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Trump e il futuro di Gaza: “Può essere meglio di Montecarlo”

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(Adnkronos) –
"Gaza?Ancora meglio di Monaco" anche perché "è nella posizione migliore in Medio Oriente".

Donald Trump ha risposto così in un'intervista a Hugh Hewitt rilanciata dalla Nbc alla domanda se Gaza, da un anno martellata dalle operazioni militari di Israele contro Hamas, possa un giorno rivaleggiare con Monaco con una ricostruzione "nel modo giusto". "Potrebbe essere il posto più bello", ha detto Trump, citando "clima, acqua, meteo". Nell'intervista, il candidato repubblicano alla Casa Bianca ha attaccato come consuetudine Kamala Harris per le sue politiche sull'immigrazione.Trump accusa la vice presidente di "aver permesso alle persone di passare da un confine aperto, 13.000 delle quali erano assassini", ripetendo un'affermazione che distorce in modo significativo i dati ufficiali. "Sapete, un assassino, credo sia nei loro geni – ha detto Trump – E in questo momento abbiamo molti geni cattivi nel nostro Paese.

Sono entrate nel nostro Paese 425.000 persone che non dovrebbero essere qui, che sono criminali". Trump e gli alleati hanno 'approfittato' di dati riportati il mese scorso dall'Immigration and Customs Enforcement, sostenendo dimostrino che l'Amministrazioen Biden abbia lasciato in libertà più di 13.000 migranti senza documenti con condanne per omicidio.Si arriva a circa 425.000 considerando tutte le condanne penali. Ma i dati vanno indietro di anni, ben prima dell'insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca, e includono persone condannate che potrebbero essere detenute al di fuori della giurisdizione dell'agenzia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premier e ministri vestiti male, la foto del governo in Giappone viene ritoccata

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(Adnkronos) – I ministri sono vestiti male e la foto di gruppo del governo del Giappone viene ritoccata.L'esecutivo nipponico, alla fine, deve ammettere che gli scatti sono stati ritoccati per motivi di 'decoro'.

Le foto diffuse dall'ufficio del primo ministro, Shigeru Ishiba, nei giorni scorsi hanno fatto il giro del web.Il premier e il ministro della Difesa, Nakatani, non brillavano per eleganza: visibile, infatti, la camicia bianca sotto giacca e gilet, all'altezza della cintura. Sul sito del primo ministro, quindi, è stata pubblicata una nuova foto con inquadratura frontale: abiti impeccabili, niente camicia in vista.

Il dettaglio non è sfuggito agli osservatori e alla fine il portavoce del governo, Yoshimasa Hayashi, ha dovuto ammettere che "ci sono stati piccoli ritocchi.Foto commemorative come quelle in cui vengono formati i governi o altre foto di gruppo scattate durante eventi ufficiali presso l'ufficio del Primo Ministro rimarranno come ricordi per i partecipanti per molto tempo", ha affermato. "Anche in passato sono state apportate leggere modifiche, non solo per questa foto di cui hai chiesto informazioni". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk: “Se Trump non vince le elezioni sono fregato”

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(Adnkronos) –
"Se Trump perde, sono fottuto.Quanti anni di carcere mi daranno?".

Elon Musk punta su Donald Trump nelle elezioni in programma tra meno di un mese negli Stati Uniti.Il magnate – boss di X, Tesla e Space X – da tempo si è schierato a favore del candidato repubblicano.

Sabato 5 ottobre, Musk ha anche preso la parola nel comizio che Trump ha tenuto a Butler, in Pennsylvania, nello stesso luogo in cui è rimasto ferito a luglio. "Sono salito sul palco e ho parlato a braccio", dice Musk rispondendo alle domande di Tucker Carlson.Se Trump dovesse perdere, per il miliardario sarebbe complicato prendere le distanze dal candidato repubblicano: "Ho fatto all in, baby.

E' divertente?Sì, è molto divertente.

Nella malaugurata ipotesi in cui dovesse perdere, potrebbe esserci qualche vendetta nei miei confronti", dice ridendo. "Se Trump non vince, queste saranno le ultime elezioni che avremo.La macchina democratica ha fatto entrare tanti immigrati illegali negli stati in bilico.

In alcuni di questi stati, la differenza" tra repubblicani e democratici "è di 20mila voti.Che succede se fai entrare centinaia di migliaia di persone a cui verrà consentito di votare?

Con altri 4 anni di amministrazione democratica, legalizzeranno talmente tanti immigrati illegali che nelle prossime elezioni non ci saranno più stati in bilico.Ci sarà un solo partito", dice il magnate illustrando la sua previsione. "Ci sono solo 6 stati in bilico su 50.

Se quei 6 stati non sono più in bilico, non ci saranno più elezioni.Che fine fa la democrazia?

Il partito democratico con le sue primarie finirebbe semplicemente per decidere chi comanda.In questo momento, i democratici hanno più soldi da spendere negli swing states.

Hanno i media dalla loro parte.Trump è l'underdog in questa situazione e nonostante tutto c'è equilibrio", aggiunge. In caso di vittoria di Trump, Musk sarebbe pronto a dare il proprio contributo nella squadra di governo? "Sì, assolutamente".

Il nome del magnate viene accostato ad un 'Dipartimento per l'efficienza' che al momento non esiste. "Abbiamo davvero bisogno di 428 agenzie governative?Ce ne sono molte di cui la gente non ha nemmeno mai sentito parlare.

Non dovrebbero esserci sovrapposizioni, ci vorrebbe una razionalizzazione delle risorse.Mi sembra di dire cose ovvie…", dice.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corteo pro Palestina a Torino, bruciate bandiere di Israele. Agenti feriti da petardi

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(Adnkronos) – Sì è concluso con un falò il corteo dei manifestanti pro Palestina che partito da piazza Castello ha raggiunto piazza Vittorio dove tra le fiamme sono state bruciate alcune bandiere di Israele.In piazza sono state lanciate anche alcune uova contro i giornalisti una della quali ha colpito a un occhio un cineoperatore di Mediaset che è stato soccorso dalla polizia.

Sotto la sede della Rai, invece, due agenti di polizia sono rimasti feriti dal lancio di alcuni petardi.  “Queste fiamme bruciano per ricordare la sofferenza ma anche la resistenza del popolo palestinese, oggi non è un giorno di pianto o di commozione, oggi bisogna gridare resistenza, politica, culturale, ma soprattutto armata e continueremo a lottare a fianco della Palestina e del Libano”, hanno urlato al megafono i manifestanti prima di improvvisare una danza in cerchio sventolando bandiere palestinesi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, ordine d’arresto per i giornalisti Rai Battistini e Traini: chiesta estradizione

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(Adnkronos) – La Russia ordina l'arresto in contumacia dei giornalisti Rai Simone Traini e Stefania Battistini, da settimane sotto accusa per "attraversamento illegale del confine" dall'Ucraina, e fuori dal territorio della Federazione russa dopo aver raccontato in estate l'incursione ucraina a Kursk.Secondo i media russi, un tribunale della regione di Kursk ha chiesto l'estradizione in Russia e l'arresto di Battistini e Traini per "attraversamento illegale" del confine e ha ordinato la "custodia cautelare" in territorio russo o "dal momento dell'estrazione". Battistini è la giornalista della Rai che per prima ha documentato l'offensiva ucraina nella regione russa di Kursk, e dal 12 settembre scorso è ricercata ufficialmente da Mosca.

La giornalista è stata inserita in un elenco che comprende anche l'operatore Simone Traini e altri giornalisti di testate straniere.Sono tutti ricercati per aver illegalmente attraversato il confine tra Ucraina e Russia. Nell'elenco, secondo quanto si apprende a Mosca, c'è anche Nick Walsh della Cnn, Nicholas Simon Connolly della Deutsche Welle, Natalya Nagornaya, corrispondente dell'emittente tv ucraina 1+1, ed altre due giornaliste ucraine, Diana Butsko e Olesya Borovik. "Ho fatto convocare alla Farnesina l'ambasciatore della Federazione russa in Italia per manifestare la nostra sorpresa a causa della singolare decisione di Mosca di inserire la giornalista Battistini nella lista dei ricercati diramata dal ministero dell'Interno russo", scriveva nel settembre scorso su X ministro degli Esteri Antonio Tajani.

L'annuncio di Tajani seguiva la decisione del ministero dell'Interno russo di inserire nella lista dei ricercati la giornalista Rai, insieme ad altri reporter stranieri. Lo scorso 17 agosto l'Fsb aveva reso noto di aver aperto un procedimento penale contro Battistini e l'operatore Traini del Tg1 con l'accusa di "aver attraversato illegalmente il confine" con la Russia ed effettuato riprese video a Sudzha, nella regione russa di Kursk, teatro a inizio agosto di un'incursione delle forze ucraine. "La decisione del ministero degli Interni russo di inserire nell'elenco delle persone ricercate la giornalista della Rai Stefania Battistini e il suo operatore Simone Traini per il reportage nell'oblast di Kursk rappresenta un atto di violazione della libertà d’informazione", affermava la Rai in una nota. "La giornalista e l'operatore hanno svolto in modo esemplare e obiettivo il proprio lavoro di testimoni degli eventi.La Rai continua a svolgere il proprio ruolo di Servizio pubblico anche grazie alla coraggiosa attività dei propri giornalisti e inviati e si riserva di operare in ogni sede per denunciare la decisione del governo russo a difesa della libera informazione e a tutela della propria giornalista e dell’operatore", proseguiva la Rai. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni-Canfora, sentenza di non luogo a procedere per lo storico dopo ritiro querela per diffamazione

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(Adnkronos) – Oggi pomeriggio il giudice monocratico del tribunale di Bari, come chiesto stamane durante una breve udienza anche dalla Procura della Repubblica, ha emesso la sentenza di 'non luogo a procedere' nei confronti dello storico e filologo Luciano Canfora, imputato per diffamazione aggravata ai danni della presidente del consiglio Giorgia Meloni.Quest'ultima nei giorni scorsi aveva rimesso la querela.

Stamane l'avvocato difensore di Canfora, Michele Laforgia, ha comunicato, durante la stessa udienza, l'accettazione della rimessione della querela.Lo scorso 16 aprile il giudice monocratico della prima sezione del tribunale di Bari Antonietta Guerra, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine dell'udienza predibattimentale aveva rinviato a giudizio Canfora davanti al giudice del dibattimento.  I fatti risalgono ad aprile del 2022 quando la leader di Fratelli d'Italia non era ancora premier ma solo parlamentare e leader di Fratelli d'Italia.

Il convegno in cui Canfora pronunciò le frasi incriminate ("neonazista nell'anima", mentre parlava della guerra in Ucraina e dei neonazisti di quel Paese, e poi "una poveretta", "è trattata come una mentecatta pericolosissima"), si teneva nel liceo scientifico Fermi del capoluogo pugliese.L'accusa era aggravata dal fatto di aver pronunciato le frasi contro un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni.

La difesa aveva chiesto il "'non luogo a procedere' perché il fatto non sussiste, o perché non costituisce reato o perché non punibile per esercizio del diritto di critica, in particolare del diritto di critica politica".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iniesta annuncia il ritiro dal calcio, lacrime in un video sui social

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(Adnkronos) – L'ex centrocampista del Barcellona e della Nazionale spagnola Andres Iniesta ha ufficializzato il suo addio al calcio con un video postato sui suoi profili social.All’interrogativo che ha aperto il video, "Cosa significa il calcio per te?", Iniesta si è commosso fino alle lacrime, ha iniziato a rispondere: "Per me il calcio è stato…", ma le parole sono rimaste sospese, lasciando spazio alle immagini che raccontano la sua incredibile carriera.  Il 39enne catalano è stato uno dei giocatori più vincenti della storia: un Mondiale e due Europei con la Spagna, con il Barcellona 4 Champions League, 9 campionati spagnoli, 3 Mondiali per club, 3 Supercoppe europee, 6 Coppe del Re e 7 Supercoppe spagnole. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio poliziotto Agostino, ergastolo per il boss Scotto

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(Adnkronos) – Papà Vincenzo aspettava questo momento da 35 anni, da quando il 5 agosto del 1989 i sicari di Cosa nostra uccisero il figlio poliziotto, Nino Agostino, e la moglie Ida Castelluccio, incinta di 4 mesi.Lo ripeteva sempre: "Solo quando sarà fatta giustizia, mi taglierò la barba".

Ma non ha fatto in tempo.Perché è morto lo scorso 24 aprile.

Però, oggi pomeriggio c'erano le figlie, Ida e Flora, il nipote Nino Morana, cresciuto con il nonno alla ricerca di giustizia.La sentenza è arrivata dopo oltre 7 ore di Camera di consiglio all'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo.

Ergastolo per il boss Gaetano Scotto. "Oggi mio nonno avrebbe tagliato la barba, e ce la tagliamo tutti metaforicamente.Con lui", ha detto il nipote Nino Morana. "E' in parte una vittoria per tutti noi", ha poi aggiunto.

Ma prima ha lanciato un appello al boss Gaetano Scotto: "Collabori per fare luce sui tanti punti oscuri sulla morte di mio zio Nino…".  Accanto a lui c'è anche don Luigi Ciotti.L'Associazione Libera si è costituita parte civile nel processo.

E' emozionata anche la Procuratrice generale Lia Sava, che ha sostenuto l’accusa con Umberto De Giglio e Nico Gozzo.Gaetano Scotto era accusato di duplice omicidio aggravato in concorso mentre Francesco Paolo Rizzuto, il coimputato che è stato assolto su richiesta della stessa Procura generale, di favoreggiamento aggravato.

Scotto è stato condannato anche al pagamento di oltre mezzo milione di euro per il risarcimento delle parti civili. Durante il processo è emerso che il poliziotto Nino Agostino, che all'epoca era in servizio al Commissariato di San Lorenzo di Palermo raccoglieva informazioni sui latitanti nel territorio del mandamento di Resuttana. "Un fatto importante da risultare decisivo nella valutazione di quella che deve essere la responsabilità di chi faceva parte di questa compagine criminale", hanno spiegato le difese di parti civili, durante le arringhe.Non ci sono state repliche, né dalla Procura generale né dalle difese, prima che i giudici entrassero in camera di consiglio.

In passato il boss Nino Madonia era stato giudicato in un procedimento parallelo con rito abbreviato.Adesso sul banco degli imputati Gaetano Scotto, suo stretto collaboratore, per il quale la procura generale nelle scorse settimane ha chiesto l'ergastolo.

Che oggi è stato concesso.Ma per la difesa di Scotto non si sarebbe trattato di un omicidio di mafia.

Il delitto sarebbe stato di ben "altra natura che trae origine da ben altri rapporti".Elementi che porterebbero "alla assoluta mancanza di prova nei confronti di Scotto Gaetano.

Per tali motivi concludo, così come il mio precedente difensore, chiedendo l'assoluzione di Scotto Gaetano per non aver commesso il fatto contestato", ha detto l'avvocato Giuseppe Scozzola.  Il pg Umberto De Giglio, ha detto durante la requisitoria che gli elementi raccolti ''in questo processo dimostrano con certezza che l'agente di polizia Antonino Agostino è stato assassinato da soggetti appartenenti a Cosa nostra''.In particolare "da Scotto e Madonia".

Secondo la procura generale, ''Scotto ha eseguito materialmente l'omicidio come ci riferiscono concordemente Vito Lo Forte, Vito Galatolo e Oreste Pagano in base alle informazioni che gli stessi hanno appreso da fonti e in contesti diversi''. ''Tutte le direzioni delle diverse visuali dalle quali si può analizzare il duplice omicidio si incrociano proprio sulla posizione della figura di Scotto.Tutte le traiettorie probatorie ci portano a Scotto'', ha spiegato il Pg De Giglio durante la requisitoria.  E ancora: "Tutte le direzioni delle diverse visuali dalle quali si può analizzare il duplice omicidio si incrociano proprio sulla posizione della figura di Scotto.

Tutte le traiettorie probatorie ci portano a Scotto”.Non solo.

L’accusa ritiene anche che il boss dell’Acquasanta quale “uno dei mandanti dell’omicidio”.E ciò “non solo in quanto esponente di vertice del mandamento di Resuttana, in stretti rapporti con Nino Madonia, ma anche in ragione dei rapporti particolari che Scotto intratteneva con uomini delle istituzioni come il maresciallo Salzano e Giovanni Aiello (faccia da mostro ndr).

E quindi in ragione di quella particolare posizione occupata da Scotto proprio in quello spazio di complicità tra mafia e istituzioni.Quello stesso spazio in cui si era introdotto Agostino nella sua attività di raccolta di informazioni.

E in cui si deve collocare l’omicidio di Agostino”. Il poliziotto Agostino, ha ricordato la procura generale, “era entrato in contatto con soggetti legati a servizi segreti instaurando rapporti quantomeno di collaborazione operativa” con costoro.Era entrato in contatto con il giudice Giovanni Falcone – avendo fatto servizio di protezione per l’estremista Alberto Volo, al tempo sentito da Falcone – e “aveva cercato di raccogliere informazioni sull’attentato all’Addaura” in cui sarebbe dovuto morire Falcone. “Tutto questo – disse De Giglio in requisitoria – lo aveva introdotto in quello spazio di contiguità in cui si verificavano le connessioni illecite tra mondo mafioso ed apparati dello Stato.

Aveva visto incontri tra mafiosi ed esponenti delle istituzioni.O comunque aveva compreso il significato illecito delle relazioni sistemiche tra i due mondi.

Manifestando la volontà di non finire in questo calderone, Agostino aveva guadagnato l’ostilità non solo di Cosa nostra ma anche interna del suo mondo.In particolare di coloro nelle istituzioni che temevano che Agostino potesse rivelare quanto aveva vissuto e soprattutto quanto aveva visto”. Il giovane poliziotto “è stato ucciso anche per evitare che potesse rivelare quelle informazioni che aveva raccolto in merito ai rapporti esistenti tra esponenti mafiosi ed alcuni uomini dello Stato, appartenenti alla Polizia o ai servizi segreti”.

Alla procura generale risulta “ancora accertato che in alcuni ambienti della polizia e dei servizi l’eliminazione di Agostino fu salutata con favore.Risulta infine provata che soggetti legati o appartenenti a servizi di sicurezza realizzavano azioni depistanti, dirette a sviare le indagini sul duplice omicidio allo scopo di nascondere l’attività effettivamente svolta da Agostino”.

Oggi pomeriggio, alle 17.16 è arrivata la sentenza, tanto attesa, tanto cercata, da papà Vincenzo Agostino.Che oggi avrebbe tagliato la barba.

Dopo 35 anni. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un omaggio ai capitani del calcio: una serata speciale a Castellammare di Stabia

Il 16 ottobre, presso il Circolo Velico, si terrà un evento che riunirà appassionati, giornalisti ed ex calciatori per celebrare i grandi capitani del passato e del presente.

La serata, promossa da Alfonso Giarletta, sarà un’occasione unica per discutere dei temi più caldi del panorama calcistico e per rendere omaggio a chi ha fatto la storia di questo sport.

Presentazione Capitani Per Sempre Circolo Velico Stabia (1)Un dibattito stellare

Dopo i saluti istituzionali del Presidente del Circolo Giuseppe Esposito e del Sindaco Luigi Vicinanza, il dibattito sarà introdotto dal consigliere Vincenzo Ungaro, allenatore per diletto, e arricchito dalla presenza di grandi nomi del calcio: l’allenatore Gigi De Canio, storico capitano, e il presidente della Juve Stabia Andrea Langella.

Il giornalista Gaetano Imparato, stabiese doc, condividerà con il pubblico ricordi e considerazioni.

Capitani per sempre: un omaggio ai condottieri del calcio

La serata sarà incentrata sul libro “Capitani per sempre” di Gianfranco Coppola, un vero e proprio inno ai condottieri che hanno fatto innamorare milioni di appassionati. Storie emozionanti, tratte da questo volume, saranno lette in pubblico, con un omaggio speciale dedicato alla memoria di Antonio Juliano, capitano indimenticabile del Napoli.

Un viaggio nel cuore del calcio

Il libro “Capitani per sempre”, edito da LeVarie, rappresenta un atto d’amore verso il calcio e i suoi protagonisti. Grazie a preziose collaborazioni con grandi firme del giornalismo italiano, come Paolo Condò, Matteo Marani e Riccardo Cucchi, il volume offre ritratti unici di campioni del calibro di Luca Vialli, Gianluigi Buffon e Pino Wilson. Le mitiche figurine Panini e le foto di Pietro Mosca arricchiscono ulteriormente questo prezioso volume, patrocinato dall’Associazione Italiana Calciatori (AIC).

Un premio speciale e un impegno solidale

Durante la serata, Roberto Amodio, bandiera della Juve Stabia, riceverà il premio speciale “Capitani per sempre”, un riconoscimento al suo straordinario percorso calcistico.

I proventi della vendita del libro saranno destinati a sostenere i progetti solidali della Fondazione In Nome della Vita Onlus e di Casa di Tonia.

Un appuntamento da non perdere

Se siete appassionati di calcio e volete vivere una serata all’insegna dello sport, della cultura e della solidarietà, non potete mancare a questo evento.

Per acquistare il libro e partecipare all’evento:

  • Info: info@levarieweb.it

Emanuela Orlandi, il fratello Pietro: “Pista inglese è valida”

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(Adnkronos) – La pista inglese su Emanuela Orlandi "è valida, ci sono tante coincidenze" anche se "non porta a capire tutto".Lo ha detto Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, in un incontro pubblico nella sala della Protomoteca in Campidoglio.

Orlandi ha ricordato la versione raccontata da Sabrina Minardi e si è detto convinto che effettivamente Emanuela “è stata riconsegnata perché c’era stato un ricattatore ed, evidentemente, le richieste del ricattatore sono state accontentate”.  Secondo Pietro tuttavia a quel punto “Emanuela era una testimone vivente di quello che era successo” quindi “non potevano riconsegnarla alla famiglia” né eliminarla quindi “l’hanno messa in un ambiente della chiesa, in Inghilterra.Cosa è successo dopo non lo so”. Secondo Orlandi la commissione di inchiesta o la procura dovrebbero risalire e convocare l’uomo che “diceva di essere una persona vicina ai Nar” con il quale ebbe uno scambio di messaggi. “Ho consegnato tutti gli scambi di messaggi alla Commissione”, ha continuato Pietro.  “Lui mi ha detto che Emanuela è stata fatta salire su un volo in estate e portata a Londra”, ha continuato il fratello di Emanuela aggiungendo che sempre secondo quanto gli è stato riferito tutto era legato a un ricatto.  “Emanuela era una cittadina vaticana e non poteva essere lei l’oggetto di un ricatto enorme, era una ragazzina.

L’oggetto di ricatto doveva essere più pesante”, ha precisato Pietro.Secondo quanto gli è stato riferito, ha raccontato Pietro, “c’erano festini all’epoca e qualcuno ha deciso di usare quella situazione come oggetto di ricatto”.  “Mons.

Miserachs ha detto cose importanti”, ha detto ancora Orlandi, facendo riferimento all’audizione della scorsa settimana dell’ex maestro di coro della scuola di musica frequentata da Emanuela davanti alla Commissione di inchiesta.Pietro Orlandi ha detto che anche alla luce di questa ultima audizione “presumo che a breve possa essere ascoltata” anche Francesca Immacolata Chaouqui.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trova il figlio morto, mamma 96enne uccisa da un malore: tragedia a Orbetello

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(Adnkronos) – Tragedia familiare a San Donato, frazione del comune di Orbetello, in provincia di Grosseto.I corpi senza vita di una madre, Gina Favaretto, 96 anni, e del figlio, Mario Tinto, 71 anni, sono stati ritrovati nel giardino della loro casa.

Secondo una prima ricostruzione, l'uomo stava facendo dei lavori nel giardino: aveva da poco finito di scavare un fossetto per sistemare una tubatura che si era rotta quando probabilmente si è sentito male ed è caduto nella buca, dove sarebbe morto.Non vedendo rientrare il figlio in casa, l'anziana madre è uscita nel giardino dove avrebbe trovato il corpo senza vita del figlio e si sarebbe sentita male, morendo sul colpo, per un attacco cardiaco, lungo il vialetto davanti al'abitazione  A segnalare la presenza del corpo dell'anziana donna riversa a terra sarebbe stato un passante che ha chiamato subito il 118.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Orbetello e del nucleo investigativo di Grosseti, i sanitari della Croce Rossa, i vigili del fuoco, il pubblico ministero di turno e il medico legale per la ricognizione esterna dei cadaveri.Il pm ha disposto l'autopsia sui due cadaveri per accertare l'esatta causa di morte. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Kyrgios: “Doppio con Jannik? Gioco solo con tennisti puliti”

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(Adnkronos) – Nick Kyrgios in doppio con Jannik Sinner?Mai.

Il tennista australiano è stato il più duro in relazione al caso doping che ha coinvolto l'azzurro.Sinner, positivo allo steroide anabolizzante Clostebol, è stato prosciolto da un tribunale indipendente.

L'agenzia mondiale antidoping ha presentato ricorso al Tas, chiedendo una squalifica di 1-2 anni per il numero 1 del mondo. Kyrgios, dall'inizio della vicenda, ha invocato sanzioni esemplari nei confronti dell'azzurro e non perde occasione per accusare Sinner.L'ultima stoccata arriva con una risposta alla domanda di un follower su Instagram. "Un doppio con Sinner?", chiede l'utente. "Gioco solo con giocatori puliti", la risposta dell'australiano, che sarebbe invece disponibile a far coppia con Novak Djokovic. "Kokki però avrà sempre la precedenza", dice facendo riferimento al connazionale Thanasi Kokkinakis. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Di Maio: “Tra Grillo e Conte guerra di potere, siamo a livello più basso”

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(Adnkronos) – Più vicino a Conte o a Grillo? "Difficile dire perché i due non hanno una questione politica. È una questione di potere ed è incredibile perché Grillo dovrebbe essere l'azionista e Conte l'amministratore delegato, se vogliamo usare un termine aziendale, ma lo stipendio di Grillo dipende da Conte e invece dovrebbe essere viceversa.Questo sta creando non so se l'ultimo atto del Movimento 5 Stelle, ma lo ha portato al livello più basso".

Lo afferma Luigi Di Maio, rappresentante speciale dell'Ue per il Golfo Persico ed ex ministro degli Esteri, intervenendo nella puntata di 'A casa di Maria Latella', che andrà in onda domani sera su Rai 3 alle 23.15. "E mi dispiace per le posizioni perché io avevo provato il più possibile a portare il M5S sul filo atlantismo, su una posizione più bilanciata su Israele, contro l'uscita dall'euro e a favore dell'Unione europea e abbiamo preso il 33% nel 2018.Adesso sembra essere in atto un ritorno all'indietro e stanno al 9%", aggiunge. Elly Schlein si può fidare di Giuseppe Conte? "Io con Conte non parlo da tanto tempo.

Però io ricordo un Conte che ha sempre avuto, ma legittimamente, l'ambizione di tornare a palazzo Chigi, e come presidente del Consiglio ovviamente, in nessun altro ruolo.Se questa è la stessa ambizione di Giuseppe Conte anche oggi è chiaro che Elly Schlein ha un problema perché il Movimento 5 Stelle a questo punto si pone come forza assolutista nella coalizione che vuole la leadership della coalizione pur non avendo i numeri", dice Di Maio. "Perché dobbiamo dire che la leader Elly Schlein sta portando avanti il Pd ottenendo dei risultati molto lusinghieri rispetto al Movimento 5 Stelle – evidenzia – Anche permettendo il ritorno a casa di molti nostri ex elettori che ci votavano nel 2018 perché delusi dalla sinistra oggi stanno votando Pd, mentre altri stanno nell'astensionismo". Quanto al Medio Oriente, "lavoriamo per evitare un'escalation militare in tutta la regione.

Dobbiamo dire che il 7 ottobre ha profondamente modificato lo status qui in Medio Oriente, è stata la più grande strage di ebrei dall'Olocausto, ad opera di un'organizzazione terroristica.Israele non sta fronteggiando altri Stati, è in guerra con organizzazioni terroristiche o organizzazioni paramilitari", dice Di Maio.  "Quello che noi possiamo augurarci per il Medio Oriente, quello a cui lavoriamo continuamente – spiega – è sempre più dialogo tra il mondo arabo moderato, tra gli Stati arabi moderati e Israele e che la diplomazia vinca nel senso che sia in grado di ripristinare un'equazione di sicurezza nella regione, ma non ci sarà un'equazione di sicurezza duratura per il Medio Oriente senza la soluzione 'due popoli e due Stati' che in questo momento è molto complicato perché le posizioni sono molto polarizzate".  "L'Iran oggi attacca direttamente Israele.

Non era mai successo.E poi i suoi alleati dell'asse della resistenza, come lo definiscono loro, gli Houthi, Hezbollah e le altre milizie continuano a colpire le nostre navi commerciali nel Mar Rosso, Israele, le truppe americane nella regione, quindi è molto complicato oggi dialogare con l'Iran ma dobbiamo lasciare i canali aperti per veicolare i messaggi che servono alla de-escalation", afferma Di Maio. Pensi di tornare in politica? "La politica è qualcosa che crea dipendenza – risponde – Io spero di starmi disintossicando, però, come tutte le ricadute, tutto è possibile". "Il giorno della mia sconfitta alle politiche, quando ho perso con lo 0,6%, è il giorno che benedico – dice Di Maio – Ho vinto diverse elezioni nella mia vita e poi ho perso quella che mi ha cambiato la vita.

Io mi aspettavo di riuscire a rientrare in Parlamento, con pochissimi numeri ma di ricominciare da lì, questo non lo nascondo, ma di fatto poi dopo quella sostanziale sconfitta, nel giro di due settimane ho incontrato la mia partner con cui adesso abbiamo un figlio e poi da lì è iniziata la strada per la candidatura a Bruxelles come rappresentante speciale del Golfo". Il rapporto con Mario Draghi? "È stata una pietra miliare del mio percorso politico, forse anche la più importante dopo la mia prima elezione in Parlamento, che come la prima volta non si scorda mai.Con Mario Draghi restiamo in contatto sempre, ovviamente sempre e solo per scambiarci considerazioni su come stiamo, sulla vita personale, non abbiamo nessuna iniziativa politica insieme, nessun discorso politico insieme", precisa. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Malaparte: Rachel Cusk vincitrice, la cerimonia di premiazione a Capri

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(Adnkronos) –
Ferrarelle Società Benefit è stata per il tredicesimo anno consecutivo sponsor unico del Premio Malaparte uno dei più importanti riconoscimenti letterari italiani dedicato a personalità internazionali, tenutosi a Capri dal 4 al 6 ottobre; il Premio, istituito da Graziella Lonardi Buontempo nel 1983 per iniziativa di Alberto Moravia, è tornato a radunare a Capri personalità di spicco del mondo della cultura, tredici anni fa, grazie al supporto di Ferrarelle Società Benefit di sponsor unico, coerente con la sua missione di sostenere attivamente la cultura, l’eccellenza e la storia del nostro Paese. La curatrice del Premio, Gabriella Buontempo, insieme alla giuria composta da Leonardo Colombati, Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Merlino, Silvio Perrella, Emanuele Trevi e Marina Valensise, ha premiato ieri, domenica 6 ottobre, la vincitrice di quest’edizione: Rachel Cusk.L’autrice inglese è nota soprattutto per la sua trilogia, che comprende i romanzi Resoconto, Transiti e Onori, pubblicati tra 2018 e 2020 da Einaudi con traduzione di Anna Nadotti.

Il fil rouge della raccolta è il viaggio: un viaggio che porta a nuove conoscenze, un viaggio morale e fisico e, infine, un viaggio che mostra diverse fasi della vita.Il Premio Malaparte segna un importante passo nel processo di crescita dell’autrice che ha iniziato a scrivere nel 1993 e vanta oggi una carriera letteraria variegata e prolifica, con la pubblicazione di nove romanzi, tre raccolte di saggi e un’opera teatrale. “Il successo del Premio Malaparte è un motivo di grande orgoglio e per questo motivo siamo felici di sostenere questa iniziativa da tredici anni: mai come oggi la letteratura è fondamentale per favorire un cambiamento positivo della società e permetterci di affrontare le sfide del futuro al meglio. – commenta Michele Pontecorvo Ricciardi, Vicepresidente di Ferrarelle Società Benefit – Inoltre, il Premio Malaparte rimarca l’identità storica di polo della cultura dell’Isola di Capri, opponendosi ai fenomeni di over-turism che ne mettono a rischio l’autenticità”. Il Premio Malaparte è stato istituito su iniziativa di Graziella Lonardi Buontempo e Alberto Moravia e si è svolto dal 1983 al 1998.

Grazie alla passione della nipote di Graziella, Gabriella Buontempo, e al sostegno costante di Ferrarelle Società Benefit, il Premio è tornato nel 2012, riconfermandosi come un appuntamento di spicco nel panorama culturale italiano. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Serie B: i numeri dell’ottava. Difesa più giovane in Italia e in Europa, seconda per punti fuori

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Juve Stabia, i numeri dell’ottava giornata di campionato di Serie B 2024-2025: le Vespe hanno la difesa con l’età media più bassa tra Serie A e Serie B e considerando anche i 5 principali campionati europei.Nonostante la giovanissima età dei difensori delle Vespe, la difesa della Juve Stabia è al momento la terza difesa del campionato e i gialloblè di mister Pagliuca sono al secondo posto per punti conquistati fuori dalle mura amiche.

I numeri della Juve Stabia all’ottava giornata del campionato di Serie B.

 

La Juve Stabia è al momento, dopo otto giornate di Serie B, la più giovane difesa d’Italia e d’Europa (nelle prime 2 categorie e considerando i 5 principali campionati europei).La Juve Stabia è scesa in campo contro la Samp con un età media di 22,2 anni: Fortini 2006, Folino 2002, Varnier 1998, Ruggero 2000, Mussolini 2003.

 

Relativamente alla sola Serie B, al secondo posto Frosinone e Palermo con una difesa con età media di 24,25 ma entrambe hanno perso nell’ultima giornata di campionato.Difesa più vecchia il Bari con età media di 30,33 anni.

 

Classifica generale Serie B età media difensori.

  1. Juve Stabia 22,2
  2. Frosinone 24,25
  3. Palermo 24,25
  4. Carrarese 25
  5. Spezia 25
  6. Sudtirol 25,33
  7. Sampdoria 25,7
  8. Sassuolo 25,75
  9. Mantova 26
  10. Cittadella 26
  11. Cesena 26,4
  12. Reggiana 26,7
  13. Modena 26,75
  14. Pisa 27,4
  15. Salernitana 27,75
  16. Brescia 28,25
  17. Cosenza 28,33
  18. Cremonese 28,66
  19. Catanzaro 28,8
  20. Bari 30,33

Anche nella precedente giornata col Pisa, la Juve Stabia è stata la difesa più giovane d’Italia (per le prime due categorie) con un’età media di 22,8 con l’impiego di Rocchetti (2003) al posto di Fortini (2006).Col Pisa età media dei difensori gialloblè di 22,8, con la Sampdoria età media dei difensori delle Vespe 22,2 ma non è cambiato il risultato finale: annullati dal campo attaccanti del calibro di Bonfanti ma letteralmente cancellati anche giocatori come Tutino della Sampdoria così come gli stessi doriani Borini (ex Roma e Liverpool tra le altre).

 

Età media complessiva per partite: in testa il Frosinone con età media complessiva di 23,4, al secondo posto la Juve Stabia con età media 23,4.

Squadra più longeva il Sudtirol con età media 28,4.Per l’ottava giornata è stata la Juve Stabia la squadra più giovane in campo in Serie B: età media 24,3.

L’avvio di stagione storico per la Juve Stabia in Serie B.

 

L’avvio di stagione continua ad essere il miglior risultato di sempre della Juve Stabia in Serie B nelle prime 8 giornate.Mai le Vespe avevano collezionato 14 punti dopo le prime 8 di campionato in B.
2011-12: 10 punti
2012-13: 9 punti
2013-14: 5 punti
2019-20: 7 punti
2024-25: 14 punti.

 

La Juve Stabia è al secondo posto insieme al Sassuolo per punti conquistati fuori casa (8).

La squadra che ha fatto più punti fuori casa è il Palermo con 9 punti.Per punti conquistati in casa la Juve Stabia è al nono posto con 6 punti in tre gare mentre il Pisa è la squadra che ha fatto più punti di tutti in casa con 13 punti.

 

Thiam ancora re dei clean-sheets.

 

Classifica clean-sheets: in testa Thiam con 4 clean sheets insieme a Bardi (Reggiana); al secondo posto con 3 clean-sheets troviamo Radunovic (Bari); Pigliacelli Catanzaro), Bleve (Carrarese) Sepe (Salernitana) e Moldovan (Sassuolo).

 

Juve Stabia dopo la vittoria con la Sampdoria diventa la terza difesa del campionato con 8 gol subiti insieme a Bari, Sassuolo, Catanzaro e Reggiana.Migliori difese della Serie B sono Palermo e Spezia con 7 gol subiti.Peggiore difesa è il Frosinone con 14 gol subiti finora.

I numeri dell’attacco delle Vespe.

 

La Juve Stabia resta dopo 8 giornate il 13esimo attacco della Serie B con 9 gol segnati alla media di 1,12 gol a partita.

Il miglior attacco di Serie B è il Pisa con 15 gol segnati (media 1,87 gol a partita).

 

Classifica XG (gol previsti) classifica che tiene conto della pericolosità dei tiri, precisione del tiro e frequenza dei tiri in porta: in testa il Cesena con un XG di 1,64 mentre troviamo la Carrarese all’ultimo posto con un XG di 1,13 a partita.Juve Stabia leggermente più su al diciottesimo posto con un XG di 1,14 a partita.

 

Classifica assist Juve Stabia: in testa Mosti con 3, seguono Pierobon, Buglio, Piscopo, Fortini e Floriani Mussolini con un assist.

 

Classifica marcatori Juve Stabia: capocannoniere Adorante con 3 reti, segue Artistico con due reti, ad 1 gol Bellich, Folino, Piscopo, Varnier.

 

Juve Stabia al quarto posto nella classifica dei cartellini gialli: 29 i gialli per le Vespe (compreso il doppio giallo a Folino a Frosinone).Squadre con più cartellini gialli in assoluto Frosinone e Cittadella con 32 cartellini gialli complessivi

Crotone, poliziotto spara e uccide pizzaiolo: picchiato dalla folla

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(Adnkronos) – Un poliziotto ha sparato e ucciso un giovane pizzaiolo, nel quartiere popolare Lampanaro di Crotone.E' successo oggi pomeriggio.

Sul posto, impegnati nelle indagini, i carabinieri.Secondo una prima ricostruzione, l'agente sarebbe stato aggredito e avrebbe fatto fuoco con l'arma d'ordinanza prima di essere picchiato dalla folla.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Occhio al braccio quando si misura la pressione, ecco l’errore da non fare

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(Adnkronos) –
Come mettere il braccio quando si misura la pressione?Va rigorosamente appoggiato sopra un tavolo, perché tenerlo in grembo o peggio ancora penzoloni può falsare i risultati al punto da far diagnosticare (e curare) un'ipertensione quando l'ipertensione non c'è.

A mettere in guardia medici e pazienti è un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins Medicine negli Usa, che in uno studio pubblicato su 'Jama Internal Medicine' spiegano gli errori da non fare, calcolando quanto potrebbero pesare sulla correttezza dei valori rilevati: sbagliando la posizione del braccio la pressione diastolica, la cosiddetta minima, può risultare oltre 4 millimetri di mercurio (mmHg) più alta del reale, mentre quella sistolica, cioè la massima, maggiore di quasi 7 mmHg.Abbastanza per fare la differenza tra un referto di 'normoteso' e uno di 'iperteso'.  Gli autori del lavoro – tra i cui enti finanziatori compaiono Bloomberg Philanthropies, Bill and Melinda Gates Foundation, Gates Philanthropy Partners e Chan Zuckerberg Foundation – sottolineano l'importanza di rispettare le indicazioni sulla corretta misurazione della pressione arteriosa, per non rischiare di ottenere dati "notevolmente sovrastimati".

Le ultime linee guida dell'American Heart Association elencano i diversi passaggi chiave per un test fatto bene: usare un bracciale di dimensioni appropriate da indossare sull'avambraccio all'altezza del cuore, sedersi appoggiando la schiena con i piedi ben piantati sul pavimento e le gambe non incrociate, mettere il braccio su una scrivania o un tavolo.Nonostante queste raccomandazioni, "troppo spesso" la pressione viene misurata con il braccio in posizione sbagliata, segnalano gli scienziati: sorretto dal medico, tenuto in grembo dal paziente, di lato senza alcun sostegno.

Invece "la posizione fa una grande differenza", avverte Tammy Brady, autore principale dello studio. La ricerca è stata condotta su 133 adulti dai 18 agli 80 anni, seguendo tutte le raccomandazioni per una misurazione 'doc' della pressione, fatta eccezione per le diverse posizioni del braccio.Gli autori hanno così osservato che "le misurazioni ottenute con le posizioni del braccio utilizzate di frequente nella pratica clinica (braccio in grembo o non supportato) erano notevolmente più alte di quelle ottenute quando il braccio era appoggiato su una scrivania, la posizione standard raccomandata".

Nel dettaglio, tenere il braccio in grembo causava una sovrastima pari a 3,9 mmHg per la pressione sistolica e di 4 mmHg per la diastolica, mentre lasciarlo penzoloni falsava il dato di +6,5 mmHg per la sistolica e di +4,4 mmHg per la diastolica.Quasi 7 mmHg di pressione sistolica in più "significa una differenza potenziale differenza tra una massima di 123 e una di 130, o tra una di 133 e una di 140 che è considerata ipertensione di stadio 2", rimarca Sherry Liu, fra gli autori dello studio. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Career day 2024, torna a Roma Tor Vergata per sognare il futuro professionale

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(Adnkronos) – Torna il career day Campus&leaders&talents, un’iniziativa capace di far avvicinare le nuove generazioni studentesche al mondo del lavoro, con un approccio reale alle dinamiche con confronto in svariati settori professionali.Mercoledì 16 ottobre 2024, tra le ore 10 e le 17, nel piazzale del Rettorato dell’università di Roma Tor Vergata, le aziende incontrano studentesse e studenti, laureandi/e e laureati/e di tutte le facoltà nel loro stand personale, effettuando meeting, presentazioni aziendali e colloqui. Il career day è organizzato dall’ateneo in collaborazione con l’ufficio laureati Desk-Imprese di Economia e l’associazione Alet ed è rivolto anche a chi non è iscritto all’università Tor Vergata.

Giunto al suo 17° anno, l’evento che negli anni ha accolto migliaia di studenti, consolida il suo scopo di diventare un appuntamento finalizzato a costruire un dialogo diretto con le realtà industriali, per far convergere le necessità dei giovani con le richieste da parte delle aziende, anche attraverso la presentazione dei curriculum vitae e veri e propri colloqui di lavoro.In occasione dell’evento, sarà presente un desk informativo per ciascuna delle aree di seguito: scienze, lettere, economia e ingegneria.

Presso i desk gli studenti interessati potranno ricevere informazioni sui corsi di laurea magistrale. Diverse e prestigiose le oltre 50 company presenti all’evento, tra cui: Accenture, American Express, Autostrade per l’Italia, Banca Mediolanum, Ferrovie dello Stato Italiane, Fineco, Deloitte, Generali, P&G e Tim.E ancora molte altre.  Per sostenere i colloqui nell’apposita area dedicata – dove alcune aziende potranno invitare i candidati per delle prime selezioni di lavoro/stage – ecco come candidarsi.

Se non si è ancora iscritti al career center Tor Vergata ci si dovrà prima registrare gratuitamente: Guida rapida per l’iscrizione al career center.Solo se non si studia o non si è laureati/i presso Roma Tor Vergata, bisogna inviare una email a placement@uniroma2.it con oggetto 'registrazione career day 2024 NON Tor Vergata students/graduates' allegando il proprio CV. Il rettore dell’ateneo, Nathan Levialdi Ghiron, non fa mancare il suo sostegno per spingere quanti più studenti alla partecipazione, sottolineando la propria vicinanza all’evento, anche come location: “Quest’anno celebriamo la XVII edizione di questo evento, che si tiene per la seconda volta all'interno del nostro rettorato, simbolo della sinergia che vogliamo promuovere tra formazione universitaria e sbocchi lavorativi.

Per noi, accompagnare i nostri studenti nella transizione verso il mondo del lavoro non è solo un dovere istituzionale, ma una missione che perseguiamo con impegno e passione.Il successo di un evento come questo è il risultato di un lavoro continuo all'interno della nostra comunità accademica: da una didattica innovativa, alla ricerca scientifica di eccellenza, fino alle collaborazioni con il tessuto imprenditoriale locale e internazionale”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Shanghai, Cobolli batte Wawrinka in rimonta e va al terzo turno: sfiderà Djokovic

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(Adnkronos) – Flavio Cobolli avanza al terzo turno del torneo Atp Masters 1000 di Shanghai (cemento, montepremi 8.995.555 dollari).L'azzurro, numero 30 del mondo e 28 del seeding, sconfigge in rimonta lo svizzero Stan Wawrinka, numero 236 del ranking Atp ma ex numero 3, con il punteggio di 6-7 (6-8), 7-6 (7-4), 6-3 in due ore e 31 minuti.

Cobolli affronterà al terzo turno il serbo Novak Djokovic, numero 4 del mondo e del tabellone.  Fuori dal torneo Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini.Musetti ha perso in tre set contro il belga David Goffin, Berrettini, al secondo turno, è stato battuto in tre set dal danese Holger Rune. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio poliziotto Nino Agostino, condanna all’ergastolo per Gaetano Scotto

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(Adnkronos) –
Condanna all'ergastolo per Gaetano Scotto accusato dell'omicidio dell'agente di polizia Nino Agostino ucciso con la moglie Ida Castelluccio il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini (Palermo).La sentenza è stata emessa pochi minuti fa dalla Corte d'Assise di Palermo presieduta da Sergio Gulotta.

E' stata così accolta la richiesta della procura generale di Palermo.In aula anche la procuratrice generale Lia Sava, con i pg Nico Gozzo e Umberto De Giglio.  
Assolto, invece, l'altro imputato, Francesco Paolo Rizzuto, accusato di favoreggiamento aggravato.

E' stata la stessa Procura generale a chiedere l'assoluzione.Il padre dell'agente, Vincenzo Agostino, dal giorno dell'agguato non tagliò mai la barba in attesa di "avere giustizia".

E' morto lo scorso aprile, in attesa di conoscere la sentenza.La moglie, Augusta, era morta 5 anni prima.

A portare avanti la battaglia per la verità, a distanza di 35 anni, sono le figlie Nunzia e Flora e i nipoti, tutti in aula.  Durante il processo è emerso che il poliziotto Agostino, che all'epoca era in servizio al Commissariato di San Lorenzo di Palermo raccoglieva informazioni sui latitanti nel territorio del mandamento di Resuttana. "Un fatto importante da risultare decisivo nella valutazione di quella che deve essere la responsabilità di chi faceva parte di questa compagine criminale", hanno spiegato le difese di parti civili, durante le arringhe.Non ci sono state repliche, né dalla Procura generale né dalle difese, prima che i giudici entrassero in camera di consiglio.

In passato il boss Nino Madonia era stato giudicato in un procedimento parallelo con rito abbreviato.Adesso sul banco degli imputati Gaetano Scotto, suo stretto collaboratore, per il quale la procura generale nelle scorse settimane ha chiesto l'ergastolo.

Per la difesa di Scotto non si sarebbe trattato di un omicidio di mafia.Ma il delitto sarebbe stato di ben "altra natura che trae origine da ben altri rapporti".

Elementi che porterebbero "alla assoluta mancanza di prova nei confronti di Scotto Gaetano.Per tali motivi concludo, così come il mio precedente difensore, chiedendo l'assoluzione di Scotto Gaetano per non aver commesso il fatto contestato", ha detto l'avvocato Giuseppe Scozzola.

Oggi la decisione della Corte d'Assise.Ergastolo per Scotto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)