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Tennis, Tamburini (buddy): “Orgogliosi della partnership con Coppa Davis”

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(Adnkronos) – “Siamo orgogliosissimi di questa partnership tra buddy e Coppa Davis.Buddy nasce nel 2018 con un’intuizione: integrare in una banca digitale una chat per colloquiare con il cliente.

Questa intuizione ha dato un grande valore nella relazione col cliente e che abbiamo inteso valorizzare in questa evoluzione.Oggi buddy è diversa dalla buddy bank del 2018, perché è una banca completamente evoluta, un modo di servire il nostro cliente a 360°.

La buddy del 2018 offriva un conto corrente con delle carte, la buddy di oggi è in tutto e per tutto una delle 2000 filiali di UniCredit, che offre tutti i servizi e tutti i prodotti disponibili nelle nostre filiali fisiche.Il nostro cliente può quindi scegliere come, dove e quando essere servito dalla banca”.  Sono le parole di Barbara Tamburini, head of buddy – la nuova filiale on line di UniCredit -, a margine della conferenza stampa “Una partnership vincente: buddy è official banking partner della Coppa Davis”, svoltasi a Milano, con la quale Unicredit ha annunciato la partnership triennale tra la sua nuova filiale online, buddy, e la Federazione internazionale tennis (ITF).

UniCredit è inoltre partner globale dei Mondiali di tennis. “La chat di buddy è disponibile 24/7: il nostro team di persone è in grado di rispondere al cliente e di risolvere i problemi a tutte le ore del giorno, anche durante le festività.Siamo sempre presenti per risolvere i problemi dei nostri clienti – conclude Tamburini – Il nuovo modello di buddy non è quello di una banca digitale che offre un’esperienza self o con assistenza al cliente, ma è una filiale in grado di risolvere qualsiasi necessità del cliente e di erogare consulenza in orario esteso, dalle 8 alle 22 dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 14 il sabato.

Siamo molto orientati alla crescita.buddy nasce per servire i clienti di UniCredit se hanno bisogno di questo modello di servizio ma guarda anche al mercato e alla crescita dall’esterno”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tennis, Areni (UniCredit): “Partnership buddy-Davis Cup importante, sport cultura che fa crescere comunità”

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(Adnkronos) – “La partnership di buddy con la Davis Cup per noi significa tantissimo.Lo sport è cultura e la cultura fa crescere le comunità, quindi non c’è niente di più efficace che sostenere uno sport come il tennis che in Italia sta vivendo una nuova golden age, grazie ad un giocatore di eccellenza come Sinner.

Associare quindi buddy allo sport significa associare qualcosa di nuovo a qualcosa che sta suscitando di nuovo grande interesse.Per noi è sicuramente un motivo di orgoglio.

Il tennis vince se c’è una squadra importante dietro e lo stesso vale per buddy, sono dunque due cose strettamente legate”.Così Annalisa Areni, Head of Client Strategies di UniCredit, a margine della conferenza stampa “Una partnership vincente: buddy è official banking partner della Coppa Davis”, svoltasi a Milano, con la quale Unicredit ha annunciato la partnership triennale tra la sua nuova filiale online, buddy, e la Federazione internazionale tennis (ITF).   “buddy non è una banca, è un modello di servizio che associa il digitale al lato umano – spiega Areni – Dopo il Covid sembrava che tutto dovesse diventare digitale, ma ci siamo resi conto del valore della relazione.

Da una parte quindi abbiamo continuato a perseguire lo sviluppo digitale, dall’altra lasciamo che il cliente possa decidere come usarlo, se solo digitalmente oppure servendosi anche dei consulenti a sua disposizione che rispondono sette giorni su sette, dalle 8 di mattina fino alle 10 di sera, anche il sabato.Questa è la vera differenza rispetto a qualunque altro modello di banca digitale – sottolinea l’Head of Client Strategies di UniCredit – In più i clienti buddy possono decidere se avere un consulente a casa propria.

Spetta quindi ai clienti decidere quale modello scegliere.buddy non è un’alternativa alla rete tradizionale ma un suo complemento”.  “buddy è stata apprezzato fin dalla sua nascita dai giovani, ma noi l’abbiamo trasformata perché buddy, come il tennis, deve diventare la banca per tutti – aggiunge Areni – Il tennis, se ci pensate, è apprezzato dai giovani ma sta allargando tantissimo la platea e la stessa cosa vogliamo fare con buddy: un binomio che deve essere necessariamente vincente”.

buddy di UniCredit offre diversi vantaggi, come tiene a sottolineare Areni: “In questo momento noi stiamo uscendo con una promo di totale gratuità, che ci colloca come migliore offerta nel panorama delle banche online in questo momento.Siamo anche gli unici a dare la possibilità ai clienti di aprire in maniera self il deposito titoli in totale gratuità.

Infine, siamo usciti con Genius Pay che, sostanzialmente, è il conto per i minori, dotato perfino di parental control.Nessun altro aveva il conto per i minori.

I genitori possono decidere come i figli minorenni spenderanno, quali negozi escludere e quali includere, e possono gestire la paghetta fissando degli obiettivi.Si tratta di qualcosa di totalmente rivoluzionario anche nel campo dei conti correnti per i minori.

Il ragazzo può avere il suo conto corrente e la sua carta – conclude – Un primo passo verso l’emancipazione finanziaria dei ragazzi e l’educazione finanziaria delle famiglie”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Principe Harry, Meghan e le elezioni Usa: il piano di emergenza se dovesse vincere Trump

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(Adnkronos) – Sembra che il principe Harry e Meghan Markle siano “preoccupati da morire” di essere “cacciati” dagli Usa, se Donald Trump fosse di nuovo eletto alla Casa Bianca.Le preoccupazioni dei Sussex emergono dopo le dichiarazioni dell’ex presidente americano e attuale favorito nella corsa presidenziale, che aveva lasciato intendere che potrebbe revocare il visto del duca se dovesse vincere nelle prossime elezioni di novembre. Parlando al magazine australiano New Idea, una fonte ha detto: “I Sussex sono preoccupati a morte per la prospettiva che Trump diventi nuovamente presidente e mantenga la sua promessa di cacciare il principe Harry dall’America.

Stanno mettendo insieme un piano di emergenza che li vedrebbe fuggire dal Paese con i loro figli Archie e Lilibet, se Trump tornasse in carica”. Com’è noto, la richiesta di visto statunitense del principe Harry è attualmente all’esame di un giudice, dopo che il secondogenito di re Carlo ha ammesso, in precedenza, nel suo controverso libro di memorie ‘Spare’, di aver fatto uso di droga da ragazzo.La Heritage Foundation ha avviato una causa per indagare se abbia mentito nella sua richiesta di visto quando si è trasferito in California con sua moglie Meghan Markle.

Donald Trump aveva dichiarato a Gb News che il principe Harry non avrebbe ricevuto “nessun privilegio speciale” riguardo al suo status negli Usa e si era impegnato a intraprendere azioni “appropriate” nel caso avesse scoperto che Harry aveva “mentito” nella sua richiesta di visto. “Se ha mentito riguardo l’uso di droga, si dovranno prendere le misure opportune”, aveva affermato Trump. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Jerry West, leggenda Nba aveva 86 anni: ha ispirato il logo della lega

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(Adnkronos) – E’ morto Jerry West, leggenda della Nba.L’ex giocatore, che ha ispirato il logo della lega, aveva 86 anni.

Il decesso di West, che ha anche lasciato il segno come straordinario dirigente, è stato annunciato dai Los Angeles Clippers, con cui collaborava come consulente dal 2017.West è stato inserito nella Hall of Fame come giocatore nel 1980 e come dirigente nel 2024. West, un All-Star in ogni stagione giocata nella Nba, ha guidato i Los Angeles Lakers a 9 finali, vincendo il titolo nel 1971-1972.

E’ stato il terzo giocatore della storia a raggiungere il traguardo dei 25mila punti.Per 12 volte è stato selezionato nel team All-Nba ed è stato capace di aggiudicarsi il premio di Mvp delle Finals pur uscendo sconfitto (1969). Da dirigente, ha segnato un’era costruendo i Los Angeles Lakers che negli anni ’80 – nell’epoca di Magic Johnson e Kareem Abdul Jabbar – hanno vinto 5 titolo Nba.

C’è la sua firma anche sulla costruzione della squadra basata sull’asse Kobe Bryant-Shaquille O’Neal, capace di vincere 3 titoli consecutivi dal 2000.Da dirigente, prima di lavorare con i Clippers, ha collaborato con i Memphis Grizzlies e i Golden State Warriors.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Saman, la madre dà il consenso all’estradizione

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(Adnkronos) – A quanto si apprende Nazia Shaheen, madre di Saman Abbas, ha dato il consenso all’estradizione nell’udienza che si è svolta oggi in Pakistan in seguito alla convalida dell’arresto della donna, avvenuto il 31 maggio scorso, tra i distretti di Jhelum e Gujrat in esecuzione di una red notice.  La donna era infatti ricercata dopo la condanna all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Reggio Emilia per l’omicidio della figlia 18enne uccisa a Novellara alla fine dell’aprile 2021.Con lei erano stati condannanti anche il padre della ragazza e lo zio.

Per i genitori è stata riconosciuta la sola aggravante del rapporto di discendenza, mentre è caduta per tutti gli imputati quella della premeditazione.Assolti i cugini.

Secondo i giudici, si legge nelle motivazioni della sentenza, non è escluso che a uccidere materialmente Saman sia stata la madre.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, ass. Comune Milano Conte: “Con A2A comunanza di obiettivi a lungo termine”

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(Adnkronos) – “Abbiamo con A2A una comunanza di obiettivi di lungo periodo che sono legati alla transizione ecologica e ambientale.Il dividendo che prendiamo da A2A è molto importante per la costruzione dei bilanci, anche in termini di stabilità del dividendo e in più c’è la capacità di A2A di generare valore per gli azionisti, generando allo stesso tempo valore per i territori”.

Lo afferma Emmanuel Conte, assessore al Bilancio e Patrimonio Immobiliare del Comune di Milano, che ha partecipato alla presentazione dell’ottava edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano, il report che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo A2A sul territorio nel 2023 e i suoi piani di attività previsti per i prossimi anni. “Le nostre azioni sono strategiche, complementari – riprende Conte – Da un lato i documenti di programmazione dell’ente, quali il Piano Aria e Clima, che fissa obiettivi di transizione ecologica molto importanti.Dall’altro lato, il piano industriale di A2A che dà risultati economici importanti”.

Dal bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano della Life Company emerge infatti che nel 2023 A2A ha generato valore per il territorio e per i suoi stakeholder pari a 1.224 milioni di euro, investendo inoltre più di 485 milioni di euro nelle infrastrutture della Provincia: un dato in crescita del 32% rispetto all’anno precedente. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unicredit, buddy è official banking partner della Coppa Davis

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(Adnkronos) –
buddy, la nuova filiale on line di Unicredit, è il nuovo official banking partner della Coppa Davis.Il gruppo bancario paneuropeo e la Federazione internazionale tennis (Itf) hanno annunciato oggi la nuova partnership attiva dal 2024 fino alla fine del 2026.  La partnership prende il via in un momento epico per il tennis italiano e nell’anno olimpico. “È un piacere accogliere il prestigioso marchio Unicredit nella famiglia dei partner della Coppa Davis -commenta David Haggerty, presidente dell’Itf-.

Desideriamo ringraziarli per la loro fiducia e siamo orgogliosi di aiutarli a far conoscere i loro prodotti.Non vediamo l’ora di lavorare con il team di Unicredit in occasione degli incontri e degli eventi di Coppa Davis, compreso l’evento del Gruppo A delle finali di Coppa Davis 2024, che si terrà a Bologna a settembre”.  La fase a gironi della fase finale della Coppa Davis si svolgerà dal 10 al 15 settembre in quattro città (Bologna, Manchester, Valencia e Zhuhai) e coinvolgerà 16 team, mentre la Final 8 si svolgerà a Malaga dal 19 al 24 novembre. “In un momento epico per il tennis italiano -afferma Angelo Binaghi, presidente della Federazione italiana tennis e Padel- non possiamo che dare il benvenuto affettuosamente nella grande famiglia di questo sport ad un partner tanto prestigioso.

La Coppa Davis dimostra, ogni anno, quanto sia importante il lavoro di squadra per arrivare al successo. È con questo spirito che la Fitp si augura di mettere in campo sempre nuove forme di collaborazione per lo sviluppo del tennis”. buddy rappresenta un nuovo modo di fare banca, un modello di servizio a distanza complementare ai canali esistenti di Unicredit: filiale fisica, call center, internet e mobile, che mette al centro il cliente.Una banca on demand, dove si potrà scegliere come e quando accedere al mondo Unicredit. “Siamo molto orgogliosi che il nostro marchio innovativo e digitale buddy, che rappresenta un nuovo modo di fare banca, sia l’official banking partner della Coppa Davis -afferma Andrea Orcel, group ceo e head of Italy Unicredit-.

Il torneo e i suoi partecipanti incarnano la ricerca dell’eccellenza e, soprattutto, dimostrano l’importanza fondamentale del lavoro di squadra.La Coppa Davis si distingue nel mondo del tennis valorizzando quanto sia importante il lavoro di squadra rispetto ai risultati individuali, valori che sono saldamente al centro di UniCredit”.  Per Unicredit, banca commerciale paneuropea presente in 13 paesi del Continente e con 15 milioni di clienti nel mondo, la partnership rappresenta un’unione basata su valori condivisi; dimostra il sostegno della banca al mondo dello sport e la sua affinità con i valori che lo sport rappresenta, in particolare lo spirito di squadra, la determinazione, il rispetto delle regole e l’inclusione.  Unicredit fa parte di un gruppo di partner in espansione della Coppa Davis che comprende Dunlop, Joma, Quironsalud, Socios e Stake, che hanno tutti assicurato il loro continuo sostegno alla principale competizione di tennis maschile a livello mondiale.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A2a, Tasca: “1,2 mld di euro di valore economico generato sul territorio milanese nel 2023”

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(Adnkronos) – “Nel 2023, abbiamo generato e distribuito un valore economico di oltre 1,2 miliardi di euro.Credo che sia un sintomo di quella che è la vitalità di questo gruppo e dell’importanza che dà al rapporto con i territori.

Perché non è solo un tema produttivo, non basta produrre energia o raccogliere rifiuti, bisogna farlo con la consapevolezza che dietro questo c’è un servizio di pubblica utilità dal quale consegue del valore che viene distribuito su tutta la nostra collettività, sulla rete dei nostri stakeholder e dei nostri fornitori”.Con queste dichiarazioni, il presidente di A2A, Roberto Tasca, commenta il dato contenuto nell’ottava edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano, il report che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo sul territorio, nel 2023, e i piani di attività previsti per i prossimi anni.

Per Tasca, la missione di A2A sul territorio milanese consiste nel “continuare a investire in infrastrutture e innovazione tecnologica in grado di renderla un esempio virtuoso di crescita e benessere condiviso in Italia e in Europa”.  A2A è inoltre impegnata a supportare le famiglie in difficoltà attraverso le attività del Banco dell’Energia: “Un’idea assolutamente importante che hanno avuto i miei predecessori e che porto avanti con grande orgoglio – sottolinea il presidente – È la testimonianza del fatto che da un lato una grande impresa come A2A è in grado anche di svolgere attività non profit facendosi carico di quelli che sono i bisogni della collettività.Dall’altro lato è anche un sintomo importante di quella che è la capacità del settore nel suo complesso, perché unisce le imprese che concorrono nel mercato e fa sì che queste imprese possano tutte insieme sostenere situazioni di assoluto bisogno”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La filiera della bioplastica compostabile, numeri e ostacoli alla crescita

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(Adnkronos) – Dopo un decennio di crescita pressoché costante, che ha visto triplicare i volumi prodotti e più che raddoppiare fatturato, numero di addetti e di aziende, il 2023 per la filiera delle bioplastiche compostabili ha fatto segnare la prima battuta d’arresto.La fotografia è contenuta nel X Rapporto sulla filiera italiana delle bioplastiche compostabili, presentato oggi a Roma durante il convegno organizzato da Assobioplastiche, Consorzio Biorepack e Cic (Consorzio Italiano Compostatori).  Pesano, avvertono Assobioplastiche, Consorzio Biorepack e Cic in una nota congiunta, “fenomeni di illegalità ancora troppo diffusi, pericolosi meccanismi di dumping, calo dei consumi, forte diminuzione dei listini, crescente diffusione delle stoviglie ‘pseudo-riutilizzabili’, presenza crescente di materiali non compostabili all’interno della raccolta dell’umido, un grave stato di disinformazione”. I NUMERI – Dal rapporto 2023, stilato come di consueto dalla società di ricerca indipendente Plastic Consult, emerge in particolare che il fatturato sviluppato dalla filiera, dopo il record 2022 (1,16 miliardi di euro) è sceso a 828 milioni (-29,1%), sull’onda della forte flessione registrata dai listini (materie prime, semilavorati e prodotti finiti).

Calano anche i volumi complessivi dei manufatti prodotti: 120.900 tonnellate (-5,5% sul 2022), situazione analoga a quella registrata nel settore delle termoplastiche convenzionali vergini (-6%).Tra i principali settori applicativi, nel 2023 le maggiori difficoltà sono state incontrate dal comparto monouso (-20%).

Positivo, invece, l’andamento per i prodotti legati alla raccolta dell’umido e i film per l’agricoltura.  Anche nel 2023 cresce invece il numero di aziende: sono attualmente 288, suddivise in produttori di chimica di base e intermedi (5), produttori e distributori di granuli (20), operatori di prima trasformazione (198), operatori di seconda trasformazione (65).Sostanzialmente stabile rispetto al 2022 il numero di addetti dedicati (ovvero quelli che nelle aziende del comparto si occupano direttamente dei prodotti che entrano nella filiera delle bioplastiche compostabili): sono 2980, -0,8% rispetto all’anno precedente.  Per quanto riguarda le attività di riciclo organico delle bioplastiche compostabili, i numeri rimangono positivi: nel 2023 il tasso al netto degli scarti è stato infatti pari al 56,9% dell’immesso al consumo (44.338 tonnellate a fronte delle 77.900 immesse sul mercato).

Un dato che si conferma superiore agli obiettivi di riciclo fissati sia per il 2025 (50%) sia per il 2030 (55%).Al tempo stesso, cresce il numero di Comuni convenzionati con il consorzio Biorepack: sono oltre 4600 (58,5% del totale) e in essi risiedono più di 43,6 milioni di cittadini (il 74,1% della popolazione nazionale, dato in crescita di quasi 10 punti rispetto al 2022).

Agli enti locali convenzionati sono stati riconosciuti corrispettivi economici per 9,4 milioni di euro (dato in linea con l’anno precedente) a copertura dei costi di raccolta, trasporto e trattamento degli imballaggi in bioplastica compostabile conferiti insieme ai rifiuti domestici.  Non meno rilevanti, i dati relativi alle attività di trattamento: i 155 siti di compostaggio, digestione anaerobica e sistemi integrati, distribuiti nelle diverse regioni italiane, hanno trattato nel 2022 poco più di 5 milioni di tonnellate di rifiuto umido urbano.Il loro contributo alla produzione di compost è stato pari a 1,44 milioni di tonnellate.  GLI OSTACOLI – A preoccupare gli operatori della filiera sono diversi aspetti, come le forme di illegalità che mettono in pericolo la filiera legale e hanno enormi esternalità ambientali.

A esserne colpiti sono soprattutto i bioshopper e i sacchetti per l’ortofrutta: sotto accusa, nonostante una legge introdotta ormai più di 10 anni fa, la frequente commercializzazione di borse per asporto merci realizzate in materiali non compostabili.  “Allo stesso tempo – sottolinea Luca Bianconi, presidente di Assobioplastiche – continua ad aumentare l’importazione di shopper a basso costo e di dubbia qualità dall’Estremo Oriente, dietro alla quale si nasconde un probabile sostegno dei governi locali.Tutto questo rappresenta un dumping non più sostenibile, sul quale le autorità devono fare piena luce perché danneggia la sostenibilità economica delle produzioni nazionali.

L’Italia deve dotarsi di tutti gli strumenti necessari a salvaguardare una sua indubbia eccellenza industriale”.  “C’è poi il capitolo dei cosiddetti ‘pseudo-riutilizzabili’, che stanno aumentando di numero sugli scaffali di mercati e supermercati – avvertono Assobioplastiche, Biorepacke e Cic – Piatti, bicchieri, posate realizzate in plastica tradizionale che sono vietati dalle norme sul monouso.Ma che invece continuano a essere commercializzati semplicemente perché autodichiarati come ‘riutilizzabili’.

In questo caso, tutto è reso possibile da una lacuna nella norma italiana: nonostante la legge di delegazione europea 2019-2020 (n.52/2021) prevedeva che venissero individuati specifici parametri tecnici per poter definire riutilizzabile un prodotto, il decreto legislativo 196/2021 non li ha indicati.A ciò si aggiunge un pericoloso aumento dei casi di disinformazione che, basandosi su posizioni pregiudiziali e assolutamente antiscientifiche, finiscono per diffondere fake news sui materiali compostabili, creando dubbi fra i cittadini e danneggiando la qualità della raccolta differenziata”.  “Tutti questi elementi rappresentano un ostacolo incredibile alle capacità di crescita del settore del riciclo organico dei materiali compostabili e compromette le performance di produzione italiana di compost”, denuncia Marco Versari, presidente di Biorepack, che ricorda come ogni chilogrammo di materiali non compostabili (principalmente plastiche tradizionali, vetro e metalli), che “sporcano” la raccolta dell’umido e che vanno separati prima delle operazioni di riciclo, sottragga anche 1,65 kg di matrici compostabili. “Questo fenomeno danneggia i margini di crescita delle aziende e causa problemi economici e di gestione ai Comuni.

Ecco perché ci aspettiamo interventi urgenti da parte del governo e delle autorità locali.E a livello europeo, il nostro Paese deve farsi portavoce affinché la valorizzazione degli scarti umidi e compostabili sia uno dei cardini delle politiche ecologiche della nuova legislatura europea”, aggiunge.  “Produrre compost dai rifiuti compostabili vuol dire valorizzare una frazione dei rifiuti domestici che rappresenta il 40% del totale – spiega Lella Miccolis, presidente del Cic – Questo prodotto tipico della bioeconomia circolare aiuta a riportare fertilità ai terreni agricoli riducendo l’uso di fertilizzanti di origine chimica.

In questo modo, diminuiscono drasticamente i rifiuti inviati in discarica, si evita la produzione di ulteriore CO2 e si preserva la capacità di stoccaggio di carbonio da parte dei terreni agricoli.A livello europeo la raccolta obbligatoria dell’umido e dei materiali compostabili può offrire ampi spazi di crescita.

Valorizzare e sostenere la produzione di compost è coerente con gli obiettivi di salvaguardia dei suoli che la stessa Ue si è data in questi anni con la sua Mission Soil e con la direttiva approvata nelle settimane scorse dall’Europarlamento”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A2a, Mazzoncini: “Su Milano investiti 1 miliardo e 200 mln euro”

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(Adnkronos) – “Nell’anno in corso, l’elemento più importante a Milano, dove gestiamo già la rete elettrica del Comune, è che abbiamo acquisito da Enel tutta la rete elettrica della provincia. È un investimento importante di 1 miliardo e 200 milioni di euro.Abbiamo 7 miliardi di investimento nei prossimi anni su Milano.

Sicuramente oggi per noi è la piazza principale”.A definire “l’elemento più importante” dell’anno in corso per la Life Company è Renato Mazzoncini, amministratore delegato A2A, intervistato a valle della presentazione dell’ottavo Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano del Gruppo.  Un report che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali sul territorio nel 2023 e i piani di attività previsti per i prossimi anni.

L’accordo con Enel testimonia l’impegno del Gruppo nella decarbonizzazione di Milano.Già nel 2023 A2A ha investito quasi 500 milioni di euro per efficientare infrastrutture necessarie alla transizione ecologica: “Sulla rete elettrica c’è tanto da investire.

Da qui ai prossimi dieci anni è previsto un incremento del 50% della potenza di picco per l’arrivo delle auto elettriche, piani induzione, pompe di calore.Sostanzialmente la sostituzione parziale dell’uso del gas con energia elettrica richiede grandi investimenti.

Il che vuol dire andare a lavorare dentro la città anche realizzando nuove cabine primarie, che sono edifici da 2000 metri quadri di pianta, dodici metri di altezza, dei veri e propri palazzi necessari a portare la potenza che serve a Milano”, illustra Mazzoncini.  Anche l’espansione del teleriscaldamento contribuirà significativamente alla riduzione delle emissioni di CO2, fornendo energia pulita a migliaia di utenze: “Stanno arrivando a Milano tantissimi data center e il loro impiego richiede tantissima energia.Allo stesso tempo, i data center rilasciano anche tanto calore per il raffreddamento dei chip.

Stiamo lavorando per catturare questo calore e usarlo per scaldare le case dei nostri cittadini con calore decarbonizzato.Questi sono alcuni degli obiettivi che ci stiamo dando”, illustra l’a.d.

Mazzoncini spiega che “a Milano la densità elettrica è cinque volte superiore a quella di Roma” questo perché “la città è verticale ed è piccola dal punto di vista dei chilometri quadrati”.Una conformazione, quella della città, che richiede un particolare intervento sulla rete elettrica: “È un investimento molto grosso.

Riteniamo di investire, nei prossimi dieci anni, un altro miliardo e quattro solo nel potenziamento della rete che abbiamo acquisito da Enel, oltre agli investimenti sulla rete nostra di Milano che, solo quest’anno, hanno valso circa 170 milioni di euro”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frati (Sapienza): “Difensiva ha costi ingenti per Ssn, puntare su dialogo”

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(Adnkronos) – “Quello della medicina difensiva è un problema complesso di cui si parla da anni, non solo sotto il profilo dei costi ovviamente ingenti (diretti e indiretti) per il nostro Ssn perché comporta il prolungamento delle degenze oppure la necessità di ricorrere ad esami non appropriati per la situazione diagnostica e terapeutica del paziente”.Lo ha detto Paola Frati, professore ordinario di Medicina Legale presso l’Università degli Studi di Roma e delegata della Società italiana di medicina legale per i rapporti istituzionali con le società scientifiche in occasione del convegno ‘La colpa medica, le linee guida e il ruolo delle società scientifiche’ promosso oggi a Roma dal Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC) con il patrocinio dell’Università degli Studi Roma Tor Vergata. “Combattere la medicina difensiva si può – spiega Frati – sotto un duplice profilo.

Innanzitutto, su questo aspetto la legge 24/2017, la cosiddetta l’Gelli Bianco’, ma ancora di più i decreti attuativi di recente emanazione che completano la legge, esaltano e centrano il profilo e l’importanza del rischio clinico.Che cosa vuol dire?

Innanzitutto, cercare di prevenire l’errore in maniera sinergica, dobbiamo lavorare all’interno delle strutture sanitarie, la componente della medicina legale deve collaborare con gli igienisti e le altre specialità, quindi individuare dei percorsi virtuosi che portano al non verificarsi dell’avvento avverso”.  Oltre “a trovare quali sono le cause che hanno determinato l’evento avverso – sottolinea Frati – è importante individuare i correttivi che necessariamente devono essere messi in pratica.L’importanza dell’audit, quindi, non per individuare il colpevole ma per capire perché è successo un evento avverso e cosa bisogna fare per far sì che quell’evento non si verifichi più.

Quindi prima cosa, l’importanza del rischio clinico che è di tutti.Tutti i professionisti devono cooperare con le strutture di rischio clinico in maniera fattiva”. E riguardo la gestione del contenzioso, per Frati “è un problema spinoso perché le Corti di giustizia italiane – fa notare – sono sommerse dalle richieste di risarcimento danni nel Civile, e nel Penale da iter giudiziari volti a individuare il profilo della colpevole o meno.

Un processo di responsabilità sanitaria risente profondamente dell’operato dei consulenti e dei periti.Le sentenze raramente si discostano, quindi dobbiamo lavorare come medicina legale e collegio obbligatorio per la legge 24/2017 ma anche con le altre società per formare, preparare consulenti esperti”.

Sul versante della responsabilità sanitaria “dobbiamo cercare di passare da una cultura del contenzioso a tutti i costi, a una cultura del dialogo” conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, Codacons: “Per Cassazione Cina non può essere chiamata a rispondere danni a italiani”

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(Adnkronos) – “La Repubblica Popolare Cinese non può essere chiamata in Italia a rispondere di eventuali danni provocati ai cittadini che si sono ammalati di Covid o che hanno subito la perdita di un familiare a causa del coronavirus”.Lo comunica il Codacons, che rende noto che la Corte di Cassazione a Sezioni Unite con l’ordinanza n. 16136 dell’11/6/2024 (Presidente aggiunto Pasquale D’Ascola, Relatore Mauro Criscuolo) ha dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice italiano, in particolare del giudice di pace di Frosinone, a cui il Codacons si era rivolto chiedendo il risarcimento dei danni causati dalla Cina in favore di una cittadina italiana, in relazione alle responsabilità del governo cinese nella diffusione del Covid-19 a livello globale.  “L’ordinanza statuisce che l’Italia non ha giurisdizione per procedere con una richiesta di risarcimento contro la Repubblica Popolare Cinese, in quanto contrario alle prerogative e alla sovrana immunità degli Stati sovrani – spiega il Codacons – Nonostante la pregevole ricostruzione storico-giuridico sulla progressiva limitazione negli anni dell’immunità degli Stati, la Cassazione ha sottolineato che le azioni e omissioni intraprese dalla Cina, durante i primi stadi della pandemia, rientrano nella categoria di ‘attività iure imperii’, ovvero atti di sovranità che non possono essere comunque giudicati dal giudice di un altro Stato sovrano”. Scrive la Cassazione nella sua ordinanza: “Ritiene la Corte che debba essere dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice italiano relativamente alla domanda proposta, per effetto del riconoscimento dell’immunità in favore della convenuta.

E’ stato correttamente evidenziato in dottrina che le regole internazionali in tema di immunità rivelano la struttura paritetica dell’ordinamento internazionale, di cui è espressione il principio ‘par in parem non habet iurisdictionem’, chiaramente legato all’uguaglianza sovrana tra Stati, e che impone a ciascuno Stato di garantire agli altri Stati l’immunità dinanzi alle proprie corti interne […] emerge con evidenza come le condotte, asseritamente idonee ad ingenerare la responsabilità dello stato estero, siano da ricollegare all’esercizio di potestà pubblicistiche, e ciò anche ove gli si imputi l’inerzia nel dare attuazione ad impegni assunti sul piano internazionale, il che conforta la soluzione circa il difetto di giurisdizione”. Le condotte che fonderebbero la responsabilità della Repubblica Popolare Cinese, secondo la Cassazione, “non possono nemmeno essere parificate alla commissione di crimini internazionali, come indicati nello Statuto della Corte penale internazionale, non solo per la ‘mancata corrispondenza’ rispetto alla specifica elencazione, ma anche per “l’assenza della finalità che a mente della stessa norma deve avvincere le varie condotte imputate al responsabile”. “Per le Cassazione, quindi, se le ‘malefatte’ sono commesse da uno Stato estero è impossibile chiedere giustizia -commenta il presidente Carlo Rienzi- La situazione delineata dalla decisione della Cassazione solleva importanti questioni riguardo il bilanciamento tra immunità sovrana degli Stati e la protezione dei diritti fondamentali dei cittadini.E viene da chiedersi come sia possibile per la Cassazione creare aree di totale insindacabilità e negazione di giustizia”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gava: “Aprire un tavolo con settore bioplastiche compostabili”

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(Adnkronos) – “Voglio aprire con voi un tavolo per quanto riguarda i Codici Ateco ma anche per rivedere le nuove tecniche di riciclo delle bioplastiche o indirizzare a nuove produzioni di prodotti bioplastici.Quindi un tavolo a tutto campo in modo che possiamo lavorare insieme e difendere questo settore strategico importantissimo per il nostro paese”.

Così Vannia Gavia, viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, nel suo intervento al 1° Forum italiano delle bioplastiche compostabili, questa mattina a Roma. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bianconi (Assobioplastiche): “Calo consumi, illegalità, concorrenza sleale frenano settore”

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(Adnkronos) – “Dopo un decennio di crescita costante, la contrazione nel largo consumo, l’illegalità e la concorrenza sleale hanno frenato per la prima volta l’industria delle bioplastiche in Italia”.Così Luca Bianconi, presidente di Assobioplastiche, in una nota, commenta i dati del X Rapporto sulla filiera italiana delle bioplastiche compostabili.  “La nostra Associazione da tempo ha denunciato il pericolo di questi aspetti distorsivi che stanno ‘azzoppando’ la filiera italiana delle bioplastiche compostabili.

Ribadiamo l’importanza degli strumenti messi in campo a tutela della legalità, come la piattaforma on-line realizzata da Assobioplastiche, con il supporto del Consorzio Biorepack (https://assobioplastiche.org/segnalazioni-illegalita), per la segnalazione di potenziali illeciti nel settore degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile e delle frazioni similari”.  “Se vogliamo che questo settore riprenda a correre – ha concluso Bianconi – occorre imprimere un cambio di marcia, a partire dalla politica e dalle scelte che farà l’esecutivo nei prossimi mesi”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Beach e park littering, tra i materiali dispersi solo lo 0,2% in biopolimeri

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(Adnkronos) – Tre anni di monitoraggi in 10 parchi urbani e 10 spiagge lungo lo Stivale, per due volte all’anno, per osservare il fenomeno del littering in queste due aree particolarmente sensibili.Obiettivo: ottenere dati sulla dispersione delle bioplastiche nell’ambiente, non essendo questa tipologia di materiale compresa ad oggi nei monitoraggi ufficiali.  I risultati del progetto di Citizen Science di Legambiente in collaborazione con Biorepack sono stati illustrati oggi a Roma, in occasione del 1° Forum italiano delle bioplastiche compostabili, dal direttore dell’associazione Giorgio Zampetti. “I primi risultati – spiega – vedono 36.226 rifiuti ritrovati, il 79,9% in polimeri artificiali, lo 0,2% in biopolimeri, il 19,9% in altri materiali”. Inoltre “abbiamo messo a confronto la tipologia di rifiuti ritrovati nei parchi con quelli ritrovati sulle spiagge, qui la percentuale di plastica aumenta fino al 91% mentre la bioplastica rappresenta l’0,1% nelle spiagge e lo 0,2% nei parchi.

Nella top five sul tipo di plastiche: ancora l’usa e getta la fa da padrone, soprattutto shopper, alcuni imballaggi, posate e bicchieri”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roberto: “Lanciamo l’Ice Cream per festeggiare i 60 anni di Nutella”

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(Adnkronos) – “Quest’anno Nutella compie 60 anni.Quale modo migliore per festeggiare questo grande evento se non con il lancio di Nutella Ice Cream che non è un gelato alla Nutella ma è Nutella che diventa gelato?

Questo per la volontà di andare incontro a quelle che sono le richieste dei nostri consumatori”.Lo dice all’Adnkronos Federica Roberto, region marketing manager Gelati di Ferrero Italia, intervistata a Milano a valle dell’evento di presentazione ufficiale del nuovo Nutella Ice Cream.  Proprio grazie ai 60 anni di esperienza di Ferrero nella produzione di Nutella e alle competenze e alle tecnologie acquisite grazie all’ingresso nell’ecosistema Ferrero nel 2019 di Ice cream factory comaker (Icfc), nasce un gelato morbido e cremoso: “Cerchiamo attraverso il prodotto Nutella Ice Cream di replicare tutto quello che è l’insostituibile e incomparabile gusto di Nutella – riprende Roberto -.

Assaggiando il prodotto si potrà avere un’esperienza multi palatale con diverse consistenze, dove si potrà apprezzare sia la parte cremosa del gelato alla nocciola ma anche dei veri e propri strati e vortici di nutella che avvolgono e vengono inglobati all’interno del gelato per un’esperienza davvero unica”.Nutella Ice Cream, contenuto in un barattolo da 230g e realizzato con un packaging a base di carta, proveniente da fonti certificate sostenibili e riciclabile nella raccolta carta, è arrivato nei primi punti vendita all’inizio di giugno 2024 e sarà progressivamente disponibile nei principali supermercati della grande distribuzione in Italia.  Il prodotto rappresenta l’ingresso del brand Nutella nel mercato dei gelati confezionati e l’ingresso di Ferrero nel segmento delle vaschette.

Un segmento che vale circa 435 milioni di euro: “Arriviamo come ultimi player nel mondo del mercato dei gelati in Italia ma abbiamo delle forti ambizioni – specifica la region marketing manager Gelati di Ferrero Italia -.Con Nutella Ice Cream, nello specifico, ci approcciamo a entrare nel segmento delle vaschette che oggi non avevamo ancora presidiato.

Aspettiamo il riscontro da parte dei nostri consumatori ma le ambizioni sono quelle di diventare un player importante anche all’interno di questo segmento”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stupro di gruppo a Milano, condannati calciatori Lucarelli e Apolloni

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(Adnkronos) – Il gup di Milano Roberto Crepaldi ha condannato, al termine del processo con rito abbreviato, a 3 anni e 7 mesi i calciatori ex tesserati del Livorno Mattia Lucarelli e Federico Apolloni accusati di violenza sessuale nei confronti di una studentessa di 22 anni.Pene inferiori (tra i 2 anni 5 mesi e 2 anni e 8 mesi) per altri tre imputati, amici dei due, accusati dei presunti abusi avvenuti nella notte tra il 26 e il 27 marzo del 2022 a Milano.  La sentenza ha stabilito una provvisionale di 50 mila euro per la vittima, il giudice ha riconosciuto per tutti lo stupro di gruppo, la pena inferiore dei tre è legata a un attenuante “per contributo di minima importanza”.

Il verdetto accoglie, in parte, la richiesta della pubblica accusa (pm Alessia Menegazzo) che aveva chiesto una condanna a tre anni e mezzo per ciascuno degli imputati, già scontato di un terzo per il rito scelto.   Secondo la ricostruzione della procura il gruppo di amici aveva conosciuto la 22enne fuori da una discoteca in zona Sempione, la ragazza era salita in auto chiedendo di essere portata a casa, ma i cinque l’avevano portata nell’abitazione del calciatore.Al centro del processo c’erano le condizioni della giovane al momento del rapporto sessuale.

Per i consulenti dell’accusa la 22enne era alterata, tanto da essere “incosciente”, e di questo stato i cinque amici si sarebbero approfittati.  econdo i consulenti delle difese, invece, la ragazza non si trovava in uno stato di alterazione tale da essere incapace di esprimere il consenso e anzi, sostiene la difesa coi suoi esperti, il suo tasso alcolemico era sotto lo 0.5, quello che permette di guidare.Una tesi che non ha convinto il giudice: le motivazioni saranno rese note tra 90 giorni. “I ragazzi sono devastati” fa sapere uno dei difensori degli imputati, tutti presenti in aula. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messina Denaro, procuratore di Palermo: “Alla ricerca delle talpe”

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(Adnkronos) – Nel corso della sua latitanza trentennale il boss mafioso Matteo Messina Denaro “ha potuto contare, nel tempo, su una rete di protezione”.E “quelli che lo proteggevano 30 anni fa non sono quelli che lo hanno protetto fino al giorno della sua cattura, o quasi”.

A parlare è il Procuratore capo di Palermo Maurizio de Lucia, che coordina l’inchiesta sui favoreggiatori del boss mafioso arrestato il 16 gennaio 2023 e morto nel settembre scorso per un tumore.Dal giorno della cattura, gli inquirenti sono alla ricerca di chi ha permesso all’ex primula rossa di potere essere latitante per trenta anni. “E’ chiaro che ci sono pezzi dello Stato che lo hanno aiutato, come fu per Bernardo Provenzano…”, spiega ancora il Procuratore de Lucia.  Questa rete di fiancheggiatori “c’è stata e c’è, anche quelli che abbiamo già individuato e i cui nomi sono pubblici, anche se la nota legge mi impedisce di parlarne, sono professionisti – spiega il magistrato – Chi ha dato l’identità per consentirgli di potere girare e fare affari è gente che è stata arrestata anche al Nord Italia, con un’altra vita e chi gli ha dato i documenti è oggetto di investigazione”.

E ancora: “Lo sforzo investigativo è di ricostruire quello che è successo, a cercare le talpe di un tempo e più recenti, quelli che gli hanno dato protezione anche per un solo giorno e che sono in possesso del suo patrimonio e che vogliono prendere il suo posto”.Ad aiutarlo, dunque, non solo la famiglia di sangue ma la famiglia ‘di mafia’, tra cui anche degli insospettabili professionisti. E’ proprio di eri la richiesta della Dda di Palermo a 15 anni di carcere per Laura Bonafede, la maestra di Campobello di Mazara, sentimentalmente legata a Matteo Messina Denaro.

Alla donna, figlia dello storico boss del paese, Leonardo, arrestata ad aprile del 2023, inizialmente era stato contestato il reato di favoreggiamento aggravato, modificato nel corso delle indagini in quello di associazione mafiosa.La maestra è cugina di Andrea Bonafede, il geometra che ha prestato l’identità al boss durante l’ultima fase della latitanza e di altri due favoreggiatori del padrino, Emanuele e Andrea (omonimo del geometra).

Secondo la Procura di Palermo, l’imputata sarebbe stata un pezzo fondamentale del meccanismo che per 30 anni ha protetto la latitanza di Messina Denaro.  I due, insieme alla figlia della donna, Martina Gentile, ai domiciliari per favoreggiamento e procurata inosservanza della pena, avrebbero vissuto insieme e si sarebbero comunque sempre frequentati. “Eravamo una famiglia”, scriveva il capomafia in un pizzino diretto a Blu, uno dei nomi in codice usati per la maestra.Lei si occupava del sostentamento e della sicurezza del boss, gli faceva la spesa durante la pandemia nel timore che si ammalasse e non potesse uscire di casa, condivideva con lui linguaggi cifrati, segretissimi pizzini, affari e informazioni sulla cosca.

Sempre ieri è arrivata la condanna a 14 anni di reclusione proprio per Andrea Bonafede, il geometra di Campobello di Mazara che prestò l’identità a Matteo Messina Denaro.Con questa sentenza, salgono a cinque le condanne ai personaggi vicini all’ex superlatitante. Nei giorni scorsi si era tenuta, al Tribunale di Marsala (Trapani) la nuova udienza del processo a carico di un altro presunto fiancheggiatore del boss, il medico Alfonso Tumbarello.

Accusato di avere prescritto al boss oltre 130 ricette. “Ero convinto di curare un paziente di nome Andrea Bonafede affetto da un tumore al colon e non Messina Denaro”; ha detto il medico in aula. “Ero stato ingannato da un mio assistito che aveva tradito il rapporto fiduciario tra medico e paziente.Non avrei mai immaginato che ci fosse una cessione di identità.

Qualche volta è venuto nel mio studio”.Per la Procura, invece, Tumbarello sapeva benissimo che il vero malato era Messina Denaro.

Anche se lui smentisce: “Io sarei andato direttamente dalle forze dell’ordine, se solo lo avessi saputo…”.La ricerca dei fiancheggiatori continua. (di Elvira Terranova)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ai al servizio della ricerca, caccia a nuovi antibiotici da proteine mammut e animali estinti

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(Adnkronos) – C’è il mammut lanoso, l’elefante dalle zanne dritte, l’antica ‘vacca di mare’, il bradipo e l’alce giganti.E’ la congrega di animali estinti ‘riunita’ dall’Ai a caccia di nuovi antibiotici in grado di risolvere problemi del secolo come la resistenza antimicrobica.

In gergo tecnico la chiamano ‘de-estinzione’ molecolare: è un’operazione che mira a ‘resuscitare’ molecole, nello specifico alcune precise proteine di questi animali ormai rimasti solo un ricordo nei libri di storia naturale, selezionate con il deep learning.Le specie ‘archiviate’ dal tempo si sono mostrate una fonte prolifica, fornendo all’analisi degli esperti migliaia e migliaia di sequenze papabili.

Era tra l’altro già successo che la de-estinzione molecolare producesse candidati antibiotici preclinici, come il neanderthalin-1.Ma l’intervento dell’Ai può aumentare ulteriormente l’efficienza della ricerca. Obiettivo dell’operazione, illustrata dagli scienziati dell’University of Pennsylvania a Philadelphia (Usa), è pescare nel passato più remoto, allargando il ventaglio di possibilità oltre i confini del presente, per affrontare questioni biologiche e biomediche di oggi.

Nello studio pubblicato su ‘Nature Biomedical Engineering’ si dimostra, spiegano gli autori, “che il deep learning può essere utilizzato per estrarre i proteomi di tutti gli organismi estinti disponibili (l’estintoma) per la scoperta di peptidi antibiotici”.Fangping Wan, Marcelo D.

T.Torres, Jacqueline Peng e colleghi hanno “addestrato insiemi di modelli di deep learning costituiti da un codificatore di sequenze peptidiche accoppiato con reti neurali per la previsione dell’attività antimicrobica”.

Questo sistema, continua il team, “lo abbiamo utilizzato per estrarre 10.311.899 peptidi.I modelli hanno previsto 37.176 sequenze con un’attività antimicrobica ad ampio spettro, 11.035 delle quali non sono state trovate in organismi esistenti”.  Da qui, continuano gli scienziati, “abbiamo sintetizzato 69 peptidi e confermato sperimentalmente la loro attività contro i batteri patogeni”.

Risultato? “La maggior parte dei peptidi uccide i batteri depolarizzandone la membrana citoplasmatica, contrariamente ai noti peptidi antimicrobici, che tendono a colpire la membrana esterna”.  In particolare, composti tra cui mammuthusin-2 del mammut lanoso, elephasin-2 dell’elefante dalle zanne dritte, hydrodamin-1 dell’antica mucca di mare, mylodonin-2 del bradipo gigante e megalocerin-1 dell’alce gigante estinto hanno mostrato attività anti-infettiva nei topi con ascessi cutanei o infezioni alla coscia.  “La disestinzione molecolare aiutata dal deep learning può dunque accelerare la scoperta di molecole terapeutiche”, concludono gli autori, ricordando che le infezioni resistenti agli antibiotici “causano ogni anno circa 1,27 milioni di morti in tutto il mondo e le proiezioni indicano potenziali 10 milioni di decessi annuali entro il 2050 in assenza di nuovi farmaci efficaci.Sono necessarie misure urgenti per combattere” questo problema dei ‘superbug’.

Le molecole sono una sorta di ‘documentazione’ della storia evolutiva e “possono fornire modelli per la progettazione terapeutica”. ‘Riesumare’ molecole estinte permette di scoprire un nuovo spazio di sequenza e “offre un approccio promettente”, reso multitasking e ancora più performante dall’evoluzione di Ai e apprendimento automatico, “per espandere la nostra visione della diversità molecolare della vita, aiutando allo stesso tempo a svelare elementi che potrebbero svolgere un ruolo nell’immunità dell’ospite durante l’evoluzione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presentata I edizione progetto ‘Lupa Marina’, 3mila classi e 70mila bambini coinvolti

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(Adnkronos) – Presentati questa mattina a Roma i risultati della prima edizione del progetto “Sulle onde con Lupa Marina”, la campagna educativa realizzata da Giunti Scuola e Marina Militare, con la partecipazione di Confitarma e di alcune imprese armatoriali, rivolta alle classi III, IV e V delle scuole primarie del territorio nazionale, con l’obiettivo di avvicinare le bambine e i bambini al tema della marittimità, attraverso curiosità, racconti e leggende sul nostro Paese, intraprendendo un viaggio ideale lungo le sue coste.Una mascotte ideata per l’occasione, Lupa Marina, ha accompagnato nel corso dell’anno scolastico 2023/2024, le bambine e i bambini alla scoperta dei segreti e delle opportunità del mare. I docenti hanno potuto richiedere e ricevere un kit didattico, ideato da un team di creativi e dall’autore del progetto Beniamino Sidoti, composto da un grande poster illustrato con la mappa dell’Italia e 3 itinerari e 25 cartoline con un gioco per i bambini e un messaggio per le famiglie.

Un sito – www.lupamarina.it – ha implementato l’offerta formativa con una guida scaricabile online ricca di proposte di attività da fare in classe, oltre che con approfondimenti sugli itinerari presentati nel poster e giochi interattivi.La I edizione del progetto per l’A.S. 2023/2024, ha ottenuto risultati importanti. Sono 3.000 le classi coinvolte attivamente, distribuite su tutte le 20 regioni e in oltre 100 province e circa 70.000 bambine e bambini e le loro famiglie che hanno ricevuto i materiali a loro dedicati.

Sul podio delle regioni in questa speciale classifica svetta la Lombardia con 457 kit richiesti, seguono l’Emilia Romagna con 246 e il Piemonte con 244.Coinvolta anche la Repubblica di San Marino con 35 kit distribuiti.

Tra le province, il primato è appannaggio di Roma con 190 kit richiesti, a seguire Milano con 148 e Torino con 120. Inoltre, 300 kit sono stati distribuiti agli insegnanti interessati durante la Fiera Didacta, l’appuntamento fieristico più importante sul tema dell’innovazione del mondo della scuola, che si è svolta a Firenze dal 20 al 22 marzo 2024.Visto il successo riscontrato, è stata confermata la seconda edizione del progetto Lupa Marina per l’anno scolastico 2024/2025 con un’adesione ancora più ampia da parte delle aziende armatoriali di Confitarma. “Come Confitarma crediamo da sempre nella diffusione della cultura del mare fin dai più piccoli – la sottolineato il presidente di Confitarma Mario Zanetti – Con il progetto Lupa Marina abbiamo voluto portare il mare già nelle scuole elementari.

C’è un grande interesse dei bambini verso questo mondo ed è da lì che dobbiamo partire per riavvicinare i giovani alle opportunità che il mare offre.Un passo decisivo per proseguire nel percorso di ri-marittimizzazione del nostro Paese”. “Con il progetto Lupa Marina” – ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio di squadra Enrico Credendino – abbiamo trasformato in un gioco il percorso di conoscenza dei concetti base della marittimità, per diffonderne la conoscenza nelle giovani generazioni, sin da piccoli per insegnare a vedere le navi che sono oltre l’orizzonte.

Questo consentirà loro di crescere con la consapevolezza delle opportunità che il mare e la sua economia possono offrire a un Paese a forte vocazione marittima come il nostro”. “Giunti Scuola da sempre in prima fila sul fronte dell’innovazione nell’editoria scolastica e della divulgazione – ha evidenziato l’amministratore delegato di Giunti Scuola Andrea Chiaramonti – conferma l’obiettivo di un impegno congiunto per accompagnare i bambini alla scoperta dei segreti del nostro mare grazie agli strumenti interattivi e giocosi offerti dalla campagna crossmediale: materiali da utilizzare in classe e un sito con approfondimenti, giochi e video.Le adesioni da oltre 100 province, incluse quelle lontane dalle coste, ci confermano che il tema della marittimità consente di spaziare tra tutte le discipline scolastiche e di coinvolgere i piccoli toccando ambiti di grande fascino, ovvero gli animali, gli ambienti, i mestieri, lo sport e molto altro”. Presente alla presentazione anche il coordinatore della Struttura di Missione per le Politiche del mare, ammiraglio Pierpaolo Ribuffo: “Questo progetto, nelle sue tre direttrici, racchiude perfettamente lo spirito del Piano del Mare: il mare come porta aperta verso il mondo, quindi scambio non solo commerciale ma anche culturale; un mondo di mestieri che meritano di essere tutelati e riscoperti.

E poi l’ambiente da proteggere e, per poterlo fare, da conoscere.Uno degli aspetti più felici di quest’intuizione è il fatto di portare il mare nell’entroterra.

Spesso la nostra consapevolezza marittima tende a sfumare man mano che ci allontaniamo dalla battigia e ci avviamo nell’entroterra.Lupa Marina è una iniziativa da sostenere convintamente, già dalla prossima edizione, perché rientra perfettamente nella visione di promozione della cultura marittima che ispira il Ministro per le politiche del mare”. A completare la giornata, coordinata dal direttore generale di Confitarma Luca Sisto, gli interventi dei rappresentanti delle aziende sostenitrici del progetto: Tiziano Minuti per Caronte&Tourist, Ilaria Armani per d’Amico Società di Navigazione e Rossella Carrara per Saipem. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)