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Cobolli ai quarti di finale Atp Pechino, Paolini avanza nel Wta

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(Adnkronos) – Flavio Cobolli ai quarti di finale del torneo Atp di Pechino 2024.L'azzurro negli ottavi di finale oggi supera il russo Pavel Kotov, proveniente dalle qualificazioni, per 6-4, 6-2 con una prova convincente.

Cobolli ora attende il vincente del match tra il russo Daniil Medvedev, testa di serie numero 3, e il francese Adrian Mannarino. Nel torneo Wta di Pechino avanza Jasmine Paolini.La testa di serie numero 3 approda al terzo turno dopo il successo contro la danese Clara Tauson per 1-6, 7-5, 6-4.

L'azzurra si prepara ad affrontare la polacca Magda Linette, testa di serie numero 31. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kiev nel mirino: droni russi contro la capitale

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(Adnkronos) – La capitale ucraina nel mirino dei droni russi. "Decimo attacco aereo contro Kiev in questo mese di settembre", denuncia l'amministrazione militare della città, confermando che – riportano i media locali – sono stati intercettati e distrutti "circa" 15 droni in avvicinamento a Kiev. "Come in quasi tutti gli attacchi di questo mese, l'esercito russo ha usato nuovamente droni d'attacco – accusa il capo dell'amministrazione, Serhiy Popko – Sono stati lanciati da sud e nordest in direzione di Kiev in diverse ondate".Nella zona di Obolon un edificio è stato danneggiato da pezzi di droni abbattuti.

Non ci sono notizie di feriti. Le forze russe hanno anche lanciato un attacco con droni Shahed contro una struttura sanitaria nella città ucraina di Sumy.Lo denunciano le autorità locali.

E' di almeno sei morti il bilancio delle vittime, ha confermato il ministro dell'Interno, Ihor Klymenko. "Sono stati distrutti vari piani dell'ospedale", ha affermato, accusando le forze russe di aver nuovamente colpito la struttura mentre era in corso il trasferimento dei pazienti. "Al momento sappiamo di sei morti, compreso un poliziotto – ha detto – Un altro agente è rimasto ferito.Per il secondo giorno consecutivo la Polizia ucraina perde personale".

Secondo le autorità di Sumy, i russi hanno usato droni. "Ci sono stati ripetuti attacchi", hanno detto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uragano Helene colpisce gli Usa, 45 morti e oltre 3 milioni senza elettricità

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(Adnkronos) – Il bilancio dell'uragano Helene, che ora si è trasformato in tempesta tropicale e che ha colpito il sud est degli Stati Uniti e degli Appalachi, è salito a 45 morti.Oltre 3,2 milioni di persone sono rimaste senza elettricità in diversi stati a causa delle forti piogge e dei venti che hanno colpito quelle zone degli Stati Uniti. Secondo la Cnn, almeno 19 persone – tra cui due vigili del fuoco – sono morte nello Stato della Carolina del Sud, altre 15 hanno perso la vita in Georgia, altre otto sono morte in Florida, due in North Carolina e una in Virginia. La Casa Bianca ha dichiarato in un comunicato che sia il presidente, Joe Biden, sia la vicepresidente e candidata democratica alle elezioni di novembre, Kamala Harris, "stanno monitorando da vicino" la situazione e ha assicurato che l'esecutivo "rimane concentrato sugli sforzi per salvare e sostenere la popolazione in tutto il sud-est".

L'amministrazione Biden-Harris "ha adottato misure proattive significative per sostenere la preparazione e le misure di risposta a livello statale e locale prima dell'arrivo dell'uragano 'Helene'", si legge nella nota diffusa da Washington. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele attacca Beirut, incerta sorte Nasrallah: ‘silenzio’ di Hezbollah

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(Adnkronos) – Passate ore dalle esplosioni che hanno scosso la capitale libanese Beirut, dopo che i militari israeliani hanno martellato la periferia sud della città, resta incerta la sorte del leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah.Le forze israeliane (Idf) hanno confermato l'uccisione di Muhammad Ali Ismail, responsabile dell'unità missilistica di Hezbollah nel sud del Libano, e del suo vice, Hussein Ahmad Ismail.

Secondo i media libanesi, almeno sei persone sono state uccise e 91 sono rimaste ferite nei raid di venerdì contro Hezbollah nella periferia sud di Beirut. 
Hezbollah non ha confermato né smentito le voci sulla possibilità che Nasrallah sia stato ucciso, anche se – evidenzia la Bbc – media legati ai Guardiani della Rivoluzione dell'Iran hanno sostenuto di avere conferme che "è vivo e in un luogo sicuro".Mentre su X c'è chi, vicino a Hezbollah, chiede ai sostenitori – riporta ancora la rete britannica – di "pregare per la salvezza del loro leader".  Nelle ultime ore è arrivata anche una sollecitazione delle Idf agli abitanti della zona di Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah a Beirut, ad allontanarsi da siti e strutture del Partito di Dio. "Continueremo a operare in modo preciso per smantellare le capacità offensive di Hezbollah – si legge in un post su X – Hezbollah in modo strategico ha piazzato armi in zone civili, mettendo a rischio i civili libanesi per colpire i civili israeliani". "La nostra guerra è contro Hezbollah, non contro la popolazione del Libano", ripetono.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Ballando con le stelle’ riparte oggi: tutte le novità e le conferme dell’edizione 19

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(Adnkronos) – Stasera, sabato 28 settembre, si apre il sipario sulla diciannovesima stagione di 'Ballando con le stelle', il dance show televisivo condotto da Milly Carlucci, affiancata come sempre da Paolo Belli.Come ogni anno Milly Carlucci e il team degli autori sono riusciti a coinvolgere personaggi originali, curiosi, coraggiosi capaci nel corso delle settimane di mettersi alla prova e sfidare i propri limiti. Anche per questa edizione, una sorprendente squadra di vip è pronta a sfidarsi sulla pista da ballo del sabato sera e la combinazione di celebrità e talento professionale promette di rendere questa edizione estremamente emozionante.

Ecco i concorrenti: Alan Friedman, Francesco Paolantoni, Luca Barbareschi, I Cugini di Campagna, Nina Zilli, Federica Nargi, Tommaso Marini, Sonia Bruganelli, Bianca Guaccero, Furkan Palali, Federica Pellegrini, Massimiliano Ossini e Anna Lou Castoldi. 
Il cast dei maestri, invece, è composto da Anastasia Kuzmina, Alessandra Tripoli, Pasquale La Rocca, Luca Favilla, Giada Lini e Angelo Madonia.Torna una cara conoscenza del corpo docente di Ballando, cioè Veera Kinnunen.

E poi Erica Martinelli, Sophia Berto e Nikita Perotti che hanno vinto 'Ballando on the road', Rebecca Gabrielli che aveva già partecipato al programma come ballerina per una notte, il due volte campione italiano di balli latino-americani Carlo Aloia e Giovanni Pernice, direttamente da 'Strictly Come Dancing'.  
Le tredici coppie sono composte così: Alan Friedman sarà al fianco di Giada Lini, Francesco Paolantoni scenderà in pista con Anastasia Kuzmina, Luca Barbareschi ballerà con Alessandra Tripoli, I Cugini di Campagna con Rebecca Gabrielli, Nina Zilli con Pasquale La Rocca, Federica Nargi con Luca Favilla, Tommaso Marini ballerà con Sophia Berto, Sonia Bruganelli scenderà in pista con Carlo Aloia, Bianca Guaccero con Giovanni Pernice, Furkan Palali scenderà in pista con Erica Martinelli, Federica Pellegrini sarà in coppia con Angelo Madonia, Massimiliano Ossini sarà a Ballando con le Stelle con Veera Kinnunen mentre Anna Lou Castoldi ballerà con Nikita Perotti. Immutata la giuria, composta da Guillermo Mariotto, Fabio Canino, Ivan Zazzaroni, la capitana Carolyn Smith e Selvaggia Lucarelli.Immancabile la presenza fissa di Alberto Matano, conduttore di Vita in Diretta.  Come lo scorso anno, i 'tribuni del popolo' vedranno protagonisti al fianco di Rossella Erra i volti amatissimi di Simone Di Pasquale e Sara Di Vaira.

I tre avranno la possibilità di contestare le votazioni e in una fase della gara addirittura di smentirle, premiando qualcuno dei concorrenti “penalizzati”.Il giudizio finale su eliminazioni e promozioni, in ogni caso, spetterà sempre al pubblico da casa che avrà la possibilità di partecipare alla gara votando le proprie coppie preferite direttamente sui profili social ufficiali della trasmissione.   Adattamento del format BBC 'Strictly Come Dancing', 'Ballando con le stelle' è una produzione Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con la Ballandi.

I protagonisti, come ogni anno, saranno personaggi celebri, scelti tra cantanti, attori, comici e sportivi che impareranno l'arte del ballo in coppia ai maestri professionisti.Ogni coppia preparerà nel corso della settimana uno o più balli scelti fra quelli standard e latino americani che verranno presentati in diretta e sottoposti al giudizio del pubblico da casa e della temutissima Giuria.

Al termine della puntata, una coppia potrebbe essere eliminata, ma tutte, a distanza di qualche settimana, avranno la possibilità di rientrare in gara, a condizione di continuare a studiare con impegno e costanza. In ogni puntata non mancherà un superospite "Ballerino per una notte", un grande personaggio del mondo dello spettacolo o dello sport che eseguirà una coreografia insieme ad un maestro di ballo.Collateralmente alla gara dei VIP ci sarà un torneo della «gente comune» che prenderà vita dalle selezioni popolari generate dallo spin off 'Ballando On The Road'. Nella puntata di sabato 28 ottobre sette delle tredici azzurre della Nazionale di Pallavolo femminile saranno ospiti del programma.

Dopo aver giocato la Supercoppa Fineco (ore 18 al Palazzo dello Sport di Roma, diretta Rai 2) con le rispettive squadre Prosecco Doc Imoco Conegliano e Numia Vero Volley Milano, Paola Egonu, Alessia Orro, Myriam Sylla, Anna Danesi, Monica De Gennaro, Marina Lubian e Sarah Fahr si trasferiranno all’Auditorium Rai del Foro Italico per prendere parte alla prima puntata della diciannovesima edizione. Nella seconda puntata, invece, Barbara D'Urso sarà 'ballerina per una notte'. "Abbiamo voluto Barbara d'Urso non per creare polemiche", ha affermato Milly Carlucci aggiungendo: "L'ho invitata anni fa, ma non siamo riusciti ad averla.Ci siamo sempre tenute in contatto e quest'anno si è ripresentata l'occasione.

L'abbiamo invitata perché è un personaggio importante e ha una presenza carismatica con il suo pubblico di riferimento". 'Ballando con le stelle' va in onda in prima serata, a partire dalle 20.35, su Rai1.La prima serata è sabato 28 settembre, poi l'appuntamento è fisso a ogni sabato sera. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia e minaccia nucleare, esperti: “Nuova linea rossa, non è rilancio a poker di Putin”

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(Adnkronos) – La nuova dottrina nucleare della Russia annunciata da Vladimir Putin – chiaro messaggio all'Ucraina, alla Nato e a tutto l'Occidente – e le minacce del ricorso all'atomica da parte di Mosca riaccendono il dibattito riguardo allo spettro di una guerra su ampia scala con armi e scenari catastrofici. "Quella con Putin non è una partita a poker in cui siamo di fronte ad un nuovo rilancio – dice all'Adnkronos il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare e attuale presidente della Fondazione Icsa – O perlomeno non deve essere valutato così da chi ha responsabilità di decisione ed è tentato dall’accettare la sfida accettando il rialzo della posta o addirittura tentando di vedere le carte.Nei primi mesi di conflitto si aveva persino pudore ad usare il termine 'nucleare', ora sta diventando un’opzione come un’altra nella percezione di chi, detenendo capacità decisionali, forse non si è ben compenetrato negli scenari catastrofici di dolore e devastazione che una simile opzione comporterebbe e che pertanto in nessun caso può divenire la posta di una partita a poker".  "Non sembra che l’enunciazione da parte di Putin di una nuova dottrina, che abbassa notevolmente la soglia dell’uso del nucleare e ne circoscrive la casistica di utilizzo come risposta ad un’aggressione, abbia provocato il risultato di stimolo alla cessazione delle ostilità e all’avvio di un tavolo negoziale.

Mentre invece, ora più che mai, bisognerebbe condizionare gli aiuti a Zelensky alla enunciazione da parte sua di che cosa intenda per vittoria, per condizioni di pace – continua Tricarico – Un discorso questo che andava fatto al presidente ucraino fin dal primo giorno come precondizione per la concessione degli aiuti e che invece né Zelensky né nessun altro è in grado di enunciare.Un'irresponsabilità diffusa che i cittadini hanno colto, isolando come non mai i decisori istituzionali e togliendo loro, nei fatti, la rappresentatività per cui sono stati eletti".  "Non serviva certo il giro di vite sul nucleare di Putin per ricordarci che il leader ucraino sembra ora più che mai abbisognevole di un reset di visione, di una doccia di realismo, di un ridimensionamento delle ambizioni sempre più smodate e irrealistiche", conclude Tricarico. Secondo il generale Vincenzo Camporini, ex capo di stato maggiore dell'Aeronautica militare e della Difesa, l'obiettivo di Putin è aumentare l'incertezza per portare deterrenza.

Camporini spiega all'Adnkronos come "il ricorso alla minaccia all'uso dell'arma nucleare non è nuovo nella strategia russa di questi due anni, ma l'uso di una qualsiasi arma risponde a una dottrina di impiego che è codificata e la dottrina di impiego del nucleare è nota sia da parte russa che statunitense, o francese o altri Paesi". "Dire che modifico la mia dottrina di impiego dell'arma nucleare significa aumentare il livello di incertezza, elemento fondamentale della deterrenza: è l'incertezza a far funzionare la deterrenza.Quindi, a mio avviso – continua Camporini – è in un certo modo un tentativo di Putin di seminare il dubbio nelle dirigenze politiche occidentali, come anche nelle opinioni pubbliche occidentali e risponde a un suo disegno strategico, molto razionale e che potrebbe trovare una concretizzazione". "Concretizzazione su cui sono molto scettico per un motivo politico – spiega ancora Camporini – una qualsiasi potenza che in una situazione di emergenza decidesse l'uso di un'arma nucleare, per di più tattica si screditerebbe in modo totale nei confronti del resto del mondo: io non oso pensare come reagirebbe la Cina di fronte a una cosa del genere, potrebbe essere un disastro per la diplomazia russa".  "La minaccia del presidente Putin di reagire pesantemente all’autorizzazione statunitense e di alcuni altri partner della coalizione, di poter impiegare da parte di Kiev missili a lungo raggio per colpire in profondità il territorio russo (e bielorusso) potrebbe prevedere, secondo fonti d’intelligence occidentali, attacchi a basi Nato in Europa anche condotti con armi nucleari.

Si tratta dell’ennesima 'linea rossa' tracciata dal presidente Putin che, se superata, potrebbe causare una forte reazione di Mosca", dice all'Adnkronos il generale Giorgio Battisti, primo comandante del contingente italiano della missione Isaf in Afghanistan e membro del Comitato Atlantico. "In precedenza nessuna delle altre linee rosse (consegna di carri armati, artiglierie e missili, caccia F-16, ecc.) ha provocato la minacciata reazione.In quest’ultimo caso, la risposta all’autorizzazione di colpire in profondità sembra sia stata presa dai governi occidentali con una maggiore probabilità di esecuzione da parte russa.

Il presidente Putin, infatti, ha annunciato in questi giorni di aver modificato la propria dottrina nucleare affermando la possibilità di usare armi nucleari nel caso di informazioni attendibili circa il lancio massiccio di armi aeree e spaziali che oltrepassino il confine russo – continua Battisti – Questo anche in caso di aggressione di uno Stato non nucleare ma con la partecipazione o il sostegno di uno Stato nucleare.E questo sembra proprio il caso dell’Ucraina".  "La nuova dottrina prevederebbe una risposta nucleare anche se l’attacco sia condotto con armi convenzionali che però minacci l’esistenza dello Stato russo.

Ciò ha suggerito maggiore cautela nel concedere eventualmente questa sollecitata autorizzazione ucraina, sostanzialmente per due motivi.Il primo, ritengo, per i contatti Mosca-Washington attraverso la cosiddetta 'diplomazia sotterranea'; il secondo, perché Putin non può minacciare sempre nuove 'linee rosse' senza mai passare ai fatti – prosegue Battisti – È appena il caso di ricordare che nel 1996 la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite, su richiesta dell’allora segretario generale dell’Onu, Boutros Boutros-Ghali, di esprimere una valutazione circa la liceità di utilizzo delle armi nucleari in relazione ai principi del diritto umanitario internazionale, ha fornito un parere che sostanzialmente riteneva legale tale impiego in circostanze estreme di 'legittima difesa' (self defence) da parte di un Paese sul punto di essere sconfitto quale ultima soluzione per sopravvivere.

La continua pressante richiesta ucraina di ottenere questa autorizzazione rientra verosimilmente nel tentativo di coinvolgere direttamente la Nato nel conflitto, tenuto conto che Kiev già colpisce in profondità nella Russia con propri droni". Per Pietro Batacchi, direttore della Rivista italiana difesa (Rid), non c'è "nessuna revisione della dottrina nucleare russa, se la si legge bene l'uso delle armi nucleari in caso di aggressione anche convenzionale c'è, formulato in maniera un po' più ambigua, ma c'è.Sostanzialmente quello che ha fatto Putin è chiarire ulteriormente questo aspetto affermando che, in caso di attacco con aerei o droni convenzionali che dovesse mettere in crisi il comando e controllo o minacciare infrastrutture critiche della Federazione, risponderebbe con armi nucleari". "Sostanzialmente è stato esplicitato che il nucleare russo, in particolare quello tattico alla fine serve proprio a compensare l'inferiorità convenzionale russa rispetto alla Nato e agli americani – aggiunge Batacchi – e poi lo ha affermato in questo momento particolare mentre c'è il dibattito sul consentire l'uso delle armi occidentali in territorio russo.

E', a mio avviso, un messaggio politico di 'andarci piano' perché se si mettono in discussione certe cose Putin dice che usa il nucleare e infine dipende sempre dall'avversario accertarsi se sia un bluff". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele martella Hezbollah, il dilemma iraniano e gli scenari possibili in Libano

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(Adnkronos) – Una guerra totale in Libano?L'Iran non resterà indifferente.

Almeno così dichiarano dalla Repubblica Islamica.Ma per Teheran è un dilemma.

Tra moderazione e vendetta, mentre proseguono le operazioni israeliane con l'obiettivo dichiarato di colpire gli Hezbollah libanesi.La Repubblica Islamica è, storicamente, la principale sostenitrice di Hezbollah, tra i più importanti alleati dell'Iran e un 'cuscinetto' fondamentale per la Repubblica Islamica.

Eppure, secondo gli osservatori, è improbabile che Teheran scenda in campo in 'soccorso' del Partito di Dio guidato da Hasan Nasrallah nel caso di una guerra totale. Teheran sembra riluttante a intervenire.Minacciare ripetutamente Israele, senza seguiti, è un ulteriore danno alla credibilità, ha detto alla Bbc un ex comandante dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani.

Perché rischia di far passare il messaggio che in tempi di crisi, Teheran darebbe priorità alla sua sopravvivenza, indebolendo così la sua influenza e le alleanze nella regione. L'Iran non resterà indifferente nel caso di un'ulteriore escalation, ha ribadito il capo della diplomazia della Repubblica Islamica, Abbas Araghchi, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu.Ha chiesto sanzioni contro Israele.

E non ha risparmiato accuse alla comunità internazionale per il fallimento su un possibile cessate il fuoco.  E' passato quasi un anno dall'avvio delle operazioni militari israeliane contro Hamas nella Striscia di Gaza, in risposta all'attacco del 7 ottobre in Israele.E quasi un anno da quando, il giorno successivo, gli Hezbollah libanesi 'intervenivano' con attacchi oltreconfine, in direzione del nord di Israele, in "solidarietà" con Hamas.

L'Iran ha armato, finanziato e addestrato il gruppo palestinese al pari del Partito di Dio.  L'escalation tra Israele e Hezbollah risale forse a dieci giorni fa, all'esplosione dei cercapersone di Hezbollah, seguita da quella di radio e pannelli solari, con l'uccisione e il ferimento "degli occhi e delle orecchie di Hezbollah sul campo", come ha spiegato al Washington Post una fonte vicina al gruppo.E in 11 mesi il gruppo ha subito le peggiori perdite della sua storia, dalla fondazione all'inizio degli anni Ottanta.

Una leadership decimata, munizioni distrutte, comunicazioni 'compromesse'. In Iran, ha evidenziato la Bbc parlando di una Repubblica Islamica che si trova in una situazione "precaria", molti conservatori, oltranzisti, sono sempre più 'in agitazione' per la mancata azione, mentre Israele continua a martellare il Libano. L'Iran non vuole la guerra, è Israele che cerca un conflitto più ampio, ha accusato nei giorni scorsi da New York il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.Eletto a luglio, ha adottato un approccio che la Bbc legge con un tono più conciliatorio rispetto ai predecessori. "Non vogliamo la guerra, vogliamo vivere in pace – ha scandito il presidente – Non vogliamo essere la causa dell'instabilità.

Sappiamo più di chiunque altro che se una guerra più ampia dovesse scoppiare in Medio Oriente, non gioverebbe a nessuno nel mondo".E Pezeshkian, le cui parole sull'allentamento delle tensioni con Israele non sarebbero piaciute ad alcuni tra gli oltranzisti vicini alla Guida Suprema Ali Khamenei, ha anche dichiarato che il suo governo è pronto a riprendere i difficili colloqui sul nucleare con l'Occidente. Hezbollah "è assolutamente in grado di difendersi e di difendere il Libano e i libanesi", ha sentenziato il ministro degli Esteri iraniano.

Insolitamente 'moderati', secondo la Bbc, sono sembrati anche altri funzionari e persino comandanti dei Guardiani della Rivoluzione.L'Iran, che fa i conti con le conseguenze delle sanzioni, teme un'evoluzione che rischierebbe di innescare una riposta militare Usa e che un eventuale attacco contro i Pasdaran indebolisca il suo apparato della sicurezza.

La scorsa settimana l'agenzia Tasnim, legata ai Pasdaran, ha smentito indiscrezioni arrivate da vicino i Guardiani della Rivoluzione che – riporta la Bbc – citando fonti dell'intelligence iraniana parlavano di una presunta "operazione speciale" di Israele ad agosto, presumibilmente in Iran, in cui sarebbero stati uccisi Pasdaran. Così, ha scritto Barak Ravid per Axios citando due funzionari israeliani e un diplomatico occidentale, Hezbollah ha chiesto all'Iran di attaccare Israele, ma finora Teheran ha "espresso riserve".Anche all'uccisione a luglio a Teheran dell'ormai ex leader di Hamas, Ismail Haniyeh, non è seguita la minacciata reazione iraniana.

Un quadro molto diverso rispetto allo scorso aprile, quando Israele colpì il consolato siriano a Damasco e l'Iran rispose con una pioggia di missili e droni.  Secondo analisti e diplomatici citati dal Post, l'esitazione iraniana a intervenire sul campo dimostra le limitate opzioni militari disponibili per ripristinare la deterrenza dopo un anno di ostilità intensificate nella regione.In Libano i raid israeliani hanno fatto centinaia di morti, costretto decine di migliaia di persone a lasciare le proprie case.

Crescono le pressioni sul gruppo.Ma avverte Sami Nader, direttore dell'Istituto di Scienze politiche alla St.

Joseph University di Beirut, c'è stato "un investimento di tre decenni" su Hezbollah da parte dell'Iran, che "non tradirà" il gruppo "alla prima occasione". Nella Repubblica Islamica a prendere le decisioni strategiche è Khamenei.E i Pasdaran.

E finora l'Iran non è andato oltre la retorica.Nel 2006, dopo i 34 giorni di guerra tra Israele e gli Hezbollah, aiutò il gruppo a riarmarsi e riorganizzarsi al termine del conflitto.

E, ha detto Khamenei, uccidere gli alti funzionari di Hezbollah non metterà in ginocchio il Partito di Dio.Perché, secondo la fonte del Post, Hezbollah ha già organizzato la successione e "prepara quattro o cinque militanti per ogni comandante di alto grado".

Persone "ben addestrate, se non meglio addestrate della prima generazione".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luna Rossa contro Ineos, oggi regata 3 e 4 finale Louis Vuitton Cup

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(Adnkronos) – Luna Rossa oggi affronta Ineos Britannia nella terza e nella quarta regalta della Louis Vuitton Cup 2024.Dopo l'1-1 che ha chiuso la prima giornata, le barche tornano a sfidarsi – in diretta tv e streaming – nel mare di Barcellona per approdare all'America's Cup 2024 e sfidare New Zealand, detentore del trofeo.

Luna Rossa ha eliminato in semifinale American Magic, mentre Ineos Britannia ha superato Alinghi. Nella prima giornata della finale della Louis Vuitton Cup, Luna Rossa si è aggiudicata di autorità la regata che ha aperto la contesa conquistando il punto dell'1-0.Ineos ha risposto nella seconda regata, sfruttando le condizioni adatte alle proprie caratteristiche e conquistando un vantaggio minimo mantenuto fino all'arrivo. Il calendario della finale La finale prosegue oggi con altre 2 regate e si disputa al meglio delle 13 sfide: bisogna vincerne 7 per volare all'America's Cup.

Il calendario prevede regate domani domenica 29 settembre e poi l'1, il 2, il 5 e il 5 ottobre. La finale in diretta tv Fino a sabato 5 ottobre, dalle ore 14.00, la finale sarà trasmessa in diretta esclusiva in chiaro su Italia 1 e in streaming su Sportmediaset.it. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner oggi contro Safiullin, ottavi Atp Pechino: orario e diretta tv

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner oggi in campo negli ottavi di finale del torneo Atp di Pechino 2024 contro il russo Roman Safiullin.L'azzurro, numero 1 del mondo e detentore del titolo, nel match di sabato 28 settembre va a caccia di un posto nei quarti di finale e della 57esima vittoria stagionale in un 2024 da incorniciare.

L'incontro tra Sinner e Safiullin – in diretta tv e streaming – è il terzo in programma sul campo principale.Si inizia a giocare alle 11 locali, le 5 del mattino in Italia.  Il sipario si alza con la sfida femminile tra l'azzurra Jasmine Paolini, testa di serie numero 3, e la danese Clara Tauson.

A seguire, tocca alla bielorussa Arina Sabalenka: la numero 1 del tabellone affronta la thailandese Mananchaya Sawangkaew, proveniente dalle qualificazioni, che non dovrebbe rappresentare un ostacolo ostico per la vincitrice degli ultimi US Open. 
E' ipotizzabile, quindi, che Sinner scenda in campo nella mattinata italiana attorno alle 10, quando saranno le 16 in Cina.All'alba italiana, sul secondo campo dell'impianto, gioca Flavio Cobolli: negli ottavi anche per lui avversario russo, Pavel Kotov.  Sinner affronta Safiullin, 27enne e numero 69 del ranking Atp, per la terza volta in carriera.

Il 23enne altoatesino si è imposto in entrambi i precedenti.Nel 2022 ha avuto la meglio in 2 set nella sfida valida per la Atp Cup. Lo scorso anno, invece, sull'erba di Wimbledon si è imposto in 4 set nel match valido per i quarti di finale.

Il tennista di Podolsk, che non ha mai vinto un torneo in carriera, non sta vivendo un 2024 memorabile: ha un record negativo (14-21) e ha raggiunto il miglior risultato dell'anno, una semifinale, nel torneo di Brisbane che ha aperto la stagione.   La partita tra Sinner e Safiullin sarà trasmessa in diretta tv da Sky Sport Uno (201), Sky Sport Tennis (203).Il match sarà disponibile in streaming su SkyGo, NOW e su Tennis Tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uragano Helene, 25 morti negli Stati Uniti

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(Adnkronos) – L'uragano Helene ha provocato almeno 25 morti negli Stati Uniti.E' il bilancio aggiornato dopo 24 ore di emergenza assoluta in particolare in Florida.

Helene, che ha toccato terra come un uragano di categoria 4, ha progressivamente perso potenza e si è trasformato in una tempesta tropicale.Nelle zone colpite, la pioggia ha perso intensità: gli allagamenti, però, continuano a dominare la scena.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Lecce 3-0, rossoneri primi in classifica

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(Adnkronos) –
Il Milan batte il Lecce per 3-0 nell'anticipo della sesta giornata della Serie A, conquista la terza vittoria consecutiva e vola in testa alla classifica con 11 punti, affiancando il Torino che deve ancora scendere in campo.I rossoneri si impongono segnando 3 gol in 5 minuti nel finale del primo tempo con una fiammata che stende il Lecce: i salentini rimangono a 5 punti, nelle zone basse della classifica.  Il Milan tiene in mano il pallino del gioco sin dai primi minuti.

La squadra allenata da Fonseca, però, non riesce a sfondare contro avversari che non concedono spazi: i padroni di casa provano a farsi vivi con conclusioni da fuori, ma la porta di Falcone non corre rischi.All'improvviso, al 38', il match si stappa.

Punizione di Theo Hernandez, Morata sul secondo palo è puntuale all'appuntamento: colpo di testa e gol per l'1-0.Passano 3 minuti e il Milan raddoppia.

Leao imbuca, Theo Hernandez scarica il sinistro potente sotto la traversa: 2-0 al 41'.Il Lecce è alle corde e viene centrato dal colpo del k.o.

definitivo.Abraham colpisce il palo, l'azione resta viva a Pulisic la conclude infilando il pallone del 3-0 al 43': game over e secondo tempo trasformato in un allenamento agonistico. Nella ripresa, da segnalare un legno rossonero.

Al 71' il Milan sfiora il poker con Abraham, che colpisce la traversa.Prima del fischio finale, il baby Bartesaghi – 19 anni – spedito in campo da Fonseca macchia la sua serata con l'espulsione per un fallo su Banda. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Palermo (5-0) COPPA ITALIA: Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Palermo (5-0), valida per i sedicesimi di Coppa Italia, realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano la vittoria degli azzurri allenati da Antonio Conte, allo  Stadio Maradona contro i felsinei allenati da Vincenzo Italiano.

 

Il Tabellino della gara

Napoli (4-2-3-1): Caprile; Mazzocchi, Marin, Juan Jesus, Spinazzola; Lobotka (12’ st Anguissa), Gilmour; Neres (31’ st Kvaratskhelia), Raspadori (32’ st McTominay), Ngonge (12’ st Zerbin); Simeone (31’ st Lukaku).A disposizione: Turi, Contini, Buongiorno, Rrahmani, Olivera, Politano, Di Lorenzo.

Allenatore: Conte

Palermo (3-5-2): Sirigu; Peda, Baniya (27’ st Lucioni), Ceccaroni; Buttaro, Vasic, Ranocchia (18’ st Gomes), Saric (27’ st Segre), Lund (39’ st Pierozzi); Le Douaron (18’ st Insigne), Brunori.A disposizione: Desplanches, Nespola, Di Mariano, Appuah, Henry, Diakite, Nikolaou.

Allenatore: Dionisi

Arbitro: Collu

Marcatori: 7’, 12’ Ngonge, 42’ Juan Jesus, 25’ st Neres, 32’ st McTominay

Ammoniti: Marin (P)

Espulsi: Vasic (P)

Le foto di Napoli – Palermo (5-0):

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 27 settembre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi, venerdì 27 settembre 2024.Realizzati invece trecentodieci '4' che vincono ciascuno 558,69 euro.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 81.8 milioni di euro.Si torna a giocare domani, sabato 28 settembre, con l'ultimo concorso settimanale e del mese di settembre.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede una colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.  La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 4, 14, 42, 46, 53, 60.

Numero Jolly: 31.Numero SuperStar: 85. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inzaghi, l’allenatore del Pisa prossimo avversario della Juve Stabia in campionato

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Filippo Inzaghi è dallo scorso 3 luglio 2024 l’allenatore del Pisa, prossimo avversario della Juve Stabia in campionato.Nella sua carriera da allenatore Inzaghi si è formato inizialmente sul modulo tattico 4-3-3.ma poi col passare del tempo è diventato meno integralista ed ha esplorato nuove soluzioni tattiche alternative.Il suo Pisa infatti gioca da inizio stagione col modulo tattico 3-4-2-1 e sotto la la guida di Pippo Inzaghi lo ritroviamo in testa alla classifica dopo le prime sei giornate di campionato con 16 punti frutto di 5 vittorie (una a tavolino 0-3 col Cittadella) e 1 pareggio ancora imbattuta alla pari del solo Spezia. Sono 12 i gol fatti, che ne fanno il miglior attacco del
campionato, e 7 quelli subiti.

La carriera di Filippo Inzaghi da calciatore.

Nato il 9 agosto 1973 a Piacenza, Pippo Inzaghi è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Piacenza, con cui ha debuttato tra i professionisti nel 1991.

Dopo la gavetta con Leffe e Verona, nella stagione 1994-1995 torna al Piacenza che, anche grazie alle sue 15 reti, conquista la promozione in Serie A.Le tappe successive sono state un crescendo di prestazioni e gol: Parma, Atalanta, Juventus e, infine, il Milan.In rossonero, la sua squadra del cuore, dal 2001 al 2012 Superpippo ha vinto tutto. 2 scudetti (a cui si somma lo scudetto vinto con la Juve), 2 Champions League, 1 Coppa Italia, 1 Mondiale per Club, 2 Supercoppa Uefa.Nel mezzo anche il grandissimo risultato della Coppa del mondo del 2006, conquistata in Germania.

La carriera di Inzaghi da allenatore.

Inzaghi ha iniziato la carriera da allenatore assumendo la guida del Milan Under 17 nel 2012.

L’anno successivo, con il Milan Primavera, ha conquistato il Torneo di Viareggio e nel 2014 è passato ad allenare la prima squadra rossonera, chiudendo il campionato di Serie A al decimo posto.Dopo questa prima esperienza, Inzaghi ha fatto due passi indietro approdando al Venezia, in Serie C.Nel 2017, al primo tentativo, ha ottenuto la promozione in Serie B e nell’annata successiva, 2017-18, con i lagunari ha chiuso il torneo al quinto posto, terminando la stagione in semifinale playoff.Dopo la parentesi al Bologna nel 2018-19 in Serie A (21 partite e poi l’esonero), Pippo Inzaghi ha preso parte alla straordinaria cavalcata del Benevento.

Nella stagione 2019-20 i sanniti sbriciolarono la concorrenza in Serie B con 26 vittorie in 38 gare di stagione regolare, approdando in A con diverse giornate di anticipo.E anche in Serie A col Benevento Inzaghi ha sfiorato il secondo miracolo, mancando la salvezza per pochi punti.Nella stagione 2021-22 l’esperienza di Brescia, con le rondinelle stabilmente nelle prime quattro posizioni fino all’esonero inspiegabile avvenuto a sette giornate dalla fine del campionato.Infine la Reggina, nell’annata 2022-23: in riva allo Stretto, nonostante una situazione finanziaria disastrosa con conseguente fallimento del club, Inzaghi è riuscito a portare i granata fino al settimo posto, uscendo di scena poi al primo turno dei playoff.

 

Staminali, trapianto in 25enne ‘azzera’ diabete tipo 1

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(Adnkronos) – Per la prima volta al mondo un trapianto di cellule staminali riprogrammate ha 'azzerato' il diabete di tipo 1 in una donna di 25 anni di Tianjing che ha iniziato a produrre autonomamente l'insulina meno di 3 mesi dopo l'intervento.Sono i risultati dello studio cinese del Research Institute of Transplant Medicine, Organ Transplant Center del Tianjin First Central Hospital pubblicato su 'Cell'.

Finalmente "ora posso mangiare lo zucchero", ha raccontato la donna in una intervista a 'Nature'.Lo studio clinico ha riportato i risultati preliminari a un anno dal trapianto autologo di staminali, prelevate dall'addome.

Le cellule sono state riprogrammate chimicamente e sono state fatte crescere come delle cellule 'Beta' del pancreas.Una volta mature sono state inserite nel fegato della ragazza e hanno iniziato a rispondere ai segnali fisiologici, come la glicemia.  James Shapiro, chirurgo specializzato in trapianti e ricercatore all'Università di Alberta a Edmonton, ha spiegato a 'Nature' che i "risultati dell'intervento sono sorprendenti" e i ricercatori "hanno completamente invertito il diabete nel paziente, che prima necessitava di notevoli quantità di insulina".

Lo studio, pubblicato oggi su 'Cell', segue i risultati di un altro gruppo di ricercatori, che a Shanghai – in aprile – ha riferito di aver trapiantato con successo isole produttrici di insulina nel fegato di un uomo di 59 anni con diabete di tipo 2.Grande fermento quindi su questa frontiera delle cellule staminali.  "Nel diabete di tipo 1, il sistema immunitario attacca le cellule delle isole pancreatiche – evidenzia lo studio -.

I trapianti di isole pancreatiche possono curare la malattia, ma non ci sono abbastanza donatori per soddisfare la crescente domanda e i riceventi devono usare farmaci immunosoppressori per impedire al corpo di rigettare il tessuto del donatore.Come noto, invece, le cellule staminali possono essere utilizzate per far crescere qualsiasi tessuto nel corpo e possono essere coltivate indefinitamente in laboratorio, il che significa che potenzialmente offrono una fonte illimitata di tessuto pancreatico.

Utilizzando tessuto ricavato dalle cellule di una persona, i ricercatori sperano anche di evitare la necessità di immunosoppressori". Nello studio pubblicato su 'Cell', "la paziente ha raggiunto un'indipendenza prolungata dall'insulina a partire da 75 giorni dopo il trapianto", evidenziano i ricercatori del Tianjin First Central Hospital.L'intervallo glicemico target del paziente "è aumentato da un valore basale del 43,18% al 96,21% entro il quarto mese dal trapianto, accompagnato da una diminuzione dell'emoglobina glicata".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovani, Mons. Fisichella: “Politica non si improvvisa, serve formazione”

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(Adnkronos) – “In politica bisogna essere in relazione con l’impegno che comporta la tua responsabilità politica, non per prendere i voti.Oggi il mio compito è un altro, più che parlare di politica.

Don Sturzo diceva ‘ho sempre percepito la mia vita in politica come un dovere, e il dovere è speranza’.Il futuro richiama la speranza, e il presente è determinato dalla speranza.

Impegnatevi in politica sapendo che questo significa grande responsabilità, prima di tutto nei confronti di voi stessi”.Lo ha dichiarato Mons.

Rino Fisichella nel corso dell’evento all’Università degli studi Link a Roma in cui sono state premiate le 60 giovani promesse della politica italiana.L’evento è promosso dall’associazione 'La Giovane Roma' in collaborazione con il magazine 'Politica'.

I giovani selezionati, tutti under 30, si sono già distinti all'interno delle principali istituzioni del Paese, sia a livello nazionale che locale. “Chi si impegna in politica ha bisogno di formazione, non ci si improvvisa.Serve una scelta, un dovere, attraverso cui vivere e sperimentarla.

Non sottovalutate il momento storico che siete chiamati a vivere: la grande sfida che ci attende è quella di una nuova cultura.Della cultura digitale, dell’intelligenza artificiale, che modifica la natura dell’uomo in modo determinante. – ha aggiunto Fisichella – Ancora non c’è piena consapevolezza che siamo dinnanzi a una svolta antropologica formidabile, determinata da una nuova cultura globale e globalizzata.

Il mistero non è ciò che non si capisce, il mistero è ciò che ci viene fatto conoscere.L’uomo non deve mai diventare schiavo della tecnologia.

Quindi attenzione, voi giovani che volete impegnarvi nella politica, ad avere formazione e capacità di pensiero.Se pensiero è debole la politica è debole”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovani, Gualtieri: “Sono una risorsa, vogliamo che Roma li attiri”

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(Adnkronos) – “Premiare e individuare giovani under30 nel mondo della politica è importante, perché non si tratta solo di garantire di un ordinario scorrimento della classe dirigente, non siamo in una fase in cui bisogna assicurare un fisiologico ricambio: quanto noi siamo indietro come Paese rispetto a valorizzare e sostenere le nuove generazioni è proporzionale alla difficoltà che abbiamo ad affrontare le sfide del nostro tempo”.Lo ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel corso dell’evento all’Università degli studi Link a Roma in cui sono state premiate le 60 giovani promesse della politica italiana.

L’evento è promosso dall’associazione 'La Giovane Roma' in collaborazione con il magazine 'Politica'.I giovani selezionati, tutti under 30, si sono già distinti all'interno delle principali istituzioni del Paese, sia a livello nazionale che locale. “I giovani sono la risorsa che ci permette di pensare alle soluzioni di oggi.

Serve un salto di qualità della politica nel valorizzare i giovani per affrontare un tempo in cui le cose sono molto diverse da prima.Non si può fare a meno della visione e del coraggio che solo chi è più giovane può avere. – ha concluso Gualtieri – Si tratta, infine, e lo stiamo facendo anche con la città di Roma, di vedere i giovani come una risorsa.

Noi abbiamo preso in mano una città che i giovani li mandava via, noi vogliamo una città che li attiri in quanto vibrante, creativa, dove i giovani possano fare impresa e abbiano luoghi e spazi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sampdoria Juve Stabia si giocherà a porte chiuse per gli incidenti del derby di Coppa Italia

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Sampdoria Juve Stabia, la notizia era nell’aria già da ieri sera ma nel pomeriggio è diventata ufficiale: Genoa-Juventus e Sampdoria-Juve Stabia si giocheranno entrambe a porte chiuse a causa degli incidenti del derby di Coppa Italia tra Genoa e Samp che hanno portato al ferimento di 36 esponenti delle forze dell’ordine e di una quindicina di tifosi.

La decisione della Prefettura di Genova su Genoa-Juventus e Sampdoria-Juve Stabia su indicazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.

L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha indicato la strada del pugno duro al Casms e Prefettura di Genova.Le indicazioni, infatti, prevedevano la linea punitiva con una giornata casalinga a porte chiuse e tre trasferte vietate per i tifosi delle due formazioni genovesi.

Indicazioni che hanno trovato piena conferma stamattina nelle decisioni della Prefettura di Genova.La prefettura ha deciso di adottare le misure suggerite dall’Osservatorio, così che il Genoa giocherà a porte chiuse la partita di sabato 28 settembre contro la Juventus, mentre la Sampdoria ospiterà la Juve Stabia il 4 ottobre a porte chiuse alle ore 20:30.

Inoltre ai tifosi di Genoa e Samp saranno precluse tre trasferte.Per i tifosi della Sampdoria in particolare trasferta vietata con Modena, Cesena e Cittadella.

Giovani, Lobuono (Giovane Roma): “Non lo si è mai troppo per incidere”

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(Adnkronos) – “Stilare questa lista è stato difficile: ci sono ragazzi diversi e alcuni sono stati premiati anche l’anno scorso, quest’anno ci tenevamo a ribadire la costanza della militanza politica”.Lo ha dichiarato Federico Lobuono, Presidente Associazione La Giovane Roma, nel corso dell’evento all’Università degli studi Link a Roma in cui sono state premiate le 60 giovani promesse della politica italiana.

L’evento è promosso dall’associazione 'La Giovane Roma' in collaborazione con il magazine 'Politica'.I giovani selezionati, tutti under 30, si sono già distinti all'interno delle principali istituzioni del Paese, sia a livello nazionale che locale. “Altri sono nomi nuovi – ha proseguito Lobuono – sono tanti e tante ad aver dimostrato che non si è mai troppo giovani per incidere e determinare il presente.

Ci siamo interrogati su come poter fare qualcosa di più, e non limitarci al talent scouting.Mancava un sogno: per questo abbiamo dedicato la copertina del nostro giornale a Mazzini o a Goffredo Mameli.

Per raccontare il loro sogno”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frana in Val Seriana, isolata frazione di Gorno. Sindaco: “Ho rischiato di essere travolto”

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(Adnkronos) – Una frana ha colpito il territorio di Gorno in Val Seriana, in provincia di Bergamo, lungo la strada che collega la frazione di Chignolo di Oneta e quella di Riso, isolando gli abitanti del primo paese.Lo smottamento è avvenuto a causa delle forti piogge della scorsa notte, poco dopo la mezzanotte.  ''Fossi arrivato pochi secondi dopo sarei stato colpito in pieno dalla frana", dice all'Adnkronos il sindaco di Gorno, Giampiero Calegari. "La frana – sottolinea – è scesa all'altezza di un tornante, poco dopo mezzanotte.

Io ero in auto e stavo andando a vedere un piccolo smottamento di cui ero stato avvertito''.Dalle tre della scorsa notte fervono i lavori per liberare la strada e riaprire il collegamento con il paesino.  "Il nostro è un territorio molto fragile – prosegue Calegari – dal giorno di Pasqua ad oggi abbiamo avuto 6-7 frane e rimuovere i detriti costa".

La cifra è di quasi 400mila euro a smottamento, una somma che per un comune di 1.480 abitanti è proibitiva, soprattutto quando eventi catastrofici accadono così spesso: "Siamo in grossa difficoltà anche se la Regione Lombardia ci ha già dato dei fondi per svolgere opere di somma urgenza".  Le previsioni per questa notte danno ancora pioggia sui rilievi bergamaschi, con schiarite nei prossimi due giorni, durante i quali "speriamo di fare lavori per sbloccare la strada" conclude il primo cittadino di Gorno.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)