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Sinner e la finale, Fritz non ha dubbi: “Vinco gli US Open”

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(Adnkronos) –
Taylor Fritz 'minaccia' Jannik Sinner in vista della finale degli US Open 2024 in programma domani, domenica 8 settembre, a Flushing Meadows con inizio alle 14 americane (le 20 in Italia), in diretta tv su Sky e Supertennis.Lo statunitense sfida l'azzurro, numero 1 del mondo, nel match che vale l'ultimo titolo stagionale dello Slam.

Fritz, vittorioso in semifinale nel derby con Frances Tiafoe, nonostante le quote dei bookmaker non lo favoriscano non si sente affatto un underdog contro l'azzurro.Anzi. "Ho la sensazione che giocherò bene e vincerò.

Quando gioco un buon tennis, il livello abbastanza alto per vincere", dice nella conferenza dopo la semifinale. "Mi è sempre piaciuto giocare contro Sinner", dice.Fritz e l'altoatesino si sono affrontati due volte da professionisti: bilancio, una vittoria per parte.

L'americano ha vinto nel 2021, Sinner si è imposto nel 2023: entrambi i match sono andati in scena a Indian Wells, sulla stessa superficie che ospita gli US Open. "Non credo che mi troverò sotto una pressione maggiore di quella avvertita in semifinale: due americani in semifinale agli US Open, uno contro l'altro per arrivare in finale…Io, semplicemente, mi sento bene.

Ho la sensazione che giocherò bene e vincerò.Quando gioco un buon tennis, credo che il livello sia abbastanza alto per vincere". "E' trascorso un po' di tempo dall'ultima partita con Sinner, in quel caso mi ha battuto in 3 set a Indian Wells.

Jannik colpisce la palla alla grande, è molto potente.Io però ho sempre tenuto lo scambio, gioco sempre bene contro di lui", dice. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis, dopo Sinner anche Musetti dice ‘no’: ecco il team scelto da Volandri

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(Adnkronos) – Dopo Jannik Sinner, anche Lorenzo Musetti salta la Coppa Davis. "Dopo un confronto con il capitano, il team e lo staff della Fitp, dove abbiamo valutato la mia attuale condizione psicofisica, e gli obiettivi che ci riguardano da qui a fine anno, abbiamo preso di comune accordo la decisione che non sarò a Bologna per la Coppa Davis", ha annunciato il tennista azzurro con un post su Instagram.   Il carrarino non farà parte quindi della squadra che giocherà la fase a gironi della Coppa Davis a Bologna. "È stata una scelta sofferta e mi dispiace dover rinunciare a questo nuovo importante appuntamento con la maglia azzurra a cui tengo moltissimo.Sono sicuro che i ragazzi si faranno valere, io farò il tifo con la stessa passione con cui ho difeso i colori azzurri a Parigi, e spero di ritrovare i miei compagni a Malaga", ha aggiunto Musetti.  Il Capitano dell’Italia, Filippo Volandri ha diramato quindi le convocazioni ufficiali del quintetto azzurro che scenderà in campo nel Gruppo A della Fase a Gironi all'Unipol Arena di Bologna.

Il coach azzurro ha chiamato Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi, Flavio Cobolli, Andrea Vavassori e Simone Bolelli che rappresenteranno l’Italia Campione del mondo, pronta a ripartire per difendere il titolo conquistato lo scorso anno a Malaga. "Le scelte di oggi – ha detto Volandri – sono il frutto delle riflessioni e dei confronti di questi giorni con tutta la squadra, presenti e assenti.Rispetto a questi ultimi, come sempre abbiamo cercato di accordare le esigenze della squadra con quelle dei miei ragazzi, perché abbiamo l’obiettivo di passare il turno anche tutelando la salute fisica e psicologica per restare competitivi fino al termine della stagione!".

E ancora: "Per quanto riguarda Jannik che ci ha dato la sua disponibilità per la parte conclusiva dell’impegno di Bologna, in accordo con i vertici federali e lo staff del ragazzo, abbiamo deciso di sollevarlo dalla convocazione permettendogli un pieno recupero, e avere la squadra al completo fin dal match iniziale.Lorenzo ci ha manifestato la necessità di fermarsi qualche giorno, dopo il tour de force cui si è sottoposto negli ultimi mesi, anche per la partecipazione all’Olimpiade, e, anche in questo caso d’accordo con la Federazione, ho deciso per il bene suo e della squadra di consentirgli di recuperare una condizione psicofisica ottimale.

Pertanto, il gruppo che scenderà in campo a Bologna sarà comunque forte, motivato e in questo momento il più attrezzato per affrontare le squadre avversarie e per guadagnare le Finals di Malaga". L’Italia esordirà alla ‘Unipol Arena’ mercoledì 11 settembre, alle ore 15:00, contro il Brasile.Tornerà quindi in campo allo stesso orario di venerdì 13 per affrontare il Belgio.

Infine, domenica 15 settembre, sempre alle 15:00, sfiderà l’Olanda. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Grazie a Meloni per sforzi per pace giusta”

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(Adnkronos) – "Ringrazio Giorgia Meloni e il popolo italiano per il loro sostegno e gli sforzi nel ripristinare una pace giusta".Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riferendo dell'incontro avuto con la premier Giorgia Meloni a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio, con cui "abbiamo parlato dell'attuazione della Formula di pace, con l'Italia che gioca un ruolo attivo su tutti i suoi punti". "Uno degli argomenti chiave di cui abbiamo discusso è stata la ripresa e la ricostruzione dell'Ucraina, concentrandoci in particolare sul ripristino del nostro sistema energetico.

Apprezziamo profondamente la decisione dell'Italia di ospitare la prossima Ukraine Recovery Conference nel 2025", si legge ancora nel post. "Il colloquio con Zelensky?Abbiamo discusso di come continuare a lavorare per garantire la legittima difesa e per arrivare a una pace giusta", ha detto dal canto suo Meloni nel corso del suo intervento al Forum. "Le tesi che sostenevo due anni fa sull'Ucraina sono le stesse che sostengo adesso da presidente del Consiglio: sull'Ucraina non dobbiamo mollare e dobbiamo continuare a sostenerla". "Dobbiamo smettere di credere alla propaganda russa, il destino dell'Ucraina non è segnato.

Continuo a sentire da mesi e mesi – ha detto Meloni – che l'Ucraina sta perdendo la guerra mentre la Russia sta vincendo: il conflitto in Ucraina nasce con l'idea di 'guerra lampo' che in pochi giorni avrebbe dovuto portare alla conquista di Kiev da parte della Russia: questo non è avvenuto, la Russia non sta vincendo la guerra, ma ci troviamo in una fase di stallo del conflitto. "A febbraio 2023 – ha spiegato la premier – la Russia controllava il 17,3% del territorio ucraino, a distanza di un anno di guerra controlla il 17,5: questo stallo abbiamo contribuito a crearlo noi, sostenendo Kiev perché all'inizio dell'invasione c'era una sproporzione enorme delle forze in campo", ha concluso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp San Marino, pole Bagnaia e prima fila tutta italiana

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(Adnkronos) – Pecco Bagnaia conquista una pole position da record a Misano nel Gp di San Marino di MotoGp.Il campione torinese ha chiuso con il crono di 1:30.304 con una prima fila tutta italiana con Franco Morbidelli secondo e Marco Bezzecchi al terzo posto, per la prima volta nel Gp di San Marino.  Partirà dalla quarta posizione Martin seguito da Acosta e Binder.

Terza fila con Alex Marquez, Bastianini e Marc Marquez, che ha pregiudicato le sue qualifiche con una caduta nel finale.Decimo Quartararo, seguito da Vinales e Miller, mentre Mir salterà la gara per la gastroenterite. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, risultato storico per il settore giovanile: l’Under 16 batte 1-0 la Juventus

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Juve Stabia, risultato che ha dello storico per il settore giovanile delle Vespette: l’Under 16 batte 1-0 i pari età della Juventus nel torneo Blue Devils Cup 2024.Risultato che ancora una volta conferma, se ce ne fosse bisogno, il grandissimo lavoro svolto dal responsabile del settore giovanile, Saby Mainolfi, e dal direttore Roberto Amodio.La grande vittoria contro la Juventus conferma che il lavoro e l’applicazione quotidiana dei nostri ragazzi unite alle grandi capacità e qualità dei responsabili del settore giovanile e dei tecnici che li supportano, supera anche la maggiore disponibilità di infrastrutture che ci può essere in una squadra del nord Italia come la Juventus.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla grande vittoria dell’Under 16 contro la Juventus.

“La S.S.Juve Stabia comunica che oggi, venerdì 6 settembre, la Juve Stabia Under 16 ha ottenuto un risultato storico battendo 1-0 i pari età della Juventus nel torneo Blue Devils Cup 2024.

A fine partita l’emozione del responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi che dichiara: “È una soddisfazione che premia tanti anni di duro lavoro del nostro intero staff.

E soprattutto dimostra che nel calcio giovanile non esistono traguardi che non si possono raggiungere.Bisogna crederci, lottare, essere uniti e umili.Questa serata resterá scalfita in ognuno dei nostri ragazzi, dei nostri tecnici, dei nostri dirigenti che ho visto con le lacrime agli occhi lasciare il terreno di giuoco, da vincitori”

Questi i ragazzi che hanno preso parte al match:

Juve Stabia – Cappa, Sapio, Troise, Cirillo, Picardi, Piccolo, Muoio, Amato, Alfiero, Mauro, Bottone, Colella, Cammarota, Mannilli, Del Giudice, Di Maio, Filosa, Castellano, Kalyonvych, De Vita, Iuorio, De Gennaro, Capasso, De Lillo, Iadanza, Barone, Vanzanella.

All. Criscuoli Francesco

Rete: Alfiero

Ufficio stampa e comunicazione S.S.Juve Stabia 1907″. 

Aviaria, in Usa primo caso umano senza contatto con animali

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(Adnkronos) – In Usa primo caso umano di influenza aviaria A (H5) senza nessun contatto con animali.Il contagio – riferiscono i Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) è stato registrato in Missouri.

Il soggetto è stato ricoverato in ospedale ed è guarito.Il caso è stato rilevato – secondo il Missouri Department of Health & Senior Services – grazie al sistema di sorveglianza per l'influenza, diverso da quello che gli Usa hanno messo in campo dopo l'epidemia tra i bovini che riguarda solo i lavoratori del settore.  "E' il 14esimo caso umano di influenza aviaria H5 negli Usa ma il primo che secondo le autorità non ha avuto contatti con nessun tipo di animale – si legge nel report Cdc – Nel Missouri non sono stati segnalati focolai di H5 nei bovini, ma nel 2024 sono stati segnalati focolai di H5 in allevamenti di pollame commerciali e da cortile.

In passato in quello stato l'influenza aviaria H5N1 è stata rilevata negli uccelli selvatici".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morto Rich Homie Quan: il rapper aveva 34 anni

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(Adnkronos) – Il rapper statunitense Rich Homie Quan è morto a 34 anni.Lo riporta la stampa estera, che spiega come siano ancora sconosciute le cause del decesso e sia stata programmata un'autopsia. Nato ad Atlanta il 4 ottobre del 1989, DeQuantes Lamar (questo il suo vero nome) era il maggiore di tre fratelli.

Inizialmente, spiega il sito della sala concerti di Atlanta 'The Masquerade', sognava di diventare un giocatore di baseball, ma col passare del tempo capì di dover investire sulla sua passione per la musica e sul suo talento nel raccontare storie.Così iniziò a fare rap. Ha iniziato seriamente a fare musica nel 2008 (è di quell'anno 'Stay Down' insieme agli Stack Money Boyz), poi nel 2011 finì in carcere per 15 mesi dopo una serie di furti con scasso.

Quando uscì si buttò a capofitto nella musica e decise di ricominciare da zero.Nel corso di quel decennio divenne un grosso nome della scena rap, arrivando al successo internazionale con le hit 'Type of Way' del 2013 e 'Flex (Ooh, Ooh, Ooh)' del 2015.

Nel 2018 l'album di debutto in studio, 'Rich as in Spirit'.  Nel corso della sua carriera, Lamar ha collaborato con grandi nomi dell'industria musicale come 2 Chainz, Young Thug, Gucci Mane e Trinidad James.Molti di loro gli stanno dicendo addio sui social in queste ore. "Fratellino, avevamo appena parlato di girare un video.

Una preghiera speciale per te e la tua famiglia", ha scritto 2 Chainz.Il cantante Jacquees lo ha definito "una leggenda" e su X ha scritto: "Ti vorrò bene per tutta la vita". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pesaro, uccide la moglie a coltellate: fermato 54enne

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(Adnkronos) – Femminicidio nella notte nel Pesarese, a Montemaggiore al Metauro: un uomo di 54 anni ha ucciso a coltellate la moglie, 38enne di origini brasiliane.La donna è morta in ospedale per le ferite riportate.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e l’uomo è ora in stato di fermo alla caserma di Fano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente sul lavoro nel Casertano, operaio muore schiacciato da un cancello

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(Adnkronos) – Incidente mortale sul lavoro nel Casertano.Un operaio di 60 anni è morto ieri pomeriggio a Orta di Atella schiacciato dal cancello di un capannone industriale.

Secondo una prima ricostruzione, l'uomo stava chiudendo il cancello che si è ribaltato e gli è caduto addosso.I carabinieri hanno subito avviato gli accertamenti, coordinati dalla procura di Napoli Nord, che ha disposto l'autopsia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangiuliano: “Dimissioni decisione mia, ora le querele da milioni di euro”

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(Adnkronos) – "Querele da milioni di euro".All'indomani delle sue dimissioni da ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano svela le sue mosse future e promette azioni legali sulla vicenda che lo ha visto coinvolto, a partire da quelle contro Maria Rosaria Boccia da cui "non sono ricattabile". "Ora farò, insieme ai legali che mi aiuteranno, l'avvocato di me stesso.

So bene come si fanno le querele ai giornalisti e conosco purtroppo, ora direttamente sulla mia pelle anche se mai avrei immaginato un cinismo così terribile e un disprezzo della persona tanto forte, la pericolosità devastante delle fake news.Milioni e milioni di risarcimento mi aspetto", afferma in un'intervista al 'Messaggero', ricordando di essere laureato in Giurisprudenza, con un dottorato in diritto e di non essere "ricattabile da nessuno". "Devo ripartire e lo farò perché non mi mancano l'energia e la fiducia in me stesso, anche se la cattiveria che ti viene scaricata addosso è fatta apposta per farti arrendere.

Io invece vado avanti", assicura Sangiuliano. Quanto al rapporto con il premier Giorgia Meloni, "non crediate che sia accaduto chissà che cosa tra di noi.Continuiamo a fidarci l'uno dell'altra.

Ho tolto il bersaglio a tutti coloro che hanno scaricato su di me il peggio del peggio in questi giorni, un accanimento mai visto.Giorgia è stata comprensiva, non mi ha spinto lei a lasciare, mi ha ascoltato come sempre, mi ha lasciato libero di fare la mia scelta.

Si è comportata nel migliore dei modi possibile.Questa è stata una decisione mia, perché stava diventando troppo duro e troppo ingiusto il tiro al piccione". Sangiuliano confessa di aver bisogno ora "di disintossicarmi per un po', poi tornerò a scrivere a lavorare, e intanto rispolvero le mie conoscenze giuridiche per far condannare nei tribunali quelli che hanno scritto bugie".

E ancora: "Voglio recuperare anche i miei sentimenti stare vicino a mia moglie di cui resto innamorato e fare un bilancio della mia vita politica.Vogliono farmi passare per un reietto ma io mi sento a posto con la coscienza: non ho tradito le istituzioni, non ho usato neanche un euro di soldi pubblici per un caffè", aggiunge.  E alla domanda se tornerà in Rai, risponde: "Certo che ci tornerò, come hanno fatto Marrazzo, Badaloni e tanti altri che presero aspettativa per impegnarsi in politica.

Sono un dipendente Rai a tempo indeterminato.Tornerò al mio lavoro e nell'azienda dove sono cresciuto.

Ma non voglio un posto di rilievo", conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni a Cernobbio, incontro con Zelensky

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(Adnkronos) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata a Cernobbio, dove è in corso fino a domani il Forum Ambrosetti.A Villa d’Este la premier ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri ha partecipato alla prima giornata di lavori.

L’incontro, iniziato attorno alle 9.20, è durato circa 40 minuti.Ai giornalisti che le chiedevano come fosse andato l’incontro, la premier ha risposto: “Bene”.  La premier ha poi preso parte al panel moderato dal direttore del ‘Corriere della sera’, Luciano Fontana sulla presidenza del G7 e sul ruolo dell’Italia nello scenario globale.  Ieri Zelensky ha archiviato una giornata tra la base tedesca di Ramstein, dove ha incontrato i partner occidentali, e l'intervento al Forum. "Kiev – dice più volte – deve avere la possibilità di colpire in profondità il territorio della Russia.

C'è bisogno quindi dell'ok degli alleati, che devono autorizzare l'uso delle armi al di là del confine. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa in Papua Nuova Guinea: “Risorse naturali siano a beneficio di tutti”

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(Adnkronos) –
Il Papa, a Port Moresby in Papua Nuova Guinea, ha pronunciato il primo dei suoi discorsi incontrando le autorità e la società civile: “Questi beni sono destinati da Dio all’intera collettività e, anche se per il loro sfruttamento è necessario coinvolgere più vaste competenze e grandi imprese internazionali, è giusto che nella distribuzione dei proventi e nell’impiego della mano d’opera si tengano nel dovuto conto le esigenze delle popolazioni locali, in modo da produrre un effettivo miglioramento delle loro condizioni di vita”.  Quindi Bergoglio ha parlato della debolezza politica dei governi locali: “La stabilità delle istituzioni” è un valore.Accrescerla “e costruire il consenso sulle scelte fondamentali rappresenta infatti un requisito indispensabile per uno sviluppo integrale e solidale”.

Quindi il richiamo alla violenza, un male di tutto il territorio nazionale. “Auspico – ha detto il Pontefice – che cessino le violenze tribali, che causano purtroppo molte vittime, non permettono di vivere in pace e ostacolano lo sviluppo.Faccio pertanto appello al senso di responsabilità di tutti, affinché si interrompa la spirale di violenza e si imbocchi invece risolutamente la via che conduce a una fruttuosa collaborazione, a vantaggio dell’intero popolo del Paese.

Nel clima generato da questi atteggiamenti, potrà trovare un assetto definitivo anche la questione dello status dell’isola di Bougainville evitando il riaccendersi di antiche tensioni”.  Il Papa ha richiamato ognuno alle proprie responsabilità: “Questa ricchezza ambientale e culturale rappresenta al tempo stesso una grande responsabilità, perché impegna tutti, i governanti insieme ai cittadini, a favorire ogni iniziativa necessaria a valorizzare le risorse naturali e umane, in modo tale da dar vita a uno sviluppo sostenibile ed equo, che promuova il benessere di tutti, nessuno escluso, attraverso programmi concretamente eseguibili e mediante la cooperazione internazionale, nel mutuo rispetto e con accordi vantaggiosi per tutti i contraenti”. 
Il Papa a braccio ha fatto un elogio alle donne: “Esse portano avanti il Paese, hanno la forza per trasmettere la vita, costruire e far crescere la nazione.Non dimentichiamoci delle donne che sono in prima linea nello sviluppo umano e spirituale”. Bergoglio ha elogiato la decisione di assumere come motto della sua visita la parola “pray” . “Forse qualcuno, troppo osservante del ‘politicamente corretto’, potrà stupirsi di questa scelta; ma in realtà si sbaglia, perché un popolo che prega ha un futuro, attingendo forza e speranza dall’alto”, ha rimarcato Francesco rivolgendosi anche a “coloro che si professano cristiani, la grande maggioranza del vostro popolo”, e auspicando “vivamente che la fede non si riduca mai all’osservanza di riti e di precetti, ma che consista nell’amare Gesù Cristo e seguirlo, e che possa farsi cultura vissuta, ispirando le menti e le azioni e diventando un faro di luce che illumina la rotta.

In questo modo, la fede potrà aiutare anche la società nel suo insieme a crescere e a individuare buone ed efficaci soluzioni alle sue grandi sfide”.  Il Papa ha spiegato inoltre di essere venuto "per incoraggiare i fedeli cattolici a proseguire il loro cammino e per confermarli nella professione della fede.Mi congratulo con le comunità cristiane per le opere di carità che svolgono nel Paese, e le esorto a cercare sempre la collaborazione con le istituzioni pubbliche e con tutte le persone di buona volontà, a partire dai fratelli appartenenti ad altre confessioni cristiane e ad altre religioni, a favore del bene comune di tutti i cittadini della Papua Nuova Guinea".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal caldo al maltempo, ribaltone meteo nel weekend: le previsioni

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(Adnkronos) – Meteo movimentato e clima da mezze stagioni nei prossimi giorni con il passaggio dal caldo africano ad una fase quasi autunnale con diffuso maltempo e crollo delle temperature. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che nelle prossime ore farà caldo e ci sarà tanto sole: le massime sono previste in sensibile aumento ovunque con picchi di 40-42°C in Sardegna (!) e 36-39°C in Sicilia.Farà molto caldo anche altrove, con 34°C sul resto del Sud ma anche a Roma e Terni, sulle infuocate regioni centrali dell’Estate 2024. A tal proposito (le infuocate regioni centrali dell’Estate 2024) l’analisi dei dati conferma che la Capitale è stata una delle città più colpite dalle ondate di calore degli scorsi mesi: a luglio ed agosto la media delle temperature massime di Roma è stata 34,3°C, un valore eccezionale, strabiliante, così estremo che è schizzato oltre la climatologia di circa +3°C.  Un andamento simile è stato registrato anche a Milano, Bologna e Napoli (per citare alcune città) con +2,5/+3°C oltre la media, ma solo ad agosto.

Insomma questo sabato allungherà il periodo di caldo africano iniziato alla fine di giugno su tutta l’Italia, al Sud anche prima.Ma da domenica 8 settembre cambierà tutto. Domenica una perturbazione atlantica, in ingresso dal Golfo del Leone verso l’Italia, colpirà sin dal mattino la Liguria, la Toscana e gradualmente tutto il Nord: al momento, sono attese forti piogge entro pranzo intorno al Mar Ligure, poi dal primo pomeriggio anche su Sardegna, Alto Lazio, Lombardia, Emilia Romagna; dalla sera saranno colpite tutte le regioni centro settentrionali.  La giornata di domenica, ad essere pessimisti, sarà molto perturbata su gran parte del Centro-Nord dalla mattinata in poi; ad essere ottimisti sarà ancora bella e molto calda al Sud con ampie schiarite anche su Lazio, Abruzzo, Molise e Marche (a tratti Nord-Est) fino al primo pomeriggio.

Ovviamente per tutti i dettagli orari e geografici aspettiamo ulteriori aggiornamenti. Quel che è certo è che la domenica ci riporterà, lentamente, con i piedi per terra dopo l’eccezionale caldo africano delle prossime ore, anche se avremo ancora 37-38°C sulle Isole Maggiori e in Puglia, circa 35°C in Calabria, Campania, Abruzzo, Molise e Basilicata. 
La prossima settimana vedrà invece un graduale calo delle temperature massime verso i 23-26°C ovunque, e con minime fino a 12-13°C al Nord: qualora la previsione venisse confermata, entreremo in un periodo simil-autunnale con un cambio di stagione importante.Fuori le felpe, i pantaloni lunghi e, perché no, a tratti anche qualche piumino o impermeabile un po' più pesante. Intanto godiamoci il caldo africano delle prossime ore (non esclusi locali record per settembre) e poi penseremo al fresco autunnale da domenica-lunedì in poi. 
NEL DETTAGLIO
 
Sabato 7.

Al Nord: sole e caldo.Al Centro: soleggiato e molto caldo per il periodo; fino a 42°C in Sardegna.

Al Sud: sole e molto caldo per il periodo fino a 38-39°C. 
Domenica 8.Al Nord: intensa fase di maltempo.

Al Centro: peggiora fortemente sulla Toscana, dal pomeriggio verso le altre regioni.Al Sud: tanto sole e molto caldo. 
Lunedì 9.

Al Nord: maltempo specie sul Nord-Est.Al Centro: maltempo.

Al Sud: maltempo. 
TENDENZA: settimana di stampo simil-autunnale con sole alternato a piogge e temperature in calo, anche sotto la media del periodo su tutto lo Stivale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, raid Israele su scuola nel nord: morti e feriti

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(Adnkronos) – E' di almeno 13 morti e 15 feriti il bilancio dei nuovi raid di Israele sulla Striscia di Gaza, uno dei quali ha colpito una scuola che ospitava rifugiati palestinesi nel campo di Jabalya, nel nord dell'enclave.Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Wafa, nell'attacco che ha centrato la scuola Halima Saadia sono morte otto persone e altre 15 sono rimaste ferite, mentre altre cinque vittime si contano dopo un raid che ha colpito un'abitazione nella parte orientale del campo profughi di Nuseirat. In precedenza, le Idf avevano dichiarato in una nota di aver "condotto un attacco preciso contro i terroristi che stavano operando all'interno di un centro di comando e controllo di Hamas, incastonato in un complesso che in precedenza fungeva da scuola". Secondo la Wafa le vittime si trovavano nelle tende dei rifugiati all'interno dell'edificio.   Un cittadino pachistano residente in Canada è stato arrestato al confine con gli Stati Uniti, accusato di pianificare "un attentato terroristico" contro un centro ebraico a New York.

Lo ha reso noto il ministro della Giustizia americano Merrick Garland in una nota, nella quale precisa che il sospetto voleva colpire "il 7 ottobre", in occasione dell'anniversario dell'attacco di Hamas, "con l'obiettivo dichiarato di massacrare, per conto dello Stato Islamico, il maggior numero possibile di persone di religione ebraica”. Muhammad Shahzeb Khan, noto anche come Shazeb Jadoon, 20 anni, è accusato di “aver tentato di fornire supporto materiale e risorse” all'organizzazione terroristica e comparirà in tribunale a Montreal, in Canada, il 13 settembre, ha riferito Ctv News.Secondo le autorità statunitensi, che ne chiederanno l'estradizione, rischia una pena massima di 20 anni di carcere. L'arresto è avvenuto mercoledì nella cittadina canadese di Ormstown, a 20 chilometri dal confine con gli Stati Uniti, dove l'accusato aveva tentato di entrare per compiere una "sparatoria di massa a sostegno" dell'Isis contro un “centro ebraico” a Brooklyn.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harris e Trump verso il dibattito tv: Kamala sconfitta sui microfoni

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(Adnkronos) –
Il primo faccia a faccia fra Kamala Harris e Donald Trump si terrà solo martedì sera, quando è in programma il dibattito tv in vista delle elezioni dl 4 novembre, ma la candidata dem è stata costretta a incassare una prima sconfitta.Quella sui microfoni.

La sua campagna aveva chiesto che potessero essere lasciati sempre accesi durante la trasmissione.  
Abc News ha ufficialmente annunciato le regole dopo il via libera di Harris in seguito a settimane di trattative con gli staff dei due candidati.Ancora la scorsa settimana, i democratici negoziavano con il network della modalità in cui avrebbe dovuto essere tenuto il microfono quando a parlare sarebbe stato l'altro.  L'evento si svolgerà al National Constitution Center di Philadelphia in assenza di pubblico e sarà moderato dall'anchor di World News Tonight David Muir e da Linsey Davis, di Abc News Live.

Durerà 90 minuti con due break pubblicitari durante i quali i protagonisti della scena non potranno interagire con i loro staff.  Non sarà consentito a nessuno dei due candidati di portare appunti sul palco.Ma potranno prenderne durante la trasmissione.

Avranno come unica dotazione carta, penna e una bottiglia d'acqua.Solo i due moderatori potranno porre domande.

Il lancio virtuale di una monetina, martedì, ha stabilito la posizione di Harris e Trump e l'ordine delle dichiarazioni conclusive.  Il candidato repubblicano ha vinto e ha quindi deciso di scegliere l'ordine, riservandosi quella conclusiva.Harris ha selezionato il podio sulla destra del teleschermo.

La dichiarazione conclusiva sarà, per ogni candidato, di due minuti.A ognuno dei due saranno concessi due minuti per rispondere a ogni domanda, due minuti di replica e un ulteriore minuto per un follow up, un chiarimento o una risposta.  Anche in occasione del dibattito su Cnn fra Donald Trump e Joe Biden, che in quell'occasione diede prova delle incertezze e della fatica che lo avrebbero poi costretto a ritirarsi dalla corsa per la Casa Bianca e ad annunciare in seguito il suo sostegno per Harris, i microfoni venivano spenti a conclusione del proprio tempo per parlare.  La richiesta dello staff di Harris, arrivata alla Abc, così come agli altri network in corsa per ospitare un possibile altro dibattito a ottobre, era motivata dalla convinzione che Trump non sarebbe stato in grado di reggere al ruolo da candidato presidente per 90 minuti.

Seppur con pause pubblicità.La campagna di Trump aveva denunciato che Harris aveva chiesto microfoni sempre accesi ma anche "un dibattito seduti, con appunti e dichiarazioni di apertura".  Il dibattito inizierà alle nove di sera (le tre del mattino di mercoledì in Italia).

Sarà trasmesso in diretta da Abc News Live – che prima trasmetterà lo speciale "Race for the White House" – da Disney è e da Hulu.Il National Constitution Center, aperto dal 2003, ha "come missione quella di dare forma al dialogo e al dibattito civile".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, giudice rimanda condanna su caso Stormy Daniels a dopo elezioni

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(Adnkronos) – Il giudice di Manhattan Juan Merchan ha accettato di rimandare al 26 novembre, quindi a dopo le elezioni, l'emissione della sentenza di condanna nel caso a carico contro Donald Trump per i versamenti effettuati per comperare il silenzio della pornostar Stormy Daniels, accogliendo così la richiesta dei legali del candidato repubblicano alla Casa Bianca.La sentenza era invece attesa per il 18 di questo mese. La decisione è stata presa "per evitare che possa sembrare – per quanto ingiustificato – che il procedimento sia stato interessato o cerchi di interessare le prossime elezioni presidenziali in cui l'accusato è un candidato.

La Corte è una istituzione apolitica, imparziale, giusta", ha scritto.  Lo scorso maggio Trump era stato condannato per 34 capi di accusa relativi alla copertura dei pagamenti alla pornostar con cui aveva avuto, a dire di lei, una relazione.Fissata per dopo le elezioni, vale a dire per il 12 novembre, anche la decisione del giudice sull'istanza di annullamento della sentenza sulla base del pronunciamento sull'immunità della Corte suprema.  "La caccia alle streghe del procuratore distrettuale di Manhattan è stata rinviata perché tutti si sono resi conto che non c'era nessun caso, che non ho fatto nulla di sbagliato. È un attacco politico contro di me da parte della compagna Kamala Harris e della sinistra radicale allo scopo di interferire nelle elezioni", ha dichiarato Trump. "Niente di simile è mai accaduto negli Stati Uniti d'America – È roba da terzo mondo, da repubblica delle banane", ha aggiunto Trump, secondo cui "questo caso dovrebbe essere chiuso, mentre ci prepariamo per le elezioni più importanti nella storia del nostro Paese".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia in piazza oggi contro Macron, Barnier cerca i numeri per il governo

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(Adnkronos) –
Contro 'il colpo di mano' di Emmanuel Macron, che ha nominato premier Michel Barnier, 'tradendo' il messaggio del voto, oggi la Francia scende in piazza con 150 manifestazioni in tutto il paese.Le mobilitazioni sono in programma i diverse città a Marsiglia, Lilla, Nizza, Lione, Bordeaux e Strasburgo.

A Parigi l'appuntamento è per domani alle 14 in piazza della Bastiglia. 
Intanto, prime consultazioni "piene di energia" per Michel Barnier, al lavoro per formare il nuovo governo francese a due mesi dalle elezioni.Il premier incaricato ha incontrato Macron e i leader di Ensemble e della Destra repubblicana, che hanno aperto a una loro partecipazione al governo, mentre la sinistra l'ha esclusa con forza e ha chiamato alla mobilitazione per oggi contro "il colpo di mano" del Presidente. I macronisti di Ensemble, come detto dal presidente del gruppo parlamentare ed ex premier Gabriel Attal, "non hanno la volontà né di bloccare né di dare un appoggio incondizionato" a Barnier.

Ma cercheranno di essere "utili" al Paese, con una loro "possibile partecipazione" al governo.  
Apertura anche dalla Destra repubblicana di Laurent Wauquiez, secondo cui "quello che conta è il programma" che presenterà il premier, ma comunque "nulla è deciso".E anche 'A Droite', il partito di Eric Ciotti nato dalla scissione dei Repubblicani dopo la sua decisione di allearsi con l'estrema destra del Rassemblement national. "Decideremo in funzione del programma", ha detto Ciotti, mentre l'Rn, da cui in effetti dipende la nascita del governo, nel quale non entrerebbe ma a cui darebbe appoggio esterno. Di tutt'altro tenore le dichiarazioni che arrivano dalla sinistra, con il segretario del Partito socialista, Olivier Faure, che ha denunciato "il tradimento democratico", assicurando che "nessuno" entrerà al governo.  Barnier è a capo di un governo a rischio censura.

Tanto da poter battere il record del premier con il mandato più breve della Quinta Repubblica.La minaccia non diventerà però reale se non ci sarà accordo su una bocciatura tra almeno 289 deputati dell'Assemblée Nationale sui complessivi 577.

E nessuno dei tre blocchi può – da solo – riunire tutti i voti necessari ad affossare il nuovo esecutivo. Come previsto, i diversi partiti che compongono il Nuovo Fronte Popolare hanno immediatamente fatto sapere di voler censurare il governo Barnier.Lo ha fatto La France Insoumise, annunciando anche di voler destituire il presidente Macron, lo hanno fatto i Socialisti di Faure, seguiti dagli Ecologisti e dal Partito comunista francese, deciso quest'ultimo a ricorrere "a tutti i mezzi" a disposizione, "a partire dalla censura del governo".

Sulla carta dunque a pronunciarsi per la sfiducia dovrebbero essere i 193 deputati del Nfp, troppo pochi per far passare la mozione. Sull'altro versante, non dovrebbero pronunciarsi a favore di una censura i deputati di Ensemble pour la République (ex-Renaissance), del Modem e di Horizons, che dovrebbero schierarsi con Macron e avallare la sua scelta.Renaissance ha annunciato di voler illustrare "nelle prossime ore" al premier le sue "priorità programmatiche". "Nessuna censura automatica ma esigenze di fondo senza assegni in bianco", ha chiarito il partito.

Edouard Philippe (Horizons) ha espresso le sue calorose felicitazioni a Barnier. "Saremo in tanti ad aiutarlo", ha assicurato promettendo sostegno.Questo non toglie la possibilità di dissidenti interni alla 'macronie', soprattutto tra gli esponenti della sua ala sinistra. Potenzialmente contrari ad una censura anche Les Républicains, diventati Droite Républicaine all'Assemblea dopo la scissione con il gruppo di Eric Ciotti.

Laurent Wauquiez, presidente del gruppo, definisce Barnier "uomo di grandi qualità".Tra deputati del gruppo 'presidenziale' e quelli della destra tradizionale, sono dunque almeno 213 i parlamentari che dovrebbero votare 'no' alla sfiducia.  
La domanda che si pone allora è cosa faranno gli eletti del Rassemblement National di Marine Le Pen ed i loro alleati fedeli a Ciotti.

Presto per dirlo, ha annunciato di voler attendere il discorso di politica generale di Barnier. "Saremo attenti al progetto che porterà, attenti a che le aspirazioni dei nostri elettori, che rappresentano un terzo dei francesi, siano ascoltate e rispettate", ha sottolineato la capogruppo Le Pen. Ciotti, che ha rotto con una parte de Les Républicains per avvicinare la destra del Rn, ha fatto i suoi "auguri di successo repubblicano" a Michel Barnier, nella cui nomina ha però ravvisato "il simbolo della diluizione di una certa destra nel macronismo". "Serviremo l'interesse generale e censureremo tutti coloro che avranno un atteggiamento contrario allo spirito democratico", ha aggiunto.Incerto infine il voto eventuale dei deputati non iscritti.

Che faranno quelli di Liot (Libertés, indépendants, outre-mer et territoires)?In tutto, per 171 schede resta l'incognita.

Tante da permettere di salvare o affossare il governo, sottolinea Bfmtv ricordando che in totale sulla carta potrebbero esserci 193 'sì' alla censura, 213 'no' e 171 'indecisi'.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raffaele Bergamasco: “Risultato del Belgio alle Olimpiadi straordinario”

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Dopo una straordinaria Olimpiade svolta quest’anno con il Belgio, l’Head coach Raffaele Bergamasco ha parlato in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.

Raffaele, punto Olimpiadi: quali sono le tue considerazioni?

“Il mio team ha fatto una bellissima esperienza.Siamo andati lì con 3 atleti di cui 2 sono arrivati ai quarti di finali.Abbiamo per un pizzico sperato nella medaglia, ma siamo stati contentissimi di quello che abbiamo fatto.Erano anni che il team belga non partecipava alle Olimpiadi”.

Come vuoi descrivere questo risultato?

Quanto sei soddisfatto?

“Sono soddisfatto e siamo strafelici dell’ottimo risultato.L’ultima qualificazione del Belgio alle Olimpiadi è stata nel 1948.Per me è stata una grande soddisfazione.Andare alle Olimpiadi con il team belga è come andare in Champions League con l’Ascoli, ovvero una squadra semplicemente di poca esperienza rispetto alle big.Tutto quello che è successo tecnicamente è stato un di più, ma arrivare già con 3 atleti all’Olimpiadi è stato un grande successo”.

Come mi dici dei risultati della Nazionale Italiana?

“Tecnicamente parlando non so quale sia stato l’inghippo di questa debacle della squadra azzurra che aveva 8 grandi atleti di cui due grandi atleti.Non è stata una grande spedizione.

Non so la situazione tecnica quale sia stata.Conosco i due allenatori che sono due grandi persone sotto l’aspetto della pianificazione.Ho visto i ragazzi sottotono, quasi tutti”.

Cosa ne pensi del Villaggio Olimpico?Diversi atleti si sono lamentati.

“Le cose che sono state fatte a Parigi lo abbiamo riscontrato in tutte le altre nazioni.In Brasile, per esempio.A Londra già c’erano i famosi ‘letti a cartone’.Parliamo dell’aspetto tecnico: le Olimpiadi per un atleta sono la competizione più importante in assoluto.Il villaggio olimpico è la cosa più bella dell’evento: incontri tutti gli atleti e tutti i grandi nomi. È la perla della competizione sportiva.

Poi, sull’aspetto tecnico è normale che dico che sia diverso. È una cosa che tutti gli atleti dovrebbero vivere.Poi ci sono ragazzi che si lasciano distrarre da altri punti, ma secondo me l’atleta è e deve essere serio sempre, non è quello il problema”.

Torre Annunziata riaprirà la palestra di tuo padre: che emozione provi?

“Sono strafelice.La casa sportiva di mio padre non poteva smettere dopo 30 anni di vissuto sportivo.Adesso l’obiettivo è continuare sulle orme di mio padre.Un grande ringraziamento va al sindaco e all’amministrazione comunale che ha permesso questo”.

Biagio Zurlo promosso come responsabile tecnico della nazionale.Cosa puoi dirci?

“Sono contento di questa scelta.Biagio è un maestro che ha tanta esperienza.Sono scelte tecniche.

Attualmente, togliendo Zurlo, non vedo nomi idonei per coprire quel ruolo.Complimenti a Biagio e spero che possa fare delle ottime cose”.

Pandolfi: “Orgoglio Motoristico Romano 2025? Siamo già al lavoro”

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Nonostante il grande successo ottenuto nel corso di quest’anno, Stefano Pandolfi e tutto il suo team dell’Orgoglio Motoristico Romano continuano a guarda avanti.I numeri e i risultati parlano chiaro.

Testa al 2025.A presentarci, dandoci le prime linee sull’evento per prossimo anno, è lo stesso presidente dell’Orgoglio Motoristico Romano intervenuto in esclusiva a ViViCentro ai microfoni di Carlo Ametrano.

Stefano, l’Orgoglio Motoristico Romano ha regalato tante gioie.

Bisogna però pensare anche all’anno prossimo: facciamo prima un resoconto di come è andata quest’anno prima di parlare del 2025.

“Sarebbe bello poter godere di qualche periodo di meritato riposo.Il successo della manifestazione è sotto gli occhi di tutti e non ci consente di riposare come vorremmo, ma lo facciamo con molto entusiasmo.

Siamo già al lavoro per la prossima stagione.Quello di quest’anno è stato un evento di successo e molto interessante.

Abbiamo aggiunto la formula del ‘Made in Italy motoristico’. È stato un successo.Stiamo celebrando i marchi italiani e lo vogliamo fare ogni anno.

Questo ci riempie di orgoglio.Siamo sostenuti dalla nostra ambasciatrice Anna Fendi e da tanti amici: Pirro, Picchi, la famiglia De Angelis, Comitato di Presidenza.

Un successo strepitoso”.

Ci puoi dire le date per il prossimo anno?

“Ci stiamo lavorando.Le abbiamo ufficiose: 6,7 e 8 giugno 2025.

Le location dovrebbero essere quelle che abbiamo visto qualche mese fa.In aggiunta stiamo collaborando con ACI Vallelunga per fare una giornata anche a Vallelunga”.

Confermiamo la decisione di svolgere l’evento di giugno?

“Sì.

Questo è stato un tema e un consiglio del buon Carlo Ametrano.Abbiamo accolto il consiglio e continuiamo ad andare verso quella strada”.

Manca tanto (se pensiamo alla tempistica) alla prossima edizione.

Per chi non è venuto quest’anno, perché non può perdersi l’Orgoglio Motoristico Romano nel 2025?

“Quest’anno abbiamo avuto la presenza del Ministro Tajani.Questo ci fa riflettere.

Abbiamo avuto la partecipazione di Sport e Salute, CONI, Regione Lazio e del comune di Roma.Un ringraziamento particolare a Fabrizio Ghera, consigliere Regionale Lazio; a Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute e a Rachele Mussolini.

Questo significa che stiamo percorrendo la strada giusta.Quella di riportare in auge sia la gloria motoristica non solo di Roma ma anche dell’Italia che ha scritto delle pagine come nessun’altra Nazione.

Parliamo di eccellenze del Made in Italy.Noi non facciamo altro che rimarcare tutto ciò e la presenza del Ministro Tajani dimostra che lo stiamo facendo bene”.

L’obiettivo è far capire quanto amore noi italiani abbiamo per il motorsport.

“Hai centrato il punto.

Questo è uno degli argomenti che tendiamo a dimenticare.Siamo la nazione leader nel mondo dei motori.

Dobbiamo rimarcarlo con tutta la nostra forza.Abbiamo avuto presenze importanti da tutte le parti del mondo: Giappone, Inghilterra, Brasile e l’ambasciata dell’Ungheria quest’anno. È davvero un aspetto importante.

I marchi italiani sono contesi all’esterno. È una passione senza fine e noi vogliamo rimarcare e rinvigorire”.

Sai già se ci sarà qualche ospite?

“Non posso al momento dirlo.Prima di poterli annunciare dobbiamo essere sicuri.

Ci stiamo lavorando, quello è scontato, però non posso dire altro”.

Venezia 81, impazza il toto-Leone: sfida tra Salles e Almodovar

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(Adnkronos) –
Venezia 81 si avvia verso il gran finale: oggi, 7 settembre, ci sarà la cerimonia di premiazione ma il toto-Leone è già entrato nel vivo da qualche ora.A dominare le previsioni, basate sulle recensioni della stampa internazionale, è il film brasiliano 'Ainda estou aqui (I'm still here)' di Walter Salles, che si posiziona in testa alla classifica.  Subito dietro, a contendersi il Leone d'Oro, secondo la critica c'è 'The Room Next Door' di Pedro Almodovar, accolto da una vera e propria ovazione alla premiere (ben 17 minuti di applausi, i più lunghi di questa edizione). 
Tra i possibili outsider, 'April' di Dea Kulumbegashvili, 'Harvest' di Athina Rachel Tsangari e 'The Brutalist' di Brady Corbet che potrebbero riservare sorprese.

Tra i 5 film italiani in concorso 'Vermiglio' di Maura Delpero e 'Queer' di Luca Guadagnino sembrano avere le carte in regola per ambire a qualche riconoscimento. Infine, sul fronte Coppa Volpi, si fanno strada i nomi di Daniel Craig, protagonista del film di Guadagnino, e Adrien Brody, interprete di 'The Brutalist' per la miglior interpretazione maschile, mentre tra le donne in lizza spiccano Fernanda Torres (protagonista di 'Ainda estou aqui') e l'immancabile Tilda Swinton. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)