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IO NON MORIRÒ- Maximilian Moschetti (Self publishing 2024)

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Ci sarebbe tanto da dire su questo romanzo d’esordio dell’autore.

Sicuramente un thriller psicologico che non lascia spazio all’immaginazione perché ogni singola scena è descritta davvero in ogni singolo dettaglio proprio come in una foto (sarà perché è la professione principale dell’autore?!)

Londra circonda la vicenda di Edgard uomo e padre di famiglia facoltoso, suo figlio Arthur , Richard che sarà ingaggiato da Edgard per cercare suo figlio scomparso.
Incontrerete poi anche Leonard che si rivelerà davvero un anello importante per un finale sconvolgente.
Per gli amanti dell’azione, ce n’è ma bisogna attendere un po’ perché la narrazione seppur scorrevole tende ad essere molto arricchita di dettagli.
Nel romanzo come per il lettore, avrà uno spazio molto importante il potere della memoria e l’attenzione che spesso la vita di ci porta a diminuire.

La struttura e’ composta da tanti puzzle e da ambientazioni diverse che trovano poi un’unica strada nel mostrarsi al lettore.

Ora solare, quando torna e quali sono le conseguenze

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(Adnkronos) – L'autunno è iniziato, le giornate sono più corte e sta arrivando il momento di lasciare l'ora legale e tornare a quella solare.Il cambiamento avverrà alla fine del mese di ottobre e garantirà, come ogni anno, un risparmio economico ed energetico. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre, intorno alle 3 di notte. Bisognerà spostare indietro di un'ora le lancette degli orologi analogici e digitali non smart, mentre la maggior parte dei dispositivi elettronici si aggiorneranno automaticamente.

Dagli smartphone ai computer, è sempre buona abitudine controllare che effettivamente l'orario impostato sia quello corretto. Il passaggio autunnale dall'ora legale a quella solare dà la possibilità di dormire un'ora in più.Le giornate però, da domenica 27 in poi, ci sembreranno più corte dal momento che le ore di luce saranno più spostate al mattino e che il buio arriverà già nel pomeriggio.  A volte, soprattutto negli anziani e nei bambini, il fisico risente del cambiamento e il cambio dell'ora può portare a disturbi del sonno.

Ecco perché è consigliato iniziare già da qualche giorno prima ad anticipare pian piano l'orario del pasto serale e del sonno, così da dare il tempo al corpo di abituarsi con calma al passaggio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fontana di Trevi, dal Giubileo ingresso contingentato: non è escluso un ticket

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(Adnkronos) –
Fontana di Trevi a numero chiuso dal Giubileo e non è escluso il pagamento di un ticket.Ad annunciarlo il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, presentando in Campidoglio l’intervento di manutenzione straordinaria del monumento. "Alla fine della manutenzione della Fontana di Trevi, entro la fine dicembre, la passerella sarà smantellata – ha affermato il primo cittadino – A quel punto non ci sarà nessun biglietto ma un contingentamento, stabiliremo un numero massimo di persone che può stare lì, che non abbiamo ancora stabilito’’.  "La passerella ci consentirà di sperimentare e mettere a punto la modalità di fruizione contingentata per la parte più bassa’, il catino’ della Fontana di Trevi.

La nostra volontà è di stabilire il numero esatto di persone che potranno stare nella parte bassa della fontana, per assicurare a tutti una fruizione adeguata del monumento’’, ha aggiunto. Grazie a pannelli trasparenti e alla passerella, durante la manutenzione sarà possibile vedere il monumento e da una prospettiva unica. "Non è un restauro ma un intervento breve che finirà entro il giubileo’’, ha affermato ancora.   ‘’La prima fase è quella del cantiere, tra un mese sarà posizionata la passerella poi quando sarà tolta ci sarà una modalità di contingentamento.Nella quarta fase valuteremo se sarà utile inserire un ticket, molto basso.

Stiamo studiando ma ci sembra sensato un piccolo contributo per le spese di gestione’’, ha detto infine Gualtieri. " —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta curve, pm di Milano Paolo Storari sotto scorta

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(Adnkronos) – Paolo Storari, pm della Dda di Milano e uno dei titolari dell'inchiesta che ha permesso di azzerare i vertici delle curve milanesi, è sotto scorta.La decisione presa dalla prefettura, su richiesta del procuratore capo Marcello Viola vista la delicatezza dell'indagine e i presunti legami con la 'ndrangheta di alcuni protagonisti, prevede una scorta armata con due persone (scorta di quarto livello, ndr) per almeno sei mesi.

Sara Ombra, co-titolare del fascicolo, è già da tempo sotto scorta per altre inchieste sulla criminalità organizzata.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Messina e Catania roadshow per il ‘Premio Young Talents Italia-L’Oréal-Unesco per le donne e la scienza’

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(Adnkronos) – Parte dall'Università di Messina – domani farà tappa all'Università di Catania – il roadshow pensato per raccontare il Premio 'Youngs Talents Italia-L’Oréal-Unesco per le donne e la scienza', arrivato in Italia alla XXIII edizione.Il bando si aprirà il 12 novembre 2024 e l’obiettivo è superare le 260 candidature dell’anno scorso.

In Italia, dal 2002 al 2023, il programma 'L’Oréal Italia Unesco per le donne e la scienza' ha assegnato un totale di 112 borse di studio e, a partire dalla XXII edizione, in accordo con la giuria, le sei borse di studio del valore di 20mila euro ciascuna, sono diventate dei veri e propri Premi.L’obiettivo è coinvolgere un numero più ampio di ricercatrici del sud Italia e avere una maggiore compatibilità con altre borse di studio che le candidate potrebbero ottenere.  
Nello scorso anno, infatti, meno del 20% delle candidature proveniva da Università del Sud.

Un dato che ha aperto una riflessione nella giuria e che ha spinto L’Oréal Italia ad andare sul territorio per poter raccontare il valore di un premio che si pone l’obiettivo di supportare le giovani ricercatrici in un percorso complesso. "L’Oréal Italia crede profondamente nel progetto For Women In Science – ha detto Ninell Sobiecka, presidente e ad di L’Oréal Italia – In 22 anni abbiamo premiato 118 giovani ricercatrici contribuendo così all’avanzamento della ricerca nel settore scientifico. È importante per noi essere al fianco di tutte le donne.Sappiamo che in Italia ci sono moltissime brillanti scienziate e vogliamo continuare a supportarle.

Oggi siamo all’Università di Messina e domani saremo in quella di Catania perché speriamo di avere sempre più candidature al Premio anche dalle regioni del Sud Italia dove ci sono sicuramente candidate eccellenti.Vorremmo che il messaggio di For Women in Science arrivasse forte e chiaro anche qui: il mondo ha bisogno della scienza e la scienza ha bisogno delle donne”.  “Il programma 'For Women in Science' rappresenta un punto di riferimento fondamentale per le giovani ricercatrici – ha sottolineato il rettore dell'Università di Messina Giovanna Spatari – Con l’assegnazione di sei premi, il programma sostiene il lavoro e i progetti di ricerca di eccellenza delle scienziate under 35, permettendo loro di portare avanti studi innovativi e all’avanguardia. È importante sottolineare che, con la trasformazione delle borse di studio in veri e propri premi, è possibile coinvolgere un numero maggiore di giovani ricercatrici, ampliando le opportunità di chi aspira a fare la differenza nel mondo della scienza, qui in Italia.

Tuttavia, non possiamo dimenticare che, ancora oggi, le donne in ambito scientifico affrontano ostacoli invisibili.Questo Premio, però, continua a mandare un messaggio forte e chiaro: C1 – Internal use l’impegno per eliminare queste barriere e il riconoscimento del contributo inestimabile delle donne alla ricerca scientifica”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rigopiano, Valsecchi contro Trincia: “Mi ha sottratto progetto podcast e docuserie”

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(Adnkronos) – Scoppia la polemica attorno al podcast e alla docu-serie 'E poi il silenzio – Il disastro di Rigopiano' prodotti da Chora Media con Pablo Trincia come autore. "Mi hanno sottratto il progetto", afferma il produttore Pietro Valsecchi che all'Adnkronos annuncia di aver depositato sabato, tramite i suoi legali, una diffida contro Trincia e la società di produzione, accusandoli di appropriazione indebita della sua proprietà intellettuale.Il podcast, composto da otto episodi, è disponibile dal 28 settembre, mentre la docu-serie Sky Original è prevista per fine novembre.

Entrambi i progetti sono narrati da Pablo Trincia.  Valsecchi spiega che "nessuno, né i familiari delle vittime, né l’associazione delle vittime, né lo studio legale avrebbero concesso a Pablo Trincia di usare i materiali per realizzare questo podcast e la docu-fiction, poiché da anni con loro stavo lavorando a questo progetto e da più di un mese avevo iniziato a raccogliere le loro testimonianze filmate: quindi non si sarebbero mai prestati a nessun altro progetto podcast o docu".  Il produttore racconta di collaborare con l’associazione delle vittime e lo studio legale di Romolo Reboa dal 2017. "Inizialmente, ho lavorato con giornalisti di prim’ordine come Fabio Tonacci e Goffredo Buccini, e successivamente con i miei collaboratori, per avviare un podcast e una docu-fiction legati a questo progetto.Tutti erano a conoscenza della mia attività, poiché era già stata avviata da tempo".  Valsecchi ricorda che "è stato il produttore Mario Gianani sapendo del mio lavoro a suggerirmi di condividere il progetto con Chora e, in particolare, con il loro collaboratore Pablo Trincia.

Trincia si è mostrato all’inizio entusiasta, è venuto più volte nel mio ufficio e, a posteriori devo dire furbescamente, si è appropriato di tutto".  "A mia insaputa – racconta Valsecchi – Trincia ha incontrato i familiari delle vittime e lo stesso studio legale che ora mi rappresenta.Tutti credevano che lavorasse per me, quindi gli hanno fornito accesso a faldoni, intercettazioni, vocali e tutto il materiale raccolto.

Poi, improvvisamente, mi sono trovato di fronte al podcast e alla presentazione della docu-fiction.Hanno realizzato il tutto alle mie spalle, probabilmente per risparmiare.

Avevo preso un impegno con lo studio Reboa e i familiari delle vittime: devolvere loro tutti i ricavati.Cosa che ora, evidentemente, non avverrà". Per Valsecchi "quello che emerge chiaramente è che la proprietà intellettuale di questo progetto mi è stata sottratta".

Per questo, spiega Valsecchi, "sabato pomeriggio nello studio dell’avvocato Romolo Reboa e con l’avvocato Simone Trivelli che mi assiste con tutto il suo team, abbiamo denunciato Pablo Trincia e la società Chora per aver usato il mio lavoro senza il mio consenso".E conclude: "Voglio ringraziare lo studio Reboa che mi assiste in questa vicenda di Rigopiano, studio che da anni difende le famiglie delle vittime e precisare che se da un lato rivendico la proprietà intellettuale del progetto, i profitti a me spettanti per la divulgazione del prodotto verranno devoluti alle famiglie delle vittime", conclude. 
La diffida, inviata dallo studio legale Reboa, contesta a Trincia il legittimo possesso del materiale alla base del podcast e del docufilm. “Pablo Trincia non risulta essere nel legittimo possesso del materiale utilizzato per il podcast, o comunque della gran parte di esso”, si legge nella diffida. “In diverse comunicazioni via WhatsApp ed email, Pablo Trincia ha riconosciuto che il destinatario finale del materiale fornito dalle persone indicate da Pietro Valsecchi doveva essere quest’ultimo, spostando poi la responsabilità su Chora Media (il cui marchio è nella titolarità di Be Content srl).

Pietro Valsecchi è in possesso di numerose email e messaggi, oltre che delle liberatorie rilasciate dalle persone coinvolte (o dai loro legittimi eredi), i cui contributi vocali sono utilizzati”. 
L’intesa originaria, scrive l’avvocato Simone Trivelli dello studio Reboa, “prevedeva che Pietro Valsecchi, tramite Pablo Trincia, selezionasse il materiale ricevuto e, successivamente, venisse stipulato un contratto secondo cui gli utili derivanti dal podcast e dal docufilm sarebbero stati devoluti alle famiglie delle vittime della tragedia di Rigopiano.Tutte le interlocuzioni con Pablo Trincia sono state basate su tali presupposti imprescindibili.

La cessione del documentario a Sky Italia s.r.l. è avvenuta in violazione di tali diritti, con fini meramente commerciali, ignorando palesemente gli interessi economici e morali di Pietro Valsecchi e delle famiglie delle vittime, alle quali gli utili dell’operazione mediatica avrebbero dovuto essere destinati”.  "Prima di procedere con azioni legali, incluse quelle d’urgenza per tutelare l’immagine e i diritti di Pietro Valsecchi", lo studio legale comunica di aver avuto anche l’incarico di diffidare "a sospendere la programmazione del docufilm e del podcast.Inoltre, a prendere contatti con il mio studio per trovare una soluzione transattiva che tenga conto degli impegni presi con le famiglie delle vittime.

Considerata la tempistica ristretta rispetto alla data di programmazione, possiamo concedere esclusivamente fino a 48 ore per trovare una soluzione". 
"Ci resta l'amaro in bocca per la promessa non mantenuta, anche se l'importante è che il prodotto finale sia di qualità", afferma Gianluca Tanda, attualmente presidente del comitato vittime Rigopiano. Tanda conferma la versione del produttore: "Inizialmente ci contattò Valsecchi, che già conoscevamo perché voleva fare un film su Rigopiano, progetto poi sfumato.Tempo dopo ci ripropose l'idea, ma stavolta sotto forma di podcast e poi docuserie.

Valsecchi ci presentò Pablo Trincia come il migliore nel settore, dicendoci che sarebbe stato lui a occuparsi del progetto.Ci fidammo.

Trincia ci intervistò, ci chiese di coinvolgere altre persone, e noi collaborammo pienamente, fornendogli contatti e tutto quello che ci chiedeva". "Abbiamo, quindi, interagito sempre con Trincia pensando che il progetto fosse ancora nelle mani di Valsecchi", afferma. "Dopo un po', Trincia ci chiese di girare un nuovo video e di firmare una nuova liberatoria.A quel punto capimmo che Valsecchi non c'era più.

Io personalmente chiamai subito Trincia per chiedere spiegazioni, dicendogli che ero vincolato a un accordo con Valsecchi e che non potevo firmare una seconda liberatoria per lo stesso progetto.Alla fine non l'ho firmata, come altri.

Ci siamo sentiti un po' traditi, soprattutto per la modalità con cui è stata gestita la cosa".C'è poi anche la promessa dei proventi che sarebbero stati devoluti interamente al comitato che sarebbero serviti per gestire le diverse iniziative dei familiari delle vittime, come ad esempio il giardino della memoria: "Non siamo alla ricerca di soldi, ma di verità e giustizia per i nostri cari.

Ci resta l'amaro in bocca ma l'importante è che il prodotto finale sia di qualità". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidio nel barese, uomo uccide a mani nude la moglie dopo averle dato fuoco

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(Adnkronos) – Ennesimo femminicidio oggi nel barese, dove un uomo ha ucciso a mani nude la moglie dopo aver tentato di darle fuoco.E' accaduto nelle campagne di Gravina in Puglia verso l'1.40 di ieri mattina.

L'accusa per il 65enne Giuseppe Lacarpia è di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.La vittima Angela Turturo, aveva 60 anni. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo ha appiccato il fuoco all'automobile, una Fiat Panda, in cui si trovava la moglie, ma dopo che quest'ultima, nonostante le ustioni, è riuscita a uscire dall'abitacolo, l'ha immobilizzata e uccisa a mani nude schiacciandola con il suo peso di oltre 100 chilogrammi. Il 65enne è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto emesso dalla procura della repubblica di Bari da agenti della Squadra Mobile della Questura del capoluogo pugliese e del locale commissariato di polizia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini e la mascotte di Shanghai, dialogo complicato – Video

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(Adnkronos) – Matteo Berrettini e la mascotte, un rapporto complicato.Prima del match con il danese Holger Rune, nel secondo turno dell'Atp Masters 1000 di Shanghai, l'azzurro in attesa di scendere in campo prova a rompere il ghiaccio con la bimba che lo accompagna.   I tentativi del 28enne romano, però, non sembrano funzionare granché.

La bambina è concentratissima sulla propria missione e il dialogo che Berrettini prova a instaurare si trasforma progressivamente in un monologo con una riflessione 'amara' finale… "Ciao, come stai?Tutto bene?

Piacere di conoscerti", esordisce il tennista, ricevendo una prima risposta dalla bimba. ''Hai 7 anni?Io sono un po' più vecchio, ho 28 anni", dice Berrettini, davanti allo sguardo perplesso della mascotte.

L'azzurro prova a mimare il numero di anni e sembra centrare l'obiettivo: la bambina annuisce, ma non sembra molto interessata. "Beata te…", chiosa il tennista. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nobel Medicina, il premio ai microRna: evidenziatori nel manuale d’istruzioni delle cellule

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(Adnkronos) – In ogni cellula del corpo umano c'è un 'kit' completo e universale: lo stesso set di geni, lo stesso set di istruzioni.Ma la macchina perfetta del nostro organismo è un 'melting pot' di diversi tipi di cellule, da quelle muscolari a quelle nervose, con caratteristiche molto differenti.

Com'è possibile?Magia della regolazione genica, che consente a ogni cellula di selezionare per sé solo le istruzioni rilevanti fra tutte quelle immagazzinate nei cromosomi.

Registe di questo processo sono le minuscole molecole protagoniste del Nobel per la Medicina 2024: i microRna (miRna), una sorta di 'evidenziatori' che nel 'manuale di istruzioni' delle cellule aiutano a mettere in risalto i passaggi che contano, e contribuiscono a far sì che solo il set corretto di geni sia attivo in ogni tipo di cellula. Victor Ambros e Gary Ruvkun, i premiati di quest'anno, erano interessati proprio a questo: come si sviluppano i diversi tipi di cellule.E hanno scoperto i microRna, nuova classe di molecole di Rna che svolgono un ruolo cruciale nella regolazione genica. "La loro scoperta rivoluzionaria ha rivelato un principio completamente nuovo di regolazione genica che si è rivelato essenziale per gli organismi multicellulari, compresi gli esseri umani", spiegano gli esperti che hanno deciso di assegnare a loro il riconoscimento più ambito del mondo della scienza.  Ora è noto che il genoma umano codifica per oltre mille microRna.

La loro sorprendente scoperta ha rivelato una dimensione completamente nuova e i miRna si stanno dimostrando fondamentalmente importanti per il modo in cui gli organismi si sviluppano e funzionano.  Il premio Nobel di quest'anno si concentra dunque sulla scoperta di un meccanismo di regolazione vitale utilizzato nelle cellule per controllare l'attività genica.Le informazioni genetiche fluiscono dal Dna all'Rna messaggero (mRna), tramite un processo chiamato trascrizione, e poi al macchinario cellulare per la produzione di proteine.

Lì, gli mRna vengono tradotti in modo che le proteine ​​siano prodotte secondo le istruzioni genetiche memorizzate nel Dna.Dalla metà del XX secolo, le scoperte scientifiche più cruciali hanno spiegato come funzionano questi processi.

Processi che consentono che le diverse cellule esprimano set unici di proteine e che le cellule muscolari, intestinali, nervose e così via svolgano le loro funzioni specializzate.  Inoltre, l'attività genica deve essere continuamente messa a punto per adattare le funzioni cellulari alle mutevoli condizioni nei nostri corpi e nell'ambiente.Se la regolazione genica va male, può portare a gravi malattie come cancro, diabete o autoimmunità.

Negli anni '60, è stato dimostrato che proteine ​​specializzate, note come fattori di trascrizione, possono legarsi a regioni specifiche del Dna e controllare il flusso di informazioni genetiche determinando quali Rna messaggeri vengono prodotti.Da allora, sono stati identificati migliaia di fattori di trascrizione e per molto tempo si è creduto che i principi fondamentali della regolazione genica fossero stati risolti.

Tuttavia, nel 1993, i neo premi Nobel Ambros e Ruvkun hanno pubblicato risultati inaspettati che descrivono un nuovo livello di regolazione genica, che si è rivelato altamente significativo e conservato durante l'evoluzione. Complice della loro scoperta un piccolo verme, da sempre prezioso per la ricerca, il C.elegans.

Verso la fine degli anni '80, Ambros e Ruvkun – borsisti post-dottorato nel laboratorio di un altro Nobel, Robert Horvitz (premiato nel 2002) – puntarono i loro microscopi su questo verme cilindrico lungo 1 millimetro che, nonostante le piccole dimensioni, possiede molti tipi di cellule specializzate presenti anche in animali più grandi e complessi.Ambros e Ruvkun erano interessati ai geni che controllano la tempistica di attivazione di diversi programmi genetici, assicurando che vari tipi di cellule si sviluppino al momento giusto.

I loro studi si concentrarono su due ceppi mutanti di vermi, lin-4 e lin-14, che mostravano difetti in questa tempistica di attivazione.Ambros aveva precedentemente dimostrato che il gene lin-4 sembrava essere un regolatore negativo del gene lin-14.

Tuttavia, non si sapeva come l'attività di lin-14 venisse bloccata.Con Ruvkun affrontò questi misteri.

Ambros analizzò il mutante lin-4 nel suo laboratorio fondato all'università di Harvard.Lì avvenne una scoperta inaspettata: il gene lin-4 produceva una molecola di Rna insolitamente corta che non aveva un codice per la produzione di proteine.

Questi risultati suggerirono che questo piccolo Rna di lin-4 era responsabile dell'inibizione di lin-14.  Ma come funzionava questo processo?A mettere l'altro pezzo del puzzle fu Ruvkun.

Studiando la regolazione del gene lin-14 nel suo laboratorio al Massachusetts General Hospital e Harvard Medical School, dimostrò che non è la produzione di Rna messaggero da lin-14 a essere inibita da lin-4.La regolazione sembrava verificarsi in una fase successiva del processo di espressione genica, attraverso l'arresto della produzione di proteine.

E' confrontando le loro scoperte che i 2 ricercatori hanno avuto l'intuizione.Ulteriori loro esperimenti hanno dunque permesso di dimostrare che il miRna di lin-4 disattivava lin-14 legandosi alle sequenze complementari nel suo mRna, bloccando la produzione della proteina lin-14.

Era stato scoperto un nuovo principio di regolazione genica, mediato da un tipo di Rna precedentemente sconosciuto, il microRna appunto.I risultati furono pubblicati nel 1993 in 2 articoli sulla rivista 'Cell', accolti – si ricorda nella nota del Nobel Prize – con un silenzio "quasi assordante" dalla comunità scientifica.  La percezione cambiò nel 2000 quando il gruppo di ricerca di Ruvkun pubblicò la scoperta di un altro microRna, codificato dal gene let-7, altamente conservato e presente in tutto il regno animale.

L'articolo suscitò grande interesse e negli anni successivi furono identificati centinaia di diversi microRna.Oggi sappiamo che la regolazione genica da parte dei miRna è universale tra gli organismi multicellulari.

Oltre alla mappatura di nuovi microRna, esperimenti condotti da diversi gruppi di ricerca hanno chiarito i meccanismi di come vengono prodotti e consegnati a sequenze bersaglio complementari negli Rna messaggeri regolati.Il legame dei microRna porta all'inibizione della sintesi proteica o alla degradazione degli mRna.

Piccola curiosità: un singolo microRna può regolare l'espressione di molti geni diversi e, al contrario, un singolo gene può essere regolato da più microRna, coordinando e perfezionando così intere reti di geni. I macchinari cellulari per la produzione di miRna funzionali vengono impiegati anche per produrre altre piccole molecole di Rna sia nelle piante che negli animali, ad esempio come mezzo per proteggere le piante dalle infezioni virali.La regolazione genica tramite microRna, rivelata per la prima volta da Ambros e Ruvkun, è in atto da centinaia di milioni di anni.

Questo meccanismo ha permesso l'evoluzione di organismi sempre più complessi.Oggi sappiamo dalla ricerca genetica che cellule e tessuti non si sviluppano normalmente senza microRna.

Una regolazione anomala tramite miRna può contribuire al cancro e sono state trovate mutazioni nei geni che codificano per microRna negli esseri umani e causano condizioni come la perdita congenita dell'udito, disturbi oculari e scheletrici.Mutazioni in una delle proteine ​​necessarie per la produzione di miRna determinano la sindrome Dicer1, grave malattia rara legata al cancro in vari organi e tessuti. "La scoperta fondamentale di Ambros e Ruvkun nel piccolo verme C.

elegans è stata inaspettata – concludono gli esperti dell'Assemblea del Nobel al Karolinska Institutet – e ha rivelato una nuova dimensione nella regolazione genica, essenziale per tutte le forme di vita complesse". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ora è ufficiale: squalifica Pogba ridotta da 4 anni a 18 mesi

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(Adnkronos) – Ora è ufficiale: la squalifica di Paul Pogba è stata ridotta dal Tas da 4 anni a 18 mesi.Lo ha annunciato il Tribunale di arbitrato sportivo con un comunicato sul proprio sito web.

Il 31enne centrocampista francese della Juventus era stato squalificato per la positività ai metaboliti del testosterone in seguito a un controllo antidoping dopo il match con l'Udinese del 20 agosto 2023.  Alla notizia, non ancora ufficiale, di tre giorni fa, il giocatore aveva reagito con una nota: "Finalmente l'incubo è finito".  "A seguito della decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport, ora non vedo l'ora che arrivi il giorno in cui potrò inseguire di nuovo i miei sogni – aveva spiegato Pogba – Questo periodo è stato estremamente difficile per me, poiché tutto ciò per cui ho lavorato così duramente è stato sospeso.Grazie ancora per tutto l'amore e il supporto.

Non vedo l'ora di tornare in campo".Lo stop, iniziato l'11 settembre 2023, terminerà a marzo 2025. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dopo Helene ecco Milton, la Florida si prepara all’arrivo di un nuovo uragano

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(Adnkronos) – Mentre sta ancora affrontando gli effetti dell'uragano Helene, la Florida si prepara all'arrivo di Milton, un nuovo uragano che si è intensificato fino a diventare una tempesta di categoria 2, prima del suo arrivo sulla costa del Golfo del Messico. Lo Stato sta ancora contando i danni provocati da Helene, che il 26 settembre ha colpito la regione Big Bend come uragano di categoria 4, uccidendo almeno 232 persone in tutto il sud-est e lasciando oltre 800 km di distruzione causati da inondazioni e venti catastrofici. Secondo quanto ha annunciato il National Hurricane Center, Milton oggi dovrebbe passare a categoria 3 o superiore, con venti di 193 km orari.Si prevede che colpisca tra Cedar Key e Naples, includendo l'area di Tampa verso metà settimana. Per Miami, Orlando e Tampa sono previsti da 5 a 20 centimetri di pioggia fino a giovedì.

Secondo il centro uragani, alcune aree dello Stato potrebbero ricevere più di 38 centimetri di pioggia. “Milton sarà una tempesta storica per la costa occidentale della Florida”, ha dichiarato il Servizio meteorologico nazionale di Tampa Bay in un briefing questa mattina.   Il governatore Ron DeSantis ha dichiarato lo stato di emergenza a 51 contee e ha avvertito i cittadini della Florida di prepararsi a più interruzioni di corrente, assicurandosi di avere cibo e acqua per una settimana e di essere pronti a mettersi in viaggio.DeSantis ha spiegato che, nonostante il punto preciso in cui Milton toccherà terra non è ancora chiaro, la Florida sarà duramente colpita. Le autorità hanno emesso ordini di evacuazione obbligatori per alcune parti della contea di Pasco e dell'isola di Anna Maria vicino a Tampa a partire da oggi, mentre altre località hanno chiesto ai residenti di evacuare.

Le evacuazioni includono anche i residenti che vivono in case mobili, in zone basse e soggette a inondazioni. Le autorità hanno affermato che, oltre all'ondata di tempesta di Milton, i detriti di Helene renderanno difficile ai soccorritori raggiungere le persone in difficoltà nei prossimi due giorni.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo sospenderà cure per il cancro durante visita in Australia e Samoa

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(Adnkronos) – I medici hanno concesso a Re Carlo di sospendere la terapia contro il cancro per poter volare in Australia la prossima settimana per una visita reale.Il monarca partirà il 18 ottobre, toccando Sydney e Canberra, per poi proseguire per una visita di Stato a Samoa, nel Pacifico meridionale, dove parteciperà al Commonwealth Heads of Government Meeting (Chogm). Secondo quanto appreso dal Daily Mail, Sua Maestà continuerà la terapia in corso contro il cancro fino al momento della partenza, per interromperla durante il suo soggiorno all'estero.

Il re riprenderà il ciclo di cure non appena tornerà nel Regno Unito.Charles, 75 anni, a cui è stata diagnosticata una forma tumorale a febbraio in seguito a un intervento chirurgico alla prostata, è da allora sottoposto a cure settimanali.

La notizia che il Re faccia un viaggio così lontano e lasci passare 11 giorni tra un trattamento e quello successivo – scrive il giornale britannico – è una buona notizia per la sua salute e sottolinea anche il suo impegno nel rispettare i doveri reali che ha dimostrato fin dalla diagnosi. Il Re e sua moglie, la Regina Camilla, hanno un programma fitto di impegni, che comprenderanno fino a dieci appuntamenti al giorno durante la loro visita reale, e avranno solo un giorno di riposo.Fonti sottolineano, tuttavia, che il loro programma è stato organizzato in stretta consultazione con i medici che monitoreranno quotidianamente la salute di Carlo.

Al suo seguito ci sarà, come sempre, un medico, prassi standard per il Re quando è all'estero.Il viaggio tanto atteso è estremamente significativo in quanto è la sua prima visita a un reame, di cui è capo di Stato da quando è diventato Re, e il suo primo Chogm come capo del Commonwealth. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Altroconsumo: i test su 9 diversi burrocacao ne confermano la sicurezza

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(Adnkronos) –
Altroconsumo ha condotto un test su 9 diversi burrocacao, che sono risultati sicuri per la salute.Una buona notizia – fanno sapere dall'Associazione – se si considera che negli ultimi test decine di marchi non lo erano.

Infatti, tra gli ingredienti non compaiono gli oli minerali che possono contenere sostanze pericolose per la salute, ma oli di origine vegetale.Con un'eccezione, Neutrogena, che è stata esclusa dal test in via precauzionale, pur essendo a norma.

Negli ultimi anni c’è stata una rivoluzione positiva se si considera che nel 2017 ben 13 prodotti sul mercato contenevano sostanze pericolose per la salute, nel 2019 stesso copione per dieci burrocacao destinati ai bambini, che riportavano risultati deludenti sul fronte della sicurezza chimica. Considerando i risultati dei precedenti test – riporta una nota – quest’anno Altroconsumo ha preliminarmente verificato in etichetta la presenza di oli minerali prima di portare i burrocacao in laboratorio.Solo 1 prodotto tra quelli selezionati per il test conteneva oli minerali, Neutrogena, e per questo è stato sottoposto ad analisi chimiche per verificare la presenza di Moah (idrocarburi aromatici di olio minerale) potenzialmente cancerogeni e tossici e di Mosh (idrocarburi saturi di olio minerale) che possono accumularsi nei tessuti e causare microgranulomi (nella milza, nel fegato e nei linfonodi).

Ed è proprio a causa della presenza di Mosh in quantità superiori alla raccomandazione di Cosmetics Europe (l’associazione europea dell’industria cosmetica), emersa dalle analisi di laboratorio, che Altroconsumo ha escluso Neutrogena dal test in quanto, pur essendo a norma secondo il regolamento europeo, non garantisce la sicurezza. 
La normativa europea dei cosmetici (regolamento Ec 1223/2009) consente l'uso degli oli minerali nei cosmetici se, prima dell’uso, sono trattati in modo da renderli privi di residui pericolosi e sostanze cancerogene.La normativa, però, non specifica quali.

Per questo sarebbe auspicabile un intervento legislativo a livello europeo per disciplinare l’uso degli oli minerali nei prodotti per le labbra. 
Ma la valutazione effettuata da Altroconsumo nel test non si basa sulla legge che – si legge nella nota – non dà indicazioni precise sulla composizione di queste sostanze pericolose, ma su altri criteri: ad esempio, per quanto riguarda i Moah, essendo potenzialmente cancerogeni, Altroconsumo ritiene non debbano essere presenti in un prodotto che si possa considerare sicuro.Mentre, sulla presenza dei Mosh, l’Organizzazione ha stabilito dei limiti quantitativi in collaborazione con altre associazioni di consumatori europee (tedesca, belga, spagnola, portoghese, francese, finlandese e ceca) prendendo in considerazione la letteratura scientifica e i dati a disposizione sull’argomento. I produttori si stanno impegnando per rendere i burrocacao più sicuri per la salute evitando di inserire tra gli ingredienti gli oli minerali come emollienti e ricorrendo ai più costosi oli di origine vegetale.

Manca però un intervento legislativo a livello europeo – fanno sapere da Altroconsumo – per disciplinare l’uso degli oli minerali nei prodotti per le labbra, non solo i burrocacao, ma anche ad esempio i rossetti.L'auspicio è che questa lacuna sia colmata al più presto. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, ambasciatore Peled: “Vinceremo con aiuto di chi è da parte giusta della storia”

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(Adnkronos) –
Israele "non voleva questa guerra", ma "vinceremo con chi sta dalla parte giusta della storia, con i nostri amici in Italia è nel mondo".Lo ha detto l’ambasciatore designato di Israele in Italia Jonathan Peled, durante la commemorazione del 7 ottobre alla sinagoga di Roma. "Israele è fortunato ad avere con l’Italia un buon amico in Europa e nel mondo.

L’Italia non ha mai fatto mancare la sua piena solidarietà e il sostegno al diritto di Israele all'autodifesa.Non è una cosa che diamo per scontata, e confidiamo che questo sostegno non venga meno", ha aggiunto Secondo Peled "Israele continuerà a fare di tutto per riportare a casa sani e salvi i nostri fratelli e le nostre sorelle che sono ancora tenuti in ostaggio a Gaza".

Israele, ha proseguito "continuerà a difendersi, e a cercare la pace con tutti coloro che sono disposti a fare la pace.Non ci riusciremo da soli.

Ci riusciremo assieme a tutti voi, a tutti i nostri amici in Italia e nel mondo, e a tutti coloro che sono dalla parte giusta della storia". Pelled ha sottolineato che "Israele non voleva questa guerra, ma ha diritto a difendersi". "I terroristi non rappresentano la causa palestinese, ma la usano come scudo umano".Il diplomatico ha aggiunto che quella "che Israele sta conducendo è una guerra non solo per se stessi, ma anche per l’Italia, l’Europa, l’Occidente contro l’Islam radicale". "Israele è contro la guerra totale”, ha sostenuto, affermando che "il mondo deve fare di tutto per evitare che Iran abbia l'arma nucleare".

Concludendo, l’ambasciatore designato ha detto che "non possiamo perdere questa guerra ed è per questo che la vinceremo", in gioco c’è l'esistenza di Israele.  Alla cerimonia la zia della piccola Avigail Idan Durante la cerimonia l'ambasciatore designato di Israele insieme Ella Mor, zia di Avigail Idan, la bimba di 4 anni rapita da Hamas il 7 ottobre e liberata dopo 50 giorni, hanno acceso una candela di commemorazione. I genitori della bambina sono stati uccisi mentre gli altri due fratellini si sono nascosti nell'armadio e sono riusciti a salvarsi.Mor, che ha scelto di venire in Italia invece di essere in Israele per le commemorazioni, ha letto un toccante discorso sull'importanza di continuare a combattere per la libertà degli ostaggi e per sostenere Israele contro i terroristi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sfera Ebbasta e il check-up da 2.500 euro, polemiche sui social

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(Adnkronos) – Un check-up molto costoso, 2.500 euro, all'ospedale San Raffaele di Milano.Il post con foto con i medici e operatori sui social e una valanga di polemiche per il rapper Sfera Ebbasta.

A far arrabbiare una parte dei suoi fan e follower è che l'esame era totalmente a pagamento e non proprio alla portata di tutti.Un 'particolare' che ha fatto imbufalire chi non può permettersi le cure nel privato ma deve affrontare le liste d'attesa nel pubblico.  "Sono stato all'ospedale San Raffaele di Milano per fare un check-up che voglio consigliarvi.

Si chiama Full body scan, è un esame che fa solo questo ospedale in questo momento, è molto innovativo.Dura solo 30 minuti e tutto il corpo viene scansionato con altissima precisione e senza uso di radiazioni.

Qualsiasi patologia o lesione in qualsiasi parte del corpo può essere evidenziata, anche se molto piccola.Con questo esame è possibile conoscere eventuali problemi da tenere sotto controllo se ne sono", ha scritto il rapper su Instagram.

La scelta di un esame così costoso nella sanità privata ha fatto discutere i social, con una valanga di critiche e di racconti di chi per curarsi, o per curare i propri cari, deve affrontare le lunghe attese del Ssn.  Il costo dell'esame, secondo il sito del San Raffaele, è di 2.500 euro.Sempre dal sito, "il Full body scan è un esame avanzato che permette di scansionare tutto il corpo ad alta risoluzione in soli 30-35 minuti, senza l'uso di radiazioni o mezzi di contrasto".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, al via l”Ottobrata Monticiana’: appuntamento con tradizione e romanità

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(Adnkronos) – Si rinnova anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi con la tradizione e la romanità: ritorna, nel cuore di Roma, l’Ottobrata Monticiana.E con lei, riprende vita la Roma dei poeti romaneschi, dei bulli baldanzosi ma in fondo buoni, diventati figure leggendarie; la Roma delle botteghe degli artigiani, delle osterie, luoghi di accoglienza e ritrovo ma anche teatri inconsapevoli di storie curiose, musica e stornelli irriverenti. “L'Ottobrata Monticiana e tutte le feste rionali – spiega Giulia Silvia Ghia, assessore alla Cultura del Municipio I Roma Centro – rappresentano un momento importante per ogni comunità, in cui tradizioni, cultura locale e spirito di appartenenza si fondono, creando un legame profondo tra passato e presente, valorizzando il territorio e rafforzando l'identità collettiva e dunque il reciproco rispetto”. Il tema è quello scelto per il biennio 2023-2024: “È tempo di condivisione e di inclusione”.

L’evento si svolgerà l’11-12-13 ottobre e intende essere una risposta concreta a sostegno di importanti tematiche sociali quali l’inclusione, l’accoglienza, favorendo le aggregazioni e l’identità culturale, in una società che sta cambiando troppo in fretta.Ma l’Ottobrata vuole anche puntare lo sguardo sulle tradizioni di una Roma quasi sparita, lontana ma che non si stanca di mostrarsi nei suoi tratti più suggestivi, nelle sue sfumature più magiche.

A fare da cornice, il più antico rione romano, Monti, a pochi passi dal Colosseo.Saranno tre giornate di eventi nell’evento.

Le varie performance artistiche, musicali e culturali si svolgeranno in parte lungo le vie del rione, con un punto focale nella piazza della Madonna dei Monti.L’iniziativa, patrocinata dal Municipio I di Roma, è promossa dalle associazioni rionali: Associazione Rione Monti, Associazione culturale Arti e Mestieri de Monti, Incinque Open Art Monti, Associazione Via della Madonna dei Monti, ASD Audace Roma e FITeL Lazio.
 Tra le tante novità di quest’anno, la presenza di artisti di strada che si esibiranno, simultaneamente, nelle diverse stradine del rione.

Nell’arco delle tre giornate, Monti tornerà a riempirsi di musica, esposizioni, proposte editoriali, laboratori di artigianato, visite guidate, spettacoli, dibattiti e danze folcloristiche.Ritroveremo la lotteria, anche quest’anno ricca di premi, offerti dall’organizzazione e dai numerosi esercenti del territorio.

Sono previsti, inoltre, spazi dedicati ai più piccoli: maratone e la caccia al tesoro City Adventure, attraverso una app particolare che consente di giocare a squadre, visitando il territorio e scoprendone l’artigianato e il folklore.L’Ottobrata sarà aperta anche ad approfondimenti culturali ed esposizioni artistiche.

Nel Rione sarà presentata una delle mostre che hanno fatto parte della 4ª edizione della “Roma Jewelry Week”, la settimana dedicata alla cultura del gioiello, una serie di mostre ed eventi finalizzati alla valorizzazione del gioiello contemporaneo, il gioiello d’artista e dell’arte orafa, organizzata da Incinque Open Art Monti.  L’Ottobrata Monticiana 2024 sarà anche un’esperienza di sapori e gusti: rassegne enogastronomiche e le tavolate monticiane in via Baccina e in via del Grifone, alla scoperta di cibi tradizionali romaneschi.E ancora presentazioni di progetti per il sociale, premiazioni e consegna delle targhe alle attività storiche del rione.

Tre giornate di festa ma anche un tempo prezioso per riflettere e riprogettare il futuro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Masters Shanghai diventa torneo da parrocchia: si gioca in palestra

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(Adnkronos) –
Una figuraccia.Il Masters 1000 di Shanghai si trasforma da torneo super, con montepremi di 8,9 milioni di dollari, in un evento della domenica in un circolo di provincia.

Uno degli appuntamenti più prestigiosi del circuito Atp viene pesantemente condizionato dalla pioggia, che sconvolge il programma del torneo all'aperto. Solo il campo centrale è dotato di copertura.Dopo 3 giorni di maltempo, quindi, la soluzione è trasformare il torneo in un evento indoor, con scene surreali.

Si gioca su campi che somigliano alla palestra di una scuola, con il segnapunti manuale e poche decine di spettatori sugli spalti.Roman Safiullin e Alex Bublik al secondo turno si sfidano davanti a pochi intimi, come due amici che hanno prenotato il campo per un paio d'ore.

Non siamo al ''batti lei?'' dell'iconico match tra Fantozzi e Filini, ma il livello non è adeguato per gli standard di un Masters Atp.   Stesso copione per Lorenzo Musetti e David Goffin: il belga batte l'azzurro nel 'mistero'.Non ci sono immagini televisive della sfida che si chiude al terzo set.

Intanto, il tabellone si completa a macchia di leopardo.Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Daniil Medvedev hanno giocato in 2 giorni consecutivi e sono approdati al quarto turno.

Più della metà del main draw deve ancora giocare il terzo round.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, Biden a un anno da attacco: “Non ci arrenderemo mai fino a ritorno ostaggi”

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(Adnkronos) – "Non ci arrenderemo mai finché non riporteremo a casa sani e salvi tutti gli ostaggi rimasti" nella Striscia di Gaza.A dichiararlo il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in una nota in occasione del primo anniversario del massacro del 7 ottobre. "Oggi e ogni giorno, penso agli ostaggi e alle loro famiglie.

Ho incontrato le famiglie degli ostaggi e ho pianto con loro.Hanno attraversato l'inferno", ha aggiunto Biden, sottolineando che la sua Amministrazione ha negoziato per il rilascio di oltre 100 ostaggi, compresi cittadini americani.  "Condanno con fermezza l'ondata violenta di antisemitismo in America e nel mondo. È inaccettabile.

Dobbiamo unirci contro l'antisemitismo e contro l'odio in tutte le sue forme", ha dichiarato ancora Biden sottolineando: "L'attacco del 7 ottobre ha portato in superficie ricordi dolorosi lasciati da millenni di odio e violenza contro il popolo ebraico.Ecco perché, subito dopo l'attacco, sono diventato il primo presidente americano a visitare Israele in tempo di guerra.

Ho detto chiaramente al popolo di Israele: non siete soli.Un anno dopo, la vice presidente Harris ed io rimaniamo impegnati totalmente per la sicurezza del popolo ebraico, la sicurezza di Israele e il suo diritto di esistere".  "Sosteniamo il diritto di Israele a difendersi dagli attacchi di Hezbollah, Hamas, Houthi e Iran.

La scorsa settimana, su mia istruzione, l'esercito degli Stati Uniti ha nuovamente assistito attivamente nella difesa di successo di Israele, aiutando a sconfiggere un attacco iraniano con missili balistici", ha aggiunto Biden. "Non dimenticherò mai l'orrore del 7 ottobre 2023. 1.200 persone innocenti, tra cui 46 americani, sono state massacrate dai terroristi di Hamas.Donne stuprate sul ciglio della strada. 250 persone rapite. È stato il giorno più letale per il popolo ebraico dopo l'Olocausto.

Ciò che Hamas ha fatto quel giorno è stata pura malvagità, è stato brutale e nauseante.E ha riacceso una profonda paura tra il popolo ebraico non solo in Israele, ma anche negli Stati Uniti e in tutto il mondo", ha dichiarato dal canto suo la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris.  Il presidente francese Emmanuel Macron ha pubblicato un messaggio in ebraico, commemorando il massacro del 7 ottobre dell'anno scorso. "Il nostro dolore è qui ed è acuto come lo era un anno fa – ha scritto il capo dello Stato – Il dolore del popolo israeliano, il nostro dolore e il dolore dell'umanità in generale.

Non dimenticheremo i morti, i prigionieri e le famiglie i cui cuori sono spezzati dalla perdita e dall'attesa del loro ritorno.I miei pensieri sono con loro".  Il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, ha chiesto un cessate il fuoco in Medio Oriente in occasione del primo anniversario del 7 ottobre e ha invocato "un sostegno inequivocabile alla comunità ebraica" in quello che è stato "il giorno più buio" della sua storia "dall'Olocausto". "Un anno dopo questi orribili attacchi, dobbiamo sostenere inequivocabilmente la comunità ebraica e unirci come Paese.

Non dobbiamo mai voltarci dall'altra parte di fronte all'odio.Né mentre i civili soffrono le terribili conseguenze di questo conflitto.

Ribadisco il mio appello a la fine immediata degli scontri a Gaza e in Libano e l’eliminazione di tutte le restrizioni sugli aiuti umanitari", ha affermato. Starmer ha sostenuto che il suo governo non “vacillerà” nella “ricerca della pace”. "In questo giorno di dolore e tristezza, onoriamo coloro che abbiamo perso e continuiamo la nostra determinazione nel far tornare coloro che sono ancora tenuti in ostaggio, aiutare coloro che soffrono e garantire un futuro migliore al Medio Oriente", ha affermato.  La Spagna dal canto suo ha chiesto la liberazione degli ostaggi ancora detenuti dal Movimento di resistenza islamica Hamas, e un cessate il fuoco nella regione che consenta l'accesso agli aiuti umanitari a Gaza. In un comunicato, il ministero degli Esteri spagnolo ha ricordato e ribadito "la sua più ferma condanna degli atroci attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023", esprimendo anche la sua solidarietà alle famiglie e ai parenti delle vittime, in particolare di Maya Villalobo e Ivan Illaramendi, i due cittadini spagnoli uccisi durante gli attacchi terroristici. "A distanza di un anno, il Governo esprime la propria solidarietà alle famiglie degli ostaggi ancora tenuti in ostaggio e ne chiede l'immediato rilascio. È necessario un cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi, l'accesso umanitario ai civili e la fine della violenza", si legge nella dichiarazione. Il governo ribadisce inoltre la sua determinazione a combattere "l'antisemitismo e tutte le forme di odio e discriminazione", impegnandosi a "continuare a lavorare per la pace in Medio Oriente" e a far progredire "l'attuazione della soluzione dei due Stati che vivono fianco a fianco in pace e sicurezza, la migliore garanzia di stabilità per tutti nella regione".  Un anno dopo l'attacco terroristico di Hamas contro Israele, un gruppo di persone si è riunito questa mattina alla Porta di Brandeburgo a Berlino, per commemorare le vittime, leggendo i nomi delle 1.170 persone uccise e delle 255 rapite.La commemorazione è iniziata alle 5:29 del mattino, l'ora esatta dell'inizio dell'attacco il 7 ottobre 2023. Come a Berlino in decine di città di tutto il mondo – tra queste, Lipsia, Dusseldorf, Varsavia, Belfast, Lima e New York – si sono tenute manifestazioni analoghe, con la lettura dei nomi delle vittime.

Gli organizzatori hanno dichiarato che l'obiettivo dell'evento è quello di "condividere il dolore del popolo ebraico, essere solidali con lo Stato ebraico a prescindere dalla politica attuale e alzare la voce contro l'antisemitismo e l'antisionismo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sin: “Demenze al centro del G7 Salute, Ancona capitale europea salute cervello”

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(Adnkronos) – L'Oms le ha definite una "priorità mondiale di salute pubblica": per questo motivo le demenze, e l'urgenza di interventi concreti, domani saranno protagoniste al G7 della Salute di Ancona. "Ancona per un anno sarà dunque capitale europea per la salute del cervello, diventando di fatto città-punto di riferimento di un nuovo progetto che vede l'Italia aderire ad un Manifesto per la salute del cervello insieme a Paesi quali Svizzera, Germania, Norvegia, Finlandia, Danimarca e India.Manifesto che come Sin condividiamo pienamente.

Finalmente, la percezione, la sensibilità e la consapevolezza su certi temi stanno cambiando".Così all'Adnkronos Salute il presidente della Società italiana di neurologia (Sin), Alessandro Padovani, alla vigilia del G7 Salute. I Paesi che fanno parte del G7 "hanno in comune l'invecchiamento della popolazione – spiega Padovani – e tassi di longevità più alti rispetto al resto del mondo.

Questo pone tutta una forte attenzione rispetto al problema delle malattie correlate all'età e non c'è alcun dubbio che le demenze, e la malattia di Alzheimer in particolare, rappresentano una grande preoccupazione.Le stime prevedono che nei Paesi occidentali entro i prossimi 20-25 anni ci sarà un raddoppio della popolazione con demenze.

Questo significherebbe per l'Italia avere quasi 2,5 milioni di persone anziane affette da decadimento cognitivo.Oggi i costi socioassistenziali e sanitari complessivi per queste malattie ammontano a 23 miliardi di euro, cifra che potrebbe oltrepassare i 50 miliardi di euro a carico del Ssn qualora in Italia si raggiungesse il 30% di over 65 con una forma di demenza".  Come richiesto anche dalla Federazione Alzheimer, la malattia di Alzheimer sarà al centro dei lavori del G7 Salute "perché di questa patologia ancora non abbiamo trattamenti efficaci – fa notare Padovani – e perché ancora una volta dobbiamo comprendere quali meccanismi ci sono alla base.

Tuttavia, negli ultimi anni abbiamo compreso molto di più dal punto di vista delle possibili terapie".Tra queste, "alcuni farmaci che altre agenzie in Europa hanno approvato.

Parleremo di prevenzione per quanto riguarda le demenze in generale, di assistenza, di strategie, di tecnologie e della diagnosi precoce – sottolinea il presidente dei neurologi – che oggi ci permette di poter individuare pazienti all'inizio della malattia e che forse, è questo il nostro auspicio, un domani potremmo intercettare prima che la malattia si manifesti".  Come Società italiana di neurologia, "abbiamo realizzato la piattaforma Strategia italiana sulla salute del cervello – annuncia Padovani – coinvolgendo numerose società scientifiche, Ordini di psicologi, medici, farmacisti, associazioni dei pazienti con patologie neurologiche, malattie rare, demenze e sclerosi multipla.Abbiamo cercato di definire alcuni obiettivi: innanzitutto, informazione, formazione degli operatori, educazione e investimenti per la ricerca.

Su questo ultimo punto la Comunità europea ha recentemente stabilito di fare della salute del cervello una propria priorità e ha invitato gli Stati membri a partecipare.Sono probabilmente previsti numerosi fondi per bandi di ricerca e non c'è dubbio che il mondo della salute, della sanità e della ricerca potranno trovare in qualche modo un'alleanza per fare dell'Italia un Paese all'avanguardia". E per sottolineare l'importanza della salute del cervello, Padovani ricorda "lo slogan coniato dalla Sin 'One Brain, One Health'.

Con quanto previsto dal ministero della Salute, al benessere del cervello devono contribuire tutti: psicologi, psichiatri, neuropsichiatri infantili, geriatri, medici internisti, oculisti, otorinolaringoiatra, odontoiatri.Anche di questo parleremo al G7 Salute di Ancona", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nobel Medicina 2024 a Victor Ambros e Gary Ruvkun per scoperta ‘interruttori dei geni’

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(Adnkronos) – Il premio Nobel per la Medicina o la Fisiologia 2024 è stato assegnato agli americani Victor Ambros e Gary Ruvkun "per la scoperta del microRna e del suo ruolo nella regolazione genica post-trascrizionale".I microRna sono piccole molecole che – come è stato spiegato all'annuncio degli scienziati vincitori di quest'anno – hanno aperto un nuovo campo nella regolazione dei geni.

A comunicare il Nobel per la Medicina 2024 è stato il segretario generale dell'Assemblea dei Nobel, Thomas Perlman.  
Victor Ambros è nato nel 1953 ad Hanover, nel New Hampshire.Ha conseguito il dottorato di ricerca al Mit (Massachusetts Institute of Technology) nel 1979, dove ha svolto anche ricerche post-dottorato dal 1979 al 1985, quando è diventato ricercatore principale all'università di Harvard.

E' stato professore alla Dartmouth Medical School dal 1992 al 2007 e ora è docente di scienze naturali alla University of Massachusetts Medical School. 
Gary Ruvkun è nato a Berkeley, in California, nel 1952.Ha conseguito il dottorato di ricerca ad Harvard nel 1982.

Dal 1982 al 1985 è stato borsista post-dottorato al Mit.E' diventato ricercatore principale al Massachusetts General Hospital e all'Harvard Medical School nel 1985, dove ora è professore di genetica. La scoperta di Ambros e Ruvkun, ha spiegato il genetista dell'Università Tor Vergata di Roma Giuseppe Novelli all'Adnkronos Salute, "ha aperto la strada alla conoscenza di questi piccoli elementi dell'Rna che servono ad accendere e spegnere alcuni geni, questi interruttori che hanno un ruolo determinate in molte patologie dell'uomo come il diabete, l'ictus, il cancro.

Ma hanno un ruolo anche nelle infiammazioni". "Sulle ricerche di questi due scienziati – ha continuato Novelli – lavoriamo anche in Italia, ad esempio nel mio laboratorio, perché è dalle loro scoperte che è partito tutto un filone per sviluppare alcuni farmaci che possono spegnere e accendere questi interruttori.Dalla suscettibilità di questo microRna dipende la risposta dell'organismo ad alcune terapie.

Il loro è stato un lavoro di base che ha aperto un filone di ricerca importantissimo.E' un Nobel per la Medicina molto meritato".   —salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)