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Quinta malattia: aumentano casi in Europa, boom negli Usa

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(Adnkronos) – Mamme e papà si accorgono della sua presenza quando le guance dei loro bambini diventano all'improvviso rossastre.E' questa eruzione cutanea uno dei sintomi più caratteristici del parvovirus B19, meglio noto come quinta malattia, infezione che nei bambini e negli adulti sani è relativamente lieve o anche asintomatica, ma in alcuni gruppi di persone, come immunodepressi o affetti da patologie ematologiche tipo anemia falciforme, e nelle donne in gravidanza, può essere più grave.

Dopo un crollo ai tempi della pandemia, gli esperti segnalano un'impennata: i casi sono in aumento in Europa, e negli Usa si rileva un vero boom.A fare il punto un focus dedicato alla malattia infettiva sulla rivista scientifica 'Jama' online.  I numeri raccolti dai Cdc (Centri americani per il controllo e la prevenzione delle malattie) rendono l'idea, vengono definiti "impressionanti": considerando tutte le fasce d'età, la quota di persone con anticorpi IgM contro il parvovirus B19, segno di infezione recente, è aumentata da meno del 3% nel 2022-2024 al 10% nel giugno 2024.

Tra i bimbi di 5-9 anni, la percentuale è addirittura balzata dal 15% nel 2022-2024 al 40% nel giugno 2024.E tra i campioni di plasma raccolti, la quota con un'elevata concentrazione di Dna del parvovirus è aumentata dall'1,5% di dicembre 2023 al 19,9% di giugno 2024.  L'infezione si trasmette principalmente tramite goccioline emesse con tosse o starnuti da una persona infetta.

La crescita dei casi registrata negli Usa ha spinto i Cdc a emettere di recente un avviso sanitario al riguardo, anche perché non esiste un vaccino o una terapia antivirale per l'infezione.  Dato l'aumento di quest'anno, "gli operatori sanitari devono davvero stare in guardia" sull'infezione da parvovirus B19 tra i pazienti ad alto rischio, è il monito lanciato su 'Jama Medical News' da Alfonso Hernandez-Romieu, funzionario medico del Centro nazionale per l'immunizzazione e le malattie respiratorie dei Cdc.Probabilmente, è l'analisi degli esperti, non è una coincidenza che le infezioni da parvovirus B19 siano sembrate diminuire durante i primi anni della pandemia di Covid, quando Dad e distanziamento introdotti per fermare Sars-CoV-2 hanno ridotto al minimo i contatti tra i bambini.

Nel 2018-2019, i livelli più alti di test positivi, che erano quelli rilevati tra i bambini dai 3 ai 5 anni, erano dal 2% al 5%, osserva Hernandez-Romieu.Nel 2021-2022, in pandemia, i tassi di quella fascia d'età sono scesi a meno dell'1%.

Ma ora sembra che il parvovirus B19 stia recuperando il tempo perduto "seguendo lo stesso schema di tanti altri patogeni" come il virus respiratorio sinciziale (Rsv), evidenzia Alasdair Munro, National Institute for Health and Care Research del Regno Unito. La ridotta esposizione durante la pandemia ha portato a una ridotta immunità della popolazione, consentendo "una notevole ripresa", ha spiegato Munro.Nonostante un notevole aumento delle infezioni da parvovirus B19 a livello locale, precisa però l'esperto, "non abbiamo notato alcun aumento della gravità delle infezioni o un cambiamento nella natura delle complicazioni", ha affermato Munro.

Per la maggior parte delle persone, è solo qualcosa che fa starnutire.Secondo i Cdc, non tutti i contagiati sviluppano sintomi.

Tra le persone sane, chi si ammala invece in genere sviluppa sintomi in 2 fasi: la prima inizia circa una settimana dopo l'infezione e dura circa 5 giorni, con febbre, malessere, dolori muscolari.Ed è in questo lasso di tempo che il parvovirus B19 è più contagioso (complici cariche virali più alte e tosse e starnuti).  Una settimana o dieci giorni dopo questa fase, inizia la seconda, quando i bambini spesso sviluppano l'eruzione cutanea rosso vivo sul viso, da cui deriva il soprannome 'malattia della guancia schiaffeggiata'.

A quel punto, però, quando è ormai chiaro che si è trattato di quinta malattia, i pazienti non sono più contagiosi.Il rossore sulle guance potrebbe essere seguito da 1 a 4 giorni dopo da un'eruzione cutanea in altre parti del corpo o dolore alle articolazioni.

La maggior parte delle persone necessita solo di trattamenti per alleviare i sintomi.Nelle persone a rischio, l'infezione può portare a complicazioni più gravi, anche se in una piccola percentuale di casi, perché il parvovirus B19 infetta i precursori dei globuli rossi nel midollo osseo, il che può causare anemia, soprattutto nelle persone immunodepresse o con disturbi emolitici cronici, osserva Hernandez-Romieu.  Se le donne incinte trasmettono l'infezione al feto, la maggior parte dei casi si risolve senza problemi, ma possono verificarsi complicazioni (anemia fetale o altro) circa nel 5-10%, secondo i Cdc.

Il parvovirus B19 in gravidanza non è stato associato come le infezioni da Zika e Oropouche a malformazioni congenite, informa Laura Riley, direttrice del Dipartimento di ostetricia e ginecologia alla Weill Cornell Medicine. È tra l'altro probabile che la maggior parte delle donne incinte che scoprono di essere state esposte al parvovirus B19 non contraggano l'infezione.Questo perché, secondo i Cdc, c'è una certa immunità nella popolazione: all'età di 40 anni oltre il 70% degli adulti presenta anticorpi rilevabili. "La buona notizia è che molti ne hanno sofferto da bambini" e non l'avranno più, dice Riley suggerendo alle donne incinte che scoprono di essere state esposte al parvovirus B19 o presentano sintomi di informare il medico, tenendo presente che anche se hanno l'infezione e trasmettono il virus al feto "non significa che andrà tutto male", ma solo che saranno monitorate. In conclusione, suggerisce Hernandez-Romieu, sebbene questa infezione causi solo sintomi lievi, se non nulli, nei bambini e negli adulti sani, i medici dovrebbero avvertire i pazienti ad alto rischio del recente aumento dei casi e discutere misure per ridurre al minimo il rischio seguendo le linee guida previste per la prevenzione delle infezioni virali respiratorie. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Singapore, varano invade la pista: la folle corsa sul circuito – Video

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(Adnkronos) – Un varano in pista nel Gp di Singapore e le monoposto si devono fermare.La terza sessione di prove libere del Gp di F1 è stata interrotta dopo dieci minuti, per un'invasione di pista: protagonista, un varano.

Una passeggiata sul circuito per il rettile che è stato poi messo in sicurezza dagli steward, dopo un inseguimento a piedi.   Le prove finali del Gran Premio sono state sospese per diversi minuti sul circuito cittadino di Singapore: piloti fermi ai box tra i sorrisi, mentre gli steward si occupavano del rettile.La presenza di animali in pista non è una novità per il circus.

Nel 2003 l'episodio più teatrale, con la presenza di una tigre in pista. Dopo l'exploit del varano, motori di nuovo accesi.Si profila un altro weekend ad alta tensione tra la Red Bull dell'olandese Max Verstappen, leader del Mondiale, le McLaren arrembanti e le Ferrari del monegasco Charles Leclerc e dello spagnolo Carlos Sainz. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imane Khelif a Milano, dalle Olimpiadi alla Fashion Week

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(Adnkronos) – Imane Khelif dal ring alla passerella.La pugile algerina, oro alle Olimpiadi di Parigi 2024, sbarca a Milano e pubblica un video che la ritrae in piazza San Marco, zona Brera: "Ciamo Milano", scrive abbinando la storia alla canzone dei Ricchi e Poveri, 'Sarà perché ti amo'.

T-shirt bianca, camicia di lino e cappellino in testa, l'atleta sorride e manda un bacio alla sua community.Secondo i rumors circolati tra gli addetti ai lavori Khelif potrebbe essere a Milano per partecipare, come ospite, a qualche sfilata della Milano fashion week.

Nel luglio scorso, durante i Giochi, Khelif era finita nella bufera mediatica dopo il ritiro dal ring della pugile italiana Angela Carini. —modawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Emilia-Romagna, Bagnaia in pole davanti a Martin e Bastianini

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(Adnkronos) – Pecco Bagnaia partirà dalla pole position domani 22 settembre in MotoGp Gran Premio dell'Emilia Romagna.Il campione del mondo della Ducati ufficiale ha preceduto Jorge Martin con la Ducati Pramac e il compagno di squadra Enea Bastianini.

Subito dietro in quarta posizione Brad Binder su Ktm.Poi Acosta, Bezzecchi, e solo settimo Marc Marquez.

Niente da fare per Alex Rins, che non sta ancora bene e non proseguirà il suo weekend.Alle 15 la Sprint Race, e domani alle 13 la gara.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, auto si schianta contro un muro: morto 23enne

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(Adnkronos) – Incidente mortale nella notte nel comune di Segni, in provincia di Roma.Un 23enne bulgaro ha perso la vita dopo aver perso il controllo della propria auto in via Carpinetana Ovest: l'autovettura, una Toyota Corolla, si è schiantata contro il muretto di cemento che divide la carreggiata e nell'impatto il giovane è stato sbalzato fuori ed è morto sul colpo.

Sul posto poco prima delle 2 sono intervenuti i carabinieri di Colleferro mentre la salma è stata portata all'obitorio di Tor Vergata.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgia Meloni, selfie con Mel Gibson: ecco ‘Mel & Mel’

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(Adnkronos) – 'Mel e Mel'.Si firmano così Giorgia Meloni e Mel Gibson, facendo riferimento ai loro nomi, in un selfie pubblicato su Facebook dalla presidente del Consiglio.

Abbigliamento formale lei, camicia sbottonata lui e due grandi sorrisi per entrambi.  Non è noto dove e in quale occasione la premier italiana abbia incontrato il regista e attore statunitense, ma Mel Gibson si trova da giorni in Italia, come hanno documentato gli scatti pubblicati sui social dai suoi fan che lo hanno incontrato.Secondo indiscrezioni sembra che il premio Oscar (per 'Braveheart') stia facendo dei sopralluoghi per scegliere il set del suo nuovo film 'Resurrection', sequel de 'La passione di Cristo', annunciato da anni ma che nel corso del tempo ha subito rinvii e modifiche alla sceneggiatura.

Il regista è stato avvistato prima a Matera (che fu set di moltissime delle scene del kolossal del 2004) e poi a Gravina, in Puglia. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez, Ferragni e Tony Effe: arriva il ‘dissing’ di Selvaggia Lucarelli

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(Adnkronos) – Alla fine, arriva anche il dissing (più o meno) di Selvaggia Lucarelli contro Fedez.Dopo gli attacchi incrociati tra il rapper e Tony Effe, prima della chiusura a sorpresa con il brano Allucinazione Collettiva che Fedez dedica a Chiara Ferragni, ecco l'affondo di Lucarelli con un 'brano' che riassume la vicenda.

La scrittrice e blogger, autrice del libro 'Il vaso di Pandora' sulle ultime vicende dei Ferragnez, propone un testo sulle proprio storie di Instagram. "Coi rapper vai alla grande, li dissi da paura.Con loro fai il fenomeno, con me frigni in Questura.

Fai quello di strada che fa brutto e stappa, con me per tribunali e vuoi 150 kappa", scrive facendo riferimento a contenziosi e richieste di risarcimento. "Vai in giro coi badanti 'bro io vengo da Rozzano', ma senza i grandi e grossi mi sembri Sangiuliano. 'Mi ha detto bimbominkia, mi aiuti maresciallo!', e dopo 'minchia zio io suonavo al Leoncavallo'", prosegue il testo prima della chiusura. "Non tocco i tuoi figli, ci sei già tu che fai il bambino.Quello di Chiara è un vaso, il tuo al massimo un vasino", conclude la rapper-scrittrice. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, sequestrate 350 dosi di fentanyl

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(Adnkronos) – Cospicuo sequestro di fentanyl da parte della polizia di Stato a Roma nell'ambito di un'operazione straordinaria di controlli nell'area della stazione Termini e zone limitrofe.Il bilancio è di 350 dosi di fentanyl sequestrate, due arresti, oltre 520 persone controllate, oltre cento veicoli sottoposti a verifica e 5 violazioni al codice della strada comminate, 6 gli esercizi commerciali sottoposti a controllo, con uno sanzionato. L'operazione si è svolta ieri, in linea con le direttive emanate dal Ministro dell’Interno.

Numerosi gli operatori dell’UPGSP della Questura di Roma, del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, del Commissariato Viminale e del Compartimento Polfer impiegati nelle attività.L’obiettivo è di innalzare la percezione di sicurezza del principale scalo ferroviario della capitale, crocevia di turisti e cittadini, attraverso verifiche e controlli di eventuali irregolari sul territorio nazionale, contrasto dell’abusivismo, prevenzione e repressione dei reati predatori e di quelli legati allo spaccio, ispezioni di esercizi commerciali, oltre ad un capillare controllo delle strutture ricettive, o presunte tali, presenti nelle immediate vicinanze.  Due le persone arrestate per violazione della legge sugli stupefacenti, grazie al fiuto delle Unità Cinofile impiegate nel servizio.

Analoghi servizi proseguiranno regolarmente anche nelle prossime settimane. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Il Gladiatore’ potrebbe diventare una trilogia, Ridley Scott: “C’è già un’idea per il terzo film”

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(Adnkronos) –
Ridley Scott ha impiegato più di vent'anni per tornare al Colosseo con 'Il Gladiatore II' ma sta già progettando il suo terzo viaggio nell'antica Roma. "Vorrei andare avanti con 'Il Gladiatore III', ha detto l'86enne regista britannico a 'The Hollywood Reporter' quando gli è stato chiesto di un altro potenziale prossimo progetto. "C'è già un'idea", ha rivelato Scott e ha aggiunto che per la prossima storia romana si sta ispirando a "Il Padrino – Parte II" di Francis Ford Coppola.  "Il Gladiatore II" debutterà nelle sale il prossimo novembre e arriva 24 anni dopo "Il Gladiatore" che ha vinto cinque Oscar, tra cui miglior film e miglior attore per Russell Crowe.Protagonisti del nuovo film sono Paul Mescal, Pedro Pascal, Denzel Washington, Joseph Quinn e Connie Nielsen. Scott rimane uno dei registi più prolifici di Hollywood, che a volte realizza due film in un solo anno.

Il suo prossimo film dovrebbe essere un biopic sul gruppo musicale dei Bee Gees per la Paramount, che annovera tra gli sceneggiatori John Logan, autore del "Gladiatore", e Joe Penhall.La produzione è prevista per l'anno prossimo a Londra e a Miami. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infortuni sul lavoro, arriva patente a crediti: lunedì la circolare

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(Adnkronos) – Al via dal 1 ottobre la patente a crediti (o a punti) per la sicurezza sul lavoro.E' infatti stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri, 20 settembre 2024, il decreto attuativo recante il "Regolamento relativo all'individuazione delle modalità di presentazione della domanda per il conseguimento della patente per le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili". "La circolare esplicativa dell’Ispettorato nazionale del Lavoro sarà pubblicata lunedì prossimo, 23 settembre", fanno sapere fonti del ministero del Lavoro. Ferma restando l’operatività della misura per tutti i soggetti coinvolti a partire, come previsto, dal 1° ottobre, le aziende potranno avviare le procedure per la patente a crediti e saranno accompagnate lungo tutto il processo di rilascio e prima applicazione continuando a lavorare.  A proposito del decreto attuativo della patente a crediti la Cgia, l'associazione l’associazione degli artigiani e dei piccoli imprenditori di Mestre, ritiene che "la patente a crediti possa essere uno strumento che può agevolare l’attività degli enti pubblici preposti ai controlli: in un’unica banca dati disporranno dell’intera platea delle imprese che operano nel mondo dei cantieri, potranno monitorarla attentamente e individuare le aziende più a rischio in materia di sicurezza" si legge in un comunicato.

Ma con questo nuovo strumento, "difficilmente si riuscirà a ridurre pesantemente il numero degli infortuni e delle morti bianche in questo settore.Per contrastare queste tragedie, invece, bisognerebbe aumentare sensibilmente il numero dei controlli ed eseguirli con più efficacia". "L’attività ispettiva, infatti, dovrebbe privilegiare i profili sostanziali di sicurezza e di salute nei cantieri, anziché soffermarsi, come spesso accade oggi, sugli aspetti formali privi di alcuna valenza preventiva. – sottolinea la Cgia – Insomma, meno meticolosità sulla completezza di documenti cartacei e relazioni tecniche, più rigore nei confronti di chi, ad esempio, ha montato un ponteggio non ancorandolo correttamente o, nei lavori in quota, non ha installato barriere anti-caduta, parapetti e reti di sicurezza".  In Italia ci sono oltre mille morti sul lavoro e quasi 600mila infortuni all’anno, evidenzia ancora la Cgia.

I cantieri sono tra i luoghi di lavoro più a rischio di incidenti mortali, in particolare per la caduta dall’alto, per seppellimento a seguito di lavori di sbancamento e per soffocamento a seguito di interventi in ambienti confinati.Purtroppo, nei primi mesi di quest’anno la situazione è peggiorata.

Tra gennaio e luglio il numero totale dei decessi nei luoghi di lavoro ha interessato 577 persone, 18 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La patente a crediti sarà obbligatoria per tutte le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili.Sono esclusi coloro che effettuano mere forniture o prestazioni di natura intellettuale.

La richiesta deve essere presentata dal legale rappresentante dell’impresa o dal lavoratore autonomo, autocertificando il possesso di vari requisiti, tra cui l’iscrizione alla Camera di commercio e l’adempimento degli obblighi formativi.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragico incidente sulla superstrada del Gargano, 3 giovani e un insegnante le vittime

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(Adnkronos) – Sono un insegnante di 62 anni di San Nicandro Garganico e tre giovani di Vico del Gargano e Cagnano Varano le vittime dello scontro frontale tra due auto avvenuto ieri sera sulla superstrada del Gargano, la statale 693 dei laghi, nel tratto tra le uscite di San Nicandro Garganico e Apricena, località San Nazario.Un'altra persona è rimasta seriamente ferita ed è stata trasportata in elicottero del 118 all'ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo.  Sulla dinamica sono in corso accertamenti della Polizia stradale.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco.Secondo una prima ricostruzione, l'insegnante era alla guida di una Kia Sportage mentre le altre tre vittime, due uomini e una donna, e la persona ferita viaggiavano su Panda. Il sindaco di San Nicandro Garganico, Matteo Vocale, ha ricordato l'insegnante di 62 anni con parole di cordoglio rivolte alla famiglia. ''Matteo Giovanditto – ha scritto in un messaggio – era un maestro attivo e versatile, che ha lasciato il segno nei suoi alunni e nei colleghi.

Ed era un infaticabile appassionato del nostro territorio e delle sue bellezze.Non ci capacitiamo di questa repentina scomparsa''.

Vicinanza è stata espressa anche alle famiglie delle altre vittime. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tornano sole e caldo, ma l’Autunno parte col maltempo: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – L'autunno 2024 inizierà come è finita l’Estate, con il maltempo.Con l’Equinozio, alle 14:44 di domenica 22 settembre, entreremo quindi nella nuova stagione che, oltre a far perdere 4 minuti di sole al giorno fino al solstizio d'Inverno, nasconderà anche l’insidia delle piogge e dei forti temporali favoriti dal mare ancora caldo e dalle irruzioni di aria più fredda dalle zone polari: uno scontro di diverse masse d’aria che porta spesso episodi meteo intensi e pericolosi sul nostro Paese. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma che l'autunno inizierà subito con una perturbazione atlantica, capace di portare piogge in Sardegna e poi verso tutta la Penisola entro lunedì 23 settembre. Per spiegare meglio quello che succederà, entriamo nel dettaglio: oggi vivremo una fase molto piacevole con temperature quasi estive fino a 26-27°C a Roma, 25°C anche in Pianura Padana e addirittura 32°C all’estremo Sud. Ma già dalle prime ore di domani, domenica 22 settembre, gli ombrelli si apriranno in Sardegna, sotto i colpi dei primi piovaschi in arrivo dall’Atlantico.

Il fronte perturbato raggiungerà il Piemonte ed il Ponente ligure nel pomeriggio di domenica poi gradualmente avanzerà verso est.In serata si prevedono piogge sul Nord-Ovest e sulle regioni centro-settentrionali tirreniche. La prima perturbazione dell’Autunno attraverserà il nostro Paese tra lunedì e martedì portando maltempo, purtroppo, anche sulle zone alluvionate della Romagna: si prevedono circa 30-40 mm di pioggia su queste aree, un decimo di quella caduta negli scorsi giorni.

Dovremo comunque mantenere la massima allerta a causa dei terreni saturi, dei fiumi gonfi e della situazione generale ancora decisamente critica. Monitoreremo l’avanzamento di questa nuova perturbazione, vivendo la tregua soleggiata dell’ultimo giorno dell’Estate come un piacevole ricordo di una stagione che ci saluta dopo aver portato un caldo africano insopportabile e purtroppo anche varie situazioni estreme. 
NEL DETTAGLIO
 
Sabato 21.Al Nord: sole e temperature in aumento.

Al Centro: soleggiato e mite, salvo nubi sui rilievi.Al Sud: bel tempo prevalente. 
Domenica 22.

Al Nord: peggiora dalla sera al Nordovest.Al Centro: soleggiato e caldo, peggiora in Sardegna già dal mattino.

Al Sud: soleggiato e caldo. 
Lunedì 23.Al Nord: maltempo con piogge diffuse da ovest verso est.

Al Centro: piogge sul versante tirrenico in spostamento verso est.Al Sud: piogge e schiarite. 
TENDENZA: piogge fino a martedì poi migliora, specie al Centro-Sud. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco a Beirut, Hezbollah identifica secondo comandante ucciso. Hamas: “Israele pagherà per la sua follia”

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(Adnkronos) – Hezbollah ha identificato un secondo comandante ucciso nel raid israeliano di ieri alla periferia sud di Beirut insieme a Ibrahim Aqil e ad altri 12 importanti militanti del gruppo.Si tratta di Ahmed Wahabi, 60 anni, che, secondo quanto riferito dal Partito di Dio, "ha diretto le operazioni militari dell'unità d'elite al-Radwan fino all'inizio del 2024, assumendo poi la responsabilità dell'unità centrale di addestramento dopo la morte di Wissam Tawil" ucciso in un raid a gennaio. “È con grande orgoglio che la resistenza islamica presenta oggi uno dei suoi grandi leader come martire sulla strada di Gerusalemme, e si impegna con la sua anima pura a rimanere fedele ai suoi obiettivi, alle sue speranze e al suo cammino fino alla vittoria”, ha dichiarato Hezbollah in un comunicato diffuso dall'emittente al-Manar, affiliata al gruppo, in un riferimento alla morte di Aqil, nel quale conferma anche l'uccisione di Wahabi e di altri 12 importanti militanti.

Il Partito di Dio ha ricordato che Aqil ha preso parte a "una delle operazioni eroiche durante il confronto con l'invasione israeliana di Beirut all'inizio degli anni '80", in un riferimento all'attacco all'ambasciata americana in Libano nel 1983.  Gli Stati Uniti non stanno versando alcuna lacrima per l'uccisione del comandante di Hezbollah Ibrahim Aqil, tuttavia ribadiscono di non essere d'accordo con Israele sull'escalation e sul fatto che una guerra con il Libano faccia raggiungere gli obiettivi prefissati. "Ibrahim Aqil era responsabile dell'attentato all'ambasciata di Beirut 40 anni fa.Quindi nessuno versa una lacrima per lui”, ha detto McGurk intervenendo alla conferenza del Consiglio israelo-americano a Washington. "Detto questo – ha subito aggiunto – abbiamo dei disaccordi con gli israeliani sulle tattiche e su come si misura il rischio di escalation. È una situazione molto preoccupante.

Sono molto fiducioso che attraverso la diplomazia, la deterrenza e altri mezzi riusciremo ad uscirne".Ma poi ancora McGurk ha ribadito la posizione degli Stati Uniti: "Non pensiamo che una guerra in Libano sia il modo per raggiungere l'obiettivo di riportare le persone nelle loro case…

Vogliamo una soluzione diplomatica a nord.Questo è l'obiettivo, ed è quello per cui stiamo lavorando”.  Israele pagherà a caro prezzo "il crimine" e la "follia" commessi a Beirut, con il raid di ieri nel quale sono stati uccisi due importanti comandanti di Hezbollah – Ibrahim Aqil e Ahmed Wahabi – e altri militanti del gruppo.

Lo fa sapere Hamas, che già ieri aveva condannato "la brutale aggressione sionista".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alluvione Emilia-Romagna, oggi Cdm per stato emergenza. Meloni: “Pronti a stanziare 20 milioni”

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(Adnkronos) – Governo pronto a stanziare 20 milioni di euro per l'alluvione che ha colpito l'Emilia-Romagna e Marche.Mentre si contano i danni provocati dall'intensa ondata di maltempo, il Consiglio dei ministri si riunisce oggi per la deliberazione dello stato di emergenza. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto ieri una riunione in videocollegamento con l'Emilia Romagna sull'emergenza.

Il premier, si legge in una nota di palazzo Chigi, "ha ribadito la solidarietà del governo alla popolazione colpita dalle violente calamità naturali dei giorni scorsi e ha acquisito le informazioni più recenti sulla situazione degli sfollati e sull'andamento dei soccorsi".Inoltre, il presidente del Consiglio "ha assicurato che il Consiglio dei ministri provvederà a stanziare 20 milioni di euro per far fronte alle prime necessità e per il ripristino dei servizi essenziali, e che ulteriori stanziamenti saranno resi disponibili all'esito delle ricognizioni successive all'emergenza". La richiesta di stato di emergenza nazionale è stata inviata ieri pomeriggio dopo un incontro tra la presidente della Regione, Irene Priolo, e la presidente del Consiglio. "Abbiamo chiesto al Governo di accogliere tempestivamente la richiesta di stato di emergenza per assicurare il sostegno alle popolazioni più colpite, in particolare delle province di Ravenna e Forlì-Cesena e della Città metropolitana di Bologna", ha affermato Priolo.

La presidente Meloni, che ringrazio per l'incontro, ha confermato la disponibilità del Governo a riunirsi tempestivamente per accogliere le nostre richieste e deliberare di conseguenza.Da parte nostra prosegue senza sosta l'impegno di assistenza alla popolazione e di ripristino dei primi danni causati dal ciclone Boris.

Continuiamo a essere al fianco delle comunità e degli amministratori".   "Ci avvieremo, gradualmente, all’obbligo di sottoscrivere una polizza contro rischi naturali" per le case in Italia, ha annunciato intanto ieri il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, nel corso del suo intervento all'Insurance High-level Conferenze organizzata da Ania in partnership con la presidenza italiana del G7. "E' finito il tempo in cui lo Stato poteva erogare risorse per tutti e per sempre", ha aggiunto. "Si fa presto – ha continuato Musumeci – a parlare di nuova patrimoniale sulla casa, immagino già le polemiche" ma è necessario "un cambio culturale". "Siamo stati accanto alla Regione e continuiamo a esserlo ma non parliamo di ricostruzione affidata al generale Figliuolo – ha poi affermato – quella è straordinarietà, che non c'entra con la prevenzione ordinaria che va fatta in tempo di pace, e quando c'è un'alluvione e quando non c'è". Musumeci ha quindi fatto sapere che "nel ddl al quale stiamo lavorando è prevista una cabina di regia guidata da un commissario straordinario nella quale siano presenti regioni ed enti locali, ma con tempi contingentati, 30, 45 giorni…dopo di che il commissario è autorizzato ad andare avanti a prescindere dal parere non espresso da enti locali".  La prefettura di Ravenna ieri ha intanto confermato che "i residenti sono stati tutti rintracciati e, al momento, non risultano denunce di persone scomparse sporte agli organi di polizia o alle autorità comunali". "Dagli accertamenti svolti con grande tempestività dal Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Ravenna, in collaborazione con il comune di Bagnacavallo, la segnalazione pervenuta al Ccs non ha trovato conferma sia per la persona vista sull’argine sia per quella all’interno di una delle case crollate, in quanto i residenti sono stati tutti rintracciati e, al momento, non risultano denunce di persone scomparse sporte agli organi di polizia o alle autorità comunali", sottolinea. "Per non lasciare nulla di intentato è stato compiuto anche un sorvolo aereo perlustrativo sull’area in questione con un elicottero Hh39 dell’Aeronautica Militare che ha avuto esito negativo", spiega la prefettura.  Per la giornata di oggi non sono previsti fenomeni meteorologici significativi ai fini dell’allertamento.

Tuttavia, non si escludono temporali sparsi di breve durata, fa sapere la Regione Emilia-Romagna.Nelle zone montane e collinari centro-orientali sono possibili localizzati fenomeni franosi su versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, a causa delle precipitazioni dei giorni precedenti.

Si prevede un lento esaurimento delle piene nei tratti vallivi dei corsi d'acqua del settore centro-orientale.Le criticità idrauliche e idrogeologiche arancioni sul bolognese e sulla Romagna (Ravenna e Forlì-Cesena) sono dovute alle problematiche già presenti sul territorio.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rottamazione cartelle 2024, termine ultimo per quinta rata lunedì 23 settembre

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(Adnkronos) –  Conto alla rovescia per la quinta rata della rottamazione-quater delle cartelle.L’ultimo giorno utile per il pagamento è lunedì 23 settembre.

L'Agenzia delle entrate-riscossione ricorda che, in caso di versamento non effettuato, eseguito oltre il termine ultimo oppure di ammontare inferiore rispetto all’importo previsto, la legge prevede la perdita dei benefici della Definizione agevolata e quanto già pagato sarà considerato a titolo di acconto sul debito residuo.La scadenza della quinta rata della rottamazione-quater, originariamente prevista il 31 luglio scorso, è stata posticipata al 15 settembre, ma saranno considerati tempestivi i pagamenti effettuati entro il 23 settembre 2024 in considerazione dei giorni di tolleranza previsti dalla legge.  La definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 consente di versare solo l’importo dovuto, a titolo di capitale, e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica.

Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio.Per quanto riguarda i debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi contributivi), non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese pertanto le c.d. “maggiorazioni”), nonché quelle dovute a titolo di aggio.  I contribuenti hanno potuto presentare la domanda di adesione entro il 30 giugno 2023, scegliendo se effettuare il pagamento in un’unica soluzione o in un massimo di 18 rate in cinque anni. È possibile pagare in banca, agli uffici postali, nelle tabaccherie e ricevitorie, agli sportelli bancomat (Atm) abilitati, utilizzando i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri prestatori di servizi di pagamento (psp) aderenti al nodo pagoPa, sul sito dell’Agenzia delle entrate-riscossione, oppure con l'app Equiclick.

Si può pagare anche direttamente agli sportelli di Agenzia delle entrate-riscossione prenotando un appuntamento. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, più sicurezza per Trump e Harris: stessa protezione di Biden per candidati

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(Adnkronos) – Dopo il nuovo presunto tentato omicidio di Donald Trump, la Camera Usa ha approvato all'unanimità un disegno di legge bipartisan per rafforzare il ruolo dei Secret Service nel garantire la sicurezza dei candidati alla presidenza, il tycoon e la dem Kamala Harris, nonché per i candidati alla vicepresidenza.Il disegno di legge, che è stato approvato con 405 voti e nessun contrario né astenuto, passerà al Senato.

E, se venisse trasformato in legge, permetterebbe a Trump e Harris di avere lo stesso standard di protezione del presidente Joe Biden. L'Enhanced Presidential Security Act, presentato dai deputati Mike Lawler e Ritchie Torres, chiede infatti al Secret Service di "applicare gli stessi standard per determinare il numero di agenti necessari per proteggere presidenti, vicepresidenti e i principali candidati alla presidenza e alla vicepresidenza".Il disegno di legge dà al Secret Service ampia discrezionalità su come stabilire i livelli di personale. "Noi come governo federale abbiamo la responsabilità di garantire la sicurezza di questi candidati.

Uno di loro diventerà presidente e l'elezione dovrebbe essere decisa dagli elettori alle urne, non dal proiettile di un assassino", ha detto Lawler ai giornalisti. "E se l'argomentazione dei servizi segreti è che non hanno abbastanza risorse o non hanno abbastanza personale – ha aggiunto .allora la questione deve essere affrontata immediatamente". La vice presidente e candidata dem e l'ex presidente e candidato repubblicano sarebbero intanto sostanzialmente in parità in Pennsylvania, uno degli Stati che molti analisti considerano chiave per determinare l'esito delle elezioni di novembre.

E' quanto emerge da un sondaggio del Washington Post a una settimana dal dibattito che gli elettori della Pennsylvania ritengono sia stato nettamente vinto da Harris.Secondo il sondaggio, la candidata dem è al 48% sia tra i probabili elettori che tra gli elettori registrati, mentre il tycoon è sostenuto dal 48% dei probabili elettori e dal 47% degli elettori registrati. Oltre otto elettori registrati su 10 in Pennsylvania, prosegue il quotidiano, hanno riferito di aver seguito almeno una parte del dibattito presidenziale della scorsa settimana ed il doppio di loro ha assegnato la vittoria del duello a Harris, 54% contro il 27%, con il 17% che ha parlato di sostanziale pareggio. La Pennsylvania è stata assegnata di misura ogni volta che il nome di Trump è stato sulla scheda elettorale.

Nel 2016, l'ex presidente ha vinto lo Stato con meno di un punto percentuale.Quattro anni dopo, il presidente Joe Biden lo ha conquistato con un punto percentuale di vantaggio.

Anche la corsa al Senato sembra essere serrata.Il senatore democratico Bob Casey ha il sostegno del 47% dei probabili elettori, mentre lo sfidante repubblicano, Dave McCormick, è sostenuto dal 46%. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto al largo di Trapani, scossa di magnitudo 4.1 avvertita alle Egadi

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 4,1 è stata registrata nel Tirreno meridionale al largo di Trapani.Il sisma, secondo le rilevazioni dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), è avvenuto intorno alle 5:00 del mattino con epicentro a 1,2 Km di profondità.

La scossa è stata avvertita a Trapani, ma anche a Marsala, Mazara del Vallo e nelle Egadi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia sapeva di attacco a Kursk. Mosca: “Ce la riprenderemo presto”

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(Adnkronos) –
L'Ucraina ha invaso la regione russa di Kursk da oltre un mese.Un'azione a sorpresa, apparentemente.

In realtà, Mosca sapeva che le forze armate di Kiev avrebbero tentato la spallata.Nonostante tutto, però, la Russia non è riuscita a proteggere il confine.

Risultato: l'Ucraina è arrivata a controllare oltre 1000 km quadrati sottratti a Vladimir Putin. E' il Guardian ad offrire un 'dietro le quinte' inedito, basato su documenti che l'esercito ucraino ha dichiarato di aver sequestrato da posizioni russe abbandonate nella regione. Mentre Mosca assicura che riprenderà il controllo della regione di Kursk "in modo tempestivo" ("I nostri militari se ne stanno occupando.Ci riusciranno.

Il controllo sarà ripristinato", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov), la rivelazione – secondo il quotidiano britannico – rende ancora più imbarazzante il caos che è dilagato tra le forze russe dopo l'attacco ucraino all'inizio di agosto.I documenti rivelano anche le preoccupazioni russe per il morale dei militari nel Kursk, che si erano intensificate dopo il suicidio di un soldato al fronte che, secondo quanto riferito, era in uno "stato prolungato di depressione a causa del suo servizio nell'esercito russo". Il Guardian non ha potuto effettuare verifiche indipendenti sull'autenticità dei documenti del ministero dell'Interno russo, dell'Fsb e dell'esercito che si dice siano stati sequestrati in alcuni edifici della regione dalle forze speciali ucraine.

Alcuni sono datati fine 2023, mentre quelli più recenti risalgono a sole sei settimane prima che l'Ucraina lanciasse la sua incursione.I documenti provengono principalmente da unità del 488esimo reggimento di fucilieri motorizzati.  L'attacco ucraino ha colto di sorpresa gli alleati occidentali di Kiev, ma i documenti militari russi contengono mesi di avvertimenti su una possibile incursione nell'area e un tentativo di occupare Sudzha, una città di 5mila abitanti che è ora sotto occupazione ucraina.

Un report già il 4 gennaio parlava del "potenziale di una svolta al confine di Stato" da parte di gruppi armati ucraini e ordinava un addestramento più intenso per prepararsi a respingere qualsiasi attacco.  
Un altro avvertimento di un attacco dalla regione di Sumy fino a una profondità di 80 chilometri in territorio russo risale al 19 febbraio.A metà marzo, poi, alle unità al confine venne ordinato di rafforzare le linee difensive e di "organizzare esercitazioni aggiuntive" in preparazione di un attacco transfrontaliero ucraino.

A metà giugno, c'è stato un avvertimento più specifico sui piani ucraini "in direzione Yunakivka-Sudzha, con l'obiettivo di prendere il controllo di Sudzha", cosa che effettivamente è accaduta ad agosto.C'era anche una previsione che l'Ucraina avrebbe tentato di distruggere un ponte sul fiume Seym per interrompere le linee di rifornimento russe nella regione, cosa puntualmente accaduta.  
Il documento di giugno lamentava che le unità russe di stanza al fronte erano "composte principalmente da riserve con un addestramento debole".

Quando l'attacco ucraino è avvenuto il 6 agosto, molti soldati russi hanno abbandonato le loro posizioni e nel giro di una settimana l'Ucraina ha preso il pieno controllo di Sudzha. "Sono scappati, senza nemmeno evacuare o distruggere i loro documenti", ha affermato un membro della squadra delle operazioni speciali. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez e Chiara Ferragni, canzone ‘a sorpresa’: addio dissing con Tony Effe

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(Adnkronos) –
Fedez pubblica nel cuore della notte 'Allucinazione Collettiva', il suo ultimo brano.E' una canzone d'amore che chiama in causa Chiara Ferragni.

Chi si aspetta un'altra puntata del dissing con Tony Effe, dopo l'anticipazione diffusa qualche ora prima su Instagram, rimane deluso e nei commenti al video su YouTube non nasconde la propria perplessità, con il sospetto di aver assistito ad uno scontro costruito tra i due artisti per arrivare ad un epilogo 'a sorpresa', con l'uscita di un brano di tutt'altro tono rispetto alle strofe degli ultimi giorni.  Il brano pare ripercorrere il matrimonio con l'influencer, tra alti e bassi, fino alla crisi che ha posto fine all'unione: "Ed io mi chiedo ancora se c'è un lieto fine a una favola infelice e storta", canta Fedez, "finché magistrato non ci separi". "Dì al tuo avvocato che mi ha contestato un tentato suicidio", canta il rapper, ricordando le tensioni dopo il Festival di Sanremo 2023. "Eppure lo so che mi hai donato le cose più belle che ho.Con te ho vissuto cose che io non rivivrò mai più", dice facendo riferimento ai figli.

Quindi il passaggio sulla malattia e l'operazione ("I buchi allo stomaco che mi son fatto per tutto lo schifo che ho accumulato"), fino alle vicende che hanno coinvolto Ferragni tra polemiche e inchieste sulle attività di beneficenza ("La gente festeggia sulla tua carcassa mi chiedo alla fine che cosa hanno vinto.Tu sei la distrazione di massa più bella che io abbia mai visto"). "Hai visto i tuoi amici?

Sono yes man", dice Fedez riproponendo concetti già espressi. "Saranno felici senza di me.Sono parassiti, niente di che.

Io odiavo loro ma amavo te". Se l'obiettivo della canzone è ricucire i rapporti con la moglie, i risultati non sono quelli sperati a giudicare dal messaggio che Chiara Ferragni pubblica prima della pubblicazione del brano: "Non uscirà l'ennesimo dissing che ha intrattenuto molto, ma una finta canzone romantica, priva di sincerità.Un palese tentativo di sfruttare il momento, un atto violento, considerando che sono stati dieci mesi molto difficili", dice l'imprenditrice.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Arms, richieste per un milione di euro a Salvini e processo rinviato

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(Adnkronos) – Quasi un milione di euro.E' questa la somma totale richiesta delle parti civili a Matteo Salvini come risarcimento nel processo Open Arms.

Una vicenda in cui il ministro avrebbe tenuto "una condotta disumana", "un atteggiamento marcatamente politico ed elettorale", "Ha sacrificato la dignità dei naufraghi".Sono parole pesanti, quelle usate ieri dagli avvocato di parte civile contro l'imputato 'eccellente', il vicepremier e ministro accusato di sequestro di persona e di rifiuto di atti d'ufficio per avere impedito, nell'agosto del 2019, lo sbarco di 147 migranti soccorsi nei giorni precedenti dalla ong spagnola.

Parlano tutti, per una ventina di minuti ciascuno, i legali di parte civile, che rappresentano alcuni degli stessi naufraghi, associazioni, Legambiente, Arci, Giuristi democratici, Sud Sud e altre.Tutti chiedono un congruo risarcimento al vicepremier, che anche non si è presentato in aula, perché impegnato a Budapest.

Solo l'ong Open Arms chiede la somma di 380 mila euro.Gli altri dai 30 ai 50 mila euro.

Circa un milione di euro.  "Da parte dell'imputato Matteo Salvini c'è stata una condotta di disumanità.E' giusto ricordare le storie di alcuni dei naufraghi che si trovavano a bordo della Open Arms", attacca l'avvocato Fabio Lanfranca, legale di parte civile di Mediterranea Saving Humans. "Come il sedicenne, orfano di padre, che ha subito violenze e torture", ricorda il legale.

Che parla di "terrificanti violenze a cui venivano sottoposti in Libia i migranti che da lì passano per provare ad avere una vita". "Non vi era alcuno motivo per negare il Pos, cioè il porto sicuro, non vi erano problemi di terroristi a bordo, non c'erano problemi di ordine pubblico.Quello dell'imputato era un atteggiamento marcatamente politico ed elettorale, e prima ancora mediatico, fino a sacrificare la dignità dei naufraghi, è stato un tradimento delle norme".

Sono, invece, le parole dell'avvocato Gaetano Pasqualino, parte civile di alcuni migranti a bordo dell'Osservatorio Noureddine. "La nave non poteva considerarsi un pos temporaneo – dice il legale – sia per le condizioni della imbarcazione, per la situazione igienico sanitaria, per l'assenza dei farmaci a bordo, per le condizioni di salute dei migranti".E aggiunge: "La condotta dell'imputato ha prodotto effetti pregiudizievoli alla sfera giuridica dei migranti soccorsi".  "Tutte le parti civili si sono riportate alle richieste che la Procura ha fatto in modo molto argomentato sia sulla ricostruzione dei fatti, sia sulle disposizioni giuridiche che sono state violate dell'imputato.

Noi confidiamo sulla pronuncia del Tribunale, riteniamo che ci siano tutte le condizioni per affermare la responsabilità penale dell'allora ministro dell'Interno".Sono le parole dell'avvocato Arturo Salerni, legale di parte civile di Open Arms, parlando con i giornalisti durante una pausa del processo. "Sono emerse anche le vicende terribili di chi è stato ostaggio sulla nave per tanti giorni in condizioni disumane, persone che venivano da realtà infernali nei loro percorsi migratori soprattutto dai campi libici che sono luoghi di tortura – dice -.

In Italia si sono ritrovati ad aspettare per quello che era un atto dovuto come prevedono le convenzioni internazionali e la legge italiana". "Il leitmotiv della difesa è stato quello di avere esercitato una azione politica volta a difendere i confini della patria.Qui non è minimamente in discussione un azione politica ma una condotta attiva e omissiva che nulla a che fare con l'azione politica e con quello che ne discende", dice l'avvocato Giorgio Bisagna, legale di parte civile per Cooperazione Internazionale Sud Sud. "A monte quello che è mancato è stato l'esercizio di una azione politica – dice – E questo lo vediamo da un punto di vista tecnico.

Come detto dalla Procura quello che è mancato è stato qualunque forma di rispetto.No solo delle norme sovranazionali e principi costituzionali, ma è anche mancato il rispetto minimo di tutte le norme a presidio del principio di legalità e il principio di trasparenza della buona amministrazione.

L'atto politico è una atto amministrativo.Qui sono mancati atti di politica, anche alta, atti amministrativi e qualunque parvenza di procedimento, non sono formalismi". "Perché quando si verte in materia di tutela dei diritti umani o quando, come sostenuto dalla difesa, si parla di ordine e sicurezza pubblica, le norme a presidio dell'esercizio dei poteri autoritativi dei poteri dello Stato, sono estremamente rigorose e come tali devono essere rispettate", spiega ancora Bisagna.  "Qui abbiamo assistito a condotte che hanno saltato qualunque norma procedimentale- aggiunge il legale – E' mancato qualunque provvedimento amministrativo o qualunque atto che avesse un minimo di parvenza di legalità.

E mi riferisco a quello che accade dal momento che c'è l'ordinanza del Tar che sospende il decreto di interdittiva di transito e sbarco.Da qual momento in poi non assistiamo nell'esercizio, nel rispetto, dei paletti dell'azione politica/amministrativa finalizzata a garantire l'ordine e la sicurezza pubblica.

Assistiamo a condotte scomposte che avevano come unico obiettivo dichiarato, impedire ai migranti di mettere piede in Italia.Sono condotte, sono fatti sganciati da qualunque forma di esercizio legale del potere autoritario dello Stato, questo è il nodo principale della vicenda". "Non è stata una semplice irregolarità.

Non c'è stato nulla.Le comunicazioni erano per sms, whatsapp, addirittura il vulnus si percepisce quando in relazione alla procedura di eventi sar, che come sappiamo fino al 2019 era codificata in maniera corretta, perché vi era un riparto di competenze fra organi di varie amministrazioni.

La Guardia costiera aveva la competenza del coordinamento del soccorso in mar, l'attività di assegnazione del Pos, veniva concertata con un organo tecnico, come il dipartimento delle Libertà civili e immigrazione del Viminale.Il movente politico non esiste", conclude il legale di Sud Sud, l'avvocato Giorgio Bisagna. "Una volta soccorso dall'Ong, Musa ha trascorso 17 giorni a bordo della Open Arms prima di poter sbarcare per decisione del Tribunale dei Minori. 17 giorni che sono stati un inferno, senza possibilità di avere un supporto psicologico, senza poter provvedere a cure mediche o all'igiene personale".

Così l'avvocata Serena Romano, legale di Musa, uno dei 147 naufraghi soccorsi dalla Open Arms nell'agosto del 2019.Il giovane all'epoca aveva 15 anni.

E oggi è venuto, per la prima volta, in aula. "Al tempo Mussa aveva 15 anni, viaggiava solo, senza familiari, su una barca piccolissima di legno, di 12 metri per 2 di larghezza, con 55 persone sopra.Il motore dell'imbarcazione era in avaria.

Questa barca imbarcava acqua, era inclinata sul davanti: come abbiamo avuto modo di vedere nelle udienze precedenti si trattava di una barca a rischio altissimo di ribaltamento sulla quale oltre a Musa viaggiavano 20 minori e 2 neonati – dice la legale – Il ragazzo ha lasciato il paese a 12 anni, è arrivato in Libia con suo zio, che è poi venuto a mancare.La tutrice ci ha detto che le sue condizioni non erano buone: aveva cicatrici in tutto il corpo. È stato ripetutamente colpito con bastoni sulla pianta dei piedi fino a rompergli le ossa".  "Una volta arrivato, Musa voleva giocare a calcio, ma le fratture fatte nei campi di concentramento libici glielo impedivano.

Ha cicatrici sulle mani dovute all'applicazione degli elettrodi, si è trovato in una stanza, a sentire le urla per la tortura sapendo che poi sarebbe toccato a lui.Ha vissuto per 3 anni in Libia in queste condizioni.

Musa ha terrore del mare: perché ha rischiato di morire- ha detto ancora Romano – È stato costretto dalle decisioni dell'imputato a restare 17 giorni, ingiustificati, in mare con la paura di essere riportato in Libia.Oltre alle richieste fatte precedentemente, chiedo anche che l'imputato provveda a un risarcimento economico".  "Siamo di fronte a una guerra non dichiarata.

Sono morti 30 mila migranti negli ultimi lustri e qui l'imputato parla di difesa dei confini, quasi fossimo di fronte allo sbarco in Normandia.Il richiamo all'articolo 52 della Costituzione è incongruente e offensivo.

C'è un carico di intenzionalità da parte dell'imputato fuori le righe dei comportamenti politici".Sono le parole dell'avvocato Armando Sorrentino, legale dell'associazione Giuristi italiani.  Durante una pausa l'avvocata Giulia Bongiorno, legale di Salvini, ci tiene a dire: "Bisogna condannare con fermezza qualsiasi tipo di invettiva, minaccia e aggressione.

E' ovvio che da parte mia c'è la solidarietà nei confronti dei magistrati che ricevono minacce", dopo le minacce arrivate ai tre pm del processo.  "La reiterazione del decreto sarebbe stato un assurdo giuridico evidente e impraticabile.Le condizioni della imbarcazione Open Arms erano difficili, con le condizioni di oltre 140 persone che si trovavano in uno spazio ristretto, con servizi igienici che sempre di più diventavano inabili rispetto alla possibilità di svolgere la loro funzione, con persone a bordo che scappavano dalle loro realtà, dalle condizioni di prigionia in Libia con le sofferenze che ci sono state descritte.

Sofferenze di carattere fisico e psichico e personale.Di fronte a queste persone, sguarnite di ogni difesa, ammucchiate in quel caldo agostano in condizioni disperate, si erge l'autorità di pubblica sicurezza, nel suo vertice, la quale, al di fuori di ogni previsione normativa, in chiara violazione anche dell'articolo 13 della Costituzione, decide di privare della libertà le persone che si trovavano in quella condizioni", dice in aula l'avvocato Arturo Salerni, "Siamo di fronte all'esercizio di un potere che contrasta con i principi fondamentali del nostro ordinamento, con le garanzie delle persone alla tutela del bene primario della libertà della persona, oltre che in quella condizione di grave contrapposizione al diritto umanitario contenuto anche nelle convenzioni del diritto del mare".  Il processo è stato rinviato al 18 ottobre per le arringhe difensive.

Poi il Presidente Roberto Murgia indicherà un'altra data per le eventuali repliche e la Camera di consiglio.Tra fine ottobre e inizio novembre. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)