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Israele e il mega attacco al Libano, su Beirut 73 tonnellate di bombe: nel mirino bunker Hezbollah

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(Adnkronos) – I caccia dell'aeronautica militare israeliana hanno sganciato durante la notte circa 73 tonnellate di bombe sul sobborgo di Dahieh, alla periferia sud di Beirut, la roccaforte di Hezbollah.Lo scrive il sito di Ynet affermando che l'attacco aveva come obiettivo il bunker dove si nasconderebbe il presunto possibile nuovo leader di Hezbollah Hashem Safieddine. Secondo il New York Times, quando è avvenuto l'attacco era in corso una riunione di esponenti di alto livello di Hezbollah in un bunker sotterraneo.

Funzionari israeliani ritengono che Safieddine potrebbe aver perso la vita nel raid, ma non ci sono conferme. L'attacco, iniziato verso mezzanotte, è stato lanciato dopo che il portavoce in lingua araba delle Idf, il maggiore Avichay Adaree, aveva avvertito i residenti della zona di evacuare rapidamente in luoghi sicuri se si trovavano vicino a siti di Hezbollah. Negli ultimi quattro giorni, le Forze di difesa israeliane hanno comunque ucciso 250 "terroristi di Hezbollah" nel sud del Libano.Inoltre da quando è iniziata la 'limitata incursione' di terra sono stati colpiti oltre duemila obiettivi militari, tra cui infrastrutture terroristiche, edifici militari, depositi di armi e siti per il lancio dei razzi.

Tra i terroristi uccisi anche cinque comandanti di battaglione, dieci di compagni e sei comandanti di dipartimenti. Stando all'Idf, le capacità militari di Hezbollah sono state danneggiate, ma l'organizzazione è ancora in grado di sferrare attacchi contro il fronte interno israeliano.Ci vorranno diverse settimane prima che i residenti delle regioni settentrionali di Israele possano rientrare nelle loro case la stima fatta dalle Forze di difesa di Israele, con una precisazione: anche allora, l'Idf non sarà in grado di garantire che non ci saranno attacchi con razzi o missili.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Hasib, il poliziotto accusato di tortura: “La mia vita è sconvolta, nelle foto la verità”

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(Adnkronos) – "Sono più di due anni che la mia vita è stata stravolta da accuse false e infondate.Io vivo in un incubo, mia figlia a 9 anni mi chiede spiegazioni perché mi sente piangere in bagno.

Ora basta, voglio reagire e dimostrare la mia innocenza in aula".A parlare all'Adnkronos è Andrea Pellegrini, il poliziotto all'epoca dei fatti in servizio al distretto XIV Primavalle accusato di tortura nei confronti di Hasib Omerovic, il 41enne bosniaco precipitato dalla finestra dell’abitazione di via Gerolamo Aleandro, a Roma, il 25 luglio 2022 durante un’attività di servizio.

Il prossimo 25 ottobre, insieme ai colleghi Alessandro Sicuranza e Maria Rosa Natale, dovrà comparire in udienza preliminare anche con l'accusa di falso.   "Quel giorno ero di turno la mattina – ricorda – il mio dirigente mi ha chiesto di identificare un nomade che stava creando preoccupazione tra i residenti, un personaggio noto nel quartiere perché andava in giro per i secchioni della spazzatura e molestava le persone.Non avendo ottenuto informazioni precise su di lui, insieme al collega Fabrizio Ferrari siamo riusciti a risalire all'appartamento dove viveva e, con Alessandro Sicuranza e Maria Rosa Natale arrivati in ausilio, siamo entrati.

All'interno c'era anche una ragazza, che abbiamo poi scoperto essere la sorella di Hasib, e abbiamo chiesto alla collega che era insieme a me, a Ferrari e Sicuranza, di restarle accanto durante le operazioni all'interno dell'abitazione.Non vedendo altri, e poiché ci avevano detto che c'era un bambino in casa, ho fatto da solo un giro nell'appartamento".   "Da subito, dovendo procedere alla sua identificazione, ho scattato diverse foto a Omerovic durante la permanenza in casa.

Sono proprio queste, tutte con data e ora, che più di ogni cosa mi auguro potranno documentare la mia innocenza".Le foto, consegnate all'Adnkronos dallo stesso Pellegrini che le ha scattate, partono dal citofono del palazzo a Primavalle: sono le 12.13 del 25 luglio 2022; un minuto più tardi, Omerovic è in piedi, a torso nudo e con i pantaloni, come descritto anche dagli altri tre poliziotti quella mattina in casa. "Ha una sigaretta accesa nella mano sinistra, l'altra la porta vicina al volto – fa notare l'agente accusato di averlo torturato – Non appare sconvolto né sono visibili segni di presunti schiaffi.

Alle 12.16, in un atteggiamento tranquillo e con il mio collega accanto, mostra i documenti chiesti.Tra lo scatto delle 12,16, per 4 minuti circa non ho avuto contatti con Omerovic e solo quando ho aperto la porta i due colleghi sono entrati in stanza con lui e si è seduto.

Nessuno lo ha forzato, non era agitato.La storia è stata raccontata come se fossimo stati ore nell'appartamento, quando dalle foto è evidente che ci siamo rimasti in tutto 9 minuti".  E ancora: "Alle 12.21 il mio telefono lo immortala seduto nella sedia della stanza che ho aperto con una spallata, semplicemente perché era chiusa e ricordo che ci avevano segnalato la presenza di un bambino.

Non è legato, non ha un graffio, niente – continua Pellegrini – Lo avevo fatto sedere con l'intenzione di tranquillizzarlo.E' ben visibile alle sue spalle la parete dipinta di bianco e rosso, la stessa che negli articoli successivi ai fatti era stata descritta come imbrattata di sangue.

Io e gli altri due colleghi siamo usciti da quella stanza, nel salone l'agente Natale che era rimasta con la sorella dell'uomo ci ha riferito dei lividi sulle braccia della ragazza.Mentre cercavamo di capire la situazione, abbiamo sentito il rumore della tapparella che si alzava: Ferrari è corso nella stanza dove si trovava Omerovic e lo ha visto gettarsi dalla finestra.

Il tempo di scendere e, alle 12.25, lo immortalo coperto di sangue, dopo la caduta da nove metri, prima di caracollare a terra, vinto dall'emorragia che lo avrebbe fatto finire in coma.Gli scatti ravvicinati raccontano meglio di qualsiasi difesa che mai avrei potuto aggredire Omerovic, che pur terrorizzato dalle divise, come ci aveva detto la sorella e poi la madre, appare sereno e tranquillo".  Nelle scorse settimane il gip di Roma ha accolto la richiesta di patteggiamento a undici mesi e sedici giorni per Fabrizio Ferrari, il poliziotto che ha collaborato alle indagini, la cui posizione era stata stralciata, dopo l'ok già avuto dalla procura che ha riconosciuto le attenuanti generiche prevalenti sull'aggravante. "Per trent'anni ho vestito la divisa della Polizia di Stato con devozione, non ho mai avuto un procedimento disciplinare per violenze durante un arresto, ho arrestato la gente peggiore che mai si potrebbe incontrare e non ho mai alzato un dito contro nessuno.

Io vivo in un incubo, a darmi forza la mia famiglia, il mio bimbo nato pochi giorni prima dei fatti e gli amici che mi stanno aiutando economicamente, considerando che non ho più il mio lavoro.Da due anni percepisco solo un assegno alimentare che non mi permette di condurre una vita serena, né per me né per la mia famiglia, sono due anni che se non fosse per la gentilezza del proprietario di casa che ha fiducia in me e conoscendomi crede nella mia innocenza e non mi chiede un soldo di affitto, io non avrei nemmeno un tetto". "Il collega Fabrizio Ferrari, che mi accusa, la sera stessa dell'intervento aveva scritto la consueta annotazione che tutti noi abbiamo sottoscritto.

Non capisco perché si sia fatto riferimento a una mia minaccia con un coltello.Perfino Sicuranza, che era impegnato nel servizio con noi e che è suo amico anche in privato, interrogato dal pm, ha negato l'esistenza di un coltello, specificando che Omerovic non è stato toccato, dicendosi 'sbalordito' riguardo alle dichiarazioni del collega in merito alla legatura dei polsi con il filo di un ventilatore.

Spero che il giudice prenda in considerazione tutto questo, io non ho mai pensato di patteggiare né tantomeno di arrendermi.Voglio dimostrare la mia innocenza e far valere la verità in aula.

Perché io, nonostante tutto, alla giustizia credo ancora".  (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese: Fattore R, il Romagna Economic Forum con Bper Banca main partner

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(Adnkronos) – Si è svolta questa mattina l’ottava edizione di Fattore R, il Romagna Economic Forum, con la partecipazione di oltre 400 tra imprenditori, amministratori ed esperti del settore.L'edizione 2024 si è tenuta a Ravenna presso il Teatro Dante Alighieri e il tema di quest’anno ha posto lo sguardo su tre sfide cruciali per il futuro della regione: 'Esg: ambiente, sostenibilità e governance nella Romagna del futuro'.

L’evento, organizzato dalle Camere di commercio della Romagna e di Ferrara e Ravenna e da Cesena Fiera, con Bper Banca main partner, ha visto il supporto e la collaborazione delle principali associazioni di categoria del territorio. Nel corso del convegno sono intervenuti, tra gli altri, Stefano Caselli, Direttore della Sda Bocconi e Professore Ordinario di Finanza dell’Università Bocconi, Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, e Adelaide Mondo, Responsabile Corporate Lending di Bper Banca.Con la partecipazione a Fattore R Bper Banca ha voluto ribadire la sua attenzione ai territori, contribuendo a promuovere il dialogo e le convergenze tra imprenditori, associazioni e amministratori.

La Romagna è, inoltre, una delle regioni storiche di presenza della Banca, contraddistinta da una grande ricchezza di specificità produttive e potenzialità che meritano di essere valorizzate e incoraggiate. Bper, sottolinea Adelaide Mondo, Responsabile Corporate Lending di Bper Banca, "è impegnata ad affrontare le sfide della sostenibilità insieme alle aziende, accompagnandole nella transizione green con servizi e prodotti dedicati, in primis integrando i fattori Esg nei loro processi di valutazione.La Banca dispone inoltre di prodotti di finanziamento dedicati a chi intende raggiungere elevati standard qualitativi di sostenibilità; ha inoltre strumenti adeguati a supporto dei clienti che vogliono realizzare investimenti volti all’efficientamento di strutture produttive o di asset di proprietà o, ancora, realizzare immobili con caratteristiche innovative e di elevate performance energetiche". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“I Talebani via dalla lista delle organizzazioni terroristiche”, la decisione della Russia

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(Adnkronos) –
Via i Talebani dall'elenco delle "organizzazioni terroristiche" della Russia.E' l'annuncio arrivato da Mosca, anche se la decisione non è ancora realtà. "Non si tratta di desideri, ma di una decisione presa dalle autorità russe che dovrà concretizzarsi nel quadro della legislazione", ha detto il rappresentante speciale russo per l'Afghanistan, Zamir Kabulov, come riporta l'agenzia russa Tass.  L'auspicio è che la decisione si concretizzi formalmente "nel prossimo futuro". "Richiede – ha detto – un lavoro meticoloso da parte di avvocati, deputati e altre agenzie governative". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tv: arriva su La7 ‘Famiglie d’Italia’, nuovo game show con Flavio Insinna

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(Adnkronos) – Da lunedì 7 ottobre, alle 18.30 su La7, parte 'Famiglie d’Italia', il nuovo game show preserale che vede alla conduzione un volto nuovo per il Gruppo Cairo Communication, Flavio Insinna.Una grande novità per il preserale della Rete che si assicura uno dei volti più amati dal pubblico italiano e uno dei game show più popolari e imitati al mondo. "Lavorando con Flavio impari tante cose", dice Andrea Salerno, direttore di La7 alla conferenza stampa di presentazione del format, oggi a Roma. Il programma mette in gioco due vere 'famiglie d’Italia', le più diverse e rappresentative del nostro Paese, composte ciascuna da 5 persone legate tra loro da relazioni di ogni tipo, chiamate ad indovinare le risposte più popolari degli italiani a sondaggi d’opinione – realizzati da Swg su un campione di 100 famiglie – su argomenti che hanno a che fare con la vita di tutti i giorni.

In palio in ogni puntata 10mila euro e la possibilità, per la famiglia vincitrice, di ripresentarsi a giocare la puntata successiva.  “Ho accettato per divertimento – rivela il conduttore, Flavio Insinna – Il programma è divertente e ho conosciuto persone straordinarie.Addirittura uno dei parenti di una famiglia che ha giocato un paio di giorni fa, arrivava da Malta e ha deciso di venire solo per stare insieme.

Se potessimo diventare una piazza allegra di persone che stanno insieme qualche giorno, giocano e magari vincono pure alla fine, ma soprattutto si ritrovano, sarebbe bellissimo.Vi rivelo un segreto – prosegue Insinna – Io comincio a scherzare con le ragazze, i ragazzi ancora prima di arrivare in studio.

Con gli autori facciamo vedere loro qualche spezzone delle puntate.Appunto è famiglia, famiglia è aggiungi un posto a tavola”, dichiara. "Abbiamo fatto le cose all’antica con Flavio – ricorda il direttore Salerno – chiusi in un altro capannone con delle famiglie a simulare e provare i giochi.

Questo è un format americano, l'abbiamo potuto cucire su Flavio ed è stato fatto un ottimo lavoro.Siamo molto contenti.

Abbiamo registrato credo 15 puntate prima della prima messa in onda, in modo da continuare a lavorare sul programma per tutte le cose che ci sembreranno in onda poco efficaci”, le parole del direttore Salerno. Adattamento italiano di 'Family Feud', andato in onda complessivamente in 78 paesi e attualmente prodotto in 32, 'Famiglie d’Italia' è uno dei format più longevi della storia della televisione.Negli Usa, dove ha debuttato per la prima volta nel 1976 e dove è stata confermata l’undicesima stagione consecutiva nel prime time di Abc, è un vero e proprio fenomeno di costume.  Per la regia di Sergio Colabona e Cristian Di Mattia, il programma è una produzione Fremantle Italia per La7: "Questo è un format molto importante nel mondo – dice Marco Tombolini, Ceo e Ad di Fremantle Italia – Sono venuti i consulenti inglesi, hanno visto come provava Flavio e anche senza capire la lingua, hanno fatto i complimenti per come si è cucito addosso il format in poche prove.

Speriamo molto bene per questo format”, conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Digitale, da Fondazione Lottomatica progetto per over 65 insieme a Fondazione Longevitas

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(Adnkronos) – Nasce il progetto “Digitalmente Attivi” grazie alla collaborazione tra Fondazione Lottomatica e Fondazione Longevitas, con l’obiettivo di promuovere l’alfabetizzazione digitale tra gli over 65.Un percorso essenziale per combattere l’emarginazione sociale e favorire un ruolo più attivo e partecipativo degli anziani all’interno della comunità, contribuendo a una longevità sana e consapevole. Il progetto vede coinvolte cinque regioni (Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Toscana) dove verranno organizzati degli incontri di formazione digitale all’interno di centri sociali per anziani, enti e associazioni di promozione sociale.

Questi incontri, della durata di 4 ore, di cui 2 dedicate a laboratori interattivi, si svolgeranno in diverse città e avranno l’obiettivo di fornire strumenti utili aumentare le competenze necessarie per utilizzare con più facilità strumenti digitali come smartphone e tablet, quindi per migliorare la vita quotidiana. L’iniziativa si propone di favorire l’accesso a nuove forme di socializzazione e informazione, grazie ad un uso corretto del web, delle app e dei social, nonché di sensibilizzazione alla prevenzione delle truffe online, un fenomeno in grande crescita.Secondo una ricerca dell’Università Bicocca di Milano, infatti, due anziani su dieci sono stati vittime di abusi finanziari e raggiri. "Digitalmente Attivi" rappresenta un’occasione per abbattere le barriere digitali e offrire alle persone senior nuove opportunità di connessione, crescita e protezione, contribuendo così a una società più inclusiva e sicura. "Con 'Digitalmente Attivi' puntiamo a creare un ecosistema in cui le persone over 65 possano sfruttare le tecnologie per rafforzare la loro indipendenza e partecipazione sociale, contribuendo attivamente alla vita della comunità.

Siamo convinti che promuovere il dialogo tra le generazioni attraverso la tecnologia possa portare a una società più coesa ed interconnessa, valorizzando il ruolo di ognuno.Tutto questo è possibile grazie al sostegno di Fondazione Lottomatica, che condivide con noi la visione di una società più inclusiva e connessa", dichiara Eleonora Selvi, Presidente di Fondazione Longevitas. "Inauguriamo un nuovo entusiasmante viaggio, insieme alla Fondazione Longevitas, per costruire una società più inclusiva, dove la tecnologia sia ponte capace di connettere le generazioni, permettendo agli anziani, veri depositari di conoscenza e saggezza, di interagire con i più giovani.

Promuovere l'alfabetizzazione digitale tra le persone over 65 significa aiutarle a essere più autonome e integrate, riducendo il rischio di isolamento sociale" – spiega Riccardo Capecchi, Presidente di Fondazione Lottomatica. "La formazione pratica sull'uso di smartphone e tablet, unita alla sensibilizzazione contro le truffe online, incide direttamente sulla sicurezza e sul benessere degli anziani.Formazione e educazione sono, infatti, i pilastri fondamentali sui quali Fondazione Lottomatica costruisce le proprie iniziative, con l'obiettivo di valorizzare le capacità e l'esperienza di ciascun individuo, inclusi gli appartenenti alla terza età." —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luna Rossa battuta, Ineos Britannia vince Louis Vuitton Cup e vola all’America’s Cup

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(Adnkronos) –
Luna Rossa sconfitta nella finale della Louis Vuitton Cup.Ineos Britannia vince l'undicesima regata della serie, oggi 4 ottobre 2024 si aggiudica la sfida per 7-4 e si qualifica per la finale dell'America's Cup.

La barca britannica sfiderà il defender, Team New Zealand, dal 12 al 27 ottobre nel mare davanti a Barcellona.Per conquistare il trofeo, bisognerà vincere 7 regate.  La barca di Sir Ben Ainslie parte in testa e guadagna metri nel primo tratto, Luna Rossa recupera, passa in testa ma dopo la virata perde terreno.

Ineos allunga fino a portare il vantaggio a 9'' alla seconda boa.Luna Rossa continua a navigare nei rifiuti di vento di Britannia, nel terzo lato la distanza continua a essere superiore ai 150 metri.

Al giro di boa distacco di 11" e distanza variabile tra i 200 e i 150 metri nel quarto lato.  Altra boa e le distanze si accorciano, sono 7 i secondi di distacco all'inizio del lato di bolina, alla prima virata di Luna Rossa la distanza varia dai 70 ai 100 metri.Altra virata italiana e il gap è poco sopra i 50 metri poi intorno ai 25 metri, a tratti sotto i 20.

La sesta boa dichiara 4" di distacco con Britannia sempre in testa. Penultimo lato con 8" di distacco tra le due barche, passaggio all'ultima boa con una differenzadi 9'' tra le due barche: fine dei giochi per Luna Rossa, che non ha nessuna chance di ridurre il gap.Ineos Britannia taglia il traguardo con 17'' di vantaggio, vince la Louis Vuitton Cup e va a sfidare New Zealand per l'America's Cup.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giustizia amministrativa, report: “Con Ia dati in tempo reale, così aumenta l’efficienza’

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(Adnkronos) –
Individuare ricorsi correlati o simili pendenti nelle singole sezioni dei Tribunali, ricercare precedenti giurisprudenziali
, rilevare o visualizzare immediatamente norme e pronunce della giurisprudenza indicate.Sono alcuni degli impieghi delle tecnologie
di
intelligenza artificiale

su cui la giustizia amministrativa è al lavoro
: a illustrarli il documento "Intelligenza artificiale e giustizia amministrativa: strategie di impiego, metodologie e sicurezza" messo a punto dal Servizio per l'Informatica del Segretariato generale della Giustizia amministrativa.

Il dossier esamina le attività in corso di realizzazione nell'introduzione delle tecnologie di intelligenza artificiale.Un progetto supervisionato dal Dipartimento della trasformazione digitale della presidenza del consiglio dei ministri. "Se l’Ia non sostituirà il giudice, è innegabile che i giudici che utilizzeranno, nei limiti e con le cautele dovute, queste tecnologie acquisiranno un valore aggiunto", si osserva nel report.  "La Giustizia amministrativa – si sottolinea nel report – ha da sempre considerato con lungimiranza l’evoluzione tecnologica quale preziosa opportunità per l’efficientamento dei propri processi interni, con l’obiettivo di assicurare standard qualitativamente e quantitativamente sempre più elevati.

Così è stato quando per prima tra tutte le giurisdizioni, a gennaio del 2017, ha dato avvio al processo amministrativo telematico, digitalizzato integralmente e non in singole sue fasi, così è attualmente, nell’approccio alle sfide, nuove e ancora per larga parte inesplorate, poste dall’impiego delle tecnologie di Ia" IA GIA' IN USO PER LA CYBERSICUREZZA – L'utilizzo di queste ultime non è infatti una novità assoluta.Dal 2020 nella Giustizia amministrativa sono in uso sistemi avanzati di cybersecurity basati sull’intelligenza artificiale che hanno consentito, finora, di preservare il proprio patrimonio informativo da incidenti informatici", si osserva nella ricerca. "La Giustizia amministrativa tramite il Servizio per l’Informatica ha attuato progetti altamente innovativi, inseriti nella misura Pnrr 1.6.5 (Digitalizzazione delle grandi Pac – Consiglio di Stato), che includono la realizzazione di una piattaforma di business intelligence e intelligenza artificiale – si precisa – Per la realizzazione di questo progetto, la Giustizia amministrativa ha aderito ad un accordo quadro Consip, il cui contratto esecutivo è stato sottoscritto il 22 novembre scorso e ha consentito, nel pieno rispetto del termine previsto, di disporre, in una prima fase in via sperimentale, di una piattaforma che potrà essere successivamente integrata con il sistema Siga, implementata e ulteriormente evoluta".  IL COMMENTO DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA – Il segretario generale della Giustizia amministrativa, presidente di sezione del consiglio di Stato Giulio Castriota Scanderbeg, commentando
all'Adnkronos
i risultati delle attività in corso di realizzazione, sottolinea: "Le applicazioni previste sono state concepite per supportare non per sostituire il lavoro del giudice e rispondono ciascuna a precisi obiettivi di efficientamento delle attività e dei processi.

Le scelte, nella fase di prima introduzione di queste tecnologie, mirano a target che rivestono utilità concrete e al tempo stesso consentono di acquisire conoscenza ed esperienza dirette da parte della giustizia amministrativa, con limiti non rinunciabili, per la delicatezza e la centralità delle funzioni esercitate ma anche per una ponderata valutazione di sviluppi futuri credibili, affidabili e sostenibili".  Secondo Castriota Scanderbeg "queste progettualità costituiscono solo un tassello di un quadro più ampio nel quale la tecnologia è valorizzata non in sé ma in funzione dei benefici in termini di capacità di fornire risposte sempre più efficienti e celeri alle domande di giustizia della collettività.La velocità delle decisioni, per costituire davvero un valore, deve coniugarsi con ineludibili standard di qualità e queste prime esplorazioni dell’intelligenza artificiale hanno lo scopo di comprimere i tempi di espletamento di attività strumentali e gestionali, consentendo al giudice di concentrarsi sull’elaborazione della decisione con maggiore rapidità".  "Non va, inoltre, trascurato che i processi di digitalizzazione sono per loro natura connotati da un accentuato dinamismo – aggiunge il segretario generale della Giustizia amministrativa – e gli obiettivi più importanti in termini di benefici concreti possono essere traguardati solo con una visione inclusiva che non può prescindere da una coralità di approccio, con una collaborazione sinergica e costante con i vari soggetti coinvolti, in primis, con il Foro, senza trascurare mai la funzione che viene esercitata, che costituisce il nucleo vitale della comunità statuale". LE PRECONDIZIONI – Tre le precondizioni che hanno reso possibile l'avvio di progetti di impiego delle tecnologie Ia: un livello di digitalizzazione già molto elevato; scelte infrastrutturali adeguate; una forte integrazione delle competenze.

L'approccio verso queste nuove tecnologie è stato tuttavia "cauto, consapevole dei rischi e al tempo stesso libero da pregiudizi ma caratterizzato da spirito critico e da una supervisione costante". "Al centro – si sottolinea – restano le persone perché: le funzioni giurisdizionali sono per Costituzione affidate al giudice persona fisica, naturale e precostituito per legge, terzo e imparziale, soggetto solo alle leggi; i valori etici e la tutela dei diritti non possono essere delegati alla tecnologia; la capacità di leadership non può essere automatizzata".  NO A GENERAZIONE TESTI – Proprio in linea con questo approccio si è deciso, solo per fare qualche esempio, di escludere l'utilizzo "dell’intelligenza artificiale per la generazione di testi di qualsiasi tipologia" e i casi d’uso previsti "non rientrano tra gli usi definiti ad alto rischio secondo l’Ia Act".Inoltre "i dati di addestramento dei modelli adottati sono costituiti dai dati presenti nel database interno" e non provengono da fonti esterne o aperte nell'ottica di rafforzare la sicurezza.

L'impiego della Ia per identificare ricorsi correlati o simili pendenti nelle singole sezioni e che devono essere fissati per la decisione punta a diversi "obiettivi" come l'ottimizzazione dello studio e dell'analisi, la valutazione ai fini della discussione nella stessa udienza o in udienze 'tematiche', ma serve anche ad evitare decisioni contrastanti nelle singole sezioni dei Tribunali, ad ottenere una migliore distribuzione dei carichi di lavoro e a garantire decisioni più rapide.
 "Si tratta, quindi, di un caso d’uso utile per il personale dell’Ufficio del processo, delle segreterie e per i presidenti, al fine di migliorare il processo di individuazione delle cause da fissare per la trattazione in udienza", si sottolinea.Le tecnologie Ia possono essere impiegate anche per "la ricerca dei precedenti giurisprudenziali con uno strumento basato non solo, come ora, su parole chiave bensì sulla rilevazione di connessioni semantiche, in questo modo garantendo un maggior grado di pertinenza dei risultati della ricerca", osserva il report.

Quanto alla "rilevazione e la possibilità di visualizzare immediatamente le norme o le pronunce della giurisprudenza indicate, esplicitamente o implicitamente, in un atto difensivo" evitano al giudice di dover interrompere l’analisi dell’atto per svolgere la ricerca su banche dati esterne" in tal modo assicurando risparmio di tempo e di concentrazione.  UN MODELLO – La consigliera Brunella Bruno, responsabile del Servizio dell’Informatica della Giustizia amministrativa spiega all'Adnkronos che "il progetto ha coinvolto partner di rilievo che hanno operato in stretta sinergia con l’eccellente componente tecnica e con i magistrati del Servizio.Le presentazioni ai colleghi di altri Paesi europei e a Lussemburgo hanno suscitato notevole interesse, dimostrando che la Giustizia amministrativa italiana può costituire un modello importante per l’integrazione delle nuove tecnologie". IA PER TUTELARE LA PRIVACY – Altro possibile impiego è l’oscuramento dei dati sensibili all’interno di una sentenza e in generale negli atti giudiziari: l'"anonimizzazione dei provvedimenti giurisdizionali" che tuttavia presenta gli "aspetti più delicati".

Nessuno dei casi d’uso che la giustizia amministrativa ha attuato prevede la generazione di testi, si precisa nel report, sottolineando che tuttavia "sin da subito è emersa con particolare evidenza la delicatezza di questi strumenti".A questo proposito il responsabile della protezione dei dati personali, consigliere Nicola Bardino, aggiunge: "La realizzazione di un applicativo concepito per aiutare le segreterie nell'attività di oscuramento dei dati sensibili, potrà favorire una più accurata e uniforme tutela della privacy, con l'obiettivo ulteriore di assicurare adeguati standard di trasparenza e comprensibilità delle decisioni, rese disponibili sul sito istituzionale della Giustizia Amministrativa". "Nonostante i tempi brevi a disposizione per la realizzazione della progettualità Pnrr, è stato da subito scartato un approccio non controllato all’impiego dell’Ia: si tratta di un approccio che consente all’Ia di sviluppare processi di comprensione e decisione senza linee guida o regole rigide", si sottolinea nel report precisando che l’intervento del giudice nell’attuazione di questi progetti "risulta cruciale". "Più fattori – si osserva nel report – spingono verso un approccio aperto e al tempo stesso cauto, evitando eccessi di entusiasmo nonostante rispetto al passato due fattori determinanti hanno impresso la spinta alla quale stiamo assistendo: la disponibilità di grandi quantità di dati e la rilevante potenza di calcolo.

Pur con questi punti di forza resta il fatto che l’Ia non deve produrre diritto, restando il ragionamento e l’elaborazione giuridica appannaggio esclusivo del giudice.Se questo è vero e se, dunque, l’Ia non sostituirà il giudice, è innegabile che i giudici che utilizzeranno, nei limiti e con le cautele dovute, queste tecnologie acquisiranno un valore aggiunto e già questo rende il senso del perché questi fenomeni non devono essere subiti ma governati e conosciuti nella prospettiva di un servizio Giustizia sempre più evoluto ed efficiente".  L'IA IN FUNZIONE PREDITTIVA – Infine un passaggio del dossier è dedicato al'impiego dell'Ia in funzione predittiva.

Con ciò non si intende la capacità di elaborare una decisione, si precisa, ma un "progetto di realizzazione del datawarehouse, che cambierà radicalmente le capacità di analisi statistica della giustizia amministrativa.Lo scopo è introdurre processi di business intelligence evoluti, costantemente aggiornati ed efficaci".

Un sistema che consentirà di conoscere in tempo reale il numero delle pendenze nel complesso e in ogni singolo Ufficio giudiziario, i tempi di definizione delle controversie in primo grado e in appello e la dimensione non solo quantitativa e ma anche qualitativa del contenzioso.Uno strumento "utile per la governance e per orientare in maniera informata le decisioni sul piano organizzativo", si conclude nel dossier del Servizio per l'Informatica del Segretariato generale della Giustizia amministrativa. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Borghi: “Stop vaccino covid per giovani”. Burioni e Bassetti contro il senatore

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(Adnkronos) –
Il senatore Claudio Borghi chiede lo stop della vaccinazione covid su adolescenti e ragazzi.I professori Roberto Burioni e Matteo Bassetti bacchettano l'esponente della Lega.

Il 'caso' nasce da un post di Borghi, che su X fa riferimento ad uno studio sugli effetti delle vaccinazioni anti-Covid e le miocarditi nei giovani. "Dopo la pubblicazione di questo studio su Eclinicalmedicine (rivista 'The Lancet') per minimo principio di prudenza la vaccinazione Covid a ragazzi e adolescenti dovrebbe essere immediatamente sospesa.Avviserò immediatamente il ministro e se necessario presenterò interrogazione", scrive il senatore del Carroccio. "I Paesi devono tenere in piedi costose organizzazioni dove scienziati e medici decidono se i vaccini hanno un rapporto rischio-beneficio favorevole.

Noi risparmiamo tutti questi soldi perché abbiamo il senatore Borghi che fa gratis questo difficile lavoro", scrive il virologo Roberto Burioni, professore di microbiologia e virologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, rispondendo a Borghi. Il senatore "forse farebbe bene ad andare in una scuola dove insegnano l'inglese", dice l'infettivologo Matteo Bassetti commentando all'Adnkronos Salute il messaggio del leghista.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Alberto Perino, storico leader No Tav

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(Adnkronos) – E' morto nella notte, dopo una lunga malattia, Alberto Perino, uno dei volti storici del Movimento No Tav della Valsusa.Aveva 78 anni e fino all’ultimo si è battuto contro la realizzazione della linea ad alta capacità ferroviaria Torino-Lione.

Il suo motto era ‘a sarà dura’ con il quale ha partecipato nel corso degli anni a decine di cortei di protesta.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Uniamo: “Contro rinuncia a cure puntare su prevenzione e ridurre liste d’attesa”

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(Adnkronos) – "Non solo di risorse ha bisogno il nostro Ssn.Servono urgenti riforme ma serve soprattutto avere ben chiari gli obiettivi che vogliamo raggiungere perché la sanità italiana oggi non è gratuita per nessuno: oltre a pagare le tasse, la maggior parte delle persone deve rivolgersi ad un sistema privato per poter avere delle prestazioni in tempo utile.

Quindi le azioni sono sicuramente complesse da mettere in campo, prima fra tutte indirizzare la spesa laddove serve di più e promuovere la prevenzione in modo da non dover sostenere un sistema che è sempre più complesso e difficile da gestire in termini di equità".Così all'Adnkronos Salute Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo – Federazione italiana malattie rare, a margine dell’appuntamento dell'Equity Group Sostenibilità ed Equità promosso da Salutequità. Tra le priorità da affrontare per avere un "Ssn equo e sostenibile – spiega Scopinaro – sicuramente lavorare per ridurre queste liste di attesa e integrare la sanità territoriale per decongestionare gli ospedali".

Sul fronte risorse "è vero che aumenta l'investimento in sanità ma al tempo stesso aumenta anche l’età media delle persone e conseguentemente aumentano anche tutte le prestazioni necessarie per mantenerle in buona salute.Sempre più italiani si stanno impoverendo, non hanno un lavoro o sono in difficoltà economica, per questo motivo devono fare delle scelte e non sempre le scelte riguardano la salute.

Dobbiamo quindi anche cercare di cambiare una narrazione sia della sanità sia della prevenzione", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, d’Alba (Federsanità): “Sostenibilità Ssn è precondizione per garantire l’equità”

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(Adnkronos) – "La sostenibilità del nostro Ssn è una precondizione per garantire l'equità: le azioni sono molteplici, si deve lavorare sulle azioni riferite all'ottimizzazione dei processi e quindi alla massimizzazione dell'uso delle risorse, si deve lavorare profondamente in termini di un uso consapevole dei servizi del Ssn da parte dei cittadini, si deve lavorare facendo delle scelte di politica.In tutto questo però dobbiamo iniziare a lavorare anche su un'altra cosa, cioè far sì che il tema dell'equità e della sostenibilità non sia una discussione solo di consensi alti, ma debba essere un interesse di tutti”.

Lo ha detto all’Adnkronos Salute Fabrizio d'Alba, presidente Federsanità nazionale e direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma, a margine dell’Equity Group sostenibilità ed equità promosso da Salutequità, un incontro a porte chiuse durante il quale i rappresentanti di istituzioni, ministero della Salute, Regioni, Istituto superiore di sanità, Agenas, centri di ricerca, imprese, professioni e aziende sanitarie, pazienti, deputati e senatori, hanno dibattuto sulla situazione, sulle priorità e sui correttivi necessari per salvaguardare universalità, equità e, appunto, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.  "La sanità è un bene di tutti – spiega d'Alba – ma se è di tutti ognuno deve fare la sua parte per salvaguardarlo: la politica, il management, i professionisti, ma anche i cittadini, che devono essere consapevoli di quanto ci sia di buono nel nostro Sistema sanitario e devono agire con comportamenti conseguenti.Dobbiamo fare in modo che il Ssn sia un bene per tutti anche e soprattutto facendone un utilizzo appropriato, consapevole, perché è la precondizione per far sì che tutti ne possano godere.

Quindi auspico una fase nuova che veda coinvolti tutti i soggetti e che parta anche da una comunicazione precisa, per agire narrazione diversa del Ssn che rimetta i cittadini anche al centro di questo pensiero e li renda protagonisti".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sampdoria Juve Stabia, la presentazione del match e le probabili formazioni

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Sampdoria-Juve Stabia è stato definito un match surreale per la disputa a porte chiuse della gara, conseguenza degli scontri tra tifoserie prima di Genoa-Samp di Coppa Italia, ma è sicuramente l’incrocio forse tra le due squadre più in forma del campionato di Serie B 2024-2025.

I temi di Sampdoria-Juve Stabia.

La Sampdoria di mister Sottili arriva al match con la Juve Stabia in un periodo di grande condizione.Il match di Coppa Italia con il Genoa vinto ai rigori è come se fosse stato un po’ lo spartiacque in positivo della stagione dei doriani.Sottil si augura continuità nella prestazione e nel risultato per la sua squadra, dopo la netta vittoria conseguita a Modena la settimana scorsa che ha rilanciato le ambizioni di una squadra che può avere a propria disposizione in panchina attaccanti del calibro di La Gumina e Borini (ex Roma e Liverpool) che sarebbero titolari in tutte le squadre di B e quasi certamente in molte squadre di Serie A.Indisponibili tra le fila dei doriani Romagnoli, Vieira e Pedrola oltre a Ricci e Girelli.

La Juve Stabia dal canto suo dopo aver battuto la capolista Pisa ha acquisito la consapevolezza di potersela giocare contro chiunque in questo campionato.Mister Pagliuca si augura di vedere al “Ferraris” di Genova la solita squadra umile, con massima attenzione e concentrazione nelle due fasi di gioco, e con il solito “morso sul metro”, ma soprattutto con una squadra capace di andare a pressare alti gli avversari e di sopperire con queste armi al gap tecnico che indubbiamente c’è al cospetto della Sampdoria favoritissima dal pronostico.Pesanti assenze tra le fila delle Vespe: così come col Pisa mancheranno pedine importantissime per la difesa come Bellich (distorsione al ginocchio ma in via di recupero, lo si rivedrà dopo la sosta) e Andreoni (problemi muscolari), oltre a Morachioli e Di Marco.Diffidato Marco Ruggero arrivato ai 4 cartellini gialli.

L’arbitro di Sampdoria-Juve Stabia.

La S.S.Juve Stabia 1907 comunica che sarà il sig.Luca Massimi della sezione AIA di Termoli a dirigere il match Sampdoria – Juve Stabia valevole per la 8^ giornata di andata del Campionato Serie BKT 2024 – 2025, in programma venerdì 4 ottobre 2024 allo stadio Luigi Ferraris di Genova con inizio alle ore 20,30.Il sig.Massimi sarà coadiuvato dal sig.Emanuele Prenna della sezione AIA di Molfetta e dal sig.Mattia Regattieri della sezione AIA di Finale Emilia, il IV° ufficiale sarà il sig. Roberto Lovison della sezione AIA di Padova, al VAR ci sarà il sig.Giacomo Camplone della sezione AIA di Pescara, all’AVAR ci sarà il sig.Oreste Muto della sezione AIA di Torre Annunziata.

Le probabili formazioni.

SAMPDORIA (3-5-2): Silvestri; Bereszynski, Venuti, Vulikic; Depaoli, Benedetti, Yepes, Bellemo, Ioannou; Coda, Tutino.

Allenatore: sig.Andrea Sottil.

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Folino, Varnier, Ruggero; Floriani Mussolini, Buglio, Pierobon, Rocchetti; Maistro, Candellone; Adorante. 

Allenatore: sig.Guido Pagliuca.

Sanità, Aceti (Salutequità): “Ssn sostenibile ha bisogno di riforma dinamica”

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(Adnkronos) – "La prossima Manovra di bilancio per rafforzare la sanità pubblica dovrà essere 'espansiva'.Qualora Governo e Parlamento scegliessero invece una 'formula restrittiva', le difficoltà di accessibilità alle cure che vivono i cittadini potrebbero aggravarsi, nonostante il diritto alla salute prevalga sull'equilibrio di bilancio, come ricorda anche la Corte dei conti nella sua Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni 2020-2023.

Le risorse sono fondamentali e per garantire piena sostenibilità del Ssn servono subito anche politiche sanitarie riformatrici, con correttivi sui sistemi di remunerazione, organizzazione, gestione e valutazione, altrimenti gli incrementi di risorse potrebbero non essere capitalizzati al meglio.Sarebbe come cercare di riempire un secchio bucato".

Lo ha detto Tonino Aceti, presidente di Salutequità, a margine dell'Equity Group Sostenibilità ed Equità promosso da Salutequità.  L'evento è un incontro a porte chiuse durante il quale i rappresentanti di istituzioni, ministero della Salute, Regioni, Istituto superiore di sanità, Agenas, centri di ricerca, imprese, professioni e aziende sanitarie, pazienti, deputati e senatori hanno dibattuto sulla situazione, sulle priorità e sui correttivi necessari per salvaguardare universalità, equità e, appunto, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.  "Il Ssn oggi non sa leggere la domanda di assistenza che cambia e adeguare tempestivamente le risposte – ha ribadito Aceti – e tutto questo è confermato innanzitutto da una programmazione sanitaria nazionale ferma al 2006, rischiando di non renderlo utile per i cittadini e attrattivo per i professionisti che vi lavorano".  Nel corso della giornata è stata presentata la cornice internazionale che vede tutti i sistemi sanitari in difficoltà finanziarie, non solo quelli totalmente pubblici; sono state sottolineate anche l'importanza della ricerca e dei trial clinici come ambito per attrarre e recuperare risorse; la misurazione dell'impatto positivo dell'innovazione tecnologica e farmacologica sui sistemi sanitari; le interdipendenze che il servizio sanitario ha con tutti gli altri settori di politiche pubbliche per garantire la salute delle comunità; il contributo della partnership pubblico privato; l'importanza di una comunicazione positiva del valore che ogni giorno porta il Ssn e un impegno specifico per un vero e proprio engagement del cittadino/paziente.Le soluzioni e le proposte raccolte saranno presentate ufficialmente anche a Governo, istituzioni e Regioni il in occasione del Summit annuale di Salutequità, per tirare le somme sulle evidenze raccolte e proporre soluzioni reali, percorribili e mirate per risolvere gli squilibri del sistema.  "Prendersi cura del Ssn attraverso il confronto tra tutti gli stakeholder sulle difficoltà e sulle proposte migliorative è il contributo che vogliamo dare per tutelare il diritto alla salute attraverso la più grande opera pubblica che ha realizzato il nostro Paese per garantire democrazia, pari opportunità ed equità", ha concluso Aceti.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lea Pericoli, Nicola Pietrangeli: “Ho perso una sorella, regina di classe”

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(Adnkronos) –
"Sai che non so cosa dire di Lea?".Nicola Pietrangeli si commuove pensando a Lea Pericoli, regina del tennis italiano, morta oggi a 89 anni. "Io sono figlio unico, non ho mai avuto un fratello o una sorella, e lei lo è stata.

Una compagna di mille cose e meno di cose più strane, nel senso che ci conosciamo da 65 anni, abbiamo girato il mondo per largo, per lungo, per sotto e sopra, e fra di noi non c'è stato neanche un bacio.E infatti una volta mi ha detto: 'ma io non ti piaccio?' Le ho detto che non lo sapevo e ci è rimasta male", ricorda Pietrangeli. "Lea era molto più signora che tennista -prosegue- Uno stile inimitabile, irripetibile forse?

Certo, con queste ragazze di oggi, e per carità difendo anche la mia categoria ma insomma, Lea Pericoli le batte tutte 6-0, 6-0.Capisco che quello che succede oggi sono le cose moderne, i soldi e tutte quelle cose lì, e va benissimo, però Lea aveva un peso non soltanto sul campo da tennis, lo vedevi da come camminava, come si vestiva, come parlava.

Poi che questo avvenga dieci giorni dopo la morte di mia moglie…Sono cose che alla mia età non reggo più tanto facilmente". "Un grande esempio di eleganza.

Era una grande signora fuori dal campo e dentro al campo da tennis.Personaggi come lei sono rari da trovare", il ricordo di Adriano Panatta a Rainews24. "Ciao Lea.

Non ero più alto della racchetta quando ti ho conosciuto e a tratti abbiamo camminato insieme sui campi di tennis.Saluta il tuo maestro Gino!", l'omaggio di Paolo Bertolucci in un post su X.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tajani: “Finché noi al governo nessuna nuova tassa, siamo contrarissimi”

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(Adnkronos) – "Nessuna nuova tassa.Noi siamo contrarissimi a imporre nuove tasse e ci sono state alcune cattive interpretazioni e un fraintendimento su alcune parole dette ieri, ma finché saremo noi al governo non ci saranno nuove tasse per gli italiani".

Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e leader di Forza Italia Antonio Tajani, rispondendo a Bari, a margine della assemblea generale di Confindustria Bari Bat, a proposito della possibilità di nuove tasse. La giornata di ieri è stata caratterizzata da alcune dichiarazioni del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. "Ci sarà una chiamata alla contribuzione – ragionata e razionale – per tutti, non solo per le banche" ma anche per altri settori che hanno beneficiato della congiuntura come la difesa, ha detto il ministro dell'Economia. Poco dopo fonti hanno specificato che nella definizione della prossima manovra economica, "la linea guida sarà l’articolo 53 della Costituzione" che sancisce come tutti siano tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.Questo, a quanto si apprende, significa che "per quanto riguarda le entrate significa che si chiederà uno sforzo alle imprese più grandi che operano in determinati settori in cui l’utile ha beneficiato in qualche modo di condizioni favorevoli esterne affinché contribuiscano con modalità sulle quali è in corso un confronto".

Non è allo studio, si chiarisce, "nessuna nuova tassazione per gli individui mentre le aziende più piccole sono già interessate al Concordato biennale preventivo". "Altre eventuali interpretazioni delle parole del ministro Giorgetti sono da considerarsi forzature", hanno spiegato le fonti.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Psicoterapia a prezzi calmierati per i residenti nel centro storico di Roma

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(Adnkronos) –
La Giunta del Municipio Roma I Centro, sulla scia di un provvedimento simile del Municipio XII proposto dal consigliere Alessandro Alongi, ha oggi approvato una delibera che istituisce un elenco di professioniste/i della psicologia/psicoterapia che, in forma singola o associata, offrano servizi a prezzi calmierati alla collettività residente nel Municipio, al fine di assicurare un benessere psicologico accessibile a tutti i cittadini del territorio municipale. "In occasione della Giornata mondiale salute mentale del 10 ottobre, pensiamo che sia giusto dare un segnale importante ai nostri concittadini per dirgli che il Municipio è vicino e tiene al loro benessere psicologico e cerca di assisterli anche fuori dai percorsi istituzionali, proponendo servizi alternativi", afferma in una nota la presidente del Municipio I Roma Centro, Lorenza Bonaccorsi. "Un provvedimento che ho fortemente voluto – dichiara l'assessora alle Politiche sociali, Claudia Santoloce – convinta che oggi, come forse mai in passato, sia fondamentale occuparsi di salute mentale delle persone, soprattutto delle fasce più giovani, attraverso l'ascolto e il confronto, in un'ottica di prevenzione del disagio e della difficoltà.E che sia necessario farlo anche agevolando l'utilizzo di questi servizi, spesso troppo costosi, attraverso una tariffa calmierata in un contesto di trasparenza e garanzia".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Guido Dorso, al Senato giovedì 10 ottobre i riconoscimenti ai nuovi ‘Ambasciatori del Mezzogiorno’

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(Adnkronos) – Saranno consegnati giovedì 10 ottobre, al Senato, presso la sala Zuccari di palazzo Giustiniani, i premi “Guido Dorso” promossi dall’omonima associazione presieduta da Nicola Squitieri e giunti quest’anno alla 45°edizione.L'iniziativa – intitolata al meridionalista irpino – è patrocinata dal Senato della Repubblica, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dall'Università di Napoli "Federico II" e segnala, dal 1970, contestualmente giovani studiosi del nostro Mezzogiorno e personalità del mondo istituzionale, economico, scientifico e culturale che hanno contribuito con la loro attività a sostenere le esigenze di sviluppo e di progresso del Sud.  “Anche i riconoscimenti assegnati per questa 45ma edizione – ha spiegato Nicola Squitieri – intendono proporre una diversa narrazione del Sud documentando quanto viene realizzato in tutti i settori in un’ottica di sviluppo del territorio meridionale che si candida ad essere sempre più un ponte tra Europa, Mediterraneo e Africa”, “Anche quest’anno – ha dichiarato Francesco Saverio Coppola, segretario generale dell’associazione Dorso – nel confermare le attività di promozione e di ricerca dell’Associazione, siamo stati sempre più impegnati a fare squadra con altre istituzioni meridionaliste per dare vita ad un progetto credibile aperto alla cultura, alla formazione, all’innovazione da destinare soprattutto alle nuove generazioni meridionali”. Destinatari della 45° edizione per le sezioni speciali sono quest’anno: Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno (istituzioni); Cristina Trombetti, presidente Istituto nazionale di alta Matematica (università); Luigi La Rocca, direttore generale archeologia, belle arti e paesaggio del ministero della Cultura (cultura); Giuseppe Gigli, direttore Istituto Nanotecnologie del CNR di Lecce (ricerca); Amedeo Lepore, professore di storia dell’economia dell’università “Luigi Vanvitelli”(economia); Giuseppe Marra, presidente gruppo GMC Adnkronos (editoria); Filippo Callipo, presidente Giacinto Callipo conserve alimentari spa di Vibo Valentia (imprenditoria privata); Mimma Lapolla, presidente cooperativa sociale “Il cerchio magico” di Venosa (terzo settore); Marco Giannone – Università degli studi di Palermo – tesi di laurea magistrale “Un’analisi del divario Nord-Sud attraverso il modello istituzionale” (sezione ordinaria).

La targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica destinata alla 45°edizione del Premio Dorso è stata assegnata alla Fondazione Circolo Artistico Politecnico di Napoli presieduta da Adriano Gaito. I riconoscimenti per la sezione internazionale sempre della 45ma edizione del Premio Dorso, dedicata al Mediterraneo, sono stati consegnati a luglio, a Napoli, alla Comunità di Sant’Egidio e al prof.Salvatore Capasso, direttore del dipartimento di scienze umane e sociali del Cnr.

La commissione giudicatrice è composta da Andrea Amatucci, presidente del comitato scientifico dell'associazione Dorso; Raffaele Fitto, ministro per il Sud e la coesione territoriale; Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione Banco di Napoli; Maria Chiara Carrozza, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Matteo Lorito, rettore dell’Università di Napoli “Federico II”; Nicola Squitieri, presidente dell'associazione Dorso; segretario Francesco Saverio Coppola, segretario generale dell’Associazione Dorso.Nell'albo d'onore dei vincitori del Dorso figurano alcuni tra i più autorevoli esponenti del mondo delle istituzioni, della ricerca, dell'economia e della cultura: da Giovanni Leone a Giorgio Napolitano; da Renato Dulbecco a Franco Modigliani; da Antonio Marzano a Pietro Grasso; da Pasquale Saraceno a Francesco Paolo Casavola; da Gabriele Pescatore a Dominick Salvatore; da Francesco Rosi a Riccardo Muti.

Il premio Dorso consiste in un'artistica opera in bronzo creata, in esclusiva, dallo scultore Giuseppe Pirozzi.L’evento sarà trasmesso sui siti web del Senato e dell’Associazione Dorso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calciomercato, regole Fifa violano leggi su diritto comunitario: la sentenza della Corte Ue

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(Adnkronos) – Il calciomercato verso una nuova rivoluzione per il caso Diarra?Alcune delle norme della Fifa in materia di trasferimenti internazionali di calciatori professionisti sono contrarie al diritto dell'Ue, ha stabilito la Corte di Giustizia dell'Ue, sottolineando che le norme "ostacolano la libertà di circolazione dei giocatori e restringono la concorrenza tra i club".

La sentenza rischia di rivoluzionare il mercato, perché potrebbe incidere anche sullo status di calciatori vincolati da contratti in essere.   La vicenda nasce infatti dal caso di Lassana Diarra, che rischia di diventare il 'nuovo Marc Bosman', il calciatore belga che nel 1995 ha ottenuto la sentenza che ha cancellato l'indennizzo da versare ai club per giocatori in scadenza di contratto. Il precedente di Diarra, ora, rischia di avere un impatto dirompente nelle trattative per calciatori sotto contratto.L'ex centrocampista nel 2015 ha rescisso unilateralmente il contratto con la Lokomotiv Mosca a cui era legato da un accordo triennale.

Il club russo ha chiesto 20 milioni di euro al giocatore e al suo futuro club a titolo di indennizzo. Diarra ha fatto ricorso in Belgio contro alcune delle norme dettate dalla Fédération Internationale de Football Association (Fifa), responsabile dell'organizzazione e del controllo del calcio a livello mondiale.Lo sportivo ha sostenuto che queste norme Fifa hanno ostacolato il suo ingaggio da parte di un club di calcio belga.

La sentenza della Corte di Giustizia dell'Ue, alla fine dell'iter, gli ha dato ragione.  Le norme contestate sono parte del Regolamento sullo status e i trasferimenti dei calciatori (Rsti) della Fifa e sono destinate a essere attuate sia dalla Fifa sia dalle federazioni calcistiche nazionali che ne fanno parte, come la Federazione calcistica del Belgio (Urbsfa).Si applicano, tra l'altro, nel caso in cui un club ritenga che uno dei suoi giocatori abbia risolto il suo contratto di lavoro senza giusta causa, prima della scadenza naturale. In casi come questo, il calciatore e qualsiasi club che intenda ingaggiarlo sono responsabili in solido: devono pagare un'indennità al club di provenienza.

Inoltre, il nuovo club è passibile, in alcune situazioni, di una sanzione sportiva, il divieto di ingaggiare nuovi giocatori per un periodo. Infine, la federazione nazionale da cui dipende il club di provenienza del giocatore deve negare il rilascio di un certificato internazionale di trasferimento alla federazione alla quale è iscritto il nuovo club, finché tra il club di provenienza e il giocatore è pendente una controversia in merito alla risoluzione del contratto.La Corte d'Appello di Mons, in Belgio, ha chiesto alla Corte di Giustizia se queste norme siano in linea con la libertà di circolazione dei lavoratori e al diritto della concorrenza.

La Corte, nella sentenza, dichiara che l'insieme di queste norme è contrario al diritto dell'Unione Europea.   Per i giudici di Lussemburgo, queste norme sono in grado di ostacolare la libera circolazione dei calciatori professionisti che vogliano lavorare per un nuovo club, stabilito nel territorio di un altro Stato membro dell'Unione.Infatti, le norme fanno gravare sui giocatori, e sui club che intendano ingaggiarli, rischi giuridici "rilevanti", rischi finanziari "imprevedibili" e potenzialmente "molto elevati" nonché "significativi" rischi sportivi, che, considerati nel complesso, sono tali da ostacolare il trasferimento internazionale di questi giocatori. Anche se è vero, concedono i magistrati, che restrizioni alla libera circolazione dei giocatori professionisti possono essere giustificate dall'obiettivo di garantire la regolarità delle competizioni di calcio tra club, mantenendo un certo grado di stabilità nell'organico, tuttavia le norme, fatta salva la verifica da parte della Cour d'Appel di Mons, sembrano spingersi, sotto molti aspetti, "oltre quanto necessario" per il perseguimento dell'obiettivo. Per quanto riguarda il diritto della concorrenza, la Corte conclude che le norme controverse mirano a restringere, se non addirittura a impedire, la concorrenza transfrontaliera che potrebbero farsi tutti i club di calcio professionistici stabiliti nell'Ue, ingaggiando unilateralmente giocatori contrattualmente legati a un altro club, o giocatori il cui contratto sia stato risolto senza giusta causa. I giudici ricordano che la possibilità di farsi concorrenza, reclutando giocatori già formati svolge un ruolo "essenziale" nel calcio professionistico e che le norme che restringono in modo generalizzato questa forma di concorrenza, cristallizzando la ripartizione dei lavoratori tra i datori di lavoro e compartimentando i mercati, sono assimilabili a un accordo di non sollecitazione.

Peraltro, la Corte conclude che, fatta salva la verifica da parte della Cour d'Appel di Mons, queste norme non sembrano essere "indispensabili o necessarie".    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morto Pierre Christin, il padre della serie di fantascienza ‘Valérian’ aveva 86 anni

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(Adnkronos) –
Pierre Christin, uno dei grandi sceneggiatori di fumetti francesi, creatore con il disegnatore Jean-Claude Mézière della celebre serie di fantascienza 'Valérian et Laureline' (in Italia conosciuta come 'Valérian'), è morto giovedì 3 ottobre a Parigi all'età di 86 anni.L'annuncio della scomparsa è stato dato dal suo editore Dargaud con un comunicato stampa intitolato 'La fine di una storia magnifica'. "La sua morte è una perdita inestimabile per la nostra professione, – ha scritto l'editore – che ha contribuito a sviluppare nella stessa misura di René Goscinny, il creatore di Asterix".  
Nato il 27 luglio 1938, nella periferia parigina, Pierre Christin, che si firmava Linus, è stato uno degli autori più prolifici del mondo del fumetto in Francia.

In cinquant'anni di carriera ha pubblicato un centinaio di opere, collaborando con una serie di importanti fumettisti, da Mézières e André Juillard a Enki Bilal, François Boucq e Jacques Tardi.Nel 2018 al Festival internazionale di Angoulême è stato insignito del Prix Goscinny per l'album autobiografico 'Est-Ouest' e per la sua opera complessiva.  Alla fine del 1967 sulla rivista 'Pilote' Christin crea con Mézière il suo personaggio più famoso, Valérian, affiancato dalla bella ed emancipata Laureline: sarà da questo momento il suo maggiore impegno fumettistico.

La serie si concentra sulle avventure di Valérian, un agente spazio-temporale, e la sua collega dai capelli rossi, Laureline, mentre viaggiano nell'universo attraverso lo spazio e il tempo.La saga fantascientifica si è sviluppata in 23 albi fino al 2010.

In Italia 001 Edizioni ne ha raccolto l'intero ciclo in 7 volumi.Questa serie di fantascienza, tradotta in una ventina di lingue, ha ispirato registi come George Lucas (autore della saga intergalattica 'Star Wars') e Luc Besson, che nel 2017 ha realizzato un adattamento cinematografico del fumetto 'Valerian e la città dei mille pianet', interpretato da Dane DeHaan (Valérian) e Cara Delevingne (Laureline). Pierre Christin ha lavorato su progetti disegnati da Jacques Tardi, Annie Goetzinger, Jijé, François Boucq ed Enki Bilal, con cui ha collaborato a 'Le falangi dell'ordine nero', 'La crociera dei dimenticati', 'Il vascello di pietra', 'La città che non esisteva' e 'Battuta di caccia'. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)