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Consulta, opposizioni non partecipano al voto. Schlein: “Meloni non si è confrontata con noi”

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(Adnkronos) – Le opposizioni hanno scelto di non partecipare al voto del Parlamento in seduta comune sul giudice della Corte costituzionale.La decisione è stata formalizzata dalle assemblee dei gruppi parlamentari del Pd di Camera e Senato, riuniti a Montecitorio, dai gruppi parlamentari del M5S che non ritireranno la scheda, da +Europa e da Azione.

Italia Viva aveva già annunciato ieri, con una nota stampa, la mancata partecipazione.  Intervistata da SkyTg24, Elly Schlein ha confermato di essersi sentita e coordinata con le altra opposizioni. "Davanti a una forzatura della maggioranza noi non parteciperemo a questa forzatura, non parteciperemo al voto.Sulla composizione della Corte costituzionale è prevista una maggioranza rafforzata per favorire l'individuazione di profili alti e il dialogo tra maggioranza e opposizione, che c'è sempre stato – ha spiegato la segretaria del Pd – Abbiamo appreso dal giornale che la maggioranza andava dritta senza coinvolgerci.

Non può esserci da parte di questo governo, della Meloni e della maggioranza un atteggiamento proprietario delle massime istituzioni repubblicane".Schlein ha ribadito che è "assurdo" apprendere le decisioni dell maggioranza "dalla stampa, senza una telefonata".  Anche il segretario di +Europa Riccardo Magi si è espresso in merito:"Aver reso l'elezione di un giudice costituzionale una questione di governo, sia per il metodo che per la scelta del candidato, danneggia le istituzioni in uno dei passaggi più importanti e delicati della dinamica istituzionale.

Ecco perché oggi +Europa non parteciperà al voto: Meloni si fermi e consenta l’apertura di un confronto vero tra i gruppi parlamentari".Mentre in una nota, Azione sottolinea che "lo schema di rapporti tra maggioranza e opposizione così non regge, non c'è mai uno spazio di dialogo.

Il fatto che anche su un nome di valore non ci sia alcun lavoro che porti alla condivisione di una proposta, dimostra che così non si può andare avanti". "Non capiamo bene perché le forze di minoranza non intendano partecipare a un voto che è necessario per la costruzione di un sistema come quello che la Costituzione prevede", ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura e Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida parlando a margine dell'evento di Coldiretti sugli 80 anni dalla fondazione al teatro Eliseo di Roma.E a chi gli chiedeva se teme che neanche oggi si riuscirà ad eleggere il giudice della Corte Costituzionale ha detto: "Non temiamo niente, raccolgo la sollecitazione del Presidente della Repubblica ripresa ieri dai capigruppo di Camera e Senato di Fratelli d'Italia che sostenevano la necessità che il Parlamento si esprima e porti a compimento un adempimento che gli è attribuito".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Zapata a Bremer, sempre più infortuni al ginocchio nel calcio: la causa

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(Adnkronos) – Solo un mese dall'inizio dei campionati di calcio nazionali e già tanti infortuni.Da Zapata del Torino a Bremer (Juve), da Rodri (Manchester City) a Carvajal (Real Madrid).

Passando anche per Ter Stegen, il portiere del Barcellona.Senza dimenticare anche Florenzi del Milan e Scamacca dell'Atalanta infortunatisi nella fase di pre-campionato.

Saltano legamenti del crociato, associati anche a lesioni del menisco, e molti osservatori – e anche gli stessi calciatori – lamentano che così gli atleti pagano il prezzo di un calendario di partire già fitto. "Le troppe partire sono una falsa pista, è vero che statisticamente più match si disputano e più ci sono i rischi di farsi male ma ci sono altri fattori.Il calcio è cambiato e oggi si arrivati ad un 'mix' di velocità e potenza che sollecita in modo intenso le articolazioni, soprattutto il ginocchio".

A fare il punto con l'Adnkronos Salute è Alberto Momoli, chirurgo e presidente della Siot, la Società italiana Ortopedia e Traumatologia.  Ogni anno in Italia si registrano più di 80mila ricoveri per le lesioni del legamento crociato del ginocchio, due terzi dei quali in pazienti di sesso maschile (Dati Siot 2018). "Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento degli interventi di chirurgia del crociato nella popolazione generale che gioca a calcio a sei o calciotto su campo sintetici – continua Momoli – Spesso però sono persone che giocano senza un allenamento continuo.Per i calciatori professionisti il discorso è molto diverso.

La lesione del crociato ha più cause e non solo le tante partite tra campionato, coppe e nazionali.Se nel gesto del tiro la struttura più sollecitata è la caviglia, nelle cadute dopo un colpo di testa è il ginocchio come è sempre questa struttura a essere molto sollecitata quando si corre e si devia dall'asse in questo caso gli elementi stabilizzatori (il crociato, il menisco e il collaterale) sono molto sollecitati e le masse muscolari molto sviluppate – prosegue – che hanno oggi i calciatori producono una tensione elevata.

Se uno corre, frena e cerca di girarsi, ecco che può accadere che il crociato sottoposto a questo eccesso di tensione si rompa".  
Dopo l'infortunio quanto ci vuole per il recupero? "Tecnicamente un crociato non torna in campo prima di 6-7 mesi – risponde Momoli – Un professionista di alto livello fa i suoi conti su questo indipendentemente dal chirurgo.C'è un tempo biologico dovuto al trapianto del tendine che ha necessità di 6-7 mesi per stabilizzarsi.

E poi – conclude – c'è la riabilitazione che va fatta bene".   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Whitney Houston, morta la madre Cissy: la leggendaria cantante gospel aveva 91 anni

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(Adnkronos) –  Cissy Houston, leggendaria cantante gospel e madre della popstar Whitney Houston, è morta ieri mattina all'età di 91 anni nella sua casa del New Jersey in seguito alle complicazioni del morbo di Alzheimer.Vincitrice di due Grammy Award, Houston ha avuto una lunghissima carriera di successo come cantante, esibendosi sul palco al fianco di superstar come Elvis Presley e Aretha Franklin. Nata nel New Jersey nel 1933, Cissy Houston era la più giovane di otto figli.

Ha iniziato a cantare in giovane età dopo aver formato un gruppo gospel con i suoi fratelli.Negli anni '60 aveva formato il gruppo rythm ad blues Sweet Inspirations, che ha cantato per grandi nomi come Otis Redding, Dusty Springfield e Dionne Warwick.

Si esibirono anche nella canzone di successo di Van Morrison "Brown Eyed Girl". Dopo l'esperienza con gli Sweet Inspirations, Cissy Houston intraprese una carriera da solista ed esibendosi con artisti come Chaka Khan, Jimi Hendrix, Beyonce, Paul Simon e la sua celebre figlia Whitney Houston, morta nel 2012 all'età di 48 anni. Nel 1997 ha vinto un Grammy Award per il suo album gospel "Face to Face" e l'anno successivo per l'album "He Leadeth Me".Ha anche scritto tre libri, tra cui uno per commemorare sua figlia, intitolato "Remembering Whitney: A Mother's Story of Life, Loss and The Night The Music Stopped".

All'età di 80 anni, Houston ha cantato ancora una volta con Aretha Franklin durante la sua esibizione a "The Late Show" con David Letterman, dove hanno eseguito una cover di "Rolling in the Deep" di Adele. La Houston, cantante due volte vincitrice di un Grammy Award, è morta nella sua casa del New Jersey mentre era ricoverata per il morbo di Alzheimer, ha dichiarato la nuora Pat Houston. "I nostri cuori sono pieni di dolore e tristezza.Abbiamo perso la matriarca della nostra famiglia", si legge nel comunicato della famiglia a firma della nuora Pat Houston con cui si annuncia la scomparsa della leggendaria cantante. "Gli oltre sette decenni di carriera di Cissy Houston nella musica e nell'intrattenimento rimarranno in primo piano nei nostri cuori.

La nostra famiglia è benedetta e grata che Dio le abbia permesso di trascorrere così tanti anni con noi.Possa riposare in pace, accanto alla figlia Whitney, alla nipote Bobbi Kristina e agli altri cari membri della famiglia". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele: “Ucciso a Beirut comandante Hezbollah Husseini”

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(Adnkronos) – Israele ha annunciato oggi di aver ucciso Suhail Hussein Husseini, capo del quartier generale di Hezbollah, incaricato della logistica e del finanziamento delle varie unità del gruppo.Husseini, morto in un raid di ieri sulla capitale libanese, faceva anche parte del Consiglio della Jihad di Hezbollah, principale organo militare del 'Partito di Dio'.  “Husseini svolgeva un ruolo cruciale nei trasferimenti di armi tra l'Iran e Hezbollah ed era responsabile della distribuzione di armi avanzate tra le unità di Hezbollah, supervisionando sia il trasporto che l'assegnazione di queste armi”, fanno sapere le Idf.

In più, il leader ucciso era “responsabile del budget e della gestione logistica dei progetti più sensibili di Hezbollah, compresi i piani di guerra dell'organizzazione e altre operazioni speciali, come il coordinamento degli attacchi terroristici contro lo Stato di Israele dal Libano e dalla Siria”.Secondo le forze israeliane, il quartier generale comprende anche l'unità ricerca e sviluppo di Hezbollah, responsabile della produzione di missili guidati di precisione.  Israele non dovrebbe colpire i siti nucleari iraniani nella risposta all'attacco condotto da Teheran una settimana fa, ma dovrebbe concentrarsi sulla base militari o su obiettivi dell'intelligence e della leadership della Repubblica islamica.

Lo rivela il New York Times, citando diversi funzionari attuali ed ex israeliani, che "riconoscono i dubbi" sulle capacità di Tel Aviv di infliggere danni pesanti gli impianti iraniani, in modo da compromettere il suo programma nucleare.Con il rischio che Teheran piuttosto acceleri, trasferendo tutte le attività in siti sotterranei.

Secondo il giornale, dunque, la prima rappresaglia israeliana all'attacco missilistico del primo ottobre escluderebbe gli impianti nucleari, che diventerebbero invece un obiettivo nel caso in cui ci fosse un'ulteriore risposta da parte di Teheran.  L'Iran "ha le mani sporche di sangue americano".Per questo, e alla luce del suo recente attacco missilistico contro il territorio israeliano, può essere considerato il principale rivale degli Stati Uniti nel mondo.

A dichiararlo, rispondendo ad una domanda in merito, è stata la vicepresidente degli Stati Uniti e candidata democratica alla Casa Bianca, Kamala Harris, durante un'intervista con CBS News. "Ho in mente una cosa molto ovvia, ovvero che l'Iran (…) ha le mani sporche di sangue americano.E quello che abbiamo visto in relazione a questo attacco a Israele, con 200 missili balistici, quello che dobbiamo fare è assicurarci che l'Iran non diventi mai una potenza nucleare, questa è una delle mie principali priorità", ha affermato quando le è stato chiesto chi considerasse il principale rivale degli Stati Uniti nel mondo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo sull’Italia, allerta rossa in Lombardia e Liguria: allagamenti a Genova, scuole chiuse

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(Adnkronos) –
Ancora maltempo sull'Italia.Due le regioni, Liguria e Lombardia, dove oggi martedì 8 ottobre l'allerta è rossa.

Allagamenti a Genova, dove dalle 22 di ieri, è scattata l'allerta arancione.La situazione più critica in Valpolcevera.

Nella notte il rio Fegino ha raggiunto il livello di guardia, la Protezione civile ha fatto scattare l'allarme.La raccomandazione è quella di salire ai piani alti e cercare luoghi sicuri.

Chiusa la parte bassa di via Borzoli.In giornata sono previsti peggioramento.

Disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.Nello spezzino l'allerta sarà rossa a partire da mezzogiorno.  L'allerta è arancione per 7 regioni a causa di una perturbazione di origine atlantica che porta forti piogge e temporali su tutte le regioni del Centro-Nord.

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento. Temporali su Liguria e alta Toscana già dalla notte e in estensione, dalle prime ore del mattino, a Piemonte orientale, Lombardia, Emilia-Romagna e successivamente alle Province Autonome di Trento e Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia e resto della Toscana.Si prevede dalla tarda mattinata/primo pomeriggio di oggi l’estensione di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, a Umbria, Lazio e successivamente, specie sui settori occidentali, ad Abruzzo e Molise.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.Dal primo mattino di oggi si prevedono venti da forti a burrasca, dai quadranti meridionali, su Emilia-Romagna, specie settori appenninici e Liguria, in estensione a Veneto e Friuli Venezia Giulia, specie settori costieri.

Mareggiate lungo le coste esposte.L'allerta arancione riguarda l’intero Lazio e settori di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, è gialla in 13 regioni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Non sono Biden”, Harris tra lealtà e distanza a un mese da elezioni Usa

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(Adnkronos) – Tra le battute più apprezzate fatte da Kamala Harris durante il dibattito presidenziale di settembre, al primo posto figura "Chiaramente, non sono Joe Biden".A ricordarlo, citando una ricerca interna al team Harris, è la Cnn in un articolo che spiega come la vicepresidente stia cercando di raggiungere un difficile equilibrio tra giusto spazio personale ed eccessiva presa di distanza da Biden, lealtà verso il presidente e rischi per la vittoria.

Equilibrio tanto più difficile per una vicepresidente che deve trovare risposte per elettori desiderosi di cambiamenti, fare fronte a repubblicani che rispondono a ogni sua nuova proposta chiedendole perché non l'abbia già attuata e restare all'ombra di un presidente in carica i cui numeri sono saliti in alcuni dei collegi di cui ha maggiormente bisogno. Candidarsi come 'estensione' del presidente non è essere in una posizione forte, come sanno gli assistenti di Harris, mentre lo è affermare ciò che lei rappresenta.Si tratta di decidere fino a che punto sia prudente staccarsi o non sia meglio invece continuare ad appoggiarsi ad un presidente che – ad esempio domani – volerà a Milwaukee per un evento in cui si annunceranno altri progetti resi possibili dal lavoro dell'amministrazione.

Nessuno tra i membri del team della vicepresidente è comunque contrariato per il fatto che Biden stia per trascorrere un'intera settimana all'estero per un viaggio diplomatico in Germania e Angola.Alcuni vorrebbero anzi che stesse via più a lungo. Il team di Harris sta cercando di elaborare nuovi piani e promesse elettorali su ciò che Harris farebbe da presidente, in parte per far risaltare le differenze con Biden, emerse ad esempio nei suoi recenti discorsi sui diritti all'aborto e sulla gestione del confine meridionale. "La sfida" di avere così poco tempo a disposizione nel quadro di una corsa elettorale breve, ha detto alla Cnn un consigliere della vicepresidente, consiste nel cercare "di raggiungere gli elettori indecisi, e riuscire a comunicare loro le differenze con Biden".  Gli incarichi ufficiali del presidente possono interferire con la campagna della candidata Harris: lo stesso viaggio nelle terre colpite dall'uragano Helene è stata una fonte di tensione tra le due agende.

La decisione di Biden di recarsi in North Carolina all'inizio della settimana ha fatto sì che Harris abbia dovuto rimandare il proprio viaggio in uno Stato che sta combattendo intensamente per vincere. Nessuna questione per Harris è stata più spinosa dell'escalation di violenza in Medio Oriente in vista dell'anniversario degli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023: con centinaia di migliaia di voti in palio nel solo Michigan, una serie di leader la sta spingendo a prendere esplicitamente le distanze da Biden.Ma i suoi assistenti sanno che non ci può essere alcuna distanza per una persona che siede alla sua destra nella Situation Room. L'economia rimane però la questione dove le cose si fanno più difficili: perché gli elettori continuano a lamentarsi di una ripresa che continua comunque ad essere maggiore di quanto quasi tutti gli esperti avessero previsto.

Biden vuole accaparrarsi il merito, mentre Harris vuole parlare delle difficoltà che la gente sta provando e di quanto ancora ci sia da fare senza risultare coinvolta nelle sofferenze patite sotto la guida di questa amministrazione.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, sanzioni Usa a “importanti finanziatori di Hamas”: uno è in Italia

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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni su Hamas nel primo anniversario del massacro compiuto il 7 ottobre dello scorso anno contro Israele.Lo ha annunciato ieri il Dipartimento del Tesoro Usa in una nota sul proprio sito web.

In particolare, sono stati designati ''tre individui e un ente di beneficenza fittizio che sono importanti sostenitori finanziari internazionali di Hamas, nonché un istituto finanziario controllato da Hamas a Gaza''.E' stato anche ''designato un sostenitore di lunga data di Hamas'', prosegue la nota.

Si tratta di ''attori che svolgono ruoli critici nella raccolta fondi esterna per Hamas, spesso sotto le mentite spoglie di opere di beneficenza, e che finanziano le attività terroristiche del gruppo''. La Segretaria del Tesoro Janet Yellen ha affermato che ''mentre ricorre un anno dal brutale attacco terroristico di Hamas, il Tesoro continuerà a colpire incessantemente la capacità di Hamas e di altri proxy iraniani destabilizzanti'' in modo che non possa più ''finanziare le loro operazioni e compiere ulteriori atti violenti". In particolare, il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha sanzionato tre presunti finanziatori di Hamas tra cui uno con base in Italia.Si tratta di Mohammad Hannoun, "riconosciuto come un agente principale di Hamas da Israele nel 2013", come riporta il Jerusalem Post.

Hannoun guida un gruppo di beneficenza denominato Charity Association of Solidarity with the Palestinian People (ABSPP), che è accusato di aver convogliato denaro all'ala militare di Hamas sotto le mentite spoglie di aiuti umanitari. Tra gli altri sanzionati, Hamid Abdullah Hussein Al-Ahmar, cittadino yemenita residente in Turchia, ex membro del parlamento per conto del partito della Fratellanza Musulmana in Yemen, descritto come uno dei più importanti sostenitori internazionali di Hamas.Al Ahmar, che presiede la Al-Quds International Foundation con sede in Libano, è descritto come colui che ha svolto un ruolo chiave nel portafoglio di investimenti clandestini di Hamas, che al suo apice ha gestito oltre 500 milioni di dollari in attività. Il Tesoro ha anche preso di mira Majed Al-Zeer, descritto come un "alto rappresentante di Hamas in Germania, che è anche uno dei membri più anziani di Hamas in Europa e ha svolto un ruolo centrale nella raccolta fondi europea del gruppo terroristico".

Al-Zeer è stato designato come funzionario di Hamas da Israele già nel 2013 ed è stato anche riconosciuto dalle autorità tedesche come leader degli sforzi di Hamas nel paese già nel 2018.Ha guidato una vasta gamma di organizzazioni in tutta Europa, tra cui il Palestinian Return Centre di Londra, la sua sussidiaria European Palestinian Conference e l'European Palestinian Council for Political Relations (EUPAC). —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, “la battaglia continua”. Tel Aviv nel mirino di Hezbollah e Houthi

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(Adnkronos) – Passato un anno dall'inizio della guerra, Israele "continuerà a combattere" finché gli ostaggi non torneranno a casa.E così Hamas, che promette di andare avanti con "una lunga e dolorosa battaglia di logoramento con il nemico".

Dopo le commemorazioni per la strage del 7 ottobre 2023, lo Stato ebraico e i terroristi palestinesi non arretrano di un millimetro.E mentre da Gaza, Libano e Yemen arrivano nuovi attacchi con razzi, droni e missili contro Tel Aviv, va avanti l'operazione di terra israeliana nel Paese dei Cedri, ma anche quella nell'enclave palestinese.  Il 7 ottobre "rappresenterà per generazioni il prezzo della nostra rinascita, esprimerà per generazioni la grandezza della nostra determinazione e la forza del nostro spirito".

Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un messaggio registrato ieri, in occasione della cerimonia per commemorare l'attacco di un anno fa in Israele. Incontrando i soldati israeliani feriti e le famiglie in lutto, ha detto Netanyahu, "sentiamo sempre lo stesso messaggio: la campagna (militare) non deve essere interrotta in modo prematuro".E, ha detto, "finché il nemico minaccerà la nostra esistenza e la pace del nostro Paese, continueremo a combattere". "Fin quando i nostri ostaggi saranno a Gaza – ha insistito – continueremo a combattere". "Finché i nostri cittadini non torneranno nelle loro case in sicurezza, continueremo a combattere – ha proseguito Netanyahu – Insieme continueremo a combattere e insieme, con la grazia di Dio, vinceremo".

Il premier ha ripetuto gli "obiettivi della guerra" a cominciare dalla volontà di "rovesciare Hamas", che nel 2007 prese il controllo della Striscia di Gaza.  "Riportare a casa tutti i nostri ostaggi, sia vivi che morti, è una missione sacra, che non abbandoneremo fin quando non l'avremo conclusa", ha affermato ancora, ribadendo di voler "sventare ogni futura minaccia da parte di Gaza" e di voler "riportare i residenti del sud e del nord nelle loro case in sicurezza". "La nostra scelta è quella di continuare una lunga e dolorosa battaglia di logoramento con il nemico, e le battaglie hanno dimostrato il successo di questa opzione”, ha quindi assicurato Abu Obeida, il portavoce delle Brigate al Qassam, ala militare di Hamas nella Striscia di Gaza, anche lui in un messaggio video trasmesso dall’emittente Al Jazeera. "Se e gli omicidi mirati fossero una vittoria, la resistenza contro l’occupazione sarebbe già finita”, ha sostenuto. "E' passato un anno dall'operazione più professionale e di successo dell'era moderna" avvenuta dopo che "il nemico era impegnato in insediamento, giudaizzazione e aggressione contro i prigionieri palestinesi", le parole di Obeida. Anche Hezbollah, intanto, giura di "continuare a combattere contro l'aggressione israeliana".Hezbollah e i libanesi hanno pagato un "prezzo pesante" per la decisione del gruppo di aprire un "fronte di sostegno" a Gaza, ma "siamo fiduciosi…

nella capacità della nostra resistenza di opporsi all'aggressione israeliana", afferma il gruppo, in una dichiarazione riportata dal Times of Israel in cui definisce Israele "una ghiandola cancerogena che deve essere eliminata". Le sirene hanno suonato tre volte ieri nel centro di Israele, in seguito al lancio di razzi da Gaza della mattina, a un missile balistico dallo Yemen nel pomeriggio e ai razzi in serata dal Libano. Secondo quanto ha reso noto ieri l'Idf in un comunicato, Hamas aveva "pianificato di lanciare un'ampia raffica di razzi contro Israele questa mattina", ma i suoi piani sono stati sventati "dopo aver individuato i preparativi da parte dell'organizzazione terroristica Hamas di aprire il fuoco su Israele". I caccia israeliani hanno colpito diversi lanciarazzi e tunnel in tutta Gaza poco prima delle 6,30 del mattino, ora in cui Hamas aveva pianificato di lanciare i razzi.Il gruppo islamista è riuscito a lanciare solo quattro razzi nella zona di Sufa, tre dei quali sono stati intercettati mentre il quarto è caduto in una zona aperta.

Le sirene d'allarme sono scattate a Tel Aviv a seguito del lancio di razzi dalla Striscia, hanno riferito i media israeliani, precisando che Hamas ha rivendicato il lancio di due razzi M90 contro la capitale dello Stato ebraico nel primo anniversario del 7 ottobre.Due le persone rimaste ferite, ha riferito il Magen David Adom – il servizio nazionale di primo soccorso israeliano – precisando che si tratta di due donne sui 30 anni che sono state portate all'ospedale Asaf Harofeh. Il lancio di razzi contro Tel Aviv fa parte della "battaglia di attrito in corso" ed è la risposta ai "massacri di civili" da parte dell'esercito israeliano e dello "sfollamento deliberato della nostra gente", hanno poi affermato le Brigate al-Qassam, l'ala militare di Hamas, nella loro rivendicazione su Telegram dell'attacco con una salva di razzi Maqadmeh M-90 lanciata dal sud di Gaza contro Tel Aviv. Nella giornata di ieri sono stati intanto oltre 140 i razzi lanciati da Hezbollah dal Libano in direzione di Israele, hanno quindi reso noto le forze israeliane come riporta la Bbc.

A quanto riferisce l'Idf, sono cinque i razzi a lungo raggio lanciati dal Libano verso il centro di Israele solo nell'attacco di ieri sera.Alcuni sono stati intercettati dalle difese aeree e il resto ha colpito terreni aperti, secondo l'esercito.

Non ci sono segnalazioni di feriti o danni gravi.L'Idf aggiunge che non ci sono modifiche alle linee guida per i civili in seguito all'attacco.

Hezbollah ha poi rivendicato il lancio di razzi su Israele: "Abbiamo effettuato un'operazione di lancio di missili sulla base Glilot dell'Unità di intelligence militare 8200, che si trova alla periferia di Tel Aviv", dice il gruppo sostenuto dall'Iran. Proprio sul fronte del Libano, le Forze di Difesa israeliane hanno annunciato che la 91ma Divisione regionale 'Galilea' ha iniziato domenica sera le operazioni di terra nel sud del Paese, unendosi ad altre due divisioni che già operano sul posto contro Hezbollah. "Più di 120" obiettivi di Hezbollah nel sud del Paese sono stati bombardati nell'arco di un'ora, confermano intanto le Idf che danno notizia di un' "operazione aerea su vasta scala" nel sud del Paese dei Cedri.  "Cento jet dell'Aeronautica militare – fanno sapere – hanno attaccato per un'ora più di 120 obiettivi terroristici di unità dell'organizzazione terroristica di Hezbollah", compresi "obiettivi della forza Radwan" e "il quartier generale dell'intelligence di Hezbollah nel sud del Libano".  Sei raid israeliani avrebbero colpito la periferia sud di Beirut, riferiscono i media libanesi che in precedenza avevano riferito di una serie di operazioni nella zona nota per essere la storica roccaforte di Hezbollah nella capitale libanese. E arriva un nuovo "avvertimento urgente" delle forze israeliane per i civili in Libano.Su X il portavoce Avichay Adraee 'invita' a evitare di trovarsi lungo la spiaggia o su imbarcazioni al largo della costa libanese dal fiume Awali verso sud.

Un "avvertimento", a stare lontani "per la vostra sicurezza" e "fino a nuovo avviso" dal mare e dalla spiaggia nell'area, che si inserisce nel contesto delle operazioni militari israeliane contro Hezbollah.Il fiume Awali si trova a circa 50 chilometri dal confine sud del Libano, a nord di Sidone. Nella giornata di ieri è stato quindi intercettato un missile terra-terra lanciato dallo Yemen in direzione di Israele, rendono noto le forze israeliane (Idf) dopo che nella parte centrale di Israele sono tornate a suonare le sirene dell'allarme antiaereo.

Il missile è stato abbattuto con il sistema di difesa Arrow che intercetta il proiettile mentre è ancora fuori dall'atmosfera.Il missile lanciato dagli Houti dello Yemen era diretto a Tel Aviv, precisa l'Idf.

I ribelli Houthi hanno poi rivendicato il lancio di missili e droni contro lo Stato ebraico.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acqua alta oggi a Venezia, previsto picco di marea a 110 centimetri

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(Adnkronos) –
Acqua alta oggi a Venezia, stando alle previsioni del Centro maree: il picco massimo di 110 centimetri è previsto per le 13.25, una soglia che attiverà le paratie del Mose, secondo le nuove regole adottate meno di un mese fa che hanno abbassato di ulteriori dieci centimetri la precedente soglia di attivazione.  La scorsa settimana in città ci sono state diverse polemiche per la tardiva attivazione delle paratie, ossia quando Piazza San Marco, una delle zone più basse del centro storico, era già invasa dall’acqua.Probabilmente oggi, con lo Scirocco, la marea potrebbe essere ancora più sostenuta. Il centro operativo della Protezione Civile regionale di nuovo aperto 24 ore su 24 alla luce delle previsioni meteo avverse a partire da questa mattina e fino alle ore 14 di mercoledì, quando, complice un forte vento di Scirocco, sono previste di nuovo piogge estese e persistenti, con rovesci anche forti e quantitativi abbondanti. Per i bacini di Piave Pedemontano, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e Livenza, Lemene e Tagliamento è stato dichiarato l’allerta arancione per criticità idraulica con la previsione di un innalzamento significativo dei livelli dei corsi d’acqua, il probabile superamento della seconda soglia idrometrica e inondazione delle aree limitrofe e golenali.

Inoltre, comprendendo con i primi anche i bacini dell’Adige-Garda e dei Monti Lessini, è previsto il possibile innesco di frane e colate rapide sui settori montani, pedemontani, collinari e il probabile rigetto dei sistemi di smaltimento delle acque piovane con allagamenti di locali interrati e sottopassi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo in tutta Italia: allerta rossa in Lombardia e Liguria, arancione per 7 regioni

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(Adnkronos) – Maltempo in tutta Italia nella giornata di oggi a causa di una perturbazione di originale atlantica che porta forti piogge e temporali su tutte le regioni del Centro-Nord.Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento. Temporali su Liguria e alta Toscana già dalla notte e in estensione, dalle prime ore del mattino, a Piemonte orientale, Lombardia, Emilia-Romagna e successivamente alle Province Autonome di Trento e Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia e resto della Toscana.Si prevede dalla tarda mattinata/primo pomeriggio di oggi, martedì 8 ottobre, l’estensione di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, a Umbria, Lazio e successivamente, specie sui settori occidentali, ad Abruzzo e Molise.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.Dal primo mattino di oggi si prevedono venti da forti a burrasca, dai quadranti meridionali, su Emilia-Romagna, specie settori appenninici e Liguria, in estensione a Veneto e Friuli Venezia Giulia, specie settori costieri.

Mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di domani, martedì 8 ottobre, allerta rossa per rischio idrogeologico su settori di Liguria e Lombardia.Valutata inoltre allerta arancione sull’intero Lazio e su settori di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana.

Allerta gialla in tredici regioni. La Direzione emergenza, protezione civile e NUE 112 della Regione Lazio ha emesso un’allerta arancione con validità dalla tarda mattinata di oggi e per le successive 12-18 ore.Si prevedono, si legge in una nota della Regione, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.Possibili mareggiate lungo le coste esposte. Allerta meteo arancione per temporali su centro e levante della Liguria.

Dalle 12 di oggi a levante passerà a rossa.  Un'allerta arancione è stata messa dalla sala operativa della Regione Toscana per rischio idrogeologico e temporali forti nella giornata di oggi martedì 8 ottobre.Allerta arancione anche per rischio idraulico sulla zona Lunigiana, con validità dalle ore 12 e fino a mezzanotte.

Allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali forti sulla Toscana centrale. "Raccomandiamo – scrive il presidente della Regione Eugenio Giani – la massima prudenza a ciascuno nelle zone dell’allerta evitando escursioni, il nostro sistema di Protezione Civile è pienamente operativo e pronto ad intervenire". Dalla mattina previste precipitazioni sparse, localmente a carattere di rovesci o temporale, anche di forte intensità, più diffuse inizialmente sui settori di nord-ovest, ma in estensione al resto della regione nella seconda parte della giornata.Cumulati fino a 150 mm sul nord-ovest, localmente superiori sui rilievi. Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile ha emesso un'allerta gialla valida dalle ore 3 alle 20.59 di oggi, per criticità ordinaria, per rischio idrogeologico per temporali sulla Sardegna, nelle aree di Iglesiente, Campidano, Montevecchio Pischinappiu (che comprende anche Oristano), Tirso e Logudoro. In presenza di fenomeni temporaleschi, spiega la Regione, è consigliabile restare nelle proprie abitazioni, chi si trovasse in un locale seminterrato o al piano terra, deve salire ai piani superiori, limitare i trasferimenti in auto ai soli casi di urgenza, mantenersi informati sull'evoluzione dei fenomeni, sulle misure da adottare, sulle procedure da seguire indicate dalle strutture territoriali di protezione civile; altresì, è fatto divieto di attraversare torrenti in piena sia a piedi che con qualsiasi mezzo, di sostare in prossimità di ponti e argini di torrenti e/o fiumi e di attraversare sottopassi. Il centro operativo della Protezione Civile regionale sarà di nuovo aperto 24 ore su 24 alla luce delle previsioni meteo avverse fino alle ore 14 di mercoledì 9 ottobre, quando, complice un forte vento di Scirocco, sono previste di nuovo piogge estese e persistenti, con rovesci anche forti e quantitativi abbondanti Per i bacini di Piave Pedemontano, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e Livenza, Lemene e Tagliamento è stato dichiarato l’allerta arancione per criticità idraulica con la previsione di un innalzamento significativo dei livelli dei corsi d’acqua, il probabile superamento della seconda soglia idrometrica e inondazione delle aree limitrofe e golenali.

Inoltre, comprendendo con i primi anche i bacini dell’Adige-Garda e dei Monti Lessini, è previsto il possibile innesco di frane e colate rapide sui settori montani, pedemontani, collinari e il probabile rigetto dei sistemi di smaltimento delle acque piovane con allagamenti di locali interrati e sottopassi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riscaldamento, da Milano a Bologna freddo anticipato: date e regole per accendere i termosifoni

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(Adnkronos) – Da Milano a Bologna il freddo anticipato di questi giorni al Nord Italia ha riportato l’attenzione sull’accensione dei riscaldamenti nelle case e negli edifici pubblici.Ma, salvo ordinanze di deroga, per la maggior parte dei centri di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto non è consentito attivare i termosifoni prima del 15 ottobre.

Peggio ancora va in Liguria dove per scaldarsi bisognerà attendere il 1° novembre se non il 15 del mese prossimo.Nessun limite invece all'accensione del riscaldamento per tutti quei comuni che ricadono nelle aree alpine. La normativa che regola il periodo dell’anno in cui è possibile accendere i termosifoni nel nostro Paese è disciplinata dal decreto del Presidente della Repubblica del 16 aprile 2013.

Il regolamento individua sei fasce, dalle più miti alle più fredde, che vanno dalla A alle F, in cui viene suddiviso il territorio nazionale.Milano, come quasi tutta l’Emilia Romagna e il Veneto, si trova in fascia E, ossia quella che prevede la possibilità di accendere il riscaldamento pubblico e domestico nel periodo compreso tra il 15 ottobre 2024 e il 15 aprile 2025. Fanno parte della fascia E (accensione il 15 ottobre) le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna e Rimini: in queste aree – sia nelle città capoluogo che nei comuni di provincia – è possibile accendere i termosifoni per un totale di 13 ore al giorno, con una temperatura massima interna agli edifici che non deve superare i 19 gradi, mentre negli stabilimenti industriali il limite massimo scende a 17 gradi.

Il regolamento prevede comunque due gradi di tolleranza.Anche la provincia di Forlì-Cesena rientra nella categoria E, ad esclusione dei comuni di Forlì e Forlimpopoli, che il regolamento inserisce in fascia D, considerata più calda.

Per questo, nei territori dei due comuni è possibile accendere il riscaldamento a partire dal 1° novembre 2024 e fino al 15 aprile 2025.Nelle aree comprese in fascia D i termosifoni possono rimanere accesi per un massimo di 12 ore al giorno, mentre non cambiano le temperature massime per gli edifici pubblici e le abitazioni private. Infine, ci sono alcuni comuni dell’arco appenninico in cui il clima autunnale e invernale risulta particolarmente rigido.

Questi territori sono inseriti in fascia F e non hanno alcuna limitazione per quanto riguarda il periodo di accensione del riscaldamento e i limiti per la temperatura interna agli edifici.Provincia di Bologna: Lizzano in Belvedere, Porretta Terme e Granaglione, Castel d'Aiano, Loiano, Monghidoro.

Provincia di Modena: Frassinoro; Pievepelago; Fiumalbo; Riolunato; Montefiorino, Palagano, Lama Mocogno, Montecreto, Sestola e Fanano.Provincia di Reggio Emilia: Reggio Emilia: Ramiseto; Collagna; Busana; Ligonchio; Villa Minozzo, Toano; Castelnovo ne’ Monti e Vetto.

Provincia di Parma: Corniglio; Monchio; Palanzano; Albareto; Borgotaro; Compiano; Bedonia e Tornolo.Provincia di Piacenza: Zerba, Cerignale, Ottone e Ferriere.

Provincia di Forlì-Cesena: il comune di Verghereto.  Al momento non ci sono previsioni di anticipare l’accensione del riscaldamento in Veneto, la cui data rimane fissata al 15 ottobre prossimo per tutte le aree ricadenti nella zona climatica E, vale a dire la stragrande maggioranza dei comuni.Dal 15 ottobre i termosifoni si potranno tenere accesi tutti i giorni, per un massimo di 14 ore giornaliere (anche frazionabili), tra le 5 e le 23.

Per i restanti comuni ricadenti nella zona climatica F, ossia la zona alpina, non vige invece alcuna limitazione.  In Liguria, tre province su quattro appartengono alla zona climatica D.Ne fanno parte le province di Genova, La Spezia e Savona i cui cittadini potranno accendere i riscaldamenti a partire dal primo novembre 2024 per un massimo 12 ore al giorno fino al 15 aprile 2025.

L'unica provincia più mite è quella imperiese, che si trova in zona C.In questo caso l'accensione dei riscaldamenti è prevista a partire dal 15 novembre 2024, per un massimo di dieci ore al giorno, con spegnimento dei termosifoni al 31 marzo 2025.

Come di consueto sono però previste deroghe in caso di abbassamento improvviso delle temperature. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sistema di missione di attacco elettronico, Usa approvano vendita a Italia

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(Adnkronos) – Il Dipartimento di Stato Usa ha approvato una possibile vendita militare estera al governo italiano del sistema di missione di attacco elettronico e delle relative apparecchiature per un costo stimato di 680 milioni di dollari.La Defense Security Cooperation Agency ha rilasciato la certificazione richiesta notificando oggi al Congresso questa possibile vendita.

Il governo italiano ha richiesto di acquistare il sistema di missione di attacco elettronico (EA)-37B. "Questa proposta di vendita sosterrà gli obiettivi di politica estera e gli obiettivi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti migliorando la sicurezza di un alleato della Nato che è una forza per la stabilità politica e il progresso economico in Europa", spiega il sito web della Defense Security Cooperation Agency, aggiungendo che "migliorerà la capacità dell'Italia di affrontare le minacce attuali e future aumentando l'interoperabilità con l'aeronautica militare degli Stati Uniti (USAF) e interrompendo le comunicazioni di comando e controllo del nemico quando l'Italia contribuisce alle operazioni di emergenza all'estero.L'Italia non avrà difficoltà ad assorbire questi articoli nelle sue forze armate.

La proposta di vendita di questa attrezzatura e supporto non altererà l'equilibrio militare di base nella regione.Il contraente principale sarà BAE Systems, con sede a Hudson".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e il futuro di Gaza: “Può essere meglio di Montecarlo”

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(Adnkronos) –
"Gaza?Ancora meglio di Monaco" anche perché "è nella posizione migliore in Medio Oriente".

Donald Trump ha risposto così in un'intervista a Hugh Hewitt rilanciata dalla Nbc alla domanda se Gaza, da un anno martellata dalle operazioni militari di Israele contro Hamas, possa un giorno rivaleggiare con Monaco con una ricostruzione "nel modo giusto". "Potrebbe essere il posto più bello", ha detto Trump, citando "clima, acqua, meteo". Nell'intervista, il candidato repubblicano alla Casa Bianca ha attaccato come consuetudine Kamala Harris per le sue politiche sull'immigrazione.Trump accusa la vice presidente di "aver permesso alle persone di passare da un confine aperto, 13.000 delle quali erano assassini", ripetendo un'affermazione che distorce in modo significativo i dati ufficiali. "Sapete, un assassino, credo sia nei loro geni – ha detto Trump – E in questo momento abbiamo molti geni cattivi nel nostro Paese.

Sono entrate nel nostro Paese 425.000 persone che non dovrebbero essere qui, che sono criminali". Trump e gli alleati hanno 'approfittato' di dati riportati il mese scorso dall'Immigration and Customs Enforcement, sostenendo dimostrino che l'Amministrazioen Biden abbia lasciato in libertà più di 13.000 migranti senza documenti con condanne per omicidio.Si arriva a circa 425.000 considerando tutte le condanne penali. Ma i dati vanno indietro di anni, ben prima dell'insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca, e includono persone condannate che potrebbero essere detenute al di fuori della giurisdizione dell'agenzia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premier e ministri vestiti male, la foto del governo in Giappone viene ritoccata

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(Adnkronos) – I ministri sono vestiti male e la foto di gruppo del governo del Giappone viene ritoccata.L'esecutivo nipponico, alla fine, deve ammettere che gli scatti sono stati ritoccati per motivi di 'decoro'.

Le foto diffuse dall'ufficio del primo ministro, Shigeru Ishiba, nei giorni scorsi hanno fatto il giro del web.Il premier e il ministro della Difesa, Nakatani, non brillavano per eleganza: visibile, infatti, la camicia bianca sotto giacca e gilet, all'altezza della cintura. Sul sito del primo ministro, quindi, è stata pubblicata una nuova foto con inquadratura frontale: abiti impeccabili, niente camicia in vista.

Il dettaglio non è sfuggito agli osservatori e alla fine il portavoce del governo, Yoshimasa Hayashi, ha dovuto ammettere che "ci sono stati piccoli ritocchi.Foto commemorative come quelle in cui vengono formati i governi o altre foto di gruppo scattate durante eventi ufficiali presso l'ufficio del Primo Ministro rimarranno come ricordi per i partecipanti per molto tempo", ha affermato. "Anche in passato sono state apportate leggere modifiche, non solo per questa foto di cui hai chiesto informazioni". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk: “Se Trump non vince le elezioni sono fregato”

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(Adnkronos) –
"Se Trump perde, sono fottuto.Quanti anni di carcere mi daranno?".

Elon Musk punta su Donald Trump nelle elezioni in programma tra meno di un mese negli Stati Uniti.Il magnate – boss di X, Tesla e Space X – da tempo si è schierato a favore del candidato repubblicano.

Sabato 5 ottobre, Musk ha anche preso la parola nel comizio che Trump ha tenuto a Butler, in Pennsylvania, nello stesso luogo in cui è rimasto ferito a luglio. "Sono salito sul palco e ho parlato a braccio", dice Musk rispondendo alle domande di Tucker Carlson.Se Trump dovesse perdere, per il miliardario sarebbe complicato prendere le distanze dal candidato repubblicano: "Ho fatto all in, baby.

E' divertente?Sì, è molto divertente.

Nella malaugurata ipotesi in cui dovesse perdere, potrebbe esserci qualche vendetta nei miei confronti", dice ridendo. "Se Trump non vince, queste saranno le ultime elezioni che avremo.La macchina democratica ha fatto entrare tanti immigrati illegali negli stati in bilico.

In alcuni di questi stati, la differenza" tra repubblicani e democratici "è di 20mila voti.Che succede se fai entrare centinaia di migliaia di persone a cui verrà consentito di votare?

Con altri 4 anni di amministrazione democratica, legalizzeranno talmente tanti immigrati illegali che nelle prossime elezioni non ci saranno più stati in bilico.Ci sarà un solo partito", dice il magnate illustrando la sua previsione. "Ci sono solo 6 stati in bilico su 50.

Se quei 6 stati non sono più in bilico, non ci saranno più elezioni.Che fine fa la democrazia?

Il partito democratico con le sue primarie finirebbe semplicemente per decidere chi comanda.In questo momento, i democratici hanno più soldi da spendere negli swing states.

Hanno i media dalla loro parte.Trump è l'underdog in questa situazione e nonostante tutto c'è equilibrio", aggiunge. In caso di vittoria di Trump, Musk sarebbe pronto a dare il proprio contributo nella squadra di governo? "Sì, assolutamente".

Il nome del magnate viene accostato ad un 'Dipartimento per l'efficienza' che al momento non esiste. "Abbiamo davvero bisogno di 428 agenzie governative?Ce ne sono molte di cui la gente non ha nemmeno mai sentito parlare.

Non dovrebbero esserci sovrapposizioni, ci vorrebbe una razionalizzazione delle risorse.Mi sembra di dire cose ovvie…", dice.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corteo pro Palestina a Torino, bruciate bandiere di Israele. Agenti feriti da petardi

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(Adnkronos) – Sì è concluso con un falò il corteo dei manifestanti pro Palestina che partito da piazza Castello ha raggiunto piazza Vittorio dove tra le fiamme sono state bruciate alcune bandiere di Israele.In piazza sono state lanciate anche alcune uova contro i giornalisti una della quali ha colpito a un occhio un cineoperatore di Mediaset che è stato soccorso dalla polizia.

Sotto la sede della Rai, invece, due agenti di polizia sono rimasti feriti dal lancio di alcuni petardi.  “Queste fiamme bruciano per ricordare la sofferenza ma anche la resistenza del popolo palestinese, oggi non è un giorno di pianto o di commozione, oggi bisogna gridare resistenza, politica, culturale, ma soprattutto armata e continueremo a lottare a fianco della Palestina e del Libano”, hanno urlato al megafono i manifestanti prima di improvvisare una danza in cerchio sventolando bandiere palestinesi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, ordine d’arresto per i giornalisti Rai Battistini e Traini: chiesta estradizione

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(Adnkronos) – La Russia ordina l'arresto in contumacia dei giornalisti Rai Simone Traini e Stefania Battistini, da settimane sotto accusa per "attraversamento illegale del confine" dall'Ucraina, e fuori dal territorio della Federazione russa dopo aver raccontato in estate l'incursione ucraina a Kursk.Secondo i media russi, un tribunale della regione di Kursk ha chiesto l'estradizione in Russia e l'arresto di Battistini e Traini per "attraversamento illegale" del confine e ha ordinato la "custodia cautelare" in territorio russo o "dal momento dell'estrazione". Battistini è la giornalista della Rai che per prima ha documentato l'offensiva ucraina nella regione russa di Kursk, e dal 12 settembre scorso è ricercata ufficialmente da Mosca.

La giornalista è stata inserita in un elenco che comprende anche l'operatore Simone Traini e altri giornalisti di testate straniere.Sono tutti ricercati per aver illegalmente attraversato il confine tra Ucraina e Russia. Nell'elenco, secondo quanto si apprende a Mosca, c'è anche Nick Walsh della Cnn, Nicholas Simon Connolly della Deutsche Welle, Natalya Nagornaya, corrispondente dell'emittente tv ucraina 1+1, ed altre due giornaliste ucraine, Diana Butsko e Olesya Borovik. "Ho fatto convocare alla Farnesina l'ambasciatore della Federazione russa in Italia per manifestare la nostra sorpresa a causa della singolare decisione di Mosca di inserire la giornalista Battistini nella lista dei ricercati diramata dal ministero dell'Interno russo", scriveva nel settembre scorso su X ministro degli Esteri Antonio Tajani.

L'annuncio di Tajani seguiva la decisione del ministero dell'Interno russo di inserire nella lista dei ricercati la giornalista Rai, insieme ad altri reporter stranieri. Lo scorso 17 agosto l'Fsb aveva reso noto di aver aperto un procedimento penale contro Battistini e l'operatore Traini del Tg1 con l'accusa di "aver attraversato illegalmente il confine" con la Russia ed effettuato riprese video a Sudzha, nella regione russa di Kursk, teatro a inizio agosto di un'incursione delle forze ucraine. "La decisione del ministero degli Interni russo di inserire nell'elenco delle persone ricercate la giornalista della Rai Stefania Battistini e il suo operatore Simone Traini per il reportage nell'oblast di Kursk rappresenta un atto di violazione della libertà d’informazione", affermava la Rai in una nota. "La giornalista e l'operatore hanno svolto in modo esemplare e obiettivo il proprio lavoro di testimoni degli eventi.La Rai continua a svolgere il proprio ruolo di Servizio pubblico anche grazie alla coraggiosa attività dei propri giornalisti e inviati e si riserva di operare in ogni sede per denunciare la decisione del governo russo a difesa della libera informazione e a tutela della propria giornalista e dell’operatore", proseguiva la Rai. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni-Canfora, sentenza di non luogo a procedere per lo storico dopo ritiro querela per diffamazione

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(Adnkronos) – Oggi pomeriggio il giudice monocratico del tribunale di Bari, come chiesto stamane durante una breve udienza anche dalla Procura della Repubblica, ha emesso la sentenza di 'non luogo a procedere' nei confronti dello storico e filologo Luciano Canfora, imputato per diffamazione aggravata ai danni della presidente del consiglio Giorgia Meloni.Quest'ultima nei giorni scorsi aveva rimesso la querela.

Stamane l'avvocato difensore di Canfora, Michele Laforgia, ha comunicato, durante la stessa udienza, l'accettazione della rimessione della querela.Lo scorso 16 aprile il giudice monocratico della prima sezione del tribunale di Bari Antonietta Guerra, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine dell'udienza predibattimentale aveva rinviato a giudizio Canfora davanti al giudice del dibattimento.  I fatti risalgono ad aprile del 2022 quando la leader di Fratelli d'Italia non era ancora premier ma solo parlamentare e leader di Fratelli d'Italia.

Il convegno in cui Canfora pronunciò le frasi incriminate ("neonazista nell'anima", mentre parlava della guerra in Ucraina e dei neonazisti di quel Paese, e poi "una poveretta", "è trattata come una mentecatta pericolosissima"), si teneva nel liceo scientifico Fermi del capoluogo pugliese.L'accusa era aggravata dal fatto di aver pronunciato le frasi contro un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni.

La difesa aveva chiesto il "'non luogo a procedere' perché il fatto non sussiste, o perché non costituisce reato o perché non punibile per esercizio del diritto di critica, in particolare del diritto di critica politica".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iniesta annuncia il ritiro dal calcio, lacrime in un video sui social

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(Adnkronos) – L'ex centrocampista del Barcellona e della Nazionale spagnola Andres Iniesta ha ufficializzato il suo addio al calcio con un video postato sui suoi profili social.All’interrogativo che ha aperto il video, "Cosa significa il calcio per te?", Iniesta si è commosso fino alle lacrime, ha iniziato a rispondere: "Per me il calcio è stato…", ma le parole sono rimaste sospese, lasciando spazio alle immagini che raccontano la sua incredibile carriera.  Il 39enne catalano è stato uno dei giocatori più vincenti della storia: un Mondiale e due Europei con la Spagna, con il Barcellona 4 Champions League, 9 campionati spagnoli, 3 Mondiali per club, 3 Supercoppe europee, 6 Coppe del Re e 7 Supercoppe spagnole. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio poliziotto Agostino, ergastolo per il boss Scotto

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(Adnkronos) – Papà Vincenzo aspettava questo momento da 35 anni, da quando il 5 agosto del 1989 i sicari di Cosa nostra uccisero il figlio poliziotto, Nino Agostino, e la moglie Ida Castelluccio, incinta di 4 mesi.Lo ripeteva sempre: "Solo quando sarà fatta giustizia, mi taglierò la barba".

Ma non ha fatto in tempo.Perché è morto lo scorso 24 aprile.

Però, oggi pomeriggio c'erano le figlie, Ida e Flora, il nipote Nino Morana, cresciuto con il nonno alla ricerca di giustizia.La sentenza è arrivata dopo oltre 7 ore di Camera di consiglio all'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo.

Ergastolo per il boss Gaetano Scotto. "Oggi mio nonno avrebbe tagliato la barba, e ce la tagliamo tutti metaforicamente.Con lui", ha detto il nipote Nino Morana. "E' in parte una vittoria per tutti noi", ha poi aggiunto.

Ma prima ha lanciato un appello al boss Gaetano Scotto: "Collabori per fare luce sui tanti punti oscuri sulla morte di mio zio Nino…".  Accanto a lui c'è anche don Luigi Ciotti.L'Associazione Libera si è costituita parte civile nel processo.

E' emozionata anche la Procuratrice generale Lia Sava, che ha sostenuto l’accusa con Umberto De Giglio e Nico Gozzo.Gaetano Scotto era accusato di duplice omicidio aggravato in concorso mentre Francesco Paolo Rizzuto, il coimputato che è stato assolto su richiesta della stessa Procura generale, di favoreggiamento aggravato.

Scotto è stato condannato anche al pagamento di oltre mezzo milione di euro per il risarcimento delle parti civili. Durante il processo è emerso che il poliziotto Nino Agostino, che all'epoca era in servizio al Commissariato di San Lorenzo di Palermo raccoglieva informazioni sui latitanti nel territorio del mandamento di Resuttana. "Un fatto importante da risultare decisivo nella valutazione di quella che deve essere la responsabilità di chi faceva parte di questa compagine criminale", hanno spiegato le difese di parti civili, durante le arringhe.Non ci sono state repliche, né dalla Procura generale né dalle difese, prima che i giudici entrassero in camera di consiglio.

In passato il boss Nino Madonia era stato giudicato in un procedimento parallelo con rito abbreviato.Adesso sul banco degli imputati Gaetano Scotto, suo stretto collaboratore, per il quale la procura generale nelle scorse settimane ha chiesto l'ergastolo.

Che oggi è stato concesso.Ma per la difesa di Scotto non si sarebbe trattato di un omicidio di mafia.

Il delitto sarebbe stato di ben "altra natura che trae origine da ben altri rapporti".Elementi che porterebbero "alla assoluta mancanza di prova nei confronti di Scotto Gaetano.

Per tali motivi concludo, così come il mio precedente difensore, chiedendo l'assoluzione di Scotto Gaetano per non aver commesso il fatto contestato", ha detto l'avvocato Giuseppe Scozzola.  Il pg Umberto De Giglio, ha detto durante la requisitoria che gli elementi raccolti ''in questo processo dimostrano con certezza che l'agente di polizia Antonino Agostino è stato assassinato da soggetti appartenenti a Cosa nostra''.In particolare "da Scotto e Madonia".

Secondo la procura generale, ''Scotto ha eseguito materialmente l'omicidio come ci riferiscono concordemente Vito Lo Forte, Vito Galatolo e Oreste Pagano in base alle informazioni che gli stessi hanno appreso da fonti e in contesti diversi''. ''Tutte le direzioni delle diverse visuali dalle quali si può analizzare il duplice omicidio si incrociano proprio sulla posizione della figura di Scotto.Tutte le traiettorie probatorie ci portano a Scotto'', ha spiegato il Pg De Giglio durante la requisitoria.  E ancora: "Tutte le direzioni delle diverse visuali dalle quali si può analizzare il duplice omicidio si incrociano proprio sulla posizione della figura di Scotto.

Tutte le traiettorie probatorie ci portano a Scotto”.Non solo.

L’accusa ritiene anche che il boss dell’Acquasanta quale “uno dei mandanti dell’omicidio”.E ciò “non solo in quanto esponente di vertice del mandamento di Resuttana, in stretti rapporti con Nino Madonia, ma anche in ragione dei rapporti particolari che Scotto intratteneva con uomini delle istituzioni come il maresciallo Salzano e Giovanni Aiello (faccia da mostro ndr).

E quindi in ragione di quella particolare posizione occupata da Scotto proprio in quello spazio di complicità tra mafia e istituzioni.Quello stesso spazio in cui si era introdotto Agostino nella sua attività di raccolta di informazioni.

E in cui si deve collocare l’omicidio di Agostino”. Il poliziotto Agostino, ha ricordato la procura generale, “era entrato in contatto con soggetti legati a servizi segreti instaurando rapporti quantomeno di collaborazione operativa” con costoro.Era entrato in contatto con il giudice Giovanni Falcone – avendo fatto servizio di protezione per l’estremista Alberto Volo, al tempo sentito da Falcone – e “aveva cercato di raccogliere informazioni sull’attentato all’Addaura” in cui sarebbe dovuto morire Falcone. “Tutto questo – disse De Giglio in requisitoria – lo aveva introdotto in quello spazio di contiguità in cui si verificavano le connessioni illecite tra mondo mafioso ed apparati dello Stato.

Aveva visto incontri tra mafiosi ed esponenti delle istituzioni.O comunque aveva compreso il significato illecito delle relazioni sistemiche tra i due mondi.

Manifestando la volontà di non finire in questo calderone, Agostino aveva guadagnato l’ostilità non solo di Cosa nostra ma anche interna del suo mondo.In particolare di coloro nelle istituzioni che temevano che Agostino potesse rivelare quanto aveva vissuto e soprattutto quanto aveva visto”. Il giovane poliziotto “è stato ucciso anche per evitare che potesse rivelare quelle informazioni che aveva raccolto in merito ai rapporti esistenti tra esponenti mafiosi ed alcuni uomini dello Stato, appartenenti alla Polizia o ai servizi segreti”.

Alla procura generale risulta “ancora accertato che in alcuni ambienti della polizia e dei servizi l’eliminazione di Agostino fu salutata con favore.Risulta infine provata che soggetti legati o appartenenti a servizi di sicurezza realizzavano azioni depistanti, dirette a sviare le indagini sul duplice omicidio allo scopo di nascondere l’attività effettivamente svolta da Agostino”.

Oggi pomeriggio, alle 17.16 è arrivata la sentenza, tanto attesa, tanto cercata, da papà Vincenzo Agostino.Che oggi avrebbe tagliato la barba.

Dopo 35 anni. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)