Home Blog Pagina 1072

La Roma frena a Monza, Dany Mota risponde a Dovbyk e finisce 1-1

0

(Adnkronos) – La Roma manca la terza vittoria di fila in Serie A sotto la gestione Juric.I giallorossi frenano a Monza, dove pareggiano 1-1.

Gli ospiti passano in vantaggio al 61' con Dovbyk ma vengono raggiunti da Dany Mota al 70'.In classifica i capitolini sono ottavi con 10 punti come Empoli e Atalanta, I brianzoli, ancora alla caccia della prima vittoria, agganciano il Venezia al penultimo posto a quota 4.  In avvio gli ospiti fanno possesso palla senza creare grossi pericoli alla retroguardia avversaria se si eccettua un tiro di Dovbyk parato da Pizzignacco.

Al 14' la prima grande occasione del match con Koné che con un gran sinistro dal limite dell'area colpisce il palo alla sinistra di Pizzignacco, poi Dovbyk ribatte a rete in area ma è in fuorigioco.Al 17' palla gol anche per i biancorossi.

Maldini viene innescato da una sponda in area e calcia forte di prima sul centro sinistra, Svilar è attento e sventa col piede.Al 19' cambio forzato per Juric, El Shaarwy si infortuna, al suo posto Zalewski.  Al 22' imbucata per Pellegrini che aggancia la palla e penetra in area sul centro destra, poi destro incrociato di piatto fori di pochissimo.

Anche qualche protesta per la chiusura su di lui in scivolata, ma per La Penna e Var si gioca.Al 24' ancora Koné pericoloso, questa volta al tiro dal centro destra dell'area in diagonale.

Il giovane portiere del Monza vola in tuffo e toglie il pallone dall'angolo basso della porta.Al 33' cross dalla tre quarti di destra per Dovbyk che prova a muoversi alle spalle di Izzo, che però fa buona guardia e lo chiude.

Al 40' scontro aereo per Mancini, che viene medicato e torna in campo con il turbante 'alla Chiellini'.  Al 7' della ripresa Maldini viene ben innescato sulla destra e prova il cross in mezzo: Ndicka fa buona guardia su Djuric.Al 10' bello scambio tra Pellegrini e Dovbyk che fa da sponda spalle alla porta: il capitano della Roma può calciare col mancino dall'altezza del dischetto, ma trova i guantoni di Pizzignacco.

Al 13' Dovbyk si invola sul centro destra del campo e prova il tiro a giro col mancino sul secondo palo, la palla sfila alta sopra la traversa.Al 16' l'ucraino si riscatta e sblocca il match.

Cristante lo serve in verticale, lui lavora spalle alla porta su Izzo ai 25 metri per tagliarlo fuori e involarsi verso la rete sul centro destra dell'area, poi sterzata verso sinistra e mancino incrociato in area. Nesta cambia subito: Dany Mota per Bianco al 18'.Al 25' i padroni di casa trovano il pari.

Maldini porta palla centralmente e poi la allarga per Carboni sulla sinistra: cross teso in mezzo tra difesa e portiere che Svilar smanaccia, ma senza sventare il pericolo.Sul secondo palo raccoglie Mota che mette in rete di prima.

Al 26' Juric toglie Soulé e Hermoso, entrano Pisilli e Angelino.Al 28' D'Ambrosio prende il posto di Pereira.  Al 31' Dovbyk lavora palla sulla sinistra e serve Koné per il destro piazzato dal centro sinistra, a giro sul secondo palo, la palla esce di un niente.

Al 41' le ultime mosse di Juric: dentro Baldanzi e Shomurodov per Pellegrini e Celik.Al 43' proteste della Roma per un contatto in area, possibile pestone di Kyriakopoulos su Baldanzi su un cross dalla sinistra.

La Penna e Var dicono che non c'è nulla.Al 44' Nesta si gioca la carta Caprari, esce Maldini.

Al 45' Pizzignacco si prende un bel rischio uscendo di testa ben fuori dall'area di rigore, per di più prendendo un pestone involontario da un compagno e lasciando per qualche istante la porta vuota ma la Roma non ne approfitta.Nel recupero l'ultimo brivido del match con Baldanzi che arriva al tiro dentro l'area: murato sul nascere.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arezzo, donna trovata morta in un campo: si indaga per omicidio

0

(Adnkronos) – Una donna di 72 anni, Letizia Girolami, psicoterapeuta, è stata trovata morta in un campo vicino all'abitazione dove viveva con il marito nel comune di Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo.Il cadavere aveva la testa fracassata.

Si indaga per omicidio e i carabinieri stanno conducendo le ricerche per risalire all'autore del delitto.  Nella serata di sabato 5 ottobre Girolami non è rientrata a casa per cena e il marito, anche lui 72enne, di origini canadesi, interprete di professione, ha avvisato la figlia che si trova all'estero in Spagna.Sono partite poco dopo le ricerche e prima di mezzanotte è stato trovato il corpo senza vita della donna vicino ad un casolare dove la coppia possiede anche annessi agricoli con animali. Sono stati i vigili del fuoco a fare il ritrovamento del cadavere che presentava una profonda ferita alla testa e da subito gli investigatori dei carabinieri hanno ipotizzato una morte violenta.

Secondo quanto si è appreso, non è stata usata un'arma da fuoco e non c'erano oggetti contundenti vicino al cadavere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, il ‘rimprovero’ di coach Vagnozzi – Video

0

(Adnkronos) – Jannik Sinner è il miglior tennista del mondo.Anche lui, ogni tanto, viene 'bacchettato' dal suo allenatore.

E' successo oggi, nel match del terzo turno dell'Atp Masters 1000 di Shanghai.L'azzurro, opposto all'argentino Tomas Etcheverry, in una fase dell'incontro non ha nascosto il disappunto per   "Sì, ho capito Jannik.

E' il 25 del mondo, ogni tanto la baccherà anche, no?Forza, Alè", ha detto Vagnozzi cercando di scuotere il 23enne altoatesino.

A giudicare dal risultato finale, il messaggio si è rivelato efficace.Dopo aver perso il primo set, l'azzurro ha preso in mano il match vincendo in 3 set e qualificandosi agli ottavi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, cresce pressing su Raggi: “Spieghi se sta sabotando Conte”

0

(Adnkronos) – "Virginia Raggi spieghi a questo punto se sta conducendo una guerra sotterranea per contrastare Conte e sabotare la costituente e soprattutto dica se è stata lei a favorire l'incontro tra Beppe Grillo e l'avvocato Pieremilio Sammarco".Nel Movimento 5 Stelle, a quanto apprende l'Adnkronos da fonti beninformate, starebbe crescendo l'insofferenza nei confronti dell'ex sindaca di Roma Raggi, componente del Comitato di garanzia pentastellato, considerata da molti la principale esponente, con Grillo, dell'opposizione a Giuseppe Conte e alla linea politica dell'ex premier, che non esclude eventuali alleanze nel campo progressista. A far deflagrare il sospetto sulle recenti mosse della consigliera capitolina quanto riportato oggi dall'Adnkronos a proposito del primo incontro tra Grillo e Sammarco, una notizia che alimenterebbe la tesi di una "strategia" che "nasce da lontano" e che anziché manifestarsi nelle forme di "posizioni limpide e trasparenti di dissenso politico – dicono le fonti – agirebbe "sottotraccia in sintonia con le posizioni di Grillo" ma senza avere "il coraggio di esporsi" come il garante e chiarire il proprio pensiero agli occhi degli iscritti. In molti ora, negli ambienti pentastellati, provano a mettere in fila i fatti: il 15 giugno l'incontro all'Hotel Forum tra Raggi e Grillo; il 17 giugno l'intervista al Corriere della Sera nella quale l'ex prima cittadina di Roma invoca un "ritorno alle origini"; il 10 settembre l'ospitata in tv da Maria Latella, per lanciare un messaggio a Conte ("se lo statuto dà dei poteri a Beppe Grillo e lui li esercita fa bene").

Segue poi la pubblicazione della corrispondenza tra Conte e Grillo sui giornali (Corriere della Sera e Il Foglio, siamo metà settembre) e il post social del 17 settembre, dove Raggi – per smentire le voci sul fatto che fosse stata lei a divulgare le mail – dichiara di non voler prendere "la guida di nessun partito" né di voler "partecipare a congiure di palazzo".Parole che non avrebbero scacciato i dubbi di Campo Marzio, dove ancora ci si chiede come sia partita la fuga notizie sullo scambio delle pec, dopo che anche dall'entourage di Grillo era giunta la conferma di non aver diffuso nulla.

In aggiunta filtrano i timori per un presunto tentativo della Raggi di spingere il Comitato di garanzia a schierarsi con Grillo per boicottare lo svolgimento dell'Assemblea costituente.Sempre le medesime fonti, poi, si starebbero chiedendo chi abbia diffuso tra alcuni consiglieri comunali la notizia che Grillo avrebbe aperto a un superamento della regola dei due mandati solo per gli eletti nei Comuni.  Infine, la questione del coinvolgimento dell'avvocato Pieremilio Sammarco, per il quale Raggi ha lavorato in passato.

L'incontro tra Grillo e il legale sarebbe stato propiziato proprio dall'ex sindaca, facendo rimbalzare una domanda: "Raggi ha partecipato all'incontro tra i due per preparare la causa contro Conte?".Offensiva legale che, scrive l'Adnkronos in un retroscena odierno, si sarebbe arenata sia per questioni economiche (la parcella chiesta da Sammarco a Grillo) che per ragioni di opportunità.

Nel parere chiesto dal comico genovese, il professor Sammarco avrebbe infatti spiegato che pur essendoci buone possibilità per 'sfilare' il simbolo M5S all'associazione presieduta da Conte, le speranze del garante di impugnare il voto degli iscritti su simbolo e doppio mandato sarebbero ridotte al lumicino. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa: “Concistoro l’8 dicembre per nomina nuovi cardinali”

0

(Adnkronos) – Il Papa, a sorpresa, all'Angelus ha annunciato oggi un nuovo Concistoro per l'8 dicembre prossimo nel quale creerà 21 nuovi cardinali da ogni parte del mondo.  "Sono lieto di annunciare che l'8 dicembre terrò un concistoro per la nomina di nuovi cardinali.La loro provenienza esprime l'universalità della Chiesa che continua ad annunciare amore misericordioso di Dio in tutta la terra.

L'inserimento dei nuovi cardinali nella diocesi di Roma inoltre manifesta l'inscindibile legame tra la sede di Pietro e le chiese particolari nel mondo", ha annunciato il Papa in piazza San Pietro.  Tra i cardinali ci sono 4 italiani: Mons.Angelo Acerbi, Nunzio Apostolico, 99 anni; S.E.

Mons.Roberto Repole, Arcivescovo di Torino; S.E.

Mons.Baldassare Reina, Vescovo ausiliare di Roma, già Vice-Gerente e, da oggi, Vicario Generale per la Diocesi di Roma; padre Fabio Baggio, Sotto Segretario Sezione Migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.  Si tratta del decimo Concistoro del pontificato di Bergoglio.

Nei nove Concistori precedenti il Pontefice ha creato 142 cardinali, 113 gli elettori.Si arriverà quindi alla fine dell'anno verso 140 elettori.

Delle 21 porpore che saranno create a dicembre, dieci sono europee, sei arrivano dall'America (cinque sono sudamericani), quattro dall'Asia, un cardinale dall'Africa. Nel pomeriggio il Papa si è recato a Santa Maria Maggiore per invocare la pace nel mondo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Schiff: “Manifestazione a Roma violenta e antisemita, Israele ha diritto a difendersi”

0

(Adnkronos) – "Gli avvenimenti di ieri a Roma evidenziano il fallimento delle istituzioni di informazione e istruzione italiane.Desidero esprimere la mia profonda gratitudine agli organi di polizia e alle autorità competenti che hanno operato incessantemente per garantire la sicurezza della comunità ebraica, nonostante la manifestazione violenta, antisemita e illegale di ieri".

Lo afferma all'Adnkronos Giulia Schiff, l'ex allieva dell’aeronautica militare che denunciò di essere stata vittima di nonnismo nel 'battesimo del volo' e che, dopo l'aggressione russa all'Ucraina, volò a Kiev per arruolarsi come volontaria nella Legione Internazionale, all'indomani dei disordini alla manifestazione pro Palestina a Roma.Schiff ha raccontato di aver lasciato il fronte ucraino per trasferirsi in Israele insieme al marito, che si è arruolato come volontario e veterano di Israele e Ucraina, e in questi giorni è rientrata in Italia per partecipare ad alcuni appuntamenti in ricordo del massacro del 7 ottobre e per la ricostruzione dell'Ucraina.  "È fondamentale sottolineare che nessun ebreo gioisce per la guerra e le perdite civili nel paese che ha perpetrato massacri, stupri e rapimenti di massa, distruggendo intere comunità.

Gli italiani hanno perso l’occasione di dimostrare umanità e razionalità, celebrando la più grande carneficina di ebrei dalla Shoah", osserva Schiff. "Tutti si lamentano del fatto che Israele avrebbe potuto prevenire il massacro del 7 ottobre e sono indignati per i suoi tentativi disperati di riportare a casa la propria gente.Ora che Israele ha evitato un secondo massacro, organizzato da Hezbollah a mio avviso per l’anniversario del primo, ma con proporzioni esponenziali, la reazione è ancora di oltraggio – prosegue – Risiedo nel nord del paese e sono stata testimone degli assalti armati dei miliziani di Hezbollah perpetrati da mesi, ignorando la zona cuscinetto dei caschi blu creata per prevenire una nuova guerra.

Sono stata recentemente sfollata e ho assistito ad attacchi missilistici contro civili israeliani, che hanno colpito anche i pressi della mia abitazione.Non ho visto nulla di simile in Ucraina.

Israele, sotto attacco da sei Stati diversi, ha diritto a difendersi". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: A Genova con la Samp le Vespe si scoprono Forti(ni) con una delle difese più giovani d’Europa

0

La Juve Stabia sbanca il Marassi di Genova battendo la Sampdoria per 2 a 1 con una doppietta del bomber Adorante che sale a quota 3 reti.A distanza di 13 anni dall’ultima e unica volta le Vespe conquistano un risultato storico.Sempre di venerdì, sempre di sera e sempre aprendo il turno di campionato questa volta la Juve Stabia riesce a portare a casa il risultato pieno.In uno stadio desolatamente vuoto (per decisione del Prefetto di Genova n.d.a.) a differenza della volta precedente (9 dicembre 2011 ore 20:45 n.d.a.) la direzione arbitrale di Luca Massimi di Termoli, a differenza di quella di Leonardo Baracani di Firenze, è stata impeccabile.Qualcuno ha ipotizzato che con il pubblico presente la direzione arbitrale sarebbe stata condizionata.Potrebbe essere ma non lo sapremo mai.Sta di fatto che le Vespe hanno gestito una gara nei 90 minuti e contro un avversario molto forte per tecnica, alternative in panchina, per solidità societaria, per storia, ecc.ecc.

Primo tempo

Nel primo tempo dopo alcuni minuti di maggiore pressione della Sampdoria che comunque non riesce ad impensierire Thiam, la Juve Stabia si assesta e inizia a rispondere colpo sul colpo alle giocate dei blucerchiati.

A 10 minuti dalla fine su un calcio d’angolo arriva la zampata del solito Coda che batte Thiam e porta in vantaggio i padroni di casa.Un’altra squadra in queste condizioni, sotto di una rete, avrebbe alzato bandiera bianca.Dello scoramento dei “ragazzini” della Juve Stabia ne era convinta anche la Sampdoria che gioca in maniera superficiale gli ultimi minuti della prima frazione e i primi minuti del secondo tempo.

Secondo Tempo

Dopo il rientro negli spogliatoi non sappiamo cosa abbia detto Mister Pagliuca alla propria squadra e non sappiamo cosa Sottil abbia detto al proprio undici in campo.Sta di fatto che le Vespe entrano in campo con il piglio giusto e con la voglia di “sfruttare” al meglio la seconda frazione di gioco.

La piacevole sorpresa: Fortini

Nei primi minuti del secondo tempo sale in cattedra Fortini che già nel primo tempo con una discesa sulla fascia con tanto di dribbling aveva già fatto intravedere che il “ragazzino” ha stoffa da vendere e che la convocazione in nazionale U19 è più che meritata.Il laterale sinistro della Juve Stabia, al secondo minuto, salta un uomo e pennella un cross su cui Adorante da vero rapace e bomber di razza anticipa il difensore e lo indirizza verso la porta avversaria per il meritatissimo pareggio delle Vespe.

Il sorpasso firmato Adorante

Le Vespe sono contente!Assolutamente si, ma non paghe!Passano solo altri 3 minuti e questa volta è l’altro ragazzo terribile delle Vespe, Mussolini, che riceve palla da Maistro e pennella anche lui un bellissimo cross in area su cui ancora Adorante riesce a farsi spazio tra due difensori blucerchiati colpendo ancora di testa la palla per metterla alle spalle di un incolpevole Silvestri.

Un altro step di crescita è stato compiuto

La Juve Stabia, dopo essere passata in svantaggio, è riuscita a ribaltare il risultato e questo rappresenta un altro step nel percorso di crescita delle Vespe; la Juve Stabia finora in serie B non era mai riuscita a recuperare le partite nelle due volte in cui era andata sotto (Palermo e Modena n.d.a.).

La Sampdoria nel secondo tempo è stata presa a pallonate dalle Vespe

Nel secondo tempo la prestazione della Juve Stabia è stata mostruosa.Perché dopo l’uno due le Vespe potevano anche realizzare la terza rete: con Buglio che impegnava severamente Silvestri; con Mussolini che colpiva il palo alla sinistra del portiere avversario, con Ruggero la cui conclusione finiva a fil di palo alla destra di Silvestri.

La Sampdoria ci provava in maniera confusionaria ma più con la forza che con le idee trovando Thiam due volte pronto a salvare il risultato.

Adorante bomber anche per la serie B

Un’altra considerazione da fare riguarda Adorante: purtroppo come accade spesso si emettono giudizi troppo affrettati figli del momento e non lungimiranti.L’attaccante stabiese l’anno scorso in serie C ha dimostrato di vedere la porta con una media gol/minuti impressionante ma questo è stato dimenticato da qualcuno.All’inizio di questa stagione, poi, il calciatore ha subito un infortunio che gli ha fatto saltare le prime partite di campionato.E’ ritornato da poco in campo e dopo il gol contro il Palermo ha iniziato il suo percorso di recupero per arrivare al 100% della forma.Dopo Modena qualcuno lo ha criticato troppo e con il Pisa alcuni si sono soffermati solo sul fatto che non avesse realizzato gol non accorgendosi che il calciatore ha fatto un lavoro “oscuro” per il bene della squadra ricevendo pochi palloni in avanti.Con la Sampdoria invece sono arrivati i cross che per lui sono fondamentali perché molto abile di testa e subito si è visto il vero Adorante.

Varnier un punto di riferimento in difesa

Marco Varnier è un calciatore che ha avuto tantissima sfortuna subendo diversi infortuni, ma non è un calciatore che scopriamo noi.La sua qualità è fuori discussione e un dato statistico importante dice che con lui in campo le Vespe hanno subito solo due reti (sarebbe una se consideriamo da annullare quella di Ricci a Bari n.d.a.).L’abbraccio speciale a fine gara tra lui e Pagliuca dimostra come questo calciatore sia fondamentale per il reparto difensivo.

Vincere con 4 under dal primo minuto che diventano 5 alla fine della partita:

La partita con la Sampdoria è stata un’ulteriore conferma della volontà di puntare sui giovani e di costruire un futuro solido.

Giovani non scelti a caso considerando che Fortini poteva andare all’Everton, Artistico e Mussolini sono stati acquistati dalla Lazio e girati alle Vespe, che Zuccon era nel giro della nazionale U21 e potremmo continuare con tutti gli atri giovani della Juve Stabia.La Juve Stabia è scesa in campo al Marassi con una difesa che aveva la media età (22,2) più bassa d’Europa (per le prime 2 categorie): Fortini (2006), Mussolini (2003), Folino (2002), Ruggero (2000) e Varnier (1998).Nel secondo tempo poi le sostituzioni hanno aumentato la presenza degli under in campo che sono diventati 5: Pierobon (2002) ha lasciato il campo a Zuccon (2003), Fortini (2006) è stato sostituito da Baldi (2002), Artistico (2002) ha preso il posto di Candellone (1997).

Palermo e Modena due sconfitte che sono servite

Le sconfitte con Palermo e Modena hanno dato tanto al percorso di crescita delle Vespe che hanno capito tante cose: con la prima che in Serie B al minimo errore puoi essere punito e puoi restare a fine partita a mani vuote anche se hai giocato bene e prodotto tanto.La seconda (Modena) invece ha fatto capire che le Vespe devono sempre giocare con il coltello tra i denti anche perché la giovane età permette ai calciatori di spingere, aggredire e correre per tutti i 90 minuti.Entrambe sconfitte hanno poi “costretto” mister Pagliuca a rivedere alcune situazioni di gioco e di uomini in campo che avevano prodotto risultati importanti nelle prime partite quando le Vespe erano “sconosciute”.Successivamente, però, hanno trovato gli avversari pronti a reagire.Nelle ultime partite, vuoi per necessità dettate dagli infortuni, vuoi per scelte tecniche, abbiamo visto alcuni volti nuovi che hanno dimostrato di poter dare una mano importante alla squadra.

La sosta del campionato nel momento meno opportuno?

Con il morale alle stelle la sosta è arrivata forse nel momento meno opportuno, anche se ci sono calciatori da recuperare (Andreoni, Bellich e Morachioli n.d.a.), perché si poteva sfruttare il “magic moment”.Tutti i tifosi delle Vespe stanno facendo i dovuti scongiuri perché dopo la precedente sosta sono arrivate due sconfitte consecutive e sperano che ciò non riaccada.

Al rientro tutti al Menti!

Dopo le due sconfitte consecutive con il Pisa abbiamo assistito ad un Menti semivuoto.

Speriamo che dopo questa vittoria prestigiosa con la Sampdoria questo non accada più.Senza sé e senza ma bisogna supportare questi ragazzi che hanno dimostrato di farci divertire tantissimo difendendo alla grande i nostri colori.Forza Juve Stabia, forza Castellammare, tutti al Menti!

Camila Giorgi a Verissimo: “Stufa del tennis, non sono scappata”

0

(Adnkronos) –
"Mi ero stancata di questa vita, non sono scappata".Camila Giorgi, 32 anni, a Verissimo racconta il 'misterioso' addio al tennis.

L'addio risale a maggio, con quella che alcuni media hanno definito una 'fuga'.Nessuna traccia dell'atleta, un ritiro senza un annuncio ufficiale. "Avevo pianificato il mio ritiro, era tutto pronto per l'annuncio.

Sono stata cancellata delle liste dell'antidoping, i fans hanno cominciato a parlare dell'argomento.La notizia è uscita e hanno detto che ero sparita, ma non era vero". "Io non scappo mai: il problema forse è che non parlo tanto.

Da anni volevo smettere, volevo chiudere con il tennis.Già in passato era capitato di abbandonare il tennis per qualche mese.

Poi tornavo ai campi per allenarmi: stavolta, no.Il tennis mi piace ancora adesso, ma non ce la facevo più a reggere lo sforzo fisico e mentale tra viaggi e pressione.

Ora sono felice", dice a Silvia Toffanin. 
"Non c'è stata nessuna fuga, quando sono usciti gli articoli ero a Roma.Sono stata per tanti anni a Miami con i miei genitori, da tempo faccio base negli Stati Uniti e sono sempre lì", aggiunge l'ex tennista di origine argentina. "In questi anni si è parlato del rapporto con mio padre e sono state scritte tante cose non vere.

Mi ha sempre sostenuto e aiutato, ho sempre detto che avrei voluto arrivare fino alla fine della carriera con lui.E' un uomo duro?

Altra cosa non vera.Serve disciplina nello sport.

Oggi anche lui è molto felice, quando ho detto che volevo smettere mi ha detto 'va bene, hai fatto una carriera bellissima'.Mi ha sempre supportata, non mi ha mai contraddetta", racconta. Si parla di contenziosi con il fisco. "Si tratta di problemi legati a persone esterne che avrebbero dovuto gestire questioni fiscali.

Quando mi sono formalmente ritirata, non ero a conoscenza" di tutto. "Mio padre era il mio allenatore, non gestiva questi aspetti: c'erano altri professionisti.Non ci siamo spaventati per questa situazione, ci siamo affidati ad altre persone e ora siamo in ordine.

Tirano sempre in mezzo mio padre come se fosse sempre il responsabile, ma in questo caso anche lui è stato una vittima", racconta la 32enne. Giorgi è coinvolta in un'inchiesta per presunte false vaccinazioni covid.L'ex atleta abbozza una spiegazione: "A novembre è in programma un'udienza.

Io ho fatto il vaccino, certo che l'ho fatto.Ho fatto l'iniezione e ho ottenuto il green pass.

Questa dottoressa ha fatto dei nomi per coprirsi.Credevo di aver instaurato con questa persona un rapporto umano".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genova, muore bimba di un anno: era stata dimessa dal pronto soccorso

0

(Adnkronos) – Tragedia a Moconesi, un paesino dell'entroterra genovese, dove questa mattina è morta una bimba di un anno.L'allarme è scattato intorno alle 10.30, quando i soccorsi sono stati chiamati perché la piccola lamentava un dolore addominale.

L'intervento di 118 e Croce Rossa era partito in codice verde per un problema gastroenterologico, ma le condizioni della bambina si sono aggravate.Sul posto anche l'elicottero Drago dei vigili del fuoco, ma purtroppo ogni tentativo di salvarle la vita è stato vano.

La procura di Genova ha aperto un fascicolo, nelle prossime ore sarà disposta l'autopsia.La bambina, da quanto risulterebbe, per alcuni dolori addominali era stata portata sabato sera al pronto soccorso dell'ospedale di Lavagna, il più vicino al paese in cui viveva.

Dopo alcune ore era stata dimessa.Stamattina il tragico epilogo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi e la lotta con il tumore: “Cammino impegnativo ma non mollo”

0

(Adnkronos) – "Spero di entrare in un programma di cura sperimentale per il tumore al pancreas.Intanto continuo con la chemioterapia, è molto pesante, ma tengo duro".

Eleonora Giorgi, ospite a Verissimo oggi 6 ottobre, fornisce aggiornamenti sulle condizioni di salute.L'attrice 70enne da tempo lotta con un tumore al pancreas. "Sto facendo un cammino molto impegnativo, ma non posso lasciare il mio nipotino Gabriele", dice. "Nessuno è immortale.

Quando prendi un frontale con la vita, come nel mio caso, cambiano le priorità: tutto assume un significato più profondo.Oggi la mia priorità assoluta è quello che mi rimane, sperando il più possibile.

In Italia abbiamo a Verona un'eccellenza della ricerca", spiega l'attrice. "Fanno mappe genetiche del tumore, spero di accedere ad un programma di cura sperimentale.Nel frattempo proseguo con la chemioterapia, anche questa nuovissima.

Teniamo duro, non disperiamo: sono in un cammino molto impegnativo", dice ancora. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cittadino italo-israeliano ucciso in attacco Hamas a Jaffa

0

(Adnkronos) – Un cittadino italo-israeliano è rimasto vittima dell'attentato rivendicato da Hamas a Jaffa lo scorso primo ottobre.Lo ha confermato la Farnesina all'Adnkronos.

Nell'attentato a sud di Tel Aviv sono morte sette persone, mentre altre 16 sono rimaste ferite. La settima vittima è stata identificata come Victor Shimshon Green, 33 anni.L'uomo viveva in un rifugio per senzatetto a Jaffa, come riporta il Times of Israel. Le altre vittime sono state identificate dalle autorità israeliane come Revital Bronstein, 24 anni, Ilia Nozadze, 42 anni, Shahar Goldman, 30 anni, Inbar Segev Vigder, 33 anni, Nadia Sokolenco, 40 anni, e Jonas Chrosis, 26 anni.

A sferrare l'attacco sono stati Mohammad Mesek e Ahmed Himouni entrambi di Hebron. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Lazio batte 2-1 in rimonta l’Empoli e aggancia la Juve al terzo posto

0

(Adnkronos) – La Lazio batte 2-1 in rimonta l'Empoli, chiude una settimana perfetta con tre vittorie in tre partite e sale al 3° posto in classifica agganciando la Juventus a quota 13.Prima sconfitta in campionato invece per i toscani che restano fermi all'ottavo posto insieme all'Atalanta con 10 punti.

Tra le mura amiche dello stadio Olimpico i biancocelesti vanno sotto per il gol di Esposito al 9' ma la ribaltano con Zaccagni, a segno al 4' di recupero del primo tempo, e Pedro al 39' della ripresa.Al 5' del secondo tempo Castellanos si fa parare un rigore da Vasquez.  La squadra di casa parte in attacco e si rende pericolosa già al 2': bella combinazione al limite dell'area tra Zaccagni e Dia, che si scambiano la palla nello stretto, il passaggio di ritorno dell'azzurro per l'ex Salernitana è un po' lungo ma mette ugualmente in apprensione la difesa dell'Empoli che concede subito il primo corner.

Al 6' Guendouzi apre a destra per Lazzari, libero di prendere campo e poi crossare a centroarea.Zaccagni di testa la gira ma colpisce male, quasi con la spalla e palla a lato.

All'8' ancora Lazio, sull'asse Lazzari-Zaccagni.Nuovo cross dalla trequarti destra, Zaccagni stavolta ci va in rovesciata.

Palla però colpita male anche in questo caso e l'azione sfuma.Al 9' al primo affondo la squadra toscana passa in vantaggio.

Pezzella avvia l'azione, scambia con Solbakken e da sinistra crossa in mezzo.Esposito salta sovrastando Romagnoli e di testa manda in porta, Provedel è sfortunato e scivola proprio in quel momento, guardando la palla entrare senza poter far nulla.  Al 14' la reazione della Lazio.

Punizione dalla fascia destra, posizione molto defilata.Isaksen se ne incarica e con il sinistro cerca ugualmente la porta, con un tiro diretto verso il primo palo.

Vasquez è bravo a proteggerlo con un intervento a terra.Al 22' Zaccagni parte da sinistra, si accentra una volta arrivato sulla trequarti e cerca il tiro da fuori, palla alta.

Al 23' Castellanos viene incontro sulla trequarti per ricevere palla, si gira immediatamente e scarica un destro fortissimo in porta.Vasquez è un po' sorpreso e devia sopra alla traversa come può.

Al 26' occasione per gli ospiti: Tavares sbaglia in uscita, Gyasi recupera e avvia la ripartenza dell'Empoli, che con tre passaggi arriva a servire Anjorin che dal limite prova a piazzarla col destro a giro, palla a lato ma non di molto.Al 36' la Lazio perde Lazzari per un problema muscolare, entra Marusic. Al 40' bella accelerazione di Isaksen che a destra scatta, arriva alla linea di fondo e ingaggia un duello con Viti che prova a chiuderlo.

Nuovo scatto del laziale che riesce a entrare in area, con Viti che rischia tantissimo intervenendo da dietro e sporcandogli il pallone.Al 44' capitolini vicini al pari: Castellanos tra le linee riceve palla e con un bel filtrante nello spazio lancia Isaksen verso la porta, il suo diagonale incrociato con il destro si spegne a lato.

Al quarto minuto di recupero arriva il pari: cross da sinistra di Tavares e Zaccagni di testa la gira alla perfezione superando Vasquez.  Al 5' della ripresa Ayroldi assegna un rigore alla Lazio, ripartenza di Tavares, che serve in mezzo all'area Dia, Pezzella ingannato da una finta dell'attaccante biancoceleste lo prende in pieno.Dagli 11 metri Castellanos si fa parare la conclusione da Vasquez.

Al 9' giallo per Castellanos che entra duro sul piede di Ismajli.Al 20' doppio cambio per D'Aversa: Ekong e Henderson per Anjorin e Fazzini.

Al 28' primo cambio per Baroni con Pedro al posto di Isaksen.Al 33' ammonizione per Gyasi che mette giù Zaccagni che ripartiva a metà campo.

Al 35' proprio l'ex Verona è pericoloso: stoppa, si aggiusta la palla e calcia immediatamente, tiro a lato alla sinistra di Vasquez.  Al 39' il neo entrato Pedro decide il match: Castellanos lo serve in profondità in area, sul versante destro, lo spagnolo stoppa e poi scarica un destro impressionante che sbatte sulla parte inferiore della traversa ed entra in porta.Al 41' triplo cambio nella Lazio.

Fuori Tavares, Dia e Zaccagni, entrano Noslin, Castrovilli e Luca Pellegrini.Nel recupero doppia chance della Lazio nel giro di pochi secondi, entrambe ispirate da Guendouzi.

Prima serve davanti alla porta Castellanos, che gira a colpo sicuro e trova la risposta di Vasquez, con il piede, poi appoggia per Castrovilli, destro da fuori a lato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Gaza, Mattarella: “Cessate il fuoco immediato per scongiurare allargamento conflitto”

0

(Adnkronos) – "È più che mai necessario giungere a un cessate il fuoco immediato per porre termine alla sequela di orrori che si sono susseguiti dal 7 ottobre dello scorso anno ad oggi e scongiurare l’allargamento del conflitto, prospettiva che gli accadimenti recentissimi rendono purtroppo vicina e concreta".Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del primo anniversario degli attacchi di Hamas contro cittadini di Israele. "Ferma condanna e forte indignazione ha suscitato, in Italia e nel mondo, il barbaro attacco condotto da Hamas contro inermi cittadini israeliani lo scorso 7 ottobre 2023.

A un anno di distanza, grande è la vicinanza e la solidarietà della Repubblica Italiana al popolo israeliano così ignobilmente colpito", afferma il presidente della Repubblica. "Nel deplorare nuovamente quel brutale atto terroristico, partecipiamo con commozione al dolore delle famiglie delle vittime e rinnoviamo l’appello affinché le persone prese crudelmente in ostaggio con pratica disumana, vengano liberate e possano ricongiungersi ai loro familiari", prosegue il capo dello Stato.  "L’Italia – dice Mattarella – sostiene convintamente il diritto di Israele alla propria esistenza in pace e sicurezza e alla difesa dagli attacchi, nel rispetto del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario". "In questo anno – rileva – gli effetti di quella tragedia si sono moltiplicati, investendo incolpevoli popolazioni dell’intera area, mentre si diffondono gravi e inaccettabili recrudescenze di sentimenti di antisemitismo, da condannare e contrastare con determinazione".E "profonda è la preoccupazione per la condizione dei civili a Gaza, la cui popolazione ha patito indicibili lutti e sofferenze e ha diritto ad essere sottratta alle distruzioni e alla violenza della guerra". Sottolinea il presidente della Repubblica: "Occorre una definitiva soluzione negoziata tra Israele e Palestina che, con il concorso della comunità internazionale, preveda la creazione di due Stati sovrani e indipendenti.

Ciò è indispensabile per garantire pace e sicurezza durevoli ai due popoli e all’intera regione, e per evitare che l’ostilità, l’avversione e il risentimento accumulatisi in questi mesi producano in tutto il Medio Oriente nuove e sempre più drammatiche esplosioni di violenza". "È una responsabilità che, se compete, in primo luogo, a israeliani e palestinesi, deve vedere attivi tutti i popoli amanti della pace, affinché l’orrore del passato non si ripeta, provvedendo sin d’ora a stabilire i termini di un futuro di intesa tra tutti gli Stati della regione", afferma il capo dello Stato. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonella Palmisano vince la 10 km di marcia a Madrid

0

(Adnkronos) – Torna con una vittoria a livello internazionale Antonella Palmisano.La fuoriclasse azzurra della marcia domina a Madrid nella gara di 10 chilometri su strada, tappa Gold del circuito mondiale della specialità, in 44:02.  È un bel modo per concludere la stagione che l’ha vista conquistare l’oro nella 20 km agli Europei di Roma e anche per ritrovare il sorriso al rientro agonistico dalle Olimpiadi di Parigi dove nella prova individuale è stata costretta al ritiro, da campionessa uscente, e in staffetta non è andata oltre il sesto posto.

Sul percorso impegnativo in saliscendi della Gran Via, nel pieno centro della capitale spagnola, la portacolori delle Fiamme Gialle mette subito in fila le avversarie con la sua tipica azione elegante.Prova a resistere l’ucraina Mariia Sakharuk ma si stacca dopo tre chilometri.  A metà gara (parziale di 21:45) ammonta già a 23 secondi il vantaggio di ‘Nelly’ che fa il vuoto dietro di sé per chiudere in solitaria con un minuto abbondante di margine nei confronti della meno lontana delle avversarie, seconda in 45:03, mentre è terza la costaricana Noelia Vargas (45:17) a precedere la spagnola Raquel Gonzalez (46:35) e la colombiana Sandra Arenas (47:03), argento olimpico nel 2021 alle spalle della tarantina.

Riprende così il cammino della capitana azzurra, bronzo iridato l’anno scorso, in vista della nuova stagione che culminerà con i Mondiali di Tokyo a settembre.  “Per me è una bella giornata – le parole di Antonella Palmisano – in un contesto unico, di fronte a tanto pubblico, su un percorso difficile ma ci vogliono eventi come questo per la crescita della marcia e per avvicinarla alla gente.Era importante esserci e divertirmi, dopo il covid di Parigi, e ci sono riuscita.

Non cercavo un crono, volevo vedere quanti stimoli ho ancora.Sono stata bene con me stessa durante i 10 chilometri, senza pensieri negativi.

Esco contenta da questa gara, adesso farò una settimana di riposo, poi si riparte verso Tokyo che per me è un luogo speciale”. C’è l’Italia sul podio anche tra gli uomini con la seconda posizione di Francesco Fortunato (Fiamme Gialle), autore di un altro piazzamento di prestigio a Madrid dopo la vittoria dell’ultima edizione.Stavolta viene superato soltanto dal giapponese Toshikazu Yamanishi, bicampione mondiale della 20 km, che prende il largo al settimo chilometro e si impone in 40:00 davanti al 40:18 del pugliese di Andria, in testa al gruppo nelle fasi iniziali e l’ultimo ad arrendersi al forcing del vincitore. “Ho avuto belle sensazioni – racconta Fortunato – e sono contento della mia gara, con un buon secondo posto dietro a Yamanishi, uno dei più forti di sempre”.

Finisce terzo lo spagnolo Diego Garcia Carrera (40:44), promotore della manifestazione, seguito dall’altro azzurro Gianluca Picchiottino (Fiamme Gialle) che è quarto in 40:49 e dal brasiliano Matheus Correa (41:15). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega, Salvini: “A Pontida nasce santa alleanza”. Orban: “Processo vergogna, lui eroe”

0

(Adnkronos) – "Noi non molliamo, noi non molliamo".Lo dice Matteo Salvini, più volte, dopo aver iniziato il suo intervento con "un eterno grazie a Bossi e Maroni per averci accompagnato fino a qua".

Il palco di Pontida 2024 parla diverse lingue, quelle dei tanti ospiti stranieri.La kermesse degli adulti, dopo il fuori-programma di sabato con l'attacco dei giovani padani ad Antonio Tajani, 'reo' di voler dare la cittadinanza ai migranti, oggi si snoda su due temi principali.

L'autonomia differenziata, traguardo storico da mostrare ai militanti del pratone "dopo 30 anni di lotta ostinata, magari cambiando strategia" (copyright Salvini) e la gara alla solidarietà allo stesso segretario finito al centro di un "processo vergognoso" (copyright Viktor Orban).  Sul primo tema, tutti i leghisti rivendicano.Lo fa Roberto Calderoli, il ministro che ha firmato il testo di legge, spiegando "di aver mantenuto la promessa di Pontida della scorso anno, di aver portato i fatti"; lo fanno i governatori, a partire dal veneto Luca Zaia, che dice di non temere "un referendum che ancora non c'è": "Portiamo – dice – una riforma per tutto il paese, non siamo per l'equa condivisione del malessere ma per l'equa condivisione del benessere".

Dalla Lombardia Attilio Fontana chiede di "essere messo nelle condizioni di governare meglio, di spendere i nostri soldi nel modo migliore che riteniamo".  Secondo binario, che tutti gli interventi del palco imboccano è quello del cordone da stringere a difesa del Salvini 'vittima' del processo Open Arms.Tra gli amici dell'internazionale sovranista il premier ungherese Viktor Orban è quello che parla di più, arrivando a dire del leader italiano che "è un eroe", l'eroe dei patrioti europei "per aver difeso i confini".

L'ungherese, dopo aver rivendicato "zero immigrati nel mio paese, chiede addirittura di occupare Bruxelles e di lasciare lì i migranti".Matteo Salvini incassa poi la solidarietà anche dell'olandese Geert Wilders, degli austriaci di Fpo, di André Ventura di Chega, la formazione portoghese e degli spagnoli di Vox.

Tutti oggi a Pontida per 'accompagnarlo' a Palermo, per il processo ormai alle battute finali.  Salvini parla per ultimo per circa venti minuti, in camicia bianca, ha con sé i ministri della Lega, Giorgetti, Calderoli, Valditara e Locatelli, i governatori Zaia, Fedriga, Fontana e Tesei e il generale Roberto Vannacci, alla sua prima Pontida, ben accolto dalla folla, dopo aver detto che condivide i valori della Lega e che "il partito per me non è un taxi, resto con voi".Ci sono anche i capigruppo Romeo e Molinari, europarlamentari sparsi sull'enorme palco, dove campeggia lo slogan 2024 di Pontida "Non è un reato difendere i confini".

Con i suoi fan ha buon gioco, compatti sono dalla sua parte in un pratone infangato, dove gli stand di tutte le regioni italiane offrono prodotti tipici, dalle mele del Trentino al pecorino sardo.  "Solo forti e uniti si vince, da nord e sud, dalla Val d'Aosta alla Sicilia – ricambia il leader – La presenza della Lega al governo è garanzia che aiutiamo gli italiani che hanno bisogno, siamo al governo per aumentare gli stipendi ai lavoratori, se qualcuno deve pagare di più paghino banchieri e non operai", dice ribadendo quanto detto poco prima dal ministro dell'Economia Giorgetti, che aveva chiarito le sue frasi sulla manovra di sacrifici, dopo l'intervista a Bloomberg.  Salvini, prima di darsi al bagno di selfie, prova a mettere la parola fine, rivolto anche agli alleati, sull'irreversibilità della riforma dell'Autonomia, scandendo che indietro non si torna: "Questa è una legge dello Stato".Poi sull'ipotesi di condanna a Palermo conclude: "Se mai ci fosse una condanna di terzo grado, andrei a testa dritta in carcere, processano una persona che ha fatto il suo dovere, non possono fermare un popolo, non possono fermare la santa alleanza dei popoli europei che oggi nasce a Pontida". (dall'inviato Francesco Saita)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fini-Violante, confronto nel ricordo di Tatarella: “Serve il rispetto degli avversari”

0

(Adnkronos) – ''Se qui c'è Fini e ci sono io, forse destra e sinistra esistono, altrimenti non ci saremmo, no?''.Ieri, all'hotel Quirinale di Roma, la Fondazione Tatarella ha organizzato un panel dal titolo 'Destra e sinistra esistono ancora?' nell'ambito della convention nazionale 'L'Italia dei conservatori'.

A confrontarsi sul tema c'è Luciano Violante, che ha rotto il ghiaccio con una battuta, chiamando l'applauso della platea formata soprattutto da giovani.Al suo fianco è seduto Gianfranco Fini.

A moderare il dibattito il notista politico del Corsera, Francesco Verderami.  ''Volevo fare una premessa, che si sia avversari e non nemici innanzitutto e poi che ci si rispetti, perché questo è un punto fondamentale della vita politica'', ha precisato l'ex presidente della Camera, per poi ricordare i tempi andati: ''C'erano scontri molto duri, anzi, c'era un doppio standard nel senso che nelle strade c'era la lotta politica mentre in Parlamento si doveva lavorare e si doveva lavorare rispettandosi.Ecco, io penso che questo rispetto reciproco, ovvero l'educazione politica, vada un po' ripreso…".  "Destra e sinistra ci sono e resteranno, l'importante è il rispetto'', ha avvertito Violante per poi aggiungere:''Se ci rispetta è meglio, perché le cose funzionano meglio''.

Dello stesso avviso anche Fini che ha voluto ringraziare la ''Fondazione Tatarella perché ho il piacere di incrociare le lame del dibattito con Violante, che fa parte della storia della sinistra e della politica italiana, un uomo che si è meritato il rispetto anche degli avversari e non è reciproca piaggeria''.Secondo l'ex leader di An, infatti, per fare politica ''bisogna avere innanzitutto il rispetto degli avversari, occorre rispettare le opinioni altrui'', altrimenti non si va da nessuna parte. L'ex presidente della Camera fa partire il suo ragionamento da "una considerazione: la politica non può essere confusa con la propaganda, che è un momento dell'azione politica, un momento importante", ma poi si deve avere "un progetto, un programma, una visione della società''.

E "attraverso la propaganda e l'esempio'', ha spiegato, si deve cercare "di fare in modo che quel programma, quel progetto venga condiviso nel modo più largo possibile".Da qui la stoccata a chi fa un eccessivo uso di propaganda: ''Chiedo scusa in anticipo se dico una cosa che può urtare la sensibilità di qualcuno, ma mi pare che in questa fase storica vi sia un deficit di politica e un surplus di propaganda per tante ragioni…''.  ''Oggi -ha assicurato Fini- destra e sinistra esistono ancora, ma non sono più due categorie monolitiche.

Hanno fisionomie che per fortuna riconoscono alcuni valori comuni.Io, infatti, le declinerei sempre al plurale, perché nella fase dell'ideologia c'era il dovere dell'ortodossia, ma nella fase attuale, post ideologica, all'interno del grande contenitore della destra e della sinistra ci sono differenze e scontri a volte più aspri di quelli che vi sono tra destra e sinistra.

Basta guardare, ad esempio -ha evidenziato l'ex leader di An- quello che accade in Francia e in Germania…''.L'editorialista del Corsera Verderami non ha dubbi: ''Destra e sinistra è anche un modo di essere liberi e credo che questo sia uno dei valori più importanti in un dibattito democratico''.  Soddisfatto del confronto (registrato da Radio Radicale) Fabrizio Tatarella, vicepresidente della Fondazione omonima, che aveva presentato così i due ospiti: ''Considero Fini e Violante due grandi protagonisti della politica italiana, due presidenti fondamentali nella storia della pacificazione nazionale del nostro Paese".

La "dicotomia destra-sinistra esiste da tanti anni, ma certamente è il criterio più usato dai tempi della Rivoluzione francese ad oggi", ha spiegato il numero due della Fondazione citando l'insegnamento del ministro dell'Armonia, soprannome dato al leader missino Pinuccio Tatarella, per la sua capacità di tenere insieme gli estremi: ''Pinuccio Tatarella diceva che destra e sinistra rappresentano aree culturali e valori alternativi, mentre il centro era una zattera che andava dalla riva destra a quella sinistra…''.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premi, la vincitrice del Malaparte: “Emozionante e straordinario tornare a Capri”

0

(Adnkronos) – “Sono stata a Capri 10 anni fa in occasione della mia luna di miele e il fatto di tornare qui per ritirare un premio per il mio lavoro è davvero una cosa straordinaria e doppiamente magica”.Cosi la scrittrice britannica Rachel Cusk dopo aver ricevuto il Premio Malaparte, nella splendida cornice della Certosa di San Giacomo a Capri, un evento che ha attirato l'attenzione di critici e lettori.  La Cusk ha condiviso il suo profondo legame con la scrittura, descrivendola come una forma di esplorazione e introspezione.

Durante il suo discorso, ha riflettuto sull'importanza della narrazione nella vita contemporanea, sottolineando come le storie possano unire le persone e dare voce a esperienze spesso trascurate e a temi come l’identità e la maternità”. “Tematiche che non cambiano e che forse sono peggiorate negli ultimi anni e scriverne può essere talvolta difficile – ha dichiarato la Cuck – ma ricevere il Premio Malaparte mi fa sentire che sia stata la cosa più giusta e degna da fare”.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus-Cagliari 1-1, gol di Vlahovic e Marin

0

(Adnkronos) – Juventus e Cagliari pareggiano 1-1 nel lunch match della settima giornata di Serie A, disputato all'Allianz Stadium di Torino.Al vantaggio dei padroni di casa con Vlahovic su rigore al 15', replica all'88' Marin sempre con un tiro dagli 11 metri.

Quello del centrocampista rossoblù è il primo gol subito dai bianconeri in questo campionato.La squadra di Motta resta in dieci uomini nel finale per l'espulsione per doppia ammonizione di Conceicao all'89' e al 95' i sardi prendono un palo con Obert.

In classifica la Juve è terza con 13 punti come l'Udinese, a 3 lunghezze dal Napoli capolista e a una dall'Inter; mentre il Cagliari sale a quota 6 ed è 15°.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, attacco terroristico alla stazione di Beersheba: morta una 25enne, 11 feriti

0

(Adnkronos) – Attacco terroristico oggi 6 ottobre in Israele, alla stazione centrale degli autobus di Beersheba: il bilancio al momento è di una vittima, una ragazza di 25 anni, e 11 feriti.Lo riferisce il servizio di ambulanza Magen David Adom.

Il terrorista è stato ucciso.  Tra i feriti trasportati all'ospedale di Soroka – rende noto l'organizzazione sanitaria – ci sono una donna sui vent'anni in condizioni da moderate a gravi e quattro uomini sui vent'anni in condizioni moderate, tutti con ferite da arma da fuoco.Altri cinque sono in buone condizioni, dopo essere stati colpiti da schegge di vetro o da un trauma contundente.

Altre tre persone sono in cura per ansia acuta. La polizia sta indagando per stabilire se l'attacco sia stato compiuto sia con accoltellamento che con colpi d'arma da fuoco da parte dell'attentatore. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Hanno ucciso l’Uomo Ragno’, arriva la serie sugli 883: un ‘teen drama’ che riporta agli anni ’90

0

(Adnkronos) –
Una storia di musica e di grande amicizia sullo sfondo dei mitici Anni 90.Una storia di provincia, di illusioni, di coraggio ma anche di un successo travolgente, imprevisto e imprevedibile: quello di due ragazzi di Pavia, Max Pezzali e Mauro Repetto, che in pochi anni danno vita a una delle band più amate e iconiche della musica italiana.

Una storia che appartiene a intere generazioni, raccontata in 'Hanno ucciso l'Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883', la serie Sky Original creata da Sydney Sibilia, dall’11 ottobre su Sky e in streaming su Now. "È una storia che appartiene a tutti perché i sentimenti che muovono Max e Mauro sono gli stessi dei ragazzi di oggi", racconta Sibilia alla presentazione della serie al Teatro Alcione di Milano, anticipando che gli ex 883 "l’hanno vista e l'hanno apprezzata". "Non è una serie didattica – sottolinea il regista e sceneggiatore – ma un teen drama ed è un caso che sia vera e che racconti gli 883".Tra i riferimenti ci sono "'Ovo sodo', 'Superbad' e 'Notte prima degli esami'", spiega il regista, "ma anche 'Beverly Hills 90210'".

L’idea della serie è nata "riascoltando le loro canzoni, che sentivo da piccolo anche se non capivo molto lo slang pavese”, ricorda Sibilia. "Ma anche dopo aver letto il libro di Pezzali 'I cowboy non mollano mai'.Quello di Repetto, 'Non ho ucciso l’Uomo Ragno', è arrivato quasi alla fine delle riprese, quindi ciò che non sapevamo di lui ce lo hanno detto le canzoni".

Il regista di 'Smetto quando voglio' ha capito fin da subito che c’era una storia da raccontare. "Abbiamo chiesto a Max e Mauro, che ci hanno detto di sì.Poi siamo andati un po’ da soli con l’obiettivo di restare aderenti alla storia vera.

Max lo abbiamo coinvolto per alcune consulenze su Pavia".  Non è un’operazione 'Amarcord', come ha più volte sottolineato Sibilia, ma è inevitabile che per le generazioni degli Anni 90 la serie è un’occasione per riavvolgere il nastro dei ricordi. "Un periodo storico che rappresenta la mia infanzia – dice il creatore della serie – in cui c’era la genesi di tante colonne portanti dell’intrattenimento in Italia”.Vengono raccontati, tra i tanti, Claudio Cecchetto, Fiorello e Maria De Filippi, che ancora non era la regina della televisione ma aveva un corteggiatore: Maurizio Costanzo.

Un ritratto di personaggi del passato e del presente attraverso gli occhi dei protagonisti, interpretati da Elia Nuzzolo (Pezzali) e Matteo Oscar Giuggioli (Repetto). "Eravamo disposti a fermarci se non avessimo trovato i protagonisti giusti", ricorda il regista di 'Mixed by Erry'.E quelli giusti li hanno trovati. "Io e Matteo abbiamo seguito le lezioni di canto per diversi mesi con Ciro Carovano dei Neri per Caso, il lavoro con lui è stato fondamentale”, racconta Nuzzolo. "All’inizio la situazione è stata tragica", scherza Sibilia.  Nel cast anche Davide Calgaro, interprete di Cisco. "Lo conoscevo perché è citato in alcune canzoni degli 883.

Non è solo il migliore amico di Max – spiega Calgaro – ma anche la sua coscienza critica, è l’unico pronto a dirgli tutto".Anche Sibilia e Matteo Rovere, che hanno prodotto la serie con la loro Groenlandia insieme a Sky Studios, si rivedono in Max e Mauro. "Una volta Max mi disse 'era bello fare il cantante famoso ma ancora più bello farlo con il mio migliore amico'.

Io posso dire che è bello produrre cose ma è ancora più bello farlo con il mio migliore amico", dice Sibilia riferendosi a Rovere. "Io e Sydney ci siamo conosciuti nel periodo universitario – ricorda Rovere – condividevamo il sogno di fare questo mestiere.Ce l'abbiamo fatta nonostante le nostre famiglie non facciano parte del mondo del cinema.

Con Sydney, una delle persone più importanti della mia vita, continuiamo a divertirci esattamente come lo facevamo a 20 anni".  'Hanno ucciso l'Uomo Ragno, per Nils Hartmann, Executive Vice President Sky Studios per l’Italia, è "grande cinema come ‘Dostoevskij’ dei fratelli D’Innocenzo, ’L’arte della gioia’ di Valeria Golino e ‘M – Il figlio del secolo’ diretta da Joe Wright.Tutto questo per me – ribadisce – è grande cinema e questa è la linea di Sky”, conclude.

Sibilia ha scritto la serie con Francesco Agostini, Chiara Laudani e Giorgio Nerone e l’ha diretta insieme ad Alice Filippi e Francesco Ebbasta. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)