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Salute: ansia e apatia, come affrontarle al meglio con musicoterapia e fitoterapia

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(Adnkronos) – Ritmi sempre più frenetici e preoccupazioni ricorrenti sono ormai all'ordine del giorno nella vita di molte persone, tanto che un italiano su quattro soffre di insonnia cronica o transitoria e più del 60% sperimenta uno o più disturbi della sfera psicologica, come ansia e apatia.Prodeco Pharma, azienda italiana che opera a livello internazionale nel campo della medicina naturale, da sempre attenta all'importanza del benessere psico-fisico, con l'innovativo progetto inMood si avvale per la prima volta dell'associazione tra musicoterapia e fitoterapia per supportare le persone con disturbi psico-emotivi.  
La musicoterapia promuove l'utilizzo della musica a scopo terapeutico – riporta una nota – offrendo diversi benefici, dimostrati da numerosi studi scientifici, come ad esempio il riequilibrio emozionale, il miglioramento delle funzioni cognitive, la qualità del sonno, la gravidanza e la terapia neonatale.

A livello cellulare, infatti, l'ascolto di musica stimola il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore in grado di ridurre stress e ansia: si è dimostrato, ad esempio, che 20 minuti di musica classica possono indurre l'espressione di geni che regolano la funzione sinaptica, l'apprendimento e la memoria.Basandosi sulla valenza scientifica della musicoterapia, la linea inMood – si legge – propone quattro brani originali, firmati dal biologo e compositore Emiliano Toso, ispirati al trattamento del sonno, al rilassamento profondo, al miglioramento del tono dell’umore e alla stimolazione dell'attività cognitiva.  "La musica è un linguaggio universale strettamente collegato alle emozioni umane – spiega Emiliano Toso, biologo molecolare e musicista compositore – Le melodie studiate alla frequenza di 432 Hz, come quelle nate nella collaborazione con il progetto inMood di Prodeco Pharma, favoriscono l'omeostasi cellulare ed esplicano un effetto terapeutico su mente e corpo, stimolando l'equilibrio e il rilassamento e riducendo ansia e stress".  I brani musicali possono essere ascoltati inquadrando un QR Code presente sulla speciale etichetta dei prodotti inMood – dettaglia la nota – e anche direttamente nelle farmacie tramite una cassa integrata negli espositori della linea, nonché nella sezione dedicata alla musicoterapia all'interno del sito di linea https://inmood.prodecopharma.com/musicoterapia/.

Collegandosi al sito gli utenti possono infatti accedere a un vero e proprio percorso improntato al benessere, che include consulenze gratuite con esperti psicologi, psicoterapeuti e neurologi, video-corsi sulla meditazione e sulle pratiche di coerenza cardiaca per la gestione di ansia e stress, consigli online su come dormire bene a cura di uno sleep coach e tecniche di digito-pressione e massaggio per il rilassamento di adulti e bambini.  "Con il progetto inMood vogliamo essere ancor più vicini alle persone che affrontano problematiche psico-emotive con un supporto completo e integrato, basato sull'approccio olistico al benessere che contraddistingue, da sempre, la nostra azienda – sottolinea Giovanni Catania, amministratore unico di Prodeco Pharma – La musica di Emiliano Toso fa anche da sottofondo alle nostre giornate in ufficio e abbiamo trovato il modo, assieme al maestro, per permettere a tutti i nostri clienti di godere di questa possibilità.Con questa novità, unita alla collaborazione con professionisti esperti, combiniamo ancor più i benefici di soluzioni fitoterapiche ad un'ampia gamma di servizi e strumenti utili per ritrovare il proprio equilibrio, proprio come la musicoterapia".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consumi, Coop: italiani più attenti a cibo sano rispetto al resto degli europei

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(Adnkronos) – Dopo gli anni difficili dell’impennata dei prezzi, che aveva messo in profonda difficoltà gli acquisti degli italiani e la loro stessa identità alimentare, nel 2024 l’inflazione si azzera e i volumi del largo consumo tornano dopo quattro anni in positivo (+0,9% nel primo semestre 2024 rispetto al 2023).Guardando ai soli canali iper, super e libero servizio nel primo semestre 2024 le vendite a volume sono state superiori a quelle del 2019 del 3,9%.

Il cibo rimane, anche nelle previsioni, l’unico comparto in cui tagliare la spesa è una opzione solo per una ristretta minoranza degli italiani; il 21% del campione dichiara che aumenterà la sua spesa contro il 10% che intende diminuirla.E' quanto emerge dall'anteprima digitale del 'Rapporto Coop 2024 – Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani' che è stato presentato oggi e che è stato redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori-Coop) con la collaborazione scientifica di Nomisma, il supporto d’analisi di NielsenIQ e i contributi originali di Circana, GS1-Osservatorio Immagino, CSO Servizi, GfK, Mediobanca Ufficio Studi, Campo Ricerca-Scomodo. Tornano a crescere allo stesso modo il numero degli italiani che dichiara una identità alimentare (+6% sul 2023), non più una sola però ma molteplici.

Pur nel solco della tradizione, sono infatti molti gli italiani che si affrancano da un approccio troppo dogmatico e si aprono alla scoperta di nuovi stili alimentari; più esploratori che custodi.Se un italiano su 3 (34%) infatti privilegia ancora la dieta mediterranea, si affermano le diete ricche di proteine non animali ovviamente, con l’iperproteico (7% dei consumatori, +2%) sul 2023, e tutti quegli stili attenti al peso forma; quindi, crescono il fit sport (6%, +2%) e il digiuno intermittente (7%, +3%) senza tralasciare che rimangono pressocché stabili il flexitariano, il reducetariano e il climatariano.

Prevalgono dunque a ben vedere gli stili orientati al benessere e alla sostenibilità.  Da sempre, d’altronde il cibo, si rileva nel rapporto, è per noi italiani rispetto alla media europea più di un nutrimento fine a sé stesso e, vista la propensione attuale, non stupisce come i nostri connazionali siano ben più attenti a una alimentazione sana rispetto al resto degli europei.Coloro che pensano di rafforzare questa propensione sopravanzano di 36 punti percentuali chi la diminuisce; una differenza più alta di quella europea che si ferma a 31 punti percentuali.

E sempre gli italiani sono anche gli unici, almeno a parole, a dirsi disposti a pagare di più per avere prodotti salutari (complessivamente e al netto di chi non sarà disposto, +15%; a fronte di una media Ue ferma a +1%). Sempre di più la scelta del cibo passa dalla testa piuttosto che dalla pancia e questo spiega molte delle rinunce in atto.Una riscossa salutistica che non lascia a casa nemmeno il biologico ritornato dopo anni di appannamento tra i desiderata degli italiani: sono 24,8 milioni le famiglie già acquirenti con una penetrazione del 96,6% e 9,6 milioni gli italiani che nei prossimi mesi ne aumenteranno l’acquisto.

Queste nuove sensibilità trovano una chiara avanguardia anche nell’approccio che le generazioni più giovani hanno nei confronti del cibo dove al pragmatismo nella ricerca del prezzo più basso (il 51% lo considera il fattore su cui basa la sua decisione di acquisto) si affiancano alternative più rispettose dell’ambiente (il 58% sceglie prodotti di stagione, il 39% privilegia freschezza e qualità).  Sul versante dei comportamenti di acquisto, i prodotti a marchio del distributore (Mdd) e i discount continuano a rappresentare i migliori interpreti di questa nuova “saggezza” dei consumi.Nel primo semestre 2024 la Mdd raggiunge a volume il 38,2%% delle vendite totali del mercato con un incremento di 2,2% a valore e 2,4% a volume rispetto allo stesso periodo 2023, a fronte di una variazione dei prodotti di marca (TOP 20) del -0,5% a valore e -2,2% a volume.

Allo stesso modo continua la crescita del discount che, anche grazie ad una continua espansione della rete di vendita, raggiunge il 23% di quota di mercato, con un incremento di circa 4 punti percentuali.rispetto al 2019. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consumi, Rapporto Coop: paese inquieto, si riduce la quota degli italiani che guardano con fiducia al futuro

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(Adnkronos) – La modesta ripresa economica non basta a tranquillizzare gli italiani.E' quanto emerge dalla fotografia scattata dal 'Rapporto Coop 2024 – Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e domani' che è stato presentato oggi. "Un Paese inquieto", si rileva nel rapporto, dove si riduce la quota di chi guarda con fiducia al futuro (che scende di 4 punti in due anni) e aumenta il timore (+11 punti percentuali 2024 su 2022).

Le giovani generazioni, sulle quali si scarica maggiormente il peso del futuro incerto che si prospetta, pur non mostrando piena consapevolezza di ciò, sono più mobilitate dei loro coetanei europei ad attivarsi per cercare di cambiare la società in cui vivono; il 52% lo ha fatto rispetto a un 48% della media europea. Una inquietudine di fondo generata anche dal fatto che la maggioranza degli italiani (il 55%) è alle prese con una vita ben diversa dalle proprie aspettative di partenza molto spesso in senso peggiorativo (44% del campione).Un sentiment con cui gli italiani si proiettano in avanti che cozza con i dati dell’oggi.

Seppur in modo diseguale.Se è vero infatti che il potere di acquisto nel nostro Paese ha recuperato i livelli pre-pandemia e che oggi più di ieri sono diminuiti gli italiani che hanno vissuto situazioni di disagio profondo (l’ammettevano 20 milioni di persone nel 2022 rispetto ai 12 milioni di oggi) e che le famiglie in difficoltà ad affrontare una spesa imprevista di 800 euro passano dal 45% del 2023 al 33%, restano comunque ampie le difficoltà sociali del Paese.

E anche questa faticosa tenuta non è avvenuta senza sacrifici.  Innanzitutto, si rileva nel rapporto, l’overworking è la leva principale con cui gli italiani provano a difendere il loro tenore di vita; infatti, già nel 2023 per ottenere redditi reali di poco superiori a quelli di 5 anni fa sono stati costretti a un surplus di ore lavorate (un miliardo e mezzo di ore in più).E, come spesso accade, sono molto ampie le differenze tra i settori economici.

Ad esempio, i redditi per occupato dei lavoratori della sanità sono calati dell’8,5%, quelli dell’istruzione dell’11,2% mentre per altri come il settore costruzioni o l’ambito immobiliare i redditi sono cresciuti rispettivamente del 4,6% e del 6,4%.Forse anche per questo a precisa domanda il 75% degli intervistati non esita a dichiararsi insoddisfatto in primo luogo della propria retribuzione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Visibilia, Santanchè: “Dimissioni? Non ho processo né condanna”

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(Adnkronos) – A margine della presentazione del progetto ‘Viaggio italiano’ al Touring Club, Daniela Santanchè ha risposto a chi le chiedeva se abbia mai pensato di rassegnare le proprie dimissioni da ministro del Turismo per il caso Visibilia: "Non mi pare di avere un processo o una condanna.Non mi sembra di avere niente". "Se voi ritenete – ha aggiunto ai cronisti – che un avviso di garanzia debba portare alle dimissioni di un ministro è un’opinione vostra". Poi ancora a chi le ha chiesto se ci sia una strategia occulta dietro all’inchiesta che la vede indagata: "Su questo ho fiducia nei magistrati.

Non mi sono difesa, non ho partecipato a processi mediatici, sono sempre stata presente, come è giusto, nelle sedi opportune, ho spiegato in Parlamento.Oggi non mi sembra di avere colpe o condanne.

Non c’è niente di tutto questo". 
Santanchè si è poi detta "assolutamente tranquilla: male non fare, paura non avere.La mia faccia è questa e l’ho sempre messa a disposizione della trasparenza e della mia condotta.

Nulla attiene alle mie funzioni come ministro della Repubblica.Quando si giura, si giura.

Non mi pare ci sia qualcuno che mi abbia mai fatto un appunto sulla mia funzione di ministro". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, a Palermo rinasce waterfront con concorso internazionale d’idee

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(Adnkronos) – È stato pubblicato il bando del Concorso internazionale di idee, bandito dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale e dal Comune di Palermo, per la progettazione complessiva di una porzione del waterfront urbano del capoluogo siciliano.Il concorso ha come obiettivo l’elaborazione di idee per il progetto dell’interfaccia urbana del Foro Italico, affaccio a mare della città storica, la parte del porto coincidente con il molo di protezione del porto storico della Cala, il Molo sud, e la foce del fiume Oreto con una porzione della costa sud.

Il progetto dovrà contribuire a una migliore integrazione tra funzioni portuali e urbane e immaginare un unico sistema in grado di far coesistere ambiti portuali, urbani e paesaggistici.Il bando, dunque, segna l’avvio di una progettualità più articolata che punta a sviluppare le potenzialità della fascia costiera, facendone un punto di riferimento sotto il profilo estetico, della sostenibilità, della socialità.  L’area d’intervento è stata suddivisa in quattro ambiti di progetto: Ambito 1 – Molo Sud.

Nautica da diporto e club nautici; Ambito 2 – Foro Umberto I.Il paesaggio urbano connesso al mare; Ambito 3 – Sant'Erasmo.

Il porto come dispositivo per la fruizione sportiva dell’acqua; Ambito 4 – Parco della Foce.La natura come componente progettuale per il paesaggio costiero e fluviale.

I partecipanti dovranno elaborare una proposta ideativa che, nel rispetto delle 'Linee di indirizzo del concorso di idee', permetta alla commissione giudicatrice di individuare, mediante formazione di una graduatoria, le migliori quattro migliori proposte ed eventuali altre tre proposte meritevoli di menzione, alle quali andrà un rimborso spese di 5.000 euro.Il Concorso stabilirà una graduatoria di merito, con la distribuzione di un montepremi che ammonta complessivamente di 165.000 euro, così suddivisi: al primo classificato 80.000 euro; al secondo 40.000 euro; al terzo 20.000 euro; al quarto 10.000 euro.

L’Authority, con il pagamento del premio, assume la proprietà della proposta progettuale. "Palermo guarda al futuro e lo fa dal waterfront – dice Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema portuale -.Con un progetto ambizioso, dal respiro internazionale, un punto di svolta per la città per la visione che ingloba, dove il mare è l'indiscusso protagonista e il verde non gioca un ruolo meno importante.

L’Adsp del mare di Sicilia occidentale non si limita a migliorare l’infrastruttura portuale, ma si pone come motore di rinascita del waterfront, restituendo alla città aree precedentemente precluse.Qui, la dimensione portuale di 'enclave' – aggiunge Monti – viene trasformata in una dimensione urbano-portuale, creando nuovi spazi condivisi per la fruizione del mare e un mix di funzioni.

Gli interventi realizzati dall’Autorità hanno, infatti, già avviato un processo in cui il mare ritorna ad abbracciare la città, quasi invadendola e le funzioni introdotte negli ambiti portuali hanno aperto 'nuovi varchi' che collegano quartieri storici e contemporanei, come il 'quartiere d’acqua' realizzato sul molo Trapezoidale, oggi considerato un nuovo polo urbano di grande interesse". "Nell’idea di Palermo che la mia amministrazione sta portando avanti – spiega il sindaco Roberto Lagalla – a partire dalle direttive per il nuovo Piano urbanistico generale, il fronte a mare è un importante asse nord-sud su cui si agganciano alcune delle funzioni più importanti e si dispiegano le principali aree e i progetti bandiera per la città del futuro prossimo. È un asse di enormi potenzialità e risorse, composto da luoghi fragili e potenti allo stesso tempo che pretendono un progetto complessivo che ricucia le relazioni tra città e mare, che generi e rigeneri un nuovo fronte a mare, che sia propulsore di economie sostenibili".Per l’assessore comunale alla Rigenerazione urbana, Maurizio Carta "il concorso di idee per il Foro Italico e l’area di Sant’Erasmo-Oreto non è un semplice concorso di architettura, ma è parte importante di una strategia di rigenerazione e sviluppo di Palermo, perché consente di avviare una riflessione internazionale su un’area preziosissima che dialoga con due grandi elementi identitari della città: il porto e il centro storico".  "Il concorso serve ad avere idee dalle migliori competenze mondiali per un nuovo assetto del Foro Umberto I come spazio ibrido e multifunzionale – dice ancora l'assessore Carta -, legato ad attività culturali e al tempo libero, con percorsi ciclopedonali ombreggiati, un luogo nel quale la dimensione vegetale sia protagonista, un grande terrazzo vegetale sul mare con passerelle, pontili e persino piccole piattaforme galleggianti.

A questa parte centrale e principale del concorso si affianca la necessità di riconfigurare l’ambito del porto di Sant’Erasmo, anche attraverso l’integrazione delle funzioni esistenti con quelle nuove e legate alla fruizione del mare, come luogo per lo sport e per il tempo libero, e riproporre quel legame storico che le borgate marinare hanno con il mare, connettendosi meglio con il nascente parco della foce del fiume Oreto, integrando la dimensione naturale e paesaggistica con quella culturale e sociale, fino a comprendere porzioni della costa sud".  "Infine, il concorso chiede di ridefinire il molo Sud – sottolinea l'esponente della Giunta Lagalla – per completare la bellezza e l’attrattività del porto della Cala, dotandolo di servizi per la nautica e per gli sport acquatici, immaginando percorsi e spazi per una visione privilegiata della città dal mare.Oltre a queste richieste progettuali, il concorso chiede l’elaborazione di altre due componenti cruciali per la ricucitura: due passerelle di alta qualità architettonica e paesaggistica, una tra la Cala e piazza Fonderia e un’altra davanti al porticciolo di Sant’Erasmo, per rendere più agevole il passaggio tra la parte costiera e la parte più urbana". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foggia, ancora violenza verso gli infermieri del Policlinico Riuniti: arrestato un diciottenne

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(Adnkronos) –
Altra aggressione nei confronti del personale medico del Policlinico Riuniti di Foggia.I Carabinieri hanno arrestato, questa notte, in flagranza di reato un diciottenne, verosimilmente sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, che si è recato al Pronto Soccorso in stato confusionale per essere assistito e, dopo aver ricevuto le prime cure, ha iniziato ad agitarsi fino al punto di inseguire l’infermiere che gli prestava soccorso e, una volta raggiunto, colpirlo in pieno volto con un pugno, per poi sferrare un calcio alla vittima ormai a terra.

Il giovane ha poi proseguito la corsa lungo i corridoi, dove ha colpito con uno schiaffo un secondo infermiere, affacciatosi per prestare aiuto al collega. Immediato l’intervento di una pattuglia della sezione radiomobile dei Carabinieri, che stava svolgendo un servizio di perlustrazione della zona ospedaliera disposto alla luce dell’aggressione avvenuta il 4 settembre.I Carabinieri intervenuti, dopo aver consentito le cure del caso all’aggressore, lo hanno condotto presso i propri uffici in stato di arresto.

In attesa dell’udienza di convalida, il soggetto si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria presso la casa circondariale di Foggia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pirro (M5S): “Su terapia colangite biliare primitiva dialogo con ministero Salute e Aifa”

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(Adnkronos) – Sulla vicenda dell'acido obeticolico, trattamento usato da anni per controllare la progressione della colangite biliare primitiva (Cbp), malattia rara del fegato che colpisce soprattutto le donne, e che rischia di non essere più disponibile per i pazienti in tutta Europa, "da parte della politica e delle istituzioni c'è la massima attenzione.La situazione è abbastanza complessa, per questo abbiamo presentatp in Senato e alla Camera diverse interrogazioni e avviato dialoghi informali con il ministero della Salute e l'Agenzia italiana del farmaco, per sollecitare delle azioni a tutela dei pazienti".

Lo ha detto la senatrice Elisa Pirro, Commissione X Affari sociali, Sanità, Lavoro pubblico e privato, Previdenza sociale del Senato, intervenendo questa mattina a Roma – a ridosso della Giornata mondiale di sensibilizzazione Cbp, che si è celebrata l'8 settembre – in un incontro con la stampa organizzato da Omar, Osservatorio malattie rare, in collaborazione con Amaf Aps Ets – Associazione malattie autoimmuni del fegato e Associazione EpaC Ets, con il contributo non condizionante di Advanz Pharma. "L'Aifa ha prontamente recepito non il ritiro dal commercio del trattamento – ha assicurato Pirro – quanto la decisione della Corte europea di congelare la decisione dell'Ema sul ritiro al commercio.Quindi in questo momento i pazienti italiani possono continuare ad acquistare il farmaco, insomma a reperirlo nelle farmacie, come fatto fino ad oggi".

Tuttavia, "la situazione della Corte europea è una situazione complicata, perché ci sono molte preoccupazioni nei pazienti e nei clinici che li hanno in cura.Per queste ragioni noi abbiamo delle interlocuzioni anche con i colleghi europarlamentari, in modo da sollevare la questione non solo a livello nazionale, ma anche a livello del Parlamento europeo.

Quindi l'attenzione sulla questione è massima da parte di tutti e stiamo tutti facendo del nostro meglio perché non ci siano problemi relativi alla salute dei cittadini e dei pazienti che assumono il farmaco", ha concluso. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Newey alla Aston Martin, nuovo avversario per Ferrari

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(Adnkronos) – Adrian Newey alla Aston Martin, ora è ufficiale.Il 'genio' della Formula 1, dopo l'addio annunciato alla Red Bull, passerà alla Aston Martin dalla primavera 2025 e progetterà quindi la monoposto per il Mondiale 2026.

Newey, 65 anni, chiuderà l'avventura alla Red Bull con il progetto della hypercar RB17 e si accaserà al team di Silverstone. La Aston Martin attende il progettista a marzo 2025: troppo tardi ovviamente perché Newey incida sulla monoposto della prossima stagione, il progetto decollerà direttamente con l'annata successiva.Il 'genio' britannico, dopo la separazione annunciata dalla Red Bull, è stato anche accostato alla Ferrari.

La Aston Martin ha inseguito Newey e lo ha convinto, prospettando un progetto ambizioso con la realizzazione di un nuovo quartier generale e la costruzione di una nuovissima galleria del vento.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colangite, l’esperta: “Senza acido obeticolico si va indietro di 7 anni”

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(Adnkronos) – "Se non avremo a disposizione" l'acido obeticolico "torneremo indietro di 7 anni, avremo un azzeramento della ricerca scientifica e lasceremo i pazienti" con la colangite biliare primitiva "senza un farmaco che è diventato per loro un salvavita.Si danneggerebbero quelli già in terapia, oltre a quelli che non potrebbero entrare in trattamento e beneficiare non solo nella riduzione dei sintomi, ma anche della progressione della malattia e di un guadagno di anni di vita".

Lo ha detto Annarosa Floreani, studiosa senior, Università degli Studi di Padova e consulente scientifico Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona), intervenendo questa mattina all'evento – organizzato da Omar, Osservatorio malattie rare, in collaborazione con Amaf Aps Ets, Associazione malattie autoimmuni del fegato, e Associazione EpaC Ets e il contributo non condizionante di Advanz Pharma – sul tema della revoca da parte della Commissione europea, su decisione dell'Agenzia Ema, dell'autorizzazione all'immissione in commercio (Aic) condizionata per l'acido obeticolico.Il provvedimento è stato sospeso, ma rimane il rischio di non rendere più disponibile il farmaco, per i pazienti europei. "La colangite biliare primitiva – spiega Floreani – è una malattia cronica, rara, autoimmune del fegato che danneggia i piccoli dotti biliari che può portare a un'infiammazione cronica, alla cirrosi e al trapianto di fegato o al decesso per insufficienza epatica.

Interessa prevalentemente le donne tra i 45-55 anni, con un rapporto 9 a 1 rispetto agli uomini.E' una patologia complessa perché può associarsi ad altre malattie autoimmuni, anche reumatologiche come l'ipotiroidismo o le artriti.

I suoi sintomi, prevalentemente il prurito insistente e l'astenia, impattano sulla qualità di vita". A livello di terapie, "nel 1987 è entrata in commercio la prima linea di trattamento, l'acido ursodesossicolico che ha migliorato la sopravvivenza – illustra l'esperta – ma il 30-40% dei pazienti non risponde alla terapia e necessita di una seconda linea che è l'acido obeticolico.Questo è in commercio dal 2017 in Italia, dove ne hanno tratto beneficio circa 1.400 persone.

Lo dimostrano dati di studi dal mondo reale (real world), attivati in tutto il mondo e che hanno coinvolto oltre 700 pazienti in Italia".L'acido obeticolico "è stato introdotto nel 2017 in maniera condizionata perché si trattava di documentare il vantaggio sugli eventi maggiori, come la cirrosi – precisa Floreani – Lo studio Cobalt reclutava pazienti che avevano una malattia avanzata, ma dopo l'entrata in commercio dell'acido obeticolico quelli del gruppo placebo sono usciti dal trial per assumere il farmaco perché traevano benefici dalla terapia.

Si sono quindi creati dei bias statistici: non è quindi possibile trarre conclusioni sulla base di questi risultati altamente inficiati".Ma è proprio a partire da questi dati che "c'è stata la revoca dell'Aic, per fortuna interrotta nel giro di 2 giorni.

Ma l'analisi che noi ci aspettiamo che venga considerata" dall'Ema "è quella dei dati degli studi real world che hanno una numerosità elevatissima e risultati sono splendidi e ottimali", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Cercasi Harry, Ron e Hermione”: il cast per il remake di ‘Harry Potter’ sarà inclusivo

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(Adnkronos) – Per la maggior parte dei ragazzini essere Harry Potter, Hermione Granger e Ron Weasley è puramente un sogno a occhi aperti.Eppure da quasi 25 anni Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint lo sono davvero: scelti nel 2000 quando erano bambini per interpretare i tre protagonisti della saga fantasy che sarebbe durata dieci anni, diventando un fenomeno culturale di impatto planetario, i loro volti sono ancora quelli dei tre maghetti di Hogwarts nell'immaginario collettivo.

Ora però le cose cambiano: altri tre bambini cresceranno impugnando le bacchette magiche di questi celebri personaggi. Come è noto, Hbo ha messo in produzione un remake di 'Harry Potter': una serie tv in sette stagioni (una per ogni libro della saga letteraria di J.K.Rowling) che sarà trasmessa sulla nuova piattaforma streaming Hbo Max.

Da poche ore la produzione ha aperto i casting e adesso migliaia di bambini potranno tentare di diventare delle star globali.  Al momento i casting sono aperti solo per i ruoli dei tre protagonisti.Hbo chiede che i bambini che si iscrivono alle selezioni abbiano, ad aprile 2025, un'età compresa tra i 9 e gli 11 anni e che siano residenti nel Regno Unito o in Irlanda.

Sul sito dedicato, la produzione ci tiene a specificare che non ci sono altri requisiti. "Stiamo cercando un cast inclusivo e diversificato", si legge. "Per favore iscrivete interpreti qualificati per ogni ruolo, senza badare a etnia, sesso, disabilità, razza, orientamento sessuale, identità di genere o qualsiasi altro elemento protetto dalla legge, a meno che non sia indicato nello specifico". Per partecipare bisogna inviare due video sulla piattaforma dedicata.Nel primo, della durata di massimo 30 secondi, viene chiesto di interpretare "usando il proprio accento" una piccola poesia o una storia a scelta. "Può essere – si legge sul sito – il tuo libro preferito, una poesia che ami, un monologo da uno spettacolo teatrale o qualcosa che hai scritto tu.

Ma, per favore, niente da 'Harry Potter'".Nel secondo video, che non deve superare il minuto, si chiede al bambino di raccontare qualcosa di sé, inclusi la propria data di nascita, l'altezza e il luogo in cui vive.

Poi viene chiesta la descrizione di un membro della famiglia, un amico oppure un animale a cui il bambino è particolarmente vicino.E anche questa volta è importante usare il proprio accento. Per registrare i video basta uno smartphone, uno sfondo neutro e una stanza silenziosa.

La produzione chiede di inquadrare il bambino da vicino, in modo che il suo viso sia ben visibile, e di lasciare che indossi ciò che preferisce.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diede fuoco alla maratoneta Cheptegei, morto per ustioni l’ex compagno

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(Adnkronos) – E' morto Dickson Ndiema, l'ex compagno della maratoneta olimpica Rebecca Cheptegei che le diede fuoco uccidendola lo scorso giovedì in Kenya.Ndiema era ricoverato in terapia intensiva dopo aver riportato ustioni sul 30 per cento del corpo.

Aveva comprato una tanica di benzina, l'aveva rovesciata addosso alla donna e le aveva dato fuoco durante una lite. Cheptegei dopo l'aggressione era stata inizialmente soccorsa dai vicini e trasportata in ospedale a Eldoret, in Kenya.I medici hanno cercato di intervenire dopo aver ricontrato ustioni sull'80% del corpo.

L'atleta è stata ricoverata in terapia intensiva in condizioni critiche morendo quindi il 5 settembre scorso. Cheptegei si è classificata 44a alla maratona olimpica di Parigi del mese scorso.Nel 2021, ha vinto il primo Mondiale di corsa in montagna e trail running. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boccia, scatta il Daspo alla Camera: stop ingressi per video non autorizzati

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(Adnkronos) –
Maria Rosaria Boccia non potrà più accedere alla Camera dei Deputati.L'imprenditrice al centro del 'caso Sangiuliano' è finita infatti nel mirino della Commissione sicurezza di Montecitorio, dopo la divulgazione dei video da lei realizzati con gli occhiali-smart, immagini poi pubblicate sui social. L'organismo, composto dal vicepresidente della Camera, Sergio Costa, e dai tre deputati questori, Benvenuto, Trancassini e Scerra, a quanto apprende Adnkronos e come anticipato da Il Foglio, sospenderà i permessi d'ingresso per la Boccia, 'colpevole' di aver prodotto video senza autorizzazione all'interno della Camera.

Tecnicamente la sospensione dei permessi di accesso è una sanzione senza scadenza, rivedibile solo con una eventuale nuova deliberazione del comitato.La sospensione è la pena più severa prevista per casi del genere, ben oltre dunque il semplice 'richiamo' di cui si era parlato negli scorsi giorni.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciro Raimondo e la Juve Stabia un legame che non si è mai interrotto e che riprende vigore in questa stagione

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Ciro Raimondo ex difensore della Juve Stabia, è stato nominato referente per la serie B in Campania, dall’ Associazione Italiana Calciatori, in particolare per la squadra stabiese.Un importante riconoscimento per l’ex calciatore e Direttore Sportivo della Juve Stabia che oggi diventa un rappresentante dell’ AIC sul “campo” di questa importante associazione che cura gli interessi dei calciatori.

L’A.I.C.

L’A.I.C. (Associazione Italiana Calciatori) è un’organizzazione che tutela ed assiste i calciatori professionisti di Serie A, B, Lega Pro e dal 2000, anche i calciatori dilettanti (calcio Femminile e calcio a 5 compresi).Fu fondata il 3 luglio 1968.Dopo 43 anni di presidenza Campana, dal 2 maggio 2011 fino al 30 giugno 2020 il ruolo di presidente è stato ricoperto dall’ex calciatore Damiano Tommasi.

Dal 30 novembre 2020 il presidente è Umberto Calcagno.

Contattato dalla nostra redazione, Ciro Raimondo si è espresso così:

“Anni fa quando giocavo, sono stato consigliere dell’AIC per la serie C.ed oggi posso dire che sono molto felice per questa nomina di referente che mi inorgoglisce.Conosco bene l’ambiente Juve Stabia a cui sono legato per aver indossato la maglia gialloblù in due stagioni (1983-1984 e 1992-1993 n.d.a) e per il ruolo di D.S.che ho ricoperto nell’ ultimo anno di C2 del presidente Roberto Fiore e successivamente con il presidente Paolo D’Arco in serie D.

La Juve Stabia lo scorso anno ha conquistato una categoria importante, quest’anno potrò assistere ad un campionato stimolante come la serie B.e qualora ce ne fosse necessità potrò supportare tutti i calciatori per ogni loro esigenza.E’ stato bello sapere che il Menti è stato omologato per la serie B, così potrò iniziare già dalla gara con il Palermo a seguire da vicino le vicende sportive delle Vespe”

Vallanzasca malato, anche per il pg va curato fuori dal carcere

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(Adnkronos) – Renato Vallanzasca, tra i volti simbolo della mala milanese, è malato e va curato fuori dal carcere.Il pg di Milano Giuseppe De Benedetto si associa al parere di avvocati e medici e chiede al tribunale il differimento della pena.

Una richiesta, avanzata dalla difesa, che arriva nell'udienza di oggi a cui ha partecipato lo stesso detenuto, attualmente rinchiuso nel carcere di Bollate.Per il rappresentante della procura generale risulta "accertata la condizione di demenza" e la sua "incompatibilità conclamata" con il carcere: il Bel René è assistito e aiutato da due detenuti ed è necessario "modificare le condizioni di detenzione" trasferendolo nella struttura veneta che ha dato disponibilità all'accoglienza per un tempo che verrà indicato, eventualmente, dallo stesso tribunale. 
Da gennaio del 2023 sono iniziati i segnali di decadimento cognitivo che hanno portato la difesa, rappresentata dagli avvocati Corrado Limentani e Paolo Muzzi, a rinnovare la richiesta di differimento pena.

Vallanzasca non è più autosufficiente e non riesce a esprimere un ragionamento compiuto.Una condizione "incompatibile con il carcere", non attrezzato ad accogliere e sostenere una persona con demenza, e che non gli consente "neppure di percepire la finalità della reclusione e il senso della pena".

Il difensore Muzzi ricorda gli "sforzi straordinari" sostenuti dal carcere per gestire Vallanzasca, ma evidenzia come proprio la detenzione rappresenti "un fattore peggiorativo delle condizioni cliniche" di fronte a una malattia, certificata da più medici, che è una spirale verso il basso.  
Dieci giorni fa la difesa ha avuto l'ok all'accoglienza da una struttura residenziale per persona affetta da Alzheimer in provincia di Padova, la più grande del Veneto, e anche rassicurazioni dalla vicina stazione dei carabinieri che può effettuare i controlli del caso. "Questa struttura legata alla Chiesa lo ha visitato e ha ritenuto Vallanzasca affetto da una patologia gravissima.Per rispetto dei principi di umanità, questa è l'unica alternativa possibile al carcere.

Non c'è nessun impedimento perché accada: Vallanzasca non può essere considerato pericoloso, usufruisce di permesso premio ormai da due anni, e non ha nessun collegamento con la criminalità esterna.Penso che ci siano tutti gli strumenti per continuare la detenzione in un posto in cui malattia possa essere tenuta sotto controllo" conclude l'avvocato Limentani.  Parole a cui il Bel René, occhiali da vista, pantaloni blu scuro e camicia chiara, assiste in silenzio con il conforto costante del suo "angelo custode", un volontario che lo accompagna negli ultimi anni come tutore, che gli tiene una mano sulla spalla per l'intera udienza (ammessi i giornalisti, ma vietate le immagini).

La decisione del tribunale della Sorveglianza è attesa nei prossimi giorni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via Hydrogen Expo 2024, la terza edizione a Piacenza dall’11 al 13 settembre

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(Adnkronos) – Apre i battenti domani, mercoledì 11 settembre, la 3ª edizione di Hydrogen expo, la più grande mostra-convegno italiana interamente dedicata al comparto tecnologico per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno, in programma nei padiglioni di Piacenza Expo dall’11 al 13 Settembre.Quella organizzata da Mediapoint & Exhibitions si presenta già come l’edizione destinata a infrangere ogni record, sia per numero di espositori – 200 quelli confermati – sia di visitatori.

Numeri che fanno della tre giorni piacentina il principale evento italiano dedicato alle filiere dell’idrogeno, nonché uno dei principali appuntamenti a livello europeo.A inaugurare la kermesse il convegno “Una filiera nazionale idrogeno competitiva: opportunità e sfide del settore”, organizzato da Hydrogen Expo in collaborazione con H2IT, l’Associazione Italiana Idrogeno. Per tre giorni i 9.000 metri quadri espositivi dei padiglioni di Piacenza Expo ospiteranno le principali innovazioni del comparto, con particolare riguardo agli aspetti legati a produzione, trasporto e stoccaggio dell’idrogeno, oltre che alle varie applicazioni ed all’utilizzo finale.

Negli stand saranno infatti presentate le novità di mercato dei settori delle macchine per le costruzioni, il sollevamento, la movimentazione, ma anche la pulizia industriale.Una particolare attenzione sarà inoltre dedicata alle prospettive di utilizzo del vettore idrogeno nei trasporti su gomma, ferro e mare. Già prima dell’apertura dei cancelli, i numeri della Hydrogen Expo 2024 testimoniano l’importanza dell’evento piacentino a livello italiano ed europeo: 200 gli espositori confermati; oltre 1530 gli iscritti come delegati ai convegni; oltre 40 le associazioni di categoria presenti; 5 i patrocini istituzionali concessi, tra i quali quello del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Aeronautica Militare e dell’Enea; 9.000 i metri quadri espositivi occupati di superficie coperta. E sarà il convegno organizzato da Hydrogen Expo in collaborazione con H2IT, l’Associazione italiana Idrogeno, “Una filiera nazionale idrogeno competitiva: opportunità e sfide del settore” (Sala A, ore 10:30) ad aprire i lavori di questa terza edizione.

Tra i relatori: Vincenzo Colla, Assessore allo Sviluppo economico e Green economy, Lavoro, Formazione della Regione Emilia-Romagna, Alberto Dossi, presidente di H2IT e Sapio, Valter Alessandria, Business Development & Public Affairs Director di Alstom, Luca Vetrone Communication & External Affairs General Manager di Toyota (il programma completo degli incontri e delle conferenze è disponibile alla pagina https://hydrogen-expo.it/le-conferenze/). “Siamo molto soddisfatti del numero di adesioni pervenuteci a questa 3ª edizione della Hydrogen Expo ma anche per la quantità dei convegni che sono stati calendarizzati durante la 3 giorni piacentina” afferma Fabio Potestà Direttore della Mediapoint & Exhibitions “Per queste ragioni, siamo certi che anche il numero di visitatori qualificati aumenterà rispetto ai 7.000 riscontrati nel Maggio del 2023.Già dalla scorsa settimana, ovvero con largo anticipo sulla apertura ufficiale della fiera, è on-line sul sito www.hydrogen-expo.it la versione digitale del catalogo ufficiale, consentendo così a tutti gli operatori del settore provenienti anche dall’estero di avere il tempo necessario per organizzare una loro visita alla nostra manifestazione.” “Il settore idrogeno sta vivendo un’evoluzione senza precedenti, arrivarci non è stato semplice ma grazie all’industria e a H2IT stesso abbiamo raggiunto importanti traguardi – ha dichiarato Alberto Dossi, Presidente di H2IT.

L’imminente arrivo della Strategia Nazionale Idrogeno, a cui stiamo lavorando da mesi insieme al Mase, è uno di questi.La strategia servirà alle nostre industrie per fornire delle linee guida e degli obiettivi specifici in grado di stimolare le aziende a investire in progetti innovativi.

Anche gli incentivi sugli investimenti e sulla produzione di idrogeno rinnovabile saranno decisivi per avviare e sostenere il mercato dell'idrogeno nel nostro Paese, soprattutto sul fronte della domanda.Altro punto essenziale è lo sviluppo delle necessarie infrastrutture, come le 52 Hydrogen Valleys e le 56 stazioni di rifornimento già approvate, condizione imprescindibile per la diffusione dell'idrogeno.” Come tradizione per tutti gli eventi organizzati da Mediapoint & Exhibitions, mercoledì 11 Settembre (giornata inaugurale della manifestazione) è in calendario la Cena di gala riservata ai partecipanti della kermesse, ospitata dalla splendida Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni di Piacenza.

La serata darà modo agli espositori di fare “networking” in un’atmosfera conviviale e rilassata. E, sempre nell’ottica di offrire ai partecipanti proficue opportunità di incontro, nella serata di giovedì 12 Settembre è in programma il “Networking event”, che si svolgerà al termine della 2ª edizione degli Ihta–Italian Hydrogen Technology Awards, i riconoscimenti ideati per dare maggiore visibilità (anche internazionale) al lavoro delle imprese e dei professionisti che operano sia in Italia che all’estero nella filiera tecnologica dell’idrogeno, riconoscendone la professionalità, il know-how, lo sviluppo ed il ruolo strategico. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commissione Ue, slitta presentazione von der Leyen II a Strasburgo

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(Adnkronos) – La formazione della Commissione von der Leyen II prenderà più tempo del previsto.Il governo sloveno, informa il servizio stampa del Parlamento Europeo, "ha informato la Commissione che venerdì scorso il Parlamento sloveno esprimerà il suo parere sul candidato proposto per la carica di commissario.

Solo dopo questo passaggio la nomina del candidato sarà completa ed ufficiale".  Su questa base, la Commissione ha chiesto al Parlamento Europeo di "rinviare la presentazione della presidente Ursula von der Leyen alla Conferenza dei Presidenti (CoP) sulla composizione del futuro collegio finché non sarà completa la lista dei candidati.Il Parlamento Europeo è pronto ad avviare l'udienza e, su richiesta della Commissione, la CoP con la presidente avrà luogo martedì prossimo alle nove", a Strasburgo.

La presentazione alla CoP era precedentemente prevista per domani a Bruxelles. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zullo (Fdi): “Interrogazione a ministero Salute su terapia per colangite biliare primitiva”

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(Adnkronos) – "Con la mia coscienza e sensibilità di medico sono vicino ai pazienti con colangite biliare primitiva (Cbp), malattia rara del fegato, per i quali rischia di non essere più disponibile in Italia e in tutta Europa l'acido obeticolico.Parliamo di una possibilità terapeutica che oggi viene meno sulla base di uno studio clinico da molti criticato per una serie di bias che non lo rendono credibile.

Per questo motivo ho presentato una interrogazione in Senato al ministero della Salute".Lo ha detto il senatore Ignazio Zullo (Fratelli d'Italia), membro della X Commissione del Senato della Repubblica, intervenendo questa mattina a Roma – a ridosso della Giornata mondiale di sensibilizzazione Cbp, che si è celebrata l'8 settembre – in un incontro con la stampa organizzato da Omar, Osservatorio malattie rare, in collaborazione con Amaf Aps Ets – Associazione malattie autoimmuni del fegato e Associazione EpaC Ets e con il contributo non condizionante di Advanz Pharma. Obiettivo dell'interrogazione "è capire se si può attivare quell'articolo normativo che permette almeno di far continuare la cura con l'acido obeticolico nei soggetti che sono già in trattamento – ha spiegato Zullo – e in attesa che si possa arrivare a una revisione e a una riformulazione dello studio che ha comportato questa fuoriuscita di pazienti che stavano meglio con il farmaco e che temono di essere nel ramo placebo". L'auspicio "è che questa interrogazione dia un esito positivo e che i pazienti con Cbp possano continuare il trattamento perché gli effetti nefasti di questa patologia", tra cui cirrosi e insufficienza epatica, "non ce li possiamo permettere né per motivi di salute né per costi che poi dobbiamo sostenere come Servizio sanitario nazionale.

Sono comunque accanto a voi" non solo pazienti "per condurre e portare avanti questa battaglia", ha concluso. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, in Ue a rischio disponibilità trattamento per colangite biliare primitiva

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(Adnkronos) – Rischia di non essere più disponibile per i pazienti in tutta Europa l'acido obeticolico, usato da anni per controllare la progressione della colangite biliare primitiva (Cbp), una rara malattia del fegato che colpisce soprattutto le donne.Lo scorso 3 settembre, infatti, la Commissione europea ne ha revocato l'autorizzazione all'immissione in commercio (Aic) condizionata, ratificando la raccomandazione del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema).

Tale raccomandazione – si legge in una nota – non riguarda aspetti di sicurezza, ma si basa, in gran parte, sulla valutazione del rapporto rischio/beneficio complessivo su un singolo studio (Cobalt) randomizzato controllato con placebo, che ha molteplici limitazioni e non tiene in adeguata considerazione una grande quantità di evidenze raccolte nella pratica clinica (Real World Evidence, Rwe) e il consenso degli esperti.  Il 5 settembre la Corte di Giustizia europea ha sospeso temporaneamente la decisione della Ce.Fino a nuovo avviso, quindi, il farmaco potrà continuare a essere prescritto a nuovi pazienti e a chi ne faceva già uso in regime di rimborsabilità che, solo in Italia, interessa 1.400 persone seguite in oltre 150 centri di epatologia.

Se nel prossimo futuro la decisione della Ce dovesse essere confermata, il farmaco potrebbe non essere più accessibile non solo per i nuovi pazienti, ma anche per quelli già in trattamento.La prospettiva preoccupa i pazienti con Cbp che chiedono di utilizzare questo periodo di sospensione per trovare una soluzione che tuteli almeno la continuità terapeutica per i pazienti che traggono benefici dal trattamento.

Di questo si è discusso questa mattina a Roma – a ridosso della Giornata mondiale di sensibilizzazione Cbp, che si è celebrata l'8 settembre – in un incontro con la stampa organizzato da Omar, Osservatorio malattie rare, in collaborazione con Amaf Aps Ets – Associazione malattie autoimmuni del fegato e Associazione EpaC Ets e con il contributo non condizionante di Advanz Pharma. L'acido obeticolico è autorizzato in Italia dal 2017, come unica opzione terapeutica di seconda linea per i pazienti che non hanno un adeguato controllo della malattia con la prima linea a base di acido ursodesossicolico.Inoltre, è stato utilizzato con successo in pratica clinica per 7 anni e sono stati raccolti dati post-marketing relativi alla sicurezza di più di 40 mila pazienti/anno, confermando un profilo di sicurezza ben definito.

Al momento non esiste un'alternativa di seconda linea e, se fossero disponibili, agirebbero con meccanismi d'azione diversi dall'acido obeticolico.Nessuno studio è stato fatto sugli effetti e la responsiveness dei pazienti in trattamento con acido obeticolico nel caso di switch. "La colangite biliare primitiva è una malattia rara, autoimmune grave e progressiva del fegato che colpisce prevalentemente le donne con un rapporto femmine-maschi di 9 a 1 e provoca una patologia cronica del fegato con possibilità di andare verso la cirrosi e il trapianto di fegato – spiega Annarosa Floreani, studiosa senior all'Università di Padova e Consulente scientifico all'Irccs di Negrar, Verona – Se non si trova subito una soluzione, il rischio è di tornare indietro di oltre 7 anni.

Altri trattamenti sono in fase di sviluppo, ma attualmente non sono ancora disponibili per i pazienti e non sono dimostrati nella pratica clinica.Inoltre, hanno meccanismi d'azione diversi e non sono quindi intercambiabili con l'acido obeticolico". Una delle possibili soluzioni discusse, già emersa da due interrogazioni parlamentari presentate dai senatori Elisa Pirro e Ignazio Zullo, membri della Commissione X Affari sociali, Sanità, Lavoro pubblico e privato, Previdenza sociale", depositate l'8 agosto scorso, è quella di applicare l'art. 117.3 della Direttiva 2001/83 Ce, recepito in Italia dall'art. 43 del Decreto del ministero della Salute del 30 aprile 2015. "La norma, che fino ad oggi non è mai stata applicata – chiarisce la senatrice Pirro – prevede che, in caso di revoca dell'autorizzazione all'immissione in commercio di un farmaco, le autorità nazionali competenti possano, in circostanze eccezionali, continuare a consentirne la fornitura ai pazienti già in cura.

Sembrerebbe proprio applicabile per questa situazione e mi auguro che possa essere presa in considerazione".Aggiunge il senatore Zullo: "Applicare l'art. 117 sarebbe auspicabile, anche considerando il fatto che la revoca non ha riguardato motivi di sicurezza del farmaco e che per queste persone ad oggi non c'è alternativa.

Sono a disposizione per supportare la comunità Cbp nel portare questa soluzione, o eventuali altre, all’attenzione delle istituzioni”. Il presidente dell'Associazione malattie autoimmuni del fegato (Amaf), Davide Salvioni, chiede che "siano tutelate tutte quelle persone che ad oggi sono in trattamento con l'acido obeticolico e ne traggono un beneficio, almeno fino a quando non saranno disponibili nuove terapie".Secondo Ivan Gardini, presidente dell'Associazione EpaC Ets, "questo caso presenta diverse anomalie: negli Stati Uniti è regolarmente in commercio ed Ema da una parte ne raccomanda il ritiro, ma nello stesso tempo" lo garantisce per la continuità di cura in che ne fa uso "attraverso programmi di uso compassionevole.

Inoltre, non viene presa nella dovuta considerazione l'opinione dei pazienti.Mi aspetto che l'Agenzia italiana del farmaco decida di eseguire ulteriori approfondimenti in maniera autonoma, ascoltando la comunità scientifica italiana e le associazioni di pazienti prima di eseguire un eventuale provvedimento di interruzione terapeutica".

Si tratta del secondo caso, in pochi mesi, di ritiro dal commercio di un farmaco per malattie rare a seguito di revisione dell'approvazione condizionata e di successiva sospensione della decisione.  "E' chiaro e normale che i pazienti siano molto preoccupati – commenta Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttore di Omar – Nonostante gli studi randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo siano considerati il gold standard della ricerca clinica, essi possono essere difficili da condurre nelle malattie rare, soprattutto quando ciò avviene dopo l'autorizzazione all'immissione in commercio e la disponibilità del prodotto, come nel caso dello studio Cobalt.Per una questione etica sarebbe auspicabile una maggiore considerazione dei dati di Real World Evidence, che in questo caso ci sono (studio Recapitulate)".  A tale proposito Vincenza Calvaruso, segretario nazionale Associazione italiana per lo studio del fegato (Aisf), osserva che "il Chmp sembra non aver preso in considerazione i dati dello studio Recapitulate, i cui primi dati sono stati pubblicati nel marzo 2023 e ulteriori risultati sono stati presentati al congresso internazionale dell'Easl (European Association for the Study of the Liver) nel giugno 2024.

I dati italiani raccolti dal 2018 su 759 pazienti trattati con l'acido obeticolico in 66 centri hanno dimostrato un beneficio clinico del farmaco nel ridurre la progressione della malattia e lo sviluppo di danni epatici irreversibili".I risultati dello studio Cobalt "non possono essere interpretati correttamente – sottolinea Pietro Invernizzi, direttore Uoc Gastroenterologia e Centro malattie autoimmuni del fegato (Maf), Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza – Per farlo sarebbe stato necessario prendere in considerazione anche gli studi di supporto e i dati di Real World Evidence.

Inoltre, lo studio Cobalt è stato progettato con un braccio placebo quando il farmaco era già disponibile come parte della cura clinica di routine, un aspetto che ha avuto un ruolo determinante nel fallimento dello studio stesso.L'intera comunità scientifica internazionale è dunque concorde nel chiedere alle autorità europee e nazionali di tutelare le persone che sono già in trattamento con acido obeticolico garantendo loro continuità terapeutica". "Le terapie fino ad oggi disponibili hanno permesso anche ai pazienti che non rispondevano alla prima linea di trattamento di tenere sotto controllo i parametri di fosfatasi alcalina e di bilirubina – rimarca Umberto Vespasiani-Gentilucci, professore associato di Medicina interna presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma, dottore di ricerca in Epatologia sperimentale e clinica – Per dimostrare l'impatto di questi effetti" si dovrebbero considerare i dati "dello studio Recapitulate che evidenzia un miglioramento del 60% nella sopravvivenza libera da trapianto epatico e nella riduzione degli eventi fegato-relati per i pazienti in terapia con Oca, mentre una ulteriore sotto-analisi dimostra una riduzione significativa della rigidità epatica nel tempo, un indicatore chiave – conclude – della progressione fibrotica della malattia". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, caso doping chiuso: Wada non fa ricorso

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(Adnkronos) – Jannik Sinner definitivamente prosciolto nel caso doping che lo ha coinvolto.La Wada, l’agenzia mondiale antidoping, non ha presentato ricorso contro la sentenza che ha giudicato innocente il tennista azzurro.

In questo momento, scrive il Tas nella tarda mattinata di oggi rispondendo ad una richiesta dell’Adnkronos, “il Tribunale non ha registrato un appello della Wada in relazione al caso” di Sinner. L'azzurro è risultato positivo al clostebol, uno steroide anabolizzante, in due controlli effettuati a marzo 2024.Nelle urine del numero 1 del mondo è stata rinvenuta una quantità minima della sostanza proibita.

Sinner ha dimostrato che la positività è stata provocata da una contaminazione.Il fisioterapista ha utilizzato uno spray contenente clostebol per curare un proprio dito e poi ha trattato l’atleta senza indossare guanti.

Un panel formato da 3 esperti ha accolto la tesi difensiva e un tribunale indipendente ha giudicato Sinner innocente.Il verdetto è stato resto noto a metà agosto: Sinner non ha mai interrotto di fatto la propria stagione agonistica e ha potuto partecipare agli US Open, vinti domenica con il successo in finale contro Taylor Fritz. “Sono stati mesi difficili”, ha detto e ripetuto il 23enne altoatesino, che per settinane è sceso in campo con la spada di Damocle di una possibile squalifica.

L’assenza di un ricorso della Wada al Tribunale arbitrale dello Sport (Tas) contro l’assoluzione fa calare il sipario definitivo sul caso: Sinner può concentrarsi sulla fase finale della stagione con gli ultimi torni tra Cina e Europa, la Coppa Davis e le Atp Finals di Torino. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, a luglio occupati da record: superati i 24 milioni

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(Adnkronos) – Prosegue a luglio il trend crescente dell’occupazione in Italia.Il numero di occupati, "per la prima volta dalla rilevazione della serie, supera i 24 milioni di unità".

Così l'Istat nella Nota sull'andamento dell'economia. 
Economia italiana intanto ancora in crescita nel secondo trimestre.Il pil corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, ha segnato un lieve aumento su base congiunturale (+0,2%), registrando il quarto tasso di crescita positivo consecutivo.

Si segnala "un apporto modesto da parte dei consumi finali".La domanda interna al netto delle scorte ha fornito un lieve contributo positivo (+0,1 punti percentuali).

I consumi finali nazionali (+0,1 punti percentuali il contributo) sono rimasti stabili rispetto al trimestre precedente come sintesi di un forte calo della spesa delle AP (-0,5% in termini congiunturali) e di un aumento della spesa delle famiglie residenti e delle Isp (+0,2%).Modesto contributo anche dagli investimenti.

Nel secondo trimestre, gli investimenti hanno contribuito positivamente (per un decimo di punto) alla crescita del Pil, registrando un incremento su base congiunturale (+0,3%) in linea con il trimestre precedente (+0,4%) ma a ritmi assai più moderati di quelli osservati nella seconda metà dello scorso anno (+1,3 e +2% rispettivamente nel terzo e quarto trimestre 2023).  Le esportazioni di beni in valore si confermano poco vivaci; continuano a ridursi le vendite dirette verso i mercati Ue.Migliora ad agosto, dopo quattro mesi di calo, la fiducia delle imprese; peggiora, dopo tre mesi di incremento, quella dei consumatori, guidata da un deterioramento di tutte le componenti dell’indice. L’inflazione al consumo in Italia in rialzo nei mesi estivi anche se in Italia è ancora inferiore rispetto alla media dell’area euro, sottolinea quindi l'Istat. L’andamento tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato (Ipca), in leggera risalita in luglio e agosto rispetto ai mesi precedenti, è stato guidato da un rafforzamento dell’inflazione nei servizi, solo parzialmente compensato da riduzioni nel settore dei beni.

La dinamica tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) è stata pari a 1,3% a luglio e 1,1% ad agosto (dato preliminare), in rialzo rispetto ai mesi precedenti (+0,8% nei mesi da aprile a giugno).  Il carrello della spesa si porta sotto l’1%: l’inflazione relativa al 'carrello della spesa', in progressivo rallentamento nei primi sei mesi dell’anno (da +5,1% in gennaio fino a +1,2% in giugno), ha evidenziato una ulteriore decelerazione negli ultimi due mesi, registrando incrementi dello 0,7% in luglio e 0,9% in agosto.Sale però l’inflazione nei servizi superando il 3% (3,2% ad agosto). La produzione industriale ha evidenziato in luglio una nuova contrazione, dopo gli incrementi nei due mesi precedenti.

Così l'Istat nella Nota sull'andamento dell'economia. "In Italia, la fase di discesa dell’indice della produzione industriale, comune anche ad altri Paesi dell’Ue e particolarmente marcata in Germania, non sembra ancora conclusa", rileva.  "La diffusione della contrazione tra i settori produttivi è stata tuttavia eterogenea.A partire dal 2022 l’indicatore di diffusione per i beni strumentali, inizialmente in espansione, ha successivamente segnalato una contrazione per più del 50% dei settori.

L’indice di diffusione per i beni di consumo, al contrario, a partire da gennaio 2024 ha evidenziato un incremento della quota di settori in espansione, proseguita anche nei mesi più recenti", si aggiunge.  L’economia internazionale continua a mostrare una crescita moderata ma stabile, sostenuta dal calo dell'inflazione e da condizioni del mercato del lavoro ancora solide in molti paesi.Le prospettive per i prossimi mesi si confermano incerte, spiega ancora Istat.

Nel secondo trimestre il prodotto interno lordo (Pil), italiano ha segnato un lieve aumento su base congiunturale, registrando il quarto tasso di crescita consecutivo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)