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Napoli, città sospesa per possibile scudetto: invasa da marea azzurra

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(Adnkronos) – Napoli oggi è una città sospesa, che aspetta questa sera per il duello in casa contro il Cagliari nello stadio, intitolato a Diego Armando Maradona. Una partita che vale lo scudetto, quest’anno deciso al fotofinish tra gli azzurri al comando della classifica e l’Inter dietro di un punto che giocherà la sua partita a centinaia di chilometri di distanza da qui contro il Como.  

Bandiere e striscioni colorano viali e vicoli, mentre i clacson delle auto e dei motorini suonano a ritmo a darsi la carica in attesa delle 20.45. A spingere i calciatori, guidati da Antonio Conte, c’è una città intera, lo stadio sold out, 59 maxischermi sparsi tra il capoluogo partenopeo e l’area metropolitana, una grande area pedonale pronta ad accogliere la marea azzurra. I vicoli dei quartieri Spagnoli si affollano di turisti e tifosi, una marea azzurra scorre davanti al murales di Maradona in via Emanuele de Deo, un vero e proprio ‘santuario’ dei tifosi, mentre c’è chi è in fila davanti alle tante bancarelle per un acquisto last minute, una maglia, una bandiera per la serata che potrebbe valere il quarto scudetto del Napoli, dopo quelli del 1987, del 1990 e del 2023. Un numero questo che molti tifosi, frenati dalla scaramanzia, preferiscono non pronunciare in attesa dell’ultima giornata di campionato, accogliendo così l’appello lanciato da mister Conte. Anche se tra i vicoli viene evocato con striscioni come ‘3 pensier e tu…o 4’.  

Ad accompagnare l’attesa in via dei Tribunali risuona ‘Pedro, Pedro’ di Raffaella Carrà, omaggio all’attaccante della Lazio che con i suoi gol ha frenato l’Inter. La notte sarà lunga e quello che conta per i tifosi azzurri è solo battere il Cagliari. (dall’inviata Assunta Cassiano)  

Napoli, minacce e botte ai bimbi dell’asilo: sospesa maestra

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(Adnkronos) –
Minacce, offese e botte ai bimbi dell’asilo, sospesa maestra in provincia di Napoli. Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Napoli Nord, i Carabinieri della Compagnia di Marano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare interdittiva, emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di un’insegnante ritenuta gravemente indiziata di maltrattamenti posti in essere nei confronti di alcuni alunni di una scuola primaria del territorio.  

Le indagini sono state avviate grazie alle denunce sporte da alcuni genitori, i quali riferivano di anomali comportamenti, timori e ansie manifestate dai propri figli in relazione all’ambiente scolastico, comportamenti poi cessati dopo il trasferimento dei piccoli in un altro istituto.  

I successivi accertamenti effettuati dai Carabinieri – si legge in una nota a firma del procuratore facente funzioni Anna Maria Lucchetta – hanno permesso di appurare che le condotte poste in essere dall’insegnante nei confronti degli alunni di una classe della scuola dell’infanzia avevano carattere vessatorio e violento, con aggressioni verbali e fisiche, quali offese, minacce e percosse. Tali eventi sono stati accertati nel periodo compreso tra i mesi di ottobre e dicembre del 2024. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord ha, pertanto, disposto per l’insegnante la misura cautelare interdittiva della sospensione dal pubblico ufficio per la durata di un anno.  

Juve Stabia, domenica a Cremona è il giorno della verità: Le Vespe in Semifinale vogliono essere leggendarie

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Domenica pomeriggio la Castellammare sportiva si fermerà e tratterà il fiato.L’appuntamento è di quelli da segnare con la matita rossa sul calendario.

La Juve Stabia ritorna allo Stadio Zini di Cremona per la semifinale di ritorno dei play off.Se supererà il turno molto probabilmente le Vespe troveranno lo Spezia in finale.

La squadra di D’Angelo è forte del risultato positivo ottenuto allo Stadio Ceravolo contro il Catanzaro di Fabio Caserta (2-0).Se la partita del Picco sulla carta sembra essere materia chiusa, quello dello Zini di Cremona è un capitolo tutto da raccontare.

Vero che la Juve Stabia ha un vantaggio in termini di risultato ma i padroni di casa avranno al loro arco diverse frecce come il pubblico amico e una maggiore esperienza in termini di rosa in queste partite.Questo è un appuntamento storico per la Juve Stabia non solo per la valenza dell’ incontro ma anche perché sarà anche la prima partita che le vespe giocheranno i play off di Serie B lontano dal Menti, la prima in assoluto in termini storici in questa categoria.

In Lega Pro sono state tante le trasferte che hanno visto la Juve Stabia protagonista nel bene e nel male.Sicuramente nel cuore dei tifosi ci sono le trasferte del 1994 a Reggio Calabria e quella del 2011 a Benevento.

Quelle amare di Reggio Emilia, quella incredibile di Bassano persa in un modo che grida ancora vendetta e poi quella triste di Cerignola che andò a chiudere una stagione piena di ombre.Insomma se vogliamo poi aggiungere anche quella della C2 contro la Cavese e le due finali perse contro Salernitana e Savoia si intuisce senza troppi giri di parole che i play off non hanno sempre portato benissimo ai colori giallo e blu.

La squadra di Pagliuca oltre a stracciare il campionato di Serie C ha messo a segno una serie di risultati veramente incredibili e questa trasferta è solo il frutto del duro lavoro e del percorso straordinario che hanno fatto Thiam e compagni in questo torneo.Questa Juve Stabia deve dare un’occhiata a quella del passato perché quando lo fa sembra caricarsi per riscrivere la storia.

Basti pensare a Bari, stadio tabù oppure Salerno per fare un esempio di come questa squadra trova sempre la forza per cancellare i fantasmi della vigila.Cremona è un bel fantasma, un ectoplasma che sicuramente mette paura ma sicuramente le vespe con le loro magliette a strisce giallo e blu avranno quella voglia matta di scrivere nuove pagine di storia senza avere paura di maledizioni o fantasmi sempre con lo spirito umile di un gruppo che non solo sta trascinando una città ma si è saputa conquistare l’affetto di tanti sportivi in giro per lo stivale e questo è un premio da mettere sulla parete della società del Presidente Andrea Langella.

Sfide di conformità per gli operatori di casinò esteri in Italia

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L’Italia continua ad attirare l’interesse degli operatori stranieri nel mondo del gioco d’azzardo, grazie soprattutto alla sua solida tradizione e a un pubblico numeroso e attivo.Tuttavia, subentrare in questo mercato non è semplice: tra normative complesse, tassazione elevata e richieste tecniche specifiche, sono necessari tempo, risorse e un forte impegno per adattarsi e rispettare le normative italiane.

Il Sistema Regolatorio Italiano: Un Contesto Normativo Complesso

In Italia, la regolamentazione del settore del gioco è affidata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), l’ente che si occupa della supervisione e del controllo sia delle attività di gioco fisiche che digitali.

Gli operatori che vogliono offrire servizi di casino online italia devono attenersi a una normativa rigida e dettagliata che si discosta significativamente da quella di altri paesi europei.La normativa italiana porge grande attenzione alla conformità tecnica e operativa, con frequenti e rigidi controlli su ogni aspetto del servizio.

Per gli operatori internazionali, soprattutto quelli provenienti da mercati più flessibili, ciò rappresenta una sfida significativa.Dalla protezione dei dati alla sicurezza informatica, tutto deve rispettare standard elevati, a garanzia di un’offerta trasparente e affidabile.

Licenze e Processo di Autorizzazione

Uno degli ostacoli più grandi per gli operatori stranieri riguarda l’ottenere la licenza necessaria per operare legalmente nel territorio italiano.

Il processo richiede la presentazione di un ampio set di documenti, tra cui documentazione sulla solidità economica della società e certificazioni sui sistemi tecnologici utilizzati. È obbligatorio dimostrare la conformità a determinati standard, come quelli per la verifica dell’età degli utenti e la prevenzione del gioco problematico.I costi legati all’ottenimento della licenza possono risultare eccessivi, in particolare modo per le imprese di piccole o medie dimensioni.

Le spese non si limitano al pagamento della concessione, ma comprendono anche investimenti in infrastrutture, consulenze legali e tecniche, nonché nell’adeguamento delle piattaforme.

Regime Fiscale e Obblighi di Reportistica

Il sistema fiscale italiano per il settore del gioco rappresenta una complessità elevata.Solitamente la tassazione si applica sul margine lordo di gioco (Gross Gaming Revenue – GGR), ma le aliquote possono variare sensibilmente in base alla tipologia di gioco.

Alcune attività possono essere soggette a imposte che possono arrivare fino al 25%, rendendo necessaria un’attenta pianificazione finanziaria.Oltre agli obblighi fiscali, gli operatori sono tenuti a predisporre sistemi avanzati di reportistica.

Questi strumenti devono permettere all’ADM di controllare in tempo reale le transazioni degli utenti.Il rispetto di questi obblighi implica l’adozione di tecnologie avanzate e l’utilizzo di personale specializzato nella gestione della conformità.

Tutela dei Giocatori e Misure di Prevenzione

La normativa italiana tutela in modo rigoroso i consumatori, soprattutto quelli vulnerabili.

Gli operatori di casinò online in Italia devono adottare misure come limiti di deposito, autoesclusione e avvisi sulle sessioni prolungate.Per le aziende estere, l’adeguamento delle piattaforme a questi requisiti può causare ritardi e costi aggiuntivi.

La mancata conformità comporta sanzioni severe, fino alla possibile revoca della licenza, rendendo fondamentale l’adattarsi alle normative tecniche sin dalle prime fasi operative.

Limitazioni Pubblicitarie e Strategie di Marketing

Uno degli aspetti più stringenti del contesto italiano nel mondo dei casinò riguarda la pubblicità.Dal 2018, con l’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Dignità”, è stato immesso un divieto quasi totale alla pubblicità dei giochi con vincite in denaro.

Questo provvedimento ha avuto un impatto importante sulle strategie di comunicazione degli operatori, circoscrivendo le possibilità in materia di sponsorizzazione e pubblicità tradizionale.Pertanto, le aziende devono puntare su metodi alternativi per attrarre nuovi clienti.

Strategie quali il miglioramento del posizionamento nei motori di ricerca (SEO) e la produzione di contenuti informativi e di qualità rappresentano oggi le principali strade da percorrere per raggiungere il pubblico in modo conforme alla normativa vigente.

Sfide Tecnologiche e Localizzazione Culturale

Un altro elemento di complessità riguarda l’integrazione tecnica con i sistemi dell’ADM.Tutte le attività di gioco devono essere registrate e trasmesse in tempo reale al sistema centrale, un’operazione che richiede stabilità, sicurezza e compatibilità con gli standard imposti dall’autorità.

Oltre alla parte tecnica, è richiesto un lavoro di localizzazione ben preciso: l’interfaccia utente, i documenti legali, le comunicazioni di supporto e l’assistenza clienti devono essere completamente in italiano.Questo processo va oltre la semplice traduzione letterale, ma implica una comprensione dettagliata delle norme locali e delle aspettative dei giocatori italiani.

In conclusione

Entrare nel mercato italiano del gioco d’azzardo offre immense opportunità, ma necessita di risorse, tempo e adattamento.

Le aziende devono affrontare normative complesse, tassazione elevata e requisiti rigorosi per la protezione e la privacy dei giocatori.Chi opera nel settore dei casinò online in Italia deve impiegare strategie mirate e investire nella conformità.

Solo un approccio attento e ben pensato consente di affrontare le sfide del mercato italiano che, pur esigente, continua a offrire prospettive di crescita a lungo termine molto interessanti.

Juve Stabia – Cremonese (2-1): Questi gli “attori protagonisti” di uno film bellissimo

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La Juve Stabia si aggiudica il primo round delle semifinali playoff di Serie B, superando la Cremonese per 2-1 in una partita vibrante e ricca di emozioni allo Stadio Romeo Menti.I protagonisti in maglia gialloblu sono stati Christian Pierobon e Andrea Adorante, autori dei gol che hanno infiammato il pubblico di casa.

Per gli ospiti, invece, a brillare è stata la stella di Dennis Johnsen, il cui gol nel finale ha tenuto vive le speranze in vista del ritorno.Sono stati tanti gli attori protagonisti nel bene e nel male di questa partita davvero bella.

Adorante ha avuto il merito di timbrare il cartellino andando a sfiorare la doppietta personale che avrebbe pesato tantissimo sull’economia della partita.Pierobon oltre ad una prestazione di cuore e polmoni, il suo marchio di fabbrica ha avuto il merito di portare le vespe in vantaggio con un bel tiro dalla distanza.

Nella Cremonese ha brillato Johnsen con il gol che ha riaperto la partita.Oltre ai marcatori ci sono anche altri calciatori che sono entrati nel film della partita.

Manuel De Luca.Al 61° minuto, con la Juve Stabia già in vantaggio ha avuto sui piedi l’occasione d’oro.

De Luca si è presentato sul dischetto, ma la sua conclusione è stata completamente da dimenticare.Un errore pesante, che ha gettato un’ombra di delusione sul volto del giocatore e dei tifosi grigiorossi, e che avrebbe potuto cambiare drasticamente l’inerzia della partita.

Tra le fila della Cremonese, uno dei giocatori da cui ci si aspettava di più era Jari Vandeputte.Conosciuto per la sua abilità nel creare occasioni e fornire assist, il belga non è riuscito a incidere come al solito nel corso della partita.

In un match così intenso, a sorprendere positivamente tra le fila della Cremonese sono stati due ex calciatori con uno che ha vestito in gialloblu di recente: Francesco Folino e Tommaso Barbieri.Francesco Folino, impiegato nella difesa a tre della Cremonese, ha offerto una prestazione solida e attenta.  Tommaso Barbieri ha disputato una buona partita sulla fascia. È stato proprio un suo cross preciso a servire Dennis Johnsen per il gol che ha accorciato le distanze, dimostrando la sua importanza nel sistema di gioco di Stroppa.

Per tornare sulla Juve Stabia, ancora una volta, partita importante da parte di Romano Mussolini ma ancora una volta la traversa gli ha negato la gioia del gol e proprio l’esterno è stato sfortunato protagonista nel fallo di rigore per la squadra di Stroppa.Bene il rientro di Andreoni con la classica gara tutto cuore e positiva la prestazione della difesa gialloblu con l’unico neo il giallo per Marco Ruggero che salterà la gara dello Stadio Zini.

Un film bellissimo ed a Cremona sapremo chi si prenderà l’oscar della finalissima.

Caserta, Università Vanvitelli: “Ateneo estraneo a condotte illecite, massima collaborazione con autorità”

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(Adnkronos) – “Il Rettore dell’Università Vanvitelli, professor Gianfranco Nicoletti, in relazione ai fatti contestati ad alcuni membri dell’Ateneo da parte della Procura di Santa Maria Capua Vetere, dichiara l’estraneità dell’Ateneo stesso rispetto a qualsiasi condotta illecita ed esprime la propria fiducia al personale coinvolto, assicurando comunque la massima collaborazione con l’autorità giudiziaria e che qualora saranno accertate eventuali responsabilità si costituirà parte civile”. Così in una nota il Rettore dell’Università Luigi Vanvitelli Gianfranco Nicoletti. 

Rettore che, prosegue la nota, “già questa mattina provvederà ad avviare le normali procedure per la commissione disciplina e la sospensione del direttore della scuola di specializzazione”. 

Ottimizzare le voci di spesa in azienda: strategie e opportunità per una gestione moderna

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Nel panorama economico attuale, l’ottimizzazione delle spese aziendali costituisce una vera e propria necessità.Le imprese, piccole o grandi che siano, si trovano costantemente a misurarsi con la sfida di mantenere competitività e margini in un mercato in rapido cambiamento, spesso imprevedibile.

Una gestione dinamica e consapevole delle uscite rappresenta il primo passo per liberare risorse, investire nell’innovazione e reagire con prontezza ai cambiamenti.Ripensare le principali voci di spesa, dunque, significa scegliere dove investire, quali priorità mettere al centro e quale futuro disegnare per la propria organizzazione.

Costi del personale: la valorizzazione

La gestione del personale rappresenta una delle voci di spesa più impattanti per un’azienda.

In quest’ambito, la vera ottimizzazione passa piuttosto attraverso la valorizzazione delle risorse umane, l’investimento nella formazione e l’introduzione di benefit mirati.Le aziende che hanno saputo innovare in quest’ambito raccontano storie di successo basate su flessibilità oraria, smart working e sistemi di welfare personalizzati.

Per esempio, molte realtà hanno riscoperto l’importanza di modelli organizzativi agili, che consentono di adattare rapidamente le squadre di lavoro e di premiare il merito, riducendo l’assenteismo e aumentando la produttività.Un errore classico è sottovalutare il ritorno degli investimenti in formazione: dipendenti aggiornati e motivati evitano errori costosi e contribuiscono attivamente al miglioramento dei processi.

La sfida, quindi, non è solo spendere meno, ma spendere meglio per ottenere un valore superiore dal capitale umano.

Approvvigionamenti e forniture: la forza della negoziazione e del digitale

Un’altra area di grande importanza riguarda le spese legate agli approvvigionamenti e alle forniture.In questo caso, per ottimizzare è importante stringere rapporti solidi e trasparenti con i fornitori, puntando su contratti a lungo termine, centralizzazione degli acquisti e, soprattutto, digitalizzazione dei processi.

Implementare piattaforme digitali per la gestione degli ordini e delle scorte consente di ridurre errori manuali, ottimizzare i tempi e avere una visione chiara dei consumi.Sempre più aziende stanno optando per l’utilizzo di sistemi di procurement elettronico, che permettono di confrontare offerte, valutare le performance dei partner e negoziare condizioni più vantaggiose.

Tuttavia, la centralizzazione degli acquisti, se mal gestita, rischia di soffocare la flessibilità delle singole unità operative: è quindi fondamentale trovare il giusto equilibrio tra controllo centralizzato e autonomia locale.

Costi energetici e immobiliari: l’efficientamento come investimento

L’energia e la gestione degli immobili rappresentano spesso voci di spesa sottovalutate, ma che nascondono margini di risparmio sorprendenti.L’efficientamento energetico, in particolare, non solo riduce i costi, ma contribuisce a migliorare la sostenibilità ambientale dell’azienda, un aspetto sempre più rilevante anche in termini di reputazione e accesso a nuovi mercati.

Sempre più imprese investendo in impianti fotovoltaici, sistemi di illuminazione a LED, sensori di presenza e termostati intelligenti, riuscendo in pochi anni a recuperare l’investimento iniziale grazie a bollette più leggere.Altre hanno optato per la razionalizzazione degli spazi, promuovendo il lavoro agile e la condivisione di uffici, riducendo così le spese fisse e aumentando la flessibilità operativa.

Flotta aziendale: il noleggio a lungo termine rivoluziona la mobilità

Anche la gestione della flotta aziendale può rappresentare un costo significativo, soprattutto in termini di manutenzione, assicurazione e svalutazione dei veicoli.

Proprio per questa ragione, il noleggio a lungo termine si sta affermando come una soluzione strategica e vantaggiosa.Sempre più aziende scelgono questa formula per rinnovare o ampliare la propria flotta senza immobilizzare capitali e senza dover affrontare gli oneri legati all’acquisto, alla gestione e alla futura rivendita dei veicoli.

Il noleggio a lungo termine, infatti, consente di avere a disposizione mezzi sempre efficienti e aggiornati, con una spesa prevedibile nel tempo.Tra le principali voci di spesa incluse nel canone è possibile annoverare la manutenzione ordinaria e straordinaria, l’assistenza stradale e la copertura assicurativa.

Per approfondire, è possibile consultare la pagina di Facile.it dedicata al noleggio a lungo termine di furgoni, dove trovare tutte le offerte più interessanti del momento, formulate dalle migliori realtà del settore.

Spese IT e infrastrutture tecnologiche: il risparmio intelligente passa dal cloud

Nel mondo digitale, la tecnologia è sia strumento di crescita che fonte di costi.Le spese IT, spesso percepite come inevitabili, possono essere ottimizzate grazie a scelte strategiche come il passaggio al cloud, l’outsourcing di servizi non core e l’aggiornamento mirato di hardware e software. Le aziende che hanno abbracciato il modello cloud hanno scoperto di poter modulare le risorse informatiche in base alle reali necessità, evitando sprechi e investimenti eccessivi.

L’outsourcing di alcune funzioni, come la gestione delle infrastrutture o il supporto tecnico, permette di accedere a competenze specializzate senza dover sostenere i costi fissi di personale interno.Tuttavia, la corsa all’esternalizzazione può comportare rischi in termini di sicurezza dei dati e controllo dei processi: la chiave è scegliere partner affidabili e mantenere sempre una governance interna solida.

Aggiornare regolarmente i sistemi, infine, aiuta a prevenire malfunzionamenti e vulnerabilità, riducendo i costi occulti legati a downtime e cybercrime.

Marketing e comunicazione: investire con intelligenza

Ogni risorsa destinata al marketing e comunicazione dovrebbe essere un investimento, non un costo.L’errore più comune è affidarsi a campagne dispersive, senza un’adeguata analisi del ritorno sull’investimento (ROI).

Oggi, la vera ottimizzazione passa dall’adozione di strategie digitali mirate, dalla misurazione costante dei risultati e dall’automazione dei processi di comunicazione.Le aziende più innovative utilizzano strumenti di analytics per tracciare l’efficacia delle campagne, identificare i canali più redditizi e correggere rapidamente la rotta.

L’automazione, tramite piattaforme di email marketing e CRM integrati, consente di ridurre il lavoro manuale, segmentare meglio la clientela e personalizzare l’offerta.

Ottimizzazione: una sfida continua per chi vuole competere

In un contesto in cui la pressione sui margini è sempre più forte, l’ottimizzazione delle principali voci di spesa non è un progetto a termine ma un percorso continuo.Ogni azienda deve imparare a rileggere periodicamente i propri bilanci, interrogarsi sulle priorità e sperimentare nuove soluzioni, senza paura di cambiare rotta.

L’innovazione, la digitalizzazione e la consapevolezza dei nuovi trend sono le migliori alleate per chi vuole trasformare i costi in investimenti, costruendo le basi per una crescita solida e sostenibile.Chi guida un’impresa oggi è chiamato a un compito affascinante: trasformare la gestione delle spese in un esercizio di intelligenza, visione e responsabilità, così da creare più valore in azienda.

Juve Stabia – Cremonese, cuore Gialloblù: Le Vespe incantano il Romeo Menti che esulta per una bella vittoria

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Il Romeo Menti ha vibrato, ancora una volta, di un’emozione dopo l’altra. La Juve Stabia ha superato la Cremonese per 2-1 in una partita che ha tenuto tutti col fiato sospeso, un vero e proprio saggio di calcio giocato a ritmi elevati e con grande intensità. Non una semplice vittoria ma un manifesto di ciò che questa squadra è stata in grado di costruire in una stagione indimenticabile.

Il vantaggio gialloblù, una bomba di Pierobon che ha fulminato Fulignati, ha infiammato subito il pubblico. Un gol bellissimo, da rivedere, che ha acceso la miccia di una serata epica. E se la fortuna non ha sempre sorriso a mister Pagliuca – la traversa di Mussolini che ha negato il raddoppio e quel pallone sfiorato da Adorante che avrebbe potuto chiudere i conti – la squadra ha saputo comunque imporre il proprio gioco. La Juve Stabia ha offerto una prova convincente, dimostrando carattere, organizzazione e qualità fin dai primi minuti, approcciando la partita con la giusta mentalità e un pressing alto e asfissiante.

La Forza della Reazione e il Cuore del Menti

Le emozioni, si sa, non sono mancate. La Cremonese ha fallito un rigore con De Luca, trovando poi un gol prezioso per il ritorno grazie a Dennis Johnsen, uno degli uomini più attesi della vigilia. Ma al di là del risultato, è la prestazione complessiva della squadra di Guido Pagliuca a far sorridere. Le Vespe hanno giocato con spirito di sacrificio, compattezza e una voglia evidente di portare a casa il risultato, meritandosi pienamente gli applausi del proprio pubblico.

Ciò che ha colpito maggiormente in questa bella prova è stata la capacità di soffrire e reagire, una vera e propria sintesi della stagione stabiese. I ragazzi di mister Pagliuca non si sono mai arresi, dimostrando una condizione fisica e mentale invidiabile. Ogni contrasto, ogni rincorsa, ogni passaggio è stato eseguito con la massima intensità, perché la posta in gioco è altissima e si percepiva l’importanza di ogni singolo istante.

Fondamentale, come sempre, il supporto del pubblico del Romeo Menti. L’incitamento incessante, i cori e l’atmosfera vibrante hanno spinto la squadra oltre i propri limiti, trasformando lo stadio in una vera e propria bolgia. È in serate come queste che il legame tra squadra e tifosi si rafforza, creando quell’alchimia necessaria per affrontare le sfide più ardue. Questa prestazione non è stata solo una questione di tecnica o tattica, ma un inno alla grinta e alla passione, ingredienti fondamentali per inseguire obiettivi importanti.

Ora la Juve Stabia si prepara alla trasferta allo Zini con due risultati su tre a favore. Un biglietto da visita niente male per un sogno che continua.

Il Giudice Sportivo: Nessuna Multa alla Juve Stabia dopo la gara con la Cremonese. Tifosi gialloblù esemplari

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Ottime notizie per la Juve Stabia e i suoi fedelissimi sostenitori. Il Giudice Sportivo, con il Comunicato Ufficiale N. 216 del 22 maggio 2025, ha deliberato di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti del club campano, così come per Catanzaro, Spezia e Cremonese, in relazione all’utilizzo di materiale pirotecnico (petardi, fumogeni e bengala) da parte dei propri tifosi durante le gare dei play-off semifinali d’andata.

La decisione, salutata con favore nell’ambiente stabiese, è stata motivata dal ricorrere congiunto delle circostanze previste dall’art. 29, comma 1, lett. a), b) e d) del Codice di Giustizia Sportiva (CGS), che hanno avuto “efficacia esimente”. Questo significa che, nonostante l’introduzione e l’utilizzo di fumogeni, il comportamento complessivo dei sostenitori è stato giudicato ineccepibile, tale da giustificare l’assenza di sanzioni pecuniarie o altre misure a carico della società. Un attestato di maturità per la tifoseria gialloblù.

Le Sanzioni per Calciatori e Staff

Se da una parte la società è stata risparmiata, non sono mancate le decisioni che hanno colpito giocatori e membri dello staff tecnico.

Tra i calciatori non espulsi, Marco Ruggero della Juve Stabia è stato squalificato per una giornata effettiva di gara a causa di un “comportamento scorretto nei confronti di un avversario”. Per lui si tratta della seconda sanzione, essendo già diffidato.

Due invece le ammonizioni per “comportamento scorretto nei confronti di un avversario” (prima sanzione), che hanno interessato Nicola Mosti e Patryk Peda.

Per quanto riguarda gli allenatori espulsi, il Giudice Sportivo ha inflitto una squalifica di una giornata effettiva di gara a Nazzareno Tarantino della Juve Stabia. La sanzione è arrivata per aver “rivolto agli Ufficiali di gara una critica irrispettosa” al 40° del secondo tempo, infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.

Le decisioni del Giudice Sportivo confermano l’attenzione alle dinamiche comportamentali sia in campo che sugli spalti, premiando il fair play dei tifosi della Juve Stabia ma intervenendo con decisione dove sono state riscontrate violazioni del regolamento da parte di tesserati.

Campania, arrestati tre sindaci in due giorni

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(Adnkronos) –
Salgono a tre i sindaci campani a essere stati arrestati in due giorni. Dopo il primo cittadino di Sorrento Massimo Coppola e la sindaca di San Vitaliano (Napoli) Rosalia Masi, oggi è finito agli arresti domiciliari Giovanni Fortunato, sindaco di Santa Marina (Salerno). Quest’ultimo è accusato di aver intascato una mazzetta da 100mila euro. L’arresto è arrivato nell’ambito di una operazione dei militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Salerno e della Sezione di Polizia giudiziaria della Procura di Lagonegro, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico del 58enne. Ai domiciliari è finito anche un imprenditore napoletano 59enne per il reato di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio.  

Le indagini – attraverso testimonianze, intercettazioni telefoniche e ambientali, l’esame del contenuto di dispositivi elettronici, perquisizioni locali e domiciliari nel corso delle quali si era proceduto nel luglio 2023 al sequestro, tra l’altro, di denaro contante per un importo superiore ai 160mila euro – hanno riguardato alcuni episodi che avrebbero coinvolto il sindaco del comune di Santa Marina, diversi professionisti e alcuni imprenditori interessati a sviluppare in quel territorio comunale iniziative immobiliari. 

In particolare, secondo la ricostruzione, due imprenditori napoletani, titolari di una società immobiliare, avrebbero corrisposto ai primo cittadino, per il rilascio di un permesso a costruire in mancanza del preventivo e necessario piano di lottizzazione, l’importo di 100mila euro, ricevuto per il tramite del tecnico incaricato dai due imprenditori napoletani della progettazione di alcuni fabbricati. Sarebbe emerso come il primo cittadino, non limitandosi a svolgere le sole funzioni di indirizzo politico, si sarebbe, da un lato, “ingerito in maniera sistematica nell’attività propria degli uffici comunali, condizionando l’operato per decidere a beneficio di quali imprenditori rilasciare titoli abilitativi a costruire e dall’altro, avrebbe indirizzato gli stessi soggetti economici ad avvalersi delle prestazioni professionali di tecnici gravitanti nella sua orbita per il cui tramite ottenere denaro e altre utilità”. 

Otto gli indagati a San Vitaliano (2 in carcere, 2 agli arresti domiciliari, 2 alla misura coercitiva non custodiale del divieto di dimora, uno alla misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per la durata di un anno, uno alla misura interdittiva del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione per la durata di un anno). Sono, a vario titolo, ‘indagato per i reati di tentata concussione, corruzione, turbata libertà degli incanti e depistaggio. Tra i destinatari dell’ordinanza figurano il sindaco dimissionario del Comune di San Vitaliano, Rosalia Masi, e il marito, ex responsabile del Settore delle Politiche sociali del medesimo Comune, gravemente indiziati, fra l’altro, di essersi associati con il comandante della Polizia municipale e con l’allora responsabile dell’Ufficio Tecnico dell’ente allo scopo di perpetrare molteplici condotte di reato contro la Pubblica amministrazione, come si legge in una nota a firma del procuratore Marco Del Gaudio.  

Sempre ieri è stato arrestato anche il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola. In un video si vedrebbe lo staffista di Coppola mentre conta i soldi della mazzetta appena intascata mentre emergono dettagli sull’arresto in flagranza del primo cittadino e di Francesco Di Maio, giornalista e membro del suo staff, finiti in carcere con l’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità . 

Cremonese – Juve Stabia, semifinale di ritorno dei play off, sarà diretta da Gianluca Manganiello di Pinerolo

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La Juve Stabia si appresta a far visita alla Cremonese per la gara di ritorno delle semifinali play off di serie B che si giocherà allo stadio Zini alle ore 17:15.

Per l’occasione l’AIA ha diramato le convocazioni individuando in Gianluca Manganiello il direttore di gara ideale per questo match importantissimo.

Al Sig. Manganiello, nonostante stia per raggiungere i quarant’anni, gli viene spesso rinfacciato di non aver ancora definito uno stile arbitrale ben riconoscibile e molti esperti del settore lo reputano ancora un direttore di gara in fase di maturazione. Tuttavia, Gianluca Manganiello è stimato come un arbitro estremamente affidabile. Pur non possedendo l’esperienza che ci si aspetterebbe da un fischietto della sua età, commette pochissimi errori di giudizio e gestisce le partite con grande equilibrio, senza particolari flessioni o acuti.

Il percorso professionale di Gianluca Manganiello

Nato a Pinerolo, in provincia di Torino, il 28 novembre 1981, Gianluca Manganiello affianca alla sua attività di arbitro quella di analista finanziario. Le sue radici familiari affondano a Pattano, un piccolo borgo di Vallo della Lucania, terra alla quale i Manganiello sono rimasti profondamente legati.

Gianluca Manganiello è sposato con Chiara e ha due figli, Matteo e Vittoria. La sua avventura nel mondo arbitrale inizia precocemente, a soli 15 anni, quando entra a far parte dell’AIA, sezione di Pinerolo. Undici anni dopo, nel 2007, raggiunge la Serie D. Dopo quattro stagioni trascorse tra i dilettanti, nella stagione 2010/2011 approda tra i professionisti, dirigendo ben 21 gare nel suo primo anno, inclusa una partita decisiva per i playoff promozione.

L’ascesa nella carriera arbitrale di Manganiello

Il biennio 2012/2013 segna la tanto attesa promozione in Serie B, dove arbitra diciotto incontri. L’anno successivo, precisamente il 18 maggio, arriva la prima chiamata in Serie A, per il match tra Chievo e Inter, terminato 2-1 in favore dei veronesi.

Dal luglio 2017, Manganiello è ufficialmente un arbitro di Serie A.

Le statistiche e il resto del sestetto arbitrale

GIANLUCA MANGANIELLO nato a Pinerolo (To) il 28/11/1981 è iscritto alla sezione AIA di Pinerolo. E’ al suo 13° anno in C.A.N.

Ha diretto tra i professionisti 277 partite: 108 vittorie interne, 80 pareggi, 89 vittorie esterne, con 75 rigori e 94 espulsioni

Quest’anno ha diretto 23 partite (17 in serie A, 5 in serie B, 1 Cyprus League):

4 vittorie interne, 8 pareggi, 11 vittorie esterne, con 5 rigori e 5 espulsioni

Ha 8 precedenti con la Cremonese: 2 vittorie, 3 pareggi, 3 sconfitte

Conta 4 precedenti con la Juve Stabia: 0 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte

13/14    Serie B  22.03.2014  Cesena               1:0          Juve Stabia (Cascione (r))

13/14    Serie B  29.12.2013  Carpi                  1:0          Juve Stabia (Gagliolo)

12/13    Serie B  27.04.2013  Juve Stabia         1:1          Ternana (Bruno, Alfageme)

12/13    Serie B  09.09.2012  Juve Stabia         1:1          Vicenza (Malonga, Scognamiglio)

Assistenti:

1° assistente sig. Pietro Dei Giudici della sezione AIA di Latina

2° assistente sig. Daisuke Emanuele Yoshikawa della sezione AIA di Roma 1

IV° ufficiale

sig. Federico Dionisi della sezione l’Aquila

VAR

sig. Luca Pairetto della sezione AIA di Nichelino

AVAR

sig. Luca Zufferli della sezione AIA di Udine

Juve Stabia – Cremonese (2-1) PLAY OFF: Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia mette il muso avanti in vista della gara di Cremona grazie al successo per 2-1 della notte del Menti.Pierobon e Adorante fanno sognare Castellammare nonostante il gol finale degli ospiti.

PODIO

Medaglia d’oro: a Christian Pierobon, che più di tutti, forse, meritava la gioia personale.

Il 10 della Juve Stabia sgancia il bolide che ammacca la Cremonese, chiudendo benissimo l’azione orchestrata da Adorante e Mosti. È ovunque, corre, recupera, va in pressing, mostrando cuore, muscoli e intelligenza tattica.Imprescindibile per la squadra stabiese, diventa ancora di più fattore determinante in vista della gara di ritorno.

Medaglia d’argento: ad Andrea Adorante, che mette ancora il timbro sui playoff della Juve Stabia.

Gol al Palermo replicato, nella stessa porta, anche con la Cremonese.Se prodigioso eta stato quello ai rosanero, facilissimo è quello ai grigiorossi ma ancora più pesante.

Da applausi, prima della rete, l’iniziativa con chi stende il tappeto rosso alla giocata vincente di Pierobon giocando benissimo palla sulla corsia mancina fella Cremonese.Bomber generoso.

Medaglia di bronzo: a Patrick Peda, scintillante insieme a Marco Bellich.

Il polacco imbriglia De Luca, che neanche con le maniere forti riesce a liberarsi di lui.Elegante e preciso, si compensa alla perfezione con i compagni Ruggero e Bellich.

Nel finale rimedia un taglio al capo che necessita punti di sutura ma, ciononostante, duella fino alla fine senza alzare bandiera bianca.

CONTROPODIO

Lo ha detto Guido Pagliuca.Il rammarico è non aver segnato la terza rete quando la Cremonese era in panne ed aver subito invece il gol che tiene aperta la sfida di domenica.

Restano i due risultati su tre e, soprattutto, lo spirito mostrato da questi ragazzi terribili: fattori che fanno ben sperare in vista della battaglia che attende la Juve Stabia a Cremona.

Play Off Serie BKT, Cremonese – Juve Stabia: Prevendita Settore Ospiti

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La S.S. Juve Stabia 1907 ha annunciato l’apertura della prevendita per il settore ospiti (Curva Nord, capienza 2.436 posti) in vista della semifinale di ritorno dei Play Off del campionato di Serie BKT tra Cremonese e Juve Stabia. La partita si disputerà presso lo stadio “Giovanni Zini”.

La vendita dei tagliandi sarà attiva da giovedì 22 maggio alle ore 12:00 fino a sabato 24 maggio alle ore 19:00.

Restrizioni e Modalità d’Acquisto

In ottemperanza alla Determinazione O.N.M.S. n. 24/2025, la vendita dei biglietti per i residenti nella provincia di Napoli sarà esclusivamente riservata al settore ospiti e accessibile solo ai sottoscrittori del programma di fidelizzazione della S.S. Juve Stabia.

I tagliandi potranno essere acquistati sia presso i punti vendita Ticketone sia online tramite il sito ufficiale: https://sport.ticketone.it.

Prezzi dei Biglietti

Di seguito il dettaglio dei prezzi per le diverse categorie:

  • INTERO: € 30,00 + diritti di prevendita
  • GIOVANE: € 16,00 + diritti di prevendita (riservato ai ragazzi e alle ragazze dai 14 anni compiuti ai 18 anni non compiuti al giorno della gara)
  • UNDER 14: € 10,00 + diritti di prevendita (riservato ai ragazzi e alle ragazze di età inferiore ai 14 anni al giorno della gara)

I tifosi stabiesi sono invitati ad acquistare i biglietti con anticipo, vista l’importanza della partita.

La Juve Stabia supera 2-1 la Cremonese. Per la finale basterà non perdere allo Zini – IL MORSO DELLA VESPA

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La Juve Stabia batte 2-1 la Cremonese al Menti nella Semifinale di Andata dei Playoff di Serie B e al Ritorno avrà due risultati utili su tre per approdare alla Finale.

Nel primo tempo, le due squadre sono accolte da una scenografia da brividi della Sud che invita lo Stabia a non fermarsi mai.Le vespe vanno in vantaggio con un fendente a fil di palo di Pierobon che corona alla grande un momento di forma eccezionale.Da segnalare anche un paio di conclusioni di Adorante ed un palo di Floriani che sembra il replay di quello visto col Palermo.La prima frazione termina 1-0 per la Juve Stabia.

Nel secondo tempo, la Juve Stabia raddoppia con il solito Adorante che ribadisce in rete un colpo di testa di Candellone che si era stampato sul palo.

La Cremonese reagisce e prima fallisce un rigore con De Luca che spara alto e poi accorcia le distanze con Johnsen che insacca un cross di Barbieri.La gara termina 2-1 per le vespe.

Top: Pierobon, per adesso il migliore di gran lunga di questi Playoff, impreziosisce la prestazione con una rete pazzesca sotto la Sud.
Flop: Mussolini, lo mettiamo tra i flop per trovare come si dice il pelo nell’uovo, tutti i calciatori meritano solo un plauso per quello che stanno facendo.Analizzando la prestazione di Mussolini a referto ci sono due episodi che potevano cambiare il corso della gara: provoca il rigore per la Cremonese, per fortuna poi fallito dagli ospiti; nel primo tempo sbaglia il solito gol solo davanti al portiere, è la terza volta quest’anno: magari tirare sul secondo palo potrebbe essere una opzione da tenere in considerazione.

In conclusione, c’è un pizzico di rammarico per come si era messa la gara sul 2-0, ma dopo c’è stato un calo fisico e la Cremonese ha ampiamente meritato di accorciare le distanze.

Domenica prossima si va allo Zini con un piccolo vantaggio e con Ruggero squalificato.Sarà una battaglia sportiva, ma i guerrieri di Castellammare hanno dimostrato di poter ancora una volta meravigliare i tifosi gialloblu che vivono un sogno complicato, ma non impossibile.

Napoli, una donna morta e un’altra in fin di vita: ipotesi tentato omicidio-suicidio

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(Adnkronos) –
Una donna in fin di vita in auto, l’altra morta poco distante, entrambe raggiunte da colpi d’arma da fuoco. Si ipotizza un tentato omicidio-suicidio per l’episodio avvenuto tra Volla e la periferia est di Napoli.  

Questa notte una 31enne è stata trovata in via don Luigi Sturzo a Volla, all’interno di un’auto, con una ferita d’arma da fuoco. Le sue condizioni sono gravissime ed è ora presso l’ospedale del mare, in pericolo di vita. In via Pinocchio, poco lontano ma già nel territorio di Napoli, un’altra donna (34 anni) è stata trovata a terra, morta. Anche lei con una ferita d’arma da fuoco. In entrambi i casi sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Torre del Greco.  

Indagini in corso per chiarire dinamica e matrice. Gli investigatori non escludono che i due eventi siano collegati e l’ipotesi tentato omicidio-suicidio. 

Juve Stabia – Cremonese, Pierobon: “Il gol? Se avessi saputo che era così bello l’avrei fatto prima”

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Castellammare di Stabia si gode la vittoria per 2 a 1 sulla Cremonese e, tra i protagonisti, spicca il nome di Christian Pierobon. Il centrocampista, autore della rete che ha sbloccato il match, si è presentato in sala stampa visibilmente emozionato, ripercorrendo il cammino che lo ha portato a questa gioia.

“Il gol rappresenta un’emozione incredibile, che aspettavo da un po’,” ha esordito Pierobon, con un sorriso che tradiva tutta la sua felicità. “Mi sentivo però che sarebbe arrivato in un momento importante. Se avessi saputo che era così bello, avrei cercato di farlo prima!”. Una battuta che riassume la leggerezza e l’entusiasmo di un ragazzo che sta vivendo un momento d’oro.

La Crescita e la Fiducia Fondamentale

Il percorso di Pierobon alla Juve Stabia non è stato sempre in discesa. Arrivato a gennaio dell’anno scorso, ha dovuto lavorare sodo per ritagliarsi il suo spazio. “So che in questi mesi sono cresciuto tanto,” ha ammesso. “Non ho giocato molto all’inizio ma ora sono felice del mio apporto.” Un ringraziamento speciale va a chi ha creduto in lui fin dall’inizio: “Ringrazio anzi il direttore Lovisa e mister Pagliuca per avermi voluto qui a Castellammare e alla Juve Stabia. La loro fiducia per me è fondamentale.” Parole che sottolineano l’importanza del rapporto con la società e lo staff tecnico per la crescita di un giovane calciatore.

Un Gruppo Giovane e una “Famiglia” Unita

Nonostante il ritmo serrato delle partite, con impegni ogni tre giorni, Pierobon non vede un problema nel recupero delle energie per una squadra giovane come la Juve Stabia. “Siamo un gruppo giovane quindi recuperare le energie non è necessariamente un problema ma, certo, giocare ogni tre giorni non è facile,” ha spiegato. Il rammarico per il terzo gol mancato, prima della rete della Cremonese, è palpabile, ma la determinazione per il ritorno è ancora più forte: “C’è un po’ di rammarico perché avremmo potuto segnare il terzo gol, ci siamo andati vicini prima della rete della Cremonese. È andata così ma daremo il massimo al ritorno.”

Interrogato sui suoi punti di riferimento calcistici, Pierobon ha indicato Barella e Tonali tra i giocatori attuali, mentre da piccolo ammirava il talento di Kakà, pur riconoscendo la distanza dalle sue caratteristiche. Ma il vero segreto di questa Juve Stabia, secondo il centrocampista, è l’unità del gruppo. “Siamo davvero una famiglia. Il fatto di essere così uniti aiuta a stemperare la tensione che portano fare così importanti.”

Pronti alla “Guerra Sportiva” di Cremona

Con lo sguardo già rivolto alla gara di ritorno a Cremona, Pierobon non si aspetta una partita simile a quella di campionato. “Non mi aspetto una gara, a Cremona, simile a quella di campionato, soprattutto perché la posta in gioco sarà decisamente diversa.” La consapevolezza dell’importanza del match è alta, così come la determinazione delle vespe. “Sappiamo che sarà una guerra sportiva ma noi siamo pronti a battagliare e a dare tutto per la Juve Stabia. Non abbiamo paura di niente e andiamo avanti per la nostra strada.”

Le parole di Christian Pierobon non sono solo la cronaca di un gol, ma il manifesto di una squadra che, unita e senza timori, è pronta a lottare su ogni pallone per raggiungere i propri obiettivi.

Juve Stabia – Cremonese, Stroppa: “Questa sera è stato bello tutto a parte il risultato per noi.”

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La Cremonese esce sconfitta 2-1 dal “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia contro una Juve Stabia gagliarda, e mister Giovanni Stroppa non nasconde l’amarezza per il risultato, ma evidenzia anche spunti positivi e la consapevolezza di un percorso che la sua squadra deve continuare a costruire. Le reti di Pierobon e Adorante per i padroni di casa, con Johnsen che accorcia le distanze per gli ospiti, hanno disegnato una partita intensa, decisa, come spesso accade nel calcio dagli episodi.

La Partita degli Episodi e la Reazione Grigiorossa

“Ieri alla vigilia avevo detto che gli episodi potevano deciderla,” esordisce Stroppa, sottolineando come la Juve Stabia abbia saputo sfruttare meglio le situazioni chiave. Il tecnico grigiorosso analizza la strategia avversaria: “loro hanno giocato di meno, più verticali con le palle sugli attaccanti.” Un approccio diretto che ha messo in difficoltà la Cremonese, portandola in svantaggio di due reti. Tuttavia, Stroppa sottolinea la reazione della sua squadra: “sotto di 2-0 abbiamo iniziato a giocare a calcio perché anche noi avevamo giocato allo stesso modo che però non è il nostro abituale. Se giochiamo il nostro calcio invece abbiamo visto che possiamo dare fastidio a tutti.” Un segnale di crescita e di consapevolezza della propria identità di gioco anche se arrivato solo dopo aver subito un duro colpo.

Amaro in Bocca, ma con Spunti Positivi

Nonostante la sconfitta, Stroppa non risparmia elogi per il contesto generale: “Bello tutto stasera a parte il risultato per noi. Ambiente bellissimo, partita giocata ad alta intensità, manto erboso su cui si poteva giocare a calcio”. Il cruccio maggiore rimane la concretezza: “Noi creiamo molto di più, si è giocato molto sui contrasti, sui lanci lunghi, bisogna essere più bravi di stasera per portare gli episodi a nostro favore.” La Cremonese si propone, costruisce, ma fatica a capitalizzare, un aspetto su cui lavorare con attenzione.

I Cambi e la Gestione del Gruppo

Stroppa analizza anche l’impatto dei suoi cambi, sottolineando come l’ingresso di Bonazzoli e Vazquez abbia portato “qualità del palleggio in avanti,” migliorando la manovra offensiva. La preoccupazione del tecnico è palpabile “Sempre preoccupato, ma non gioco io (ride)”, ma traspare anche la fiducia nella capacità della squadra di reagire. La condizione fisica dei giocatori è un altro punto su cui si concentra Stroppa: “Anche stasera Bianchetti si è trascinato, e dietro siamo stati contati. Fortunatamente nessuno si è fatto male ma da domani faremo la conta per la partita di ritorno.” Un occhio di riguardo alla gestione del dispendio energetico e alla prevenzione degli infortuni, fondamentale in una stagione lunga.

Giovani Promesse e Obiettivi Ambiziosi

Un plauso va anche all’ex Folino, giovane calciatore che sta crescendo: “Folino è un ragazzo che cresce, poteva essere emozionato, poi ha preso coscienza di quello che deve fare.” Un segnale di fiducia nei confronti dei talenti emergenti. Infine, Stroppa ribadisce la mentalità ambiziosa della Cremonese, sottolineando un “obiettivo diverso” rispetto alla salvezza. Un concetto espresso anche alla vigilia, dove si è parlato di obiettivi che “si azzerano, si equivalgono.” La Cremonese non si accontenta e punta in alto, consapevole che “qui a Castellammare nessuno gioca ora per la salvezza.” Un pubblico caloroso e partecipe, “il pubblico ha partecipato nel modo giusto”, ha fatto da cornice a una serata che, nonostante la sconfitta lascia a Stroppa la convinzione di poter ancora dire la propria in questo playoff.

La Juve Stabia stende la Cremonese (2-1) PLAY OFF: Le pagelle dei protagonisti di una notte storica

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La Juve Stabia compie l’impresa e vince la semifinale d’andata dei playoff di Serie B contro la Cremonese per 2-1, grazie alle reti di Pierobon e Adorante.Una partita vibrante, decisa dalla determinazione e dalla qualità dei gialloblù, che hanno saputo tenere testa a un avversario sulla carta più quotato.

Ecco le pagelle dei protagonisti di questa serata magica.

Thiam 6 – Non viene praticamente mai chiamato in causa, forse con la sua stazza “spinge” De Luca a calciare alto il rigore e non può nulla sul gol di Johnsen;

Ruggero 6 – Attento come tutta la retroguardia di Pagliuca, anche se qualche volta gli avversari vanno via dalla sua parte;

Peda 7 – Dà vita ad un duello di altri tempi con De Luca, dal quale esce dominatore.Il numero 9 grigiorosso non la becca mai;

Bellich 6,5 – Guida molto bene i due compagni di reparto, proponendosi spesso anche come regista arretrato;

Mussolini 6,5 – Grazie alla sua solita spinta offensiva, ha sui piedi una grande occasione che manda sulla traversa.

Ingenuo nel fallo che concede il rigore alla Cremonese;
(dal 74° Rocchetti 6 – Entra per dare respiro a Mussolini, si piazza sulla sinistra con compiti esclusivamente di copertura);

Pierobon 7 – Tutte le azioni della Juve Stabia passano dai suoi piedi, che sono ottimi anche in fase di conclusione, se si vede il gran gol del vantaggio;

Mosti 6,5 – Tanta legna in mezzo al campo, corre come un forsennato su ogni pallone;
(dal 74° Meli 6 – Entra nel momento di massima spinta della Cremonese, ma dà manforte alla mediana per difensore il prezioso vantaggio);

Andreoni 6 – Ha il non facile compito di sostituire Fortini, uno dei migliori della stagione stabiese, lo fa tutto sommato bene, mettendo tanta sostanza su una fascia non sua;

Piscopo 6,5 – Perfetto raccordo tra centrocampo e attacco: lo si ritrova praticamente in ogni zona del campo, dà anche una grossa mano alla fase difensiva;
(dal 90° Louati s.v.)

Candellone 6,5 – Si nota meno rispetto al compagno di reparto, ma anche lui è una spina nel fianco: Fulignati gli nega la gioia del gol con una grande parata;
(dal 90° Maistro s.v.)

Adorante 7 – Solito gol da vero opportunista per il bomber gialloblù, che tiene sempre in apprensione la retroguardia di Stroppa
(dall’81° Sgarbi s.v.)

Pagliuca 7 – La sua squadra non rinuncia mai a giocare a calcio, anche contro avversari sulla carta più attrezzati.Per 75 minuti, la Cremonese non riesce a stare dietro alle furie giallobù, poi una naturale fase di calo nell’ultimo quarto d’ora.

Juve Stabia – Cremonese, Pagliuca: Recuperiamo bene le energie. A Cremona c’è bisogno del supporto dei tifosi

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Juve Stabia – Cremonese è stato l’ennesimo capitolo di una storia che in pochi dimenticheranno a Castellammare. Il match, valido per l’andata delle semifinali dei playoff di Serie B, inizia ad avere un sapore insolito: il sapore dell’irraggiungibile Monte Olimpo, allegoria del campionato di Serie A.Il risultato finale di 2-1 (targato Pierobon e Adorante per i gialloblù e Johnsen per i grigiorossi, con una traversa di Floriani Mussolini e un rigore sbagliato da De Luca) significa davvero poco ai fini della qualificazione, visto che domenica prossima è previsto il secondo round in casa dei lombardi.Indipendentemente dal risultato, questo contesto resta un surplus per le Vespe, che hanno coronato un sogno impronosticabile a inizio annata.Ora, sul più bello, l’ambizione rimane viva e il confine tra sogno e realtà è davvero labile (come evidenziato dalla stupenda coreografia della Curva Sud: “Non fermArti mai”).

Però, c’è da rimanere attenti e concentrati in vista del doppio confronto.  Questo lo sa bene mister Guido Pagliuca, il quale ha analizzato la gara nel corso della consueta conferenza stampa post-partita.Di seguito riportate le sue parole.

Le parole di Pagliuca in conferenza stampa dopo Juve Stabia-Cremonese

Sulla gara: “Premesso che è 5 domeniche che giochiamo ogni 3 giorni.  Abbiamo fatto 75 minuti in cui potevamo spiccare meglio.

Abbiamo affrontato una squadra forte con un allenatore forte, oggi abbiamo acquisito consapevolezza e autostima in una partita così importante.  Quando giocano sempre i soliti è normale che ci sia questo calo e ha fatto sì che venissero fuori alcune situazioni.Complimenti a tutti i ragazzi, Demba Thiam è stato poderoso e siamo contenti di quello che abbiamo fatto.  Ora dobbiamo recuperare bene, tenere un profilo bassissimo e con grande umiltà prepararci a questa difficile partita di ritorno cercando di giocarla con consapevolezza, umiltà e grande gioia del percorso fatto”.  Sull’intensità e cattiveria agonistica: “Sapevamo che la Cremonese veniva uomo su uomo e abbiamo deciso di essere più verticali.

Sappiamo di affrontare una squadra importante con una società che ha investito in modo grandissimo per la categoria, quindi sappiamo bene di incontrare difficoltà.  Invece andiamo lì con grande voglia e un pizzico di autostima che ci deve far mantenere umiltà.

I tifosi hanno spinto e ci hanno fatto giocare con valore, sono convinto che ci spingeranno anche a Cremona e so che verranno ad aiutarci: abbiamo bisogno di loro”.  Sull’attendismo come con il Palermo: “C’è stata una situazione che è stata buona per noi, cerchiamo di portarcela dietro e si sono aperte alcune linee di gioco.  Dispiace soltanto non aver chiuso questa partita, andremo a Cremona con grande attenzione e sono contento dei ragazzi, li ho visti dispiaciuti perché hanno sentito che potevano fare il terzo gol o prima il secondo con la traversa di Mussolini.

Quando trovi le squadre che vengono a uomo penso sia normale andare un pochino più verticali come loro, che hanno rinviato dal portiere”.Preparazione per il ritorno: “Io penso che la cosa buona di oggi sia che anche loro giochino dopo 3-4 giorni dopo una partita sul sintetico: gli sforzi sono un po’ più alti e dobbiamo essere bravi sia noi che loro a dover recuperare nel modo giusto: tra viaggi e giocare ogni 3 giorni (ma pareggiamo il tempo di recupero).Se devo essere sincero dispiace preparare un playoff così bello con una partita ogni 3 giorni, tutti gli allenatori vorrebbero una settimana tipo ma ho un gruppo con capacità di recupero essendo molto giovane.

Poi ho staff di campo e staff medico strepitoso che farà di tutto per recuperare.  I ragazzi ci metteranno tutto e sono positivo”.  Vantaggio verso il ritorno: “Siamo consapevoli di chi affrontiamo e delle difficoltà.

La squadra deve avere il giusto tempo e lavoreremo il possibile sulla strategia di gara.  Ci presenteremo con serenità e solita spensieratezza, siamo contenti del percorso splendido e stasera c’è stata l’ennesima crescita del gruppo e l’ennesima capacità in una partita tosta di uscirne a testa alta, mantenendo sempre un profilo basso”.

Sui due risultati su tre: “Assolutamente non dobbiamo pensare a questo, ma a fare la nostra partita.

Sono veramente contento dei ragazzi.  Vi ripeto: ho la consapevolezza di quanto fatto e delle occasioni create, direttamente proporzionale alla consapevolezza di chi affrontiamo.  Con il sorriso ma con concentrazione e con il casco in testa per una battaglia: non ci tiriamo indietro quando c’è da battagliare e dare il massimo”.Sui pensieri al fischio finale: “Mi è piaciuto quando la squadra è andata in verticale e ha giocato, la personalità avuta.  Il primo pensiero è il dispiacere per il gol preso per una leggera disattenzione, cambia poco perché sarebbe stato sempre difficile a Cremona: potevamo chiuderla con un’occasione netta poco prima e abbiamo preso gol, quello dispiace.

Ma faccio complimenti ai ragazzi e allo stadio di tutta Castellammare”.  Sulle condizioni di Peda: “Ho visto che si è tagliato e ci vorrà qualche punto, non so nemmeno come è andata ed eravamo lontani”.

Sulla capacità di soffrire: “All’interno dello spogliatoio l’umiltà deve essere una qualità che vive.  Abbiamo avuto difficoltà negli ultimi 15 minuti perché abbiamo concesso spazi, ma credo sia fisiologico.

Questo ci deve far capire quanto è importante tutta la rosa in questa partita di ritorno e che tutti siano pronti a giocare il tempo che gli viene richiesto”.

Sui cambi: “Alcune volte si può tornare indietro e fare qualcosa di diverso.  Forse avrei dovuto cambiare Candellone, ma assolutamente no per quel che ci dà.

Può darsi che abbia fatto una valutazione sbagliata, ma lo dico con serenità: ci sono moltissime cose da vedere e mi sorprendere la domanda”.

JR trasforma la facciata del Duomo di Napol in un mosaico di volti e storie

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(Adnkronos) – Le Gallerie d’Italia portano a Napoli l’artista francese JR, tra i più importanti rappresentanti della scena artistica contemporanea, famoso in tutto il mondo per i suoi progetti che uniscono fotografia, arte pubblica e impegno sociale. E’ stato presentato oggi alle Gallerie d’Italia in Via Toledo, museo di Intesa Sanpaolo a Napoli, il nuovo progetto ‘Chi sei, Napoli?’, ottavo capitolo delle della serie ‘Chronicles’ , che dopo Dopo Clichy-Montfermeil (2017), San Francisco (2018), New York (2018), Miami (2022), Kyoto (2024), tre città americane (Dallas, Saint Louis e Washington D.C.) per un murale sul tema delle armi in America (2018), e quindici città di Cuba (2019) giunge nella città partenopea con la prima installazione di questo tipo in Italia, realizzata con il patrocinio del Comune di Napoli. 

L’opera site-specific di JR verrà presentata oggi, 21 maggio, alle ore 19.00 in Via Duomo, di fronte alla facciata della “Cattedrale di San Gennaro”, Duomo di Napoli, trasformata in un mosaico di volti locali, incarnando lo spirito comunitario, la resilienza, l’energia e l’anima polimorfa della città. L’inaugurazione dell’opera, aperta alla cittadinanza, si svolgerà alla presenza dell’artista, di Michele Coppola, Direttore Generale delle Gallerie d’Italia, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, di Mons. Gennaro Matino, Vicario Generale Arcidiocesi di Napoli e di Padre Antonio Loffredo, Vicepresidente della Fondazione Napoli C’entro. La collaborazione dell’Arcidiocesi di Napoli, attraverso la Fondazione Napoli C’entro, è stata fondamentale per consentire la realizzazione dell’opera su un luogo sacro per la città, riconoscendo il valore sociale e simbolico del progetto di JR. 

Nel settembre 2024, l’artista francese JR ha iniziato a Napoli un’esplorazione profonda dell’identità culturale complessa della città. In una settimana, dal 23 al 29 settembre, sono stati protagonisti i cittadini di sette quartieri, con set fotografici allestiti a Piazza Sanità, Piazza Dante, Fuorigrotta, Mergellina, San Giovanni a Teduccio, Piazza Cavour e Borgo di Sant’Antonio. 

Durante questo periodo intenso, sono stati raccolti i ritratti e le storie di 606 napoletani provenienti da diversi background sociali e culturali, catturando così l’essenza di Napoli. Se il progetto fosse stato fatto una settimana prima o dopo, sarebbe stato completamente diverso. È fatto delle persone che erano lì, in quel momento. 

Il risultato del lavoro di JR è un collage fotografico monumentale sulla facciata del Duomo e raccontato nella sua composizione in una mostra alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo in via Toledo, dove si potrà rivivere anche il ‘dietro le quinte’. In mostra verranno presentati anche tre murales della serie ‘Chronicles’, realizzata in Francia (Chroniques de Clichy-Montfermeil), a Cuba (Las Crónicas de Cuba) e in Usa (The Gun Chronicles: A Story of America), per mostrare come l’arte di JR possa stimolare conversazioni creando un potente impatto visivo.  

Napoli, con il suo carattere contrastante – raffinata e ruvida, poetica e caotica, sospesa tra mare e vulcano –, si è rivelata un luogo ideale per questa narrazione collettiva. Le donne e gli uomini che hanno partecipato al progetto – pizzaioli, vigili del fuoco, poliziotti, sacerdoti, scrittori, musicisti, turisti, nonne, studenti, e il sindaco stesso – hanno scelto come farsi rappresentare, e hanno raccontato la loro storia in italiano o in napoletano. I ritratti, realizzati tutti con la stessa luce, assegnano pari dignità a ogni persona coinvolta. Le registrazioni vocali sono disponibili sul sito jrchronicles.net. 

JR ha un legame personale con Napoli e la sua cultura: il suo studio a Soho, New York, si trova a pochi isolati da Mulberry Street, cuore della comunità italiana e sede della Festa di San Gennaro. Nel 2014 ha realizzato “Unframed” sull’isola di Ellis, incollando immagini storiche di immigrati – molti dei quali napoletani – sull’ex ospedale dell’isola. Con il cortometraggio “Ellis”, interpretato da Robert De Niro, JR ha reso omaggio ai tanti che da Napoli sono partiti per cercare una nuova vita in America. 

Attraverso ‘Chi sei, Napoli?’, JR invita ognuno a riflettere su come vorrebbe essere ricordato. L’opera, che unisce arte e partecipazione, passato e presente, intende stimolare nuove conversazioni, generare incontri inaspettati e restituire alla città un ritratto in cui ogni abitante possa riconoscersi. 

Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, afferma: “È stato straordinario tornare a lavorare con JR, artista e fotografo tra i più magnetici, conosciuti e seguiti, in un grande progetto di arte collettiva che dalle Gallerie d’Italia di via Toledo coinvolge tutta Napoli. Un enorme e sorprendente affresco racconta sulla facciata del Duomo, nel luogo simbolo della città, le storie di centinaia di napoletani, dando forma spettacolare al dialogo continuo fra persone, strade, monumenti e arte che è una delle bellezze più inconfondibili di Napoli. JR usa la creatività come azione sociale e trasforma l’arte in una forza contagiosa capace di raggiungere e unire le persone. Chi sei, Napoli? sottolinea in modo evidente la funzione pubblica delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e rende l’impegno in cultura della più importante banca del Paese un collante tra istituzioni, realtà culturali e artisti, per dare vita a racconti ed esperienze uniche. Le cronache di Napoli sono la conferma del profondo legame tra le Gallerie d’Italia e la città, proprio in occasione del terzo anniversario dell’apertura del museo nel 2022″. 

JR dichiara: “Napoli è una delle città più interessanti d’Europa perché la sua vita frenetica, la sua energia non si trovano altrove. Per strada, ad esempio, nessuno rispetta le leggi del traffico, ma tutti si preoccupano gli uni degli altri. La tecnologia non ha disconnesso le persone, che si aiutano a vicenda per strada. Ci si può chiedere per quanto tempo potrà rimanere così. I napoletani sono molto orgogliosi della loro città e di accoglierci qui. È una città calda e accogliente, unica, anche in Italia, dove tutti sanno che c’è una verità in questa città che ogni altra città ha perso. Sono molto onorato di essere riuscito a creare Le Cronache di Napoli qui e di presentarla al Duomo e alle Gallerie d’Italia”. 

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, afferma: “L’arte pubblica ha un grande valore per le città, culturale e sociale, che v ad arricchire il patrimonio artistico di Napoli già di per sé straordinaria. E così, anche i luoghi di culto possono, proprio attraverso l’arte pubblica, esprimere nuovi significati e diventare veicolo di messaggi collettivi estremamente evocativi. La facciata del Duomo di Napoli diventa, con il lavoro dell’artista francese JR, un caleidoscopio di umanità e rappresenta, verso l’esterno, le anime della città. I ritratti – tra cui anche io, ed è stata una bellissima esperienza prendervi parte – incontrano lo spazio urbano e lasciano un segno del lavoro svolto, contribuendo a delinearne l’identità, fatta di storie personali vere. Alle Gallerie d’Italia, il racconto del progetto creerà ulteriori occasioni di incontro e di dialogo, in continuità con l’installazione site-specific. L’arte ha un grande valore sociale e l’unione di queste storie, molto diverse le une dalle altre, opera per ricomporre le differenze ed esprime due principi fondamentali: la coesistenza e la condivisione, tra passato, presente e futuro” 

Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, dichiara: “Sono felice che il sogno artistico di JR e del suo staff sulla facciata della nostra Cattedrale in questi giorni trovi compimento: la facciata del nostro Duomo grazie a questa iniziativa nei prossimi giorni non sarà solo una parete decorata, ma un respiro collettivo, un mosaico di umanità che ci ricorda che siamo un popolo in cammino, non un’istituzione che si guarda allo specchio. Perché la Chiesa non è un edificio da custodire, ma una vita da condividere. È carne, voce, lacrime e speranza. È il popolo di Dio, fatto di donne e uomini concreti, con le mani sporche di quotidiano e il cuore rivolto al cielo. Questa opera ne è segno: volti che si affacciano sulla città come una benedizione, mani che si intrecciano come preghiere silenziose, occhi che parlano di futuro. Non nascondiamo le nostre fragilità, anzi le esponiamo, perché crediamo che Dio non abiti la perfezione, ma l’amore. E il Figlio di Dio, facendosi uomo, ha preso proprio la nostra forma: quella umile e impastata di contraddizioni, come un presepe che racconta non la favola di una notte, ma il riscatto quotidiano di un popolo. È questo il volto della Chiesa che sogniamo: una casa aperta, una tenda piantata in mezzo alla gente, che non divide ma accoglie, che non giudica ma accompagna, che non impone ma serve. E se oggi questa facciata respira un’aria nuova, è perché dietro ogni pietra ci sono storie vive. E noi vogliamo continuare a camminare con la nostra gente, con la nostra città di Napoli, con il Vangelo tra le mani e la speranza nel cuore. Desidero ringraziare di cuore JR per aver condiviso con noi il suo sguardo e la sua arte, e tutti coloro che hanno reso possibile questa bellissima opera, sostenendola anche con generosità. Grazie a chi ha creduto che l’arte potesse diventare parola viva, ponte tra il cielo e la terra, specchio della dignità di ogni persona”.