Home Blog Pagina 118

Juve Stabia – Cremonese: 2-1 (34′ Pierobon, 59′ Adorante, 77′ Johnsen)

0

Gentili lettori e appassionati di calcio, benvenuti alla diretta testuale di Juve Stabia – Cremonese, gara valida come semifinale di andata dei playoff promozione di Serie BKT! Fischio d’inizio alle ore 20:30 dal palcoscenico incandescente dello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Si affrontano due squadre con percorsi diversi ma ambizioni identiche. La Juve Stabia si presenta a questo appuntamento cruciale sull’onda di una stagione regolare esaltante, culminata con un piazzamento che non solo le ha permesso di giocare in casa e superare con carattere il turno preliminare contro il temibile Palermo. Mister Pagliuca dovrà fare a meno degli indisponibili Fortini e Buglio, ma per il resto potrà contare sulla formazione tipo che tante soddisfazioni ha regalato ai tifosi stabiesi.

Dall’altra parte, la Cremonese ha dimostrato nel corso dell’intera stagione di essere una compagine solida, ben organizzata e cinica, conquistando una posizione di classifica che le ha garantito l’accesso diretto a queste semifinali. I grigiorossi arrivano al Menti con qualche defezione nel reparto arretrato, una difesa che si presenta in emergenza ma che resta comunque un baluardo di assoluto valore per la categoria.

Ci aspettiamo dunque una sfida equilibrata e avvincente, con le Vespe pronte a pungere e a dare il massimo, sospinte dal calore del proprio pubblico, per cercare di ottenere un risultato positivo fondamentale in vista del match di ritorno in terra lombarda. La Cremonese, forte della sua esperienza, cercherà di imbrigliare l’entusiasmo locale e strappare un risultato utile.

Non resta che metterci comodi e prepararci a vivere insieme tutte le emozioni di questa attesissima semifinale. Restate con noi per non perdervi neanche un’azione di Juve Stabia – Cremonese!

Il Tabellino:

Juve Stabia (3-4-1-2): Thiam; Ruggero, Peda, Bellich; Floriani Mussolini (74′ Rocchetti), Mosti (74′ Meli), Pierobon, Andreoni; Piscopo (90′ Louati); Candellone (90′ Maistro), Adorante (81′ Sgarbi)

A disposizione: Matosevic, Quaranta, Dubickas, Baldi, Morachioli, Varnier, Leone

Allenatore: Guido Pagliuca

Cremonese (3-5-2): Fulignati; Folino, Ceccherini, Bianchetti (45′ Moretti); Barbieri, Collocolo, Castagnetti (83′ Gelli), Vandeputte (64′ Vazquez), Azzi; Johnsen, De Luca (69′ Bonazzoli)

A disposizione: Drago, Tannander, Valoti, Triacca, Majer, Nasti. Allenatore: Stroppa

Allenatore: Giovanni Stroppa

Direttore di Gara: Sig. Giuseppe Collu della sezione AIA di Cagliari

Gli Assistenti:

1° Assistente Sig. Giovanni BACCINI della sezione AIA di Conegliano

2° Assistente Sig. Gamal MOKHTAR della sezione AIA di Lecco

Quarto uomo Sig. Simone SOZZA della sezione AIA di Seregno

VAR

VAR Sig. Francesco MERAVIGLIA della sezione AIA di Pistoia

AVAR  Sig. Davide GHERSINI della sezione AIA di Genova

Marcatori: 34′ Pierobon, 59′ Adorante, 77′ Johnsen (C)

Angoli: 3 – 4

Ammoniti: 38′ Mosti, 56′ Ruggero, 79′ Peda

Espulsi: 84′ Tarantino

Recupero: 2 min pt – 4 min st

Note: Giornata primaverile.  Terreno in erba sintetica. Osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Nino Benvenuti

Spettatori totali: –

PRIMO TEMPO

19′ Dopo una fase di studio la Cremonese si fa viva dalle parte di Thiam con Azzi che recupera palla a centrocampo e dal limite calcia a rete non inquadrando lo specchio

20′ Risponde la Juve Stabia: Pierobon recupera palla dal limite e serve Piscopo che elude la marcatura e calcia a rete sul secondo palo con la palla che esce abbondantemente a lato

23′ Ancora Juve Stabia con Andreoni che mette in mezzo per Piscopo la palla viene respinta dalla difesa ospite e Adorante da fuori calcia a botta sicura con il pallone che finisce di un soffio alta.

25′ Altra occasione per la Juve Stabia con Candellone che addomestica il pallone che Piscopo che da ottima posizione sparacchia a lato

31′ Occasione Juve Stabia: Adorante si libera di Bianchetti e va verso la porta ma trova poi l’opposizione della difesa avversaria e il suo tiro risulta debole e facile preda di Fulignati

34′ JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Adorante sulla fascia si libera di Bianchetti e mette in mezzo la difesa della Cremonese in qualche modo rinvia ma arriva Pierobon che dai 20 metri fa partire un bolide rasoterra che di si infila a fil di palo alla destra di Fulignati

38′ OCCASIONISSIMA PER LA JUVE STABIA: Errore della difesa della Cremonese e Mussolini se ne va verso la porta calcia a rete colpendo la traversa e sulla carambola Piscopo non riesce a ribadire in rete

38′ Ammonito Mosti per una trattenuta su Bianchetti

Il Direttore di gara concede 2 minuti di recupero.

Finisce il primo tempo con la Juve Stabia in vantaggio meritatamente

SECONDO TEMPO

La Cremonese sostituisce Bianchetti con Moretti

56′ Ammonito Ruggero per un fallo su Collocolo. Il difensore della Juve Stabia salterà la gara di ritorno. Sulla punizione va Castagnetti che impegna Thiam alla deviazione in angolo

59′ Raddoppio Juve Stabia: Mosti dalla sinistra crossa per Candellone che di testa colpisce il palo e Adorante ribadisce in rete

62′ Rigore per la Cremonese: Mussolini atterra Folino in area. Sul dischetto va De Luca che calcia alto tra la gioia del pubblico stabiese

64′ La Cremonese sostituisce Vandeputte con Vazquez

69′ La Cremonese sostituisce De Luca con Bonazzoli

74′ La Juve Stabia sostituisce Mussolini e Mosti con Rocchetti e Meli

77′ Accorcia le distanze la Cremonese con Johnsen che riceve palla da Barbieri e trafigge Thiam

79′ Ammonito Peda per una brutta entrata su Bonazzoli

81′ La Juve Stabia sostituisce Adorante con Sgarbi

83′ La Cremonese sostituisce Castagnetti con Gelli

85′ Espulso Tarantino per proteste su segnalazione del quarto uomo Sozza

90′ La Juve Stabia sostituisce Candellone con Maistro e Piscopo con Louati

Il Direttore di gara concede 4 minuti di recupero.

Il Direttore di gara allunga di 3 minuti il recupero che diventa di 7 a causa del tempo per medicare Peda che viene colpito alla testa da Bonazzoli.

Finisce con la vittoria della Juve Stabia che si aggiudica il primo round a fronte di una prestazione ancora di altissimo livello. Poteva finire anche con il doppio vantaggio ma dobbiamo segnalare il rigore sbagliato dalla Cremonese brava poi ad accorciare le distanze nel momento in cui le Vespe hanno tirato il fiato. Domenica alle 17:15 si giocherà allo Zini il ritorno di queste semifinali.

Isola dei famosi, stasera 21 maggio: cosa succederà nella terza puntata?

0

(Adnkronos) – Tutto pronto per la terza puntata dell'Isola dei famosi.Stasera, mercoledì 21 maggio, in prima serata, su Canale 5, un nuovo appuntamento con il programma condotto Veronica Gentili.

In studio nel ruolo di opinionista Simona Ventura.In collegamento dall’Honduras, Pierpaolo Pretelli.  Senatori e Giovani sono sempre più divisi.

Prosegue lo scontro tra due gruppi di naufraghi che, anche in diretta, si ritroveranno contrapposti con in palio un’importante ricompensa.Il fuoco, al centro delle vicende di Playa Uva per tutta la settimana, sarà ancora volta protagonista.

Nell’aria ci sono traslochi e grandi cambiamenti, come saranno accolti dai naufraghi, alcuni dei quali provati da queste prime settimane sull’Isola? Durante la settimana Leonardo Brum e Angelo Famao hanno abbandonato l'Isola dei famosi 2025.I due naufraghi hanno deciso di lasciare l'Honduras, dopo le crisi avute nelle due settimane.

La decisione era stata confermata e diffusa con una nota ufficiale sui canali social del reality show che, oltre all'abbandono, aveva reso noto che il televoto di questa settimana è annullato.Le anticipazioni rivelano infatti che questa sera ci saranno grandi cambiamenti.

Ma nessun concorrente pare a rischio eliminazione.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambiente, con Respiro monitoraggio qualità aria diventa indossabile, in tempo reale

0

(Adnkronos) – Un dispositivo innovativo, portatile e intelligente, progettato per aiutare ogni cittadino a monitorare l’ambiente circostante e a prendere decisioni consapevoli in tempo reale, per spostarsi in città e scegliere i percorsi più sicuri per la propria salute.Si chiama Respiro (Real-time Environmental Sensing for Personal Intelligent Risk Optimization) ed è un dispositivo sviluppato dall’Università di MilanoBicocca insieme a Road – Rome Advanced District, in collaborazione con XearPro srl.

Respiro non è solo un semplice sensore, ma è una vera e propria piattaforma alla portata di tutti.Respiro rileva gli inquinanti atmosferici, tra cui CO2, monossido di carbonio, polveri sottili e ultrafini, oltre a temperatura, umidità e pressione atmosferica.

Tutti i dati vengono georeferenziati in tempo reale, fornendo un quadro dettagliato della qualità dell’aria che circonda la persona che utilizza il dispositivo. Il progetto è stato presentato questa mattina al Gazometro del quartiere Ostiense di Roma, sede del polo di ricerca tecnologica Road – Rome Advanced District il soggetto rete per l’innovazione voluto da Eni, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Acea, Autostrade per l’Italia, Bridgestone, Cisco Italia e Nextchem durante un evento aperto dagli interventi della rettrice dell’Università di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni, e del Presidente Road e Direttore Stakeholder Relations & Services di Eni, Claudio Granata, cui ha fatto seguito una tavola rotonda alla presenza dei ricercatori dell’Università Milano-Bicocca e Road.Grazie alla sua struttura low-cost, compatta e indossabile, Respiro può essere agganciato a uno zaino, a una borsa o a una giacca.

Tramite un monitoraggio in tempo reale e la localizzazione Gps, il suo schermo Led offre all’utente una visualizzazione istantanea dei parametri ambientali, mentre l’app dedicata, collegata via Bluetooth, avvisa con notifiche intelligenti quando l’aria che si respira in un luogo può rappresentare un rischio ovvero fornisce dati utili ai ricercatori e cittadini attivi per le attività di monitoraggio diffuso in ottica “citizen science”.  Il progetto è legato alle attività scientifiche che i ricercatori dell’Ateneo milanese portano avanti in una delle piazze del capoluogo lombardo sede di diversi dipartimenti di MilanoBicocca (piazza della Scienza) e che sono coordinate dal Centro di Ricerca Polaris dell'Università.Tutto questo si associa a campagne di rilevamento che diversi volontari, studenti, tecnici e docenti dell’Ateneo Bicocca, stanno realizzando grazie ai sensori smart portatili Respiro per monitorare la qualità dell’aria all’interno del quartiere.

Una parallela campagna di raccolta dati verrà realizzata anche a Roma, nel quartiere di Ostiense grazie alla collaborazione dei partner Road tra cui l’Università Roma Tre. "In un mondo in cui la qualità dell’aria che respiriamo è sempre più al centro del dibattito politico, sociale e scientifico – afferma la rettrice dell’Università di MilanoBicocca, Giovanna Iannantuoni – il nostro ateneo vuole fare la sua parte, proponendo un modello di rigenerazione di uno spazio come piazza della Scienza e promuovendo strumenti tecnologici all’avanguardia come Respiro.Il progetto della piazza sta continuando grazie alle azioni di monitoraggio dell’inquinamento e di studio e implementazione della biodiversità che coinvolgono la nostra comunità accademica.

In questo contesto, il nuovo dispositivo che abbiamo presentato oggi, all’avanguardia e alla portata di tutti, è stato pensato per aiutare ogni cittadino a monitorare l’ambiente circostante e a muoversi più consapevolmente attraverso la città.Un vero e proprio alleato per la salute, la mobilità sostenibile e la citizen science".  "Con Respiro e la collaborazione con l’Università Milano – Bicocca, abbiamo la prima messa a terra concreta delle attività avviate dal Rome Advanced District, a meno di due anni dalla sua nascita – afferma il Presidente di Road, Claudio Granata.

Il dispositivo sarà testato in modo simultaneo tra Milano e Roma, consentendo in questo modo di aumentare la base di dati a disposizione per l’analisi della qualità dell’aria.Road – soggetto rete promosso da Eni insieme a primarie società italiane e internazionali per realizzare nell’area del Gazometro di Roma un distretto di innovazione tecnologica – nasce esattamente con questo scopo: attivare collaborazioni di filiera tra dipartimenti di ricerca e sviluppo di soggetti privati e pubblici per i processi di trasformazione delle imprese, facilitare i policymakers nell’attività di abilitazione della transizione e promuovere lo sviluppo di nuove competenze”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barbara D’Urso per ora non torna in Rai, nessun programma nella prossima stagione

0

(Adnkronos) –
Niente da fare per Barbara D'Urso sugli schermi Rai, almeno per ora.Al contrario di quanto rimbalzato su diverse testate online, a quanto apprende l'Adnkronos, la conduttrice, dopo l'addio a Mediaset, non approderà sui canali del servizio pubblico nella prossima stagione.

Le ipotesi che la riguardavano avrebbero incontrato ostacoli insormontabili, che di fatto rendono al momento impossibile annunciare, nella presentazione dei palinsesti autunnali prevista per fine giugno, un suo rientro in Rai nella stagione '25-'26. Secondo rumors circolati negli ultimi giorni, la conduttrice sarebbe dovuta approdare su Rai1 da gennaio 2026 con un contenitore di 'emotainment', che avrebbe dovuto andare in onda il sabato in concorrenza con la programmazione pomeridiana di Canale 5, nella fascia attualmente occupata da 'Verissimo' di Silvia Toffanin. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Moya nuovo allenatore di Sinner? La smentita: “Fake news grande come una casa”

0

(Adnkronos) – Carlos Moya nuovo allenatore di Sinner?Forse no.

A smentire la notizia circolata nelle ultime ore è proprio l'ex coach di Rafa Nadal ed ex numero uno al mondo, che in un'intervista a Rne, Radio Nacional de Espana, è stato netto sul tema: "Jannik?Fake como la copa de un pino".

Tradotto? "Una fake news grande come una casa".  
Carlos Moya ha risposto così a un'anticipazione data nella giornata di ieri dalla giornalista
Sofya Tartakova
di Bolshe, che sui propri canali social aveva assicurato che Sinner avrebbe iniziato a lavorare con il supercoach dal prossimo anno, al termine del rapporto con l'attuale tecnico del numero uno del ranking Darren Cahill.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Donald Trump Jr: “Candidarmi alla presidenza? La vocazione è quella”

0

(Adnkronos) – ''La vocazione è quella''.Così Donald Trump Jr.

ha risposto a una domanda sull'ipotesi di candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti, seguendo così le orme paterne.Intervenendo a un Forum economico in Qatar, il figlio maggiore del presidente americano ha risposto con un ''non si sa mai, forse un giorno'' alla possibilità di candidarsi alla Casa Bianca quando scadrà il mandato del padre. A capo della Trump Organization, Donald Trump Jr.

ha aggiunto che al momento la politica Maga ha un ruolo da svolgere anche nel settore imprenditoriale, affrontando quella che ha definito "l'ideologia woke che ha preso il sopravvento sulle aziende americane nell'ultimo decennio" e che "essere in prima linea nel combattere questa follia" è "di fondamentale importanza". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro polmone, svelato il segreto di una risposta duratura all’immunoterapia

0

(Adnkronos) – Un gruppo di ricercatori dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire) di Roma ha individuato un possibile meccanismo che spiega perché, in alcuni casi, il tumore del polmone risponde completamente alla chemio-immunoterapia prima dell'intervento chirurgico.Al centro di questa scoperta ci sono i linfociti B, cellule del sistema immunitario che, quando ben organizzate all'interno del tumore, possono attivare una potente risposta difensiva.

I risultati dello studio, realizzato con il supporto di Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, sono stati pubblicati sul 'Journal for ImmunoTherapy of Cancer'.  Il lavoro – spiega una nota degli Istituti fisioterapici ospitalieri (Ifo) – nasce dalla collaborazione tra l'Unità di Immunologia e immunoterapia dei tumori, la Chirurgia toracica e l'Oncologia medica 2, e descrive il caso clinico di una paziente con tumore del polmone non a piccole cellule (Nsclc) e metastasi cerebrale sincrona.La paziente ha ottenuto una risposta completa e una lunga sopravvivenza libera da malattia dopo un trattamento neoadiuvante combinato, seguito da chirurgia e mantenimento immunoterapico.

Lo studio identifica nei linfociti B e in specifiche strutture immunitarie presenti nel tumore dopo il trattamento un possibile indicatore chiave della risposta positiva alle terapie.Una scoperta che apre nuove strade per cure sempre più mirate nel campo dell'oncologia di precisione.  In Italia il tumore al polmone è la seconda neoplasia più frequente negli uomini e la terza nelle donne.

Ogni anno si registrano oltre 40mila nuove diagnosi.Dal punto di vista clinico, si distinguono due tipi principali di tumore del polmone: il tumore polmonare a piccole cellule rappresenta il 10-15% dei casi; quello non a piccole cellule costituisce circa l'85% delle diagnosi.

Lo studio dell'Ire si concentra proprio su quest'ultima forma e in particolare sulla terapia neoadiuvante, una strategia che prevede la somministrazione di trattamenti sistemici, come chemio e immunoterapia, prima dell'intervento chirurgico.L'obiettivo è ridurre la massa tumorale, eliminare le micrometastasi e stimolare una risposta immunitaria duratura.

Nel tumore del polmone non a piccole cellule in fase iniziale, ma localmente avanzato, la terapia neoadiuvante con immunoterapia ha recentemente mostrato risultati promettenti, ma i meccanismi alla base della risposta efficace non erano ancora del tutto chiari. L'uso di tecnologie di nuova generazione sta rivoluzionando la ricerca sul cancro, evidenzia l'Ire.Tecniche come la trascrittomica spaziale e l'analisi a singola cellula consentono di osservare come le cellule tumorali e le cellule immunitarie si distribuiscono all'interno del tumore e di comprendere come interagiscono dopo la terapia neoadiuvante. "Dopo il trattamento neoadiuvante – riferisce Paola Nisticò, responsabile dell'Unità Immunologia e immunoterapia dei tumori del Regina Elena – abbiamo analizzato il tessuto tumorale con strumenti di altissima precisione ed è stata osservata una forte presenza di linfociti B e di strutture linfoidi terziarie nel tessuto polmonare residuo.

Tali strutture possiamo descriverle come vere e proprie fabbriche di risposta immunitaria all'interno del tumore, e sembra abbiano un ruolo centrale nel generare una risposta efficace e duratura, suggerendo un potenziale nuovo biomarcatore predittivo di efficacia terapeutica".Lo studio, precisa Nicla Porciello, ricercatrice Ire, " dimostra, per la prima volta, come l'organizzazione locale dei linfociti B nel tumore possa contribuire alla produzione di anticorpi e alla memoria immunologica, aprendo nuove prospettive nell'ambito dell'oncologia di precisione". "All'Istituto Regina Elena – conclude Giovanni Blandino, direttore scientifico f.f. – il lavoro di un team multidisciplinare integrato e l'accesso a tecnologie diagnostiche avanzate rappresentano elementi fondamentali per affrontare il tumore del polmone con approcci sempre più efficaci.

La stretta collaborazione tra immunologi, oncologi, chirurghi e patologi consente di tradurre rapidamente i risultati della ricerca in percorsi di cura innovativi per i pazienti".   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia horror, oltre mille cadaveri senza nome che nessuno reclama: record a Roma

0

(Adnkronos) – Sono 1.108 i cadaveri non identificati in Italia al 30 aprile scorso, 251 solo a Roma nell'ultimo anno.Oltre 650 di questi corpi 'invisibili', trovati sui binari delle ferrovie, nelle aree boschive, nelle baracche, in abitazioni in stato di abbandono, sulle sponde dei fiumi e negli ospedali di città come Roma, Milano, Genova, sono stati seppelliti a spese dei Comuni grazie al protocollo firmato da nove Regioni italiane, ultima ieri la Sardegna, con il Commissario straordinario per le persone scomparse.  L'intesa punta a dare un nome a questi cadaveri mai reclamati, non censiti, introducendo procedure uniformi e omogenee volte ad alimentare costantemente la banca dati del dna.

La Lombardia per prima, il Lazio poi – a maggio dello scorso anno – la Liguria, l'Abruzzo, la Puglia, il Molise, la Basilicata, la Toscana e da ieri la Sardegna hanno già sottoscritto i protocolli, che sono in definizione anche nelle restanti Regioni, con il coinvolgimento dei Prefetti, della Procura generale e dei Procuratori delle varie province, degli istituti di Medicina legale delle Università, delle Anci, dei Comuni che si fanno carico delle spese per il trasferimento e l'inumazione delle salme e, come detto delle Regioni. I numeri – riferiti all'Adnkronos dall'ufficio del Commissario – sono impressionanti.In Lombardia, prima regione ad aver sottoscritto il protocollo, sono 180 i cadaveri non identificati: 101 a Milano, 5 a Lecco, 8 a Bergamo, 5 a Como, 4 a Cremona, 9 a Brescia, 5 a Lodi, 12 a Mantova, 5 a Monza Brianza, 22 a Pavia, 1 a Sondrio e 3 a Verese.

Solo a 74 è stato prelevato il campione biologico, che in 22 casi è stato inserito in banca dati, 55 avevano effetti personali, 83 segni particolari.  Nel Lazio, fino al 30 aprile scorso, sono stati contati 269 cadaveri non identificati, di cui solo 251 solo a Roma, 11 a Latina, 2 a Rieti, 5 a Viterbo.Su 107 di questi sono stati prelevati i campioni biologici e, su disposizione dell'autorità giudiziaria, inseriti nella banca dati del dna, 69 presentano segni particolari utili per il riconoscimento e su 42 sono stati trovati effetti personali, ovviamente non documenti.  In Puglia sono 65 i cadaveri non identificati, 12 a Bari, 25 a Foggia, 8 a Lecce, 1 nella provincia di Bat e 17 a Brindisi, questi ultimi per lo più reduci da sbarchi o naufragi.

Sul dato complessivo dei 65, solo 6 sono stati inseriti in banca dati, 21 presentano segni particolari e 12 avevano effetti personali.  In Toscana i cadaveri senza nome sono 52: 3 ad Arezzo, 16 a Firenze, 6 a Lucca, 2 a Massa Carrara, 10 a Pisa, 5 a Grosseto, 2 a Prato e 8 a Livorno.Per 14 è stato autorizzato l'inserimento in banca dati, in 21 casi presentano segni particolari, e 14 avevano effetti personali.  In Liguria sono 41 i cadaveri non identificati: 15 a Genova, 3 a La Spezia, 17 a Imperia, 6 a Savona.

Su 10 dna prelevati, 4 sono stati inseriti in banca dati, su 19 corpi sono stati trovati effetti personali.  In Sardegna sono stati trovati 38 cadaveri non identificati: 11 a Cagliari, 13 a Sassari, 7 a Nuoro, 7 a Oristano.Sei sono stati inseriti in banca dati, ma i campioni biologici sono stati presi su 17.

Nessuno presenta segni particolari, mentre in 3 casi sono stati trovati effetti personali.  In Abruzzo sono 7 i cadaveri senza nome, 3 a Chieti, 3 a Pescara, 1 a Teramo.Di questi è stato autorizzato l'inserimento in banca dati in soli 3 casi, 4 presentano segni particolari e a 3 sono stati trovati effetti personali. In Basilicata i cadaveri senza nome sono 2: 1 a Potenza e 1 a Matera.

Solo a 1 di questi è stato prelevato il dna ma non inserito nella banca dati.Effetti personali sono stati trovati in uno dei due casi. In Molise è 1 il cadavere senza nome, nessun prelievo è stato fatto, nessun segno particolare né effetti personali. (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, esce oggi il libro di Preziosi su Leone XIV. Parolin: “Porterà frutti di cui mondo ha bisogno”

0

(Adnkronos) – "Riuniti nella Cappella Sistina, lontani dai rumori del mondo, liberi dai condizionamenti esterni, noi cardinali ci siamo messi in ascolto dello Spirito Santo, per scegliere l'uomo destinato a guidare la Chiesa universale, il successore di Pietro, il vescovo di Roma.Perché è lo Spirito di Cristo che, in ultima analisi, servendosi dell'umanità dei cardinali elettori, ha scelto papa Leone e lo ha costituito per portare quel frutto d'amore e di pace di cui il mondo ha sempre più bisogno".

Lo sottolinea il segretario di Stato vaticano, card.Pietro Parolin, nella prefazione al nuovo libro del direttore del Tg2, Antonio Preziosi, 'Leone XIV.

La via disarmata e disarmante', in uscita oggi, mercoledì 21 maggio, nelle librerie.  "Questo libro di Antonio Preziosi – osserva Parolin – ci fa rivivere i primi momenti del nuovo Pontificato, dai quali si può già cogliere uno stile forte e mite nello stesso tempo.Come ho già avuto modo di osservare all'indomani dell'elezione di Leone XIV, un lungo e caloroso applauso è seguito alle parole con cui li cardinal Robert Francis Prevost accettava l'elezione canonica a Sommo Pontefice.

Un momento intenso, addirittura 'drammatico', se si pensa al peso che veniva posto sulle spalle di un uomo.Eppure dal suo volto, pur emozionato, traspariva soprattutto serenità, un sorriso pacato e buono". Parolin, nella prefazione al volume di Antonio Preziosi, tratteggia le caratteristiche del nuovo pontefice: "Il cardinal Prevost è sempre stato così, e ho avuto modo di conoscerlo in questi ultimi due anni, da quando Papa Francesco l'ha messo a capo del Dicastero per i Vescovi.

Svolgeva il suo compito con scrupolo e dedizione ed era sempre ben informato sulle persone e sulle situazioni.Sapeva poi affrontare ogni cosa in maniera pacata e argomentata, offrendo soluzioni equilibrate, rispettose, che mostravano attenzione e amore verso tutti". "Queste pagine di Antonio Preziosi – evidenzia ancora il cardinale Parolin – ci fanno apprezzare lo stile sereno e benevolo, chiaro e forte, di papa Leone XIV.

Al quale siamo vicini con la preghiera e con la nostra filiale obbedienza.Sotto la sua guida la Chiesa possa risplendere ogni giorno di più come testimone dell'amore di Dio, un amore dal quale proviene ogni bene per ognuno di noi e per li mondo intero". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cannes, 7 minuti di applausi per ‘Fuori’ di Mario Martone

0

(Adnkronos) – Sette minuti di applausi nella sala del Grand Theatre Lumiere per 'Fuori' di Mario Martone, unico film italiano in Concorso al 78esimo Festival di Cannes.Un'accoglienza calorosa per il film sulla scrittrice Goliarda Sapienza, interpretata da Valeria Golino, anche dalla stampa internazionale.  "Valeria Golino brilla nel tributo di Mario Martone all'anticonformista scrittrice italiana Goliarda Sapienza", scrive 'Indiewire'. "Martone costruisce un'analisi ricca e complessa sulle varie tipologie di donne in carcere e sui crimini che le hanno portate lì", scrive 'Deadline'.

Per 'Libération' Martone "dipinge un bellissimo ritratto della scrittrice anarchica Goliarda Sapienza, segnato dall'appassionata amicizia con una ex compagna di carcere".  Nel cast del film anche Elodie e Matilda De Angelis, che interpretano le due donne che Sapienza ha incontrato nel carcere di Rebibbia, dopo l'arresto per furto. "De Angelis è elettrica nel ruolo della caotica e autodistruttiva Roberta […] Il ritmo del film si accelera ogni volta che entra nell'inquadratura", scrive Variety.  Il film arriva il 22 maggio nelle sale con 01 Distribution e stasera, 21 maggio, si svolgerà l'anteprima speciale del film, in diretta dal Cinema Teatro Ariston di Sanremo e in live streaming in oltre 170 cinema selezionati di tutta Italia.Al termine della proiezione ci sarà un Q&A con regista e cast, moderato da Piera Detassis, presidente dell’Accademia Premi David di Donatello, giornalista e critica cinematografica. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meghan Markle, polemica per il post promozionale con Lady Diana: “Di cattivo gusto”

0

(Adnkronos) – Un vassoio di biscotti di pasta frolla, una tazza di tè e, sullo sfondo, una scatola di latta con l'immagine della compianta Lady Diana. È bastato questo scatto, condiviso da Meghan Markle sul profilo Instagram del suo brand As Ever, per scatenare un’ondata di reazioni online.  "Ho preparato i biscotti di pasta frolla @aseverofficial.Sono buonissimi e ottimi con un po' di tè".

Meghan Markle ha pubblicato su Instagram un post per promuovere i frollini del suo marchio 'As Ever'.Certamente, niente di male nel far pubblicità ai prodotti della propria azienda, se non fosse per il fatto che la duchessa di Sussex, a torto o a ragione ritenuta come possibile responsabile dell'allontanamento di Harry dalla famiglia reale britannica, in questo tipo di promozione ceda a un'improvvisa anglofilia.

Che non passa inosservata non solo per la frase scritta sul social e che ricorda la tradizione tutta inglese del tè, ma soprattutto per l'immagine che l'accompagna: i biscottini, infatti, compaiono in bella mostra su un vassoio di cristallo accanto a una scatola di latta per il tè con l'immagine della compianta principessa Diana, in vendita, quest'ultima, a 6,99 sterline (poco più di 8 euro) sul sito 'New English Teas'.  
Il post di Meghan, ampiamente condiviso sui social, ha ottenuto un'ondata di critiche, non solo per il rinnovato british appeal ostentato dalla duchessa, che assieme al principe Harry ha lasciato la Gran Bretagna per trasferirsi in California nel 2020, dopo che si erano dimessi da membri attivi della famiglia reale.Soprattutto, è stata definita "di cattivo gusto" la scelta di una scatola con la foto di Diana e con la scritta "Un po' di tè?".

Qualche utente ha azzardato nei commenti che, probabilmente, anche se "nessuno lo dice, Meghan ha guardato troppo spesso Mary Poppins", riferendosi alla predilezione della tata, resa celebre da Julie Andrews, per la calda bevanda pomeridiana.  Bonario, il Daily Mail ricorda che la scelta di condividere la foto di una scatola da tè della principessa Diana è l'ultimo omaggio che Meghan ha reso alla sua defunta suocera, morta in un incidente stradale a Parigi nel 1997.La Sussex ha spesso imitato il look della defunta madre del principe Harry, indossando abiti e gioielli simili a quelli che la principessa portava, e una felpa della Northwestern che Diana indossava regolarmente in pubblico nel 1996.

Nel frattempo, Meghan continua a dedicarsi alla sua azienda e a rilanciarsi come "Signora della casa", con il suo programma su Netflix 'With Love, Meghan', che è stato rinnovato per una seconda stagione, e il podcast 'Confessions of a Female Founder'.   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Cannes presentato docufilm sul fiume Sarno: dal degrado alla rinascita

0

Con un docufilm ideato da Giuseppe Alessio Nuzzo, fondatore e dg della Mostra Internazionale del Cinema Sociale – Social World Film Festival, il maestoso progetto di bonifica del fiume Sarno arriva al Festival del Cinema di Cannes.Il progetto, nato da una collaborazione tra il regista napoletano, la Gori e l’Ente Idrico Campano, è stato illustrato durante la Conferenza Internazionale di presentazione del Social World Film Festival, nell’ambito del Festival del Cinema di Cannes.

L’opera si prefigge lo scopo di documentare la rinascita del fiume campano che, dopo essere stato per decenni simbolo di degrado e inquinamento, vive dal 2020 un percorso di bonifica e rinascita.

LA PRESENTAZIONE

Durante la presentazione a Cannes è stato proiettato un videomessaggio del presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

“Cannes è il luogo dove le storie diventano eternità. – ha detto -.E oggi siamo qui per dare voce a una storia che nasce nel cuore della Campania, ma che appartiene a tutti: quella del fiume Sarno.

Il documentario che stiamo realizzando non è solo il racconto di un progetto ingegneristico. È una dichiarazione di speranza. È la narrazione di una battaglia civile, ambientale e culturale che stiamo combattendo e vincendo.Per la nostra terra, per i nostri figli, per chi verrà dopo di noi.

Vi invitiamo a seguirci in questo viaggio.Perché il Sarno rinasce.

E questa volta, lo farà davanti agli occhi del mondo”.Il progetto Energie per Il Sarno, al quale collaborano anche i cittadini con le loro segnalazioni e con il quale Gori e Eic stanno scrivendo una nuova storia del fiume sarà al centro del docufilm.

Ne parla l’ad di Gori, Vittorio Cuciniello.

“Energie per il Sarno è nato per riscrivere il finale di una storia lunga decenni; una storia che vogliamo consegnare alle future generazioni come esempio di coraggio, impegno e visione istituzionale. È la risposta concreta a una comunità che attende da troppo tempo una svolta ambientale, oggi finalmente possibile e condivisa.Abbiamo scelto di raccontarla attraverso un docufilm, per dare voce a un’opera collettiva che unisce ingegneria, cultura e rispetto per il territorio.

Vederla trasformata in un’opera cinematografica ci emoziona profondamente.Ogni cantiere aperto, ogni scarico eliminato, ogni chilometro di rete posata è una pagina nuova che stiamo scrivendo insieme: una pagina in cui il Sarno torna ad essere un fiume da vivere e da cui ripartire”.

Vibrante il pensiero di Giuseppe Alessio Nuzzo.

“Credo nel cinema come strumento per raccontare la realtà e custodire la memoria collettiva.Ogni storia che scelgo di raccontare nasce da questo e il viaggio del fiume Sarno non fa eccezione.

Raccontare la rinascita del fiume attraverso un documentario significa trasformare un simbolo di degrado in un racconto di speranza condivisa.Da regista e figlio di questa terra, sento il dovere e l’emozione di dare voce al Sarno, un fiume le cui acque avvelenate sono state per decenni il simbolo del degrado ambientale e del dolore.

Quelle stesse acque tornano a vivere, e con esse rinascono i sogni di una comunità.Nel film racconteremo le voci e i volti di chi ha lottato per questo fiume, i primi sorrisi di chi vede l’alba di un nuovo inizio.

Il cinema ha la forza di rendere eterno questo momento di cambiamento e di riscatto del Sarno che diventa così parte del patrimonio emotivo di tutti noi.Spero che la nostra storia ispiri altre battaglie di civiltà e amore per il territorio, mostrando che, quando una comunità sogna insieme, nessuna sfida è impossibile.”

IL SARNO, DALLA PREISTORIA AL DEGRADO FINO ALLA RINASCITA

Sono antichissime le testimonianze storiche che documentano la centralità del fiume Sarno e permettono, grazie a diversi autori, come il geografo greco Strabone (Amasea 60 a.C-20 d.C.) e il poeta Marco Anneo Lucano (Cordova 39 d.C.-Roma 65 d.C.), di comprendere come il corso d’acqua abbia portato vita e prosperità favorendo insediamenti umani fin dalla preistoria.

Il Sarno scorre per 24 km, dall’Irpinia arriva alle province di Napoli e Salerno.Con l’urbanizzazione e l’industrializzazione il corso d’acqua si è trasformato in uno sversatoio per le fogne e le concerie e le fabbriche conserviere della zona tanto che, fino a pochi anni fa, era considerato il fiume più inquinato d’Europa.

Dal 2020 è partito il grande progetto di bonifica coordinato da Ente Idrico Campano, articolato in 44 interventi per il completamento e potenziamento degli schemi fognari e depurativi.Tra gli obiettivi da realizzare entro la fine del 2025: il completamento della rimozione degli scarichi  – ne furono censiti 113, oggi la metà è stata rimossa, l’estensione della rete fognaria a un’utenza di 88.000 abitanti e l’attivazione del servizio di depurazione per 421.000 abitanti.

Robbie Williams torna con l’album ‘Britpop’, da oggi il primo brano ‘Rocket’

0

(Adnkronos) – Robbie Williams torna con il nuovo album di inediti 'Britpop'.Ad annunciarlo lo stesso artista britannico sui social.

Il primo brano estratto è 'Rocket', disponibile da oggi in digitale, che vede la partecipazione alla chitarra della leggenda dei Black Sabbath Tony Iommi ed è una traccia ad alto contenuto di rock: un ritornello che suona come un vero e proprio inno, una batteria martellante e un assolo di chitarra del pioniere dell’heavy metal.Il brano è scritto da Williams, Karl Brazil, Tony Iommi e Tom Longworth e sarà accompagnato da un videoclip, disponibile da venerdì.

Nel video, Robbie appare con un outfit ispirato al punk, con pantaloni scozzesi rossi, una pesante catena come collana e una giacca da motociclista in pelle ricoperta da graffiti, mentre si muove tra diversi luoghi simbolici di Londra accompagnato da un flash mob.  Altre scene sono state girate con Robbie e Tony Iommi insieme nella città natale di quest’ultimo, Birmingham.Anche la copertina dell’album è un chiaro richiamo al titolo, e presenta un dipinto di uno dei look più iconici di Robbie: la tuta rossa che indossò al Glastonbury Festival nel 1995, all'apice dell'era Britpop. "Volevo creare l’album che avrei voluto scrivere e pubblicare dopo aver lasciato i Take That nel 1995.

Era l’apice del Britpop – dichiara Robbie Williams – e un’epoca d’oro per la musica britannica.Ho lavorato con alcuni dei miei idoli su questo album: è crudo, ci sono più chitarre ed è un disco ancora più energico e potente del solito.

C’è un po’ di ‘Brit’ e sicuramente anche un po’ di ‘pop’.Sono immensamente orgoglioso di questo progetto e non vedo l’ora che i fan lo ascoltino.

Non vedo l'ora di eseguire uno o due brani dal vivo durante il mio prossimo tour 'Britpop', che naturalmente partirà dal Regno Unito".   L’attesissimo tour negli stadi vedrà Robbie Williams esibirsi quest’estate in diverse città del Regno Unito, Irlanda ed Europa, e sarà la prima occasione per i fan di ascoltare dal vivo il nuovo brano 'Rocket'.La tournée, inizialmente annunciata come 'Robbie Williams Live 2025' e ora rinominata 'Britpop', prenderà il via la prossima settimana da Edimburgo il 31 maggio, per poi toccare Londra, Manchester e Bath.

Successivamente, proseguirà in Europa tra cui un’unica imperdibile data in Italia allo Stadio Nereo Rocco di Trieste il 17 luglio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ruusuvuori: “Pensavo di essere impazzito. Match con Sinner? La gente non sapeva”

0

(Adnkronos) –
Emil Ruusuvuori esce allo scoperto e spiega che la vita del tennista non è solo lusso e viaggi di sport in giro per il mondo: "Tre anni fa a Miami – ha raccontato il finlandese in un'intervista ai canali ufficiali dell'Atp – ebbi il primo vero attacco di panico.Non riuscivo a respirare, la mia mente era impazzita.

Qualche giorno dopo portai
Sinner
al terzo set, ma nessuno poteva sapere ciò che stavo vivendo.A Montreal mi ritirai con la scusa di un virus intestinale e da quel giorno non toccai più la racchetta per quattro mesi e mezzo". Il tennista finlandese, nell'intervista, non ha risparmiato dettagli: "Al Roland Garros ho capito che si stava esagerando, perché quello che succedeva nella mia testa durante i tornei ha iniziato a influenzare la mia vita fuori dal campo.

Non riuscivo a dormire bene, al punto che ho iniziato ad avere incubi.Mi svegliavo sudato con il cuore che batteva all'impazzata e non riuscivo a respirare.

Pensavo di essere impazzito.La mattina mi svegliavo e andavo ad allenarmi, ma non ero lì.

Era diventata una questione di routine.Quando è arrivato il momento del mio match di primo turno a Parigi, mi è sembrato di non essere davvero in campo". Nemmeno il riposo ha cambiato la situazione per l'ex numero 34 del ranking: "Ho provato a prendermi una o due settimane di stop, per vedere se mi avrebbe aiutato prima di andare a Surbiton per un evento.

Invece ho avuto un attacco di panico in campo.Vorrei dirvi cosa ho provato, ma non ricordo bene la partita.

Come potete immaginare, queste cose erano molto spaventose.Ho iniziato ad avere attacchi di panico fuori dal campo, anche quando guidavo.

Durante Wimbledon, dovevo uscire dalla strada, fermarmi e scendere dall'auto perché a volte mi sembrava di poter svenire.Non avevo alcun controllo.

In qualche modo sono arrivato al terzo turno del torneo, ma per metà del mio match contro Giovanni Mpetshi Perricard sono svenuto mentalmente.Ricordo solo che volevo correre fuori dal campo". Dopo un periodo di difficoltà, il tennista finlandese ha raccontato con coraggio i suoi problemi di salute mentale: "Negli ultimi dieci anni la mia vita è stata molto costante.

Pensavo sempre alla prossima partita, al prossimo torneo.Tutto era in movimento, ma all'improvviso non c'era più niente.

Non provavo più gioia in niente".  Ruusuvuori ha poi spiegato: "Non stavo più competendo in campo, stavo lottando per alzarmi dal letto.Mi sono anche chiesto se volessi davvero vivere. È stato spaventoso, ancora peggio è stato vedere come tutto ciò abbia colpito le persone a me più vicine".

E ancora: "Sono riuscito a realizzare il mio sogno e diventare un tennista.Proprio perché ce l’ho fatta, pensavo che avrei dovuto fare di tutto per continuare.

Non parlavo dei miei problemi mentali perché lo vedevo come una debolezza.E forse è proprio questa la parola chiave.

Per me, nello sport, non dovevano esistere.Mostrare vulnerabilità significava non essere forte.

Se la mia storia aiuterà anche solo una persona, allora sarà valsa la pena.Se non stai bene, non c’è niente di più importante che aiutare te stesso.

Non tenerti tutto dentro". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, italiano ucciso sul campo di battaglia

0

(Adnkronos) – Un cittadino italiano è stato ucciso mentre combatteva a fianco delle forze di Kiev in Ucraina ''sul campo di battaglia''.Lo rende noto sul proprio account di Facebook l'associazione Memorial – Volontari internazionali per l'Ucraina, affermando che ''il nostro amato fratello Italiano Antonio Omar Dridi, che aveva prestato servizio in Ucraina come Volontario, è morto sul campo di battaglia''.

L'associazione invita ad ''aiutarci a onorarlo affinché non venga dimenticato''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michele Morrone, lo sfogo contro il cinema italiano: “Avete rotto…”

0

(Adnkronos) –
Michele Morrone è tornato a parlare del suo difficile rapporto con il cinema italiano.L'attore, dopo l'intervista rilasciata a Belve, in cui aveva già sollevato polemiche con dichiarazioni pungenti, ha deciso di chiarire ulteriormente la propria posizione, prendendo apertamente le distanze da quello che definisce "il circoletto italiano".  "Ringrazio Francesca Fagnani per avermi fato l'opportunità di esprimere un concetto a me molto caro", esordisce Morrone nel suo messaggio, riferendosi all’intervista televisiva in cui, incalzato dalla conduttrice, aveva risposto con sicurezza alla domanda su tre attori italiani più bravi di lui "Alessandro Borghi", aveva detto, e tre peggiori "Quasi tutti". Parole che hanno scatenato una serie di polemiche social e che ha spinto l'attore a intervenire nuovamente: "È un pensiero che ho da tempo e credetemi, non sono il solo.

Non mi sento parte di un cinema, quello italiano, che se la canta e se la suona da solo, pieno zeppo di pregiudizi nei confronti dei diversi", continua Morrone.  E spiega: "Che se non hai studiato alla Silvio D'Amico o a centro sperimentale non sei nessuno, se non la pensi con il cuore a sinistra sei solo un fascista, se non usi scarpe Clark e non dai l'idea di essere trasandato,non sei un vero attore.Avete rotto il ca**o!", tuona.  "Pregiudizi di artisti che fanno i finti inclusivi democratici, sinistrioidi che dopo aver preso un David si sentono Dei scesi in terra e si concedono il lusso di fare della morale di sinistra non perché tengono al loro paese ma semplicemente perché fa figo fare l'attore impegnato nel sociale e nella politica", si legge ancora. "Tristi e finti poeti maledetti ubriachi, ma con lussuosi appartamenti e villini al mare", dice Morrone, accusando gli attori "del circoletto italiano" di ipocrisia.  "Siete più tristi delle vostre idee", sostiene l'attore che continua il suo sfogo con una chiara presa di posizione. "Se davvero volete fare i rivoluzionari smettete di fare gli attori, lasciate stare il cinema e scendete in politica, candidatevi e provate veramente a cambiare qualcosa in questo paese, perché dei discorsetti post premiazione David di Dontaello ci siamo rotti bellamente il ca**o", conclude Michele Morrone firmandosi.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nino Benvenuti, un minuto di silenzio in tutte le manifestazioni sportive del fine settimana

0

(Adnkronos) – Un minuto di silenzio in tutte le manifestazioni sportive del weekend per ricordare Nino Benvenuti, morto ieri martedì 20 maggio.Ad annunciarlo il Coni. "Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, invita le Federazioni sportive nazionali, le Discipline Sportive associate e gli Enti di promozione sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana, per onorare la memoria di Nino Benvenuti oro olimpico a Roma 1960 e campione mondiale".  La leggenda del pugilato italiano aveva 87 anni.

Da professionista, fu inoltre campione del mondo dei superwelter tra il 1965 e il 1966 e campione del mondo dei pesi medi tra il 1967 e il 1970. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Dengue a West Nile, arbovirus minaccia per l’Italia: l’allarme

0

(Adnkronos) – L'arrivo delle alte temperature "è il preludio alla diffusione delle zanzare le cui punture, al di là del semplice fastidio pruriginoso, rischiano di trasmettere delle infezioni, le cosiddette arbovirosi, come ad esempio Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile, infezioni neuro-invasive da virus Toscana.Conoscerle è fondamentale per una pronta diagnosi che può essere decisiva per la cura.

Ma allo stesso tempo è importante conoscere e diffondere le buone pratiche per prevenire la proliferazione delle zanzare e le loro punture".Con queste finalità, l'Istituto nazionale per le malattie infettive 'Lazzaro Spallanzani' Irccs di Roma ha organizzato il corso di formazione 'Arbovirus: patogeni d’importazione con rischio di circolazione autoctona".  "Gli arbovirus – spiegano Francesca Colavita, Alessandra D'Abramo e Martina Spaziante, responsabili scientifiche del corso – rappresentano ormai una minaccia per la salute pubblica che interessa sempre più spesso anche aree non endemiche, come dimostrano le recenti epidemie di Dengue verificatisi in Italia con circolazione autoctona.

Inoltre, l'evento giubilare in corso rappresenta un ulteriore fattore di rischio di diffusione di questo tipo di infezioni, infatti la presenza di viaggiatori provenienti da aree tropicali potrebbe determinare un aumento delle diagnosi di malattie endemiche in quei Paesi.Ne consegue che l'impatto sul Ssn e Ssr è destinato a crescere nell'imminente futuro".

Pertanto, sottolineano, "è essenziale una specifica formazione in modo da fornire strumenti, aggiornamenti scientifici e informazioni utili per l'identificazione dei casi, la gestione clinica e di sanità pubblica".  "Il corso – proseguono Colavita, D'Abramo e Spaziante – aveva come obiettivo quello di rendere i medici in grado di riconoscere tempestivamente i sintomi di arbovirosi, di fornire un counselling e un'assistenza medica adeguata ai pazienti, e di segnalare correttamente i casi per permettere di implementare le opportune misure di sanità pubblica; fornire agli operatori di laboratorio le competenze per una corretta diagnostica; rendere gli operatori del Dipartimento di Prevenzione delle Asl e degli Istituti zooprofilattici consapevoli dell'epidemiologia e del rischio delle arbovirosi e in grado di dare indicazioni circa gli opportuni interventi preventivi, la sorveglianza epidemiologica, i monitoraggi entomologici, la comunicazione del rischio e le valutazioni degli interventi di controllo, tenendo conto della pluralità di soggetti interessati". Oltre a numerosi professionisti dello Spallanzani, all'evento sono intervenuti gli esperti dell'Istituto superiore di sanità, del ministero della Salute, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Lazio e Toscana, del Centro di riferimento regionale Izslt per l'Entomologia sanitaria della Regione Lazio (Crres), del Centro regionale sangue, dell'Asl Roma 5, del Bambino Gesù di Roma, del Policlinico Sant' Orsola – Ausl Bologna, della Fondazione Bruno Kessler.E ancora, gli esperti internazionali Pablo Bonvehì del Cemic di Buenos Aires e Hugh Watson del Clinical Research Consultant di Lione. —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Mattarella in Commissione con von der Leyen: “Orgoglio per costruzione europea”

0

(Adnkronos) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a palazzo Berlaymont, sede centrale della Commissione europea a Bruxelles, dove è stato accolto dalla presidente Ursula von der Leyen.Dopo le foto e la stretta di mano di rito, il capo dello Stato ha partecipato al collegio dei commissari europei, dopodiché dovrebbe avere un incontro bilaterale con la politica tedesca. Nell'Ue serve "una riflessione", che "deve essere orientata all'azione e alla concretezza, con il fine di salvaguardare il prestigio e l'autorevolezza dell'Unione europea nel mondo e di promuoverne interessi e valori", ha detto Mattarella durante il collegio dei commissari Ue.

Oggi, ha aggiunte, ci troviamo in un "momento storico davvero decisivo per la nostra Unione", momento che "induce a ripercorrere la strada compiuta in questi decenni e, pur consapevoli di lacune e di ritardi, ad avvertire l'orgoglio della costruzione europea, che tutti abbiamo contribuito a edificare". Per il capo dello Stato, occorre "partire da questa consapevolezza per riflettere sul futuro" del progetto di integrazione continentale, "così esposto a molteplici, e anche impreviste, perturbazioni dell'ordine internazionale.Un ordine che abbiamo sempre visto da qui, tutti noi, come fondato sulle regole, rispettoso dei popoli" e delle nazioni. "Sono anch'io convinto, come tanti – ha aggiunto Mattarella – che, quanto più le istituzioni comunitarie si dimostrano trasparenti ed efficienti, efficaci nel fornire risposte rapide e razionali alle esigenze e alle fondate preoccupazioni dei nostri concittadini dell'Unione, tanto più se ne rafforza l'indispensabile consenso sociale".

Accanto a sensibilità "sempre preminenti nei popoli europei – ha proseguito – dalla prosperità economica allo Stato di diritto, dalla difesa dell'ambiente all'aspirazione ad una società equa, bene istruita, coesa, dalla regolarizzazione dei fenomeni migratori a sistemi di welfare efficienti, acquisisce, come ben sappiamo, rilievo crescente, la dimensione della sicurezza rispetto a possibili minacce esterne", ha sottolineato infine. Mattarella è il "benvenuto" a Bruxelles, anche perché è un "europeo nel cuore", von der Leyen, accogliendo il capo dello Stato. "Lei – ha ricordato – è il presidente di uno dei membri fondatori della nostra Unione.Fuori le ho mostrato il tavolo, come appariva il collegio nel 1976.

La differenza è netta: si vede quanto sia cresciuta l'Unione, quando si entra qui" nella sala del collegio. "Lei – ha quindi sottolineato von der Leyen – è il presidente della Repubblica italiana più longevo nella carica (è presidente dal 2015, ndr).Oggi le diamo il benvenuto qui non solo come statista, ma anche come europeo nel cuore.

Nel corso della sua vita, ha sempre lavorato per porre l'Italia al centro dell'Europa". Nel suo "primissimo" discorso da presidente, "10 anni fa – ha ricordato ancora la presidente – ha definito la nostra Unione un porto sicuro e una frontiera di speranza.Ha affermato che i Paesi europei hanno bisogno della nostra Unione, per proteggere e per proiettare la loro sovranità nel mondo.

Da allora, ha sempre invitato l'Europa ad essere ambiziosa e a puntare più in alto.Ha chiesto un'azione forte, competitiva, in linea con i rapporti di Mario Draghi ed Enrico Letta. È esattamente l'argomento che abbiamo discusso oggi nella nostra riunione del collegio.

Ci ha ricordato la nostra responsabilità di proteggere la natura, di lasciare il mondo un posto migliore per i nostri figli e nipoti.E il suo sostegno all'Ucraina è stato incrollabile", ha concluso. La Commissione europea ha "ascoltato" l'appello del presidente Mattarella, "nessun dorma", e cercherà di dare risposte all'altezza, ha detto ancora von der Leyen."Due settimane fa – ha ricordato – lei ha detto: 'Nessun dorma'.

Abbiamo ascoltato il suo appello e oggi discuteremo su come possiamo rispondere.A titolo personale, vorrei ricordare uno dei nostri incontri nella sua città natale, Palermo.

Sono rimasta colpita dal calore con cui è stata accolta da tutti, soprattutto dai giovani". I giovani italiani, ha continuato, "la ammirano, perché è sempre stata una voce di saggezza e un punto di riferimento.E voglio che sappia che questo vale per tutti gli europei. È un onore ed un piacere averla qui oggi", ha concluso. Mattarella si recherà anche al Parlamento europeo, dove è atteso dalla presidente Roberta Metsola e dagli eurodeputati italiani.

Non è previsto un suo discorso alla miniplenaria che inizia oggi a Bruxelles, nella quale dovrebbe parlare la presidente della Repubblica della Slovenia, Nataša Pirc Musar.A quanto si apprende a Bruxelles, il capo dello Stato potrebbe essere invitato a parlare a Strasburgo, in una plenaria successiva.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cremonese PLAY OFF: Ci si aspetta un Menti colorato di Gialloblù ma che sia Responsabile

0

La Juve Stabia si prepara per l’atteso match di stasera contro la Cremonese, in programma  questa sera alle ore 20:30 allo stadio Romeo Menti. In vista di questo importante appuntamento, la società ha diramato un appello alla propria tifoseria, invitandola a contribuire alla buona riuscita dell’evento con comportamenti responsabili e rispettosi.

Accesso allo Stadio: Puntualità e Ordine

Per garantire un ingresso fluido e senza intoppi, la Juve Stabia raccomanda ai tifosi di raggiungere lo stadio con congruo anticipo. È fondamentale rispettare il settore segnalato sul proprio ticket per evitare code e ritardi nelle procedure di ingresso. I tornelli saranno aperti a partire dalle ore 17:30, offrendo ampio margine per accomodarsi per tempo sugli spalti.

Regolamento: Cosa Portare e Cosa Evitare

In ossequio al regolamento dello stadio Romeo Menti, la società ricorda il severo divieto di introdurre:

  • Bottiglie di vetro/plastica o borracce
  • Ombrelli con punta (sarà consentito l’accesso dell’ombrello pocket)
  • Materiale esplosivo
  • Fumogeni
  • Puntatori laser

Il rispetto di queste norme è essenziale per la sicurezza di tutti i presenti e per evitare sanzioni.

Comportamento Corretto: Un Segno di Amore per la Squadra

La Juve Stabia esorta i propri sostenitori ad adottare un comportamento corretto e rispettoso per tutta la durata dell’incontro. È imperativo rispettare il regolamento d’uso dello stadio. La società sottolinea in particolare la forte raccomandazione di evitare il lancio di bottiglie o qualsiasi altro oggetto all’interno del terreno di gioco. Questo gesto, oltre a mettere a rischio l’incolumità dei protagonisti in campo, può comportare ulteriori sanzioni per la società e la squalifica dello stadio Romeo Menti, già oggetto di diffida.

Un tifo passionale ma corretto è il miglior supporto che i tifosi possano offrire alla squadra. La Juve Stabia conta sul calore e sulla civiltà della propria gente per trasformare il Menti in una bolgia gialloblù spingendo le Vespe verso la vittoria.