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Migranti, Piantedosi: “Centri in Albania pronti prossima settimana”

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(Adnkronos) – I due centri per migranti in Albania saranno operativi dalla prossima settimana.Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. "Noi contiamo di partire già dalla prossima settimana, poi speriamo di no: perché significherebbe non aver bisogno di portare lì delle persone.

Tutto dipende da ciò che accade nel Mediterraneo e dalle attività dei trafficanti", ha detto nel corso della Festa dell’ottimismo del Foglio a Firenze. "Non ci sarà nessuna cerimonia di apertura – aggiunge Piantedosi – ci andrò se necessario per ricognizione.Né ci sarà alcun taglio di filo spinato: i centri che stiamo realizzando in Albania sono analoghi a quelli realizzati sul territorio nazionale, sono di contenimento leggero, non sono Cpr anche se una parte è dedicato al trattenimento e all’espulsione.

Non c’è il filo spinato ma l'assistenza: viene data la possibilità di fare domanda di protezione internazionale e vederla risolta nel giro di pochi giorni.Se il sistema manifesterà tempi rapidi, per sapere se le persone sono ammissibili di protezione internazionale o meno, e quindi da espellere e da riportare indietro, ci sarà sicuramente un fattore di deterrenza" ha concluso il ministro. La premier Giorgia Meloni, parlando al termine del summit Med9 a Cipro, aveva spiegato che "partirà probabilmente tra qualche giorno in termini operativi il protocollo che ormai tutti conoscono tra Italia e Albania che vuole essere esattamente questo: una soluzione innovativa in tema di governo dei flussi migratori, di lotta ai trafficanti di esseri umani".  Sul piano Italia-Albania incombe tuttavia la spada di Damocle della Corte europea.

Con la sentenza di venerdì 4 ottobre, i giudici in Lussemburgo hanno infatti bocciato la definizione di “Paesi d’origine sicuri” utilizzata dall’Italia nel piano, minando le fondamenta legali su cui si basa l’accordo con Tirana.Questo stop potrebbe far saltare l’intero piano, mettendo il governo Meloni davanti a un bivio complesso da gestire. L’intesa siglata tra Italia e Albania prevede la creazione di centri di accoglienza in territorio albanese, nei quali migranti adulti maschi provenienti da Paesi definiti “sicuri” dovrebbero essere trattenuti mentre viene esaminata la loro richiesta di asilo. Il primo di questi centri dovrebbe aprire a Gjader, nel nord dell’Albania.

Tuttavia, la recentissima sentenza della Cgue ha messo in dubbio l’intero impianto normativo su cui si fonda questa strategia.La Corte ha infatti chiarito che il concetto di Paese d’origine sicuro, così come applicato dall’Italia, non è conforme alla normativa europea vigente.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poldi Pezzoli Milano, al via restauro dal vivo del ‘Ritratto di giovane donna’

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(Adnkronos) – Ha preso il via al Museo Poldi Pezzoli di Milano il primo intervento conservativo 'dal vivo' sull’opera simbolo della casa Museo, il 'Ritratto di giovane donna' di Piero del Pollaiolo.Un’opportunità unica per tutti i visitatori di seguire da vicino e 'in diretta' l’intervento dei restauratori, comprendere l’importanza della diagnostica per immagini applicata alle opere d’arte e il valore della ricerca ai fini della conoscenza e della cura del nostro patrimonio artistico. “Un intervento conservativo dal vivo, infatti, offre la possibilità di far conoscere le operazioni in atto, rispondere alle curiosità dei visitatori e illustrare le fasi che vanno dalla diagnostica preliminare all’intervento vero e proprio, sottolineando il rapporto esistente tra tecnica pittorica, ovvero la consistenza fisica dell’opera, e la sua conservazione – dichiara Alessandra Quarto, direttrice del Museo – E non solo: vogliamo evidenziare l’importanza del lavoro multidisciplinare avviato a giugno in occasione della campagna di indagini diagnostiche con un confronto costante tra curatori del museo, scienziati e restauratori per poter intervenire nella maniera più attenta e consapevole su questo capolavoro.

Una bellissima esperienza di lavoro che ha arricchito tutti noi in questi mesi di analisi”. L’intervento è importante anche perché riguarda un’opera identitaria del museo, il 'Ritratto di giovane donna' di Piero del Pollaiolo (1470 circa), icona che ha conosciuto una notevolissima fama a partire dagli anni Settanta dell’Ottocento, quando fu acquisita da Gian Giacomo Poldi Pezzoli, per diventare ben presto una delle opere più rinomate e apprezzate dal pubblico.Questo dipinto su tavola è da sempre celebrato con enfasi per l’altissima qualità stilistica e tecnica e per lo straordinario fascino, ed è annoverato dalla critica come uno dei più bei ritratti del Quattrocento italiano. "Arte e scienza sono un binomio vincente", afferma Diana Bracco, Presidente Fondazione Bracco. “Noi ci crediamo da sempre, e infatti – prosegue – da anni con la nostra Fondazione mettiamo a disposizione per l’analisi e il restauro del patrimonio culturale italiano le competenze del Gruppo Bracco nell’imaging diagnostico, un settore in cui siamo leader globali.

Ci è dunque sembrato naturale diventare partner scientifico del primo restauro dal vivo al Museo Poldi Pezzoli di Milano.Queste tecnologie fisiche e chimiche possono svelare, ad esempio, la descrizione della composizione materica dei pigmenti della pittura e dello strato di preparazione, l’esistenza o meno di disegno preparatorio, l’estrazione di caratteristiche della tecnica e dello stile degli artisti.

Ho assistito personalmente alla Tac preliminare sull’opera del Pollaiolo svolta nel nostro Centro Diagnostico Italiano e ho trovato la procedura molto emozionante: utilizzare una tecnica diagnostica all’avanguardia su una ‘giovane donna’ del Quattrocento produce un effetto di grande meraviglia, sembra quasi una macchina del tempo che permette a due punti lontanissimi di incontrarsi.Con questo progetto tutti avranno la possibilità di entusiasmarsi di fronte a questo autentico connubio di arte e scienza". Già da qualche anno si era pensato di intervenire sull’opera, il cui ultimo restauro risale al 1951, e di sottoporre la tavola e la superficie pittorica, ormai molto ingiallita, una approfondita campagna di indagini diagnostiche per poter definire in maniera scientifica e con molta prudenza l’intervento conservativo da effettuare. A questo scopo è stata avviata a partire da giugno scorso una dettagliatissima campagna di indagini diagnostiche con il supporto della Fondazione Bracco, Partner Scientifico di questo restauro e da anni impegnata in questo campo, a cura di un team di scienziati delle Università degli Studi di Milano e spin off Iuss-Pavia DeepTrace Technologies in collaborazione con il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, coordinati da Isabella Castiglioni. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brescia, bambina di 10 anni violentata in centro migranti di Collio: sarebbe incinta

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(Adnkronos) –
Una bambina di dieci anni sarebbe stata violentata in un centro migranti a San Colombano (Brescia), rimanendo anche incinta.Secondo la ricostruzione degli agenti della Squadra Mobile della Questura e del sostituto procuratore Lisa Ceschi, spiega Repubblica, che riporta la notizia data da Bresciaoggi, "la violenza sessuale sarebbe avvenuta mesi fa nell’hub che ospita una ventina di profughi ed è stata portata alla luce dalla mamma della piccola vittima a inizio settembre, proprio in seguito alla scoperta della gravidanza, per la conferma della quale gli inquirenti ora attendono solo l'esito di ulteriori verifiche strumentali''. 
Il responsabile sarebbe stato un altro ospite della struttura, un uomo in attesa di protezione internazionale, che è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata e portato in carcere a Canton Mombello.  Secondo 'Bresciaoggi', l'uomo giorno dopo giorno avrebbe carpito la fiducia di madre e figlia fino ad apparire un 'amico comprensivo'.

A denunciare i fatti, si legge sul quotidiano, ''sarebbe stata la madre, accortasi di comportamenti 'strani e anomali' della piccola che improvvisamente era apparsa apatica e sempre più svogliata.Davanti agli operatori del centro è poi emerso l’orrore della violenza subita''.  La bambina e la madre sono state trasferite dal centro richiedenti asilo ad una struttura protetta in un'altra zona della provincia di Brescia.  Nel frattempo, a quanto riporta il "Corriere di Brescia", "la Prefettura si è attivata e sta effettuando gli accertamenti sull'associazione che sta gestendo il centro di Collio". "Non c'è nessun problema di convivenza in paese con i migranti.

Tra l'altro non sapevo nulla di quello che è successo perché non c'ero.Posso dire, però, che il clima qui è molto tranquillo", afferma all'Adnkronos Giovanni Cantoni, gestore dell'hotel di San Colombano nel quale era ospitato l'uomo accusato di aver violentato la bambina. "C'erano state delle tensioni all'inizio, quando si è venuto a sapere che qui sarebbero stati ospitati i migranti – ricorda il titolare della struttura – ma sono passati dieci anni e la situazione si è acquietata".  La struttura non opera più da anni con il turismo, ma dal 2015 è dedicata esclusivamente all'accoglienza dei migranti: "Io – afferma Cantoni – mi trovo benissimo con loro, meglio che con tanti italiani.

E non ho mai, ripeto mai avuto alcun problema".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morto padre Giacomo Ribaudo, il prete antimafia che parlava agli ultimi aveva 80 anni

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(Adnkronos) – Si è spento a Palermo all'età di 80 anni padre Giacomo Ribaudo.Malato da qualche tempo, era nato a Marineo (Palermo) l’8 giugno del 1944 e ordinato sacerdote ad appena 22 anni il 17 dicembre del 1966.

Per diversi anni ha svolto il servizio di parroco a Villabate nella parrocchia di San Giuseppe, a Palermo nella basilica della santissima Trinità (La Magione), nel santuario di Maria SS.Del Carmelo ai Decollati; fu anche rettore nella chiesa di S.

Giovanni dei Napoletani.Negli anni ’80 diresse l’Ufficio diocesano per la Pastorale.

Al suo impegno si deve la rinascita a Palermo dell’Ordo Virginum e dell’Ordo Viduarum.Fu particolarmente impegnato nei temi della promozione umana con attento e puntuale riferimento sulle tematiche del contrasto alla mafia, alla criminalità organizzata e al riscatto degli ultimi e degli emarginati.  In un intervento di alcuni anni fa disse: "Il nostro ruolo è culturale e sociale, mentre i compiti di repressione spettano allo Stato.

Noi dobbiamo annunciare il Vangelo e difendere i deboli, promuovere la giustizia e la solidarietà contro ogni forma di prepotenza e prevaricazione".Sempre attento ai temi e agli strumenti dell’evangelizzazione, fu autore di numerosi scritti e pubblicazioni e fondò e diresse l’emittente 'Tele Regina' e la testata giornalistica 'Cieli Nuovi, Terra Nuova'.

I funerali, presieduti dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, saranno celebrati lunedì 14 ottobre, alle 10, nella chiesa di San Giuseppe a Villabate.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner nella storia, chiuderà l’anno da numero 1: ecco perché

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner chiuderà il suo 2024 da numero uno del mondo.Il successo contro Tomas Machac nella semifinale del Masters 1000 di Shanghai ha infatti certificato che il tennista azzurro sarà ancora al primo posto del ranking almeno fino al prossimo Australian Open, in programma dal 6 al 26 gennaio 2025.

L'elimazione di Carlos Alcaraz nei quarti, proprio per mano di Machac, poi sconfitto da Sinner in semifinale, aveva già certificato che Jannik sarebbe stato il primo italiano di sempre a chiudere in vetta alla classifica Atp. Sinner al momento ha un vantaggio di ben 3020 punti su Alcaraz, tornato al secondo posto grazie al successo di Pechino ottenuto contro l'amico Jannik.Per colmare il gap lo spagnolo dovrebbe vincere a Bercy, un torneo tra Basilea e Vienna e le Finals di Torino senza perdere nemmeno una partita.

Ma non basta: Carlos infatti dovrebbe anche conquistare un 250 nella settimana tra Bercy e Torino, a cui però non si è iscritto e, contestualmente, Sinner non dovrebbe ottenere nessun punto fino a novembre.Calcoli e incastri impossibili, resi ad ogni modo vani dalla finale raggiunta dall'azzurro a Shanghai. Non può nulla nemmeno Alexander Zverev, numero 3 Atp.

Il tedesco ha saltato Pechino e non è riuscito a difendere il titolo a Chengdu, venendo poi eliminato da Goffin agli ottavi di Shanghai.Sascha è molto lontano da Sinner, con oltre 4000 punti di distacco e, fino al termine dell'anno, non ha alcuna possibilità di raggiungerlo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner in finale a Shanghai, Machac battuto in semifinale

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(Adnkronos) – Jannik Sinner in finale all'Atp Masters 1000 di Shanghai.L'azzurro, numero 1 del mondo, in semifinale batte il ceco Tomas Machac per 6-4, 7-5 in 1h44'.

Il 23enne altoatesino va a caccia del settimo titolo stagionale e del 17esimo della carriera in una stagione strepitosa: 64 vittorie su 70 match disputati e primo posto nel ranking blindato fino a fine anno.  Sinner fatica a mettersi in moto e subisce il break nel game d'apertura.Il numero 1 del mondo completa il rodaggio e ricuce lo strappo nel quarto game, strappando il servizio al rivale.

Sinner spreca la chance di mettere la freccia nel settimo game, ma rimane in sostanziale controllo della situazione.L'azzurro tiene il servizio senza troppi problemi e nel decimo game converte la palla break che equivale ad un set point: 6-4. Il secondo set scivola via senza sussulti fino al nono game, quando Sinner si complica la vita con un doppio fallo che offre a Machac una palla break: l'azzurro rimedia e con 2 vincenti si aggiudica il game.

Come nel primo set, Sinner piazza il break nel momento chiave: Machac cede nel dodicesimo game, Jannik chiude 7-5 e vola in finale.  "Chiudere l'anno da numero 1 era il sogno da bambino, è una cosa che cerchi fin da quando inizi a giocare", così Jannik Sinner, subito dopo aver battuto a Shanghai il ceco Tomas Machac, conquistando l'ottava finale di stagione. "Machac ha tanto talento, un tennis fantastico e aggressivo.Ho perso subito il servizio, poi ho cercato di giocare ogni punto e di scambiare il più possibile.

Ogni finale è diversa, devo giocare il meglio possibile per trovare le giuste soluzioni".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stellantis, stoccata di Confindustria: “Una pazzia chiedere nuovi incentivi”

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(Adnkronos) – La richiesta di Stellantis di ulteriori incentivi è "una pazzia".E' quanto afferma il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, all'indomani dell'intervento in audizione alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato dell’amministratore delegato Carlos Tavares. ''Noi abbiamo bisogno di piani industriali seri, imprese che siano serie sul territorio e restino, ovviamente, a costruire i propri prodotti nel nostro paese'', aggiunge. Contro Tavares anche Matteo Salvini: “L’amministratore delegato di Stellantis dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa agli operai, agli ingegneri, ai tecnici, agli italiani e alla storia dell’auto italiana.

Il settore è in crisi anche per colpa sua”, ha affermato il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture a margine della cerimonia di inaugurazione della linea metropolitana M4, in corso a Milano.La dirigenza di Stellantis “non è più in condizione di chiedere niente per come hanno mal gestito e mal amministrato un’azienda storica italiana” ha sottolineato il ministro.  Sul tema è intervenuto anche il ministro per le Imprese, Adolfo Urso: ''Credo che ieri Tavares si sia reso conto, nelle reazioni dei parlamentari e anche dei sindacati, che hanno indetto uno sciopero per il giorno venerdì 18, che il sistema Paese, unito, maggioranza e opposizione, sindacati e imprese dell'autovetture, chiedono alla grande multinazionale che è nata in Italia di restare in Italia e di affrontare con noi la sfida della transizione ecologica che il nostro Paese può fare meglio di altri, come dimostra che nell'economia circolare noi siamo più avanti di altri", ha affermato.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Motore a Idrogeno, un’alternativa promettente ai combustibili fossili per la mobilità del futuro

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Ormai, è un po’ di tempo, che si sente parlare di auto ad idrogeno, e molti pensano che non siano macchine elettriche o che addirittura l’idrogeno venga bruciato.Facciamo un po’ di chiarezza, in merito alla questione e che futuro potrebbe avere una risorsa come  nel settore dell’auto e della mobilità tutta.

Prima di tutto bisogna distinguere tra veicoli che, si occupano del trasporto pubblico come i Bus e le Automobili.In questo articolo, ci occuperemo delle Automobili, perché sicuramente presentano una tecnologia più complessa ed avanzata e nello stesso tempo diversificata.

Infatti, possiamo distinguere, automobili che montano una tecnologia Full Cell, che è quella più diffusa ed una tecnologia a Combustione interna, meno diffusa, e  possiamo dire già abbondonata dalle case automobilistiche più importanti.

Motore ad idrogeno con tecnologia FULL CELL:

Per quanto riguarda l’efficienza, le Celle a combustibile riducono le perdite energetiche, tanto che possono raggiungere un’efficienza del 40-60% per la produzione di energia elettrica.Quindi, parliamo sempre di motori elettrici, ma alimentati non da batterie al litio o terre rare ma da Idrogeno, che è presente in natura in quanto è composto da ossigeno.

L’auto sarà dotata di bombole di idrogeno, nelle celle l’idrogeno reagisce con l’ossigeno dell’aria, creando una reazione elettrochimica, in questa fase gli elettroni si separano dall’idrogeno e generano una corrente elettrica, simultaneamente i protoni attraversano una membrana elettrolitica per combinarsi insieme all’ossigeno e formare acqua ( che sarebbe l’unico componente di sottoprodotto che viene espulso dall’intero processo, parliamo del famoso vapore acqueo.La ricarica, alla colonnina, delle bombole di Idrogeno è veloce all’incirca 3 minuti

Motore ad idrogeno attraverso una combustione interna tipo i motori termici benzina o diesel:

Questi motori, funzionano come i motori tradizionali termici, ma bruciano idrogeno, anziché combustibili fossili.

Il processo mette in atto una combustione termica.L’idrogeno viene iniettato nel cilindro, dove si mescola con l’aria.

La miscela, si comprime e poi si accende dando vita ad una combustione che fa muovere i pistoni.Il problema, in questo caso, sono le emissioni, in quanto la combustione, avvenendo ad alte temperature può formare ossidi di azoto (NOx) che sono inquinanti atmosferici dannosi.

Motivo per cui, molte case automobilistiche hanno abbondonato questa tecnologia.Infatti negli USA, viene usato come indicatore per verificare se un’auto è altamente inquinante.

Un altro problema che si pone, riguarda la produzione dell’idrogeno, distinguiamo l’Idrogeno, che arriva da fonti rinnovabili, detto Idrogeno Verde proveniente da Energia Solare, Eolica o Idroelettrica.Oppure, parliamo di Idrogeno Grigio, che proviene da una lavorazione del Metano ( e quindi, dà un prodotto altamente inquinante, perché non viene catturato il Carbonio (C)

In conclusione, parliamo di una tecnologia che potrebbe darci un futuro green, ma richiede, investimenti in strutture per produrre l’idrogeno verde, quindi, aumentare la produzione di energie rinnovabili e potenziare il trasporto presso i distributori, che ad oggi, in Italia ce ne sono solo due, uno a Bolzano perché vicino ad una Centrale Idroelettrica e di proprietà dell’Istituto per le Innovazioni Tecnologiche e l’altro a Mestre di proprietà dell’Eni.

Manovra, Giorgetti: “Non ci saranno più tasse, tagli per ministeri ed enti pubblici”

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(Adnkronos) – ''Sicuramente non ci saranno più tasse.Il cuneo fiscale diventerà strutturale''.

Lo ha affermato oggi, 12 ottobre, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in occasione della 'Festa del Foglio' a Firenze.  ''Il sacrificio vuol dire che alcune spese vanno tagliate per ministeri ed enti pubblici.Dovremo rinunciare a qualche programma che non dà utilità – ha spiegato Giorgetti – e tagliare le spese inutili.

Se non lo faranno, il ministro che deve fare la parte del cattivo lo farà''.  ''Gli interessi sul debito – ha ricordato il ministro – pesano su tutti gli italiani e le imprese e noi dobbiamo cercare di abbassare il debito''.  Giorgetti ha anticipato quindi che "ci stiamo muovendo per incentivi fiscali a chi vuole restare al lavoro.Ci sono persone che preferiscono lavorare che andare in pensione".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità: anestesisti, Giacomo Grasselli eletto presidente Siaarti per trienno 2028-2030

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(Adnkronos) – "Sono contento per il risultato, è importante andare avanti su quello che si è fatto dando nuova attrattiva a questa disciplina un po' in difficoltà".Cosi Giacomo Grasselli presidente Siaarti per il triennio 2028/30, eletto a Napoli nel corso dell’Assemblea dei soci, nell’ambito del 78esimo Congresso nazionale Icare della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione, terapia intensiva e terapia del dolore che si chiude oggi a Napoli.  Per Grasselli, direttore di Struttura complessa di Anestesia e Terapia intensiva adulti presso Irccs Ca’ Granda Policlinico di Milano e professore ordinario di Anestesiologia dell’Università degli Studi di Milano, "bisogna far capire quale è l’importanza del ruolo della categoria all’interno del Sistema sanitario nazionale, e poi continueremo il lavoro sulla formazione e potenzieremo l’attività di ricerca". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Tale e Quale Show’ vince prima serata con oltre 3,5 milioni di spettatori

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(Adnkronos) – Su Rai 1 'Tale e Quale Show' con 3.538.000 telespettatori e uno share del 22,6%, cresce negli ascolti e vince la prima serata di ieri, 11 ottobre 2024, stabilendo così il record stagionale per la trasmissione di Carlo Conti.Su Canale 5 la miniserie 'Storia di una famiglia perbene 2' ha ottenuto 2.167.000 telespettatori e uno share del 13,3%.

A seguire, su Rete 4 'Quarto Grado' con 1.143.000 spettatori e l'8,2% di share.  
Fuori dal podio 'Propaganda Live' su La7 con 853.000 telespettatori e uno share del 6,4%, seguito da 'Fratelli di Crozza' sul Nove, che ha totalizzato 1.096.000 telespettatori e il 6% di share.Su Italia 1 il film 'Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar' è stato visto da un netto di 839.000 telespettatori (5,6%), su Rai 2 'Ncis' ha ottenuto 766.000 telespettatori e 3,9% di share, su Rai 3 'FarWest' è stato visto nel programma da 464.000 (3%) mentre su Tv8 'Pechino Express' ha registrato 395.000 telespettatori e il 2,4% di share. Per quanto riguarda l'access prime time continua il trend positivo di 'Affari Tuoi' che ottiene ascolti per 5.396.000 di telespettatori e il 27,2% di share, seguito a distanza da 'Striscia la notizia' su Canale 5 con 2.494.000 telespettatori e uno share del 12,5%.

Su La7 'Otto e mezzo' ha fatto registrare 1.695.000 telespettatori e 8,5% di share, mentre 'Ncis' su Italia 1 ottiene 1.473.000 telespettatori e uno share del 7,4%, su Rai 3 'Un posto al sole' totalizza 1.450.000 spettatori e 7,2% di share. 'Blob' raccoglie 1.059.000 spettatori e il 5,9% di share, 'Il cavallo e la torre 1.116000, 5,7%, su Nove 'Chissà chi è' registra 537.000 telespettatori e uno share del 2,7%. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente sulla Palermo-Sciacca, scontro tra due auto: 3 morti e 3 bimbi in gravi condizioni

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(Adnkronos) – Tragedia lungo la statale Palermo-Sciacca, dove nella mattina di oggi, 12 ottobre, in uno scontro frontale tra due auto, una Toyota Rav 4 e una Mercedes, sono morte tre persone, due uomini e una donna, mentre tre bimbi sono rimasti feriti.  L'impatto violentissimo si è verificato alle 8 di mattina all'altezza del chilometro 13, nel territorio di Monreale (Palermo).Nello schianto a perdere la vita sul colpo sono stati i genitori dei bambini, un uomo di 40 anni e la moglie di 42 di origini tunisine e un palermitano di 51 anni.

Per estrarre i loro corpi dalle lamiere delle auto è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco.  I bambini di 4, 6 e 8 anni sono stati trasferiti in codice rosso all'ospedale Di Cristina, dove i medici li hanno intubati.Sulla vicenda indagano i carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, migliaia di soldati nordcoreani combattono a fianco della Russia

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(Adnkronos) –
Migliaia di soldati nordcoreani si stanno addestrando in Russia e molti di loro sono già presenti in Ucraina a combattere a fianco delle truppe russe.Lo riporta l'Institute for the study of war (Isw), think tank americano che monitora quotidianamente il conflitto, nel suo ultimo rapporto nel quale si legge che i soldati nordcoreani si troverebbero già in Ucraina a combattere a fianco delle truppe russe e che prima di scendere sul campo di battaglia verrebbero addestrati in Russia.

Viene citato anche un funzionario dell'intelligence militare ucraina, secondo cui alcuni ufficiali nordcoreani sono presenti in Ucraina e nelle aree occupate dalla Russia.Tuttavia, l'Ucraina non ha rilevato alcuna unità militare nordcoreana che operi attivamente nel paese. "Il funzionario ucraino avrebbe aggiunto che 'diverse migliaia' di fanteria nordcoreana si stanno addestrando in Russia e che il comando militare russo potrebbe schierarli in prima linea in Ucraina entro la fine del 2024 o nelle zone di confine russe per alleggerire i 'riservisti' russi e consentire loro di combattere in Ucraina", ha scritto Isw.

Funzionari sudcoreani e ucraini hanno indicato che personale militare nordcoreano sta probabilmente operando nelle zone occupate dell'oblast di Donetsk.Si dice anche che un attacco missilistico ucraino nei pressi della città di Donetsk abbia ucciso diversi funzionari militari nordcoreani. "Non è chiara l'entità del raggruppamento di forze nordcoreane che la Russia potrebbe schierare in prima linea o che potrebbe liberare le forze russe lungo il confine, ma questi scenari potrebbero anche favorire un invio maggiore di personale russo nelle operazioni offensive prioritarie in Ucraina e prolungare il culmine dell'operazione offensiva russa dell'estate 2024", ha sottolineato Isw. L'invio di truppe nordcoreane in Ucraina potrebbe rappresentare un'opportunità da sfruttare per la Russia, a seconda di fattori quali la qualità, l'organizzazione, il posizionamento e la capacità delle forze nordcoreane di collaborare efficacemente con le truppe russe. Lo scorso 19 giugno il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong Un hanno firmato un accordo di partenariato strategico globale che prevede la reciproca assistenza in caso di aggressione contro uno di questi Stati.

Shin Won-sik, ministro della Difesa sudcoreano, ha invece denunciato che gli impianti di produzione di munizioni in Corea del Nord stanno lavorando a pieno regime per fornire armi alla Russia. Gli Stati Uniti hanno quindi detto di avere informazioni, confermate da immagini satellitari, secondo cui la Corea del Nord ha consegnato alla Russia più di mille container di munizioni.A metà giugno, Shin Won-sik, ministro della Difesa sudcoreano, ha dichiarato che la Corea del Nord ha inviato via mare alla Russia almeno 10mila container, che possono contenere fino a 4,8 milioni di proiettili di artiglieria. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mirone (Siu): “L’urologia è tra le discipline chirurgiche più avanzate”

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(Adnkronos) – "Abbiamo toccato tutti gli aggiornamenti tecnologici nella chirurgia robotica, nella calcolosi, nella prostata.Sempre più l'urologia è senz'altro, tra le discipline chirurgiche, quella che dà più spazio a queste nuove tecnologie, grazie alla robotica, grazie al laser.

Nella calcolosi certamente abbiamo oggi la possibilità di utilizzare strumenti sempre meno invasivi che ci permettono di andare dalla vescica, all'uretere, al rene, con minuscoli strumenti che hanno energie, quasi sempre laser, che ci permettono di aprire le ostruzioni, le stenosi, di rompere i calcoli con trattamenti pressoché ambulatoriali.Le patologie della prostata in una popolazione che invecchia, dove gli 84-85 anni vengono raggiunti da tanta parte della popolazione maschile, richiedono ovviamente tecnologie molto avanzate".

Lo ha detto Vincenzo Mirone, responsabile comunicazione Società italiana di urologia (Siu), in occasione del 97esimo Congresso nazionale Siu che si conclude domenica Bari. "Abbiamo già in programma nel novembre del 2025 un congresso che si sposta in Campania.Lo faremo a Sorrento – annuncia lo specialista – L'edizione 2024 nel capoluogo pugliese è andata molto bene: 1.500-1.600 iscritti, veramente un congresso importante.

Molti i giovani specializzanti coinvolti.Molti gli ospiti stranieri, amici della Società italiana di urologia da tutta Europa, anche dagli Stati Uniti: penso che questa sia la strada giusta", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chirurgia, Ficarra (Siu): “Con robotica si risolvono anche problemi urologici importanti”

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(Adnkronos) – "Oggi abbiamo la fortuna di poter offrire ai nostri pazienti delle terapie innovative, delle terapie che dal punto di vista chirurgico vanno sempre nella direzione della mini-invasività".Questo significa poter "risolvere anche patologie importanti, preservando gli organi e offrendo una invasività minore.

Il tempo della chirurgia a cielo aperto con i tagli è probabilmente, non dico scomparso, ma fortemente diminuito.Oggi la maggior parte dei nostri trattamenti si fanno con la laparoscopia, con la chirurgia robotica".

Lo ha detto Vincenzo Ficarra, responsabile Ufficio scientifico della Società italiana di urologia (Siu), in occasione del Congresso nazionale Siu in corso a Bari. "In urologia esiste il grande capitolo della endourologia – continua Ficarra – cioè la possibilità di trattare patologie dell'apparato urinario utilizzando le vie naturali, quindi risalendo all'interno degli ureteri e andando a raggiungere, ad esempio, questi calcoli che un tempo richiedevano trattamenti invasivi.Oggi riusciamo per via endoscopica a trattarli in maniera efficace".

Il congresso è occasione però anche di aggiornamento su terapie farmacologiche. "Nuovi trattamenti, soprattutto nell'ambito oncologico – conclude lo specialista – allungano la vita dei pazienti che non hanno la possibilità di guarire dalle loro patologie, ma che possono essere trattati con farmaci molto efficaci per un tempo sempre più lungo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salonia (Siu): “Mancano urologi di riferimento per gli adolescenti”

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(Adnkronos) – "Le problematiche legate alla genitalità, sia urologica che andrologica, sono spesso trascurate".Mancano "specialisti dedicati ai ragazzi che, seguiti dal mondo pediatrico durante l'adolescenza, una volta diventati giovani adulti, non trovano più una figura di riferimento adeguata.

Questa figura dovrebbe essere individuata nell'urologo con una specifica competenza nell'area genitale, che si occupa non solo dello sviluppo sessuale e riproduttivo, ma anche della salute generale dell'individuo di sesso maschile.Oltre alla cura delle problematiche genitali, l'urologo deve prestare attenzione agli aspetti preventivi per garantire il benessere complessivo.

Spesso, queste condizioni riguardano patologie genetiche, endocrinologiche e uro-andrologiche, e il ruolo dell'urologo in questi casi diventa fondamentale nel panorama moderno della medicina".Lo ha detto Andrea Salonia, responsabile Ufficio Formazione della Società italiana di urologia (Siu), che al 97esimo Congresso nazionale della Siu, in corso a Bari, ha curato una sessione dedicata alla transizione di genere.  La presa in carico di questi pazienti "si divide in due fasi – chiarisce Salonia – La prima è rappresentata dal 'presente', ovvero il momento in cui, attorno ai 16 anni, i ragazzi perdono il contatto con il pediatra e devono essere presi in cura da un urologo-andrologo con esperienza specifica nell'area genitale.

La seconda fase guarda al futuro, con molteplici sfaccettature legate alla gestione del cosiddetto ipogonadismo, della produzione e del funzionamento del testosterone, nonché alla salute cardiovascolare, osseomuscolare e psicologica.E' importante considerare anche l'armonia del percorso riproduttivo e sessuale di questi pazienti – conclude – aspetti che richiedono una gestione a lungo termine da parte di specialisti competenti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Minervini (Siu): “Anche in urologia rivoluzione robotica e telechirurgia”

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(Adnkronos) – "Stiamo assistendo in urologia, in medicina, in chirurgia ad una rivoluzione robotica.Tantissimi interventi che dapprima venivano eseguiti con una chirurgia a cielo aperto oggi vengono eseguiti in robotica, che ha soppiantato, in tantissimi centri italiani, la laparoscopia con una diffusione estremamente importante in tutta la Penisola.

Il capostipite è stato l'Intuitive, il Surgical System, il robot Da Vinci.Oggi stiamo assistendo a una diffusione di altre piattaforme, alcune già in commercio, altre in arrivo, da utilizzare in molteplici chirurgie, molteplici piattaforme robotiche e, in futuro anche in telechirurgia".

Così Andrea Minervini, responsabile Ufficio Ricerca della Società italiana di urologia (Siu), in occasione del Congresso nazionale Siu in corso a Bari fino al 13 ottobre spiega le novità in ambito chirurgico. La telechirurgia è "la possibilità di operare dal proprio centro anche a molte migliaia di chilometri di distanza.Questo – illustra Minervini – è uno dei futuri possibili che ci permetterà di svolgere i nostri compiti stando comodamente seduti negli ospedali, nei nostri studi ma operando anche in altri continenti".

Tra i risvolti di questa tecnologia, "dal punto di vista del paziente", può portare a "una migliore gestione delle liste d'attesa e di una serie di problematiche".L'evoluzione della "chirurgia robotica sta rendendo gli interventi molto veloci, con tempi di recupero sicuramente più rapidi dovuti alla mininvasività e al fatto che ci permette di ingrandire molte volte il campo operatorio e quindi stare attenti ai particolari chirurgici, migliorando anche la qualità dell'intervento.

Questo vuol dire minori perdite ematiche – elenca lo specialista – recupero più rapido e rientro alle attività lavorative in tempi più brevi.I tempi di degenza, per il tumore della prostata, oggi giorno sono di 48-72 ore, sempre più tendenti alle 48 ore, questo vuol dire – conclude – che il paziente in ospedale ci sta 2 giorni, quindi tempi molto molto rapidi e questo a vantaggio anche della società, della produttività e del Pil nazionale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carrieri (Siu): “Per la fertilità gli uomini facciano visita urologica a 18 anni”

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(Adnkronos) – "Il tema della denatalità è una delle questioni che preoccupano il nostro Paese.Quest'anno contiamo 400mila nati in meno rispetto allo scorso anno.

Sono numeri importanti che ci dicono che c'è sicuramente una preoccupazione in più per mettere su famiglia da parte di tanti giovani uomini.Ma c'è anche un tema legato alla diminuzione della capacità di fecondare da parte dell'uomo.

In passato eravamo abituati, come uomini, a fare ai 18 anni la famosa visita di leva.Era una visita durante la quale si verificavano anche gli organi genitali maschili e si escludevano quelle patologie, tipo il varicocele, che possono portare a una diminuzione della fertilità.

Questo 'pit stop' oggigiorno non c'è più perché la visita di leva obbligatoria e stata eliminata.C'è quindi meno prevenzione in questo campo".

Lo ha detto Giuseppe Carrieri, presidente della Società italiana di urologia (Siu), all'Adnkronos Salute in occasione del Congresso nazionale Siu in corso a Bari.  "Gli uomini di 18 anni – continua Carrieri – diversamente da quello che avviene per le giovani donne che vanno precocemente dal ginecologo, non si rivolgono agli urologi per una valutazione iniziale della loro fertilità.Questo, sicuramente, è un dato che possiamo mettere in correlazione alla diminuzione dell'arrivo di nuovi nati in Italia.

Sensibilizzazione" su questo tema "è la parola chiave.Dobbiamo far capire che prevenire è meglio che curare e, in campo di infertilità, una visita intorno ai 18 anni, per i nostri ragazzi, è utile al fine di verificare che non ci siano in atto quelle condizioni, quelle patologie – conclude – che possono portare ad una diminuzione della fertilità quando poi decideranno di mettere su famiglia". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Congresso Siu, Cormio: “Per gli urologi è importante la collaborazione internazionale”

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(Adnkronos) – "La Società italiana di urologia, che è sempre stata attentissima ad aprirsi verso le altre società" scientifiche, "da quella americana, a quelle europee e internazionali, oggi si apre verso i Balcani.Bari è sempre stata la porta d'Oriente".

Così Luigi Cormio, presidente onorario del 97esimo Congresso della Siu (Società italiana di urologia), in corso nel capoluogo pugliese fino al 13 ottobre, spiega all'Adnkronos Salute che "questa ulteriore collaborazione significa internazionalizzazione, ci dà la possibilità di aprirci a discussioni su piattaforme sempre più ampie e con tutti i Paesi che ci circondano.E' importante aprirci tanto alle società e avere un congresso che possa apportare tanto know how e, al contempo, che questo venga da diverse parti.

In quest'ottica per noi è importante aprirci verso i Balcani".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sole e temperature in salita, su tutta Italia arriva l’Ottobrata

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(Adnkronos) – Roma, sabato 12 Ottobre 2024 Addio maltempo, sull'Italia sta arrivando l’alta pressione che porterà temperature miti da Nord a Sud regalandoci una calda ottobrata, soprattutto a partire da lunedì.Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma dunque il deciso miglioramento delle condizioni meteo sul nostro Paese, dopo 10 giorni di continue piogge al Centro-Nord. Nelle prossime ore avremo prevalenza di sole, ma non mancheranno delle insidie: il cielo sarà più nuvoloso su Piemonte poi su Liguria, Valle d’Aosta e Lombardia occidentale; dal pomeriggio qualche addensamento non è escluso anche su Appennini, Alpi orientali ed Alta Toscana.

Altrove il sole sarà dominante e le temperature massime saranno gradevoli: al Nord tra i 18°C e i 23°C, al Centro tra i 21°C e i 25°C, al Sud tra i 23°C e i 28°C. Domenica 13 ottobre sarà ancora più soleggiata: il cielo sarà in prevalenza sereno salvo nubi medio-basse su Piemonte meridionale e Friuli Venezia Giulia, specie al mattino.Durante tutto il weekend non sono attese precipitazioni se non qualche piovasco sabato su Valle d’Aosta, Alto Piemonte, Alta Lombardia e Liguria (qui effimero). La nuova settimana si aprirà poi con una situazione ancora simile: avremo tanto sole al Centro-Sud, qualche insidia al Nord.

Lunedì è previsto un aumento della nuvolosità sul settentrione con la possibilità di isolata pioviggine, più probabile al Nord-Ovest, ma in realtà il tempo resterà piuttosto stabile e soleggiato quasi ovunque. In tendenza si profila dalla prossima settimana un campo di alta pressione sul nostro Paese, circondato a destra e sinistra da due zone cicloniche, una sulla Spagna ed una sulla Turchia.  Guardando le mappe meteo previste per la prossima settimana, appare dunque un disegno ad Omega, una figura molto difficile da scalzare e da mutare nel breve termine.In altre parole è probabile che avremo molte piogge sulla Penisola Iberica e sulla Turchia, mentre l’Italia sarà baciata dal sole per più giorni (qualche insidia potrebbe arrivare solo sul fianco più occidentale, da confermare). E con il Blocco ad Omega l’Italia vivrà molto probabilmente una bella e lunga Ottobrata, quella fase soleggiata e a tratti calda caratteristica dell’Autunno italiano.

Sono previste massime fino a 30°C al Sud e 26-27°C anche a Roma e Firenze!Benvenuta Ottobrata. NEL DETTAGLIO 
Sabato 12.

Al Nord: nuvoloso.Al Centro: soleggiato.

Al Sud: soleggiato. 
Domenica 13.Al Nord: nubi irregolari.

Al Centro: via via più nuvoloso.Al Sud: bel tempo. 
Lunedì 14.

Al Nord: piovaschi a ovest.Al Centro: poco nuvoloso.

Al Sud: bel tempo. 
Tendenza: rinforzo dell’anticiclone con una bella Ottobrata, un po’ più incerto al Nord. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)