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Caso Pamela, la mamma: “Altri complici liberi uccidere, aspetto giustizia”

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(Adnkronos) – "Sono la mamma di Pamela Mastropietro e ancora attendo dallo Stato italiano e dalla magistratura una giustizia piena".Lo scrive Alessandra Verni, la mamma di Pamela, in una lettera affidata al libro 'Le vite delle donne contano – Lola, Pamela e Desirée: quando l'immigrazione uccide' (Altaforte Edizioni) scritto da Francesca Totolo, ricercatrice indipendente, reporter, scrittrice, collaboratrice del Primato Nazionale e di altre testate.  Un libro, si legge nella presentazione, "per raccogliere tutti i crimini commessi in Europa da immigrati, clandestini, richiedenti asilo, ovvero, omicidi, stupri e aggressioni che hanno trovato pochissimo riscontro nei media.

Da Pamela a Lola, a Desirée, a decine di nomi dimenticati, vite di donne che contano, uccise prima dagli immigrati e poi dal silenzio del politicamente corretto.Stupri di gruppo, violenze domestiche, ricatti e percosse, tratta delle bianche, la criminalità dietro l'accoglienza, un intero mondo passato volutamente sotto silenzio in nome del buonismo".

Il volume riporta dati, statistiche, storie.Come quelle di Pamela Mastropietro, uccisa, violentata e fatta a pezzi a Macerata dopo essersi allontanata da una comunità: massacro per il quale Innocent Oseghale, unico imputato, è stato condannato all'ergastolo.

O quella di Desirée Mariottini, 16enne uccisa in un palazzo occupato nel quartiere romano di San Lorenzo.  Proprio al volume Alessandra Verni, da sempre convinta che Oseghale non abbia fatto tutto da solo, ha voluto affidare il suo grido di dolore e rabbia. "Sono Alessandra Verni, mamma di Pamela Mastropietro, ragazza bianca, cristiana e italiana, di soli 18 anni, violentata, picchiata, uccisa, fatta a pezzi, scuoiata, a cui sono stati sottratti degli organi, lavata con la candeggina e lasciata in due trolley sul ciglio di una strada a Macerata, definita come 'la città di Maria', da immigrati clandestini in Italia appartenenti ad una organizzazione criminale.Ad oggi, solo uno di loro sta scontando la pena dell'ergastolo in carcere, mentre gli altri complici sono liberi di continuare a delinquere ed uccidere", sostiene la donna.  "Il caso di Pamela è stato definito 'un unicum' nella storia mondiale della criminologia degli ultimi cinquanta anni.

Io, da mamma, da donna e da essere umano, ancora attendo delle risposte – continua Alessandra Verni – Per un genitore non è facile sopravvivere alla morte del proprio figlio.Io ho saputo dalla radio che i resti di una ragazza ritrovati erano quelli di mia figlia.

Non ci credevo, era tutto surreale!Provate, se riuscite, a mettervi nei panni di un genitore, provate a mettervi nei panni della vittima.

Cosa ha passato, le botte, le grida, la violenza, la paura, le coltellate, le lacrime, il dolore, i suoi ultimi pensieri.I pensieri, quanti pensieri passano anche nella mente di un genitore a sapere della figlia morta e massacrata.

E se hanno iniziato a farla a pezzi quando era ancora in vita?Tutto questo fa male e diventa tutto buio; il cuore è distrutto, è trafitto e lacerato da lame, le lacrime scendono su un corpo che si vuole lasciare andare al dolore e vuole solo morire.

Cosa ci facevano questi mostri liberi in Italia?Perché chi doveva controllare questi immigrati non lo ha fatto a tempo debito?". "Perché ci sono state solo manifestazioni contro il razzismo e invece nessuno si è inginocchiato in parlamento o è sceso in piazza per una ragazza bianca violentata e massacrata da nigeriani entrati clandestinamente in Italia, anche per colpa di politiche sbagliate?

Perché quando si è vittima si viene abbandonati e umiliati mentre il carnefice ha tutte le comodità anche in carcere?Sono 6 anni e 3 mesi che, tra dolore e lacrime, combatto, resisto e non mollo", chiede ancora la mamma di Pamela.

La prefazione del libro, che vuole dare voce a tante storie meno note e vite spezzate, è affidata al vicedirettore della Verità Francesco Borgonovo mentre la postfazione è di Chiara Magnificat.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky all’Onu: “Russia pianifica attacchi a nostre centrali nucleari”

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(Adnkronos) – La Russia vuole attaccare tre impianti nucleari in Ucraina per distruggere la rete energetica del Paese.E' l'allarme rilanciato dal presidente Volodymyr Zelensky nel corso del suo intervento davanti all'Assemblea generale dell'Onu. "Ora, mentre ci avviciniamo al terzo inverno di questa guerra, la Russia sta cercando ancora una volta di distruggere il nostro sistema energetico e quest'autunno saranno ancora più cinici.

Si stanno preparando a colpire i nostri impianti nucleari, tre di questi, abbiamo questa informazione e le prove", ha denunciato. Il presidente nel suo intervento durante il quale ha accusato la Russia di essere "20 volte" più grande del suo Paese e, nonostante questo, di volere altra terra "il che è folle", ha poi ribadito che "la pace è necessaria e deve essere una pace vera e giusta, la voglio per il mio popolo".  "Non può esserci una pace giusta senza l'Ucraina", ha scandito Zelensky. "Chiedo il sostegno di tutte le nazioni del mondo, non dividiamo il mondo.Chiedo lo stesso a voi, non dividete il mondo, siate Nazioni Unite e questo porterà la pace", ha quindi esortato Zelensky. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arbarello (Sapienza): “Validità agopuntura non è più in discussione”

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(Adnkronos) – "La validità dell'agopuntura cinese, in tutto il mondo, ormai non è più messa in discussione.Basti pensare che, dal 2015, la professoressa Tu Yu Yu, dell'Accademia tradizionale cinese di Pechino, ha ricevuto il premio Nobel per la Medicina per aver ottimizzato un estratto fluido di una antica preparazione erboristica della medicina tradizionale cinese (Mtc) per il trattamento della malaria.

Un'ulteriore conferma e passo avanti nella comprensione dell'agopuntura-Mtc emerge dalla ricerca in ambito di neuroscienze applicata all'agopuntura, dove si dimostra che plasticità cerebrale, adattamento alla patologia e allostasi", la capacità di mantenere la stabilità dei sistemi fisiologici nel cambiamento, "in seguito alla stimolazione magnetica transcranica vengono promosse anche dalla millenaria agopuntura tradizionale cinese".Lo ha detto Paolo Arbarello, direttore dipartimento e professore di Medicina legale, Università La Sapienza di Roma, all'Adnkronos, ricordando che recentemente 8 autorevoli scuole di agopuntura hanno promosso in tutta Italia un percorso formativo di un weekend – l'ultimo è in agenda il 28-29 settembre a Roma – che mette in condizioni il medico di effettuare efficaci trattamenti sul dolore.  Grazie all'impegno del professore, che da vent'anni si occupa di profili medico-legali dell'agopuntura e di responsabilità professionale sostenendo la validità e l'utilità della Mtc, in integrazione alla medicina moderna, si è attivata una convenzione con l'Istituto Paracelso di Roma nel dare vita a un Master di Agopuntura all'Università Sapienza di Roma che, dato il successo registrato tra i medici, a breve prenderà il via anche all'Università di Tor Vergata.  "La seconda questione che sfugge un po' all'attenzione del grande pubblico – continua Arbarello – è che la medicina tradizionale cinese ha anche una funzione di prevenzione molto apprezzata da millenni in Cina e potrebbe fornire un ulteriore utilissimo strumento per risparmiare sulle spese sanitarie occidentali, che ormai lievitano in maniera terribile".

Inoltre, "nel 1982 una sentenza della Corte di Cassazione ha dichiarato la pratica dell'agopuntura-Mtc un atto medico.Di questo, le federazioni degli Ordini dei medici hanno preso atto poi, successivamente.

Anche la Conferenza Stato-Regioni ne ha confermato il ruolo dandogli una dignità di sistema di diagnosi, cura e prevenzione".La particolarità "dell'associare tutta l'esperienza e la tecnologia della medicina occidentale alla medicina tradizionale cinese ha un valore culturale enorme – spiega Arbarello – Tutte le tradizioni di medicina applicata alle terapie dell'uomo che provengono da millenni, da varie culture, in particolare quella cinese, hanno una loro validità intrinseca, altrimenti non sarebbero state applicate per migliaia di anni.

C'è un'integrazione molto importante tra i principi della medicina occidentale e orientale.I principi della Mtc, come hanno dimostrato i master che abbiamo attivato, rispondono anche a una domanda estremamente crescente, nei Paesi occidentali, di prestazioni di Mtc".

In particolare, "per le patologie addominali croniche – conclude – c'è una perfetta integrazione tra le due medicine: la diagnosi viene fatta sulla base di criteri della medicina tradizionale, la terapia viene affrontata, con grande successo, con l'agopuntura". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Codere insieme a Villa Gaia per il Festival Connessioni 2024

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(Adnkronos) – Dal 29 settembre al 6 ottobre il comune di Rea, nel basso Oltrepò pavese, ospita il Festival Connessioni 2024.Grazie all’impegno di Villa Gaia guidata da Isa Maggi, che dal 2009 si occupa di accogliere donne in fragilità economica e sociale, vittime di violenza con l’obiettivo di riprogettare la loro vita personale e professionale, l’obiettivo del Festival è quello di offrire un evento culturale che abbia come filo conduttore la 'Meraviglia, il potere che ci permette di far vivere i sogni, di abbellire la quotidianità'.

Creare connessioni, legami, gemellaggi, nuove idee e prospettive in grado di aiutare le donne e le loro imprese.Al centro di questi incontri la Biblioteca di Genere di Villa Gaia e la diffusione della cultura della parità.  Il 29 settembre sarà anche l’occasione per ricordare Gaia.

Gaia era una studentessa di scienze politiche all’Università di Pavia: lavorava allo Sportello Donna di Pavia e si occupava di donne in difficoltà, senza lavoro, con fragilità psico-sociali, con bambini.  “La connessione tra Codere Italia e la Fondazione Gaia si basa su una visione condivisa dell'importanza della cultura, dell'inclusione sociale e del ruolo delle donne – dichiara Isa Maggi, Coordinatrice nazionale degli Stati Generali delle Donne-Alleanza delle Donne Fondazione Gaia – Questa partnership rappresenta un modello virtuoso di come un'azienda possa coniugare il profitto con la responsabilità sociale, creando un impatto positivo sulla comunità.Il coinvolgimento delle Gaming Hall di Codere nelle attività di sostegno alla Fondazione Gaia dimostra come sia possibile creare un legame diretto tra il mondo del business e i cittadini e le cittadine.

Il sostegno di Codere alla Fondazione Gaia va oltre la donazione: si tratta di un impegno a lungo termine, volto a creare un polo di attrazione culturale e a offrire nuove opportunità di crescita per la collettività”.  “Codere crede da sempre nell’arte e nella cultura come importanti strumenti di rinascita – spiega Imma Romano, direttrice Relazioni Istituzionali e Comunicazione di Codere Italia – Da tempo supportiamo Villa Gaia a Rea, in particolare la Biblioteca di Genere, con donazioni e attività grazie al coinvolgimento diretto delle nostre Gaming Hall Palace, Vittoria e Mortara.Condividiamo con Isa Maggi il suo ambizioso progetto e siamo certi che diventerà un polo di attrazione per artisti e pubblico locale, offrendo nuove opportunità di crescita.

La valorizzazione del ruolo delle donne è centrale in questa visione e siamo orgogliosi di dare il nostro contributo alla sua diffusione”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unicredit (e Mediaset) in Germania, un cambio di rotta con l’Europa alleata

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(Adnkronos) – L'operazione che sta conducendo Unicredit su Commerzbank ha un peso che va oltre il suo valore finanziario.Per l'Europa e il mercato comune e anche perché capovolge, utilizzando una lettura più nazionalista o sovranista, una prospettiva che ha visto finora le banche e altre grandi aziende italiane essere oggetto dei piani di espansione stranieri.

Ora si assiste a un cambio di rotta, che sull'asse Italia-Germania potrebbe assumere proporzioni ancora più evidenti nel caso in cui anche Mediaset (più precisamente MediaForEurope), azionista con il 29% del primo gruppo radio televisivo tedesco Prosiebensat, decida di rompere gli indugi e tentare la scalata.L'elemento che tiene insieme le due storie, che sono al momento in uno stadio diverso di maturazione, è la proiezione europea.   La mossa di Unicredit, che ha iniziato a investire con decisione in Commerzbank, viene da lontano.

Il Ceo Andrea Orcel sta facendo della banca di Piazza Gae Aulenti un attore di primissimo piano nel panorama bancario europeo.Non solo per i risultati ma anche per la propensione a utilizzare l'arma delle acquisizioni in una prospettiva diversa rispetto al passato.

L'obiettivo dichiarato di 'creare valore' in questo caso corrisponde all'idea da sempre sostenuta anche dalle istituzioni europee, convinte che la creazione di istituti di credito più forti possa portare vantaggi per tutti.Come ribadito anche oggi dal Ceo, un'aggregazione con Commerzbank "aggiungerebbe molto valore, pensiamo che sarebbe la cosa migliore per entrambe le banche, per entrambi i gruppi di azionisti, per i dipendenti di entrambe le banche, per i clienti, avere una banca più forte in un momento in cui l'Europa si trasforma".

In estrema sintesi, la convinzione che esprime Orcel è che Unicredit non acquisirebbe Commerzbank in un'ottica 'predatoria' ma scommettendo su un investimento che, attraverso il consolidamento delle due banche, porterebbe vantaggio all'intero sistema.In questo senso l'Europa è 'un'alleata', come dimostrano anche le reazioni a livello istituzionale.   Questa lettura dell'operazione non è condivisa a Berlino, che con il cancelliere Olaf Scholz l'ha bollata come 'atto ostile'.

Le ripetute prese di posizione del governo tedesco richiamano un'inclinazione protezionista, e tecnicamente sovranista, che sembra stonare rispetto ai passi verso un'integrazione più compiuta con l'Unione bancaria europea.La difesa di una banca tedesca riporta al clima della stagione delle grandi aggregazioni bancarie in Italia di metà anni duemila.

Allora, non a caso, si alzava la bandiera della 'difesa dell'italianità' come criterio a cui ispirare anche la vigilanza e la supervisione bancaria.Gli errori commessi dalla Banca d'Italia di Fazio in quella fase portarono sia su Antonveneta sia su Bnl a campagne fallimentari, dalle spericolate acrobazie della Popolare di Lodi di Fiorani ai furbetti del quartierino (Ricucci, Coppola e soci) e alla disfatta di Unipol.

Oggi, a distanza di vent'anni, la difesa a oltranza del perimetro nazionale di Commerzbank sembra avere ancora meno senso.  Dalle banche alle televisioni, il passo è relativamente breve.Il collegamento l'ha fatto direttamente il presidente di Mfe (controllata Fininvest che ha inglobato Mediaset) Fedele Confalonieri: il rafforzamento di Unicredit in Germania può essere utile in chiave Prosiebensat anche a MediaForEurope.

Cosa vuol dire in concreto?Che l'obiettivo di Pier Silvio Berlusconi di creare un polo media paneuropeo, dopo aver assunto un anno fa il controllo totale di Mediaset Espana, può essere più vicino e che il prossimo passo può essere proprio l'acquisizione del gruppo tedesco.

Non c'è paragone in termini di capitalizzazione tra i due gruppi e, anche in questo caso, l'operazione ha un chiaro significato industriale.Ma, anche in questo caso, potrebbe innescarsi la rete di protezione politica che il governo tedesco sta già predisponendo per provare a fermare Unicredit.   Il ruolo che stanno giocando Unicredit e Mfe, quello di soggetti aggregatori per piani paneuropei, è profondamente diverso rispetto a quello che il tessuto economico e finanziario italiano ha interpretato spesso in passato, quando è stato terreno di conquista per i gruppi esteri.

E' stato così, solo per citare alcuni esempi e ricordare altri passaggi storici, per le banche con le acquisizioni di Antonveneta da parte di Abn Amro e di Bnl da parte di Bnp Paribas, ed è stato così in altri settori chiave della produzione made in Italy, dalla moda al settore alimentare: basta pensare alla francese LVMH che nel suo sterminato portafogli ha tra gli altri grandi marchi Fendi, Loro Piana e Bulgari, o a Parmalat che i francesi di Lactalis hanno rilevato dopo il disastro finanziario.Il tema, quando si ragiona in termini di prede e predatori, è spesso la reciprocità.

Guardando alla Francia, si può ricordare il matrimonio fallito tra Fincantieri e Stx France per la resistenza di Macron.Tornando invece alla Germania, è sufficiente ricordare che è il principale investitore estero in Italia. (Di Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agopuntore Liguori: “Moderna e tradizionale cinese si possono integrare”

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(Adnkronos) – "La medicina tradizionale cinese (Mtc) si può certamente integrare con la medicina moderna.La Mtc è un sistema articolato: oltre all'agopuntura, ha altre branche come il massaggio tradizionale e le mobilizzazioni per il trattamento dell'ernia del disco, per esempio, l'erboristeria, la dietologia per l'obesità e così via".

Così Aldo Liguori, vicepresidente della Federazione mondiale delle associazioni di agopuntura, ong dell'Organizzazione mondiale della sanità, che raccoglie oltre 250 società in tutto il mondo, all'Adnkronos spiega che "la differenza principale sta nel fatto che la medicina moderna si occupa del trattamento delle malattie, mentre Mtc si occupa di rafforzare l'organismo nel suo insieme e secondo le caratteristiche individuali del malato, nella convinzione che, se la persona sarà forte, le malattie saranno brevi e non gravi". La possibilità di mettere insieme le due medicine "è assolutamente la chiave, una risposta strategica alla richiesta di salute di questo millennio, con interessanti risvolti anche sulla sanità pubblica perché la combinazione potrebbe permettere degli importanti risparmi – sottolinea Liguori – C'è un crescente interesse nelle persone verso la medicina tradizionale cinese, sia a scopo preventivo che a scopo curativo.Fondamentalmente le persone hanno capito che la salute è legata a delle componenti di movimento, di nutrizione e quindi si avvicinano alla Mtc.

Le donne, particolarmente, sono state un grande motore di questo fenomeno".In questo contesto, "i medici di base hanno dato un grande aiuto perché si sono resi conto della validità di queste tecniche e così, quando la richiesta delle persone si è fatta avanti per la ricerca di questi metodi, hanno consigliato la Mtc.

L'utenza sta crescendo anche perché negli ambulatori pubblici cominciano a esserci dei presidi" dedicati, "come per esempio a Sant'Andrea di Roma”. Grazie alla cooperazione di 8 associazioni nazionali, "è stato aperto un percorso" formativo di un weekend, l'ultimo è previsto il 28-29 settembre a Roma, "per apprendere l'agopuntura addominale che – ricorda Liguori – è un sistema dell'agopuntura molto vicino alla forma mentis del medico: la diagnosi usata è la stessa della medicina moderna e applica dei protocolli ben definiti per le malattie".Inoltre, "a ottobre l'Istituto Paracelso ha invitato a Roma il professor Bo Zhi Yun, inventore del metodo dell'agopuntura addominale, che farà una dimostrazione pratica martedì 10 ottobre alle 14 presso l'azienda ospedaliera Sant'Andrea, seconda Facoltà di Medicina dell'Università Sapienza, dove – conclude – è presente un ambulatorio pubblico di agopuntura". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caivano, don Patriciello: “Mi accusano di essere fascista, ma sono un prete di tutti”

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(Adnkronos) – "Tante persone, non potendo prendersela con Roma che è troppo lontana, se la prendono con chi è stato l'artefice, con chi ha invitato Giorgia Meloni".Lo ha affermato don Maurizio Patriciello, ascoltato su Caivano in audizione dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. "Questo prete che sta davanti a voi è diventato fascista, è diventato omofobo, tra poco diventerà anche pedofilo: quella volta là, mi sono riservato che appena faranno questo altro passo scatteranno tutte le denunce contro chiunque". "Sono un prete di tutti e per tutti – ha concluso -.

Vogliamo il bene di questo territorio maltrattato e bistrattato".   "Finché ci sarà la gente che muore di fame la camorra non morirà mai" ha riferito, aggiungendo che tanta gente si è rivolta a lui perché ha "visto la possibilità di lavorare" nel nuovo centro sportivo. "Questo immondezzaio è diventato un gioiello" aggiunge riferendosi al nuovo centro sportivo 'Pino Daniele' sorto sulle ceneri dell'ex centro Delphinia, teatro di degrado e violenze. "In quel posto lì ci sta un gioiello e chi dice il contrario mente; capisco i giochi politici, che magari secca a qualcuno, ma dico: abbiamo a cuore il bene comune o il partito?", ha continuato. "La cosa importante da fare è che questo centro rientra nel territorio parrocchiale ed è stato costruito con i fondi della 219 quindi i legittimi destinatari erano i bambini di Parco Verde – ha detto poi don Patriciello -.Io sono contento, ma se non ci sta la possibilità anche per i più poveri di Caivano di poter accedere a una condizione privilegiata sarà ancora una volta qualcosa di bello ma fatto per altri che vengono da fuori e se lo possono permettere, quindi, le prime vittime saranno ancora una volta i nostri bambini".

Il parroco, che è anche consulente della Commissione a titolo gratuito, ha ricordato che ora "la caserma dei carabinieri è diventata compagnia e sta sul territorio".   "Non c'era nessun tentativo di mettere un timbro politico.La mia era la richiesta di un parroco disperato alla presidente del consiglio e le ho detto 'Vieni': era il 25 agosto e non ci avrei giurato che il 31 di agosto la presidente del consiglio sarebbe venuta con mezzo governo.

Lei ha ascoltato con grande attenzione.Le ho detto: 'Noi sappiamo fischiare e sappiamo applaudire, ma siamo stanchi di fischiare, abbiamo troppo fischiato a tutti voi che siete a Roma.

In queste periferie siamo stati abbandonati e ora abbiamo un grande desiderio di applaudire.Per cortesia prenditi i nostri applausi'.

Lei ha fatto delle promesse, le ha mantenute e il mio compito è applaudire" conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sorgenia, ‘#RigeneraBoschi per valorizzare boschi e foreste italiani’

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(Adnkronos) – "RigeneraBoschi è un progetto ideato per valorizzare una risorsa importantissima, i nostri boschi e le nostre foreste che ricoprono quasi il 40% della superficie del nostro Paese.Hanno un ruolo molto rilevante dal punto di vista ambientale e in termini di cattura di CO2, di biodiversità, di difesa del suolo, e sono anche una risorsa dal punto di vista economico".

Sono queste le parole di Michele De Censi, amministratore delegato di Sorgenia, intervistato oggi al Parco Nord Milano, in occasione della presentazione del progetto #RigeneraBoschi, ideato dalla greentech energy company per accrescere la consapevolezza sul ruolo delle foreste nella lotta ai cambiamenti climatici e nella prevenzione di incendi e dissesti idrogeologici.Un progetto che gode del patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. “Sorgenia cerca di essere impegnata su tutti i temi ambientali.

Ha fatto un progetto sui mari prima”, il progetto M.A.R.E., “e adesso ha visto in questo elemento del bosco un elemento rilevante, ma poco conosciuto, su cui lavorare con un approccio scientifico da una parte e con il coinvolgimento dei ragazzi dall’altra, in un'attività formativa e di interlocuzione con gli enti locali”, spiega l’a.d.De Censi. Il progetto scientifico si basa sui dati raccolti dai sensori tree-talkers che, applicati agli alberi, monitoreranno per due anni, in tempo reale, lo stato di salute delle piante, la loro fisiologia, l’intensità della fotosintesi, la rapidità della loro crescita e il modo in cui reagiscono a eventi climatici intensi.

Dall’altro capo del progetto, bambini e ragazzi del secondo ciclo della primaria e della secondaria di primo grado saranno invece accolti nelle foreste protagoniste del progetto per assistere a una lezione su ruolo e importanza del bosco, biodiversità e caratteristiche peculiari che contraddistinguono il luogo.A chiudere la sessione formativa, con il supporto della cooperativa E.R.I.C.A., i ragazzi saranno coinvolti in un’attività sportiva che unisce una corsa leggera alla raccolta di eventuali rifiuti (plogging): “Cerchiamo di portare questi ragazzi in zone facilmente accessibili per raccogliere rifiuti che purtroppo ancora oggi le persone lasciano.

Ma al di là dell’attività di raccolta dei rifiuti in sé, questa sarà un’occasione per trascorrere una giornata nella natura e per trasmettere loro dei messaggi informativi sull'importanza del bosco e delle specie presenti”, conclude De Censi. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambiente, Vacchiano (Unimi): “Pianificazione produttiva ha bisogno di conoscenze scientifiche”

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(Adnkronos) – "Avendo un ampio territorio davanti a noi, c'è lo spazio per la gestione produttiva, c’è lo spazio per lasciare i boschi tranquilli perché è lì che si ripristina la biodiversità e c'è lo spazio per i boschi che devono proteggerci dal dissesto.Il difficile è capire dove ciascuna di queste cose deve essere messa.

Questo è il concetto di pianificazione, una pianificazione che sempre più ha bisogno di conoscenze scientifiche” ha dichiarato Giorgio Vacchiano, docente di Gestione e Pianificazione Forestale presso l'università degli Studi di Milano, intervenendo, oggi a Bresso, alla presentazione del progetto ideato da Sorgenia, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, #RigeneraBoschi.Obiettivi del progetto, che durerà due anni, accrescere la consapevolezza sull’importanza delle foreste e fornire dati utili per la difesa del patrimonio boschivo italiano.

Due le anime di #RigeneraBoschi: un progetto scientifico coordinato proprio dal professor Giorgio Vacchiano e attività di educazione ambientale rivolte ai ragazzi, lungo un itinerario che coinvolgerà Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia, Basilicata e Calabria. “Abbiamo selezionato cinque siti in tutta Italia, sei boschi dove collocheremo sensori con tecnologia IoT che monitorano in tempo reale lo stato di salute degli alberi – spiega il professor Vacchiano – In ogni sito confronteremo due situazioni diverse: una dove viene applicata una gestione forestale e un'altra invece dove il bosco viene lasciato a se stesso.Il confronto tra la performance, lo stato di salute degli alberi, nell'una e l'altra situazione, ci dirà l'efficacia della gestione.

Per esempio per prevenire stress da siccità, per capire come cambia la risposta degli alberi nel momento in cui gli prestiamo attenzione.Sarà interessante vedere cosa viene fuori.

A seconda delle specie di alberi che andiamo a studiare, lì dove i boschi ci chiederanno di essere lasciati più tranquilli magari ci sarà spazio per rallentare con la gestione e spostarla da un'altra parte”, le parole di Vacchiano. I boschi da sottoporre al monitoraggio sono stati individuati in collaborazione con Pefc Italia – organizzazione internazionale che promuove la certificazione delle foreste.Il progetto prevede l’uso di “36 sensori in tutto posizionati su alberi di specie differenti, in modo che possiamo capire come specie diverse si comportano rispondendo agli stessi stress ambientali – riprende l’esperto – La tecnologia è quella dei tree-talkers, sviluppata all'Università della Tuscia da Riccardo Valentini, che si basa sull'Internet delle cose, Internet of Things (IoT ndr).

Questi sensori cercano di catturare quegli indicatori che fanno sì che l'albero ci racconti come sta. È impossibile chiederglielo a voce, ma possiamo monitorare i suoi parametri vitali”, illustra il professore.I sensori hanno un costo che si aggira tra “i 600 e i 1000 euro l'uno – fa sapere Vacchiano – Questi progetti, questo di Sorgenia è quello sulla rete nazionale tree-talkers sviluppato da tutte le università forestali italiane, stanno permettendo anche di migliorare la tecnologia.

Speriamo di cominciare ad applicarla in modo sistematico”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, il timo è lo ‘scudo’ contro danni polmonari a lungo termine

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(Adnkronos) – Il timo, ghiandola chiave del sistema immunitario, protegge i polmoni dai danni del Covid a lungo termine.A svelarne l''effetto-scudo' è uno studio italiano condotto da un gruppo di ricercatori del Centro diagnostico italiano (Cdi) e dell'ospedale Fatebenefratelli dell'Asst Fbf Sacco di Milano, pubblicato su 'Applied Sciences'.  Il timo – spiegano dal Cdi – è una ghiandola situata nel torace in sede retrosternale, che svolge una funzione fondamentale nella maturazione dei linfociti T del sistema immunitario.

Dopo la pubertà normalmente le sue dimensioni e la sua attività si riducono e il timo viene progressivamente sostituito da tessuto adiposo, una trasformazione più evidente nel sesso femminile.Questa riduzione dimensionale rende il timo meno distinguibile nelle immagini di tomografia computerizzata (Tc).

Il timo, tuttavia, può ingrossarsi nuovamente e riattivarsi in risposta a malattie autoimmuni o a un'infezione virale come quella da Sars-CoV-2, per aumentare la produzione di linfociti T e potenziare le difese immunitarie.Ricerche precedenti avevano già indicato che il timo riattivato o ingrossato è associato a una prognosi migliore nelle fasi acute della malattia da Sars-CoV-2, ma il nuovo lavoro suggerisce "un ruolo protettivo della ghiandola anche su più lungo periodo e apre a nuove prospettive di ricerca sulla sua funzione nel contrasto delle infezioni virali". Gli scienziati hanno osservato che "un timo ben visibile nelle immagini di tomografia computerizzata raccolte dopo 3 mesi dalle dimissioni ospedaliere per Covid-19 si accompagna a un migliore stato di salute dei polmoni dei pazienti in precedenza ricoverati.

In particolare, nei soggetti che all'indagine radiologica mostravano un timo non ancora sostituto da grasso si osservavano zero o lievi alterazioni del tessuto polmonare.Viceversa, i soggetti in cui il timo era progressivamente sostituito da grasso, e pertanto sempre meno distinguibile nelle immagini radiologiche, mostravano alterazioni da moderate a gravi del tessuto polmonare".  "Questo lavoro di ricerca – racconta Deborah Fazzini, direttore Up Imaging diagnostico e radiochirurgia stereotassica, Cdi – è nato da un'intuizione avuta durante l'osservazione radiologica: ho notato frequenti e insolite attivazioni del timo in questo tipo di pazienti, specie nelle donne, in cui la ghiandola è generalmente meno visibile.

Dove il timo era evidente erano presenti meno sequele polmonari dopo l'infezione da Covid-19".  "Per validare questa ipotesi – riferisce la specialista – abbiamo analizzato l'aspetto del timo attraverso la Tc del torace in 102 pazienti adulti precedentemente ospedalizzati per Covid-19, seguiti con una Tc di controllo a 3 mesi dalla dimissione.I risultati ottenuti supportano l'ipotesi che la riattivazione del timo svolga un ruolo protettivo importante, offrendo nuove prospettive sulla dinamica immunitaria legata al coronavirus e indicando il timo come un fattore chiave nella resilienza alle complicazioni polmonari post-infezione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ing, Zanisi: “Con È davvero Ing i clienti possono evitare le frodi”

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(Adnkronos) – “ ‘E’ davvero ING?’ è una funzionalità che abbiamo inserito sulla nostra app, su dispositivi mobili e sul sito web che consente ai nostri clienti di verificare se una chiamata ricevuta a nome di Ing lo è davvero”.Sono le parole di Damiano Zanisi, Chief Information Officer Ing Italia, a margine della presentazione di “E’ davvero ING?”, la nuova funzione lanciata dall’istituto bancario, attraverso cui i clienti possono verificare immediatamente se chi riceve una telefonata sul proprio smartphone a nome di ING sia effettivamente un dipendente della banca digitale.

Un passo in avanti per contrastare un problema sociale come quello delle truffe e promuovere la cultura della verifica.  “Molte delle frodi iniziano con una telefonata il cui numero compare nella lista come chiamata di Ing e questo rende molto credibile l'interlocutore, che poi utilizza informazioni recuperate dai social o informazioni che ha recuperato su canali non legali, iniziando un'interlocuzione che mira a spaventare il cliente, convincendolo a farsi dare le credenziali d'accesso – spiega Zanisi – Con questa funzionalità chiudiamo una porta in faccia ai frodatori in quanto il cliente può verificare in tempo reale se è veramente la banca che sta chiamando oppure no.Qualora il cliente si accorgesse che non sta parlando con Ing, deve necessariamente riattaccare e contattarci.

Abbiamo visto che la funzionalità ha già costretto i frodatori a cambiare modalità di intervento, in quanto non riescono più a chiamare spacciandosi per operatori di Ing”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ing, vice questore Di Berardino: “Necessario essere più diffidenti, meglio vivere nel mondo reale”

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(Adnkronos) – “Gli step da fare per prestare più attenzione verso le truffe sono a più livelli e sicuramente fare squadra aiuta le forze dell'ordine insieme al mondo delle banche, delle telecomunicazioni e dei social.E’ necessario essere più diffidenti e comprendere che è meglio vivere nel mondo reale e mantenere le relazioni solo successivamente sul mondo social, piuttosto che agire all’inverso conoscendo le persone attraverso i social e poi scoprire che non esistono nel mondo reale”.  Con queste dichiarazioni, Lisa Di Berardino, vice questore e responsabile sezione Polizia Giudiziaria della Procura di Milano, è intervenuta a margine della presentazione di “E’ davvero ING?”, la nuova funzione lanciata dall’istituto bancario, attraverso cui i clienti possono verificare immediatamente se chi riceve una telefonata sul proprio smartphone a nome di ING sia effettivamente un dipendente della banca digitale.

Un passo in avanti per contrastare un problema sociale come quello delle truffe e promuovere la cultura della verifica. “La conoscenza, la formazione digitale, l'informazione, il tenersi sempre al passo con la tecnologia sono aspetti che aiutano molto a proteggersi.E’ chiaro che sono fattori che vanno combinati insieme: non esiste un solo modo per difendersi e diventare immuni.

L’importante, quindi, è fare attenzione e usare la diligenza”, conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Referendum cittadinanza, Mulè: “È propositivo, la nostra Costituzione lo esclude”

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(Adnkronos) – "Leggendo il quesito referendario è chiaro secondo me che non è un referendum abrogativo.Si tratta di un referendum propositivo, escluso dalla nostra Costituzione; di una innovazione legislativa che vuole prevedere che un articolo della legge del 1992 sui figli adottati si applichi erga omnes, cioè a chiunque".

Il quesito "si intesta quindi una novella normativa che non c'entra nulla con un referendum di tipo abrogativo".Ad intervenire con l'Adnkronos è il vice presidente della Camera dei deputati, Giorgio Mulè (Fi), sulla velocità con cui sono state raccolte le 500mila firme, anche grazie alla possibilità di sottoscrizione on-line.  "E' evidente – sottolinea – che c'è un forte interesse rispetto ad una parte politica.

Il punto è che il Parlamento su certi temi deve legiferare ed evitare che si inneschi l'idea, sbagliata, che con i referendum si possano innovare le leggi". "I referendum di natura popolare non hanno questa caratteristica e si rischia di tradire quella che è una previsione costituzionale". Come evitare l'abuso che potrebbe innescare l'on-line? "I primi a farne un uso responsabile dovrebbero essere i promotori che sanno che il referendum è uno strumento altamente democratico da usare 'cum grano salis' o si rischia di svilirlo". "Ammesso poi che venga ammesso – chiosa Mulè – il pericolo concreto è che non si raggiunga il 50+1 dei votanti, con il rischio che questo crei disaffezione allo strumento, che potrebbe apparire inflazionato, quindi abusato".Alzare il quorum è un rimedio? "Non è il tema.

Ci si potrebbe riflettere poi.Potrebbe essere non un deterrente (contro gli abusi – ndr) ma uno strumento di garanzia di ulteriore responsabilità, così che ciò che arriva in Corte costituzionale sia già un quesito, sostenuto in maniera assai pesante rispetto alla partenza", conclude il vicepresidente della Camera.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, medici Roma: “Analisi nelle farmacie? Sì purché autorizzate”

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(Adnkronos) – "Il medico fa la diagnosi, prescrive la cura e il farmacista eroga il farmaco".Dal palco del Brancaccio, teatro questa mattina della manifestazione promossa da Uap – Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata, gli organizzatori lo ribadiscono a gran voce: "Il farmacista non può sostituire il medico".  "Fra le due categorie non deve esserci nessuna commistione, così impone il Regio decreto del 1934 – spiega all'Adnkronos Salute il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, presente alla protesta fortemente voluta da Mariastella Giorlandino, presidente di Uap – Questo non significa che io sia contrario alla possibilità di fare esami e analisi nelle farmacie, purché abbiano tutte le autorizzazioni e rispettino le norme vigenti".

Le croci verdi "sono state fondamentali per il Servizio sanitario nazionale durante la pandemia, ma per esami e prestazioni occorre vigilare", avverte Magi.  Il "farmacista fa il farmacista, il medico fa il medico – ribadisce il presidente dell'Onmceo capitolino – Insieme possono collaborare, ma quando si parla di dare alle farmacie la possibilità di erogare prestazioni professionali mediche specialistiche, dobbiamo essere molto attenti.L'obiettivo principale, come Ordine dei medici di Roma, è la tutela del cittadino.

Il cittadino deve sapere che per le sue analisi sono stati utilizzati da professionisti strumenti in regola con le norme.Oltretutto, analisi ed esami devono essere controfirmati da chi poi li ha eseguiti, perché c'è un grosso problema di responsabilità professionale.

E' infatti molto grave che si possano dare referti senza firma, e noi come Ordine dobbiamo vigilare a tutela dei cittadini", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Soglie’ dell’artista Roberto Floreani in anteprima nazionale a Milano

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(Adnkronos) –
Anteprima nazionale a Milano per le 'Soglie' di Roberto Floreani.L'artista, ad oggi riconosciuto come uno degli astrattisti di riferimento della sua generazione, esporrà presso il Centro Artistico Alik Cavaliere (inaugurazione venerdì 27 settembre, ore 18.30, via Edmondo de Amicis, 17) tre opere relative alla sua nuova ricerca, che possono essere considerate come una sorta di sintesi della sua esplorazione e del suo percorso in ambito astratto ormai quarantennale.

Alla tappa di Milano farà seguito quella di Roma, alla fine di ottobre, presso la Galleria Russo. Le 'Soglie' risultano essere una combinazione tra l'abituale raffinatezza materica dell'artista e il suo ricco retroterra teorico, in continuità con l'Omaggio al Quadrato di Josef Albers.Il concetto teorico di Soglia si presta a svariate interpretazioni suggerite da Floreani, che spaziano dalla Filosofia alla Teologia, analizzando il sentimento del tempo e comunque situandosi nell'ambito relativo alla Spiritualità, sempre presente storicamente nell'Astrazione, fin dalle origini. "L'opera d'arte – dice Floreani all'Adnkronos – può essere un veicolo per un messaggio di natura spirituale.

L'artista si alimenta anche attraverso una diversa percezione del mondo, attingendo a risorse insolite, spesso ai limiti della comprensione – se non oltre – proteso nella ricerca di una nuova via alla conoscenza che attraversi la sua sensibilità.Un viaggio da e verso in una ciclicità continua, come entrando nella dimensione del sonno e uscendovi". "Affidando la propria opera al mondo – afferma – l'artista alimenta il proprio straniamento, la destabilizzazione, adoperandosi immediatamente per ripristinare un nuovo equilibrio finalizzato alla nuova spinta vitale proiettata verso la creazione di un'altra opera". Con questa nuova, convincente evoluzione della sua ricerca, Floreani procede da protagonista in continuità con quella "Linea italiana all'Astrazione che parte dalle Compenetrazioni iridescenti di Giacomo Balla (1912) e arriva fino ai giorni nostri – rileva l'artista – attraversando le esaltanti stagioni del Gruppo di Como e delle sperimentazioni futuriste, della Galleria del Milione, della grande stagione romana guidata da Piero Dorazio, seguendo l'intuizione di Jean Baudrillard secondo cui 'l'Astrazione è diventata la grande avventura dell'arte moderna perché fa ancora parte di una storia eroica della pittura'". Al Centro Artistico Alik Cavaliere Floreani si confronterà anche su temi e contenuti del suo saggio Astrazione come Resistenza (De Piante editore) che tanta attenzione ha destato nel pubblico e nella critica, fin dalla sua uscita nel 2021.

Si tratta infatti della prima ricognizione teorica di un artista dedicata all'Astrazione dopo il testo Kn di Carlo Belli, pubblicato nel 1935. 
Roberto Floreani: "L'ascolto interiore attraverso l'arte per resistere alla deriva della società"
 
'Astrazione come Resistenza', mostra di Roberto Floreani
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Mirabilandia: Antonio Casanova presenta ‘Fantasmi’

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(Adnkronos) – Tutti i sabati di ottobre, giovedì 31 ottobre e ancora l’1 e il 2 novembre al calare delle tenebre andrà in scena a Mirabilandia – in Piazza Ducati – l’esclusivo Fantasmi, il nuovo show dell’illusionista Antonio Casanova.In occasione dell’Halloween 2024, torna quindi nel Parco divertimenti più grande d’Italia l’appuntamento con la grande magia che ha fatto registrare negli ultimi tre anni un grande successo.

Questa volta Casanova traghetterà il pubblico in una vera seduta spiritica, senza trucchi ma in compagnia di tanti fantasmi.Il racconto di una festa di Halloween finita in tragedia e ambientata in un antico albergo, accompagnato dalle note della musica di un vecchio grammofono, farà da sfondo alle atmosfere surreali e spettrali dello show.

Il tavolo della seduta spiritica entrerà in scena, i fantasmi saranno invocati e agli spettatori non resterà che credere ai loro occhi. “Per la terza volta abbiamo l’onore di ospitare uno show di Antonio Casanova, commenta Sabrina Mangia, Managing Director di Mirabilandia.La collaborazione con questo grande artista ha dato ad entrambi delle soddisfazioni incredibili.

Portare in scena in esclusiva un suo spettacolo, proprio in occasione di Halloween, vuol dire offrire al nostro pubblico un prodotto ancora più entusiasmante, e soprattutto testimonia una reciproca soddisfazione che ci rende orgogliosi.Fantasmi è davvero non perdere! “. “Ho creato Fantasmi per Mirabilandia perché il sogno di avere degli show resident si è avverato dopo tanto girare, dall’Italia agli Usa (Las Vegas) proprio qui, nel respiro della città dove sono nato, dice Antonio Casanova.

Ed è per me uno stimolo sempre nuovo poter trovare idee e metterle in scena davanti a migliaia di persone, grazie agli ospiti che riesce ad attrarre questo straordinario parco.Fantasmi non farà paura.

Sarà un viaggio meraviglioso nel mondo di quelli che pensiamo siano effetti paranormali.Vedrete gli spiriti, i fantasmi e scopriremo assieme essere creazioni affascinanti della mente.

Ma solo se vi farete portare sul palco mano nella mano da me.Diversamente, da soli, vi trovereste ad avere paura”.

Biglietti online a partire da €29,90 e per i nuovi abbonati al 2025, Halloween 2024 è in regalo.Per ulteriori informazioni e per scoprire i dettagli di tutte le offerte e promozioni in corso: www.mirabilandia.it  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Test Altroconsumo, migliorano caratteristiche pneumatici quattro stagioni

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(Adnkronos) – Migliorano le caratteristiche e le prestazioni dei pneumatici 'quattro stagioni' anche per le le gomme estive e quelle invernali resta un vantaggio legato alla specializzazione.E' quanto emerge da un test condotto da Altroconsumo su 16 modelli che hanno dovuto affrontare prove davvero all-season.

Dal test emergono ad esempio grandi differenze nelle prestazioni di frenata su strada asciutta: mentre il veicolo che monta le gomme Michelin (che eccellono nella prova su trada asciutta) si è arrestato, l’auto con pneumatico Uniroyal (marchio più debole in questa prova) sta ancora viaggiando a quasi 40 km/h.In inverno invece, con temperature sotto lo zero e strade innevate, lo pneumatico deve nuovamente assicurare che il veicolo sia controllabile in sicurezza.

Lo stesso deve accadere su strade bagnate e con temperature basse.Inoltre, deve sopportare un chilometraggio elevato, garantire un’abrasione contenuta, avere un consumo di carburante ridotto e rotolare silenziosamente, ovvero deve superare anche un pacchetto di prove di sostenibilità.

Il test Altroconsumo dimostra comunque che è raro ci siano pneumatici per tutte le stagioni che abbiano buoni punteggi sia in termini di sicurezza di guida che di prestazioni ambientali, anche se alcuni modelli tengono testa almeno in parte agli pneumatici stagionali estivi o invernali. In generale, in quest’ultimo test, Altroconsumo ha riscontrato un miglioramento diffuso tra i modelli quattro stagioni.Quello pluripremiato nel test, che ottiene il riconoscimento di Migliore del Test, Miglior Acquisto e Miglior Scelta Green, Goodyear Vector 4Season Gen-3, è l’unico ad aver ottenuto una buona valutazione complessiva, ma ciò non significa che sia impeccabile.

Se si guarda alla sicurezza di guida, si nota che offre buoni risultati sul bagnato e su strade invernali, ma mostra qualche debolezza su strade asciutte con temperature estive elevate.Tuttavia, grazie all’ottima durata prevista, alla bassa abrasione e alla buona efficienza, svetta in classifica.

Se si viaggia spesso in condizioni invernali, questo pneumatico è una buona soluzione, che permette di evitare il costo e l’impegno di alternare gomme estive e invernali.Va considerato però che su strada asciutta il rendimento di Goodyear è inferiore rispetto agli pneumatici specifici per la stagione estiva testati in passato. Oltre alle prove di guida tradizionali e al consumo di carburante, il test sugli pneumatici valuta il chilometraggio stimato, in pratica quindi anche la sostenibilità economica del modello.

Infatti, non basta considerare solo il prezzo di vendita, ma anche la durata: un treno di gomme può costare poco, ma non ci sarà un vero risparmio se si è costretti a cambiarle presto perché già usurate.Il test Altroconsumo prende in considerazione anche la sostenibilità green dello pneumatico, quindi aspetti come il peso in base al materiale utilizzato e il rumore prodotto.

Gli pneumatici leggeri non solo richiedono un minor consumo di materiale, ma hanno anche un effetto positivo sul consumo di carburante.Infine, un altro parametro di sostenibilità è il rilascio di polveri nell’ambiente dovuto all’usura. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘E’ davvero ING?’ I clienti smascherano le truffe con un semplice click

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(Adnkronos) – Supponete di ricevere una telefonata da qualcuno che si presenti come dipendente della banca in cui avete il conto per informarvi di presunte anomalie sulle vostre transazioni.Vorreste assicurarvi di essere davvero al telefono con la vostra banca e non con un truffatore che stia tentando di raggirarvi.

Basta aprire l’App o andare sulla pagina di login del sito ing.it, premere il pulsante «È davvero ING?Verifica la chiamata» e autorizzare l’accesso: apparirà un messaggio che confermerà se si sta ricevendo realmente una telefonata da ING oppure no. Se la chiamata non provenisse dalla banca, molto probabilmente potrebbe trattarsi di una frode.

In quel caso, sarebbe raccomandabile chiudere subito la telefonata e segnalare l’episodio a ING attraverso i canali ufficiali.Di seguito un video che illustra il funzionamento di “E’ davvero ING?”. Nel 2023 in Italia secondo il CERTFin il 15% delle truffe in ambito digital banking è avvenuto tramite spoofing, la tecnica con cui i frodatori riescono a nascondere la propria identità per risultare “affidabili” alle vittime designate e ottenere accesso a informazioni riservate e dati sensibili.

Le truffe via spoofing, che avvengono principalmente tramite contatto telefonico, sms o email, sono cresciute del 13% rispetto al 2022. Negli ultimi 2 anni ING ha informato i suoi clienti sui rischi legati alle truffe attraverso 15 campagne di informazione, che si sono materializzate in 10.000.000 di DEM inviate (Direct email marketing). I temi hanno riguardato le classiche tecniche di frodi – dal phishing, allo spoofing, al money mule – ma anche un altro tipo di truffa, sempre più diffusa: quella sentimentale, che comporta quasi sempre rilevanti esborsi monetari. Negli ultimi tre mesi, inoltre, ING ha intensificato le sue attività di creazione di consapevolezza mostrando ai clienti a ogni singolo accesso messaggi specifici su rischi del cyber crime: 720.000 i clienti che hanno visualizzato il messaggio, un risultato che ha contribuito a ridurre sensibilmente il numero di frodi subite. Parallelamente è stata avviata in agosto una campagna sui social media per sensibilizzare un pubblico più ampio sull’esistenza di “E’ davvero ING?”, promuovendo quindi la consapevolezza sulla cyber security e l’importanza della cultura della verifica.La campagna sui social non finisce qui…

sono presto in arrivo altre novità per rendere memorabili, facilmente fruibili e d’impatto alcuni messaggi chiave sulla cyber security che non possono mancare nel bagaglio di conoscenze di ciascuno di noi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Referendum Cittadinanza, Mirabelli: “Rischio di inammissibilità c’è”

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(Adnkronos) – "Il rischio di inammissibilità" per il referendum sulla cittadinanza "c'è".Ne parla con l'Adnkronos il presidente emerito della Corte Costituzionale, Cesare Mirabelli, scorrendo il testo del Referendum che intende ridurre a 5 anni di residenza legale il termine per la concessione della cittadinanza italiana. "Il nostro sistema prevede referendum abrogativi, il problema che si pone se il quesito è 'a ritaglio', cioè elimina alcune parti e parole, è che a volte non si abroga una norma ma se ne introduce una nuova.

In tal caso ci troveremmo di fronte ad un referendum propositivo che non è ammissibile.Se cambiando le parole tolgo da un 'NON DEVE' il 'NON' modifico la norma.

Con il 'ritaglio' in realtà si potrebbe introdurre infatti una nuova disposizione che renderebbe il referendum non ammissibile", spiega Mirabelli.  Leggendo il quesito referendario, Mirabelli rileva: "E' un combinato della lettera b con la caduta della lettera f.Il combinato rischia di far valutare come propositivo il referendum, nel senso che la disciplina di risulta innova e non abroga solamente". "Il referendum infatti – spiega – alla lettera f abroga la norma che prevede l'ottenimento della cittadinanza allo straniero che risiede legalmente per 10 anni in Italia.

Ed alla b, che consente un termine inferiore (5 anni) agli adottati da cittadini italiani, elimina la parte relativa all'adozione, sostanzialmente applicando a tutti il termine dei 5 anni.Il rischio inammissibilità dunque c'è".  "Certo – chiosa il presidente emerito – sono stati bravi".

Anche la raccolta delle firme in pochi giorni grazie alla norma che autorizza la raccolta online, introdotta nel settembre del 2022, "lascia presumere ad una forte organizzazione sul posto". E' necessario un intervento normativo per evitare abusi? "Innanzitutto – risponde il presidente emerito – Bisogna valutare cosa accadrà con la verifica della correttezza della raccolta delle firme on line.Ricordo che anche con il metodo tradizionale mancano certificazioni relative e necessarie.

In secondo luogo, certamente la raccolta firme informatizzata a distanza riduce i costi, pertanto è uno strumento positivo.Ma se questa facilità conduce ad eccessi, allora potrebbe essere opportuno variare il numero delle firme richieste", conclude.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Molfetta, 19enne uccisa in sparatoria: killer reo confesso conferma versione ai giudici

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(Adnkronos) – Si è svolto questa mattina nel carcere di Bari l'interrogatorio di garanzia davanti al gip del Tribunale di Michele Lavopa, il 21enne autore reo confesso dell'omicidio di Antonella Lopez, 19 anni, avvenuto nella discoteca-lido Bahia Beach di Molfetta nella notte tra sabato e domenica scorsi.  Sono indagati altri tre giovani che lo avrebbero aiutato nelle fasi successive del delitto.Erano presenti il gip Francesco Vittorio Rinaldi e l'avvocato difensore Nicola Martino.

Lavopa avrebbe confermato la versione già fornita domenica sera durante l'interrogatorio del pubblico ministero cui è seguito il fermo di indiziato di delitto.Che quindi adesso il gip dovrebbe convalidare.

L'interrogatorio è durato circa due ore.  Lavopa è accusato di omicidio e del tentato omicidio di altre quattro persone, gli amici della vittima, rimaste ferite tra le quali Eugenio Palermiti, 20 anni, nipote omonimo di un noto boss della criminalità organizzata del capoluogo.E' stato per reagire agli insulti e a una presunta provocazione di quest'ultimo e della sua comitiva che avrebbe estratto la pistola 7,65 sparando almeno sei colpi.  Oggi è prevista anche l'autopsia sul corpo della ragazza cui è stato fatale un colpo penetrato dalla spalla che le avrebbe reciso l'aorta determinandone la morte istantanea. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)