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Piano Mattei, Fontana: “La Regione Lombardia ha le capacità per raggiungere gli obiettivi”

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(Adnkronos) – "Ritengo che il Piano Mattei sia un'iniziativa importante e innovativa perché imposta il rapporto e il progresso di un grande continente come l'Africa, giovane e piano di energia, sulla condivisione delle scelte e la collaborazione per fare in modo che diventi un'opportunità sia per l'Africa che per il nostro territorio.Regione Lombardia ha le competenze e le capacità di mettersi a disposizione per collaborare al raggiungimento di questi obiettivi".

Lo ha affermato oggi il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, all'apertura dei lavori del convegno ComoLake 2024, in corso a Cernobbio.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tv, l’iraniana Afsoon Neginy dalla Fialdini: “Quel biglietto per l’Italia mi salvò la vita”

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(Adnkronos) – "Di notte molte volte i miei familiari andavano fuori, e restavano in certi posti, nascosti, per evitare i bombardamenti.A quel punto io mi recavo in quella che una volta era come la 'Sip', la cabina telefonica a gettoni, e chiamavo, anche solo per dire 'ciao, state bene?

Tutto a posto?'".E' la toccante testimonianza dell'infanzia di Afsoon Neginy, imprenditrice iraniana che nel 2021 è stata selezionata da Forbes Italia tra le 100 personalità femminili italiane di successo e vive in Italia dal 1980.

L’imprenditrice si racconta a Francesca Fialdini nella puntata di 'Le Ragazze' in onda stasera in prima serata su Rai3. "Vivi tutti i giorni in un mondo ma la tua testa, il tuo cuore stanno da un'altra parte, dove ci sono persone che rischiano la vita e stanno in una situazione completamente differente.E ti trovi a chiederti 'cosa sarebbe successo se non avessi fatto quel biglietto per l'Italia'?

Sicuramente non sarebbe stata questa la mia vita'", spiega la manager.Nata a Teheran, in Iran, il 14 maggio 1962, Afsoon vive da molti anni in Italia dove è diventata un importante manager nel settore della cosmetica.

Figlia di insegnanti divorziati, cresce con la madre e le zie in un ambiente tutto al femminile, durante il regno dell’ultimo Scià di Persia, Reza Pahlavi.Di quel periodo ricorda la spensieratezza in famiglia ma anche il clima di terrore diffuso a causa della Savak, la polizia del regime e delle frequenti sparizioni di persone incarcerate.  A 18 anni, dopo il diploma, decide di andare a studiare all’estero, negli Usa, ma quando un gruppo di studenti islamici occupa l’ambasciata americana, i rapporti con gli Usa si interrompono e Afsoon deve scegliere un’altra meta, l’Italia.

In quel periodo è in corso la Rivoluzione Islamica capeggiata dall’Ayatollah Khomeini.La rivoluzione era stata sostenuta da tutta la popolazione, studenti compresi, ma la nascita della Repubblica Islamica con una costituzione basata sul Corano segnerà la fine dei diritti sociali e della libertà delle donne.

Afsoon riesce a partire per l’Italia nel settembre del 1980, pochissimi giorni prima della chiusura degli aeroporti per lo scoppio della guerra con l’Iraq.A Perugia si laurea in farmacia e inizia a lavorare grazie alla Legge Martelli che finalmente nel 1990 permetteva agli stranieri con regolare permesso di soggiorno di avere un impiego.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tecnologia, Bernini: “Il quantum italiano è il quantum del futuro”

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(Adnkronos) – L'Italia può essere più competitiva nello sviluppo del supercalcolo, "dove abbiamo skill particolarmente innovative", rispetto all’intelligenza artificiale, dove “rincorriamo” e “accompagniamo”.Questo il quadro di Anna Maria Bernini, ministra dell'Università e della Ricerca, in collegamento alla conferenza Comolake. "Il quantum italiano è il quantum del futuro, possiamo metterci in prima fila rispetto agli altri Paesi", dichiara Bernini, sottolineando l'importanza futura di questa tecnologia al lato di HPC (high performance computing) e big data.

Il governo sta lavorando su una strategia quantistica, ha aggiunto.  Sul versante della cooperazione internazionale, la ministra ha parlato della necessità di trovare un compromesso tra collaborazione e competitività differenziando i partner. "È evidente che un Paese deve tirare acqua al suo mulino.Ma i Paesi definiti 'like-minded' devono cooperare", ha riassunto, con un implicito richiamo al rischio posto dai Paesi autocratici.

La sua ricetta è "cooperazione anche nella competizione, condivisione delle migliori pratiche e sicurezza nella ricerca, che deve essere aperta quanto possibile e chiusa quando necessario per evitare trasferimenti tecnologici inopportuni o che scivolano nelle direzioni sbagliate". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corruzione, indagato anche ‘l’uomo di Elon Musk in Italia’

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(Adnkronos) – E' indagato dalla procura di Roma per concorso in corruzione Andrea Stroppa, considerato 'l'uomo di Elon Musk in Italia', perquisito nell'ambito dell'inchiesta capitolina.Stessa accusa per un ufficiale di Marina e il rappresentante legale di Olidata. Secondo quanto si legge negli atti, l'ufficiale di Marina, ''compiva atti contrari ai suoi doveri d'ufficio rivelando illegittimamente a Stroppa notizie di ufficio destinate a rimanere segrete (in particolare, inoltrava a Stroppa un documento riservato del Ministero degli Affari Esteri redatto a margine di una riunione tenutasi il 29 agosto scorso, alla quale'' l'ufficiale di Marina ''prendeva parte in virtù del proprio ruolo di Ufficiale della Marina Militare in forza al Sesto Reparto dello Stato Maggiore Difesa, avente ad oggetto la valutazione del progetto finalizzato all'impiego, con scopi militari prima e dual use dopo, delle tecnologie satellitari fornite dall'azienda americana SpaceX)". "In cambio accettava la promessa da Stroppa, nell'ambito di una più ampia attività di agevolazione rispetto agli interessi della multinazionale SpaceX, della conclusione di un contratto di fornitura tra tale società e la Olidata S.p.A., e la susseguente stipula di un ulteriore contratto di partnership tra Olidata e una società partecipata occultamente dal militare'', si legge.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, lite dal barbiere: cliente ferito a collo e schiena con forbici da dipendente

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(Adnkronos) – Forse una lamentela di troppo per la fila.E il dipendente, impegnato in un taglio con ancora le forbici in mano, lo ha colpito alla schiena e al collo.

E' successo intorno alle 15.30 in un negozio di barbiere in via di Torrevecchia 577.  La vittima, uno straniero trasportato in codice rosso al policlinico Gemelli, non è in pericolo di vita.Sul posto i carabinieri del Nucleo Radiomobile, impegnati nelle ricerche dell'aggressore, straniero anche lui, fuggito subito prima dell'arrivo della pattuglia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gb, il Taylor Swift gate investe il premier Starmer

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(Adnkronos) – Il Taylor Swift gate investe il premier britannico Keir Starmer, nella bufera per il presunto scambio di biglietti gratuiti in cambio della sicurezza – pagata dai contribuenti – garantita alla popstar durante il soggiorno londinese.  Starmer aveva pubblicato su X una foto radiosa di lui e la moglie allo stadio di Wembley per la tappa a Londra dell'Eras tour di giugno, quando non era ancora a capo del governo.Lady Victoria però è poi tornata a Wembley il 20 agosto scorso per un'altra data, quando il marito era già primo ministro.

E sempre con costosissimi biglietti offerti gratuitamente.Downing Street è stata così costretta a smentire che Starmer abbia ricevuto, da premier, biglietti gratuiti
come "ringraziamento" da parte della cantante americana per la polizia
messa a sua disposizione per la sua sicurezza durante il soggiorno nella City.  Le "decisioni operative" sulla sicurezza di Taylor Swift sono state prese "alla fine" da Scotland Yard e non dal governo, si sottolinea, ricordando le minacce di terrorismo contro Taylor Swift a Vienna che l'avevano costretta a cancellare il concerto. "Spetta alla fine alla polizia prendere decisioni operative sula sicurezza di questi grandi eventi".  La scorsa settimana era emerso che il sindaco di Londra Sadiq Khan e la ministra degli Interni Yvette Cooper, anche lei al concerto con biglietti gratuiti, come diversi altri esponenti del governo, erano stati coinvolti nelle discussioni prima che alla cantante fosse infine concessa una scorta con i lampeggianti e un convoglio di motociclisti per recarsi a Wembley.

La madre, Andrea Swift, avrebbe addirittura trattato della sua sicurezza direttamente con la capo di gabinetto Sue Gray (nel frattempo dimessa per altre ragioni).  Starmer è stato costretto ad annunciare la sua intenzione di rendere il valore dei regali e dell'ospitalità che ha ricevuto, in larga misura da Waheed Alli, un donatore del Labour e di Starmer in particolare da anni, da quando è entrato a Downing Street (circa 6mila sterline).Fra questi regali, scrive il Guardian, figurano anche quattro biglietti per il concerto di Swift di agosto arrivati attraverso la Umg, la casa discografica della super star planetaria.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buchmesse, direttore Juergen Boos: “La letteratura è un atto di speranza”

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(Adnkronos) – "La letteratura è un atto di speranza con la capacità di ricordare la nostra umanità.Può dare una voce a chi non viene ascoltato.

Qui a Francoforte sentiremo dibattiti sui libri in uno scambio democratico.Abbiamo bisogno di uno scambio ricco di prospettive".

Queste le parole di Juergen Boos, direttore della Buchmesse, la Fiera del Libro di Francoforte, durante la cerimonia d’inaugurazione della 76esima edizione, nella Harmonie Hall del Congress Center. "In un momento storico come quello attuale dominato dai conflitti e dalla crisi, ci si potrebbe chiedere quale sia lo scopo della lettura e quale il ruolo di una Fiera del Libro come questa – ha proseguito Boos -.Sherman Mushdin disse 'quel che è speciale della letteratura è che non ha un uso preciso e non deve averlo.

La letteratura può essere utile ma non deve esserlo per forza'.La letteratura attraversa il tempo, ci fa sognare e a volte ci porta in posti lontani.

La letteratura può fare tutto questo ma non deve esser così per forza".  "In momenti di conflitti geopolitici e dibattiti pubblici infuocati, come questi che viviamo – ha sottolineato il direttore della Buchmesse 2024 – a volte ci si aspetta di trovare nella letteratura conferme o di attribuire ad essa qualcosa, ma l'importanza della letteratura è nella letteratura stessa e bisogna proteggerla dalla falsa appropriazione.La libertà di parola è sempre stata alla base dello sviluppo dell'industria dell'editoria, senza la libertà di parola non ci sarebbero libri, non ci sarebbero traduzioni, non si potrebbero fare dibattiti.

La letteratura può dare voce alle persone e può far adottare una nuova prospettiva.Nei prossimi giorni avremo dibattiti intensi, ci saranno alcuni confronti anche su temi politici e sociali e magari si discuterà.

Non sarà una gara a chi parla più ad alta voce ma un'occasione di ascolto e scambio democratico, avendo un confronto rispettoso e con la mente aperta". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tlc, Labriola (Tim): “Ok a operatori telefonici paneuropei, ma norme uguali per tutti”

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(Adnkronos) – "Sono d'accordo con l'idea della creazione di operatori telefonici paneuropei, ma servono delle norme uguali per tutti".Lo ha affermato oggi Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim, durante il suo intervento al convegno ComoLake 2024, in corso a Cernobbio. "La parità delle regole è un punto fondamentale – ha aggiunto Labriola – perché va bene correre, ma fatemi correre allo stesso livello degli altri.

Inoltre, spero che chiunque venga a competere in Italia paghi le tasse su nostro territorio nazionale". 
L’Italia ha detto ancora Labriola, "è il paese peggiore come ritorno sull’investimento nel settore delle telecomunicazioni per 4 fattori: numero di operatori e disequilibrio a livello di market share; andamento dei prezzi, costo delle infrastrutture e costo per l'acquisto delle frequenze 5g troppo elevato".  Secondo Labriola, guardando questi fattori all'interno dell'attuale mercato italiano, "le imprese hanno difficoltà a investire perché non hanno adeguato ritorno su investimento.E se non abbiamo operatori che investono non si può parlare di digitalizzazione".   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciacallaggio e calamità, Senato approva disegno di legge: testo passa alla Camera

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(Adnkronos) – L'Aula del Senato ha dato il via libera al ddl sull'introduzione della circostanza aggravante dello sciacallaggio, in prima lettura a Palazzo Madama.Il semaforo verde è arrivato con 85 voti a favore, 40 contrari e 15 astenuti. La norma introduce, attraverso modifiche al codice penale, misure per il contrasto delle azioni di furto o di saccheggio di persone o di luoghi colpiti da calamità.

Il disegno di legge n. 778 si compone di un solo articolo.In particolare, il comma 1 dell’articolo unico modifica l’articolo 625 del codice penale aggiungendo un’ulteriore circostanza aggravante che ricorre quando il furto è commesso approfittando delle condizioni conseguenti a calamità naturali. "L'aggravante che viene introdotta con questo provvedimento va a colmare una lacuna del nostro ordinamento.

Fino ad oggi, il reato di sciacallaggio, o meglio il furto aggravato in occasione di calamità o disgrazie che si sono abbattute su una popolazione, aveva una pena non solo mite ma del tutto trascurabile, nonostante in realtà sia un reato molto grave che va a colpire delle persone in stato di bisogno.Va anche detto che, ahimè, per effetto anche dei cambiamenti climatici, i fenomeni calamitosi, le alluvioni in particolare, sono sempre più frequenti e sempre un maggior numero di popolazioni viene esposto a questo rischio.

Questo intervento è dunque assolutamente condivisibile", ha detto il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin intervenendo in Aula durante le dichiarazioni di voto sul ddl. "Con la nuova norma – ha spiegato – nel momento in cui il soggetto responsabile del reato viene individuato può essere arrestato, può avere il rito per direttissima e può scontare delle pene detentive fino a dieci anni.Evidentemente, di fronte alla gravità di questi comportamenti è necessaria una pena che non sia così lieve come fino ad oggi è stata", ha concluso. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antimafia, casi De Raho e Scarpinato: proposta modifica legge su incompatibilità

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(Adnkronos) – Una modifica della legge istitutiva della Commissione parlamentare Antimafia che disciplini i casi di incompatibilità dei commissari relativamente ai filoni di indagine sui quali l’organismo parlamentare è al lavoro.A quanto apprende l’Adnkronos, è la proposta presentata dalla presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo nel corso della riunione dell’ufficio di presidenza di oggi.  A quanto si apprende, la proposta di modifica avanzata dalla presidente Colosimo prevede che i commissari si debbano astenere sia dai lavori che dalla consultazione degli atti nel caso di indagini che li riguardano: una proposta di modifica volta a tutelare l’obiettività dell’indagine della stessa Commissione.

La bozza sarà aperta a eventuali integrazioni per arrivare al testo definitivo da porre all’attenzione del parlamento per l’approvazione.  La proposta di modifica arriva dopo le polemiche sollevate da esponenti della maggioranza negli ultimi mesi per la partecipazione ai lavori del deputato M5S Federico Cafiero de Raho e del senatore M5s Roberto Scarpinato rispettivamente nel filone di inchiesta sull’indagine di Perugia per presunti accessi abusivi alle banche dati e nell’approfondimento sulla strage di via D’Amelio.La maggioranza nelle scorse settimane si era scagliata contro la partecipazione ai lavori di De Raho, che all’epoca dei fatti finiti al centro dell’inchiesta perugina era procuratore nazionale antimafia, e di Scarpinato, ex magistrato, anche alla luce delle recenti polemiche per le conversazioni tra quest’ultimo e il collega Gioacchino Natoli al centro di un articolo de ‘La verità’.

Accuse sempre fermamente respinte dal gruppo pentastellato. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

 

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(Adnkronos) – “Il lavoro sostenibile è un obiettivo di impresa.Rendere sostenibile il lavoro vuol dire farlo per tutte le generazioni presenti in questo momento all’interno dell’impresa, oggi sono ben cinque le generazioni presenti, che devono coesistere e che sono portatrici di valori diversi, e anche la tecnologia ha un impatto di innovazione profonda sul modo di lavorare.

Mettere insieme tutti questi elementi significa rendere il lavoro sostenibile sia per le generazioni più anziane sia per quelle che si affacciano ora al mondo del lavoro”.Lo dichiara Gianluca Perin, country general manager di Generali Italia, intervenendo a margine dell’evento “Lavoro sostenibile: un nuovo modello per imprese, sindacati e politica”, organizzato su iniziativa del dipartimento Lavoro di Forza Italia e tenutosi presso l’istituto Luigi Sturzo di Roma.  “Il ddl partecipazione è un ddl importante, che rende concreto l’obiettivo di impresa di rendere partecipi i lavoratori.

Ha il vantaggio di avere più possibilità di partecipazione – conclude Perin – e di non essere quindi impositivo.Il giudizio sulle finalità è positivo, poi, come sempre, bisogna vedere come verrà tradotto e bisogna sperare soprattutto che non crei ulteriori burocrazie che possano pesare sulla libertà d’impresa.

Credo però che questo lo possiamo evitare, trovando una modalità win win”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Teo Teocoli: “Celentano? Non ci parliamo più per colpa di ‘Adrian’…”

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(Adnkronos) –
Teo Teocoli torna ancora sulla rottura con Celentano, commentando le parole di Roberto Saviano che si era espresso in merito. "Sono d'accordissimo con lui, – ha dichiarato Teocoli a 'Un Giorno da Pecora' su Rai Radio1 – purtroppo da ‘Adrian’, programma che non è andato bene, non l’ho più sentito.Sono passati quattro anni ormai che non ci sentiamo, prima lo chiamavo una volta a settimana, poi ho capito che non voleva dare spiegazioni”. "La causa della mia rottura con Celentano è stato proprio il programma 'Adrian'.

Dopo l’abbandono del disegnatore – continua Teocoli su Rai Radio 1 – lui si trovò da solo e chiese a me di fare Celentano.Veramente, col trucco perfetto, la gobbetta sul naso e tutto il resto, in modo che lui, così, non sarebbe apparso.

Gli dissi: 'Prima cosa sarà difficilissimo che la gente non se ne accorga e poi mi sembra una bufala che dai alla gente.Le persone aspettano te e ad andare fuori sono io?'". In passato Teocoli aveva dato delle responsabilità alla moglie del cantante, Claudia Mori. "Claudia ha il suo perché in tutto questo, – ha detto ancora l'attore sulla fine dei rapporti tra lui e il ‘Molleggiato’ – lei non è cattiva ma è una donna dura.

Ma non è solo colpa sua".A 'Un Giorno da Pecora', poi, Teocoli ha raccontato di un altro personaggio del celebre ‘clan’ con cui ci sarebbe qualche attrito: "Si tratta di Don Backy, il quale recentemente ha detto che mi pagava le cene e che ora vuole indietro quei soldi, quando sono passati 60 anni… Ai tempi lui viveva a Milano da solo, alla sera andavo in trattoria e pagava lui, perché non avevo soldi.

All’epoca ero giovane e poi io potevo anche mangiare a casa, visto che vivevo in città.Oggi, dopo più di 60 anni, sui social mi ha rinfacciato queste cene e l’avermi prestato 100mila lire per una macchina, che peraltro mi si ruppe a Parigi tanti anni fa.

Ci sono rimasto male". La querelle è iniziata qualche settimana fa quando Teocoli, in una puntata di Tintoria, era andato giù duro contro Celentano: "Adriano era il mio idolo, era un amico poi da cinque anni è finito tutto.Lui è scomparso, non risponde al telefono, non parla più con nessuno, forse è morto". 
La replica del 'Molleggiato' era arrivata sui social: "Ciao Teo, ma cos'è questa storia?

Ho letto sui giornali che tu soffri perché è da cinque anni che io non rispondo alle tue telefonate, ma se io non rispondo è perché ti voglio BENE!Come fai a non capirlo?".

E aveva aggiunto: "Tu non devi essere triste, se no poi mi intristisco anch'io.Chiama pure se vuoi tanto io non ti rispondo". 
Teocoli aveva ripreso il tema in una successiva intervista al 'Corriere della sera', dove aveva rivelato di essere rimasto "basito, dopo tanto tempo, tanti anni, tante cazzate, tante divertimenti insieme".

Nonostante i tentativi di contatto, Celentano infatti non risponde.Richiamarlo? "No, ci ho rinunciato, avrebbe dovuto farsi vivo lui.

Mi dispiace.Improvvisamente, dopo una vita, il silenzio", afferma Teocoli.

L'ultimo incontro, aveva racconta, risale a quattro anni fa: "La tradizione del suo compleanno il giorno dell’Epifania era rimasta.Quella volta c’era anche Morandi.

Poi ho telefonato 10mila volte, ma non mi ha mai risposto nessuno". Quanto al ruolo di Claudia Mori, il comico aveva risposto: "Lei fa tutto, è la padrona, quando decide una cosa deve essere così.Non è stata tanto leggera con gli amici di Adriano, anzi ha un po’ sconvolto tutto".

E nell'intervista aveva anche già citato il flop del programma 'Adrian': "Una trasmissione disgraziata".Celentano gli aveva chiesto di interpretarlo, non di imitarlo, per presentare il film e Teocoli, pur perplesso, aveva accettato, ma il progetto è naufragato.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, mons. Perego: “Dai muri alle prigioni con i centri in Albania”

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(Adnkronos) – “Siamo passati dai muri alle prigioni”.Monsignor Gian Carlo Perego, presidente della Commissione Cei sui temi dell’immigrazione nonché presidente della fondazione Migrantes, all’Adnkronos dà voce all’amarezza dopo l’accordo, entrato ora nel vivo, tra Italia e Albania per verificare le richieste di asilo dei migranti.  “Spendere un miliardo, come di fatto sarà, per costruire tre prigioni a cielo aperto e un centro di identificazione allo sbarco per 400 persone – il centro di trattenimento è comunque una prigione perché non si può uscire né avere un cellulare e comunque per un Cpr di 120 posti che sappiamo sono dei lager già condannati dalla Consulta in Italia – osserva l’esponente della Cei – significa che siamo passati dai muri alle prigioni quindi siamo davanti ad un passaggio ulteriormente grave nella gestione del diritto di asilo”.  “Fa una certa specie questo passaggio, che è avvenuto con una nave che con l’operazione Mare Nostrum era diventata una nave di soccorso, e che adesso – osserva – diventi una delle navi per respingere le persone che sono in fuga e dove si fa una prima selezione per distinguere uomini da donne e bambini, rischiando di dividere le famiglie per un risultato che ora è di 16 persone su un numero che sarà molto più elevato.

Se i numeri saranno questi per ogni tipo di salvataggio, e non potranno essere più di due in una settimana perché ci vogliono tre giorni dal luogo del salvataggio fino all’Albania, i numeri saranno molto residuali.Forse il 10 per cento se si arriva a 5000 in un anno di quei 52mila che finora sono sbarcati a Lampedusa e nei porti italiani”.  Per il presidente della fondazione Migrantes siamo davanti ad un “grande spreco di risorse, ad un risultato minimo e speriamo venga presto una condanna anche dalla Corte penale europea e dalla Commissione dei diritti umani.

La premessa è anche la condanna che ha avuto Cipro in questi giorni per il trattenimento di alcune persone in maniera non adeguata”.Mons.

Perego parla di “pagina triste della nostra democrazia – lo dicevamo all’annuncio – che speriamo sia solo una pagina triste per l’Italia e non anche per l’Europa perché se avvalorerà nel 2026 col suo trattato questo tipo di scelta, ne vedremo altre e certamente l’Europa dovrà interrogarsi veramente sulle sue origini cristiane e sulla salvaguardia della dignità delle persone e non fermarsi alle chiacchiere”. Sul tema è intervenuta anche Ursula von der Leyen parlando di “lezione per l’Ue”.Al che osserva mons.

Perego: “A mio modo di vedere la von der Leyen non è esattamente informata dei fatti e di cosa si è costruito in Albania e di questa procedura che sta avvenendo.Forse quando sarà, con precisione, informata dei fatti, magari dagli organismi europei deputati anche al controllo, forse rivedrà questo suo giudizio.

Almeno lo spero perché pensare che questa sia la soluzione quando un governo, quello inglese, è caduto sulla stessa soluzione, è una cosa che segnala una deriva europea del popolarismo europeo”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morto Antonio Skarmeta, l’autore di ‘Il postino di Neruda’ aveva 83 anni

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(Adnkronos) – Lo scrittore cileno Antonio Skármeta, autore di "Il postino di Neruda" (Garzanti) che ha ispirato i film "Il postino" (1994) diretto da Michael Radford ed interpretato da Massimo Troisi, Philippe Noiret e Maria Grazia Cucinotta, è morto all'età di 83 anni.L'annuncio della scomparsa è stato dato dall'Università di Santiago del Cile, istituzione in cui era professore emerito.

Dal 2000 al 2003 ha ricoperto l'incarico di ambasciatore del Cile in Germania. Considerato un anello di congiunzione tra la letteratura popolare e la migliore tradizione della letteratura latinoamericana, i libri di Skármeta sono tradotti in 30 lingue.In Italia sono stati pubblicati i romanzi "Sognai che la neve bruciava" (Feltrinelli, 1976), "Match ball" (Garzanti, 1989), "Non è successo niente" (Garzanti, 1996), "Le nozze del poeta" (Garzanti, 2000), "La bambina e il trombone" (Garzanti, 2002), "Il ballo della Vittoria" (Einaudi, 2005), "Un padre da film" (Einaudi, 2011), "I giorni dell'arcobaleno" (Einaudi, 2013).

Ha ricevuto numerosi premi in tutto il mondo, tra cui il Prix Médicis in Francia, il Goethe in Germania, e il Grinzane Cavour in Italia, fino al Premio Nazionale di Letteratura del Cile alla carriera nel 2014. 
Nato a Antofagasta il 7 novembre 1940, in seguito al colpo di stato (1973) contro il presidente Salvador Allende, Skármeta ha lasciato gli studi di lettere e filosofia in Cile, per terminarli alla Columbia University di New York, dove ha iniziato a lavorare traducendo autori come Francis Scott Fitzgerald e Jack Kerouac.Trasferitosi a Berlino, ha insegnato sceneggiatura all'Accademia di cinema e televisione.

In Germania ha pubblicato "Sognai che la neve bruciava" (1975) il suo primo romanzo.Ha raggiunto la fama internazionale grazie ad "Ardiente paciencia" (1985), più noto con il titolo "El cartero de Neruda" (Il postino di Neruda).

Tornato in Cile, dove ha lavorato per il cinema e la televisione, ha dato alle stampe "Le nozze del poeta" (1999); "La bambina e il trombone" (2001) ed "Il ballo della Vittoria" (2003), che gli è valso il Premio internazionale Ennio Flaiano e il Premio Planeta in Spagna.Della sua produzione successiva vanno citati "Un padre da film" (2010) e "I giorni dell'arcobaleno" (2011).  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maldini, dopo la Nazionale il mercato: l’Inter è in pole. E il Milan pensa al ritorno

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(Adnkronos) –
Un Maldini in nerazzurro?Quello che era uno scenario nemmeno ipotizzabile fino a poco tempo fa, sta diventando una possibilità concreta per i bookmaker, come riporta Agipronews.

Le recenti prestazioni di Daniel, figlio della bandiera del Milan Paolo, hanno infatti generato l'interesse di diversi club per il trequartista cresciuto proprio nel vivaio rossonero.Il talento del Monza ha esordito in Nazionale contro Israele. Secondo i quotisti di Goldbet e Better, sarebbe però l'Inter in pole per accaparrarsi Maldini nella prossima estate: un passaggio in nerazzurro, con sgarbo ai cugini e interruzione della celebre "dinastia", paga 4 volte la posta, in netto vantaggio sulla Juventus a 8 e sul Milan a 10, al pari del Napoli.

Non è affatto da escludere, però, una permanenza al Monza, offerta a 1,75. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presentato a Roma il libro ‘Storia della Medicina e dell’Odontoiatria’

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(Adnkronos) – E' stato presentato a Roma, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, il libro 'Storia della Medicina e dell'Odontoiatria' curato dal professor Michele Covelli, docente dell'Università Lum 'Giuseppe Degennaro', un lavoro che ha come obiettivo quello di rappresentare una sintesi pratica ed efficace della storia della medicina e dell'odontoiatria.Un testo che non ha la presunzione di essere un sostituto ai libri di medicina, ma un "instrumentum laboris" che accompagni non solo gli studenti, ma anche chiunque abbia un interesse alla conoscenza della materia. "Si tratta di un libro che verte sui principi storici dall'Antico Egitto ai tempi odierni e sull'evoluzione e i progressi che la medicina ha effettuato nel tempo – dichiara Covelli – L'obiettivo è quello di creare un connubio, ma soprattutto un approccio interessante tra i giovani studenti e la materia.

Altresì spero che possa risultare interessante anche ad un pubblico più variegato.Mi auguro di poter lasciare un'impronta di conoscenza e continuità tra il passato e il presente". I lavori, cui hanno preso parte, oltre all'autore del volume, il rettore dell'Università Lum Antonello Garzoni, il rettore dell'Università di Foggia Lorenzo Lo Muzio, il direttore del Dipartimento di Medicina dell'Università La Sapienza Umberto Romeo e Andrea Pilloni, docente dell'Università La Sapienza, sono stati aperti dal senatore Filippo Melchiorre che ha parlato di un "testo che può essere utile ai medici e a tutti gli aspiranti medici".

Il senatore ha evidenziato "quanto sia importante la professione medica e l'attenzione posta dall'attuale Governo nei confronti delle professioni sanitarie".Per il rettore Garzoni "partire dalla storia della medicina è fondamentale se si vogliono affrontare con metodo scientifico le sfide future delle nuove tecnologie e del miglioramento delle competenze richieste nella professione medica".

Garzoni ha poi evidenziato quanto la Lum abbia "rafforzato la propria offerta formativa nell'ambito delle professioni sanitarie con il nuovo corso di laurea magistrale in Odontoiatria e protesi dentaria, che segue l'avvio del corso di laurea in Medicina e chirurgia e di quello in Infermieristica. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medicina, Covelli (Lum): “Ecco come siamo arrivati a quella odierna”

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(Adnkronos) – “L'obiettivo di realizzare quest'opera è semplificare la storia della medicina: per poter conoscere la sua storia, infatti, ci vorrebbero decine e decine di volumi.La parte più complessa per me è stata creare una sintesi dei concetti più importanti e dei concetti che possono attirare l’attenzione dello studente di medicina e non solo”.

E’ quanto affermato da Michele Covelli, docente dell’università Lum ‘Giuseppe Degennaro’ e autore del libro ‘Storia della medicina e dell’odontoiatria”, presentato oggi a Roma, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato, su proposta del senatore di Fratelli d’Italia, Filippo Melchiorre. “La storia della medicina del mio libro – spiega l’autore – parte dall'Antico Egitto, in quanto ritengo che sia un popolo estremamente intelligente, dal quale sono partite molte idee, come le specializzazioni.Infatti, è stato il primo popolo storico a vantare già le prime specializzazioni mediche.

La narrazione giunge fino ai tempi odierni e, di conseguenza, saltando i vari filosofi greci, che avevano un concetto astratto di malattia, il mio intento è stato quello di creare un connubio e di semplificare i passaggi più importanti che ci hanno portato alla medicina odierna”.  Il testo, un ‘instrumentum laboris’ che accompagni non solo gli studenti ma anche chiunque abbia un interesse alla conoscenza della materia, "può essere tranquillamente fruito anche dai non addetti ai lavori – sottolinea Covelli – È necessario che lo studente abbia una percezione di conoscenza e capisca quali siano i periodi salienti della storia della medicina.Da ciò che ho potuto percepire, perché abbiamo iniziato ieri le lezioni di storia della medicina – conclude – gli studenti hanno apprezzato molto il capire, in sintesi, i punti salienti del primo approccio della medicina”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garzoni (Lum): “Pensare in modo aperto alla storia guardando al futuro”

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(Adnkronos) – "L'obiettivo di oggi è pensare in modo aperto ai cambiamenti in atto, anche a partire dalla storia e guardando al futuro".Sono le parole di Antonello Garzoni, rettore dell'università Lum 'Giuseppe Degennaro', a margine del convegno di presentazione del libro 'Storia della medicina e dell'odontoiatria' di Michele Covelli, oggi in Senato a Roma. "La nostra memoria è importante – spiega Garzoni – così come lo è la storia.

Il metodo scientifico nasce nelle università, più precisamente all'università di Bologna e con Federico II all'università di Napoli, e rappresenta il momento iniziale della capacità di pensare, in maniera radicata e moderna, al ruolo dell'università a supporto della scienza.Su questo continuiamo con il nostro obiettivo, attraverso lo sviluppo del corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria, che abbiamo recentemente avviato, attraverso tutte le attività in termini di professioni sanitarie che stiamo portando avanti, proprio nell'ottica di pensare a un connubio tra ricerca e mondo delle imprese, delle istituzioni e della sanità, con la capacità di coinvolgere sempre di più le attività di divulgazione scientifica in relazione agli avanzamenti".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Melchiorre (Fdi): “Costruire centralità medico, paziente e persona”

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(Adnkronos) – "Attraverso la presentazione di questo testo, che può servire sia ai medici che agli aspiranti tali, parliamo della storia della medicina e di organizzazione di risorse nella sanità per costruire un ulteriore tassello in questo mosaico" in cui c'è "la centralità del medico, ma anche del paziente e della persona".Lo ha detto Filippo Melchiorre, senatore di Fratelli d'Italia, intervenendo al convegno di presentazione del libro 'Storia della medicina e dell'odontoiatria' di Michele Covelli, organizzato su proposta dello stesso senatore e svoltosi a Roma.

Il testo non ha la presunzione di essere un sostituto ai libri di medicina, ma un 'instrumentum laboris' che accompagni non solo gli studenti, ma anche chiunque abbia un interesse alla conoscenza della materia.  "Ho due foto ben impresse nella mente, nell'anima di tutti gli italiani: l'operatrice sanitaria stremata e china sulla scrivania, nel periodo della pandemia da Covid-19 e la foto di qualche giorno fa degli Ospedali Riuniti di Foggia, dove c'erano dei medici rintanati in una stanza, tentando di non far entrare un gruppo di persone che voleva aggredirli – spiega il senatore Melchiorre – Rispetto a questo, il Governo ha fatto molto: ad esempio, nel mese di settembre ha partorito un decreto legge che punisce chi compie aggressioni e chi danneggia strutture sanitarie e socio sanitarie.Non solo: ha aumentato le risorse, ha pensato all'Adi, Assistenza domiciliare integrata, alle Case di comunità, a dare più risorse alle Regioni.

Alcune Regioni spesso non hanno dei modelli organizzativi adeguati e quindi tutto quello che succede purtroppo non dipende dal Governo centrale, ma dipende da come vengono utilizzate le risorse".  Tornano agli ultimi fatti di cronaca, il senatore osserva che "prevedere una norma che sanziona chi sbaglia – nel contesto delle aggressioni nei confronti dei medici – è un tassello rispetto alla causa principale dei modelli organizzativi errati.Sono molti, ad esempio, gli episodi di malasanità: se le risorse venissero utilizzate bene, sicuramente non ci sarebbero questi problemi.

Oggi c'è un giornale importante, sicuramente non vicino alla nostra parte, Repubblica, che racconta che verranno assegnati 3 miliardi in più alla sanità, in controtendenza rispetto a tutti gli altri governi che ci hanno preceduto.Il Governo centrale – conclude – sta facendo la sua parte e ci auguriamo che anche quelli regionali possano essere al passo".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andavamo a mille’, in scena a teatro la 1000 miglia con Gioele Dix

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(Adnkronos) – La Freccia Rossa è sempre stata più di una corsa, ieri come oggi.Per raccontare una normale gara automobilistica basterebbero due numeri.

Uno per indicare lo spazio e l’altro per il tempo.Per la 1000 Miglia è diverso, e Gioele Dix lo sa.

L’attore milanese, noto al grande pubblico per le sue partecipazioni come cabarettista a 'Zelig' e a 'Mai dire gol', si è distinto come drammaturgo, attore e regista, specialmente in ambito teatrale.  Con 'Andavamo a Mille', Dix porta in scena un progetto inedito, un tributo alla Corsa più bella del mondo presentato da 1000 Miglia e dal Centro Teatrale Bresciano, ultimo tassello della collaborazione tra l’artista con lo stabile cittadino che da alcuni anni produce su scala nazionale le sue nuove creazioni per il palcoscenico.  Lo spettacolo andrà in scena in sei date al Teatro Sociale di Brescia, dal 26 novembre al primo dicembre. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)