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Festa cinema Roma, Francis Ford Coppola oggi protagonista pre apertura con ‘Megalopolis’

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(Adnkronos) – Francis Ford Coppola protagonista oggi della preapertura della Festa del Cinema di Roma.Il regista, autore di capolavori come la saga de Il Padrino, Apocalypse Now e Dracula di Bram Stoker, alle 19.30 presenterà, negli iconici Studi di Cinecittà, l'anteprima italiana di Megalopolis, la sua opera più recente.  La serata potrà essere seguita in diretta streaming anche nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone per permettere agli accreditati e al pubblico della Festa del Cinema di assistere al lancio della nuova fiaba visionaria immaginata dal regista.

Nel corso della giornata a Cinecittà sarà fatto un omaggio speciale al grande regista italoamericano che torna, dopo anni, negli Studi romani che lo hanno visto preparare alcune scene de Il Padrino Parte III. Domani, 15 ottobre alle ore 18, Francis Ford Coppola incontrerà le giurie di Alice nella città, gli studenti delle scuole di cinema e il pubblico presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica: durante l’incontro, organizzato da Alice nella città in collaborazione con la Festa del Cinema, il regista ripercorrerà gli oltre sessant’anni di carriera che l’hanno reso uno dei Maestri più importanti e celebrati della Settima Arte.Lo stesso giorno, il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, riceverà Coppola in Campidoglio per dedicargli uno speciale tributo della città. Megalopolis sarà al cinema dal prossimo 16 ottobre distribuito in Italia da Eagle Pictures.

Scritto, diretto e prodotto da Francis Ford Coppola, il film è interpretato da Adam Driver, Giancarlo Esposito, Nathalie Emmanuel, Aubrey Plaza, Shia LaBeouf, Jon Voight, Laurence Fishburne. Un artista geniale con il potere di fermare il tempo combatte contro un sindaco ultraconservatore per salvare il mondo morente e ispirare speranza.Megalopolis è un’epopea romana ambientata in un’America moderna e immaginaria.

La città di New Rome sta cambiando, causando aspri conflitti tra Cesar Catilina, geniale artista che cerca di proiettarsi in un futuro utopico e idealistico, e la sua nemesi, il sindaco Franklin Cicerone, reazionario e legato a uno status quo regressivo, avido e corrotto.Tra i due si inserisce Julia, la figlia del sindaco che, essendo innamorata di Cesar Catilina, si trova a dover scegliere in chi riporre la propria lealtà e a chiedersi cosa merita, davvero, l’umanità. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Balcani, Tajani oggi a vertice Berlino: “Integrazione in Ue è nostra priorità”

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(Adnkronos) – "L’integrazione dei Balcani occidentali nella Ue è una priorità del Governo – ha indicato Tajani – L’impegno italiano per rafforzare la cooperazione con i partner balcanici è concreto e costante.Il nostro obiettivo è la “riunificazione” dei Balcani occidentali con l’Europa".

Con questa linea il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parteciperà oggi, 14 ottobre, a Berlino su delega del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al decimo Vertice del 'Processo di Berlino' sui Balcani occidentali.  Il “Processo” è una iniziativa dei governi della Uw nata nel 2014 su iniziativa dell’allora Cancelliera tedesca Angela Merkel per accelerare il processo di ingresso dei Paesi dei Balcani occidentali nella Ue. “Il nostro Paese, anche come Presidenza G7, è in prima linea nel rilancio di una dinamica positiva nella regione”, ha sottolineato il ministro degli Esteri, ricordando la visita a settembre in Montenegro e Macedonia del Nord e la riunione presieduta a New York, in occasione dell’assemblea Onu, con i ministri dei Balcani occidentali assieme al Gruppo “Amici dei Paesi dei Balcani Occidentali”.  Il vertice, presieduto dal cancelliere Olaf Scholz, vedrà la partecipazione dei sei Paesi dei Balcani Occidentali (Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia), assieme ad Austria, Croazia, Francia, Slovenia, Polonia, Grecia e Bulgaria – oltre al Regno Unito e alle istituzioni europee, inclusa la Presidenza di turno ungherese. Il vertice vedrà una prima sessione di lavoro incentrata sulla cooperazione regionale e il mercato regionale comune (Mrc) e una seconda dedicata all’agenda verde, connettività ed energia, seguite da una discussione informale con rappresentanti della società civile e giovani della regione.I lavori saranno conclusi da un pranzo dedicato al futuro del Processo di Berlino.

In occasione del summit sarà firmato un accordo regionale di mobilità per l’accesso agli studi e sarà adottato il nuovo Piano d’Azione per il Mercato Regionale Comune 2025-2028, con l’obiettivo di dare nuovo impulso alla cooperazione regionale. “La riunione di Berlino conferma la centralità dell’integrazione dei partner dei Balcani con l’Unione europea nel nuovo ciclo istituzionale europeo – ha concluso Tajani – Dobbiamo proseguire per arrivare a risultati concreti nel favorire la cooperazione regionale, tanto nell’ambito economico quanto in quello del dialogo politico e delle riforme dei Paesi Partner.L’Italia è pronta a fare la sua parte, soprattutto nello sviluppo delle infrastrutture strategiche e della transizione energetica della regione”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, Netanyahu: “Via i caschi blu”. Idf sfonda base Unifil. Meloni: “Inaccettabile”

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(Adnkronos) –
Israele non arretra in Libano e "farà tutto il necessario per vincere la guerra".Il premier Benjamin Netanyahu lo ribadisce chiaro e tondo.

E davanti alle truppe Unifil che si frappongono tra le forze militari israeliane ed Hezbollah non esita a sollecitare ancora una volta l'Onu a spostare i 'caschi blu' che per il premier israeliano si sono trasformati in "scudi umani" per le milizie del Partito di Dio.Per questo – ha detto rivolgendosi al Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il loro ritiro deve essere ordinato "adesso, immediatamente".

Ma dal Palazzo di Vetro fanno sapere che la missione non si ritira e Guterres attraverso il suo portavoce ricorda che "gli attacchi contro i peacekeeper violano il diritto internazionale, compreso il diritto umanitario internazionale e possono costituire un crimine di guerra".  Linea della fermezza confermata a Netanyahu anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ieri lo ha chiamato al telefono, mentre al confine tra il sud del Libano e il nord di Israele si registrava il quarto 'incidente' in quattro giorni tra l'Unifil e le Idf.La premier, a quanto apprende l'Adnkronos, ha trasmesso "in maniera chiara e netta" al primo ministro israeliano "tre messaggi": gli attacchi all'Unifil sono "inaccettabili", la missione dell'Onu "non si ritira", va garantita la sicurezza di tutto il personale.  Messaggi dinanzi ai quali Netanyahu ha dato ancora una volta prova di totale 'inflessibilità', come dimostra quanto scritto dal suo ufficio: dopo "le atrocità del 7 ottobre, Israele non permetterà mai più a un'organizzazione terroristica genocida di avvicinarsi ai nostri confini.

Né a Gaza né in Libano".Il primo ministro ha espresso "rammarico" per i danni di questi giorni e ha sssicurato che "Israele farà tutto il possibile per impedire che l'Unifil subisca vittime", ma ha riaffermato che "farà tutto il necessario per vincere la guerra".

E attacca in quello che sembra un riferimento a Emmanuel Macron ed alla sua proposta di fermare l'invio di armi a Israele: "Purtroppo diversi leader europei stanno esercitando pressioni nella direzione sbagliata". Nel corso della telefonata, Netanyahu ha riferito a Meloni anche dell'appello rivolto al segretario generale dell'Onu Guterres: "E' arrivato il momento che le forze dell'Unifil si ritirino dalle roccaforti di Hezbollah e dalle zone dei combattimenti".Le Idf, ha ricordato, "lo hanno chiesto ripetutamente e si sono scontrate con ripetuti rifiuti", cosa che ha permesso "ai terroristi di Hezbollah di usare l'Unifil come copertura e scudo umano". Ma Meloni ha rinnovato l'impegno dell'Italia per Unifil, dicendosi convinta che attraverso la piena applicazione della risoluzione 1701 si possa contribuire alla stabilizzazione del confine israelo-libanese e garantire il ritorno a casa di tutti gli sfollati, ha fatto sapere Palazzo Chigi. "Il problema – hanno detto fonti informate all'Adnkronos – non è tra Italia e Israele, ma tra l'Onu e Israele", un rapporto fatto di tensioni e reciproche accuse culminato nei giorni scorsi con la definizione di Antonio Guterres 'persona non grata'.

Gli israeliani "non vogliono fare la guerra" a Unifil, vogliono solo creare "una fascia di sicurezza di 5-6 chilometri" per evitare che Hezbollah che, stando a quanto sostiene Israele, si nasconde dietro gli avamposti della missione Onu, continui ad attaccare le Idf.  E sarebbe colpa di Hezbollah anche l'irruzione di due tank israeliani in una delle basi Unifil denunciata ieri dall'Onu e che ha causato il ferimento di 15 caschi blu. "Intorno alle 4.30 del mattino, mentre i peacekeeper erano nei rifugi – ha ricostruito Unifil in una nota – due carri armati Merkava dell'esercito israeliano hanno distrutto il cancello principale e si sono introdotti con la forza nella postazione", rimanendovi per "circa 45 minuti".Due ore dopo, fa sapere ancora Unifil, "sono stati sparati colpi di arma da fuoco che hanno provocato fumo" e hanno provocato “irritazioni cutanee e reazioni gastrointestinali in 15 peacekeeper che stanno ricevendo cure”. Episodio giustificato dalle Idf come un "errore": un tank è finito contro una postazione dell'Unifil mentre era sotto attacco da parte dei militanti sciiti del Partito di Dio, non c'è stata alcuna "irruzione" e comunque, ha assicurato il portavoce dell'Idf Daniel Hagari al Tg1, "c'è un'inchiesta in corso al più alto livello possibile su quanto accaduto.

L'Italia è un amico molto importante di Israele". Ma la tensione resta altissima: il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto di nuovo, denunciando la "grave violazione”, chiedendo "al capo di Stato maggiore, generale Luciano Portolano, di mettersi in contatto con il suo omologo, il generale Herzi Halevi, per ribadire la necessità di evitare ulteriori azioni ostili".Azioni che certamente continueranno fino a quando Netanyahu "non avrà vinto la guerra".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Usa inviano sistema antimissile Thaad: cos’è e come funziona

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(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti hanno annunciato l'invio in Israele del sistema di difesa antimissile Thaad, che potrebbe risultare utile in caso di nuovo attacco dell'Iran dopo quello sferrato da Teheran 2 settimane fa con il lancio di quasi 200 missili. "Su indicazione del Presidente – si legge in una nota del portavoce del Pentagono – il segretario alla Difesa Lloyd Austin ha autorizzato il dispiegamento di una batteria Thaad e del relativo equipaggio di personale militare statunitense in Israele per contribuire a rafforzare le difese aeree israeliane dopo gli attacchi senza precedenti dell'Iran contro Israele il 13 aprile e di nuovo il primo ottobre".  "La batteria Thaad aumenterà il sistema integrato di difesa aerea di Israele", afferma Pat Ryder, secondo cui "questa azione sottolinea l'impegno ferreo degli Stati Uniti nella difesa di Israele e degli americani in Israele da eventuali ulteriori attacchi con missili balistici da parte dell'Iran". Il Pentagono ricorda che non è la prima volta che gli Stati Uniti dispiegano una batteria Thaad nella regione: era già avvenuto lo scorso anno, dopo gli attacchi del 7 ottobre, per difendere le truppe e gli interessi americani nella regione.  Il Terminal High Altitude Area Defens (Thaad) è un sistema di difesa aerea progettato per colpire missili balistici a corto, medio e intermedio raggio prima che impattino su aree abitate o obiettivi sensibili.Il Thaad – si legge sul sito della casa produttrice Lockheed Martin – è l'unico sistema statunitense progettato per intercettare bersagli all'esterno e all'interno dell'atmosfera.

Il sistema non ha funzionalità offensive e non ha la capacità di colpire edifici.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Corea del Nord in guerra accanto a Russia”

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(Adnkronos) –
La Corea del Nord entra di fatto al fianco della Russia nella guerra contro l'Ucraina.E' il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a denunciare formalmente l'ingresso di Pyongyang e di Kim Jong un sul teatro bellico accanto alle forze di Vladimir Putin. "Vediamo un'alleanza sempre più stretta tra la Russia e regimi come quello della Corea del Nord.

Non si tratta più di un semplice trasferimento di armi.Si tratta ormai di portare uomini dalla Corea del Nord alle forze militari di occupazione", dice il leader di Kiev certificando quello che analisti e esperti hanno ipotizzato negli ultimi giorni.

Corea del Nord e Russia hanno siglato a giugno un patto globale di partnership strategica durante la visita di Putin nel paese asiatico. L'accordo porta le relazioni tra i 2 paesi "ad un nuovo livello" e "prevede assistenza reciproca nel caso in cui uno dei due Paesi venga attaccato'', ha spiegato all'epoca il presidente russo Putin parlando di ''fornitura di assistenza reciproca in caso di aggressione contro una delle parti dell'accordo".Da oltre un anno, Kim Jong-un fornisce alla Russia armi e munizioni.

Ora, la partnership è passata ad un livello differente.  In particolare l'Institute for the study of war (Isw), think tank americano che monitora il conflitto dalle fasi iniziali, in uno degli ultimi rapporti ha evidenziato che i soldati nordcoreani si troverebbero già in Ucraina a combattere a fianco delle truppe russe e che prima di scendere sul campo di battaglia verrebbero addestrati in Russia. Zelensky non usa il condizionale e dà per certo l'asse bellico Mosca-Pyongyang.La svolta, dice il presidente ucraino, obbliga Kiev a cercare adeguate contromisure. "In tali circostanze, le nostre relazioni con i partner devono svilupparsi ulteriormente.

La prima linea ha bisogno di più supporto.Quando parliamo di dare all'Ucraina più armi a lungo raggio e rifornimenti più decisivi per le nostre forze, non si tratta solo di un elenco di equipaggiamento militare", afferma sollecitando non solo armi e munizioni.  "Si tratta di aumentare la pressione sull'aggressore, una pressione che sarà più forte di quella che la Russia può gestire.

Si tratta di prevenire una guerra ancora più ampia", dice Zelensky invocando un impegno maggiore da parte della coalizione occidentale.Il presidente ucraino è reduce da un tour nelle capitali europee – Londra, Parigi, Roma, Berlino – e da una serie di incontri con i leader a cui ha illustrato il suo piano per la vittoria.

Il presidente ucraino ha detto e ripetuto che la guerra può essere chiusa entro la fine del 2025.Intanto, però, la stampa internazionale inizia a delineare uno scenario – valutato anche a Kiev – con un possibile epilogo del conflitto caratterizzato dalla cessione di territori a Mosca, con formule e criteri al momento non definiti. "La vera pace può essere raggiunta solo attraverso la forza, l'intera prossima settimana sarà dedicata a lavorare con i nostri partner per acquisire ulteriore forza e per la vera pace.

Gli staff lavoreranno.Ci sarà anche lavoro con i leader.

Contiamo molto su decisioni tempestive", dice. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guardiola e Baggio, incontro tra fuoriclasse a Che tempo che fa – Video

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(Adnkronos) – L'incontro con Roberto Baggio.Il ricordo del "maestro" Cruijff, ma anche Carletto Mazzone.

Il passato a Barcellona e Brescia e il presente al Manchester City.Ma anche il futuro, o forse no, come commissario tecnico dell'Inghilterra.

Pep Guardiola sbarca negli studi televisivi di Che tempo che fa, sul canale Nove.Ospite di Fabio Fazio, l'allenatore catalano ricorda la figura dell'asso olandese, suo allenatore con i blaugrana. "Non riesco a immaginare il mio percorso nel calcio senza Cruijff", "era un genio.

Mi ha fatto innamorare del calcio", dice. Altra tappa fondamentale del percorso di maturazione di Guardiola la parentesi con il Brescia, allenato da Mazzone.Un'avventura che ha avuto un prologo 'scioccante', visto che il primo giorno in tribuna Guardiola assistette alla famosa corsa di Mazzone sotto la curva degli ultras atalantini, con annessi insulti irripetibili. "Quello è il mio allenatore?", la prima reazione perplessa. "La prima volta mi ha detto: 'Ao, nun te volevo qui'.

Poi siamo sempre stati molto legati", tanto da averlo voluto vicino anche nei successivi passaggi "importanti'' della sua carriera. In quel Brescia giocava un certo Roberto Baggio.E la 'carrambata' è dietro l'angolo, perché in collegamento con Che tempo che fa appare proprio il Divin codino. "Quando parlo di lui -dice Guardiola- mi emoziono.

L'ho conosciuto alla fine della sua carriera.Aveva un ginocchio che sembrava una lavatrice, poverino non si poteva muovere.

Era il più forte. È una persona solare, una persona incredibile, ha conquistato l'ammirazione di tutti non solo per il fatto che fosse un bravo calciatore.Non penso che in Italia ci sia un posto che non lo ami". Tra i due si sente affetto sincero. "Al Brescia -dice Baggio- eravamo un grandissimo gruppo dentro e fuori dal campo.

Ho sempre seguito Pep, sono felicissimo dei suoi trionfi.E' tutto meritato.

E' una bravissima persona, solare, positiva e disponibile verso tutti.Era gia' allenatore quando era giocatore.

Lo seguo da sempre, da quando era al Barcellona, poi al Bayern e adesso al Manchester City sono felicissimo dei suoi trionfi ed è tutto meritato".C'è un aneddoto che coinvolge i due big e Mazzone.

L'allenatore, timoroso dei cani, un giorno al centro tecnico si ritrova il labrador di Baggio che corre come ovunque: "De chi è sto cane?". "Mister, è di Roby…". "E famolo giocà, damoje n'biscottino", la geniale risposta di Mazzone, pronto a tutto per tutelare il suo fuoriclasse. Per Guardiola, "Lionel Messi è il miglior calciatore di tutti i tempi.Forse manco di rispetto a Pelé e Diego Maradona, ma non riesco a immaginare nessuno come Messi, ho visto quel ragazzo allenarsi ogni giorno e giocare ogni tre giorni in modo incredibile.

Quando lo vedi così da vicino, capisci di cosa si tratta veramente. È unico".Alla domanda di Fazio sul fatto che è l'unico allenatore ad aver vinto due volte il triplete, Guardiola ride un po' sfacciato: "Sono bravo".

Sul futuro però non si sbottona: "Non e' detto che vada via (dal City), né che resti.Io ct dell'Inghilterra?

Può essere tutto nella vita, ma non so ancora…Se sapessi cosa farò lo direi". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, uomo armato vicino a comizio: arrestato

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(Adnkronos) – Un uomo, che aveva armi nel suo Suv, è stato fermato nell'area del comizio di Donald Trump ieri a Coachella, in California.Nel veicolo sono stati trovati un fucile da caccia e una pistola carica oltre a munizioni.

Vem Miller, 49 anni, di Las Vegas, è stato arrestato mentre passava a un posto di blocco su un Suv nero, nei pressi della zona del comizio.L'ufficio dello sceriffo comunica che "l'incidente non ha avuto ripercussioni sulla sicurezza dell'ex presidente Trump o dei partecipanti all'evento".

Miller è stato rilasciato su cauzione da 5000 dollari. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guardiola e il futuro: “Via dal City? Non ho deciso” – Video

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(Adnkronos) – "Ho deciso di lasciare il Manchester City?Non è vero.

Devo riflettere".Pep Guardiola, ospite di Che tempo che fa sul Nove, risponde così alla domanda di Fabio Fazio sul suo futuro.

E sulle voci di un Guardiola sulla panchina della nazionale inglese, l'allenatore non si sbilancia: "Neanche questo è vero.Se avessi deciso lo direi.

Neanche io lo so". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, raid su Gaza: 5 bimbi uccisi mentre giocavano. Drone di Hezbollah fa 40 feriti a Binyamina

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(Adnkronos) – Proseguono i combattimenti di Israele tra il Libano e la Striscia di Gaza e sale il numero anche delle vittime civili.Oggi cinque bambini sono rimasti uccisi in un raid israeliano nel nord della Striscia, rende noto l'agenzia palestinese Wafa.

I bambini stavano giocando vicino a un caffé della zona di al-Shati quando sono stati colpiti dagli ordini sganciati da un drone, hanno denunciato fonti locali. E sono saliti ad almeno 42.227 i palestinesi che hanno perso la vita in più di un anno di guerra mentre altri 94.464 sono rimasti uccisi, ha reso noto il ministero della salute di Gaza, nell'ultimo aggiornamento.  Ma la guerra colpisce anche civili israeliani.Almeno 40 sono i feriti del raid con un drone che ha colpito l'area di Binyamina, nella parte centrale di Israele, condotto da Hezbollah, ha riferito Channel 12, mentre il servizio di soccorso Magen David Adom ha precisato che quattro dei feriti sono in condizioni critiche e cinque in condizioni gravi. Dalla mezzanotte di domenica Hezbollah ha lanciato almeno 100 razzi contro Israele, denunciano le Idf.

Una trentina hanno preso come obiettivo la città di Karmiel, nel nord del Paese.  Quattro paramedici della Croce rossa sono rimasti feriti in un doppio raid israeliano contro una casa a Srebbine, nel sud del Libano.Lo ha reso noto l'organizzazione, ricordando di aver mandato i soccorritori dopo un primo raid coordinandosi con l'Unifil. "Mentre il team stava cercando le vittime da recuperare, la casa è stata colpita una seconda volta".

I quattro paramedici sono "in buone condizioni", fa sapere la Croce rossa, ricordando che "i volontari devono essere protetti tutto il tempo mentre cercano di salvare vite".  Hezbollah sostiene di essersi scontrato per due volte con le truppe israeliane nei pressi del villaggio di Ramiya, al confine tra il sud del Libano e Israele.Secondo il gruppo, gli scontri sarebbero durati un'ora.

Nessuna conferma è arrivata dalle Idf.  L'esercito israeliano ha riferito dal canto suo di 5 razzi lanciati dal Libano contro Haifa.L'allarme è suonato nella città del nord e in altre comunità vicine.

Secondo le Idf, tutti e cinque i razzi sono stati intercettati dalle difese aeree e non si registrano feriti.  Israele ha distrutto due moschee in Libano.L’esercito israeliano ha distrutto una moschera a Dhaira, a 200 metri dalla 'linea blu' che separa il Libano da Israele, con una incursione originata da Jardah, in Israele, scrive il quotidiano L'Orient-Le Jour.

Poco prima era stata rasa al suolo in un raid aereo la moschea di Kfar Tebnit, a ovest di Natbaiye: sono 5 le persone sono morte in questo attacco della scorsa notte.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, oncologia integrativa, studi: “Omeopatia migliora controllo degli effetti collaterali”

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(Adnkronos) – “Sono numerose le ricerche scientifiche che hanno valutato il ruolo dell'omeopatia” come aiuto “nella cura del paziente oncologico”.Lo ha detto Marco Lauro, responsabile del Servizio scientifico di Boiron Italia, oggi a Milano, nel corso dell’incontro ‘Oncologia integrativa: il ruolo dell’omeopatia’, ricordando degli studi come quello di “un’équipe di medici di Strasburgo.

Si tratta di uno studio di osservazione multicentrico che ha valutato l'effetto del medicinale omeopatico per quanto riguarda la riduzione di effetti secondari collaterali dovuti al trattamento oncologico – continua – che ha anche registrato una soddisfazione del paziente che riceveva la terapia omeopatica in supporto alla cura oncologica.Lo studio ha evidenziato una diminuzione del 50-70% degli effetti collaterali invalidanti come inappetenza, nausea, stanchezza cronica nel gruppo che ha utilizzato l'omeopatia in associazione ai trattamenti convenzionali per combattere il cancro”. Un'altra evidenza scientifica “importante da segnalare – aggiunge Lauro – è quella che ha coinvolto 98mila pazienti donne con carcinoma mammario non metastatico che dovevano sottoporsi al trattamento di mastectomia.

Si tratta di uno studio retrospettivo che, grazie al Sistema sanitario nazionale francese, ha potuto raccogliere i dati dei cartelle cliniche di queste donne.Dai risultati è emerso che, laddove queste hanno assunto la terapia omeopatica, in aggiunta al trattamento convenzionale, c'è stata una importante diminuzione dei farmaci che solitamente utilizzavano per combattere gli effetti collaterali della terapia oncologica, per far fronte a questi effetti collaterali: quasi il 20% di corticosteroidi in meno e quasi il 30% in meno di farmaci antiemetici e antidolorifici.

Questi aspetti sono importanti – conclude – perché concorrono a migliorare la qualità di vita del paziente, riducendo gli effetti collaterali e aumentando anche l'aderenza a tutti i protocolli convenzionali terapeutici per combattere il cancro”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, oncologia integrativa, la farmacista: “Omeopatia per gestire disturbi delle cure”

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(Adnkronos) – In farmacia i pazienti in terapia per il cancro “chiedono aiuto” per disturbi “di cui non riescono a chiedere” consiglio “al medico o all'oncologo dell'ospedale perché storditi da mille informazioni.Ci chiedono come gestire dei piccoli grandi effetti collaterali che le terapie possono dare, come ad esempio la nausea, vomito, ulcere alla bocca, ulcere alla pelle, la gestione anche semplicemente dell'igiene quotidiana”.

Così Sara Zucca, farmacista esperta in omeopatia, intervenendo oggi a Milano a un evento sull’oncologia integrativa, ricorda che “l'omeopatia ci ha sempre dato grandi riscontri perché dà la serenità di non interferire con la terapia e di non avere effetti collaterali.I pazienti riescono così a sentirsi meglio, stare meglio, essere anche più pronti a recepire e accogliere le terapie oncologiche”. L'omeopatia “è sicuramente utile al paziente oncologico – aggiunge Zucca – nel supportarlo negli effetti collaterali delle terapie sia chemioterapici che radioterapie che nel post interventi chirurgici.

Non cura il cancro, ma è di grandissima rilevanza per far sì che il paziente riesca a sopportare meglio le terapie che sta facendo ad aderire quindi meglio la terapia ed avere quindi un effetto anche migliore dalla terapia stessa”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Regione Toscana, l’esperto: “Modello di medicina complementare replicabile”

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(Adnkronos) – Il modello di medicina complementare di Regione Toscana nella gestione integrata delle cure del paziente oncologico “è replicabile perché i trattamenti utilizzati, soprattutto nell'ambito dell'omeopatia, ma anche nel caso dell'agopuntura, sono a basso costo, sicuramente privi di effetti avversi e quindi integrabili senza creare possibili interferenze farmacologiche.Anche per questo sono ben accolti dai colleghi oncologi.

Non avendo effetti avversi, inoltre, si inseriscono molto bene nelle terapie, senza pesare sul sistema di depurazione che l'organismo ha a livello epatico e anche renale.C’è quindi un doppio vantaggio: effetti certi e sicurezza dei trattamenti”.

Così Elio Rossi, medico omeopata e responsabile del Centro Regionale per la Medicina Integrata Regione Toscana, all’Adnkronos Salute, oggi a Milano, in occasione dell’incontro ‘Oncologia integrativa: il ruolo dell’omeopatia’, spiega che “oggi il centro eroga circa 11-12 mila prestazioni annue a un totale di 2.300 pazienti oncologici che vengono soprattutto per il tumore al seno, ma anche per gli altri cosiddetti big killer che sono il tumore al retto, tumore al colon e al polmone”.  La Regione Toscana “da ormai più di 10 anni – aggiunge Rossi – prevede l’erogazione di prestazioni di medicina complementare, inclusa l'omeopatia.Queste terapie, presenti in 19 ospedali, sono di supporto, non vanno a inficiare il lavoro degli oncologi, ma vanno a supportare il loro lavoro nel ridurre gli effetti avversi e migliorare la qualità di vita dei pazienti, cosa che aiuta i pazienti a mantenere i tempi della terapia, utilizzare le dosi prescritte e di non ridurle a causa degli effetti avversi.

Abbiamo cominciato collaborando 10 anni fa – rimarca l’esperto – con 'Istituto toscano tumori, oggi Ispro, e i benefici sono evidenti con un grado di soddisfazione importante dimostrato anche dal fatto che, nel corso del pandemia, non sono mai calati i pazienti nei nostri ambulatori, nonostante le grandi difficoltà di accesso agli ospedali, perché i benefici ottenuti hanno motivato i pazienti anche a superare tutte queste difficoltà”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori: medicina omeopatica a supporto di terapie oncologiche convenzionali

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(Adnkronos) – L'omeopatia non cura il cancro, ma può essere utile, insieme ad altri trattamenti, nella riduzione di una serie di disturbi dovuti al trattamento oncologico e favorire così l’efficacia delle cure convenzionali.Lo sostengono gli esperti riuniti oggi a Milano all’evento ‘Oncologia integrativa: il ruolo dell’omeopatia’.

Riconosciuta dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) come sistema di cura che si avvale di medicinali omeopatici consigliati da professionisti della salute, la cura omeopatica è infatti in grado di rispondere a un’esigenza medica che riguarda, nel caso delle cure per il cancro, sintomi quali la nausea persistente, la stanchezza, ma anche l’ansia. “Una presa in carico globale e integrativa, che associa trattamenti convenzionali e medicine complementari, mette il paziente oncologico al centro contribuendo a migliorarne la qualità di vita e la compliance ai trattamenti”, afferma Silvia Nencioni, presidente e AD di Boiron Italia Recenti studi francesi evidenziano come il ricorso all’omeopatia, in questi pazienti comporti una diminuzione del 50-70% degli effetti collaterali invalidanti e una riduzione fino al 30% dei farmaci convenzionali usati solitamente per gestire questi disturbi. Nel contesto oncologico, quindi, la medicina integrata, offerta in Toscana anche dal Servizio sanitario nazionale, si pone come evoluzione del modello della medicina perché unisce, in un approccio coordinato, quella convenzionale alla complementare, accompagnando i pazienti per migliorarne la qualità di vita, senza interferire nelle cure convenzionali e favorendo la continuità delle terapie. “Oltre ad essere efficace” nel risolvere “i disturbi provocati dalle terapie anti cancro – spiega Elio Rossi, medico omeopata e responsabile del Centro Regionale per la Medicina integrata Regione Toscana – non avendo effetti avversi e non pesando sul sistema di depurazione che l'organismo ha a livello epatico e anche renale, l’omeopatia, in questi pazienti, offre un doppio vantaggio: effetti certi in sicurezza”. In farmacia, i pazienti che stanno facendo un percorso oncologico chiedono consiglio su “come gestire dei piccoli grandi effetti collaterali che le terapie – sottolinea Sara Zucca, farmacista esperta in omeopatia – come ad esempio la nausea, vomito, ulcere alla bocca, alla pelle.In tutto questo l'omeopatia ci ha sempre dato grandi riscontri perché dà la serenità di non interferire con la terapia e di non avere effetti collaterali”.

Questi aspetti “sono importanti – conclude Marco Lauro, responsabile del Servizio scientifico di Boiron Italia – perché concorrono a migliorare la qualità di vita del paziente, riducendo gli effetti collaterali e aumentando anche l'aderenza a tutti i protocolli convenzionali terapeutici per combattere il cancro”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guardiola a Che tempo che fa: “Ho imparato l’italiano con De Gregori”

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(Adnkronos) – "Parlo bene l'italiano?Merito di Francesco de Gregori".

Pep Guardiola si accomoda nello studio di Che tempo che fa e risponde alle domande di Fabio Fazio.Il manager catalano del Manchester City – un passato in Serie A da giocatore di Roma e Brescia – stupisce il conduttore per la sua proprietà di linguaggio. "Merito delle canzoni di Francesco De Gregori: La donna cannone, La storia siamo noi…

che è la mia preferita.Quando giocavo a Brescia, nel tragitto da casa al centro sportivo sentivo le canzoni in auto e così ho imparato l'italiano.

Quando non capivo qualche parola, chiamavo un mio amico e me le facevo spiegare", dice l'allenatore catalano, capace in carriera di realizzare per due volte il triplete. "Sono bravo – sorride- …Ho sempre allenato grandissimi club, è importante trovare le persone giuste al momento giusto". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, 3 combattenti italiani feriti in guerra con la Russia

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(Adnkronos) –
Tre combattenti italiani sono stati al fronte in Ucraina nella guerra contro la Russia.In un servizio di Stefania Battistini andato in onda stasera al Tg1, parlano alcuni degli italiani che combattono al fianco delle truppe di Kiev contro l'esercito di Mosca. E' proprio uno dei feriti, Yuri Previtali, a raccontare l'episodio di cui sono rimasti vittima ieri: "Siamo stati attaccati ieri mattina alle 5 quando è iniziato un bombardamento con munizioni a grappolo, un drone è esploso e un frammento mi ha colpito sotto la spalla".

Poi un altro combattente, che resta anonimo, dice: "Siamo stati attaccati, ci hanno trovati da soli in tre.I russi ci hanno circondati e ci hanno detto di arrenderci.

Il nostro comandante è andato fuori e gli hanno sparato".  "Gli italiani feriti sono volontari come me venuti dall'Italia.Sono due anni che sono in Ucraina", aggiunge Previtali sottolineando che "manca il sostegno occidentale, senza questi aiuti ci ammazzano.

In questa guerra c'è un invaso e un invasore.Dobbiamo combattere oggi per non dover combattere domani".  Il fulcro della guerra rimane il fronte nel Donetsk, dove le forze di Mosca continuano a spingere in un'offensiva senza soluzione di continuità.

I reparti ucraini, secondo fonti militari russe citate dalla Tass, hanno iniziato a "ritirarsi parzialmente dalla città di Toretsk" (Dzerzhinsk in russo) nella regione di Donetsk. Intanto, si chiude una giornata cominciata con l'ennesima pioggia di droni russi contro obiettivi ucraini: ne sono stati lanciati 68 droni, 31 dei quali sono stati intercettati.Gli altri si sono "perduti", probabilmente per i sistemi di disturbo elettronico, rende noto Kiev.

Sono stati anche lanciati due missili balistici Iskander-Ma e due missili Kh-59, contro obiettivi nelle regioni ucraine di Chernihiv e Sumy.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, i tunnel di Hezbollah a pochi metri dalla base Unifil – Video

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(Adnkronos) – Una botola di ingresso a uno dei tunnel che portano alla rete sotterranea scavata da Hezbollah in Libano si trova a pochi metri dalla base della missione Onu.A mostrarla in video sono i militari israeliani che da giorni assediano l'area presidiata dai 'caschi blu'.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, smottamento in uno scavo: uomo rimane sotto le macerie a Cinisello Balsamo

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(Adnkronos) – Un grave smottamento si è verificato in uno scavo situato a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, e un uomo è rimasto sepolto sotto le macerie.Immediato l'intervento dei vigili del fuoco che sono intervenuti con diverse squadre: l’obiettivo è recuperare la persona coinvolta.

Le attività sono in corso e le squadre lavorano con la massima urgenza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chepngetich vince maratona di Chicago con record del mondo

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(Adnkronos) – Ruth Chepngetich ha vinto la maratona di Chicago e stabilito il nuovo record mondiale sulla distanza.L'atleta keniana ha trionfato in 2h09'57'' conquistando il terzo successo consecutivo e Chicago e abbassando di quasi 2 minuti il primo di 2h11'53'' stabilito lo scorso anno dall'etiope Tigist Assefa a Berlin nel 2023.

Chepngetich diventa la prima donna a correre una maratona sotto il limite di 2h10'.  La prova maschile a Chicago è stata vinta dal keniano John Korir, che si è imposto in 2h02'43'' precedendo l'etiope Huseydin Mohamed Esa e il connazionale Amos Kipruto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk e il nuovo successo ‘spaziale’: il recupero del razzo è da applausi – Video

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(Adnkronos) – Elon Musk mette a segno un altro successo 'spaziale' con lo spettacolare recupero del booster del razzo 'Super Heavy' di Starship, la più grande navicella della storia costruita da Space X.Il vettore durante la sua discesa sulla Terra è stato infatti catturato dalle braccia meccaniche della torre, progettata appositamente dalla società di Musk e ribattezzata da Elon 'Mechazilla', che ha permesso al booster di tornare alla base perfettamente integro e potenzialmente riutilizzabile.   "Mechazilla ha preso il booster Super Heavy!", ha scritto Space X sul social di Musk condividendo il video dell'atterraggio salutato dagli applausi dei tecnici. Quella del recupero del booster è una frontiera importantissima per la società che permetterebbe un enorme risparmio sia in termini di costi sia di impatto ambientale. "Un grande passo avanti verso la vita multiplanetaria", ha scritto Musk, che ha fissato l'obiettivo di raggiungere Marte nei prossimi anni per iniziare la 'colonizzazione' del pianeta rosso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Meloni sente Netanyahu: “Inaccettabile attacco a Unifil”

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(Adnkronos) – Giorgia Meloni chiama Benjamin Netanyahu per ribadire "l'inaccettabilità" degli attacchi di Israele contro i caschi blu in Libano. La presidente del Consiglio – riferisce Palazzo Chigi in una nota – ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro israeliano in cui "ha ribadito l'inaccettabilità che Unifil sia stata attaccata dalle forze armate israeliane, ricordando come la missione agisca su mandato del Consiglio di Sicurezza per contribuire alla stabilità regionale".La premier ha inoltre sottolineato "l'assoluta necessità che la sicurezza del personale di Unifil sia sempre garantita".  Meloni, riferisce la Presidenza del Consiglio, "ha rinnovato l'impegno dell'Italia" in questo senso, "dicendosi convinta che attraverso la piena applicazione della risoluzione 1701 si possa contribuire alla stabilizzazione del confine israelo-libanese e garantire il ritorno a casa di tutti gli sfollati". Una conversazione che arriva dopo che il premier israeliano ha rinnovato al segretario generale delle Nazioni Unite la richiesta di ritirare "adesso, immediatamente", le forze Unifil dal sud del Libano.  "Netanyahu con una richiesta intollerabile e inaccettabile chiede all’Onu di ritirare le sue truppe dal Libano.

E’ una richiesta – afferma il portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli – da pirati che evidenzia come Israele non riconosca il diritto internazionale, essendo la prima a violarlo".  "Torno a chiedere al governo Meloni – aggiunge Bonelli – di intervenire subito e di dare un segnale forte ritirando l'ambasciatore italiano in Israele e proponendo al consiglio europeo le sanzioni contro Israele, un governo che viola il diritto umanitario ed è responsabile di crimini di guerra".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)