Home Blog Pagina 1188

Dagli zaini alla sicurezza, i consigli di Altroconsumo per il ritorno a scuola

0

(Adnkronos) – Dall'acquisto della cancelleria alla scelta di astucci e zaini, dalla sicurezza tra i banchi alle norme da seguire per portare i bambini in auto o bici.Tanti i consigli utili di Altroconsumo che, per il back to school, ha raccolto in un unico speciale tutti i consigli utili per aiutare i consumatori ad orientarsi nelle varie scelte, partendo da tutte le date di questo lungo anno scolastico.

I primi a partire sono stati gli studenti in Alto Adige, che hanno iniziato la scuola il 5 settembre, mentre gli ultimi studenti a tornare in classe saranno quelli di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Puglia, Lazio, Emilia Romagna e Toscana, per i quali la campanella suonerà il 16 settembre. Oltre Provincia autonoma di Bolzano, hanno aperto il 5 settembre le Scuole dell'infanzia in Lombardia, oggi è stata la volta degli studenti della Provincia autonoma di Trento, l'11 settembre in Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, il 12 settembre in Campania, Lombardia, Molise, Sicilia e Sardegna, il 16 settembre Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Puglia e Toscana. Riguardo alle feste e ai ponti 2024-2025, si resterà a casa da scuola durante tutti i giorni previsti come festa nazionale, ovvero: l'1 novembre 2024, l’8 dicembre 2024, il 25 e 26 dicembre 2024, 1 gennaio 2025, il 6 gennaio 2025, il 20 e 21 aprile 2025 Pasqua e Lunedì dell’Angelo, il 25 aprile 2025, l'1 maggio 2025, il 2 giugno 2025.In concomitanza di questi giorni di festa, osserva Altroconsumo, sono stati stabiliti i giorni di ponte durante i quali le scuole rimarranno chiuse: il ponte di Ognissanti, dall'1 al 3 novembre 2024; le vacanze di Natale, dal 20 dicembre 2024 al 7 gennaio 2025 per un totale di 17 giorni; le vacanze pasquali dal 17 al 22 aprile 2025; il ponte per la Festa della Liberazione dal 25 al 27 aprile 2025; il ponte per la festa dell'1 maggio, dall'1 al 4 maggio 2025; il ponte per la Festa della Repubblica, dal 31 maggio al 2 giugno 2025. La fine dell'anno scolastico è prevista tra il 6 e il 10 giugno 2025 ad eccezione dei ragazzi che dovranno fare l'esame di terza media e quello di maturità.

Per l'esame di maturità 2025, come comunicato nell’ordinanza del ministero dell’Istruzione e del Merito, la prima prova dell'esame si terrà il 18 giugno 2025 alle ore 8.30.La seconda prova è fissata per il 2 luglio 2025, sempre alle 8.30.

L'esame di terza media 2025 si terrà tra la fine delle lezioni e il 30 giugno 2025.Le date precise saranno stabilite dalle diverse commissioni d’esame delle scuole statali e paritarie presso le singole istituzioni scolastiche, tenendo conto del calendario specifico di ciascuna scuola. Per prepararsi a tornare sui banchi di scuola con lo spirito giusto, si osserva nello speciale di Altroconsumo, è bene iniziare a pensare alla cancelleria e a tutte le dotazioni di cui bambini e ragazzi hanno bisogno.

Scegliere lo zaino giusto può sembrare un'impresa anche per i genitori più pazienti.Nella maggior parte dei casi, infatti, i figli lo sceglierebbero soltanto badando all'estetica o alla moda del momento.

Invece ci sono aspetti importanti da valutare prima di acquistarne uno: la solidità, il peso e le imbottiture, per esempio, sono caratteristiche fondamentali per la salute dei più piccoli.Quando si parla di sicurezza tra i banchi di scuola, anche scegliere l'astuccio è un aspetto fondamentale.

Non sempre ci si pensa, mai pennarelli colorati non devono contenere sostanze nocive per i bambini, così come matite, penne, evidenziatori e colle: in tutti i casi questi prodotti devono sempre garantire uno standard di sicurezza che tenga in considerazione i possibili rischi per la salute dei più piccoli.  Uno standard che Altroconsumo ha valutato sia nel test sui pennarelli del 2019, sia in quello sugli evidenziatori del 2020 e in quello sulle colle stick fatto nel 2022).Come dimostra il test svolto due anni fa da Altroconsumo sulle gomme per cancellare, anche questo prodotto di cancelleria può nascondere insidie, soprattutto nelle gomme profumate, colorate o che somigliano ad alimenti.

Infine volendo completare l'astuccio con una penna di quelle che si possono cancellare, il test comparativo di Altroconsumo su 12 penne cancellabili svolto lo scorso anno può essere d'aiuto per scegliere il prodotto migliore.  Altroconsumo ricorda che le aule delle scuole non sono esenti da pericoli.Cosa succede però se un bambino si fa male? "Il responsabile della sicurezza in questi casi è sempre l'insegnante, a meno che non sia in grado di dimostrare di aver fatto tutto il possibile per prevenire l'incidente – sottolinea – In caso di infortunio, il genitore deve sempre rivolgersi alla direzione scolastica per chiedere un eventuale risarcimento: è sempre bene inviare una richiesta utilizzando una raccomandata Ar indirizzata al dirigente".  Oltre a quelle da osservare in classe, però, ci sono anche norme da rispettare sulla strada per trasportare i bambini.

Per la loro sicurezza è infatti indispensabile osservare alcune accortezze sia in bici, sia in scooter sia in automobile.In quest'ultima alternativa, si sottolinea nello speciale di Altroconsumo, non va dimenticato il seggiolino auto. "Nonostante lo si associ sempre al trasporto di bambini più piccoli, in realtà è un dispositivo obbligatorio anche per quelli più grandi (fino a 150 cm di altezza)".

Per scegliere il modello più adatto, non bisogna affidarsi al caso, invita Altroconsumo ricordando i test effettuati sul tema.  Dall'asilo alle università, quanto pagato per l'istuzione dei figli può impattare molto sul bilancio familiare.Il rincaro dei libri scolastici, inoltre, non aiuta.

Per questo motivo, osserva lo speciale di Altroconsumo, è bene sfruttare le detrazioni per le spese scolastiche al momento attive: a partire dal 2020 si può recuperare il 19% della spesa sostenuta esclusivamente con metodi di pagamento tracciabile.Se il figlio frequenta un asilo nido si può detrarre un massimo di 632 euro, mentre dalla materna alle superiori la soglia arriva a 800 euro a studente.

Si può infine recuperare anche parte di quanto versato per le rette universitarie statali.Nel caso di iscrizione a università private, infine, il limite di spesa massimo è stabilito ogni anno da un apposito decreto.  Quanto alla merenda, merendine dolci e snack salati confezionati sono spesso la soluzione più veloce, che solleva i genitori dal pensiero di trovare cosa mettere nello zaino per l'intervallo dei propri figli. "Ma siamo sicuri che sia sempre la scelta più equilibrata? – ci si chiede nello speciale di Altroconsumo – Scegliere le merendine dolci con meno calorie e gli snack salati con valori nutrizionali più equilibrati potrebbe non essere sufficiente: per proporre ai nostri bambini merende sane per la scuola il vero segreto sta nel variare, alternando i prodotti confezionati con prodotti come frutta, yogurt o una fetta di pane e 3 o 4 quadretti di cioccolato fondente". "Le dotazioni scolastiche e la merenda non sono l'unico aspetto da considerare quando si parla della salute di bambini e ragazzi.

Con il rientro a scuola spesso tornano infatti anche i pidocchi", si sottolinea nello speciale di Altroconsumo. "Come si trasmettono i pidocchi è ormai cosa nota: non dipende dall'igiene personale, ma dalla vicinanza dei bambini a scuola.L'unico modo per sbarazzarsene è controllare frequentemente la testa dei nostri figli e, in caso fosse necessario, intervenire rapidamente utilizzando i prodotti appropriati – conclude – Ricorda infine che, nella maggioranza dei casi, a lozioni e oli andrà abbinato l'utilizzo della pettinella per rimuovere manualmente i pidocchi e le lendini.

Per facilitare lo scorrimento tra i capelli ed evitare fastidi si può utilizzare un balsamo per capelli.Si può usare l'aceto, invece, per agevolare il distacco dalle uova perché indebolisce la colla che le tiene attaccate ai capelli".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un sogno gialloblù: Luigi festeggia la prima comunione con la Juve Stabia nel cuore!

0

Castellammare di Stabia è una città che pulsa al ritmo dei colori gialloblù. E c’è un piccolo tifoso che, a soli 10 anni, ha già dimostrato un amore viscerale per la Juve Stabia.

Luigi De Gregorio, in occasione della sua Prima Comunione, ha voluto celebrare non solo un importante sacramento, ma anche la sua più grande passione: il calcio e i colori della sua città.

Un amore ereditato

Luigi è cresciuto respirando calcio. Grazie al padre Ciro, tifosissimo della Juve Stabia da sempre, il piccolo è stato portato allo stadio Menti quando era molto piccolo. Da 3 anni il padre sottoscrive per lui l’abbonamento per vedere le partite della Juve Stabia. Partite, cori, emozioni: un’esperienza quindi che lo ha segnato indelebilmente fin da piccolo.

Una festa a tema gialloblù

La Prima Comunione di Luigi è stata un vero e proprio evento per tutti i tifosi stabiesi. La celebrazione religiosa, tenutasi nella Parrocchia San Marco Evangelista, a due passi dallo stadio, è stata seguita da un ricevimento indimenticabile. Tutti gli addobbi, i segnaposti, le bomboniere e la torta erano rigorosamente a tema Juve Stabia (come si può vedere dalle foto n.d.a.) e hanno trasformato la festa in un inno ai colori gialloblù.

Un sogno nel cuore

Ma la sorpresa più grande è arrivata durante i festeggiamenti: un video messaggio dei giocatori della Juve Stabia e del capo ultras Emanuele Tremante. Un gesto che ha emozionato Luigi e tutti i presenti, dimostrando quanto sia forte il legame tra la squadra e i suoi tifosi.

Tutti i tifosi della Curva Sud conoscono Luigi che ogni domenica insieme al padre si fa trovare pronto per incitare i propri beniamini. Alcuni di questi tifosi hanno voluto scrivere una lettera di auguri al piccolo tifoso che ormai è parte integrante della tifoseria stabiese.

Luigi ha un sogno nel cassetto: indossare un giorno la maglia della Juve Stabia, magari con il suo numero preferito che è il 31.

Un sogno che sembra lontano, ma che con la sua determinazione e la sua passione potrebbe diventare realtà.

Il suo attuale idolo è Marco Bellich, il difensore goleador.

Conclusione

La storia di Luigi è un esempio di come lo sport, e in particolare il calcio, possa unire le persone e tramandare valori importanti come la passione, la lealtà e l’amicizia. Un piccolo tifoso che, con la sua semplicità e il suo entusiasmo, rappresenta il futuro della tifoseria della Juve Stabia.

Auguri Luigi! Continua a coltivare il tuo sogno e a sostenere con forza i colori gialloblù.

Le foto che abbiamo pubblicate sono state concesse gentilmente da Lello di Foto Antonella.

Schillaci in condizioni stabili, sui social il grido di sostegno: “Forza Totò”

0

(Adnkronos) – "Il nostro amato Totò Schillaci è in condizioni stabili ed è controllato da una equipe di medici continuamente, notte e giorno".Sono queste le ultime notizie, pubblicate dalla famiglia sui profili social, sulle condizioni di salute dell'ex attaccante palermitano, protagonista della nazionale di Italia '90, ricoverato nel reparto di Pneumologia dell'ospedale Civico di Palermo.

Schillaci, 59 anni, da tempo lotta contro un tumore al colon.  
Tante le dimostrazioni di affetto arrivate al giocatore palermitano sia dal mondo del calcio che dai suoi tifosi.Sui canali social risuona il messaggio 'Forza Totò'.

Fra le tante foto, spicca quella pubblicata dal suo compagno di avventure delle 'Notti magiche' Roberto Baggio: 'Forza Totò, tu sei uno di quelli che non piace arrendersi e non lo farai neanche stavolta'.Sopra l'immagine dei due calciatori giovanissimi, abbracciati in maglia azzurra.   A marzo dello scorso anno, in un'intervista al Corriere della Sera, Schillaci ha parlato del cancro al colon che lo ha colpito e che ha richiesto due operazioni. "Non ho più il retto e lo sfintere.

Però tra morire e avere questi problemi, meglio qualche piccolo problema", le parole nell'intervista di un anno e mezzo fa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner vince US Open, Drake perde scommessa super

0

(Adnkronos) –
Pronosticare la vittoria di Jannik Sinner nella finale degli US Open non era un azzardo.Prima del match, che l'azzurro ha vinto in 3 set contro lo statunitense Taylor Fritz, alle considerazioni tecniche si è aggiunto un elemento che avrebbe dovuto cancellare i residui dubbi e le ultime incertezze: Drake, come riferisce il network Espn, prima della finale ha scommesso 210mila dollari sulla vittoria di Fritz.

Il 38enne rapper canadese, all'anagrafe Aubrey Drake Graham, è un appassionato di sport – in particolare tifoso dei Toronto Raptors nella Nba – e uno scommettitore.  Drake punta grosse cifre su eventi di ogni tipo ma, a giudicare dai risultati, non è propriamente un giocatore sempre competente.Su Instagram pubblica le ricevute delle puntate vincenti.

Non c'è traccia social, spesso, dei clamorosi flop: evidentemente si fa ingolosire da quote particolarmente invitanti e finisce per collezionare giocate perdenti, con una preoccupante regolarità.L'ultimo buco nell'acqua è legato appunto alla finale degli US Open.

Fritz sconfitto, Sinner campione e Dreake brucia 210mila dollari.
 Nel curriculum recente del rapper scommettitore ci sono altri flop che, secondo il magazine Forbes, dall'inizio dell'anno sono costati complessivamente 2,5 milioni di dollari.Nell'ultima Coppa America di calcio, Drake ha scommesso che il Canada avrebbe battuto l'Argentina.

Risultato: vittoria di Messi e compagni.A giugno ha puntato mezzo milione sul trionfo degli Edmonton Oilers nelle finali NHL per la Stanely Cup e mezzo milione sui Dallas Mavericks campioni NBA.

Risultato: due sconfitte.A maggio aveva piazzato 565mila dollari sul successo di Tyson Fury nel Mondiale dei pesi massimi.

Invece, ha vinto l'ucraino Oleksandr Usyk.A onor del vero, l'artista può vantare anche vincite milionarie: ha iniziato l'anno azzeccando la vittoria dei Kansas City Chiefs nel Super Bowl NFL e ha incassato 2,3 milioni.

Da lì in poi, però, solo flop.E Sinner ringrazia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry e Meghan, Natale nel Regno Unito per i Sussex?

0

(Adnkronos) – Meghan Markle potrebbe trascorrere il Natale nel Regno Unito con il principe Harry e i loro figli.Secondo quanto appreso dall'Express, il duca e la duchessa di Sussex avrebbero ricevuto un invito a trascorrere il periodo festivo con Charles Spencer ad Althorp House e, se la coppia dovesse accettarlo, Meghan metterebbe piede nel Regno Unito per la prima volta dal settembre del 2022, quando aveva partecipato all funerale della regina Elisabetta. La fonte aggiunge che "Harry e Meghan non hanno ancora ricevuto un invito a unirsi alla famiglia reale a Sandringham", dove, come è noto, trascorre le festività natalizie: "Anche se non è escluso che possa accadere, non penso che accetterebbero, se gli venisse rivolto". I Sussex non partecipano alle festività natalizie con la famiglia reale a Sandringham dal 2018.

Harry ha visitato Althorp House, la casa degli Spencer e luogo di sepoltura della sua defunta madre Diana, durante il suo viaggio nel Regno Unito la scorsa settimana.Il duca, che festeggerà il suo 40° compleanno la prossima settimana, ha partecipato al servizio commemorativo di Lord Robert Fellowes a Norfolk il 28 agosto. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marattin lascia Italia Viva, via anche 4 dirigenti territoriali: lo strappo sul campo largo

0

(Adnkronos) – Luigi Marattin insieme a 4 dirigenti territoriali di Italia Viva, Emanuele Cristelli (Friuli Venezia Giulia), Valeria Pernice (Verona), Giorgia Bellucci (Rimini) e Alessandro Pezzini (Lodi), ha annunciato l'addio al partito guidato da Matteo Renzi in una conferenza stampa alla Camera.  "E' con forte dispiacere ma con altrettanto forte convincimento che annunciamo il nostro addio alla comunità di Italia Viva.Le uscite da Iv sono già iniziate nei giorni scorsi.

Per molti di noi questa non è solo la fine di un percorso durato 5 anni, ma di un percorso molto più lungo con Matteo Renzi.Mi sono dimesso dal gruppo Iv per aderire al gruppo Misto", ha detto Marattin. "Noi non condividiamo la scelta fatta e compiuta di aderire al campo largo.

Nel metodo e nel merito.Nel metodo perché una scelta del genere deve essere presa in un congresso", aggiunge ricordando che l'ultimo congresso aveva sancito la posizione terzopolista di Iv. "Assistiamo poi che nel campo largo c'è chi dice che è meglio che Iv non entri: non è questo l'esito che merita la comunità di Iv, farsi dire no da M5S e Fratoianni".  Nel merito "questa è una scelta che non condividiamo perché noi siamo convinti che le posizioni del campo largo siano antitetiche a quelle che hanno costituito la cifra del renzismo", sottolinea ancora Marattin. "A Bruxelles è in corso la conferenza stampa di divulgazione del rapporto Draghi.

A questo punto, nel panorama politico italiano, non c'è un partito che abbia quell'agenda lì.Tutto quello che aveva costituito il programma del fallito Terzo Polo e che vede in un partito liberal democratico riformatore il suo specchio politico, quel campo è sguarnito in Italia" e per questo "la nostra decisione è quella di fondare una fondazione, Orizzonti Liberali", annuncia quindi Marattin in conferenza stampa. "Non facciamo un partito, perché i partiti sono una cosa seria.

Intanto sabato 14 settembre a Milano la fondazione vedrà un primo fermento di un percorso che non sarà facile né immediato ma che è necessario per arrivare a quel partito liberal democratico che oggi in Italia non c'è.Lunedì esce un mio libro che spiega perché c'è bisogno di un partito del genere nel nostro Paese", continua. "Le uscite da Italia viva sono già iniziate nei giorni scorsi, un paio di centinaia di persone sono con noi, cento dirigenti territoriali e altri arriveranno", aggiunge. "Un documento firmato da Luigi Marattin e alcuni dirigenti territoriali chiedeva di ratificare la linea politica di Italia Viva dentro un congresso e non solo dentro l’Assemblea Nazionale dove i numeri sono schiaccianti a favore della linea del Presidente Nazionale. 'Vogliamo un congresso perché vogliamo democrazia interna', questa era la richiesta.

Appena Renzi ha accettato la richiesta di fare un altro congresso, il secondo in meno di un anno, alcuni degli amici guidati da Marattin hanno preferito lasciare Italia Viva", il commento di Raffaella Paita, senatrice Iv.  "È una scelta legittima e rispettabile: poteva essere fatta senza aggrapparsi all’alibi del metodo.Sapevano benissimo come sarebbe finita in Assemblea il prossimo 28 settembre e come sarebbe finito il Congresso e purtroppo hanno preferito evitare la democrazia interna.

Non è la prima volta – prosegue – che alcuni amici rinunciano a contarsi con i voti, era accaduto anche nella formazione delle liste per le Europee dove purtroppo qualcuno ha rinunciato a dare una mano alla squadra.Peccato, sarà per la prossima.

In bocca al lupo a chi se ne va e pieno rispetto per le scelte di tutti: anche le dimissioni di oggi confermano che la scelta di costruire un nuovo centrosinistra è faticosa per tanti di noi.Ma assolutamente necessaria perché battere questa destra è possibile". "La comunità di Italia Viva continua più forte di prima come dimostrano i dati del due per mille, cresciuti da un anno all’altro del 20%.

Prossimi appuntamenti: il quinto compleanno di IV il prossimo 20 settembre al teatro Parenti di Milano alle 18 e la scuola di formazione dei giovani “Meritare l’Europa” che si terrà a Gaeta dall’11 al 13 ottobre e che vede al momento la partecipazione di 300 giovani under35 da tutta Italia", conclude.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner sogna di imitare Laver, Grande Slam entro il 2026 a 25 su Sisal.it

0

(Adnkronos) – Due Slam, sei titoli totali nell’anno, e una posizione da numero 1 del mondo praticamente blindata fino a fine anno visto che il secondo, Alexander Zverev, è lontano oltre 4000 punti.Jannik Sinner, trionfatore agli US Open contro il beniamino di casa Taylor Fritz, è il dominatore della stagione di tennis e, adesso, sogna giustamente di alzare ancora di più l’asticella.

Dopo essere diventato il terzo giocatore della storia a vincere i due primi major, Australian Open e Flushing Meadows, nella stessa stagione, prima di lui l’impresa era stata compiuta da Jimmy Connors, nel 1974, e Guillermo Vilas, 1977, il fenomeno azzurro va a caccia di un’impresa riuscita finora solo a Rod Laver nell’Era Pro: il Grande Slam.Il tennista australiano centrò i quattro major, Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open, nel 1969 dopo averlo fatto, da dilettante, nel 1962.

Da allora, in campo maschile, nessuno è più riuscito nell’impresa: da Borg a McEnroe, da Sampras ad Agassi fino ad arrivare ai Big Three Federer, Nadal e Djokovic hanno fallito l’assalto al Grande Slam.Nole ci è andato vicinissimo nel 2021 ma a interrompere il sogno fu Daniil Medvedev in finale agli US Open.  Sinner, per entrare definitivamente nella leggenda, dovrà non solo alzare il suo livello sulla terra rossa, dove ha vinto un solo torneo nel 2022, ma anche gestire al meglio gli impegni nel corso della stagione: gli esperti Sisal ritengono che centrare il Grande Slam entro il 2026, per Jannik, sia un’ipotesi offerta a 25.

Impresa difficile ma non certo impossibile per un ragazzo che, in soli 12 mesi, ha ribaltato il mondo del tennis portando l’Italia sul tetto del mondo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attaccante sta per segnare? No problem, l’allenatore avversario lo stende – Video

0

(Adnkronos) – L'attaccante è lanciato in contropiede?Non c'è problema, l'allenatore avversario si alza dalla panchina e lo stende.

Episodio incredibile nel match tra Pontassieve e Subbiano, per il campionato di Promozione in Toscana.Il match termina 0-0 ma al 45' è condizionato da un'azione mai vista, o quasi, su un campo di calcio: l'allenatore del Subbiano si alza dalla panchina e ferma Bourezza, attaccante del Pontassieve, lanciato tutto solo verso la porta.

Cartellino rosso per l'allenatore, che ottiene però il risultato sperato: evitare un gol quasi fatto.  Sull'episodio, alla fine, si esprime l'allenatore del Pontassieve, Marco Guidi: "Sono soddisfatto per la gara della squadra, che ha tenuto bene il campo in una gara combattuta.Sono dispiaciuto per quello che è successo, il comportamento dell'allenatore del Subbiano è stato scandaloso e ha influito sull'andamento della gara". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Draghi: “Ue già in crisi, deve cambiare”

0

(Adnkronos) – Se vuole aumentare la propria produttività, e quindi, nel lungo periodo, preservare il proprio modello sociale, l'Ue deve "cambiare radicalmente", perché "siamo già in modalità crisi.Non riconoscerlo significa ignorare la realtà".

E' l'allarme dell'ex presidente della Bce e del Consiglio Mario Draghi, che presenta a Bruxelles, insieme alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il suo rapporto sul futuro della competitività europea, composto da due documenti, uno riassuntivo di una sessantina di pagine e l'altro approfondito, di oltre 300 pagine.  "Questo rapporto – dice Draghi – arriva in un momento difficile per il nostro continente.Dobbiamo abbandonare l’illusione che solo rimandando si possa preservare il consenso.

In realtà, la procrastinazione ha solo prodotto una crescita più lenta.E di certo non ha prodotto alcun consenso.

Siamo arrivati al punto in cui, senza agire, dovremo sacrificare il nostro benessere, il nostro ambiente o la nostra libertà". "Perché la strategia delineata in questo rapporto abbia successo – aggiunge Draghi – dobbiamo iniziare una valutazione comune della nostra posizione, degli obiettivi a cui vogliamo dare priorità, dei rischi che vogliamo evitare e dei compromessi che siamo disposti a fare.Dobbiamo garantire che le nostre istituzioni, democraticamente elette, siano al centro di questi dibattiti.

Le riforme possono essere veramente ambiziose e sostenibili solo se godono del sostegno democratico", avverte infine. "Se l’Europa non potrà diventare più produttiva – avverte – saremo costretti a scegliere.Non saremo in grado di diventare, allo stesso tempo, leader nelle nuove tecnologie, un faro della responsabilità climatica e un attore indipendente sulla scena mondiale.

Non saremo in grado di finanziare il nostro modello sociale.Dovremo ridimensionare alcune, se non tutte, le nostre ambizioni.

Questa è una sfida esistenziale".  "I valori fondamentali dell’Europa – aggiunge – sono prosperità, equità, libertà, pace e democrazia in un ambiente sostenibile.L’Ue esiste per garantire che gli europei possano sempre beneficiare di questi diritti fondamentali.

Se l’Europa non sarà più in grado di fornirli ai suoi cittadini, o se dovrà barattare l’uno con l’altro, avrà perso la sua ragion d’essere.L’unico modo per affrontare questa sfida è crescere e diventare più produttivi, preservando i nostri valori di equità e inclusione sociale.

E l’unico modo per diventare più produttiva è che l’Europa cambi radicalmente", afferma. Se non vogliono continuare ad arretrare in un contesto internazionale in rapida evoluzione, l'Unione Europea e i suoi Stati membri devono "agire" e smetterla di "procrastinare", di rinviare le decisioni che devono essere prese, nell'"illusione" di preservare in questo modo il "consenso" degli elettori.L'Unione Europea deve agire per riformarsi, se non vuole spegnersi in una "lenta agonia". "Non è così – risponde a chi gli chiede se il messaggio sia "fate questo o morirete" – è piuttosto: fatelo, o sarà una lenta agonia". Per Draghi, "dobbiamo assumere una nuova posizione nei confronti della cooperazione: rimuovendo gli ostacoli, armonizzando regole e leggi e coordinando le politiche.

Ci sono diversi ambiti in cui possiamo procedere.Ma quello che non possiamo fare è non andare avanti affatto". "La nostra fiducia che riusciremo ad andare avanti – aggiunge – dovrebbe essere forte.

Mai in passato la dimensione dei nostri Paesi è apparsa così piccola e inadeguata rispetto alla portata delle sfide.Da molto tempo l’autoconservazione non era un problema simile, che riguarda tutti.

Le ragioni per una risposta unitaria non sono mai state così convincenti.Nella nostra unità troveremo la forza per riformare", conclude. Draghi sottolinea quindi che "la maggior parte delle proposte" contenute nel rapporto "sono concepite per essere attuate rapidamente, per fare una differenza tangibile per le prospettive dell'Europa".   L’Unione Europea, dice Draghi, dovrà affrontare nei prossimi anni investimenti in una misura "senza precedenti" nella sua storia recente. "L'Ue sta entrando nel primo periodo della sua storia recente in cui la crescita non sarà sostenuta dall’aumento della popolazione.

Entro il 2040, si prevede che la forza lavoro diminuirà di quasi 2 milioni di lavoratori ogni anno.Dovremo puntare maggiormente sulla produttività per stimolare la crescita.

Se l’Ue dovesse mantenere il suo tasso medio di crescita della produttività dal 2015, sarebbe sufficiente mantenere il Pil costante fino al 2050, in un momento in cui l’Ue si trova ad affrontare una serie di nuove esigenze di investimento che dovranno essere finanziate attraverso una crescita più elevata".  "Per digitalizzare e decarbonizzare l’economia e aumentare la nostra capacità di difesa – aggiunge – la quota di investimenti in Europa dovrà aumentare di circa 5 punti percentuali del Pil, fino a raggiungere livelli visti l'ultima volta negli anni '60 e '70.Si tratta di un dato senza precedenti: per fare un confronto, gli investimenti aggiuntivi previsti dal piano Marshall tra il 1948 e il 1951 ammontavano a circa l’1-2% del Pil annuo", conclude.  
L'Unione Europea e i suoi Stati membri comprimono lo sviluppo delle imprese innovative con normative "incoerenti" e "restrittive", con il risultato che i pochi 'unicorni' che nascono in Europa vanno a crescere negli Usa. "Poiché le imprese dell’Ue sono specializzate in tecnologie mature in cui il potenziale di scoperta è limitato – ricorda – spendono meno in ricerca e innovazione: 270 miliardi di euro in meno rispetto alle loro controparti statunitensi nel 2021.

La classifica dei principali investitori in R&I in Europa è stata dominata da aziende automobilistiche negli ultimi vent'anni". "Era così anche negli Stati Uniti all’inizio degli anni 2000 – aggiunge – con il settore automobilistico e quello farmaceutico in testa, ma ora i primi 3 sono tutti nel settore tecnologico.Il problema non è che all’Europa manchino idee o ambizioni.

Abbiamo molti ricercatori e imprenditori di talento che depositano brevetti.Ma l’innovazione è bloccata nella fase successiva: non riusciamo a tradurre l’innovazione in commercializzazione, e le aziende innovative che vogliono espandersi in Europa sono ostacolate, in ogni fase, da normative incoerenti e restrittive".  "Di conseguenza, molti imprenditori europei preferiscono cercare finanziamenti da venture capitalist statunitensi ed espandersi nel mercato Usa.

Tra il 2008 e il 2021, quasi il 30% degli 'unicorni' fondati in Europa, startup che in seguito sarebbero state valutate oltre 1 miliardo di dollari, hanno trasferito la propria sede all’estero.E la stragrande maggioranza si è trasferita negli Stati Uniti", conclude.   Draghi sottolinea che l'Unione Europea dovrebbe prevedere forme di "finanziamento congiunto" per i "beni collettivi europei fondamentali", magari emettendo "safe asset" europei (titoli obbligazionari a basso rischio), dato che i soli capitali privati non potranno coprire il cospicuo fabbisogno di investimenti che il Vecchio Continente avrà nei prossimi anni. "Mentre l’Europa deve avanzare con l'Unione dei mercati dei capitali – dice Draghi – il settore privato non sarà in grado di sostenere la parte del leone nel finanziamento degli investimenti, senza il sostegno del settore pubblico.

Inoltre, quanto più l’Ue sarà disposta a riformarsi per generare un aumento della produttività, tanto più aumenterà lo spazio fiscale e tanto più facile sarà per il settore pubblico fornire questo sostegno". "Questa relazione – prosegue – evidenzia perché aumentare la produttività è fondamentale.Ha anche implicazioni per l’emissione di safe asset comuni.

Per massimizzare la produttività, saranno necessari finanziamenti congiunti per gli investimenti in beni collettivi europei fondamentali, come l’innovazione di frontiera.Allo stesso tempo, ci sono altri beni collettivi identificati in questo rapporto – aggiunge – come gli appalti per la difesa o le reti transfrontaliere, che senza un’azione comune saranno disponibili in misura insufficiente.

Se ci fossero le condizioni politiche e istituzionali, anche questi progetti richiederebbero un finanziamento comune", conclude.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lo chef Valbuzzi: “Gusto e nutrimento con ricette in equilibrio”

0

(Adnkronos) – Nel mettere a punto una ricetta per persone con Sla, Sclerosi laterale amiotrofica “bisogna valutare le difficoltà dovute alla paralisi nervosa”, quindi “la difficoltà di deglutizione oppure una difficoltà di digestione di alcuni elementi, di uso delle posate.Creare delle ricette che tengano conto di tutti questi aspetti è sicuramente una parte complicata, ma grazie alle tecniche della cucina, nulla di esagerato, si può riuscire a trovare quell'equilibrio che possa aiutare poi il paziente a mangiare con più facilità, a digerire e ad assorbire i principi nutritivi che servono per far fronte alla malattia” e superare i limiti fisici che impone.

Così Roberto Valbuzzi chef e conduttore televisivo, all’Adnkronos racconta della sua partecipazione al progetto “Sapori.Legami.

Autonomia”, una selezione di ricette promossa da Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica), Slafood e Zambon Italia con la collaborazione scientifica dei Centri clinici Nemo, per rendere piacevole l’alimentazione compromessa dalla disfagia, la difficoltà a deglutire di cui soffrono le persone con questa malattia neurodegenerativa rara.  Nella ricetta messa a punto per il progetto che declina diversamente la sigla Sla, lo chef ha unito “carote ai probiotici del kefir” lavorando su “consistenze morbide – spiega Valbuzzi – Sono una serie di requisiti che fanno diventare questa una ricetta ‘un po' superfood’ che aiuta, tramite il cibo”, la lotta “contro malattie così aggressive” ritrovando il “gusto” della tavola.La mia collaborazione con Slafood nasce anni fa.

Davide (Rafanelli, fondatore e presidente Slafood, ndr) mi aveva raccontato un pochino della sua malattia.Noi ci eravamo conosciuti anni prima, tramite un amico comune.

Il nostro rapporto è nato scambiandoci quelle che erano le eccellenze territoriali”.Dopo la scoperta della malattia “Davide mi ha detto che voleva lasciare un segno ai suoi cari, ma anche a tutte le persone affette da Sla.

Ho dato la mia disponibilità per quello che potevo fare – aggiunge – Da qui nasce la creazione di alcune ricette.L'ultima è, appunto, la crema di carote, in cui ho messo insieme un po' di mie esperienze precedenti.  Il cibo “è fondamentale – sottolinea Valbuzzi – È uno dei piaceri nella vita; quindi, tutte le persone che soffrono di malattie” che compromettono la capacità di alimentarsi possono presentare problemi a livello fisico, ma risentire di un forte impatto anche a livello “psicologico”.

Grazie alla collaborazione con “medici ed esperti nel campo food e nelle malattie” siamo riusciti a “realizzare delle ricette” che superano certi limiti. “Diamo l'opportunità di vivere il cibo – precisa – con una freschezza, una gioia” che fanno “stare meglio perché”, nonostante la Sla, “il paziente riesce ancora a godere del cibo, gioire del momento della tavola, come al ‘pranzo della domenica’, che per noi italiani è molto importante”. La Sla incide fortemente sull’autonomia della persona: “ho visto e toccato con mano” – rimarca lo Chef – come la malattia vada appunto a rendere non più autonoma una persona.Banalmente, tramite le consistenze o la facilità di consumo del piatto”, si riesce “a dare più autonomia”.

Ad esempio, nel problema della coordinazione degli arti e nella deglutizione, evitando di “dover tagliare le cose all'interno del piatto” e lavorando con “delle consistenze già ben precise, si aiuta sicuramente l'aspetto psicologico, di queste persone, nel sentirsi ancora capaci.Più i pazienti si sentono autonomi e più acquisiscono una forza psicologica che permette, secondo me, di creare veramente un forte contrasto con la malattia perché si dà l'opportunità del ‘sentirti ancora tu’”.

Ma attenzione “per mettere a punto le ricette più adatte ai pazienti che affrontano queste problematiche”, c’è un “ingrediente segreto: è l'unione, la squadra di professionisti, medici, pazienti e chef” che lavorano per “mettere insieme un po' tutti quegli aspetti che, possono sembrare marginali, ma che in realtà – conclude – sono quei dettagli che fanno la differenza nel piatto”, ma anche nella vita. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Balsamo (Zambon Italia): “Ricette anti-disfagia per ritrovare convivialità”

0

(Adnkronos) – “Grazie alla collaborazione con Aisla”, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, "Slafood e i Centri clinici Nemo, che da sempre sono a fianco della comunità Sla italiana, è nata la selezione di ricette ‘Sapori.Legami.

Autonomia’, il cui obiettivo è proprio quello di aiutare le persone con Sclerosi laterale amiotrofica che soffrono di disfagia a non rinunciare al piacere dei sapori della tavola, a beneficiare della convivialità e, soprattutto, a sentirsi autonomi nella vita di tutti i giorni.Si tratta di una collaborazione preziosa perché permette di rispondere alle reali esigenze dei pazienti”.

Così Rossella Balsamo, Medical Affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera, azienda che sostiene il progetto, racconta all’Adnkronos l’iniziativa che declina la Sla in altro modo – ‘Sapori.Legami.

Autonomia’- proponendo una selezione di ricette in grado di rispondere a una necessità molto importante per i pazienti che soffrono di questa patologia neurodegenerativa rara. “Abbiamo condotto un'indagine sui pazienti italiani affetti da Sla – continua Balsamo – È emerso che 3 su 4 convivono con la disfagia, cioè la difficoltà a deglutire”.Questa condizione “comporta una serie di ostacoli.

Infatti, al 66% degli intervistati rende difficili i pasti e incide sulla voglia di mangiare in compagnia.Inoltre, il 53% ha sottolineato che la difficoltà di deglutizione fa passare l'appetito, oltre a far sentire loro stanchi e privi di energia.

Infine, il 69% denuncia che questa condizione incide sullo stato emotivo, generando pessimismo e sfiducia.Questi dati dell'indagine ci hanno permesso di mettere nero su bianco le reali difficoltà del paziente con Sla e disfagia” e dato impulso al progetto delle ricette dedicate. “Seguendo quello che è lo spirito della nostra vision – ‘Innovating cure and care to make patients live better’ (Innovare le cure e la presa in carico perché i pazienti vivano meglio, ndr) abbiamo deciso di lavorare con dei partner autorevoli – precisa – per la divulgazione di uno strumento pratico, capace di rispondere a quelli che sono i bisogni psicosociali delle persone con Sla.

Aiutando il paziente a migliorare la deglutizione, infatti, non si risolve solo un problema fisico, ma si migliora notevolmente la sua qualità di vita perché questo aspetto incide fortemente sulla convivialità”.A causa della disfagia, “i pazienti sono spesso a disagio a sedersi a tavola con i loro parenti o con i caregiver – sottolinea Balsamo – Dare loro “la possibilità con queste ricette di gustare un piatto capace anche di migliorare la convivialità, senza provare vergogna, è estremamente importante per la qualità di vita”.

La stretta collaborazione “con l’associazione Aisla, con Slafood e i suoi chef e la supervisione scientifica della sede milanese dei Centri clinici Nemo” ha dato “un valore aggiunto all'alimentazione e alla nutrizione sia per noi che, come azienda, supportiamo questi progetti – conclude – ma soprattutto per il paziente che ne fruisce” e che si riappropria così di aspetti della vita compromessi dalla malattia, ma importanti, come la convivialità. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rafanelli (Slafood): “Con ‘Sapori legami autonomia’ gusto per la vita”

0

(Adnkronos) – “Il valore del cibo per una persona che ha una diagnosi di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) è altissimo, ed è per questo che ci siamo impegnati a dare una risposta forte al problema dell'alimentazione” e fare un percorso per “continuare a gioire della vita” e “gustarla”.Così Davide Rafanelli, presidente e fondatore Slafood e Consigliere nazionale Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla), spiega all’Adnkronos il motivo del progetto ‘Sapori.

Legami.Autonomia’, una selezione di ricette promossa da Aisla, Slafood e Zambon Italia con la collaborazione scientifica dei Centri clinici Nemo.

L’iniziativa, che dà un nuovo significato alla sigla Sla, vede l’impegno di alcuni degli chef che collaborano con Slafood per rendere “piacevole” l’alimentazione “compromessa dal problema della disfagia”, che interessa fino a 3 su 4 persone con questa malattia neurodegenerativa rara e progressiva.  “Il pasto non è solo una questione di “sopravvivenza”, ma di “condivisione della vita con le persone a me care – osserva Rafanelli – L'alimentarsi, sedersi a tavola, partecipare al momento conviviale è molto importante nella nostra vita.Dovremmo dedicarci sempre il tempo giusto, perché è un momento in cui vi è una profonda condivisione, uno scambio, anche di emozioni.

Normalizzare questo momento per chi ha la Sla, “vuol dire continuare il progetto di vita”.La difficoltà nella deglutizione, problema progressivo della malattia, compromette “la capacità di degustare”.

Per questo diventa “molto importante dare al disfagico degli strumenti per poter continuare a gustare dei piatti che abbiano delle consistenze adatte, ma e che contengano ancora l'amore, il gusto e i colori della buona cucina”. È quindi “importante l'impiattamento, è importante la materia prima – elenca Rafanelli – ed è importante il gusto.Il progetto cerca proprio di dare questi strumenti al disfagico per poter avere una vita corretta sia nell'alimentazione, ma soprattutto nel rapporto relazionale a tavola, che evita “l’isolamento e che, a livello psicologico, permette di sentirsi ancora al centro di un progetto.

L'alimentazione fa sì che il percorso di vita sia un percorso di vita completo”. Così “la parola Sla, che è una malattia impattante e di privazione, se la decliniamo in altro modo, trasformiamo il dolore in amore”.Sla diventa anche acronimo di “Sapori.

Legami.Autonomia”, come nel titolo di questo menù.

La malattia “non è sempre un cammino di tragedia o tristezza – chiarisce Rafanelli – Proviamo a vederlo anche come un cammino di crescita, di cambiamento fatto insieme, attraverso i sapori, a questi legami forti con la terra, ai prodotti, alle proprie ricette del passato.E poi c'è una parola molto importante, che è autonomia, proprio ciò che viene a mancare in un malato di Sla”. La malattia infatti colpisce il paziente “nei movimenti, viene privato della propria autonomia.

Ma anche in questo caso – rimarca – attraverso i legami della famiglia, i sapori e la possibilità di alimentarsi con prodotti che abbiano una consistenza adatta, si recupera il concetto dell'autonomia.Questa è la capacità di essere ancora al centro della vita, è un booster che dà una grande speranza perché si ha la consapevolezza che, anche nella malattia, si può continuare ad andare avanti” attraverso la quotidianità di semplici gesti come il “continuare ad alimentarsi” in autonomia. “Non c'è gesto migliore per dare la possibilità a un malato di assaporare il suo corpo, di rinforzare il gusto della vita”.  Il progetto però guarda al futuro e, se “oggi, probabilmente, darà un piccolo aiuto a noi, darà un grandissimo aiuto a chi verrà dopo di noi – sottolinea Rafanelli – Noi proviamo a cambiare la storia di questa malattia.

Questo cambiamento si può fare rimanendo tutti molto uniti e partendo proprio da piccoli esempi e da piccoli sforzi come quello di cominciare a far mangiare bene una persona che è privata di questa possibilità.Un gesto così semplice si amplifica in una maniera incredibile nella mente di chi ha la Sla: si sente sempre meno solo, più parte di un progetto di vita che”, mentre “da una parte la Sla tenta di toglierti”, dall'altra parte, invece, prende un nuovo percorso con “noi che continuiamo ad alimentare la consapevolezza che il dolore, se vogliamo, lo possiamo trasformare sempre in amore.

La vita è bellissima, nonostante tutto.C'è sempre un motivo, se lo vuoi cercare, per gioire nella vita.

Io – conclude – lo trovo ogni giorno”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sla e disfagia, le ricette ‘Sapori legami autonomia’ per ritrovare gusto

0

(Adnkronos) – Tre persone su 4 con sclerosi laterale amiotrofica (Sla) soffrono di disfagia.Questa difficoltà a deglutire rende i pasti molto faticosi (66%), fa passare l’appetito (53%) e la voglia di mangiare in compagnia (66%). È questa la fotografia scattata dall’indagine sui pazienti italiani con Sla realizzata da Iqvia Italia, sulle difficoltà quotidiane legate all’alimentazione, oltre all’impatto psicologico e sociale della disfagia.

Nasce così ‘Sapori.Legami.

Autonomia’, una selezione di ricette promossa da Aisla (Associazione italiana sclerosi alterale amiotrofica) Slafood e Zambon Italia.Lo speciale menù, disponibile sul sito di Slafood, in occasione della Giornata nazionale Sla che si celebra il 14 e 15 settembre, è stato pensato appositamente per i pazienti e i caregiver dagli chef Cristian Benvenuto, Roberto Carcangiu e Roberto Valbuzzi, con la supervisione scientifica della sede milanese dei Centri Clinici Nemo.

Dalla parmigiana a consistenza modificata fino al fresco abbinamento tra gamberi e melone passando per la crema di carote e salsa al kefir, la selezione di 3 ricette ha l’obiettivo di restituire ai 6mila pazienti italiani la gioia di condividere un pasto con la propria famiglia.  La disfagia – si legge in una nota – tende a comparire nelle prime fasi della malattia – se soffre il 38% dei pazienti nel primo anno – e a peggiorare gradualmente nel tempo (53%).Finisce così per avere un forte impatto psicologico e sociale: alimenta pessimismo e sfiducia (69%), fa sentire stanchi e privi di energia (53%), cancellando anche il valore conviviale del cibo. “Dopo la diagnosi – racconta Davide Rafanelli, presidente di Slafood e Consigliere nazionale Aisla Aps – ho provato sulla mia pelle cosa significa essere costretti a rinunciare ad un buon pasto mangiato insieme ai propri cari.

Così ho deciso di mettere al servizio di tutta la comunità Sla italiana le mie competenze culinarie e di lavorare insieme con alcuni degli chef più talentuosi del nostro Paese per creare delle ricette dalla consistenza modificata, specifiche per le persone con Sla.Così è nato anche questo speciale menù: tre piatti, facili e sicuri da realizzare, che vogliono aiutare i pazienti a ritrovare la gioia di mangiare in compagnia e di gustare appieno ogni momento della propria giornata”.  Del resto,“il valore del cibo – aggiunge Roberto Valbuzzi, Chef patron Crotto Valtellina – non è legato solo al gusto, ma anche a ciò che simboleggia da un punto di vista sociale e culturale: pensiamo, ad esempio, al significato che in Italia ha il pranzo della domenica, insieme con la propria famiglia o il cenone delle feste.

Così, queste ricette vogliono aiutare le persone con Sla a preservare – grazie alla buona cucina – i legami con i propri cari e quindi anche la dimensione sociale della vita”.  È un lavoro di equilibrio. “Quando siamo chiamati ad individuare la dieta più corretta per una persona con Sla – spiega Giorgio Calabrese, docente di Alimentazione e nutrizione umana all’Università del Piemonte Orientale e membro della Commissione medico scientifica di Aisla – ci scontriamo con diversi ostacoli: dobbiamo bilanciare tutti i nutrienti necessari al corpo umano, analizzare il metabolismo, la componente ormonale e la capacità neuromuscolare, senza dimenticare l’aspetto sociale e di appagamento del cibo.Infatti, un’alimentazione corretta e, allo stesso tempo, invitante può migliorare la qualità di vita dei pazienti, contribuendo a mantenere una buona forza muscolare, a prevenire la disidratazione e la malnutrizione”. La selezione di ricette ‘Sapori.

Legami.Autonomia’ rappresenta solo la prima tappa di un percorso promosso dal Centro clinico Nemo di Milano in collaborazione con Aisla e Slafood per alzare i riflettori sull’importanza della presa in carico nutrizionale nella Sla. “L’esperienza clinica sulla Sla – sottolinea Federica Cerri, medico neurologo, referente area Sla Centro Nemo di Milano e membro Commissione medico scientifica di Aisla – ci dice quanto l’alimentazione sia sempre di più uno degli aspetti cruciali nel gestire la progressione della malattia Per questo, con Slafood e Aisla, abbiamo avviato un percorso dedicato, che si basa sulle evidenze cliniche, e che si concretizzerà nei prossimi mesi in un appuntamento formativo per gli operatori del settore e i caregiver organizzato in partnership con l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che porterà a un manuale pratico su Sla e alimentazione”.  La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una malattia neurodegenerativa rara e progressiva che porta alla perdita di forza muscolare e al blocco dei muscoli, senza impattare sulle funzioni cognitive e sensoriali2 “La Sla stravolge la vita della persona e della sua famiglia – rimarca Rossella Balsamo, Medical Affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera – Alle conseguenze sul fisico si aggiunge la graduale perdita dell’autonomia e delle occasioni di socialità.

In linea con la nostra vision ‘Innovating cure & care to make patients' lives better’ vogliamo migliorare la vita dei pazienti tramite l’innovazione scientifica, ma anche con strumenti capaci di rispondere ai loro bisogni psico-sociali.Su queste basi abbiamo deciso di supportare la divulgazione di questo menù che vuole aiutare le persone con Sla a non rinunciare al piacere dei sapori, a beneficiare della convivialità e a sentirsi – conclude – più autonomi nella vita di tutti i giorni”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, donna muore investita nella notte a Tivoli: si cerca auto pirata

0

(Adnkronos) – Una donna di 39 anni è stata investita, intorno alla mezzanotte, mentre attraversava la strada in via Tiburtina a Tivoli Terme (Roma).La donna, originaria di Guidonia Montecelio, è deceduta e sul posto sono intervenuti i carabinieri di Tivoli Terme e della compagnia di Tivoli per i rilievi.  A quanto si apprende, testimoni avrebbero riferito ai militari di due auto: una sarebbe riuscita ad evitare la donna mentre l'altra l'avrebbe travolta in pieno.

I carabinieri hanno raccolto testimonianze e acquisito telecamere in zona per risalire all'auto che ha investito la donna senza poi fermarsi.  Un ragazzo di 28 anni è stato denunciato dai carabinieri per omicidio stradale e omissione di soccorso dopo la morte del motociclista in un incidente, nella notte tra sabato e domenica scorsi, in via Saponara ad Acilia.Sul posto per i rilievi era intervenuta la polizia locale. Una persona si è presentata alla caserma dei Carabinieri di Ostia antica e ha riferito che si trovava seduta accanto al conducente dell'auto, che dopo aver travolto il motociclista, non si è fermata a prestare soccorso.

Ha indicato la persona alla guida e i militari sono quindi risaliti al ragazzo denunciato per l'accaduto.L'auto, una Citroen C3, è stata sequestrata e sono stati sottoposti a sequestro i cellulari di entrambi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Boudry a Nimes, al via corsa ciclistica per sostenere progetto ‘Case Ail’

0

(Adnkronos) – Diciotto giorni in sella.L’obiettivo è pedalare per quasi 2.200 chilometri attraversando 5 Paesi, dalla Germania fino al Regno Unito, per raccogliere fondi a favore dei pazienti oncologici.

La "Country 2 Country 4 Cancer", la staffetta ciclistica organizzata da Bristol Myers Squibbper supportare organizzazioni membri della Union for International Cancer Control (UICC), coinvolge quest’anno oltre 95 dipendenti in Europa provenienti da 17 Paesi.Il team italiano 'Bikers4Hope' pedalerà da oggi all’11 settembre da Boudry (Svizzera) a Nimes (Francia) per oltre 300 km, insieme al team di Austria e Svizzera. "Quest’anno siamo fieri di supportare, con la raccolta fondi promossa grazie all’impegno dei nostri rider, il progetto 'Case Ail', realizzato da Ail (Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma) – afferma Regina Vasiliou, Vice President, General Manager di Bristol Myers Squibb Italia -.

Il paziente ematologico deve sottoporsi a lunghe terapie, che possono essere garantite soltanto da Centri di Ematologia altamente specializzati.Le Case Ail sono vere e proprie strutture residenziali create per ospitare, in un momento difficile della loro vita, i pazienti e le famiglie che risiedono lontano dal centro di cura: luoghi dove trovare accoglienza, conforto e tutti i servizi necessari senza la preoccupazione di aspetti economici.

Non sono solo punti di riferimento logistici, ma anche emotivi, grazie al confronto e alla condivisione che nascono con i volontari e le altre famiglie presenti".  "La diagnosi di un tumore del sangue ha spesso un impatto devastante sulla vita del paziente e di chi gli sta vicino – afferma Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail -.Oltre allo sconvolgimento emotivo, il malato deve anche affrontare una serie di difficoltà pratiche, che si aggiungono allo stress per le cure.

Migliorare la qualità di vita del malato e delle loro famiglie è uno degli obiettivi della nostra Associazione, e lo facciamo ogni giorno da 55 anni, grazie ai nostri 17.000 volontari e alle 83 sezioni territoriali Ail che operano in tutto il Paese".  "Uno dei servizi principali di Ail, in grado di dare risposte concrete a pazienti e caregiver – continua Toro – è rappresentato dall’ospitalità gratuita presso le Case Ail a coloro che devono affrontare lunghi periodi di cura lontano da casa, e alle loro famiglie.Attualmente, sono 38 le sezioni Ail che offrono il servizio con 128 appartamenti e 5 residenze in 88 unità immobiliari, per un totale di 670 posti letto.

Nel 2023 sono stati ospitati 1.117 pazienti e 1.278 familiari, per un totale di 62.898 notti offerte.Bristol Myers Squibb, grazie all’iniziativa Country 2 Country 4 Cancer, è vicina ad Ail da molti anni e siamo molto felici di poter dare un ulteriore impulso alla nostra attività di ospitalità presso le Case Ail anche grazie a questa importante iniziativa benefica". Sono trascorsi 11 anni dalla prima edizione della C2C4C, nata nel 2014 negli Stati Uniti – riporta una nota – Nel tempo questa importante iniziativa si è estesa ai colleghi di Bristol Myers Squibb in Europa, Giappone e America Latina.

In questi anni sono stati donati più di 16 milioni di dollari a livello globale e,dalla prima edizione della corsa europea nel 2016, sono stati donati oltre 3,1 milioni di dollari a favore dei pazienti oncologici. "Non è una gara, ma una vera e propria esperienza di squadra che testimonia l’impegno di Bristol Myers Squibb per i pazienti, profondamente radicato nella nostra cultura.La motivazione dei nostri dipendenti a partecipare è personale – conclude Regina Vasiliou – Dedicano il loro tempo e pedalano nel ricordo di coloro che hanno perso la vita per il cancro oppure per chi sta affrontando oggi la malattia. È un grande orgoglio per me rappresentare un’azienda impegnata in iniziative di solidarietà come questa, un importante stimolo ad unirci e lavorare insieme per chi combatte la battaglia contro il cancro".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuoto, Mondiali acque libere jr, Italfondo chiude seconda nel ranking

0

(Adnkronos) – Una vera e propria edizione da record.Questo il resoconto del mondiale juniores in acque libere che si è svolto nella splendida spiaggia di Mugoni ad Alghero dal 5 all’8 di settembre.

Quasi 300 atleti provenienti da 40 nazioni hanno letteralmente invaso i paesaggi paradisiaci della Sardegna.Quattro giorni di gare, alberghi pieni in ogni ordine di posto e un entusiasmo che non si vedeva da tempo per un evento giovanile per una manifestazione che ha decisamente colto nel segno.

L’oasi protetta di Porto Conte ha letteralmente abbracciato atleti e tecnici, rendendo mozzafiato ogni minuto del programma di gare. 
L'Italia del coordinatore tecnico Stefano Rubaudo e del tecnico responsabile delle squadre nazionali giovanili Roberto Marinelli chiude questa kermesse al secondo posto generale nella classifica per nazioni (2 argenti e 3 bronzi nel medagliere), con 159 punti, appena quattro in meno degli Usa ed uno in più rispetto all'Ungheria, potenza del fondo iridato.Un risultato che conferma ancora una volta la vitalità di un movimento che non può che guardare con ottimismo alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.

Nella 10km, la gara regina del fondo, sono arrivate due medaglie per la spedizione azzurra.Medaglie che testimoniano una volta di più lo stato di salute e del nuoto di fondo italiano.  Nel maschile bel bronzo per l’italiano Vincenzo Caso.

L’oro è andato al francese Velly, seguito dal polacco Wozniak.Nel femminile secondo posto di Chiara Sanzullo, sorella dei fondisti Mario e Pasquale, autrice di una rimonta emozionante, culminata con un argento alle spalle della statunitense Stuhlmacher.

Terza la greca Makri.Nelle 5 km in chiave azzurra è arrivato un bronzo per Mahila Spennato dietro alla statunitense Hansen e all’ungherese Bartalos.

Nel maschile primo il tedesco Lieschke, secondo Kreisz (Hun) e terzo Chourdakis (Gre).Nella 7.5km argento per l’azzurro Davide Grossi, in mezzo ai turchi Albayark e Ercan.

Nel femminile a vincere è stata la statunitense Weinstein, davanti a Martinez (Spa)e Nagy (Hun).  Novità assoluta nel programma del nuoto in acque libere è stata la 3 km Knock Out Sprint.Una gara veloce, appassionante che prevede un primo round da 1500 metri al termine della quale la metà dei partecipanti viene eliminata.

Poi la semifinale da 1000 metri che dimezzerà ulteriormente i partecipanti e quindi la finale sui cinquecento metri.La vittoria è andata al giapponese Tsujimori, davanti al greco Kakoulakis e al francese Velly.

Nel femminile primo e secondo posto alle statunitensi Weinstein Hansen, davanti alla francese Coccordano.  Hanno chiuso l’intenso programma di gare le staffette.Nella 4x1500m 14-16 anni il successo è andato all’Ungheria, davanti a Germania e Italia (Bagaglini, Spennato, Aloisi, Tammaro).

Mentre nella 4×1500 open a imporsi è stata la Francia davanti a Stati Uniti e Spagna.Quarta l’Italia (Sanzullo, Terlizzi, Cinquepalmi, Caso).

Per questa edizione il comitato organizzatore ha presentato “Ajo”, la mascotte dei World Aquatics Open Water Swimming Junior World Championship. È un personaggio giovane e vibrante, con un look fresco che richiama sia le tradizioni sarde che il mondo acquatico.I suoi occhi brillano di determinazione e amicizia, invitando tutti a partecipare e a vivere l'avventura con lui. “È stata una edizione emozionante e ricca di pathos, in una location paradisiaca – spiega Danilo Russu, presidente Federnuoto Sardegna -.

Da due anni sull’isola ospitiamo la Coppa Len in Acque Libere e adesso sono arrivati anche i Mondiali juniores: vuol dire che il lavoro ben fatto ripaga.Sono stati quattro giorni incredibili: i numeri sono eccezionali e siamo davvero soddisfatti di come è riuscito l’evento.

Voglio ringraziare la Regione Sardegna e il Comune di Alghero per il sostegno, World Aquatics per la fiducia che ci ha dato assegnandoci la manifestazione e la Federazione Italiana Nuoto”.Altra grande nota importante riguarda il lavoro che è stato fatto dal punto di vista della sostenibilità. “È stato un evento a zero impatto ambientale -conclude Russu-, per i rifornimenti degli atleti è stato usato materiale biodegradabile e sono stati messi in campo tutti gli accorgimenti per rispettare questo magnifico territorio.

I nuotatori hanno gareggiato in una piscina naturale, era fondamentale e tutelarla". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni per statali a 70 anni, la proposta di Zangrillo

0

(Adnkronos) – Statali in pensione a 70 anni su base volontaria.Così il ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, che in un'intervista al Corriere spiega di avere ""proposto un 10%" di percentuale possibile di adesioni. "Nel costruire il piano di Bilancio di medio termine settennale, da inserire nella prossima legge di Bilancio, con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti stiamo ragionando di approfondire l’opportunità di trattenimento fino a 3 anni in più…per le amministrazioni, anche quelle decentrate, che considerano una leva gestionale importante la possibilità di trattenere al lavoro fino a 70 anni (nel caso di pensionamento a 67) un numero di dipendenti in percentuale sul turnover.

Su base volontaria", afferma. Ma l'obiettivo è, allo stesso tempo, di continuare il rafforzamento della PZ: "Nel 2023 abbiamo assunto 173 mila persone.Faremo altrettanto nel 2024 e nel 2025.

E continueremo ad assumere, perché da qui al 2030 la PA perderà quasi un milione di persone, che andranno in pensione, dopo il calo di 300 mila dipendenti, che non sono stati sostituiti a causa del blocco del turnover dal 2010 al 2020". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, settimana con due perturbazioni: in arrivo clima autunnale e neve sulle Alpi

0

(Adnkronos) – Maltempo, non è finita.Dopo la violenta ondata di temporali e nubifragi che si sono abbattuti sull'Italia nelle ultime ore, in settima è in arrivo un clima autunnale con un graduale, ma sensibile abbassamento delle temperature e precipitazioni via via più intense e diffuse. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it fa il punto della situazione e spiega cosa succederà nei prossimi sette giorni.

L’intensa perturbazione che ha colpito il Centro-Nord nella giornata di domenica, nelle prossime ore abbandonerà lentamente il Nordest con le ultime piogge e farà piovere diffusamente al Centro-Sud con precipitazioni che potranno risultare abbondanti su Campania, Abruzzo, Molise, Calabria tirrenica e Sicilia.I venti inizieranno a disporsi dai quadranti settentrionali (Maestrale). Dopo questa fase di maltempo il nostro Paese sarà in attesa dell’arrivo della seconda perturbazione, infatti martedì il tempo sarà in prevalenza soleggiato, mentre da mercoledì pomeriggio ecco che le regioni del Nord ritorneranno a vedere la pioggia.

Ciò è dovuto all’arrivo di un ciclone di stampo autunnale; alimentato da aria piuttosto fredda in quota, il vortice provocherà un deciso abbassamento delle temperature.Il centro depressionario interesserà l’Italia soprattutto nelle giornate di giovedì e venerdì con precipitazioni diffuse, spesso sotto forma di temporale o anche nubifragio che dal Nord si porteranno rapidamente verso il Centro e il Sud. 
Il crollo delle temperature favorirà inoltre l’arrivo della neve sulle Alpi; giovedì i fiocchi potranno cadere fin sotto i 1800 metri sul Trentino Alto Adige e a 1200-1300 metri sui confini alpini e zone vicine.

Venerdì la quota è attesa in ulteriore calo, segnatamente sul Triveneto.Assieme alle piogge, rinforzeranno i venti che ruotando intensamente attorno all’occhio del ciclone, potranno provocare le prime mareggiate sulle coste tirreniche ingrossando il Mar Tirreno. I dati appena arrivati indicano che la perturbazione autunnale collegata al ciclone lascerà l’Italia già nel corso del weekend 14-15, ma il suo transito ci farà piombare in pieno autunno.

Le temperature potranno perdere anche 15°C con valori massimi anche sotto i 20°C al Centro-Nord. 
NEL DETTAGLIO
 
Lunedì 9.Al Nord: ultimi rovesci sul Nordest, migliora altrove.

Al Centro: a tratti instabile su Lazio, Abruzzo e Molise.Al Sud: maltempo su Campania, Calabria tirrenica, Puglia e Sicilia, a fasi alterne altrove. 
Martedì 10.

Al Nord: bel tempo e più caldo.Al Centro: soleggiato con caldo estivo.

Al Sud: ultimi rovesci su Puglia e basso Tirreno. 
Mercoledì 11.Al Nord: peggiora dal pomeriggio/sera con temporali.

Al Centro: bel tempo prevalente.Al Sud: soleggiato e caldo. 
Tendenza: nuovo intenso peggioramento tra giovedì e venerdì, crollo termico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, muore accoltellato dopo una lite: fermato 36enne

0

(Adnkronos) – Un uomo, originario dell'Ecuador, è morto a Roma nella notte dopo essere stato accoltellato.La polizia è intervenuta in via Cavour dopo aver ricevuto una segnalazione e l'uomo, gravemente ferito, è stato trasportato in codice rosso al Policlinico Umberto I dove poco dopo è deceduto.  Sul caso sono partite le indagini della polizia del commissariato Viminale e un uomo, 36enne peruviano, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria: bloccato nei pressi di un bar, è stato trovato con l'arma utilizzata, della quale ha cercato di disfarsi alla vista degli agenti.

Secondo la ricostruzione fornita alla polizia da alcuni testimoni, la vittima sarebbe stata colpita al culmine di una lite. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nordcorea, nuovo lancio di palloncini con spazzatura verso il Sud

0

(Adnkronos) –
La Corea del Nord ha lanciato più di cento palloncini pieni di spazzatura verso la Corea del Sud per il quinto giorno consecutivo. 40 sono caduti a Seul e nella provincia di Gyeonggi. Lo stato maggiore congiunto della Corea del Sud ha confermato che Pyongyang ha inviato circa 120 palloncini pieni di carta, plastica e bottiglie, senza che al loro interno sia stata rilevata alcuna sostanza pericolosa, come riportato dall'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. 
Seul ha promesso di rispondere con “fermezza” e “calma”, il che potrebbe tradursi nella trasmissione di propaganda al confine con la Corea del Nord attraverso grandi altoparlanti, come fatto nelle ultime settimane. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)