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Giustiziato Marcellus Williams, condannato per omicidio senza prove

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(Adnkronos) –
Marcellus Williams è stato giustiziato con iniezione letale in Missouri, dopo oltre 20 anni di reclusione nel braccio della morte.Il 55enne è morto al Potosi Correctional Center di Mineral Point: l'uomo si era sempre proclamato innocente dopo la condanna per un omicidio commesso nel 1998.

I tentativi legali di scagionarlo, sulla base di risultati dei test del Dna, non hanno prodotto risultati.  
Non ha inciso la posizione assunta dai procuratori della contea di St.Louis che, secondo i legali del condannato, "hanno ammesso di aver sbagliato e hanno combattuto con zelo per annullare la condanna e salvare la vita del signor Williams".

Diverse organizzazioni e persino la famiglia della vittima dell'omicidio hanno cercato di fermare l'esecuzione: nel tardo pomeriggio del 24 settembre, è svanita l'ultima speranza di bloccare l'iter con la decisione della Corte Suprema.Solo 3 giudici su 9 si sono espressi a favore dello stop.

L'esecuzione di Williams in passato è stata sospesa per 2 volte nel 2015 e nel 2017.  Williams è stato condannato nel 2001 per l'omicidio di Felicia Gayle, ex cronista del St.Louis Post-Dispatch, trovata morta l'11 agosto 1998: la donna è stata accoltellata nella sua casa alla periferia di St.

Louis.Le prove raccolte sulla scena del crimine comprendevano impronte digitali, imponte di scarpe, capelli e dna sul coltello da cucina usato per l'omicidio. Nonostante tutti gli elementi, nessun arresto è stato eseguito per oltre un anno.

Williams, che ha sempre negato di aver ucciso Gayle, è stato condannato per l'omicidio nonostante il suo Dna non corrispondesse a quello trovato sulla scena del crimine.La condanna si è basata sulle parole di due testimoni che, secondo i legali di Williams, hanno ricevuto ricompense in denaro e hanno raggiunto un accordo per ottenere per pene più brevi nei rispettivi casi penali.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cittadinanza, lo stop di Meloni: “Non servono nuove leggi”

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(Adnkronos) – Lo stop arriva dal quartier generale delle Nazioni Unite, a New York.Mentre in Italia rimbalza la notizia della volata delle firme per il referendum sulla cittadinanza -obiettivo sforbiciare di 5 anni la residenza legale continuativa, ovvero il termine dopo il quale gli stranieri possono diventare 'nuovi italiani'- la presidente del Consiglio Giorgia Meloni stronca ogni entusiasmo. Ma anche le aspirazioni di Forza Italia, che domani riunirà i gruppi parlamentari per mettere a punto la proposta di legge 'azzurra'.

Una legge che mira a un 'restyling' di cui, per la premier, non c'è alcun bisogno. "Penso che l'Italia abbia un'ottima legge sulla cittadinanza – dice chiaro Meloni in un punto stampa al Palazzo di Vetro – e questo è dimostrato dal fatto che siamo tra le nazioni europee che concedono il maggior numero di cittadinanze, dunque non ne ravvedo la necessità".  Eppure nella sua maggioranza, come è ormai noto, non tutti sembrano pensarla come lei.Sempre da New York, appena due ore prima, era stato il vicepremier e ministro agli Affari esteri Antonio Tajani, segretario forzista, a parlarne, spiegando che sì, Forza Italia lavora a una pdl da presentare "prima agli alleati e poi in Parlamento".

Salvo poi mettere in chiaro che il suo partito non cadrà in tranelli, o meglio in 'giochini parlamentari'.  Dunque sì alla proposta di legge, a cui domani lavoreranno i gruppi di Camera e Senato, "ma non ci prestiamo a operazioni politiche sfruttando il tema della cittadinanza – mette in chiaro il vicepremier -, non votiamo emendamenti a sorpresa o risoluzioni presentate qua e là per cercare di dividere la maggioranza.E' una questione seria quella della cittadinanza e non può essere oggetto di giochini parlamentari".  Tajani chiude così all'opposizione, ma Meloni spegne ogni spiraglio su una legge che possa nascere su spinta della maggioranza: "Non conosco la proposta di legge di Forza Italia…", taglia corto con i cronisti. "D'altronde – rimarcano fonti di Fdi – di un provvedimento di questo tipo non c'è traccia nel nostro programma". Se la legge sulla cittadinanza dovrà cambiare, il cambiamento dovrà arrivare dal basso.

Spinta dall'onda di firme gonfiata sui social da influencer, atleti, attori, registi, con il risultato di aver raggiunto quota 500mila in appena 72 ore. "Se c'è un referendum – riconosce la stessa Meloni – quella è democrazia e decidono gli italiani, io ho sempre grande rispetto di quel che decidono gli italiani". (dall'inviata Ileana Sciarra) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni salta ricevimento Biden e summit: “Ma su Kiev linea non cambia”

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(Adnkronos) – L'intervento di 13 minuti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, in cui ha ribadito il sostegno dell'Italia all'Ucraina e il dovere della comunità internazionale a "non voltarsi dall'altra parte", poi la cena con lo staff e subito in volo verso Roma. La premier Giorgia Meloni anticipa il rientro, come reso noto domenica, 'sforbiciando' la missione Unga a New York di un giorno, dal 25 settembre -come da programma- al 24.E così non sarà presente al vertice sull'Ucraina organizzato da Joe Biden per la giornata di mercoledì, presente Volodymyr Zelensky.

O meglio ci sarà, ma collegata da Roma.E salterà, ancora una volta, il tradizionale ricevimento al Metropolitan Museum offerto dal Presidente degli States ai partecipanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite: lo scorso anno lo mancò per trascorrere la serata con la figlia Ginevra, una scelta che venne travolta dalle polemiche.

E stavolta c'è il rischio possa bissare, sollevando oltretutto sospetti su un possibile cambio di direzione nel sostegno a Kiev.Che lei -al suo arrivo a Palazzo di Vetro immortalata dai fotografi insieme a Zelensky, a cui ha ribadito "il convinto sostegno dell'Italia"- smentisce con forza. In un punto stampa nel quartier generale delle Nazioni Unite, Meloni risponde con fermezza a chi le domanda se dietro l'assenza al vertice di sostegno a Kiev ci sia un cambio di linea dell'Italia: "No, poi io capisco che si cerchi di sostenere tesi anche contro l'evidenza.

L'incontro sull'Ucraina è stato spostato su richiesta in particolare degli Stati Uniti a domani, parteciperemo lo stesso e, al di là del tentativo di dimostrare cose che non sono dimostrabili, la posizione italiana non cambia e non sta cambiando, come dimostra l'incontro di questa mattina con Zelensky". Dunque la stoccata ai cronisti. "Penso che non sia neanche così utile per la nazione, che ha il pregio che tutti riconoscono al mondo della chiarezza e determinazione nel sostenere l'Ucraina, cercare di raccontare un'altra storia.Non dico per il governo, ma per l'Italia che per una volta è considerata seria, affidabile, e che non cambia posizione come cambia il vento".  
Una posizione che l'Italia ha ribadito all'Assemblea generale ma anche al Consiglio di Sicurezza, dove è intervenuto il ministro agli Affari esteri Antonio Tajani, delegato da Meloni.

Sempre incalzata dai cronisti, la premier risponde serafica di non aver incontrato Donald Trump, nei tre giorni di missione a New York, né tantomeno membri del suo staff. 
Il tema del sostegno a Kiev è infatti legato a doppio filo alla partita delle prossime elezioni statunitensi, accompagnate dal timore diffuso che una vittoria del candidato repubblicano possa cambiare le carte in tavola.Portando con sé un riposizionamento di diversi Paesi, Italia compresa.

Da qui, le 'letture' sulla sintonia della presidente del Consiglio con Elon Musk, notoriamente filotrumpiano, indicato dalla stessa Meloni per la consegna del premio dell'Atlantic Council, allo Ziegfeld Ballroom.  "La scelta di Elon Musk – replica lei mal celando il fastidio per le insinuazioni che hanno accompagnato la sua missione a New York – era la scelta di una delle personalità più interessanti del nostro tempo, una scelta che abbiamo fatto mesi fa ma che non c'entra niente con la campagna americana".  "Ho già spiegato mille volte – rincara la dose – che io non sono una sostenitrice dell'ingerenza straniera nelle questioni interne delle nazioni sovrane, non sono tra quei leader che pensano di avere la facoltà di dire ai cittadini di un'altra nazione cosa sia meglio per il loro futuro, queste sono quelle cose che piacciono tanto alla sinistra ma a me non sono piaciute mai".Prima di raggiungere l'albergo sulla V Avenue per cambiarsi d'abito, in vista dell'intervento all'Assemblea generale, Meloni concede un momento di ironia ai cronisti, tornando sulla sua grande passione per Michael Jackson, citato nell'intervento all'Atlantic Council.

Il motivo preferito tra i tanti di Jacko è "Man in the mirror", risponde senza tentennamenti, per poi sorridere divertita a chi le chiede di allontanarsi con un 'moonwalking': "no, non so' capace…". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni all’Onu: “Tempi difficili, Italia pronta a fare la sua parte”

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(Adnkronos) –
In tempi difficili, "l'Italia, come sempre, è pronta a fare la sua parte".E' la conclusione dell'intervento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all'Assemblea generale dell'Onu. "E' un tempo difficile quello nel quale siamo stati chiamati a governare le nostre Nazioni.

Tutto intorno a noi sembra cambiare, tutto viene messo in discussione, e le poche certezze che pensavamo di avere non sono più tali.Il destino ci sfida, ma in fondo lo fa per metterci alla prova.

Nella tempesta, possiamo dimostrare di essere all’altezza del compito che la storia ci ha dato.Dimostrarlo ai cittadini che governiamo, dimostrarlo ai nostri figli", dice Meloni.  "Dimostrarlo a noi stessi, forse soprattutto a noi stessi, perché come diceva un grande patriota italiano, Carlo Pisacane, protagonista di quel Risorgimento che fece dell’Italia una Nazione unita, 'ogni ricompensa la troverò nel fondo della mia coscienza'.

Affrontare i problemi piuttosto che rinviarli, avanzare piuttosto che indietreggiare, preferire ciò che è giusto a ciò che è utile, questo è il nostro compito, difficile ma necessario.L’Italia, come sempre, è pronta a fare la sua parte", dice.  "Affermiamo il diritto dello Stato di Israele di difendersi da attacchi esterni, come quello orribile del 7 ottobre scorso, ma allo stesso tempo chiediamo ad Israele di rispettare il diritto internazionale, tutelando la popolazione civile, anch'essa vittima in gran parte di Hamas e delle sue scelte distruttive", dice la premier soffermandosi sulla crisi in Medio Oriente "E seguendo lo stesso ragionamento sosteniamo, ovviamente, anche il diritto del popolo palestinese ad avere un proprio Stato.

Ma affinché questo possa vedere presto la luce è necessario che i palestinesi lo affidino a una leadership ispirata al dialogo, alla stabilizzazione del Medio Oriente e all’autonomia", aggiunge.  "Gli Accordi di Abramo hanno dimostrato la possibilità di convivere e cooperare vantaggiosamente sulla base del mutuo riconoscimento.Se questa è la prospettiva sulla quale tutti dobbiamo lavorare, e lo è, oggi l’imperativo è raggiungere, senza ulteriori ritardi, un cessate il fuoco a Gaza e l'immediato rilascio degli ostaggi israeliani.

Non possiamo più assistere a tragedie come quelle di questi giorni nel Sud e nell'Est del Libano, con il coinvolgimento di civili inermi, tra cui numerosi bambini", dice Meloni.  "Non possiamo voltarci dall'altra parte di fronte al diritto dell’Ucraina a difendere le sue frontiere, la sua sovranità, la sua libertà", dice ribadendo la posizione dell'Italia sul conflitto tra Ucraina e Russia. "È un’epoca molto complessa quella nella quale viviamo, e il carattere comune delle sfide del nostro tempo ci impone di ragionare in un modo completamente nuovo.La ferita inferta al sistema internazionale fondato sulle regole dalla guerra d'aggressione russa all'Ucraina sta avendo effetti destabilizzanti molto oltre i confini nella quale si consuma, e come un domino sta contribuendo a riaccendere, o far detonare, altri focolai di crisi", evidenzia. "I sistemi politici democratici affrontano insidie inedite.

La frammentazione geo-economica cresce con conseguenze con le quali tutti dobbiamo fare i conti, soprattutto le Nazioni più fragili.Il cammino per la riduzione delle emissioni ambientali è ad un bivio, stretto tra approcci ideologici e scarsa solidarietà, soprattutto dei principali emettitori di gas a effetto serra.

La scarsità di acqua e di energia incidono sempre più profondamente sullo sviluppo, sulla sicurezza alimentare e sulla stabilità sociale di intere comunità.L'utilizzo strumentale della fede religiosa diventa fattore di tensione o, peggio, fattore di persecuzione: sono milioni nel mondo le persone che soffrono a causa della loro professione di fede, e al primo posto come vittime ci sono i cristiani".  Quindi, il contrasto all'immigrazione illegale. "Il nostro obiettivo, di fronte di decine di migliaia di persone che affrontano viaggi disperati per entrare illegalmente in Europa, è garantire prima di tutto il loro diritto a non dover emigrare, a non dover recidere le proprie radici semplicemente perché non hanno altra scelta", afferma. "Una disperazione sulla quale lucrano organizzazioni di criminali senza scrupoli sempre più potenti e ramificate.

Proposi un anno fa, da questo stesso podio, di dichiarare una guerra globale ai trafficanti di esseri umani, e sono felice che quell'appello non sia caduto nel vuoto, e che in primis a livello G7 si sia trovata l'intesa per dare vita ad un coordinamento internazionale per smantellare queste reti criminali.Ma bisogna fare di più", dice.  Meloni ricorda la "svolta che l'Italia ha impresso ai propri rapporti con l'Africa.

Abbiamo reso operativo, a livello bilaterale, il nostro piano di investimenti per l'Africa, il Piano Mattei, con progetti pilota in nove Nazioni del continente, creando partenariati strategici con ognuna di esse".  "Abbiamo strutturato sinergie operative con il Global Gateway dell'Unione Europea e la Partnership for Global Infrastructure and Investment del G7.Abbiamo costruito strumenti finanziari nuovi con la Banca Africana di Sviluppo e con la Banca Mondiale, per permettere l'afflusso di risorse pubbliche e private.

Abbiamo immaginato soluzioni innovative, come l'Apulia Food Security Initiative, per rafforzare la produzione agricola e la sicurezza alimentare, o l'Energy for Growth in Africa, per sostenere la produzione e la distribuzione di energia pulita.Abbiamo deciso di sostenere progetti strategici per l'Africa, come il corridoio di Lobito.

Abbiamo fatto tutto questo senza mai smettere di coinvolgere e confrontarci con i nostri interlocutori africani.Perché il nostro intento non è imporre, ma condividere.

E, insieme, scegliere priorità, settori di intervento, ambiti di azione". "Dove potevamo essere un valore aggiunto, lì abbiamo offerto il nostro punto di vista e la nostra collaborazione.Con progetti concreti che già stanno dando i loro frutti.

In Algeria – illustra -, dove renderemo fertili 36 mila ettari di terreno desertico per la coltivazione e costruiremo una filiera locale di trasformazione e produzione.In Kenya, con lo sviluppo di una filiera di biocarburanti che arriverà entro la fine del 2025 a sostenere fino a duecentomila piccole imprese agricole.

In Etiopia, con un vasto intervento di recupero ambientale dell'area del lago Boye, nell'ovest del Paese". "Perché, voglio ribadirlo ancora una volta, il nostro obiettivo, di fronte di decine di migliaia di persone che affrontano viaggi disperati per entrare illegalmente in Europa -dice- è garantire prima di tutto il loro diritto a non dover emigrare, a non dover recidere le proprie radici semplicemente perché non hanno altra scelta". (dall'inviata Ileana Sciarra)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, i paletti di Kiev per l’accordo di pace: “No a perdita di territorio”

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L'Ucraina non è disposta a cedere territori alla Russia per un accordo di pace.La posizione di Kiev non cambia e lo ha ribadito il ministero degli Esterprecisando che il completo ritiro della Russia dall'Ucraina e dai suoi confini riconosciuti a livello internazionale è "uno dei punti obbligatori del piano di pace formulato dal presidente Volodymyr Zelensky".  
La Russia occupa circa un quinto dell’Ucraina dopo oltre due anni e mezzo di guerra, così come la penisola di Crimea, annessa nel 2014.

Zelensky è negli Stati Uniti per presentare il suo piano per la vittoria ma della proposta per ora si conoscono solo le linee generali.Il ministero degli Esteri ha affermato che soluzioni temporanee "non possono ripristinare completamente la pace, ma solo rinviare la guerra".  La pressione internazionale sulla Russia affinché sgomberi i territori occupati deve essere aumentata, ha aggiunto. "Questo è uno scenario realistico che possiamo realizzare attraverso sforzi congiunti", ha affermato il ministero. Oggi il presidente ucraino si rivolgerà all'Assemblea generale dell'Onu per la terza volta da quando il suo Paese è stato invaso dalla Russia.

possibilità di ribattere sarà offerta al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che parlerà all'Assemblea sabato, mentre il presidente russo Vladimir Putin non si reca a New York per l'evento dal 2015.L'ultimo intervento del leader del Cremlino all'Assemblea Onu risale però al 2020, in piena pandemia da Covid-19, quando parlò in collegamento video. 
A New York, Zelensky ha già avuto una serie di incontri, compreso quello con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "È sempre un piacere incontrare Giorgia Meloni.

A margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, abbiamo concordato i nostri prossimi programmi comuni.Sono grato a Giorgia per tutti i passi decisivi compiuti dal G7 sotto la presidenza italiana e per il suo impegno negli sforzi congiunti per stabilire una pace duratura e giusta", le parole del presidente.  Meloni non sarà presente di persona al vertice in programma oggi.

La presidente del Consiglio si collegherà in videocall al summit organizzato dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. "Un cambio di line?No, poi io capisco che si cerchi di sostenere tesi anche contro l'evidenza", dice Meloni. "L'incontro sull'Ucraina è stato spostato su richiesta in particolare degli Stati Uniti, parteciperemo lo stesso e, al di là del tentativo di dimostrare cose che non sono dimostrabili, la posizione italiana non cambia e non sta cambiando, come dimostra l'incontro di questa mattina con Zelensky.

E penso che non sia neanche così utile per la nazione, che ha il pregio che tutti riconoscono al mondo della chiarezza e determinazione nel sostenere l'Ucraina, cercare di raccontare un'altra storia.Non dico per il governo, ma per l'Italia che per una volta è considerata seria, affidabile, e che non cambia posizione come cambia il vento", aggiunge. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, da Usa stop guerra Gaza solo con rilascio ostaggi. E lancia idee “concrete” per crisi Libano

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Gli Stati Uniti non chiederanno la fine della guerra a Gaza senza un accordo che includa il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani.Lo ha dichiarato un alto funzionario dell'amministrazione Biden. "Abbiamo detto che questo conflitto dovrebbe finire, ma non a qualsiasi condizione.

Ci sono molte, molte persone innocenti che sono ancora prigioniere a Gaza, e non stiamo chiedendo una fine del conflitto che ignori la loro situazione", ha detto il vice consigliere per la sicurezza nazionale Jon Finer durante un'intervista con il sito di notizie Axios a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "Riteniamo che ciò sarebbe fondamentalmente disumano e irresponsabile", ha aggiunto. Gli Stati Uniti stanno intanto presentando idee "concrete" per alleviare la crisi in Libano, ha affermato un funzionario statunitense, riporta Cgtn, esprimendo la contrarietà Usa rispetto a un'invasione di terra israeliana per colpire Hezbollah. Gli Usa hanno avvertito Israele di non colpire le infrastrutture statali del Libano nel corso dei raid contro Hezbollah.Lo apprende l'emittente israeliana Channel 12, secondo cui gli Usa hanno chiesto a Israele di non danneggiare in alcun caso le infrastrutture e/o i beni dello stato sovrano del Libano.

Gli Usa hanno detto a Israele di "distinguere il più possibile" tra Hezbollah e Libano, riferisce il canale televisivo. Israele dal canto suo si dice aperta a idee per una de-escalation del conflitto in Libano.Lo ha affermato l'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon, dopo che gli Stati Uniti hanno dichiarato di star valutando "idee concrete" con alleati e partner. "Mentre parliamo ci sono forze importanti che cercano di proporre idee e noi siamo aperti a questo", ha detto Danon ai giornalisti. "Non siamo impazienti di iniziare un'invasione di terra…

Preferiamo una soluzione diplomatica". Israele si sta impegnando affinché la campagna contro Hezbollah sia la più breve possibile, ma è pronta se dovesse richiedere più tempo, ha detto ai giornalisti il portavoce dell'Idf Daniel Hagari. Sembra puntare alla de-escalation anche l'Iran.Hezbollah ha chiesto al suo alleato storico di attaccare Israele mentre le Idf intensificano i loro raid sul sud del Libano, ma finora Teheran ha "espresso riserve", riferisce infatti il sito di notizie Axios, citando due funzionari israeliani e un diplomatico occidentale.

Secondo le fonti, gli iraniani hanno risposta a Hezbollah che "il momento non è giusto" perché il presidente Masoud Pezeshkian è attualmente a New York per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite.Stando ad Axios, Hezbollah ha chiesto alla Repubblica islamica di attaccare come parte della rappresaglia per l'uccisione del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, avvenuta a Teheran due mesi fa. Le fonti sostengono che "gli iraniani hanno espresso riserve sull'unirsi ora alla lotta contro Israele e non hanno dato una risposta positiva".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nomine Rai, parte il countdown: domani il voto, ma non c’è ancora intesa

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(Adnkronos) – E' partito il countdown per le nomine Rai.Domani dovrebbe essere la giornata decisiva ma il condizionale è d'obbligo perché, come sempre, la partita è piena di insidie e apertissima fino all'ultimo momento utile.

La conferenza dei capigruppo del Senato ha confermato l'appuntamento, nonostante nel corso della giornata di ieri si fossero sovrapposte le voci di un possibile slittamento.  
Maggioranza e opposizione navigano ancora a vista.Gli occhi sono puntati sul voto di giovedì in Parlamento (si comincia alla Camera alle 9.30, mentre a Palazzo Madama è previsto mezz'ora dopo), data in cui è prevista l'elezione dei 4 componenti del nuovo Consiglio di amministrazione.  Niente proroghe, il centrodestra vuole rinnovare i vertici dell'azienda di viale Mazzini senza rinvii di sorta e punta all'elezione di un presidente di riferimento in Vigilanza.

Il nome c'è, salvo 'fuoco amico', ed è quello di Simona Agnes, gradita a Forza Italia. Maurizio Gasparri, capogruppo azzurro al Senato, è perentorio: ''La nostra posizione non è mai cambiata: siamo per la presidenza ad Agnes e ci auguriamo che venga designata.E' certamente una persona a noi gradita, ma, lo ripeto, è anche molto qualificata.

Il presidente viene votato dopo in Vigilanza Rai, con i due terzi.Se c'è un clima costruttivo, bene, ma se il clima è ostativo'', ''non si può pensare di fare la legge sulla governance, gli Stati generali…". L'esponente forzista avverte le opposizioni che il partito azzurro tirerà dritto per la sua strada se non sarà disposto a cercare sponde: ''Noi abbiamo fatto una proposta ma se non c'è un atteggiamento costruttivo, andiamo avanti''.

Per la presidenza serve l'ok dei due terzi della Commissione di Vigilanza Rai, quindi un accordo con almeno una parte dell'opposizione.Il Cda è composto da sette membri: due vengono eletti dalla Camera e due dal Senato, altri due vengono indicati dal ministero dell'Economia (uno è l'amministratore delegato, l'altro il presidente che appunto deve passare per il gradimento della Vigilanza) e un altro membro viene eletto dai dipendenti dell'azienda.  Dopo il passaggio di Maria Stella Gelmini nelle file di Noi Moderati, al centrodestra mancano due voti per portare a casa la partita, vale a dire il raggiungimento del quorum dei due terzi necessario per l'entrata in carica del presidente.

Secondo lo schema del centrodestra, se FI punta alla presidenza con Agnes spetterà a FdI esprimere una delle tre quote rosa del board (in ballo ci sono Valeria Falcone e Federica Frangi); un'altra casella resta in quota Lega.  Sul fronte delle opposizioni Pd e Avs minacciano l'Aventino.In particolare il Pd potrebbe non solo non partecipare al voto in Vigilanza sul presidente, ma anche a quello di giovedì in aula.

Nulla, però, al momento è deciso. "Vedremo", è la risposta laconica del presidente dei senatori dem Francesco Boccia.Il rischio che si profila è anche quello di una spaccatura delle opposizioni.

Il M5s sarebbe intenzionato a partecipare al voto di giovedì indicando Alessandro Di Majo per scongiurare, è questo il ragionamento che viene fatto, un Cda 'monocolore' di maggioranza. In queste ore sono in corso contatti per arrivare a una linea comune delle opposizioni.Da giorni Giuseppe Conte ha aperto alla possibilità di convergere su un nome di garanzia, qualora "ci fosse un presidente autorevole, assolutamente non riconducibile a logiche partitiche".

Un identikit che però non corrisponde, secondo i pentastellati, al profilo di Agnes.La palla, comunque, sottolineano nel Movimento, è nelle mani della maggioranza.  A scompaginare i piani potrebbe essere ancora una volta Matteo Renzi, potenziale ago della bilancia visti i due membri in quota Iv.

Negli ultimi giorni sono tornate ad affacciarsi diverse ipotesi alternative per la presidenza Rai, come Antonio Di Bella e Giovanni Minoli, due figure interne all'azienda con alle spalle una lunga carriera nel servizio pubblico.Altra ipotesi gradita per il Movimento guidato da Conte sarebbe Milena Gabanelli.  Se non dovesse arrivare un accordo, ipotesi da non escludere, la soluzione sarebbe la nomina a presidente del membro più anziano: il timone del cda spetterebbe a quel punto ad Antonio Marano, ex direttore di Rai2 ma anche un passato da deputato nelle file della Lega L'incarico di amministratore delegato, salvo sorprese, dovrebbe andare a Giampaolo Rossi, in quota FdI.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo al Nord, caldo record al Sud: settimana meteo “movimentata”, cosa dice l’esperto

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(Adnkronos) – Maltempo al Nord, temperature fino a 30 gradi al Sud, Italia spaccata in due dal meteo nei prossimi giorni, tra temporali e caldo ben oltre la media stagionale. "Sarà una settimana movimentata per via del passaggio di alcune perturbazioni provenienti dall'Atlantico", spiega all'Adnkronos Francesco Nucera di '3BMeteo'.  La prima, dice, è attesa in queste ore e porterà "piogge sparse e qualche temporale soprattutto al Centro-Nord.La seconda, più intensa, arriverà tra giovedì e venerdì, concentrandosi principalmente sul Nord, dove si prevedono fenomeni anche forti, e in parte sul Centro".

Le regioni meridionali invece "saranno meno coinvolte.Le temperature saranno molto contrastanti: al Nord si percepirà un clima più autunnale, mentre al Sud i venti da sud innalzeranno i termometri su valori molto al di sopra della media del periodo con punte fino a 30 gradi", conclude Nucera.  LAZIO – La Direzione emergenza, protezione civile e Nue 112 della Regione Lazio ha emesso un’allerta gialla con validità dalle prime ore di oggi, e per le successive 18-24 ore.

Sul Lazio si prevedono precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati da deboli a moderati. CAMPANIA – La Protezione Civile della Regione Campania, alla luce delle valutazioni del Centro Funzionale, ha emanato una nuova allerta meteo di colore Giallo per temporali improvvisi e intensi che caratterizzeranno l'intera giornata di oggi.L'avviso è entrato in vigore alla mezzanotte di ieri e resta valido fino alle 23.59 di oggi, mercoledì 25 settembre.

L'allerta riguarda la quasi totalità del territorio campano.Sono escluse solo la zona 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro).

Si fa presente che la particolare perturbazione in atto potrebbe portare a rapidi cambi del quadro meteo e ad improvvisi temporali, anche di forte portata, a scala locale.Le precipitazioni potrebbero essere accompagnate da grandine, fulmini, raffiche di vento.

Va quindi prestata attenzione al rischio idrogeologico: saranno possibili allagamenti, esondazioni, ruscellamenti, caduta massi e frane in considerazione della fragilità dei territori e degli incendi dei mesi scorsi.Si ricorda ai Sindaci di attivare i Centri Operativi Comunali (COC), di attuare tutte le misure previste dai rispettivi piani di protezione civile e di monitorare il verde pubblico e le strutture esposte alle sollecitazioni degli agenti atmosferici. TOSCANA – Possibili nuovamente pioggia e temporali a partire dalle aree della Toscana nord-occidentale.

I fenomeni tenderanno poi ad estendersi all’intera fascia costiera e alle aree interne a ridosso.Per questo la Sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un codice giallo per temporali forti e rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore che nel nord-ovest scattato dalle 20 di ieri sera, martedì 24, e nelle altre aree dalla mezzanotte di oggi, per protrarsi, per tutte le zone interessate, fino alle 13 di oggi, mercoledì 25 settembre.

Lo scenario è caratterizzato da elevata incertezza previsionale e saranno quindi possibili fenomeni intensi in grado di causare disagi e danni a carattere locale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Inside Out 2’ arriva in streaming: è il film d’animazione di maggior successo in sala

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(Adnkronos) – Il film d’animazione con il più alto incasso di tutti i tempo arriva oggi, mercoledì 25 settembre, in streaming su Disney+.Si tratta di 'Inside Out 2', una produzione Disney Pixar: è attualmente l'ottavo film che ha incassato di più nella storia del box office mondiale ed è il quarto film con il più alto incasso di tutti i tempi in Italia. Celebrato anche dalla critica, il film è il sequel di 'Inside Out', scritto e diretto da Pete Docter e Ronnie del Carmen, e premiato nel 2016 con l'Oscar, il Golden Globe e il BAFTA. Dopo nove anni tornano le emozioni di 'Inside Out'.

Riley ormai è diventata un'adolescente e il Quartier Generale nella sua mente viene improvvisamente demolito per far posto a qualcosa di completamente inaspettato: nuove Emozioni!Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto, che a detta di tutti gestiscono da tempo un'attività di successo, non sanno come comportarsi quando arrivano Ansia, Imbarazzo, Invidia ed Ennui (Noia). 
Nella versione italiana del film, a prestare le proprie voci sono Stella Musy (Gioia), Melina Martello (Tristezza), Paolo Marchese (Rabbia), Daniele Giuliani (Paura), Veronica Puccio (Disgusto), Pilar Fogliati (Ansia), Deva Cassel (Ennui), Marta Filippi (Invidia), Federico Cesari (Imbarazzo), Sara Ciocca (Riley) e Stash (Lance Slashblade). Diretto da Kelsey Mann e prodotto da Mark Nielsen, con una sceneggiatura di Meg LeFauve e Dave Holstein, 'Inside Out 2' vanta inoltre una colonna sonora composta da Andrea Datzman.

Il film dura 96 minuti, è disponibile su Disney+ a partire dal 25 settembre ed è adatto ai bambini dai sei anni in su secondo le indicazioni della piattaforma streaming Disney. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro al seno, 200 sostanze a rischio negli imballaggi alimentari: lo studio

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(Adnkronos) – "Quasi 200 sostanze a rischio per il cancro al seno" si nascondono nei materiali a contatto con gli alimenti.Imballaggi di plastica, carta o cartone, che possono rappresentare il veicolo di "un'esposizione diffusa" a composti potenzialmente cancerogeni, "nonostante la regolamentazione esistente".

E' la conclusione di uno studio condotto dai ricercatori del Food Packaging Forum (Fpf), un'organizzazione senza scopo di lucro con sede a Zurigo, in Svizzera.Gli autori dell'analisi, pubblicata su 'Frontiers in Toxicology', lanciano un richiamo sulla "necessità urgente di misure preventive più forti per ridurre queste sostanze chimiche nei prodotti di uso quotidiano".  Molte nazioni – spiegano gli esperti Fpf – hanno una legislazione sui materiali a contatto con gli alimenti (Fcm o food contact materials), volta a proteggere i consumatori dall'esposizione a sostanze chimiche pericolose, spesso regolamentando in modo specifico i composti cancerogeni genotossici.

Nelle confezioni alimentari queste sostanze non dovrebbero quindi essere comuni, ma i risultati del lavoro sembrano suggerire il contrario.I ricercatori hanno esaminato Fcm acquistati negli ultimi anni da mercati altamente regolamentati, Ue e Usa compresi.

Confrontando un recente elenco di potenziali cancerogeni per il seno, sviluppato dagli scienziati del Silent Spring Institute statunitense, con il database Fpf sulle sostanze chimiche migranti ed estraibili a contatto con gli alimenti (FccMigEx), gli autori hanno scoperto negli Fcm 189 sostanze a rischio per il cancro al seno, incluse 143 nella plastica e 89 nella carta o nel cartone.  Limitando il confronto agli studi più recenti del database FccMigEx (2020-2022), basati su esperimenti che mimano la migrazione dei composti chimici in condizioni realistiche, i ricercatori hanno trovato evidenze di esposizione a 76 sospetti cancerogeni mammari da Fcm acquistati in tutto il mondo, 61 dei quali (l'80%) da materie plastiche.Per gli autori, ciò indica "un'esposizione continua della popolazione globale a queste sostanze chimiche in condizioni d'uso realistiche".  "Questo studio è importante – dichiara Jane Muncke, Managing Director del Food Packaging Forum e coautore della ricerca – perché dimostra l'esistenza di un'enorme opportunità di prevenzione dell'esposizione umana alle sostanze chimiche che causano cancro al seno.

Il potenziale di prevenzione tumorale attraverso la riduzione delle sostanze chimiche a rischio nella vita quotidiana è poco esplorato e merita molta più attenzione". "L'identificazione della presenza di queste sostanze chimiche pericolose nei materiali a contatto con gli alimenti è stata possibile grazie al nostro database FccMigEx, una risorsa che riunisce informazioni preziose da migliaia di studi scientifici pubblicati sulle sostanze chimiche negli Fcm in un unico luogo facilmente esplorabile", afferma Lindsey Parkinson, Data Scientist e Scientific Editor di Fpf, autore principale dello studio. "Nonostante le normative esistenti volte a limitare le sostanze cancerogene negli Fcm, lo studio evidenzia lacune negli attuali quadri normativi.I nostri risultati – ammoniscono gli autori – indicano che l'esposizione cronica dell'intera popolazione a sospetti cancerogeni mammari da materiali a contatto con gli alimenti è la norma ed evidenzia un'importante, ma attualmente sottovalutata, opportunità di prevenzione". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Como 2-3, prima vittoria per Fabregas

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(Adnkronos) – Vittoria esterna a sorpresa del Como che si impone 3-2 nel derby a Bergamo sull'Atalanta nella gara rinviata ad oggi per maltempo.La squadra di Fabregas ha giocato una gara molto positiva ribaltando lo svantaggio firmato da Zappacosta al 18' con le reti di Strefezza al 46', l'autogo di Kolasinac al 54' e bel gol di Fadera al 58' resistendo poi nel finale alla reazione della squadra di Gasperini, a segno solo al 99' con Lookman.

Il Como, grazie al primo successo in campionato, sale così a 5 punti in classifica, abbandonando le zone basse della classifica, mentre l'Atalanta resta ferma a 6 punti.  I nerazzurri partono bene in avvio e all'8' un destro di prima intenzione di Retegui, impegna Audero.Al 18' arriva il gol del vantaggio grazie a Zappacosta che calcia al volo dal limite e infila alle spalle del portiere del Como il pallone dell'1-0.

Immediata reazione degli ospiti al 20' con Cutrone che mette in apprensione Carnesecchi che si ripetete al 29' sul tentativo dal limite di Sergi Roberto.Al 44' ci prova ancora il Como con un collo esterno di Strefezza che termina alto.  Il forcing della squadra di Fabregas trova l'occasione giusta al 46' con Strefezza che entra in area riceve l'assist in verticale di tacco di Sergi Roberto, si aggiusta il pallone e con il destro di potenza trova l'1-1.

L'Atalanta accusa il colpo e poco dopo capitola ancora.Al 54' arriva l'autorete sfortunata di Kolasinac che devia in porta la conclusione da fuori area di Nico Paz.

Il colpo del ko del Como arriva al 58' in contropiede con Fadera che servito da Nico Paz stoppa in corsa, entra in area, supera de Roon, e con il mancino in diagonale batte ancora Carnesecchi per il 3-1.L'Atalanta prova a reagire e al 63' arriva il tentativo di Kossounou al quale si oppone Audero.

Gasperini prova a cambiare faccia alla squadra con tanti cambi ma poco incisivi e all'86' rischia ancora di subire il poker ma Carnesecchi per due volte nega i gol agli ospiti prima sulla conclusione di Nico Paz e poi su ribattuta di testa di Strefezza.Al 99' in pieno recupero, l'Atalanta accorcia le distanze andando a segno con Lookman su calcio di rigore, ma ormai è troppo tardi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orsini a E’ sempre Cartabianca: “Hezbollah ha 150mila missili per colpire Israele”

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(Adnkronos) – "Credo che Hezbollah non abbia ancora usato i suoi missili più potenti.Nel 2006 aveva 15mila missili, ora ne ha 150mila".

Alessandro Orsini torna a E' sempre Cartabianca dopo una lunga assenza. "Figuriamoci se dopo tutto quello che ho passato avrei epurato Orsini", dice la conduttrice Bianca Berlinguer presentando il professore di sociologia del terrorismo internazionale. Orsini si sofferma sulla crisi in Medio Oriente e sullo scontro tra Israele e Hezbollah. "Non darei per scontato che Hezbollah sferri un attacco importante contro Israele.Hezbollah sta parlando con l'Iran per capire quanto Teheran sia disposta a impegnarsi in una guerra con Israele.

Hezbollah può sferrare un attacco devastante, il suo problema però è la capacità di sostenere una guerra prolungata: in Libano ora il 44% vive in condizione di povertà.Il problema di Hezbollah è un po' quello dell'Ucraina: non basta colpire forte, bisogna sostenere lo sforzo", dice Orsini. "Israele vorrebbe costringere Hezbollah a ritirarsi dal sud del Libano.

L?obiettivo del premier Netanyahu è diverso: vuole uccidere i leader di Hamas e Hezbollah per guadagnare consenso.Ma questa strategia non ha mai indebolito organizzazioni come Hezbollah o Hamas", afferma. "A livello etico-politico siamo tornati alla Seconda guerra mondiale con il massacro di civili intenzionalmente perseguito.

Viviamo in un tempo mostruoso in cui non sembra ci sia progresso umano", conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Dalla Chiesa, il figlio di Andreotti: “In tutti processi mio padre responsabile di nulla”

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(Adnkronos) – "Le accuse a mio padre?Da parte della famiglia Dalla Chiesa non è una novità, perchè soprattutto il fratello Nando, già negli anni '80, ha avuto degli alterchi verbali anche abbastanza violenti, con mio padre su questi argomenti.

Mio padre, in tutti i processi dove in qualche modo si è parlato dell'omicidio Dalla Chiesa, non è stato ritenuto mai in nessun modo responsabile di nulla…''.Così Stefano Andreotti, terzo dei quattro figli dell'ex presidente del Consiglio e senatore a vita, ai microfoni di '5 minuti' di Bruno Vespa commenta le allusioni alla responsabilità del padre Giulio per l'omicidio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa fatte durante un'intervista televisiva alla figlia Rita.  ''Nelle lettere da aprire post mortem, in particolare prima di subire un'operazione, mio padre giura davanti a Dio di non avere niente a che vedere, nè con la mafia, nè con Pecorelli, nè con Dalla Chiesa, nè con qualsiasi altro omicidio''. ''Dalla Chiesa in più di un'occasione -ha detto il figlio di Andreotti confermando indiscrezioni su uno sfogo del generale sulla famiglia- esternò le sue grandi preoccupazioni per avere un figlio che era su posizioni davvero lontanissime da lui.

Mio padre non volle mai raccontarlo questo fatto ma poi nel corso degli anni lo raccontò a noi e a chi era vicino a lui e venne fuori.Una volta addirittura Dalla Chiesa quasi pianse davanti a mio padre per la preoccupazione che gli dava questo figlio''.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 24 settembre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi 24 settembre.Centrati, invece, cinque '5' da oltre 35mila euro ciascuno.

Il jackpot per la prossima estrazione sale a 80,3 milioni.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. Ecco la combinazione vincente: 2 – 25 – 27 – 50 – 88 – 90.Numero Jolly: 19.

Numero Superstar: 86.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Bano e gli anni ’70: “Periodo da sotterrare. Io mai contro fascisti o comunisti” – Video

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(Adnkronos) – "Ricordiamo tutti gli anni Settanta, anni da dimenticare, da sotterrare.In quegli anni io ho deciso di fare ancora una volta l'emigrante e andai a cantare dappertutto, ricordo il grande Gianni Minà che mi diceva: 'Al Bano, ma perché vai in Spagna a cantare, quello è un paese fascista'.

Ma io non ho niente né contro i fascisti né contro i comunisti, è giusto che ognuno esprima quello che ha dentro.Una ragione ci sarà se è così.

Ma io vado a fare esperienza per capire cosa è il fascismo e il comunismo".Lo ha detto Al Bano, nel corso di un talk a Expo24 a Siracusa, nello stand del ministero dell'Agricoltura nell'ambito del G7.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, il lapsus del premier britannico: “Tregua e ritorno delle salsicce” – Video

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(Adnkronos) – Keir Starmer promette un paese "rinnovato" e "la luce in fondo al tunnel" ma, nel suo intervento alla conferenza dei Labour, continua a usare toni bui e a citare la necessità di "attraversare la tempesta" prima di arrivare a una "Gran Bretagna costruita per rimanere".Nel suo discorso, "una delusione" per il Guardian, il premier è quindi caduto in un lapsus, chiedendo il ritorno "delle salsicce da Gaza…degli ostaggi", scambio di parole dal suono simile in inglese (sausages, hostages).

Scivolone che ha creato, se non interesse, traffico web per l'intervento in cui ha chiesto 'moderazione e una de-escalation'' al confine tra Israele e Libano per evitare ''una catastrofe'' in Medio Oriente.  Per il ''Medio Oriente chiedo di nuovo moderazione e de-escalation al confine tra Libano e Israele.Di nuovo, invito tutte le parti a tirarsi indietro dall'orlo del baratro''. Starmer ha quindi ''chiesto nuovamente un cessate il fuoco immediato a Gaza, il ritorno degli ostaggi – qui il lapsus sulle salsicce – e un rinnovato impegno per la soluzione dei due stati, uno stato palestinese riconosciuto accanto a un Israele sicuro e protetto''.

In procinto di recarsi a New York, il premier britannico ha detto che ''è questo il messaggio che porterò all'Assemblea generale delle Nazioni Unite quando mi recherò lì più tardi, insieme al nostro fermo sostegno all'Ucraina di fronte all'aggressione russa".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendio in emporio cinese a Milano, identificato il presunto piromane

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(Adnkronos) – Ha un nome e cognome l'uomo che avrebbe appiccato l'incendio nell'emporio cinese di via Ermenegildo Cantoni, a Milano, bruciato la sera di giovedì 12 settembre con all'interno tre giovani di 17, 18 e 24 anni, tutti morti.Si tratterebbe dello stesso uomo, probabilmente di origine nordafricana, che ha minacciato i proprietari dell'emporio solo qualche ora prima che il fuoco divampasse nella struttura a due piani, e che risulta inquadrato da alcune telecamere presenti in zona.  L'incendio potrebbe essere legato a una richiesta estorsiva, la restituzione di una somma di denaro, che il ricercato avrebbe preteso per conto terzi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna suicida con la capsula per morire, arresti in Svizzera

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(Adnkronos) – Arresti in Svizzera nell'ambito di un'inchiesta aperta dalla procura di Sciaffusa dopo la morte di una donna con la controversa 'capsula suicida' Sarco (nome derivato da sarcofago).Si tratta del primo utilizzo della capsula, che provoca la morte saturando l'aria di azoto, e si sarebbe verificato in un capanno situato in una foresta del canton Sciaffusa.  Proprio ieri la ministra della sanità Elisabeth Baume-Schneider ha dichiarato, durante il question time al Consiglio nazionale, che la capsula suicida Sarco non è conforme alla legge.

In estate, i ministeri pubblici di diversi cantoni, tra cui quello di Sciaffusa, hanno annunciato che avrebbero avviato procedimenti penali se la capsula fosse stata utilizzata nel loro cantone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Bano: “Non ho niente né contro i fascisti né contro i comunisti’

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(Adnkronos) – "Ricordiamo tutti gli anni Settanta, anni da dimenticare, da sotterrare.In quegli anni io ho deciso di fare ancora una volta l'emigrante e andai a cantare dappertutto, ricordo il grande Gianni Minà che mi diceva: 'Al Bano, ma perché vai in Spagna a cantare, quello è un paese fascista'.

Ma io non ho niente né contro i fascisti né contro i comunisti, è giusto che ognuno esprima quello che ha dentro.Una ragione ci sarà se è così.

Ma io vado a fare esperienza per capire cosa è il fascismo e il comunismo".Lo ha detto Al Bano Carrisi, nel corso di un talk a Expo24 a Siracusa, nello stand del ministero dell'Agricoltura nell'ambito del G7.  "Poi vedendo tutto quello che succedeva in Italia in quegli anni, io in Spagna, Sudamerica, Bulgaria mi trovavo da Dio e ho imparato il mestiere di cantante – dice Al Bano, alla presenza del ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida – C'era un amore da parte di chi veniva ad ascoltare che era fantastico e che non ho mai dimenticato.

Le esperienze vanno fatte sulla propria pelle, perché se te le raccontano sono buone a metà, forse a metà".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Marino (Unindustria): “Domani con Uap per centralità degli ambulatori privati”

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(Adnkronos) – "Auspichiamo una virtuosa sinergia tra pubblico e privato, accreditato e non, e chiediamo che si corregga il progetto delle farmacie dei servizi e che si sospenda l'introduzione del nuovo nomenclatore, concentrando energie e risorse per aggiornare l'attuale tariffario in modo coerente con l'evoluzione tecnologica e l'aumento delle richieste, al fine di rispondere adeguatamente ai bisogni di salute dei cittadini".Così all'Adnkronos Luca Marino, vicepresidente della Sezione Sanità di Unindustria, alla vigilia della manifestazione promossa da Uap – Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata, convocata a Roma per domani. "Il nostro sistema sanitario nazionale, fondato su un equilibrio tra strutture pubbliche e private, è da sempre riconosciuto come uno dei più efficienti a livello internazionale, con un impiego ottimale delle risorse – spiega Marino – Tuttavia, oggi assistiamo a una rimessa in discussione di questo equilibrio, proprio mentre il Parlamento esamina il disegno di legge sulle liste d'attesa e sulle farmacie dei servizi: due provvedimenti che impattano profondamente sul nostro settore e che possono decidere le sorti del futuro della sanità.

Chiediamo chiarezza per le oltre 8.700 strutture ambulatoriali private presenti sul territorio nazionale e certezze per il futuro – aggiunge – Le strutture private accreditate e non, pur essendo state fondamentali nel ridurre le liste d'attesa, rimangono sottoutilizzate a causa di budget bloccati da oltre 10 anni.Con un minimo sforzo economico da parte del Governo si potrebbe aumentare immediatamente l'offerta di prestazioni e servizi, senza bisogno di nuovi interventi normativi". Due i temi caldi che alimentano il dibattito nel comparto: l'ipotesi di un nuovo nomenclatore tariffario nel 2025 e il progetto della cosiddetta 'farmacia dei servizi'. "Lo spettro dell'entrata in vigore del nuovo nomenclatore dal primo gennaio 2025, che lo scorso anno prevedeva riduzioni fino all'80% per alcune prestazioni, è ancora viva", mette in guardia Marino. "Nonostante le rassicurazioni del Governo – rimarca – non c'è ancora stato un vero confronto sul tema e si rischia una situazione di stallo con un nuovo tariffario impraticabile per le strutture costrette a non erogare prestazioni essenziali.

In un contesto in cui i costi continuano a crescere, questo provvedimento metterebbe a rischio la sostenibilità delle strutture che per anni hanno contribuito al successo del nostro sistema sanitario". "A tutto ciò – prosegue il vicepresidente Sezione Sanità Unindustria – si aggiunge la proposta di affidare alle farmacie esami diagnostici senza le stesse garanzie offerte dai laboratori privati, accreditati e non.Circa il 70% delle decisioni diagnostiche è basata su un dato di laboratorio: affidare l'esecuzione di test alle farmacie significherebbe sottovalutare la complessità di queste operazioni e creare una disparità.

Ci sarà un motivo per il quale un ambulatorio privato per accreditarsi deve soddisfare oltre 400 requisiti richiesti dal Dlgs n. 502/1992 mentre le farmacie potrebbero operare con una semplice autorizzazione comunale.Se le farmacie vogliono ampliare la loro attività e aprire centri diagnostici, devono soddisfare i requisiti previsti dalla legge vigente", chiarisce Marino. Ecco perché anche Unindustria prenderà parte alla mobilitazione indetta per domani. "Sarò presente per ribadire l'importanza dei presidi di sanità privata sul territorio, per la garanzia di una sanità sicura, efficiente e al servizio dei cittadini.

Come imprenditore che opera da oltre trent'anni in questo settore e come vicepresidente Sezione Sanità Unindustria con delega alla specialistica ambulatoriale, non mancherò di portare il mio contributo", conclude Marino. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)