Home Blog Pagina 1164

Juve Stabia, Baldi: un momento per riavviare la ripartenza

0

Juve Stabia, le dichiarazioni di Matteo Baldi , difensore delle vespe, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match Juve Stabia- Palermo, valevole per la 5′ giornata di campionato Serie BKT, terminato 1-3.

Le dichiarazioni di Matteo Baldi sono state sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

Sapevamo che avevamo contro una squadra forte, importante, ben organizzata.Qualche errore di troppo.

Ci dispiace di non aver regalato una vittoria in casa ai tifosi ma come sempre lavoreremo tanto.

Abbiamo fatto un grande inizio di stagione, già oggi volevamo proseguire così ma ripartiremo a lavorare già per la prossima e continuare bene.Siamo molto amareggiati, ma abbiamo provato a fare il nostro meglio.

Questo sarà un grande punto di partenza già per allenarci da lunedì.I tifosi ci hanno dato una grossa spinta e volevamo fargli un regalo.Purtroppo non ci siamo riusciti ma sapevamo che Il Palermo è una grande squadra.

Speriamo di fare bene alla prossima, soprattutto in casa per regalare una gioia ai tifosi.Personalmente so che devo migliorare, soprattutto dopo quell’errore.

Dobbiamo sempre mettere in campo le idee del mister.Oggi abbiamo fatto una buona gara, pur sapendo che c’è sempre da migliorare e da sfruttare meglio le occasioni.

Sappiamo che grazie al lavoro quotidiano riusciremo con un grande mister ed un grande staff.

Lavoriamo molto sulla fase difensiva sapendo che è la nostra forza.Per noi difensori è un vanto.

Dobbiamo lavorare per migliorare la statistica.Sappiamo che porterà i suoi frutti.I tifosi sono stati eccezionali anche oggi.Noi andiamo in campo per tutti, per noi, per il mister, per la società, per i tifosi.

La serie B è molto difficile.

Nello spogliatoio c’è rammarico.Il rimorso di non aver portato a casa neache un punto.

analizzeremo e lavoreremo per migliorarci.Non temiamo nessuno, vogliamo crescere ed imparare dagli errori!”

https://youtu.be/3a0DXy0-pUk

Juve Stabia, Pagliuca: noi 5 palle gol nitide, il Palermo un sola occasione e tre gol

Juve Stabia, le dichiarazioni di Mister Pagliuca , tecnico delle vespe, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match Juve Stabia- Palermo, valevole per la 5′ giornata di campionato Serie BKT, terminato 1-3.

Le dichiarazioni di Mister Pagliuca sono state sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

“Piscopo ha fatto bene e l’errore è relativo.Abbiamo preso tre gol dal niente perché la Juve Stabia ha fatto bene e poteva concretizzare di più.Ai ragazzi non posso rimproverare niente perché hanno fatto davvero bene contro una squadra importante come il Palermo.questa è la Serie B e sono situazioni che ci devono far crescere.Sono dispiaciuto per i ragazzi.Rocchetti aveva vomito e stava male.Abbiamo avuto una situazione difficile con molti giocatori con virus in settimana.Dobbiamo migliorare questa gestione in alcune zone del campo.

Sono felice della prestazione di tutti loro e cercheremo di migliorare dove c’è da migliorare.Anche nel secondo gol abbiamo accorciato tardi, abbiamo avuto 5 palle gol importanti.Dobbiamo analizzare la gara nella maniera giusta.Il Palermo ha avuto un’occasione e ha fatto tre gol, noi 5 palle gol e abbiamo preso tre gol tutti su nostri errori.I ragazzi sono eccezionali e non hanno fatto vedere il divario.Abbiamo bisogno del nostro pubblico e noi avremo sempre bisogno di loro perché ci saranno momenti difficili.Sono stati bravi Adorante, Piscopo e Mosti.Candellone è un riferimento per noi.

Avrà i suoi momenti in cui potrà aiutare la squadra.Adorante è stato bravo a far gol in quell’occasione.Tutti i ragazzi sono cresciuti.Se oggi riuscivamo a fare risultato sarebbe stato qualcosa di grande contro una squadra del genere.Noi ci prendiamo la prestazione.Sono contento della prestazione ma dispiaciuto perché si è perso ingenuamente.Il Palermo ha fatto una buona gara.Ma noi difensivamente ci siamo comportati bene.

Mussolini ha avuto anche oggi 2 palle gol create dal lavoro settimanale ed è motivo di grande soddisfazione.Oggi era obbligato il centrocampo a due ma Maistro non è un interno, è un giocatore di qualità che tornerà utile alla squadra.Maistro è un giocatore eccezionale e sono convinto che farà bene nel prosieguo della stagione.E’ mancata un pò di precisione sotto porta e forse il Palermo è stato un pò fortunato più di noi.Sulla traversa di Rocchetti ci dobbiamo far trovare più presenti ma fa parte della nostra crescita.La categoria è diversa ovviamente.Oggi il Palermo si è basato solo sulla giocata individuale, è importante capire la categoria e lavorarci ma dobbiamo crescere e migliorarci velocemente.Oggi avevamo la possibilità di essere soddisfatti per la prestazione e per il risultato mentre c’è il rammarico di non aver fatto risultato.

Abbiamo la necessità di migliorare l’ultimo passaggio ma dobbiamo abituarci a trovare degli spazi che in Serie C c’erano mentre in Serie B è più dura”.https://youtu.be/6Vpb0j9zLJQ

Palermo, Mister Dionisi: non una delle migliori prestazioni, merito anche degli avversari

Palermo, le dichiarazioni di Mister Dionisi , tecnico dei rosanero, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match Juve Stabia- Palermo, valevole per la 5′ giornata di campionato Serie BKT, terminato 1-3.

Le dichiarazioni di Mister Dionisi  sono state sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

Diciamo che la guardiamo dal punto di vista del risultato, sono daccordo.Potevamo creare qualcosa di più.

In un ambiente difficile, siamo passati in vantaggio ma dopo il primo goal non abbiamo continuato e abbiamo dato più coraggio e forza a loro, una palla inattiva.

Poi bravi ad alzare un pò il baricentro dopo aver subito goal.Chi entra fa bene, anche chi gioca dall’inizio, ma non era una partita facile.Cerco di essere non critico ma giusto.

Delle volte si riesce di più.Abbiamo perso partite che dovevamo vincere.

Oggi abbiamo fatto una partita su episodi.Loro hanno fatto volume di gioco.

Non avevamo paura ma rispettiamo l’avversario.

Ognuno fa ciò che si sente.Sono molto contento dell’approccio e del risultato ma sulla prestazione dobbiamo crescere.

Vorrei prima di tutto vedere una squadra in campo che si riconosce in ogni situazione.

Abbiamo fatto abbastanza bene, perchè si può sempre migliorare.

Ma siamo stati squadra.Un risultato positivo, fuori casa contro una squadra che sta facendo molto bene.

Dobbiamo crescere, le prestazioni di squadra ci sono ma nelle prestazioni difensive ed offensive dobbiamo crescere.

Jeremy è un giocatore che alza il livello di questa squadra.Sono contento che sia arrivato, lui ha approcciato bene, merito anche dei compagni che lo hanno accolto nella giusta maniera.

Lui inciderà perchè ha tante qualità importanti.

Nessuna differenza rispetto alle scorse partite.

Il calcio è questo.Non posso far cambiare opinione.

Per certi aspetti potevo essere più contento della prestazione con il Cosenza che oggi.Ma oggi, ripeto, era difficile.

Sono contento anche perchè entrambi gli attaccanti hanno fatto goal.Dobbiamo riconoscerci come squadra.

Sono sette punti nelle prime cinque, non sono soddisfatto, ma la squadra lavora, lo dimostra chiunque entra, come oggi.

Se così sarà, allora sì, che daremo continuità.

Ci sono momenti, se giochi con leggerezza vai sulle ali dell’entusiasmo, se giochi con pesantezza sei dentro la partita.

Oggi abbiamo creato occasioni importanti e siamo stati efficaci.Questo è il calcio, ma se sei squadra ti riconosci.Oggi non la ricorderò come miglior prestazione, merito anche degli avvesrari .Non è facile, due cambi forzati, due con i crampi, non è per trovare giustificazioni, ma trovare cose positive.

Una squadra che ha giocato di qualità con tanti elementi, ma molti devi lasciarli fuori perchè bisogna fare delle scelte.

Oggi non era facile.Probabilmente qualche cambio lo avrei fatto dopo, o prima, se non avessi avuto delle situazioni forzate.

Dobbiamo, perchè possiamo, migliorare.Ovvio i risultati sono la medicina migliore perchè ti fanno spingdere di più.Questo risultato è importante che arriva in un momento difficile contro una squadra difficile in un ambiente difficile. “

https://youtu.be/e39YV2p6aok

Confindustria, da taglio cuneo in manovra a energia: i temi dell’assemblea

0

(Adnkronos) – Conferma del taglio del cuneo fiscale nel 2025; appello forte all'Europa per rimuovere gli ostacoli che il mondo delle imprese deve affrontare, da coniugare con le politiche ambientali; messa a terra di un piano casa che consenta di accedere ad abitazioni a prezzi adeguati agli stipendi dei lavoratori e avviare un percorso serio sull'energia nucleare.Nel discorso che il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, terrà in occasione dell'assemblea che si svolgerà mercoledì, saranno toccati i punti più importanti dell'economia e saranno avanzate proposte per sciogliere i nodi che rallentano il Paese.

Nel suo primo intervento da presidente degli industriali Orsini avrà uno spettatore d'eccellenza, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. In attesa di scoprire cosa conterrà la prossima manovra, che sarà improntata sulla sobrietà, un passaggio del suo discorso dovrebbe essere riservato alla richiesta di confermare la misura che ha rappresentato l'asse portante delle leggi di bilancio del governo Meloni, il taglio del cuneo fiscale.Il presidente, in passato, ha espresso chiaramente la sua posizione: ''Fa parte del capitale umano e non possiamo pensare di tornare indietro''. ''E' una misura che va mantenuta e nella scelta della misura sicuramente sarà la prima".

Ma per assicurare migliori condizioni di vita ai lavoratori, per Orsini, bisogna intervenire su un doppio fronte, avviando un piano casa che consenta di assicurare delle ''abitazioni a prezzi abbordabili''.Un tema caro al presidente che dovrebbe trovare posto nel suo intervento.  Per le aziende, in questo periodo storico, il costo dell'energia elettrica assume una rilevanza primaria perché, ha sottolineato a più riprese il numero uno degli industriali, ''pesa sui bilanci delle imprese italiane più del doppio rispetto alla Francia.

Il gas va ancora considerato una fonte strategica e serve un diverso mix energetico, che comprenda anche il nucleare''.La necessità di reperire energia a un costo che consenta di essere competitivi sul mercato è fondamentale per la sopravvivenza delle imprese. Dal presidente è già arrivato ''un sì deciso al nucleare per colmare il gap di costo tra noi e gli altri Paese europei.

Ci vorrà tempo ma è necessario essere consapevoli perché bisognerà iniziare a lavorarci''. ''È una fonte che contribuisce alla sicurezza e all’autonomia energetica nazionale, mantenendo stabili le reti elettriche e diversificando le fonti e le rotte di approvvigionamento''.  Un richiamo al ruolo dell'Europa dovrebbe arrivare dal presidente, che in passato ha sottolineato la necessità di arrivare a una politica energetica comune a tutti gli Stati, con un'Europa che assuma di nuovo un ruolo di leadership nella politica industriale.Fondamentale per il settore, inoltre, è il reperimento di risorse: serve un piano di incentivi agli investimenti che vada oltre il Pnrr e, quindi, oltre il 2026. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como-Bologna 2-2, rimonta rossoblu al Sinigaglia

0

(Adnkronos) – Como e Bologna pareggiano 2-2 nel match d'apertura della quarta giornata di Serie A, disputato allo stadio 'Sinigaglia' della città lariana.I padroni di casa vanno a segno al 5' grazie all'autorete di Casale e raddoppiano al 53' con Cutrone; i felsinei reagiscono e prima accoricano le distanze con Castro al 76' e poi pareggiano con Iling Junior al 91'.

In classifica il Bologna sale a quota 3 agganciando Fiorentina, Atalanta e Lecce all'undicesimo posto, mentre il Como è 15° con due punti, come Milan, Roma, Monza e Cagliari.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Industria, Dal Fabbro (Iren): “Piano Mattei e Piano Draghi pilastri per crescita”

0

(Adnkronos) – "Il Piano Mattei e il Piano Draghi devono essere i pilastri fondamentali su cui Italia ed Europa potranno costruire la propria crescita industriale e la propria indipendenza economica e tornare ad occupare un ruolo strategico nello scacchiere geopolitico internazionale".Lo ha detto il presidente del Gruppo Iren Luca Dal Fabbro in occasione dell'incontro 'Nuova geopolitica tra interesse nazionale ed europeo: sfide e opportunità' organizzato nell'ambito del Festival della Comunicazione di Camogli.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aggressioni a personale sanitario: nuovi casi a Caserta, Pescara e Genova

0

(Adnkronos) – Caserta, Pescara, Genova.Non si ferma l'escalation di violenza nei confronti del personale sanitario in Italia e contro cui il governo sta studiando misure ad hoc, come l'arresto in flagranza differito.

Nelle tre città, ad essere aggrediti, sono stati diversi medici, infermieri e un autista di ambulanza. Minaccia la guardia medica e il personale sanitario, poi prende a pugni l'autista del 118 e danneggia l'ambulanza: i carabinieri denunciano 29enne.Dovrà rispondere di lesioni personali, danneggiamento, violenza o minaccia a pubblico ufficiale e interruzione di un servizio di pubblica necessità, il 29enne denunciato dai carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, in provincia di Caserta.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo avrebbe aggredito l’autista dell’ambulanza, colpendolo con ripetuti pugni alla testa, danneggiato il mezzo di soccorso sanitario e minacciato sia i dottori della guardia medica che il personale sanitario presente.  Giunto con la moglie presso la guardia medica di Mondragone con mezzi propri, il 29enne avrebbe iniziato a sferrare violenti calci alla porta d’ingresso dell’ambulatorio pretendendo che i medici interrompessero la visita in atto ad altra paziente per prestare soccorso alla moglie in preda ad un attacco di panico.Il 29enne, poi, avrebbe colpito con diversi pugni alla testa l’autista dell’ambulanza in quel momento presente all’esterno dell’ambulatorio, danneggiando con calci e pugni la fiancata del mezzo e mandando in frantumi il parabrezza, continuando ad inveire e minacciare i sanitari anche mentre questi visitavano la donna.

L’autista dell’ambulanza, visitato presso la clinica Pineta Grande di Mondragone è stato poi dimesso con 7 giorni di prognosi.L’uomo, bloccato dai carabinieri giunti presso l’ambulatorio su richiesta delle vittime, è stato condotto in caserma e denunciato a piede libero. "Ieri, a Pescara, il reparto di Oncologia è stato trasformato in un campo di battaglia a seguito di un decesso di un paziente.

L’Abruzzo non è immune dalla scia di prepotenze che si stanno registrando in molti ospedali d'Italia.A colpire ormai non è soltanto la frequenza di simili episodi, divenuti ormai quotidiani, ma soprattutto la facilità con cui Pronto soccorso e presidi vengono violati da malintenzionati.

Per cui occorre intervenire tempestivamente affinché il personale sanitario possa tornare a sentirsi sicuro nel proprio ambiente di lavoro".Così, in una nota, il vicepresidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, Antonio Blasioli.  A Pescara, come riporta "Il Messaggero", si sono fiondati in Oncologia in 40, tutti di etnia rom, dopo il decesso di un loro parente, di un 60enne che era ricoverato e gravemente malato.

Hanno invaso il reparto, insultato, fatto volare suppellettili e divelto porte.E' stato necessario l'intervento di pattuglie e carabinieri, tra personale e pazienti terrorizzati, per riportare un minimo d'ordine.

La salma è stata poi scortata dalle forze dell'ordine fino all'obitorio.Sull'accaduto ci sono accertamenti. ì "Secondo il rapporto relativo all’anno 2023 dell’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli Esercenti le Professioni sanitarie e socio-sanitarie, – afferma Blasioli – sono ben 123 gli operatori vittime di aggressione, di cui 77 di sesso femminile e 46 di sesso maschile.

Tra le figure professionali più colpite prevalgono medici e infermieri, mentre, per quanto concerne i luoghi interessati, 37 di tali aggressioni sono avvenute nel servizio psichiatrico, 18 nei pronto soccorso, 26 nelle aree di degenza, 15 negli ambulatori, 5 nei servizi per dipendenze, 3 sul territorio, 6 infine negli istituti penitenziari.Le istituzioni, la politica e in primis le aziende ospedaliere hanno il compito di mettere in sicurezza quanti sono quotidianamente impegnati a garantire il diritto alla salute, anche per il bene dei pazienti, dato che, danneggiando le strutture e pregiudicando il normale operato del personale, le aggressioni rischiano di compromettere la continuità del servizio".  "Per questo – rimarca il vice presidente della Regione – è giunto il momento che amministratori, Asl e forze dell’ordine si siedano attorno ad un tavolo a livello locale per individuare tutte le misure necessarie ad interrompere l’escalation di violenza e prevenire ulteriori episodi di questa natura.

E occorre farlo subito, affinché l’accesso agli ospedali venga limitato solo a chi ne ha effettivamente bisogno e il personale sanitario non sia più chiamato, in aggiunta ai carichi di lavoro già estenuanti, ad assolvere a doveri di portierato.La repressione, la procedibilità d’ufficio, pene certe, sistemi di videosorveglianza accurati, e presenza e vigilanza costante costituiscono senz’altro dei deterrenti importanti, ma accanto a ciò occorre anche tornare ad investire sulla sanità, affinché il servizio torni ad essere efficiente, con tempistiche di accesso e presa in carico dei pazienti accettabili". Operatori sanitari aggrediti in due ospedali di Genova in poche ore, riportano i media locali.

Il primo episodio al Galliera, dove un infermiere è stato colpito da un pugno al volto da un senza fissa dimora giunto in pronto soccorso in piena notte per un dolore toracico.Allontanatosi, è stato identificato dalla polizia e denunciato.

Il secondo caso di violenza a Villa Scassi, dove un uomo arrivato in pronto soccorso con la fidanzata ha spintonato un'infermiera minacciandola con un coltellino, aggredendo poi anche gli agenti di polizia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alex Marangon, l’esame tossicologico: “Aveva preso l’ayahuasca”

0

(Adnkronos) –
Trovate tracce di ayahuasca nel corpo di Alex Marangon.La conferma arriva dagli esami tossicologici, eseguiti dalla professoressa Donata Favretto dell'Università di Trieste.

Il barman 25enne di Marcon in provincia di Venezia la notte tra il 29 e il 30 giugno stava partecipando a un rito sciamanico nell'abbazia di Vidor nel trevigiano, da cui si allontanò e di lui non si seppe più nulla finché il suo corpo senza vita fu ritrovato due giorni dopo sul greto del Piave a circa 4 chilometri di distanza con ferite ed ecchimosi.  Per la morte del ragazzo la Procura di Treviso aprì un fascicolo per omicidio, mai chiuso o modificato nel frattempo, ma senza iscrivere finora alcun indagato tra i circa venti partecipanti e i due curanderos colombiani presenti al rito.L'ayahuasca è una sostanza vietata, non solo in Italia, per i suoi potenti effetti allucinogeni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Perrone (Aiom): “Contro cancro collo utero vaccinare tutti i giovani”

0

(Adnkronos) – "Il tumore della cervice uterina è paradigmatico prima di tutto per quello che riguarda l'epidemiologia e le cause.Il Papillomavirus è la causa assolutamente prevalente.

Abbiamo la possibilità di vaccinare i giovani di entrambi i generi per prevenire il tumore, eliminando la causa".Così Francesco Perrone, presidente Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), alla presentazione di uno studio sul trattamento immunoterapico con pembrolizumab, in combinazione con la chemioradioterapia concomitante, in occasione di Esmo 2024 che riunisce in questi giorni a Barcellona migliaia di oncologi da tutto il mondo.  "Quello alla cervice uterina – sottolinea – è inoltre un tumore che si presta alla prevenzione secondaria anticipando la diagnosi attraverso il Pap test, che è uno dei 3 screening che sono anche all'interno dei Livelli essenziali assistenza (Lea), e quindi via via che non ha funzionato il primo step (prevenzione primaria) noi dobbiamo passare alla prevenzione secondaria e stare con gli occhi aperti per raggiungere il principale obiettivo: aumentare la probabilità di guarigione".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Louis Vuitton Cup, Luna Rossa vince anche la seconda semifinale su American Magic

0

(Adnkronos) – Luna Rossa concede il bis e si porta in vantaggio per 2-0 su American Magic nella semifinale di Louis Vuitton Cup al meglio delle nove regate.Sulle acque di Barcellona si ripete il copione della prima sfida con la barca a stelle e strisce che parte meglio, ma quella italiana cresce a partire dal terzo lato, superano, allunga e poi contiene il ritorno degli avversari dall'ultimo giro di boa al traguardo.

Domani appuntamento con altre due regate. Nella regata d'esordio della semifinale della Louis Vuitton Cup Luna Rossa era partita male.C'era stata, poi, un'appassionante rimonta resistendo nel finale al disperato tentativo degli americani e chiudendo con 7" di vantaggio sulla American Magic.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro collo utero, oncologa Lorusso: “87% morti in Paesi in via sviluppo”

0

(Adnkronos) – Il cancro al collo dell'utero colpisce donne di ogni provenienza, ma ad oggi sono tante le disparità di approccio alla malattia in base all'etnia, al reddito, al Paese di residenza e all'accesso alle cure. "L'85% delle diagnosi e l'87% delle morti per questo tumore si registrano nei Paesi in via di sviluppo.Nei Paesi a basso e medio reddito infatti non hanno né screening né vaccinazione, cioè non hanno la prevenzione primaria né la prevenzione secondaria contro questo cancro" che è il quarto tumore più frequente nelle donne in tutto il mondo, con circa 2.500 diagnosi annue in Italia (ma potrebbe scomparire grazie al vaccino contro il Papillomavirus) e "la quarta causa di morte per cancro nelle donne tra i 35 e i 54 anni".  A dirlo all'Adnkronos Salute Domenica Lorusso, professore ordinario di Ostetricia e Ginecologia alla Humanitas University e direttore del Programma di Ginecologia oncologica Humanitas San Pio X di Milano, in occasione di Esmo 2024 che riunisce in questi giorni a Barcellona migliaia di oncologi da tutto il mondo.

Lorusso è anche principal investigator dello studio Keynote-A18, secondo il quale oltre 8 donne su 10 con tumore al collo dell'utero localmente avanzato ad alto rischio sopravvivono a 3 anni dopo un trattamento immunoterapico con pembrolizumab, in combinazione con la chemioradioterapia concomitante.Il lavoro è stato presentato oggi al congresso della European Society for Medical Oncology.  "L'8% in più di sopravvivenza vuol dire guarire le pazienti – sottolinea – cioè qui non stiamo parlando di un rinvio della recidiva, che sarebbe comunque importante.

In questo setting stiamo parlando di overall survival: vuol dire guarire una quota in più di pazienti, vuol dire che ogni 10 pazienti ne guariamo una in più", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

F1 Gp Baku, Leclerc in pole davanti a Piastri e Sainz

0

(Adnkronos) –
Charles Leclerc centra la pole position nel Gp dell'Azerbaigian a Baku per la quarta volta di fila.Il monegasco della Ferrari gira in 1'41"365 precedendo la McLaren dell'australiano Oscar Piastri (1'41"686) e l'altra Rossa dello spagnolo Carlos Sainz (1'41"805).  Quarta piazza per il messicano della Red Bull Sergio Perez (1'42"813) che si lascia alle spalle l'inglese della Mercedes George Russell (1'41"874) e il compagno di squadra, il leader iridato l'olandese Max Verstappen (1'42"023).

A completare la top ten l'inglese della Mercedes Lewis Hamilton (1'42"289), lo spagnolo dell'Aston Martin Fernando Alonso (1'42"369) e le due Williams degli inglesi Alexander Albon (1'42"859) e Oliver Bearman (1'42"968).Fuori a sorpresa nel Q1 l'inglese della McLaren Lando Norris, che scatterà in 17/a posizione.  “Questa è una delle mie piste preferite" ha detto Charles Leclerc dopo la pole. "Finora non è stato un weekend semplice, l’incidente nelle prime prove libere, poi nelle seconde libere.

Abbiamo avuto problemi con un pezzo nuovo che avevamo portato e lì abbiamo perso un’altra mezz'ora.Non ero preoccupato, ma sapevo che c’era da recuperare.

Il passo, però, c’è sempre stato e in qualifica, nel Q3 bisognava solo stare lontani dai muri.Nell’ultimo giro ho attaccato di più e il tempo mi è venuto naturale.

La macchina mi ha dato buone sensazioni ed è fantastico essere in pole".  "Primo e terzo è il miglior risultato che potessimo sperare – aggiunge il monegasco della Ferrari -.La parte pari della griglia è quella in cui c’è meno grip, quindi essere 1° e 3° sono le migliori posizioni.

Speriamo di poterci giocare le carte per vincere.In passato eravamo fortissimi in qualifica e faticavamo in gara.

Quest’anno la macchina è buona, speriamo di farcela domani.Sarà importantissima la gestione delle gomme.

A Monza abbiamo fatto un ottimo lavoro e dovremo fare altrettanto qui.Faremo i compiti stasera per essere pronti domani”. "Penso che abbiamo avuto una giornata solida con entrambe le macchine.

Ci siamo messi in un’ottima posizione per domani.Non mi sono mai trovato al 100% a mio agio su questa pista.

Di solito qui fatico, quindi la terza posizione è buona" ha detto il pilota della Ferrari Carlos Sainz dopo il terzo posto a Baku. "La pista si evolveva tanto e verso la fine abbiamo avuto anche più grip per il tramonto del sole – aggiunge il trentenne spagnolo -.Nel Q3 ho trovato qualcosa che mi ha dato più fiducia.

La top-3 è una posizione discreta per domani.Prima fila tutta Ferrari?

Era possibile, ma qui io non mi sono mai trovato nella mia miglior versione.Ma domani la doppietta potremmo farla". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Palermo, Rileggi LIVE 1-3 (17° Segre, 43° Henry, 61° Adorante, 79° Brunori)

0

Juve Stabia-Palermo è certamente il match clou della quinta giornata del campionato di Serie B 2024-2025.Da un lato la Juve Stabia con i suoi 8 punti in 4 gare ma soprattutto la migliore difesa del campionato con un solo gol subito in 4 partite di cui tre fuori casa e una sul neutro di Piacenza.Dall’altro lato il Palermo che ha probabilmente la rosa più forte di tutto il campionato ed è quasi certamente la candidata numero uno alla vittoria del torneo, ma che ha avuto un avvio assolutamente non esaltante con soli 4 punti racimolati frutto di una vittoria, un pareggio e ben due sconfitte.

I temi di Juve Stabia-Palermo.

Pagliuca, tecnico delle Vespe, ieri in conferenza stampa ha detto che il Palermo farà vedere cose diverse in campo rispetto alle precedenti gare e che di conseguenza la Juve Stabia dovrà essere brava ad adeguarsi nel corso della gara.Di fronte all’avversario sicuramente più forte tra quelli incontrati finora, la Juve Stabia non dovrà smarrire il proprio DNA mostrato finora in campionato e fatto di “morso sul metro”, pressing alto e marcature uomo su uomo in ogni zona del campo. Ma soprattutto dovrà essere una squadra abile a sporcare le linee di passaggio degli avversari e a fare densità in mezzo al campo con il consueto atteggiamento tattico 3-4-2-1 visto finora.

 

Il Palermo di Dionisi deve scuotersi dalla falsa partenza fatta registrare in campionato.Nella presentazione del match Dionisi ha parlato di Juve Stabia e Palermo come due squadra con identità di gioco diverse che potrebbero anche dar luogo perciò ad una partita “sporca” magari decisa da qualche episodio e nella quale anche le seconde palle potrebbero avere una valenza decisiva. Dionisi ha avuto qualche problema con il rientro dei nazionali dalle gare internazionali di metà settimana con Lund e Diakitè che sono rientrati solo giovedì sera e hanno svolto un solo allenamento ieri.

L’arbitro di Juve Stabia-Palermo.

Sará il sig. Simone Sozza della sezione AIA di Seregno a dirigere il match Juve Stabia – Palermo valevole per la 5^ giornata di andata del Campionato Serie BKT 2024 – 2025, in programma sabato 14 settembre 2024 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio alle ore 15.Il sig.Sozza sarà coadiuvato dal sig.Gaetano Massara della sezione AIA di Reggio Calabria e dal sig. Stefano Galimberti della sezione AIA di Seregno, il IV° ufficiale sarà il sig.Giorgio Vergaro della sezione AIA di Bari, al VAR ci sarà il sig. Niccolò Baroni della sezione AIA di Firenze, all’AVAR ci sarà il sig.Alberto Santoro della sezione AIA di Messina.

Le formazioni ufficiali di Juve Stabia-Palermo.

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Baldi, Bellich, Ruggero; Floriani Mussolini, Buglio, Leone (40° s.t.Di Marco), Rocchetti (1° s.t.Candellone); Mosti (40° s.t.

Piovanello), Piscopo (35° s.t.Maistro); Adorante (40° s.t.Artistico).Allenatore: sig.Guido Pagliuca.

 

A disposizione: Matosevic, Di Marco, Zuccon, Pierobon, Meli, Varnier, Gerbo, Candellone, Fortini, Maistro, Artistico, Piovanello.

 

PALERMO (4-3-3): Desplanches; Diakitè, Ceccaroni, Nikolaou, Pierozzi (28° s.t. Lund); Segre, Gomes, Blin (29° Ranocchia); Insigne (12° s.t Le Douaron), Henry (28° s.t.Brunori), Di Francesco (12° s.t.Di Mariano).

 

Allenatore: sig. Alessio Dionisi

 

A disposizione: Nespola, Sirigu, Lund, Di Mariano, Brunori, Ranocchia, Vasic, Nedelcearu, Le Douaron, Buttaro, Peda, Saric.

 

Angoli: 6-2

Ammoniti: Leone (J), Insigne (P), Pierozzi (P), Floriani Mussolini (J),

Espulsi:

Note: Spettatori 7.000 circa per un quasi sold-out al Menti.Concessi due minuti di recupero nel primo tempo. 5 i minuti di recupero nel secondo tempo.

 

Primo tempo live Juve Stabia-Palermo.

8° Azione prolungata del Palermo che prima con Diakitè e poi con Blin crossa in aerea in cerca di una deviazione vincente.L’azione si interrompe per un fallo in attacco di Henry.

11° Lancio di Bellich per Floriani Mussolini che entra in area di rigore dalla destra e fa partire un tiro ben neutralizzato a terra da Desplanches. Juve Stabia vicina al gol.

12° Angolo battuto dalla destra da Leone, colpo di testa di Bellich con Adorante che da due passi manca la deviazione vincente.

17° Palermo in vantaggio: palla persa da Piscopo a centrocampo, la palla perviene a Pierozzi che pennella un ottimo cross per Segre che non perdona al volo con un collo destro che non da scampo a Thiam. 

27° Cross dalla sinistra di Rocchetti per la testa di Floriani Mussolini, ancora parata di Desplanches sul proprio palo di sinistra.

39° Punizione battuta da Leone sulla trequarti e colpo di testa di Bellich con la palla che termina fuori di poco.

40° Juve Stabia vicinissima al pareggio: grande apertura sulla sinistra per Rocchetti che entra in area e fa partire un gran tiro di sinistro che si stampa sulla traversa.

41° Ancora Adorante, si libera bene in area di rigore e fa partire un diagonale di destro che termina di pochissimo fuori.Juve Stabia che meriterebbe ampiamente il pareggio fino a questo momento.

43° Raddoppio del Palermo: Di Francesco supera in scioltezza Baldi sulla destra e colpo di testa di Henry che inchioda la sfera in rete. 2-0 per il Palermo che ha punto nelle uniche due occasioni concesse dalla retroguardia stabiese. 

46° Ammonito Leone per la Juve Stabia.

48° Finisce il primo tempo: 2-0 per il Palermo che ha sfruttato le uniche due indecisioni del pacchetto arretrato gialloblè.Juve Stabia che ha avuto almeno 4 occasioni nitide per andare in gol contro un Palermo cinico che ha ipotecato la vittoria dopo i primi 45 minuti.

Secondo tempo live Juve Stabia-Palermo.

10° Juve Stabia ancora vicinissima al gol: punizione battuta dal limite da leone e gran colpo di testa di Candellone con splendida parata in tuffo di Desplanches.

16° GGOOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: da azione di angolo battuto dalla destra colpo di testa di Buglio e Adorante sotto misura in rovesciata la mette nel sacco per il gol meritatissimo delle Vespe che avrebbero meritato molto di più finora.

20° Ammonito Pierozzi per il Palermo.

22° Ammonito Floriani Mussolini per la Juve Stabia per fallo su Le Douaron.

34° Rigore per il Palermo: Piscopo atterra Brunori e determina un rigore abbastanza netto per i rosanero.

35° Brunori realizza dagli undici metri anche se Thiam aveva intuito il tiro. 1-3 per il Palermo. 

50° Finisce 1-3 la sfida del Menti: una Juve Stabia che paga le troppe ingenuità in una partita comunque in cui non ha sfigurato al cospetto di un Palermo che sarà tra le protagoniste del campionato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sicurezza stradale, 277 pedoni morti da inizio anno

0

(Adnkronos) – Nel nuovo anno sono già 277 i decessi tra i pedoni, con 186 uomini e 91 donne, di cui 153 avevano più di 65 anni, quasi il 60% del totale, con una strage di anziani anche in questi mesi estivi.E' quanto emerge dall'ultimo monitoraggio dell'osservatorio Pedoni Asaps-Sapidata.

Il primo semestre aveva giù confermato come i pedoni siano gli utenti più indifesi sulla strada, soprattutto quando sono anziani.Nel primo semestre del 2023 erano stati 191, per cui un aumento di sette decessi rispetto ai 198 dello stesso periodo del 2024. Al primo posto tra le regioni con il maggior numero di decessi in Italia è la Lombardia, seguita dal Lazio e dalla Campania, dove nella serata di ieri si è registrata l'ultima vittima: una donna investita e uccisa mentre attraversava la strada a Pontecagnano Faiano in provincia di Salerno.

Moltissimi, segnala l'osservatorio, gli investimenti avvenuti sulle strisce pedonali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro collo utero, 82,6% pazienti vivo a 3 anni con immunoterapia e chemio

0

(Adnkronos) – Oltre 8 donne su 10 con tumore al collo dell'utero localmente avanzato ad alto rischio sopravvivono a 3 anni dopo un trattamento immunoterapico con pembrolizumab, in combinazione con la chemioradioterapia concomitante.E' quanto emerge dallo studio Keynote-A18, conosciuto anche come Engot-cx11/Gog-304, presentato nel simposio presidenziale del congresso Esmo (European Society for Medical Oncology) che riunisce in questi giorni a Barcellona migliaia di oncologi da tutto il mondo, e pubblicati contemporaneamente su 'The Lancet'.  Secondo lo studio, coordinato dall'italiana Domenica Lorusso, l'immunoterapia con pembrolizumab, in combinazione con la chemioradioterapia (Crt) concomitante, ha ridotto il rischio di morte del 33% (Hr=0,67) rispetto alla sola chemio concomitante.

La sopravvivenza globale a 3 anni ha raggiunto l'82,6% nelle pazienti con nuova diagnosi che hanno ricevuto il regime immunoterapico rispetto al 74,8% per coloro che sono state trattate con la sola chemioterapia concomitante.E' la prima volta, in oltre 20 anni, che si assiste a un miglioramento della sopravvivenza globale nel tumore della cervice uterina localmente avanzato ad alto rischio.  Ogni anno in Italia si stimano circa 2.500 nuove diagnosi di tumore del collo dell'utero. "E' una delle cause principali di morte da cancro nelle donne a livello globale, ma i progressi terapeutici degli ultimi anni non hanno dimostrato un beneficio di sopravvivenza significativo per le pazienti con malattia localmente avanzata ad alto rischio – spiega Lorusso, principal investigator dello studio Keynote-A18, lead investigator per Engot, professore ordinario di Ostetricia e Ginecologia alla Humanitas University e Direttore del Programma di Ginecologia oncologica Humanitas San Pio X di Milano – La combinazione di pembrolizumab con la chemioradioterapia concomitante esclusiva aumenta in modo statisticamente significativo e clinicamente rilevante la sopravvivenza globale in queste pazienti.

Per la prima volta in oltre 20 anni in cui non vi sono stati reali progressi, questa combinazione cambia lo standard di cura, finora rappresentato dalla sola chemioradioterapia concomitante".  "Siamo molto orgogliosi del risultato ottenuto, presentato nel Presidential Symposium – continua Lorusso – Al Congresso Esmo 2023 erano stati illustrati i risultati di sopravvivenza libera da progressione.I dati aggiornati, che includono anche la sopravvivenza globale, consolidano il valore della nuova combinazione.

L'aggiunta dell'immunoterapia con pembrolizumab alla chemioradioterapia consentirà di portare a una potenziale guarigione un maggior numero di pazienti.Ricordiamo infatti che si tratta di uno stadio di malattia potenzialmente curativo".  "Lo studio Keynote-A18 evidenzia l'alto livello dei ricercatori italiani, che sono in grado di aprire nuove vie nella sfida alla malattia – afferma Francesco Perrone, presidente Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) – Il tumore della cervice uterina colpisce spesso donne giovani, impegnate nella professione e nella famiglia, con figli piccoli.

Inoltre, è una neoplasia molto sintomatica e dolorosa, che impedisce una vita sociale.Da qui l'importanza dell'innovazione che offre terapie che migliorano la sopravvivenza e permettono di ottenere, in alcuni casi, l’importantissimo obiettivo della guarigione".  "L'eradicazione della malattia, che è quasi sempre causata dall'Hpv, il Papillomavirus umano, la più frequente infezione sessualmente trasmessa, è possibile solo investendo in programmi di prevenzione – continua Perrone – Le 'call to action' promosse dall'Organizzazione mondiale della sanità, dalla European CanCer Organisation e dallo 'Europe's Beating Cancer Plan' della Commissione europea mirano a eliminare il tumore della cervice uterina e tutti quelli Hpv correlati entro il 2030.

E' necessario agire su 3 aree di intervento: la prevenzione primaria con il miglioramento della copertura vaccinale contro l'Hpv, la prevenzione secondaria con lo screening attraverso il Pap test o il test Hpv e l'accesso ai trattamenti per lesioni o cancro della cervice uterina". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecce, infibulazione su bimba di 8 anni: la scoperta dopo ricovero in ospedale

0

(Adnkronos) – E' stata trasportata d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce per una presunta caduta in casa ma i medici hanno subito accertato che la bambina di appena 8 anni avrebbe subito una infibulazione.A ciò sarebbe da attribuire il suo malore.

Lo riporta il Nuovo Quotidiano di Puglia.La Procura dei Minorenni ha aperto una inchiesta.

Sul caso indagano i carabinieri.La piccola originaria dell'Africa, presentava una emorragia.

L'infibulazione, una mutilazione genitale femminile, è una pratica usata in alcuni paesi africani che però è vietata in Italia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima autunnale sull’Italia, il ritorno dei virus respiratori: “150mila casi a settimana”

0

(Adnkronos) – Dall'estate più torrida di sempre all'autunno all'improvviso: un crollo termico che causerà in Italia un boom di infezioni respiratorie, con "circa 150mila casi a settimana".Il virologo Fabrizio Pregliasco si aspetta questo impatto dal ciclone polare che sta investendo la Penisola.  "In questi giorni di sbalzi termici così marcati – spiega all'Adnkronos Salute il direttore della Scuola di Igiene e medicina preventiva dell'università Statale di Milano – è favorita la diffusione di tutti i virus respiratori e in particolare dei virus simil-influenzali, quindi adenovirus, enterovirus e rinovirus.

E' un classico", sottolinea l'esperto. "Lo sbalzo termico, lo sappiamo – ricorda – riduce l'azione protettiva di muco e ciglia che rivestono internamente le vie respiratorie.Salta cioè il 'meccanismo spazzino' che le ripulisce, quello che in gergo tecnico chiamiamo clearance muco-ciliare.

Lo stress termico, ossia il passaggio dal caldo al freddo ma anche viceversa, è indifferente, lo blocca esponendo l'albero respiratorio agli attacchi virali".  Il meteo risveglierà dunque i cosiddetti virus 'cugini' della classica influenza invernale.Patogeni che in realtà, nella "stagione infinita" di quest'anno, non si sono mai addormentati più di tanto. "Ricordiamo che anche per tutta l'estate, a causa degli sbalzi termici che abbiamo avuto, la coda delle infezioni è stata lunghissima – rimarca Pregliasco – con la curva delle sindromi simil-influenzali che non è scesa praticamente mai sotto i livelli basali.

Ora, con il crollo delle temperature, disegnerà un inizio di risalita".Mentre all'orizzonte restano l'influenza vera e propria e Covid: "In agosto c'è stata una fiammata di contagi da Sars-CoV-2", e siccome "le onde si ripetono ogni 4-6 mesi – prospetta il virologo – è presumibile che nel breve, complici le nuove varianti del coronavirus, se ne inneschi una nuova". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, Cgia: “431mila giovani fermi alla terza media”

0

(Adnkronos) – Nei giorni in cui inizia il nuovo anno scolastico la Cgia di Mestre sottolinea come ben 431mila giovani si siano fermati alla terza media, senza concludere nemmeno un corso di formazione professionale della durata superiore a 2 anni e in questo momento non frequentano alcun corso scolastico o formativo.L'elaborazione compiuta dall’Ufficio studi della Cgia su dati Eurostat e Istat, evidenzia un tema, quello della povertà educativa, molto sentito nel Mezzogiorno, ma con una presenza altrettanto preoccupante anche in alcune aree geografiche del Nord.

E "sebbene in questi ultimi anni sia in diminuzione la percentuale a livello nazionale di coloro che in età tra i 18 e i 24 hanno abbandonato gli studi sul totale della popolazione corrispondente, rimane una criticità che colpisce in particolare i giovani con alle spalle famiglie caratterizzate da un forte disagio sociale e/o alle prese con seri problemi economici". La Cgia sottolinea come "nei prossimi anni questi ragazzi faranno molta fatica a trovare un’occupazione di qualità e adeguatamente retribuita; le sfide lanciate dai cambiamenti epocali in atto – come la transizione ecologica e quella digitale – non potranno che relegarli ai margini del mercato del lavoro, mettendo in difficoltà anche le imprese, che faticheranno ancor più di quanto non stiano facendo adesso a reperire tantissime figure altamente specializzate che raggiungono queste competenze dopo aver conseguito un diploma presso un istituto professionale, un ITS o una laurea presso un politecnico".   L'associazione evidenzia come "talvolta, la 'fuga' dai banchi di scuola durante gli anni delle superiori può essere causata da una insoddisfazione per l’offerta formativa disponibile.In questo senso va sottolineato lo straordinario lavoro inclusivo svolto dagli istituti di Istruzione e Formazione Professionale , realtà diventate un punto di riferimento per gli allievi di nazionalità straniera e per gli studenti reduci da insuccessi scolastici precedenti" e "che, grazie allo straordinario lavoro 'antidispersivo' svolto, vanno sostenute con maggiori risorse".  In Italia sono il Sud e le Isole a presentare i livelli di abbandono scolastico più elevati.

La regione maggiormente in difficoltà è la Sardegna che nel 2023 ha registrato un tasso del 17,3 per cento.Seguono la Sicilia con il 17,1 per cento e, sorprendentemente, la Provincia di Bolzano con il 16,2 per cento.

In termini assoluti il maggior numero di giovani che hanno lasciato la scuola prematuramente è riferito alla Campania ed è pari a 72mila unità, seguono la Sicilia con 62mila, la Lombardia con 53mila e la Puglia con 38mila.Rispetto al 2019 la variazione percentuale del tasso di abbandono è in calo in quasi tutte le regioni. Sebbene la dispersione scolastica sia in calo in tutta Europa, tra i 20 Paesi dell’Eurozona l’Italia e a Cipro sono al terzo posto per l’abbandono della scuola dei giovani tra i 18 e i 24 anni con un tasso del 10,5 per cento sulla popolazione corrispondente.

Solo la Spagna con il 13,7 per cento e la Germania con il 12,8 per cento presentano un risultato peggiore del nostro.  Secondo i dati del ministero dell’Istruzione e del Merito , nell’anno scolastico 2023/2024 gli alunni iscritti nelle scuole statali secondarie di II grado erano 2.631.879.Di questi, il 51,4 per cento frequentava un liceo, il 31,7 per cento un istituto tecnico e il 16,9 per cento un istituto professionale.

A livello regionale, invece, la situazione è di segno opposto nelle realtà territoriali dove le attività produttive sono più diffuse e competitive rispetto al resto del Paese.In Veneto l’incidenza percentuale degli alunni iscritti negli istituti tecnici e professionali sul totale è del 56,9 per cento, in Emilia Romagna del 56 per cento e in Lombardia del 52,4 per cento.

Ad eccezione della Puglia (50,3 per cento), in tutte le altre regioni del Centrosud la scelta di iscriversi ad un liceo è stata superiore a quella fatta da coloro che, invece, hanno intrapreso un percorso scolastico di natura tecnico/professionale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corviale, bruciata l’auto del fondatore di Calciosociale Massimo Vallati

0

(Adnkronos) – ''Questa notte hanno dato fuoco alla mia macchina davanti al Campo dei Miracoli''.E' la denuncia, via Facebook, di Massimo Vallati, ex calciatore e fondatore del Calciosociale a Corviale.  ''Ringrazio gli autori per l'attestato di stima e importanza nei miei confronti, una certificazione sulla bontà delle nostre politiche e azioni di inclusione e cultura della legalità attuate dai nostri formatori ai ragazzi del territorio.

La cultura della giustizia fa veramente paura''.  ''Sappiamo chi è stato – scrive ancora Vallati – sappiamo la sofferenza e il dolore che attanaglia i loro cuori, cresciuti in casa e fuori in ambienti tossici e degradati, vi perdoniamo ma pentitevi perché sappiamo che sapete fare azioni molto più dignitose e belle di queste.Quanto allo Stato cittadini non abbiate paura di denunciare e ribellarvi la partita la vinciamo Noi''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Fiume Sarno bomba a orologeria, salute a rischio”: lo studio choc

0

(Adnkronos) – Il fiume Sarno è "una bomba a orologeria".I livelli di contaminazione delle sue acque e dei fanghi di drenaggio "sono a un punto di non ritorno", con "rischi concreti per la salute dell'ecosistema e dell'uomo".

Sono "risultati choc", lo specchio di "una situazione allarmante", quelli messi nero su bianco da un'analisi condotta pro bono dall'oncologo della Terra dei fuochi Antonio Giordano, commissionata dal sindaco di Sacafati (Salerno) Pasquale Aliberti che questa mattina ha depositato "una dettagliata relazione tecnico-scientifica alle autorità e agli enti competenti: Presidenza del Consiglio dei ministri, ministero dell'Ambiente, ministero della Salute, prefetto di Salerno, prefetto di Napoli, prefetto di Avellino, procura della Repubblica di Nocera Inferiore, presidente della Regione Campania", informa Giordano, scienziato italiano in forze negli Usa dove dirige lo Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine della Temple University di Philadelphia, e in Italia guida il Dipartimento di Biotecnologie mediche dell'università degli Studi di Siena.   In base alla disamina delle relazioni della Geoconsultlab, società incaricata dal Consorzio di bonifica dell'Agro-Nocerino-Sarnese per conto della Regione Campania di analizzare le acque, Giordano paventa "ripercussioni sulla salute dei cittadini provocate dai sedimi presenti nel Rio Sguazzatorio".La sua relazione tecnico-scientifica sulla contaminazione dei fanghi di dragaggio del corso d'acqua che attraversa Scafati indica che, "nonostante la rimozione della classificazione HP7 dal report aggiornato, le concentrazioni di contaminanti rilevati, tra cui antimonio, arsenico, cadmio, cromo esavalente, mercurio, selenio, stagno e tallio, sono rimaste invariate.

La loro presenza in concentrazioni rilevabili è preoccupante per gli effetti tossici anche a basse dosi – avverte l'oncologo – per i meccanismi di bioaccumulo e di tossicità cronica".Inoltre, aggiunge Giordano, "la loro persistenza nell'ambiente può determinare la contaminazione del suolo e delle risorse idriche, con ripercussioni sull'ecosistema e sulla salute umana".  "La profondità di campionamento – approfondisce lo scienziato – è un fattore determinante per comprendere la cronologia della contaminazione.

Campionamenti superficiali possono indicare contaminazioni recenti, mentre prelievi più profondi potrebbero rivelare la presenza di accumuli di inquinanti a lungo termine, che potrebbero essere legati a fonti di contaminazione storiche.Studi epidemiologici dimostrano che l'esposizione prolungata a basse dosi di metalli pesanti è associata a un aumento del rischio di sviluppare gravi patologie, tra cui tumori, malattie cardiovascolari, disfunzioni renali e malattie metaboliche.

I campioni sono stati prelevati in un'area urbana soggetta a frequenti esondazioni, un fattore che potrebbe rendere più problematica la contaminazione", precisa Giordano. "Di fronte alla superficialità della Regione sulla questione 'fiume Sarno', non potevamo attendere – dichiara il sindaco Aliberti – Ho chiesto aiuto a Giordano, scienziato di fama internazionale, per un supporto nella battaglia di verità che stiamo conducendo.I dati sul grado di pericolosità riportati dalla Regione nelle relazioni commissionate dal Consorzio di bonifica alla società Geoconsultlab nell'aprile 2023 e nel novembre 2023 sono falsati", denuncia: "A distanza di pochi mesi risultano diversi e discordanti, con un declassamento della pericolosità dei metalli presenti nelle acque giustificato come mero errore di battitura.

Il governatore De Luca non si volti dall'altra parte", è l'appello del primo cittadino di Scafati.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)