende, a cittadini e pazienti basate su scientificità, trasparenza e appropriatezza, la ‘call to action’ è di potenziare la comunicazione istituzionale delle azioni del programma PP9 (Ambiente, clima e salute) e di realizzare analisi quantitative del fenomeno sviluppando strategie di comunicazione data-driven da parte degli attori del sistema.  Su ‘educazione e formazione’, cittadini e pazienti vanno supportati sul tema salute e ambiente, a partire dalle scuole e i professionisti con l’inserimento di insegnamenti specifici sulle interrelazioni tra salute e ambiente nei corsi di laurea in Medicina e Stem (Science Technology Engineering Mathematics).

Le azioni da promuovere comprendono l’aumento dell’alfabetizzazione sanitaria e dell’accessibilità all’informazione e a sostenere studi e ricerche per favorire il trasferimento di conoscenze e modelli dall’ambito scientifico a aziende e decisori.  Per rendere poi la ‘pianificazione urbana sostenibile’, il Manifesto sostiene l’importanza del monitoraggio e della valutazione della qualità urbana oltre alla definizione di una strategia di pianificazione responsabile e sostenibile delle città.La ‘call to action’ è quindi studiare e monitorare a livello urbano i determinanti socio-ambientali dei cittadini attraverso la collaborazione tra comuni, università e ecosistema della salute e implementare il Documento di indirizzo per la pianificazione urbana in un’ottica di salute pubblica del ministero.

A tale proposito, il documento ricorda che 1 italiano su 7 abita in città con una concentrazione di polveri sottili superiore al limite dell’Organizzazione mondale della Sanità, con +10-20% di rischio di sviluppare diabete.Inoltre, il 36% dei 3,5 milioni di pazienti diabetici italiani risiede nelle 14 città metropolitane e più della metà nelle prime 100 città.

Infine, per ‘innovazione dell’ecosistema della salute’, il Manifesto suggerisce l’implementazione di strumenti e processi innovativi per una sanità sostenibile e la definizione di obiettivi ambientali condivisi per i sistemi sanitari, le aziende farmaceutiche e gli altri attori dell’ecosistema della salute.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cane bruciato vivo, padrone non potrà più avere animali: ordinanza sindaco Palermo

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(Adnkronos) – L’uomo che diede fuoco al cane Aron, provocandogli successivamente la morte, non potrà più “possedere, acquisire in proprietà e/o detenere animali di qualunque genere e specie a qualsiasi titolo, anche temporaneamente, su tutto il territorio comunale”.Lo ha stabilito oggi, su proposta dell’assessore al Benessere animale Fabrizio Ferrandelli, il sindaco Roberto Lagalla firmando una apposita ordinanza.

Il provvedimento è esteso anche a eventuali conviventi dell’uomo e sarà il servizio veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo e la Polizia municipale a controllarne periodicamente il rispetto, provvedendo al sequestro degli animali eventualmente rinvenuti. Secondo l’assessore Ferrandelli si tratta di “un atto dovuto nel contesto di un’azione criminale e vigliacca che ha provocato dolore e morte a un cane e che ha scosso non poco tutta l’opinione pubblica locale e nazionale.Questa è anche la conferma della mia attenzione e di quella dell’intera Amministrazione per il benessere degli animali che sono e saranno sempre parte integrante della nostra comunità.

Un ringraziamento va al sindaco Lagalla per la sensibilità dimostrata sull’argomento e a quelle associazioni che ci sono state vicine sollecitando anche l’emissione di questo sacrosanto provvedimento”, conclude l’assessore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna trovata morta in campo nomadi nel pistoiese, si indaga per omicidio

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(Adnkronos) – La procura di Pistoia ha aperto un fascicolo per il reato di omicidio, al momento contro ignoti, dopo il rinvenimento del cadavere di una donna di 39 anni, Giusy Levacovich, trovata morta nella mattina di martedì 11 giugno nella casetta prefabbricata in cui viveva all’interno di un campo nomadi nella frazione di Molin Nuovo, nel comune di Buggiano, in provincia di Pistoia. Il corpo della donna era appeso a un cappio, come se si fosse impiccata.Ma gli investigatori dei carabinieri che ha fatto il sopralluogo subito dopo l’allarme, hanno iniziato a battere subito soprattutto la pista dell’omicidio.

Dai primi accertamenti medico-legali sarebbero emersi, infatti, segni di uno strangolamento, non compatibili con quelli provocati dalla corda che la vittima aveva al collo.Per gli inquirenti, sarebbe stato inscenato un suicidio per nascondere quello che in realtà sarebbe stato un omicidio.

Ora sarà l’autopsia a dover chiarire le cause del decesso. A dare l’allarme al 118 sarebbe stato un parente della vittima, forse uno dei tre figli della donna, ma questo dettaglio non è stato confermato.Quando i carabinieri sono arrivati nel campo nomadi, il compagno della 39enne risultava irreperibile e così sono scattate immediatamente le ricerche.

Poco prima delle 20 di ieri, martedì 11 giugno, l’uomo si è presentato presso la caserma dei carabinieri, dove è stato interrogato come persona informata sui fatti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, Valditara: “Per i docenti presto un aumento di 300 euro”

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(Adnkronos) – “Ci saranno presto quasi 300 euro al mese di aumento per i docenti”.Parola del ministro per l’Istruzione, Giuseppe Valditara. “Premetto si deve a questo governo il merito di aver sbloccato dopo un grave ritardo maturato dai governi precedenti il contratto collettivo 2019-2021, grazie al quale – ha affermato Valditara nel corso del question time alla Camera – abbiamo raggiunto importanti risultati in relazione agli incrementi delle retribuzioni del personale scolastico.

Ricordo infatti che il contratto si è potuto concludere grazie all’accordo da me raggiunto con le organizzazioni sindacali, che ha reso disponibili per la retribuzione del personale 300 milioni di euro stanziati dalla legge di bilancio per l’anno 2022″.  Con l’ultima legge di bilancio sono stati previsti, ha aggiunto il ministro, “tre miliardi per il nuovo contratto della scuola e non si è mai visto nella storia della scuola italiana che, non appena ha chiuso un contratto, siano previste già nell’anno successivo le risorse necessarie a chiudere un nuovo contratto.Lo sblocco del contratto collettivo 2019-2021 ha portato ad un aumento in media, tra 61 e 191 euro per il personale Ata, e di 124 euro per i docenti.

Nel complesso con i finanziamenti previsti ci saranno presto quasi 300 euro al mese di aumento per i docenti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Webuild, assegnato premio Giovannini su innovazione e digitalizzazione infrastrutture

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(Adnkronos) – “Webuild continua a investire nella formazione dei giovani talenti, valorizzando il merito e creando nuove competenze tecniche e manageriali.Gli imprenditori hanno il dovere di dare occasioni ai giovani, per contribuire alla crescita futura del Gruppo e alla modernizzazione del sistema infrastrutturale italiano grazie anche alle opportunità legate al PNRR.

L’assunzione di questi ragazzi avviene in una fase di crescita esponenziale a livello globale che ha portato il Gruppo ad un numero di assunzioni di 37.000 persone nel mondo in totale dal 2022 al 2024, di cui oltre 10mila nel 2024, in parte già assunte”.Lo ha dichiarato Pietro Salini, a.d.

di Webuild, durante la cerimonia di premiazione della terza edizione del “Premio Giovannini” per l’innovazione e la digitalizzazione nelle infrastrutture, promosso da Webuild e organizzato insieme al Corriere della Sera.  Il premio è un tributo all’economista italiano Alberto Giovannini, accademico e innovatore, già presidente del Gruppo scomparso nel 2019. “Il comparto delle infrastrutture sta vivendo un cambio di paradigma che non si è mai visto prima, e Webuild ha innalzato gli standard di settore grazie a costanti investimenti in innovazione e digitalizzazione, oltre che formazione, con 2milioni di ore di formazione tra il 2022-2023 di cui oltre 1,3 milioni in salute e sicurezza.Oggi l’innovazione è un elemento strategico fondamentale per garantire sicurezza e salute dei lavoratori, miglioramento della qualità costruttiva e sempre migliori performance complessive delle infrastrutture per i clienti.

La sfida più importante per il nostro Paese è la formazione continua, per essere competitivi a livello globale e per realizzare con successo gli investimenti attesi.I talenti che premiamo oggi vengono in gran parte dal Sud Italia, area che Webuild contribuisce a modernizzare grazie ai 19 progetti in corso, sui 31 principali in Italia”. I giovani talenti vincitori di quest’anno, provenienti da diverse università italiane e premiati per le tesi innovative e le idee originali, sostenibili e scalabili a livello industriale, vengono assunti all’interno del Gruppo, nelle sedi corporate o in uno dei principali progetti in corso in Italia.

Inoltre, l’Università Federico II di Napoli è stata premiata per un progetto di ricerca innovativo sul riutilizzo dei terreni di scarto nella costruzione di grandi infrastrutture, in ottica di economia circolare. Il Premio Giovannini è un programma di job placement per laureandi e laureati magistrali in Ingegneria, Economia e Informatica, a cui Webuild sta dedicando un investimento di 1 milione di euro.Rappresenta uno strumento di attrazione di talenti, creando un bacino da cui il Gruppo seleziona risorse, anche al di là dei profili premiati, come avvenuto già negli anni scorsi.

Per la prossima edizione, quella del 2024-2025, lanciata nel corso della cerimonia di oggi, Webuild offrirà nuovi contratti di assunzione e una nuova borsa di dottorato triennale per ricerche legate al tema dell’innovazione e della digitalizzazione nel settore. Il Premio Giovannini è parte del più ampio Piano “Next-Gen” di Webuild, un insieme di iniziative strutturate dedicate ai giovani per garantire formazione e facilitarne l’ingresso nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture, aumentando al contempo la popolazione “Under 35” del Gruppo, che già oggi rappresenta il 41% dei suoi dipendenti diretti.Oltre al Premio Giovannini, il Gruppo sta proseguendo le sue attività di formazione e impiego nell’ambito di “Cantiere Lavoro Italia” dedicato all’attrazione dei giovani talenti e di persone non occupate per la creazione di profili oggi non disponibili sul mercato. Webuild è impegnata in una serie di iniziative dedicate ai giovani, con la promozione di borse di studio e collaborazioni con 18 atenei in Italia e nel mondo.

Tra queste iniziative, si distinguono Programmi STEM, UniWeLab con l’Università di Genova, il programma Build Up dedicato agli Istituti Tecnici, le borse di studio attivate con la Melbourne School of Engineering e le collaborazioni con la University of Technology di Sydney e University of Queensland in Australia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In scarpe da ginnastica sul Lagazuoi innevato, turista salvato dal soccorso Alpino

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(Adnkronos) – Bloccato sul Lagazuoi innevato perché in scarpe da ginnastica.Protagonista un escursionista straniero che, proprio a causa dell’abbigliamento inadeguato per la montagna, è stato recuperato dal Soccorso alpino di Cortina (Belluno).  L’uomo, un 33enne statunitense stava salendo sul Lagazuoi, quando a quota 2.480 metri proprio sotto Forcella Lagazuoi, è rimasto bloccato dalla tanta neve ed è stato incapace di proseguire autonomamente.

Una squadra della Guardia di finanza di Cortina è allora salita in funivia per poi scendere a piedi e raggiungerlo e scoprire che il turista indossava delle scarpe da ginnastica estive del tutto inadatte. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo a Milano, dalle 18 di oggi scatta l’allerta arancione

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(Adnkronos) – Il centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta arancione (moderata) per rischio temporali e una gialla (ordinaria) per rischio idrogeologico dalle ore 18 di oggi e sino alle 6 di domani mattina, giovedì 13 giugno.Lo fa sapere il Comune di Milano, aggiungendo che è stata convocata una riunione dell’Unità di crisi locale con la partecipazione dell’autorità di Protezione civile e delle direzioni interessate, per esaminare la situazione e valutare le azioni da intraprendere.

Il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile è attivo per coordinare eventuali interventi. Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini e le cittadine a non sostare nelle aree a rischio esondazione dei due fiumi e in prossimità dei sottopassi.Inoltre, si ricorda di non sostare sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie. È importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo. I cittadini e le cittadine che desiderano restare sempre informati sui rischi meteorologici possono collegarsi al sistema di allerta della Protezione civile, registrandosi al link oppure scaricando la app gratuita per sistemi operativi IOS e Android. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)