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Scuola, Cgia: “431mila giovani fermi alla terza media”

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(Adnkronos) – Nei giorni in cui inizia il nuovo anno scolastico la Cgia di Mestre sottolinea come ben 431mila giovani si siano fermati alla terza media, senza concludere nemmeno un corso di formazione professionale della durata superiore a 2 anni e in questo momento non frequentano alcun corso scolastico o formativo.L'elaborazione compiuta dall’Ufficio studi della Cgia su dati Eurostat e Istat, evidenzia un tema, quello della povertà educativa, molto sentito nel Mezzogiorno, ma con una presenza altrettanto preoccupante anche in alcune aree geografiche del Nord.

E "sebbene in questi ultimi anni sia in diminuzione la percentuale a livello nazionale di coloro che in età tra i 18 e i 24 hanno abbandonato gli studi sul totale della popolazione corrispondente, rimane una criticità che colpisce in particolare i giovani con alle spalle famiglie caratterizzate da un forte disagio sociale e/o alle prese con seri problemi economici". La Cgia sottolinea come "nei prossimi anni questi ragazzi faranno molta fatica a trovare un’occupazione di qualità e adeguatamente retribuita; le sfide lanciate dai cambiamenti epocali in atto – come la transizione ecologica e quella digitale – non potranno che relegarli ai margini del mercato del lavoro, mettendo in difficoltà anche le imprese, che faticheranno ancor più di quanto non stiano facendo adesso a reperire tantissime figure altamente specializzate che raggiungono queste competenze dopo aver conseguito un diploma presso un istituto professionale, un ITS o una laurea presso un politecnico".   L'associazione evidenzia come "talvolta, la 'fuga' dai banchi di scuola durante gli anni delle superiori può essere causata da una insoddisfazione per l’offerta formativa disponibile.In questo senso va sottolineato lo straordinario lavoro inclusivo svolto dagli istituti di Istruzione e Formazione Professionale , realtà diventate un punto di riferimento per gli allievi di nazionalità straniera e per gli studenti reduci da insuccessi scolastici precedenti" e "che, grazie allo straordinario lavoro 'antidispersivo' svolto, vanno sostenute con maggiori risorse".  In Italia sono il Sud e le Isole a presentare i livelli di abbandono scolastico più elevati.

La regione maggiormente in difficoltà è la Sardegna che nel 2023 ha registrato un tasso del 17,3 per cento.Seguono la Sicilia con il 17,1 per cento e, sorprendentemente, la Provincia di Bolzano con il 16,2 per cento.

In termini assoluti il maggior numero di giovani che hanno lasciato la scuola prematuramente è riferito alla Campania ed è pari a 72mila unità, seguono la Sicilia con 62mila, la Lombardia con 53mila e la Puglia con 38mila.Rispetto al 2019 la variazione percentuale del tasso di abbandono è in calo in quasi tutte le regioni. Sebbene la dispersione scolastica sia in calo in tutta Europa, tra i 20 Paesi dell’Eurozona l’Italia e a Cipro sono al terzo posto per l’abbandono della scuola dei giovani tra i 18 e i 24 anni con un tasso del 10,5 per cento sulla popolazione corrispondente.

Solo la Spagna con il 13,7 per cento e la Germania con il 12,8 per cento presentano un risultato peggiore del nostro.  Secondo i dati del ministero dell’Istruzione e del Merito , nell’anno scolastico 2023/2024 gli alunni iscritti nelle scuole statali secondarie di II grado erano 2.631.879.Di questi, il 51,4 per cento frequentava un liceo, il 31,7 per cento un istituto tecnico e il 16,9 per cento un istituto professionale.

A livello regionale, invece, la situazione è di segno opposto nelle realtà territoriali dove le attività produttive sono più diffuse e competitive rispetto al resto del Paese.In Veneto l’incidenza percentuale degli alunni iscritti negli istituti tecnici e professionali sul totale è del 56,9 per cento, in Emilia Romagna del 56 per cento e in Lombardia del 52,4 per cento.

Ad eccezione della Puglia (50,3 per cento), in tutte le altre regioni del Centrosud la scelta di iscriversi ad un liceo è stata superiore a quella fatta da coloro che, invece, hanno intrapreso un percorso scolastico di natura tecnico/professionale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corviale, bruciata l’auto del fondatore di Calciosociale Massimo Vallati

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(Adnkronos) – ''Questa notte hanno dato fuoco alla mia macchina davanti al Campo dei Miracoli''.E' la denuncia, via Facebook, di Massimo Vallati, ex calciatore e fondatore del Calciosociale a Corviale.  ''Ringrazio gli autori per l'attestato di stima e importanza nei miei confronti, una certificazione sulla bontà delle nostre politiche e azioni di inclusione e cultura della legalità attuate dai nostri formatori ai ragazzi del territorio.

La cultura della giustizia fa veramente paura''.  ''Sappiamo chi è stato – scrive ancora Vallati – sappiamo la sofferenza e il dolore che attanaglia i loro cuori, cresciuti in casa e fuori in ambienti tossici e degradati, vi perdoniamo ma pentitevi perché sappiamo che sapete fare azioni molto più dignitose e belle di queste.Quanto allo Stato cittadini non abbiate paura di denunciare e ribellarvi la partita la vinciamo Noi''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Fiume Sarno bomba a orologeria, salute a rischio”: lo studio choc

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(Adnkronos) – Il fiume Sarno è "una bomba a orologeria".I livelli di contaminazione delle sue acque e dei fanghi di drenaggio "sono a un punto di non ritorno", con "rischi concreti per la salute dell'ecosistema e dell'uomo".

Sono "risultati choc", lo specchio di "una situazione allarmante", quelli messi nero su bianco da un'analisi condotta pro bono dall'oncologo della Terra dei fuochi Antonio Giordano, commissionata dal sindaco di Sacafati (Salerno) Pasquale Aliberti che questa mattina ha depositato "una dettagliata relazione tecnico-scientifica alle autorità e agli enti competenti: Presidenza del Consiglio dei ministri, ministero dell'Ambiente, ministero della Salute, prefetto di Salerno, prefetto di Napoli, prefetto di Avellino, procura della Repubblica di Nocera Inferiore, presidente della Regione Campania", informa Giordano, scienziato italiano in forze negli Usa dove dirige lo Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine della Temple University di Philadelphia, e in Italia guida il Dipartimento di Biotecnologie mediche dell'università degli Studi di Siena.   In base alla disamina delle relazioni della Geoconsultlab, società incaricata dal Consorzio di bonifica dell'Agro-Nocerino-Sarnese per conto della Regione Campania di analizzare le acque, Giordano paventa "ripercussioni sulla salute dei cittadini provocate dai sedimi presenti nel Rio Sguazzatorio".La sua relazione tecnico-scientifica sulla contaminazione dei fanghi di dragaggio del corso d'acqua che attraversa Scafati indica che, "nonostante la rimozione della classificazione HP7 dal report aggiornato, le concentrazioni di contaminanti rilevati, tra cui antimonio, arsenico, cadmio, cromo esavalente, mercurio, selenio, stagno e tallio, sono rimaste invariate.

La loro presenza in concentrazioni rilevabili è preoccupante per gli effetti tossici anche a basse dosi – avverte l'oncologo – per i meccanismi di bioaccumulo e di tossicità cronica".Inoltre, aggiunge Giordano, "la loro persistenza nell'ambiente può determinare la contaminazione del suolo e delle risorse idriche, con ripercussioni sull'ecosistema e sulla salute umana".  "La profondità di campionamento – approfondisce lo scienziato – è un fattore determinante per comprendere la cronologia della contaminazione.

Campionamenti superficiali possono indicare contaminazioni recenti, mentre prelievi più profondi potrebbero rivelare la presenza di accumuli di inquinanti a lungo termine, che potrebbero essere legati a fonti di contaminazione storiche.Studi epidemiologici dimostrano che l'esposizione prolungata a basse dosi di metalli pesanti è associata a un aumento del rischio di sviluppare gravi patologie, tra cui tumori, malattie cardiovascolari, disfunzioni renali e malattie metaboliche.

I campioni sono stati prelevati in un'area urbana soggetta a frequenti esondazioni, un fattore che potrebbe rendere più problematica la contaminazione", precisa Giordano. "Di fronte alla superficialità della Regione sulla questione 'fiume Sarno', non potevamo attendere – dichiara il sindaco Aliberti – Ho chiesto aiuto a Giordano, scienziato di fama internazionale, per un supporto nella battaglia di verità che stiamo conducendo.I dati sul grado di pericolosità riportati dalla Regione nelle relazioni commissionate dal Consorzio di bonifica alla società Geoconsultlab nell'aprile 2023 e nel novembre 2023 sono falsati", denuncia: "A distanza di pochi mesi risultano diversi e discordanti, con un declassamento della pericolosità dei metalli presenti nelle acque giustificato come mero errore di battitura.

Il governatore De Luca non si volti dall'altra parte", è l'appello del primo cittadino di Scafati.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calabria, valore cultura e territorio in convegno Fondazione Magna Grecia

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(Adnkronos) – Sono stati importanti gli spunti di riflessione e discussione emersi dal convegno “Percorsi di Sviluppo del Territorio tra Cultura E Innovazione” organizzato dalla Fondazione Magna Grecia, in collaborazione con Enea – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile e “Parchi Archeologici di Crotone e Sibari”.L’evento, ospitato nel Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, è stato aperto dai saluti dell’Assessore Annamaria Bianchi e ha visto la partecipazione di autorevoli relatori che si sono soffermati e hanno analizzato nei vari aspetti come l’innovazione tecnologica possa essere determinante per la valorizzazione dei beni culturali e lo sviluppo del territorio. Nino Foti, Presidente della Fondazione Magna Grecia, ha aperto il convegno citando l’intervento di Giovanni Pugliese Caratelli, tra i maggiori esperti di storia antica, durante il primo Simposio internazionale sulla Magna Grecia nel 1987, in cui lo studioso ricordava l’importanza di tener vivo nel nostro Paese il ricordo della tradizione civile italiota.

Ha poi aggiunto: “La nostra presenza a Sibari è significativa, perché qui la Magna Grecia, culla della civiltà occidentale, affonda le sue radici.Questo territorio era particolarmente fertile con una produzione agricola, e soprattutto vinicola, importante, che ha alimentato il mito della “dolce vita” della città di Sibari, caratterizzato dalla sfarzosità dei banchetti, dal consumo smisurato di vino e da abitudini esageratamente lussuose.

Per la nostra Fondazione essere qui non è solo un ritorno alle sue origini, ma è anche un grande orgoglio, dal momento che uno dei membri del Comitato scientifico della Fondazione, Pier Giovanni Guzzo, condusse una campagna di scavi archeologici tra il 1969 e il 1975 a Sibari rinvenendo non una, ma ben tre città.La parabola storica di Sibari che, distrutta da Crotone, venne rifondata dagli Ateniesi con il nome di Turi, per poi passare sotto il controllo dei Romani che la ribattezzarono Copia, è del tutto eccezionale.

Oggi, da ospiti visitatori ne ammiriamo le antiche rovine e una bellezza che, riconosciuta in antico, non è mai tramontata”. Fabrizio Frullani, Vice Direttore del Tg2, ha moderato i due panel del convegno.Il primo è stato dedicato a “Territorio e cultura” e ha visto la partecipazione in collegamento del Direttore Generale Musei Ministero della Cultura, Massimo Osanna.

Successivamente sono intervenuti Antonio Baldassarre, Presidente emerito della Corte Costituzionale, Filippo Demma Direttore Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Ugo Picarelli, Fondatore e Direttore della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e Florindo Rubbettino, CEO di Rubbettino Editore.In questa tavola rotonda si è evidenziata la straordinaria rinascita del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide che, sotto la guida di Demma, è diventato un vero e proprio punto di incontro per la comunità, portando a esempio il recente successo ottenuto dal Vinitaly, svoltosi recentemente al Parco archeologico di Sibari e che ha visto la partecipazione di circa 20 mila persone.

In questo senso si è rivelata fondamentale l’autonomia gestionale dei musei attuata in questi anni nel nostro Paese e, in questo nuovo contesto, l’aiuto delle nuove tecnologie possono rendere i musei accessibili a 360°. La seconda parte del convegno è stata dedicata al tema “Territorio e innovazione”.Hanno preso la parola Giovanni Papasso, Sindaco di Cassano all’Ionio, Donatella Armentano, Ordinario di Chimica Generale ed Ingegneria Università della Calabria, Delegata del Rettore per i Laboratori e le Infrastrutture di Ricerca, Paolo Praticò, Dirigente Generale Dipartimento Sviluppo Economico e Attrattori Culturali Regione Calabria, da remoto Giovanni Portaluri, Responsabile Investimenti Pubblici Invitalia, Francesco Cicione, Presidente Entopan, Giorgio Graditi, Direttore Generale ENEA e Paolo Mauriello, Ordinario di Geofisica applicata Università degli Studi del Molise, già Direttore Itabc CNR. In questo panel si è parlato degli investimenti che la Regione Calabria sta effettuando per avviare la digitalizzazione dei beni culturali e di tutti quei progetti che potranno coinvolgere i giovani, con l’obiettivo di farli rimanere nella propria terra.

Si è anche parlato delle fasi fondamentali per realizzare al meglio questi investimenti, che sono la programmazione e la condivisione.Inoltre, è stato ribadito come Magna Grecia debba diventare un punto di incontro fra sapere umanistico e sapere tecnologico. Le conclusioni dell’evento sono state affidate ad Antonello Colosimo, Presidente ODV Fondazione Magna Grecia, che ha passato in rassegna i tratti salienti degli interventi dei relatori che si sono alternati nel corso dell’evento.

A proposito del Museo, Antonello Colosimo ha elogiato il lavoro di Demma che ha coniugato l’innovazione nella tradizione e ha annunciato la volontà di realizzare una convenzione con il Parco Archeologico di Sibari, dichiarando: “Sono venuto a visitare questo Museo quattro anni fa e lo spettacolo che si presentava davanti ai miei occhi era di una tristezza mortificante.Una ricchezza non valorizzata.

Il direttore Demma ha dimostrato cosa vuole dire fare un percorso di innovazione nella tradizione.Questo rappresenta il valore di un uomo che sa dare concretezza alla storia.

L’autonomia gestionale ha trasformato i musei da luoghi polverosi in cui rifugiarsi se pioveva, in luoghi che raccontano la storia della cultura della nostra civiltà.Siamo la prima potenza mondiale culturale e dobbiamo puntare a essere un punto di riferimento in Europa e nel mondo”.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendio in una casa a Milano, morto carbonizzato un 70enne

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(Adnkronos) – Un senegalese di 70 anni senza fissa dimora è rimasto carbonizzato in un incendio scoppiato stamattina in un appartamento non occupato stabilmente a Trezzo sull'Adda, a est della città metropolitana di Milano in Lombardia.Le fiamme hanno coinvolto anche altre quattro unità abitative giudicate al momento non agibili.  Un'altra persona è stata ricoverata in codice giallo mentre altre 37 sono state assistite sul posto dai sanitari del 118.

Nell'appartamento, privo di corrente e le cui fiamme sono state spente dai vigili del fuoco di Bergamo, saranno effettuati rilievi nel tentativo di capire come si siano sviluppate le fiamme che non hanno dato scampo alla vittima. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo incidente sul lavoro, morto operaio 49enne nel bresciano

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(Adnkronos) – Ancora una morte sul lavoro in provincia di Brescia.Un uomo di 49 anni, dipendente di un'azienda di Darfo Boario Terme, è morto questa mattina, poco prima delle 9, dopo essere caduto da un'altezza di otto metri mentre stava effettuando alcuni lavori di manutenzione del sottotetto.

Il quarantanovenne, residente a Niardo, è deceduto sul colpo.Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella: “Fascismo fu complice della ferocia nazista”

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(Adnkronos) – "Il fascismo, con il regime della Repubblica Sociale Italiana, fu complice della ferocia nazista".E' quanto ha detto il capo dello Stato Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa dell'80esimo anniversario della zona libera della Carnia e dell'Alto Friuli. "Il 1944 fu un anno carico di orrore, in Italia e in Europa.

Il progressivo ritiro delle truppe naziste lasciava dietro di sé una drammatica scia di stragi.Ne sono testimonianza i villaggi dei nostri Appennini e delle nostre Alpi violati e incendiati, da Sant’Anna di Stazzema a Marzabotto, da Civitella Val di Chiana a Fivizzano.

A Boves, alla Carnia". "L'offensiva alleata martellava le città con bombardamenti dagli esiti spesso tragici, come quello che portò, a Milano, alla morte di 184 bambini, nella Scuola elementare Francesco Crispi di Gorla" aggiunge.  "Da Fossoli partivano i trasporti degli ebrei verso i campi di sterminio di Bergen Belsen e Auschwitz", ha proseguito. "Contemporaneamente prendeva forza il movimento di Resistenza al fascismo che, con il regime della Repubblica Sociale Italiana, era complice della ferocia nazista.Si affacciavano i primi embrioni di partecipazione politica e di aspirazioni democratiche.

Ad Ampezzo, la Repubblica rende oggi onore a quanti hanno contribuito alla causa della libertà, animando l'esperienza delle "zone libere", delle "Repubbliche partigiane", ha detto ancora il presidente della Repubblica.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via Oncopedia, storia della ricerca e cura del cancro in Europa

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(Adnkronos) – L'oncologia ha una lunga storia di ricerca e sviluppo realizzata in Europa: una rete di fatti, idee e persone che hanno portato al cambiamento radicale nella cura del cancro che ora possiamo immaginare.Per questo motivo nasce Oncopedia, un progetto della European School of Oncoloy che documenta la storia del contributo europeo ai progressi nella cura ai tumori: fornisce infatti informazioni su come sono nati questi contributi e quale differenza hanno determinato per i pazienti.

Il progetto è stato presentato oggi al congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo), in corso a Barcellona. Online all'indirizzo www.oncopedia.wiki, dove i contenuti sono pubblicati e vengono continuamente aggiornati, i lettori troveranno più di 30 voci sui tipi di tumore e sugli interventi, le biografie delle figure principali, il ruolo dei centri oncologici che hanno contribuito al progresso e alla storia dell'oncologia europea.Molte delle innovazioni che conosciamo hanno infatti avuto origine nel Vecchio continente, dalla quadrantectomia nel tumore del seno, alla radiochirurgia con gamma knife nei tumori cerebrali e nelle metastasi, agli albori del trapianto del midollo osseo.

Oncopedia offre spunti per capire da dove hanno avuto origine questi contributi e quale differenza hanno fatto per i pazienti, ascoltando, ove possibile, le testimonianze delle persone coinvolte.  "La European School of Oncology ha scelto di focalizzare Oncopedia sui contributi europei perché questa è la nostra comunità principale e vogliamo raccontare la nostra storia.Vogliamo diffondere la consapevolezza del ruolo dei ricercatori europei nella lotta al cancro", spiega Alberto Costa, Ceo European School of Oncology.

Oncopedia dà voce a varie figure del settore, persone come Georges Mathé, Umberto Veronesi, Louis Denis, Hilary Calvert, Gianni Bonadonna, Börje Larsson, Robert Pinedo. "Le scoperte più importanti sono state realizzate sia in Europa che negli Stati Uniti, spesso attraverso un'interazione reciproca.Gli enormi investimenti americani nella ricerca oncologica potrebbero, tuttavia, far supporre erroneamente una preponderanza dei risultati nordamericani nel campo della chirurgia, radioterapia, oncologia medica e ricerca traslazionale.

Questo non è sempre vero", sottolinea Silvio Monfardini, responsabile del progetto Oncopedia.Alcuni fattori potrebbero infatti spiegare il motivo per cui le innovazioni hanno avuto origine in modo diverso in Europa rispetto a quanto avvenuto negli Stati Uniti. "Molti Paesi europei – continua Monfardini – hanno sistemi sanitari pubblici in cui la ricerca clinica ha una natura e una collocazione particolari, diversamente dagli Stati Uniti, in cui si pone maggiore enfasi sulla ricerca centralizzata e guidata dall'industria.

Delineare la storia europea dell'oncologia come un contesto in qualche modo separato è estremamente rilevante".  "Siamo orgogliosi che il responsabile di questa importante iniziativa internazionale sia il professor Monfardini, che è stato anche presidente Aiom e uno dei fondatori della nostra società scientifica – afferma Francesco Perrone, presidente Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) – Grazie all'innovazione e alla ricerca, l'oncologia medica ha compiuto passi da gigante negli ultimi decenni.Sul versante dei trattamenti sono stati ottenuti risultati decisivi e questa iniziativa vuole testimoniare il lavoro dei ricercatori e dei clinici che ogni giorno curano le persone colpite dal cancro.

Oncopedia rappresenta un prezioso strumento di conoscenza, oltre a costituire un doveroso tributo ai ricercatori che hanno fatto la storia della nostra professione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro seno avanzato, cambia pratica clinica nella lotta a metastasi cerebrali

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(Adnkronos) – Oltre 55mila donne in Italia convivono con un tumore al seno in fase avanzata, circa il 20% ha la forma Her2-positiva e di queste una parte presenta anche metastasi cerebrali.Per queste pazienti, con neoplasia non operabile o già resistenti ad altri trattamenti, dal congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) in corso a Barcellona arrivano buone notizie.

Secondo nuovi studi presentati all'evento e contemporaneamente pubblicati su 'Nature Medicine', trastuzumab deruxtecan – nuovo anticorpo farmaco-coniugato (Adc) specifico per il recettore Her2 – dimostra un tasso di sopravvivenza libera da progressione del 61,6% a 12 mesi.  I risultati dello studio di fase III/IV Destiny-Breast-12 hanno rilevato un'efficacia sostanziale e duratura del nuovo trattamento in 504 pazienti con carcinoma mammario metastatico Her2-positivo, compresi quelli con metastasi cerebrali.Nella coorte con metastasi cerebrali (263) il tasso di sopravvivenza libera da progressione a 12 mesi è stato del 61,6%.

I 504 pazienti arruolati nello studio avevano manifestato progressione della malattia in linee terapeutiche precedenti.  "Trastuzumab deruxtecan appartiene a una nuova classe di farmaci in oncologia – spiega Giampaolo Bianchini, professore associato e responsabile del Gruppo mammella dell'Irccs Ospedale San Raffaele, Università Vita-Salute San Raffaele di Milano – E' costituito da un anticorpo monoclonale, che riconosce un bersaglio terapeutico sulla cellula tumorale (la proteina Her2), e da un chemioterapico molto potente che è attaccato all'anticorpo tramite un legame (linker) che viene rotto dentro la cellula tumorale.In sintesi, l'anticorpo funge da cavallo di troia per portare in modo mirato la chemioterapia dentro la cellula.

Questo approccio è anche definito chemioterapia 'smart'.La presenza di metastasi encefaliche è sempre stata percepita sia dai medici che dai pazienti come una situazione di grande gravità e con limitate opzioni terapeutiche, generalmente limitate alla radioterapia, perché molti farmaci utilizzati comunemente non riescono a raggiungere le metastasi encefaliche o hanno un'efficacia estremamente limitata su queste".   "Il risultato più importante dello studio Destiny-Breast12 – sottolinea Bianchini – è stato quello di dimostrare che, in donne con metastasi encefaliche da neoplasia Her2-positiva già trattate con radioterapia o non trattabili con terapie locali (né radioterapia né chirurgia), questo farmaco è in grado ridurre significativamente le dimensioni delle lesioni encefaliche in più di 2 pazienti su 3 (Orr a livello del sistema nervoso centrale 71,7%), alcune con una scomparsa completa della malattia visibile.

Inoltre, a 12 mesi dall'inizio del trattamento, il 61,6% delle pazienti ne stava ancora beneficiando". "Le terapie mirate hanno cambiato la storia del carcinoma della mammella metastatico Her2-positivo e oggi molte donne hanno una lunga aspettativa di vita.Resta però un forte bisogno clinico di strumenti ancora più efficaci per la malattia metastatica già trattata con la terapia standard, in particolare in presenza di metastasi cerebrali – afferma Valentina Guarneri, direttore dell'Oncologia 2 dell'Istituto Oncologico Veneto – Irccs di Padova e professore ordinario di Oncologia medica all'Università di Padova – Nello studio Destiny-Breast12 sono state coinvolte 504 pazienti con malattia metastatica Her2-positiva precedentemente trattata, con o senza metastasi cerebrali.

Circa 250 presentavano metastasi encefaliche.E' un aspetto molto importante, perché spesso le pazienti con metastasi al cervello sono escluse dagli studi registrativi o sono arruolate in numeri molto bassi.

Ma nella malattia Her2-positiva una percentuale significativa di pazienti, fino al 50%, può sviluppare metastasi cerebrali.Pertanto è cruciale disporre di studi prospettici disegnati per persone con queste caratteristiche, molto difficili da gestire". "Nello studio Destiny-Breast12 – evidenzia Guarneri – anche le pazienti con metastasi cerebrali, che storicamente presentano una prognosi sfavorevole, hanno raggiunto una sopravvivenza globale molto lunga.

A 12 mesi quest'ultima è risultata superiore al 90% in entrambi i gruppi di pazienti, con e senza metastasi cerebrali.E' un dato molto importante, se si considera che si tratta di donne che hanno già seguito una o 2 linee di trattamento per la malattia metastatica.

La terapia sistemica con trastuzumab deruxtecan è quindi molto efficace nel controllo delle metastasi cerebrali.Si conferma, inoltre, il valore della ricerca del nostro Paese.

I 7 centri italiani hanno arruolato complessivamente 87 pazienti sul totale di 504 nello studio". Il tumore al seno è il secondo tumore più comune e una delle principali cause di morte per cancro a livello mondiale.Nel 2022 sono stati diagnosticati più di 2 milioni di tumori al seno con più di 665.000 decessi globalmente.

In Italia nel 2023 sono state stimate 55.900 nuove diagnosi di carcinoma mammario.Mentre i tassi di sopravvivenza sono alti nel caso di diagnosi precoce di tumore al seno, si prevede che solo circa il 30% delle pazienti con diagnosi di malattia metastatica o in progressione verso la malattia metastatica sia vivo a 5 anni dalla diagnosi.  Trastuzumab deruxtecan è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato (Adc) DXd specifico per il recettore Her2 formulato da Daiichi Sankyo e sviluppato e commercializzato congiuntamente da Daiichi Sankyo e AstraZeneca.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rene asportato in paziente sveglia, prima europea a Torino

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(Adnkronos) –
A Torino, per la prima volta in Europa, un rene con un grosso tumore è stato asportato in una paziente operata da sveglia.L'intervento è stato eseguito su una 76enne in condizioni critiche grazie al sistema robotico di ultima generazione 'da Vinci Single Port', robot-chirurgo ad accesso unico, presso la Clinica Urologica dell'ospedale Molinette diretta da Paolo Gontero.  Alla signora – spiegano dalla Città della Salute del capoluogo piemontese, l'azienda ospedaliero-universitaria a cui fa capo l'ospedale Molinette – era stato recentemente diagnosticato un tumore del rene destro di 8 centimetri.

L'unica possibilità di cura era l'asportazione radicale dell'organo, ma la paziente soffriva anche di una grave insufficienza respiratoria che la costringeva a vivere attaccata a una bombola di ossigeno con necessità di frequenti ricoveri ospedalieri, nonché di una severa obesità che complicava ulteriormente il quadro già complesso.Gli anestesisti avevano subito dichiarato la donna inoperabile, perché il suo fisico non avrebbe retto l'anestesia generale necessaria per questo tipo di intervento.

L'unica alternativa era tentare l'operazione con un'anestesia locoregionale, rendendo cioè insensibile la zona da operare, ma mantenendo la paziente in stato di coscienza.Per aumentare le probabilità di successo bisognava però utilizzare la tecnica chirurgica meno invasiva possibile, in grado al contempo di garantire la rimozione completa del cancro.  Nonostante la Clinica Urologica delle Molinette vantasse "un'ampia esperienza con all'attivo numerosi casi di pazienti molto al limite dell'impossibile", sottolinea l'Aou in una nota, le difficoltà erano oggettive "anche per le dimensioni del tumore che, unitamente all'obesità, rendevano l'intera massa da asportare di dimensioni straordinarie".

Ma Gontero e colleghi hanno raccolto la sfida, assistiti dal nuovo sistema robotico.  Da Vinci Single Port è una tecnologia di ultima generazione a unico accesso recentemente acquisita grazie al supporto della Fondazione Crt, descrive la nota.Questa soluzione ha permesso di operare con una sola porta di lavoro di 2,5 cm contenente 4 strumenti miniaturizzati che vengono inseriti nell'addome attraverso un singolo taglio.

Rispetto ai sistemi Multi Port, ampiamente utilizzati e che rimangono il gold standard in numerosi interventi, il Single Port è particolarmente indicato in casi in cui ridurre ulteriormente l'invasività tramite un accesso alternativo sia cruciale per il paziente.  "La scelta del sistema robotico da Vinci Single Port si è rivelata la strategia vincente – afferma Gontero che ha effettuato l'intervento insieme a Daniele D'Agate – poiché la finezza dei suoi 4 strumenti, che vengono azionati dall'operatore come i tentacoli di un polipo, ha consentito di minimizzare il trauma chirurgico, riducendo così gli stimoli dolorosi traumatici alla paziente e garantendo al contempo grande precisione nei movimenti e rapidità d'azione.L'intervento è stato reso possibile solo dal connubio tra la nuova tecnologia mini-invasiva, che ha reso possibile asportare una grossa massa utilizzando una porta di accesso di pochi centimetri, e un'eccellente équipe anestesiologica specializzata in questa tipologia di anestesia.

L'intervento ha visto la fondamentale collaborazione del dottor Giulio Rosboch e del dottor Edoardo Ceraolo, dell'équipe anestesiologica universitaria diretta dal professor Luca Brazzi, e dell'équipe infermieristica di sala operatoria coordinata dalla dottoressa Filippa Converso.La paziente è stata dimessa in buone condizioni dopo soli 3 giorni di ricovero".  Il nuovo robot è al centro di un progetto di ricerca a cui partecipa Mario Morino, direttore della Clinica Chirurgica universitaria dell'ospedale Molinette), per un utilizzo multidisciplinare in chirurgia oncologica. "Una nuova frontiera della chirurgia che concilia l'aspetto tecnologico e le professionalità mediche per un nuovo traguardo raggiunto, che conferma per l'ennesima volta le eccellenze della nostra Città della Salute", dichiara Giovanni La Valle, direttore generale dell'Aou.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Processo Open Arms, Salvini assente. Pm: “Diritti uomo vengono prima di difesa confini”

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(Adnkronos) – "I diritti dell'uomo vengono prima della difesa dei confini".Così il Procuratore aggiunto di Palermo Marzia Sabella nel corso della requisitoria del processo a carico del ministro Matteo Salvini, non presente oggi in Aula, accusato di sequestro di persona e di rifiuti di atto d'ufficio, per avere impedito nel 2019 l'attracco in Italia alla imbarcazione della ong spagnola Open Arms.  Il magistrato, in aula con i sostituti Calogero Ferrara e Giorgia Righi, ha poi parlato di un "iter criminoso" "non concedere il porto sicuro ai migranti”. "Non si può invocare la difesa dei confini senza tenere conto della tutela della vita umana in mare", ha detto Sabella sottolineando: "In questo procedimento si è prospettato che un natante di legno, in alto mare, navigasse in sicurezza, come se il capriccio di un'onda non avesse potuta farla ribaltare". "Il Governo Conte 1, come è emerso in questo processo, con il suo contratto di governo prevedeva di sensibilizzare l'Europa per ottenere una equa distribuzione dei migranti.

L'allora ministro dell'interno (Matteo Salvini ndr) ha ritenuto di potere squilibrare l'unità di misura dei beni giuridici in questione, in favore dei porti chiusi, quale strumento di pressione degli stati membri", ha detto il procuratore aggiunto di Palermo all'inizio della sua requisitoria. "La persona in mare è da salvare, ed è irrilevante la sua classificazione.Che sia un migrante, un componente di un equipaggio, un passeggero.

Per il diritto internazionale della convenzione Sar anche un trafficante di essere umani o un terrorista va salvato.Poi, la giustizia farà il suo corso".

Sono le parole del pm Calogero Ferrara.Il magistrato nel corso del suo intervento ha parlato del funzionamento del diritto nazionale e sovranazionale sui salvataggi in mare. "L'oggetto della prima parte della discussione sarà la ricostruzione del quadro giuridico internazionale e interno perché nella materia del soccorso in mare a tutela delle persone questa disamina è fondamentale per fugare alcuni equivoci di fondo.

Il quadro è quello dei Sar, Search and rescue, ogni altro inquadramento giuridico che si è tentato, a partire dal favoreggiamento dell'immigraziona clandestina, non ha nulla a che vedere con il processo.E questo lo ha scritto anche il Tribunale dei ministri, qui siamo in presenza di tre eventi sar, e di un quarto", ha affermato ancora Ferrara. "E' solo la terraferma a essere un pos, cioè il place of safety, in altre parole il posto più sicuro.

E questo lo ha ribadito anche la Corte di cassazione", ha proseguito il pm aggiungendo: "Normalmente il Pos è il porto più vicino, però questo è stato modificato nel corso degli anni.Allora dobbiamo rispondere a due domande: la nave di salvataggio può essere considerata un luogo sicuro?

Come è stato rappresentato in questo processo.La risoluzione Msc dice che la nave non viene considerata un luogo in sicurezza, anche se è luogo temporaneo di sicurezza, e dovrebbe essere sollevata.

Pertanto la nave può esser considerato solo un Pos temporaneo".  E ha aggiunto: "Che la nave non sia un luogo sicuro è un principio consolidato.Anche le navi ad hoc per effettuare il salvataggio devono avere dei requisiti ben precisi.

Quindi, solo la terraferma può essere un Pos e questo lo ha ribadito anche la Cassazione".   "E' una requisitoria un po' contraddittoria, direi, perché la premessa è 'non stiamo processando il governo' poi, però, finora ha detto che il decreto sicurezza bis 'è in contrasto con la Costituzione' e che 'non è accettabile prima redistribuire e poi sbarcare'.E che 'il tavolo tecnico è un tavolo che ribaltava dei principi fondamentali'.

Per ora sta parlando di linee di governo che lui contesta.Quindi , non c'è una condotta di Salvini sul banco degli imputati ma sul banco degli imputati c'è una linea politica'", ha detto l'avvocata Giulia Bongiorno, legale del ministro Salvini.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pontecagnano, investita e uccisa su litoranea: si costituisce automobilista

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(Adnkronos) – Tragedia lungo la litoranea a Pontecagnano Faiano nel salernitano.Una 59enne è stata investita e uccisa nella tarda serata di ieri, mentre attraversava la strada nei pressi di un hotel.

L'automobilista si è costituito.Sul caso indagano i carabinieri.  L'auto pirata non si sarebbe fermata e l'automobilista si è presentato spontaneamente in caserma in mattinata.

La sua posizione è al vaglio, anche perché non avrebbe prestato soccorso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via la 10ma edizione del Premio Colalucci, tra i premiati il ministro Abodi e il cardinale Zuppi

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(Adnkronos) – Il Cardinale Matteo Maria Zuppi, il Ministro Andrea Abodi, il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani, il cantante Amedeo Minghi, i giornalisti Federica Angeli, Bruno Bartolozzi, Roberto D’Agostino, Davide Desario, Massimo Giannini, Gianni Perrelli.Sono solo alcuni dei premiati al 'Premio Giuseppe Colalucci' 2024, giungo alla sua 10ma edizione.

Il riconoscimento è istituito per ricordare la figura del giornalista, storico fondatore del 'Tifone', e grande cronista sportivo romano che dagli anni '50 agli '80 animò fortemente il panorama dell’informazione della Capitale.Quest'anno la cerimonia di premiazione si terrà a Roma, venerdì 27 settembre alle 20.30, presso il circolo 'Antico Tiro a volo'.  Il Premio – ideato dal presidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio, Guido D'Ubaldo, con l'obiettivo di riscoprire lo spirito vivace dell’informazione sportiva e non – nelle precedenti edizioni ha premiato tante firme del giornalismo e affermati personaggi dello sport, della cultura, dello spettacolo, della politica italiana.

E ancora l’allenatore Rudi Garcia, l’ex presidente della Roma, oggi sindaca di Visso Rosella Sensi, gli atleti olimpici Andy Diaz Hernandez e Rigivan Ganeshamoorthy, l’attore Stefano Fresi.E poi ancora gli ex calciatori Tony Di Carlo, Abel Balbo, Gigi Martini e la direttrice dell’Inpgi Mimma Iorio. Lo scorso anno i riconoscimenti sono andati al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Giuseppe Conte, Alberto Barachini, Antonello Venditti, Alessandro Roja, il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe, lo chef Antonello Colonna, al calciatore Luca Mazzitelli, all’atleta olimpica Antonella Palmisano.

Al premio intervengono dirigenti, ex calciatori, personaggi del mondo dello spettacolo e giornalisti che danno vita nel corso della serata conviviale a un talk show sulla figura dell'avvocato Colalucci. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Moda, al Micam 2024 il meglio dell’industria calzaturiera cinese

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(Adnkronos) – Al prossimo Micam 2024, previsto dal 15 al 17 settembre a Milano, la China Chamber of Commerce for Import and Export of Light Industrial Products and Arts-Crafts (Cccla) presenta la ‘Premium China Footwear & Accessories’, una selezione dei brand cinesi per donna uomo e bambino.L'obiettivo resta quello di promuovere lo sviluppo delle industrie di calzature e accessori in una collaborazione Cina-Europa a livello globale. ‘Premium China Footwear & Accessories’- si legge in una nota – è una piattaforma commerciale della Cccla che mira alla promozione di brand cinesi di calzature e di relativi accessori nel mercato europeo, integrandosi con l’industria Europea al fine di realizzare una relazione win-win per il beneficio di entrambi. Fondata nel 1988, la China Chamber of Commerce for Import and Export of Light Industrial Products and Arts-Crafts è un’organizzazione nazionale composta da produttori, importatori ed esportatori di prodotti di consumo quotidiano (scarpe, borse e valigie, giocattoli, prodotti in vetro e ceramica, accessori e gioielli, mobili, ecc).

Conta, ad oggi, più di 13 mila membri (le imprese più importanti per dimensione). È attivamente impegnata a promuovere gli scambi e la cooperazione tra le industrie delle calzature e degli accessori in patria e all’estero e l'esportazione di calzature e accessori moda.Negli ultimi anni ha inoltre stabilito buoni rapporti di cooperazione con i governi europei, Usa e le associazioni imprenditoriali più importanti in Italia e in Germania.

L'obiettivo è promuovere insieme lo sviluppo delle industrie di calzature e accessori Cina-Europa a livello globale. Guardando all’industria calzaturiera cinese, è impossibile non tener conto del fatto che essa conta circa 50 mila lavoratori che ogni anno producono 14 miliardi di paia di scarpe.La Cina rimane infatti il principale produttore mondiale di calzature, con una quota di mercato globale pari a quasi il 55%, ma è anche il primo consumatore di scarpe, anche se la sua percentuale sul totale mondiale è scesa al 17,1%.

La Cina è infine il Paese di origine del 63,8% delle esportazioni complessive, dato molto più che significante nel panorama calzaturiero globale.Tuttavia, il posizionamento sul mercato di scarpe cinesi e quello di scarpe italiane non appare conflittuale e i due mercati sembrano completarsi a vicenda.

Secondo il Dipartimento di Statistica americano, la somma delle importazioni di scarpe negli Stati Uniti dalla Cina per gli anni 2020, 2021 e 2022 ammonta rispettivamente a 8,3 mld di dollari, 11,2 mld e 13,8 mld, mentre le quote di mercato sono del 41%, 42% e 38%.Secondo il Dipartimento di Statistica dell'Ue le importazioni di scarpe nell'Unione europea dalla Cina, degli anni 2020, 2021 e 2022, sono 7,2 mld di dollari , 8,5 mld e 11,4 mld con quote di mercato del 35%, 40% e 41%.

Le quote di mercato cinesi negli Stati Uniti, come si vede dai dati, diminuiscono ogni anno, mentre nel mercato europeo hanno una crescita lieve ma costante.  A causa dell'aumento dei costi e della forza lavoro, inoltre, laddove prima i prezzi cinesi erano considerati i più vantaggiosi, ora sono Vietnam, Indonesia, India e Bangladesh e i Paesi dell'Asia Orientale e dell'Asia Meridionale a concorrere sul vantaggio dei prezzi.La tendenza delle industrie ad alta densità di lavoro, come quelle di India e Vietnam, di spostarsi verso costi più bassi è irreversibile.

Per questo motivo, l'industria calzaturiera cinese ha rivolto la propria attenzione ad una produzione di qualità più alta, investendo su design e tecnologia, e ha abbandonato la competizione giocata sul basso margine di guadagno e sulla produzione di basso livello.La Cina intende rivolgersi al mercato europeo di medio livello, ma anche promuovere opportunità di sviluppo bilaterale Italia-Cina, attraverso la collaborazione con design e brand italiani, trasformando la tradizionale concorrenza in cooperazione con reciproco vantaggio. Per questo, già presente alle passate edizioni 2021 e 2022, la collettiva cinese torna in Italia il 15 settembre con calzature di sempre maggiore qualità, in grado di coniugare nuove sperimentazioni nel campo del design e dello stile, ma anche di dimostrare tutta la loro versatilità e adattabilità.

In sostanza, calzature adatte ad essere indossate in qualsiasi occasione. Alla principale fiera internazionale delle calzature di Milano saranno 5 i brand che la Camera di ommercio cinese, da sempre impegnata a promuovere gli scambi e la cooperazione tra le industrie delle calzature e degli accessori in patria e all’estero, ha deciso di esporre, ognuno con le proprie caratteristiche e i propri punti di forza: RENR, HOTMARZZ, BAFAN, HAODEBAO, PANTHINK, ovvero alcuni dei brands più rappresentativi in Cina, che spesso lavorano già per il mercato internazionale.Oltre ai brands già citati, verranno presentati a Micam Milano campioni di altri marchi cinesi rappresentativi di una sempre maggiore attenzione da parte della Cina al design e alle proprietà delle calzature.

Tra questi: Sheme; Kangnai; Jacata; Max Bahr; Clorts; Abysea e Hongre, che hanno già partecipato a Micam nelle edizioni passate e che rappresentano un punto fermo nella produzione calzaturiera cinese di qualità.Allo Stand N07-P08 del Padiglione 5 sarà presente anche Wang Ying, Secretary-General del Footwear Branch della China Chamber of Commerce for Import and Export of Light Industrial Products and Arts-Crafts e i responsabili delle 5 aziende espositrici.

Questi ultimi saranno disponibili ad incontrare buyers e visitatori attraverso meeting B2B e a rappresentare un contatto diretto con l’azienda cinese, di fondamentale importanza per instaurare un rapporto di fiducia e di scambio reciproco privo di intermediari.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Stoltenberg: “Nato poteva fare di più per evitare guerra”

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(Adnkronos) –
La Nato avrebbe potuto fare di più per evitare la guerra in Ucraina.Il mea culpa dell'Alleanza arriva con le parole del segretario generale, Jens Stoltenberg, in un'intervista al magazine tedesco Fas.

La Nato, dice, avrebbe potuto agire in maniera differente per evitare il conflitto innescato dall'invasione della Russia ordinata da Vladimir Putin a febbraio del 2022. "Adesso forniamo materiale bellico per una guerra.Allora avremmo potuto fornire materiale bellico per evitare una guerra", dice Stoltenberg evidenziando che i paesi membri dell'Alleanza si sono mossi in ritardo e non hanno adottato soluzioni che avrebbero potuto scoraggiare il conflitto.  Per l'ex premier norvegese la fine della guerra non può che essere decisa al tavolo negoziale. "Per mettere fine a questa guerra dovrà tornare ad esserci un dialogo con la Russia in una determinata fase.

Però dovrà essere basata sulla forza ucraina", dice.  
Le parole di Stoltenberg arrivano mentre Stati Uniti e Regno Unito valutano l'ipotesi di consentire a Kiev l'utilizzo di missili contro obiettivi militari nel territorio russo.Se appare improbabile un via libera in tempi brevi per i missili Atacms americani, è più concreta la possibilità di un semaforo verde ai missili Storm Shadow che Londra fornisce a Kiev.

Il tema è stato discusso alla Casa Bianca nell'incontro tra il presidente americano Joe Biden e il premier britannico Keir Starmer. L'Ucraina da oltre un mese ha invaso la regione russa di Kursk e, pertanto, potrebbe lanciare i suoi missili da posizioni più avanzate per provare a colpire obiettivi militari in profondità nel territorio russo.Mosca ha ripetutamente minacciato risposte 'adeguate' se l'Ucraina sarà autorizzata ad utilizzare missili a lungo raggio senza limitazioni.

Dopo i ripetuti messaggi di Putin, ecco anche l'avvertimento di Dmitry Medvedev, ex presidente ed attuale numero 1 del Consiglio di sicurezza: "Kiev verrà rasa al suolo", dice, annunciando che la pazienza della Russia "sta per finire".La Russia, dice, ha già motivi formali per ricorrere all'utilizzo di armi nucleari dopo l'incursione dell'Ucraina nella regione di Kursk, ma potrebbe invece utilizzare alcune delle sue nuove tecnologie belliche per ridurre Kiev a "un gigantesco luogo fuso".

La Russia potrebbe distruggere la capitale dell'Ucraina solo con le sue armi non nucleari.Finora ha 'scelto' di non farlo, puntualizza, sottolineando poi che la "pazienza ha i suoi limiti".  
Intanto, la Russia ha lanciato più di 70 droni Shahed sull'Ucraina la notte scorsa.

A scriverlo, su Telegram, è stato il presidente Zelensky, precisando che la maggior parte dei droni è stata abbattuta. I sistemi di difesa aerea sono entrati in funzione a Kiev, Cherkasy, Zhytomyr, Vinnytsia, Odessa, Sumy, Dnipropetrovsk, Poltava, Kherson, Kharkiv e Donetsk, aggiunge. "Abbiamo bisogno di maggiori capacità per rafforzare il nostro scudo aereo, la nostra difesa aerea e le capacità di lungo raggio in modo da continuare a proteggere il nostro popolo.Stiamo lavorando su questo con tutti i partner dell'Ucraina".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta l’attrice Franca Bettoja, moglie di Ugo Tognazzi: aveva 88 anni

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(Adnkronos) –
Morta l'attrice Franca Bettoja.L'apprezzata interprete del film "L'uomo di paglia" di Pietro Germi, moglie dell'attore Ugo Tognazzi, è deceduta a Roma all'età di 88 anni.

La notizia della scomparsa è stata confermata all'Adnkronos dalla famiglia. Nel 1972 l'attrice sposò Tognazzi con cui aveva lavorato nel film "Il fischio al naso", da lui diretto nel 1967, e dal quale aveva già avuto due figli, l'attotre Gianmarco (1967) e la regista Maria Sole (1971).Dopo il matrimonio le sue partecipazioni cinematografiche si fecero sempre più rare: l'ultima sua apparizione sul grande schermo risale al 1993 in "Teste rasate" di Claudio Fragasso, dove recita la parte della madre del personaggio interpretato dal figlio Gianmarco. Nata a Roma il 14 maggio 1936, Franca Bettoja iniziò la carriera di attrice con piccole parti nel film "Un palco all'opera" (1955), di Siro Marcellini (1955), "Gli amanti del deserto" (1956) di Gianni Vernuccio e "La trovatella di Pompei" (1957) di Giacomo Gentilomo (1957).

Ottenne il suo primo ruolo di co-protagonista con "L'uomo di paglia" (1958) di Germi, presentato al Festival di Cannes, interpretando il difficile e tormentato personaggio di Rita Fabiani.Il ruolo le valse la nomination al Grolla d'oro come miglior attrice protagonista.  Ottenuta notorietà dalla serie televisiva de "La pisana" (1960), Bettooja partecipò a vari film di genere girati a Cinecittà, tra i quali "Orazi e Curiazi" (1961) di Ferdinando Baldi e Terence Young (1961), "I normanni" (1962( di Giuseppe Vari (1962), "Il Leone di San Marco" (1964) di Luigi Capuano e "Sandokan alla riscossa" e "Sandokan contro il leopardo di Sarawak", girati uno di seguito all'altro nel 1964 con la regia Capuano.

Nel 1962 venne candidata al Nastro d'argento alla migliore attrice non protagonista per il ruolo di Marcella nel film "Giorno per giorno, disperatamente", esordio del regista Alfredo Giannetti.Nel corso del 1962 presentò per sette mesi il varietà "Tempo di Jazz", trasmissione che andò in onda sul Canale Nazionale della Rai e nel 1963 recitò accanto a Vincent Price nel film "L'ultimo uomo sulla terra" di Ubaldo Ragona considerato un cult del genere horror/fantascientifico. Franca Bettoja è stata poi diretta da Ettore Scola in "Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?" (1968) e da Marco Ferreri in "Non toccare la donna bianca" (1974), il suo ultimo film di rilievo. La vedova d Ugo Tognazzi è stata dentro e fuori il set maestra di eleganza, come ha sottolineato la mostra "Franca Bettoja Tognazzi.

La moda di un'attrice", che si è tenuta dal 13 dicembre 2022 al 12 marzo 2023 a Roma in Castel Sant'Angelo.L'esposizione ha proposto un cospicuo numero di abiti da sera che segnarono gli eventi mondani di Roma e i red carpet dei festival cinematografici, in un periodo di grande rinascita e affermazione del cinema italiano dagli anni '50 agli anni '70.

Sono gli stessi anni che videro l'attrice partecipare più volte a film italiani ed esteri, a fianco di famosissimi attori e registi dell'epoca.Il suo gusto, sempre elegante e insieme personalissimo e fuori dal coro, si esprimeva sia attraverso la scelta di stilisti famosissimi quali Schuberth e le Sorelle Fontana, sia attraverso la predilezione di tessuti preziosamente ricamati e modelli personalizzati fatti realizzare da note sartorie romane, ultime eredi di un mestiere di alto e raffinato artigianato.

Il guardaroba di gala di Franca Bettoja, oltre a sottolineare la sua riservata – ma nello stesso tempo istrionica – personalità, testimonia il gusto di un'epoca in cui si può affermare senz’altro che "l'abito faceva il monaco", soprattutto nel mondo del Cinema.Oltre ottanta abiti della Bettoja sono stati acquisiti per le collezioni di Moda del Museo Boncompagni Ludovisi, che fa parte della Direzione Musei Statali della città di Roma, dove a esposizione finita sono stati depositati ed esposti nell’ambito della già vasta collezione di Moda del secolo XX.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, la lista di mister Pagliuca dei 26 convocati per il match col Palermo

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Juve Stabia, diramato l’elenco dei 26 convocati di mister Guido Pagliuca per il match di campionato col Palermo in programma oggi allo stadio “Romeo Menti” alle ore 15 e valevole per la quinta giornata del campionato di Serie B 2024-2025.

 

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia con la lista dei 26 convocati per il match Juve Stabia-Palermo.

 

“La S.S.Juve Stabia 1907 comunica che dopo l’allenamento di rifinitura il tecnico Guido Pagliuca insieme al suo staff ha reso nota la lista dei 26 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Palermo, valevole per la quarta gara del campionato Serie BKT, in programma oggi, sabato 14 settembre 2024, con inizio alle ore 15:00 presso lo “Romeo Menti”.

Portieri: 1 Matosevic, 16 Signorini, 20 Thiam

Difensori: 28 Andreoni, 13 Baldi, 6 Bellich, 15 Floriani Mussolini, 29 Fortini, 3 Rocchetti, 4 Ruggero, 24 Varnier

Centrocampisti: 8 Buglio, 5 Di Marco, 25 Gerbo, 55 Leone, 37 Maistro, 14 Meli, 98 Mosti, 10 Pierobon, 7 Zuccon

Attaccanti: 9 Adorante, 90 Artistico, 27 Candellone, 17 Morachioli, 11 Piscopo, 99 Piovanello

Squalificato: Folino

Ufficio stampa e comunicazione S.S.Juve Stabia 1907″.

Claudio Baglioni: “La musica di oggi? Credo che in futuro ne resterà poca”

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(Adnkronos) – "Ho il timore che poco di quello che si ascolta oggi resterà.Potrà interessare il momento attuale, ma non avrà la capacità di diventare un classico.

Molto del rap e anche del trap non resterà, perché è legato veramente ad un momento particolare, e la vita cambia continuamente.Lo dico anche con dispiacere, perché si perderà la memoria di un momento".

Parola di Claudio Baglioni che – a Verona per presentare gli otto concerti evento di ‘ATuttoCuore -plus ultra’, in cartellone dal 19 al 28 settembre all’Arena – si racconta ai giornalisti, anche alla luce del suo addio alle scene annunciato nel 2026.A partire da Sanremo. “Rifarlo?

Già non lo volevo fare il primo anno…”, scherza.  Il cantautore romano, che ha ricevuto l’iscrizione all’ordine degli Architetti di Verona per il suo legame con l’Arena (dove nel 2018 portò il palco al centro), si esibirà nel celebre teatro per l’ultima volta per otto date escludendo al momento un ritorno. "Inimmaginabile al momento, perché è un evento unico”, assicura. È in effetti, le otto serate, che arrivano dopo il tour trionfale ‘Atuttocuore’ in giro per l’Italia, hanno tutta l’aria di esserlo. “Ci saranno alcuni potenziamenti rispetto al tour in termini di schermi e corpi luce, avremo circa seicento costumi, 40 brani scelti tra le cose che ho scritto che sono quasi 350, e sul palco saremo 101 + me”.E poi 21 polistrumentisti, 80 performers, 3D e un coro ispirato alla tragedia greca.  Difficile ipotizzare un Baglioni non più sul palco, ma intervistandolo si scopre che il ‘dopo’ per lui è ricchissimo di idee e di progetti. “Mi piacerebbe dedicarmi alla musica, studiare ancora di più di quello che mi è mancato studiare, la dottrina musicale, i temi dell’armonia della musica”, spiega .

E poi mi piacerebbe tentare qualcosa dal punto di vista musicale che abbia una dimensione maggiore e diversa”.  Una sorta di “teatro totale”, descrive Baglioni.Nel suo futuro non c’è l’architettura (“non ne ho il talento”, si schernisce) e neanche il cinema. “Conto al mio attivo la partecipazione ad un solo film, si intitolava ‘Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico’, sul caso Majorana.

Solo che mi fecero un provino, capirono le mie doti e ho interpretato un hippie che cantava una canzone”.Di scrivere colonne sonore, però, Baglioni non lo esclude. “Mi piacerebbe scrivere musica di commento, anche se sono musiche molto più di sottolineatura”.

Uno dei (pochi) rimpianti viene fuori: "Ho cantato in tutti i teatri lirici italiani tranne alla Scala di Milano.Sono in grandissima compagnia, tolto Paolo Conte e Keith Jarrett nessuna rappresentazione vi è entrata, forse anche giustamente perché è un tempio sacro.

La voglia di cantare lì c’è, sfido chiunque”, ammette Baglioni- L’ultima volta stavamo per riuscirci -rivela Baglioni- poi ho detto io di no, perché a volte le polemiche superano la volontà di fare le cose”. Per il futuro “arrivano proposte di direzioni artistiche, consulenze, ma bisogna averne le capacità.Questo è il paese dei tanti ruoli, c’è tanto fumo e poco arrosto”, ironizza l’artista.

Intanto però, il 2026 è ancora lontano.E dopo le otto date all’Arena lo aspetta un tour nei teatri, e con tutta probabilità un disco.

Anche se lui, col sorriso, frena. “Un disco?Forse non avevo tenuto conto delle cose che volevo ancora fare”.

Insomma, di sicuro Baglioni non scomparirà dalla scena. “Un addio?Parlerei di percorso -dice- Mi sono dato un percorso e ho avuto bisogno di confini.

Di dare io il tempo prima che il tempo lo desse a me.Più che un addio, è un percorso di chiusura”.  (di Ilaria Floris) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elisabetta Gregoraci torna a casa dopo ricovero in ospedale

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(Adnkronos) – Buone notizie per Elisabetta Gregoraci dopo il secondo ricovero in ospedale in pochi giorni.La showgirl e conduttrice, dal proprio profilo Instagram, fa sapere di essere stata dimessa. "Finalmente si torna a casa", scrive in una storia.  La 44enne ex moglie di Flavio Briatore ha vissuto una settimana complessa, con il secondo ricovero nel giro di pochi giorni. "Nulla di grave, non preoccupatevi – aveva spiegato in un post dell'11 settembre – ma devo un attimo pensare a me". "Volevo ringraziare per i tanti messaggi belli che mi avete mandato e mi state mandando.

Volevo dirvi che tutto si sta piano piano mettendo a posto e di questo sono molto felice", il successivo messaggio per aggiornare i follower. "Il tempo qui scorre lentamente tra esami, prelievi, antibiotici…ma le cose stanno procedendo in buona direzione quindi sono positiva", ha scritto due giorni fa.

Dopo il silenzio social di ieri, stamattina l'uscita dall'ospedale. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Palermo, la presentazione del match e le probabili formazioni

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Juve Stabia-Palermo è certamente il match clou della quinta giornata del campionato di Serie B 2024-2025.Da un lato la Juve Stabia con i suoi 8 punti in 4 gare ma soprattutto la migliore difesa del campionato con un solo gol subito in 4 partite di cui tre fuori casa e una sul neutro di Piacenza.Dall’altro lato il Palermo che ha probabilmente la rosa più forte di tutto il campionato ed è quasi certamente la candidata numero uno alla vittoria del torneo, ma che ha avuto un avvio assolutamente non esaltante con soli 4 punti racimolati frutto di una vittoria, un pareggio e ben due sconfitte.

I temi di Juve Stabia-Palermo.

Pagliuca, tecnico delle Vespe, ieri in conferenza stampa ha detto che il Palermo farà vedere cose diverse in campo rispetto alle precedenti gare e che di conseguenza la Juve Stabia dovrà essere brava ad adeguarsi nel corso della gara.Di fronte all’avversario sicuramente più forte tra quelli incontrati finora, la Juve Stabia non dovrà smarrire il proprio DNA mostrato finora in campionato e fatto di “morso sul metro”, pressing alto e marcature uomo su uomo in ogni zona del campo.Ma soprattutto dovrà essere una squadra abile a sporcare le linee di passaggio degli avversari e a fare densità in mezzo al campo con il consueto atteggiamento tattico 3-4-2-1 visto finora.Pagliuca ha qualche problema solo in difesa con il dubbio Varnier che verrà risolto in mattinata con l’ultima rifinitura.Squalificato Folino che ha rimediato un’espulsione nella seconda parte della gara col Frosinone.

 

Il Palermo di Dionisi deve scuotersi dalla falsa partenza fatta registrare in campionato. Nella presentazione del match Dionisi ha parlato di Juve Stabia e Palermo come due squadra con identità di gioco diverse che potrebbero anche dar luogo perciò ad una partita “sporca” magari decisa da qualche episodio e nella quale anche le seconde palle potrebbero avere una valenza decisiva.Dionisi ha avuto qualche problema con il rientro dei nazionali dalle gare internazionali di metà settimana con Lund e Diakitè che sono rientrati solo giovedì sera e hanno svolto un solo allenamento ieri.Molto probabile l’impiego dell’attaccante Le Douaron, ex Brest e pezzo pregiato del mercato dei rosanero costato oltre 4 milioni più bonus, da stabilire solo se dal primo minuto o a gara in corso.

L’arbitro di Juve Stabia-Palermo.

Sará il sig. Simone Sozza della sezione AIA di Seregno a dirigere il match Juve Stabia – Palermo valevole per la 5^ giornata di andata del Campionato Serie BKT 2024 – 2025, in programma sabato 14 settembre 2024 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio alle ore 15.Il sig.Sozza sarà coadiuvato dal sig.Gaetano Massara della sezione AIA di Reggio Calabria e dal sig. Stefano Galimberti della sezione AIA di Seregno, il IV° ufficiale sarà il sig.Giorgio Vergaro della sezione AIA di Bari, al VAR ci sarà il sig. Niccolò Baroni della sezione AIA di Firenze, all’AVAR ci sarà il sig.Alberto Santoro della sezione AIA di Messina.

Le probabili formazioni.

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Andreoni, Bellich, Ruggero; Floriani Mussolini, Buglio, Leone, Rocchetti; Mosti, Piscopo; Adorante. 

Allenatore: sig.Guido Pagliuca.

 

PALERMO (4-3-3): Desplanches; Diakitè, Ceccaroni, Nikolaou, Pierozzi; Segre, Gomes, Blin; Insigne, Henry, Di Francesco. 

Allenatore: sig. Alessio Dionisi