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Israele, nuovi raid in Libano: “Colpiti 1.600 siti Hezbollah”. Beirut: “I morti sono quasi 500”

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(Adnkronos) – Non si fermano i raid aerei di Israele contro Hezbollah nel sud del Libano.Almeno 492 persone sono morte e 1.645 ferite negli ultimi attacchi, secondo quanto dichiarato da Beirut.  Le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato di aver colpito in un giorno circa 1.600 obiettivi in tutto il Libano, tra cui molte case che – a detta loro – ospitavano armi che minacciavano direttamente il Paese, nel più micidiale bombardamento aereo dalla guerra del 2006 contro Hezbollah, accrescendo i timori di un nuovo scoppio di un conflitto totale sul resistibile confine.  Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato di aver effettuato nella notte un attacco aereo contro la cellula di Hezbollah che ha sparato in direzione dell'area di Afula e di aver distrutto le basi di lancio.

Inoltre, i jet hanno colpito decine di obiettivi di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale, con esplosioni secondarie che indicano che negli edifici erano immagazzinate armi, afferma l'Idf.  Israele aveva avvertito che gli attacchi contro il gruppo si sarebbero allargati e i civili libanesi sono stati avvertiti di fuggire dalle aree in cui si pensa che il gruppo terroristico sostenuto dall'Iran nasconda armi.  Stamani sono stati più di 65 i razzi che sono stati lanciati dal Libano in direzione del nord di Israele.Lo rendono noto le forze israeliane (Idf), precisando che una decina di missili sono stati lanciati contro aree a est di Haifa, molti dei quali sono stati intercettati dalla difesa area.

Fonti mediche, riporta inoltre il Times of Israel, hanno confermato il ferimento, in modo lieve, di una donna di 58 anni colpita da schegge di un razzo intercettato.La zona di Kiryat Shmona è invece finita nel mirino di una raffica di 50 razzi, molti dei quali sono stati intercettati, mentre altri hanno provocato danni materiali.

Qui i Vigili del Fuoco sono al lavoro per domare un incendio.Cinque razzi sono stati lanciati in direzione della valle di Jezreel.  Il Comando responsabile del fronte interno israeliano ha disposto la chiusura per oggi di diverse scuole in alcune città del nord del Paese, mentre continuano gli attacchi di Hezbollah.

Secondo quanto riferito dal Times of Israel, sono state cancellate le lezioni nelle aree di Megido, Yokneam Illit, Daliyat al-Karmel e Isfiya, dopo che già erano state chiuse le scuole nell'area di Haifa.  Oltre a quelli in Libano, continuano i raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza.Come riporta l'agenzia di stampa Wafa, ''i paramedici hanno recuperato i corpi di cinque morti e alcuni feriti dopo che un raid israeliano ha preso di mira una casa'' a Khan Younis.

Altre due persone, prosegue la Wafa, sono state uccise e cinque sono state ferite in diversi bombardamenti israeliani dell'area.Colpito anche il quartiere di Zeitoun a Gaza City, scrive la Wafa.  Il primo ministro libanese Najub Mikati volerà a New York per partecipare all'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Il cambio di programma è stato annunciato dall'ufficio del premier libanese ''alla luce dei recenti sviluppi''.Cancellata, quindi, la riunione di governo che Mikati aveva convocato per questa mattina a Beirut. In precedenza il premier libanese aveva annunciato l'intenzione di restare in Libano dopo gli intensi raid israeliani contro il suo Paese.

Ieri Mikati aveva accusato Israele di condurre una ''guerra di sterminio'' e di aver elaborato un ''piano di distruzione di villaggi e città libanesi''.Aveva anche chiesto ''alle Nazioni Unite e ai Paesi influenti di fermare l'aggressione'' israeliana.  
Diverse compagnie aeree hanno annunciato la sospensione dei loro voli per il Medio Oriente a fronte della nuova escalation di tensioni tra Israele e Hezbollah.

Wizz Air ha temporaneamente sospeso i voli per Tel Aviv e Amman per la giornata di oggi, la British Airways ha adottato lo stesso provvedimento per le prossime 48 ore, mentre Qatar Airways non volerà a Beirut fino a domani.Wizz Air ha assicurato di essere in contatto diretto con i passeggeri coinvolti e di seguire la situazione da vicino in coordinamento con le autorità competenti per la sicurezza. Ieri la Lufthansa aveva annunciato un'estensione delle cancellazioni dei voli per e da Israele fino al 14 ottobre.

Una decisione che coinvolge le altre compagnie del gruppo, tra cui Austrian Airlines, Swiss, Brussels Airlines e Eurowings.Malgrado le cancellazioni, un portavoce dell'aeroporto Ben Gurion ha assicurato che lo scalo opera regolarmente per arrivi e partenze.

Nessuno volo è stato dirottato su altri paesi.  "Dopo gli attacchi che hanno provocato centinaia di vittime in Libano, ho chiesto che questa settimana venga organizzata una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite".A scriverlo su X, è stato il nuovo ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot.  
Pechino ha espresso sostegno al Libano e condannato gli "attacchi indiscriminati contro i civili": "Prestiamo molta attenzione agli sviluppi nella regione, in particolare alla recente esplosione di apparecchiature di comunicazione in Libano, e ci opponiamo fermamente agli attacchi indiscriminati contro i civili", ha dichiarato l'alto diplomatico cinese Wang Yi incontrando il ministro degli Esteri libanese Abdallah Bou Habib a New York, secondo quanto rende noto il ministero degli Esteri cinese.  Il ministero degli Esteri dell'Autorità palestinese "condanna l'aggressione dell'occupazione contro il Libano" dopo che ieri mattina si è intensificata l'escalation tra gli Hezbollah libanesi e Israele.

Per le autorità palestinesi è un "tentativo di allargare il cerchio della guerra e l'aggressione per far esplodere tutta la regione".In una nota diffusa nelle scorse ore il ministero denuncia "una palese violazione del diritto internazionale umanitario" e un allargamento "della guerra di sterminio e sfollamento" lanciata da Israele contro i palestinesi.

Dal ministero arrivano le condoglianze al governo di Beirut per "i martiri e i feriti" e per la "distruzione di strutture pubbliche e proprietà private".L'accusa è che si tratti di operazioni "a beneficio degli obiettivi e dei piani dell'estrema destra al potere in Israele". Intanto il leader palestinese Mahmoud Abbas ha sollecitato la mobilitazione degli ospedali palestinesi in Libano e ha invitato i palestinesi che vivono nel Paese dei Cedri di "andare a donare il sangue per aiutare i fratelli palestinesi feriti".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rufini: Juve Stabia, allarmismo immotivato. Solo un periodo di appannamento

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Danilo Rufini, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda sui canali social ViViCentro ogni lunedì dalle 20:30.

Le dichiarazioni di Rufini sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Secondo me c’è un allarmismo immotivato.Lo scorso anno la Juve Stabia ha vinto un campionato difficilissimo.

Quest’anno ha iniziato in modo splendido, come non c’era da esaltarsi allora non c’è da deprimersi ora.E’ un momento di appannamento, solo un attimo di sbandamento che non preoccupa.

Mi sarei preoccupato di più se la Juve Stabia avesse perso per sfortuna, ogni squadra ha un suo periodo negativo e la Juve Stabia ne uscirà fuori alla grande e darà ancora grandi soddisfazioni.Il mister ha adattato i calciatori alla soluzione migliore che per lui ora è il 3-4-2-1.

In fase di possesso col 4-3-1-2 hai il trequartista che può dare fastidio tra le linee.Il 3-4-2-1 sfrutta al massimo l’ampiezza del campo e presuppone un grande possesso palla.

Quando perdi palla, rischi di difendere a 4 o a 5 e rischi di prendere delle ripartenze.Ogni modulo ha i suoi pro e contro e dipende sempre dai protagonisti.

Pagliuca è un grandissimo allenatore e motivatore ed è entrato in simbiosi con la piazza.Se ci sono da fare dei cambiamenti lo farà senza dubbio.

E’ molto importante avere la concentrazione e l’attenzione e far capire all’arbitro che si è in partita per fare risultato.Personalmente una volta c’era molto più dialogo con gli arbitri che capivano molto di più i momenti della partita.

Ora gli arbitri sono più inesperti.Avere però gente che si faccia sentire dagli arbitri col giusto atteggiamento è importante.

Se ne agevola anche l’arbitro di questo tipo di comportamenti.A me non piace il Var, io non avrei potuto giocare col Var.

Prima c’era più responsabilità per la terna arbitrale, spesso sbaglia anche il Var.Secondo me non è questa l’innovazione giusta.

Sono d’accordissimo con la goal line ma sul Var no.Così come sbagliano i calciatori deve sbagliare anche l’arbitro.

E poi ci sono troppe interruzioni per il Var e troppo gioco fermo.Il pubblico della Juve Stabia ci ha sempre sostenuti.

Semmai a fine gara ci è stata qualche piccola contestazione.Il consiglio che do a questi ragazzi è quello di dare sempre tutto.

L’impegno è alla base di tutto.Se la squadra da l’impressione di dare tutto sul campo verrà sempre applaudita.

E’ fisiologico un periodo di appannamento dei giocatori quando hai una squadra giovane.E’ ancora l’inizio e per essere l’inizio la Juve Stabia sta facendo abbastanza bene.

E’ una squadra che se la gioca con tutte e fino alla fine lotterà per ottenere l’obiettivo salvezza.Il presidente D’Arco era una persona eccezionale e buona.

Io lo chiamavo Padre Pio.Era un padre di famiglia che voleva bene ai suoi giocatori.

Avevamo un rapporto anche extra-campo.Spesso mangiavamo anche con Zamparini e i figli a Castellammare.

D’Arco ha fatto rinascere il calcio a Castellammare”.

D’Amora: Juve Stabia in linea con i propri programmi

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Luigi D’Amora, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda sui canali social ViViCentro ogni lunedì dalle 20:30.

Le dichiarazioni di D’Amora sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il mio pensiero è che se si fosse partiti con due sconfitte e poi avere 2 pari e due vittorie eravamo tutti più felici.Nulla è compromesso, c’è tutto un campionato davanti.La B è il massimo della nostra aspirazione, è la nostra Champions League.Per noi è una festa come lo è stato per i tifosi della Curva che cantavano anche sul 3-0.

Perdere non fa mai piacere ma dobbiamo renderci conti che siamo piccoli come realtà anche se abbiamo un blasone nostro e un amore sconfinato per la maglia.E’ scandaloso vedere Samp e Frosinone sotto in classifica.Noi siamo in linea con i nostri programmi.Sappiamo che sarà durissima, dobbiamo solo stare vicino ai nostri ragazzi.

L’unica cosa, non ho visto il solito morso nelle ultime due gare, soprattutto a Modena non ho visto la solita cattiveria agonistica delle prime giornate di campionato.Un po’ di leggerezza che non credo il mister farà passare liscia.Forse stiamo anche un po’ snaturando il nostro gioco diversamente dallo scorso anno con un modulo un po’ più abbottonato.Ora bisogna fare qualche punto e muovere la classifica.

Altrimenti più scendi in classifica e più gli avversari giocano con uno spirito diverso e un atteggiamento tattico diverso.Nell’occasione del primo gol subito su rigore non capisco perché nessun giocatore ha protestato con l’arbitro per il fallo di mani netto di Palumbo a centrocampo.In alcuni momenti si sente la mancanza di un leader in mezzo al campo che faccia la protesta al momento giusto come in quel caso.La Juve Stabia tornata in B ci permette di rivedere tanti amici che abitano al nord.

Sto facendo una raccolta di tutti i tifosi del centro-nord della Juve Stabia per permettere di organizzarsi per fare le trasferte e anche per andare al Menti dal nord”.

Meloni premiata da Musk: “Patriottismo è migliore arma contro il declino”

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(Adnkronos) – “Un lavoro incredibile come primo ministro dell'Italia: record di crescita economica, di occupazione", una donna "incredibile", tanto da essere "ancor più bella dentro che fuori".Elon Musk, con un pizzico di emozione nella voce, presenta Giorgia Meloni così, in una manciata di minuti, alla platea dell'Atlantic Council raccolta allo Ziegfeld Ballroom di New York per la cerimonia di attribuzione dei Global Citizen Awards.

E' stata lei, la premier, a chiedere che a consegnarle il premio fosse il numero 1 di Tesla, facendo sollevare più di un sopracciglio nel think tank con base a Washinton Dc, che, forse non a caso, accoglie l’imprenditore -l’uomo più ricco del pianeta e grande sostenitore di Donald Trump- con un timido applauso.Mentre sono tanti, e sentiti, i battimani che incassa Meloni, che abbandona i toni più istituzionali cercando il feeling con la platea.  Platea che applaude divertita quando la presidente del Consiglio cita il suo prof di inglese Michael Jackson e il celebre motivo ‘Man in the mirror’, con l’invito a cambiare il mondo partendo da se stessi.

Sotto gli imponenti lampadari di cristallo, rigorosamente spenti per lasciar scintillare le candele sui tavoli, Meloni tratteggia la filosofia che accompagna il suo “nazionalismo occidentale”, come lo ha definito ‘Politico’.Ed ecco che per lei “nazione e patriottismo sono parole di cui non dobbiamo vergognarci”, tutt’altro: “Significano più di un luogo.

Significano uno stato d'animo a cui si appartiene condividendo cultura, tradizioni e valori.Quando vediamo le nostre bandiere, se ci sentiamo orgogliosi, significa che proviamo l'orgoglio di far parte di una comunità, e che siamo pronti a fare la nostra parte per migliorarne le sorti".   Nel suo elegante vestito di velluto nero, la presidente del Consiglio racconta la leader che ha scelto di incarnare. “Come politico – dice – hai fondamentalmente due opzioni: essere un leader o uno che segue, indicare o meno una rotta, agire per il bene del tuo popolo o agire guidato solo dai sondaggi.

Bene, la mia ambizione è guidare, non seguire".Anche se questo comporta, a volte, il rischio di andare controcorrente.

Per lei la rotta resta la consapevolezza che “la nostra libertà, i nostri valori e l'orgoglio che proviamo per essi sono le armi più temute dai nostri avversari.Quindi non possiamo rinunciare alla forza della nostra identità, perché sarebbe il miglior regalo che possiamo fare ai regimi autoritari”.

Ed ecco allora che, per la premier, “il patriottismo è la migliore risposta al declino.Difendere le nostre radici profonde è la precondizione per raccogliere frutti maturi.

Imparare dai nostri errori passati è la precondizione per essere migliori in futuro".   Per riuscire, “occorre recuperare la consapevolezza di chi siamo”, dice mettendo in guardia dai rischi dell’oikofobia -cita il filosofo conservatore Roger Scruton- ovvero “l’avversione per la propria casa, un disprezzo che ci porta a voler cancellare i simboli della nostra civiltà”.Le “autocrazie – avverte – stanno guadagnando terreno”, giocando anche su una narrazione “a cui i regimi autoritari tengono molto” e che “riguarda l'idea dell'inevitabile declino dell'Occidente, l'idea che le democrazie stanno fallendo".  "Un esercito di troll e bot stranieri e maligni è impegnato a manipolare la realtà e a sfruttare le nostre contraddizioni.

Ma ai tifosi dell'autoritarismo, lasciatemi dire molto chiaramente che difenderemo i nostri valori.Il presidente Reagan – afferma ancora citando il leader repubblicano e sollevando l'applauso della platea che gli rende omaggio – una volta disse: 'dobbiamo renderci conto che nessun arsenale, o nessuna arma nell'arsenale del mondo, è così formidabile come la volontà e il coraggio morale di uomini e donne liberi. È un'arma che i nostri avversari nella società di oggi mondo non hanno'.

Ecco, non potrei essere più d'accordo".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cambio di stagione, rischi sottovalutati per salute: cosa succede quando temperatura si abbassa velocemente

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(Adnkronos) –
La fine dell'estate porta con sé i primi malanni stagionali come raffreddore, tosse, mal di gola, dolori muscolari e articolari. "È frequente attribuire questi disturbi all'influenza, – dichiara all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud-Italia della Fondazione per la medicina personalizzata – per quanto dell'influenza ancora non sia certamente il tempo". "Oltre ai veri e propri virus influenzali, – spiega Minelli – altri agenti infettivi sono infatti in grado di provocare infezioni respiratorie che richiamano quelli della più classica delle sindromi invernali.Nelle forme più lievi i disturbi simil-influenzali possono essere determinati dai rhinovirus che causano il raffreddore comune.

Nei quadri clinici più importanti ad entrare in gioco, oltre alla 'new entry' Sars-CoV-2, sono altri agenti infettivi come, ad esempio, i virus che appartengono alla famiglia dei paramixovirus tra i quali spiccano il virus respiratorio sinciziale e i virus della parainfluenza.Poi ci sono gli enterovirus diffusibili pure attraverso le feci ed in grado di genere disturbi intestinali oltre che respiratori". "Quando si verificano cambiamenti climatici, – continua Minelli – come ad esempio il passaggio dal grande caldo che ha caratterizzato l'estate 2024 a temperature più basse, il nostro organismo reagisce attivando un meccanismo di termoregolazione.

Nel momento in cui la colonnina del termometro scende, allo scopo di mantenere la temperatura corporea costante sui 37 gradi, il corpo genera calore attraverso il metabolismo dell'energia proveniente dall'attività muscolare e dall'alimentazione, differentemente da quel che accade nei giorni dell'afa quando, per disperdere il calore, l'organismo attiva diversi processi di compenso tra i quali soprattutto quello della sudorazione". Poiché questo complesso meccanismo di regolazione termica coinvolge apparati vitali, come il sistema cardiocircolatorio, polmonare, nervoso, ormonale, "non è facile adattarsi velocemente a brusche variazioni delle temperature, soprattutto per chi soffre di patologie croniche o ha difese immunitarie non al massimo dell'efficienza funzionale, come gli anziani o i bambini più piccoli". "In particolare – puntualizza l'immunologo – l'apparato che di più sembra risentire del cambiamento è quello respiratorio: non a caso al cambio di stagione sono molto frequenti raffreddori e faringiti.In effetti, quando le temperature si abbassano, molte specie di microrganismi (siano batteri o virus) trovano un ambiente più adatto alla loro sopravvivenza e promuovono una serie di strategie d'azione finalizzate a rendere meno efficienti le difese di prima linea di cui l'organismo umano dispone". "In particolare, la repentina prevalenza del 'fresco' o addirittura del freddo e ancor peggio del 'freddo umido' in diverse giornate e serate di questo tempo di mezzo – conclude Minelli – provoca la compromissione di un sofisticato sistema di protezione della mucosa respiratoria capace di bloccare e allontanare gli intrusi prima che possano far danni, così facilitando la vita ai microbi". Considerando che per le forme parainfluenzali, "differentemente da quelle influenzali, non esiste una specifica profilassi vaccinale, la strategia di prevenzione più valida per patologie causate da virus diffusibili per via aerea attraverso le gocce di saliva o muco e attraverso il contatto con superfici contaminate rimane l'osservazione di alcune semplici misure d'igiene – suggerisce Minelli – Preoccupiamoci pertanto di mantenere le mani pulite; starnutire o tossire evitando di disperdere goccioline di saliva nell'ambiente circostante; in assenza di acqua utilizzare disinfettanti per le mani a base alcolica; far aerare gli ambienti; evitare o limitare il più possibile contatti stretti con persone malate; proteggere la gola da vento e freddo; scegliere un abbigliamento adeguato".  "Ricordiamoci anche di evitare l'assunzione illogica, oltre che nociva, di antibiotici, a meno che il medico non riconosca i sintomi di una sovrainfezione batterica.

Nelle infezioni virali, com'è a tutti noto, gli antibiotici sono inefficaci.Semmai, in casi particolari, specialmente in pazienti ad alto rischio, il medico può prescrivere farmaci antivirali – prosegue l'immunologo – Importante è anche l'adozione di misure adeguate per proteggersi a tavola, archiviando definitivamente gli eccessi e le abbuffate dell'estate per lasciare spazio a un'alimentazione nutriente e varia, aumentando leggermente anche l'apporto calorico giornaliero.

Diete molto restrittive con pochissime calorie potrebbero rallentare la capacità di regolare la temperatura corporea".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Onu, al via Assemblea generale: focus su escalation Libano e piano Zelensky

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(Adnkronos) – La minaccia dell'estensione della guerra in Medio Oriente alla luce dell'escalation in Libano, il protrarsi della guerra in Ucraina, nonostante gli aiuti occidentali, e la guerra in Sudan saranno in cima all'agenda della 79esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che si apre oggi a New York, due giorni dopo l'adozione del Patto per il futuro, una dichiarazione non vincolante che mette nero su bianco la promessa di azioni concrete per un mondo più sicuro, pacifico, sostenibile e inclusivo per le generazioni di domani. Il Patto insieme ai suoi allegati, l'Accordo digitale globale e la Dichiarazione sulle generazioni future, è stato adottato all'unanimità (per consenso), nonostante una proposta di emendamento dell'ultimo minuto da parte di alcuni Paesi, tra cui Russia, Iran, Corea del Nord e Siria.L'emendamento cercava di incorporare un testo che chiedeva il non-intervento in qualsiasi questione di sovranità nazionale e il primato de metodo intergovernativo, di fatto minimizzando il ruolo della società civile. È stato respinto dopo che l'Assemblea ha deciso di non agire sulla proposta. Durante la Sei giorni di dibattito generale i capi di Stato e di governo e ministri di 190 Paesi – per l'Italia Giorgia Meloni e Antonio Tajani, che presiede due G7 Esteri – saranno chiamati ad affrontare anche altri temi urgenti, come il cambiamento climatico e le crisi umanitarie.

Anche perché il tema dell'Assemblea di quest'anno è: 'Non lasciare nessuno indietro: agire insieme per promuovere la pace, lo sviluppo sostenibile e la dignità umana per le generazioni presenti e future'.  Ma la prima preoccupazione, come ha anticipato il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres in un incontro con i giornalisti, è che ''c'è un serio rischio di una drammatica escalation in Libano e bisogna fare tutto il possibile per evitarla".L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ci aveva già provato mesi fa, quando aveva chiesto a larga maggioranza una tregua umanitaria.

E ci provano costantemente Stati Uniti, Egitto e Qatar nel loro ruolo di mediazione per arrivare a un accordo sul cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi.Tutto finora senza esito, anche se il presidente turco Recep Tayyip Erdogan alla vigilia della sua partenza per New York ha chiesto all'Onu di ''assumersi la responsabilità di fermare il genocidio di Israele'', che ha ''trasformato la Striscia di Gaza in un campo nazista'', ma ''non punta solo a Gaza'' e ''gli attacchi in Libano dimostrano che vuole estendere la guerra nella regione''.

Molti leader, si prevede, approfitteranno dell'evento per chiedere un cessate il fuoco. C'è attesa per quello che diranno giovedì i due leader più direttamente coinvolti, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas.Sempre che Netanyahu si rechi davvero a New York dato che, dopo aver posticipato la sua partenza, alcune fonti citate dai media israeliani ritengono che potrebbe annullare la visita per ''ragioni di sicurezza'' dopo l'escalation con Hezbollah. Discorsi pubblici a parte, l'importanza che offre il contesto dell'Assemblea generale è il cosiddetto speed-dating diplomatico che si svolge ai suoi margini.

Centinaia di incontri bilaterali e decine di eventi che permettono ad esempio di elaborare strategie, compiere passi in avanti in determinate direzioni, attirare l'attenzione mondiale su alcune situazioni.Tra queste la carestia in Sudan, la violenza delle gang a Haiti, l'assenza dei diritti per le donne in Afghanistan.

In più quest'anno, secondo il direttore dell'International Crisis Group presso le Nazioni Unite, Richard Gowan, a margine una domanda passerà di bocca in bocca tra i partecipanti, ovvero ''cosa succederà alle Nazioni Unite se a novembre Donald Trump dovesse vincere le elezioni?''.Quando era alla Casa Bianca, Trump tagliò i finanziamenti all'Onu e definì l'organismo incompetente e debole. Tra le questioni da affrontare anche il programma nucleare iraniano, che sarà oggetto proprio di un incontro a margine tra funzionari della Ue e di Teheran.

Oggi è anche atteso il primo intervento all'Assemblea generale del nuovo presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, che secondo le anticipazioni ''si concentrerà sulla distensione, sulla creazione di fiducia con il mondo e sulla de-escalation", ha affermato un alto funzionario iraniano, ma "sottolineerà anche il diritto dell'Iran a reagire" contro Israele. Mercoledì sarà invece la volta del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che si rivolgerà all'Assemblea generale per la terza volta da quando il suo Paese è stato invaso dalla Russia il 24 febbraio del 2022.Il giorno prima parteciperà a una riunione sull'Ucraina del Consiglio di Sicurezza.

Il viaggio negli Stati Uniti offrirà a Zelensky l'occasione di illustrare al presidente americano Joe Biden, così come alla sua vice Kamala Harris e al suo sfidante repubblicano Donald Trump, il suo piano per spingere la Russia a porre fine alla guerra tramite mezzi diplomatici.La possibilità di ribattere sarà offerta al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che parlerà all'Assemblea sabato, mentre il presidente russo Vladimir Putin non si reca a New York per l'evento dal 2015.

L'ultimo intervento del leader del Cremlino all'Assemblea Onu risale però al 2020, in piena pandemia da Covid-19, quando parlò in collegamento video. Quindici saranno i minuti che ogni leader avrà a disposizione per il suo intervento, anche se l'Assemblea generale ricorda ancora il discorso più lungo mai pronunciato in apertura, quello di quattro ore e mezza del leader cubano Fidel Castro nel 1960.Più di recente, nel 2009, anche il leader libico Muammar Gheddafi non riuscì a trattenersi e parlò per più di un'ora e mezza.

Il primo a intervenire oggi sarà il Brasile, come da tradizione, perché nei primi anni dell'Onu fu proprio questo Paese ad aprire gli interventi mentre altri erano riluttanti.In quanto sede delle Nazioni Unite a New York, gli Stati Uniti saranno il secondo Paese a rivolgersi all'Assemblea generale, con Biden che terrà il suo ultimo discorso al Palazzo di Vetro.

La gerarchia degli interventi prevede inoltre che per primi prendano la parola i capi di Stato, seguiti dai vice e dai principi ereditari, dai capi di governo, dai ministri e dai capi delegazione di grado inferiore. Quest'anno circa 87 capi di Stato, tre vicepresidenti, due principi ereditari, 45 capi di governo, otto vice capi di governo, 45 ministri e quattro capi delegazione di rango inferiore sono attesi all'Assemblea generale.L'anno scorso meno del 12% delle persone presenti sul podio erano donne.

Tra i temi che verranno posti all'attenzione dei partecipanti, in particolare da parte di leader africani e potenze come Brasile, Germania, India e Giappone, ci sarà anche la riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, incaricato di mantenere la pace e la sicurezza internazionale.Un tema che ha assunto maggiore importanza dopo che la Russia ha invaso l'Ucraina e ha esercitato il veto per bloccarne qualsiasi azione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi in Giappone, scossa 5.9 e allarme tsunami

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(Adnkronos) – Un terremoto di magnitudo 5.9 in Giappone oggi, 24 settembre 2024, fa scattare l'allarme tsunami.Dopo il sisma, registrato alle 8.14 locali nelle acque dell'isola di Torishima a 10 km di profondità, l'agenzia meteorologica ha emesso l'allerta tsunami in particolare per le isole di Izu e Ogasawara, a sud di Tokyo.

Sono previste onde di un metro e si chiede alla popolazione di rimanere lontana dalla costa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Italia difende libertà, siamo con Ucraina”

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(Adnkronos) – "Sappiamo come affrontare le sfide impossibili che questa epoca ci pone di fronte solo quando impariamo dalle lezioni del passato".E' un passaggio del discorso della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella cerimonia in cui riceve da Elon Musk il premio 'Global Citizen Award 2024' dell'Atlantic Council a New York. "L'Italia sta fermamente con chi difende libertà e sovranità.

Difendiamo l'Ucraina – prosegue – perché abbiamo conosciuto il caos di un mondo in cui prevale la legge del più forte.Combattiamo i trafficanti di esseri umani perché ricordiamo che, secoli fa, lottammo per abolire la schiavitù.

Difendiamo la natura e l'uomo, perché sappiamo che senza il lavoro responsabile dell'uomo non è possibile costruire un futuro più sostenibile".  "Non dovremmo vergognarci di usare e difendere parole e concetti come nazione e patriottismo.Non so se nazionalismo sia la parola corretta, perché spesso richiama dottrine di aggressione o di autoritarismo.

Tuttavia, so che non dovremmo vergognarci di usare e difendere parole e concetti come nazione e patriottismo.Perché significano più di un luogo.

Significano uno stato d'animo a cui si appartiene condividendo cultura, tradizioni e valori.Quando vediamo le nostre bandiere, se ci sentiamo orgogliosi, significa che proviamo l'orgoglio di far parte di una comunità, e che siamo pronti a fare la nostra parte per migliorarne le sorti", dice la premier. "La nostra libertà, i nostri valori e l'orgoglio che proviamo per essi sono le armi più temute dai nostri avversari.

Quindi non possiamo rinunciare alla forza della nostra identità, perché sarebbe il miglior regalo che possiamo fare ai regimi autoritari.Quindi, in fin dei conti, il patriottismo è la migliore risposta al declino.

Difendere le nostre radici profonde è la precondizione per raccogliere frutti maturi.Imparare dai nostri errori passati è la precondizione per essere migliori in futuro".  "Le crisi si stanno moltiplicando nel mondo.

Ma ogni crisi – aggiunge- nasconde anche un'opportunità, perché richiede di mettersi in discussione e di agire.Ma soprattutto occorre recuperare la consapevolezza di chi siamo.

Come popoli occidentali, abbiamo il dovere di mantenere questa promessa e di cercare la risposta ai problemi del futuro avendo fiducia nei nostri valori: una sintesi nata dall'incontro tra filosofia greca, diritto romano e umanesimo cristiano.Dobbiamo iniziare da noi stessi, sapere chi siamo veramente e rispettarlo, in modo da poter comprendere e rispettare anche gli altri". "C'è una narrazione a cui i regimi autoritari tengono molto, riguarda l'idea dell'inevitabile declino dell'Occidente, l'idea che le democrazie stanno fallendo.

Un esercito di troll e bot stranieri e maligni è impegnato a manipolare la realtà e a sfruttare le nostre contraddizioni.Ma ai tifosi dell'autoritarismo, lasciatemi dire molto chiaramente che difenderemo i nostri valori.

Il Presidente Reagan una volta disse: 'Soprattutto, dobbiamo renderci conto che nessun arsenale, o nessuna arma nell'arsenale del mondo, è così formidabile come la volontà e il coraggio morale di uomini e donne liberi. È un'arma che i nostri avversari nella società di oggi mondo non hanno'.Non potrei essere più d'accordo", afferma.  "Come politico, hai fondamentalmente due opzioni: essere un leader o uno che segue, indicare o meno una rotta, agire per il bene del tuo popolo o agire guidato solo dai sondaggi.

Bene, la mia ambizione è guidare, non seguire", dice la premier. "Come diceva il mio professore di inglese, il cantante Michael Jackson, inizio da ‘man in the mirror’, dall’uomo allo specchio, gli chiedo di cambiare i suoi modi.Dobbiamo iniziare da noi stessi, per sapere chi siamo veramente e rispettarlo, così da poter comprendere e rispettare anche gli altri", afferma. "Come Occidente penso che abbiamo due rischi da contrastare.

Il primo è quello che uno dei più grandi filosofi europei contemporanei, Roger Scruton, chiamava oikofobia, dal greco oikos, casa, e fobia, paura" ovvero "avversione per la propria casa.Un disprezzo crescente, che ci porta a voler cancellare con la violenza i simboli della nostra civiltà, negli Stati Uniti come in Europa.

Il secondo rischio è il paradosso che, mentre da un lato l'Occidente disprezza se stesso, dall'altro pretende spesso di essere superiore agli altri.Il risultato?

L'Occidente rischia di diventare un interlocutore meno credibile.Il cosiddetto Sud del mondo chiede maggiore influenza.

Le nazioni in via di sviluppo ormai ampiamente consolidate collaborano autonomamente tra loro.Le autocrazie stanno guadagnando terreno sulle democrazie e rischiamo di assomigliare sempre più a una fortezza chiusa e autoreferenziale", afferma.  "Man mano che sviluppiamo l'intelligenza artificiale, cerchiamo di governarne i rischi perché non intendiamo barattare la nostra libertà in cambio di maggiori comodità.

Bisogna governarla nel modo giusto, Elon, perché abbiamo gli strumenti per farlo, per scegliere chi vogliamo essere", dice rivolgendosi a Musk. "Sappiamo leggere questi fenomeni perché la nostra civiltà ci ha dato gli strumenti per farlo – dice Meloni -.Il tempo in cui viviamo ci impone di scegliere cosa vogliamo essere e quale strada vogliamo intraprendere.

Possiamo continuare ad alimentare l'idea del declino dell'Occidente, possiamo arrenderci all'idea che la nostra civiltà non ha più niente da dire, nessuna rotta da tracciare.Oppure possiamo ricordare chi siamo, imparare anche dai nostri errori, aggiungere il nostro pezzo di storia a questo straordinario cammino, e governare ciò che accade intorno a noi, per lasciare ai nostri figli un mondo migliore.

Che è esattamente la mia scelta.E mi piace pensare che il motivo per cui mi avete scelto per questo prezioso premio è che condividete questa scelta". (dall'inviata Ileana Sciarra)   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk premia Giorgia Meloni: “Lavoro incredibile, con lei crescita record”

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(Adnkronos) –
"Giorgia Meloni é piu bella dentro che fuori" e "ha fatto un lavoro incredibile come primo ministro dell'Italia: un record di crescita economica, di occupazione, è incredibile".Elon Musk, boss di X e Tesla, si esprime così consegnando alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni il premio Citizen Award 2024 dell'Atlantic Council a New York. "Come politico, hai fondamentalmente due opzioni: essere un leader o uno che segue, indicare o meno una rotta, agire per il bene del tuo popolo o agire guidato solo dai sondaggi.

Bene, la mia ambizione è guidare, non seguire", le parole di Meloni nel discorso pronunciato durante la cerimonia. "Come diceva il mio professore di inglese, il cantante Michael Jackson, inizio da 'man in the mirror', dall'uomo allo specchio, gli chiedo di cambiare i suoi modi.Dobbiamo iniziare da noi stessi, per sapere chi siamo veramente e rispettarlo, così da poter comprendere e rispettare anche gli altri", le parole della premier. "Come Occidente penso che abbiamo due rischi da contrastare.

Il primo è quello che uno dei più grandi filosofi europei contemporanei, Roger Scruton, chiamava oikofobia, dal greco oikos, casa, e fobia, paura" ovvero "avversione per la propria casa.Un disprezzo crescente, che ci porta a voler cancellare con la violenza i simboli della nostra civiltà, negli Stati Uniti come in Europa", dice la presidente del Consiglio. "Il secondo rischio è il paradosso che, mentre da un lato l'Occidente disprezza se stesso, dall'altro pretende spesso di essere superiore agli altri.

Il risultato?L'Occidente rischia di diventare un interlocutore meno credibile.

Il cosiddetto Sud del mondo chiede maggiore influenza.Le nazioni in via di sviluppo ormai ampiamente consolidate collaborano autonomamente tra loro.

Le autocrazie stanno guadagnando terreno sulle democrazie e rischiamo di assomigliare sempre più a una fortezza chiusa e autoreferenziale", afferma, evidenziando che "l'Italia sta fermamente con chi difende libertà e sovranità". (dall'inviata Ileana Sciarra) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, l’accusa in un report: “Finanziamenti a estrema destra da Amazon a Tesla e Meta”

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(Adnkronos) – Amazon, Tesla, Meta, ExxonMobil, Blackstone, Vanguard, Glencore sono alcune delle mega aziende che, secondo un rapporto dell'International Trade Union Confederation (Ituc) operano per indebolire la democrazia nel mondo, finanziando movimenti politici di estrema destra, acuendo la crisi del clima e violando i diritti sindacali e umani.Le aziende citate non solo le uniche.

Ce ne sono molte altre fra le società pubbliche in Russia, Cina e Arabia saudita, contractor militari privati o start up tecnologiche anti regolamentazioni.  
Amazon, la creatura di Jezz Bezos che è quinto datore di lavoro al mondo, principale piattaforma di vendite online e di servizi cloud, ha un impatto profondo sulle imprese e sulle comunità in cui opera. "La compagnia si è fatta notare per le sue attività antisindacali, per i bassi salari erogati ai suoi dipendenti in svariati continenti, per il monopolio del commercio online, per le emissioni di anidride carbonica nei suoi data center, per l'evasione fiscale e per le attività di lobbying a livello nazionale e internazionale", denuncia il rapporto.Ma ha anche finanziato gli sforzi di gruppi politici dell'estrema destra per indebolire i diritti delle donne e le norme anti trust.

I siti di vendita sono usati da gruppi estremisti per raccogliere fonti e vendere prodotti.  
Tesla di Elon Musk ha una politica anti sindacale negli Stati Uniti, in Germania e in Svezia.Violazioni dei diritti umani lungo la sua catena di rifornimento.

E l'opposizione espressa da Elon Musk contro i sindacati e la democrazia.Il supporto per Donald Trump negli Usa, Javier Milei in Argentina e Narendra Modi in India.

Meta di Mark Zuckerberg consente la propaganda dell'estrema destra e ai gruppi di usare la sua piattaforma per raccogliere sostenitori e supporto negli Stati Uniti e all'estero.  
Glencore è stata inclusa nel rapporto per il suo ruolo nel finanziare campagne in tutto il mondo contro le comunità e gli attivisti indigeni.Blackstone, la compagnia di private equity di Stephen Schwarzman, il miliardario sostenitore di Trump, viene citata per il suo ruolo nel finanziare movimenti politici dell'estrema destra, investimenti in progetti di combustibili fossili e deforestazione in Amazzonia. "La rete di Blackstone ha speso decine di milioni di dollari per sostenere politici e forze politiche che promettono di prevenire o eliminare le regolamentazioni che possono renderla perseguibile".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Cecchettin, per Turetta sarà processo lampo: “Pronto a parlare per onorare Giulia”

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(Adnkronos) – Filippo Turetta è pronto a farsi interrogarsi e a rispondere a tutte le domande, "anche per onorare la memoria" di Giulia Cecchettin.Il ventiduenne studente, imputato per omicidio volontario aggravato, sequestro di persona e occultamento di cadavere, non si vuole sottrarre alle sue responsabilità ed è pronto a confessare, davanti alla corte d'Assise di Venezia, ogni dettaglio del femminicidio dell'ex fidanzata, uccisa con 75 coltellate.

L'annuncio è arrivato ieri, nel giorno della prima udienza del processo che si celebra davanti al collegio presieduto dal togato Stefano Manduzio – otto i giudici popolari fra cui tre donne – dove l'assenza dell’imputato, detenuto nel carcere di Verona, fa discutere.  Il posto vuoto, nell'aula senza celle, non interessa Gino Cecchettin, papà della laureanda di Vigonovo (Padova): "È una sua scelta esserci o non esserci, non sta a me giudicare.Io a Filippo Turetta non avrei nulla da dire".

Per la nonna paterna della vittima, Carla Gatto, "forse la sua presenza sarebbe stata giusta, mentre per il procuratore capo di Venezia Bruno Cerchi "sarebbe grave se l'imputato non partecipasse a un processo pubblico per la pressione mediatica che c'è stata fin dal primo momento".  L'accordo tra le parti – c'è il sì unanime all'acquisizione del fascicolo della procura e alla rinuncia ai testimoni del pm e della difesa – taglia le gambe ai tempi della giustizia e cancella ogni ipotesi di spettacolarizzazione: Turetta sarà l'unico testimone e sarà interrogato il prossimo 25 e 28 ottobre.Poi sono fissate altre due udienze per la discussione (25 e 26 novembre) e il 3 dicembre è atteso il verdetto.

Il processo 'lampo' – in tutto sei udienze – ha un duplice obiettivo per i legali di Turetta, gli avvocati Giovanni Carusi e Monica Cornaviera: veder 'premiato' il comportamento dell'imputato, che ha chiesto di essere interrogato, e spegnere i riflettori sul delitto dell'11 novembre del 2023.  "Filippo sa che ha il dovere di dover rendere conto al suo giudice.Fare in fretta è anche nell'interesse dell'imputato e la rapidità è un ingrediente essenziale della giustizia.

Poi sarà la corte d'Assise a stabilire se merita l'ergastolo oppure un ragazzo di 22 anni può essere condannato a trent'anni", spiega il legale Caruso.  Un altro risultato di ieri è che il caso più mediatico della cronaca recente è diventato un affare 'privato': la corte d'Assise di Venezia ha rigettato la costituzione come parti civili di quattro associazioni contro la violenza di genere, di Penelope l'ente che si occupa di persone scomparse, e dei Comuni di Fossò (luogo del delitto) e di Vigonovo dove la ventiduenne viveva.Solo la famiglia Cecchettin può vantare un danno diretto per la morte di Giulia: più di due milioni la somma chiesta come risarcimento (un milione per il padre, 380mila per il fratello Davide e cifra simile per la sorella Elena – entrambi assenti in aula per impegni di studio -, 150mila euro ciascuno per lo zio Alessio e la nonna).  Se a dicembre, a poco più di 11 mesi dal femminicidio della giovane appassionata di fumetti, Turetta riceverà il suo primo verdetto – l'ergastolo resta l'ipotesi più probabile viste le aggravanti della premeditazione e della crudeltà -, la vera condanna è dipinta sul volto di Gino Cecchettin che mostra orgoglioso una spilla con l'immagine sorridente di Giulia, ma affronta con voce rotta dal dolore le domande dei giornalisti. ''Non mi auguro nessuno tipo di vendetta o di favore, sono sicuro che i giudici decideranno al meglio.

Ho piena fiducia nelle istituzioni, la pena che decideranno sarà quella giusta.Essere qui, risentire quello che è successo, rinnova il mio dolore: oggi non sto sicuramente bene e non c'è giorno che non pensi alla mia Giulia".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, attacco totale contro Hezbollah: centinaia di morti in Libano

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(Adnkronos) – Si intensifica l'escalation tra Israele e Hezbollah, con una ondata di raid da parte di Tel Aviv che ora sembra inarrestabile.E' stato per il Libano il giorno più lungo e sanguinoso, il peggiore da quasi 12 mesi, da quando cioè l'8 ottobre dello scorso anno sono iniziate le ostilità al confine tra lo Stato ebraico e il Paese dei cedri.

Schermaglie innescate dal sostegno di Hezbollah a Hamas, che il giorno precedente aveva attaccato Israele e scatenato la campagna militare delle forze israeliane nella Striscia di Gaza. Dalle prime ore di ieri, le Idf hanno confermato una lunga serie di attacchi contro siti di Hezbollah, anche abitazioni in cui venivano – secondo i militari israeliani – custodite armi per il Partito di Dio.I civili, nel sud e anche nella valle della Bekaa, sono stati invitati dalle forze israeliane ad abbandonare gli edifici con missili, razzi e altre armi custoditi al loro interno. 1.300 gli obiettivi di Hezbollah colpiti finora nei raid ha precisato il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari, anticipando che "ci saranno giorni impegnativi".

I raid proseguono, ha aggiunto.Fra gli obiettivi colpiti anche missili cruise "in grado di colpire a centinaia di chilometri", razzi con testate da mille chili, missili e droni.  Il capo di Stato maggiore delle forze militari dell'Idf, Herzi Halevi, ha spiegato intanto che nei raid sono state smantellate capacità costruite da Hezbollah in 20 anni. "E' stata una operazione difensiva proattiva.

Stiamo portando via le infrastrutture che Hezbollah ha costruito per 20 anni.E' molto significativo", ha dichiarato, aggiungendo: "Stiamo colpendo obiettivi, preparando le prossime fasi…tutto deve avere come obiettivo quello di creare le condizioni per far tornare gli sfollati del nord alle loro case". Le vittime?

Per Hagari sono "numerosi i terroristi che si trovavano accanto ai sistemi d'arma".Ma intanto il ministero della Salute libanese traccia un devastante bilancio provvisorio e in continua evoluzione: sarebbero 492 i morti, fra cui almeno 24 bambini e 42 donne, e almeno 1.645 i feriti.

La situazione, si precisa, rimane fluida dal momento che le autorità non hanno ancora concluso la valutazione dell'impatto degli attacchi.Il bollettino libanese non fa distinzioni tra uomini di Hezbollah e civili.

Il ministero precisava però in mattinata che il bilancio comprendeva "bambini, donne e paramedici".  Per il premier libanese Najib Miqati i raid israeliani sono "un piano distruttivo che mira a distruggere i villaggi e le località libanesi", sono una "guerra di sterminio". 
Migliaia di famiglie sono intanto in fuga dal sud del Libano.Si dirigono verso la capitale Beirut e le aree del Monte Libano per abbandonare le aree meridionali del Paese dopo i raid: l'agenzia Dpa ha riferito di code di auto lungo le strade che collegano Tiro a Beirut, di auto piene di donne e bambini in fila per entrare da sud nella capitale. Di raid "ovunque", parla una donna in fuga a bordo di un'auto. "Non sappiamo dove andare, ma è meglio venire nella capitale", sintetizza un uomo a bordo della macchina.

Una fonte governativa libanese accusa intanto Israele di "cercare di creare una crisi di sfollati per aumentare le pressioni su Hezbollah" in un Libano che fa i conti con la più grave crisi economica di sempre.  Nei pressi di Beirut alcune scuole vuote sono state allestite per accogliere gli sfollati dal sud.Il ministro dell'Istruzione, Abbas al-Halabi, ha confermato che alcuni istituti nella zona del Monte Libano e in aree alla periferia di Beirut hanno aperto le porte agli sfollati. Nei raid, è stato intanto ucciso lo Sheik Ali Abu Riya, uno dei massimi funzionari di Hezbollah, riferisce Sky News Arabia citando diverse fonti.

Abu Riya era capo aggiunto del Consiglio esecutivo di Hezbollah. E' mistero invece sulle sorti di Ali Karaki, il numero tre dell'organizzazione terroristica sciita e responsabile delle attività militari nel Libano meridionale: ucciso "nella periferia meridionale di Beirut”, sostiene l’emittente Sky News Arabia che cita una fonte militare libanese, vivo secondo Hezbollah che smentisce il ferimento.Secondo quanto riporta Haaretz, Karaki sarebbe stato trasferito in un luogo sicuro. Nei raid di Israele contro il sud del Libano e la regione della Bekaa di ieri sono stati intanto uccisi anche due esponenti religiosi di Hezbollah, rende noto l'emittente saudita al-Hadath, ripresa dalla Tass.

Si tratta di Abdul Moneim Mahna e Amin Saad, ucciso a Bint Jbeil. L'ala armata di Hamas afferma intanto che anche il suo comandante sul campo Mahmoud Al Nader è stato ucciso oggi in un attacco aereo israeliano nel Libano meridionale. "Stiamo affrontando giorni complessi.Ho promesso che avremmo cambiato l'equilibrio di forza al nord ed è esattamente quello che stiamo facendo”, il commento del premier israeliano Benjamin Netanyahu nel corso di un incontro nel quartier generale del ministero della Difesa insieme a Yoav Gallant e al capo di Stato maggiore Halevi per una valutazione della situazione sull'escalation in Libano. "Per coloro che non hanno ancora capito, voglio chiarire la politica di Israele – ha quindi affermato Netanyahu -: non aspettiamo una minaccia, la anticipiamo.

Ovunque, in ogni teatro, in qualsiasi momento”.  "Tutti sono un obiettivo", ha quindi affermato il premier israeliano riferendosi al leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, nel corso dell'incontro secondo quanto rende noto il sito di notizie israeliano YNet. Netanyahu si è rivolto intanto ai libanesi perché "si allontanino dalle zone pericolose", avvertendoli che Hezbollah li usa "come scudi umani": "Israele non è in guerra con voi", le parole del premier. "Vi preghiamo di allontanarvi subito dalle zone pericolose, adesso.Una volta terminata la nostra operazione, potrete tornare a casa in sicurezza”, ha detto in inglese in un video trasmesso poco dopo che l'esercito israeliano aveva annunciato di aver colpito ‘circa 800’ obiettivi di Hezbollah in Libano. “Hezbollah da troppo tempi vi usa come scudi umani.

Ha piazzato razzi nei vostri salotti e missili nei vostri garage.Non lasciate che Hezbollah metta in pericolo le vostre vite e quelle dei vostri cari”, ha detto nel video. Il governo israeliano ha intanto dichiarato "una situazione speciale" nel Paese, formula usata in tempo di emergenza che concede alle autorità il potere di imporre restrizioni alla popolazione civile per garantire la sicurezza, hanno riferito i media israeliani, secondo cui la "situazione speciale" vale per 48 ore a meno che non venga estesa ulteriormente.

Non sono state invece annunciate modifiche alle istruzioni delle Idf sul fronte interno. "Il mio team è stato in costante contatto con le controparti e stiamo lavorando per una de-escalation che permetta alle persone di tornare alle loro case in modo sicuro", ha intanto detto il presidente americano Joe Biden ai giornalisti, prima dell'incontro alla Casa Bianca con il presidente degli Emirati arabi uniti Mohammed bin Zayed. "Alla luce delle crescenti tensioni in Medio Oriente, e per abbondanza di cautela, stiamo inviando un piccolo numero di truppe aggiuntive per aumentare le nostre forze che sono già nella regione", ha quindi spiegato il portavoce del Pentagono, il generale maggiore Patrick Ryder, che ha annunciato l'invio di rinforzi Usa in Medio Oriente, secondo quanto riporta la Cnn, senza fornire ulteriori dettagli sul numero dei militari inviati, sul corpo di appartenenza e su dove saranno inviati. "Per ragioni di sicurezza operativa non rilascerò altre dichiarazioni", ha affermato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo in Toscana, forti piogge e allagamenti: bomba d’acqua nel Livornese

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(Adnkronos) – Il maltempo si abbatte sulla Toscana, con interventi dei vigili del fuoco a Pisa e Livorno a causa delle forti piogge.Soccorsi automobilisti in difficoltà e per allagamenti: criticità a Montescudaio nel pisano, a San Vincenzo e Castagneto Carducci nel livornese. I vigili del fuoco del comando di Livorno, con il supporto dei colleghi di Follonica e i sommozzatori di Livorno e Firenze, stanno intervenendo per la forte ondata di maltempo che ha colpito la provincia livornese, in particolare nelle zone di Donoratico, Castagneto Carducci e San Vincenzo.

Al momento sono circa 80 le unità dei pompieri impegnate prevalentemente per danni d'acqua e allagamenti.In corso anche salvataggi di persone che si trovano in situazioni precarie.

E' stato mobilitato anche il personale specializzato in soccorso acquatico proveniente dai comandi di Firenze, Lucca e Massa Carrara. "Superati 219 mm di pioggia caduti nelle ultime 6 ore a San Vincenzo, 215 mm a Castagneto Carducci, superiori a quello che cade di media in uno dei mesi più piovosi dell’anno.La linea temporalesca si estende dalla costa centrale ai rilievi del Chianti, oltre 5500 fulmini caduti nelle ultime 6 ore.

In aumento i fiumi della zona a causa della intensa perturbazione che si sta spostando verso Siena nel corso della prossima ora", le parole su Facebook del governatore della Toscana, Eugenio Giani. "Sono interrotte due strade provinciali a Castagneto Carducci con problemi al ponte sul fosso di Bolgheri.Alcune strade nei pressi del torrente Sterza sono chiuse al traffico.

I tecnici di Enel stanno lavorando per riattivare le circa 700 utenze rimaste senza elettricità.Sul fiume Cecina la piena sta transitando a Cecina senza criticità", ha poi aggiunto. "Nelle prossime ore previste precipitazioni in attenuazione – aggiunge -.

Era dal 1928 che a Castagneto Carducci non si registrava una perturbazione così intensa.Ringrazio tutto il nostro sistema di Protezione Civile della Toscana sempre operativo con i volontari e tecnici, personale degli enti locali, Vigili del Fuoco e Forze di Polizia impegnati senza sosta". E scatta l'appello a non uscire di casa ai cittadini di San Vincenzo, travolto dalle fortissime piogge. "Sono in questo momento in viale Serristori dove la pioggia ha creato notevoli problemi – scrive su Facebook il sindaco Paolo Riccucci – .Via dello squalo è allagata e Croce Rossa, polizia municipale, Misericordia, vigili del fuoco e operai del comune stanno facendo di tutto per risolvere il problema.

Problemi si sono verificati anche a sud, in via della principessa dove si è reso necessario evacuare un anziano in buona salute.La pioggia è caduta in maniera veramente mai vista, si parla di più di 200mm, ringrazio tutti coloro che sono a lavoro e la Prefettura, l'Assessore Monni della Regione, le Sindache Ticciati e Scarpellini e tutti coloro che hanno offerto il loro aiuto.

Se avete bisogno non esitate a contattare i numeri di emergenza, compreso quello del C.O.C. (centro operativo comunale): 346 5038781.Non uscite di casa se non necessario". "Questa volta la perturbazione ha colpito duro nella zona tra Castagneto Carducci e San Vincenzo.

Un'altra bomba d’acqua con 70 millimetri in 30 minuti.Allagamenti ovunque, corsi e rii che hanno superato gli argini, campeggi e strutture turistiche da evacuare.

La Protezione Civile del Comune di Livorno si è attivata per organizzare un sostegno alle amministrazioni e alle realtà più colpite e sta già raggiungendo la zona", l'aggiornamento su Facebook del sindaco di Livorno Luca Salvetti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Sono Brad Pitt”, la truffa alle fan della star frutta 325mila euro

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(Adnkronos) – "Sono Brad Pitt".Si spacciano per la star di Hollywood e truffano 2 donne, che finiscono per pagare nel complesso 325mila euro.

In Spagna, due ammiratrici dell'attore sono cadute nella rete dei truffatori che le hanno adescate, illuse e 'spremute'.Le due donne sono state contattate attraverso una pagina frequentata dai fan di Pitt.

I truffatori hanno carpito la fiducia delle due vittime, convinte "di avere una relazione sentimentale con l'attore", secondo quanto rende noto la Guardia Civil.Il finto Brad Pitt ha indotto le due donne a versare ingenti somme di denaro per finanziare fumosi progetti: una fan dell'Andalusia ha versato in totale 175mila dollari, una dai Paesi Baschi ha perso 150mila euro. "I cybercriminali hanno studiato le relazioni virtuali delle vittime, hanno stilato un profilo psicologico, hanno capito di avere a che fare con due persone vulnerabili, con carenze affettive e in stato di depressione.

Hanno usato app di messaggistica e email per tenere i contatti con le donne, convinte di scambiare messaggi WhatsApp con il vero Brad Pitt, che aveva prospettato una relazione romantica e un futuro insieme", spiegano gli inquirenti.Le indagini hanno portato all'arresto di 5 persone in Andalusia.

Sono stati sequestrati telefoni cellulari, bancomat, computer e un diario "in cui erano appuntate le frasi per ingannare le vittime".Gli investigatori hanno recuperato 85mila euro. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Carretta a Carbone, tutti gli omicidi confessati in diretta tv

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(Adnkronos) – Ha suscitato grande scalpore la confessione, in diretta televisiva, di Lorenzo Carbone, 50 anni, che ha ammesso davanti alle telecamere di 'Pomeriggio Cinque' – che stazionavano davanti all'abitazione della congiunta – di aver ucciso la madre malata.L'uomo è stato intercettato sotto casa a Spezzano di Fiorano, poco fuori Modena, dal giornalista del programma Fabio Giuffrida.

Ma non è certo la prima volta che, in diretta tv, avviene l'ammissione di un reato gravissimo.  Un caso eclatante è stato quello di Ferdinando Carretta, che il 4 agosto del 1989 a Parma, all’epoca del fatto 27enne, ha ucciso i propri genitori, Giuseppe e Marta, e il fratello minore, Nicola.La confessione dell'assassinio è avvenuta nel 1998 durante un’intervista ai microfoni di ‘Chi l’ha visto?’, ancor prima di renderla al pubblico ministero.

Il giornalista Rai, che si trovava a Londra dove il reo si era rifugiato a seguito dell’omicidio, lo ha scovato grazie ad una segnalazione della polizia londinese che lo aveva fermato per un controllo di routine. "Ho impugnato quell’arma da fuoco e ho sparato ai miei genitori e a mio fratello", ha dichiarato Carretta nell’intervista.  Nella storia delle rivelazioni choc in diretta tv c’è anche quella relativa al ritrovamento del corpo di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa ad Avetrana il 26 agosto 2010.Anche se il processo, conclusosi nel 2013, condannerà all'ergastolo per l'omicidio Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, lo zio Michele Misseri a un certo punto della vicenda confessa il delitto (poi ritratterà) e indica il luogo in cui ha occultato il cadavere: la scoperta del corpo e la comunicazione della notizia alla madre di Sarah avvengono in diretta nella trasmissione di Rai 3 Chi l'ha visto?

mentre Concetta Serrano Spagnolo è ospite in collegamento (il caso sarà al centro della serie 'Avetrana – Qui non è Hollywood', che sarà presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e poi trasmessa dal 25 ottobre su Disney+). Ma la confessione degli omicidi in diretta tv non è appannaggio solo dell'Italia.Giusto per ricordare un caso particolarmente scioccante, nel 2016 durante un programma tv in Turchia che si occupava di casi di cronaca e di sparizioni, era ospite Himmet Akturk, sospettato di essere uno dei responsabili della sparizione di una bimba di 4 anni, Irmak Kupal.

L'uomo, intervistato dalla conduttrice in modo incalzante, all'improvviso cedette e confessò di essere proprio lui l'autore dell'assassinio della piccola, che uccise dopo averla stuprata per poi seppellirla in un vigneto.Intervenne subito la polizia, che arrestò l'uomo immediatamente.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Libano, Biden: “Lavoriamo per de-escalation”, e invia nuove truppe Usa

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(Adnkronos) – "Il mio team è stato in costante contatto con le controparti e stiamo lavorando per una de-escalation che permetta alle persone di tornare alle loro case in modo sicuro".Lo ha detto il presidente americano Joe Biden ai giornalisti, prima dell'incontro alla Casa Bianca con il presidente degli Emirati arabi uniti Mohammed bin Zayed, parlando dell'escalation tra Israele ed Hezbollah. "Alla luce delle crescenti tensioni in Medio Oriente, e per abbondanza di cautela, stiamo inviando un piccolo numero di truppe aggiuntive per aumentare le nostre forze che sono già nella regione".

Così il portavoce del Pentagono, il generale maggiore Patrick Ryder, ha annunciato l'invio di rinforzi Usa in Medio Oriente, secondo quanto riporta la Cnn, senza fornire ulteriori dettagli sul numero dei militari inviati, sul corpo di appartenenza e su dove saranno inviati. "Per ragioni di sicurezza operativa non rilascerò altre dichiarazioni", ha affermato.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

As Roma, comunicato Friedkin non nomina né Juric né Souloukou

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(Adnkronos) – Alla fine hanno parlato.Anzi, hanno scritto.

Dan e Ryan Friedkin hanno affidato la loro posizione dopo l'esonero di Daniele De Rossi, le dimissioni del Ceo Lina Souloukou e la notizia dell'acquisizione dell'Everton a un comunicato pubblicato sul sito dell'As Roma.Un testo in cui dicono alcune cose, su tutte questa: "L'eventuale acquisizione dell’Everton non modifica in alcun modo il nostro impegno verso la Roma".

Una rassicurazione dovuta, integrata da un un'altra frase, "la Roma rimane al centro delle nostre ambizioni calcistiche", che prelude a una promessa: "il nostro impegno in termini di tempo, risorse ed energie verso la Roma non sarà ridotto".  Nella nota firmata da Dan e Ryan Friedkin, però, non ci sono alcune cose fondamentali.La prima, la più evidente, è che non nominano l'allenatore che hanno scelto e che nessuno ha presentato, Ivan Juric.

Un'omissione che non merita un allenatore che si è messo a disposizione, che ha iniziato a lavorare rispettando tutti a partire dal suo predecessore e che ha anche vinto 3 a 0 la sua prima difficilissima partita alla guida della Roma.Si fa riferimento a un altro allenatore, una bandiera ammainata frettolosamente, che non c'è più.

Per Daniele, che è Daniele De Rossi, ci sono parole di circostanza: "nutriamo un profondo rispetto per Daniele, convinti che avrà una carriera di successo come tecnico, e magari un giorno tornerà alla Roma".Poco o nulla per spiegare perché è stato deciso che dovesse interrompere il suo lavoro dopo poche settimane del suo contratto triennale.

E' stato esonerato per una decisione presa per "la convinzione che sia la strada giusta per puntare ai trofei in questa stagione".Sottinteso, ma neanche tanto, lui non era in grado di farlo.  C'è un altro passaggio che manca.

Nessun riferimento, neanche indiretto, alla Ceo Lina Souloukou che si è appena dimessa.Non una parola per dare un senso all'ultimo colpo di scena, arrivato solo ieri. In una comunicazione che è espressamente rivolta ai tifosi mancano le spiegazioni minime rispetto alle tre notizie che hanno sconvolto una stagione appena iniziata: le ragioni plausibili che hanno spinto a esonerare De Rossi, quelle che hanno suggerito di ingaggiare Juric, quelle che hanno portato Souloukou a dimettersi.

Il passo avanti è stato fatto per la sola ragione di dare voce alla proprietà ma sul piano della comunicazione c'è ancora tanta strada da fare. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i risultati nel weekend del settore giovanile

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Juve Stabia, i risultati del weekend nelle varie categorie del settore giovanile: sconfitta per la Primavera e l’Under 16, pareggio per l’Under 17.

I risultati del settore giovanile della Juve Stabia.

Allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia si è disputata la prima giornata del campionato Primavera 3 Juve Stabia-Gubbio terminata con il risulto di 0-1 per gli ospiti.Cosi in campo:

Juve Stabia: Vetró, Trotta, Avolio (77’ Ragosta), Lucci, Monaco (68’ Graziano), Cirillo, Capasso (55’ Riccone), De Martino, Del Piero (55’ Fisio), Malafronte, Sorrentino (68’ Di Nardo).A disp.Raccioppoli, Angellotti, Balsamo, Castellano, Velotti, Cannavacciuolo, Coppola, Ferraro, Carfora, Persico.All.Casale

Gubbio: Di Vincenzo, Cerbella, Sportolaro, Conti, Bita, Montebove (71’ Abagnale), Naticchi (59’ Duro), Cuccarini, Mancini, Bianchi (82’ Latini), Arpaia.A disp.Galli, Barizzo, Serra, Giometti, Balini.

All.Sandreani

Reti: 25’ Bianchi (G)

Ammoniti – Conti (G), Bita (G), De Martino (JS), Del Piero (JS)

Espulsi – /.

 

Al centro sportivo “Agostino Di Bartolomei” si è disputata la seconda giornata del campionato Under 16 Nazionale, Roma-Juve Stabia, terminata con il risultato di 2-0 per i padroni di casa.Così in campo:

Roma: Bouskar, Milocco (73’ Strata), Saviano, Cioffio, Di Marino, Paul, Tokbion (67’ Zekaj), Giammattei (73’ Galieti), Susin (55’ Russo), Guaglianone (67’ Proietti), Dal Bon.A disp.Sala, Liturri, Coletta, Di Mascio.All. Scala

Juve Stabia: Cappa (67’ Colella), Cammarota (61’ Castellano), Muoio (67’ Del Giudice), Cirillo, Picardi, Troise, Amato (46’ Iadanza), Sapio (79’ Di Maio), Mannilli (61’ Bottone), Mauro, Alfiero (79’ Filosa).A disp.De Vita, Iuorio.All.Criscuoli

Reti: 20’ Guaglianone (R), 39’ Paul (R)

Ammoniti – Cioffio (R), Giammatei (R)

Espulsi – /.

 

Allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia si è disputata la terza giornata del campionato Under 17 Nazionale, Juve Stabia-Frosinone, terminata con il risultato di 0-0.Così in campo:

Juve Stabia: Di Lauro, Bonaiuto, Misso, Di Martino (68’ Palermo), Avvisato, Primicero (86’ Chifari), Ceparano (86’ Amelio), De Simone, Balzano (76’ Iasevoli), Petrlic, Valentino (68’ Rosi).A disp.

Ardolino, Malafronte, Martinello, Calabrese.All.Sacco

Frosinone: Capanna, Mirenzi (86’ Boccanera), Colafrancesco, Pierguidi, Pantano, Reali, Millozzi, Carfagna, Carpentieri, (69’ Giacomel), Danieli (65’ Borghi), Luzi (65’ Castellani).A disp.Cera, Macchia, Menghini, Conti, Perella.All.Lucidi

Reti: /

Ammoniti: Pantano (F), Carpentieri (F), Giacomel (F), Balzano (JS), De Simone (JS), Primicerio (JS), Bonaiuto (JS)

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Juve Stabia: I risultati sono in linea con la salvezza. Bisogna essere compatti e sostenere i calciatori!

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La Serie B ha mostrato il suo volto più crudele, dopo un inizio promettente, le Vespe si ritrovano a dover affrontare due sconfitte consecutive.Dopo le prime 6 giornate la classifica inizia a cambiare volto e a far intravedere i veri valori del campionato.

Non rispecchiando i reali valori delle rose e non rispecchiandoli tuttora, la classifica non poteva essere quella di fine agosto.In questa fase del campionato notiamo tante critiche, non costruttive, verso la Juve Stabia.

Comprendiamo che queste due sconfitte consecutive sono pesanti soprattutto per il risultato ma, come spesso capita a Castellammare, “alcuni”, per fortuna non tutti, si erano illusi in un campionato diverso da quello della “sofferenza” per raggiungere la salvezza che è l’unico vero obiettivo.

Obiettivo salvezza

L’obiettivo quindi della Juve Stabia potrebbe essere quello di stare il più in alto possibile ma dalla parte destra e non dalla parte sinistra della classifica.La salvezza potrebbe essere conquistata anche all’ultimo secondo della gara di ritorno dei play-out, per cui bisogna restare calmi.

Andamento in linea con la salvezza

Nelle prime 6 partite del campionato la Juve Stabia ha conquistato 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte (nelle ultime due gare n.d.a.) e 8 punti in classifica con 5 gare fuori casa (a Piacenza con il Mantova non può essere considerata gara casalinga n.d.a.) e 1 gara casalinga, mentre altre squadre hanno gli stessi punti con 4 partite in casa e 2 fuori.

La media salvezza è di 1,30 punti a partita con una proiezione di 48 punti a fine stagione che significherebbe anche evitare i play out (secondo le statistiche degli anni precedenti n.d.a.) per cui in questo momento le Vespe sono in linea con questo obiettivo (1,30 x 6 = 7,80 punti n.d.a.).Ora ci chiediamo: Se le vespe avessero alternato le vittorie, i pareggi e le sconfitte il giudizio sarebbe stato lo stesso?!

Le differenze tra la partita con il Palermo e quella con il Modena

La sconfitta contro il Modena è stata sicuramente deludente, ma è importante analizzare le cause senza drammatizzare.

A differenza della partita contro il Palermo, in cui la squadra ha creato molte occasioni, contro il Modena la prestazione è stata meno brillante.Possiamo concedere a questi ragazzi una partita “steccata”?

Non si può passare dal considerare la rosa pronta per la promozione in A ad una rosa che non è adeguata per la salvezza in cui il calciatore “X” o il calciatore “Y” sono i responsabili delle sconfitte.Cerchiamo di non cadere nella facile tentazione di trovare capri espiatori che non esistono: si vince e si perde tutti insieme!

Umiltà e calma

Se l’ambiente si sveste dei panni dell’umiltà non si andrà da nessuna parte.

Fare drammi ora e distruggere quello che si sta costruendo non serve a niente.I 6 gol incassati in 2 gare e il solo gol di Adorante realizzato non fanno dormire sonni tranquilli, ma Pagliuca e il suo staff hanno chiara questa situazione e stanno già pensando a come risolvere queste problematiche.

Facciamoli lavorare in modo sereno, senza pressioni, ma con il sostegno.Mister Pagliuca ha sottolineato che bisogna ancora lavorare e tanto, siamo sicuri che lo farà anche sulla manovra della squadra, che a Modena è apparsa lenta, quasi mai verticale e poco incisiva con un Adorante troppo isolato lì davanti.

Tutti dobbiamo immaginare la Juve Stabia come una classe di studenti che si sta impegnando per conseguire il diploma della Serie B e ogni partita è una nuova lezione.Lo stesso “professore” Pagliuca, in questo momento, sta studiando a Coverciano per il supercorso per poi fare pratica in campo ogni weekend.

Il calendario nelle prossime gare non sarà amico con Pisa e Sampdoria prossimi avversari prima dell’ulteriore sosta.In futuro, siamo sicuri che ci saranno anche periodi più rosei in cui poter dare una spallata più significativa alla classifica per aggiustarla raggiungendo posizioni più tranquille in ottica salvezza.

Arbitro e VAR non cerchiamo alibi ma tutti hanno visto!

Dopo aver elencato le “mancanze” e gli errori della Juve Stabia che hanno determinato la sconfitta aggiungiamo un’altra considerazione: come è accaduto nelle volte precedenti al Braglia si sono notate delle sviste arbitrali che neanche il VAR (introdotto da pochi anni anche in B n.d.a.) è riuscito a correggere.

Pur utilizzando ben 13 minuti di check nel primo tempo la sensazione e l’evidenza hanno mostrato alcuni errori di tutto il pacchetto arbitrale.Il giudizio più puntuale su arbitro e VAR, per non apparire “lamentosi”, lo affidiamo a chi deve valutare il loro operato (osservatori arbitrali n.d.a.) sperando che lo facciano davvero e come si deve!

Conclusioni

È ora di stringerci tutti attorno alla squadra e dimostrarle il nostro affetto incondizionato.

Avanti Juve Stabia, avanti Castellammare di Stabia, Post Fata Resurgo è il nostro motto, facciamolo vedere nella prossima gara con la capolista Pisa.

Camion si ribalta e va a fuoco a Udine, morto il conducente

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(Adnkronos) – Incidente stradale mortale a Pontebba, in Provincia di Udine, dove un camion ha preso fuoco dopo essersi ribaltato.E' successo alle 17, al km. 197+300 della SS13.

Il conducente è stato trovato incastrato all'interno della cabina e il personale sanitario ne ha potuto solo constatare il decesso.Sul posto i Vigili del fuoco con le squadre dei distaccamenti di Pontebba Tarvisio Gemona e l'autogru della sede centrale che hanno immediatamente spento l'incendio.

Al momento sono in corso le operazioni di raddrizzamento del camion ribaltato.Chiusa al traffico la strada statale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)