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Ucraina, Nato vuole ‘regia’ per invio armi a Kiev

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(Adnkronos) –
La Nato è pronta ad assumere il coordinamento della consegna di armi all’Ucraina e spinge per un nuovo pacchetto da 40 miliardi che aiuti Kiev nella guerra contro la Russia.Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla vigilia del vertice dei ministri della Difesa dell’Alleanza Atlantica che si aprirà oggi a Bruxelles. “Mi aspetto che i ministri approvino un piano affinché la Nato guidi il coordinamento dell’assistenza alla sicurezza e dell’addestramento in Ucraina”, ha detto Stoltenberg in un momento cruciale della guerra. Kiev ha fronteggiato nelle ultime settimane la pressione russa nella regione di Kharkiv e recentemente ha ottenuto il via libera per utilizzare le armi occidentali contro obiettivi militari in Russia.

Tra i vari paesi, alcuni hanno concesso un’autorizzazione senza vincoli.Gli Stati Uniti hanno chiarito che l’Ucraina non può utilizzare i missili a lungo raggio Atacms, che hanno una gittata di 300 km, per colpire in profondità nel territorio russo.

Ogni paese finora ha gestito sostanzialmente in maniera autonoma gli aiuti a Kiev.La Nato, ora, intende svolgere un ruolo da regista.  
Il segretario generale chiederà agli membri dell’Alleanza Atlantica di approvare un nuovo pacchetto di aiuti militari del valore di 40 miliardi per l’Ucraina, ha spiegato Stoltenberg. ”Da quando la Russia ha iniziato l’invasione su larga scala nel 2022, i nostri alleati hanno fornito 40 miliardi di euro in aiuto militare all’Ucraina ogni anno.

Dobbiamo mantenere questo livello di aiuto come minimo e per tutto il tempo necessario”, ha detto Stoltenberg.  Un appuntamento cruciale è rappresentato dal vertice di luglio.In quella sede, riflettori puntati sull’Ungheria e sulla posizione del premier Viktor Orban, il più freddo tra i membri dell’alleanza quando si parla di sostegno militare a Kiev. Stoltenberg, però, è convinto che tutto filerà liscio. ”L’Ungheria non impedirà ad altri alleati della Nato di fornire sostegno finanziario all’Ucraina.

In cambio l’Ungheria non finanzierà alcun sostegno militare all’Ucraina”, dice il segretario generale, fiducioso dopo un incontro proprio con il premier ungherese.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pioggia al Nord ancora per poco, svolta nel fine settimana: previsioni meteo

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(Adnkronos) – “Sicuramente queste ore sono abbastanza estreme dal punto di vista meteorologico, con l’Italia spaccata in due”.Così all’Adnkronos il meteorologo Mattia Gussoni che spiega come “abbiamo questi forti temporali tra Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, molto intensi: si tratta di attività temporalesche che scaricano ingenti quantità d’aqua e localmente anche grandine.

Mentre all’opposto, al centro sud stiamo facendo i conti con la prima ondata di caldo abbastanza seria della stagione”.  Ma già da oggi “e soprattutto da venerdì e nel corso del fine settimana, comunque, assisteremo ad un’avanzata più generale dell’anticiclone africano e quindi – continua Gussoni – avremo una maggiore stabilità atmosferica, questa volta su tutta l’Italia.Rovesci temporaleschi saranno localizzati e interesseranno l’arco alpino durante il fine settimana.

E ancora la prossima settimana avremo questa alta pressione sul bacino del Mediterraneo quindi ancora molto caldo, un po’ su tutte le regioni.Possiamo dire che la prossima settimana scoppierà l’estate in modo generale su tutta la Penisola”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7 al via tra Ucraina, Gaza e Cina: verso accordo su asset e nuove sanzioni a Russia

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(Adnkronos) – Le guerre in Ucraina e in Medio Oriente, la Cina sempre più assertiva dal punto di vista economico e militare, Africa e migrazioni, Intelligenza artificiale.C’è tutto questo e molto altro nell’agenda del 50mo vertice del G7 che si apre oggi, giovedì 13 giugno, e si conclude sabato 15 a Borgo Egnazia in Puglia.

Ad accogliere i leader una Giorgia Meloni rafforzata dal successo alle elezioni europee, che ha invece fiaccato Emmanuel Macron ed Olaf Scholz, mentre Joe Biden – che ripartirà già venerdì sera – è in piena campagna elettorale, così come Rishi Sunak, che difficilmente sarà ancora premier dopo il 4 luglio. La giornata di oggi sarà dedicata all’Ucraina, presente il presidente Volodymyr Zelensky, che con il presidente americano firmerà un accordo bilaterale sulla sicurezza e terrà una conferenza stampa congiunta.Mentre continuano serrati i negoziati degli sherpa, sembra raggiunto l’accordo sull’utilizzo dei profitti derivanti dagli asset congelati russi: lo dicono gli americani e lo dicono i francesi.

In un briefing con i giornalisti, il portavoce del consiglio di Sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha assicurato che al vertice “ci sarà qualche annuncio” sulla possibilità di usare quei soldi per continuare ad armare l’Ucraina e anche per la ricostruzione, “penso che ci sarà l’unanimità”. E fonti dell’Eliseo affermano: “C’è un accordo e questo è molto significativo”.Ma restano da definire i dettagli tecnici e su questo si continua a lavorare: il nodo rimane quello di come garantire il prestito da 50 miliardi di dollari che gli Stati Uniti emetterebbero e per il quale dovrebbero usati i profitti dei beni congelati presso la società belga Euroclear. Non solo: Kirby ha anticipato che “questa settimana annunceremo anche nuove sanzioni” contro la Russia e “azioni di controllo delle esportazioni di grande impatto”.

Nel mirino anche la Cina e la fornitura di tecnologia duale che Mosca usa nella guerra contro Kiev, secondo la bozza di dichiarazione circolata nelle ultime ore.E il ‘dossier’ cinese sarà sul tavolo anche per la questione della cosidetta ‘sovraccapacità’ dell’industria, delle accuse di distorsione del mercato e di concorrenza sleale, che Pechino contesta, come anche oggi, dopo che l’Ue ha deciso l’imposizione di dazi contro le sue auto elettriche. Il presidente americano Joe Biden e il presidente ucraino Zelensky firmeranno un accordo bilaterale di sicurezza a margine del G7 , hanno riferito diverse fonti alla Cnn, secondo cui il patto dovrebbe fissare il percorso per una relazione di lungo termine sulla sicurezza tra Washington e Kiev, che potrebbe però essere annullato dalle future amministrazioni.

L’accordo arriva al termine di mesi di negoziati tra Stati Uniti e Ucraina e dovrebbe impegnare Washington all’addestramento delle forze armate di Kiev, ad una maggiore cooperazione nella produzione di armi ed equipaggiamento militare, alla fornitura di assistenza militare e ad una maggiore condivisione di intelligence per un periodo di dieci anni. Secondo le fonti citate dall’emittente, si tratterebbe di un “accordo esecutivo”, quindi qualcosa di meno formale rispetto a un trattato e non necessariamente vincolante per le future amministrazioni.Il testo, che non contiene indicazioni di cifre, sarà firmato in occasione del bilaterale che avranno domani pomeriggio Biden e Zelensky. Altro tema che la premier ha voluto inserire fortemente in agenda quello dell’Intelligenza artificiale, sessione nella quale interverrà il Papa, atteso in presenza in Puglia venerdì, primo Pontefice a partecipare a un vertice nella storia del G7.

Obiettivo della presidenza è di proporre un approccio bilanciato e centrato sull’uomo, mantenendo alta l’attenzione sull’impatto dell’Ia sull’occupazione.  La premier Giorgia Meloni è già in ‘ritiro’ da martedì a Borgo Egnazia, per concedersi un po’ di relax con la figlia Ginevra dopo giorni intensi, ma soprattutto dove è intenta a dedicarsi allo studio dei dossier sul tavolo del summit.Un incontro, dove la presidente del Consiglio arriva forte di un risultato elettorale che l’ha vista primeggiare tra i governi europei.

Una buona carta da calare già nel buon retiro pugliese, dove la premier – potenziale ‘queenmaker’ sul tavolo delle trattative europee, ufficialmente al via dalla cena informale del 17 giugno a Bruxelles – vedrà il Cancelliere Olaf Scholz e il presidente Emmanuel Macron, usciti con le ‘ossa rotta’ dalla urne, ma anche la spitzenkandidat Ursula Von der Leyen, che potrebbe invece finire per essere rafforzata dal voto europeo. Sul tavolo di Meloni e gli sherpa – tra questi la coordinatrice del summit Elisabetta Belloni – il documento conclusivo del summit, circa 30 pagine da definire e limare, con vari ‘XXX’, spazi aperti da scrivere dopo aver chiuso un accordo con gli altri leader.Tra i nodi da scogliere e su cui più sono puntati i riflettori, il possibile accordo sulla questione degli asset russi congelati.

Gli americani hanno proposto un prestito da 50 miliardi, che dovrebbe essere garantito con i proventi dei fondi russi congelati presso Euroclear, la società belga che detiene la maggior parte degli asset immobilizzati: il nodo adesso è trovare un meccanismo per legare gli impegni presi a livello di G7 con quelli a livello Ue, tenendo conto anche di una serie di questioni tecniche, come i dubbi sulla possibilità di garantire un prestito con asset congelati di sei mesi in sei mesi sulla base di una decisione del Consiglio europeo.L’auspicio è che attraverso “la burocrazia diplomatica” si riesca a trovare la quadra, un obiettivo che la presidente del Consiglio spera di centrare e che le garantirebbe un pieno successo del summit.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Meloni vicina ad accordo storico su asset Russia ma scoppia grana aborto

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(Adnkronos) – E’ l’obiettivo dominus del G7 a guida italiana.Il traguardo da tagliare per far sì che il summit a Borgo Egnazia venga ricordato come un indubbio successo.

E sembra di ora in ora più vicino.Fonti americane e fonti dell’Eliseo lasciano intendere che il prestito di 50 miliardi di dollari a Kiev sarebbe a un passo, l’uso degli asset russi congelati per aiutare l’Ucraina sempre più a portata di mano: “C’è un accordo” per renderlo possibile entro la fine del 2024. Gli sherpa sono al lavoro, gli italiani -capitanati da Elisabetta Belloni – incassano i complimenti dei francesi per la capacità di mediare, di cercare soluzioni, di arrivare a una sintesi.

Perché il nodo da sbrogliare è tutt’altro che semplice, legato a una serie di incognite sul fondo di solidarietà proposto dagli americani per tendere la mano all’Ucraina.  
Si lavora per superare gli scogli tecnici, perché il problema delle garanzie continua a gettare ombre sull’intesa.A cominciare dal rischio che i tassi possano scendere generando minori extraprofitti; per non parlare di un cambio nell’amministrazione americana, con l’incognita Trump che aleggia nell’aria.

La possibilità che prima o poi si arrivi a un accordo di pace, inoltre, porterebbe con sé paradossalmente un problema: uno stop alle sanzioni con il prestito ancora in piedi.Intanto non passa inosservata la fuga in avanti dell’Eliseo.

Che, da fonti italiane che lavorano al dossier, viene letta come “un segno di debolezza”, in un momento particolarmente delicato per il Presidente francese Emmanuel Macron.Anche se, viene fatto notare con una certa amarezza, “il G7 non dovrebbe essere utilizzato per fare campagna elettorale, tanto più in mezzo a due guerre”.   Alla vigilia del summit, a Borgo Egnazia scoppia una nuova grana.

Mentre gli sherpa lavorano alle conclusioni, rimbalzano indiscrezioni circa l’elimazione, nella bozza, di un passaggio volto a rimarcare l’importanza di garantire “un accesso effettivo e sicuro all’aborto”, tra i punti inseriti nel vertice di Hiroshima.Alcuni Stati, tra i quali la Francia, avrebbero chiesto di ‘rafforzare’ il concetto, rendendolo più incisivo.

Una richiesta che avrebbe generato un impasse, tanto da spingere la presidenza del G7 a guida italiana a precisare che “nessuno Stato ha chiesto di eliminare il riferimento alle questioni relative all’aborto dalla bozza delle conclusioni del vertice G7, così come riportato da alcuni organi di stampa in una fase in cui le dinamiche negoziali sono ancora in corso.Tutto quello che entrerà nel documento conclusivo – si puntualizza – sarà un punto di caduta finale frutto di un negoziato fra i membri G7”.

Vale a dire che la questione è ancora aperta, la quadra da trovare. A Borgo Egnazia, dove la premier è arrivata lunedì in compagnia della figlia Ginevra, fervono i preparativi per l’arrivo dei leader: alle 10.30 il summit avrà inizio con la tradizionale foto di famiglia, poi si parte con le sessioni di lavoro.Nel piccolo borgo, dove il cerimoniale continua a lavorare incessantemente, sono arrivate anche le bici elettriche, per consentire ai Grandi o alle loro consorti di muoversi pedalando tra i vicoli di pietra bianca.

Apprezzando le bellezze italiane ma anche l’eccellenza della cucina made in Italy; per loro, uno chef di eccezione: Massimo Bottura ha studiato per il summit un ‘tour d’Italia’ gastronomico, con specialità di tutti i nostri territori.  Per le first ladies, nonché per il first husband Heiko von der Leyen, un programma che va dalla visita al Museo archeologico di Borgo Egnazia, fuori dalle mura di cinta dell’antica città di Egnathia, alla visita ad Alberobello, tra i vicoli punteggiati dai trulli.Per loro due giorni di svago e bellezza, mentre i partner saranno alle prese con dossier annosi, questioni complesse da dirimere.

Non da ultima, per gli europei al vertice, il sodoku dei nuovi equilibri Ue, dopo una tornata elettorale che ha letteralmente travolto l’Europa a trazione franco-tedesca.Perché a Borgo Egnazia, per forza di cose, si parlerà anche di questo, mentre c’è chi, al lavoro sui dossier, trova anche lo spazio per una battuta: “Meloni?

E’ di ottimo umore, non vede l’ora di vedere Macron…”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7 Puglia, dalla zona relax con flipper e ping pong alla ‘prayer room’: ecco il media center

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(Adnkronos) – C’è anche una ‘prayer room’, una piccola stanza dedicata alle preghiere, nel media center allestito nella Fiera del Levante di Bari per il G7 al via da oggi.Dodicimila metri quadrati a disposizione degli oltre 1.700 operatori dei media accreditati, tra cui 700 giornalisti in arrivo da tutto il mondo per raccontare il summit di Borgo Egnazia.

La piccola prayer room occupa una stanza ad hoc che gli addetti ai lavori stanno allestendo in queste ore, con un un occhio particolamente attento a chi, di fede musulmana, ha la necessità di dedicare alla preghiera cinque momenti quotidiani. Nel grande media center tanti i richiami alla Puglia, a partire dagli ulivi che punteggiano gli ambienti, con un tocco rigorosamente locale anche per il catering, dove trovano spazio taralli, mozzarelle e altre leccornie del territorio.E di olio locale sono stati omaggiati i giornalisti: una piccola bottiglia è tra i gadget del summit, nello zaino destinato ai cronisti con il logo ‘G7 Italia’ in bella vista.  Presente un’eccellenza del made in Italy nel mondo, ovvero la Nutella, con un corner ad hoc e una confezione del celebre barattolo in versione summit, colorata di blu con marchio G7.

Al centro del media center è stata poi allestita un’area relax con grandi cuscini distribuiti sotto un ulivo, e non è la sola zona destinata allo svago dal lavoro: presenti anche un tavolo da ping pong, due biliardini o calciobalilla e altrettanti flipper.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europei atletica, show Italia: 4×100 oro, Iapichino e 4×400 d’argento

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(Adnkronos) –
Un oro con la staffetta 4×100, due argenti e un bronzo per l’Italia nella giornata conclusiva degli Europei di atletica leggera di Roma 2024.Nel medagliere tricolore, 24 medaglie: 11 ori, 9 argenti e 4 bronzi. La 4×100 domina la finale e conquista l’oro con uno strepitoso 37”82 del quartetto formato da Matteo Melluzzo, Marcell Jacobs, Lorenzo Patta, Filippo Tortu si impone davanti all’Olanda (38″46) e alla Germania (38″52).  Larissa Iapichino è argento nel salto in lungo femminile.

La tedesca Malaika Mihambo si impone con l’eccellente misura di 7,22 precedendo l’azzurra che salta 6,94, suo primato stagionale, al sesto e ultimo tentativo, cogliendo la medaglia d’argento.Bronzo con 6,91 per la portoghese Agate De Sousa.  L’Italia vince la medaglia d’argento nella 4×400 maschile.

Gli azzurri Luca Sito, Vladimir Aceti, Riccardo Meli ed Edoardo Scotti fermano i cronometri sul tempo di 3’00″81 alle spalle del Belgio vincitore in 2’59″84.Bronzo per la Germania (3’00″82) a un solo centesimo dagli azzurri.  Pietro Arese conquista la medaglia di bronzo nei 1500, vinti dal norvegese Jakob Ingebrigtsen che si impone con il tempo di 3’31″95 davanti al belga Jochem Vermeulen (3’33″30).

Arese è terzo in 3’33″34. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, Furgiuele (Lega): “Decima? Ho fatto come giudici X Factor”

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(Adnkronos) – “A X Factor facevano la X per dire no, posso fare quello che voglio?”.Così Domenico Furgiuele, deputato della Lega, espulso dall’Aula nel corso della seduta sull’autonomia per aver fatto – secondo il Partito democratico – il gesto della ‘Decima Mas’ come risposta al coro ‘Bella ciao’ delle opposizioni. “Se voglio mettere un voto sulla scheda posso fare il simbolo della X?

Alla provocazione si è risposto con un gesto che non poteva non essere provocatorio, in un contesto nel quale la voce di chi cantava era più alta”, ha aggiunto.  Un gesto fatto dunque, afferma, “per dire che non mi piace Bella ciao”. “E’ tutto molto strano, è questo mondo del politicamente corretto per il quale si può cantare Bella ciao in Aula alla Camera e non si può dire magari che questa canzone non è condivisa e non piace.E qualcuno può fare pure un gesto, surclassato dalle voci, per dire ‘no, non mi piace’.

Questa cosa viene fraintesa perché non si può fare un gesto…”. “Ognuno può interpretare quello che vuole.Era mia intenzione esprimere qualcosa di negativo rispetto a quello che le opposizioni stavano cantando”, prosegue l’esponente leghista. “Ad una settima dalla commemorazione di Matteotti in Parlamento, i deputati della destra prima inneggiano alla Decima Mas in aula e poi passano direttamente ai pugni contro i rappresentanti dell’opposizione!

Una vergogna che ci riporta a tempi che questo paese non merita di rivivere!”.Così il deputato e responsabile Sud della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino. “Mentre cantavamo l’inno d’Italia, deputati della Lega facevano il segno della X Mas: un oltraggio alla Repubblica e alla bandiera che va perseguito.

Tutto ciò dimostra come il fascismo sia dentro questa maggioranza”, ha scritto in una nota il deputato di Avs Angelo Bonelli. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rissa alla Camera, Donno: “Colpito da un pugno fortissimo allo sterno, non riuscivo a respirare”

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(Adnkronos) – “Mi sono avvicinato al ministro Calderoli, volevo solo consegnargli il tricolore.Niente di più.

Poi c’è stato il caos.Tra i vari calci mi è arrivato anche un pugno fortissimo allo sterno e sono crollato perché non riuscivo a respirare.

Mi sono spaventato”.Così il deputato del M5S Leonardo Donno, ricostruisce con l’Adnkronos tutte la fasi dell’aggressione da lui subita in Aula a Montecitorio, durante la discussione sull’autonomia differenziata.  “Fortunatamente i medici, che ringrazio, mi hanno assistito immediatamente.

Ho fatto 7-8 volte l’elettrocardiogramma perché ero agitato.Ora sto meglio, ho preso anche un antidolorifico”, spiega il parlamentare grillino. “Non sono riuscito a capire bene nella confusione, ma hanno provato e sono riusciti anche a colpirmi con calci e pugni Iezzi, Candiani, Cangiano, Amich…

Parlamentari di Lega e Fratelli d’Italia.Mi hanno detto ci sono dei video.

Vedrò se prendere dei provvedimenti”, prosegue il deputato. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caos alla Camera, Lega chiede il Var: “Video dimostra aggressione Donno a Calderoli”

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(Adnkronos) –
La Lega invoca il ‘Var’ dopo il caos alla Camera e afferma che il parapiglia durante il dibattito sul ddl Calderoli sarebbe stato innescato dall’aggressione del deputato M5S Leonardo Donno ai danni del ministro Roberto Calderoli. “Contrariamente a quanto riferito da alcuni mezzi di informazione e da alcuni esponenti del M5S, è il deputato Donno del M5S ad aver aggredito il ministro Calderoli.Il parapiglia generatosi è la conseguenza del comportamento fortemente provocatorio del deputato Donno.

Il video dimostra come si sono svolti realmente i fatti”, dice in una nota del partito di via Bellerio. “Vergogna, vergogna, vergogna.L’aggressione fisica e la provocazione fatte dal deputato Donno a Calderoli, ministro della Repubblica, in aula a Montecitorio sono inqualificabili. È da tutto il pomeriggio che dai banchi Dem e dei grillini arrivano provocazioni gratuite nei confronti della maggioranza e della Lega.

Fino a questo episodio inqualificabile”, dice il deputato della Lega Stefano Candiani. “Donno – prosegue – ha creato le condizioni per una rissa non qualificabile e, per di più, ha aggravato la situazione simulando un’aggressione che non ha mai subito, inventando falsità.Questo bugiardo si vergogni della pagliacciata e della provocazione che ha fatto a un ministro serio come Calderoli, cui va la nostra solidarietà.

Si è messo a fare la vittima quando è l’istigatore.Provocazioni menzogne e falsità: questi sono gli standard di questi rossi a 5 Stelle”, conclude Candiani. Nel pomeriggio ad alta tensione, riflettori anche sul deputato leghista Domenico Furgiuele, espulso dall’Aula nel corso della seduta sull’autonomia per aver fatto – secondo il Partito democratico – il gesto della ‘Decima Mas’. “La X con le mani?

L’ho fatto per dire che non mi piace Bella ciao”, dice ai cronisti. “E’ tutto molto strano, è questo mondo del politicamente corretto per il quale si può cantare Bella ciao in Aula alla Camera e non si può dire magari che questa canzone non è condivisa e non piace.E qualcuno può fare pure un gesto, surclassato dalle voci, per dire ‘no, non mi piace’.

Questa cosa viene fraintesa perché non si può fare un gesto…”, dice. “Ognuno può interpretare quello che vuole.Era mia intenzione esprimere qualcosa di negativo rispetto a quello che le opposizioni stavano cantando”, prosegue l’esponente leghista. ”Dinamiche parlamentari…”, dice in Transatlantico a Montecitorio il capogruppo alla Camera della Lega, Riccardo Molinari, alzando le braccia e prova a minimizzare quando gli chiedono cosa ne pensi del clima incandescente.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, da Aviaria a Dengue per Italia strategia ‘anti spreco’: si compra quando serve

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(Adnkronos) – Passata l’emergenza della pandemia Covid, che ha lasciato non pochi strascichi rispetto alle politiche di acquisto centralizzato con regia Ue di milioni di dosi di vaccini – spesso rimaste nei depositi – la strategia dell’Italia nell’approvigionamento sembra essere cambiata.  Mentre all’orizzonte si profilano nuove sfide infettivologiche, come l’aviaria e la Dengue, solo per fare due esempi, un primo segnale di una possibile svolta è che il nostro Paese non è tra quelli che hanno deciso, tramite l’Hera – l’Autorità Ue per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (Hera) della Commissione – di entrare nel contratto quadro di appalto congiunto per la fornitura di un numero fino a 665mila dosi di vaccino prepandemico di Seqirus, con l’opzione per ulteriori 40 milioni di dosi per tutti i 4 anni coperti dal contratto.Un’iniziativa finalizzata ad avere contromisure mediche per prevenire l’influenza aviaria (il vaccino in questione protegge da quella causata dai ceppi H5 del virus dell’influenza A). Sono 15 gli Stati membri dell’Ue che hanno detto sì.

Perché l’Italia no?Una prima ipotesi è che si vada a comprare i vaccini quando servirà, ma soprattutto il cambio di paradigma su questo fronte è la volontà di andare a contrattare direttamente con le aziende farmaceutiche, senza passaggi intermedi.

Obiettivo: minimizzare gli sprechi.Seqirus è l’unico vaccino preventivo contro l’influenza aviaria zoonotica oggi autorizzato nell’Ue.

L’Italia non è comunque scoperta, né sul fronte aviaria né su quello Dengue.Per quanto riguarda nello specifico l’aviaria, per esempio, il precedente Governo con un’altra direzione Prevenzione del ministero della Salute, aveva opzionato il vaccino prepandemico di Gsk contro il virus H5N1 dell’influenza aviaria.  “Una scelta miope” e “ideologica” quella dell’Italia.

E’ il parere di Pier Luigi Lopalco, docente di Epidemiologia all’università del Salento. “Con questa scelta l’Italia – spiega l’epidemiologo all’Adnkronos Salute – si pone ancora una volta al di fuori del consesso internazionale di preparazione agli eventi pandemici. È una scelta che isola la sanità pubblica italiana”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, il momento dell’aggressione a Donno – Video

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(Adnkronos) – Attimi di grande tensione alla Camera durante il dibattito sul ddl Calderoli.Il deputato del Movimento 5 Stelle Leonardo Donno è stato aggredito con dei pugni dopo essersi avvicinato ai banchi del governo con una bandiera tricolore.

Nel video il momento dell’aggressione. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia giocherà in un Romeo Menti da Serie B: Assegnati i lavori per l’illuminazione a LED

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La Commissione Straordinaria ha dato il via libera al progetto di efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione dello stadio Romeo Menti, la casa della Juve Stabia, con un finanziamento di 129.970 euro ottenuto dalla Città Metropolitana di Napoli.

L’intervento, che riguarderà sia le torri faro che il resto dell’impianto di illuminazione, è reso possibile grazie ad una convenzione sottoscritta il 17 gennaio 2023 e si inserisce nel più ampio piano di riqualificazione e ammodernamento degli spazi dedicati allo sport e al tempo libero sul territorio.

Oltre al risparmio energetico e all’impatto ambientale positivo, l’ammodernamento dell’illuminazione consentirà allo Stadio Romeo Menti di ottenere l’omologazione ad uno dei requisiti richiesti dalla FIGC per le gare casalinghe della Juve Stabia come emerso dall’incontro tra la dirigenza e l’amministrazione comunale.

Un passo fondamentale quindi per la squadra stabiese di calcio che si prepara ad affrontare la stagione 2024/25 nel campionato di Serie B nazionale.

Ecco i punti chiave del progetto:

  • Finanziamento: 129.970 euro
  • Ente beneficiario: Comune di Castellammare di Stabia
  • Fonte del finanziamento: Città Metropolitana di Napoli
  • Oggetto: Efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione dello Stadio Romeo Menti
  • Interventi: Sostituzione delle lampade esistenti con LED a basso consumo
  • Obiettivo: Risparmio energetico, riduzione dell’impatto ambientale e ottenimento dell’omologazione FIGC per le gare di Serie B della Juve Stabia

L’ammodernamento dell’illuminazione dello Stadio Romeo Menti rappresenta un investimento importante per il futuro dello sport a Castellammare di Stabia. Un investimento che non solo porterà benefici all’ambiente e alle casse comunali, ma che permetterà alla Juve Stabia di giocare in un impianto moderno e sicuro, all’altezza del campionato di Serie B.

Autonomia, opposizioni sventolano Tricolore e intonano Mameli – Video

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(Adnkronos) – Protesta delle opposizioni alla Camera contro il provvedimento sull’autonomia differenziata.I deputati hanno sventolato il tricolore e hanno poi intonato l’inno d’Italia e Bella ciao. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, caos alla Camera: “Pugni in testa a deputato M5S Donno”

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(Adnkronos) –
Attimi di grande tensione alla Camera durante il dibattito sul ddl Calderoli.Il deputato del Movimento 5 Stelle Leonardo Donno è stato aggredito con dei pugni dopo essersi avvicinato ai banchi del governo con una bandiera tricolore.  “Un deputato della Lega gli ha dato due pugni in testa”, denuncia il parlamentare di Avs Marco Grimaldi.

Secondo quanto si apprende, il protagonista dell’aggressione sarebbe stato Igor Iezzi.Nell’Aula di Montecitorio sono intervenuti i medici, che hanno portato via Donno – visibilmente sconvolto – in carrozzina. “L’aggressione avvenuta alla Camera ai danni di Leonardo Donno è un fatto gravissimo e vergognoso.

Il nostro deputato voleva solo consegnare una bandiera italiana al ministro Calderoli, quando è stato aggredito fisicamente da parlamentari della maggioranza tra cui il leghista Iezzi, venendo colpito con pugni e finendo a terra.Chiediamo provvedimenti seri e immediati contro questo atto di vero e proprio squadrismo perpetrato all’interno delle istituzioni che infanga la nostra democrazia e qualifica chi lo ha compiuto”, ha comunicato con una nota il Movimento 5 stelle. Anche un commesso si è infortunato durante gli scontri in aula alla Camera.

L’assistente parlamentare è stato portato via a braccia da alcuni colleghi. ”Tutto è iniziato con il gesto irrispettoso e oltraggioso di Donno…”, ha affermato Federico Mollicone, esponente di Fratelli d’Italia, raccontando che ad accendere gli animi è stata la provocazione del Cinque stelle Donno che ha provato ad avvolgere con il tricolore il ministro degli Affari regionali Calderoli: ”Donno in maniera sarcastica e irrispettosa voleva mettere sulle spalle di Calderoli la bandiera italiana.A quel punto è scattato il parapiglia ma senza contatto fisico”.

Mollicone non ha dubbi quando gli hanno chiesto se l’esponente pentastellato è stato colpito dal leghista Igor Iezzi: ”Donno si è buttato a terra e ha fatto una sceneggiata…”. “Se un parlamentare dà dei pugni a un altro parlamentare, vuol dire che è un cog…indipendentemente da chi sia”, il commento a caldo del deputato di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi. Di “fatti gravissimi” parla la segretaria del Pd, Elly Schlein che sottolinea: “Non è possibile riprendere i lavori in questo clima di crescente violenza verbale e addirittura fisica”. “Prima la destra ha intimato a Braga di stare zitta, poi un deputato della Lega è stato espulso per aver fatto per tre volte il simbolo della Decima Mas, infine l’aggressione fisica, violentissima con pugni ripetuti a un parlamentare del M5S”, ha detto Schlein. “A 100 anni dall’omicidio Matteotti non si devono e non si possono vedere queste immagini, non pensino di fermare i nostri diritti di opposizione contro le riforme con cui stanno stravolgendo l’Italia”, ha concluso. Dopo l’intervento di Roberto Speranza in aula alla Camera contro il provvedimento sull’autonomia differenziata, i deputati del Pd hanno iniziato a sventolare in aula bandiere tricolore. “Difendiamo l’unità del nostro Paese”.

Tutte le opposizioni si sono poi unite e hanno intonato l’inno d’Italia e Bella ciao.  “Mentre cantavamo l’inno d’Italia, deputati della Lega facevano il segno della X Mas: un oltraggio alla Repubblica e alla bandiera che va perseguito.Tutto ciò dimostra come il fascismo sia dentro questa maggioranza”, ha detto in una nota il deputato di Avs Angelo Bonelli. “La X con le mani?

L’ho fatto per dire che non mi piace Bella ciao”, ha replicato ai cronisti Domenico Furgiuele, deputato della Lega, espulso dall’Aula nel corso della seduta sull’autonomia per aver fatto – secondo il Partito democratico – il gesto della ‘Decima Mas’. “E’ tutto molto strano, è questo mondo del politicamente corretto per il quale si può cantare Bella ciao in Aula alla Camera e non si può dire magari che questa canzone non è condivisa e non piace.E qualcuno può fare pure un gesto, surclassato dalle voci, per dire ‘no, non mi piace’.

Questa cosa viene fraintesa perché non si può fare un gesto…”, ha sottolineato. “Ognuno può interpretare quello che vuole.Era mia intenzione esprimere qualcosa di negativo rispetto a quello che le opposizioni stavano cantando”, ha proseguito l’esponente leghista. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, Mille Miglia: secondo pomeriggio di gara fra mare e montagna

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(Adnkronos) – Ripartite dopo il pranzo in gara dall’area del porto antico di Genova, le vetture della 1000 Miglia 2024 hanno sfilato per le vie del centro città sino al transito in Piazza Vittoria, con Controllo Timbro di fronte all’omonimo arco.Uscito dalla città, il convoglio ha continuato a costeggiare il mare per un’altra sessantina di chilometri: da un lato l’azzurro e il blu del mar ligure resi ancor più vividi dal sole splendente, dall’altro ripide montagne che creano calette quasi a strapiombo sulla costa.

A seguire, gli equipaggi hanno virato verso l’entroterra per affrontare la Prova di Media del Passo Bracco.Il ritorno sulla costa ha visto anche l’ultimo atto ligure dell’edizione della Freccia Rossa 2024, il passaggio da La Spezia: dapprima il Controllo Timbro e le Prove Cronometrate fra le imponenti fregate della Marina Militare all’interno dell’Arsenale Militare Marittimo, poi con un altro timbro nel cuore della città, in Piazza Verdi.

In terra toscana sarà Massa ad accogliere l’arrivo del convoglio, nella splendida Piazza degli Aranci.La classifica aggiornata alla Prova 52 dell’Arsenale Militare, anche se manca dell’aggiornamento della Prova di Media sul Passo Bracco, conferma Vesco-Salvinelli e Fontanella- Covelli nelle prime posizioni in classifica.

Tornano terzi Alberto Aliverti e Stefano Valente.Le vetture proseguiranno infine lungo la Versilia fino a Viareggio con gli edifici Liberty della famosa Passeggiata a fare da cornice a 4 Prove Cronometrate.

Il Controllo Orario che sancirà la fine della seconda tappa sarà a Torre del Lago Puccini, in ricordo dei cento anni dalla scomparsa del Maestro. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pmi, Berselli (Bper Banca): “Vogliamo affiancare le aziende nel percorso verso la sostenibilità”

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(Adnkronos) – “Vogliamo infatti affiancare le aziende offrendo la nostra consulenza specializzata, prodotti e servizi adeguati, ma anche creando momenti di approfondimento come quello di oggi, dove è possibile mettere a confronto il punto di vista di banca, imprese e istituzioni”.Così Cristian Berselli, direttore regionale Emilia Ovest di Bper Banca, in occasione dell’evento “Le Pmi verso il successo sostenibile – La centralità delle metriche Esg e gli standard europei (Esrs)”, organizzato da Rtz Advisory, Bper Banca, Confindustria Emilia e il dipartimento di Scienze aziendali dell’università di Bologna. “La dimensione e l’importanza che il Gruppo Bper ha assunto nel panorama nazionale – ha proseguito berselli – ci ha dato la possibilità di investire con decisione in ambito Esg.

Oggi abbiamo al nostro interno due divisioni specializzate: Esg Strategy e una struttura di Corporate lending che ci consentono di dialogare con competenza con il mondo delle imprese e di fornire loro un supporto a 360 gradi”. L’input per le aziende, sia grandi che piccole, è di stare al passo con i tempi. “Devo dire che questo è un territorio dove le aziende rispondono in maniera puntuale, veloce, con una grandissima capacità di messa a terra e di recepimento del cambiamento in atto” ha osservato Berselli, aggiungendo: “Il mondo va in questa direzione e noi qui abbiamo delle eccellenze che non sono eccellenze del territorio ma del mondo e quindi risulta anche più facile dialogare su tematiche Esg non solo con il tessuto imprenditoriale ma anche con tutte quelle realtà che anima il territorio”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, Thiago Motta è il nuovo allenatore: contratto fino al 2027

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(Adnkronos) –
È ufficiale: il prossimo allenatore della Juventus sarà Thiago Motta.Il tecnico italo-brasiliano ha firmato un accordo con il club bianconero fino al 30 giugno 2027.

Lo annuncia la Juventus con una nota sul proprio sito web. “Quarantadue anni ancora da compiere, Thiago Motta ha intrapreso nel 2018 la carriera da allenatore – partendo dalle giovanili del Paris Saint Germain, la squadra con cui aveva pochi mesi prima terminato la sua avventura da giocatore; in Italia è arrivato sulla panchina del Genoa nel 2019, per poi allenare lo Spezia e il Bologna, la squadra nella quale negli ultimi due anni è riuscito a mettere a frutto al meglio le sue idee di gioco e con la quale ha raggiunto una storica qualificazione alla Champions League”, si legge su juventus.com.  “Sono davvero lieto di cominciare una nuova esperienza alla guida di un grande club come la Juventus.Ringrazio la proprietà e la dirigenza cui assicuro tutta la mia ambizione per tenere alti i colori bianconeri e rendere felici i tifosi”, sono le prime parole di Motta da allenatore bianconero. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza, Nesta è il nuovo allenatore: è ufficiale

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(Adnkronos) –
Alessandro Nesta è il nuovo allenatore del Monza.A dare l’ufficialità è il club brianzolo con una nota sul proprio sito web: “AC Monza comunica che dal 1/7/24 Alessandro Nesta sarà il nuovo allenatore della Prima Squadra biancorossa, con un contratto annuale più rinnovo automatico per un’altra stagione al raggiungimento di determinate condizioni”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orsini contro Di Maio: “Un privilegiato dei poteri forti”

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(Adnkronos) –
Alessandro Orsini va all’attacco di Luigi Di Maio definendolo “un privilegiato dei poteri forti”.L’affondo arriva via social in risposta alle parole con cui l’ex ministro degli Esteri in un’intervista si è scagliato contro il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte accusandolo di aver “snaturato il Movimento” che “oggi è un partito chiuso e verticistico”.  Da qui l’invvettiva di Orsini: “Luigi Di Maio, colui che ha potuto proseguire senza voti la carriera politica nel lusso e nel privilegio – attacca Orsini – grazie a un’operazione chiusa e verticistica di Mario Draghi.

Di Maio ha perso le elezioni del 2022.Pur non essendo eletto in Parlamento – ricorda Orsini – Di Maio ha ottenuto un posto d’oro come rappresentante speciale dell’Unione europea per il Golfo (non il Golfo di Napoli).

Di Maio è un privilegiato dei poteri forti.I poteri deboli, ovvero gli elettori, lo avevano bocciato pesantemente.

Non esiste niente di più chiuso e verticistico di Luigi Di Maio che aggiunge – prosegue Orsini citando ancora l’intervista di Di Maio – : ‘Quanto a Grillo, ha 300 mila buoni motivi per restare in silenzio’.Di Maio avrebbe 3 milioni di buoni motivi per nascondersi.

Di Maio, questo politico vergognoso, è il prodotto più triste e avvilente della politica italiana”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, nuove sanzioni Usa. Da Borsa Mosca stop a transazioni in dollari

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(Adnkronos) – Dal 13 giugno la Borsa di Mosca non effettuerà più transazioni in dollari ed euro.La decisione è arrivata dopo che gli Stati Uniti hanno fatto sapere che imporranno sanzioni a più di 300 individui e persone giuridiche collegate alla guerra della Russia contro l’Ucraina, comprese aziende cinesi.  L’annuncio è arrivato un giorno prima che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si unisca agli altri leader del G7 in Puglia, nel quale si prevede che la guerra in Ucraina sarà in cima all’agenda.

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato che le sanzioni colpiscono “molti settori essenziali per lo sforzo bellico della Russia”, tra cui l’energia, i metalli e la produzione mineraria.  La Cina è stata scelta per il suo sostegno a Mosca. “Gli Stati Uniti restano preoccupati per la portata e l’ampiezza delle esportazioni dalla Repubblica popolare cinese che riforniscono la base militare-industriale della Russia”, si legge nella dichiarazione di Blinken.A tal fine, gli Stati Uniti stanno sanzionando le aziende cinesi che forniscono beni che “colmano le lacune critiche nel ciclo di produzione della difesa russa”, ha affermato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)