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Caso Sangiuliano, Boccia: “Ricatti? Da chi occupa palazzi del potere”

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(Adnkronos) – "Durante questa vicenda, ho inizialmente mantenuto il silenzio stampa per rispetto delle istituzioni.Ho scelto di parlare solo quando il vaso delle menzogne era ormai colmo, limitandomi a contestare le falsità per difendere la verità.

Oggi vengo accusata di essere una ricattatrice, ma in realtà non sono io ad aver creato il ricatto.Sono coloro che occupano i palazzi del potere ad esercitarlo.

In questo contesto, il potere ha spinto il Ministro alle dimissioni per poi respingerle, all'interno di una strategia cinica volta a tenere in ostaggio la cultura italiana in un momento di visibilità internazionale".Lo scrive Maria Rosaria Boccia sui social, tornando sulla vicenda che ha coinvolto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. "Non sono io a esercitare ricatti o pressioni; altri hanno sfruttato con mentalità meschina una vicenda umana che sta avendo ripercussioni dolorose su di me.

Sto difendendo la mia dignità e il mio modo di essere donna.Sono stata ingannata, ma non permetterò che la mia storia venga strumentalizzata dal cinismo, dall’arroganza e dal capriccio di un potere tirannico.

La stampa mi ha definita in molti modi: influencer, accompagnatrice, sartina, 'una che si vuole accreditare', millantatrice, la Anna Delvey della politica italiana, aspirante collaboratrice, consolatrice, badante, e 'un amore culturale'.Ma chi ha davvero fatto gossip: io, lui, o 'l’altra persona', sfruttando un momento strategico per il Paese?", chiede Boccia. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica: BeiGene Italia, Ilaria Piuzzi direttore Public Affairs, Comunicazione e Patient Advocacy

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(Adnkronos) –
Ilaria Piuzzi è il nuovo direttore Public Affairs, Comunicazione e Patient Advocacy di BeiGene Italia.In questo ruolo, in linea con la visione strategica disegnata a livello europeo e internazionale, con la volontà di incidere positivamente in ambito onco-ematologico – riporta una nota – sarà responsabile di guidare le strategie di comunicazione dell'azienda, rafforzare le relazioni con le istituzioni e promuovere la collaborazione con le associazioni pazienti.  Piuzzi è una professionista della comunicazione sanitaria con oltre 15 anni di esperienza nel settore farmaceutico.

Ha iniziato la sua carriera nel 2008 in Janssen, azienda farmaceutica del gruppo Johnson&Johnson, dove in pochi anni ha ricoperto il ruolo di Public Affairs and Communication Manager Europe, Middle East e Africa.Dal 2017 al 2024 è stata Head of external communication e Patient Advocacy di AstraZeneca Italia, dove ha maturato una profonda conoscenza del settore. "Sono onorata di unirmi al leadership team di BeiGene Italia e di poter offrire il mio contributo in una realtà così innovativa, dinamica e con una delle pipeline più ricche del settore", dichiara. "Sono certo che la solida esperienza di Ilaria, la sua genuina passione e il suo stile di leadership determinato e autentico – sottolinea Marco Sartori, Ad di BeiGene Italia – contribuiranno ad accelerare il percorso evolutivo di BeiGene Italia rafforzando ulteriormente il nostro posizionamento". Con 40 sedi in 5 continenti, ricorda la nota, BeiGene nasce nel 2010 e si affaccia in Europa nel 2017 con la sede di Basilea in Svizzera.

E' un'azienda farmaceutica globale nata per fornire ai pazienti oncologici di tutto il mondo accesso ai farmaci, frutto della propria ricerca, in modo equo e sostenibile.Ha introdotto nella pratica clinica 17 nuove molecole in 10 anni.

Con una delle pipeline più ricche del settore, BeiGene sta attualmente lavorando allo sviluppo di nuove piccole molecole orali e di anticorpi monoclonali, nell'intento di rispondere all'80% delle patologie oncologiche.L'azienda continua ad investire in nuove piattaforme terapeutiche: anticorpi bispecifici, trispecifici, anticorpi farmaco-coniugati, composti chimerici attivanti la degradazione proteica (Cdac, Chimeric Degradation Activating Compound); tutte terapie innovative, con l'obiettivo di portare ai pazienti, di tutto il mondo, innovative opzioni terapeutiche.  
BeiGene ha reso disponibile ai pazienti in Italia zanubrutinib, una molecola di nuova generazione basata sull'impiego di un inibitore della tirosino-chinasi di Bruton (Btk) per la leucemia linfatica cronica, macroglobulinemia di Waldenstrom e linfoma della zona marginale.

Zanubrutinib ha ottenuto a livello europeo l'approvazione di una quarta indicazione per il trattamento di pazienti affetti da linfoma follicolare.In meno di 5 anni, zanubrutinib è stato reso disponibile in 70 Paesi nel mondo.

BeiGene è entrata anche nel mondo dell'oncologia solida con l'approvazione europea di tislelizumab, anticorpo monoclonale indicato per i pazienti affetti da tumore del polmone non a piccole cellule, indicato anche per i pazienti affetti da carcinoma esofageo a cellule squamose. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, accordo Gksd-World Economic Forum per assistenza più equa e universale

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(Adnkronos) – Gksd Investment Holding e World Economic Forum hanno siglato una partnership per migliorare la salute e il benessere a livello globale.Presso la sede del World Economic Forum a Ginevra Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del World Economic Forum, e Kamel Ghribi, fondatore e presidente di Gksd Investment Holding e vice presidente del Gruppo San Donato, hanno unito le forze per firmare un accordo di partnership innovativo che miri a trasformare lo sviluppo di un'assistenza sanitaria sempre più equa e universale.  L'accordo – riporta una nota – segna una collaborazione che fornirà impulso agli sforzi in settori cruciali come l'assistenza sanitaria, le tecnologie ambientali, l'energia, il commercio e la geopolitica.

La partnership si concentrerà anche su iniziative di sviluppo socio-sanitario, tra cui l'equità sanitaria, la salute delle donne, la transizione energetica e gli investimenti diretti esteri, in linea con il Green Deal dell'Unione europea.Gksd, in qualità di nuovo partner del World Economic Forum, lavorerà per identificare le aree in cui le sue competenze e la sua eccellenza possano essere messe a disposizione all'interno di progetti di alto profilo.

Attualmente esistono diversi progetti e iniziative potenziali da esplorare in materia di assistenza sanitaria, utilizzando tecnologie supportante dall'intelligenza artificiale, nell'ottica di migliorare le pratiche mediche e la qualità delle cure dei pazienti a livello globale, con particolare attenzione ai più vulnerabili.  "L'equità energetica e l'accesso alle tecnologie ambientali verdi sono in primo piano nell'approccio di questi nuovi progetti – ha dichiarato il presidente di Gksd Investment Holding e vice presidente del Gruppo San Donato, Kamel Ghribi – Siamo desiderosi di esplorare insieme al Wef queste aree di sviluppo, in quanto assolutamente in linea con l'assistenza sanitaria universale e i servizi accessibili a tutti.Gksd è orgogliosa della sua missione, sempre proiettata verso lo sviluppo di un futuro più luminoso, più sano e più sostenibile per tutti.

Allineandosi alla visione globale degli Sdf, tutti noi possiamo raggiungere una migliore qualità di vita". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nubifragio a Milano, allagato anche il tribunale – Video

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(Adnkronos) – Nubifragio su Milano oggi, allagato anche il Palazzo di giustizia: l'atrio dell'ingresso principale risulta coperto dall'acqua, così come alcuni corridoi e vani scale.Le immagini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti, Biorepack: 410mila t di carbonio organico tornate nei suoli agricoli

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(Adnkronos) – Cinque milioni di tonnellate di rifiuti umidi raccolti da cucine e mense, 1,9 milioni di tonnellate di compost prodotto, 410mila tonnellate di carbonio organico riportato nei terreni agricoli, 5,6 milioni di tonnellate di CO2 equivalente/anno risparmiate rispetto all’avvio in discarica, 409 milioni di metri cubi (Nm3) di biogas prodotti (411 GWh di energia elettrica, 169 GWh di energia termica e 167 milioni di Nm3 di biometano).E ancora, 9,4 milioni di euro distribuiti tra i Comuni e i soggetti gestori della raccolta differenziata in tutta Italia, 436mila euro di investimenti in ricerca e sviluppo e 37mila studenti coinvolti in attività educative.

Sono i numeri, in termini di impatto ambientale, sociale ed economico, resi possibili dal sistema Biorepack e dalla filiera degli imballaggi in bioplastica compostabile, contenuti nel primo Rapporto di Sostenibilità di Biorepack, realizzato dalla School of Management dell’Università Bocconi di Milano.  “Il rapporto di sostenibilità – spiega Francesco Bertolini, docente della Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi, che da più di 30 anni svolge attività di insegnamento e ricerca in ambito internazionale sui temi della sostenibilità – è un documento che riporta le performance di un'organizzazione rispetto a questioni ambientali, sociali ed economiche.Fornisce un resoconto delle attività e degli impatti dell'azienda su tali tematiche in un determinato periodo di tempo.

Rappresenta quindi uno strumento chiave per comunicare in modo trasparente con gli stakeholder, siano essi investitori, dipendenti, clienti, autorità regolatorie, comunità locali o cittadini.Attraverso di esso, si possono infatti documentare gli sforzi dell’organizzazione per operare in modo responsabile, riducendo l'impatto ambientale, promuovendo il benessere sociale e governando in modo etico”.  In particolare, il Rapporto 2023 realizzato per Biorepack è il primo strumento completo che affronta il tema della sostenibilità, calato nel contesto dell’azione del Consorzio: gli analisti Bocconi hanno incentrato la rendicontazione sull’anno 2023 (o sul 2022 laddove non fossero ancora disponibili i dati più recenti) e hanno preso il 2021 come 'anno zero' per valutare i progressi fatti.

Il rapporto Sda Bocconi ha messo inoltre in correlazione le attività della filiera delle bioplastiche compostabili con gli Sdgs dell’Onu (Obiettivi di sviluppo sostenibile).Dall’analisi emerge che la scelta del packaging biodegradabile e compostabile incide positivamente su molti degli obiettivi individuati come globali dalle Nazioni Unite.

Tra di essi, in particolare si segnalano impatti positivi sul fronte della sicurezza alimentare, della crescita economica sostenibile, della lotta al cambiamento climatico e dello sviluppo di città e comunità sostenibili.  “Nei suoi primi 3 anni di attività, il nostro consorzio ha consentito alla filiera delle bioplastiche di gestire al meglio il riciclo organico dei propri imballaggi, contribuendo positivamente ai risultati di riciclo in Italia e promuovendo il corretto conferimento dei manufatti da parte dei cittadini nella raccolta differenziata dell’umido domestico e la loro corretta etichettatura e riconoscibilità – commenta Marco Versari, presidente di Biorepack – In questo modo abbiamo potuto valorizzare la raccolta della frazione umida dei rifiuti che, attraverso il compostaggio, diventa una risorsa biologica strategica per mantenere la salute del suolo”.  Il Rapporto di Sostenibilità di Biorepack è stata anche l’occasione per fotografare le performance ambientali, sociali ed economiche dei propri consorziati.Nei mesi scorsi è stato sottoposto un questionario ai 222 consorziati e ai potenziali utilizzatori finali degli imballaggi compostabili.

Dai dati emerge che il 64% di loro conosce gli Sdgs, la metà dei consorziati mette in atto strategie per ridurre le proprie emissioni, il 35% reintroduce gli scarti di lavorazione nei processi produttivi e il 30% calcola le proprie emissioni di CO2.L’84% inoltre adotta iniziative e buone pratiche per la gestione dei propri dipendenti.

Più indietro invece è l’adozione di un report di sostenibilità (adottato da appena il 16% delle aziende) anche se un ulteriore 24% intende predisporlo a breve.  “Il passaggio da un'economia lineare a una circolare è iniziato, ma è un percorso lungo, complesso e articolato.In questa complessità Biorepack vuole giocare un ruolo di facilitatore – spiega Carmine Pagnozzi, direttore generale di Biorepack – Da un lato vuole aiutare la crescita di un settore innovativo come quello delle bioplastiche.

Dall’altro intende favorire uno sviluppo nel quale gli indicatori di performance non siano più solo quelli economici, ma quelli compatibili con un equilibrio tra l’ecosistema e la società.Il piano strategico di Biorepack si inserisce in questa cornice valoriale.

Ci impegneremo per consolidare questo approccio con tutti i nostri consorziati, siano essi produttori o utilizzatori di bioplastica”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dermatite atopica, Ferrucci (PoliMi): “Jak inibitori migliorano qualità di vita”

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(Adnkronos) – “La dermatite atopica che presenta una localizzazione nel volto, le mani e i genitali, ha sicuramente un forte impatto sulla qualità di vita del paziente.I Jak inibitori, nuove molecole chiamate anche ‘piccole molecole’ sono in grado di determinare, in tempi brevi, un miglioramento netto sia dei sintomi come il prurito e il dolore, che delle manifestazioni cliniche.

Quindi, il paziente, nell'arco di una settimana, avrà un'importante riduzione del prurito e, nell'arco di quattro settimane, quindi un mese, un'importante riduzione della sintomatologia clinica, ma anche della espressione clinica della malattia con un importante miglioramento della qualità di vita”.Così Silvia Ferrucci, responsabile del servizio di dermatologia allergologica e professionale della Fondazione Irccs Ca’ Granda dell'Ospedale Maggiore Policlinico Milano, all’Adnkronos Salute, illustra i dati disponibili sull’uso dei Jak inibitori “nella pratica clinica quotidiana e che si evidenziano nella letteratura americana”.   I jack inibitori, in pazienti con dermatite atopica, “hanno evidenziato, negli studi di fase 3 ma anche in quella che è la nostra pratica quotidiana – precisa Ferrucci – una risposta efficace, in tempi brevi, che si è mantenuta nel tempo su tutti i fenotipi clinici, soprattutto in quelli particolarmente difficili come la prurigo nodulare”, una condizione dermatologica caratterizzata dalla formazione di noduli pruriginosi sulla pelle, spesso dovuti a graffi causati da prurito intenso, e “l'eczema nummulare”, una forma di dermatite caratterizzata da lesioni circolari oppure ovali, sulla pelle, spesso pruriginose e arrossate.  Il trattamento con Jak inibitore “ha evidenziato un buon controllo del prurito già dopo 24 ore, quindi subito nei primi giorni dopo l'assunzione del farmaco – sottolinea la specialista – Come sappiamo, nella prurigo nodulare il prurito è un sintomo importante che guida la malattia quindi, se riesco a controllare il prurito, riesco a spezzare quel circolo vizioso prurito-grattamento e – conclude Ferrucci – ridurre gli stessi sintomi” della malattia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Narcisi (Humanitas): “Jak inibitori efficaci e sicuri in dermatite atopica”

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(Adnkronos) – “L'esperienza italiana con i Jak inibitori nella dermatite atopica e nelle sue comorbidità” è consolidata. “Infatti, è da qualche anno che abbiamo a disposizione questi farmaci e la prima cosa che ci ha sorpreso è proprio la grandissima efficacia sulla dermatite atopica nel liberare prima” più rapidamente “il paziente dai sintomi, come prurito e perdita di sonno, e poi nel ripulire quasi completamente la pelle” dalle lesioni tipiche della patologia.Il paziente può” quindi “riguadagnare una qualità di vita pressoché normale, come se non avesse la malattia”.

Il tutto avviene “rapidamente: già nelle prime 48 ore il prurito, quanto meno, si dimezza”.Così Alessandra Narcisi, dermatologa di dell’Unità Operativa di Dermatologia Humanitas Rozzano, all’Adnkronos Salute fa il punto sull’esperienza italiana e sui dati relativi all’efficacia e sicurezza di queste terapie orali.  “Spesso il paziente atopico – continua Narcisi – è affetto anche da rinite, rinocongiuntivite e asma.

I Jak inibitori, in questo momento, non hanno l'indicazione per queste patologie, ma” i risultati dall’impiego nella “real life, che abbiamo pubblicato recentemente su una rivista scientifica accreditata”, mostrano che “danno comunque un miglioramento di queste comorbidità durante il corso della terapia”.Inoltre, “dagli studi in real life” i dati “risultano essere molto rassicuranti” anche sul profilo della “sicurezza dei Jak inibitori” non solo quando impiegati “sulla dermatite topica, ma in realtà anche in altre indicazioni dermatologiche come l'alopecia areata – precisa la specialista – Infatti gli eventi avversi che vediamo più frequentemente riguardano un lieve aumento delle infezioni lievi del tratto aereo superiore – quindi raffreddore e faringite – che vediamo anche, per esempio, con i farmaci biologici utilizzati per la psoriasi, ma che non portano mai alla discontinuazione del farmaco”.   Tra le altre “condizioni” avverse “che si possono verificare” dall’impiego di questi trattamenti “c’è l’herpes ricorrente, sia herpes simplex che herpes zoster, che però può essere anche prevenuto con la vaccinazione, nei pazienti più a rischio – aggiunge Narcisi – Registriamo poi delle transitorie alterazioni degli esami ematochimici, dell'emocromo e di alcuni indici di funzionalità epatica, che però rientrano velocemente nelle prime settimane di terapia, o con una lieve modifica del dosaggio del Jak inibitore, di cui abbiamo a disposizione 2 dosaggi: uno, un po' più inferiore, per chi ha eventi avversi oppure delle caratteristiche particolari, e un altro che è il dosaggio pieno”.

Quindi,”nella pratica clinica, selezionando bene il paziente all'inizio del trattamento – conclude – ad oggi, mi sento di dire che la sicurezza è molto elevata”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napolitano (UniNa): “Jak inibitori hanno cambiato gestione dermatite atopica”

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(Adnkronos) – “I Jak inibitori sono farmaci veloci ed efficaci per la dermatite atopica: con un buon profilo di sicurezza, si collocano in prima linea per alcuni profili di malattia”.Così Maddalena Napolitano, professore associato di Dermatologia, Università Federico II di Napoli, all’Adnkronos Salute spiega il ruolo di queste terapie orali “hanno cambiato la gestione della patologia.

La caratteristica principale dei Jak inibitori è la velocità.Hanno un meccanismo on- off e, come un interruttore, nel momento in cui viene assunta la terapia – che è in pillole, rispetto ai farmaci biologici che di solito sono per via iniettiva – già nelle prime 24- 48 ore si vede l'effetto: la scomparsa del prurito, che è il sintomo più importante della dermatite atopica, quello più invalidante per il paziente e, nell'arco del primo mese, una parziale e progressiva scomparsa dei segni della dermatite”.  La rapidità, effetto caratteristico dei Jak inibitori, “si è poi dimostrata essere mantenuta anche nel long term”, quindi nel tempo. “Ci sono studi con dati ormai di oltre 140 settimane, cioè due anni – sottolinea Napolitano – che dimostrano come la rapidità di azione, sul segno e sul sintomo della dermatite atopica, viene poi mantenuta nel tempo.

Sono quindi veloci, ma sono anche costanti nell'effetto che producono per il paziente.La rapidità, poi, è un vantaggio anche in relazione alla safety perché, grazie a questo meccanismo on-off, laddove ci dovesse essere un problema legato alla terapia, basta sospendere l’assunzione”e immediatamente la questione si risolve.

La dermatite atopica “è una malattia democratica – illustra la professoressa – noi, in passato, pensavamo fosse una malattia più frequente nei bambini, ma in realtà interessa adulti e anziani. È una malattia invalidante perché”, al di là del fatto che si manifesta con segni clinici “sul viso, oppure sulle mani – zone fondamentali per l'interrelazione – il problema più importante, è il prurito, un sintomo che accompagna il paziente per tutta la vita, soprattutto se la diagnosi è nell'infanzia.Dati di letteratura dimostrano che i pazienti con dermatite atopica riferiscono di avere minori prospettive di carriera e questo è un dato che è valido anche per le madri di bambini con questa patologia”.   L’arrivo dei Jak inibitori ha sollevato “molta curiosità da parte dei clinici, soprattutto di quelli italiani – sottolinea Napolitano – La maggior parte dei dati di real life”, quindi dalla vita reale, “sull’impiego di questi farmaci, vengono dall'esperienza italiana che, ormai, è superiore alle 52 settimane.

Questo è un dato incoraggiante perché si è ulteriormente confermata l'efficacia del Jak inibitori nella gestione della dermatite atopica e si è ridotto l'allarmismo in relazione alla safety”, cioè alla sicurezza. “I dati che abbiamo dall'esperienza italiana ci dimostrano che sono farmaci assolutamente maneggevoli, con un profilo di sicurezza buono e che ci permettono la gestione dei pazienti che talvolta – conclude – sono complessi”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna, rissa in via Piave: 17enne muore accoltellato. Fermato un ragazzino

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(Adnkronos) – Lite con coltello tra adolescenti a Bologna.Durante la rissa, avvenuta ieri sera in via Piave, uno dei coinvolti ha accoltellato due 17enni.

Uno dei due feriti, particolarmente grave, è stato trasportato immediatamente in ospedale, ma è deceduto poco dopo per le lesioni riportate.L'altro ragazzo è stato invece dimesso con prognosi di dieci giorni.  Sul posto, intorno alle ore 22.30, le volanti della Polizia di Stato.

A seguito degli accertamenti svolti, gli agenti hanno individuato e fermavano un minore, la cui posizione è attualmente al vaglio dell' autorità giudiziaria.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin: “Russia pronta a negoziare”. E ‘vota’ per Kamala Harris

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin non chiude ai negoziati con l'Ucraina per porre fine alla guerra e tifa per Kamala Harris contro Donald Trump nelle elezioni in programma negli Usa il 5 novembre.Il presidente russo tiene un intervento fiume all'Eastern Economic Forum di Vladivostok.

In 44 minuti, il più lungo discorso tenuto all'EEF, il leader del Cremlino tocca una serie di argomento, "Se siamo pronti a negoziare con loro?Non abbiamo mai rifiutato", dice riferendosi alla possibilità di un dialogo con l'Ucraina.

Secondo quanto riporta l'agenzia russa Tass, Putin ribadisce che eventuali negoziati devono svilupparsi "sulla base" di quanto "concordato e siglato a Istanbul" due anni fa.In Turchia, secondo l'Ucraina, non è stato raggiunto alcun accordo di partenza. Sul campo, dice Putin, "è sacrosanto dovere delle Forze armate" russe "fare di tutto per cacciare il nemico da questi territori e proteggere i nostri cittadini.

E, naturalmente, il Paese intero deve fare di tutto per sostenere le persone". "L'obiettivo del nemico (attaccando Kursk e le arre al confine tra Ucraina e Russia) era di innervosirci per farci trasferire le truppe da una zona all'altra e fermare la nostra offensiva nelle zone cruciali, in particolare nel Donbass, la cui liberazione è il nostro obiettivo numero uno", insiste Putin.Ma, aggiunge, le truppe russe "hanno stabilizzato la situazione e iniziato a spingere gradualmente fuori" le forze ucraine "dai territori di confine". Gli Stati Uniti hanno appena varato un nuovo pacchetto di sanzioni per colpire individui e entità che hanno tentato e tentano di influenzare il voto di novembre.

Putin, intanto, afferma di "sostenere" Kamala Harris nella corsa per la Casa Bianca, dopo il ritiro di Joe Biden.Il presidente americano ha "raccomandato agli elettori di sostenere Harris, la sosteniamo anche noi", dice Putin.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

America’s Cup, Luna Rossa torna dopo i rinvii per maltempo: dove e quando vedere la gara

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(Adnkronos) – Dopo i rinvii degli ultimi due giorni per il maltempo, Luna Rossa torna in acqua oggi, giovedì 5 settembre, per la regata contro i francesi di Orient Express: in caso di vittoria l'imbarcazione italiana che al momento è in vetta alla classifica sarebbe aritmeticamente in semifinale.  American Magic vs INEOS Britannia Luna Rossa vs Orient Express  INEOS Britannia vs Team New Zealand  Alinghi vs American Magic  Orient Express vs New Zealand Sarà possibile vedere le gare, a partire dalle ore 14, in diretta su Sky (Sky Sport America’s Cup e Sky Sport 24) e su Mediaset (Italia 1 e Canale 20). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto, scossa di magnitudo 3 tra Udine e Pordenone

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(Adnkronos) –
Una scossa di terremoto di magnitudo 3 è stata registrata alle 00:25 in Friuli Venezia Giulia.Secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l'epicentro è stato localizzato a cinque chilometri da Tramonti di Sopra (Pordenone) e a sei km da Socchieve e Preone (Udine), e a dieci km di profondità.

Non si segnalano al momento danni a persone o cose.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Egpa, Guggino (UniPa): “Nuove terapie per patologia autoimmune complessa”

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(Adnkronos) – Non si conosce l'origine dell'Egpa, granulomatosi eosinofilica con poliangioite, "una vasculite caratterizzata da una serie di manifestazioni sistemiche.Sappiamo però che sicuramente si tratta di una malattia rara autoimmune che può essere anche associata alla presenza di alcuni auto-anticorpi, in particolare gli anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (Anca), tant'è che si parla di una vasculite Anca associata proprio per la presenza di anticorpi anti-mieloperossidasi (anti-Mpo)".

Lo ha detto Giuliana Guggino, professore ordinario di Reumatologia all'università di Palermo e responsabile dell'Uo di Reumatologia del Policlinico Paolo Giaccone, all'Adnkronos in occasione dell'incontro 'Egpa Study group' che si svolge in questi giorni a Palermo. L'Egpa "è una vasculite sistemica che può coinvolgere più organi.Nella maggior parte dei casi – spiega Guggino – può manifestarsi con asma ad esordio tardivo, con rinite, a cui si associano poi la presenza di infiltrati polmonari transitori evanescenti e una ipereosinofilia", cioè l'aumento nel sangue di granulociti eosinofili, un particolare tipo di cellule del sistema immunitario. "Oltre alla ipereosinofilia periferica ematica si assiste all'infiltrazione eosinofila dei tessuti con coinvolgimento di tanti altri organi: cuore, reni, muscoli, sistema nervoso e così via.

Spesso questo coinvolgimento di altri organi può essere presente fin dall'inizio ed essere l'esordio della patologia".  Il paziente con Egpa "si rivolge di solito agli allergologi e agli immunologi – continua la professoressa – proprio per le manifestazioni delle vie aeree, e solo successivamente, quando compaiono gli altri segni sintomi sistemici, consulta il reumatologo".Data la natura complessa della patologia e la necessità di intraprendere rapidamente le terapie specifiche, "è importante la precoce presa in carico in centri di riferimento dedicati.

In Sicilia sono presenti e distribuiti sia nella zona orientale che occidentale per garantire la corretta presa in carico del paziente, garantendo anche un approccio multidisciplinare.Al Policlinico Giaccone di Palermo, per esempio, la Pneumologia e la Reumatologia condividono un ambulatorio dedicato di pneumoreumatologia per il rapido inquadramento diagnostico e la corretta presa in carico del paziente.

Ad oggi – precisa Guggino – riusciamo a trattare e ad accogliere tutti i pazienti per i quali sono oggi disponibili trattamenti dedicati che si avvalgono dell'uso di glucocorticoidi, e di altre terapie immunosoppressive in particolare.Da qualche anno abbiamo la possibilità di utilizzare farmaci biotecnologici quali anticorpi monoclonali che bloccano le cellule B, per esempio rituximab, o di più recente generazione, come l'anti-interleuchina-5 (mepolizumab), che trovano indicazione nel trattamento dell'Egpa.

Questi farmaci più moderni hanno migliorato la prognosi e la sopravvivenza di questi pazienti che – conclude – possono avere una migliore qualità di vita, grazie a un buon controllo della malattia". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Ciccia (UniNa): “Per Egpa centri multidisciplinari di diagnosi e terapia”

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(Adnkronos) – "E' una malattia estremamente complessa, potenzialmente anche letale, se non intercettata in maniera precoce e trattata adeguatamente.Per questo sono improntati i centri multidisciplinari sia in fase di diagnosi che di trattamento".

Così Francesco Ciccia, professore ordinario e direttore Uoc Reumatologia Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Scuola di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Medicina di precisione, all'Adnkronos definisce l'Egpa, granulomatosi eosinofilica con poliangioite, in occasione dell'incontro 'Egpa Study group' che si svolge in questi giorni a Palermo. "Questa patologia rara si manifesta con dei sintomi che possono essere aspecifici e che possono anche confondere sia il paziente che il medico di medicina generale – spiega Ciccia – perché molto spesso la malattia, una vasculite sistemica, comincia con una sintomatologia allergica – sinusiti, riniti, anche talvolta con asma bronchiale – che però esordisce in età un po' più avanzata, cioè verso i 20-30 anni.Seguono poi altri sintomi sistemici e la presenza, a livello ematochimico, di alti livelli di autoanticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (Anca) e ipereosinofilia, cioè livelli molto elevati di un particolare tipo di cellule immunitarie.

Il paziente arriva spesso tardi dal reumatologo, cioè dopo aver visto, lo pneumologo e l'immunologo.La diagnosi quindi è tardiva, quando c'è già il coinvolgimento di altri organi come il polmone, il sistema nervoso, centrale o periferico, e anche il cuore".

Per una diagnosi tempestiva del paziente "è necessario un approccio multidisciplinare – sottolinea il professore – che preveda sicuramente l'interazione con l'immunologo, con l'allergologo, ma anche con un medico di medicina generale.Per quanto riguarda il trattamento – che oggi può contare su farmaci specifici per l'Egpa – sebbene l'approccio terapeutico sia primariamente nelle mani del reumatologo, è importante che siano coinvolti l'allergologo, l'otorino, l'internista o l'immunologo per tener conto delle manifestazioni specifiche della patologia in ogni paziente". Al Sud c'è una buona diffusione di centri di reumatologia con capacità e competenze per prendere in carico il paziente con Egpa a livello multidisciplinare. "In Campania, oltre al centro di Napoli, ci sono strutture un po' in tutta la regione.

Certo – osserva Ciccia – è una malattia che non ha una necessità, come una patologia cardiologica, di un'ampia diffusione di terapie intensive cardiologiche per un certo gruppo di abitanti sul territorio.Quindi, in realtà, il problema vero è la corretta identificazione del paziente e il suo riferimento al centro dedicato.

I centri di riferimento ci sono anche in Puglia, in Basilicata e Calabria, oltre che in Sicilia.Serve però una maggiore consapevolezza da parte di tutti gli attori impegnati nel percorso diagnostico sull'esistenza della malattia e di terapie dedicate, che – conclude – spengono i sintomi, modificano la storia della malattia e migliorano la sopravvivenza del paziente". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, secondo gli Usa è stato definito al 90% l’accordo su tregua e ostaggi

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(Adnkronos) – È stato definito "il 90%" dell'accordo tra Israele e Hamas per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e la liberazione degli ostaggi tenuti prigionieri dal 7 ottobre scorso nell'enclave palestinese.E si basa principalmente sull'arrivo di aiuti umanitari a Gaza, su uno scambio di prigionieri e sul ritiro graduale delle forze israeliane dalla Striscia. "Queste sono principalmente le tre componenti dell'accordo – ha detto un alto funzionario Usa ai giornalisti – L'intesa è fatta in totale di 18 paragrafi.

Quattordici sono conclusi".  "Un paragrafo contiene una disposizione molto tecnica e gli altri tre riguardano lo scambio tra prigionieri e ostaggi – ha aggiunto – In pratica il 90% di questo accordo è stato concordato".I nodi restano la Philadelphi Route, il 'corridoio' tra la Striscia e l'Egitto, e lo scambio tra ostaggi e detenuti. 
Per quanto riguarda le tre fasi del cessate il fuoco, la prima è di 42 giorni, prorogabili, in cui verranno definite le condizioni per la seconda fase, che dovrà mantenere le condizioni sottoscritte in precedenza. "Quindi non appena avrà inizio l'attuazione di questo accordo, la guerra si fermerà completamente – ha detto il funzionario – I mediatori si impegnano a sostenere i colloqui indiretti per arrivare alla seconda fase.

E la seconda fase è un cessate il fuoco permanente con il ritiro totale delle forze israeliane".Nella prima fase, il disimpegno riguarderà solo le "zone densamente abitate".

Il funzionario ha precisato che "nulla nell'accordo menziona il Corridoio Philadelphi".  "Quello che afferma l'accordo è che si ritirano da tutte le zone densamente abitate.Ed è nata una disputa sul Corridoio Philadelphi se sia effettivamente una zona densamente abitata – ha proseguito – Gli israeliani nel corso delle ultime due settimane hanno presentato una proposta sulla base della quale ridurrebbero significativamente la presenza nel corridoio, una riduzione piuttosto significativa". Il funzionario statunitense spiega però che ora bisogna tenere conto dei sei ostaggi trovati senza vita dalle forze israeliane nella Striscia di Gaza e che, secondo i militari israeliani, sarebbero stati uccisi dai rapitori. "Mentre la settimana scorsa stavamo negoziando sulla lista degli ostaggi, ora ne abbiamo meno perché sei di loro sono stati uccisi – ha detto – E credo sia qualcosa di cui dobbiamo tenere conto. È assolutamente scandalosa l'esecuzione di ostaggi", ha ribadito.  Nel frattempo continuano i raid.

Le forze israeliane (Idf) hanno confermato un attacco "mirato" contro "terroristi" nella cosiddetta "zona umanitaria" nella Striscia di Gaza.Nella notte, sulla base di informazioni di intelligence, fanno sapere via X, è stata effettuata un'operazione contro "terroristi che operavano in un centro di comando e controllo utilizzato dalle organizzazioni terroristiche di Hamas e della Jihad Islamica palestinese", una struttura "all'interno della zona umanitaria a Deir al-Balah". L'agenzia palestinese Wafa riferisce di almeno quattro morti e diversi feriti, donne e bambini compresi, in un bombardamento israeliano che ha colpito "tende di sfollati presso l'Ospedale dei Martiri di al-Aqsa a Deir al-Balah". Secondo le Idf, che riferiscono di un'operazione per "rimuovere una minaccia immediata", il "centro di comando e controllo veniva utilizzato da Hamas come infrastruttura del terrore in cui venivano pianificati e condotti attacchi terroristici contro le forze israeliane e lo Stato di Israele".

Le Idf precisano di aver adottato "numerose misure per contenere il rischio di danneggiare i civili" e citano fra l'altro l'utilizzo di "munizioni di precisione".  Il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza "ha la priorità del governo italiano", è quanto affermato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in una conversazione con 'Il Foglio'.E "la comunità internazionale, – ha continuato – quando si parla del conflitto in Medio Oriente, non dovrebbe mai scordare, neppure per un istante, chi è l’aggredito e chi è l’aggressore, ed è incredibile che ci sia qualcuno che consideri il terrorismo di Hamas come il simbolo di una resistenza legittima contro il presunto invasore.

Ma una volta stabilite le coordinate bisogna anche chiedersi che destino possa avere la campagna di Israele a Gaza". "Lo dico da amico di Israele: – ha detto Tajani – ci sono troppi morti, ci sono troppi palestinesi uccisi, non si vedono un’uscita e una direzione possibili e per questo gli sforzi della comunità internazionale dovrebbero essere sempre di più rivolti a chiedere al premier israeliano di lavorare per una tregua, un cessate il fuoco: non si può più aspettare". "Vede, noi siamo contro tutti i totalitarismi.Siamo, con forza, contro il totalitarismo putiniano.

Siamo, con forza, contro il totalitarismo incarnato da Hamas – ha dichiarato nell'intervista – Siamo, con forza, contro una dittatura come quella di Maduro, e trovo preoccupante che vi sia una richiesta di arresto, del tutto ingiustificata, per il leader dell’opposizione del Venezuela.Noi siamo contro tutti i fascismi del presente.

Senza sconti e senza se e senza ma.Mi chiedo se tutta l’opposizione che ogni giorno accusa i suoi avversari di essere titubanti sul tema dell’antifascismo possa considerarsi fino in fondo distante come lo siamo noi da tutti gli estremismi del presente.

Sarebbe bello poter dire di sì, ma qualche dubbio mi resta, e a voi?". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, sparatoria vicino al consolato israeliano di Monaco

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(Adnkronos) – Sparatoria vicino al consolato israeliano a Monaco.Lo riferiscono i media israeliani.

Sono intervenute sul posto numerose forze di polizia, hanno scritto su X le forze di sicurezza tedesche.Secondo l'emittente pubblica Kan, non ci sono feriti nell'attacco e l'uomo armato è stato "neutralizzato".

Un video che circola sui social sembrerebbe mostrare un violento scontro a fuoco.L'attacco apparentemente avviene nell'anniversario dell'attacco terroristico alle Olimpiadi di Monaco del 1972.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Grillo: “A ottobre vi troverete davanti a un bivio, costretti a scegliere”

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(Adnkronos) – "Ormai è chiaro come il sole: a ottobre vi troverete davanti a un bivio, costretti a scegliere tra due visioni opposte di cosa debba essere il Movimento 5 Stelle.La prima è di una politica che nasce dal basso, e non da politici di professione, la seconda è quella di Giuseppe Conte".

Così Beppe Grillo sul suo blog in un post intitolato 'Repetita Iuvant' in cui afferma: "A oggi non mi sembra si stia compiendo un'opera di rinnovamento, ma un'opera di abbattimento, per costruire qualcosa di totalmente nuovo, che nulla ha a che spartire con il MoVimento 5 Stelle". "E' vero che 'nessuno deve temere una comunità che discute'…ma – sottolinea nel Post Scriptum – nemmeno chi decide liste bloccate e abbracci mortali senza discuterne con la comunità". "Il 20 agosto – ricorda – pubblicavo sul mio blog un post dal titolo 'Il nostro Dna' in cui chiedevo la salvaguardia del simbolo, del nome e della regola del secondo mandato, principi fondanti del MoVimento 5 Stelle" scrive Beppe Grillo. "Dopo la pubblicazione del suddetto post, Giuseppe Conte pubblicava un video di lancio dell’Assemblea Costituente in cui dichiarava che sia il simbolo, che il nome, che anche le regole del M5S avrebbero potuto subire modifiche.Ora, esplicito ancora di più quanto avevo inteso già fare con quel post, purtroppo ignorato dal Presidente Conte: esercitare i diritti che lo Statuto mi riconosce in qualità di Garante, ossia custode dei Valori fondamentali dell’azione politica del MoVimento 5 Stelle.

E, quindi, secondo quanto afferma l’art. 12, lettera a) numero 2, ribadisco che ci sono degli elementi imprescindibili del Movimento 5 Stelle che devono restare tali affinché il Movimento possa ancora dirsi tale: il nome, il simbolo e la regola dei due mandati.Repetita iuvant". 
Grillo rammenta che il Movimento "è nato dall’idea che Gianroberto e io abbiamo avuto di creare una forza politica diversa, un’alternativa ai partiti tradizionali, ormai incrostati da decenni di politici zombie, più attenti ai propri interessi che a quelli dei cittadini che dovrebbero rappresentare.

Sapevamo fin dall’inizio che il pericolo di cadere nello stesso tranello incombe su ogni forza politica, perché ogni rappresentante tende inevitabilmente a mettere se stesso al centro, sacrificando l’interesse collettivo. È una storia vecchia quanto il mondo: da secoli le comunità si ingegnano per trovare regole che possano arginare questa deriva". "Non esistono regole perfette – prosegue – ma è evidente che i conflitti d’interesse si acuiscono quando i rappresentanti si chiudono nei loro privilegi e si rifiutano di lasciare lo spazio agli altri. È un comportamento dettato dal naturale egoismo umano, radicato e difficile da sradicare.Proprio per questo, Gianroberto e io abbiamo capito che, per creare un modello diverso dai partiti tradizionali, dovevamo stabilire alcune regole fondamentali, inviolabili.

Per questo, quando parliamo di principi fondativi stiamo parlando di principi non negoziabili, principi che – ammonisce Grillo – se vengono scardinati fanno crollare le fondamenta di una casa che mattone dopo mattone abbiamo costruito insieme a voi in tutti questi anni". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, “Bielorussia abbatte droni Russia”: mistero al confine – Video

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(Adnkronos) –
La Bielorussia abbatte due droni russi, lanciati dalle forze di Mosca per un'offensiva nella guerra contro l'Ucraina.L'anomala situazione si è verificata nelle ultime ore, come evidenziato da canali Telegram ucraini e bielorussi.

I due droni Shahed sarebbero entrati in territorio bielorusso attorno all'1 del mattino, invadendo la regione sudorientale di Gomel, al confine con l'Ucraina.   Lo sconfinamento è descritto in particolare dall'Hajun Project, un outlet indipendente che monitora le operazioni di guerra.La Bielorussia ha reagito facendo decollare i suoi caccia dalla base di Baranovichi all'1.30, alle 2.20 e alle 3.10 del mattino.

I jet avrebbero abbattuto i droni e nella regione sarebbero state avvertite esplosioni.
 Il canale Telegram diffonde un video che viene ampiamente rilanciato dai media ucraini e attira anche l'attenzione di testate internazionali.Newsweek, dal proprio sito, ricostruisce la vicenda evidenziando che non è possibile verificare in maniera indipendente le informazioni diffuse da Hajun Project. L'episodio è a dir poco anomalo in un contesto di tensione costante, soprattutto nelle ultime settimane, tra Kiev e Minsk.

L'Ucraina ha lanciato ripetuti avvertimenti alla Bielorussia, che ha ammassato truppe al confine tra i due paesi.Kiev teme l'apertura di un nuovo fronte nella guerra con la Russia e, attraverso il proprio ministero degli Esteri, 10 giorni fa ha inviato un messaggio durissimo: "Evitate tragici errori".
 'Avvertiamo i funzionari bielorussi di non commettere tragici errori sotto la pressione di Mosca e di ritirare le forze dal nostro confine'', il messaggio del ministero degli Esteri ucraino.

La Bielorussia del presidente Aleksandr Lukashenko è l'alleato numero 1 della Russia di Vladimir Putin e ospita sul proprio territorio armi nucleari tattiche russe. Kiev, sulla base di informazioni fornite dall'intelligence, ha affermato che con il pretesto di esercitazioni la Bielorussia ha ammassato uomini, mezzi e armi nella regione di Gomel.Nell'area è stata registrata anche la presenza massiccia di uomini che facevano parte della Wagner, la compagnia di mercenari creata da Evgeny Prigozhin e sostanzialmente sciolta dopo la morte del fondatore, nell'estate 2023.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Burrasca di fine estate, fenomeni estremi e crollo termico

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(Adnkronos) – Oggi, giovedì 5 settembre, sono caduti oltre 150 litri di pioggia per metro quadrato in poche ore, temporali con raffiche impetuose e alluvioni.Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma che una perturbazione atlantica, entrata sul nostro Paese dalla Francia, sta portando e porterà fenomeni estremi in giornata.

Poi, subito, venerdì tutto questo sarà solo un ricordo, un brutto ricordo. Nelle prossime ore piogge torrenziali e nubifragi continueranno a colpire il Nord-Ovest ed il versante tirrenico centro-settentrionale con situazioni complesse dal punto di vista idraulico e idrogeologico. Dal pomeriggio i fenomeni intensi si estenderanno anche verso il Nord-Est dove risulteranno violenti.Si prevedono accumuli di pioggia superiori ai 150 mm al Nord, non solo a ridosso dei rilievi alpini ma anche in pianura; lungo le coste l’elevata temperatura del mare favorirà la recrudescenza dei fenomeni, pioverà molto forte. Prudenza, dunque, nelle prossime ore su tutto il Nord, sulle regioni tirreniche del Centro e in Campania: qui si avranno le situazione più forti, in un contesto di instabilità molto accesa.

Sono previsti anche venti di downburst, le raffiche orizzontali associate ai temporali più vivaci: queste raffiche potranno raggiungere i 90-100 km/h.Di conseguenza, le temperature massime caleranno anche di 10°C, con valori che stenteranno a salire oltre i 20°C su alcune zone di pianura del Nord-Ovest. La causa di questo maltempo estremo è da associare allo scontro di masse d’aria molto diverse, l’aria polare del ciclone atlantico partito dall’Islanda e l’aria subtropicale presente sul nostro Paese dopo settimane di Anticiclone Caronte: in pratica l’alta pressione nordafricana Caronte ha fatto accumulare enormi quantità di calore e di umidità, non solo sulla terraferma ma anche all’interno dei nostri mari. La mostruosa quantità di calore e di vapore acqueo favorirà ancora nel corso delle prossime ore piogge torrenziali e violente, favorite lungo le coste dalla temperatura del mare italiano che a settembre è, in modo anomalo ed eccezionale, ancora sui 28°C.  Come detto, per fortuna, la perturbazione sarà veloce: venerdì 6 settembre il ciclone tornerà indietro verso la Spagna e ci permetterà di respirare per 2 giorni.

Sabato sarà una bellissima giornata di sole quasi ovunque, addirittura con massime di stampo africano al Centro-Sud, poi da domenica pomeriggio il maltempo tornerà. E dalla prossima settimana, dopo la forte burrasca di fine estate, il clima sarà quasi autunnale su gran parte del Paese, soprattutto al Nord, ma localmente anche al Centro-Sud con valori termici sotto la media del periodo. Un ribaltone impressionante che, dunque, ci traghetterà in pochi giorni dal Caldo Africano al Fresco Autunnale.Ma intanto prestiamo prudenza ai fenomeni estremi delle prossime ore. Venerdì 6 settembre Meteo migliora al Nord salvo ultimi rovesci su Friuli Venezia Giulia e Liguria di Levante.

Anche al Centro miglioramenti salvo rovesci su Alta Toscana ed adriatiche specie al mattino.Al Sud soleggiato e caldo intenso. Sabato 7 settembre Al Nord sole e caldo.

Al Centro temperature soleggiate e caldo.Al Sud sole e molto caldo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente a Nettuno, scontro tra due auto: morti bimbo e donna incinta

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(Adnkronos) – Tragico incidente sul litorale romano.In uno scontro tra due auto, avvenuto ieri sera nel Comune di Nettuno, in via Cervicione, sono morti una donna incinta e un bambino di 7 anni.

La squadra dei Vigili del fuoco del distaccamento di Anzio, intervenuta sul posto intorno alle 20.30, li ha estratti dalle lamiere.  Altre due persone sono rimaste ferite nello scontro e sono state affidate al personale sanitario in codice rosso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)