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Peste suina, commissario Filippini: “24 focolai in Italia”

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(Adnkronos) – "Al momento" in Italia "ci sono 24 focolai in atto negli allevamenti domestici di suini".Lo afferma il commissario straordinario per la Peste Suina Africana (Psa) Giovanni Filippini intervistato dall'Adnkronos. "In primis in Lombardia con 18 focolai, poi in Piemonte con 5 e uno in Emilia Romagna.

C'è grande attenzione e lavoro da parte della struttura commissariale, del ministero della Salute, del ministero dell'Agricoltura e di tutti i protagonisti dell'emergenza che si sta gestendo".Il commissario, che si è insediato a metà agosto e che proprio ieri ha emesso una ordinanza, riferisce che sta cercando di "riprendere le fila di questa emergenza che ha necessità sia di rivedere la strategia alla luce di quanto sta accadendo e anche di rivedere l'organizzazione che ruota intorno alla strategia", sostiene.  "La strategia è quella di cercare di fermare assolutamente la circolazione del virus che in questo momento interessa gli allevamenti di suini domestici" dice Filippini. "Quindi la nostra ordinanza, che ho emanato proprio ieri, serve a mettere in piedi tutta una serie di misure e di provvedimenti atti a ridurre la possibilità che il virus vada a interessare altri allevamenti".  L'ordinanza riguarda tutte le zone di restrizione I, II, III in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna e in primis richiede "un grande sacrificio agli allevatori che sono oggi all'interno di queste zone di restrizioni.

Siamo tutti consapevoli che questo sacrificio è necessario per poter ridurre la circolazione di questa ondata epidemica molto importante nella speranza che questo virus non vada a colpire altri territori in questo momento indenni". Quanto ai sacrifici richiesti agli allevatori il commissario precisa: "Noi abbiamo bloccato tutte le movimentazioni in entrate e in uscita dagli allevamenti e quindi praticamente gli allevatori, al di là della possibilità in deroga di portare gli animali al macello, si vedono tutto bloccato.Quindi in questo momento – spiega – gli allevatori si trovano in una situazione in cui chiaramente non possono movimentare gli animali.

Abbiamo bloccato anche tutte le movimentazioni di personale e mezzi che in questo momento non sono fondamentali all'attività routinaria degli allevamenti.Ovviamente i mezzi che devono portare da mangiare agli animali possono muoversi ma con tutte le dovute cautele in termini di biosicurezza, disinfezioni e massima attenzione perché abbiamo a che fare con un virus molto cattivo non in termini di mortalità, ma soprattutto di capacità di diffondersi nell'ambiente". "Il governo sta prendendo in seria considerazione il dramma e la situazione di grande difficoltà degli allevatori di suini e quindi i vari ministeri competenti, dell'Agricoltura, della Salute con le Regioni, stanno facendo una grande operazione per andare a verificare quali sono gli indennizzi in termini di risarcimenti dei danni diretti e indiretti che gli allevatori stanno subendo.

Quindi è in essere una grande riflessione su questo tema e credo che non ci saranno problemi" assicura il commissario.  "Stiamo portando avanti anche la strategia che riguarda la gestione della Peste Suina africana nel cinghiale perché questo virus interessa sia il suino domestico, ma anche il cinghiale che è il vero serbatoio del virus a livello ambientale, chiaramente è lui che lo trasporta nei vari territori.Quindi massima attenzione a questi focolai, ma non ci dobbiamo distrarre da quello che è l'aspetto, ambiente- cinghiale". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, padre Spadaro: “La salute è buona, sente di avere le forze per affrontare un lungo viaggio”

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(Adnkronos) – Il Papa, sulla soglia degli 88 anni e con i noti acciacchi di salute, si appresta a compiere il viaggio più lungo del suo pontificato in Asia e Oceania. “La sua salute è buona e sente di avere le forze necessarie per affrontarlo – dice in una intervista all’Adnkronos padre Antonio Spadaro, sotto-segretario al dicastero della Cultura che viaggerà come sempre insieme al Pontefice -.Lo abbiamo visto già: se non se la sente, non parte, come è accaduto per il viaggio in Congo e Sud Sudan che è stato rinviato per motivi di salute e così quello a Dubai per la Cop28.

Dunque, da questo punto di vista non ci sono preoccupazioni particolari.Una volta feci presente al Santo Padre che il ritmo di un viaggio – che poi ha fatto con successo – era eccessivo.

Lui mi rispose secco: ‘non ho accettato il pontificato per riposarmi’”.Spadaro ricorda inoltre che questo viaggio "era previsto prima della pandemia.

Era un preciso desiderio di Francesco quello di visitare quest’area del mondo”. “Francesco – annota padre Spadaro – ha sempre espresso un preciso interesse verso l’Asia: la Chiesa si sta sviluppando in modo costante e libera da dinamiche che potrei definire 'costantiniane' di rapporto col potere politico, come è accaduto nel resto del mondo; è un continente in cui il cristianesimo ha incontrato religioni e sapienze secolari, con le quali è entrata in dialogo in un modo o nell’altro, nonostante i conflitti; è un continente in forte sviluppo che pure vive tensioni geopolitiche.Mi ha colpito, ad esempio, che si possono sovrapporre la mappa del viaggio di Francesco e l’itinerario della portaerei Cavour capace – come ha detto il suo capitano – di intervenire nel teatro della 'nuova competizione geopolitica' con un carrier strike group è la massima espressione della potenza militare marittima.

Si tratta di una zona 'calda' del mondo”.  I cristiani in molti paesi che il Pontefice visiterà sono un numero piccolo rispetto alla popolazione. “Francesco – fa notare Spadaro, già direttore di Civiltà Cattolica – non bada ai numeri, dei quali pure è ben consapevole, ma ai semi capaci di dare frutto e di dare futuro.Lui vede nelle chiese dello ‘zero virgola' la possibilità di un’azione e di una testimonianza evangelica forte dentro la pasta della società.

Lo abbiamo visto anche in altri viaggi, spesso verificando la dinamicità delle piccole chiese.Il Pontefice propone una visione alternativa rispetto a quella ossessionata dai grandi numeri, e dunque dal successo dato dalla quantità di spazi che si occupano.

Gesù – ha detto Francesco in Marocco, ad esempio – non ci ha scelti e mandati perché diventassimo i più numerosi, e ci ha messo nella società come una piccola quantità di lievito.A lui interessa la capacità della Chiesa di generare e suscitare cambiamento, stupore e compassione.

In Indonesia abbiamo circa il 3% di cattolici nel Paese islamico più popoloso al mondo.Questa presenza è apprezzata.

Il dialogo con l’Islam 'nusantara', è un tema forte del viaggio.L’Indonesia non è uno stato confessionale e la convivenza civile si fonda sulla 'Pancasila', i 5 principi che possono essere letti alla luce dell’enciclica Fratelli tutti: fede nell’unico e solo Dio; giustizia e civiltà umana; unità; democrazia guidata dalla saggezza interiore; giustizia sociale per tutto il popolo".  "Ricordo che la moschea Istiqal è stata costruita di fronte alla Cattedrale e i due edifici sono connessi dal un tunnel sotterraneo chiamato 'tunnel dell’amicizia'.

Il Papa sarà lì.D’altra parte a Timor Est, dove i cattolici sono il 97%, il 'Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale' – firmato il 4 febbraio 2019 da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad al-Tayyeb – è stato ricevuto dal presidente come ‘documento nazionale’”. Padre Antonio Spadaro porta l’attenzione su due temi forti del lungo viaggio che il Pontefice si appresta a compiere: “Dialogo con l’Islam, che è una delle priorità di Francesco, e impegno dei cristiani per costruire il bene comune nelle società dove si trovano, collaborando con tutti con 'amicizia sociale', come la chiama Francesco.

Un forte messaggio sarà contro gli opposti fondamentalismi (islamico in Indonesia e cristiano in Papua Nuova Guinea, frutto degli insediamenti evangelicali) che senza successo tentano di minare la convivenza”. Quanto ai contenuti che le nuove tappe potranno aggiungere, Spadaro osserva: “Credo sia una tappa che confermerà con forza alcuni temi sviluppati nel magistero di Francesco.Voleremo in un’area del mondo di tensioni geopolitiche e che ha sperimentato conflitti religiosi e politici (inclusi quelli all’interno di isole – Timor e la Nuova Guinea – condivise ciascuna da due Stati), ma che esprime una voglia di pace e di democrazia.

In un contesto in cui l’ordine mondiale va in pezzi, il fatto che il suo messaggio di pace arrivi dal sud est del Pacifico ha un significato peculiare.E certamente questo viaggio sarà il contesto per rilanciare la questione ecologica che nella Laudate Deum è divenuta un grido dal sapore apocalittico.

In alcune aree di questo quadrante il rischio è altissimo”. 
Bergoglio farà tappa anche a Singapore.Un passaggio che potrà in qualche modo dare un contributo al difficile dialogo con la Cina? “Certo, è da notare che il Papa continua il suo periplo della Cina (Mongolia, Giappone, Corea, Filippine, Thailandia, Myanmar, Kazakhstan,…).

A Singapore la comunità di origine cinese è consistente.Dunque certamente l’occhio di Francesco guarda a quel grande Paese.

Ma certamente Singapore è una città-stato di importanza strategica ed economica molto rilevante. È una delle principali città cosmopolite del globo, con un importante ruolo nel commercio internazionale e nella finanza.Il suo porto è tra i primi cinque per attività e traffico su scala mondiale.

Questo si traduce in una dimensione multietnica e multireligiosa, dove il pluralismo ha contribuito a plasmare i rapporti tra le istituzioni e le religioni.Rimane fondamentale per la sua Costituzione l’'armonia' religiosa.

E Singapore ha una Chiesa davvero molto vivace.Francesco ama queste situazioni dove si cerca l’armonia”. Il Papa vedrà anche i gesuiti locali come in ogni viaggio. “Nei suoi incontri con i gesuiti, – ricorda padre Spadaro – il Papa offre i primi echi personali del viaggio che sta compiendo.

L’incontro in sé è una sorpresa che non prevede copioni fissi: il Papa non vuole fare discorsi né ascoltarne, ma chiede di porgli domande alle quali lui risponde.Ha creato un vero e proprio 'genere' molto personale della comunicazione pontificia che esprime pensiero sorgivo”.  Al termine del viaggio, le conversazioni del Pontefice coi gesuiti diventeranno un libro.

Padre Spadaro annuncia che il 17 settembre per Garzanti uscirà un volume ‘Papa Francesco, sii tenero sii coraggioso’ da lui curato “che contiene le prime diciotto conversazioni che finora ho trascritto da testimone oculare di questi incontri.Sono in attesa di vedere che cosa accadrà e che cosa dirà ora negli incontri in Indonesia, Timor est e Singapore”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, nuovo incendio a Monte Carnevale

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(Adnkronos) –
Ancora fiamme in via di Monte Carnevale a Roma dopo gli interventi per roghi nella stessa zona avvenuti nei giorni scorsi.A quanto si apprende dagli stessi vigili del fuoco, diverse squadre sono al lavoro sul posto per un incendio di sterpaglie ed è stato anche richiesto l'intervento di Canadair.  Il 29 agosto scorso c'è stato un primo incendio sempre in via Monte Carnevale, a Roma, area ovest della città, dove il fumo e la cenere per il vento hanno raggiunto il centro della Capitale.

Anche in quel caso sono intervenuti i vigili del fuoco con elicotteri, le pattuglie della Polizia Locale e la Protezione Civile.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oasis, è caos biglietti. Codacons: “Esposto ad AgCom e in Procura”

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(Adnkronos) – Da quando il sogno della reunion degli Oasis è diventato realtà, i fan non aspettavano che questo giorno, ovvero quello della messa in vendita dei biglietti per le 14 date del tour inglese 2025 dei fratelli Gallagher.Purtroppo, per loro si è trattato di un duro risveglio: caos, piattaforme impazzite, file di ore ed ore, sistema in tilt e impossibilità per migliaia di appassionati di raggiungere l'agognato ticket.

La vendita era prevista sui circuiti Ticketmaster.co.uk, Gigsandtour.com e Ticketmaster.ie, escluso il caso della prevendita con 'ballottaggio' che la produzione della band aveva indetto per la giornata di ieri.  Ma qualcosa è andato storto. "Mi sono collegata, e prima di me c'erano ottomila persone, non riuscivo a crederci", dice all'Adnkronos una fan di Liam e Noel. "Io ho provato da ieri notte a collegarmi, ma l'attesa era infinita e mi sono addormentata", spiega un'altra.Molti quelli che, dopo tanta attesa, si sono visti rifiutare dal sistema che non li riconosceva come persone fisiche, scambiandoli per bot.

Come sempre è scattato il 'secondary ticketing', che offre biglietti a prezzi maggiorati.Tanto che gli stessi Oasis hanno pubblicato sui social qualche ora fa un avvertimento ai fan: "Da quando è partita la prevendita c’è chi prova vendere i biglietti tramite il secondary ticketing.

I biglietti possono essere rivenduti solo al valore nominale e tramite Ticketmaster e Twickets.I biglietti venduti violando i termini e le condizioni saranno annullati dagli organizzatori". Fiocca la frustrazione anche sui social: "Due ore e trenta minuti e da mezz'ora così, andate a fanc….", scrive un utente al colmo dell'ira postando una foto con il cursore che indica l'uploading. "Sette ore di agonia!", scrive un altro. "Sembrava impossibile, e invece….", aggiunge un fortunato che si è invece accaparrato il ticket. "Attendevo da quasi vent'anni ma mi sa che ne dovranno passare altri venti", chiosa un fan deluso.  "Visti i gravissimi problemi tecnici che da ore si stanno riscontrando nella vendita di biglietti per i concerti degli Oasis così attesi dai fan italiani, e considerata la disparità che creano tra i cittadini, dato che alcuni sono riusciti subito a prenderli e altri no, mentre i biglietti finiscono sui siti di secondary ticketing a prezzi esorbitanti, chiediamo che vengano del tutto annullate le vendite fate sinora e riaperte potenziando il sito di vendita la piattaforme ufficiali, per garantire parità di accesso e par condicio" annuncia all'Adnkronos il Codacons, che interviene sulle polemiche che non accennano a placarsi
. "Il Codacons presenterà un esposto all'AgCom, alla Polizia Postale e alla Procura della Repubblica qualora i biglietti dei concerti degli Oasis venissero messi in vendita a cittadini italiani a prezzi maggiorati in altri siti rispetto ai canali ufficiali, e denuncerà i soggetti privati che sui siti online li metteranno in vendita a prezzi più alti", scandisce l'Associazione.

Che attacca: "Non è la prima volta che i siti di biglietti per concerti vanno in tilt, a danno della musica e dei cittadini.Occorre pertanto ripensare il sistema di vendita.

Questo anche perché, nonostante le leggi, il secondary ticketing non è stato ancora sconfitto, e i ticket continuano a comparire sui siti secondari a prezzi stratosferici". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

US Open, Shelton e la telefonata: “Papà, sono in conferenza…” – Video

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(Adnkronos) – Ben Shelton si presenta in sala stampa per la conferenza dopo la sconfitta nel derby statunitense con Frances Tiafoe nel terzo turno dell’US Open.  Shelton risponde alle domande dei giornalisti dopo il match perso al quinto set ma, tra una risposta e l’altra, deve fermarsi per rispondere a una telefonata: “Papà – dice tra le risate dei cronisti – sono in conferenza…”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

PIOGGIA per i Bastardi di Pizzofalcone – Maurizio de Giovanni (Einaudi 2024)

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E’ l’omicid!o dell’avvocato Leonida Brancato, rispettabile e temutissimo avvocato penalista della città in pensione da dieci anni a dare il via a questa nuova indagine dei bastardi di Pizzofalcone.
Leonida Brancato non vedeva alcuno se non la sua collaboratrice domestica, ogni tanto sua nipote che ha ereditato la sua professione.L’unico che lo 0dia platealmente è suo figlio
Nel frattempo…piove, ma non come può capitare ogni tanto nella città, piove in tutte le forme possibili, instancabilmente, incessantemente, implacabile con forza e con delicatezza.
Il caso di Leonida Brancato non può attendere gli step standard investigativi, deve essere risolto entro 48 ore e, se questo non dovesse accadere, il caso passerà ad altri e l’inefficienza dei Bastardi di Pizzofalcone sarà messa ben in vista sopratutto ai suoi più acri nemici.
La pioggia, intanto, continua a scorrere e ad accompagnare le ore frenetiche di questa indagine e della vita privata dei componenti della squadra su cui si incentra molto la narrazione.
L’om!cidio non ha ancora un movente chiaro ed è questa la cosa più grave.
Sotto la pioggia, però, possono avvenire tante illuminazioni e isolarsi “gocce determinanti” sopratutto quando a lavorare in coesione è l’intero gruppo, ed è questo che ho amato molto in questo mio primo di De Giovanni su I Bastardi di Pizzofalcone.
Sono pronta a recuperare anche gli altri, ma per il momento vorrei avere un vostro parere su quanti hanno letto questo e se avete letto e amate l’intera serie de I Bastardi di Pizzofalcone.

MotoGp Aragon, sprint a Marquez. Martin scalza Bagnaia da vetta

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(Adnkronos) –
E' ancora Marc Marquez il più veloce nel Gp di Aragon.Il pilota spagnolo del team Ducati Gresini si aggiudica anche la sprint race nel circuito della Ciudad del Motor, e torna alla vittoria dopo 1042 giorni. 
Dietro di lui Jorge Martin, che adesso è di nuovo in testa alla classifica del mondiale, con 279 punti contro i 276 di Francesco 'Pecco' Bagnaia, e Pedro Acosta.

Il pilota torinese della Ducati, in difficoltà, infatti arriva solo nono, dietro anche al compagno di scuderia Enea Bastianini e Fabio Quartararo.Ritirati Alex Espargaro, Johann Zarco e Franco Morbidelli —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frosinone Juve Stabia, la presentazione del match e le probabili formazioni

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Frosinone-Juve Stabia è di sicuro una delle partite clou delle quarta giornata del campionato di Serie B 2024-2025.Da un lato i ciociari che si sono rinforzati molto soprattutto negli ultimi giorni della sessione estiva di calciomercato con gli arrivi di due attaccanti di primo livello per la categoria come Tsadjout in prestito con diritto di riscatto dalla Cremonese e Partipilo sempre con la stessa formula dal Parma.

Dall’altro lato la Juve Stabia con l’entusiasmo dei 7 punti racimolati nelle prime tre gare di campionato che rappresentano il miglior avvio in Serie B nella storia delle Vespe.

I temi di Frosinone-Juve Stabia.

Il Frosinone ha iniziato male il campionato con due soli punti collezionati nelle prime tre di campionato ma il ds Angelozzi ha lavorato molto bene sul mercato arrivando a rinforzare molto il reparto avanzato con acquisti del calibro di Tsadjout e Partipilo destinati a lasciare il segno sulla stagione dei ciociari.Alla luce dei movimenti di mercato dei ciociari c’è da capire se contro la Juve Stabia mister Vivarini si affiderà al consueto modulo 3-4-2-1 che ha utilizzato nelle prime tre gare di campionato modificandolo solo nel secondo tempo del match col Modena oppure se si passerà alla difesa a quattro.

Tra le fila del Frosinone le assenze certe saranno quelle di Lusuardi infortunato e dell’attaccante Cuni che non si è allenato in settimana per problemi fisici, calciatore oggetto peraltro di varie voci di mercato nei paesi in cui è ancora possibile acquistare.Mister Pagliuca, dopo l’inizio senza precedenti delle Vespe in Serie B con 7 punti in tre gare e la bella vittoria con il Mantova a Piacenza, vuole dare continuità alla Juve Stabia prima della sosta e cerca conferme ai suoi principi di gioco che hanno caratterizzato finora il campionato delle Vespe.

Quasi sul gong del mercato sono arrivati Fortini, terzino classe 2006 in prestito dalla Fiorentina, e soprattutto Morachioli, esterno offensivo classe 2000 dal Bari a titolo definitivo che ha firmato con le Vespe un contratto biennale.In uscita Tonin (titolo definitivo al Pescara), il giovane Faccetti e soprattutto Mignanelli che ha firmato un contratto biennale con la Spal.

Tra le fila della Juve Stabia recuperato pienamente Ruggero, ancora in forte dubbio invece Varnier e sulla via del recupero Pierobon.

L’arbitro del match Frosinone-Juve Stabia.

Sarà il sig.Kevin Bonacina della sezione AIA di Bergamo a dirigere il match Frosinone – Juve Stabia valevole per la 4^ giornata di andata del Campionato Serie BKT 2024 – 2025, in programma domenica 1 settembre 2024 allo stadio Benito Stirpe di Frosinone con inizio alle ore 20,30.

Il sig.Bonacina sarà coadiuvato dal sig.

Federico Votta della sezione AIA di Moliterno e dal sig.Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna, il IV° ufficiale sarà il sig.

Claudio Giuseppe Allegretta della sezione AIA di Molfetta, al VAR ci sarà il sig.Manuel Volpi della sezione AIA di Arezzo, all’AVAR ci sarà il sig.

Ivano Pezzuto della sezione AIA di Lecce.

Le probabili formazioni.

FROSINONE (3-4-2-1): Cerofolini; Biraschi, Monterisi, Marchizza; J.Oyono, Cichella, Darboe, A.

Oyono; Ghedjemis, Ambrosino; Tsadjout. 

Allenatore: sig.Vincenzo Vivarini.

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Andreoni, Bellich, Folino; Floriani Mussolini, Buglio, Leone, Rocchetti; Mosti, Piscopo; Adorante. 

Allenatore: sig.Guido Pagliuca.

 

 

De Rossi: “Con Cristante discussione, non rissa: ora querelo”

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(Adnkronos) – "L'unica cosa è la discussione con Bryan Cristante.Abbiamo discusso per 10 secondi senza far volare parole grosse.

Una discussione normale che è stata fatta passare per una rissa con io che avevo picchiato lui e viceversa".Lo ha detto Daniele De Rossi, allenatore della Roma, alla conferenza stampa della vigilia della partita tra i giallorossi e la Juventus rispondendo alle domande dei giornalisti sulle presunte liti con Cristante, la ceo Lina Souloukou e Gianluca Mancini. "E' grave perché era vera e qualcuno gli ha voluto dare una sfumatura diversa.

Quindi mi tocca querelare. È stato detto che io ho messo le mani addosso a un giocatore e non è una cosa normale.Qui se ne inventano tante, ne ho sentite anche di peggiori e non va bene".  "C'è scritto che prima dell'Empoli ho litigato con Lina ma io non l'avevo neanche vista – ha precisato ancora -. È stato scritto che ho litigato con Mancini, magari è stata data una polpetta avvelenata però potevi verificare.

Con Cristante ho discusso, con Mancini non ho mai litigato.Non l'avevo neanche letta e me l'ha fatta leggere Mancio.

Quando parlo di querele parlo di qualcuno che dice che metto le mani a dosso ai giocatori.Il vostro lavoro è dire quello che è successo, trovare qualche scoop, lo capisco.

Ma inventarli non ho difesa e chi le legge fuori ci crede.Non facciamo il bene mio e della società.

Non stiamo aiutando la Roma se ci inventiamo le cose gravi.L'unica vera era lo scontro con Bryan durata 20 secondi.

Ne ho viste oltre 100 peggio.Il giorno dopo ci siamo abbracciati ed è stata trasformata in una rissa.

Per me è tanto grave". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vivarini: la Juve Stabia non è in testa per caso, il Frosinone dovrà fare una grande prestazione

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Vincenzo Vivarini, allenatore del Frosinone, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa sul match che vedrà i ciociari affrontare la Juve Stabia allo stadio “Benito Stirpe” domani 1 settembre alle 20.30 per la quarta giornata del campionato di Serie B 2024-2025.

Le dichiarazioni di Vincenzo Vivarini, raccolte dai colleghi di ilovepalermocalcio.com, sono state sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.

“Meno male che è finito questo mercato perché per un allenatore che vuole lavorare su un progetto tecnico ben definito fa fatica.Non si riesce mai ad avere la completezza della rosa, noi abbiamo patito questo aspetto.

Se guardo come siamo partiti ad inizio ritiro e come siamo adesso c’è stato un rinnovamento importante.

Per il mercato sono contento, abbiamo completato le coppie e ora c’è tanta concorrenza.Chi sta meglio, chi svilupperà meglio i lavori in campo giocherà.

Ora possiamo proiettarci verso un campionato importante.Abbiamo scelte in tutti i reparti.

A centrocampo manca uno in più, ma le coppie le abbiamo fatte.Il mercato è andato come si voleva.

Tsadjout?

Lui è un giocatore di grande struttura ma anche di qualità.E’ una sfida che ci siamo posti col direttore perché con me gli attaccanti hanno segnato sempre tanto.

Lui ha tiro, tecnica, devo capire un po’ i suoi movimenti, ci vorrà tempo ma lo porterò a migliorarsi.Cosa da fare con lui e con tutti.

Ci da forza fisica e sostanza.Può giocare da prima punta ma anche venire dietro a cucire il gioco.

Domenica lo proveremo per iniziarlo a conoscerlo.

Mercato estero?Il direttore mi ha detto che Cuni ha delle richieste dall’estero, ma meglio chiedere a lui.

In questo momento devo pensare a chi deve giocare domenica.Lavoriamo per la società, abbiamo le coppie e anche qualcosa in più.

Proviamo a mettere tutti nelle condizioni di giocare.

Cosa aspettarsi dal Juve Stabia?Non sta li per caso, io credo molto nell’organizzazione di squadra, nel lavoro di gruppo e la Juve Stabia rispecchia i miei valori.

Squadra molto coesa e motivata con grande entusiasmo.Hanno voglia di aggredire alti, la voglia di recuperare e di non mollare mai.

Bisogna tener conto di tutto, sono organizzati anche nel possesso palla.Ora bisogna tirar fuori una grande e prestazione.

Sarà una bella partita, bisognerà tirar fuori le sue qualità, ora siamo una squadra che ha le caratteristiche per uscire fuori da gare complicate.

I primi a non essere contenti dei risultati siamo noi, la gente è normale che guarda i risultati.Mettiamoci alle spalle le problematiche avute, bisognerà ora iniziare a giocare bene e fare divertire il pubblico iniziando però a fare risultato.

Ci manca il risultato che ci dia entusiasmo, sicurezza ed esuberanza in quello che dobbiamo fare.Gli episodi non ci hanno dato una grossa mano.

Adesso siamo nelle condizioni per fare divertire i tifosi.

Chi mancherà domenica?Abbiamo Lusuardi che ha avuto un riacutizzarsi del problema e non lo abbiamo, Cuni non si è allenato in questi giorni di conseguenza non sarà della partita.

Il mercato è stato fatto in grande sintonia col direttore, l’esigenza era quella di creare delle coppie.Mancava l’alternativa di piede mancino a Ghedjemis e con Partipilo abbiamo una bella coppia.

E’ andato tutto bene.

Ci vuole tempo, finora faccio fatica a vedere cosa mi piace.Ho visto la qualità crescere e una buona gestione della palla, ma tutto in allenamento, ancora fatichiamo a farlo in partita.

Col mercato aperto era difficile.Per avere un gioco organizzato bisogna dare continuità agli interpreti per questo non ho cambiato formazione col Modena.

Abbiamo finora alternato belle cose a situazioni in cui potevamo fare meglio

La squadra ha recuperato dal punto di vista psicologico?L’aspetto mentale è il più importante, ad esempio la Juve Stabia ha un grande entusiasmo.

Non hanno avuto problemi di mercato, noi qui abbiamo avuto giocatori che giocavano ma magari avevano la testa altrove.Il mercato sapete che è complicato e cambia di continuo.

Finora abbiamo avuto difficoltà perché il cervello non era perfettamente orientato e concentrato nella squadra.Con la testa da altre parti manca l’equilibrio giusto.

Domani mi aspetto una squadra diversa, il nostro campionato inizierà in queste gare».

Fonte: ilovepalermocalcio.com

Venezia 81, Amelio e l’eco della guerra: “Se bastasse un film avremmo risolto tutto”

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(Adnkronos) – "Se bastasse un film avremmo risolto tutto.Purtroppo i film sono cose piccole rispetto agli interessi del potere.

Perché le guerre, sia quelle passate che attuali, nascono dai potenti e dalla bramosia di conquista".Così all'Adnkronos, Gianni Amelio racconta il suo film 'Campo di Battaglia', in concorso all'81esima edizione della Mostra del Cinema.

Un film che, pur ambientato nell'ultimo anno della Prima Guerra Mondiale, risuona con forza nel presente.Il regista non si fa illusioni sul potere del cinema di cambiare il mondo ma sceglie comunque di raccontare e dare voce a chi non ha avuto la possibilità di farlo.  "La Prima Guerra Mondiale – sottolinea Amelio – fu una guerra quasi fatta 'a tavolino' dove poi l'Italia si è seduta insieme agli alleati ma è stata combattuta e vinta con il sacrificio di centinaia di migliaia di innocenti, civili e militari.

Erano ragazzi di 19 e 20 anni, che non avevano addestramento e che per la prima volta si trovavano a combattere, corpo a corpo, con in mano un fucile". 'Campo di Battaglia' non ci mostra le trincee, le cariche al fronte.La guerra che si vede nel film, spiega Amelio, "è raccontata all'interno di un ospedale, dove arrivano centinaia di feriti ogni giorno e ci sono due medici, due amici, che hanno due idee diverse di come guarirli: curare per far ritornare i soldati a casa o per rimandarli a combattere?". Il film, dice il regista, "tocca dei sentimenti che vanno al di là del tempo.

Toccano cose che ci riguardano e pensieri che abbiamo fatto tante volte e domande alle quali forse non sappiamo dare ancora una risposta".Sul perché il cinema italiano scelga spesso di raccontare il passato e non il presente Amelio risponde: "Forse dipende dal fatto che ho un'età, non penso al passato con nostalgia, ma, avendolo vissuto, probabilmente lo conosco meglio, e quindi scelgo di parlare di cose che mi appartengono.

Non ho fatto la prima guerra mondiale, sono nato durante la seconda guerra mondiale, però, in qualche modo, lo sguardo che si rivolge al passato è sempre rivolto al futuro". 
"Per me era importante raccontare una storia dove i personaggi fossero estremamente rigorosi e precisi ma che non dessero la possibilità allo spettatore di capire da che parte stare, chi fa la cosa giusta e chi sbagliata.Questo ci permette di uscire dalla sala e porci la domanda su cosa avremmo fatto noi e questo nel cinema è molto importante", dice all'Adnkronos Alessandro Borghi che nel film interpreta un ufficiale medico che ogni giorno si confronta con un dilemma morale estremo: come comportarsi di fronte alla sofferenza dei soldati che ogni giorno arrivavano dalle trincee. "Quanto è umano levare la vista ad una persona promettendogli la salvezza?", si chiede Borghi.  Secondo l'attore "il contraddittorio che c'è nel film è stata la base di tutti i dettagli e le sfumature dei personaggi".

Per l'attore, dunque, la forza del film sta proprio in questa ambiguità e riflette sul suo privato: "Cerco di essere una brava persona, ma commetto errori come tutti.La soggettività delle nostre azioni dipende dal contesto e dalle persone che frequentiamo.

L'unica salvezza è interrogarci continuamente su cosa sia giusto fare". In merito alla sua capacità di passare da un dialetto all'altro con naturalezza, Borghi risponde: "Mi dicono banalmente che ho un buon orecchio, anche con la musica: sono intonato e se mi danno degli strumenti dopo una settimana riesco anche a suonare delle cose".I dialetti, racconta Borghi, "fanno parte di una serie di sfide che mi piace affrontare per cercare di dare un'identità molto forte ai personaggi". (dall'inviata Loredana Errico)   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, ecco Gilmour! L’ultimo colpo di mercato degli azzurri

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Billy Gilmour è un nuovo giocatore del Napoli.Dopo Scott McTominay, gli azzurri hanno annunciato un altro acquisto a centrocampo.

Giocatore, anche lui, scozzese, Gilmour arriva dal Brighton a titolo definitivo per una cifra pari a 14 milioni di euro.Il giocatore è atteso a Napoli nel corso di queste ore e sarà a disposizione di Conte, che lo ha voluto fortemente in squadra (considerando la trattativa non facile con il Brighton a seguito dell’infortunio di O’Riley), a partire da dopo la sosta per le nazionali. “La SSC Napoli comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive di Billy Gilmour dal Brighton & Hove Albion Football Club”, si legge dal comunicato diffuso dal Napoli nella serata di ieri, venerdì 30 agosto.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1829786498889089300

Napoli, ufficiale l’arrivo di McTominay

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Scott McTominay è un nuovo giocatore del Napoli.Gli azzurri hanno ufficializzato l’arrivo del centrocampista dal Manchester United.

Operazione chiusa a titolo definitivo per 30,5 milioni di euro.Parliamo del primo dei due colpi a centrocampo chiusi in questa sessione di calciomercato dalla squadra allenata da Antonio Conte.

Lo stesso allenatore che ha fortemente voluto l’arrivo di McTominay che sarà utilizzabile per la sfida della quarta giornata di campionato, dopo la sosta di campionato della prossima settimana. “La SSC Napoli – si legge dal comunicato – comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive di Scott McTominay dal Manchester United”.Immancabile, ovviamente, anche il tweet del presidente De Laurentiis.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1829614952039993779

Covid, Cedu: “Non ci fu violazione diritti per medici no vax che rifiutarono vaccino”

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(Adnkronos) –
Non ci fu violazione dei diritti umani verso gli operatori sanitari no vax sospesi dal loro lavoro e spostati in ruoli amministrativi perché avevano rifiutato la vaccinazione contro il Covid-19.Sanitari che furono poi reintegrati dopo l'emergenza nel servizio sanitario della Repubblica di San Marino.

Per la Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu) non c'è stata nessuna 'discriminazione'.E' stato quindi bocciato, in una sentenza datata 29 agosto, il ricorso di 26 persone tra le quali 19 sammarinesi, 6 italiani, una moldava Per la Corte le misure adottate sono, infatti, da ritenere 'proporzionate e giustificate' rispetto all'obiettivo legittimo, in quel determinato momento, di protezione della salute della popolazione in generale.

Secondo la sentenza, nel contesto pandemico, le misure miravano a mantenere adeguate condizioni di sicurezza rispetto a un grave rischio per la popolazione in generale.Inoltre le persone non vaccinate – evidenzia la sentenza- risultavano più vulnerabili alle gravi conseguenze della malattia.

In più, per la Corte europea, i ricorrenti non sono riusciti a dimostrare in che modo la loro dignità o il loro benessere emotivo siano stati influenzati dalle misure adottate dallo Stato di San Marino. I ricorrenti, in ogni caso, hanno ora tre mesi per un eventuale ricorso alla Camera Grande della Corte europea dei diritti dell'uomo che può emettere una sentenza definitiva . —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Sharon, su luogo del crimine i fiori di Ruocco e il cartello “giustizia è fatta”

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(Adnkronos) – Nuovi cartelli e nuovi mazzi di fiori adornano il luogo in via Castegnate in cui Sharon Verzeni è stata accoltellata a morte nella notte tra il 29 e il 30 luglio.All’indomani del fermo di Moussa Sangare, che ha confessato l’omicidio, sulla scena del crimine è stato affisso il cartello “Giustizia è fatta”.

Sotto è comparsa anche una grande composizione floreale con rose bianche.A portarla – a quanto riferiscono alcune persone che hanno assistito alla scena – è stato di prima mattina Sergio Ruocco, il compagno della vittima, che poi si è intrattenuto in paese per un giro.  Tra i tanti biglietti e lettere attaccati al muro di via Castegnate da oggi c’è anche quella di una donna che si chiede come il 31enne abbia potuto colpire senza motivo. “Come si può fare una cosa del genere?”.

Quindi l’auspicio – lo stesso formulato ieri anche dalla famiglia della vittima – che la morte di Sharon “non sia stata vana”.  “Ho sentito parlare in queste ore di ‘raptus improvviso’, di ‘scatto d’ira’ e assenza di premeditazione”, scrive intanto in una nota il legale della famiglia Verzeni Luigi Scudieri, facendo notare “tuttavia che, stando alle informazioni rese pubbliche ieri, il signor Moussa Sangare sarebbe uscito dalla propria casa di Suisio con ben quattro coltelli di significative dimensioni e prima di uccidere Sharon a Terno d’Isola ha avuto tutto il tempo di minacciare anche altre due persone”.  Quindi l’appello ai due ragazzini che sarebbero stati minacciati da Sangare, che – scrive l’avvocato – “farebbero bene a farsi avanti”.Infine una considerazione sui dubbi, sollevati dal legale del 31enne, sulla salute mentale del suo assistito. “Mi ha molto stupito, inoltre, che si sia parlato di ‘verosimile incapacità’ subito dopo il fermo, prima ancora di un esame completo di tutti gli atti di indagine e del pieno completamento degli accertamenti investigativi”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Mister Pagliuca: i sette punti devono essere presupposto di salvezza

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Juve Stabia, Mister Pagliuca rilascia alcune dichiarazioni alla vigilia del match Frosinone – Juve Stabia, valevole per la 4′ giornata di Campionato Serie BKT, in programma domenica 1 settembre alle ore 20:30 allo Stadio Benito Stirpe.Stamane, sabato 31 agosto alle ore 12:00, presso la sala stampa del Romeo Menti si è tenuta la conferenza stampa di Mister Guido Pagliuca in vista della gara Frosinone– Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Mister Pagliuca sono state sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

Dico la verità, talmente tante sono le partite in questa settimana portandoci via energie, ci siamo concentrati sull’impegno di domani.

Tre partite in una settimana portano via tanta energia.Se mi soffermassi a pensare al mercato, avrei perso concentrazione.

Sono consapevole delle uscite di ragazzi che hanno dato tanto anche come Tonin, Mignanelli, Piovanello, sia sotto l’aspetto umano che calcistico.Sono dispiaciuto, ovvio, anche quando hai vissuto emozioni forti come la vittoria del campionato.

Ma il calcio è fatto anche di dinamiche e queste cose. 

E’ normale valutare l’aspetto mentale e fisicio.La nostra squadra, più giovane del campionato, ha una capacità di recupero veloce.

Il carico cognitivo si può affrontare.Le valutazioni sono tante.

Il Frosinone credo sia una squadra forte, in una società importante con un allenatore importante.

Sarà una sfida di confronto verso realtà di altissimo livello.Sappiamo che  troveremo delle difficoltà sia a livello tattico che nei duelli individuali.

Una sfida che ci darà un grade stimolo con alta concentrazione e serenità per una partita di calcio. 

Lo scorso anno abbiamo giocato a quattro, così come qualche amichevole.Sono i principi, no essere a quattro o a tre.

Dobbiamo mantenere la nostra organizzazione sia a quattro che a tre.In una di queste partite costruivamo a quattro e difendavamo a tre.

Tutto si volge in base alle esigenze che troviamo nelle squadre avversarie. 

Credo che il Frosinone abbia la sua identità, aggiungendo qualità ad una rosa di qualità.Tutto il mercato si svolge negli ultimi giorni e ogni squadra ha aggiunto qualità.

Il Frosinone è partita con delle idee, le sta mantenendo e si vedono sul campo. 

A noi serve lavorare nel quotidiano, avendo costruito una squadra che deve crescere giorno dopo giorno, attraverso gli allenamenti, il riconoscimento vostro e del pubblico.I nostri tifosi riconoscono che al squadra lotta.

Ci dobbiamo salvare, ma affronteremo momenti di sofferenza e tutti ne devono essere consapevoli.Dobbiamo essere tutti predisposti a soffrire.

I sette punti non determinano la non sofferenza, dobbiamo essere tutti consapevoli dell’obiettivo.I miei ragazzi sono eccezionali.

Sono contento e compiaciuto, ma devono crescere, fare il loro percorso.  Se creiamo il presupposto di alzare troppo l’asticella, creiamo qualcosa che ci rende meno forti.

La squadra e la tifoseria sono una unica cosa.Abbiamo un unico pensiero di lottare per la maglia e per la Juve Stabia.

Ma anche per il proprio futuro.E’ normale e giusto che ci sia un senso di appartenenza al sè e alla piazza, che fanno tantissimi sacrifici per seguirci, in questo momento senza stadio, facendo chilometri solo per vederci.

Il legame è forte.Il supporto dei nostri tifosi è fondamentale.

Non mi paragono a nomi importanti.

Per me, con grande impegno ed umiltà, studio ogni giorno e cerco di migliorarmi con la fame che ho.Il mio percorso è fatto anche di errori. 

Stiamo cercando di recuperare tutti.

Varnier non è ancora completamente recuperato.Valuteremo se forzare per averlo, in quanto riconosco in lui qualità imporatnti.

Ruggero è recuperato a pieno.Pierobon non ancora completamente libero.

Buglio capitano perchè non ha giocato Candellone, in mancanza della titolarità di Gerbo.

Affrontiamo un campionato tosto, dietro l’angolo c’è l’insidia.I ragazzi sono consapevoli della nostar essenza che dobbiamo portarci sempre dietro, così come a Frosinone.”

https://youtu.be/gX4rzyUWvbs

Omicidio Sharon Verzeni, Vannacci: “Testimoni di origini marocchine esempio di integrazione”

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(Adnkronos) –
"La vicenda dei testimoni nel delitto" di Sharon Verzeni "rappresenta un esempio significativo di immigrazione regolare che ha portato a una virtuosa integrazione nella società italiana".Lo dice all'AdnKronos, Roberto Vannacci, dopo gli ultimi sviluppi dell'indagine che ha portato al fermo del presunto assassino della barista 33enne a Terno d'Isola.  "Questi due giovani, di origini marocchine ma cresciuti in Italia e divenuti cittadini italiani in età adulta incarnano perfettamente i valori di un'immigrazione che segue i canali legali e che, proprio per questo, si traduce in un'integrazione positiva e costruttiva", sottolinea il generale. "Essi lavorano, praticano sport e conducono una vita normale, partecipando attivamente alla comunità italiana.

La loro decisione di fornire una testimonianza decisiva alle autorità non solo ha aiutato a risolvere un grave crimine, ma ha anche evidenziato come l'immigrazione regolare e la naturalizzazione a seguito di un percorso congruo e pesato possa portare a un inserimento armonioso e produttivo nella società", dice Vannacci. "Questi giovani sono un esempio concreto di come, attraverso percorsi regolari di immigrazione e l'ottenimento della cittadinanza conquistata con l'accettazione dei principi e della cultura del paese ospite, si possano costruire identità integrate, in cui il rispetto delle leggi e il contributo fattivo alla comunità siano al centro", è il ragionamento dell'eurodeputato della Lega. "La loro storia dimostra che, quando l'immigrazione avviene in modo ordinato e secondo le regole, i risultati possono essere estremamente positivi, contribuendo non solo alla crescita personale degli individui coinvolti, ma anche al rafforzamento del tessuto sociale e culturale del nostro paese". "In un periodo in cui il tema dell'immigrazione è spesso oggetto di dibattito acceso, la storia di questi due testimoni offre un importante promemoria: l'immigrazione regolare e l'integrazione sono possibili e possono essere una risorsa preziosa per tutti, se gestite con intelligenza, pragmatismo e umanità", conclude Vannacci. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto si ribalta su provinciale a Fondi: morta 24enne, in osservazione il figlio di 6 mesi

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(Adnkronos) – Una ragazza di 24 anni è morta in un incidente avvenuto, intorno alle 2 di questa notte sulla strada provinciale a Fondi.Il figlio di 6 mesi, in auto con lei, si trova in osservazione al Bambino Gesù di Roma ma non è in gravi condizioni.

Alla guida dell'auto, una Volkswagen Golf, il compagno della vittima, piantonato in ospedale.Ricoverata anche un'altra ragazza a bordo con la famiglia.  Secondo i primi rilievi effettuati sul posto dagli agenti della Polizia Stradale, intervenuti insieme ai vigili del fuoco, la causa dell'incidente che non ha coinvolto altri mezzi, potrebbe esser stata la velocità sostenuta che ha fatto ribaltare l'auto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maria Latella: “Nel mio talk su Rai3 l’attualità italiana ma anche Kamala e Trump”

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(Adnkronos) – "Io sono fissata col tema dell'istruzione e della formazione.Credo che questo Paese si salvi solo se ci investiamo tanto, e credo che negli ultimi decenni si siano perse le possibilità di correre ai ripari soprattutto sulla formazione scientifica.

Ma non dimentico che andiamo in onda dopo le 23, e mi interessano molto i temi di stretta attualità: non escludo che ci occuperemo di Kamala e di Trump, e poi quello che offre la settimana".E' il 'menu' di 'A casa di Maria Latella', che la giornalista e conduttrice racconta in anteprima all'Adnkronos in un colloquio a tu per tu prima del debutto su Rai 3 martedì 10 settembre in seconda serata (23.15) e che segna il ritorno in Rai della giornalista dopo vent'anni a Sky.  "Mai mi sarei immaginata di tornare a Rai3 -rivela la giornalista- Nel '96 in Rai mi affidarono una striscia che non voleva condurre nessuno, perché andava contro le due corazzate, tg1 e tg5.

Alla fine andò benissimo, e fu un'esperienza molto interessante.Poi arrivò Sky, e anche lì c'era molta diffidenza.

Invece fu una delle scelte più azzeccate della mia carriera professionale: 20 anni molto belli, anche se tutti mi avevano sconsigliato di andarci.Forte di questi precedenti, quando la Rai mi ha richiamato, in un momento in cui tanti vanno via, mi sono detta 'vado'".

Perché, dal lasciare il Corriere della Sera per la tv fino all'andare a dirigere un settimanale femminile, negli anni le sfide non l'hanno mai spaventata, come lei stessa ammette: "Mi attraggono immensamente.Non ho la sindrome dell'impostore: non andrei mai a dirigere un quotidiano sportivo, ma le cose che sono nel mio raggio di interesse le accetto sempre". Il format di Rai3 sarà molto simile, con qualche peculiarità dovuta anche alla diversa collocazione oraria: "Per le sei edizioni che abbiamo fatto su Sky era una cena che andava in onda alle 21, qui andiamo in onda alle 23.15, il martedì sera, ed è un dopo teatro, immagino dunque che la gente torni a casa e ci guardi -spiega- C'è una novità iniziale, un ingresso un po' teatrale, e c'è una novità finale, un'intervista faccia a faccia di 5 minuti, con un'ospite che a sorpresa si sceglie alla fine.

Mangiamo qualcosina, ma come sempre non cucino io, ed è una garanzia", scherza.Nel programma "si mangia il giusto e si parla, perché il piacere della conversazione è una cosa che un po' abbiamo perduto.

Va riconquistato anche in tv, dove spesso c'è un rumore di fondo e le voci si sovrappongono, senza capire bene nulla.Un colloquio su temi di stretta attualità senza che le voci si sovrappongano". Se tra i temi spiccano le elezioni presidenziali negli Stati Uniti non è un caso: "Gli Stati Uniti sono un Paese che mi è caro da sempre, ho fatto i miei primi passi in tv, ci sono tornata in tanti momenti della mia vita, lì lavora e vive mia figlia -spiega la Latella all'Adnkronos- E credo che queste elezioni ci appassioneranno tantissimo, sono un fatto mondiale, globale".

La giornalista è peraltro fresca di intervista alla celebre Oprah Winfrey a Venezia: "Oprah è un personaggio al quale prima o poi una giornalista di qualsiasi parte del mondo vuole approdare, abbiamo parlato del suo impegno politico, è dichiaratamente schierata con i democratici, crede che l'ascensore sociale potrebbe ripartire con Kamala", dice. Sugli ospiti di 'A casa di Maria Latella' c'è ancora il più stretto riserbo, ma la speranza è di creare molte situazioni interessanti nelle interazioni con gli ospiti.La Latella regala all'Adnkronos qualche aneddoto delle edizioni passate: "Sono successe cose carine.

Una volta c'era in casa occasionalmente anche mio marito che vive a Parigi, è andato ad aprire la porta e l'ex ministro dell'Economia Tria l'ha scambiato per il maggiordomo e gli ha dato il cappotto.Oppure, ricordo Emma Marcegaglia che ha fatto le corna di fronte ad un esperto di energia che faceva previsioni non rosee per le sue aziende, e ancora la faccia di uno stand up comedian giovanissimo e bravissimo, Edoardo Ferrari, quando entrando in sala da pranzo ha scoperto che al tavolo c'era Veronica Berlusconi.

Poi però ci ha costruito sopra metà del suo show".  Infine, una considerazione sulla Rai, che la riaccoglie dopo decenni.Com'è cambiata la tv di Stato in tutti questi anni? "Nel '96-'98 avevo scoperto delle enormi professionalità, io non sapevo nulla di tv -ricorda Maria Latella- Sono tornata, dal '98 ad oggi sono passati alcuni decenni, e mi sembra di aver trovato ancora grandi entusiasmi e persone che hanno voglia di far funzionare bene le cose.

Spero che vada bene". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Nato: “Attacco Kiev in Russia è legittimo”

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(Adnkronos) – ''L'Ucraina aveva il pieno il diritto di lanciare la sua offensiva a sorpresa nella regione di confine russa di Kursk come atto di autodifesa''.La Nato, attraverso le parole del segretario generale Jens Stoltenberg, approva l'attacco che 3 settimane fa l'Ucraina ha condotto oltre il confine con la Russia, portando uomini e mezzi nella regione di Kursk. Le forze armate di Kiev, che hanno impiegato circa 10mila uomini nelle operazioni, rivendicano il controllo di oltre 1200 km quadrati e di un centinaio di insediamenti.

Negli ultimi giorni, si sono intensificate anche le azioni verso la regione russa di Belgorod, confinante con Kursk. 
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto e ripetuto che l'obiettivo dell'offensiva è la creazione di una zona cuscinetto che impedisca alla Russia di colpire la regione di Sumy con missili e droni. "L'Ucraina ha il diritto di difendersi.E, secondo il diritto internazionale, questo diritto non si ferma al confine", ha detto Stoltenberg nell'intervista a Die Welt. "I soldati russi, i carri armati e le basi lì (a Kursk, ndr) sono obiettivi legittimi secondo il diritto internazionale", ha aggiunto.

Stoltenberg ha quindi spiegato che l'Ucraina "non ha condiviso i suoi piani" con la Nato e che l'Alleanza militare "non ha avuto alcun ruolo" nell'operazione. 
"L'Ucraina non ha anticipato i suoi piani per Kursk alla Nato", ha detto il norvegese. "Come ogni operazione militare, anche questa comporta dei rischi.Ma sta all'Ucraina decidere come difendersi", ha aggiunto.

Le parole di Stoltenberg non modificheranno la posizione della Russia, convinta che l'offensiva ucraina sia sostenuta dalla Nato.L'attacco a Kursk rappresenta solo un lato della guerra, in corso da oltre 900 giorni.

Si continua a combattere nel Donetsk, nell'est dell'Ucraina, dove le forze di Mosca continuano ad avanzare: al centro degli scontri, nelle ultime settimane, il nodo logistico di Pokrovsk, che consente di controllare importanti vie ferroviarie.  "Se la Russia fosse stata da sola, non avrebbe potuto reggere alla sfida in Ucraina.La Russia ha retto e sta reggendo, non solo per la propria capacità produttiva e per come è adeguata, ma per l'aiuto che l'Iran, la Cina e la Corea gli hanno dato e gli stanno dando".

Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenendo al Globsec Forum, in corso a Praga, rimarcando anche la capacità russa di "influenzare l'opinione pubblica, di cercare di avvelenare le democrazie – ha detto – E' quello che stanno facendo, ad esempio, in Africa sia la Cina che la Russia". Non solo. "C'è una guerra quotidiana sulle materie sulle prime, tutte dalla Cina, come pure le riserve – ha ricordato Crosetto – E perché l'Africa interessa così tanto alla Cina e alla Russia?Perché sono i più grandi bacini futuri di questi materiali preziosi, così come lo saranno i fondali degli oceani.

C'è una guerra, al di là di quella che vediamo, molto più a lungo termine che si sta combattendo e che anche noi come Europa e come Nato dobbiamo combattere perché, anche se sembra lontana, fa parte della guerra perché si riflette sulle catene di approvvigionamento quindi sulla produzione industriale.C'è una guerra ibrida che si sta combattendo e anche in questo noi, andando al di là delle armi della guerra, dobbiamo avere una strategia futura".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)