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Ddl Sicurezza, su divieto Canapa le associazioni denunciano violazione al Parlamento Europeo

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(Adnkronos) – Le principali organizzazioni italiane agricole, artigianali e commerciali si sono unite per denunciare con una petizione al Parlamento Europeo le gravi violazioni alle normative comunitarie introdotte dall'Art. 18 del ddl Sicurezza e dal Decreto Ministeriale sul Cbd del 27 giugno 2024 riguardanti la canapa.La norma inserita nel ddl Sicurezza che vorrebbe vietare coltivazione, commercializzazione, trasformazione, trasporto e altre attività connesse alla canapa industriale è in evidente contrasto con la libera circolazione dei beni, principio cardine del diritto europeo e lo ribadisce una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea. Il provvedimento non solo infrange palesemente la normativa europea, ma rappresenta un danno concreto per l'economia italiana, colpendo un settore che impiega circa 15.000 persone, crea indotto ed export e che gioca un ruolo chiave nel recupero delle aree rurali favorendo il ritorno dei giovani all’agricoltura e promuovendo pratiche agricole sostenibili.

Le associazioni firmatarie rappresentano migliaia di aziende agricole e commerciali oggi a rischio che già da anni vedono la competitività che gli operatori italiani hanno raggiunto in quasi 9 anni, minata dall'incertezza del diritto.  Le associazioni firmatarie della petizione di denuncia al Parlamento Europeo sono: Canapa Sativa Italia, Cna Agroalimentare , Confagricoltura , Cia, Copagri, Unci, Liberi Agricoltori, Altragricoltura, Associazione Florovivaisti Italiani, Eiha, Federcanapa, Sardinia Cannabis, Assocanapa, Resilienza Italia Onlus, Canapa delle Marche e Upcbd.Queste realtà chiedono che il Governo riveda il provvedimento, rispettando gli impegni comunitari e garantendo la sopravvivenza di un settore strategico per l'economia nazionale e l’ambiente. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morto Jacques Breuer, noto volto tv: da ‘Il commissario Rex’ a ‘L’ispettore Derrick’

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(Adnkronos) – L'attore tedesco Jacques Breuer, volto popolare della tv in Germania, interprete di numerosi telefilm polizieschi, è morto a Monaco di Baviera all'età di 67 anni in seguito ad un ictus.L'annuncio della scomparsa è stato dato a funerali avvenuti dall'agenzia che lo rappresentava.  Breuer è stato il 'cattivo' più giovane nella serie 'L'ispettore Derrick', in cui è comparso in dieci episodi, apparendo per la prima volta nel 1975.

Ha recitato in seguito nelle serie gialle 'Il commissario Köster', 'Il commissario Kress', 'Il commissario Herzog', 'Tatort', 'Wolff – Un poliziotto a Berlino', 'Il commissario Rex' e 'Un caso per due'. A teatro ha recitato in opere di Bertolt Brecht, William Shakespeare e Arthur Schnitzler.Come doppiatore, al cinema ha prestato la voce a numerosi attori.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele contro Hezbollah, “pronto da anni” il piano d’attacco: cosa succede ora?

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(Adnkronos) – Israele apre all'opportunità di una invasione di terra del Libano contro Hezbollah.Invasione che in molti negli apparati di sicurezza chiedono da tempo, anche in base a quanto previsto da un piano messo a punto da anni, quasi dieci.

Questo secondo quanto scrive il Washington Post citando ex ufficiali e analisti.  "Un conflitto su vasta scala appare come sempre più inevitabile, mano a mano che passano i mesi dal 7 ottobre dello scorso anno.Con Hamas messo alle strette a Gaza, il piano di Israele inizia a essere attuato", scrive il quotidiano americano. "Il piano è stato messo a punto e rivisto dai militari per anni.

Ogni volta che arrivavamo vicino alla messa in campo, c'erano vincoli.Ora invece tutto torna.

La domanda è cosa viene dopo?", ha spiegato Miri Eisin, ex funzionaria dell'intelligence militare, al corrente con gli sviluppi.  I circa 1.500 obiettivi colpiti nei raid israeliani degli ultimi giorni in Libano rientrano nei dettagliati scenari di guerra pianificati meticolosamente nel tempo, aggiunge Eisin. "Hamas lo scorso sette ottobre ha fatto quello che tutti si aspettavano da Hezbollah", ha sottolineato.L'inizio dell'attuazione dei piani è iniziata pochi giorni dopo il 7 ottobre, ha precisato.

Allora è stato il premier Benjamin Netanyahu a fare marcia indietro, nel timore di una sovraestensione dell'Idf.  Netanyahu non era favorevole a un confronto totale con Hezbollah, nel timore di dover combattere su due fronti e di finire impantanato in un'altra guerra costosa e inconclusiva in Libano.Rischi che rimangono anche adesso, ma agire ora offre vantaggi politici: al Premier più tempo per ricostruire la sua reputazione danneggiata, ritardare una possibile commissione di inchiesta sul dopo 7 ottobre, e distogliere l'attenzione del pubblico dalla logorante guerra a Gaza e dalle condizioni degli ostaggi rimasti nella Striscia.  Israele ritiene inoltre che Hezbollah e l'Iran che lo sostiene non abbiano desiderio di una guerra a tutto campo, aggiunge Yossi Kuperwasser, ex direttore del centro di ricerca delle Forze di difesa israeliane. "Siamo stati i primi nell'escalation e questo è andato a nostro vantaggio.

Siamo entrati in una nuova fase, violando le regole", ha aggiunto riferendosi alla routine delle schermaglie al confine fra Israele e Libano in atto dallo scorso 7 ottobre.  Le cose hanno assunto un nuovo ritmo a fine luglio con l'assassinio da parte di Israele di Fuad Shukr, operazione che ha fatto scattare, come dice Eisin, il countdown per la guerra.Gli attacchi ai cercapersone e ai walkie-talkie hanno accelerato il passo.  Israele non è desiderosa di iniziare una invasione di terra e preferirebbe una soluzione diplomatica, ha intanto dichiarato ieri l'ambasciatore israeliano all'Onu, Danny Danon. "Mentre parliamo ci sono forze importanti che cercano di presentare idee e siamo aperti a questo processo", ha spiegato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sorgenia lancia #RigeneraBoschi

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(Adnkronos) –
Sensori con tecnologia IoT per monitorare lo stato di salute di cinque boschi italiani e attività di educazione ambientale con studenti di alcune scuole del territorio.Obiettivo: accrescere la consapevolezza sull’importanza delle foreste e fornire dati utili per la difesa del patrimonio boschivo italiano.

Parte oggi dal Parco Nord Milano #RigeneraBoschi, il progetto ideato da Sorgenia per accrescere la consapevolezza sul ruolo delle foreste nella lotta ai cambiamenti climatici e nella prevenzione di incendi e dissesti idrogeologici.  Oggi l’Italia vanta oltre 11 milioni di ettari di superficie boschiva, aumentata in dieci anni di circa 587mila ettari, arrivando così a ricoprire il 36,7% del territorio nazionale.Alla crescita dei boschi si associa una maggiore capacità di immagazzinare la CO2, passata dai 490 milioni di tonnellate di 16 anni fa ai 569 milioni di tonnellate del 2021 (+16%). Da sempre attenta ai territori in cui fa impresa e ai temi della transizione ecologica, Sorgenia intraprende ora un percorso dedicato alle foreste italiane dopo essersi dedicata alla cura del Mediterraneo aderendo al progetto Mare.

Per Michele De Censi, Amministratore Delegato di Sorgenia, "le foreste sono importanti alleate nel mitigare il cambiamento climatico e nel proteggerci dal dissesto idrogeologico.Per assicurarci che questo bene comune continui a regalarci benefici ambientali, economici e sociali resistendo alle pressioni della crisi climatica, occorre gestirlo con cura: dobbiamo conoscerne lo stato di salute, capire come risponde agli stress climatici e come possiamo aumentarne resilienza e stabilità.

Questo è esattamente lo scopo di #RigeneraBoschi, un progetto con il quale vogliamo promuovere la difesa dell’ecosistema e continuare a dar vita a iniziative di tutela del territorio.Lo facciamo insieme a esperti autorevoli, che lavorano nei boschi e per la salute dei boschi, con i quali abbiamo costruito una partnership basata su valori condivisi”.  
#RigeneraBoschi si compone di due anime tra loro connesse: un progetto scientifico coordinato da Giorgio Vacchiano, docente di Gestione e Pianificazione Forestale presso l'Università degli Studi di Milano, e attività di educazione ambientale rivolte ai ragazzi, lungo un itinerario che coinvolgerà sei regioni italiane: Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia, Basilicata e Calabria.  
Il progetto scientifico si basa sui dati raccolti dai tree-talkers, sensori applicati agli alberi che monitoreranno per due anni in tempo reale lo stato di salute delle piante, la loro fisiologia, l’intensità della fotosintesi, la rapidità della loro crescita e il modo in cui reagiscono a eventi climatici intensi.

I boschi da sottoporre al monitoraggio sono stati individuati in collaborazione con Pefc Italia, organizzazione internazionale che promuove la certificazione delle foreste.All’interno di questi boschi i sensori sono stati installati in due zone distinte: una in cui la foresta cresce spontaneamente senza alcun genere di intervento, l’altra in cui si effettua una gestione sostenibile, attraverso un'attenta pianificazione di interventi calibrati rispetto alla tipologia di bosco e ai benefici ambientali e sociali che può fornire.

L’obiettivo è analizzare la differenza che intercorre tra i due approcci.  Secondo Vacchiano, "questo progetto ha l’obiettivo di farci capire quali sono le migliori azioni da intraprendere perché il bosco possa resistere agli eventi climatici estremi ormai sempre più frequenti e assorbire maggiori quantità di CO2.La gestione delle foreste, fatta in maniera sostenibile e attenta, consente di mantenere l’equilibrio ecologico globale, tutelare la biodiversità e il benessere della comunità locali.

I dati che otterremo da questo progetto costituiranno un importante contributo alla ricerca per capire sempre meglio come conservare, ripristinare e gestire le foreste in modo climaticamente intelligente”. 
I boschi coinvolti nel progetto scientifico sono il Parco Nord Milano in Lombardia, il bosco di Forlì-Bertinoro dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero di Forlì-Bertinoro in Emilia-Romagna, l’Unione di Comuni Montana Colline Metallifere in Toscana, il Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata in Puglia e il Parco del Pollino che si estende in Basilicata e Calabria.   “Abbiamo supportato questo progetto perché rappresenta un esempio concreto di come le aziende impegnate nella transizione ecologica possono contribuire attivamente a sostenere e promuovere una visione sostenibile del patrimonio boschivo.Le imprese stanno imparando a essere sempre più sostenibili, creando filiere virtuose intorno alle loro attività.

La necessità di incrementare i servizi ecosistemici sta promuovendo un cambio prospettico che ci riguarda tutti, dal produttore al consumatore.In questo percorso virtuoso acquista particolare rilevanza anche il processo di certificazione delle foreste, strumento fondamentale per promuovere la gestione sostenibile dei nostri boschi e, al contempo, contrastare il cambiamento climatico”, osserva Marco Bussone, presidente di Pefc Italia. 
Oltre al progetto scientifico, parte oggi una campagna educativa che coinvolgerà diverse scuole situate nei pressi dei cinque boschi in cui sono collocati i tree-talkers.

Bambini e ragazzi del secondo ciclo della primaria e della secondaria di primo grado saranno accolti nelle foreste protagoniste del progetto per una lezione su ruolo e importanza del bosco, biodiversità e caratteristiche peculiari che contraddistinguono il luogo.A conclusione della formazione, con il supporto della cooperativa Erica, i ragazzi saranno coinvolti in plogging, attività sportiva che unisce una corsa leggera alla raccolta di eventuali rifiuti, per condividere con loro buone pratiche di cura dell’ambiente.

Durante le lezioni nel bosco saranno presenti anche i volontari dell’Associazione Nazionale Guardie Ambientali Volontarie Custodi del Creato.Il progetto ha ricevuto il patrocinio del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totti star in Egitto, show a cena ma la zuppa è da brividi – Video

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(Adnkronos) –
Francesco Totti sbarca in Egitto con la sua scuola calcio e viene accolto in maniera trionfale.La bandiera della Roma, come annuncia la società Modon Developments, sbarca al Cairo con la Totti Soccer School che per la prima volta approda in un paese africano.

L'ex capitano giallorosso, destinato a trattenersi nella capitale egiziana qualche giorno, riceve un trattamento speciale, da superstar.   Su X, ecco in particolare un video che documenta una cena in onore del fuoriclasse.Totti è seduto a capotavola in un ristorante, davanti a una tavola imbandita con una quantità impressionante di cibo.

La presentazione dell'ospite è accompagnata dal rullo di tamburi e seguita da applausi.Tutto perfetto, più o meno.

L'attenzione di Totti cade sull'esibizione di una cameriera, che si destreggia tra pentole e piatti versando ripetutamente una zuppa verde da un contenitore all'altro: le cascate di minestra diventano sempre più alte davanti agli occhi dell'ex calciatore, che non riesce a nascondere l'ammirazione per le abilità tecniche della donna e, a giudicare dagli sguardi, nemmeno la perplessità per la portata che lo attende. Su X, le espressioni dell'ex numero 10 giallorosso non passano inosservate.Cosa avrà dovuto mangiare?

Alla domanda rispondono i follower egiziani.Nelle pentole c'è la molokhia, un piatto cucinato con le foglie di una pianta, il Corchorus olitorius, simile alla malva.

La zuppa, a quanto pare, risulta un filino amara. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, la sesta giornata di Serie B in numeri

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Juve Stabia, analizziamo i numeri della sesta giornata del campionato di Serie B 2024-2025.In Serie B si segna in media relativamente molto.La media fino alla sesta giornata è di 2,42 gol a partita. 1,37 è la media gol per le squadre che giocano in casa, 1,05 la media gol per le squadre che giocano fuori casa.Il 49% dei gol finora è stato segnato nei primi tempi, il 51% nei secondo tempi.

I numeri della Juve Stabia nella sesta giornata del campionato di Serie B 2024-2025.

La Juve Stabia nonostante la netta sconfitta subita a Modena è al quinto posto per punti conquistati fuori casa (5).In testa il Sassuolo con 8 punti fuori dalle mura amiche.Per punti conquistati in casa la Juve Stabia (solo due gare casalinghe) è sedicesima con tre punti mentre il Pisa è la squadra che ha fatto più punti di tutti in casa con 10 punti.

 

Classifica clean-sheets: 1) Thiam 3 clean sheets, 3 Bardi (Reggiana), 3 Radunovic (Bari); al secondo posto con due clean-sheets Lezzerini (Brescia), Maniero (Cittadella), Micai (Cosenza), Pigliacelli (Catanzaro), Pisseri (Cesena), Moldovan (Sassuolo), Festa (Mantova).Juve Stabia dopo i tre gol subiti col Modena è la nona difesa del campionato con 7 gol subiti insieme a Sassuolo, Modena, Mantova, Spezia, Reggiana, Pisa e Cesena.Migliore difesa del torneo è al momento il Cittadella con soli 4 gol subiti.Peggiori difese Carrarese e Frosinone con 12 gol subiti finora.La Juve Stabia è dopo 6 giornate il 16esimo attacco della Serie B con 5 gol segnati alla media di 0,83 gol a partita alla pari di Catanzaro e Palermo.Il miglior attacco di Serie B è il Pisa con 12 gol (media 2 gol a partita).

 

Classifica XG (gol previsti) classifica che tiene conto della pericolosità dei tiri, precisione del tiro e frequenza dei tiri in porta: in testa il Cesena con un XG di 1,66 mentre troviamo il Mantova all’ultimo posto con un XG di 0,99 a partita.Juve Stabia leggermente più su al terzultimo posto con un XG di 1,08 a partita.

 

Maggior numero di assist in Serie B: in testa Salvatore Esposito dello Spezia con 4 assist insieme a Palumbo del Modena; al secondo posto Nicola Mosti della Juve Stabia con 3 assist insieme a Tait del Sudtirol, Di Francesco del Palermo, Johnsen della Cremonese.Classifica assist Juve Stabia: in testa Mosti con 3, seguono Pierobon e Buglio con un assist.

Classifica marcatori Juve Stabia: 1 gol Bellich, Folino, Artistico, Piscopo, Adorante.

 

Juve Stabia al terzo posto nella classifica dei cartellini gialli: 21 i gialli per le Vespe (compreso il doppio giallo a Folino a Frosinone).Squadra con più cartellini gialli in assoluto il Cittadella con 24 cartellini gialli complessivi.

Strage familiare a Nuoro, l’operaio con porto d’armi: chi era Roberto Gleboni

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(Adnkronos) – Roberto Gleboni, nuorese di 52 anni, era un operaio di Forestas, l'agenzia Forestale della Sardegna.Incensurato, senza precedenti di violenza in casa, aveva un regolare porto d'armi (aveva una calibro 7,65).

E' lui l'autore della strage in famiglia avvenuta oggi a Nuoro in via Ichnusa 5.  L'uomo ha ucciso la moglie e due figli.E prima di togliersi la vita ha ferito anche un altro dei suoi figli, un vicino di casa e la madre.

Tutti ne parlano come di una brava persona.Roberto Gleboni.

Invece oggi con la sua pistola ha sterminato la famiglia.Impegnato nelle vertenze sindacali con la Cisl, Gleboni viene descritto come una persona tranquilla e amante degli animali.  Al momento non emerge nessuna causa che possa aver scatenato in lui la furia omicida.
 “Lo conoscevo da trent'anni, Roberto era una persona leale, sincera, amica e sempre sorridente”.

Bruno Olivieri, coordinatore regionale Fp-Cisl Forestas per la Sardegna, è sconvolto dal pluriomicidio-suicidio commesso a Nuoro da Gleboni. “Da tempo era dirigente Fai Cisl e da quando i lavoratori erano confluiti nell'agenzia regionale Forestas era negli organismi territoriali del coordinamento specifico nell'ambito della Cisl funzione pubblica – spiega all'Adnkronos Bruno Olivieri -.Una persona assolutamente tranquilla, impossibile capire cosa sia successo". Olivieri sottolinea il ruolo che aveva Gleboni nelle vertenze. “Era un sindacalista sempre attivo, sempre presente e che lavorava molto – continua il rappresentante della Cisl -.

Era molto sensibile ai problemi dei lavoratori, non solo quelli del nostro settore”.Bruno Olivieri lo conosceva da tanti anni, ma non sapeva nulla del suo rapporto con le armi: “Non ne aveva mai parlato, non ne sapevo nulla”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nomine Rai, M5S: “Aventino? Solo suggestione, no inciuci e baratti con maggioranza”

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(Adnkronos) – "La suggestione che viene diffusa da alcuni organi di stampa, di disertare le aule in occasione del voto dei consiglieri di nomina parlamentare, è stata respinta dall’Assemblea dei parlamentari del M5S.Questo in considerazione del fatto che appare contrario all’interesse pubblico lasciare il Cda nelle mani dei soli consiglieri designati dalle forze di maggioranza, rinunciando così le forze di opposizione a esercitare le funzioni di vigilanza, di controllo e di garanzia di pluralismo in un momento estremamente delicato per il Servizio Pubblico".

A dirlo è il M5S in una nota sul rinnovo dei vertici Rai.  "Quanto alle polemiche e ricostruzioni varie riportate da alcuni organi di informazione in questi giorni, secondo cui questa posizione sarebbe motivata da inciuci vari tra il M5S e le forze di maggioranza, si precisa che il M5S non baratterà mai la necessaria riforma volta a rendere indipendente, imparziale ed efficiente il servizio pubblico radiotelevisivo con qualche poltrona", sottolinea il M5s.  "Chi getta fango e alimenta queste voci farebbe bene a essere conseguente impegnandosi per il solo risultato che conta: la liberazione delle poltrone occupate in decenni di lottizzazione", dice il Movimento. "Quanto all’attuale Cda della Rai, il M5S osserva che è ormai scaduto da tempo.Appare quindi inevitabile il rinnovo dei suoi componenti, anche perché l’iter parlamentare necessita del suo naturale spazio temporale", si legge ancora nella nota.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Perso” Festival festeggia 10 anni e torna a Perugia all’insegna della pace

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(Adnkronos) – Cinema, inclusione, comunità.Questi gli ingredienti di 'Perso', il Perugia Social Film Festival, in programma nel capoluogo umbro dal 27 settembre al 9 ottobre, che dedica questa edizione al tema della pace: si parlerà, tra gli altri, del conflitto israelo-palestinese e la guerra in Ucraina attraverso incontri, film internazionali e focus per invitare alla riflessione.

Questa è un’edizione speciale: il festival taglia il traguardo dei 10 anni.  
"Non è stato facile sopravvivere – racconta all'Adnkronos il direttore artistico di 'Perso', Giovanni Piperno – ma siamo una squadra davvero motivata.Non solo.

E' la città stessa che ci ha aiutato a tenere vivo, negli anni, il nostro festival: una comunità aperta ai linguaggi sperimentali e ai film internazionali, anche quelli in bianco e nero che durano due ore e mezza", ironizza. "E non è un caso che nel centro della città ci siano sei sale d’essai”.La manifestazione è stata presentata a ‘casadante’, un locale romano nel ‘cuore’ dell’Esquilino.

Ed è proprio lì, nel quartiere simbolo di inclusività e multiculturalità, che Piperno ha illustrato la rassegna cinematografica sulla salute mentale – aperta tutti e gratuita – che quest’anno celebrerà anche i 100 anni della legge Basaglia con uno spettacolo al Teatro Morlacchi di Perugia, dal titolo ‘(Tra parentesi) la vera storia di un’impensabile liberazione’, di e con Peppe Dell’Acqua, un collaboratore di Franco Basaglia, e Massimo Cirri.Ma anche con proiezioni e spettacoli dedicati alla salute mentale.  
Un festival che è molto di più: un esperimento sociale e ritratto di una comunità senza etichette, a partire dalla giuria dei cortometraggi composta dalle detenute della Casa circondariale di Perugia-Capanne, dal ristorante in cui lavorano persone con disabilità cognitiva e dai volontari che danno il loro contributo durante i giorni della kermesse. "C’è una bella promiscuità tra quelli considerati ufficialmente 'pazzi' e noi che ufficialmente non lo siamo.

Insomma, come diceva Basaglia, ‘visto da vicino nessuno è normale’”, sottolinea Piperno.Questa vocazione e la continuità di questi 10 anni “sono rappresentate dalla speciale attività di formazione sul cinema svolta nel carcere di Perugia e raccontato nel libro ‘Colmare le distanze’, curato da Maurizio Giacobbe, che presentiamo il 2 ottobre”, illustra ancora il direttore artistico.  
Tra gli highlights di questa edizione anche una retrospettiva dedicata al regista Leonardo Di Costanzo per la “densità, profondità e calore che mette nel suo cinema” e il restauro del film di finzione girato a Perugia ‘I corpi presentano tracce di violenza carnale’ (1973) di Sergio Martino con Luc Merenda, entrambi ospiti del festival. “È il thriller all'italiana più amato dal regista Quentin Tarantino”, ricorda Piperno.

E ancora, nei giorni di 'Perso' non mancheranno tour in bici attraverso i luoghi più significativi del cinema a Perugia e una selezione di documentari, che animano la kermesse fin dalla prima edizione. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lady Gaga annuncia l’uscita dell’album ‘Harlequin’

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(Adnkronos) – Ieri sera, a sorpresa, la superstar Lady Gaga ha annunciato l’uscita dell’album 'Harlequin' che, come lei stessa ha dichiarato sui social, va abbinato al film e alla colonna sonora di 'Joker – Folie à Deux', in cui Gaga recita nel ruolo della protagonista.Poco fa l’artista ha pubblicato anche una preview del video di un nuovo brano, tratto da 'Harlequin' e girato al Museo Louvre di Parigi. L’album 'Harlequin' uscirà questo venerdì 27 settembre sulle piattaforme digitali (in formato fisico dall’11 ottobre, pre-order), mentre la colonna sonora di 'Joker – Folie à Deux' uscirà il 4 ottobre in edizione digitale e fisica.

Il film, diretto da Todd Phillips e interpretato da Joaquin Phoenix e Lady Gaga, sarà in tutte le sale italiane a partire da mercoledì 2 ottobre, distribuito da Warner Bros Italia.    Nel frattempo Lady Gaga è l’artista n.1 al mondo con il singolo 'Die with a Smile' con Bruno Mars, da settimane in vetta della classifica dei brani più ascoltati al mondo su Spotify.Sulla piattaforma il brano conta già oltre 388 milioni di stream.

Prossimamente uscirà anche il nuovo album di Lady Gaga, finora soprannominato 'LG7'.Lady Gaga, vincitrice di un Oscar e di 13 Grammy Awards, è un'artista e performer unica nel suo genere.

Il suo ultimo album, 'Chromatica', è stato il suo sesto album consecutivo ad andare al primo posto della classifica Billboard 200, diventando la prima artista donna a riuscirci nell’arco di un decennio (2011-2020).  La sua collaborazione con Ariana Grande in 'Rain On Me' ha segnato il più grande debutto su Spotify del 2020, raggiungendo il primo posto nelle classifiche Spotify Global e Spotify Usa e diventando uno dei suoi numerosi successi.Il suo album di debutto, 'The Fame' (2008), è l’album con la più lunga permanenza al primo posto della classifica Billboard Dance/Electronic di tutti i tempi, con oltre 175 settimane non consecutive.

L'album si trova al 12° posto della classifica 'Top 200 Albums of All Time di Billboard' ed è il 6° album più longevo di una cantante donna nella classifica Billboard 200 con 319 settimane.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cdp, in arrivo a novembre la nuova edizione dell’Acceleratore franco-italiano

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(Adnkronos) – Sostenere crescita, innovazione e internazionalizzazione delle imprese è sicuramente uno dei pilastri dell’attività di Cassa Depositi e Prestiti.E' con questa consapevolezza che è stata ampliata l’offerta alle aziende affiancando ai tradizionali strumenti di supporto finanziario, anche prodotti dedicati allo sviluppo del capitale umano e alla crescita delle imprese sul mercato domestico e internazionale, due condizioni necessarie per lo sviluppo economico e sociale del Paese. (VIDEO) Per questi motivi, Cassa Depositi e Prestiti ha lanciato diversi programmi di formazione rivolti alle Pmi e alle Mid-Cap italiane e tra questi, emerge l’Acceleratore franco-italiano.

Il successo del programma e i risultati tangibili del consolidamento e della crescita delle imprese, hanno portato Cdp, insieme agli altri partner, a lanciare la terza edizione a novembre 2024. “L’Acceleratore franco-italiano – spiega Giulia Totaro, Relazioni Business Imprese Centro- Ovest di Cdp – è un programma volto a promuovere collaborazioni bilaterali tra Italia e Francia al fine di favorire le occasioni di business delle aziende partecipanti.In questi anni sono state coinvolte oltre 70 imprese italiane e francesi con oltre 100 ore di formazione fornite su temi cardine legati ad export e internazionalizzazione e oltre 400 incontri di business matching effettuati di cui circa il 30% si è poi effettivamente trasformato in opportunità di business per le aziende partecipanti.

Inoltre, l’adesione al programma permette di partecipare a degli eventi esclusivi locali e internazionali organizzati da Elite e Bpifrance nei quali si ha occasione di sviluppare occasioni di networking e scambio di feedback tra i partecipanti”.  Tra le aziende che hanno partecipato alle edizioni precedenti dell’Acceleratore e che hanno avuto modo di conoscerne le potenzialità, si evidenzia: Lem Industries spa. “Il gruppo – sottolinea Corso Biagioni, general director Lem Industries spa – ha deciso di aderire a questa importante iniziativa di Cassa Depositi e Prestiti con la ferma intenzione di dare avvio ad un processo di internazionalizzazione del Gruppo che non aveva nella sua società questo tipo di caratteristiche ma che abbiamo sentito il bisogno di implementare viste le tante attività diversificate, ognuna delle quali ha anche una forte propensione per i mercati esteri”.  “Naturalmente – avverte Biagioni – è molto importante, almeno dal nostro punto di vista lo è stato, partecipare a questo tipo di iniziativa con spirito proattivo perché chiaramente non ci si può aspettare che solo l’organizzazione possa dare tutti i contenuti necessari, perché ogni azienda ha i propri obiettivi, i propri target, ma abbiamo visto che impegnandosi, dando profondità alle relazioni che questo strumento ci ha dato a disposizione, i risultati sono arrivati, ma soprattutto ci ha insegnato un metodo.Ci ha dato l’occasione di essere da una parte deprovincializzati in termini di contenuti e dall’altra di essere più adulti verso mercati che si stanno molto complicando e che hanno bisogno di uno standing sia di preparazione sia di strumenti più alto di quello che normalmente abbiamo utilizzato. Tecnicamente l’Acceleratore franco-italiano ha l’obiettivo di sostenere la crescita e i processi di internazionalizzazione delle Pmi e Mid Cap nel mercato italiano, per le aziende francesi, e francese, per quelle italiane, attraverso un percorso di 12 mesi, con 6 sessioni di 2 giorni ciascuna che si svolgono alternativamente tra Francia e Italia, dedicate all’attività di formazione svolte da prestigiose business school di entrambi i Paesi per potenziare competenze specifiche funzionali all’export e all’internazionalizzazione, e attività di business matching attraverso l’organizzazione di incontri bilaterali one-to-one con stakeholder individuati sulla base di esigenze predefinite per espandere le proprie attività nel mercato francese. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tabacco, Di Paolo (Bat Italia): “Con WePlant filiera sostenibile tramite Ia e innovazione”

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(Adnkronos) – "WePlant è un progetto altamente innovativo che prevede, per la prima volta, l'applicazione dell'intelligenza artificiale su larga scala nella filiera del tabacco italiano.Grazie ad un’analisi incrociata delle informazioni provenienti dal monitoraggio di dati satellitari insieme ai dati raccolti dagli agricoltori su un Quaderno Digitale di Campagna, sarà possibile ottimizzare risorse preziose per il pianeta, come l’acqua o altri elementi come concimi e pesticidi che, se non monitorati, potrebbero essere dannosi".

Lo ha dichiarato Andrea Di Paolo, Corporate & Regulatory Affairs Director di Bat Italia e Presidente Bat Trieste, a margine del panel dal titolo “Innovazione tecnologica nel settore agricolo” che si è tenuto a Ortigia durante il G7 Agricoltura e Pesca.L’evento è stata l’occasione per il lancio del progetto WePlant il cui obiettivo è rendere più sostenibile la filiera tabacchicola. “WePlant – spiega Di Paolo – è un altro tassello del nostro purpose aziendale ‘A better tomorrow’, volto a creare un futuro migliore per i consumatori, i dipendenti e le comunità in cui operiamo e che traduciamo in azioni concrete che hanno un impatto positivo sull'ambiente, sulle persone e sull'economia.

Siamo felici di consolidare ancora una volta il ruolo chiave di Bat Italia per l'intera filiera tabacchicola italiana e la realizzazione del progetto WePlant ne è la testimonianza concreta.In Bat crediamo fortemente che innovazione e tecnologia debbano andare di pari passo per avere una crescita in quanto non riusciamo ad immaginare il futuro senza questi due elementi.

Un futuro che è già arrivato a Trieste con il nostro investimento del Trieste Innovation Hub, che incarna perfettamente il Transformation Journey di cui siamo protagonisti.Il Trieste Innovation Hub è il primo hub nel mondo Bat non solo per la fabbricazione di prodotti di nuova generazione ma anche dal punto di vista di sostenibilità tanto da aver ottenuto, già dopo un anno di attività, la certificazione di Carbon Neutrality e la certificazione di Zero Waste to Landfill, due degli obiettivi che ci siamo prefissati fin dal primo giorno e che abbiamo ottenuto dopo pochi mesi”. Di Paolo poi conclude: “Ovviamente quello di oggi è solamente l'inizio di un percorso più ampio, perché se da una parte abbiamo una tecnologia applicata sia ai processi produttivi che alla fabbrica stessa, dall’altra il nostro obiettivo è quello di minimizzare l'impatto della nostra attività nelle comunità in cui operiamo.

Progetti come WePlant rappresentano al meglio l'idea di sostenibilità che abbiamo noi in Bat, perché sono progetti sostenibili, volti all'ottimizzazione di risorse preziose e soprattutto scalabili.Oggi infatti la sperimentazione che noi facciamo viene applicata sulle colture di tabacco, ma un domani ci auguriamo che possa essere replicata su qualsiasi altra coltura”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tabacco, Torresani (New Tab): “Con WePlant i coltivatori ottimizzano la risorsa idrica tramite un’App”

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(Adnkronos) – "Avere a disposizione un'app che consentirà ai nostri coltivatori di sapere, in tempo strettissimo, se nei nostri ettari abbiamo bisogno di più o meno acqua e quindi di ottimizzare la risorsa idrica in tempo brevissimo per noi è fondamentale".Lo ha dichiarato Emanuele Torresani, Presidente di New Tab e partner del progetto WePlant promosso da Bat Italia, a commento del progetto WePlant, promosso e annunciato da Bat Italia durante il G7 Agricoltura e Pesca, il cui obiettivo è rendere più sostenibile la filiera tabacchicola. "Quando ci è stato chiesto da Bat Italia nostro partner istituzionale, di poter aderire a un progetto come quello di WePlant – ha aggiunto Torresani – abbiamo subito detto di sì perché i nostri coltivatori, eccellenza nel Veneto per il Virginia Bright italiano, hanno sempre bisogno di avere dei supporti tecnologici così all'avanguardia.

La tecnologia è al servizio dell'agricoltura e della tabacchicoltura e il risparmio idrico per noi è assolutamente fondamentale". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tabacco, Argo (Confagri): “WePlant progetto ambizioso per ridurre spreco di risorse naturali”

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(Adnkronos) – "Il progetto WePlant nasce da un'iniziativa congiunta di Bat con le organizzazioni agricole che sono fornitrici di tabacco italiano e si pone come ambizione quella di fornire i giusti supporti, attraverso tecnologie avanzate tra cui l'uso del satellite e l'intelligenza artificiale, alle aziende agricole che sono fidelizzate al progetto di acquisto di tabacco italiano. È un progetto ambizioso che si pone come obiettivo finale la realizzazione di un'applicazione fruibile da tutti gli agricoltori che possa rendere più sostenibile la filiera, sia per quanto attiene ai consumi idrici, sia per quanto attiene al miglioramento dell'utilizzo dei presidi sanitari".Lo ha dichiarato Vincenzo Argo, Presidente Federazione Nazionale di Prodotto Tabacco di Confagricoltura, a commento del progetto WePlant, promosso e annunciato da Bat Italia durante il G7 Agricoltura e Pesca, il cui obiettivo è rendere più sostenibile la filiera tabacchicola. “Tutto questo comporta un investimento soprattutto di tempo – ha specificato Argo – per capire quali sono le informazioni che l'intelligenza artificiale deve raccogliere per efficientare l'uso dell’acqua attraverso il supporto di una start up come JustOnEarth.

Siamo a buon punto, ma abbiamo bisogno ancora di tempo per finalizzare tutte le variabili che contribuiscono alla coltivazione del tabacco.Nel nostro caso l'obiettivo della riduzione dei presidi sanitari, ma soprattutto dell’efficientamento dell’uso dell’acqua, è fondamentale perché si raggiunge in questo modo l'obiettivo di ridurre lo spreco di risorse naturali”. In merito alle principali sfide che il settore tabacchicolo italiano dovrà affrontare, Argo ha aggiunto: “Il settore tabacchicolo italiano da sempre deve raccogliere la sfida della collocazione sul mercato internazionale, perché la sostenibilità economica, senza la partecipazione attiva di manifatture leader del mercato dei prodotti finali, non avrebbe ragione di esistere.

La sfida della tabacchicoltura italiana è certamente quella di avere la garanzia di poter ottenere un programma pluriennale con la compartecipazione delle manifatture, in modo da avere una sinergia tra la filiera agricola e quella industriale.Solo così si potrà raggiungere un giusto equilibrio e dare un sostegno alla tabacchicoltura, che è una coltura ad alto impegno di lavoro, con un grande impatto sociale nell'economia agricola italiana.

Questo ci spinge ancora una volta a programmare triennio per triennio il mantenimento di manifatture che garantiscono l'acquisto di tutto il tabacco italiano”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bat Italia lancia Weplant, Ia e innovazione al servizio agricoltura sostenibile

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(Adnkronos) – L’agricoltura è uno dei motori dell’economia italiana.Un settore, quello agricolo, che si trova ad affrontare molte sfide: tra i Paesi del Sud Europa, ad esempio, l'Italia primeggia per consumo di acqua1 e pesticidi.

Due risorse essenziali, certo, ma il cui uso non corretto rischia di compromettere l'equilibrio degli ecosistemi e la salute dei terreni.In questo contesto, c’è una filiera che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del nostro sistema produttivo agricolo, ed è quella del tabacco: con oltre 13.000 ettari coltivati nel 2021, l'Italia si è confermata il primo produttore europeo, superando quasi di un terzo la produzione complessiva dell’Ue2.

La sfida che aspetta il settore tabacchicolo è quella di coniugare la ricchezza e la tradizione dell'agricoltura italiana con una gestione più sostenibile delle risorse.In questo scenario opera Bat Italia, azienda leader nei beni di largo consumo con un portfolio prodotti multi-categoria, nonché player di primo piano da sempre impegnato nel sostegno della filiera di riferimento e nella sua ottimizzazione.  Proprio in virtù del suo ruolo di attore attivo di questo settore, Bat Italia ha deciso di lanciare un progetto innovativo e rivoluzionario, WePlant, iniziativa che, grazie ad un approccio data-driven, utilizzo di dati satellitari e app avanzate, si propone di trasformare la gestione delle coltivazioni, efficientando il consumo idrico e riducendo l’uso di sostanze chimiche, contribuendo così a un'agricoltura di precisione e più sostenibile. 
WePlant è stato presentato oggi all’interno del panel dal titolo 'Innovazione tecnologica nel settore agricolo' che si è tenuto a Ortigia durante il G7 Agricoltura e Pesca alla presenza di Sergio Marchi – Capo segreteria Politica Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Andrea Di Paolo – Corporate and Regulatory Affairs Director Bat Italia e Presidente Bat Trieste, Greta Pignata – Head of Marketing Communication, Bayer Crop Science, Chiara Antonucci – Ceo, Abit Agritech Srl, Stefano Mariani – Ricercatore Unità di ricerca Bioinspired Soft Robotics IIT, Pietro Paganini – Co-founder Competere, Maria Chiara Zaganelli – Centro Ismea Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, Vincenzo Iudicelli – Site-Head Catania, Zoetis e Matteo Lorito – Presidente Agritech Center e Rettore Università Federico II di Napoli. "Con WePlant, Bat Italia inaugura una nuova era per l'agricoltura italiana in cui l’innovazione tecnologica incontra la sostenibilità ambientale.

Siamo orgogliosi di presentare la prima applicazione su larga scala di algoritmi di intelligenza artificiale nel settore del tabacco, un passo avanti fondamentale per ottimizzare l'uso delle risorse e ridurre l'impatto ambientale.Negli ultimi dieci anni, abbiamo investito circa 300 milioni di euro nell'agricoltura italiana a dimostrazione del nostro impegno a lungo termine nei confronti di questo settore fondamentale per l'economia del Paese.

Questi investimenti ci hanno permesso di sostenere migliaia di agricoltori e di contribuire allo sviluppo di un settore di eccellenza e oggi, con WePlant, portiamo l'innovazione tecnologica al servizio della sostenibilità, aprendo la strada a un futuro più sostenibile per l'agricoltura.L’ambizione è quella di mettere a sistema un modello replicabile su larga scala, che potrà essere utilizzato non solo per le coltivazioni di tabacco, ma anche per altre colture", sottolinea Andrea Di Paolo, Corporate & Regulatory Affairs Director di Bat Italia e Presidente Bat Trieste e, durante il panel. Promosso da Bat Italia, in collaborazione con partner d’eccezione come JustOnEarth, startup italiana specializzata nello sviluppo di algoritmi I.A.

per l'analisi di dati satellitari, l’organizzazione di produttori New Tab e il dipartimento agronomico di Deltafina, società leader nel mercato della prima trasformazione del tabacco in Italia, WePlant è il progetto di monitoraggio satellitare e applicazione dell’intelligenza artificiale, delle coltivazioni di tabacco, che unisce due temi fondamentali: la transizione ecologica e quella digitale. Ma come funziona?Da un punto di vista tecnico, i terreni che saranno oggetto del programma, verranno divisi in sezioni da 2m² a 15m².

A questo punto una web-app installata sui dispositivi degli agricoltori, grazie ad un’analisi incrociata delle informazioni provenienti dal monitoraggio satellitare insieme ai dati raccolti dagli agricoltori su un Quaderno Digitale di Campagna, permetterà loro di stabilire esattamente quanta acqua e quali nutrienti saranno necessari in ogni punto specifico del terreno, consentendo di prendere decisioni più consapevoli senza compromettere la qualità delle colture. Parallelamente, il monitoraggio di dati satellitari che consente di raccogliere informazioni dettagliate sulla salute delle coltivazioni, sulla gestione idrica e sulla situazione climatica e gli algoritmi di IA, sarà in grado di stabilire le modalità ottimali per efficientare i consumi, prevedendo risparmi significativi sia in termini di acqua che di sostanze chimiche.L'adozione di questa tecnologia mira a potenziare le capacità degli agricoltori, fornendo strumenti che integrino la loro esperienza con la precisione dei dati e delle simulazioni digitali. "Spesso l'intelligenza artificiale viene vista con diffidenza, ma in JustOnEarth crediamo che questa rappresenti un'opportunità straordinaria, soprattutto per settori come l'agricoltura.

Il progetto, che stiamo portando avanti grazie al supporto di Bat Italia, dimostra come l'IA, se utilizzata in modo intelligente, possa diventare uno strumento prezioso per gli agricoltori, aiutandoli a migliorare l'efficienza e la sostenibilità delle loro attività.L'obiettivo è integrare l'IA con le competenze degli agronomi, fornendo loro gli strumenti necessari per prendere decisioni più informate e precise.

Siamo particolarmente orgogliosi di far parte di un progetto così innovativo, che ha il potenziale di rivoluzionare l’intero settore agricolo", sottolinea Luigi Borgogno General Manager di JustOnEarth. "Con questo progetto le aziende agricole nostre associate soprattutto del Veneto, regione leader in Italia per produzione del tabacco Virginia Bright di altissima qualità nel panorama mondiale, avranno la possibilità concreta di ottenere un’ottimizzazione dal punto di vista idrico, e risparmi di fitosanitari, oltre che una migliore qualità del tabacco.Riuscire a poter fornire ai nostri agricoltori dei supporti tecnologici all’ avanguardia e di facile utilizzo, per poter ottimizzare il lavoro agricolo, è estremamente importante.

Un grande risultato che grazie al nostro partner istituzionale Bat diventa realtà", aggiunge Emanuele Torresani, Presidente dell’organizzazione dei produttori New Tab. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andreoni (Simit): “Complessa e difficile la ricerca di antibiotici reserve”

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(Adnkronos) – "L'antimicrobico resistenza (Amr) è un fenomeno per il quale i batteri diventano resistenti agli antibiotici" disponibili che quindi "non funzionano sull'infezione".Attualmente abbiamo a disposizione "gli antibiotici 'reserve', che" però devono essere utilizzati "con grande parsimonia, soltanto nei casi di estrema necessità".

Per questo "servirebbero farmaci innovativi, ma la ricerca di nuove molecole" efficaci in questo tipo di infezioni "è difficile e complessa".Lo ha detto Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) e professore emerito di Malattie infettive all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, partecipando al talk 'Antimicrobico resistenza.

La sfida di investire in ricerca', disponibile nei canali web e social di Adnkronos. L'Amr "è un problema enorme perché", se non si inverte la tendenza, "si calcola che nel 2050 diventerà la prima causa di morte" a livello mondiale, "con più di 8 milioni di decessi all'anno correlati e almeno 2 milioni direttamente dovuti all'Amr – continua Andreoni – E' un fenomeno pandemico, perché riguarda tutto il mondo.Evidentemente dobbiamo cercare di sforzarci per creare nuove strategie per combattere questo fenomeno".

Attualmente però "abbiamo solo 5 antibiotici reserve.Chiaramente ne abbiamo bisogno di altri che ci permettano di superare questo problema, anche perché già oggi ci sono dei germi resistenti anche agli antibiotici reserve.

La ricerca, sotto questo aspetto, ci deve dare nuove armi.Ma si tratta di una sfida" molto grande, sottolinea, "perché trovare una molecola che sia efficace contro i germi multiresistenti ai tanti antibiotici che abbiamo è un lavoro di ricerca molto complicato e molto difficile".

A rendere ancora più in salata l'arrivo di nuovi farmaci c'è anche il fatto che, "una volta sviluppato, l'antibiotico efficace in classe reserve", a differenza di quello che accade con altri farmaci, "non può essere largamente utilizzato, ma deve essere conservato il più possibile" per evitare che diventi inefficace.Chiaramente "un tale contesto disincentiva molto le industrie farmaceutiche a fare questa ricerca.

Di qui la necessità di trovare soluzioni che invece motivino la ricerca in questo ambito". La lotta all'antibiotico-resistenza "è prioritaria a livello di sanità pubblica mondiale", rimarca Andreoni.L'argomento è infatti all'attenzione del G7 in programma ad Ancona i primi giorni di ottobre. "L'obiettivo è capire come i diversi Stati stanno affrontando questa tematica per trovare delle nuove soluzioni.

In questo senso, soprattutto l'Italia si deve adoperare molto – sottolinea il professore – In Europa è infatti il Paese con il più alto tasso di germi multiresistenti, con uno tra i più alti tassi di infezione correlati a germi multiresistenti negli ospedali e anche con il più alto tasso di inappropriatezza sull'uso degli antibiotici.Per questo – conclude – è fondamentale trovare delle soluzioni condivise con tutti gli altri Paesi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Silvestris (Aiom): “Infezioni resistenti causa di quasi il 50% dei decessi”

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(Adnkronos) – "Le infezioni da batteri o funghi rappresentano la causa primaria o associata di morte in quasi la metà dei pazienti oncologici, purtroppo.Alcuni studi ci dicono inoltre che, in pazienti" con cancro ricoverati "in terapia intensiva, buona parte delle infezioni sono correlate a germi antibiotico-resistenti".

Così Nicola Silvestris, segretario nazionale Aiom (Associazione italiana oncologia medica) e direttore della Struttura complessa di Oncologia medica dell'Irccs Istituto tumori 'Giovanni Paolo II' di Bari, in occasione del talk 'Antimicrobico resistenza.La sfida di investire in ricerca', promosso da Adnkronos, descrive "questa situazione clinica che non impatta solo sulla sopravvivenza, ma anche sulle condizioni e quindi sul 'timing' dei trattamenti: in alcuni casi ritardandoli o impedendone l'inizio". Gestire queste situazioni cliniche "ha una rilevanza fondamentale, soprattutto se teniamo conto dei progressi che oggi possiamo ottenere in oncologia – osserva Silvestris – Ciò che otteniamo con i nuovi farmaci, con le nuove opzioni terapeutiche, in termini di sopravvivenza, rischia di essere compromesso da questo tipo di complicanza".

Per ridurre l'impatto delle infezioni da germi antibiotico-resistenti nei pazienti oncologici ci sono alcune parole chiave. "La prima – elenca il professore – è l'informazione.Dobbiamo informare sempre di più e, in questo caso, le associazioni dei pazienti svolgono un ruolo fondamentale.

Dobbiamo poi fare formazione, imparare a collaborare tra specialisti diversi: è fondamentale l'interazione tra oncologi, infettivologi e microbiologi.Non dimentichiamo, infine, l'importanza dei programmi di vaccinazione che Aiom ha posto in essere anche indicandoli in alcune linee guida e che possono, in qualche modo – conclude – ad aiutare a contenere il fenomeno". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rasi: “Al G7 le 2 misure del Governo per la ricerca di nuovi antibiotici”

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(Adnkronos) – "Per cercare di sconfiggere o di ritardare l'antimicrobico resistenza (Amr) abbiamo due versanti su cui agire.Uno è utilizzare al meglio le attuali armi, gli attuali antibiotici, e l'altro è produrne di nuove".

Al prossimo G7 Salute "il Governo italiano presenterà due misure in questo campo".Lo ha detto Guido Rasi, professore ordinario di Microbiologia e microbiologia clinica presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, già direttore esecutivo della European Medicines Agency (Ema) e consulente del ministro della Salute, partecipando al talk 'Antimicrobico resistenza.

La sfida di investire in ricerca', disponibile nei canali web e social di Adnkronos. "Sul primo versante, la cosa molto importante è avere un approccio olistico, il cosiddetto 'One Health' – spiega Rasi – In questo il Governo italiano è molto avanti: si sono già ottenuti buoni risultati con la sorveglianza e con una continua campagna per l'uso corretto di questi farmaci.Per quanto riguarda il futuro, nell'ambito del G7 parleremo di tutta una serie di misure per poter incentivare un approccio più universale possibile sulla ricerca di nuovi antibiotici e nuovi rimedi.

Al G7, in particolare, si tratteranno due aspetti: uno per promuovere la ricerca di farmaci innovativi, l'altro per fare in modo che tale sviluppo sia sostenibile, perché il mercato degli antibiotici ha delle criticità".  Il Governo italiano "sta preparando due misure in questo senso che naturalmente avranno molta più efficacia – osserva Rasi – se saranno in raccordo con altre iniziative mondiali.Si tratta sostanzialmente di unirsi ai grandi finanziamenti per la parte di incentivi cosiddetti 'push' (spinta), che favoriscono la ricerca di innovazione, e poi trovare all'interno della spesa farmaceutica italiana le modalità per gli incentivi 'pull' (su richiesta), in modo che gli antibiotici fondamentali, nel momento in cui arrivassero", fossero "utilizzati al meglio, garantendo loro un mercato che altrimenti non ci sarebbe.

Queste due misure saranno sicuramente presentate durante il G7 Salute nel mese di ottobre". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stefano De Martino vince ancora la sfida degli ascolti contro Amadeus: ‘Affari tuoi’ cresce, ‘Chissa chi è’ in calo

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(Adnkronos) – Dopo l'addio di Amadeus alla Rai, Stefano De Martino prende in mano l'eredità di 'Affari tuoi' su Rai 1 e il successo di ascolti conferma un trend in crescita, nonostante il debutto di Amadeus sul Nove.La puntata di ieri, 24 settembre, ha raggiunto 5.317.000 con uno share del 25,5%; Amadeus, invece, dopo l'esordio con 'Chissà chi è' su Nove di domenica che aveva ottenuto il 5,2%, non tiene il risultato e – per quanto il paragone tra la rete ammiraglia della Rai e Nove sia arduo – registra un calo: la puntata di ieri ha intrattenuto 734.000 telespettatori con uno share del 3,6%.

Su Canale 5 'Striscia la Notizia' ha invece intercettato 3.415.000 telespettatori pari a uno share del 16,4% Per quanto riguarda il 'prime time' è Canale 5 a vincere con 'Temptation Island': 2.870.000 telespettatori e uno share del 20,7%.Secondo gradino del podio per la serie in onda su Rai1 'I Leoni di Sicilia' seguita da 2.681.000 telespettatori pari a uno share del 15,2%.

Terzo posto per La7 con 'DiMartedì' che ha realizzato 1.338.000 telespettatori e uno share dell'8,2%. Fuori dal podio su Italia1 la partita di Coppa Italia 'Torino – Empoli' ha ottenuto 1.027.000 telespettatori e uno share del 5,3% mentre su Retequattro 'È sempre Cartabianca' ha interessato 843.000 telespettatori registrando uno share del 6,17%.Su Rai2, invece, 'The Floor – Ne rimarrà solo uno' è stato seguito da 823.000 telespettatori (share del 5,1%) mentre su Tv8 'X Factor' ha conquistato 722.000 telespettatori e uno share del 4,38%.

Chiudono gli ascolti del prime time Rai3 con il film 'Il sol dell’avvenire' seguito da 431.000 telespettatori (share 2,3%) e Nove con il film 'The legend of Zorro' visto da 416.000 telespettatori (share del 2,61%). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter, approvato progetto bilancio: perdite scendono a 36 milioni

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(Adnkronos) –
I conti dell'Inter migliorano e le perdite scendono.Il Cda della società nerazzurra ha approvato il progetto di bilancio per l'anno fiscale 2023/24, al termine della riunione che si è tenuta ieri presso la sede del club.

Il bilancio sarà sottoposto all'approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti di F.C.Internazionale Milano S.p.A., che sarà convocata per la fine di ottobre.   Si evidenzia una ulteriore forte riduzione delle perdite rispetto all'anno fiscale 2022/23, che passano da 85 a 36 milioni di euro, un decremento pari a circa 50 milioni di euro.

Questo risultato è generato da un lato da un aumento dei ricavi di circa 48 milioni di euro per un valore totale che si attesta a 473 milioni di euro, dovuto ai risultati dell'area sportiva che hanno portato ad un aumento del fatturato commerciale.Allo stesso tempo i costi di produzione restano pressoché stabili rispetto all'anno precedente, per un totale di 464,5 milioni di euro.

Diretta conseguenza di questi andamenti è un aumento netto del valore della produzione per 9 milioni di euro, rispetto a una perdita di 40 milioni di euro nello scorso esercizio.   Con l'uscita di scena della proprietà cinese targata Zhang, dal 22 maggio 2024, fondi gestiti da Oaktree Capital Management sono proprietari dell'Inter come nuovo azionista di maggioranza. Oaktree ha provveduto nel corso del primo trimestre dell'esercizio 24/25 ad una importante operazione di ricapitalizzazione per complessivi 47 milioni di euro.Le riserve di patrimonio netto a disposizione della società aumentano quindi di 44 milioni attraverso dirette iniezioni di cassa e di 3 milioni attraverso la conversione dell'ultima quota residua di finanziamenti soci.

Gli investimenti da parte dell'Azionista di Maggioranza dimostrano l'impegno verso il raggiungimento della stabilità finanziaria ed operativa del Club, a sostegno del più alto livello di performance dentro e fuori dal campo.   
Il mercato estivo di preparazione alla nuova stagione è stato condotto in sostanziale equilibrio, portando alla squadra inserimenti di eccellente livello e al contempo perseguendo l'obiettivo di combinare sostenibilità finanziaria e successo sportivo.Inoltre, dall'inizio della stagione 2024/25 sono state siglate nuove importanti partnership che hanno permesso di valorizzare ulteriormente la maglia nerazzurra, confermando l'appeal internazionale del brand Inter.

Betsson Sport, colosso dell'infotainment globale, è ora presente sul front della maglia nerazzurra con il più grande accordo di questo tipo della storia del Club, e Gate.io, uno dei principali exchange di criptovalute al mondo, sulla sleeve. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)